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ANNO 1945
Febbraio
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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio XII
(1939-58)

- responsabile dell'Entità: card. P. Fumasoni Biondi.

ONU
Organizzazione delle nazioni unite

1945, con sede a New York è la più importante organizzazione internazionale esistente; l'accordo, che costituisce la Carta o Statuto dell'ONU, è stato firmato a San Francisco da 50 stati;
è un'unione a carattere aperto nel senso che a fianco dei firmatari (50 + la Polonia) altri stati possono esservi ammessi purché siano amanti della pace e diano garanzia di adempiere agli obblighi derivanti dalla Carta; quasi tutti gli stati del mondo sono membri dell'ONU, ne restano fuori oltre ai cosiddetti microstati (come Andorra, Liechtenstein, San Marino), la Svizzera, le due Coree, il Vietnam, Taiwan e la Rhodesia;
Organismi:
- assemblea generale:
è composta da tutti gli stati membri, ognuno dei quali ha diritto di avere cinque rappresentanti ma dispone di un solo voto; in pratica funge da tribuna internazionale;
- consiglio di sicurezza:
è composto da 15 membri, dei quali 5 permanenti (USA, URSS, Repubblica Popolare Cinese, Gran Bretagna, Francia) e 10 eletti ogni due anni dall'assemblea;
- consiglio economico e sociale:
è composto da 54 stati eletti dall'assemblea per la durata di 3 anni;
- consiglio di amministrazione fiduciaria:
ha il compito di controllare l'amministrazione dei territori sottoposti ad amministrazione fiduciaria;
- Corte internazionale di giustizia:
è il principale organo giudiziario dell'ONU;
- segretariato:
è composto dal segretario generale e dal personale a lui dipendente;
a causa del gioco dei veti incrociati delle grandi potenze che siedono al consiglio di sicurezza, l'attività dell'ONU è di fatto paralizzata, almeno fino alla fine della guerra fredda;
segretario generale:
- 1946-53, Trygve Lie.

"Operazione Aussenweg"

1945
Cominciano ad essere organizzati i primi piani di fuga per i dirigenti nazisti.
Roma, al numero 132 di via Tomacelli sta il collegio di San Girolamo degli Illirici, il cui segretario è padre Krunoslav Draganovic, uno dei più attivi promotori del "corridoio vaticano".
Il collegio, inizialmente un centro in cui si organizzano i viaggi, soprattutto verso l'Argentina, diventa la base delle operazioni per la fuga di criminali di guerra.
Quando H. Himmler vede che ormai tutto è perduto, dà vita all' "operazione Aussenweg", affidandone la direzione al giovane capitano delle SS Carlos Fuldner.
Spagna, Portogallo, Marocco, Austria e Italia sono zone di passaggio sicure e protette per i fuggiaschi che viaggiano con nuove identità e documenti falsi forniti, in maggioranza, dai servizi segreti del Vaticano. Molti agenti dell'Entità fanno anche da guide e proteggono i criminali di guerra fino a quando non raggiungono un luogo sicuro, fuori della portata della giustizia internazionale.
Carlos Fuldner e padre Krunoslav Draganovic uniscono quindi le loro forze per salvare
criminali di guerra quali:
. Josef Mengele, il medico di Auschwitz;
. Klaus Barbie, il "macellaio di Lione" ed ex comandante della Gestapo della città francese;
. Ante Pavelic, il dittatore croato;
. Erich Priebke, il capitano delle SS;
. Erich Rajakowitsch, capitano delle SS;
. Hans Fischböck, il generale delle SS;
. Adolf Eichmann;
. Franz Stangl, comandante del campo di concentramento di Treblinka.
Quest'ultimo, come altri, riceve da Alois Hudal e da alcuni membri dell'Entità una nuova identità, documenti falsi e un rifugio a Roma.
In cambio dell'aiuto, il Vaticano e altre istituzioni ricevono grosse somme di denaro, spesso frutto di estorsioni compiute ai danni di ricchi ebrei, che, pagando, erano riusciti a sfuggire alla deportazione nei campi di sterminio.
I rapporti dell'Entità e dei servizi segreti statunitensi spiegano che, ad esempio, sia Hans Fischböck che Erich Rajakowitsch avevano accumulato un'autentica fortuna spogliando dei loro beni ricche famiglie ebree olandesi. Una parte del denaro veniva intascata, mentre l'altra, quella più consistente veniva trasferita, attraverso banche svizzere, in particolare attraverso l'UBS (Unione Banche Svizzere) di Zurigo, su diversi conti in Argentina.
I servizi segreti britannici, l'M16, scoprono che parte dell'operazione di fuga era stata finanziata da due cittadini svizzeri:
. Arthur Wiederkehr, uno spietato avvocato che guadagnò quasi due milioni di franchi con le commissioni applicate al denaro dei riscatti, e
. Walter Büchi, un giovane svizzero che consegnava i suoi "clienti" alla Gestapo una volta che avevano depositato il denaro.
I rapporti dimostrano che Walter Büchi aveva «importanti contatti con la Curia romana e con alcuni elementi vicini ai servizi segreti papali». Aveva avuto rapporti con agenti del Teutonicum, la divisione per gli affari tedeschi dello spionaggio pontificio, e aveva compiuto missioni speciali per l'Entità. Operava come "agente libero" dello spionaggio vaticano ed era anche il collegamento svizzero dell'economato delle SS, diretto dal generale Hans Fischböck. Uno dei suoi migliori affari fu la mediazione per la liberazione del banchiere ebreo Hans Kroch, che riuscì a fuggire in Olanda, quando a Berlino iniziarono le persecuzioni contro la comunità ebraica.
[Hans Kroch contattò Walter Büchi per pagare il riscatto per tutta la sua famiglia. Lo svizzero chiamò personalmente Adolf Eichmann per avere i salvacondotti, ma nel frattempo la moglie di Hans Kroch era già stata arrestata dalla Gestapo e deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück. L'avvocato Arthur Wiederkehr, consigiò allora a Hans Kroch di rifugiarsi con le sue figlie in Svizzera, per poi andare in Argentina. Una volta in America, Hans Kroch mandò a Walter Büchi e ad Arthur Wiederkehr in Svizzera un elenco (conosciuto come la "lista Kroch") con i nomi dei milionari ebrei disposti a pagare fortune considerevoli per la salvezza dei loro familiari. Da quel momento Walter Büchi e Arthur Wiederkehr in Svizzera e Adolf Eichmann e Hans Fischböck, loro soci in Germania, cominciarono a ricevere grosse somme in franchi svizzeri e oro che venivano depositati in conti numerati e successivamente trasferiti in banche argentine. Questo denaro servì a finanziare la fuga di importanti criminali di guerra nazisti in Sudamerica, soprattuto in Argentina, Bolivia e Brasile, attraverso il "corridoio vaticano".

II GUERRA MONDIALE





1945
Febbraio
Austria
(Ostmark - Marca Orientale del Terzo Reich)
"Anschluss" [annessione]: l'Austria è stata unita alla Germania.
[Ufficialmente dal 21 Marzo 1938 (sancito dal plebiscito successivo del 10 Aprile).]

1945
Febbraio
2
, Mauthausen, circa 570 prigionieri sovietici, tutti soldati ed ufficiali condannati a morte, dopo il superamento di alcuni appostamenti SS, del muro e del filo psinato elettrico evadono dal campo; 419 fuggono verso Nord, in direzione del confine cecoslovacco;
in un'azione di ricerca alla quale partecipano oltre a tutti i corpi d'armata dell'impero tedesco anche civili dei dintorni, la maggior parte degli evasi viene catturata ed ammazzata;
solo 17 persone non sono state catturate (secondo affermazioni degli inseguitori SS);



GERMANIA
1945
Febbraio
Partito unico: NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista tedesco dei lavoratori).
- Führer e Cancelliere del Reich
Adolf Hitler
(1934 agosto - aprile 1945)
[In lui sono unificati i poteri di capo dell'esecutivo e di comandante delle forze armate tedesche.]
- Segretario della Cancelleria
-
Propaganda
Joseph Paul Goebbels
(1933 mar - apr 1945)
Interno
Heinrich Himmler
(1943 ago-apr 1945)
Affari Esteri
Joachim von Ribbentrop
(1938 feb - apr 1945)
Armamenti e Munizioni
Albert Speer
(1942 feb - apr 1945)
OKW
(Oberkommando der Wehrmacht - Comando supremo delle forze armate germaniche)
Wilhelm Keitel
(1938 feb - mag 1945)
[Capo ma senza alcun potere esecutivo, facente funzione anche di ministro della difesa]
Aviazione
Hermann Göring
(1933 gen - apr 1945)
Giustizia
O.G. Thierack
(1941 feb - apr 1945)
Economia
Reichswirtschaftminister
Walther Funk
(1933 gen - apr 1945)
Finanze
conte J.L. Schwerin von Krosigk
(1933 gen-apr 1945)
Alimentazione
e Agricoltura
Herbert Backe
(1942 mag - apr 1945)
Lavoro
Franz Seldte
(1933 gen - apr 1945)
Trasporti
Julius Dorpmüller
(1937 - apr 1945)
- sottosegretario responsabile per le ferrovie
Albert Ganzenmüller
(1942 - apr 1945)
Dal 14 luglio 1933 ufficialmente tutti i partiti sono aboliti.

1945
Nazismo

Febbraio
2
, H. Himmler decide che C.F. Goerdeler e J. Popitz non gli sono di nessuna utilità e li fa impiccare a due ganci di macellaio nella prigione di Plötzensee; Ewald Löser invece non viene nemmeno processato;
Coinvolti direttamente nell'attentato del 20 luglio 1944
[giustiziati o suicidati 2 febbraio 1945]
Nome
Età
Grado
Funzione
Note
Foto
Condanna a morte
. Carl Friedrich Goerdeler
59
politico
- 1918-31, DNVP (Deutschnationale Volkspartei - Partito Popolare Nazionale Tedesco);
- 1931-44, Indipendente.
- 1930-37, borgomastro di Lipsia;
- 1934-35, Reichskommissar für die Preisüberwachung (Commissario del controllo dei prezzi)
Dal 1938, proseguendo nei suoi sforzi per rovesciare il regime nazista, collabora alla creazione di un gruppo dissidente composto da politici conservatori e militari.
Era previsto come prossimo Cancelliere del Reich.
 
2 febbraio 1945, impiccato
. Johannes Popitz
60
ha cercato di convincere H. Himmler a prendere parte ai tentativi di negoziare con le potenze occidentali per un accordo di pace accettabile
2 febbraio 1945, impiccato
Per filmare le esecuzioni, gli operatori di J.P. Goebbels accumulano migliaia di km di celluloide. Ma i tedeschi, inclusi i nazisti, non riescono a sopportare lo spettacolo e fuggono dai cinema. A. Hitler invece, non si stancherà mai di assistere al documentario. Anzi, quando vorrà distrarsi, chiederà agli operatori di proiettarlo.
Quando i russi entreranno a Berlino, Ewald Löser affermerà ancora di essere all'oscuro del tradimento dei suoi amici. E insisterà sul fatto di avere un'unica colpa: la sfortuna. Sarà una bugia, eppure funzionerà.

 

3, l'aviazione anglo-americana annienta il centro della Gestapo;

Il vescovo di Berlino Konrad von Preysing scampa alle grinfie del famigerato R. Freisler che muore durante un bombardamento aereo.
15
, Peenemünde, W. von Braun e altri 5.000 scienziati si apprestano a partire dalla base per raggiungere Bleicherode da dove però devono presto fuggire per la presenza degli americani a Mülhausen, appena 20 km a sud di Bleicherode;
il generale SS Kammler fa quindi salire quattrocento migliori specialisti e ingegneri su di un treno speciale che si dirige verso Oberammergau dove un ex campo della Wehrmacht, ai piedi della Alpi bavaresi, offre agli scienziati una sistemazione di lusso.
[W. von Braun (rimasto ferito in un incidente) e Walter Dornemberg si ritroveranno alla fine all'Ingerborg Haus Hôtel… da dove lo scienziato invierà il fratello Magnus von Braun a contattare gli americani.
24
, Berlino, nella sala dei mosaici della Cancelleria del Reich, A. Hitler riunisce i capi del NSDAP, Reichsleiter e Gauleiter: è il 25° anniversario della proclamazione avvenuta a Monaco, del programma del partito.
In questa fantomatica e ultima riunione è presente una trentina di dirigenti mentre mancano all'appello i Gauleiter delle regioni dell'est che non sono riusciti ad aprirsi un passaggio fino a Berlino.
Accompagnato da H. Goring e da J.P. Goebbels, il Führer, un uomo ormai distrutto, stringe la mano ad ognuno dei presenti.
Intanto H. Himmler, dopo lo scacco sul fronte orientale, non osa più recarsi da A. Hitler. Su consiglio di H. Guderian lascia il comando dell'Esercito della Vistola al gen. Heinrici.

"Operazione Sunrise" ("Aurora")
[nota anche come "Operazione Crossword"]

«segue da dicembre 1944»

1945
febbraio,
a metà mese, W. Rauff e altri funzionari regionali RSHA ottengono anche l'appoggio del gen. K. Wolff, il più alto dirigente delle SS e della polizia per l'Italia;
[In questo periodo G. Zimmer scrive sul suo taccuino:
P [arrilli] è stato invitato a casa mia per un pasto oggi per discutere tranquillamente ancora una volta il viaggio svizzero che inizierà il 20 febbraio. A parte i compiti già stabiliti per iscritto, ho fatto un passo avanti oggi con riferimento alla conversazione con Von F (ische) e SS. Col. R (auff), e sto facendo visitare P. agli ambasciatori inglese e americano. Lì per esporre la nostra visione comune sul pericolo comunista e in questo contesto intendere che SS 1st Lt. Zi (mmer) ha già provato più di una volta a prendere contatto con influenti inglesi, poiché è fermamente convinto di avere cose per dire quali sono sicuramente di interesse per l'Inghilterra. Dovrebbe ulteriormente intimo quel Zi (mmer),]

Verso la fine del mese, il barone Luigi Parrilli – la cui missione viene denominata in codice "Operation Wool" – ha un incontro con agenti americani a Lugano e manifesta la volontà dei tedeschi di negoziare la resa;
[Essendo un italiano con importanti beni, il barone Luigi Parrilli ha le sue ragioni per voler evitare una politica tedesca di far terra bruciata nell'Italia settentrionale;
nelle trattative con l'assistente di A. Dulles, G. von Gaevernitz, Luigi Parrilli riferisce che sta lavorando per G. Zimmer e che le autorità tedesche sono interessate a risparmiare l'Italia settentrionale da un destino orribile. Sebbene scettico, G. von Gaevernitz chiede prove di un alto sostegno tedesco. G. Zimmer da solo significa poco.
28 febbraio, Desenzano, avviene una riunione tra:
. gen. K. Wolff, generale delle SS e della polizia e plenipotenziario militare tedesco in Italia,
. R. von Rahn, ambasciatore del Reich presso la RSI,
. G. Zimmer, ufficiale SS,
. gen. W. Harster, capo della polizia segreta tedesca in Italia, dipendente gerarchicamente dal capo del RSHA (Ufficio centrale della sicurezza del Reich);





1945
Febbraio
Governo cecoslovacco
in esilio a Londra
Capo del governo
E. Beneš
(1939 - 1945)
Ministro degli Esteri
Jan Masaryk
(1939 - 1945)
Ministro aggiunto degli Esteri
Vladimir Clementis
(1945 - 1948)
1945
Febbraio

1945
Febbraio
-



1945
Febbraio
SLOVACCHIA
Presidente del governo regionale
mons. J. Tiso
(1938 - 1945)
[governo orientato in senso fascista]
Ministro degli Interni
Mach
(1940 - 1945)
Ministro degli Esteri
Tuka
(1940 - 1945)
[il presidente è premuto nella sua opera di governo dall'ala destra (rappresentata dai suoi ministri) la quale forma una sorta di gruppo paramilitare modellato sull'esempio delle SS tedesche: le "Guardie di Hlinka".]
-
1945
Febbraio

esautorato dal potere, negli ultimi mesi di guerra il presidente trova rifugio in Germania dove viene arrestato dagli angloamericani.

Dal 10 settembre 1943 la Germania costituisce queste due zone dove particolari disposizioni di ispirazione tedesca in materia economica, sociale, amministrativa, scolastica e giudiziaria ne regolano la vita. In esse le autorità germaniche:
- estromettono quelle fasciste,
- impediscono la coscrizione a favore delle formazioni militari della Repubblica Sociale Italiana,
- trasformano la stessa Guardia Nazionale Repubblicana in Milizia per la Difesa Territoriale, ponendola sullo stesso piano dei reparti collaborazionisti sloveni e croati («ustascia», «belogardisti», «pavlogardisti», ecc.) che non poche volte le sono preferiti.
1945
Febbraio

Alpen Vorland
[Zona di operazioni delle Prealpi]
Comprende il Trentino-Alto Adige e la provincia di Belluno, poste sotto il controllo del Gauleiter del Tirolo, Franz Hofer con il titolo di "Supremo Commissario".
1945
Febbraio



1945
Febbraio

Adriatisches Kuestenland
[Zona di Operazione Litorale Adriatico]
Comprende le provincie di Udine, Gorizia, Trieste, Pola e Fiume, unitamente a quella slovena di Lubiana, poste sotto il controllo del Gauleiter della Carinzia e della Carniola F. Rainer con il titolo di "Alto Commissario".
FRIULI-VENEZIA GIULIA

1945
Febbraio
7
, eccidio di Porzus (tra il Goriziano e Cividale),


formazioni "Garibaldi" (un gruppo di 108 uomini giunti dalla pianura «A disarmare i badogliani») massacrano un reparto della "Osoppo" accantonato alle malghe di Porzus (site in località Topli Uork, nel comune di Faedis, posizione ad est dei paesetti montani di Clap e Canebola).
[In seguito la zona diverrà più nota con il toponimo di Porzûs, dal nome di una vicina frazione del comune di Attimis.]
[Uno degli episodi più tristi e dolorosi dei contrasti intestini della Resistenza.

La causa scatenante sono le voci su un presunto incontro fra il comandante della I Brigata "Osoppo" Francesco De Gregori [Bolla] e militi della "X Mas" di Junio Valerio Borghese.

[a.f.] Un gruppo di circa cento partigiani comunisti, capeggiati da Mario Toffanin [Giacca], appartenenti ai battaglioni GAP:
- Btg "Ardito" (cte Urbino Sfiligoi [Bino]),
- Btg "Giotto" (cte Lorenzo Deotto [Lilly]),
- Btg "Amor" (cte Gustavo Bet [Gastone]),
- Btg "Tremenda" (cte Giorgio I[J]ulita [Jolly],
raggiunge il comando del Gruppo delle Brigate Est della div.ne partigiana "Osoppo", situato nel Friuli orientale presso alcune malghe in località Topli Uork.

Al mattino
, provenienti da Ronchi di Spessa, un centinaio di uomini della brigata GAP 13 martiri di Feletto al comando di Mario Toffanin [Giacca], con i suoi luogotenenti Aldo Plaino [Valerio] e Vittorio Iuri, si dirigono alla spicciolata verso Porzus, dove Francesco De Gregori [Bolla] ha posto la sede del suo Comando, in tutto ca 25 uomini sistemati in due malghe situate a pochi minuti di distanza l'una (con 4 o 5 uomini) dall'altra (con i rimanenti).
Alle sentinelle osovane che li scorgono sul costone del monte Carnizza, Mario Toffanin [Giacca] spiega che si tratta di uomini scampati ad un rastrellamento, in parte garibaldini e in parte osovani.
[Assieme c'è anche Fortunato Pagnutti [Dinamite], il "guastatore".]
Avvertito dell'accaduto, il comandante Francesco De Gregori [Bolla]  manda il commissario (delegato politico) della brigata, Gastone Valente [Enea] ad incontrare il gruppo.
[Mario Toffanin [Giacca], padovano, nato il 9 nov 1912,
a 13 anni è già operaio nei Cantieri S. Marco di Trieste;
dal 1933 iscritto al Partito comunista clandestino;
militante nelle formazioni titoiste già prima dell'8 settembre 1943, giunge in Friuli verso la fine del 1944;
colpevole di molti altri delitti, viene condannato all'ergastolo; nel 1978 S. Pertini gli concederà la grazia;
† venerdì 22 gen 1999 nell'Ospedale di Sesana (Slovenia).
«se li avessi di nuovo davanti li accopperei tutti!»]

Verso mezzogiorno, Gastone Valente [Enea] manda un biglietto al suo comandante, in cui scrive di suo pugno: «Si tratta di un'accozzaglia di gente che mi ha fatto una pessima impressione. Alcuni dicono di essere garibaldini, altri sloveni, altri osovani, altri ancora degli evasi dai treni, infine qualcuno di aver disertato dalle file dell'esercito repubblicano… Francamente non so che pesci pigliare. Vi prego di venire qui uno di voi».
Quando Francesco De Gregori [Bolla] e il suo vice Aldo Bricco [Centina] (comandante della 6ª brigata) giungono nella malga, gli uomini di Mario Toffanin [Giacca] estraggono le armi, accusando gli osovani di tradimento e di intesa con il nemico, e, sfruttando la sorpresa, li disarmano e li traggono in arresto.
Non ci sono elementi per ricostruire nei dettagli come si svolgono i fatti… ma solo l'esito tragico dell'azione: prima seviziati, poi falciati dalle raffiche di mitra, cadono tra gli altri:
. Francesco De Gregori [Bolla],
. Gastone Valente [Enea],
. Giovanni Comin [Tigre], (giovane garibaldino ribattezzato in seguito [Gruaro] dagli osovani).
. Giuseppe Urso [Aragona],
. Pasquale Mazzeo [Cariddi],
. Guido Pasolini [Ermes], (fratello di Pier Paolo Pasolini),
in tutto 21 osovani morti, alcuni colpiti sul posto, altri inseguiti e uccisi mentre cercano scampo tra i castagni del Bosco Romagno.
La 22ª vittima è una giovane donna, Elda Turchetti [Livia], già denunciata come spia da «Radio Londra», che si è costituita al Comando osovano qualche tempo prima, e, dopo essere stata sottoposta ad istruttoria e assolta, è comunque stata trattenuta sul posto in attesa di elementi di giudizio.
[Il verbale dell'assoluzione, firmato da Francesco De Gregori [Bolla] e da Alfredo Berzanti [Paolo] è stato inviato il 1° febbraio al CLN di Udine. Secondo altre versioni lei era invece una intermediaria incaricata dalla X MAS di stabilire i contatti con il comandante della "Osoppo".]
Altra vittima, un ragazzo 17enne, riuscito a scappare la sera precedente da un treno che lo conDuceva in Germania.
L'unico a salvarsi del gruppo è Aldo Bricco [Centina] il quale, benché ferito, riesce a sfuggire agli aggressori correndo a perdifiato già dalla montagna.
Gli esecutori materiali dell'eccidio sono noti, restano i dubbi sui mandanti (e resteranno tali nonostante i processi del dopoguerra).
In ogni caso rimane una strage consumata all'interno della Resistenza italiana.
[Il 25 febbraio successivo verrà stilata una relazione sull'eccidio dal Corpo Volontari della Libertà – Secondo Gruppo Brigate dell'Est.
Nel 1952 presso le Assise di Lucca sarà celebrato il processo. La sentenza conclusiva, emessa il 6 aprile, escluso ogni presunto "tradimento" ossovano o garibaldino, ricostruirà i moventi del fatto nell'anticomunismo del comandante ossovano Francesco De Gregori [Bolla] che, in un «ambiente infuocato e saturo delle più sconcertanti risonanze», cozza contro la «animosa intolleranza di fanatici avversari».
C'è anche chi sosterrà la tesi della manovra torbida di qualche "consigliere fraudolento" nel quadro di un progetto volto a creare un fronte anticomunista formato da osovani e fascisti, con la complicità dei servizi segreti alleati. Alessandra Kersevan, Porzus. Dialoghi sopra un processo da rifare, Del Bianco, Udine 1995.]

Lo stesso giorno (7)P. Togliatti [Ercoli] si lamenta con I. Bonomi per una presunta direttiva del ministro dell'Assistenza postbellica Luigi Gasparotto che vieterebbe iniziative partigiane nella Venezia Giulia («tale direttiva» egli afferma «sarebbe una direttiva di guerra civile, perché è assurdo pensare che il nostro partito accetti di impegnarsi in una lotta contro le forze antifasciste e democratiche di Tito».

12
, Udine, il Pci cittadino si dichiara impegnato a «smascherare» la dirigenza delle "Osoppo" «con una campagna sistematica per isolarli, tagliandoli fuori dalla loro base di massa» e spiega che «l'unità è possibile solo contro quel gruppo di sciovinisti aperti che in modo sempre più preciso accentuano la campagna antigaribaldina, anticomunista, antislovena».


18, problema della frontiera con la Jugoslavia: P. Nenni nell' «Avanti!» scrive: «I difensori di Trieste sono i partigiani della Venezia Giulia e del nord. Sono i volontari e i soldati di linea del nuovo esercito popolare». Ciò dimostra come il problema giuliano non sia proprio ben conosciuto.
[Per quanto riguarda i partigiani del nord, essi e il CLNAI hanno già tradito consegnando la Venezia Giulia al IX C.d'A. jugoslavo; i partigiani giuliani sono relegati e occultati dentro la Jugoslavia, costretti a battersi con bandiera jugoslavia; l'esercito popolare è lontano dalla Venezia Giulia molte centinaia di km e non si avvicinerà mai.]


[Nell'ultima fase della guerra, Cino Boccazzi [Piave], componente della missione britannica "Nicholson" viene catturato dagli uomini di J.V. Borghese e costretto ad agire da tramite con le formazioni "Osoppo" e con il suo stesso superiore, il magg. Nicholson. Dal comando dell'VIII Armata giungono però al maggiore indicazioni precise, che ribadiscono il principio della resa incondizionata, pur aggiungendo che la diserzione di grandi unità nemiche e la loro accettazione nelle file partigiane devono essere decise a livello locale.]

21, il maggiore inglese Thomas John Rowert [Nicholson], capo della missione del Soe nell'Italia nordorientale, invia un messaggio radio a Candido Grassi [Verdi] chiedendo che vengano interrotti i colloqui con il cap. Manlio Morelli della X Mas.
A fine mese vi è un estremo e documentato tentativo di Antonio Marceglia – ne parlerà con dovizia di particolari Diego De Castro nel dopoguera rappresentante diplomatico italiano presso il Gma (Governo militare alleato) – di fare da mediatore per un'intesa che dovrebbe progressivamente portare i marò della X Mas e i partgiani della Osoppo a unire le loro forze.
L'obiettivo è di creare una specie di "fronte italiano" che dovrebbe combattere in funzione sia anticomunista, sia antinazista e difendere l'italianità della regione da qualunque forza straniera, impedendo che siano i titini a entrare per primi a Trieste.
Ma è di nuovo tutto inutile.

SLOVENIA
- dal 1918 è entrata a far parte del regno con un proprio governo locale;
- dal 1941 l'invasione nazista ha portato alla divisione del paese:
. la parte settentrionale è stata annessa al Reich tedesco,
. la parte meridionale all'Italia che l'ha eretta in provincia con capitale Lubiana; è sorto tuttavia anche il movimento di resistenza sloveno, comprendente tra le sue file comunisti, cristiano socialisti e molti progressisti;
- il 26 novembre 1942 Tito (Josip Broz) ha convocato a Bihac la prima assemblea dell'AVNOJ (Consiglio antifascista di liberazione popolare della Jugoslavia);
-
dal 4 dicembre 1943, il mar.llo Tito (Josip Broz) ha costituito il primo governo libero.

Durante la guerra partigiana opera il VOS (Servizio sicurezza e informazioni), un apparato comunista tra il poliziesco e il militare che ha un compito molto speciale. Mentre l'esercito partigiano di Tito fa la la guerra di guerriglia all'interno dei Balcani, esso organizza attentati e omicidi nei centri urbani. Chiamato "la nostra Ceca" da Edvard Kardelj, è guidata da una donna, Marjeta, moglie di Boris Kidric un dirigente comunista sloveno.
Capo della Provincia
Leon Rupnik
(1943 9 set - 5 mag 1945)
1945
Febbraio

-
ISTRIA
1945
Febbraio

-

Fiume
1945
Febbraio


 




1945
Febbraio

- dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
- dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
- dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.

Pietro II Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1923 - ?)
figlio di Alessandro I;
1934-45, re di Jugoslavia;
- dal 6 aprile 1941 in esilio a Londra, con il suo governo con a capo il generale D. Simovic;
- dal 4 dicembre 1943, il maresciallo Tito (Josip Broz) ha costituito il primo governo libero;
- dal 16 giugno 1944, dopo l'accettazione del compromesso, ha assunto un atteggiamento nettamente intransigente;

SLOVENIA
-
dal 1918 è entrata a far parte del regno con un proprio governo locale;
- dal 1941 l'invasione nazista ha portato alla divisione del paese:
. la parte settentrionale è stata annessa al Reich tedesco,
. la parte meridionale all'Italia che l'ha eretta in provincia con capitale Lubiana; è sorto tuttavia anche il movimento di resistenza sloveno, comprendente tra le sue file comunisti, cristiano socialisti e molti progressisti;
- il 26 novembre 1942 Tito (Josip Broz) ha convocato a Bihac la prima assemblea dell'AVNOJ (Consiglio antifascista di liberazione popolare della Jugoslavia);
-
dal 4 dicembre 1943, il mar.llo Tito (Josip Broz) ha costituito il primo governo libero.]
1945
Febbraio

-
SERBIA

1945
Febbraio

con la collaborazione delle truppe dell'Armata Rossa, sul fronte in Ugnheria, e con le forze anglo-americane in Italia, l'Armata jugoslava passa all'offensiva finale durante la quale spezza l'Armata balcanica tedesca insieme con i resti delle truppe quisling (collaborazioniste), che hanno una forza di circa 300.000 soldati, costringedoli a capitolare.
Tutto il territorio jugoslavo, incluse anche le regioni annesse dall'Italia nel 1918, viene liberato.
Nelle operazioni finali per la liberazione della Jugoslavia, l'Armata jugoslava ha circa 800.000 uomini.

Kosovo
Febbraio

i combattenti della Balli kombetar che hanno dato un sostegno attivo, assieme a buon parte della popolazione loclae, a fascisti e nazisti e sono consapevoli di non aver nulla da perdere, pongono il "Kosovo-Metohija" sotto amministrazione militare.

REPUBBLICA POPOLARE DI BOSNIA-ERZEGOVINA
-
da gennaio 1945 è entrata a far parte a far parte della Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia.
1945
Febbraio

-
MONTENEGRO
-
da gennaio 1945 il paese è stato reintegrato nella Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia;
1945
Febbraio

-
REPUBBLICA POPOLARE DI MACEDONIA
- dalla fine di dicembre 1944 la Macedonia è stata completamente liberata dalle truppe del NOV (Esercito popolare di liberazione).
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
CROAZIA
Ante Pavelic
(1941 apr - 1945)
dal 1941 gli ustaša hanno ottenuto la costituzione di uno stato croato indipendente, in realtà vassallo dei nazifascisti, sotto Aimone di Savoia-Aosta [Tomislav] lasciando però il potere effettivo nelle mani di Ante Pavelic;
il popolo croato tuttavia non ha accettato l'occupazione e si è schierato in maggioranza con i partigiani organizzati dal Partito comunista jugoslavo;
la lotta è accanita fino alla fine della guerra;
- da dicembre 1944 le forze del NOV (Esercito popolare di liberazione) hanno liberato la Dalmazia.
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
REPUBBLICA di ALBANIA
[da settembre 1943]
Presidente
-

1945
Febbraio
10
, Devoli, nei cantieri dell'A.I.P.A dove lavorano ca 250 italiani:
i lavoratori si recano a Tirana, passando da Elbasan, per partecipare al congresso ed eleggere i rappresentanti sindacali nazionali. Tra i vari discorsi, parla anche Lino Zanni, che illustra la
situazione e le speranze degli Italiani che, in pratica, desiderano soltanto ottenere la libertà e ritornare in Italia;
11, l'Assemblea Costituente proclama la Repubblica Popolare d'Albania;
13, chiusa la parentesi congresso, i lavoratori ritornano a Devoli;
riprendono la strada di ritorno a casa.

ben presto gli italiani si accorgono di essere sorvegliati;
molto probabilmente il ten. Bona e due sergenti, iscritti al Partito comunista albanese, non sono estranei ai fatti;
verso la metà del mese iniziano gli arresti di alcuni italiani, sempre con futili motivi, nessuno può o vuole fare nulla contro gli albanesi;
28, il direttore dell'azienda Andrea Tarasconi, il vicedirettore Mario Cati e Giorgio Saggiotti, sono incarcerati a Berat e torturati;
con il pretesto di trasferirli a Tirana per un regolare processo, sono caricati su un camion e dopo pochi chilometri fatti scendere e fucilati sulla strada dai comunisti albanesi con l’accusa di sabotaggio (incendio di deposito di carburante);
[La verità è che si è ripresentato il problema della buca scavata dai tedeschi per scaricare i residui di petrolio; per eliminarli, hanno pensato di travasarlo in una buca più piccola, da scavare poco distante, e bruciarlo in minime quantità. Le
autorità albanesi creano di proposito questa messa in scena per eliminarli: vogliono gestire il personale italiano senza che i precedenti dirigenti dell'A.I.P.A possano interferire nelle loro decisioni.]
Riprende la caccia agli italiani, delazioni e denunce per molti costituiscono un trampolino di lancio nel partito, o per raggiungere posizioni migliori nell’ambito professionale e lavorativo.

 



1945
Febbraio
REGNO di GRECIA
(1935 - 1947)
Giorgio II
Albero genealogico
(Tatoi, Atene 1890 - Atene 1947)
primogenito di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
1922-24, 1935-47, re di Grecia;


- da aprile 1941 il re ha lasciato ancora la Grecia ed è riparato dapprima a Creta e poi al Cairo e a Londra, dove ha formato un governo in esilio;
Reggente
D.P. Damaskinos
(1945 gen - ?)
[arcivescovo di Atene]

1945
Febbraio
-



1945
Febbraio
REPUBBLICA di TURCHIA
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Ismet Inönü
(1938 - 1950)
Primo ministro
?
(1938 - ?)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1945
Febbraio

seconda guerra mondiale (1939-45): rimane finora neutrale;




1945
Febbraio
U.R.S.S.

(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.] - dal 21 giugno 1941 è sotto l'attacco tedesco -

Solo nel giugno 1941, dopo l'attacco di A. Hitler all'Unione sovietica, è iniziato il dialogo tra Chiesa ortodossa e Stato.

1941-45
Nel periodo della "Grande Guerra Patriottica" il numero dei morti varia con gli anni e l'avvicendamento delle leadership sovietiche.
[- 1946, Stalin parlerà di 7 milioni;
- N.S. Chrušcëv parlerà di 20 milioni;
- 1995, si parlerà di 26-27 milioni (di cui 10-11 milioni di combattenti, il resto civili).]
Inoltre, molti dei prigionieri sovietici di guerra sopravvissuti nei lager nazisti passano ora a quelli in patria.
[Dal 1942 al 1956 nei lager si svilupperanno quindici rivolte che porteranno a delle repressioni cruente. Nuove purghe alla fine degli anni '40.]

NKVD
(Narodnyi Komissariat Vnutrennic Del)
[Commissariato del popolo per gli affari interni]
Presidente
L.P. Berija
(1938 dic - gen 1946)
vice-presidente
Mekhlis
(1938 dic - gen 1946)
[Dal 3 febbraio 1941, l'NKVD (ex polizia politica sovietica), è stato sdoppiato e al suo fianco opera ora l'NKGB]
NKGB
(Narodnyi Komissariat Gosudarstvennoi Bezopasnosti)
[Commissariato del popolo per la sicurezza dello stato]
Commissario politico
V.N. Merkulov
(1941 feb - ?)
[con funzioni specifiche di polizia politica]
da dicembre 1944 un decreto del Cremlino ha istituito un nuovo Dipartimento Speciale dandone il controllo a G.M. Malenkov; il suo compito è di impadronirsi, per mezzo di commandos speciali, di tutta l'attrezzatura militare industriale e scientifica che potrebbe essere di qualche utilità all'URSS e che sarà confiscata a titolo di riparazioni di guerra.

RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
Patriarca di Mosca
Alexej
(1944 set - † 1970)

1945
Febbraio
4
, il sobor della Chiesa ortodossa russa elegge Alexej nuovo patriarca. Lo stesso sobor prepara, con un delegato del governo, uno statuto amministrativo di 48 canoni che viene subito adottato ufficialmente.

Repubblica della Ceceno-Inguscezia
(repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa)

1945
Febbraio
1944, repubblica autonoma creata nel 1936 all'interno della Repubblica Russa, viene ora disciolta;
[sarà ricostituita nel 1957.]

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1945
Febbraio
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-

1945
Febbraio
4
-11
, conferenza di Yalta (Crimea), si incontrano:
. F.D. Roosevelt - Stati Uniti;
. W. Churchill - Gran Bretagna;
- Stalin - Unione Sovietica.
Oltre a pianificare la fase conclusiva del conflitto, prendono anche alcune decisioni fondamentali sul futuro della Germania; è riconfermata l'intenzione di ottenere da A. Hitler una resa incondizionata e di pervenire a guerra finita alla divisione in quattro zone del territorio tedesco (una agli Stati Uniti, una all'Unione Sovietica, una alla Gran Bretagna e una alla Francia, anche se per quest'ultima Stalin avanza le sue più ampie riserve).
Viene anche deciso di:
- procedere allo smantellamento delle industrie belliche tedesche,
- processare i criminali di guerra,
- liquidare una volta per tutte il militarismo nazista.
I tre "grandi" affermano anche il problema della Polonia e delle sue frontiere occidentali e orientali: discutono sulla struttura e sul funzionamento delle Nazioni Unite, sul principio del diritto di voto delle maggiori potenze in seno al consiglio di sicurezza e concordano le mosse militari che saranno compiute per liquidare definitivamente il Giappone.

 

TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1945
Febbraio
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)

1945
Febbraio
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1945
Febbraio
-



1945
Febbraio
Governo polacco
in esilio a Londra
Presidente
Wladyslaw Raczkiewicz
(1939 30 set - 6 giu 1947)
Primo ministro
Tomasz Arciszewski
(1944 29 nov - 2 lug 1947)
 
 
1945
Febbraio
Governatorato di Polonia
(dal 1° settembre 1939)
Presidente del Consiglio nazionale del popolo di Lublino
B. Bierut
(1944 lug - ?)
Primo ministro
Edward Osóbka-Morawski
(1944 22 lug - 5 feb 1947)
1945
Febbraio
13
, in base agli accordi della conferenza di Yalta, ora comunicati e ai quali ha aderito la Polonia, questa cede all'Unione Sovietica tutta la parte del suo territorio ad est della cosiddetta "linea Curzon" per una superficie di 181.000 kmq.);
[Per quanto ricevuto in cambio vedi conferenza di Potsdam.]


1945
Febbraio
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Segretario generale del Partito comunista ungherese
Mátyás Rákosi
(1945 gen - ?)
Ministro dell'agricoltura
Imre Nagy
(1944 - 1945)

1945
Febbraio
20
, cade Buda;

Mátyás Rákosi, che si era rifugiato in URSS nel 1940 (dopo 15 anni di carcere), fa ritorno in patria dove viene eletto segretario generale del Partito comunista ungherese;




1945
Febbraio
REGNO di ROMANIA
Michele I
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, re di Romania;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;
1940-47, re di Romania;


Segretario generale del Partito comunista rumeno
Anna Pauker
(1945 - 1947)

1945
Febbraio
24
, Bucarest è improvvisamente teatro di disordini;
il vicecommissario russo Vysinski approfitta dell'occasione per consigliare il re a sostituire il capo del governo di coalizione gen. Radescu col filocomunista Petre Groza;
28, dopo aver tentato di resistere, re Michele alla fine cede;
a questo punto i rappresentanti dei partiti liberale e nazional-contadino decidono di passare all'opposizoine, provocando in tal modo la fine del governo di concentrazione democratica nazionale;



1945
Febbraio
REGNO di BULGARIA

Simeon II

Albero genealogico
(16.06.1937 - ?)
secondogenito di Boris III di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Giovanna di Savoia (1907-2000);
1943-45, zar dei bulgari;
[sotto un consiglio di reggenti]
[1946-1991, in tutti gli anni di esilio si avvale di un passaporto italiano; 1955, raggiunge la maggiore età.]
Segretario generale del Partito comunista bulgaro

1945
Febbraio
-





1945
Febbraio

Governo Provvisorio
della Repubblica Francese

[1944 10 set - 22 gen 1947]

Primo ministro
Ch. de Gaulle
I
(1944 10 set - 21 set 1945)
Interni
Adrien Tixier
(1944 10 set - 26 gen 1946)
Affari Esteri
Georges Bidault
(1944 10 set - 16 dic 1946)
Colonie
Regioni liberate
Difesa
Guerra
Marina
Aviazione
Economia
P. Mendès-France
(1944 nov - gen 1946)
Finanze
René Pleven
(1944 16 nov - 26 gen 1946)
Commercio
e Industria
Lavori Pubblici
Lavoro
Giustizia
François de Menthon
(1944 10 set - 30 mag 1945)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
1945
Febbraio
25
, esce il primo numero di «Messages» rivista di Secours Catholique;

 





1945
Febbraio
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmina
Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal maggio 1940 il paese è occupato dai tedeschi, e la regina e i suoi ministri si sono trasferiti in Inghilterra.
Con la conquista dell'Indonesia da parte dei giapponesi l'impero coloniale è stato annientato.]

Gauleiter
A.A. Mussert
(1942 - 1945)

1945
Febbraio

II guerra mondiale;

18, mons. Giovanni De Jong, arcivescovo di Utrecht, viene creato cardinale.




1945
Febbraio
REGNO del BELGIO
Leopoldo III
Albero genealogico

(1901 - ?)
figlio di Alberto I e di Elisabetta di Baviera;
1934-51, re dei belgi;
[dal maggio 1940 il paese è occupato dai tedeschi e il re è deportato in Germania; dal novembre 1941 l'unità paramilitare di L. Degrelle, "Legion Wallonie" che ha giurato fedeltà ad A. Hitler, svolge la sua attività contro i partigiani.]

1945
Febbraio

II guerra mondiale:
-



1945
Febbraio
Granducato di Lussemburgo

Charlotte di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(1896 - ?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal maggio 1940 il paese è occupato dai tedeschi, e la sovrana e i ministri si sono rifugiati presso gli Alleati.]


1945
Febbraio

II guerra mondiale:
avviato l'arruolamento dei giovani lussemburghesi nell'esercito tedesco, si sviluppa un forte movimento di resistenza;





1945
Febbraio
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio VI
Albero genealogico

(York Cottage, Sandringham, Norfolk 14.12.1895 - Sandringham House, Norfolk 6.2.1952)
secondogenito di Giorgio V e della p.ssa Vittoria Maria von Teck;
1936-52, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
W. Churchill
conservatore
governo di coalizione
(1940 10 mag - 26 lug 1945)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir John Anderson
(1943 24 set - 26 lug 1945)
Segretari di Stato
- Primo Ministro: C.R. Attlee(1945-1951);

- Ministro del Commercio: R.S. Cripps (1945-1947);
Affari Esteri e Commonwealth
A.R. Eden
(1940 dic - lug 1945)
Dominions
-
Guerra
Produzione aeronautica
R.S. Cripps
(1942 - 1945)
Affari Interni
Informazioni
-
Lavoro
Ernest Bevin
(1940 - 1945)
Giustizia
Colonie
Commercio
Sanità
GRAN BRETAGNA
1945
Febbraio

-
IRLANDA
Irlanda del Nord
1945
Febbraio

-
Eire
1945
Febbraio

, -


1945
Febbraio
REPUBBLICA d'ISLANDA
[dal 17 giugno 1944]
Presidente
-
Primo ministro
-
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
REGNO di DANIMARCA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
1919-44, re d'Islanda;

1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Presidente dei ministri
V. Quisling
(1943 feb - mag 1945)
1945
Febbraio

il re rientra in patria e la Norvegia è tra i paesi fondatori dell'ONU, di cui diventa segretario generale (1946) l'ex ministro degli esteri norvegese Trygve Lie (1946);


1945
Febbraio
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
FINLANDIA
[Repubblica parlamentare]
1945
Febbraio

-




1945
Febbraio
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente
del consiglio
Antonio de Oliveira Salazar
(1932-68)
[unico detentore del potere reale]
unico partito legalmente funzionante: Unione nazionale
1945
Febbraio
legato al regime di F. Franco Bahamonde [el Caudillo] con il cosiddetto "patto iberico", nonostante le sue simpatie per le potenze dell'asse tiene il paese fuori dalla II guerra mondiale;



1945
Febbraio
SPAGNA
Presidente
del Consiglio
F. Franco Bahamonde
[el Caudillo]
(1938 30 gen - 9 giu 1973)
Ministro de la Gubernación
(ex Ordine Pubblico e Interno)
-
Ministro degli Esteri
-
(? - ?)
Ministro del Lavoro
José Antonio Giròn de Velasco
(1941 gen - gen 1957)
1945
Febbraio

-
don Juan
Albero genealogico

(1913 - ?)
terzogenito di Alfonso XIII di Borbone e di Vittoria Eugenia di Battenberg;
conte di Barcellona
dal 1931 pretendente al trono di Spagna;

1945
Febbraio
-






RSI (Repubblica Sociale Italiana)
[dal 1° dicembre 1943]
o Repubblica di Salò
[avendo come sede Salò, sul lago di Garda]
Presidente
del Consiglio
[Consiglio dei Ministri: Bogliaco, Villa Bettini]
B. Mussolini
(1943 23 set - 25 apr 1945)
[Risiede con la famiglia a Gargnano, Villa Feltrinelli;
ufficio e segreteria particolare: Gargnano, villa delle Orsoline]
Sottosegretario alla presidenza Francesco Maria Barracu
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Segretario particolare Giovanni Dolfin
Interno
[Maderno]
avv. Guido Buffarini-Guidi
(1943 23 set - 21 feb 1945)
Paolo Zerbino
(1945 22 feb - 25 apr 1945)
Sottosegretario Paolo Zerbino
(1944 7 mag - 22 feb 1945)
 
Giorgio Pini
(1944 23 ott - 25 apr 1945)
Capo della Polizia Tullio Tamburini
Prefetto di Milano Mario Bassi
Difesa
[fra Desenzano e Salò (villa Omodei) e a Cremona]
mar.llo R. Graziani
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Forze armate
-
Capo di gabinetto di Rodolfo Graziani Vittorio Magno Bocca
Capo della segreteria militare del Ministero
Rosario Sorrentino
Esercito
Sottosegretario Umberto Giglio
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Carlo Emanuele Basile
(1944 25 giu - 25 apr 1945)
Segretario generale Emilio Canevari
Capo di stato maggiore gen. Archimede Mischi
cte dei carabinieri
Aeronautica
Sottosegretario Ruggero Bonomi
(1944 26 nov - 25 apr 1945)
Marina
[Vicenza, Palazzo Thiene, fino al 14 mag 1944]
Sottosegretario amm. Giuseppe Sparzani
(1944 15 feb - 21 feb 1945)
Bruno Gemelli
(21 feb - 25 apr)
Responsabile del CCIV Comando militare regionale (Trieste) generale di corpo d'armata
Giovanni Esposito
Responsabile del CCX Comando militare regionale (Alessandria) generale di corpo d'armata
Luigi Jallà
Responsabile del CC Comando militare regionale (Roma) generale
Federico Macrì
Capo di stato maggiore del CCI Comando militare regionale (Firenze) maggiore
Giuseppe Magini
Responsabile del XXIX Comando militare provinciale (Treviso) colonnello
Giorgio Milazzo
Responsabile del CCVI Comando militare regionale (Torino) e poi capo della polizia della RSI generale di divisione
Renzo Montagna
Affari Esteri
[Salò]
-
Sottosegretario Serafino Mazzolini
(1943 23 set - 23 feb 1945)
Alberto Mellini Ponce de Leon
(24 feb - 26 mar)
[ad interim]
Economia Corporativa
[Verona]
Angelo Tarchi
(1944 1° gen - 25 apr 1945)
Finanze
scambi e valute

[?]
prof. D. Pellegrini-Giampietro
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Sottosegretario Carlo Fabrizi
(1943 23 set - 25 apr 1945)
[del. Prezzi]
Agricoltura e Foreste
[Treviso poi S. Pellegrino]
dr. Edoardo Moroni
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Lavori pubblici
[Venezia]
Ruggero Romano
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Giustizia
[Cremona poi Brescia]
Piero Pisenti
(1943 nov - 25 apr 1945)
Cultura popolare
(Minculpop!)
[Salò, Villa Omodei]
dr. Fernando Mezzasoma
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Sottosegretario Alfredo Cucco
(1944 29 feb - 25 apr 1945)
Comunicazioni
Augusto Liverani
(1943 6 ott - 25 apr 1945)
Commissariato nazionale del lavoro della RSI responsabile, sindacalista fascista
Ernesto Marchiandi
Educazione nazionale
[Padova]
prof. Carlo Alberto Biggini
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Lavoro
Giuseppe Spinelli
(1943 23 set - 25 apr 1945)
Attività Statali
Renato Ricci
(1943 23 set - 25 apr 1945)

Commissariato nazionale del lavoro della RSI

Ernesto Marchiandi
(1943 23 set - 25 apr 1945)
[responsabile, sindacalista fascista]
-

 

Pfr (Partito fascista repubblicano)
[Partito unico, di struttura simile al Pnf (Partito nazionale fascista)]

- Segretario: A. Pavolini (1943 set - 25 apr 1945);
- vice-segretario: Giuseppe Pizzirani (1943 set - ?);
- comandante generale della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana): R. Ricci (1943 5 nov - 25 apr 1945)

Brigate Nere
(braccio armato del Pfr) - Segretario del Pfr: A. Pavolini.
- Addetto al segretario: magg. Puccio Pucci.
- Capo di S.M.: col. Eduardo Facdouelle.

n.
Sede
nome
com.te
note
I
Torino
"Ather Capelli"
Giuseppe Solaro
Ather Capelli, condirettore della «Gazzetta del popolo» (Torino) durante la RSI.

II
Alessandria
"Attilio Prato"
Carlo Valassina
Attilio Prato, segretario del Pfr di Sezzadio (Alessandria).

III
Aosta
"Emilio Picot"
ing.

Giuseppe Berio
IV
Asti
"Luigi Viale"
Umberto Sacchero
V
VI
Novara
"Augusto Cristina"
Stefano Dongo
Augusto Cristina, mutilato fascista.

VII
Vercelli
"Bruno Ponzecchi"
Gaspare Bertozzi
Bruno Ponzecchi, segretario del Pfr di Ponzone Trivero (Vercelli).

VIII
Milano
"Aldo Resega"
Vincenzo Costa
Aldo Resega, commissario federale del Pfr di Milano.
Nato dal Reggimento federale "Carroccio" costituito all'inizio di giugno dal commissario federale Vincenzo Costa "per la difesa delle vite e delle case dei fascisti" dagli attacchi dei GAP milanesi.
Secondo il comandante Vincenzo Costa gli squadristi sono 1.500 divisi in due battaglioni, uno in città e uno in provincia. Le 11 sedi rionali di Milano e le dieci sedi capo-zona della provincia sono diventate "comandi di compagnia".

IX
Bergamo
"Giuseppe Cortesi"
Angelo Berizzi
X
XI
XII
Cremona
"Augusto Felisari"
? Cerchiari
XIII
Mantova
"Marcello Turchetti"
Stefano Motta
XIV
Pavia
"Alberto Alfieri"
Dante Cattaneo
Alberto Alfieri, colonnello dell'aeronautica, comandante del "Battaglione di Sicurezza" fascista della provincia di Pavia.
Il capo di stato maggiore è il tenente colonnello Arturo Bianchi, già squadrista.

XV
XVI
Varese
"Dante Gervasini"
Renzo Migliorini
XVII
Venezia
"Bartolomeo Az[z]ara"
Pio Leoni
Si verifica un serio contrasto fra il commissario federale Pio Leoni e il fiduciario del partito, Gay, degenerato in aspra discussione con vie di fatto.

XVIII
XIX
Rovigo
"Romolo Gori"
Anteo Zamboni
XX
Treviso
"Francesco Cappellini"
Romano Munari
XXI
Verona
"Stefano Rizzardi"
Luigi Sioli
XXII
XXIII
Bologna
"Eugenio Facchini"
Pietro Torri
Eugenio Facchini, commissario federale del Pfr di Bologna.

XXIV
Ferrara
"Igino Ghisellini"
Arnaldo Rosi
Igino Ghisellini, commissario federale del Pfr di Ferrara.

XXV
XXVI

XXVII
XXVIII
Piacenza
"Pippo Astorri"
Alberto Graziani
XXIX
Ravenna
ing. Pietro Montanari
XXX
Reggio Emilia
"Umberto Rosi"
Armando Wender
XXXI
Genova
"Silvio Parodi"
Livio Faloppa
Silvio Parodi, generale della GNR, commissario prefettizio al comune di Genova durante la RSI.

XXXII
Imperia
"Antonio Padoan"
Mario Massina
Antonio Padoan, sacerdote, appartenente al movimento fascista "Crociata italica" che, con decine di migliaia di tesserati, ha il suo settimanale omonimo «Crociata Italica» che raggiunge 150 mila copie ed è stampato da don Tullio Calcagno, già parroco di Terni.
[Quest'ultimo, essendo appoggiato da R. Farinacci la cui lotta contro il Vaticano e contro il clero nemico del fascismo e del nazismo dà sovente in eccessi sgraditi ai cattolici, viene prima sospeso a divinis e più tardi scomunicato.]
Altro giornale favorevole alla R.S.I. è «L'Italia cattolica» stampato a Milano. 
XXXIII
La Spezia
"Tullio Bertoni"
Luigi Bertozzi
XXXIV
Savona
"Giovanni Briatore"
Mario D'Agostino
Giovanni Briatore, ispettore federale del Pfr di Savona.

Cappellano delle Brigate Nere: padre Eusebio [Eugenio Zappaterreni], dell'Ordine dei francescani minori conventuali di San Francesco.



1945
Febbraio
e 6, sulla linea di fuoco tra la ferrovia Alfonsine-Ravenna e l'Adriatico, i tedeschi tentano di sfondare le forze italiane dove sta il gruppo di combattimento "Cremona" e i partigiani della brigata "Gordini", ma non riescono a passare.

Intanto, con l'arrivo del gen. M.W. Clark (in sostituzione del gen. Alexander) al comando operativo delle truppe dislocate in Italia riprendono con ritmo più intenso gli aViolanci alleati anche se limitati, come sempre, a esplosivi, armi automatiche leggere, viveri, indumenti e «materiale non bellico per sostenere il morale dei partigiani».
In effetti, anche se il rapporto di forze (sia come numero sia come armamento) tra partigiani e tedeschi e fascisti è pressoché immutato nei confronti di quello che era alal fine dell'estate 1944, il rapporto di forze morali, di carica emotiva e psicologica è mutato: da una parte si opera nella certezza della vittoria, dall'altra nell'incubo della sconfitta.
Tuttavia si combatte ancora.

3, Valtellina, con un nuovo tentativo di rastrellamento contro le formazioni dell'Alta Valle ha inizio l'operazione Ridotto Alpino.
Nel territorio compreso fra Tirano e Grosio vi sono anche le centrali idroelettriche dell'AEM di Milano che i fascisti si propongono di far saltare inondando tutta la Bassa Valle.
A difesa delle centrali si schierano quindi, con i partigiani della I div.ne Alpina GL, le SAP mobilitate e armate in tutta fretta.
In una serie di combattimenti e di audaci colpi di mano, fascisti e tedeschi sono ributtati a valle. A prestar loro man forte giunge ora la Legione Tagliamento comandata dal col. Zuccari, l' "impiccatore di Bassano del Grappa".
La prima azione ha come obiettivo il Passo del Mortirolo che dall'Alta Valle Brembana conDuce alla Valtellina, tenuto dalle Fiamme Verdi della Tito Speri.



4, "Littorio": due artiglieri vengono fucilati per diserzione;
i marò della X Mas ripiegano sino in provincia di Vicenza, il comando a Thiene, i reparti nella zona di Marostica-Bassano del Grappa, lasciando solo piccole compagnie fra Fiume e Volosca e a Pola, e il battaglione "San Giusto" a Trieste.
[Poche settimane dopo arriverà l'ultima sconfitta: il 1° Gruppo di Combattimento (formato dal "Barbarigo", dal "Lupo", dai "Nuotatori paracadutisti", dagli artiglieri del "San Giorgio" e dal battaglione genio "Freccia") combatte sul fronte sud sino allo sfondamento.
Quando gli uomini rimasti saranno 2.200, si arrenderà agli inglesi nei pressi di Padova, il 19 aprile 1945].
4, Milano, attentato gappista in Corso Garibaldi: dodici soldati uccisi.

7, la Conferenza di Yalta seppellisce ogni speranza di rompere, mediante la conclusione di un accordo separato, il blocco alleato; mentre incessante e implacabile riprende la guerriglia partigiana.

Piacentino, viene attaccato il presidio tedesco di Velleia.

In un rapporto trasmesso da Kim Philby, superspia dell'intelligence britannica, al comandante John Senter (Som, Londra) si legge:
«Jocumsen è riuscito a ottenere molte informazioni perché, almeno all'inizio, Moscatelli gli si era affezionato. Poi il successo ha dato alla testa del comandante partigiano, rendendolo un comunista sempre più fanatico. Tuttavia, ha ritenuto che Jocumsen potesse tornargli utile nei suoi rapporti con i britannici. Moscatelli si è aperto con l'australiano (sembra che lo ritenesse una sorta di convertito politico)».
[Trattasi di Jens Francis Jocumsen, un geniere australiano fuggito da un campo di prigionia italiano nel settembre del 1943.]
Segue un breve profilo di Vincenzo Moscatelli [Cino]:
«Ha circa 38 anni e ha trascorso sei anni in un carcere italiano. Poi in Russia si è sottoposto a tre anni di addestramento militare. È proibabile che sia tornato in Italia poco prima dello scoppio della guerra. Egli ha modellato la sua banda secondo i metodi comunisti più spietati. La sua sfera d'influenza si estende ora dal biellese alla zona meridionale della val d'Ossola e al lago d'Orta. Inoltre è attivamente impegnato a costruirsi una reputazione a Milano».]
Jens Francis Jocumsen, è convinto «che i comunisti stiano preparando un colpo di mano ed è in grado di indicare il luogo in cui Moscatelli ha nascosto un consistente deposito di armi. Nel luglio del 1944, la banda Moscatelli è stata raggiunta da Maria, una marconista russa proveniente dalla Jugoslavia».
Ora continua il rapporto di Kim Philby:
«Il Som è pronto a fornire direttive politiche speciali a Jocumsen e a rispedirlo nella banda Moscatelli. A condizione, naturalmente, che Lei approvi ill piano. Sebbene Jocumsen goda della fiducia di Moscatelli, sarà sicuramente posto sotto attenta sorveglianza. Di conseguenza, l'unico modo di trasmettere informazioni sarà quello di utilizzare i normali contatti tra il Soe e la Svizzera. A tale scopo, dovremo fare uso di inchiostro simpatico».
Kim Philby si augura che la sua proposta venga accettata, perchè «non è impossibile che Jocumsen riesca a carpire informazioni valide sui piani comunisti. […]
Egli ha visto come Moscatelli ha eliminato tutti i "compagni" della prima ora, uno per uno. Tuttavia, grazie ai suoi contatti con il Soe, Jocumsen sa di essere prezioso per il capobanda ed è certo di riuscire a manovrarlo
».
9, Milano, il card. Schuster incarica don Bicchierai di trattare in suo nome con le autorità germaniche per vedere a quali condizioni si possano impedire le già decise distruzioni; dopo un po' di tempo gli riesce di stabilire rapporti con l'ambasciata mediante un funzionario di nome Wild ma le conversazioni sono scarse e poco redditizie. Ha già contatti con Dollmann attraverso il cap. Ghisetti.
Il gen. K. Wolff ha comunque ripreso cautamente i sondaggi per giungere direttamente agli Alleati anche tramite un ex diplomatico, il barone Parrilli.

Il ministero dell'Interno della Rsi codifica in una circolare inviata ai capi delle province la proposta già avanzata l'ottobre precedente dal gen. Lemelsen, comandante la 14 Armata tedesca. Si stabilisce l'arresto e poi l'invio in un lager di un parente maschio del disertore. In più vengono previste sanzioni rapportate alle diverse professioni. Per i contadini il sequestro del bestiame. Per i commercianti il ritiro della licenza e la chiusura del negozio. Per i professonisti la radiazione dall'albo. Per i salariati il licenziamento in tronco, senza nessuna indennità.

Per le 43 zone militari controllate dal CVL (Corpo volontari della libertà) si hanno le seguenti percentuali: garibaldini (41%), gielle (29%).

9, Reggio Emilia, fucilazione di 21 ostaggi a Villa Cadé.
10-16, reparti della div.ne GL assediano quello di Nibbiano, liberando il paese.
12, (14) Val Bormida, combattimenti; respinto un tentativo di rastrellamento.

12, Valtellina, da un documento pari data del Comando Lombardia delle formazioni GL consta che è precisa intenzione del Comando tedesco di procedere a distruggere le centrali del Nord come aveva già fatto per quelle dell'Italia già liberata.
Richiamandosi ad una precedente circolare del 14 novembre, il Comando Lombardia dà una serie di disposizioni e di consigli suggerendo fra l'altro la costituzione di speciali reparti antisabotaggio da dislocare presso le centrali stesse.
Analoghe le preoccupazioni del Comando Militare Unico del Lario per gli impianti della Società Orobia in provincia di Como.

13, Valle Grana e Valle Maira (Cuneo), colonne tedesche , con la consueta appendice di brigatisti fascisti e di reparti delle Div.ni Monterosa e Littorio attaccano nelle due valli. Dopo cinque giorni…

14, l' «Agenzia Stefani» comunica che giorni prima un gruppo di cittadini, tra i quali figurano:
. prof. Edmondo Cione, dell'Università di Milano,
. dott. Renato Sollazzo,
. dott. Pietro Cerri,
. Ernesto Bassi,
. Pulvio Zocchi,
. altri,
hanno rivolto formale domanda al Duce della R.S.I. chiedendo l'autorizzazione di costituire il "Raggruppamento nazionalsocialista repubblicano".
[Dovrebbe realizzare l'idea del "ponte" tra fascismo e antifascismo tanto agitata negli ultimi mesi del 1944.]
La commissione costituita chiede a B. Mussolini, a nome del noto gruppo, antifascista, ma favorevole alla politica sociale del fascismo, l'autorizzazione a costituire questo raggruppamento e a pubblicare un giornale, i quali riconoscendo il trinomio mussoliniano "Italia - Repubblica - Socializzazione" possano compiere un'azione di critica e di controllo sull'azione del Governo. B. Mussolini, in base al postulato terzo delle dichiarazioni di Verona, al discorso di Milano del 16 dicembre e a quello del segretario del Pfr in occasione del 28 ottobre (ma forse sperando di mettere antifascisti contro antifascisti), concede quanto richiesto.

Porretta Terme, lo stesso giorno si perdono le tracce di Paolo Fabbri, leader riformista emiliano, e del ten.col. Mario Guermani :
[giunti da Roma, portando con loro una somma consistente, 5 Mni di lire, necessaria per sostenere le attività del Psi emiliano, dopo un primo tentativo, andato a vuoto, di andare al di là del fronte hanno deciso deciso di lasciare la somma in custodia al comando di divisione brasiliana prima di ritentare il passagio del fronte a Bombiana, frazione di Gaggio Montano con una guida del luogo, Adelmo Degli Esposti.]
Al di là del fronte arriva solo la guida; dichiara di aver perso di vista i due che lo seguivano dopo aver sentito un'esplosione…
[I loro cadaveri saranno ritrovati soltanto nell'aprile 1946 (si nota la presenza di tante lesioni alle ossa, dovute probabilmente all'esplosione di una mina) dopo lunghe ricerche condotte da Nevio, figlio di Paolo Fabbri. Il figlio del socialista emiliano denuncerà alla magistratura di Bologna Adelmo Degli Esposti.
L'indagine si chiuderà senza esito anche se il magistrato che ha istruito la causa affermerà di aver subito pressioni minacciose e anonime per archiviare la storia.]

14, al CLNAI viene sottoposto uno schema di ordinamento definitivo per l'unificazione delle formazioni differenziate del CVL (lo approverà il 29 marzo).
S. Ilario d'Enza e Bagnolo in Piano: fucilazione di ostaggi.
Metà febbraio: scioperi in Liguria.
Lo stesso giorno alcuni distaccamenti della Matteotti e della Togni sorprendono con il favore della nebbia una colonna tedesca in marcia, infliggendole gravi perdite.
Un nuovo scontro avvenuto verso le 17:00 si conclude con la fuga dei nemici che lasciano sul terreno un abbondante bottino di armi automatiche e munizioni.


14, S. Ilario d'Enza, sono fucilati 20 ostaggi.
Bagnolo in Piano, sono fucilati 10 ostaggi.

15, il "gruppo di combattimento" "Folgore", composto dei superstiti di:
- div.ne Nembo,
- 184° battaglione guastatori,
- Rgt di marina "San Marco",
- Rgt di artiglieria "Folgore",
- organi complementari,
si schiera nel settore val Senio-val Santerno, tra il "gruppo di combattimento" "Friuli" e una div.ne indiana, senza essere particolarmente molestato dai tedeschi.


15, il ministro degli Interni della RSI codifica la "responsabilità parentale", inviando un dispaccio a tutti i prefetti circa il comportamento da tenere circa i famigliari dei disertori;
cominciano gli arresti dei famigliari…
17, , Valle Grana e Valle Maira (Cuneo), … dopo cinque giorni di accaniti combattimenti le colonne tedesche, con la consueta appendice di brigatisti fascisti e di reparti delle Div.ni Monterosa e Littorio, devono ritirarsi a mani vuote, abbandonando una batteria di cannoni.

"Littorio": altri due fucilati e quattro condannati a morte sempre per diserzione;



20, Torriglia, una grossa pattuglia tedesca, circa quaranta uomini, riapparsa improvvisamente nella Valle Borbera viene circondata entro l'abitato di Cartasegna e dopo due giorni di assedio deve arrendersi ai garibaldini della Jori; una colonna di tedeschi, bersaglieri, fascisti e marò della X Mas, inviata in soccorso al passo di Pertuso, è contrattaccata e posta in fuga.
[Stessa sorte è toccata a chi ha tentato di avventurarsi nella valle i giorni 27 gennaio e 2 e 6 febbraio scorsi.]

21, al mattino Buffarini Guidi si trova a rapporto da B. Mussolini che, tra l'altro, gli dà l'incarico di trasferire il Ministero dell'Interno a Milano.
22, ore 11:00, davanti a Buffarini Guidi si presenta un funzionario d'ordine della segreteria del duce – Giorgio Almirante, capo di gabinetto del ministro Mezzasoma alla Cultura Popolare, che ha preso il posto del suo predessore Gilberto Bernabei – al quale B. Mussolini ordina di scrivere che il ministro dell'Interno Buffarini Guidi e il sottosegretario alla Marina amm. Giuseppe Sparzani si sono dimessi. Al loro posto vanno rispettivamente il dott. Paolo Zerbino, alto commissario per il Piemonte, e Bruno Gemelli, medaglia d'oro.

Lo stesso giorno, lasciata la "Monte Rosa" sotto il comando del col. Giorgio Milazzo, il gen.brg. Mario Carloni sostituisce il gen.brg. Guido Manardi al comando della "Italia".
Lo stesso giorno, il barone Parrilli (antifascista) che sta cercando di intervenire personalmente per impedire le distruzioni preannunciate, incontra a Zurigo il suo amico Max Husman al quale manifesta le sue intenzioni che sono di mettere in contatto tedeschi e alleati. Egli già conosce bene Dollmann, Kappler, Zimmer (giovane ufficiale tedesco a capo dell'ufficio di controspionaggio) e tiene amici in Svizzera. Convinto di poter trovare una soluzione per far cessare la guerra nel territorio italiano, vorrebbe parlare con un rappresentante degli alleati, possibilmente con Allen W. Dulles, il fiduciario di F.D. Roosevelt in Svizzera.
L'amico Max Husman, convinto delle cose dette dal barone Parrilli, chiama il magg. Waibel (collaboratore principale del col. Mason, capo dell'Ufficio informazioni dello S.M. svizzero) il quale accetta di parlare con Allen W. Dulles. E questi manda al colloquio italo-svizzero-americano il suo segretario von Gaevernitz.
[Come dirà il barone Parrilli, chi conosce bene la Svizzera, la rigorosa disciplina del suo esercito, lo scrupolo con cui lo Stato maggiore evita ogni compromissione politiica, non può ammettere che il magg. Waibel agisca (passaggi di frontiera, passaporti falsi, appartamenti riservati, ospitalità in casa propria, ecc.) senza avvertire il col. Mason, né il col. Mason senza avvertire il gen. Guisan, né il gen. Guisan senza avvertire il Dipartimento di Stato. La Svizzera, consentendo che tutte queste pratiche si svolgano nel suo territorio e agevolmente, commette una delle più gravi Violazioni della neutralità (più grave di quella che nel 1917 il presidente Hofmann pagò con la carica e con la vita politica), giustificata dall'interesse proprio, che è di vedere la fine della guerra in Italia e salvati gli organismi industriali del nord, dove cittadini svizzeri hanno molti interessi.]
[Ebreo di origine russa, Max Husman dirige il collegio per ragazzi Montana a Zugerberg che ha una sezione italiana controllata da Roma. Nel 1941 fu scoperto che teneva una cassaforte personale riservata nel Consolato generale italiano di Lugano.]

22, prima battaglia al Passo del Mortirolo: l'attacco condotto da 800 militi contro 150 partigiani si conclude con una sconfitta per i primi che sono ributtati a valle.
La div.ne Bersani, con azione simultanea, mette in fuga i presidi faccisti di Gropparello, Montechino e Lugagnano Val d'Arda occupando le tre località e respingendo le colonne nemiche che tentano la riconquista.
La notte dello stesso giorno i Matteottini della Dario Barni procedono a un ardito prelevamento dell'intero presidio slovacco di Zerbo, composto di un centinaio di uomini che, armi e bagagli, passanno a ingrossare le file partigiane.

23, cogliendo a pretesto una disputa del tutto marginale con il rappresentante azionista Solari, il gen. R. Cadorna presenta bruscamente le sue dimissioni da comandante del CVL e nel promemoria affidato il giorno stesso al rappresentante liberale Argenton per il CLNAI afferma. «Non sono disposto a vedere messa in dubbio la mia autorità di comandante tanto nella forma quanto nella sostanza».
La sua mossa è indubbiamente ispirata dalla presunzione, se non dalla certezza assoluta, di poter contare sull'appoggio alleato.

24, (27) seconda battaglia al Passo del Mortirolo: i militi ritornano all'assalto ma sono respinti dai partigiani;
25-26, nella notte avviene un colpo di mano dei partigiani contro l'accantonamento dei militi a Vezza d'Oglio.

25, Milano, invano inizia le sue pubblicazioni il quotidiano «Il Lavoro» (trasferitosi da Genova) diretto da G.C. Pellegrini.

27, dalla Svizzera giunge un invito alleato per il gen. R. Cadorna e Leo Valiani di recarsi a Berna per discutere vari problemi relativi alla fase conclusiva della lotta di liberazione. Premuto da queste necessità il CLNAI deve concludere questa nuova crisi del Comando del CVL accettando le imposizioni del gen. R. Cadorna che rimarranno praticamente nominali data la sua immediata partenza per la Svizzera dalla quale non rientrerà che alla vigilia dell'insurrezione.

27, un terzo attacco dei militi, risalendo dai due versanti della Valcamonica e della Valtellina, si arresta contro la difesa partigiana. L'esito vittorioso dei combattimenti del Mortirolo – più importante fatto d'arme della zona – contribuisce molto a risollevare il morale dei partigiani e della popolazione duramente provati dal terribile inverno 1944-45.
Ma la conquista del Passo è obiettivo troppo importante perché i comandi fascista e tedesco vi rinuncino… (il 10 aprile infatti…).

27, Oltrepò pavese
, la ripresa partigiana, favorita dalla costituzione di un Comando unico delle formazioni compie sabotaggi e disarmi con rittmo sempre più crescente.
Per i superstiti delle formazioni partigiane, tuttavia, i due mesi appena trascorsi sono stati durissimi; braccati oltre che dai militi delle brigate nere, da quelli della famigerata "Sicherheits Abteilung" (la "Sicherai", come la chiamano i patrioti) del col. Fiorentini – le cui efferratezze emulano anche quelle della banda Koch di Milano – sono costretti a rimanere letteralmente sepolti nelle buche, nutriti di nascosto dalle popolazioni della zona.

Villa Ferretti a Fabbrico (RE) negli scontri dei giorni 26 e 27, cadono:
. O. Casotti della B.N. Ferrari, insieme a:
. G. Ianni;
. D. Cocchi,
. C. Baliello,
. C. Angelini,
. G. Ghisi,
. U. Fringuelli,
. L. Sanferino,
. F. Volpato,
. L. Luppi.


28, div.ne "San Marco": un ordine del giorno, diffuso in sole 136 copie dal gen.brg. Amilcare Farina precisa, riferendosi ai marò, che:
. 28 sono stati condannati e fucilati previa degradazione;
. 13 sono stati condannati a morte in contumacia;
. 3 sono stati "colpiti dal fato o dal rimorso";
. 4 hanno inoltrato domanda di grazia;
. 11 sono stati passati per le armi in campo per legge marziale;
. 166, sono stati condannati a pene detentive;
. 34 sono stati inviati al lavoro obbligatorio;
. 99 sono stati assolti in istruttoria;
. 43 sono stati assolti in dibattimento;
. 252 hanno avuto revocata l'azione penale per rientro ritardato da altre autorità, partecipazione ad azioni locali di guerra, partecipazione a lavori locali di guerra, responsabilità di comandi vari che non hanno permesso di accertare quelle del soldato, cause di forza maggiore.
Su 65.000 uomini delle quattro divisioni, i disertori sono circa 16.000.
Intanto il comandante delle SS in Italia, K. Wolff dà pieni poteri al suo subordinato a Milano, il colonnello Walther Rauff, di aprire con il cardinale Ildefonso Schuster le trattative segrete per la resa.
Alla fine del mese Guido Buffarini-Guidi viene licenziato. Appena avutone notizia, R. von Rahn si precipita dal Duce tentando di impedire il congedo del primo ma B. Mussolini rifiuta. L'ambasciatore R. von Rahn chiede allora chi sia il successore e, appena sentito il nome di Giorgio Pini, scatta eccitato dicendo che questi una volta ha detto che i tedeschi devono essere cacciati dall'Italia e perciò non è gradito ai nazisti che di lui non si fidano. Poiché R. von Rahn dice che non subirà la nomina di Giorgio Pini, il Duce, ritenendo inopportuno insistere, dice che allora nominerà Paolo Zerbino.
A questo punto, presentato alla radio il comunicato che annuncia le dimissioni di Guido Buffarini-Guidi e la nomina di Paolo Zerbino (anche le dimissioni dell'amm. Sparziani e la successione di Bruno Gemelli alla Marina), la censura tedesca ne impedisce la trasmissione. B. Mussolini, risoluto più che mai, dice che se non sarà permessa la diffusione del comunicato, lo farà lui stesso e se gli sarà impedito di recarsi a Milano, ci sarà un conflitto tra le SS e la sua guardia personale.
In questo modo i tedeschi vengono a sapere solo indirettamente che B. Mussolini si prepara a trasferirsi con il governo a Milano. La famiglia e le famiglie dei vari Ministri si sono infatti già trasferite o si stanno per trasferire in provincia di Como in vicinanza della frontiera svizzera.
I tedeschi a questo punto lasciano fare ma il gen. K. Wolff e Kappler, che sono i principali sostenitori di Guido Buffarini-Guidi, si vendicano arrestando Apollonio, funzionario della segreteria particolare di B. Mussolini e l'ex direttore della polizia Tamburini, con imputazioni inventate per l'occasione.
Entrambi sono deportati in Germania.
In effetti Apollonio risulta per certo essere stato messo vicino al Duce per influenzarlo contro i tedeschi e Tamburini risulta aver preso contatto in Svizzera con gli anglo-americani senza che R. von Rahn e il gen. K. Wolff ne siano stati informati.
[Un capitano inglese, datosi prigioniero, avrebbe portato un messaggio del gen. Alexander per il mar.llo R. Graziani e di ciò nessuna notizia è stata data ai tedeschi.]
Intanto, appena installato al Ministero dell'Interno, Paolo Zerbino affronta la questione delle polizie autonome ed emana un proclama con cui rende unici responsabili dell'ordine pubblico i prefetti e i questori e vieta a qualunque reparto armato di compiere operazioni di polizia.
In particolare la GNR con l'annesso servizio UPI (Ufficio politico informativo), per quanto attiene a operazioni di polizia, dipende perifericamente dal capo della provincia e dal questore.
Ma anche Paolo Zerbino non riesce a superare la protezione accordata dai tedeschi alle bande. Durante un ispezione in Liguria, il questore di Savona dà a Giorgio Pini il seguente elenco delle polizie concorrenti in questa provincia:
- Polizia regolare,
- Ufficio politico federale,
- Ufficio politico della GNR e compagnie di ordine pubblico della stessa,
- Guardia repubblicana del Lavoro,
- Guardia repubblicana postelegrafonicica,
- Guardia repubblicana ferroviaria,
- Guardie di finanza,
- Nucleo provinciale polizia economica,
- Servizio informazioni e difesa della div.ne San Marco,
- Servizio controspionaggio,
- Brigate nere,
- SS,
- Feldgendarmerie,
- Gehenimfeldpolizei e si parla anche della Gestapo.
[Se questo succede in provincia, figurarsi a Milano, Torino o Venezia! Tutte queste polizie procedono ad arresti, interferendo una sull'altra.]
La polizia del Govenro compie un vasto e proficuo lavoro, arrestando molti avversari del regime e autorevoli esponenti della lotta clandestina, quali Sogno e Palombo, ma la clemenza di B. Mussolini le toglie spesso anche la voglia di agire.
La questura di Como ha catturato alcuni dei più importanti capi del movimento democristiano:
. Bendiscioli,
. Annoni,
. Falk,
. Mentasti,
. Zanchetta,
e trovato documenti che li denunciano non solo di spionaggio militare ma anche di aver indicato o voluto indicare agli anglo-americani alcuni posti da bombardare tra cui le ville Feltrinelli e delle Orsoline, occupate dal Duce il quale però, cedendo alle insistenze di Edmondo Cione, Silvestri e Montagna li ha fatti liberare.

29, il CLNAI approva lo schema (sottopostogli il giorno 14) di ordinamento definitivo per l'unificazione delle formazioni differenziate del CVL. Troppo tardi perché il relativo decreto e il regolamento aggiuntivo possano trovare pratica e integrale applicazione in tutti i comandi partigiani.
Di grande utilità si rivelerà invece la costituzione e il regolare funzionamento del Servizio Informazioni Partigiane (SIP) che, con la segnalazione degli elementi sospetti e delle spie, faciliterà molto anche il lavoro clandestino dei partiti, i servizi di intendenza, la costituzione dei Tribunali militari del CVL, dei reparti di polizia partigiana (affidati nella maggior parte dei casi a ufficiali e a sottufficiali dei carabinieri), e il regolare funzionamento delle formazioni attraverso i Comandi regionali secondo i criteri di ripartizione convenuti dal CLNAI e fissati nei Protocolli di Roma. Efficiente come sempre il servizio dei radio-collegamenti con gli Alleati, organizzato sin dal marzo 1944 dalla Missione guidata da Enzo Boeri.



[Renato Carli Ballola, La Resistenza armata, 1943-1945, Edizione del Gallo SpA, già Edizioni Avanti! Milano 1965.]

A fine mese, il tenente di vascello Mario Rossi, comandante del "battaglione Vega" della X Mas, convoca a Montorfano, sul lago di Como, dov'è situato il battaglione, Elio Cucchiara – come quest'ultimo, uno degli istruttori del battaglione, rivelerà agli americani negli svariati interrogatori. Qui, dopo avergli fatto presente che la disfatta del fascismo è ormai inevitabile, gli dice di essere molto preoccupato per il fatto che migliaia di soldati e prigionieri di guerra italiani torneranno presto a casa ritrovandosi senza soldi e senza lavoro. Per scongiurare che questi uomini vengano attratti dal movimento comunista, sostiene che è necessario dare vita a una specifica struttura che nel dopo guerra sia in grado di unire e guidare personale ex militare.
Il marò Augusto Cenacchi, in particolare, aggiunge che, qualora i comunisti tentassero di prendere il potere, la futuribile organizzazione creata dai marò del Vega appoggerebbe i movimenti di destra e userebbe anche la forza con il Pci, il partito di Palmiro Togliatti.
Sulla base dei vari interrogatori raccolti, il ten.col. Stephen Spingarn, americano, stila quindi un rapporto in cui scrive che gli uomini del Vega hanno intenzione di appellarsi a tutti quei settori della società italiana che temono una dittatura comunista. E aggiunge che il movimento auspicato dal comandante Mario Rossi, dovrà rimanere clandestino fino al momento in cui i suoi capi non individueranno un partito politico da sostenere.
[In ogni caso, dopo il 1945 – come sarà ampiamente provato – la Sezione X2 (Counterintelligence Branch) dell'Oss guidata da J.J. Angleton, sottrarrà al giudizio dei tribunali italiani numerosi elementi della X Mas (salvando anche Junio Valerio Borghese dalla pena di morte), alla fine di questi interrogatori sarà lo stesso J.J. Angleton (che pure ebbe a definire i marò del Vega «intelligenti e pieni di risorse») a giudicare inconsistente quel loro progetto, proponendo persino l'internamento di quegli uomini, in quanto, scriverà, vi è il concreto rischio che essi intendano riproporre in Italia un nuovo movimento legato al fascismo.
Insomma, Elio Cucchiara, Augusto Cenacchi e gli altri elementi del Vega caduti nelle mani degli americani nulla hanno a che fare con le strutture prodromiche a "Gladio" o con l'operazione Stay Behind.]

Lo stesso mese – come sosterrà Sergio Nesi, ex ufficiale della X Mas – c'è un tentativo di creare una struttura clandestina che unisca i partigiani della brigata "Osoppo" con elementi provenienti dal "gruppo Ceccacci" della X Mas. Questo è uno speciale battaglione di paracadutisti incursori comandato dal ten. Rodolfo Ceccacci che comincia ora a organizzare dei piani chiamati convenzionalmente "di sorpasso" che prevedono la messa in atto di una lotta dietro le linee contro l'esercito alleato che sta avanzando verso il Nord.
[Nell'immediato dopoguerra alcuni osovani e uomini del "gruppo Ceccacci" raggiungeranno un'intesa mirata a riprendere il progetto dei "piani di sorpasso" per volgerlo in funzione anticomunista.
Tuttavia, nell'agosto del 1945, molti uomini del "gruppo Ceccacci" saranno arrestati dagli Alleati e la struttura segreta progettata assieme agli osovani abortirà sul nascere.
Resta da dire che nel suo libro Guerra segreta dietro le linee: i «nuotatori paracadutisti» del gruppo Ceccacci (1943-1945), Mursia, Milano 1995, l'autore A. Bertucci, uno dei componenti del "gruppo Ceccacci", non fa alcun riferimento al progetto di collaborazione con gli osovani!]

Milano, lo stesso mese, l'arcivescovo Ildefonso Schuster ammonisce i fedeli del fatto che, una volta caduto il fascismo, i cattolici dovranno prepararsi a una nuova «tremenda» sfida: quella contro il comunismo «ateo e materialista».

A fine mese il Comando regionale piemontese avvisa i Comandi delle zone alpine: si sa che i francesi si preparano a scendere in Italia per restarci, almeno nelle alte valli.
Il Comando regionale piemontese ha in Francia come ambasciatore il socialsita Eugenio Dugoni e lo incarica di far presenti le preoccupazioni italiane al Comando alleato.





Regno d'Italia
1945
Febbraio
- entrata in guerra a fianco della Germania il 10 Giugno 1940, ha firmato l'armistizio l'8 settembre 1943 -
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869-Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;
1936-43, imperatore d'Etiopia;
1939-43, re d'Albania;
1940-45, II guerra mondiale;
dall'8 settembre 1943 ha abbandonato Roma con il governo e si è rifugiato a Brindisi rifiutando il consiglio, ormai unanime, di abdicare;
il 5 giugno 1944, subito dopo la liberazione di Roma, su pressione dei partiti antifascisti del CLN e su consiglio delle potenze alleate nomina lugotenente generale del regno il figlio Umberto, lasciandogli tutti i poteri rappresentativi della monarchia;

Umberto di Savoia
Albero genealogico

(Racconigi 1904-Ginevra 1983)
unico figlio maschio e terzogenito di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro;
1930, sposa la principessa Maria José, figlia del re Alberto I del Belgio, dalla quale avrà quattro figli;
1936, generale di corpo d'armata;
1938, generale d'armata;
1940-45, II guerra mondiale:
all'atto di dichiarazione di guerra alla Francia (10 giugno 1940) ha assunto il comando del gruppo di armate dell'ovest;
dopo la resa dell'Italia agli alleati (8 settembre 1943) gli anglo-americani non gli hanno consentito di assumere il comando del CIL (Corpo Italiano di Liberazione) che combatte contro i tedeschi;
il 5 giugno 1944, subito dopo la liberazione di Roma, gli è stata affidata dal padre la luogotenenza del regno;

1946, re d'Italia (Umberto II);

  Periodo costituzionale transitorio
(1943 3 ago - 1° gen 1948)
Presidente del Senato Pietro Tomasi della Torretta
(1944 20 lug - 25 giu 1946)
   
Presidente del Consiglio
I. Bonomi (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
III
+ Interni
vicepresidenti
avv. G. Rodinò (Dc)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
P. Togliatti [Ercoli] (Pci)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari alla Presidenza
Giuseppe Spataro (Dc)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Francesco Libonati (Pli)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
[del. Stampa, turismo e spettacolo]
Interno
I. Bonomi (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari
Enrico Molè (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Affari Esteri
A. de Gasperi (Dc)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari Eugenio Reale (Pci)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Renato Morelli (Pli)
(1944 18 giu - 13 lug 1946)
[per gli Italiani all'estero]
Africa Italiana
I. Bonomi (PDL)
(1944 20 lug - 21 giu 1945)
[ad interim]
Italia occupata
Mauro Scoccimarro (Pci)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari Aldobrando Medici Tornaquinci (Pli)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Guerra
A. Casati (Pli)
(1944 18 giu - 21 giu 1945)
[ex ministro di Mussolini anche dopo l'assassinio di Matteotti]
Sottosegretari Mario Palermo (Pci)
(1944 22 apr - 12 dic 1944)
Luigi Chatrian (Dc)
(1944 28 dic - 21 giu 1945)
Marina
amm. R. De Courten
(1943 27 lug - 25 nov 1944)
Sottosegretari Carlo Bassano (PDL)
(1944 28 dic - 21 giu 1945)
Giuseppe Montalbano (Pci)
(1944 28 dic - 21 giu 1945)
Aeronautica
Carlo Scialoja (Dem. del L.)
(1944 12 dic - 14 gen 1945)
Sottosegretari Ernesto Pellegrino (militare)
(1944 12 dic - 13 lug 1946)
Tesoro
Marcello Soleri (Pli)
(1944 18 giu - 21 giu 1945)
Sottosegretari Salvatore Scoca (Dc)
(1944 12 dic - 14 gen 1945)
Finanze
Antonio Pesenti (Pci)
(1944 12 dic - 14 gen 1945)
Sottosegretari Cesare Gabriele (Pli)
(1944 12 dic - 14 gen 1945)
Agricoltura e foreste
Fausto Gullo (Pci)
(1944 22 apr - 13 lug 1946)
[proprietario di parecchie terre]
Sottosegretari Antonio Segni (Dc)
(1944 12 dic - 13 lug 1946)
Industria, Commercio e Lavoro
Giovanni Gronchi (Dc)
(1944 18 giu - 21 giu 1945)
Sottosegretari Umberto Fiore (Pci)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
[del. Industria e Commercio]
Enrico Paresce (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
[del. Lavoro]
Lavori Pubblici
B. Meucci Ruini (Dem. del L.)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari Gennaro Cassiani (Dc)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Grazia e Giustizia
U. Tupini (Dc)
(1944 18 giu - 21 giu 1945)
Sottosegretari Dante Veroni (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Trasporti
Francesco Cerabona (Dem. del L.)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari Giambattista Rizzo (Pli)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Poste e Telecomunicazioni
Mario Cevolotto (PDL)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Sottosegretari ing.prof. Mario Fano
(1944 12 dic - 21 giu 1945)
Pubblica Istruzione
Vincenzo Arangio Ruiz (Pli)
(1944 12 dic - 10 dic 1945)
Sottosegretari Bernardo Mattarella (Dc)
(1944 18 giu - 21 giu 1945)
Ministro senza portafoglio
Manlio Brosio (Pli)
(1944 12 dic - 21 giu 1945)

* Dopo l'8 settembre 1943 le Forze Armate Regie hanno cessato di esistere come forze libere nazionali essendosi arrese tutte senza condizioni per l'atto di resa firmato dal mar.llo P. Badoglio il 29 settembre a Malta.
I ministri delle forze armate successivi - scelti dagli anglo-americani - dopo la costituzione del ministero Bonomi non giurano fedeltà al re.

1945
Febbraio
19
, Caserta, il gen. Harold Alexander scrive al War Office di Londra chiedendo di fare tutto il possibile per ottenere la liberazione di E. Sogno [Franchi], in cambio di concessioni ai nazifascisti:
«Sogno è uno dei più affidabili agenti del Som [Special Operations Mediterranean].
È una figura eccezionale della Resistenza italiana, un uomo che ha compiuto un'opera straordinariamente valida per gli Alleati
».
28, dopo che De Gaulle è stato escluso dalla conferenza di Yalta (ha rifiutato di incontrarsi con F.D. Roosevelt), tra Francia e Italia si firma un accordo col quale viene regolato lo scambio dei diplomatici, però nel senso inglese, cioè senza presentazione di credenziali, quindi con ambasciatori a funzioni ridotte;
SICILIA
1945
Febbraio

-



Partito comunista italiano
(Pci)

1945
Febbraio
Padova, arriva intanto da Asti anche il terzo componente del Triumvirato Insurrezionale del Triveneto diretto quindi da:
. S. Schiapparelli [Willy],
. G. Pratolongo [Oreste], (si occupa in particolare del "settore militare")
. B. Santus [Fulvio] (si occupa in particolare del "settore sindacale").
Qui la situazione e ben diversa rispetto a quella trovata in Emilia.
A pochi mesi dalla Liberazione i dirigenti sono collegati con le formazioni del Veronese e del Vicentino, con quelle del Trevigiano e del Friuli.

Verso la metà del mese, dovendosi recare presso le formazioni partigiane del Friuli, S. Schiapparelli [Willy] incontra, dopo un viaggio in macchina, presso il comune di Prepotto (Udine) vicino alla frontiera con la Jugoslavia, il compagno Ostello Modesti [Franco] – questi non lo ha mai visto e stenta a crederlo un compagno – e poi Zocchi [Ninci] il comandante.

Udine, 13 partigiani vengono prelevati dal carcere e fucilati presso il cimitero.


[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]




OVEST
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1945
Febbraio

-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Governatore generale
Alexander A.F.W.A.C.G. Athlone
conte di Athlone
(1940 - 1946)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1935 23 ott - 15 nov 1948)
[liberale]

1945
Febbraio

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QUÉBEC
Vescovo di Montréal
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1945
Febbraio

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ONTARIO
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1945
Febbraio

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NEW BRUNSWICK
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1945
Febbraio

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NOVA SCOTIA
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1945
Febbraio

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MANITOBA [dal 1870]
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1945
Febbraio

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BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1945
Febbraio

-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1945
Febbraio

-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
(1934 - 1949)
[governo commissariato]

1945
Febbraio

-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
F.D. Roosevelt [32°]
(1933 4 mar - 12 apr 1945)
[Pd]
Vicepresidente
H.S. Truman
(1944 ott - apr 1945)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
H.F. Stone
(1941 3 lug - 22 apr 1946)

1945
Febbraio
4-11
, conferenza di Yalta (Crimea): le grandi potenze si riuniscono per discutere sull'assetto politico e territoriale postbellico;
23
, gli americani riconquistano Manila, capitale delle Filippine;

 

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1945
Febbraio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
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1945
Febbraio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1945
Febbraio

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[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
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1945
Febbraio

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[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
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1945
Febbraio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
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1945
Febbraio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
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1945
Febbraio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
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1945
Febbraio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
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1945
Febbraio

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[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
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1945
Febbraio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
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1945
Febbraio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
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1945
Febbraio

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[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
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-

1945
Febbraio

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[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
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1945
Febbraio

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[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
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1945
Febbraio

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[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
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1945
Febbraio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
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1945
Febbraio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1945
Febbraio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
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1945
Febbraio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
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-

1945
Febbraio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
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1945
Febbraio

-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

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[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

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[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1945
Febbraio

-


a





1945
Febbraio
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
R. Grau San Martin
(1944 - 1948)
[mentre dal 1903 gli Stati Uniti hanno una loro base militare a Guantánamo, dal 1934 hanno rinunciato al diritto formale d'intervento stabilito dall'emendamento Platt]
1945
Febbraio

-
Haiti
-
?
(? - ?)
1945
Febbraio

-
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1945
Febbraio

-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
Manuel Avila Camacho
(1940 - 1946)
[Partido de la revolución mexicana]

1945
Febbraio

il paese, anche se solo nominalmente, è impegnato nel secondo conflitto mondiale a fianco degli alleati;



1945
Febbraio
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-
1945
Febbraio

-



1945
Febbraio
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1945
Febbraio

nella seconda guerra mondiale il paese si mantiene rigorosamente neutrale;

1945
Febbraio
Honduras
- Dittatore
T. Carias Andino
(1932 - 1949)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
- Presidente
gen. Anastasio Somoza Debayle
(1937 - 1956)
[dal 1937 le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza]
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1945
Febbraio

ritorna ora il regime liberale;

1945
Febbraio
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1945
Febbraio

-




1945
Febbraio
- Presidente
-
[presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri]
1945
Febbraio

ripristinato il regime di separazione fra stato e chiesa, i presidenti liberali tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa, mentre in politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1945
Febbraio

- Presidente della repubblica

?
(1936 - ?)
-
1945
Febbraio

nell'immediato dopoguerra ha fine l'esperimento di "democrazia autoritaria" in seguito a un golpe d'ispirazione filoperonista appoggiato da Acción democrática (partito di azione democratica) di R. Betancourt;
la giunta rivoluzionaria da questi instaurata promulga una nuova costituzione che introDuce per la prima volta in Venezuela il suffragio universale.



1945
Febbraio
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

J.M. Velasco Ibarra
(1944 - ?)II
[velasquismo]
[sarà deposto anche questa volta prima della scadenza del mandato]
1945
Febbraio

il protocollo di Rio de Janeiro non ha delimitato con precisione la linea di confine, nella zona della cordigliera del Cóndor;
dalla conferenza di Rio de Janeiro il paese dipende sempre più dagli Stati Uniti che hanno ottenuto anche la cessione di basi militari;




1945
Febbraio

- Presidente della repubblica

O.R. Benavides
(? - 1939)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1945
Febbraio

la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1945
Febbraio

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1945
Febbraio

un nuovo blocco di forze della sinistra, raggruppando accanto alla piccola borghesia radicale strati di operai e di contadini, ha dato vita nel 1941 al MNR (Movimento nazionalista rivoluzionario) sotto la guida di V. Paz Estenssoro.

1945
Febbraio

- Presidente della repubblica

J.A. Ríos Morales
(1941 - 1946)
[Frente Popular]
- Ministro della sanità
-
1945
Febbraio

il presidente attua una politica di riforme sociali ed economiche che consentono una ripresa dello sviluppo a vantaggio specialmente dei ceti medi;

1945
Febbraio
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica [dal 1928 ha un proprio governo rappresentativo]

- Governatore

?
(? - ?)
1945
Febbraio

-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1945
Febbraio

-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio

- Dittatore

Getulio Dornelles Vargas
(1937 - ott 1945)
[dal 1937 vige il cosiddetto Estado Nôvo, ispirato al modello corporativo-fascista portoghese]
1945
Febbraio

rivolta contadina di Caldeirão (1936-38);



1945
Febbraio

- Dittatore

gen. H. Morinigo
(1940 - 1948)
1945
Febbraio

il generale H. Morinigo abolisce le riforme appoggiandosi ai ceti conservatori e favorendo così l'industrializzazione e l'espansione economica;


1945
Febbraio

- Presidente della repubblica

gen. E.J. Farrell
(1944 mar - giu 1946)
1945
Febbraio

Buenos Aires,

 



Patagonia
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
- capo militare
A. Baldomir
(1938 - 1943)
1945
Febbraio

Montevideo, seconda guerra mondiale: il paese è entrato in guerra a fianco degli Stati Uniti d'America;




1945
Febbraio
CINA
-
Repubblica Cinese

presidente della repubblica

Chiang Kai-shek
(1935 dic - gen 1949)

- Presidente del PCC (Partito comunista cinese)

Mao Tse-tung
(1935 - 1949)

[i giapponesi hanno già occupato la Manciuria, Jehoi (provincia nordorientale della Cina), Chahar e Sui-yüan;
guerra cino-giapponese (1937-45): col pretesto della situazione bellica, Chiang Kai-shek riDuce al silenzio ogni forma di opposizione interna; il Kuomintang (KMT), di cui è ora diventato presidente, nel giro di un ventennio si è trasformato da forza progressista in baluardo della conservazione.]
1945
Febbraio

-
Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini

(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente del PCC (Partito comunista cinese)
Mao Tse-tung
(1935 - 1949)
1945
Febbraio

-

a


1945
Febbraio
DAE HAN
(Corea)
[lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale che dal 1931 organizza la guerriglia antigiapponese;
la conferenza interalleata del Cairo ha deciso nel 1943 di restaurare l'indipendenza e l'integrità territoriale della penisola all'indomani del conflitto;]
1945
Febbraio

-

a


1945
Febbraio
Vietminh
Viet Nam Doc Lap Dong Minh
(Lega per l'indipendenza del Vietnam)
II Guerra Mondiale (1941-45)
1945
Febbraio

-

Guerra d'Indocina

a






1945
Febbraio
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;



1945
Febbraio

II Guerra Mondiale (1941-45):

a





1945
Febbraio
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884, le è stata annessa militarmente nel 1934 la regione di Saguia el Hamra]
-
-
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
MAROCCO
[dal 1912 il paese è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya);
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", egli si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza attorno a cui si riunisce gran parte delle forze autonomistiche; dal canto suo la Francia ha creato una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;
Maometto V
-

(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1945
Febbraio

seconda guerra mondiale (1940-45)
-


1945
Febbraio
Algeria
-
-
1945
Febbraio

ancor prima della fine del conflitto mondiale le autorità francesi si sono impegnate a garantire alcune concessioni alla comunità musulmana;

1945
Febbraio
TUNISIA
[protettorato francese dal 1883, anche se il bey conserva formalmente le sue prerogative]
il Neo-Destur (presidente: H. Bourghiba, in carcere 1934-36 e 1938-42) dal 1934 ha come obiettivo la fine del protettorato;
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- da fine gennaio 1943 tutta la Libia è in mano agli inglesi -

1945
Febbraio

seconda guerra mondiale (1940-45)
-

Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi
-

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);



1945
Febbraio
Faruk   
(Il Cairo 1920 - Roma 1965)
figlio di re Fu'ad I;
1936-52, re d'Egitto;


1951-52, re d'Egitto e del Sudan;
- Primo Ministro
Ahmad Mahir
(1944 ott - feb 1945)
?
(1945 feb - ?)
- Ambasciatore britannico
sir Miles Lampson
(1936 - 1946)
1945
Febbraio
24
, Ahmad Mahir annuncia al parlamento la dichiarazione di guerra dell'Egitto alla Germania; mentre ne esce, viene assassinato.
Quasi certamente l'azione è stata progettata dalla nuova ala terroristica dei Fratelli Musulmani.
L'assassinio politico diventerà una caratteristica della vita egiziana.

Gli egiziani di tutti i partiti politici pensano che, come ricompensa per il contributo egiziano agli Alleati durante la guerra, la Gran Bretagna dovrebbe evacuare totalmente il paese e accettare l'unione di Egitto e Sudan. Ma sebbene sperino che il partito laburista, appena giunto al potere in Inghilterra, mostrerà più simpatia verso le aspirazoni nazionalistiche egiziane, il nuovo governo laburista si preoccupa innanzitutto di mantenere l'egemonia della Gran Bretagna in Medio Oriente e non è disposto a riconsiderare il trattato del 1936, che ha ormai superato la prova del tempo.

Il Cairo, truppe inglesi onnipresenti ricordano agli egiziani la continuità dell'occupazione.
Il Wafd, al contrario, ansioso di rinnovare le proprie credenziali nazionaliste, incoraggia le agitazioni antibritanniche.

1945
Febbraio
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico;
la dominazione inglese ne ha accentuato la dipendenza coloniale, contestata fin dal periodo tra le due guerre mondiali dai nazionalisti sudanesi divisi tra una tendenza indipendentistica e una tendenza favorevole all'unione con l'Egitto.]
   
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
-
?
(?-?)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1945
Febbraio

-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1945
Febbraio

-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1945
Febbraio

-
Alto Volta [1932-47, la colonia è soppressa e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger]
1945
Febbraio

-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1945
Febbraio

-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo.]
1945
Febbraio

-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1945
Febbraio

-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1945
Febbraio

-
Nel gennaio 1943, truppe francesi "libere" hanno rioccupato tutte le colonie francesi nell'Africa occidentale e nel Madagascar.

1945
Febbraio
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1945
Febbraio



1945
Febbraio
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1945
Febbraio

-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1945
Febbraio

all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
vari elementi di divisione si portano avanti dal 1922;
in opposizione al regime coloniale, Nnamdi Azikiwe e Wallace Johnson organizzano il National Council of Nigeria and the Cameroons (Consiglio Nazionale della Nigeria e del Camerun);





1945
Febbraio
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1945
Febbraio

-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1945
Febbraio

dal 27 agosto 1940 ha aderito alla Francia libera;

1945
Febbraio
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1945
Febbraio

André Matsua, fondatore nel 1925 della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française e finora sopravvissuta nella clandestinità, si trova ora arruolato nell'esercito francese;
nuovamente arrestato sotto l'imputazione di "intelligenza col nemico" è ricondotto a Brazaville. Qui tutti gli esponenti del movimeno amicale, divenuti fautori sempre più decisi delle rivendicazioni autonomiste delle popolazioni Bakongo, sono condannati a morte e fucilati.

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1945
Febbraio

-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1945
Febbraio

-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1945
Febbraio

Durante la seconda guerra mondiale la colonia aderisce alla Francia libera.




1945
Febbraio
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1945
Febbraio

Lépoldville [1945] ha 100.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1945
Febbraio

nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1945
Febbraio

-







1945
Febbraio
-
ETIOPIA
[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]
-

(Harar 1891 - † 1975)
Tafari Makonnen, figlio del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia;
negus neghesti
(re dei re);
1945
Febbraio

da maggio 1941 è rientrato insieme alle truppe inglesi ad Addis Abeba;

ERITREA

1945
Febbraio

dopo lo sfaldamento coloniale italiano, dal 1941 segue le sorti dell'Etiopia;

[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]




1945
Febbraio
SOMALIA
1945
Febbraio

L'integrazione amministrativa da parte degli inglesi dei due territori ex Somalia Britannica ed ex Somalia Italiana, favorisce l'aggregazione delle forze nazionaliste nel partito Somali Youth League (Lega dei Giovani Somali) avviando il movimento indipendentista;
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-

1945
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa.

Febbraio
gli inglesi depongono il Katikkiro del Kabaka e chiudono il giornale «Buganda Nyaffe».
A Kampala avvengono manifestazioni contro il Kabaka e contro gli inglesi.
Wamala e Musazi sono tratti in arresto ed esiliati. Wamala "muore" durante la deportazione.
Il popolo elimina il nuovo Katikkiro, Nsibirwa.
Il consiglio kabaka, il Lukiko, assume un carattere semi-elettivo: 31 degli 89 "seggi" sono assegnati per "elezione".

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1945
Febbraio

sono appena arrivate in Kenia la II e la V brigata sudafricana e il gen. Cunningham comincia a costituire la 1ª div.ne sudafricana (gen. Brink);



1945
Febbraio
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1945
Febbraio

[dal 1919 il Burundi con il contiguo regno del Ruanda sono sotto l'amministrazione belga [Mandato B].
il territorio viene annesso al Congo Belga;
Tanganica [dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1945
Febbraio

-

1945
Febbraio
Zanzibar
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica]
-
-
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Rhodesia
1945
Febbraio

ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1945
Febbraio

passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1945
Febbraio

passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]



1945
Febbraio
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1945
Febbraio

sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
rimasto latente tra le due guerre mondiali, il movimento nazionalista nero riprende vigore con la fondazione del NAC (Nyasaland African Congress);


1945
Febbraio
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
?
(? - ?)
1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
- Governatore
Cayla
(? - ?)
1945
Febbraio

il paese è annesso alla Francia dal 1896 mentre il VVS di J. Ralaimongo lotta per l'indipendenza;




1945
Febbraio
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931)]
- Primo ministro
J.C. Smuts
(1939 - 1948)
[Partito afrikaner (unionista)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);
dal 1934 il Partito afrikaner (unionista) di J.C. Smuts e il Nationalist Party (nazionalista) di J.B.M. Hertzog si sono fusi nell'United Party favorendo così l'aggregazione in partito politico della destra ultrarazzista e apertamente filonazista di D.F. Malan (Purified Nationalist Party) a cui nel 1936 Hertzog e Smuts hanno dovuto concedere il Representation of Natives Act che sospende i diritti politici della comunità nera;
grazie alla posizione favorevole all'ingresso del paese nel congflitto a fianco degli alleati (80 voti contro 67)

1945
Febbraio

-




1945
Febbraio
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1945
Febbraio

uno dei principali protagonisti del risorgimento arabo, è tra i promotori della Lega araba.


1945
Febbraio
Yemen
(imamato)
? 

1945
Febbraio

-


1945
Febbraio
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
1933, dopo la morte del fratello Faysal, ne riprende il progetto di creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) rinsaldando a tale scopo l'alleanza con la Gran Bretagna;

1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1945
Febbraio

seconda guerra mondiale (1939-1945): a fianco della Gran Bretagna contro la Germania;



1945
Febbraio

[dal 1° febbraio 1944 i leader libanesi hanno dichiarato la fine del mandato francese.]

- Presidente
Bachara al-Khury
(1943 - 1952)
1945
Febbraio

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1945
Febbraio

[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi;
dal 1930 è una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza;
dall'agosto 1941 vige un accordo franco-inglese De Gaulle-Lyttleton su Siria e Libano.
il 22 dic 1943 la "Francia libera" ha dichiarato la fine dei mandati e il trasferimento dei poteri a Siria e Libano.]

 

1945
Febbraio
-


1945
Febbraio
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
dal 1939 (libro bianco del maggio 1939) il governo inglese ha formulato la proposta, respinta dagli interessati, di istituire uno stato arabo palestinese indipendente, nell'arco di un decennio;
dal 1942 a New York l'Organizzazione sionistica mondiale pensa di dar vita a uno stato ebraico indipendente,
… ogni mediazione è improponibile; ]
 
1945
Febbraio

-



1945
Febbraio
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente e dal 1932 fa parte della Società delle Nazioni; rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le (1930-55);
mentre dal 1943 è stato belligerante contro l'Asse, le truppe anglo-giordane presidiano il paese fino alla fine della seconda guerra mondiale.]
Faysal II

(? - 1958)
figlio di Ghazi I
1939-58, re dell'Iraq;


1945
Febbraio

membro fondatore delle Nazioni Unite;
Kurdistan (iracheno)
1945
Febbraio

le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1945
Febbraio
Iran
[mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.]
Muhammad Reza Pahlavi

(Teheran 1919 - Il Cairo 1980)
primogenito di Reza Khan Pahlavi imperatore (scià) dell'Iran, educato all'occidentale;
1941-79, scià dell'Iran;
sale al trono dopo l'abdicazione del padre;



1945
Febbraio

seconda guerra mondiale (1941-45): solo in seguito alla firma di un trattato tripartito di alleanza nel 1942, cui è seguita immediatamente la dichiarazione di guerra alla Germania, egli ha ottenuto il riconoscimento della sovranità;




Giornali e giornalisti
1945 - FEBBRAIO


[Torino]

1943 set - apr 1945, direttore:
. Concetto Pettinato.

«La Repubblica Fascista»

1943 set - apr 1945,
direttore:
. Carlo Borsani.

«Vent'anni»
[settimanale fascista di Torino]

direttore:
. Guido Pallotta, vice-segretario nazionale dei GUF.

[periodico di Albenga]

direttore:
. ?,


[Torino]

condirettore:
. Ather Capelli.


[Genova]

direttore:
.


[Milano]

direttore:
1943 set - apr 1945
. Ermanno Amicucci.

«Il Giorno»

1943 set - apr 1945,
direttore:
. Italo Pietra.

«Critica Sociale»

«segue da 1918»
1945, riprende le pubblicazioni con periodicità mensile sotto la direzione di U.G. Mondolfo e con indirizzo socialdemocratico.

«Il Popolo d'Italia»

«segue da 1943»
direttore:
.

«L'Arena»
[Verona]

1943 set - apr 1945,
direttore:
. Giuseppe Castelletti.


[Trieste]

direttore:
.


[Modena]

direttore:
.

«Il Resto del Carlino»
[Bologna]

1943 set - apr 1945,
direttore:
. Giorgio Pini, poi sottosegretario agli Interni;
il giornale viene posto sotto sequestro e per un breve periodo è autogestito da una cooperativa di redattori che pubblicano il «Giornale dell'Emilia»;

«Il Corriere di Firenze»

1945, suo degli alleati, dovrebbe andare alle sinistre (partito comunista, socialisti e partito d'azione).
Nel timore che gli alleati lo sopprimano per non darlo alle sinistre, il redattore capo Romano Bilenchi [proviene dalla «Nazione del Popolo»] assieme al socialdemocratico Fanfani [un proto della tipografia della «La Nazione del Popolo»] cambia il titolo del giornale in quello di «Il Nuovo Corriere».

«La Nazione»
[Firenze]

1943 set - apr 1945,
direttore:
. Mirko Giobbe.

«Rivoluzione»
[organo del GUF di Firenze]

direttore:
. Guido Giglioli.

«Il Telegrafo»

«segue da 1922»
Gennaio
28
, viene sostituito da «Il Tirreno»;
«segue 1955»

[Roma]

direttore:
. R. Manzini (1927-59).

[Roma]

Giugno
4
, cessa le pubblicazioni.
direttore:
.


[Edizione romana]

direttore:
.

«La Voce Repubblicana»

direttore:
.
il 10 giugno 1944 ha ripreso le pubblicazioni in modo regolare con una tiratura di 20.000 copie;

«Il Popolo»
(organo ufficiale della Dc)

direttore:
. G. Gonella;
nei primi mesi, con un'area di diffusione limitata quasi esclusivamente alla capitale, ha una tiratura di 23.000 copie;

«Il Tempo»
[Roma]

direttore:
. R. Angiolillo;
condirettore:
. L. Repaci;
dopo un'iniziale apertura di tipo socialdemocratico, nel giro di pochi mesi il foglio si sposta su posizioni moderate, guardando ad un pubblico di lettori del ceto medio del centro-sud: ciò determina l'uscita dal giornale di L. Repaci.

«L'Ora»
[organo ufficiale del FUA (Fronte unico anticomunista)]
[Roma]

direttore:
.


[mensile dell'Unione italiana per il Rinnovamento sociale]
[Roma (dal n. 4)]

direttore:
. P. Togliatti [Ercoli];
diretto e curato personalmente dal leader del Pci, mira a fornire ai militanti una guida ideologica.

direttore:
.
ritornato legale nel giugno 1944, ha 4 edizioni con proprie redazioni e tipografie: a Roma, Milano, Torino e Genova;
nel quadro del partito "nuovo" concepito da P. Togliatti [Ercoli] il giornale si afferma con caratteri suoi originali nel panorama della stampa italiana tentando la strada inedita di un quotidiano contemporaneamente di partito e di massa, di orientamento e di informazione;

«La Nazione
del Popolo
»

organo del Ctln (Comitato toscano di liberazione nazionale), i cui propietari sono i cinque partiti dello stesso Ctln.
[dovrebbe passare ai democristiani e ai liberali, che dopo pochi giorni cambiano la testata in «Giornale del Mattino», ma all'ultimo momento passa alla Dc]

«La Patria»

dei liberali e dell'esercito, cesserà le pubblicazioni.


[organo clandestino del Psiup]

. E. Colorni (1943 lug-1944);

«L'Uomo Qualunque»
[rivista settimanale]

1945-46, le 80.000 copie iniziali raggiungono il numero di 700-800.000;
lo straordinario successo si basa soprattutto sul consenso ottenuto presso i ceti medi impiegatizi e professionali della capitale e la piccola borghesia rurale del mezzogiorno che si riconoscono sempre più negli attacchi sempre più aspri e triviali scagliati da Guglielmo Giannini contro:
- lo stato parlamentare,
- l'antifascismo militante,
- il "ciellenismo",
- il Pci,
oppure contro gli intellettuali "i visi pallidi" e il clero progressista;
elogiando lo stato amministrativo e prendendo le difese dell' "uomo della strada" oppresso e prevaricato dall'esosità fiscale e dalle ideologie dei politicanti, mette sullo stesso piano fascismo e antifascismo;
la rivista trova lettori e consensi presso quelle classi che hanno costituito la principale base sociale del regime fascista;
la polemica di Guglielmo Giannini si dirige sempre contro la politica come processo di trasformazione della società e contro i partiti politici di massa;
dopo molte perplessità egli decide di affiancare alla rivista un movimento (non più un partito di élites) di massa moderato, capace di assorbire anche l'opinione di vasti settori cattolici;

«La Critica»

«segue da 1925»
1945, inizia la serie dei «Quaderni della critica»;
«segue 1952»

 

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