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Papa Leone XII
(1823-29)

- segretario di Stato: card. G.M. della Somaglia, vicino agli "zelanti";
- responsabile dell'Entità: card. B. Pacca;

1824
Gennaio
24
, muore il cardinale E. Consalvi;
Maggio, nell'enciclica Ubi primum espone il programma di governo:
- lotta contro le società bibliche
- massimo rigore nella difesa dell'ortodossia religiosa
- condanna del liberalismo e delle organizzazioni settarie;
restituisce ai gesuiti i collegi Romano e dei Nobili; condanna pure i movimenti innovatori a carattere giurisdizionalista:
- il gallicanesimo in Francia
- il "giuseppinismo" e le tendenze febroniane  in Austria e Germania; riconoscendo di fatto l'indipendenza delle colonie d'America, non ha buoni rapporti con la monarchia spagnola;
amplia i poteri dei tribunali ecclesiastici e allontana i laici dalle cariche pubbliche;
il brigantaggio non viene sgominato e l'esecuzione dei carbonari A. Targhini e L. Montanari, oltre alle sanguinose repressioni di Romagna ad opera del cardinale A. Rivarola, esasperano gli animi non solo dei liberali.
Agosto
28
, con la bolla Quod divina sapientia riordina l'intero sistema universitario:
- 1ª classe: università di Roma e di Bologna, con 38 cattedre ciascuna;
- 2ª classe: università di Ferrrara, Perugia, Camerino, Macerata e Fermo, con 17 cattedre ciascuna.
viene inoltre creata la "Congregazione degli studi", una congregazione speciale di sovrintendenza con la facoltà di approvare, correggere o rigettare i cambiamenti proposti dalle differenti facoltà, di provvedere alle cattedre vacanti e di VIgilare sulla disciplina, i costumi e i principi di tutte le università ed altre scuole.
Eccetto alcune cattedre teologiche, già da lungo tempo appannaggio di ordini religiosi, tutte le altre sono aperte a concorso pubblico.
Ottobre
5
, emana il motu proprio Reformatio tribunalium sulla riforma dell'amministrazione pubblica della procedura civile e delle tasse sui giudizi [Molini, Firenze 1824 ]
« segue »

cardinali:
Guidobbono Cavalchini Francesco [nipote di Gian Carlo] (1755-1828) (dal 1818).

Monumenta Germaniae Historica

1824, Berlino, la Gesellschaft für Deutschlands ältere Geschichtskunde avvia la più vasta raccolta di fonti storiche relative al medioevo (specie germanico) per opera soprattutto di Karl von Stein e sotto la direzione di G.H. Pertz;
«segue 1875»

«Westminster archivi»
(1824-1914)

1824, Londra si allinea agli scozzesi con questo nuovo periodico.

ANNO 1824






1824
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1824
-

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1824
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
1814-15, congresso di Vienna: riesce a salvare buona parte di ciò che ha ottenuto da Napoleone I. Rimane re di Baviera e continua a dominare la Franconia e la Svevia. Deve invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1824
accontentando l'opposizione, guidata dal principe ereditario Ludwig, nel 1818 ha concesso (molto tempo prima delle altre regioni tedesche) la costituzione.
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1815-27, re di Sassonia;
1814-15, congresso di Vienna:è costretto a cedere alla Prussia un terzo dei territori tedeschi e alla Russia il ducato di Varsavia;
1824
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1824
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1824
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig I (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein;
1824
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig I (Karlsruhe 1763 - Karlsruhe 1830)
figlio del granduca Karl Friedrich e della ldgvne Karoline di Hesse-Darmstadt;
1818-30, granduca di Baden;
1824
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1824
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1824
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1824
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach; 1815-28, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach (creato il 21.4.1815);
1824
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1824
-

Albero genealogico
 
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Peter I (Riesenburg 1755 - Wiesbaden 1829)
figlio di Georg Ludwig di Holstein-Gottorp e della p.ssa Sophie di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck;
1785, inizia ad amministrare il ducato per la disabilità mentale del cugino Wilhelm;
1823-29, duca di Oldenburg;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1824
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1824
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Friedrich VI (Homburg 1769 - Homburg 1829)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1820-29, principe di Assia-Homburg;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1824
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1824
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1824
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 

1824
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1824
-


1824
Repubblica di Cracovia
 
 
1824
-

1824
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1824
-
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1824
mentre nei primi decenni del XIX secolo, in seguito ad un intenso impegno di studiosi di filologia e storia, il "rinascimento slavo" si afferma a Mosca, a Praga, a Varsavia e a Lubiana, per non parlare di Vienna, lo slovacco Jan Kollár pubblica una raccolta di sonetti Le figlie della slavia in cui auspica la collaborazione culturale fra tutti i popoli di questa famiglia linguistica, individuando in essa quattro ceppi fondamentali: i russi, i polacchi, i cecoslovacchi e gli slavi meridionali.
Tale idea ha enorme successo in Boemia e in Slovacchia ma anche tra i giovani intellettuali croati che ne traggono spunto per passare all'azione.
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1824
-





1824
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
1824
-


1824
-



1824
IMPERO OTTOMANO
Mahmud II
Albero genealogico
(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1824
-





1824
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;




Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1824
-

Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1824
-









1824
REGNO di FRANCIA
Louis XVIII

Louis-Stanislas-Xavier (Versailles 1755-Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza (Louis-Stanislas-Xavier);
1793-95, reggente del delfino;
1795-1814, re di Francia [autoproclamato];
1814 [6 apr - 19 mar 1815] -1824, re di Francia;
1824
Settembre
16
, muore e, non avendo avuto eredi dalla moglie Luisa di SAVOIA figlia del re di Sardegna Vittorio Amedeo III, gli succede sul trono il fratello Charle-Philippe conte d'Artois (Carlo X).

Carlo X
Albero genealogico
Charle-Philippe (Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois (Charle-Philippe);
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi, ultrarealisti (ultras) che, con l'appoggio del clero e degli aristocratici, si oppongono al liberalismo moderato del fratello;
1824-30, re di Francia;
1824
si fa incoronare a Reims secondo il rituale dell'Ancien régime ed appoggia il ministero reazionario di J.-B. de Villèle, responsabile tra l'altro della "legge del miliardo" a favore degli emigrati;

Camera dei Pari
[Carta del 1814]
Ch.-H. Dambray
(1815 12 ott - 12 dic 1829)
Camera dei deputati dei dipartimenti
[Carta del 1814]
A.-S. Ravez
(1818 11 dic - 5 nov 1827)
* In applicazione della legge del 9 giugno, il mandato dei deputati è di 7 anni (contro i 5 di prima) e il rinnovo è integrale.
Le elezioni del 1827 e 1830, saranno dovute per scioglimento delle camere.
 
Primo ministro
J.-B. de Villèle
conte
(1820 14 dic - 4 gen 1828)
[destra, ultras]
Affari Esteri
F.-R. de Chateaubriand
visconte
(1822 28 gen - 6 giu 1824)
J.-B. de Villèle
conte
(6 giu - 4 ago)
A.-H-M- de Damas de Cormaillon
barone di Damas
(4 ago - 4 gen 1828)
Interno
J.-J- de Corbière
conte
(1820 14 dic - 31 ott 1827)
Pubblica Istruzione
Grand maître de l'Université royale
abate D.-A.-Luc de
Frayssinous

conte
(1822 1° giu - 25 ago 1824
Grand-maitre de l'Université
Ministre des Affaires ecclésiastiques et de l'Instruction publique

abate D.-A.-Luc de
Frayssinous

conte
(26 ago - 15 gen 1828)
Guardasigilli
C.-I. de Peyronnet
conte
(1820 14 dic - 4 gen 1828)
Finanze
J.-B. de Villèle
conte
(1820 14 dic - 4 gen 1828)
Guerra
ten.gen. C.-Y.-C. Cyr
du Coëtlosquet

(1823 19 ott - 11 ago 1824
[ad interim]
A.-M.-G. de Clermont-Tonnerre
duca
(11 ago - 29 ago 1825)
Marina e Colonie
A.-M.-G. de Clermont-Tonnerre
duca
(1821 14 dic - 4 ago 1824)
Ch. de Chabrol de Crouzol
conte
(4 ago - 4 gen 1828)
 

1824
-

 

a



1824

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;


1830-48, re dei francesi;

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

 

 
1824
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
Marzo
3
, sale al trono;
1815-40, granduca di Lussemburgo;
Giugno
9
, diventa granduca;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]




1824
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);






1824
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente a causa dell'inguaribile follia paterna;
1820, dopo una lunga separazione dalla moglie Carolina di Brunswick (prima accusata di adulterio ma poi assolta), tenta di divorziare;
1820-30, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
re dandy, finisce per squalificare con il suo comportamento la funzione regale preparando così indirettamente la via alla riforma elettorale di due anni dopo.

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R. Banks Jenkinson Tory
2° conte di Liverpool
(1812 9 giu - 10 apr 1827)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Frederick John Robinson
(1823 31 gen - 20 apr 1827)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Canning
(1822 - apr 1827)
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
 
1824
-
1824
-


1824
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1824
-


1824
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1824
-

ISLANDA

1824
-

1824
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1824
-
NORVEGIA
1824
-





1824
REGNO di PORTOGALLO
Giovanni VI il Clemente
Albero genealogico
(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo;
1824
dopo un tentativo di rivolta il figlio Michele viene esiliato ed egli può così restaurare il regime costituzionale;
 


Ministro degli Interni

-

1824
-

a


1824
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico

(San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
dal 1823, ha ripreso il governo assoluto con l'appoggio delle truppe francesi: riprendono le rappresaglie politiche, le manovre della camarilla (gli intimi del re, spesso più potenti dello stesso governo) e imperversa la reazione clericale;




Primo Ministro
-

1824
-








1824
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765-1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;
1824
deciso avversario di ogni forma di liberalismo;

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1824
dal 1822 è decisamente schierato dalla parte dei reazionari;

1831-49, re di Sardegna;



1824
-


1824
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1824
-


1824
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
dal 7 ago 1821 è sposata con il generale austriaco conte A.A. von Neipperg (1775 - 1829);

1824
estate, i coniugi fanno un lungo viaggio nel Regno delle Due Sicilie;



1824
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801,granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;
coadiuvato da capaci ministri come V. Fossombroni e N. Corsini;
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1824
-


1824
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1824
-


1824
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando I
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: ?; dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: ?]
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I);

NAPOLI
1824
-
SICILIA
1824
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.

In questo periodo (1820-30) il console borbonico a Tunisi, De Martino, segnala regolarmente i numerosi profughi che, partiti dalle coste del Regno, per lo più con mezzi di fortuna, approdano nel Sultanato. E, proprio verso la metà di quest'anno, tra i pochi sbarcati da un pinco egli ha annotato due canonici ex dignitari della Massoneria di Massocalzati: Andrea Nazzaro e Pietrangelo De Matteis.
Ben presto però la coppia che attrae la sua attenzione è quella del canonico Pietrangelo De Matteis e d'un tal Raimondo Grimaldi da Nocera de' Pagani, i quali, associatisi in pericolose avventure con donne musulmane e in non meno azzardate speculazioni commerciali con gli indigeni, non tardano ad agitare la già non troppo tranquilla comunità tunisina degli esuli italiani.
Il console De Martino interviene ripetutamente per sconsigliare i due intransigenti esseri dall'insistere nel giocare col fuoco.
[Nel 1829 ancora notizie al riguardo:
Alla fine, visti vani i suoi interventi, li separa d'autorità confinando Raimondo Grimaldi a Susa e Pietrangelo De Matteis a Portofarina. Senonché i due, vistasi impedita ogni via per continuare nei loro illeciti rapporti con il mondo infedele, decidono, senza troppi scrupoli, di entrarvi con tutta legalità; ricorrono, cioè, come scrive a Napoli il console De Martino, «alla più nera immoralità di cambiare religione».
Nel 1829 ancora notizie al riguardo:
il canonico Pietrangelo De Matteis non ha – a quel che riferisce il console – gli ordini maggiori (non sarebbe cioè nemmeno suddiacono), tuttavia lo scandalo è tale che egli non esita a farlo passare per pazzo richiedendone la consegna dal governatore di Portofarina. Ottenutolo, lo passa (con esemplare manovra da braccio secolare) alle "cure" del Prefetto apostolico, padre Alessandro da Massignano, il quale lo isola in un "sacro ritiro".
Dopo cinque giorni – il 15 agosto 1829, festa dell'Assunta – quando il caso sembra archiviato, il canonico Pietrangelo De Matteis forza le finestre della camera dov'è rinchiuso e si butta a capofitto, nonostante l'altezza, sulle sottostanti case dei mori. Rialzatosi incolume, si dà alla fuga.
Il console tenta ancora di catturarlo ma invano.
Il canonico morirà, impenitente, dieci anni dopo, nell'ospedale dei mori.
Questi esodi in Africa continueranno anche dopo il 1848.
. Ersilio Michel, Esuli italiani in Tunisia (1815-1861), Roma 1941;
. Carlo Falconi, Gli Spretati. O del diritto all'apostasia, 1958; Kaos Edizioni 2003.]




 

BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)
-
-

1824
-

Costa settentrionale dell'Oceano Pacifico (territorio corrispondente più o meno alla futura British Columbia – il cui confine meridionale sarà in seguito fissato dal trattato dell'Oregon (1846) – e ai futuri stati americani di Washington e Oregon: dal 1799 i russi operano sulla costa nordamericana sotto l'autorità della Compagnia Russo-Americana, l'equivalente della Hudson's Bay Company britannica, diretta fino al 1818 da Alexandr Andreevich Baranov (1747-1819).
Essa ha come centro amministrativo Novo-Arkangel'sk (poi Sitka, Alaska), posta in pieno territorio tlingit.
La Russia accetta i 54°40' di latitudine nord quale limite meridionale dei suoi possedimenti.



Solo ora viene pubblicato St. Ursula's Convent; or, The Nun of Canada, Containing Scenes from Real Life (1824), della 17enne di Fredricton, Julia C. Beckwith Hart (1796-1867), il primo romanzo in lingua inglese scritto da un residente del Nord America Britannico, seguito dalla prima opera in francese, la raccolta Épitres, satires, chansons, épigrammes, et autres pièces de vers (1830) del giornalista di Montréal, Michel Bibaud (1782-1857).
[Come per le arti figurative, anche in letteratura i modelli restano sostanzialmente europei o si affidano al pittoresco o all' "esotico canadese".
Per quanto riguarda la letteratura in lingua inglese:
- Wacousta; or, The Prophecy (1832), di John F. Richardson (1796-1852);
- The Backwoods of Canada: Being Letters from the Wife of an Emigrant Officier, Illustrative of the Domestic Economy of British America (1836) di Catharine P. Strickland Traill (1802-1899);
- Roughing It in the Bush; or, Forest Life in Canada (1852) di Susanna Strickland Moodie (1803-1885) - sorella della precedente.
Per quanto riguarda la letteratura in lingua francese:
- Les anciens canadiens (1863) di Philippe-Joseph Aubert de Gaspé (1786-1871);
- Charles Guérin. Roman de moeurs canadiennes (1852-53) di Pierre-Joseph-Olivier Chauveau (1820-1890).
[In entrambi i casi il livello letterario è mediocre e il loro valore è essenzialmente illustrativo e documentario.]

 

 


QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA
Governatore della provincia
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)

1824
L'amministratore cattolico della diocesi di Boston, il sacerdote William Taylor (fl.1820-1828), raccomanda al vescovo di Québec, Joseph-Octave Plessis, il ministro unitario John Pierpont (1785-1866) il quale avrebbe visitato la regione. Nonostante le sue credenze religiose, quest'ultimo è definito come «persona amabile e caritatevole che si distingue per urbanità e buone maniere».
[È noto tanto negli Stati Uniti quanto in Europa per un libro di poesie: Airs of Palestine (1816).]

 

 

ALTO CANADA
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1818 - 1828)

1824
A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di società private, ad es.: la Canada Company è responsabile della colonizzazione della zona occidentale dell'Alto Canada e della nascita di centri urbani quali Galt (1827, già Shade's Mill, poi Cambridge), Guelph (1827) e Goderich (1829);

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Charles Hamilton
(1818 - 1824)

1824
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Charles D. Smyth
(1813 - 1824)
John Ready
(1824 - 1831)

1824
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Ward Chipman
(1823 - 1824)
John M. Bliss
(1824)
Howard Douglas
(1824 - 1831)

1824
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
James Kempt
(1820 - 1824)
Michael Wallace
(1824 - 1825)

1824
-
È in questa provincia marittima, all'interno del mondo di lingua inglese, – e non nella Provincia del Canada –, tuttavia, che si trova il vero centro letterario e intellettuale del Nord America Britannico dove le figure di maggior spicco sono:
. Thomas McCulloch (1776-1843), ministro presbiteriano di origine scozzese;
. Thomas C. Haliburton (1796-1865), giudice;
[Il suo The Old Judge; or Life in a Colony (1849) sarà considerato non privo di valore artistico ed il suo autore sarà l'unico ad ottenere qualche riconoscimento al di fuori della provincia.]
. Joseph Howe (1804-1873), giornalista, poeta e politico.

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Monroe [5°]
(1817 4 mar - 4 mar 1825)
[repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J.Q. Adams
(1817 5 mar - 3 mar 1825)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1797 mar - 1835)
[federalista]

1824
Gennaio
-

Poiché le varie fazioni repubblicane non riescono a mettersi d'accordo su un candidato comune, crolla l'antica procedura per la scelta dei candidati presidenziali.
In una riunione, in cui sono presenti meno di un terzo dei congressisti repubblicani, viene scelto come candidato William H. Crawford della GEORGIA che il presidente J. Monroe ha designato come suo successore, ma altri aspiranti si rifiutano di accettare la decisione: in una riunione a Boston viene scelto il ministro degli Esteri J.Q. Adams; il parlamento del KENTUCKY presenta Henry Clay, il presidente della Camera, mentre il parlamento del TENNESSEE sceglie un elemento estraneo alla politica, il gen. Andrew Jackson, l'eroe di New Orleans.

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. A. Jackson (Dem. - Rep.)
153.544
99
. J.Q. Adams (Dem. - Rep.)
108.740
84
. William H. Crawford (Dem. - Rep.)
46.618
41
. Henry Clay (Dem. - Rep.)
47.136
37
Dato che nessun candidato ha raggiunto la maggioranza, tocca alla Camera dei rappresentanti scegliere il presidente fra i primi tre candidati.
William H. Crawford, che ha avuto un colpo apoplettico, è fuori gara, come Henry Clay che è quarto, ma proprio lui, come presidente della Camera e con 37 voti elettorali a disposizione, ha il potere di decidere il risultato: corteggiato insinstentemente dagli amici di J.Q. Adams e A. Jackson, Henry Clay finisce per dare la preferenza a J.Q. Adams, leader dell'ala dei national republicans, che viene regolarmente eletto.
[La scelta di Henry Clay è stata logica, perché J.Q. Adams è un dichiarato sostenitore del "sistema americano" mentre A. Jackson non lo è affatto e, per di più, è il principale avversatio di Henry Clay nel West.
Ma i sostenitori di A. Jackson sono indignati dalla mancata elezione del loro candidato che pure aveva avuto la meglio nelle votazioni popolari e in quelle elettorali; e quando J.Q. Adams nomina Henry Clay suo ministro degli Esteri (il tradizionale gradino che prelude alla presidenza), proclamano immediatamente che i due «si sono divisi la torta": non ci sono le prove, ma i sostenitori di A. Jackson, che pensano già alle elezioni del 1828, fanno correre la voce che una piccola cricca ha distorto il volere popolare.]
La conseguenza più importante della disputa è che le varie correnti repubbilcane si riallineano in due fazioni contrapposte:
- National Republicans - repubblicani nazionali, sostenitori di J.Q. Adams e Henry Clay;
- Democratic Republicans - repubblicani democratici, sostenitori di Andrew Jackson.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1824
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1824
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1824
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1824
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1824
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1824
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1824
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1824
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1824
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1824
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1824
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1824
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1824
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1824
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1824
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1824
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1824
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1824
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1824
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1824
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1824
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1824
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1824
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1824
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1824
-


a





1824
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Félix Fernández
(1824 - ?)
1824
Luglio
tornato in patria, ignaro che il congresso lo ha condannato a morte per alto tradimento, Agustin de Iturbide viene catturato e fucilato;
Settembre
24
, Antonio López de Santa Anna proclama il paese Stati Uniti del Messico (repubblica federale), con una costituzione modellata su quella degli Stati Uniti;
inizialmente la presidenza viene affidata ai due più prestigiosi veterani della lotta di don Miguel Hidalgo y Costilla per l'indipendenza, prima Félix Fernández e poi vicente Guerrero;
di fatto la vita politica va polarizzandosi intorno a due fazioni gravitanti intorno a interessi stranieri:
- federali liberalisti, espressione dei ceti medi della capitale e delle città di provincia, appoggiati dal governo statunitense;
- conservatori, esponenti delle aristocrazie terriero-minerarie creole, ma anche dei ceti mercantili spagnoli, favorevoli al ritorno a un governo accentrato e legati a Londra;



1824
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1824
-
HONDURAS
1824
-
NICARAGUA
1824
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1824
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1824
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;





1824
Repubblica Federale della Grande Colombia
Presidente della repubblica federale
Simón Bolívar
(1819 - 1830)
VENEZUELA
1824
con le vittorie di S. Bolívar a Junin e di A.J. de Sucre ad Ayacucho viene sancita la fine del dominio spagnolo nell'America del Sud;
NUEVA GRANADA
1824
-
ECUADOR
1824
-




1824
PERU'
-
?
(?-?)
 
1824
Luglio
José de San Martín, nominato l'anno passato "protettore" del Perú indipendente, si incontra con S. Bolívar, al quale ha chiesto aiuto in seguito alle difficoltà create dalla resistenza legittimista e dallo scarso aiuto dei locali, che pone però come condizione il suo ritiro dal Perú;
Settembre
20
, fallita la sua proposta di azione congiunta, José de San Martín dà le dimissioni;


1824
CILE
Presidente della repubblica
Ramón Freire
(1823-27)
 
1824
Santiago,


1824
GUYANE
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1824
-
Suriname (olandese)
1824
-
Guyane Française (francese)
1824
-


1824
Pedro I
Albero genealogico
(Queluz, Lisbona 1798 - 1834)
figlio di Giovanni VI [il Clemente] e di Carlotta di Spagna;
1807, di fronte all'invasione napoleonica lascia il paese assieme al padre;
1821, nominato reggente del padre che è tornato in Portogallo, aderisce subito dopo alla causa del separatismo;
1822-31, imperatore del Brasile;




1826, re di Portogallo (Pietro IV);


1824
preoccupato del prevalere delle istanze federaliste in seno all'assemblea costituente da lui convocata, l'imperatore del Brasile la scioglie e promulga una sua costituzione di carattere spiccatamente autoritario con l'intento di salvare l'unità del paese; 
non appena le province settentrionali brasiliane di Pernambuco, Paraíba, Rio Grande do Norte e Ceará si staccano dall'impero e costituiscono la Confederazione dell'Equatore, la rivolta viene subito stroncata grazie all'intervento dell'ammiraglio inglese T. Cochrane;



1824
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1824
-


1824
Province Unite del Rio de la Plata
(indipendente dal 9 luglio 1816)
Direttore supremo
 
1824
di fatto l'unità politica delle Province Unite è già cessata alla fine del 1819;




1824
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1824
i portoghesi hanno consegnato nel 1821 la Banda Oriental (ribattezzata Cisplatina) al Brasile;







Cina







Giappone



1824
Tripolitania
 
-
1824
-

1824
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1824
su richiesta del sultano Mahmud II, dal 1823 partecipa alla repressione dell'insurrezione greca;


Nello stesso anno i sauditi fondano il loro secndo stato con la nuova capitale Riyadh e resistono ai successvii tentativi di conquista. Tuttavia Muhammad 'Ali e Ibrahim sono ricompensati con il Higiaz. Ciò consente loro non solo di riaprire le vie marittime dall'Egitto verso l'Oceano Indiano, ma anche di monopolizzare l'intero commercio che passa attraverso il Mar Rosso. Egli pretende persino un tributo annuale da parte dell'imam dello Yemen. Egli respinge una proposta britannica di cooperazione anglo-egiziana per portar la pace in Arabia meridionale, al fine di proteggere le vie marittime verso l'India dagli attacchi delle tribù locali; al contrario invia le proprie navi a occupare tutti i porti dell'Arabia occidentale sino a Aden.
Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1824
-

 

 
1824
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1824
-




1824
Niger
1824
-


1824
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
?
(?-?)
1824
inglesi e Fanti contro Ashanti.
Prevalgono gli Ashanti e il governatore britannico è ucciso in battaglia.

1824
Monrovia
 
-
-
1824
-


1824
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
?
(?-?)
1824
il governatore britannico viene assassinato dai ribelli;


1824
Basso Congo
-
1824
-


1824
Africa Sud-Occidentale
-

1824
-

 


1824
Rhodesia
1824
-

 
1824
Mozambico
-
-
1824
Il traffico degli schiavi raggiunge i 15.000 all'anno.

Durante le guerre all'insegna del "divide et impera", condotte dagli inglesi lungo la costa indiana per espandere l'Impero Britannico, la Gran Bretagna firma ora un trattato di "protettorato" con i Mazrui.


1824
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
1824
-


1824
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)

1824
valendosi del rapporto di Owen, Farewell e Fynn tentano di imporre con l'inganno un trattato a Tshaka, con l'approvazione di Somerset e "fondano" Port Natal per mercanti, soldati e missionari.




 

 




1824
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1824
dopo il trattato del Golestan sono rimasti in discussione tre distretti di frontiera con la Russia.
[Se ne riparlerà nel 1827]


 



La rivoluzione industriale

1824,

 



allievi, Antonio (Greco Milanese, Milano 1824-Roma 1896) politico italiano, uno dei maggior esponenti del mondo finanziario italiano;
1848, collaboratore de «La voce del popolo»;
1855, uno dei maggiori dirigenti del liberalismo milanese, collaboratore della rivista «Il Crepuscolo» di C. Tenca;
1861, direttore de «La Perseveranza»;
1860, deputato nel parlamento subalpino;
1861-66, 1876-80, deputato nel parlamento italiano;
dal 1871, direttore della Banca generale e presidente della Società delle ferrovie del Mediterraneo.

Balaguer, Victor (Barcellona 1824-Madrid 1901) politico e scrittore catalano;
1861, liberale, deputato alle Cortes, si batte per la Spagna costituzionale e a favore della Catalogna;
Historia de Cataluña (1806-61, Storia della Catalogna)
Historia de los trovadores (1878-80, Storia dei trovatori).

Balduino, Domenico (Gibilterra 1824-Roncegno, Trento 1885) banchiere italiano, figlio di banchieri;
1860, direttore della Cassa del commercio e dell'industria di Torino, che risana dopo la crisi dovuta all'uscita dei Rothschild ; la banca costituisce la Società per le strade ferrate meridionali;
1863, trasforma la banca in Società generale di credito mobiliare.
Partecipa alle iniziative coloniali e acquista la ferrovia La Goletta-Tunisi e la baia di Assab
1884, costituisce la Terni.

Banti, Cristiano (Santa Croce sull'Arno, Pisa 1824-Montemurlo, Firenze 1904) pittore italiano.

Bernays, Jakob (Amburgo 1824-Bonn 1881) filologo tedesco;
Luciano e i cinici (1881)
I dialoghi di Aristotele (1863)
Lo scritto di Teofrasto sulla religiosità (1866)
Due saggi sulla teoria aristotelica del dramma (1880, rielaborazione di un lavoro del 1887).

Boudin, Eugène (Honfleur, Calvados 1824-DeauVille , Calvados 1898) pittore francese.

Broca, Paul (Sainte-Foy-la-Grande, Gironda 1824-Parigi 1880) chirurgo e antropologo francese, fondatore (1872) della «Revue d'Antropologie»; l'iniziatore dell'antropologia moderna.

Bruzzo, Giovanni (Genova 15 agosto 1824 - Torino 28 luglio 1900) militare e politico italiano;
1878, 24 mar-23 ott, ministro della Guerra (I "governo Cairoli" - 24 mar-19 dic).

Büchner, Ludwig (Darmastadt 1824-1899) medico e filosofo tedesco
Forza e materia (1855, uno dei testi base del materialismo tedesco).

Capecelatro, Alfonso (Marsiglia 1824-Capua 1912) ecclesiastico italiano, della congregazione dell'Oratorio «filippini» a Napoli, sovrintendente della biblioteca filippina dei Girolimini;
Storia di santa Caterina da Siena e del papato del suo tempo (1856)
Newman e la religione cattolica in Inghilterra (1859)
1885, luglio, viene creato cardinale (Ordine dei preti) da Leone XIII;
VIte di :  san Pier Damiani (1887), sant'Alfonso dei Liguori (1893), san Filippo Neri (1901)
vita di Gesù Cristo (1896, apologetica, in opposizione a E. Renan).

Collins, William Wilkie (Londra 1824-1889) narratore inglese
I Patiti del Giallo.

Contamin, Victor (Parigi 1840-Le vésinet, Parigi 1893) ingegnere francese, tra gli organizzatori dell'Esposizione universale di Parigi del 1889.

De Cesare, Carlo (Spinazzola, Bari 12 novembre 1824
– Roma 12 ottobre 1882) politico italiano, fondatore, insieme con Vincenzo Padula, Federico Quercia e Pasquale Trisolino del periodico «Secolo XIX».

De Cristoforis, Carlo (Milano 1824-San Fermo, Como 1859, caduto in battaglia) economista italiano, fautore della teoria del "credito gratuito" di P.-J. Proudhon;
1848, partecipa alle cinque giornate di Milano;
Il credito bancario e i contadini (1851)
1853, 6 febbraio, compromessosi nell'insurrezione milanese va esule in Francia, Piemonte e Inghilterra;
1859, capitano dei "Cacciatori delle Alpi", cade nella battaglia di San Fermo;
Che cosa sia la guerra (1860, postumo).

Dumas, Alexandre – figlio (Parigi 1824-Marly-le-Roy 1895) scrittore francese;
[Figlio illegittimo di A. Dumas - padre che lo riconobbe nel 1831 e di una sartina, Catherine Labay.]
La dame aux camélias (1849, La signora delle camelie; la prima rappr. teatrale nel 1852 al vaudeville ; da cui La traviata di G. Verdi su libretto di F.M. Piave)
Le demimonde (1855, La società equivoca)
Question d'argent (1857, Problemi di soldi)
Le fils naturel (1858, Il figlio naturale)
L'uomo-donna (1872, saggio)
Il problema del divorzio (1880)
Francillon (1887).

Eula, Lorenzo (Villanova Mondovì, Cuneo 17 settembre 1824 – Resina (in seguito Ercolano), Napoli 5 luglio 1893) magistrato e politico italiano.

Fischer, Kuno (Sandewalde, Slesia 1824-Heidelberg 1907) filosofo tedesco; si ispirò alla filosofia hegeliana, per ricondurla a quelli che riteneva i due capisaldi di ogni filosofia, la logica aristotelica e il criticismo kantiano;
Sistema di logica e metafisica o Dottrina della scienza (1852)
Storia della filosofia moderna (1854-77, in 10 voll., da Bacone a Schopenhauer).

Fortis, Leone (Trieste 1824-Roma 1896) giornalista italiano, librettista e critico musicale antiwagneriano, collaboratore della «rivista europea» e del «Caffè Pedrocchi»;
1848, partecipa volontario alla prima guerra d'indipendenza, alla difesa della Repubblica Romana (1849) e va esule negli stati sardi;
1854, dopo l'amnistia si stabilisce a Milano; 
1857-58, fonda il «Pungolo», presto soppresso dalle autorità austriache;
1859, dopo il confino a Trieste e in Svizzera ritorna a Milano e riprende la pubblicazione del giornale;
1867, fonda e dirige il «Corriere di venezia»;
1870-73, fonda e dirige «La Nuova Roma»;
Conversazioni della domenica (1877-78)
Drammi (1888).

Ghislanzoni, Antonio (Lecco 1824-Caprino Bergamasco 1893) librettista (circa 85 libretti) e letterato italiano;
Gli artisti da teatro (1858, romanzo)
1865-78, direttore della «rivista minima» a cui collaborano A.G. Barrili, A. Boito ed E. de Amicis;
Edmea per A. Catalani (1866, libretto)
1866-67, redattore della «Gazzetta musicale di Milano»;
La forza del destino per G. Verdi (1869, libretto, nuova stesura)
Aida per G. Verdi (1870, libretto)
Capricci letterari (1886-89, in 6 voll., zibaldone di ricordi, aneddoti, notizie e documenti).

Hergenröther, Joseph (Würzburg 1824-Mehrerau, Costanza 1890) ecclesiastico tedesco;
1848, sacerdote;
1852, professore di diritto canonico e storia della chiesa nella sua città natale;
Fozio e lo scisma greco (1867-69)
1868, consultore per il Concilio Vaticano I;
Anti-Janus (1870, replica al suo maestro J. Döllinger per gli articoli che questi ha scritto contro il potere temporale e l'infallibilità del pontefice)
Chiesa cattolica e stato cristiano nel loro sviluppo storico e in relazione agli interrogativi del presente (1872)
Manuale di storia universale della chiesa (1876-80)
1879, nominato cardinale è il primo prefetto degli archivi vaticani che apre alla consultazione degli studiosi;
Storia dei concili di K.J. Hefele (1887-90, due volumi di continuazione).

Ignjatovic, Jakov (Szentendre 1824-Novi Sad 1889) scrittore serbo, il primo narratore serbo a occuparsi di problematiche sociali
Uno sguardo sulla letteratura (1857)
Trenta anni di vita di Milan Narandzic (1860)
L'eterno fidanzato (1878)
La martire (1888).

Kerr, James (Ardrossan, Scozia 1824-Glasgow 1907) fisico britannico, collaboratore di lord Kelvin a Glasgow, da cui l' effetto Kerr: birifrangenza indotta in un dielettrico trasparente da un campo elettrico esterno.

Kirchhoff, Gustav Robert (Königsberg 1824-Berlino 1887) fisico tedesco, professore a Breslavia, Heidelberg e Berlino, valido collaboratore di R.W. von Bunsen , fu particolarmente attivo nel campo della spettroscopia e dell'elettrologia, da cui i principi e la legge di Kirchhoff;
[Scopre il metodo per condurre l'analisi spettrale delle radiazioni luminose e per risalire da questa alla composizione chimica della sorgente emettitrice: il metodo, applicato per la prima volta al Sole, consente di determinarne la composizione chimica e di scoprire, in base a componenti spettrali (righe) sconosciute, i due nuovi elementi il cesio e il rubidio.
Studiando l'assorbimento di certe righe spettrali, e richiamando l'attenzione sul significato universale del potere emissivo del "corpo nero" deduce la sua legge dell'irraggiamento (legge di Kirchhoff) in seguito ripresa e modificata da Max Planck.]



Magliani, Agostino (Laurino, Salerno 1824-Roma 1891) politico italiano.

Martin, Pierre-Émile (Bourges 1824-Fourchambault, Nièvre 1915) ingegnere minerario e inventore francese, collaborò col padre François-Marie-Émile nella direzione degli stabilimenti siderurgici a Fourchambault, di proprietà della famiglia, che produceva traVI per ponti e rotaie ferroviarie
1861, riesce ad ottenere dai forni Siemens, acciaio fuso partendo da rottami di ferro mescolati a ghisa anziché da sola ghisa; brevetta così il nuovo processo industriale, già realizzato in laboratorio un secolo prima da R.-A. de Réaumur, che si diffonde rapidamente n tutto il mondo (processo Martin-Siemens) per la sua notevole economicità rispetto ai metodi tradizionali.

Mazé de la Roche, Gustavo (Torino 27 luglio 1824 – Torino 29 marzo 1886) militare e politico italiano.

Miceli, Luigi Alfonso (Longobardi, Cosenza 7 giugno 1824 – Roma 30 dicembre 1906) politico italiano.

Pelloni, Stefano detto Il Passatore (Boncellino di Bagnacavallo, Ravenna 1824-Russi, Ravenna 1851) brigante romagnolo, di mestiere "traghettatore"; evaso dalla prigione, dove stava scontando una pena per omicidio colposo, si diede alla macchia organizzando poi una banda che operò per tre anni nelle Legazioni pontificie tenendo in scacco la gendarmeria; rubava ai ricchi per darlo ai poveri;
1851, 23 marzo, viene ucciso in uno scontro a fuoco con la forza pubblica.
vedi A. Fusinato e G. Pascoli (Romagna "Il Passator cortese").

Podmaniczky, Frigyes (1824-1907) scrittore e politico ungherese;
[Soprannominato "Il barone a scacchi" per il suo vezzo di indossare abiti a quadri.]
ebbe un ruolo fondamentale nella ricostruzione della Budapest di fine Ottocento, contribuendo a trasformarla in una metropoli moderna.

Pi y Margall, Francisco (Barcellona 1824-Madrid 1901) politico e scrittore spagnolo, le cui opere ebbero molta influenza nel movimento anarchico spagnolo e su alcuni gruppi politici della sinistra catalana
La reazione e la rivoluzione (1854, in cui critica l'autorità politica in ogni sua forma e sostiene la necessità di un nuovo ordine sociale fondato sull'armonia e l'assenza di coercizioni)
1866-68, esule
Il principio federativo di Proudhon (1868, traduzione)
1869, deputato alle cortes
1873, febbraio, ministro degli interni nel governo provvisorio dopo l'abdicazione di Amedeo di Savoia; giugno-luglio, presidente della prima repubblica spagnola, di fronte alla insurrezione carlista e cantonalista, preferisce dimettersi piuttosto che ricorrere alla forza
La repubblica del 1873 (1874)
Le nazionalità (1876)
1886, dopo la restaurazione borbonica è capo del partito federalista e di nuovo deputato).

Radicevic, Branko (Slavonski Brod 1824-Vienna 1853) poeta serbo
Poesie (1847, 1851 e 1862, postuma)
Il cammino (1847, poema).

Stoppani, Antonio (Lecco 1824-Milano 1891) scienziato e scrittore italiano, sacerdote di idee liberali, seguace di A. Rosmini, prese parte alle cinque giornate di Milano e alle guerre di indipendenza; fu professore di geologia all'università di Pavia e al politecnico di Milano dove diresse il Museo Civico di Storia Naturale compiendo importanti ricerche sul territorio lombardo;
Studi  geologici e paleontologici sulla Lombardia (1857)
Paleontologia lombarda o descrizione dei fossili di Lombardia (1858-81, in 4 voll., in lingua francese e in collaborazione con G. Meneghini ed E. Cornalia)
Corso dei geologia (1871-73, in 3 voll.)
I primi anni di Alessandro Manzoni (1874)
Il bel paese (1875, il suo libro più famoso, che descrive le bellezze naturali d'Italia)
Asteroidi (1879, poesie)
L'era neozoica in Italia (1881)
Gli intransigenti (1886, contro i clericali più retrivi che ostacolano l'avvicina mento dei cattolici al nuovo stato)
Il dogma e le scienze positive (1886)
Exameron (1893-94, postumo, sulla possibilità di conciliare scienza e fede).

Thomson, William, barone di Kelvin o lord Kelvin (Belfast 26 giugno 1824-Netherall 1907) fisico inglese, nato da genitori di origine scozzese; autore nella sua carriera di oltre 600 articoli scientifici;
1832, il padre James, professore di ingegneria a Belfast, ottiene la cattedra di matematica all'università di Glasgow;
1834, frequenta l'università di Glasgow dove segue corsi di astronomia, fisica e chimica;
Essay on the Figure of the Earth (1869, VIncitore di una medaglia d'oro)
1838-41, approfondisce le sue conoscenze sul calore, l'elettricità e il magnetismo, comprendendo l'importanza di matematizzare la teoria fisica;
1841, entra a Cambridge;
1842, pubblica alcuni importanti articoli sui metodi matematici per la fisica e sul calore;
1845, dopo essersi laureato a Cambridge, prosegue i suoi studi a Parigi con H. Regnault occupandosi prevalentemente di problemi termodinamici;
[Studia la metodologia della scienza fisica imparando a distinguere la parte "fisica" di una teoria da quella "matematica".]
1846-1899, professore all'università di Glasgow (grazie all'influenza del padre); è considerato il fondatore della termodinamica moderna, il cui secondo principio, da lui formulato, prevede la continua degradazione dell'energia in ogni sua trasformazione e, quindi, l'impossibilità del moto perpetuo; 
1849-52, pubblica tre articoli sulla teoria del calore, approfondendo gli studi di Joule e di Sadi Carnot.
1851, viene eletto alla Royal Society di Londra;
1865, per la prima volta viene utilizzato il galvanometro a specchio, da lui costruito, per la trasmissione transatlantica di segnali attraverso un cavo sottomarino;
1866, per questo suo lavoro ottiene il cavalierato e, insieme alla fama, una rilevante fortuna economica, dovuta alla partecipazione al progetto;
[Dopo che altri scienziati, come W. Cullen (1755) M. Faraday, (1823 e 1845), J. Perkins (1834), C.S.A. Thilorier (1835), ecc. avevano già iniziato ad esplorare i confini del freddo, egli ne definisce il limite estremo giungendo alla conclusione che sia il contenuto energetico medio delle molecole a diminuire di 1/273 per ogni grado di diminuzione della temperatura (vedi teoria di Charles). Se il volume non può ridursi a zero, l'energia invece sì. Egli sostiene che a -273 °C l'energia delle molecole si riduce a zero e che quindi - 273 °C deve rappresentare la minima temperatura possibile. Questa temperatura deve costituire lo zero assoluto, o,come si dice, lo zero Kelvin; oggi misurazioni più accurate hanno fissato lo "zero" termodinamico a -273,16 °C: il punto in cui cessa l'agitazione termica di atomi e molecole; questa scala, e la sua unità di misura (il Kelvin, K), è parte integrante del Sistema internazionale di unità (SI). 
- 1930, il chimico americano Thomas Midgley scopre il diclorodifluorometano, più noto come freon (non è tossico, non è infiammabile ma ci sono ancora dubbi sugli effetti nocivi sulla ozonosfera.) con cui la refrigerazione domestica diventa d'uso comune ovunque. ]

1882, uno dei massimi esperti di maree, in un bel saggio divulgativo dichiara, non lasciando spazio a dubbi: «Il primo che dette una teoria [delle maree] fu Newton. [sic!]
[Lucio Russo, Flussi e riflussi. Indagine sull'origine di una teoria scientifica, Feltrinelli 2003.]
1890, presidente della Royal Society (lo sarà altre volte fino al 1907);
1892, viene nominato barone Kelvin di Largs dal governo britannico, cioè lord;
1907, muore a Netherall.


Valaoritis, Aristotele (Leucade 1824-isola di Maduri, presso Leucade 1879) poeta greco, compiuti gli studi secondari a Ginevra, frequentò le università di Parigi e di Pisa;
1848, si laurea in giurisprudenza; dopo molti viaggi in Europa, combatte per l'annessione delle isole Ionie alla Grecia;
1857, viene eletto deputato al parlamento delle Sette Isole;
Commemorazioni (1857)
Donna Frosini (1859)
1864, deputato al parlamento nazionale;
Atanasio Dhiakos (1867)
Giovanni il Fulmine (1867)
Fotinòs (poema incompiuto sulle lotte greco-Veneziane del sec. XIV, forse la sua opera migliore).

Valera y Alcalá Galiano, Juan (Cabra, Córdoba 1824-Madrid 1905) narratore e politico spagnolo, di famiglia nobile; maggior esponente della narrativa spagnola ottocentesca assieme a J.M. de Pereda y Porrua e B. Pérez Galdós;
1846, si laurea in diritto;
1847, segue il duca di Rivas come addetto all'ambasciata di Napoli;
1850, è a Lisbona e poi come segretario d'ambasciata, a Rio de Janeiro, a Dresda, a Pietroburgo;
Poesias (1858 e 1886)
Studi critici sulla letteratura (1864)
1865, sposa la figlia del ministro Delevant;
1868, è nominato sottosegretario agli affari esteri;
1870, partecipa alla missione che propone ad Amedeo di Savoia di assumere il trono di Spagna;
1873, con l'avvento della repubblica abbandona la politica;
Pepita Jiménez (1874)
1875, con la restaurazione riassume i suoi incarichi;
1881, senatore a vita;
El comendador Mendoza (1877, Il commendator Mendoza)
Las illusiones del doctor Faustino (1875, Le illusioni del dottor Faustino)
Dissertazioni e giudizi letterari (1878)
Doña Luz (1879, Donna Lucia)
nuovi studi critici (1880)
1883, ministro a Lisbona e poi a Washington;
1887, ministro a Bruxelles
1893-95, consigliere di stato e ambasciatore a Vienna; negli ultimi anni si ritira a Madrid dove muore cieco;
Genio y figura (1897, Genio e figura)
Juanita la larga (1896, Giovannina la lunga).

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Carboneria

«segue da 1822»
1824
Le Romagne
il card. A. Rivarola è inviato da Leone XII come legato a latere a Ravenna, con pieni poteri e con il mandato espresso di estirpare i settari; 
«segue 1825»

Stampa

«segue da 1823»
1824

«segue 1825»

Almanacchi

«segue da 1818»
1824
Italia, nel periodo 1818-1840, diventa portatore di ideali di progresso, di Civiltà e anche di rivoluzione.
Almanacco popolare:
-
Almanacco speciale o Annuario:
- Almanacco di Corte

… per l'anno bisestile 1824, Parma, Dalla Tipografia Ducale.
«segue 1829»

Banco delle Due Sicilie

«segue da 1818»
1824, viene istituita anche una "Cassa di Corte" a Palermo;
«segue 1826»

«Corriere mercantile»

1824, a Genova il commerciante di generi coloniali Luigi Pellas pubblica questo bisettimanale di informazioni commerciali ed economiche;
«segue 1844»

Nuova Ricerca