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Papa Pio VII
(1800-23)



Roma conta 117.000 abitanti;

1813, Fontainebleau, tra il 19 e il 25 gennaio, il papa e Napoleone I si incontrano regolarmente, parlando non solo di politica ma anche di questioni personali;
la catastrofica spedizione in Russia induce Napoleone I a riavvicina rsi al pontefice e ad avviare un accordo;

ANNO 1813






1813
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1813
-

Il crollo dell'impero napoleonico rimette tutto in discussione.
Non solo si scatenano attorno al suolo svizzero i giochi delle grandi potenze, ma fra gli stessi svizzeri si manifestano gravi dissidi e gli antichi cantoni si mettono a reclamare le regioni su cui fino al 1798 hanno esercitato la sovranità.



1813
IMPERO D'AUSTRIA
 

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: K. von Metternich (1809-48);
1813
partecipa alla coalizione che finisce con lo sconfiggere definitivamente Napoleone;
K. von Metternich viene creato "principe di Metternich-Winneburg";

Albero genealogico
 

1813
PROVINCE ILLIRICHE
[1809-1813]

[entità amministrativa sotto il controllo francese]

SLOVENIA
1813
-
ISTRIA
1813
-
CROAZIA [a sud della Sava]
1813
-
DALMAZIA [strappata agli Absburgo nel 1808.]
1813
-


1813
CONFEDERAZIONE DEL RENO
("Stati nazionali del Reno")
1806 12 luglio - 1813
[È soprattutto un'alleanza militare.]
Regni (4)
Regno di Prussia
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1807-13, abolizione della servitù ereditaria della gleba;
1813
membro della coalizione antinapoleonica prende parte alla "guerra di liberazione";
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1813
schierato con la Francia rivoluzionaria dal 1801, dopo la battaglia di Lipsia e la disgregazione completa della "confederazione del Reno", passa ora (Napoleone è ancora imperatore), dalla parte antifrancese;
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13
, duca di Varsavia;
1813
dal 1812 il granducato è stato costituito in Regno e la decisione di Napoleone di muovere guerra alla Russia ha destato l'entusiasmo dei polacchi che hanno fornito alla Grande armata centomila uomini;
battaglia di Lipsia: il re viene fatto prigioniero dalla coalizione antinapoleonica;
1815-27, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1813
-
Albero genealogico
 
Granducati (5)
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse;
1813
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Karl (Karlsruhe 1786 - Rastatt 1818)
figlio del pr. ered. Karl Ludwig e della ldgvne Amalie di Hesse-Darmstadt;
1811-18, granduca di Baden;
1813
-
Albero genealogico
 
Granducato di Berg
Granducato di Kleve
Granducato di ?
Ducati (13)
Ducato di Braunschweig
Ducato di Braunschweig

Friedrich Wilhelm (Braunschweig 1771 - Quatre-Bras 1815)
figlio del duca Karl II e della p.ssa Augusta di Gran Bretagna;
1813-15, duca di Braunschweig;
1813
-

Albero genealogico
 
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816) figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Friedrich August (Usingen 1738 - Biebrich 1816) figlio del principe Karl von Nassau-Usingen e della p.ssa Christiane Wilhelmine di Saxe-Eisenach;
1806-16, duca di Nassau;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810 + 1814-23, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1814
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1813
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1813
-

Albero genealogico
 
Principati (17)
Principato di Assia-Homburg

Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1813
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1813
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1813
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1813
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Brema
Amburgo
Lubecca







1813
IMPERO OTTOMANO

Mahmut II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1813
-
SERBIA
1813
Verso la metà dell'anno i turchi attaccano la Serbia da ogni parte mentre Karadjordje Petrovic tenta di resistere, ma senza successo.

Ottobre
indebolito dai conflitti interni e dall'esaurirsi della volontà di resistenza, decide repentinamente di abbandonare il campo, rifugiandosi in territorio austriaco.




1813
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1813
1812-13, disastrosa ritirata dell'armata napoleonica;
caduto sotto l'influenza della baronessa B. von Krüdener, comincia a coltivare nebulosi ideali di misticismo e di fratellanza umana, stranamente mescolati con le mai sopite tendenze autocratiche e con le ambizioni espansionistiche, rivolte soprattutto in direzione della Polonia;



Ministro degli Esteri
-
1813
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.
Con il trattato del Golestan, che pone fine a una guerra senza speranza, la Persia cede alla Russia la Georgia, Baku e altri territori. Ma la lotta non è terminata: tre distretti di frontiera rimangono in discussione.[Se ne riparlerà nel 1827]








1813
FRANCIA
 
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
Bernard Germain de Lacépède
(1811 1° lug - 1° lug 1813)
-
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
H.-B. Maret
(1811 17 apr - 20 nov 1813)
marchese
A.-A.-L. de Caulaincourt
duca di Vicenza
(20 nov - 1° apr 1814)
Interno
J.-P. Bachasson
conte de Montalivet
(1809 1° ott - 1° apr 1814)
Pubblica Istruzione
Grand maître de l'Université
J.-P. Louis de Fontanes
(1808 17 mar - 16 feb 1815)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
duca di Massa
(1802 14 set - 13 giu 1813)
M.-L. Molé
conte
(1813 20 nov - 1° apr 1814)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
duca di Gaeta
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
N.-F. Mollien
(1806 - 1814)
Guerra
H.-J. Clarke
(1807 19 ago - 1° apr 1814)

1813 
Gennaio
centinaia di reclute vengono giornalmente radunate al Campo di Marte;
19-25, Fontainebleau, Pio VII e Napoleone I si incontrano regolarmente, parlando non solo di politica ma anche di questioni personali;
la catastrofica spedizione in Russia induce Napoleone I a riavvicinarsi al pontefice e ad avviare un accordo;
Francesco I si mostra scettico sulla firma di questo concordato sostenendo che la vexata quaestio si potrà sanare solo con il ristabilimento del potere temporale;
25, firma del concordato di Fontainebleau;


Febbraio
la notizia dell'avvenuta riconciliazione tra Impero e Papato risolleva gli spiriti; Napoleone I però deve ancora lasciare il trono per accorrere sui campi di battaglia; istituisce pertanto la reggenza (prima volta nella storia dell'Impero) del governo del paese affidandola alla moglie, saggiando una volta per tutte la fedeltà di Francesco I;
7, i russi occupano Varsavia;

Marzo
13
, la Prussia dichiara guerra alla Francia;
30, nel palazzo dell'Eliseo Maria Luisa viene ufficialmente investita del titolo di reggente; le sono al fianco pochi cortigiani e quattro "moschettieri": Champagny, Méneval, Cambacérès e Talleyrand;

VANDEA, lo stesso mese Louis de La Rochejaquelein, fratello minore del conte de La Rochejaquelein, tenta diverse volte di dare inizio ad un'altra insurrezione.
[Ma dal 1813 al 1814 (anno in cui Luigi XVIII diverrà re di Francia) non riuscirà a concretizzare il suo intento, così come si era realizzato negli anni precedenti.]



Aprile
4, la Prussia dichiara guerra alla Francia; 
di fronte alla VII coalizione (Russia, Prussia, Inghilterra) Napoleone I riesce con un enorme sforzo a mettere insieme 400.000 uomini;
la quarta campagna di A. Wellesley si rivela decisiva, grazie anche al fallimento della campagna di Russia che costringe Napoleone I a ridurre le forze impegnate sul teatro iberico e a richiamare Soult; dopo aver varcato il Duero egli occupa i Pirenei, Pamplona, San Sebastiano e tutta la Catalogna avanzando fino ai confini;
25, Napoleone I raggiunge l'armata a Erfurt;

Maggio
, l'esercito francese attraversa la Saale; muore Bessières;
2, sebbene privato del corpo d'armata austriaco, Napoleone I batte i prussiani e i russi a Lützen;
20-21, vittoria di Bautzen;

Giugno
4
, Napoleone I stipula con Russia e Prussia l'armistizio di Pleiswitz;
21, Wellington vince a Vitoria;
26, incontro di Napoleone I con K. von Metternich a Dresda;

Luglio
23
, Maria Luisa intraprende il viaggio per Magonza per raggiungere Napoleone I;
29, ultima riunione del congresso di Praga;

Agosto
, Maria Luisa torna a Parigi e durante il viaggio viene informata da Corvisart della rottura diplomatica avvenuta tra Napoleone I e Metternich nel palazzo Marcolin a Dresda dove il principe di Metternich ha osato imporre al sovrano, ormai perduto, lo sgombero delle truppe dal Tirolo, dal Lombardo-Veneto e anche dai territori illirici;
appena tornata a Parigi, Maria Luisa deve ripartire per Cherbourg per vedere il nuovo porto;
12
, anche l'Austria dichiara guerra alla Francia;
23, Bulow batte Oudinot a Großbeeren;
26-27, vittoria di Dresda; MacDonald viene sconfitto a Katzbach;
29, Vandamme è battuto a Kulm;

Settembre
ormai corre voce che gli Asburgo sono in guerra con la Francia;

Ottobre
3
, il gen. G.L. Blücher raggiunge l'Elba;
16-19, battaglia di Lipsia (o battaglia delle nazioni):
Napoleone I dopo la vittoriosa battaglia di Dresda, passa l'Elba e si acquartiera a Lipsia da dove intende fronteggiare (con 120.000 uomini tra francesi, polacchi, sassoni e württemburghesi) le truppe della sesta coalizione formata da:
- prussiani (gen. G.L. Blücher)
- svedesi (principe J. Bernadotte)
- austriaci (principe K. von Schwarzenberg)
- russi ( (gen. L. Bennigsen);
16, assalito da nord da 54.000 prussiani e da sud da 78.000 austriaci, riesce a fronteggiare il nemico;
17, i combattimenti sono in pratica sospesi, ma l'arrivo degli svedesi e dei russi porta la coalizione a ben 355.000 uomini, mentre Napoleone I può concentrare a Lipsia solo 55.000 soldati avendo la Sassonia e il Württeemberg ritirato le loro truppe;
18, riesplosa la battaglia, Napoleone I dà l'ordine della ritirata verso Erfurt; il ripiegamento francese avviene però nel caos  e 30.000 uomini a comando del principe J. Poniatowski rimangono intrappolati al di qua dell'Elster per la distruzione anticipata dell'ultimo ponte rimasto (19 marzo);
Perdite (morti, feriti e prigionieri):
- francesi: 78.000
- coalizione: 52.000;
questa battaglia conclude drammaticamente la parabola discendente di Napoleone I, iniziata con la sfortunata campagna di Russia;
tra pochi mesi (febbraio 1814) la coalizione porterà la guerra sul suolo francese;
dopo la battaglia di Lipsia, la "confederazione del Reno" si disgrega completamente;
uno dopo l'altro gli stati satelliti abbandonano Napoleone I per passare alla coalizione;
Novembre
2
, il nucleo dell'esercito francese raggiunge Francoforte;
9, in questo caos infernale Napoleone I piomba a le Tuileries deciso a giocare il tutto per tutto, pronto a organizzare una disperata resistenza;
11, St Cyr si arrende a Dresda;

Dicembre
4
, dichiarazione congiunta dei coalizzati a Francoforte;
29, il gen. G.L. Blücher inizia l'attraversamento del Reno;
30, gli austriaci occupano la Svizzera;





1813

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1809 risiede a Palermo dove ha sposato Maria Amalia, figlia di re Ferdinando IV di Napoli;


1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);



1813
Paesi Bassi - Lussemburgo
Guglielmo d'Orange
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
1813
Ottobre
subito dopo la sconfitta di Napoleone I a Lipsia, si proclama principe sovrano dei Paesi Bassi;


1813
-






1813
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788;
1813
poiché la malattia mentale di cui è affetto sin dal 1765, si era aggravata nel 1788 ed è ulteriormente peggiorata nel 1810, il Regency Bill ha provveduto a nominare reggente l'erede al trono, il principe di Galles Giorgio (il futuro Giorgio IV);


1814-20, re di Hannover;

Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente al trono di Gran Bretagna e Irlanda;
a causa dell'inguaribile follia paterna;


1820-30, re di Gran Bretagna, IRLANDA e Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R. Banks JenkinsonTory
2° conte di Liverpool
(1812 9 giu - 10 apr 1827)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Nicholas Vansittart
(1812 12 mag - 31 gen 1823)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
H. Addington
visconte Sidmouth
(1812 - 31 gen 1823)
Giustizia
-
-
Ministro della Guerra
-
 
1813
-


1813
-


1813
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1813
-


1813
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;
1813
l'alleanza dal 1801 con Napoleone gli costa la bancarotta;





1813
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]
le truppe danesi cooperano con i francesi per allontanare i russi che occupano Amburgo;

NORVEGIA

1813
-

ISLANDA

1813
-


1813
REGNO di SVEZIA
Carlo XIII
Albero genealogico

(Stoccolma 1748 - 1818)
fratello di Gustavo III;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;
1809-18, re di Svezia;
1813
dal 1810 ha adottato come suo successore il maresciallo francese Ch.J. Bernadotte designato dal Riksdag; partecipa ora alla coalizione antifrancese;


1814-18, re di Norvegia;

Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese;
1813
dà un contributo importante alla campagna della sesta coalizione che si conclude a Lipsia;



1818-44, re di Svezia e Norvegia;

1813
-






segue



1813
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, vive in Brasile.


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1813
dichiarato decaduto da Napoleone, poichè indotto dall'alleanza con l'Inghilterra a entrare nelle coalizioni antifrancesi, nel 1807 ha dovuto riparare in Brasile che ha elevato allo statuto di regno




1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1813
-

a



1813
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1813
dal 1808 è tenuto confinato in Francia da Napoleone I ;


1814-33, re di Spagna;




Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768-Firenze 1844) fratello maggiore di Napoleone; dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;
1808-13, re di Spagna;
1813
Giugno
costretto ad abbandonare più volte la capitale per i rovesci militari, passa definitivamente i Pirenei venendo anche formalmente deposto dal trono a favore di Ferdinando VII;

Primo Ministro
-

1813
-









1813
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 
1813
-



1813
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1813
dal 1805 è in Sardegna;



1813
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 
1813
-


1813
REGNO DI NAPOLI
Joachim Murat
 

(La Bastide-Fortunière, Lot 1767 - Pizzo, Catanzaro 1815)
dodicesimo figlio di un albergatore;
sposato dal 1799 con Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone;
1808-15, re di Napoli;
1806-15 Napoli è occupata dai francesi


1813
decide improvvisamente di lasciare il comando dei resti della Grande Armata, di ritorno dalla Russia, a Eugenio Beauharnais e di ritornare a Napoli, dove la situazione si fa difficile per l'intensa azione cospirativa della Carboneria;
mentre sta facendo un difficile gioco di equilibrio fra le potenze coalizzate, combatte ancora a fianco di Napoleone a Dresda e a Lipsia;
 
1813
REGNO DI SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: ?; dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

– l'isola, dal 1806 divenuta per la seconda volta rifugio della corte borbonica, è difesa dagli inglesi –

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

1813
Marzo
20
, il re, sollecitato dal gruppo dei baroni reazionari, appoggiati dalla regina, si muove dalla Ficuzza, dove si era ritirato, per rientrare a Palermo ed assumere la direzione del governo, nonostante il diniego di lord Bentick che chiede l'allontanamento del principe di Cassero e del principe di Aci, sostituiti poi alla Giustizia dal principe di Carini e alla Guerra da R. Settimo;
i ministri Belmonte e Castelnuovo presentano le dimissioni come pure R. Settimo;

Maggio
lord Bentick minacciando di far marciare le truppe inglesi (raccolte nei pressi della capitale) intima l'allontanamento del sovrano, il ripristino del vicariato, il richiamo dei ministri, la partenza della regina dal Regno e la rimozione del principe di Cassero e del principe di Cutò dalle cariche di maggiordomo di Corte e di capitano delle R. G. degli alabardieri.
Assolto il suo compito e riaffidato il governo al vicario, lord Bentick parte per la Spagna per assumere il comando dell'armata anglo-sicula in Catalogna.
Si riapre il dissenso fra i partigiani di Belmonte e quelli di Castelnuovo.

Giugno
8
, si apre il nuovo Parlamento e R. Settimo viene eletto rappresentante di Palermo;

Luglio
18
, in occasione della festa di Santa Rosalia avviene una sommossa popolare facilmente sedata [due morti] con il concorso delle truppe inglesi;
il vicario, assistito dal Consiglio privato e dalla legazione inglese, decide di prorogare il Parlamento e di affidare il governo della città al potere militare;
19, un'ordinanza firmata da R. Settimo ministro della Guerra chiama il generale De Boucard ad assumere il governo politico e militare della capitale, assistito dall'inquisitore vanni.
Il principe di Castelnuovo disgustato dell'arroganza del Parlamento e dell'impossibilità di approvare i bilanci, si dimette e con lui anche gli altri ministri.
Formato il nuovo ministero con Lucchesi, Gualtieri, Naselli e Ferrari, il Parlamento si scaglia contro i ministri uscenti.
«La Cronica di Sicilia», foglio in quattro pagine e quattro colonne, diretto da Pompeo Inzegna (ex compagno del principe di Villafranca nel carcere di Pantelleria) e da Giacinto Agnello (amico di R. Settimo) sostiene il partito costituzionale mentre con esso polemizzano «L'Osservatore» e le «Riflessioni» in difesa degli avversari della costituzione.
Alla polemica delle gazzette si associa quella dei fogli volanti e dei componimenti satirici, che deridono uomini e cose.
Tra i personaggi presi di mira dagli avversari della costituzione figurano Bonanno, il conte Aceto, Torremuzza, Villafranca, Carini, Salvo, Serradifalco, Chiavetta e R. Settimo.
Al tentativo di cacciare dalle Camere tutto il partito costituzionalista e poter poi liberamente far approvare la mozione per il ritorno del re, si oppone lord Montgomery che sostituisce temporaneamente lord Bentick in Sicilia. Il vicario è quindi costretto a prorogare il Parlamento.

Ottobre
3
, informato degli avvenimenti in Sicilia, lord Bentick lascia l'armata di Spagna e torna a Palermo per risolvere la crisi;
20, dal momento che la maggioranza della Camera fa causa comune con coloro che si propongono di rovesciare la costituzione, per salvarla non resta che ricorrere allo sciogliemnto del Parlamento, ciò che viene fatto, con la contemporanea revoca del ministero.

Il nuovo ministero è composto dal principe di Villafranca (Esteri), principe di Carini (Interno) R. Settimo (Guerra), Gaetano Bonanno (Finanze);
membri del Consiglio di Stato sono nominati i principi di Castelnuovo, di Belmonte, di Fitalia e di Cattolica.







BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
George Prevost
(1811 - 1815)
-
-

1813
-

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
George Prevost
(1811 - 1815)

1813
-

Il romano Domenico Bruchesi († 1832) arriva a Montréal nel 1813.

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Francis Gore
(1806 - 1817)

1813
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Richard G. Keats
(1813 - 1815)

1813
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
William Townshend
(1812 - 1813)
Charles D. Smyth
(1813 - 1824)

1813
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
George S. Smyth
(1812 - 1813)
Thomas Sanmarez
(1813 - 1814)

1813
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John C. Sharbrooke
(1811 - 1816)

1813
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
Hugh Swayne
(1812 - 1816)

1813
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Madison [4°]
(1809 4 mar - 4 mar 1817) [repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Monroe
(1811 2 apr - 30 set 1814)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
J. Marshall
(1797 mar - 1835)
[federalista]

1813
Gennaio
guerra con la Gran Bretagna (1812-15);

Una seconda invasione del Canada non ha risultati tangibili: dopo aver conquistato York (Toronto), capitale del Canada, gli invasori provocano l'animosità dei canadesi dando alle fiamme il Parlamento e numerosi altri edifici pubblici prima di ritirarsi al di là del lago Ontario.


Settembre
10
, battaglia navale del lago Erie: una flotta britannica partita dalle rive canadesi del lago, è affrontata e sconfitta dalle navi americane del commodoro Oliver H. Perry;
ciò dà agli americani il dominnio dei Grandi Laghi.


Ottobre
5
, battaglia del Thames (fiumicello del Canada, immissario del lago St. Clair, fra Erie e Huron): dopo aver ripreso Detroit, il gen. William Henry Harrison sconfigge gli inglesi, appoggiati da indiani shawnees del gran capo Tecumseh e da "milizie" di volontari, guidati dal gen. Proctor;
[Oltre a ricevere una dura sconfitta, gli inglesi perdono anche i loro alleati pellirosse che, dopo la caduta del loro capo ucciso sul campo, si sbandano e si disperdono.]

Dal 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1813
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1813
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1813
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1813
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1813
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1813
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1813
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1813
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1813
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1813
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1813
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1813
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1813
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1813
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1813
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1813
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1813
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
Governatore
-

1813
-

 


[-] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Governatore
-
-

1813
-

a

 






1813
viceregno del Messico
(spagnolo)
- viceré
?
(? - ?)
 
1813
Novembre
6
, proclama di Chilpancingo: il sacerdote d'origine meticcia don José Maria Morelos y Pavón, parroco di Carácuaro e Mircupétaro, che ha dato alla lotta nazionalistica una più disciplinata organizzazione militare, dà ora anche un programma politico, di stile moderato ma di ispirazione radicale (indipendenza, soppressione della differenza di casta, spartizione delle grandi proprietà terriere), tale da pregudicare definitivamente ogni possibilità di alleanza con l'aristocrazia creola;







1813
VENEZUELA
-
?
(? - ?)
1813
Maggio
raccolto un piccolo esercito di volontari S. Bolivar si accinge a liberare il Venezuela: prende Mérida e Trujillo, attuando una guerra di sterminio (guerra a muerte) ed entra a Caracas acclamato come il Libertador;
seconda repubblica: 1813-1814;




1813
CILE
-
?
(? - ?)
 
1813
I fase: periodo della Patria veja (1810-14);
i primi moti indipendentisti non sono ancora riusciti a raccogliere una qualsiasi adesione popolare;




1813
don Juan
Albero genealogico
(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
[dal 1808 vi si è trasferito con la famiglia.]
favorisce l'impianto di nuove industrie e l'incremento del commercio estero, orientatosi in seguito specialmente verso la Gran Bretagna mentre i rapporti con il Portogallo si vanno via via allentando;



1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI [il Clemente]);



1813
-



1813
PARAGUAY
-
?
(? - ?)
 
1813
un secondo congresso generale proclama la repubblica;


1813
ARGENTINA
-
?
(? - ?)
 
1813
-



1813
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1813
Montevideo, la campagna uruguaiana è insorta contro le forze realiste asserragliate nella capitale, originando un proprio movimento autonomista sotto la guida di J.G. Artigas, che presto si trova a combattere simultanemente contro spagnoli, argentini e portoghesi;







Cina







Giappone





1813
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1813
-




1813
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1813
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1813
Gli inglesi continuano una guerra di nove anni (1807-16) per fiaccare la resistenza degli ashanti, il cui traffico degli schiavi – iniziato, a suo tempo, dagli inglesi – è cessato con l'abolizione della schiavitù nell'Impero Britannico.

1813
Africa Sud-Occidentale
-
1813
-

 
1813
Mozambico
-
-
1813
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.




1813
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
1813
-


1813
Capo
[dal 1806 vi si sono stabiliti gli inglesi.]
- Governatore
Cradock
(1812-?)
1813
-








1813
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1813
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.
Con il trattato del Golestan, che pone fine a una guerra senza speranza, la Persia cede alla Russia la Georgia, Baku e altri territori. Ma la lotta non è terminata: tre distretti di frontiera rimangono in discussione.
[Se ne riparlerà nel 1827]


 



La rivoluzione industriale

1813, un processo di massa tenutosi a York contro i luddisti (o ludditi), si conclude con numerose condanne all'impiccagione e alla deportazione: il movimento viene stroncato;

 

1813, Giovanni Plana inizia, in collaborazione con Francesco Carlini, lo studio dei movimenti lunari. Nel 1832 pubblicherà la Théorie du mouvement de la Lune, considerata la più completa e precisa trattazione del secolo relativa ai moti del satellite della Terra.



'Abbas Hilmi I (Gedda 1813-Il Cairo 1854) viceré d'Egitto (1848-54);
1848, succeduto allo zio Ibrahim, conduce una politica xenofoba, interrompendo le riforme occidentalizzanti avviate dal predecessore;
1853-56, durante la guerra di Crimea appoggia la Turchia;
contrario all'influenza francese, si avvicina alla Gran Bretagna, permettendo agli inglesi la costruzione della ferrovia Alessandria-Il Cairo (1852-56).

Aasen, Ivaar Anders (Volden, Sondmor 1813- Cristiania 1896) poeta e filologo norvegese, promotore del Maalshoer (movimento nazionale) nonché creatore della lingua letteraria norvegese moderna (il Nynorsk o neonorvegese, lingua che fu detta Landsmal o lingua provinciale, in opposizione al Riksmal o lingua nazionale);
[la lingua da lui propugnata non predomina mai sui dialetti delle altre regioni]
Grammatica della lingua popolare norvegese (1848)
Dizionario della lingua popolare norvegese (1850)
Saggi del Landsmal di Norvegia (1853)
Proverbi norvegesi (1856)

Annenkov, Pavel Vasilevic (Mosca 1813-Dresda 1887) scrittore russo; visse con N.V. Gogol' a Roma (che gli dettò il primo volume di Anime morte) e fu amico di I.S. Turgenev;
1853-56, insieme a quest'ultimo e a N.A. Nekrasov forma una specie di triumvirato che gestisce le sorti della letteratura pietroburghese, collaborando alle principali riviste del tempo: «Annali patri», «Il Contemporaneo»;
Puškin nell'epoca di Alessandro I (1875)
Problemi storici ed estetici del romanzo «Guerra e pace» di L.N. Tolstoj (1868)
Lo straordinario decennio 1838-1848 (1880, memorie).

Aytoun, William Edmondstone (Edimburgo 1813-Elgin Moray 1865) scrittore scozzese, tra i più autorevoli uomini di legge e di lettere di Edimburgo;
Firmilian or the student of Badajoz (1854, Firmilian o lo studente di Badajoz)
Lays of the scottish cavaliers (1849, Lai dei cavalieri scozzesi, ballate a sfondo storico nello stile inaugurato e reso celebre da W. Scott).

Bernard, Claude (Saint-Julien, Rhône 1813, Parigi 1878) fisiologo francese, fondatore della moderna fisiologia sperimentale;
Lezioni di fisiologia sperimentale applicata alla medicina (1855-56)
Note sul pancreas e sulla funzione del succo pancreatico nei fenomeni digestivi (1856)
Introduzione allo studio della medicina sperimentale (1865).

Bon Brenzoni, Caterina (Verona 1813-1856) poetessa italiana;
Carme ad un amico di Pavia.

Bosi, Carlo Alberto (Firenze 1813-1886) verseggiatore italiano;
Addio, mia bella addio
(1848, o Addio del volontario, celebre canto patriottico)
versi e canti popolari di un fiorentino (1859).

Büchner, Georg (Goddelau, Darmstadt 1813-Zurigo 1837) scrittore e drammaturgo tedesco, nacque da un medico già al servizio dell'esercito napoleonico (poi consigliere sanitario del governo locale) e dalla figlia di un consigliere di corte; a parte le due memorie scientifiche e le lettere, i suoi scritti non superano le duecento pagine;
1831-33, studia medicina a Strasburgo; due anni felici nei quali ama, riamato, Minna Jaegle ed entra a far parte della "Société des droits de l'homme", probabilmente controllata da F. Buonarroti;
1834, fonda a Giessen un'Associazione per i diritti dell'uomo; in contatto col pastore F.L. Weider [?? o Weidig]
che viene arrestato [si suiciderà dopo tre anni di carcere preventivo], si rifugia a Darmstadt nascondendosi nella casa paterna;
Hessische Landbote (1834, Il messaggero dell'Assia, opuscolo clandestino; nemico della stessa borghesia liberale, sarà inaccettabile ai tedeschi benpensanti fino ai primi anni successivi alla seconda guerra mondiale)
Dantons Tod (1835, La morte di Danton)
1835, marzo, torna a Strasburgo dove ritrova la fidanzata e diviene membro corrispondente della "Société d'histoire naturelle";
Lenz (1835, novella, ha come tema la tragica discesa nella follia dell'omonimo drammaturgo dello "Sturm und Drang"; queste pagine si basano sul diario di Oberlin, parroco di Waldnach e medico (1778))
Leonce und Lena (1835, Leonce e Lena, commedia)
Il sistema nervoso del barbo (1836)
1836, riceve la laurea e la docenza in anatomia comparata presso l'università di Zurigo; in questa città legge una notevole prolusione Sui nerVI del cranio;
Woyzeck (tragedia incompiuta)
Un dramma su Pietro Aretino (scomparso e forse distrutto dalla fidanzata per scrupoli morali o per paura di perquisizioni)
1837, muore di tifo.

Cardwell, Edward (Liverpool 1813-Torquay 1886) politico inglese;
1868-74, ministro della guerra nel gabinetto Gladstone, riforma radicalmente, modernizzandolo, l'esercito inglese: abolisce una serie di privilegi e di pratiche arcaiche (come la venalità dei gradi) specie dopo la guerra di Crimea (1854-56), subordina il comando dell'esercito al ministro della guerra, riduce il periodo di ferma delle reclute e crea una riserva.

Dana, James Dwight (Utica, New York 1813-New Haven 1895) naturalista statunitense, membro scientifico dell'esplorazione Wilkes nei mari del sud nel 1838;
Mineralogia sistematica (1837)
Trattato di geologia (1864).

De Genova, Ignazio - conte di Pettinengo (Biella, Novara 28 febbraio 1813 – Moncalieri, Torino 2 novembre 1896) militare e politico italiano.

Demidoff, Anatolij (Mosca 1813-Parigi 1870) collezionista russo, discendente dall'antica famiglia dei Demidoff, figlio di Nikolaj Nikitic, sviluppò le iniziative mecenatistiche del padre; 
[A proposito di lusso, era solito cambiare la stoffa dei parati ogniqualvolta dava una festa e a regalarla alla servitù che la rivendeva ricavandone 100.000 lire fiorentine];
1830-34, mentre nei terreni dei Demidoff sono scoperte altre due miniere d'oro, una d'argento e una di malachite, egli continua l'opera di modernizzazione degli impianti e costruisce due nuovi stabilimenti, anche se l'industria metallurgica russa sta segnando il passo; le sue ricchezze vengono usate per opere sociali in patria e in Toscana: dona 100.000 rubli agli invalidi di Mosca, 50.000 per le vittime delle inondazioni di Pietroburgo, 500.000 a un Istituto per i lavoratori fatto erigere da un altro membro della famiglia…, istituisce una scuola per l'educazione gratuita per ragazzi a Firenze (mal vista dalle autorità) e un ospedale, sempre per i non abbienti, a Bagni di Lucca; 
1840, sposa Matilde Bonaparte, figlia di Gerolamo
1846, fallito il matrimonio, compie numerosi viaggi lasciando interessanti relazioni sui paesi visitati ed una collezione di cimeli, ora in un grande museo all'isola d'Elba; trasforma la grande dimora di S. Donato in un setificio, piantando nella tenuta decine di migliaia di gelsi; per la trattura, l'incannatura e la filatura vengono impiantati moderni macchinari, non ancora in uso a Firenze, tanto da trasformare la vita del borgo in un prospero centro industriale che dà lavoro a centinaia di operai e a una moltitudine di impiegati;
1870, muore, senza figli, lasciando la sua fortuna al nipote Paolo, che a sua volta ha un sola figlia femmina, Maria. Con quest'ultima, morta in Italia senza eredi nel 1955, si estingue il ramo principale dei Demidoff.

Depretis, Agostino (Mezzana Corti, oggi Bressana Bottarone, Pavia 1813-Stradella 1887) politico italiano.

Eötvös, József (1813-1871) scrittore e politico liberale ungherese, uno dei personaggi più importanti del Risorgimento ungherese;
1867, dopo l' "Ausgleich" (compromesso) è ministro dell'Istruzione;
A Karthausi (1842, il Certosino)
[Si può ritenere l'equivalente ungherese del Werther o dello Jacopo Ortis.]

Ferraris, Luigi (Sostegno, Novara - in seguito Biella, 6 marzo 1813 – Torino 17 ottobre 1900) politico italiano.

Granovskij, Timofej Nikolaevic (Orël 9 marzo 1813 – Mosca 4 ottobre 1855) storico russo;
particolarmente appassionato del Medioevo. fu uno dei massimi esperti, nel suo campo, in tutto l'Impero zarista, nonché una figura di spicco di quelli che si chiamavano occidentalisti per distinguersi dagli slavofili.
Brillante studente di Storia a Mosca e di Filosofia a Berlino, profondamente influenzato dal pensiero di Hegel, al suo ritorno in Patria rese noti i nomi dello storico Leopold von Ranke e del giurista Friedrich Carl von Savigny, dei quali condivideva le idee. Fu talmente imbevuto di cultura tedesca durante il soggiorno in Germania da arrivare a ritenere la Storia della Germania in qualche modo superiore a quella della Russia;
1839, talmente imbevuto di cultura tedesca durante il soggiorno in Germania – da arrivare a ritenere la Storia della Germania in qualche modo superiore a quella della Russia – rinuncia agli studi sul Medioevo russo per tenere lezioni e conferenze sull'Europa occidentale;
la sua fortuna è l'interesse manifestato dai giovani intellettuali per F.W.J. Schelling, G.W.F. Hegel, Goethe e per il Romanticismo, che tra le altre cose permette a A.S. Puškin di raggiungere un successo immenso; nel suo campo, egli si vede ostacolato solo da Pogodin, il quale, però, gode di una considerazione decisamente minore;
[Ha un interesse particolare per Vineta, una leggendaria città medioevale bagnata dal Mar Baltico e situata tra Germania e Polonia; dopo anni di studi decide tuttavia di liquidare tutto in quanto probabilmente si tratta solo di una leggenda.]

Hebbel, Christian Friedrich (Wesselburen, Holstein 1813-Vienna 1863) poeta e drammaturgo tedesco;
1827-35, è scrivano presso il parroco di Wesselburen;
1835, grazie all'appoggio della scrittrice Amalie Schoppe redattrice della «Hamburger Modenzeitung» si trasferisce a Parigi per prepararsi agli studi universitari;
Diario (1836)
1836-39, studia diritto, storia e filosofia presso l'università di Heidelberg e Monaco di Baviera;
Judith (1839, Giuditta)
Maria Magdalene (1843, Maria Maddalena)
Herodes und Mariamne (1849, Erode e Mariamne)
Michelangelo (1850)
Julia (1851, Giulia)
Agnes Bernauer (1851)
Gyges und sein Ring (1854, Gige e il suo anello)
Die Nibelungen (1855-60, I Nibelunghi).

Jahn, Otto (Kiel 1813-Gottinga 1869) filologo, archeologo e musicologo tedesco, allievo di K. Lachmann, curatore di edizioni di Persio e Giovenale, del Bruto e dell'Oratore di Cicerone;
vita di Mozart (1856-59).

Kierkegaard, Sören Aabye (Copenaghen 1813-1855) filosofo e scrittore danese, fondatore del moderno "esistenzialismo".

Livingstone, David (Blantyre, Lanarkshire 1813-Chitambo, odierno Zambia 1873) missionario ed esploratore scozzese.

Ludwig, Otto (Eisfeld, Turingia 1813-Dresda 1865) scrittore tedesco;
Der Erbförster (1853, Il guardiacaccia per diritto ereditario)
Die Makkabäer (1854, I Maccabei)
Heiterethei (1854)
Aus dem Regen in die Traufe (1854, Dalla padella alla brace)
Zwischen Himmel und Erde (1856, Tra cielo e terra).

Kuthy, Lajos (1813-1864) drammaturgo e romanziere ottocentesco d'ispirazione romantica.

Manna, Giovanni (Napoli 21 gennaio 1813 – Napoli 23 luglio 1865) politico italiano.

Mari, Adriano (Firenze 6 dicembre 1813 – Fiesole, Firenze 24 luglio 1887) politico italiano.

Moe, Jorgen (Hole, Ringerike 1813-Kristiansand 1882) letterato norvegese, teologo e vescovo di Kristiansand, reperì e pubblicò (1841-51) in collaborazione con P. Chr. Asbjornsen una fondamentale silloge di fiabe popolari norvegesi.

Montanelli, Giuseppe (Fucecchio, Firenze 1813-1862) scrittore e politico italiano.

Nanteuil, Célestin-François (Roma 1813-Bourron-Marlotte, Seine-et-Marne 1873) incisore, litografo, pittore francese;
1832-38, illustra opere di V. Hugo, Th. Gautier, A. de Musset, P.-J. Borel, A. Dumas e collabora alla rivista di G. de Nerval «Le monde dramatique».

Ozanam, Antoine-Frédéric (Milano 1813-Marsiglia 1853) storico e letterato francese di origine italiana;
1816, dopo il passaggio di Milano all'Austria, la famiglia si stabilisce in Francia a Lione dove egli compie gli studi al collegio reale;
1831, una sua confutazione delle tesi di Saint-Simon ha un eco favorevole nel giornale cattolico liberale di H.-F.-R. de la Mennais «L'Avenir»; in questo periodo conosce i leader del rinnovamento cattolico Charles Forbes conte di Montalembert, J.-B.-H. Lacordaire, Ph.-O. Gerbert;
1833, dà inizio con alcuni compagni alla società di "san Vincenzo de' Paoli", promotrice di quelle iniziative assistenziali più tardi chiamate "conferenze di carità" diffuse in tutta Europa;
1844, professore ordinario alla Sorbona di letterature straniere, volge i suoi interessi prevalentemente alla società medievale con particolare riguardo all'opera civilizzatrice della chiesa nei confronti dei barbari;
I germani prima del cristianesimo (1847)
1848, la rivoluzione lo vede schierato a favore della repubblica; aderisce alla rivista «L'ère nouvelle» espressione del cattolicesimo democratico e sociale; 
La civilizzazione cristiana dei franchi (1850)
Le scuole e l'istruzione pubblica in Italia al tempo dei barbari (1850)
1851, 2 dicembre, è uno dei pochissimi "democratici cristiani" ad assumere un atteggiamento di aperto dissenso di fronte al colpo di stato di Napoleone III.
[vedi Kathleen O'Meara, Frederic Ozanam - His life and works]

Pica, Giuseppe (L'Aquila 1813-Napoli 1887) politico italiano, avvocato di idee liberali;
1845, viene imprigionato per alcuni mesi;
1848, eletto deputato al parlamento napoletano, viene arrestato dopo gli scontri del 15 maggio tra le truppe borboniche e i liberali, restando poi in carcere fino al 1859;
1861-65, deputato della destra al parlamento italiano, propone la legge ("legge Pica") che stabilisce le disposizioni eccezionali per la energica repressione del brigantaggio meridionale;
1873, è nominato senatore.

Ravaisson-Mollien, Jean-Gaspard-Félix (Namur 1813-Parigi 1900) filosofo e archeologo francese, studiò a Monaco dove fu allievo di F.W.J. Schelling, e a Parigi dove si addottorò con v. Cousin;
Saggio sulla metafisica di Aristotele (1837-46, in 2 voll., VIncitore di un premio accademico)
1837, insegna all'università di Rennes;
De l'habitude (1838, Dell'abitudine)
Filosofia contemporanea (1840)
1860, è nominato ispettore generale dell'istruzione universitaria;
Rapporto sulla filosofia in Francia nel XIX secolo (1867)
1870, curatore del dipartimento di arte antica del Louvre
La filosofia di Pascal (1887)
Metafisica e morale (1893)
Testamento filosofico (1901).

Rayneval, Alphonse Gérard de – conte (Parigi 1° agosto 1813 – Parigi 10 febbraio 1858) diplomatico e politico francese;
[Figlio del conte Maximilien Gérard de Rayneval (1778-1836), sotto-segretario di Stato agli Affari esteri sotto la Restaurazione.
Genero del gen. Auguste Bertin de Vaux, egli è il suocero di Henry Le Gouz de Saint-Seine.]

sceglie la carriera diplomatica;
1848-49, ministro plenipotenziario a Napoli;
1849, 31 ottobre-17 novembre, ministro degli Affari esteri nel "governo Hautpoul";
1850-57, ambasciatore presso la Santa Sede;
1857, ambasciatore a San Pietroburgo, muore prima di aver preso posto.

Reali, Giuseppe o fra Eusebio Reali (1813 – 30 gennaio 1868) ecclesiastico e predicatore italiano.

Ricci, Giovanni (Genova 29 marzo 1813 – Oviglio, Alessandria 5 ottobre 1892) militare e politico italiano.

Settembrini, Luigi (Napoli 1813-1876) patriota e letterato italiano, figlio di un avvocato, iniziò gli studi giuridici, abbandonandoli ben presto per quelli letterari, alla scuola del purista napoletano B. Puoti, maestro anche di F. De Sanctis;
1835, vince il concorso per la cattedra di eloquenza nel liceo di Catanzaro ed in questa città fa opera di proselitismo per la setta dei "Figliuoli della Giovine Italia", fondata da B. Musolino;
1839-42, arrestato per cospirazione, trascorre tre anni in carcere vive ndo in seguito di lezioni private;
Protesta del  popolo delle Due Sicilie (1847)
1847, deve rifugiarsi a Malta; tornato a a Napoli quando viene concessa la costituzione, tiene per breve tempo l'incarico di capo divisione del ministero della pubblica istruzione;
1848, partecipa ai moti e dà vita alla società segreta dell' "Unità italiana"; con la restaurazione borbonica è sottoposto ad un lungo processo;
1851, è condannato a morte;
1859, dopo la commutazione della pena nell'ergastolo e trascorsi otto anni nel penitenziario di Santo Stefano, viene avviato con altri patrioti alla deportazione in America; il figlio Raffaele però, ufficiale della marina mercantile inglese, riesce a far sbarcare i detenuti in Irlanda; di qui egli passa in Inghilterra;
1860, fa ritorno in Italia dove ottiene la cattedra di letteratura italiana a Bologna;
1862, … e poi a Napoli;
Lezioni di letteratura italiana (1866-72)
Postumi:
Ricordanze della mia vita (1879, incompiuto)
I neoplatonici (1977, racconto di argomento erotico-omosessuale; riflette forse alcuni episodi scabrosi di cui l'autore fu testimone nel carcere di Santo Stefano).

Sirtori, Giuseppe (Casate Vecchio [poi Casatenovo], Como 17 aprile 1813 – Roma 1874) sacerdote e patriota italiano;
percorre tutti gli studi nei seminari dell'arcidiocesi di Como;
ordinato sacerdote e, anzi ascrittosi agli oblati, è dapprima penitenziere delle agostiniane di Santa Prassede a Milano, poi professore di umanità al fiorente collegio di Gorla Minore;
venuto in attrito con i colleghi a motivo dei loro criteri pedagogici, se ne ritira e, dopo un periodo di isolamento a Milano, si esilia a Parigi;
1844, marzo, una crisi antidogmatica lo conduce a rinunciare al sacerdozio; per altri quattro si dedica a studi scientifici, vivendo più isolato e taciturno di un certosino;
1848, febbraio, prende parte alla rivoluzione di Parigi;
tornato in Italia, partecipa alle barricate di Milano dove fonda anche un sodalizio ispirato ad idealità repubblicane;
27 ottobre, accorso anche a Venezia, partecipa con G. Pepe alla battaglia di Mestre (Ve) ottenendo la promozione a maggiore;
1849, primavera, partecipa alla difesa di Marghera (Ve) ottenendo la promozione a tenente colonnello;
[Caduta Venezia e proscritto dall'Austria, conoscerà dieci anni di esilio che trascorrerà a Malta, in Svizzera, in Inghilterra e di nuovo a Parigi.]
esule a Londra, in contatto con gli ambienti mazziniani, è presto in disaccordo con la loro rigida pregiudiziale repubblicana e preferisce tornare a Parigi, continuandovi la sua attività di propaganda a favore dell'unità d'Italia;
1859, alla notizia della guerra (II guerra d'indipendenza) rientra in patria ma il governo sardo respinge la sua collaborazione;
1860, eletto deputato da quattro collegi della Lombardia, egli opta per quello di Milano sedendo alla sinistra… ma per poco;
G. Garibaldi decide infatti la "spedizione dei Mille" ed egli ne diviene il braccio destro;
13 giugno, maggior generale e poi capo di S.M., è nominato prodittatore della Sicilia (o dittatore provvisorio di Palermo);
1° ottobre, nella battaglia del Volturno il suo apporto si dimostra decisivo;
è nominato pro-dittatore di Napoli e, in seguito, promosso tenente genrale e capo provvisorio di tutte le truppe dell'esercito meridionale;
l'ordine militare di Savoia viene a riconciliarlo con la monarchia;
1862, marzo, con lo stesso grado di ten.col. viene trasferito nell'esercito regolare italiano e incaricato della repressione del brigantaggio nelle Calabrie;
ottiene poi altri incarichi;
1866, durante la guerra (III guerra d'indipendenza) è al comando della V divisione attiva del Primo Corpo d'Armata, dell'esercito regolare;
coinvolto nella sconfitta di Custoza, egli accusa altri della responsabilità ma deve dare le dimissioni;
1867, ancora una volta Milano gli riconferma la sua fiducia inviandolo alla Camera;
1872, viene riammesso nell'esercito col grado precedentemente tenuto;
1874, muore a Roma.

Snow, John (York 1813-Londra 1858) medico inglese, studiò medicina a Londra dove si dedicò alla ricerca anestesiologica; inventò apparecchi per la somministrazione di etere e di cloroformio ed in breve divenne il miglior anestesista inglese; diede il suo contributo anche nel campo dell'epidemiologia: in particolare studiò l'epidemia di colera che colpì Londra riuscendo a dimostrare, contro le tesi degli altri medici, che la trasmissione avveniva  attraverso l'acqua contaminata da materia fecale.

Sollogub, Vladimir Aleksandrovic (Pietroburgo 1813-Amburgo 1882) scrittore russo, di famiglia nobile, lavorò nella burocrazia imperiale e coltivò la letteratura per diletto; collaborò ad alcune fra le più importanti riviste del tempo fra cui «Sovremennik» (Il contemporaneo);
La cagnetta (1840, racconto)
L'educanda (1843, racconto)
Disgrazie di un cuore tenero (1859, vauDeVille di grande successo)
Il tarantas (1884, romanzo, descrizione di un viaggio da Mosca a Kazan su una traballante carrozza di posta; nel corso del racconto sono messe alla berlina le teorie degli slavofili e le utopie degli idealisti romantici).

Stankevic, Nikolaj Vladimirovic (1813 nella tenuta paterna del governatorato di Voronež – Italia, Novi 1840) letterato e filosofo russo, noto soprattutto per il cosiddetto "circolo Stankevic", gruppo d'intellettuali di tendenze idealistico-liberaleggianti, che ebbe grande importanza per la cultura russa nel 4° decennio del sec. XIX.
proprio nel governatorato di Voronež incontra Kolzov e lo attira a Mosca e lo incoraggia;
al fascino della sua personalità molti giovani del tempo devono l'impulso alla loro attività: tra gli altri K. Aksakov, il critico V.G. Belinskij, lo storico T.N. Granovskij e M.A. Bakunin, che è in un certo senso il prosecutore del "circolo Stankevic".
Ha lasciato documentazione della sua attività solo nelle sue lettere, ma la sua personalità domina nella maggior parte delle memorie del tempo.

Wagner, Wilhelm Richard (Lipsia 1813-Venezia 1883) musicista e scrittore tedesco.

Waitz, Georg (Flensburg 1813-Berlino 1886) storico tedesco, studiò diritto e storia nelle università di Kiel e di Berlino, sotto la guida di L. von Ranke, K. Lachmann e F.K. von Savigny
1836, diviene collaboratore di G.H. Pertz nella redazione dei Monumenta Germaniae Historica;
1842, diviene professore di storia nelle università di Kiel;
Storia della formazione della Germania (1844-78, in 8 voll., fondamentale per la storia politica e giuridica tedesca fino al sec. XII)
1848, già membro dell'assemblea nazionale di Francoforte, si dimette dopo i moti del 1848;
1849, professore di storia nelle università di Gottinga dove fonda una scuola storica che si prefigge ricerche critiche sul medioevo tedesco;
Storia dello Schleswig-Holstein (1851-54, in 2 voll.)
1875, assume la direzione dei Monumenta… passando ad insegnare storia all'università di Berlino;
Illustrazione delle fonti della storia tedesca di F.C. Dahlmann (ne cura un rifacimento, opera fondamentale per lo studio della storia della Germania).

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«segue da 1812»
1813

«segue 1814»

Accademia Tiberina

1813, 9 aprile, Roma, da una scissione dell'Accademia Ellenica, filofrancese, nasce l'Accademia Tiberina il cui scopo principale è quello di promuovere studi, segnatamente storici, su Roma.
Tra i Tiberini:
. Gioachino Belli,
. Francesco Spada,
. Domenico Biagini,
. Giacomo Ferretti,
. Antonio Coppi (storico),
. Felice Scifoni (liberale),
. P. Sterbini (liberale)
. Gabriele Rossetti,
. Bartolomeo Alberto Cappellari [fra Mauro, il futuro Gregorio XVI],
. principe di Metternich;
1818, l'Accademia sarà presieduta da Giulio Perticari.

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