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Nuova Ricerca

Papa Pio VII
(1800-23)

1805, 4 aprile, il papa torna a Roma;

Gesuiti»

«segue da 1804»
1805
Gennaio

Napoli, si riaprono i collegi dei gesuiti (aggregati alla Compagnia di Gesù della Russia).
«segue 1814»

«Journal de l'Empire»

«segue da 1789»
1805, durante l'impero il «Journal des débats» muta il titolo in «Journal de l'Empire»;
«segue 1815»

wahhabismo

«segue da 1750»
1805, dopo aver preso le armi con estrema violenza contro chi dissente da loro, i wahhabiti giungono a devastare la tomba di Maometto a Medina, la cui venerazione, coerentemente col loro monoteismo assoluto, ritengono blasfema;
tra le "Novità" proscritte (bid'ah, concetto equivalente a "eresia") essi, per esempio:
- rifiutano l'aggiunta di minareti alle moschee, perché nel tempo più antico non c'erano,
- spregiano e proibiscono ogni forma di immagine e ogni lusso,
- hanno avversione per sciiti e mistici;
«segue 1811»

ANNO 1805






1805
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1805
-



Impero d'Austria
AUSTRIA -UNGHERIA

Francesco II (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero;
1804-35, imperatore d'Austria (Francesco I);
1805
pace di Presburgo: deve cedere alla Francia e all'imperatore dei francesi Napoleone I: il Veneto, la Dalmazia e il Tirolo;

Albero genealogico
 

Ferdinando d'Absburgo-Lorena (Schönbrunn 1754-Wien 1806)
figlio quartogenito di Maria Teresa e di Francesco Stefano di Lorena;
1771, sposa Maria Beatrice d'Este figlia di Ercole III d'Este, acquistando così i diritti di successione ai ducati estensi; viene nominato nello stesso anno governatore della Lombardia austriaca, dove negli anni '80 rappresenta un punto di riferimento per i circoli aristocratici ostili alle riforme di Giuseppe II;
1796, con l'avvicina rsi dell'esercito francese, ripara a Vienna;
1802, cambia il ducato di Modena e Reggio con quello della Brisgovia;
1803-05, duca di Brisgovia;
1805
pace di Presburgo: deve cedere il ducato all'elettore di Baden;

In tutte le università appartenenti alla giurisdizione di Vienna (anche Praga capitale della Boemia) viene istituita una nuova cattedra di teologia con lo scopo di contrastare l'ondata di liberalismo e di libero pensiero suscitata dalla Rivoluzione francese.
Oltre alle sue lezioni, il docente sacerdote deve tenere due sermoni alla settimana per gli studenti e per gl abitanti delle città interessate.

Albero genealogico
 
1805
Novembre
11
, battaglia di Dürstein (in Austria): III coalizione europea (russi e austriaci-gen. Kutuzov) contro la Francia (gen. Mortier);
[Dopo la brillante vittoria di Ulm (20 ottobre) dei francesi contro gli austriaci, ha luogo questa battaglia durante la marcia di Napoleone I su Vienna.
Gli alleasti russi, ormai in ritirata, tentano di aprirsi la strada verso la Moravia nel timore che il corpo d'armata del gen.Mortier possa tagliare le vie del ritorno. Passato infatti sulla sinistra del Danubo, il gen. Kutuzov attacca i francesi, sulle prime con successo; poi il gen. Mortier riesce a svincolarsi ma ritiene prudente passare sulla destra del fiume. I russi proseguono la ritirata ripiegando su Olmütz.
Lo "sganciamento" dell'esercito russo e il precedente crollo austriaco sgombrano a Napoleone I la via di Vienna.]

Dicembre
2
, battaglia di Austerlitz (in Moravia, Cecoslovacchia) [futura Slavkov-Repubblica Ceca] o "battaglia dei tre imperatori" (perché presenti sul campo Napoleone I, Francesco II, imperatore del S.R.I., e Alessandro I di Russia) tra un contingente francese composto da 73.000 uomini e 130 cannoni, e le truppe austro-russe composte da 60.000 soldati russi, 25.000 austriaci e 278 cannoni: Napoleone I schiaccia il grosso delle forze austro-russe (Terza Coalizione);
[Grazie anche alle informazioni ricevute da un doppio agente, Karl Schulmeister – comprò il titolo nobiliare da una ricca famiglia ungherese decaduta, i Bierski – che collabora con lo spionaggio austriaco, con l'Entità e con le stesse spie di Napoleone I, ed è riuscito a farsi arruolare nello SM austriaco dal mar.llo Mack von Liebereich colui che ha deciso di intraprendere la campagna contro i francesi.]
Ordinando lo sgombero della cittadina di Austerlitz, Napoleone I dà volutamente all'avverario la falsa impressione di volersi ritirare per timore di essere accerchiato sulla destra e tagliato fuori da Vienna. Gli Alleati cadono nel tranello e sono indotti così ad aggirare la destra napoleonica presentando in tal modo il fianco ai francesi.
Il piano di Napoleone I è di irrompere con la massa principale delle sue forze sul centro degli Alleati, isolarne la sinistra e avvolgerne e distruggerne la destra.
Iniziatasi alle 8 del mattino quando, dissipatasi la nebbia appare il sole (il famoso "sole di Austerlitz") la battaglia si protrae per utta la giornata su un fronte di circa 18 km.
Il calare della notte, oscurissima, impedisce ai francesi l'inseguimento degli avversari ormai sbaragliati.
Perdite:
- russi: 21.000 uomini (di cui circa 11.000 prigionieri);
- austriaci: ca 6.000 uomini (più di 1/3 del loro effettivo dato che erano solamente 14.000);
- francesi: ca 7.000 uomini (di cui 2.000 morti).
La sconfitta induce l'imperatore d'Austria a chiedere una tregua, presto seguita dalla pace di Presburgo (26 dicembre) stipulata senza l'intervento dei russi.]
Germania
BADEN

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1803-11, principe elettore di Baden;
1805
-

1806-11, granduca di Baden;

Albero genealogico
 
Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
[dal 26.12]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1805
dal 1801 è schierato con la Francia rivoluzionaria ed ha ricevuto in cambio nuovi territori;
Dicembre
26
, sale al trono di Baviera.

Albero genealogico
 

1805
Ottobre
14
, battaglia di Elchingen (località della Baviera, Germania meridionale): III coalizione europea (gen. K. Mack) contro la Francia (mar.llo M. Ney);
[Il mar.llo M. Ney attraversa il Danubio a Elchingen dove sconfigge gli austriaci costretti a rinchiudersi in Ulm; 
17, il gen. K. Mack capitola avendo perso 50.000 uomini, fra caduti, feriti e prigionieri.

 

PRUSSIA

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1805
-

Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1805
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Albero genealogico
 
POLONIA
POLONIA – La nazione senza stato dal 1795

- I spartizione: 1772,
- II spartizione: 1793,
- III spartizione: 1795.

1805
la dissoluzione dello stato polacco disperde per l'Europa gran parte dei patrioti che hanno partecipato alla disperata insurrezione di T. Kosciuszko: molti di loro combattono negli eserciti napoleonici, con la legione polacca creata da J.H. Dabrowski;

 







1805
IMPERO OTTOMANO

Selim III

Albero genealogico

(1761-1808)
figlio di Mustafà III;
1789-1807, XXVIII sultano;

1805
-
SERBIA

1805
-






1805
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1805
dopo la fucilazione del duca d'Enghien e l'occupazione francese della Germania meridionale, si allea con l'Austria e l'Inghilterra nella terza coalizione, atteggiandosi a campione dei diritti dell'umanità e della libertà d'Europa;



Ministro degli Esteri
-
1805
la Russia, che nella sua avanzata ha annesso due province della Georgia, dichiara guerra alla Persia occupando Derbent e Baku;
lo scia di Persia Fath 'Ali chiede aiuto alla Francia;







1805
FRANCIA
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
F. de Neufchâteau
(1804 19 mag - 19 mag 1806)
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
Ch.-M. de Talleyrand-Périgord
(1796 22 nov - 9 ago 1807)
Interno
J.-B. de Champagny
conte di Nompère
(1804 7 ago - 9 ago 1807)
Pubblica Istruzione
Directeur général de l'Instruction publique
(al Ministero dell'Interno)
A.-F. Fourcroy
(1802 14 set - 31 dic 1808)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
F. Barbé-Marbois
(1801 - 27 gen 1806)
Guerra
L.-A. Berthier
(1800 8 ott - 19 ago 1807)

1805
Gennaio


Febbraio

Marzo
17
, Napoleone I è proclamato re d'Italia;

Aprile
11
, "Convenzione di Pietroburgo": nasce l'alleanza anglo-russa in funzione antifrancese;

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto
9
, l'Austria aderisce all'alleanza anglo-russa (III coalizione) cui si aggiunge anche Napoli;
25, Napoleone I decide di abbandonare Boulogne;
26, lo Stato Maggiore emana gli ordini che mettono in movimento l'esercito francese;

Settembre
3
, Napoleone I lascia Boulogne…
5, … e arriva a Parigi;
10, l'Austria attacca la Baviera;
21, Parigi, il marchese del Gallo conferma il trattato di neutralità tra Francia e Regno di Napoli e Napoleone I acconsente, in compenso, a ritirare le truppe d'occupazione francese dal regno;
Maria Carolina avvia di nascosto subito accordi con gli alleati;
25-26, l'esercito francese inizia l'attraversamento del Reno; Napoleone I è a Nancy;
26, Napoleone I è a Strasburgo;

Ottobre
, Napoleone I è a Ettlingen;
6, l'esercito francese raggiunge Nördlingen;
8, Lannes e Murat respingono gli austriaci a Wertingen;
11, Dupont si difende ad Albeck;
14, battaglia di Elchingen (località della Baviera, Germania meridionale); il M. Ney attraversa il Danubio a Elchingen dove sconfigge gli austriaci (gen. K. Mack) [vedi Baviera]; 
18-19, la flotta franco-spagnola, riceve l'ordine di lasciare il sicuro porto di Cadice, nonostante il parere contrario del comandante P.-S. Villeneuve, per tentare la congiunzione con quella di H. Ganteaume a Brest nel Mediterraneo; conosciuta l'intenzione dell'imperatore di sostituirlo, esce dal porto con 33 navi;
19, battaglia di Ulm (nel Württenberg, sulla riva sinistra del Danubio) francesi contro austriaci;
[Con una geniale marcia strategica dal Reno al Necar e al Danubio, Napoleone I isola il gen. Mack separandolo dalle truppe del gen. Kienmayer, respinte verso Monaco di Baviera.
Sul Danubio le colonne francesi avvolgono il nemico che fa fronte vers nord. Il gen. Mack, inattivo, attende inutilmente soccorsi russi sulla linea dell'Inn e perde la possibilità di ritirarsi nel Tirolo. Respinge infine la divisione francese del gen. Dupont, ma è rigettato su Ulm dalle truppe del mar.llo M. Ney e del gen. Lannes.
Completamente accerchiato, il gen. Mack deve arrendersi con 30.000 uomini, 16 generali e 60 cannoni.
[Processato e condannato a morte, il gen. Mack sarà poi graziato dall'imperatore Francesco I.]
21, battaglia di Trafalgar: a capo Trafalgar, fra Tarifa e Cadice, la flotta franco-spagnola incontra i 27 vascelli della flotta inglese che viaggia in due colonne: l'ammiraglio C. Collingwood attacca le navi poste sul lato destro; H. Nelson, a bordo della Victory, si rivolge contro il centro della squadra avversaria e mentre Collingwood riesce ad affondare una nave nemica e a catturarne altre 10, H. Nelson punta direttamente sulla nave ammiraglia francese, la Bucentaure; vistasi sbarrata la strada da un altro vascello francese (la Redoutable) la nave inglese ingaggia con questa uno scontro violento nel corso del quale H. Nelson viene ferito a morte; 
alla fine la Redoutable è battuta, e dopo l'intervento della Neptune e del Conqueror, anche la nave ammiraglia francese deve arrendersi;
mentre gli inglesi hanno solo 500 caduti, la flotta franco-spagnola perde 4000 uomini e 18 navi oltre a quelle catturate; 
con questa battaglia l'Inghilterra conquista la supremazia sui mari;
Napoleone I non riesce ad ottenere il controllo delle acque dello stretto della Manica necessario per effettuare lo sbarco in Inghilterra;
Finisce così ogni proposito di  invadere l'isola.
Intanto l'oro inglese permette la nascita della coalizione tra Austria, Russia e Svezia;
26, Vienna, viene ratificato l'accordo segreto tra Maria Carolina del Regno di Napoli e gli alleati (appena 36 giorni dopo i patti di Parigi);

Novembre
11
, battaglia di Dürstein (in Austria): III coalizione europea contro la Francia [vedi Austria]
19, a Napoli e a Castellammare sbarcano undicimila russi, duemila montenegrini e seimila inglesi, agli ordini del gen. Lacsy; il tradimento di Napoli riceve l'immediato castigo da Napoleone I;
il generale di Saint Cyr che si trova nell'Italia centrale
con l'incarico di sorvegliare Napoli, appena conosciuta la subdola mossa, si unisce alle truppe del gen. A. Massena per varcare i confini del regno; il panico invade la Corte ed i governanti;
l'esercito napoletano si disfa al primo urto;
20, il Regno delle Due Sicilie entra nella coalizione;

Dicembre
2
, battaglia di Austerlitz (in Moravia, Cecoslovacchia) [futura Slavkov-Repubblica Ceca] o "battaglia dei tre imperatori" (perché presenti sul campo Napoleone I, Francesco II, imperatore del S.R.I., e Alessandro I di Russia) tra francesi e truppe austro-russe: Napoleone I schiaccia il grosso delle forze austro-russe (Terza Coalizione). [vedi Austria]
15, a Schönbrunn viene stipulata l'alleanza franco-prussiana;
26, con il trattato di Presburgo Francesco II deve:
- cedere alla Francia (che le aggrega al Regno Italico) le province venete e la Dalmazia,
- consentire l'ingrandimento del Württemberg e della Baviera, alleati della Francia,
- rinunciare al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero;

la massa fluttuante del debito pubblico viene in parte consolidata in cartelle del Monte Napoleone appena istituito; 
31, abbandono del calendario repubblicano.




1805

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
dal 1800 risiede in Inghilterra;


1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);



segue




1805
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W. Pitt [il Giovane] Tory
(1804 10 mag - 23 gen 1806)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
Ministro della Guerra
-
R. Stewart
visconte Castlereagh
marchese di Londonderry
(1805 lug - gen 1806)
 
1805
il potere ritorna nelle mani di W. Pitt [il Giovane] che guida la politica inglese contro la Francia rivoluzionaria e contro Napoleone I;



1805
-


1805
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1805
-


1805
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico

(1749 - 1808)
figlio di Federico v e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1805
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;


1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;


1805
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

NORVEGIA

1805
-

ISLANDA

1805
-


1805
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1808,


1805
-




1805
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]


1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1805
-

a



1805
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico
(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;


Primo Ministro
-

1805
dovrebbe entrare nuovamente in guerra ma la sua flotta viene distrutta da H. Nelson a Trafalgar insieme a quella francese;










Repubblica Italiana
[1802 26 gen - 18 mar 1805]
- Presidente
- vicepresidente
ministero delle finanze
G. Prina
(1803 - mar 1804)

1805
Marzo
18
, la Repubblica Italiana viene trasformata in Regno d'Italia.

 


1805
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 

1805

Marzo
18
, la Repubblica Italiana viene trasformata in Regno d'Italia  che comprende la "parte più bella, più ricca, più laboriosa, più aperta, più prospera d'Italia":
- ex ducato di Milano;
- il Novarese, la Lomellina, il Vigevanasco, tolti al Piemonte;
- la Valtellina con Chiavenna e Bormio, tolte ai Grigioni;
- il Bergamasco, il Bresciano, la riviera di Salò, il Veronese, il Polesine di Rovigo, il Vicentino, il Padovano, il Veneto, il Friuli, il Trevisano, il Cadorino, il Feltrino e il Bellunese, tolti a Venezia;
- il Tirolo meridionale;
- Reggio, Correggio, Novellara, Guastalla, Modena, Mirandola, Carpi, il Frignano, parte della Lunigiana, le legazioni di Ferrara e Bologna, l'Emilia, la Marca d'Ancona, il Ducato d'Urbino, Macerata, Camerino, gli Stati liberi di Sanseverino e Fabriano, parte del Perugino ed infine i governi di Fermo, d'Ascoli e Montaldo;
- 24 dipartimenti;
- 79 città;
- 2.303 Comuni;
- 6,5 Mni di abitanti.

Personaggi del Regno Italico:

. G.D. Romagnosi (giurista),
. Morosi (Industria),
. Re (Agricoltura),
. G. Bossi, Appiani e A. Canova (Arti),
. G. Rasori (Medicina),
. M. Gioia (Statistica),
. Oriani (Astronomia),
. Collalto, Lampredi (Filologia),
. Longhi (Incisione),
. V. Monti, C. Arici, C. Porta (Poesia),
.



Maggio
26
, Milano, Napoleone I viene incoronato re d'Italia;
presidente del Consiglio è nominato A. Aldini;
sia per ragioni di opportunità politica, dopo la proclamazione dell'impero, sia per porre fine alle velleità di indipendenza di F. Melzi d'Eril, questi ha la carica onorifica di guardasigilli; come rappresentante di Napoleone I a Milano gli subentra, col titolo di viceré, Eugenio di Beauharnais
la vecchia costituzione rimane in vigore nelle sue linee essenziali; il regno si distingue tuttavia dalla repubblica  per un più marcato carattere autoritario degli ordinamenti, da cui scompare ogni traccia di opposizione con la soppressione del corpo legislativo; viene però creato il consiglio di stato, come supremo consesso consultivo;
viene imposta l'adozione del codice napoleonico;





1805
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1805
dopo aver tentato invano di recuperare i territori perduti aderendo alla terza coalizione, torna in Sardegna dove cerca di migliorare l'economia isolana attraverso alcune riforme amministrative e giudiziarie;





1805
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 

1805
-

 



1805
REGNO DI NAPOLI
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
1805
Luglio
26
, ore 02:11, grandi scosse di terremoto sconvolgono il regno; epicentro Frosolone, monte degli Appennini fra la Terra di Lavoro e la contea di Molise; da Isernia a Ielzi (40 miglia in lungo) e da Monteroduni a Cerreto (15 miglia in largo), una zona che rappresenta la catena lunga dei monti del Matese;
61 città o terre con oltre 40.000 abitanti; rimangono in piedi solo San Giovanni Galdo e Castropignano, benché fondate alle falde del Matese. 6.000 morti.




SICILIA
1805

[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

nell'isola domina incontrastata la polizia borbonica in funzione antigiacobina: i pochi indiziati vengono perseguitati, incarcerati e, qualche volta, trucidati dal furore popolare.






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Robert Prescott
(1797 - 1807)
-
-

1805
-


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Robert S. Milnes
(1797 - 1805)
Thomas Dunn
(1805 - 1807)

1805
Nasce il giornale «Quebec Mercury» (1805-63).
[Avversario del nascente «Le Canadien», continuerà a essere pubblicato, con titoli diversi, fino al 1887.]

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Peter Hunter
(1799 - 1805)
Alexander Grant
(1805 - 1806)

1805
A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di imprenditori privati:
. Thomas Talbot (1771-1853), un militare angloirlandese che dopo essere stato segretario di Simcoe nell'Alto Canada riesce ad acquistare o a controllare enormi estensioni di terreno intorno alal città di London, richiamandovi numerosi coloni dalle Isole Britanniche.

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Erasmus Gower
(1804 - 1806)

1805
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Joseph F.W. Des Barres
(1804 - 1812)

1805
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Gabriel G. Ludlow
(1803 - 1808)

1805
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Wentworth
(1792 - 1808)

1805
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
John Despard
(1800 - 1807)

1805
-

 



UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809) [repubblicano]
Vicepresidente
Aaron Burr
(1801 gen - 1805)
[-]
 
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1805
Gennaio
-

Al termine del suo mandato, il vicepresidente Aaron Burr si trasferisce nel West dove si fa coinvolgere in una specie di malaccorta cospirazione per la quale cerca invano l'appoggio della Gran Bretagna prima e della Spagna poi.
[Progetta – a quanto sembra – di staccare dall'Unione la valle del Mississippi o, in alternativa, di effettuare una spedizione corsara contro la Spagna in Messico.
Quale che sia veramente il progetto, la cospirazione abortirà verso la fine del 1806 quando un compagno della congiura, il gen. James Wilkinson, temendo per la propria pelle, deciderà di avvertire Th. Jefferson di quel che sta accadendo.
Aaron Burr
sarà arrestato e accusato di tradmento davanti al presidente della Corte suprema John Marshall.
Th. Jefferson vorrà vederlo impiccato, ma dopo un pittoresco processo che costituirà un precedente nella legge americana sul tradimento, il presidente si troverà ancora una volta frustato da John Marshall.
Questi prendendo singolarmente alla lettera la Costituzione assolverà Aaron Burr perché, a suo giudizio, il govenro non ha soddisfatto la clausola costituzionale in base alla quale nessuna accusa di tradimento può essere sollevata se non "con la testimonianza di due persone che hanno assistito allo stesso atto palese".
[Nonostante si pensi che una volta salito al potere Th. Jefferson il partito federalista si sia disgregato, in realtà il suo declino è molto graduale e si completerà solo dopo il 1820.]

Il repubblicano John Randolph di Roanoke (VIRGINIA) rompe con il governo essenzialmente per due motivi, entrambi riguardanti l'uso di fondi federali:
- emerge dal famigerato scandalo terriero dello Yazoo: John Randolph denuncia come compromesso fraudolento la volontà di Th. Jefferson di compensare gli speculatori che hanno in buona fede acquistato terre cedute illegalmente dal parlamento della GEORGIA e che le hanno perdute quando la concessione è stata annullata;
- il piano piuttosto equivoco di Jefferson di acquistare la Florida occidentale. Con i 2 Mni di dollari che aveva chiesto al Congresso, Th. Jefferson sperava di persuadere Napoleone a fare pressioni sulla Spagna per la cessione della colonia agli Stati Uniti. Secondo John Randolph, la proposta costituiva "un indegno avvilimento del carattere nazionale"
Quella dozzina circa di repubblicani che lo seguono all'opposizione vengono soprannominati dal loro capo la "terza forza" ma, anche se continuano a infastidire Th. Jefferson, non possono certo essere considerati un terzo partito.

Dopo due anni dalla ripresa delle ostilità, Francia e Gran Bretagna sono giunte a un punto morto.
Incapaci di affrontarsi direttamente, ciascuno dei due belligeranti cerca di nuocere gli scambi commerciali dell'altro e, come principali trasportatori neutrali, gli Stati Uniti non possono evitare di essere coinvolti.
Il primo colpo al traffico marittimo americano avviene quando i tribunali dell'ammiragliato britannico preposti ai sequestri in mare irrigidiscono le norme che regolano il traffico neutrale fra le Antille francesi e l'Europa controllata dalla Francia.
Gli inglesi tollerano questo traffico fin dal 1800, a patto però che non sia diretto. Di conseguenza, trasportando le merci dalle Antille francesi negli Stati Uniti e di qui ritrasportandole in Europa, le navi americane hanno potuto sviluppare un traffico commerciale di "riesportazione" estremamente lucroso.
Ma la sentenza emessa da un tribunale inglese sul "caso della Essex" mette virtualmente al bando questa attività, sostenendo che "le navi che effettuano viaggi sia pure a tappe fra due porti avversari devono essere considerate come unità impegnate in un viaggio unico".
Per effetto di tale sentenza la marina britannica istituisce in pratica un blocco della costa americana e sequestra un gran numero di navi americane con a bordo merci delle Antille francesi.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1805
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1805
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1805
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1805
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1805
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1805
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1805
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1805
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1805
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1805
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1805
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1805
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1805
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1805
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1805
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1805
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1805
-

[-] "Territorio d'Orleans" [futuro stato della LOUISIANA]
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
- 1762, ceduto dalla Francia alla Spagna con il trattato di San Ildefonso;
- 1800, ritornato dalla Spagna alla Francia con un trattato segreto;
- 1803, dic, acquistato formalmente dagli Stati Uniti;
- 1804, viene costituito come autonomo "Territorio d'Orleans".]
Governatore
-

1805
-

 


a





America Centrale

segue





America del Sud

segue





Cina







Giappone





1805
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805
Maggio
13
, gli ulema o "ulama" (studiosi musulmani), i maggiori commercianti e altri notabili, considerati dagli abitanti del Cairo loro portavoce e rappresentanti gli chiedono di diventare loro sovrano;
nel tentativo di allontanarlo dall'Egitto il sultano Selim III lo nomina wali (governatore generale), di Gedda in Arabia;
i notabili del Cairo, appoggiati dalla popolazione si uniscono ed esternano la loro volontà che egli sostituisca invece Hursid Pascià, l'attuale governatore ottomano;
dopo pochi mesi di confusione il sultano si piega alla realtà e lo conferma nella carica di wali d'Egitto, carica che non gli conferisce tuttavia il controllo sull'Egitto;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto, al posto del governatore Cosroe Pasha, dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
La sua dinastia è destinata a governare, di nome e di fatto, per un secolo e mezzo, sino al momento in cui il trisnipote Faruq, nel 1952, verrà estromesso dal trono.]
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


- Governatore
Cosroe Pash
(?-1805)
 
1805
la situazione nel paese rimane in stallo poiché:
- la carica di wali non ha conferito a Muhammad 'Ali il controllo sull'Egitto,
- i bey mamelucchi dominano ancora la campagna circostante al Cairo e
- la Gran Bretagna seguita ad intervenire a favore di quest'ultimi;



1805
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1805
Sierra Leone
1805
gli inglesi impiegano il popolo Fanti nella loro politica del "divide et impera" contro l'alleanza ashanti capeggiata da re Ashantehene;

1805
Africa Sud-Occidentale
-
1805
i fratelli Albrecht, missionari tedeschi, aprono la strada alla conquista germanica, fondando una missione a Warmbad, nell'Africa sudoccidentale.

 
1805
Mozambico
-
-
1805
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.



 
1805
Capo
[nel 1802 la regione è tornata all'Olanda.]
-
?
(? - ?)
1805
-






1805
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1805
la Russia dichiara guerra alla Persia occupando Derbent e Baku;
lo scia di Persia Fath 'Ali chiede aiuto alla Francia;



 



La rivoluzione industriale

1805,





Abbott, John Stevens Cabot (Brunswick, Maine 1805-Fairhaven, Connecticut 1877) scrittore statunitense, pastore protestante, autore di innumerevoli biografie di famosi personaggi storici (Maria Antonietta, Federico II di Prussia, Napoleone Bonaparte), scritte con intenzioni moralistiche ed educative;
History of Napoleon Bonaparte (1855).

Ainsworth, William Harrison (Manchester 1805-Londra 1882) romanziere inglese;
vedi I Patiti del Giallo.

Andersen, Hans Christian (Odense 1805-Copenaghen 1875) scrittore danese;
Agnese e l'uomo del mare (1833-34)
L'improvvisatore (1835)
Il bazar di un poeta (1842)
La nuova stanza della puerpera (1850)
Fiabe (1835-37, 1844-45, 1858-66, sino al 1872, in tutto 156) .
vedi Il Mondo delle Fiabe

Barbier, Henri-Auguste (Parigi 1805-Nizza 1882) scrittore francese;
Il pianto (1833, col titolo italiano)
Trois passions (1867, raccolta di novelle)
Contes du soir (1869, Racconti della sera)
Jambes (1830, Giambi, pubblicati nel 1831; influenzarono G. Carducci nei suoi Giambi ed epodi)
Jambes et poèmes (1864, Giambi e poemi, riunione dei giambi e dei poemi, tra cui Lazare, Varsavia, Parigi, Dante, ecc.).

Billault, Adolphe Augustin Marie (Vannes, Morbihan 12 novembre 1805 – Basse-Goulaine, Loire-Atlantique 13 ottobre 1863) politico francese;
[Figlio di Augustin Billault, esattore delle dogane, nominato a Morlaix nel 1815, e di Marie-Rose Jamet du Kergoët, di una famiglia di armatori rovinati dalle guerre napoleoniche.]

Bineau, Jean-Martial (Gennes, Maine-et-Loire 18 maggio 1805 – Chatou, Seine-et-Oise 8 settembre 1855) politico francese;
1824, entra all'École polytechnique;
1826, esce dalla scuola (5° su duecento allievi promossi) ed entra all'École des mines di Parigi;
ispettore generale delle miniere, si crea una reputazione per diverse note scoperte;
1841, 19 giugno-2 dicembre 1851, deputato d'Angers (Maine-et-Loire); dimostratosi uno strenuo difensore dello sviluppo della ferrovia, viene in seguito rieletto;
1848, 11 novembre, udienza dell'Assemblea nazionale costituente: conflitto tra lui, relatore della commissione del bilancio rettificato del 1848, e Victor Hugo, a proposito di una riduzione del budget delle Beaux-Arts; diviene uno dei più ascoltati oratori finanziari della maggioranza conservatrice;
1849, 31 ottobre-9 gennaio 1851, ministro dei Lavori pubblici;
1851, sostiene nettamente il partito di C.L.N. Bonaparte al momento del colpo di Stato divenendo l''indomani membro della Commissione consultiva;
1852, 22 gennaio-9 gennaio 1855, ministro delle Finanze;
14 marzo, fa trasformare una rendita di Stato al 5% in una rendita al 4,5%; questa operazione permette di rinforzare le casse dello Stato ma crea molto malcontento presso i piccoli operatori; diviene presidente del consiglio generale di Maine-et-Loire (fino al 1855); 27 marzo, diviene senatore del II Impero;
1855, 4 febbraio, viene fatto grand-croix della Légion d'honneur; entra allo stesso tempo all' "Académie des sciences morales et politiques"; 16 agosto, per il suo cattivo stato di salute è costretto a ritirarsi dal ministero; 8 settembre, muore a Chatou (Seine-et-Oise).

Blanqui, Louis-Auguste (Puget-Théniers, Nizza 1805-Parigi 1881) politico francese, figura centrale del movimento repubblicano, «blanquismo»;
1824, affiliato alla Carboneria;
1830, partecipa alla rivoluzione;
1839, 12 maggio, membro della «Société des familles» e della «Societé des saisons», clandestine, viene arrestato dopo il fallito tentativo insurrezionale da lui organizzato;
1848, liberato, partecipa alla rivoluzione del 15 maggio e viene di nuovo arrestato e condannato a dieci anni di carcere;
1858, liberato, riprende la sua attività insurrezionale e subisce l'esilio;
1870, rientrato a Parigi, fonda il quotidiano «La patrie en danger»;
1871, viene nuovamente arrestato;
1879, liberato, pubblica il giornale «Ni Dieu ni maître» (1880-81).

Carrara, Francesco (Lucca 1805-1888) giurista italiano, senatore nel 1876;
Programma del corso di diritto criminale (1867-70, in 9 voll.)
Opuscoli (1859-74)
Lineamenti di pratica legislativa penale (1874)
Reminiscenze di cattedra e di foro (1883).

Chasseloup-Laubat, Justin Napoléon Samuel Prosper – conte [poi marchese] de (Alessandria, Italia 29 maggio 1805 – Versailles (futuro dipartimento des Yvelines) 29 marzo 1873) politico francese di origini italiane;
[Figlio cadetto del generale-marchese François Charles Louis de Chasseloup-Laubat (1754-1833).]

Dirichlet, Peter Gustav Lejeune (Düren, Aquisgrana 13 feb 1805 - Gottinga 5 mag 1859) matematico tedesco;
[Nato in Germania da famiglia emigrata dalla Francia.]
successore di K.F. Gauss alla cattedra di Gottinga;
Lezioni di teoria dei numeri (1863, postuma, a cura di J.W.R. Dedekind).

Drouyn de Lhuys, Édouard (Parigi 19 novembre 1805 – Parigi 1º marzo 1881) politico francese.

Echeverria, Esteban (Buenos Aires 1805-Montevideo 1851) scrittore argentino
Rimas (1837 Rime, tra cui La cautiva - La prigioniera, poema desunto per la trama dalla Atala di F.-R. de Chateaubriand)
El matadero (1871, postumo, Il mattatoio, un'allegoria della dittatura di J.M. de Rosas, prima narrazione realistica scritta in Argentina).

Echtermeyer , Ernst Theodor (Liebenswerda 12 agosto 1805 - Dresda 6 maggio 1844 ) scrittore tedesco, storico della letteratura, estetista e filosofo;
studia diritto ad Halle (Saale) i diritti, ma si trasferì a Berlino e ha studiato qui la filosofia e filologia tedesca. Nel frattempo Echtermeyer lavorato come insegnante al liceo di Zeitz , ha conseguito il dottorato nel 1831 ed era al Royal Paedagogicum le Fondazioni Francke di Halle ha nominato come insegnante senior. Con il suo collega Arnold Ruge ha dato il tempo come il più importante organo dei giovani hegeliani , la Halle Annuari della scienza e dell'arte in cui il suo protestante matic liberalismo contro il " romanticismo è stato difeso polemicamente "e la letteratura" romanzata ". Come contropartita di salvezza contro le tendenze riprovevoli del suo tempo è Echtermeyer (soprattutto nel saggio protestantesimo e il romanticismo ) l'arte di Goethe e Schiller . Heine ha gli annuari Hallischen chiamati "foglie di omicidi terribili". Durante il suo tempo in Halle, ha perso il braccio sinistro attraverso l'amputazione . [1] Echtermeyer stato molestato dalla censura e si trasferì per sfuggire alle persecuzioni, la sua residenza di Pasqua 1841 a Dresda . Insieme a Ruge ha dato la tedeschi Musenalmanach out (1840). Con Moritz Seyffert scrisse, Antologia degli ultimi poeti più latini (Padiglione 1834-1835, 2 TLE) e Carmina un'aliquota Goethii Schilleri et latine reddita (padiglione 1833), con Louis Henschel e Karl Joseph Simrock : Fonti di Shakespeare e racconti, fiabe Dire (Berlino 1831, 3 voll, dall'altro, Simrock sola edizione riveduta, Bonn 1870, 2 voll). La sua raccolta di poesie modello tedesco per le scuole accademiche (Sala, 1836) è stato fino alla fine del 20 ° Secolo, la più importante collezione tedesca di poesie, molte generazioni di studenti sono state modellate dal gusto e stile. (A cura di Benno von Wiese 1981, da ultimo con Elisabeth K. Paefgen e Peter spirito del 2010.)
In Bad Liebenswerda al 2007 Echtermeyer High School è stato chiamato dopo di lui.

Erdmann, Johann Eduard (1805-92) storico della filosofia
Lezioni sulla fede e il sapere (1837)
Corpo e anima (1837)
Natura o creazione? (1840)
Psicologia (1840, che dichiara di aver scritto a puro titolo di "intrattenimento")
Lineamenti di logica e metafisica (1841).

Flavigny, Marie Catherine Sophie, viscontessa di o contessa Marie d'Agoult o Daniel Stern (Francoforte sul Meno 31 dicembre 1805 – Parigi 5 marzo 1876) scrittrice francese;


Indice
1 Biografia
2 Opere on line in lingua originale (da Gallica)
3 Riferimenti in francese[1]
4 Note
5 Altri progetti
6 Collegamenti esterni
Biografia
Figlia dell'aristocratico francese emigrato Alexandre Victor François de Flavigny (1770-1819) e di Maria Elisabeth Bethmann (1772-1847), Marie de Flavigny fu educata in un monastero in Francia. Sposò il conte Charles Louis Constant d'Agoult (1790-1875) il 16 maggio 1827. Divorziò il 19 agosto 1835 dopo avergli dato due figlie, Louise (1828-1834) e Claire (1830-1912). Visse dal 1835 al 1839 con il compositore Franz Liszt da cui ebbe tre figli: Blandine (1835-1862), Daniel (1839-1859) e Cosima (1837-1930) la quale avrebbe sposato in seconde nozze Richard Wagner nel 1870.

Viaggiò molto in compagnia di Liszt, in Svizzera e in Italia.

Le sue prime storie, Hervé, Julien, Valentia, Nélida, furono pubblicate nel 1841-1846. A partire dal 1848, il suo salotto di Parigi divenne un importante centro di azione politica; lei stessa fu impegnata a propugnare un liberalismo umanitario e democratico, come testimoniato dalle Lettres républicaines (1848) e dalla sua opera più nota, Histoire de la Révolution de 1848 in due volumi (1851-1853), pubblicata con lo pseudonimo di Daniel Stern. Fu amica di Moses Hess e di Daniele Manin, fu ammiratrice di Giuseppe Mazzini (col quale fu in corrispondenza) e di Cavour.

Nell'ultimo periodo della sua vita effettuò nuovi lunghi viaggi in Italia e scrisse una delle sue opere più famose: Dante et Goethe, dialoghi pubblicati prima a puntate sulla Revue germanique et française nel 1864 e poi in volume nel 1866.


Marie d'Agoult ritratta da Théodore Chassériau (Musée du Louvre)
Le sue altre opere comprendono le Esquisses morales (1849), Trois journées de la vie de Marie Stuart (1856), Florence et Turin (1862), Histoire des commencements de la république aux Pays-Bas (1872) e Mes souvenirs pubblicati postumi (1877). È anche autrice di un volume di Mémoires (1927).

La sua corrispondenza con Mazzini è stata pubblicata nei volumi Lettres de J. Mazzini à D. Stern (1874) e Lettere della Contessa d'Agoult a G. Mazzini (1927).

Alla sua morte è stata seppellita nella sezione 54 del cimitero di Père Lachaise.

Opere on line in lingua originale (da Gallica)
Dante et Goethe[collegamento interrotto], Parigi, Didier, 1866
Essai sur la liberté considérée comme principe et fin de l'activité humaine[collegamento interrotto], Parigi, Michel Lévy, 1863
Florence et Turin: études d'art et de politique[collegamento interrotto], Parigi, Michel Lévy, 1862
Histoire de la Révolution de 1848[collegamento interrotto], Parigi, Charpentier, 1862
Histoire des commencements de la république aux Pays-bas[collegamento interrotto], Parigi, M. Lévy frères, 1872
Lettres républicaines[collegamento interrotto], Parigi, Amyot, 1848
Mes souvenirs, 1806-1833[collegamento interrotto], Parigi, Calmann Lévy, 1880
Nelida[collegamento interrotto], Parigi, Michel Lévy, 1866
Nel 2011 la RSI-Rete2 ha prodotto un originale radiofonico (in italiano) dal titolo "Liszt et Marie" autore Giorgio Appolonia, interpreti principali Claudio Moneta, Alessia Vicardi, Adele Pellegatta per la regia di Claudio Laiso



Gervinus, Georg Gottfried (Darmstadt 1805-Heidelberg 1871) critico e storico letterario tedesco, 
Storia della letteratura poetica nazionale dei tedeschi (1835-42)
1837, viene allontanato insieme ai "sette di Gottinga" dall'università di  Heidelberg per una coraggiosa professione di fede liberale
1848, deputato all'assemblea nazionale di Francoforte
1853, in seguito ad accuse di alto tradimento si chiude in amaro isolamento a Heidelberg
Storia del secolo XIX dal congresso di Vienna (1855-66).

Gougenot des Mousseaux, Roger detto anche il cavaliere Gougenot des Mousseaux (Coulommiers 22 aprile 1805 – Coulommiers 5 novembre 1876) giornalista e scrittore polemista francese; legittimista, antiliberale, grande oppositore dell'orleanismo politico e dinastico, è considerato uno dei precursori dell'antisemitismo de plume;
[Figlio d'Appoline-Françoise Oudan de Blanzy e del cavaliere Adrien Gougenot, seigneur de l'Île, des Mousseaux, de Mallerais, gentiluomo ordinario di re Louis XVI e Louis XVIII e capitano nel corpo nobile degli uomini d'arme (Armata dei Principi). È pronipote (di prozio) dell'abate Louis Gougenot e di Georges Gougenot de Croissy.
Coniuge: Marie-Élisabeth-Constance Gossey de Pontalery;
Figlie:
. ?, religiosa nel monastero della Visitazione di Parigi;
. Marie-Françoise-Sarah, che sposa Philippe-Arthur, marchese de Saint-Phalle.]

dopo gli studi umanistici seguiti nel collegio Stanislas a Parigi, orfano ancora minorenne succede al padre nella carica di gentiluomo alla camera del re Charles X;
destinato alla cariera diplomatica, viaggia e si familiarizza con diverse lingue;
1830, dopo le "giornate di Luglio", fedele alla monarchia, rifiuta di appoggiare la dinastia degli Orléans e decide di dedicarsi interamente allo studio, in particolare alla dimostrazione della vita soprannaturale diabolica;
di grande fede cristiana e dotato di una certa intelligenza, mentre gestisce il patrimonio familiare e si dedica alla cura dell'educazione delle due figlie, mantiene contatti con specialisti, tra cui il cav. Drach, prima di scrivere i frutti delle sue meditazioni;
cattolico ultramontano, consacra diverse opere, dalla storia della magia, dall'esoterismo alla denuncia delle società segrete e della frammassoneria;
[Il suo antisemitismo cristiano conoscerà una certa posterità con l'abate Ernest Jouin e vari polemisti del XIX secolo che si dedicheranno alla denuncia di «complotti giudei» o di «complotti giudeo-massonici».]
Étude sur les Beth-El (1843, Aux Bureaux de la Revue)
L'émancipation aux Antilles françaises (Paris 1844, Dauvin et Fontaine)
Le Monde avant le Christ. Influence de la religion dans les États, ou Séparation et harmonie entre les institutions religieuses et les institutions politiques (Paris 1845, P. Mellier; 2005 riedizione)
Des Prolétaires, nécessité et moyens d'améliorer leur sort (Paris 1846, Mellier frères)
Dieu et les dieux, ou Un voyageur chrétien devant les objets primitifs des cultes anciens, les traditions et la fable, monographie des pierres dieux et de leurs transformations (Paris 1854, Lagny frère; 2005, riedizione)
Mœurs et pratiques des démons ou des esprits visiteurs, d'après les autorités de l'Église, les auteurs païens, les faits contemporains, etc. (Paris 1854, H. Vrayet de Surcy; 2005, riedizione)
Essai généalogique sur la maison de Saint-Phalle, d'après monuments et d'après titres existant encore, Notices sur un grand nombre de maisons (Coulommiers 1860, A. Moussin)
La Magie au dix-neuvième siècle, ses agents, ses vérités, ses mensonges, précédée d'une lettre adressée à l'auteur par le P. Ventura de Raulica (Paris 1860, H. Plon, 1860)
Les Médiateurs et les moyens de la magie, les hallucinations et les savants; le fantôme humain et le principe vital (Paris 1863, H. Plon; 2005, riedizione)
Les Hauts Phénomènes de la magie, précédés du Spiritisme antique (Paris 1864, H. Plon; 2005, riedizione)
Mœurs et pratiques des démons ou des esprits visiteurs, d'après les autorités de l'Église, les auteurs païens, les faits contemporains, etc. (Paris 1865, H. Plon)
Le Juif, le judaïsme et la judaïsation des peuples chrétiens (Paris 1869, H. Plon; Paris 1886, II ed., pubblicata da Charles Chauliac, F. Wattelier; 2005, riedizione)
[A cui farà riferimento É. Drumont.]
La Question des princes d'Orléans (Paris 1872, F. Wattelier)
[Alla fine degli anni 1910 sarà tradotto in tedesco da A. Rosenberg.]

Graham, Thomas (Glasgow 1805-Londra 1869) chimico scozzese, da cui la legge di Graham sui gas; è considerato assieme a F. Selmi il fondatore della chimica dei colloidi.

Gratry, Auguste-Alphonse (Lille 1805-Montreux 1872) filosofo francese;
1832, sacerdote, fa parte del "gruppo di Strasburgo" di A. Bautain;
1852, entra nella congregazione dell'oratorio che lascia durante il concilio vaticano I, prendendo pubblicamente posizione contro l'infallibilità pontificia (poi accetterà i decreti del concilio);
Le sorgenti: consigli per la guida spirituale (1861, sesta parte della Logica del 1855)
La filosofia del credo (1861)
Commento al vangelo secondo Matteo (1863)
Diario della mia vita (1874, postumo).

Guys, Constantin (Flessinga, Paesi Bassi 1805-Parigi 1892) disegnatore francese, tra i fondatori nel 1840 dell' «Illustrated London News» e quindi corrispondente di guerra dalla Crimea; la maggior parte dei suoi disegni è conservata al Museo Carnavalet di Parigi;
1860, si stabilisce a Parigi;
La peintre de la vie moderne di Ch. Baudelaire (1860-63, in cui viene analizzata la sua opera).

Hahn-Hahn, Ida von (Tressow, Meclemburgo 1805-Magonza 1880) scrittrice tedesca;
Gräfin Faustine (1841, La contessa Faustina; serie di romanzi dove si nota l'influsso delle idee della Giovane Germania)
1850, si converte al cattolicesimo.

Hamilton, William Rowan (Dublino 3 ago 1805-Dunsink, Dublino 2 set 1865) matematico e fisico-matematico irlandese;
[Figlio di un importante procuratore.]
si occupa di astronomia di cui diventa professore al Trinity College di Dublino;
Sull'applicazione alla dinamica di un metodo matematico generale già usato in ottica (1834)
Letture sui quaternioni (1853).
[Equazioni di Hamilton.]

Lesseps, Ferdinand-Marie visconte di (Versailles 1805-La Chênaie, Indre 1894) diplomatico francese;
[Figlio del rappresentante diplomatico francese in Egitto e amico del viceré d'Egitto Sa'id.]
1831-38, inviato in Egitto con incarichi consolari, diventa amico del principe ereditario Sa'id e si interessa ai progetti avanzati dai sansimoniani per l'apertura di una canale attraverso l'istmo di Suez;
1849, viene inviato presso il corpo di spedizione francese in Italia per negoziare una mediazione con la Repubblica Romana ma viene scavalcato dal presidente Luigi Napoleone, fautore di una soluzione militare; per questo abbandona la diplomazia;
1854, ritorna in Egitto, dove intanto è salito al trono Sa'id e si adopera per la realizzazione del canale di Suez;
1856, ottiene dal chedivè un "atto di concessione" che affida lo scavo del canale a un'apposita compagnia alla quale spetterà lo sfruttamento del canale per 99 anni a partire dalla sua apertura;
1869, 17 novembre, nonostante l'ostilità dell'Inghilterra, il canale viene aperto alla presenza dell'imperatrice francese Eugenia de Montijo
forte del successo ottenuto, costituisce una nuova compagnia per lo scavo del canale di Panama: nonostante gli enormi capitali da lui stesso rastrellati in maniera spregiudicata, la compagnia deve fallire; incapace di reggere al tracollo (oltre a d una condanna a cinque anni di carcere) finisce i suoi anni con la mente ottenebrata.

Manteuffel, Otto Theodor barone von (Lübben, Cottbus, 1805-Crossen, Luckau 1882) politico prussiano;
1847, nella dieta è deciso oppositore dell'evoluzione della Prussia a stato costituzionale;
1848 novembre-dicembre 1850, ministro degli interni e dell'agricoltura; 5 dicembre, deve concedere la costituzione; è favorevole al compromesso con l'Austria durante la crisi provocata dal tentativo prussiano di creare una "Piccola unione tedesca" in funzione antiasburgica;
1850, contribuisce a far modificare la costituzione in senso reazionario; novembre, si incontra a Olmütz con il cancelliere austriaco A. Schwarzenberg concludendo un trattato che salva la pace a detrimento del prestigio della Prussia, costretta a rinunciare ufficialmente a tutti i suoi progetti;
1850-58, cancelliere e ministro degli esteri e, come tale, parzialmente responsabile del sistema reazionario e poliziesco di questi anni
Postumi:
Sotto Federico Guglielmo Iv (1900-01)
La politica estera della Prussia 1850-1858 (1902).

Martineau, James (Norwich 21.4.1805-Londra 11.1.1900) filosofo inglese, il principale esponente inglese dello "spiritualismo tradizionalistico" (in Francia V. Cousin, in Italia A. Rosmini);
La razionalità della ricerca religiosa (1836)
1840-85, insegna filosofia ed economia politica al New College di Manchester (poi trasferito a Londra) del quale è anche rettore dal 1869;
tentativi di vita cristiana (1843-47, in 2 voll.)
Miscellanee (1852)
Studi sul cristianesimo (1858)
Saggi (1868, in 2 voll.)
La religione contaminata dal materialismo moderno (1874)
Il materialismo moderno e il suo atteggiamento verso la teologia (1876)
Ore di meditazione sulle cose sacre (1876, in 2 voll.)
Esame dei sostituti ideali di Dio (1879)
La relazione tra l'etica e la religione (1881)
Tipi di teoria etica (1882, in 2 voll.)
Studio su Spinoza (1882) [1632]
Studio sulla religione (1888, in 2 voll.)
La sede dell'autorità nella religione (1890)
Saggi, recensioni e discorsi (1890-91, in 4 voll.)
La fede come principio, l'abbandono come compimento della vita spirituale (1897)
Doveri nazionali e altri sermoni (1903).

Mazzini, Giuseppe (Genova 1805-Pisa 1872) politico italiano.

Melegari, Luigi Amedeo (Castelnuovo di Sotto, Reggio Emilia 1805-Berna 1881) politico italiano; fatti i primi studi a Parma, si laureò in giurisprudenza a Roma;
1831, febbraio, è tra i promotori del movimento insurrezionale nel ducato di Parma; 30 aprile, subito dopo la restaurazione granducale, viene arrestato; assolto, va esule prima a Marsiglia e poi a Losanna;
1832-34, è uno dei più fedeli e intimi collaboratori di G. Mazzini nell'opera di organizzazione della "Giovine Italia"; è poi attivo nella Giovine Europa e nella Giovine Svizzera; 
1840-46, professore nell'Accademia di Losanna, tiene corsi di economia politica, di diritto internazionale e di filosofia del diritto; si stacca pian piano da G. Mazzini fino a passare su posizioni liberal-moderate;
1848-60, dal governo sardo riceve e mantiene la cattedra di diritto costituzionale nell'università di Torino;
1849-62, è deputato e poi senatore;
1867, ministro italiano a Berna fino alla morte (tranne il breve periodo marzo-dicembre 1876 in cui è chiamato da A. Depretis a reggere il ministero egli esteri);
Carteggio con G. Mazzini (pubblicato nel 1906).

Raiberti, Giovanni o Giovanni Rajberti (Milano 1805-Monza 1861) medico e scrittore italiano, laureatosi a Pavia, diresse l'ospedale civico di Monza fino al 1859, quindi passò a Como sorvegliato dalla polizia austriaca per le sue idee liberali;
Arte poetica di Orazio (1835, versione in dialetto milanese)
Le strade ferrate (1840)
Il volgo e la medicina (1840)
Sul gatto, cenni fisiologici e morali (1845, con l'appendice dal titolo La coda del 1846; ristampata a cura di C. Linati (1943) e A. Palazzeschi (1946))
El mars 1848 (1848)
L'arte di convitare esposta al popolo (1850-51)
El pover Pill (1853, elogio funebre del proprio cane)
I fest de Natal (1857)
Il viaggio di un ignorante a Parigi (1857).

Rodbertus, Johann Karl (Greifswald, Pomerania 1805-Jagetzow, Pomerania 1875) economista e politico tedesco;
1848, entra nell'assemblea nazionale prussiana e, come proprietario fondiario di orientamento liberale, si batte per la costituzione e l'unità nazionale; è poi ministro dei culti e dell'istruzione pubblica e fa parte della seconda Camera ma, dopo breve tempo, si ritira dalla vita politica;
Per la conoscenza della situazione della nostra economia (1842)
Lettere sociali (1850-51).

Rosenkranz, Johann Karl Froedrich (Magdeburgo 1805-Königsberg 1879) filosofo tedesco, allievo di F.E.D. Schleiermacher a Berlino, iniziò l'insegnamento universitario a Halle, passando poi a Berlino dove divenne amico di Hegel e infine a Königsberg dove successe a J.F. Herbart;
Enciclopedia delle scienze teologiche (1831)
Psicologia (1837)
Il centro della speculazione (1840)
vita di Hegel (1844)
Sistema della scienza (1850)
Apologia di Hegel (1858, contro la monografia pubblicata nel 1857 da Haym)
Scienza dell'idea logica (1858-59)
Filosofia della natura di Hegel (1868), esame della rielaborazione della filosofia della natura di G.W.F. Hegel fatta dall'italiano Augusto vera nella sua traduzione francese dell'Enciclopedia - Parigi 1863-66)
Hegel come filosofo nazionale tedesco (1870)
Il diritto hegeliano (1962, postumo).

Ruffini, Jacopo (1805-1833, suicida in carcere dopo l'arresto da parte delle autorità sabaude), patriota italiano;
[Fratello maggiore di Giovanni (1807-1881) e di Agostino (1812-1855).]

Santarosa, Pietro de Rossi di (Savigliano, Cuneo 1805-Torino 1850) politico piemontese;
1826, si laurea in legge, coltiva studi letterari, scrive tragedie e novelle e viaggia a lungo per l'Europa;
1840, è nominato decurione del municipio di Torino;
1843, membro della commissione superiore di statistica;
1847, è con il conte di Cavourtra i fondatori del «Risorgimento» al quale collabora assiduamente;
1848, 5 febbraio, propone al consiglio comunale della capitale di chiedere a Carlo Alberto la concessione dello statuto; agosto-dicembre, deputato, è ministro dei lavori pubblici nel primo parlamento subalpino;
1849, ottobre, ministro dell'agricoltura;
1850, in punto di morte gli viene negato il viatico per il ruolo da lui svolto nell'approvazione delle "leggi Siccardi".

Schmerling, Anton von (Vienna 1805-1893) politico austriaco, appartenente ad una famiglia della piccola nobiltà austriaca, entrò nella carriera giudiziaria e si fece conoscere per il suo moderato liberalismo
1848, dopo la rivoluzione è inviato come rappresentante imperiale al parlamento preliminare di Francoforte; settembre-dicembre, viene eletto presidente del consiglio dalla successiva assemblea nazionale di Francoforte, ma si ritira per il prevalere della corrente "piccolo tedesca" contraria all'inclusione, da lui caldeggiata, dell'impero asburgico nella Confederazione Germanica;
1849, luglio, nominato ministro della giustizia del gabinetto Schwarzenberg vara un piano di riforme e di ammodernamento dell'amministrazione giudiziaria
1851, gennaio, si dimette in quanto contrario alla restaurazione assolutistica
1861, febbraio, come ministro di stato è chiamato alla direzione di fatto del governo con l'incarico di attuare un passaggio ad un regime parlamentare; il complesso strumento costituzionale da lui approntato ("patente di febbraio") dà però eccessiva influenza all'elemento tedesco dell'impero e gli suscita contro il malcontento delle altre nazionalità, soprattutto di quella ungherese;
1865, luglio, è costretto a dimettersi.

Seebeck, Ludwig Friedrich (Jena 1805-Dresda 1849) scienziato tedesco, figlio di Thomas Johann (1770-1831), si occupò in particolare di acustica ed inventò un generatore acustico a frequenza variabile.

Smith, Joseph (Sharon, vermont 1805-Carthage, Illinois 1844, assassinato) riformatore religioso statunitense, fondatore della setta dei "Mormoni".
1844, viene arrestato assieme al fratello Hyrum; i due sono uccisi mentre sono in carcere in attesa di processo.

Stifter, Adalbert (Oberplan, Boemia 1805-Linz 1868, suicida) scrittore austriaco, di modesta origine, figlio d'un tessitore, poté compiere rigorosi studi classici presso la celebre abbazia benedettina di Kremsmünster; ma poi, passato all'università di Vienna non riuscì a portare a termine, causa il suo temperamento, i corsi della facoltà di giurisprudenza; all'inizio è precettore presso famiglie altolocate di Vienna (tra l'altro in casa Metternich);
1837, sposa una borghesuccia di Linz, Amalie Mohaupt dopo un lungo fidanzamento con la Vivace Fanny Greipl
Studien (1844-50, in 6 voll., Studi; raccolta di novelle)
1848, dopo essere entrato nell'amministrazione scolastica, si trasferisce a Linz; 
Bunte Steine (1853, in 2 voll., Pietre policrome, novelle; cso Berkristall (Cristallo di rocca) del 1845)
Der Nachsommer (1857, L'estate di san Martino, romanzo)
1865, va in pensione;
Witiko (1865-67, romanzo, episodio della storia boema)
Die Mappe meines Urgrossvaters (La cartella del mio bisnonno, romanzo incompiuto da una novella del 1841)
1868, dopo crucci familiari e una malattia incurabile, muore suicida in circostanze che rimangono oscure.

Tocqueville , Charles-Alexis-Henri-Maurice Clérel de (Parigi 1805-Cannes 1859) storico e politico francese, discendente da una famiglia di antica nobiltà normanna, seguì studi giuridici;
1827, è nominato giudice uditore al tribunale di Versailles;
1830, dopo la rivoluzione chiede un congedo per andare a studiare il sistema penitenziario americano;
1831-32, soggiorna con l'amico G. de Beaumont negli Stati Uniti; 
La democrazia in America (1835, I parte; 1840, II parte)
1830, eletto alla camera, fa parte dell'opposizione costituzionale al governo Guizot;
1848, accetta la rivoluzione repubblicana e si colloca nella maggioranza moderata dell'assemblea nazionale;
1849, giugno-ottobre, ministro degli esteri nel governo di O. Barrot, ma la sua politica si scontra con quella di Luigi Napoleone, soprattutto riguardo alla "questione romana", tanto da essere costretto alle dimissioni; si ritira a Sorrento ma rientra in Francia in tempo per assistere alle ultime fasi della lotta tra l'assemblea e Luigi Napoleone;
1851, 2 dicembre, colpo di stato di Luigi Napoleone (Napoleone III); si ritira a vita privata;
L'Ancien régime e la rivoluzione (1856, prima parte, in cui introduce per la prima volta nella storiografia della rivoluzione francese la teoria della continuità storica; della seconda parte del saggio saranno pubblicati postumi alcuni frammenti)
Memorie (1893, scritte a Sorrento nel 1849).

Trouvé-Chauvel, Ariste Jacques (La Suze-sur-Sarthe , Sarthe 8 novembre 1805 (17 anni del Brumaio XIV) – 14 ottobre 1883) banchiere e politico francese;
[Figlio di René Trouvé (1781-1850) e di Anne-Magdeleine-Louise Dorizon (1783-1845). La sua famiglia proveniva da Fillé, sul fiume Sarthe , a circa 12 chilometri a sud di Le Mans . Divennero mercanti e poi conciatori a La Suze.]

Vegezzi, Francesco Saverio (Torino 21 dicembre 1805 – Torino 23 luglio 1888) politico italiano.

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Banco di San Giorgio

«segue da 1789»
1805, durante il periodo napoleonico, la Casa o Banco di San Giorgio viene definitivamente soppressa ed il debito pubblico viene convertito secondo il principio del "terzo consolidato" (bancarotta di due terzi). 
In pratica viene riconosciuto solo il 15% del capitale.
Fine

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«segue da 1804»
1805
Germania

Industria editoriale:
. F.A. Brockhaus di Lipsia (poi Wiesbaden).
Inghilterra
il terzo conte Stanhope, scienziato dilettante, fa della "stereotipia" un procedimento commerciale alla Clarendon Press di Oxford.
«segue 1806»

«Giornale Italiano»

«segue da 1804»
1805, giugno, trisettimanale, diventa quotidiano e raggiunge una tiratura media di circa 2600 copie;
sostenitore del governo napoleonico, cerca pure il consenso delle classi abbienti e propugna l'educazione delle plebi alle virtù civiche e militari;
«segue 1806»

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