©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

Papa Pio VII
(1800-23)

1806
Novembre
si arriva alla rottura delle relazioni,ormai sempre più tese, tra Parigi e Roma;
Napoleone I lancia un ultimatum: 
- diritto imperiale di nomina di un terzo dei cardinali,
- adozione papale del Codice napoleonico, 
- accettazione degliArticoli organici del culto cattolico
- abolizione del celibato ecclesiastico e degli ordini religiosi, ecc.;
il cardinale E. Consalvi viene allontanato dalla segreteria di stato e i francesi occupano Ancona, Benevento e Pontecorvo;

Krupp

«segue da 1800»
1806, Helene Amalie Krupp affida la direzione della ferriera, prosperata producendo stufe, pesi e utensili da cucina, al nipote Friedrich, ormai diciannovenne, che però ci mette poco per portarla al declino, per cui la donna, approfittando di un lungo periodo di malattia del nipote, la mette in vendita; 
dopo pochi mesi dalla conclusione dell'affare muore, lasciando al nipote un cospicuo patrimonio liquido; 
«segue 1906»

Banque de France

«segue da 1800»
1806, Napoleone nomina un governatore e due vicegovernatori per il suo controllo;
«segue 1848»

ANNO 1806

FINE DEL SACRO ROMANO IMPERO





1806
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1806
-




1806
IMPERO D'AUSTRIA
 

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
1806
costretto a riconoscere la Confederazione del Reno voluta da Napoleone I, abdica al trono del Sacro Romano Impero di cui è l'ultimo imperatore;


SLOVENIA
Lubiana, tra il 1806 e il 1812 si afferma il nome "sloveno" come termine comune per indicare i carinziani, gli stiriani,i carniolani, gli abitanti del Litorale di lingua slava.
All'attività culturale cui dà un'impronta indelebile il genio poetico di France Prešeren – sarà onorato assieme a Trubar come padre della patria – si affianca un pensiero politico originale teso a rivendicare per tutte le nazioni dell'Austria, anche quelle slave, pari dignità e possibilità di sviluppo. All' "austroslavismo", come viene detta questa corrente di pensiero, si aggiunge la riscoperta del vasto mondo slavo, delle sue grandi ricchezze materiali e intellettuali rimaste finora praticamente sconosciute.
Uno dei primi ideologi dell' "austroslavismo", il filologo Jernei Kopitar, è anche un acceso sostenitore della "reciprocità" slava, cioè della necessità dei popoli di questa famiglia, e soprattutto dei loro uomini di cultura, di cnoscersi, di collaborare e aiutarsi a vicenda nel lavoro artistico e insieme patriottico in cui sono impegnati.
[Uscito dalla cerchia del barone Sigismondo Zois, si trasferisce a Vienna dove lavora per quasi tutta la vita come bibliotecario imperiale gettando, con la sua grammatica della lingua slovena e in generale con la sua attività di scienziato, le basi della moderna filologia slava.
[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]

Albero genealogico
 
 


1806
CONFEDERAZIONE DEL RENO
("Stati nazionali del Reno")
1806 12 luglio - 1813
[È soprattutto un'alleanza militare.]
Regni (4)
Regno di Prussia
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1806
Settembre
mantenutosi finora neutrale nei confronti della Francia napoleonica, preoccupato per la costituzione della Confederazione del Reno in funzione antiprussiana, premuto dall'opinione pubblica e dallo zar, nonché spinto dalla moglie (veste lei stessa l'uniforme del suo reggimento di dragoni) entra in guerra contro la Francia; sconfitto a Jena e ad Auerstädt, la moglie lo raggiunge a Custrin impedendogli di accettare le offerte di pace di Napoleone I; abbandonato dai russi a loro volta sconfitti a Eylau e Friedland, nonostante i tentativi della moglie di intenerire il vincitore in un incontro a Tilsit, deve cedere una parte importante dei suoi territori; si ritira con lei a Memel;
Albero genealogico
 
1806
Ottobre
8
, il piano offensivo di Napoleone I nella imminente battaglia di Jena contro i prussiani prevede un attacco di sorpresa per battere le truppe nemiche ancora prima che si muovano dai loro territori;
10, mentre l'armata prussiana forte di 130.000 uomini al comando del re Federico Guglielmo III avanza attraverso la Sassonia, Napoleone I, alla testa del suo esercito diviso in tre colonne, marcia alla media di 25 miglia al giorno, attraversa il limite sudorientale della foresta Turingia e sorprende il fianco sinistro della retroguardia dell'armata prussiana;
14, battaglia di Jena (città della Turingia orientale sulla Saale):
- prussiani: ca 130.000 uomini, comandante nominale: re Federico Guglielmo III – comandante effettivo: duca Carlo Guglielmo di Brunswick (63.000 uomini) con in sott'ordine il principe di Hohenlohe (48.000 uomini) e il gen. Ruchel (20.000 uomini);
- francesi (Napoleone I con in sott'ordine i mar.lli N. Ney, Lannes, Augereau, Soult, Murat);
[All'alba i corpi del principe di Hohenlohe avanzano da Weimar verso Jena nei cui pressi si accende la battaglia.
Napoleone I guida il grosso del suo esercito (56.000 soldati) contro le forze del principe di Hohenlohe mentre il mar.llo Davoust attacca il duca Carlo Guglielmo di Brunswick ad Auerstädt (vedi battaglia).
Dopo il primo cedimento prussiano Napoleone I getta nella mischia altri uomini che attaccano i prussiani al centro (M. Ney e Lannes), sulla destra (Augereau) e sulla sinistra (Soult). La battaglia dura indecisa fino al pomeriggio quando il corpo di Murat e quello della Guardia, lanciati al momento opportuno da Napoleone I, piombano sul campo.
I prussiani sono debellati. Il corpo di rinforzo del gen. Rachel (20.000 uomini) che si avanza, rinnova per poco tempo la battaglia ma è presto sbaragliato. I prussiani abbandonano in disordine il campo di battaglia.
Perdite:
- prussiani: 11.000 uomini, tra morti e feriti, e oltre 15.000 prigionieri;
- francesi: 5.000 morti.
Alla sera i francesi entrano in Weimar.
La battaglia apre a Napoleone I la via di Berlino e si conclude così la campagna contro la Prussia.]

Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1806
Gennaio
1
°, già schierato con la Francia rivoluzionaria dal 1801, ottiene ora la dignità regale;
come membro della lega renana partecipa alla guerra contro la terza, quarta e quinta coalizione, e ingrandisce ulteriormente il territorio del nuovo regno con zone della Franconia e della Svevia e con tutto il Tirolo, che Napoleone ha tolto agli Absburgo;
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1806
coinvolto nelle guerre contro la Francia rivoluzionaria, dopo la battaglia di Jena abbandona gli alleati prussiani ed entra nella Confederazione del Reno, ottenendo da Napoleone il titolo di re;
1807-13, duca di Varsavia;
1815-27, re di Sassonia;

Albero genealogico
 

1806
Ottobre
14
, battaglia di Auerstädt (villaggio della Sassonia); prussiani (60.000 uomini-duca Carlo Guglielmo di Brunswick) contro francesi (tre divisioni, ca 30.000 uomini-mar.llo Davoust);
[Mentre Napoleone I combatte e vince la battaglia di Jena (vedi sopra) – contro due frazioni dell'esercito prussiano (48.000 uomini del principe di Hohenlohe e 20.000 uomini del gen. Ruchel) – il mar.llo Davoust sbarra ad Auerstädt la strada della ritirata al grosso dell'esercito prussiano. Dopo aver resistito agli attacchi prussiani, il mar.llo Davoust passa alla controffensiva e sbaraglia il nemico il quale volge in fuga, frammischiandosi alle truppe prussiane in ritirata da Jena.
Perdite:
- prussiani: perdono 30 generali (fra i quali, uccisi, il duca Carlo Guglielmo di Brunswick, Mollendorff e Schmettau), 300 cannoni, 60 bandiere e hanno oltre 15.000 prigionieri.
- francesi: ?.


Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1806
-
Albero genealogico
 
Granducati (5)
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse;
[dal 13 agosto]
1806
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1803-11, principe elettore di Baden;
1806-11, granduca di Baden;
1806
-

Albero genealogico
 
Granducato di Berg
Granducato di Kleve
Granducato di ?
Ducati (13 nel 1808)
Ducato di Braunschweig

Karl II (Wolfenbüttel 1735 - Ottensen 1806)
figlio del duca Karl I e della p.ssa Philippine Charlotte di Prussia;
1780-1806, duca di Braunschweig;
1806
Novembre
10
, viene ucciso.

Albero genealogico
 
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816) figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Friedrich August (Usingen 1738 - Biebrich 1816) figlio del principe Karl von Nassau-Usingen e della p.ssa Christiane Wilhelmine di Saxe-Eisenach;
1806-16, duca di Nassau;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810 + 1814-23, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1806
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1806
-

Albero genealogico
 
Principati (17 nel 1808)
Principato di Assia-Homburg

Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1806
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Hermann (Lockenhaus, Burgenland 1751 - Schloß Hechingen 1810)
figlio di Franz Xaver, e della c.ssa Anna van Hoensbroech;
1798-1810, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1806
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1806
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Città libere e anseatiche
Brema
Amburgo
Lubecca


Polonia
(La nazione senza stato dal 1795)

(I spartizione: 1771);
(II spartizione: 1793);
(III spartizione: 1795).

1806, la dissoluzione dello stato polacco disperde per l'Europa gran parte dei patrioti che hanno partecipato alla disperata insurrezione di Tadeusz Kosciuszko: molti di loro combattono negli eserciti napoleonici, con la legione polacca creata da J.H. Dabrowski;




1806
IMPERO OTTOMANO

Selim III

Albero genealogico

(1761-1808)
figlio di Mustafà III;
1789-1807, XXVIII sultano;

1806
Maggio
2
, inviato da Napoleone I, arriva alla Sublime Porta il corso Orazio Sebastiani, con l'obiettivo di rompere l'alleanza del sultano con la Russia e la Gran Bretagna. Tenuto conto dei rilevanti interessi russi fra Carpazi e Balcani, la minaccia è assai grave. Primo a reagire è lo zar Alessandro I, che invia a Istanbul un altro corso, il Pozzo di Borgo, latore della richiesta di cacciare Orazio Sebastiani.

Dicembre
7
, dichiara guerra a San Pietroburgo. Al che Londra reagisce inviando sotto Istanbul una grande flotta, giunta nel gennaio 1807, per imporre una revisione degli accordi. Essa, nel successivo febbraio, venne respinta, nel corso di una singolare battaglia, dalle batterie costiere e fu costretta a ritirarsi.
SERBIA

1806
-










1806
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1806
-



Ministro degli Esteri
-
1806
l'anno precedente la Russia ha dichiarato guerra alla Persia occupando Derbent e Baku e lo scia di Persia Fath 'Ali ha chiesto aiuto alla Francia.







1806
FRANCIA
 
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
F. de Neufchâteau
(1804 19 mag - 19 mag 1806)
Gaspard Monge
(19 mag - 1° lug 1807)
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
Ch.-M. de Talleyrand-Périgord
(1796 22 nov - 9 ago 1807)
Interno
J.-B. de Champagny
conte di Nompère
(1804 7 ago - 9 ago 1807)
Pubblica Istruzione
Directeur général de l'Instruction publique
(al Ministero dell'Interno)
A.-F. Fourcroy
(1802 14 set - 31 dic 1808)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
F. Barbé-Marbois
(1801 - 27 gen 1806)
N.-F. Mollien
(1806 - 1814)
Guerra
L.-A. Berthier
(1800 8 ott - 19 ago 1807)

1806
Gennaio

Napoleone I lancia agli stati tedeschi una proposta di confederazione di stati (con relativa costituzione e dieta) di cui egli sarebbe protettore e alleato perpetuo.


Febbraio

Marzo
30
, un decreto imperiale investe Giuseppe Bonaparte (fratello maggiore di Napoleone I) della corona di Napoli e di Sicilia;

Aprile

Maggio

Giugno
6
, la Repubblica Batava viene trasformata in Regno d'Olanda per Luigi Bonaparte (fratello di Napoleone I), mentre principati minori ottengono in Italia le sorelle Elisa (Massa e Carrara) e Paolina (Guastalla);

Luglio
12, a Parigi viene redatto l'atto costitutivo della "Confederazione del Reno", sotto la protezione francese, cui aderiscono sedici sovrani tedeschi, transfughi dal Sacro Romano Impero, tra questi
- il re di Baviera
- Il re del Württemberg
- il duca di Nassau
- il granduca di Cleve e di Berg (titolo conferito a Joachim Murat)
- l'arcivescovo di Magonza
i quali si impegnano a fornire a Napoleone I un contingente annuo di 63.000 uomini;
è la premessa della fine del Sacro Romano Impero;

Agosto

Settembre
18
-19
, Napoleone I detta 102 ordini e lettere fra le quali le Disposizioni generali per il concentramento della Grande Armée;

Ottobre
8
, la Prussia entra in guerra a fianco della Russia, della Svezia e dell'Inghilterra (IV coalizione) ancora in armi;
lo stesso giorno si mette in marcia il bataillon carré;
14, battaglia di Jena (città della Turingia orientale sulla Saale) prussiani contro francesi [vedi Prussia]
battaglia di Auerstädt (villaggio della Sassonia) [vedi Sassonia]
la battaglia apre a Napoleone I la via di Berlino e si conclude così la campagna contro la Prussia;
27
, Napoleone I entra a Berlino;
dopo la sconfitta della Prussia a Jena, altri stati tedeschi entrano nella confederazione:
- il granduca di Würzburg,
- l'elettore e i granduchi di Sassonia
- i principi della Germania centrale;
la carta politica della Germania viene molto semplificata riducendo a 38 il numero degli stati;

Novembre
2
, gli anglo-siculi sgombrano le isole di Procida e Ischia;
21
, a Berlino Napoleone I firma il decreto che proclama il "blocco continentale" contro l'Inghilterra;
27, entra a Varsavia;

Dicembre







1806

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
dal 1800 risiede in Inghilterra;


1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);



segue




1806
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W. Pitt [il Giovane] Tory
(1804 10 mag - 23 gen 1806 †)
W.W. GrenVille Whig
1° lord GrenVille (11 feb - 31 mar 1807)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Henry Petty-Fitzmaurice
(5 feb - 26 mar 1807)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
-
Ch.J. Fox
(? - † 1806)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Ministro della Guerra
R. Stewart
visconte Castlereagh
marchese di Londonderry
(1805 lug - gen 1806)
-
 
1806
Gennaio
muore W. Pitt [il Giovane] che ha guidato finora la politica inglese contro la Francia rivoluzionaria e contro Napoleone I;
Febbraio
nuovo cancelliere è nominato Henry Petty-Fitzmaurice;
ministro degli Esteri è nominato Ch.J. Fox che però muore poco dopo;


1806
-



1806
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1806
-


1806
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico

(1749 - 1808)
figlio di Federico v e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1806
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;


1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;


1806
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

NORVEGIA

1806
-

ISLANDA

1806
-


1806
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1808,


1806
-




1806
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]


1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1806
-

a



1806
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico
(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;


Primo Ministro
-

1806
-










1806
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 
1806
-



1806
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1806
dal 1805 è in Sardegna dove sta attuando alcune riforme amministrative e giudiziarie;





1806
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 

1806
-

 



1806
REGNO DI NAPOLI
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
1806
Gennaio
dietro invito della corte di Napoli gli inglesi occupano Messina, Augusta e Siracusa;
23, Ferdinando IV re di Napoli s'imbarca per Palermo, sotto la protezione inglese, lasciando come vicario il principe Francesco;
Febbraio
11
,
anche la regina Maria Carolina con le figliole e i ministri rimasti s'imbarca sul vascello Archimede per la Sicilia. I principi Francesco e Leopoldo, affidando il governo ad un consiglio di reggenza, composto dal tenente generale D. Naselli, dal principe di Canosa e dal magistrato Cianciulli, ripiegano a Cosenza con i reparti dell'esercito rimasti fedeli;
14, dopo una sporadica resistenza, le truppe francesi entrano in Napoli;
15, il Regno di Napoli viene strappato a Ferdinando IV;
30, un decreto imperiale investe Giuseppe Bonaparte (fratello maggiore di Napoleone I) della corona di Napoli e di Sicilia.
Ai confini del Regno resiste ancora ai francesi la sola Gaeta dove si è rinchiuso il principe di Assia Philipstadt.




SICILIA
1806

[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]



l'isola, divenuta ora per la seconda volta rifugio della corte borbonica, è in mano agli inglesi pronti ad impedire ogni eventuale ulteriore espansione francese oltre la Calabria; la corte borbonica stringe un accordo con gli inglesi in base al quale dovendo tenere l'Inghilterra, per la difesa comune, un certo numero di porti, fortezze e luoghi strategici, aiuta i Borboni per il mantenimento dell'esercito e della marina con una somma annua di 400.000 sterline.


 
1806
REGNO DI NAPOLI e SICILIA
Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768 - Firenze 1844)
fratello maggiore di Napoleone;
dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806, entra a Napoli con l'esercito comandato dal generale Massena;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;

1808-13, re di Spagna;

1806
Marzo
sbandatisi a Campotanese i superstiti dell'esercito napoletano nel primo urto con le truppe francesi del generale Regnier, restano in Calabria ancora nelle mani dei napoletani Maratea, Amantea e Scilla; nel golfo di Policastro sbarca il corpo di spedizione del generale Stuart che poi sconfigge i francesi del Regnier liberando momentaneamente le Calabrie;
proclamato da Napoleone, dà avvio alla maggior parte delle riforme (poi portate a compimento dal successore) grazie all'aiuto di capaci ministri quali il corso C. Saliceti e i francesi P. Roederer e A.-F. Miot de Melito;
1808-13, re di Spagna;

Aprile

Maggio

Giugno
18
, Gaeta si arrende ai francesi;

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre
2
, gli anglo-siculi sgombrano le isole di Procida e Ischia;

Dicembre

SICILIA
1806

Palermo, la fuga da Napoli della Corte e la necessità quindi di cattivarsi momentaneamente l'animo dei siciliani, già poco favorevoli, sopiscono ancora il conflitto generato dal rigetto delle proposte del governo da parte del Parlamento siciliano. questione demaniale

Agosto
2
, Giuseppe Bonaparte attua la sua principale riforma: la legge eversiva della feudalità che, dichiarando abolito l'ordinamento feudale, si propone di affermare il concetto di proprietà individuale, libera e assoluta;
viene stabilito che le varie estensioni dei demani feudali ed ecclesiastici, sui quali le popolazioni esercitano tradizionalmente gli "usi civici" (di pascolo, di far legna ecc) siano divisi tra i comuni e i "baroni" (o gli enti ecclesiastici), e che le terre toccate ai comuni, insieme con i demani comunali, vengano "quotizzate", cioè suddivise tra i cittadini dei singoli comuni, con il proposito di creare o consolidare la piccola proprietà contadina;
«segue 1861»












BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Robert Prescott
(1797 - 1807)
-
-

1806
-


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Thomas Dunn
(1805 - 1807)

1806
Nasce «Le Canadien» (1806-1891), giornale vicino al Parti Canadien (dal 1826 Parti Patriote).
[Questo giornale – secondo il politologo Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859) – riporta accuratamente «qualsiasi cosa possa accendere le piccole o grandi passioni popolari contro gli inglesi».
Un giudizio che pecca di superficialità, poiché il Parti Canadien, pur essendo di matrice soprattutto francofona, riesce ad accogliere consenso anche tra gruppi etnici non francofoni, quali gli irlandesi o gli inglesi, e a porsi come alternativa politica generale al ceto dirigente della provincia.
Anche i non francofoni, infatti, cominciano a sentirsi svantaggiati da un sistema basato sul potere personale e clientelare del governatore e a invocare la democratizzazione in senso statunitense dell'organizzazione politica della provincia.
Hanno per esempio ruoli dirigenziali nel Parti Canadien:
. James Stuart (1780-1853), giudice di origini statunitensi,
. John Neilson (1776-1848), stampatore e pubblicista scozzese,
. Edmund Bailey O'Callaghan (1797-1880), medico di origine anglo-statuntense,
. Wolfred Nelson (1791-1863), medico, giornalista e archivista irlandese,
. Thomas Storrow Brown (1803-1888), commerciante e giornalista di origine irlandese-statunitense.
Il Parti Canadien raccoglierà comunque il suo più largo consenso nella comunità francocanadese e gran parte dei suoi dirigenti tra i liberi professionisti.
Tra la fine del sec. XVIII e il primo quarto del sec. XIX, il numero di questi ultimi (impiegati, notai, avvocati, giornalisti, pubblicisti e medici) aumenterà da 88 su 142.000 francofoni censiti nel 1791 (0,6%) a 596 su 500.000 del 1838 (1,2%).]

Se fino a tutto il sec. XVIII i luoghi principi della formazione superiore della popolazione francofona sono stati i seminari di Québec e Montréal, all'inizio del sec. XIX la chiesa fonda nuovi collegi a Nicolet (1803), Saint-Hyacinthe (1811), Saint-Roch (1818), Chambly (1825), Sainte-Thérèse (1825, Sainte-Anne-de-la-Pocatière (1827), L'Assomption (1832).

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Alexander Grant
(1805 - 1806)
Francis Gore
(1806 - 1817)

1806
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Erasmus Gower
(1804 - 1806)

1806
Terranova, La legge proibisce ancora ai residenti «di costruire case, camini, fienili», o di dedicarsi ad altre attività «che non sia la pesca senza il permesso del Governatore».

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Joseph F.W. Des Barres
(1804 - 1812)

1806
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Gabriel G. Ludlow
(1803 - 1808)

1806
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Wentworth
(1792 - 1808)

1806
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
John Despard
(1800 - 1807)

1806
-

 



UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809) [repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1806
Gennaio
-

Il decreto di Berlino, firmato da Napoleone, proclama il blocco delle isole britanniche e chiude il continente europeo alle navi neutrali che tocchino un porto britannico.
Gli inglesi rispondono con gli Orders in Council che estendono il blocco anche ai porti controllati dai francesi e ne vietano l'uso a tutte le navi neutrali, a meno che non siano prima fermate in un porto britannico per ottenere un lasciapassare e per pagare i dazi doganali.
Intrappolati così fra blocco e controblocco, i commercianti americani si trovano nell'impossibilità di continuare la loro attività oltre l'Atlantico senza rischiare la cattura e la confisca delle proprie navi da parte di uno o dell'altro dei belligeranti.
Non c'è molto da scegliere: né Francia né Gran Bretagna rispettano i diritti di neutralità americani:
fra il 1803 e il 1812 entrambe sequestrano centinaia di mercantili americani.
Tuttavia, mentre i francesi possono sequestrare navi americane soltanto nei porti europei, la Gran Bretagna, che domina i mari, può permettersi di intralciare il traffico commerciale americano dovunque in mare aperto e addirittura in vista delle coste statunitensi.
E una sfida ancora più grave alla sovranità americana è implicita nella pratica britannica dell'arruolamento forzato.
Cronicamente a corto diuomini e a conoscenza dell'elevata percentuale di marinai di nascita britannica sui mercantili americani, i cpaitani della Royal Navy intercettano le unità statunitensi in mare, fanno schierare gli equipaggi e reclutano a forza coloro che sospettano essere di origne britannica.
Fra il 1803 e il 1812 prelevano in questo modo dai 5000 ai 9000 marinai.
Inoltre, poiché gli inglesi non riconoscono la naturalizzazione, basandosi sul principio della fedeltà irrinunciabile, ogni eventuale protesta va a vuoto.

Th. Jefferson invia a Londra un avvocato del MARYLAND, William Pinkney, per appoggiare gli sforzi del rappresentante americano James Monroe di convincere gli inglesi a:
- rinunciare all'arruolamento forzato,
- a modificare la "sentenza riguardante la Essex",
- a versare un indennizzo per le navi americane confiscate.
Per fornire ai negoziatori americani un'arma con cui trattare, il Congresso approva il Nonimportation Act, una legge che minaccia di sospendere l'importazione di determinati manufatti britannici qualora non si giunga a un accordo.

Dicembre
poiché il "trattato Monroe-Pinkney" contiene soltanto concessioni trascurabili relative al commercio con le Antille francesi e non fa parola degli arruolamenti, Th. Jefferson non si cura nemmeno di sottoporlo all'approvazione del senato.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1806
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1806
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1806
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1806
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1806
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1806
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1806
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1806
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1806
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1806
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1806
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1806
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1806
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1806
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1806
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1806
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1806
-

[-] "Territorio d'Orleans" [futuro stato della LOUISIANA]
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
- 1762, ceduto dalla Francia alla Spagna con il trattato di San Ildefonso;
- 1800, ritornato dalla Spagna alla Francia con un trattato segreto;
- 1803, dic, acquistato formalmente dagli Stati Uniti;
- 1804, viene costituito come autonomo "Territorio d'Orleans".]
Governatore
-

1806
-

 


a

 





America Centrale

segue





America del Sud

segue





Cina







Giappone





1806
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1806
la situazione nel paese rimane in stallo poiché:
- la carica di wali non ha conferito a Muhammad 'Ali il controllo sull'Egitto,
- i bey mamelucchi dominano ancora la campagna circostante al Cairo e
- la Gran Bretagna seguita ad intervenire a favore di quest'ultimi;




1806
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1806
Sierra Leone
1806
gli inglesi impiegano il popolo fanti nella loro politica del "divide et impera" contro l'alleanza ashanti capeggiata da re Ashantehene;
scontro tra ashanti, alleati degli olandesi, e fanti, alleati degli inglesi.
[In entrambi i casi, le fortezze europee sono centro di trattati commerciali.]
I fanti sono sconfitti ad Abora e gli ashanti a Fort Amsterdam.

1806
Africa Sud-Occidentale
-
1806
i fratelli Albrecht, missionari tedeschi, aprono la strada alla conquista germanica, fondando una missione a Warmbad, nell'Africa sudoccidentale.

 
1806
Mozambico
-
-
1806
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.



 
1806
Capo
[nel 1802 la regione è tornata all'Olanda.]
-
?
(? - ?)
1806
gli inglesi occupano il Capo in base alle clausole del trattato di Amiens e vi si stabiliscono per oltre un secolo; sir Baird e Beresford, che nel gennaio succedono a Janssens e a von Prophalow, si servono di van der Kemp per spezzare l'alleanza tra gli Xhosa e i Khoi-Khoin stretta da Stuurman e Ndlambe.





1806
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1806
l'anno precedente la Russia ha dichiarato guerra alla Persia occupando Derbent e Baku e lo scia di Persia Fath 'Ali ha chiesto aiuto alla Francia.



 



La rivoluzione industriale

1806, 1° gennaio, Watt e Boulton presso il grande cotonificio Phillips and Lee di Manchester inaugurano il loro nuovo impianto dotato di 50 lampade;



Altavilla, Pasquale (Napoli 1806-1872) autore e attore drammatico napoletano; scrisse oltre sessanta commedie in dialetto napoletano, creando anche il personaggio "Pasquale Passaguaie";
1835, viene scritturato da Silvio M. Luzi per il San Carlino ove comincia sostenendo parti di "sciocco" accanto al Pulcinella Salvatore Petito; vi rimarrà fino al 1864.

Amari, Michele (Palermo 1806-Firenze 1889) storico, orientalista e politico italiano;
Catechismo politico siciliano (1839, stampato alla macchia)
Un periodo delle istorie siciliane del secolo XIII (1842, ripubblicato nel 1843 col titolo definitivo La guerra del vespro siciliano; dopo la pubblicazione è costretto a rifugiarsi a Parigi)
1848, dopo l'insurrezione palermitana del 12 gennaio, torna in Sicilia e diventa deputato e poi ministro delle finanze del governo rivoluzionario;
1849, aprile, quando la rivoluzione siciliana viene repressa, è costretto a rifugiarsi nuovamente a Parigi dove rimarrà fino al 1859;
Storia dei musulmani di Sicilia (1854-72, in 3 voll.)
Biblioteca arabo-sicula (1857-87)
1859, è nominato professore di arabo a Pisa;
1860, … e a Firenze;
1861, senatore;
1862-64, ministro dell'istruzione;
Le epigrafi arabiche di Sicilia (1875-85).

Antonelli, Giacomo (Sonnino, Latina 1806-Roma 1876) ecclesiastico e politico italiano; 
1847, cardinale da Pio IX nel 1847, anche se solo diacono; 
1849, fautore dell'intervento straniero per abbattere la repubblica romana;
1850, segretario di stato, antiliberale e reazionario, nonché responsabile del servizio di spionaggio pontificio;
1854, gennaio, condanna a morte tre rivoluzonari, colpevoli di aver assassinato tre agenti dell'Entità;
[per queste sentenze anni dopo sarà ferito in un attentato da parte di Antonio De Felici a sua volta giustiziato.]
1860, appoggia il brigantaggio meridionale;
1870, dopo la presa di Roma, continua la sua difesa del potere temporale del pontefice;
1876, 6 novembre, muore.

Auersperg, Anton Alexander von o Anastasius Grün (Lubiana 1806-Graz 1876) poeta austriaco;
Spaziergänge eines Wiener Poeten (1831, Le Passeggiate di un poeta viennese; uscite in Germania per eludere la censura austriaca, sono un appello in versi (1300 tetrametri trochei) all'imperatore perché faccia rivive re la libertà tra il suo popolo)
Schutt (1835, Macerie)
Nibelungen im Frack (1843, Nibelunghi in marsina)
volksslieder aus Krain (1850, Canti popolari della Carniola; Slovenia).

Barrot, Ferdinand Victorin (Paris 10 gennaio 1806 – Paris 12 novembre 1883) politico francese;
[Figlio di Jean-André Barrot, e dunque fratello di Odillon e di Adolphe.]

Batthiány, Lajos (Presburgo 1806-Pest 1849, fucilato) politico ungherese;
1848, presidente del primo governo costituzionale ungherese, favorevole a un compromesso tra i separatisti di L. Kossuth e i sostenitori dell'unione con l'Austria;
1849, deputato alla dieta di Pest, viene arrestato dalle truppe austriache, processato e fucilato. 
Il fratello Kázmér (1807-1854), anch'egli protagonista della rivoluzione ungherese, ministro degli esteri nel governo Kossuth, esula assieme a quest'ultimo in Turchia e poi a Parigi.

Bini, Carlo (Livorno 1° dicembre 1806-Carrara 12 novembre 1842) scrittore e patriota italiano, tradusse da G. Byron e da Sterne; 1829, con l'amico F.D. Guerrazzi fonda il giornale «L'indicatore livornese»;
1833, affiliato alla Giovine Italia, viene incarcerato per tre mesi al Forte della Stella di Portoferraio;
Manoscritto di un prigioniero (Portoferraio 1833; 1843, appare per la prima volta, censurato, nella raccolta dei suoi Scritti editi e postumi, curata da G. Mazzini, suo amico; 1869, esce l'edizione integrale)
Lettere all'Adele (1925, postumo, documento della sua passione per Adele Perfetti de Witt).

Bonaparte, Giovanna (Roma 1806-Jesi 1828) terzogenita di secondo letto di Luciano, fratello di Napoleone I;
1827, sposa il marchese Onorati;
Inspirazioni d'affetto di una Giovine musa (versi pubblicati postumi dalla madre).

Browning, Elisabeth Barrett (Coxhoe Hall, Durham 1806-Firenze 1861) poetessa inglese;
1846, sposa il poeta Robert Browning che segue in Italia e con il quale si stabilisce a Firenze;
Sonnets from the portuguese (1850, Sonetti dal portoghese)
Casa Guidi windows (1851, Le finestre di Casa Guidi)
Aurora Leigh (1857, poema in blank verse).

Cassinis, Giovanni Battista (Masserano, Vercelli 25 febbraio 1806 – Torino, 18 dicembre 1866) politico italiano.

De Candolle, Alphonse Louis Pyramus (Parigi 1806-Ginevra 1893) naturalista svizzero figlio di Augustin Pyramus, compì interessanti studi sull'estinzione dei nomi di famiglia, uno dei primi esempi di analisi dei processi stocastici (funzioni aleatorie del tempo); padre di Casimir Pyramus
Prodromus systematis naturalis (1825-1873, 20 voll. aggiunti ai 2 del padre)
Geografia botanica ragionata (1855).

Dénuelle de la Plaigne, Léon detto il conte Léon (1806-1881)
[Figlio illegittimo di N. Bonaparte e di Mme Dénuelle.]

De Morgan, Augustus (Madura, India 1806-Londra 1871) matematico inglese;
Saggio sulle probabilità (1838)
Logica formale o calcolo dell'inferenza (1847).
[Prima e seconda legge di De Morgan.]


Feuchtersleben, Ernst von (Vienna 1806-1849) medico psichiatra e scrittore austriaco, precursore, entro certi limiti, della psicoanalisi freudiana
Igiene dell'anima (1838)
Saggi sulla letteratura, l'arte e la teoria della vita (1841).

Gelu, Victor (Marsiglia 1806-1886) poeta francese di lingua d'oc
Chansons marseillaises (1840, Canzoni marsigliesi, condannate per oltraggio alla morale pubblica dalla giustizia borghese).

Girardin, Emile de (1806-1881) giornalista francese;
1828, fonda il giornale la «Mode».

Hartzenbusch, Juan Eugenio (Madrid 1806-1880) drammaturgo spagnolo d'origine tedesca;
Los amantes de Teruel (1837, Gli amanti di Teruel)
[Seguito dell'opera omonima di Juan Pérez de Montalbán.]
Doña Mencia o la boda en la inquisición (1838, Donna Mencia o le nozze sotto l'inquisizione)
Alfonso el Casto (1841, Alfonso il Casto)
La jura de santa Gadea (1845, Il Giuramento di sant'Agata).

Juárez Garcia, Benito Pablo (San Pablo Guelatao, Oaxaca 1806-Città di Messico 1872) politico messicano, figlio di un indio zapoteco, avvocato, giudice, considerato il fondatore del Messico moderno;
1847-52, governatore di Oaxaca;
1853-55, è costretto all'esilio dal dittatore A.L. de Santa Anna;
1855-57, con la caduta di quest'ultimo entra nel governo come ministro della giustizia e degli affari ecclesiastici, attuando una politica mirante alla separazione della chiesa dallo stato e alla limitazione dei privilegi del clero;
1857, vicepresidente della repubblica;
1858, gennaio, reagisce al colpo di stato militare reazionario di F. Zuloaga, organizzando un governo liberale a Veracruz e mettendosi alla testa delle truppe che in tre anni di guerra civile sconfiggono le forze di F. Zuloaga e di M. Miramón;
1861, eletto presidente, prosegue nella sua politica liberale e anticlericale (confisca dei beni ecclesiastici, separazione della chiesa dallo stato);
1862, costretto dalla difficile situazione economica a sospendere il pagamento degli interessi dei debiti contratti con alcuni paesi europei dai precedenti governi, viene indotto a concessioni da una dimostrazione navale anglo-franco-spagnola a Veracruz;
1863, deve fronteggiare un massiccio intervento militare della Francia che, occupato il paese instaura l'impero di Massimiliano d'Asburgo (1864);
1867, aiutato dagli Stati Uniti si mette alla testa della resistenza popolare e alla fine costringe la Francia a ritirare le sue truppe, catturando lo stesso Ferdinando Massimiliano che poi fa fucilare; viene rieletto presidente;
1871, ancora presidente cerca di dare ulteriore impulso al suo programma di riforme liberali ma con successi limitati a causa delle continue insurrezioni e rivolte nel paese.

Lamoricière, Christoph-Louis-Léon Juchault de (Nantes 5 settembre 1806 – castello di Prouzel, Amiens 11 settembre 1865) militare e politico francese, di nobile famiglia bretone;
1830, intrapresa la carriera militare partecipa all'assedio di Algeri;
1847, ottiene la resa di 'Abd el-Kader;
1848, 28 giu-20 dic, repubblicano moderato e deputato, è ministro della guerra nel "governo Cavaignac";
1852-57, è costretto all'esilio da Napoleone III di cui è avversario irriducibile;
1860, incaricato da Pio IX di riorganizzare l'esercito pontificio, fronteggia le forze piemontesi del generale E. Cialdini che hanno invaso lo Stato della Chiesa; 18 settembre, viene sconfitto a Castelfidardo; mentre l'indomani il grosso capitola a Orvieto egli ripara con pochi uomini ad Ancona; 29 settembre, si arrende; anche se a Roma il papa gli mantiene il grado di comandante in capo dell'esercito, poco dopo si ritira in Francia.

Latas, Mihajl o Omar Pascià (Plaški, Croazia 1806-Costantinopoli 1871) militare ottomano di origine croata; disertore dell'esercito austriaco in seguito ad un atto di insubordinazione, si rifugiò in Bosnia facendosi musulmano ed entrò al servizio del governatore turco di VIdin;
1834, nominato, dal sultano Mahmud II, precettore del principe ereditario Abdulmecit, riceve i gradi di capitano nell'esercito turco;
1839, promosso a colonnello quando Abdulmecit I sale al trono, sconfigge in Siria l'esercito di Ibrahim Pascià;
1842, con il grado di generale, viene nominato governatore del Libano;
1848-52, comandante militare della valacchia e governatore di Bucarest;
1855, allo scoppio del conflitto russo-turco, partecipa, come comandante in capo dell'esercito all'assedio di Sebastopoli;
1861, governatore dell'Erzegovina affronta e sconfigge la rivolta montenegrina;
1867-68, ministro della guerra.

Laube, Heinrich (Sprottau, odierna Szprotawa, Slesia 1806-Vienna 1884) scrittore tedesco, direttore del Burgtheater nel suo lungo soggiorno a Vienna
1834, aderente al movimento della "Giovane Germania", viene arrestato a Berlino
Das junge Europa (1934-37, La giovane Europa; trilogia: Die Poeten - I poeti, Die Krieger - I combattenti, Die Bürger - I borghesi)
1848, membro dell'assemblea nazionale di Francoforte
Memorie (1875-82).

Le Monnier, Felice (1806-1884) editore italiano impegnato a Firenze con la "Biblioteca nazionale";

Le Play, Frédéric (La Rivière-Saint-Sauveur 1806-Parigi 1882) economista e sociologo francese
La riforma sociale in Francia (1864, scritta dopo numerosi viaggi all'estero)
Gli operai europei (1855, composta di 36 monografie su famiglie operaie scelte come tipiche nei diversi paesi)
L'organizzazione del lavoro (1870)
L'organizzazione della famiglia (1877)
Il metodo sociale (1879).

Magne, Pierre (Périgueux, Dordogna 3 dicembre 1806 – 17 febbraio 1879) politico francese;
studia giurisprudenza all'Università di Tolosa e dopo essersi diplomato come avvocato entra nel foro di Périgueux; per qualche tempo è consigliere della prefettura della Dordogna;
1843, 19 agosto, eletto deputato nel 1° distretto della Dordogna, si unisce alla maggioranza conservatrice;
presenta vari rapporti sulla finanza per l'Algeria ed è un leale sostenitore del mar.llo Thomas Robert Bugeaud; è nominato relatore delle stime delle entrate;
1846, 1° agosto, viene rieletto deputato ed è presto nominato consigliere capo del ministero delle Finanze, poi vice segretario di stato del ministero della Guerra;
1847, 18 dicembre, viene confermata la sua elezione;
1848, durante la rivoluzione perde la carica;
1849, novembre, sostenitore degli obiettivi presidenziali di C.-L.-N. Bonaparte viene nominato sottosegretario di Stato per il dipartimento delle finanze;
1851, 9 gennaio-gennaio 1852, ministro dei Lavori pubblici; 6 luglio, viene eletto rappresentante della Dordogna conservando il suo portafoglio ministeriale;
1852, gennaio, perde brevemente il potere; cinque mesi dopo ritorna in carica; 31 dicembre, è nominato senatore;
1855, 3 febbraio-26 novembre 1860, ministro delle Finanze; è quindi nominato ministro senza Portafoglio;
1863, 1° aprile, dopo le dimissioni è nominato al Consiglio Privato;
1867, 13 novembre-27 dicembre 1869, ministro delle Finanze; il suo primo atto è di emettere un prestito per coprire le pensioni dell'esercito;
1869, 27 dicembre, al ministero gli succede Émile Ollivier;
1870, 3 gennaio-4 settembre, ministro delle Finanze nel "governo Ollivier"; 19 luglio-10 maggio 1871, guerra franco-prussiana;
1871, 2 luglio, eletto deputato della Dordogna nell'assemblea nazionale, siede nel centro-destra; vota con i monarchici ed è membro di diverse commissioni per la finanza;
1873, 25 maggio-16 maggio 1874, ministro delle Finanze nel "I gabinetto de Broglie";
1874, 15 luglio, si dimette da ministro;
1876, 30 gennaio, viene nominato senatore per la Dordogna; relativamente inattivo, spesso diserta le sessioni a causa di una malattia;
1879, 17 febbraio, muore nel castello di Montaigne (Dordogna).

Mauri, Achille (Milano 1805/6-Pisa 1883) patriota e scrittore italiano; sacerdote, abbandonò la vita religiosa dandosi all'insegnamento e a lavori editoriali;  
Caterina Medici di Broni (1840, romanzo storico influenzato da A. Manzoni)
vita di san Carlo Borromeo (1841)
1846, insegna, per poco tempo, lettere italiane e latine nel liceo Porta Nuova;
1848, è chiamato, assieme a G. Carcano ed Emilio Broglio, dal Governo provvisorio lombardo, retto dal podestà G. Casati, a coadiuvare il segretario generale C. Correnti; tornata la Lombardia sotto il dominio austriaco, si rifugia in Piemonte escluso dall'amnistia bandita dall'Austria; in esilio viene ospitato dal conte Francesco Arese che gli affida l'educazione dei suoi tre figli; entra come deputato di Arona al parlamento subalpino, al posto di A. Manzoniche ha rinunciato;
1860, direttore generale dei culti presso il ministero della giustizia nel Regno d'Italia e consigliere di Stato;
1871, senatore;
Il libro dell'adolescenza (1876, 9a ediz.).
[Prina, B. - Glorie patrie o biografie di illustri letterati ed educatori, Cogliati, Milano fine '800] .

Mill, John Suart (Londra 1806-Avignone 1873) filosofo ed economista inglese, impiegato presso la Compagnia delle Indie, figlio di James; "utilitarismo";
1823-58, lavora presso la Compagnia delle Indie Orientali;
Sistema di logica deduttiva e induttiva, come aspetto dei principi di verifica e dei metodi della indagine scientifica (1843, in 2 voll.)
Saggi su alcune incerte questioni di economia politica(1844, già scritti nel 1829)
Principi di economia politica con alcune applicazioni alla filosofia sociale (1848, in 2 voll.; in effetti una versione aggiornata della Ricchezza delle Nazioni di A. Smith; testo basilare per gli studenti di economia fino a fine secolo)
Sulla libertà (1859)
Pensieri sulla riforma del Parlamento (1859)
Dissertazioni e discussioni (1859, I e II; 1867, III; 1874, Iv, postumo)
Considerazioni sul governo rappresentativo (1861)
Utilitarismo (1863)
Augusto Comte e il positivismo (1865)
Esame della filosofia di sir W. Hamilton (1865)
1865-68, membro della camera dei comuni;
Discorso inaugurale dell'Università di St. Andrews (1867)
Inghilterra e Irlanda (1868)
Sulla servitù delle donne (1869)
Capitoli e discorsi sulla questione irlandese (1870)
Autobiografia (1873, in cui si nota l'influenza che gli scritti del conte di Saint-Simon e dei suoi seguaci hanno avuto sul suo pensiero)
postumi:
Tre saggi sulla religione (1874)
Lettere (1910).

Pellion, Carlo – conte di Persano (Vercelli 1806-Torino 1883) militare e politico italiano, nato da famiglia di recente nobiltà;
1821, uscito dalla scuola di marina di Genova, viene imbarcato su varie unità della marina militare sarda;
1825, partecipa tra l'altro all'incursione nel porto di Tripoli;
1841, capitano di corvetta;
1842-45, effettua una lunga campagna di circumnavigazione a bordo del brigantino Eridano;
1848, con il grado di comandante di fregata prende parte alla campagna nell'Adriatico;
1851-53, comanda la pirocorvetta Governolo; per un incidente occorsogli su questa nave, mentre è imbarcata la famiglia reale, rimane nell'ombra per un certo periodo;
1859, ottobre, grazie anche all'appoggio di Massimo d'Azeglio è promosso contrammiraglio;
1860, posto a capo di una divisione navale, durante la campagna per la liberazione del mezzogiorno svolge su incarico del conte di Cavour una efficace azione di disgregazione della marina napoletana, avendo poi una parte di rilievo nell'assedio e nella resa di Ancona;
1862, marzo-dicembre, ministro della marina nel governo Rattazzi, viene promosso ammiraglio;
1865, senatore;
1866 
2 maggio, nell'imminenza del conflitto con l'Austria è nominato comandante in capo della flotta, non senza malumori da parte dei quadri della marina e da una parte dell'opinione pubblica; 
20 giugno, inizia la terza guerra d'indipendenza; egli si porta con tutta l'armata navale da Taranto ad Ancona; 
27 giugno, sfidato dalla flotta austriaca, presentatasi davanti al porto marchigiano, tiene un atteggiamento timido ed esitante rifiutandosi di inseguire l'avversario in mare aperto; sollecitato dal ministro della marina A. Depretis a prendere qualche iniziativa decide di tentare un'azione offensiva contro Lissa (consapevole delle carenze tecniche della sua flotta) che si conclude con un grave insuccesso; 
28 luglio, rientrato ad Ancona, viene esonerato dal comando e  sottoposto subito dopo al giudizio del senato costituito in alta corte di giustizia;
1867, aprile, dopo un lungo dibattito viene prosciolto dall'imputazione di VIltà ma dichiarato colpevole di imperizia e disobbedienza agli ordini e condannato alla perdita del grado e della pensione e alla radiazione dalla marina;
Diario privato politico-militare. Campagna navale 1860-1861 (1869-71)
L'ammiraglio C. di Persano nella campagna navale dell'anno 1866 (1872)
Lettere di M. d'Azeglio a C. di Persano nel corso di diciannove anni (1878).

Philipon, Charles (Lione 1806-Parigi 1862) giornalista satirico francese;
[Il suo nome è anche legato alla serie di caricature di deputati e di Pari di Francia, di cui egli diede l'idea a H. Daumier, che per eseguirla creò la famosa serie di piccole sculture a mezzo busto.]
si reca giovanissimo a Parigi per entrare nello studio di Gros, ma il suo nome è legato a quello dei giornali satirici;
1830, fonda «La Caricature»;
[Durerà fino al 1835; in questi anni egli subisce dieci processi e quasi una trentina di sequestri.]
1832, inizia la pubblicazione de «L'Association Mensuelle» avvalendosi ancora della collaborazione di H. Daumier;
[Raccolta mensile di litografie, destinata a pagare le ammende inflitte a «La Caricature».]
1832, 1° dicembre, appare il primo numero de «Le Charivari», giornale quotidiano al quale collaborano H. Daumier e P. Gavarni;
[Subisce la stessa sorte delle altre pubblicazioni. Soltanto il 20 dicembre 1833 gli viene inflitta un'ammenda di ben 5.500 franchi.]

Plater, Emilia (1806-1831) eroina nazionale polacca;
1830-31, partecipa all'Insurrezione di novembre.

Ranieri, Antonio (Napoli 1806-1888) patriota e scrittore italiano; esule per le sue idee liberali in Francia e in Inghilterra, si fermò poi a Firenze dove collaborò alla «Antologia»; venne eletto deputato e poi senatore del Regno d'Italia per i suoi meriti patriottici;
1828, conosce G. Leopardi con il quale convive a Roma e a Napoli, assistendolo ininterrottamente assieme alla propria sorella Paolina fino alla morte (1837)
Ginevra o l'orfanella della Nunziata (1839, considerato il primo romanzo sociale italiano in quanto prende a soggetto le vergognose condizioni del sistema assistenziale napoletano)
Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi (1880, un libro che indugia su debolezze e particolari sgradevoli dell'infelice poeta)
Opere approvate leopardiane (1843-45, edizione di tutte le opere approvate di G. Leopardi, col corredo di una succinta biografia).

Reynaud, Jean Ernest (Lyon 14 febbraio 1806 – Parigi 28 giugno 1863) filosofo e politico francese;
[Nipote (di nonno) di Alexis-Antoine Régny, e fratello del celebre ing.arch. Léonce Reynaud e dell'amm. Aimé Reynaud.]
compie gli studi al collegio reale di Lione, su consiglio del suo tutore Merlin de Thionville, poi entra all'École polytechnique, e diventa ingegnere minerario; adepto inizialmente delle idee di Saint-Simon non aderisce a lungo a questa dottrina;
Mémoire sur la constitution géologique de la Corse (Parigi 1833, Société géologique de France)
Discours sur la condition physique de la terre (1840, estratto dall'«Encyclopédie nouvelle»)
Considérations sur l'esprit de la Gaule (1847, estratto dall'articolo Druidisme dell'«Encyclopédie nouvelle»)
1848, durante la rivoluzione viene inviato dagli elettori della Moselle all'Assemblea costituente; 10 maggio-28 giugno, sottosegretario di Stato all'Istruzione pubblica;
1849, nominato segretario di Stato, non rimane a lungo in questo posto; allo stesso tempo è professore alla École des mines di Parigi;
1851, dopo il colpo di Stato viene sostituito da Hippolyte de Villeneuve-Flayosc;
Terre et ciel (1854)
[Certamente il suo libro più importante. Egli vi esprime il principio della preesistenza dell'uomo e la sua sopravvivenza in altri astri. Prendendo una libertà molto grande sul contesto religioso dell'epoca egli si riallaccia ad una certa immagine del druismo, riqualifica l'opposizione tra angeli e demoni e rigetta il dogma delle pene eterne. Un concilio di vescovi riunito a Périgueux condanna il suo libro che rimarrà in futuro una curiosità filosofica e letteraria.]
Choix de lettres (1861)
[Dalle lettere scritte da Merlin de Thionville, con una vita di questi come prefazione.]
1863, 28 giugno, muore a Parigi.
Postumi:
Œuvres choisies, lectures variées (1865)
Histoire élémentaire des minéraux usuels (Paris 1867, II ed., Hachette, coll. «La Bibliothèque des merveilles»).

Ritschi, Friedrich Wilhelm (Grossvargula, Erfurt 1806-Lipsia 1876) filologo classico tedesco, insegnò soprattutto a Bonn e a Lipsia; dalla sua scuola uscirono alcuni tra i migliori filologi del secondo Ottocento (J. vahlen, O. Ribbeck, F. Bücheler)
1841, fonda la rivista «Rheinisches Museum»
1848, intraprende l'edizione delle commedie plautine, poi proseguita dai suoi allievi.

Rouland, Gustave (Yvetot, Seine-Maritime 3 febbraio 1806 – Parigi 12 dicembre 1878) politico francese;

Schmidt, Johann Kaspar o Max Stirner (Bayreuth 1806-Berlino 1856) filosofo tedesco; "anarchismo".

Simms, William Gilmore (Cheleston 1806-1870) scrittore statunitense, fu autore fecondissimo di romanzi della "frontiera" e storici, con interessanti escursioni nel campo del fantastico e dell'orrore; apprezzato da E.A. Poe, nella letteratura americana si colloca tra i diretti antenati di W. Faulkner;
1822, pubblica la sua prima raccolta di liriche; 
1825, è giornalista;
Martin Faber (1833, romanzo)
Guy Rivert (1834)
The Yemassee (1835, Yemassee, romanzo di guerriglia con gli indiani)
The Partisan (1835, Il partigiano)
Border Beagles (1840, I segugi della frontiera)
Beauchampe (1842)
The Wigwam and the Cabin (1845-46, racconti, parte di avventure, parte dell'orrore).
vedi I Patiti del Giallo.



Torna su

Stampa

«segue da 1805»
1806

«segue 1807»

Banco Nazionale di Napoli

«segue da 1794»
1806, Napoli, Giuseppe Bonaparte separa il Banco di San Giacomo (uno dei sette che costituiscono il Banco Nazionale) e lo destina al servizio di tesoreria pubblica con il nome di Banco di Corte, mentre gli altri banchi sono unificati nel Banco dei Privati che si dedica alle operazioni proprie di una banca di deposito e giro;
dicembre, Joachim Murat, nuovo re di Napoli, avvia un'ulteriore riforma, istituendo il Banco Nazionale delle Due Sicilie, ideandolo come società per azioni; l'iniziativa non avrà successo;
«segue 1807»

«Giornale Italiano»

«segue da 1805»
1806, primavera, V. Cuoco e i suoi collaboratori, che un mutamento amministrativo ha trasformato da impiegati del governo in dipendenti dello stampatore (F. Agnelli), abbandonano l'impresa e la direzione viene assunta dall'abate Guillon, coadiuvato da letterati italiani tra cui G. Gherardini e F. Cherubini;
sotto l'aspetto politico il giornale si trasforma allora in bollettino governativo mentre prendono maggiore sviluppo gli argomenti letterari che attirano su Guillon i sarcasmi di U. Foscolo e V. Monti;
«segue 1814»

Nuova Ricerca