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Papa Pio VII
(1800-23)

1809
Maggio
17
, Napoleone I annette al suo Impero lo Stato pontificio.
Todi (Perugia), elevata con decreto imperiale a Capo di Circondario con Sottoprefettura di 1° ordine, viene considerata, dopo Spoleto che è sede di Prefettura, il più importante centro del Dipartimento del Trasimeno: essa diventa superiore per importanza alla stessa Perugia dichiarata Sottoprefettura di 2° ordine. Sotto la giurisdizione di Todi vengono a trovarsi i cantoni di Amelia, Orvieto, Acquapendente, Ficulle, Baschi, Massa, Marsciano. Alla città viene anche concesso il Tribunale di prima istanza, cui sono sottoposte Orvieto e Acquapendente sino al Ponte Centeno. Una Guardia Civica - corpo di polizia militarmente organizzata - si sostituisce all'indisciplinata sbirraglia del precedente governo; aboliti i tribunali privilegiati, la giustizia viene amministrata da una magistratura colta e responsabile.
Giugno
10
, Napoleone I dichiara Roma città aperta [mantenuta indenne da azioni belliche] e priva il papa di ogni potere; questi, per tutta risposta, emana una bolla in cui minaccia la scomunica di chiunque eserciti qualsiasi tipo di violenza contro la Santa Sede o i suoi rappresentanti; Napoleone I ordina allora al generale Radet di prendere d'assalto il Quirinale e di arrestare il papa;
Luglio
5/6
,[o giugno!?] Radet entrato nel palazzo papale con la forza, sfondando il portone, trova Pio VII seduto alla sua scrivania con il cardinale B. Pacca;
condotto fuori Roma, al papa non è permesso di portare niente con sé, tranne un fazzoletto.
Stessa sorte al nuovo segretario di stato cardinale B. Pacca (relegato poi a Fenestrelle);
quaranta giorni dopo il pontefice viene trasferito nella sede isolata e controllata di Savona;
nel frattempo gli archivi vaticani (tranne quelli dell'Entità già fatti sparire dal cardinale B. Pacca per ordine del cardinale E. Consalvi) vengono trasferiti a Parigi, viene convocato il Collegio cardinalizio in Francia e si allestisce un palazzo che sarebbe diventato la residenza di Pio VII;

"riformati" o "trappisti"

«segue da 1791»
1809, Lestrange deve emigrare negli Stati Uniti;
«segue 1815»

Ordine teutonico

«segue da 1525»
1809, viene soppresso da Napoleone I
«segue 1834»

«The Quarterly archivi»
(1809 in poi)

1809, Scozia, l'editore John Murray fonda questa rivista politica e letteraria, a periodicità trimestrale, con l'aiuto finanziario del partito tory;
direttori:
- fino al 1824, William Gifford, poi
- J.T. Coleridge
- J.G. Lockhart
- W. Elwin
- sir W. Smith
- R.E. Prothero
- G.W. Prothero;
la rivista, pur dichiarandosi esplicitamente di parte, acquista prestigio e credibilità e riesce a trovare uno spazio editoriale accanto alla rivista whig, la «Edinburgh archivi» (1802-1929);
collaboratori:
. W.E. Gladstone,
. lord E. Salisbury,
. D. Stanley,
. J. Barrow,
. J.W. Croker,
. Canning,
. Southey,
- W. Scott, il vero animatore della rivista fino alla morte;
«segue 1968»

ANNO 1809





1809
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1809
-



1809
IMPERO D'AUSTRIA
 

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: J.Ph.K. von Stadion (1806-1809);
1809
Marzo
9
, l'esercito austriaco è in piena mobilitazione; nel duomo di Santo Stefano si benediscono le truppe;

Maggio
5
, mentre l'imperatore ha raggiunto il suo esercito in Moravia, la famiglia imperiale fugge con destinazione Budapest, ma ben presto decide di riparare ad Eger ai piedi del massiccio montuoso del Bükk, in un castello del XIII secolo;
13
, sabato, Napoleone I entra a Vienna (la seconda volta nel giro di quattro anni);
pace di Vienna: deve cedere alla Francia rivoluzionaria e a Napoleone I l'Istria, la Galizia, la Carinzia, la Carniola, parte della Croazia insieme ad altri territori minori;
ministro degli esteri diventa K. von Metternich, antiliberale e rigidamente chiuso alle aspirazioni di indipendenza e alla libertà dei popoli;
20-22, battaglia di Aspern-Essling: francesi (Napoleone I) contro austriaci (arciduca Carlo d'Absburgo e arciduca Giovanni);
[Occupata Vienna, Napoleone I decide di passare il Danubio a valle della città, dove nel Danubio esiste una grande isola, la Lob-Aue.
Il giorno 21, mentre il passaggio del fiune è in corso, sopraggiunge l'arciduca Carlo che attacca i francesi i quali resistono nei villaggi di Essling e Aspern. La piena del fiume interrompe i ponti; ciò malgrado il giorno 22 Napoleone I muove all'attacco ma per la rottura del ponte principale ordina il ripiegamento sulla destra del Danubio, lasciando il corpo del mar.llo Massena a presidio dell'isola di Lob-Aue.
Perdite:
- francesi: 16.000 uomini;
. austriaci: 23.000 uomini,
in entrambi i casi rimasti sul terreno o travolti dalla piena del Danubio. Nella battaglia muoiono St Hilaire e d'Espagne mentre cade ferito il mar.llo Lannes († poi il 31 maggio).
Nessun risultato tattico, ma soltanto un momentaneo respiro per gli austriaci.]

Luglio
5
-6
, battaglia di Wagram (villaggio austriaco, a nord-est di Vienna): l'Austria rientra in guerra a fianco dell'Inghilterra (V coalizione);
[Fallito un primo tentativo di passare il Danubio ad Essling, Napoleone I riorganizza le proprie forze e nella notte fra il 4/5 luglio, col favore di un temporale, fa passare a nord del Danubio i corpi d'armata di Davoust, Oudinot, Massena, le truppe italiane del viceré Eugenio e il corpo di Bernadotte che costituiscono insieme il centro della linea di battaglia napoleonica.
Gli austriaci occupano una posizione a semicerchio a nord del Danubio distante una decisna di kilometri dal fiume. Da questa posizione gli austriaci avanzano contro i francesi.
Il 6 luglio l'ala destra austriaca riesce a progredire dato che Massena, che ha diretto il suo sforzo principale contro il centro nemico, ha lasciato un vuoto alla propria sinistra. Napoleone I ordina allora uno spostamento a sinistra a Massena quindi tura la falla che si è venuta in tal modo a formare nel tratto mediano della linea di battaglia, raccogliendo artiglierie dai corpi non impegnati e mettendo insieme una grande batteria la cui azione fa appoggiare da una offensivs degli italiani del viceré Eugenio.
Sulla destra francese intanto Oudinot e Davoust guadagnano terreno sulla sinistra austriaca, che ripiega verso il proprio centro a Wagram. Il mancato arrivo di rinforzi e le condizioni delle proprie truppe – stremate e accerchiate – inducono l'arciduca Carlo a ordinare verso le ore 15:00 la ritirata generale degli austriaci verso nord, senza che i francesi li inseguano. Lo stesso giorno 6,
durante una fase d'inseguimento, muore Lasalle.
Perdite:
- francesi: ca 22.00 uomini;
- austriaci: ca 30.000 uomini.]

Albero genealogico
 
 

1809
PROVINCE ILLIRICHE
[1809-1813]

[entità amministrativa sotto il controllo francese]

SLOVENIA
1809
-
ISTRIA
1809
-
CROAZIA [a sud della Sava]
1809
-
DALMAZIA [strappata agli Absburgo nel 1808.]
1809
il governatore della provincia Vincenzo Dandolo promuove la pubblicazione di un settimanale bilingue italo-croato, il «Regio Dalmata – Kraglski Dalmatin», preannuncio sia pur timido e balbettante del ruolo che la lingua "illirica" avrà ben presto nella storia della provincia.
[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]


1809
CONFEDERAZIONE DEL RENO
("Stati nazionali del Reno")
1806 12 luglio - 1813
[È soprattutto un'alleanza militare.]
Regni (4)
Regno di Prussia
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1807-13, abolizione della servitù ereditaria della gleba;
1809
torna a Berlino con la moglie che sostiene il partito dei patrioti e i ministri riformatori: H.G.K. barone von Stein, J.D. von Scharnhorst e K.A. von Hardenberg;
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1809
già schierato con la Francia rivoluzionaria dal 1801, come membro della lega renana dal 1806 ha ingrandito ulteriormente il territorio del nuovo regno con zone della Franconia e della Svevia e con tutto il Tirolo, che Napoleone I ha tolto agli Absburgo;
Albero genealogico
 

1809
Aprile
19
-23
, battaglia di Abensberg-Eckmühl o Manovra di Regensburg (così nella storia militare, in quanto è il complesso delle operazioni che comprende le cinque battaglie di Thann, Abensberg, Landshut, Eckmühl e Regensburg): V coalizione europea contro la Francia napoleonica;
[Correggendo gli errori compiuti dal gen. Berthier durante la sua assenza, Napoleone I modifica lo schieramento delle forze francesi arretrando alcune grandi unità e facendo avanzare sulla destra del Danubio il Corpo d'armata di Davoust mentre l'arciduca Carlo, imprudentemente, divide le proprie forze.
A Regensburg (Ratisbona) le retroguardie austriache comandate dal gen. Kollowrath oppongono una disperata resistenza. Nel corso dei furiosi bombardamenti della città l'imperatore è colpito lievemente da un proiettile a un piede, senza però alcuna conseguenza.
Annullati i contrattacchi austriaci, i francesi prendono possesso della città completando così la loro campagna in Baviera.
All'indomani della vittoria Napoleone I lancia un proclama alle truppe con l'annuncio che «entro un mese, entreranno nuovamente a Vienna» già ioccupata nel 1805.
[Infatti i successi nella zona danubiana gli apriranno il 13 maggio le porte della capitale austriaca.]
21, battaglia di Landshut (terza delle cinque giornate di Regensburg): il grosso dell'armata francese insegue le forze del gen. Hiller che ripiegano su Landshut; le divisioni di testa giungono al ponte sull'Isar, a Landshut, sorprendendovi il carreggio e la retroguardia di tre corpi d'armata austriaci. Quindi il gen. Bessières, con due divisioni di cavalleria, insegue il nemico fino a Gainsenhausen.

 

Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1809
in seguito alla pace di Tilsit (1807), ha ottenuto da Napoleoneanche il granducato di Varsavia creato con le province tolte alla Prussia (Masovia, Cuiavia, Posnania e parte della Piccola Polonia);
ora, con la pace di Schönbunn ingloba anche alcuni territori ceduti dall'Austria (Cracovia, Galizia occidentale, Lublino). Nel granducato viene introdotto il codice napoleonico e i contadini vengono emancipati dalla servitù personale.
1815-27, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1809
-
Albero genealogico
 
Granducati (5)
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse;
1809
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1803-11, principe elettore di Baden;
1806-11, granduca di Baden;
1809
-

Albero genealogico
 
Granducato di Berg
Granducato di Kleve
Granducato di ?
Ducati (13)
Ducato di Braunschweig
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816) figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Friedrich August (Usingen 1738 - Biebrich 1816) figlio del principe Karl von Nassau-Usingen e della p.ssa Christiane Wilhelmine di Saxe-Eisenach;
1806-16, duca di Nassau;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810 + 1814-23, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1809
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1809
-

Albero genealogico
 
Principati (17)
Principato di Assia-Homburg

Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1809
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Hermann (Lockenhaus, Burgenland 1751 - Schloß Hechingen 1810)
figlio di Franz Xaver, e della c.ssa Anna van Hoensbroech;
1798-1810, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1809
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1809
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Città libere e anseatiche
Brema
Amburgo
Lubecca








1809
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;

1809
-
SERBIA
1809
già dal 1804, nella regione della Sumadija (dove è riuscito a farsi riconoscere da un "consiglio governativo" principe della Serbia, col diritto di trasmettere tale dignità ai propri discendenti), Karadjordje Petrovic (noto col suo nome turco di Karagheorghi o Giorgio [il Nero]) si è messo alla testa di una rivolta popolare contro lo stesso sultano.
Dal 1807 ha l'appoggio del governo di San Pietroburgo.





1809
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1809
-



Ministro degli Esteri
-
1809
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.







1809
FRANCIA
 
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
conte di Saint-Vallier
(1808 1° lug - 1° lug 1809)
Germain Garnier
(1° lug - 1° lug 1811)
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
J.-B. de Champagny
conte di Nompère
(1807 9 ago - 17 apr 1811)
Interno
E. Crétet
conte di Champmol
( 1807 9 ago - 29 giu 1809)
J. Fouché
(29 giu - 1° ott)
J.-P. Bachasson
conte de Montalivet
(1° ott - 1° apr 1814)
Pubblica Istruzione
Grand maître de l'Université
J.-P. Louis de Fontanes
(1808 17 mar - 16 feb 1815)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
N.-F. Mollien
(1806 - 1814)
Guerra
H.-J. Clarke
(1807 19 ago - 1° apr 1814)

1809 
Gennaio
6
, Napoleone I lascia l'esercito ad Astorga in Spagna e rientra a Parigi;
16, Spagna, combattimento de La Coruña [vedi Spagna];

Febbraio
8
, il governo austriaco decide segretamente di muovere guerra alla Francia;
la società segreta "Tugenbund" viene formalmente sciolta da Guglielmo III su pressione di Napoleone I, ma in realtà appoggiata dallo stesso re e aiutata segretamente dal ministro della guerra G. von Scharnhorst;
[Pur non contando mai più di poche centinaia di militanti, contribuisce notevolmente allo sviluppo dello spirito patriottico e alla preparazione della guerra del 1813.]

Marzo
29
, Portogallo, battaglia di Oporto [vedi Portogallo]; 

Aprile
9
, l'Austria attacca la Baviera; scoppia la rivolta popolare antibavarese concertata da A. Hofer con l'arciduca Giovanni d'Asburgo; il tirolese batte ripetutamente il nemico, assume a Innsbruck il governo militare e civile della regione e prosegue in una disperata guerra di liberazione del paese;
17
, Napoleone I raggiunge l'armata;
19-23, gli austriaci sono sconfitti in Baviera: battaglia di Abensberg-Eckmühl o Manovra di Regensburg (così nella storia militare, in quanto è il complesso delle operazioni che comprende le cinque battaglie di Thann, Abensberg, Landshut, Eckmühl e Regensburg): V coalizione europea contro la Francia napoleonica [vedi Baviera];
23, conquista di Regensburg (Ratisbona);
lo stesso giorno, A. Wellesley, dopo aver trascorso un breve periodo in patria, nonostante l'ostilità dell'opinione pubblica inglese assume il comando supremo delle forze britanniche in Portogallo e Spagna di nuovo occupati dall'esercito napoleonico; 

Maggio
13
, Napoleone I entra a Vienna ma i ponti sul Danubio vengono tagliati;
Portogallo, A. Wellesley, riporta una vittoria sul mar.llo N. Soult a Oporto;
20-22, Austria, battaglia di Aspern-Essling [vedi Austria];
31, il mar.llo Lannes, ferito a morte nella precedente battaglia, muore.

Giugno
10
, Roma, la bandiera francese viene issata sul pennone di Castel Sant'Angelo;

Luglio
5
-6
, Austria, battaglia di Wagram (villaggio a nord-est di Vienna): l'Austria, rientrata in guerra a fianco dell'Inghilterra (V coalizione), viene sconfitta [vedi Austria];
6, Roma, dopo essere entrato nel palazzo apostolico del Quirinale (calando l'alto muro del giardino, passando per il tetto della Dataria e fracassando con i suoi uomini anche il portone principale), il gen. Sextius Miollis (in abiti borghesi) arresta Pio VII e il segretario di stato Bartolomeo Pacca; Pio VII viene esiliato a Savona;
12, firma dell'armistizio;
28, Spagna, battaglia di Talavera de la Reina (provincia di Toledo, nella nuova Castiglia; antica Talabriga) [vedi Spagna];


Agosto

Settembre

Ottobre
14
, Vienna, Napoleone I, durante la rivista, subisce un attentato da parte di un giovane 17enne, Friedrich Staps, figlio di un pastore luterano di Erfurt, che tenta di colpirlo con un pugnale… "per liberare la Germania dalla presenza dei francesi";
la pace di Schönbrunn viene imposta all'Austria; 
a firmare l'atto di pace nella Galleria del palazzo di Schönbrunn, davanti a Napoleone I e Francesco I, sono il duca Jean-Baptiste Champagny per la Francia e il principe Joseph von Liechtenstein per l'Austria;
l'Austria cede al nemico ben centomila kmq di territorio e deve rinunciare a Trieste, a Gorizia, alla Carniola, a parte della Carinzia e della Croazia a sud della Sava, all'Istria, alla Dalmazia, tutte regioni ribattezzate dall'imperatore francese "Regno d'Illiria"; l'Austria è costretta a riconoscere la spartizione del Tirolo tra i regni di Baviera e d'Italia;
di fronte alle soverchianti forze francesi, bavaresi e italiane, egli è costretto a rifugiarsi in una capanna tra i monti; tradito, è consegnato ai francesi che lo traducono prigioniero a Mantova;
16, il giovane Friedrich Staps viene fucilato per lesa maestà;
nei giorni seguenti, di fronte alle soverchianti forze francesi, bavaresi e italiane, il tirolese Andreas Hofer è costretto a rifugiarsi in una capanna tra i monti; tradito, è consegnato ai francesi che lo traducono prigioniero a Mantova;


Novembre
Napoleone I insedia in Campidoglio il duca Romualdo Braschi (un nipote del defunto Pio VI) con la carica di maire ed affida al gen. Sextius Miollis la luogotenenza;

Dicembre
14
, giovedì, alle Tuileries si riunisce un Gran gabinetto presieduto dal principe arcicancellere Jean-Jacques Cambacèrés e dal segretario di stato della famiglia imperiale conte Michel Regnaud de Saint-Jean d'Angély; alla cerimonia assistono i componenti della famiglia imperiale, i dignitari del Regno e il Corpo diplomatico;
all'evento ufficiale segue un consiglio privato al quale non partecipa l'imperatore delegando in sua vece il principe Jean-Jacques Cambacèrés con una lettera:
"Il Senato, visto l'articolo redatto il 15 del c.m. dall'Arcicancelliere dell'Impero, il cui contenuto segue, ha decretato e decreta: il matrimonio contratto tra l'Imperatore Napoleone e l'Imperatrice Giuseppina è sciolto".
15, il Senato di Francia ratifica il divorzio civile, tra Napoleone I e Giuseppina; quest'ultima, al momento della firma, sviene tra le braccia del ministro della polizia, J. Fouché, il duca d'Otranto;
16, della notizia ufficiale la corte di Vienna viene informata dal suo ambasciatore a Parigi, Karl Schwarzenberg (un principe di alta nobiltà risalente al Sacro Romano Impero).
[Intanto sul proprio tavolo l'imperatore ha una lista di diciotto ragazze tra arciduchesse, granduchesse e principesse d'Europa tra le quali scegliere la sua novella sposa.]
25, proprio i giorno di Natale il principe di Metternich invia una lettera al suo ambasciatore a Parigi per comunicargli che l'imperatore Francesco I «non ha alcuna avversione per tutto quanto possa contribuire a garantire il benessere e la sicurezza del suo Stato»;
per attuare i suoi propositi il principe di Metternich si serve in via ufficiosa della moglie Eleonore che è rimasta a Parigi, città in cui egli ha ricoperto la carica di ambasciatore. E difatti la contessa austriaca ha sollecitato un incontro con Eugenio e Ortensia de Beauharnais per dire che il suo imperatore ardirebbe dal desiderio di dare in sposa a Napoleone I la sua Luisl.
Appresa la notizia, la stessa Giuseppina de Beauharnais comincia a corteggiare la Metternich dicendo che il sacrificio di aver perso il marito le sarebbe così ripagato.
Nello stesso tempo la candidatura della principessa russa cade miseramente.
Eleonore fa poi sapere a Vienna come alle Tuileries si vociferi che l'imperatore spera ancora di unirsi ad Anna o a Caterina, sorelle del suo amico e pur inficdo Alessandro I.
Napoleone I si è già messo in contatto con il suo ambasciatore in Russia, il marchese Armand-Augustin de Caulaincourt per incaricarlo di prendere accordi sulla possibilità dell'unione ignorando che lo zar (è già successo nel 1808) inorridisce solo all'idea.

 
1809

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1800 risiede in Inghilterra;
1809
dopo essersi stabilito a Palermo, sposa Maria Amalia, figlia di re Ferdinando IV di Napoli;


1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);






1809
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
William Henry Cavendish-Bentinck Tory
3° duca di Portland
(1807 31 mar - 4 ott 1809)
[gabinetto di guerra]
S. Perceval Tory
(1809 4 ott - 12 mag 1812)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
S. Perceval
(1807 26 mar - 12 mag 1812)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Canning
(1807 - 1809)
R. Colley
marchese di Wellesley
(1809 - 1812)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Ministro della Guerra
R. Banks Jenkinson
conte di Liverpool
(1809 - 1812)
 
1809
-


1809
-


1809
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1809
-

1809
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;
1809
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;





1809
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

NORVEGIA

1809
-

ISLANDA

1809
-


1809
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1809
la Russia gli toglie la Finlandia; detestato per la sua politica interna, viene arrestato in seguito ad una congiura militare capeggiata da Adlercreuz, uno degli eroi della guerra di Finlandia, e viene internato a Gripsholm dove viene costretto ad abdicare, e dichiarato dalla Dieta (Riksdag) decaduto dal trono con i suoi eredi.
In seguito si stabilisce ad Hannover col nome di colonnello Gustafsson.


Carlo XIII
Albero genealogico

(Stoccolma 1748 - 1818)
fratello di Gustavo III;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;
1809-18, re di Svezia;
1809
dopo aver avuto la corona dalla rivoluzione, approva una nuova costituzione e firma la pace con la Russia (cui cede la Finlandia), con la Danimarca e con la Francia (1809-10);


1814-18,re di Norvegia;

1809
-




1809
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, vive in Brasile.


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1809
dichiarato decaduto da Napoleone, poichè indotto dall'alleanza con l'Inghilterra a entrare nelle coalizioni antifrancesi, nel 1807 ha dovuto riparare in Brasile che ha elevato allo statuto di regno




1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1809
Marzo
29
, battaglia di Oporto: reparti dell'esercito francese (mar.llo Soult) contro forze portoghesi (gen.li Lima e Pareiras);
[Le forze portoghesi a difesa della città sono costrette a cedere, dopo accanita resistenza, alla preponderanza delle truppe francesi. Così Oporto, uno degli ultimi baluardi della libertà iberica, cade nelle mani dei conquistatori.]

a



1809
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1809
dal 1808 è tenuto confinato in Francia da Napoleone I ;


1814-33, re di Spagna;




Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768-Firenze 1844) fratello maggiore di Napoleone; dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;
1808-13, re di Spagna;
1809
è più volte costretto ad abbandonare la capitale per i rovesci militari;

Primo Ministro
-

1809
Gennaio
16
, Spagna, combattimento de La Coruña: l'esercito inglese di sir John Moore, forte di 14.000 uomini, respinge davanti alle mura della città le forze francesi del gen. Soult (ca 20.000 uomini) che dalla Catalogna alla Galizia hanno inseguito il nemico nella speranza di accerchiarlo e distruggerlo secondo gli ordini di Napoleone I. Lo stesso sir John Moore vi trova la morte.
Sopraggiunta la notte, gli inglesi riescono ad imbarcare le proprie truppe e ad allontanarsi, abbandonando la piazza al governatore spagnolo Alzedo che il giorno dopo la consegna ai francesi.

Luglio
28
, Spagna, battaglia di Talavera de la Reina (provincia di Toledo, nella nuova Castiglia; antica Talabriga): 56.000 francesi (2 corpi d'armata e un corpo di riserva; 3 divisioni di cavalleria con 80 cannoni - re Giuseppe Bonaparte) contro ca 75.000 anglo-ispano-portoghesi - sir A. Wellesley);
[La sera del 27 i due eserciti vengono a contatto. Gli alleati resistono agli attacchi dei francesi che rinnovano il combattimento la mattina del 28 respingendo il nemico e avvicinandosi alle alture occupate da questi. Il sopraggiungere di truppe fresche spagnole costringe i francesi ad arretrare sulle posizioni di partenza. Nel pomeriggio la battaglia si svolge ancora con alterna vicenda, a sera un attacco di cavalleria inglese è contenuto dai cacciatori a cavallo francesi. A tarda ora il mar.llo Victor, comandate del 1° corpo d'armata francese, giudica opportuno desistere dall'azione; il re Giuseppe Bonaparte ordina ai suoi di ritirarsi su Toledo.
L'esito della battaglia appare incerto. Tuttavia gli inglesi si attribuiscono la vittoria perché i francesi interrompono la loro avanzata verso il centro e l'ovest della penisola iberica.
A. Wellesley, che si è guadagnato il titolo di barone di Douro e visconte di Wellington, rientra in Portogallo per evitare un attacco alle spalle da parte del mar.llo Soult;
Perdite:
- francesi: 8.800 uomini e 17 cannoni;
- anglo-ispano-portoghesi: 7.000 uomini.]









1809
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 
1809
Gennaio
nel Regno d'Italia viene istituita una nuova nobiltà;
al regno è unito il Trentino ma vengono staccate l'Istria e la Dalmazia che formano il nuovo stato delle "province illiriche";
sei milioni e mezzo circa di italiani in uno stato formalmente sovrano; 
cardine dell'accentramento amministrativo sono i prefetti, rappresentanti del governo nei dipartimenti, cui vengono strettamente subordinate le amministrazioni locali;
il sistema giudiziario viene strutturato in tre livelli (tribunali di prima istanza, corti d'appello e cassazione);
Maggio
17, Napoleone I annette il territorio dello Stato della Chiesa al Regno Italico (Marche) e all'impero francese (Umbria e Lazio); 



1809
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;



1809
dal 1805 è in Sardegna;



1809
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 
1809
-


1809
REGNO DI NAPOLI
Joachim Murat
-

(La Bastide-Fortunière, Lot 1767 - Pizzo, Catanzaro 1815)
dodicesimo figlio di un albergatore;
sposato dal 1799 con Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone;
1808-15, re di Napoli;
1809
occupa i primi due anni di regno alla lotta contro il brigantaggio, che sta imperversando soprattutto in Calabria, e dai preparativi per la conquista della Sicilia dove si è rifugiata la corte borbonica, sotto protezione inglese;




1806-15 – Napoli è occupata dai francesi

 
1809
REGNO DI SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]
– l'isola, dal 1806 divenuta per la seconda volta rifugio della corte borbonica, è difesa dagli inglesi

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

1809
-








BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
James H. Craig
(1807 - 1811)
-
-

1809
Arriva ora – da Burlington, nel Vermont, a Dorchester (poiSaint-JEan-sur-Richelieu) – la Vermont, la prima nave a vapore in servizio regolare.

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
James H. Craig
(1807 - 1811)

1809
il parroco di Québec, André Doucet (1781-1825), non ha difficoltà ad affermare pubblicamente che i cattolici francocanadesi vivono «sotto l'influenza del più giusto e del più moderato dei governi».
Dio va quindi ringraziato – come dirà più tardi il vescovo di Québec, Joseph-Octave Plessis (1763-1825) – per aver consentito la Conquista, avere isolato il Canada e avere così risparmiato ai canadiens gli orrori della Rivoluzione Francese.
Ma egli stesso avvertirà che la situazione favorevole di cui godono i cattolici del Nord America Britannico è legata al fragile filo delle buone relazioni tra gerarchia ecclesiastica e autorità coloniali. Se provocate, queste ultime potrebebro applicare alla lettera le istruzioni regie, che sono, nella sostanza, fortemente riduttive nei confronti dei diritti acquisiti finora dalla comunità cattolica.

Un imprenditore di Montréal particolarmente attento alle nuove tecnologie, John Molson (1763-1836) comincia con la sua Accommodation un servizio regolare tra Québec e Montréal.

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Francis Gore
(1806 - 1817)

1809
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
John Holloway
(1807 - 1809)

1809
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Joseph F.W. Des Barres
(1804 - 1812)

1809
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
George Johnstone
(1808 - 1809)
Martin Hunter
(1809 - 1811)

1809
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Alexander Croke
(1808 - 1809)
George Prevost
(1809 - 1811)

1809
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
Nicolas Nepean
(1807 - 1812)

1809
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809) [repubblicano]
J. Madison [4°]
(1809 4 mar - 4 mar 1817) [repubblicano]
Vicepresidente
-
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
 
Ministro del Tesoro
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
-
Ministro della Guerra
-
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1809
Gennaio
-

Marzo
pochi giorni prima che Th. Jefferson lasci la presidenza, il Congresso vota la sostituzione dell'embargo con il Nonintercourse Act, una legge che, vietando il commercio soltanto con la Gran Bretagna e la Francia, lo riapre invece con gli altri paesi e, inoltre, autorizza il presidente a riaprire le relazioni commerciali con la nazione belligerante che acconsenta a rispettare i diritti di neutralità americani.

Maggio
poiché il Nonintercourse Act si rivela di difficile applicazione, viene adottato un provvedimento sostitutivo, il Macon's Bill No. 2, che riapre i commerci con Gran Bretagna e Francia lanciando loro un'esca: se una delle due rinuncerà alle restrizioni al traffico marittimo americano, il Nonintercourse Act sarà applicato solo nei confronti dell'altra.
Napoleone scorge immediatamente la possiibilità di dirottare l'irritazione americana contro gli inglesi.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1809
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1809
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1809
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1809
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1809
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1809
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1809
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1809
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1809
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1809
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1809
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1809
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1809
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1809
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1809
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1809
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1809
-

[-] "Territorio d'Orleans" [futuro stato della LOUISIANA]
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
- 1762, ceduto dalla Francia alla Spagna con il trattato di San Ildefonso;
- 1800, ritornato dalla Spagna alla Francia con un trattato segreto;
- 1803, dic, acquistato formalmente dagli Stati Uniti;
- 1804, viene costituito come autonomo "Territorio d'Orleans".]
Governatore
-

1809
-

 


a






«segue da 1808»

Messico

1809
l'abdicazione dei Borboni nel settembre 1808 è stata all'origine di un pronunciamiento lealista da parte dell'elemento creolo; ma esso è stato stroncato sul nascere dalle truppe spagnole il che rende ambigua la lotta indipendentistica immediatamente successiva, che si configura sia come continuità e sia come rottura con il vecchio ordine;

«segue 1810»





«segue da 1808»

Regno del Brasile

don Juan (Lisbona 1769-1826) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
[dal 1808 vi si è trasferito con la famiglia.]
1809
favorisce l'impianto di nuove industrie e l'incremento del commercio estero, orientatosi in seguito specialmente verso la Gran Bretagna mentre i rapporti con il Portogallo si vanno via via allentando;
1816-26, re di Portogallo(Giovanni VI il Clemente);

 

Uruguay

1809
Montevideo,

«segue 1810»





Cina







Giappone




1809
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1809
Muhammad 'Ali deve ancora affrontare la sfida dei mamelucchi e la campagna contro i bey prosegue;




1809
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1809
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1809
Gli inglesi continuano una guerra di nove anni (1807-16) per fiaccare la resistenza degli ashanti, il cui traffico degli schiavi – iniziato, a suo tempo, dagli inglesi – è cessato con l'abolizione della schiavitù nell'Impero Britannico.

1809
Africa Sud-Occidentale
-
1809
i fratelli Albrecht, missionari tedeschi, aprono la strada alla conquista germanica, fondando una missione a Warmbad, nell'Africa sudoccidentale.

 
1809
Mozambico
-
-
1809
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.



 
1809
Capo
[dal 1806 vi si sono stabiliti gli inglesi.]
- Governatore
lord Caledon
(1807-12)
1809
Il governatore introduce una seconda legge, la Pass Law (legge sui lasciapassare in vigore ancora nel 1978…).
La popolazione "bianca" aumenta rapidamente. Cresce il numero dei vigneti curati da vecchi e nuovi schiavi.
Stuurman è sconfitto e imprigionato nell'isola di Robben; riesce però a fuggire e ripara presso Ndlambe, mille kilometri a est.

 





1809
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1809
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.


 



La rivoluzione industriale

1809,

 



Barbès, Armand (Pointe-à-Pitre, Guadalupa 1809-L'Aia 1870) politico francese, il «Baiardo della democrazia»; 
1834, organizza la società segreta delle «Famiglie»;
1837, fonda, con A. Blanqui e M. Bernard, la società cospirativa le «Stagioni»; 
1839, tenta uno sfortunato colpo di mano insurrezionale per il quale, subito dopo, viene arrestato;
1848, torna in libertà solo con la rivoluzione di febbraio ed è uno dei protagonisti del movimento del 15 maggio; viene nuovamente arrestato e condannato al carcere a vita;
1854, graziato da Napoleone III, va esule volontario nei Paesi Bassi e non ritorna più in Francia.

Bauer, Bruno (Eisenberg, Turingia 1809-Rixdorf, Berlino 1882) filosofo hegeliano e biblista tedesco, appartenne in una prima fase alla destra hegeliana e in seguito alla sinistra;
1836, in polemica con la pubblicazione della vita di Gesù (1835) di D.F. Strauss, fonda la «rivista di teologia speculativa», pubblicata fino al 1838 cso, l'organo della destra hegeliana a cui collaborano K.F. Göschel, K. Conradi, J.E. Erdmann e G.A. Gabler;
1840, seconda fase;
insieme al fratello Edgard (1820-86), passa a sostenere l'esigenza di una critica biblica radicale e si professa ateo;
Kritik der evangelischen Geschichte des Johannes (Brema 1840, Critica dell'evangelo di Giovanni)
Kritik der evangelischen Geschichte der Synoptiker (Lipsia 1841-42, La critica degli evangeli sinottici)
La dottrina hegeliana dell'arte e della religione (1842)
Critica del vangelo e storia della sua origine (2 voll. 1850-55).

Becker, Johann Philipp (Frankenthal, Ludwigshafen 1809-Ginevra 1886) politico tedesco;
1848-49, uno dei capi della rivoluzione nel Baden;
1864, prende parte alla fondazione della «Prima internazionale»;
1866-71, pubblica a Ginevra il periodico «Der vorbote»;
1876, scioltasi l'Internazionale, coopera alla fondazione del Partito dei lavoratori svizzeri;
1877-81, ne dirige l'organo «Le Précurseur».

Benfey, Theodor (Nörten, Gottinga 1809-Gottinga 1881) filologo e linguista tedesco;
Grammatica greca (1839-40)
Contributi all'interpretazione dello Zend (1850)
Manuale di sanscrito (1852-54, in tre volumi)
Introduzione alla grammatica della lingua dei veda (1874)
Samaveda (1848, traduzione ed edizione)
Sul rapporto tra l'egiziano e la famiglia delle lingue semitiche (1844)
Storia della linguistica e della filologia orientalistica in Germania (1869).

Beust, Friedrich Ferdinand von (Dresda 1809-Altenberg, Vienna 1886) politico tedesco;
1849-66, ministro degli esteri;
1858-66, presidente del Consiglio della Sassonia è responsabile dell'intervento della Sassonia, a fianco dell'Austria, nella guerra contro la Prussia;
1866, agosto, è costretto a dimettersi; ottobre, ministro degli esteri dell'Austria;
1867, febbraio, presidente del consiglio dei ministri dell'Impero asburgico, realizza il nuovo sistema "dualistico" ("compromesso" fra Austria e Ungheria), fa introdurre la legge sul matrimonio civile, limita la posizione del clero in materia scolastica;
1870, durante la guerra franco-prussiana, mantiene la neutralità dell'impero austro-ungarico;
1871, si dimette per l'opposizione dei cechi e dei cattolici;
1871-78, ambasciatore a Londra;
1878-1882, ambasciatore a Parigi;
Ricordi e note di tre quarti di secolo (1887).

Borel, Pierre-Joseph o Pétrus Borel (Lione 1809-Mostaganem, Algeria 1859) scrittore francese, figlio di un emigrato, studiò architettura tentando di praticarla senza successo; considerato loro precursore dai surrealisti;
Rhapsodies (1832, Rapsodie)
Champavert (1833)
Madame Puthifar (1839).

Braille, Louis (Coupvray, Seine-et-Marne 1809-Parigi 1852) inventore francese dell'alfabeto «Braille»
Nuovo procedimento per rappresentare la forma delle lettere mediante punti (1839).

Cadorna, Carlo (Pallanza, Novara - in seguito Verbania, Verbano-Cusio-Ossola, 8 dicembre 1809 – Roma 2 dicembre 1891) politico italiano.

Canrobert, Certain (Lot 1809 - ) generale francese;
1826, novembre, è ammesso alla scuola militare di Saint-Cyr;
1828, 1° ottobre, sottoluogotenente del 47° di linea;
1832, giugno, luogotenente, ma rimane inattivo;
1835, imbarcato per l'Africa prende parte ai combattimenti di Tlemcen, Chetiff, Aarchgoum, Sidi-Yacoub, Tafna, Sikkak;
1837, aprile, capitano;
1839, decorato della Legion d'onore, scrive per ordine del duca d'Orléans un Manuale per uso degli ufficiali delle truppe leggere;
1841, è incorporato nel 6° battaglione dei "cacciatori a piedi" che ritorna in Algeria;
1842, maggio, capo di battaglione dei "cacciatori a piedi" continua per vari anni la lotta contro i Kabili, i Flitas e i Beni-Menesser;
1848, ufficiale della Legione d'onore e colonnello della legione straniera; alla presa dell'oasi di Zaatcha, dove 16 ufficiali e vari soldati vengono uccisi, gli valgono la croce di commendatore della Legione d'onore;
1850, gennaio, generale di brigata;
1853, generale di divisione; aiutante di campo del presidente della repubblica conserva le sue funzioni presso l'Imperatore fino al momento in cui è destinato al comando di una divisione di fanteria al campo d'Helfaut; destinato a comandare la prima divisione d'Oriente, unitamente ai generali Bosquet, Forey ed il principe N. Bonaparte, cugino dell'Imperatore, che comandano le altre divisioni, assiste a tutte le campagne fatte dal maresciallo L. de Saint-Arnaud e a quella dell'Alma; 
guerra di Crimea;
1854, 26 settembre, quando per motivi di salute il maresciallo L. de Saint-Arnaud rinuncia al comando superiore dell'armata, è chiamato a sostituirlo;

Curci, Carlo Maria (Napoli 4 settembre 1809 – Careggi, Firenze 8 giugno 1891) gesuita, polemista, oratore italiano.

Darwin, Charles Robert (Shrewsbury, Shropshire 1809-Down, Kent 1882) biologo e naturalista inglese, nipote del fisiologo Erasmus Darwin (1731-1802);
Sull'origine della specie (1859, I ediz. in 1.000 copie esaurite in un solo giorno; 1876, 60.000 copie solo in Inghilterra)
La variazione degli animali e delle piante allo stato addomesticato (1868, sull'ipotesi della "pangenesi": ereditarietà dei caratteri acquisiti)
La discendenza dell'uomo (1871)
L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali (1872).

Delescluze, Louis-Charles (Dreux, Chartres 1809-Parigi 1871) giornalista e politico francese;
1830, attivo nel movimento repubblicano;
1848, novembre, pubblica il foglio «La révolution démocratique et sociale»;
1850-53, oppositore assiduo di Luigi Napoleone è esule a Londra; tornato a Parigi viene arrestato e condannato alla deportazione nella Guayana;
1860, a Parigi fonda e dirige «Le Réveil»;
1871, febbraio, viene eletto deputato all'assemblea nazionale, dopo la caduta di Napoleone III (1870), ed ha una parte di primo piano nella Comune di Parigi; muore difendendo le barricate contro le truppe del governo di Versailles.

Favre, Jules Gabriel Claude (Lione 21 marzo 1809 – Versailles 19 gennaio 1880) giornalista e politico francese.

Fitzgerald, Edward (Bredfield House, Suffolk 1809-Merton Rectory, Norfolk 1883) poeta inglese;
Ruba'iyyat di 'Omar Khayyam (traduzione; 1857, inizio; 1859, ed. anonima di 75 quartine; 1868, 110 quartine; 1872, 101 quartine; la struttura delle quartine è AABA)
[Agli inizi un fallimento completo: neppure varie riduzioni successive del prezzo originario di 5 scellini varranno a far vendere le poche centinaia di copie della prima edizione. Eppure diventerà uno steady-seller.]

Gaj, Ljudevit (Krapina 1809-Zagabria 1872) scrittore croato, direttore della rivista «Danica» (Diana), pose le basi dell' "illirismo";
Breve disegno di ortografia croato-slava (1830, Budapest).

Gavazzi, Alessandro (Bologna 22 marzo 1809 – Roma 9 gennaio 1889) barnabita, predicatore e patriota italiano, facente parte della Massoneria.

Giusti, Giuseppe (Monsummano, Pistoia 1809-Firenze 1850) poeta italiano;
1848, durante i moti a Firenze milita nel partito di G. Capponi, osteggiando il governo democratico-rivoluzionario di F.D. Guerrazzi;
tornato il granduca, si stabilisce nella casa fiorentina di G. Capponi e qui muore di tisi.
versi editi e inediti (1852, postuma, raccolta quasi completa di poesie)
Proverbi toscani (1853, editi da G. Capponi)
Cronaca dei fatti di Toscana (1890, postuma)
Epistolario (1904-32, in 4 voll., pubblicato da F. Martini; 1956, un quinto volume esce a cura di Q. Santoli).

Gladstone, William Ewart (Liverpool 1809-Hawarden, Flintshire 1898) politico britannico, di origine scozzese.

Gogol', Nikolaj Vasil'evic o v. Alov (Sorocincy, Poltava, Ucraina 1809-Mosca 1852) scrittore russo.

Grassmann, Hermann (Stettino 1809-1877) matematico, filologo e filosofo tedesco;
Teoria dell'estensione (1844)
Rgveda (1876-77, traduzione dal sanscrito)

Haussmann, George-Eugène (Parigi 1809-1891) urbanista francese;
1853-69, prefetto della Senna, è incaricato da Napoleone III di sovrintendere al progetto e all'attuazione di un grandioso piano di ristrutturazione di Parigi; 
1870, accusato dalla pubblica opinione e dal corpo legislativo di scorrettezze amministrative, rinunzia agli incarichi ufficiali;
Memorie (1890-93).

Hefele, Karl Joseph von (Unterkochen, Württemberg 1809-Rottenburg, Tubinga 1893) ecclesiastico tedesco, uno dei maggiori oppositori alla definizione dell'infallibilità papale nel concilio vaticano I; ultimo dei vescovi tedeschi a pubblicare nella sua diocesi il decreto conciliare sull'infallibilità;
1827-32, studia a Tubinga;
1833, sacerdote;
1836, docente di storia della chiesa, patrologia e archeologia cristiana all'università di Tubinga;
1852-53, rettore;
Storia dei concili (1855-74, in 7 voll.; continuata da J. Hergenröther)
Contributi alla storia della chiesa, archeologia e liturgia (1864, in 2 voll.)
1869, è chiamato a Roma come membro della commissione centrale preparatoria del concilio vaticano I (il cui regolamento è in gran parte opera sua); è eletto vescovo di Rottenburg;
1870, lascia Roma per non dover votare nella sessione pubblica.

Hoffmann, Heinrich (Francoforte sul Meno 1809-1894) psichiatra e scrittore tedesco, medico e insegnante, autore di numerosi libri per l'infanzia;
Der Struwwelpeter (1845, Pierino Porcospino).

Holmes, Oliver Wendell (Cambridge, Massachusetts 1809-Boston 1894) scrittore statunitense, professore di medicina ad Harvard;
The Autocrat of the Breakfast Table (1857-58, L'autocrate della prima colazione, comparso inizialmente sull' «Atlantic Monthly» di J.R. Lowell)
The Professor at the Breakfast Table (1860, Il professore alla prima colazione)
Elsie venner (1861)
The Guardian Angel (1867, L'angelo custode)
The Poet at the Breakfast Table (1872, Il poeta alla prima colazione)
A Mortal Antipathy (1885, Un'antipatia mortale).
[Il più tipico dei "bramini", il gruppo, la "casta" di scrittori apprezzati nell'Ottocento americano ma non facenti parte del "Rinascimento Americano"; nel XX secolo saranno definiti "Fireset poets" (Poeti da caminetto).]

Kol'cov, Aleksej Vasil'evic (voronez 1809-1842) poeta russo, figlio di un commerciante di bestiame;
Il canto dell'aratore (1931)
Il raccolto (1835)
Il falciatore (1836).

Larra, Mariano José de o Figaro (Madrid 1809-1837, suicida per amore) scrittore spagnolo, collaboratore a giornali e riviste come «El pobrecito hablador», «El observador», ecc.
Macias (1834)
El doncel de don Enrique el doliente (1834, Il paggio di don Enrique l'ammalato)
El casarse pronto y mal (Sposarsi in fretta e male)
vuelve usted mañana (Ritorni domani).

Lincoln, Abraham (Hodgenville, Kentucky 12 febbraio 1809 – Washington 15 aprile 1865, assassinato) politico statunitense, del Partito repubblicano,
1861 4 marzo-15 aprile 1865, 16° presidente degli Stati Uniti d'America.

Mapei, Camillo (Nocciano, Pescara 1° giugno 1809 – Dublino 18 aprile 1853) ecclesiastico cattolico poi anglicano e teologo italiano.
[Figlio di Domenico, che ha compiuto gli studi giuridici, e di Marianna Scurci, una famiglia di ricchi possidenti.]

Massaia, Guglielmo (Piovà d'Asti, oggi Piovà Massaia 1809-San Giorgio a Cremano, Napoli 1886) religioso italiano, frate cappuccino, consigliere di Carlo Alberto, confessore di Vittorio Emanuele e di Ferdinando di Savoia adolescenti, confessore di S. Pellico, cardinale;
1846, viene eletto vicario apostolico dei "galla", divenendo così il primo vescovo delegato della Santa Sede a intraprendere, in tempi moderni, una missione ufficiale in Etiopia; il viaggio però fallisce: sbarcato a Massaua, l'ostilità dei feudatari e del clero copto gli impedisce di procedere nel Tigré; costretto a percorrere le coste, soccorre una missione lazzarista e fonda la missione cappuccina di Aden, poi trasformata in apostolico d'Arabia;
1850, rientra in Europa, per riferire sulla condizione religiosa del Corno d'Africa;
[Le Missioni rientrano nel piano di espansione economica e coloniale delle grandi potenze, per cui egli si incontra una volta a Londra con Newmann e con lord Palmerston, e a Parigi con Carlo Luigi Napoleone Bonaparte.]
raggiunta nuovamente la sede del vicariato, fonda i primi centri missionari nel Gudrú, nel Ghera e nel Caffá; provvede alla formazione del clero locale mediante un seminario itinerante; 
1854, nella Magna Charta di Assandabo delinea i principi dell'apostolato missionario;
1865, rientrato in Europa si incontra con Napoleone III per perorare la causa delle Missioni;
1866, fonda a Marsiglia il collegio dei "galla";
Lectiones grammaticales pro missionariis qui addiscere volunt linguam amharicam (1867)
1867, nel corso della terza missione in Etiopia, diventa amico e consigliere del giovane Menelik, re dello Scioá; incontra invece lo sfavore del negus Giovanni Iv che lo costringe a rientrare in Italia;
1884, è creato cardinale;
I miei trentacinque anni di missione in alta Etiopia (1885-95, in 12 voll.).
[Continuerà la sua opera p. Michele da Carbonara.]

Menabrea, Luigi Federico (Chambéry 1809-Saint-Cassin, Chambéry 1896) politico e scienziato italiano;
1839-48, ufficiale del genio e insegnante di meccanica e scienza delle costruzioni all'Accademia militare di Torino;
1848-60, deputato (e poi senatore) al parlamento subalpino; dopo una breve fase democratico-costituzionale (collabora alla «Concordia» di L. valerio) passa alla destra, opponendosi alla politica ecclesiastica del conte di Cavour e divenendo uno degli uomini di fiducia di Vittorio Emanuele II;
1859, si distingue nella guerra d'indipendenza, dirigendo insieme all'ingegnere C. Noè l'inondazione della pianura tra la Dora e la Sesia per arrestare l'avanzata degli austriaci;
1861 giugno-marzo 1862, rappresenta la politica personale del re nel gabinetto Ricasoli come ministro della marina e
1862 dicembre-settembre 1864, nel gabinetto Farini come ministro dei lavori pubblici;
1867, ottobre, succede a U. Rattazzi come presidente del consiglio;
1869, gennaio la legge sul macinato provoca violente agitazioni contadine; 19 novembre, si dimette a causa del logoramento della sua maggioranza;
1876-82, ambasciatore a Londra
1882-93, ambasciatore a Parigi.

Miglietti, Vincenzo (Moncalieri, Torino 25 maggio 1809 – Nichelino, Torino 14 luglio 1864) politico italiano.

Murav'ëv, Nikolaj Nikolaevic Amurskij [conte dell'Amur] (Pietroburgo 1809-Parigi 1881) militare russo, padre del conte M.N. Murav'ëv (1845-1900), governatore in varie province del Caucaso; promotore della colonizzazione della Siberia, trattò con benevolenza i decabristi ancora confinati, avvalendosi delle loro competenze per il progresso di quelle terre; fu lui inoltre a suggerire la cessione dell'Alaska agli Stati Uniti;
1847-61, governatore generale della Siberia orientale, estende l'occupazione russa a tutte le terre alla sinistra dell'Amur;
1858, maggio, conclude con i cinesi il trattato di Aihun, che stabilisce il confine russo-cinese sull'Amur per cui viene insignito del titolo di conte dell'Amur ( Amurskij).

Musolino, Benedetto (Pizzo di Calabria 1809-1885) politico italiano, democratico ma avversario di G. Mazzini ;
1832, fonda la setta dei "Figliuoli della Giovine Italia" che si diffonde soprattutto nel mezzogiorno;
1839-43, imprigionato, viene poi confinato in Calabria;
1848, deputato al parlamento di Napoli è uno dei più risoluti oppositori dei Borboni; 15 maggio, dopo il colpo di stato reazionario, capeggia la fallita insurrezione della Calabria;
1849, condannato a morte in contumacia, partecipa alla difesa della Repubblica Romana andando poi esule negli stati sardi, a Londra e a Parigi;
Gerusalemme e il popolo ebreo (1851, edito solo nel 1951, in cui sostiene la ricostruzione di uno stato ebraico in Palestina, in funzione antirussa)
Mazzini o i rivoluzionari italiani (inedita; scritta contro G. Mazzini )
1860, collabora in Calabria alla liberazione del mezzogiorno da parte dei garibaldini;
1861-80, deputato della sinistra;
1881, senatore;
Memorie (1903, postume, sulla fallita insurrezione del 15 maggio).

O'Donnell y Jorris, Leopoldo (Santa Cruz de Tenerife 1809-Biarritz 1867) politico e generale spagnolo;
1844-48, dopo aver combattuto contro i carlisti, è capitano generale a Cuba;
1854, giugno, insorgendo a vicalvaro prende parte al pronunciamiento che scaccia dal paese Maria Cristina;
1854, ministro della guerra con B. Espartero;
1856, presidente del consiglio;
1858-63, ancora presidente del consiglio, modifica in senso liberale la costituzione imposta da R.M. Narváez nel 1845; durante il suo "lungo ministero" ha inizio un periodo di espansione economica mentre l'esercito è impegnato in una lunga serie di spedizioni coloniali: Cocincina, Marocco, Messico, Santo Domingo;
1865-66, sostenitore della monarchia borbonica e capo dei liberali moderati è nuovamente presidente del consiglio
1866, cede la carica a Narváez

Parzanese, Pietro Paolo (Ariano di PUglia 1809-Napoli 1852) poeta italiano, sacerdote, tradusse alcune liriche di V. Hugo e A. de Lamartine;
Melodie ebraiche di G.G. Byron (1837, traduzione)
Armonie italiane (1841)
1845-47, pubblica articoli di letteratura straniera su una rivista di Napoli;
Canti del Viggianese (1846)
Canti del povero (1851)
Opere complete (1889-90, postumo, csi: il poemetto Ituriele e la tragedia Giulietta e Romeo).

Poe, Edgar Allan (Boston 19 Gennaio 1809-Baltimora 7 Ottobre 1849) scrittore e poeta statunitense.
vedi I Patiti del Giallo.

Proudhon, Pierre-Joseph (Besançon 1809-Parigi 1865) riformatore sociale e politico francese.

Ribotti di Molières, Ignazio (Nizza 1809-Briga, Vallese 1865) militare e politico italiano, cadetto di una nobile famiglia nizzarda;
1830, avviato alla carriera delle armi, diventa sottotenente; poco dopo viene arrestato e costretto all'esilio per la sua partecipazione alla congiura liberale organizzata dalla società segreta dei "Cavalieri della libertà";
1840, segnalatosi in Portogallo e in Spagna tra le file dei combattenti per la libertà, entra in stretti rapporti con l'organizzazione cospirativa "Legione italica" organizzata da N. Fabrizi;
1843, settembre, d'accordo con questi capeggia il fallito tentativo insurrezionale su Imola;
1848, dopo lo scoppio della rivoluzione siciliana si reca nell'isola e contribuisce all'organizzazione del nuovo esercito; promosso generale, capeggia l'infelice spedizione di un piccolo corpo di truppe siciliane in Calabria che, sulla via del ritorno viene intercettato in mare da una nave da guerra borbonica;
1854, rimesso in libertà, ritorna in Piemonte;
1855, riammesso nell'esercito sardo con il grado di capitano, collabora all'approntamento della cosiddetta "Legione anglo-italiana" che dovrebbe combattere in Crimea e resta invece a Malta; più tardi è attivo nella "Società nazionale" di G. La Farina;
1859, è nominato dal conte di Cavour commissario regio a Massa e Carrara dove organizza il corpo dei "Cacciatori della Magra"; eletto deputato al parlamento italiano, finisce la sua carriera al comando della divisione territoriale di Modena.

Ricasoli, Bettino barone (Firenze 1809-castello di Brolio, Siena 1880) politico italiano, "il barone di ferro". 

Rosaroll, Cesare (Roma 1809-Venezia 1849) patriota napoletano, figlio di Giuseppe (1775-1825) che seguì in esilio in Spagna e in Grecia;
1825, torna a Napoli;
1830, entra come soldato semplice nell'esercito borbonico; concepisce con il tenente F. Angelotti e il caporale V. Romano il disegno di uccidere il re Ferdinando II e dare così avvio a un movimento costituzionale;
1833, aprile, la congiura viene scoperta ed egli tenta di uccidersi; rimasto gravemente ferito, viene arrestato e condannato a morte, ma la pena gli viene commutata in quella della galera a vita;
1848, gennaio, rimesso in libertà combatte in Lombardia durante la guerra d'indipendenza; 31 luglio, passa a venezia;
1849, muore nella difesa della città.

Rubattino, Raffaele (Genova 1809-1881) armatore italiano;
1833, introduce il servizio degli omnibus a Genova ed impianta un servizio di corriere tra la città ligure e Milano;
1840, crea una società assicuratrice e per la navigazione a vapore, che ha un rapido incremento; possiede il Cagliari (vedi C. Pisacane) e il Piemonte e il Lombardia (vedi spedizione dei Mille);
1865, possessore di una flotta di 15 piroscafi, è interessato ai problemi dell'espansione coloniale;
1869, acquista la baia di Assab come base per i traffici con l'Oriente (10 anni dopo sarà ceduta al governo italiano);
1880, acquista la ferrovia Tunisi-Goletta, in previsione di una espansione coloniale italiana in Tunisia (venuta poi meno in seguito all'occupazione francese);
1881, fusasi con la Florio di Palermo, la ditta Rubattino dà origine alla navigazione generale italiana che diventa (appoggiata anche da F. Crispi) una delle più rilevanti società armatoriali mondiali.

Slowacki, Juliusz (Krzemieniec, odierna Kremenec, Ucraina 1809-Parigi 1849) poeta e drammaturgo polacco, parte, con Mickievicz e Z. Krasinski, della grande triade del romanticismo polacco; laureatosi in giurisprudenza nell'università di VIlna, si stabilì a Varsavia con un impiego presso il ministero delle finanze;
1830, allo scoppio della rivoluzione viene inviato a Londra per una missione diplomatica; si reca poi a Parigi dove è sconvolto dalla lettura della terza parte de Gli aVI di A. Mickiewicz che contiene una dura condanna del padrigno del poeta, in quanto delatore dei giovani universitari processati a VIlna;
1832, esordisce con due poesie dove è palese la suggestione di G.G. Byron;
Lambro (1833, racconto in versi)
Ora di meditazione (1833, poemetto dedicato al primo amore, Ludwika Sniadecka, e al primo amico d'infanzia, L. Spitzagel, morto suicida;
1833-35, è a Ginevra, poi a Roma, dove stringe amicizia con Z. Krasinski che per primo intuisce il valore della sua opera poetica; dall'Italia parte per un lungo viaggio in Grecia, Egitto, Palestina e Libano;
Kordian (1934, dramma)
1838, fa ritorno in Italia, fermandosi per un anno a Firenze;
Anheli (1938, poema in prosa biblica)
1839, prende stabile dimora a Parigi e, influenzato dalle teorie del mistico A. Towianski, si converte a una letteratura d'ispirazione filosofico-religiosa, incentrata sul mito del poeta-Vate;
Balladyna (1939, tragedia, tratta da un'antica ballata popolare)
Mazepa (1840, tragedia, dedicato al famoso eroe nazionale)
Lilla Weneda (1840, tragedia)
Beniowski (1841, poema satirico)
Il teschio d'oro (1842, dramma)
Padre Marco (1843, dramma)
Il sogno argenteo  di Salomè (1843, dramma)
La genesi dello Spirito (1845-46)
Il Re-Spirito (1847, raccolta incompiuta di rapsodie).

Tennyson, Alfred (Somersby, Lincolnshire 1809-Aldworth, Surrey 1892) poeta inglese, figlio di un parroco anglicano;
The Devil and the Lady (1823, Il diavolo e la signora)
Poems (1827, raccolta di poesie sue e del fratello Charles)
1828-31, studia al Trinity College di Cambridge dove fa parte della Società degli Apostoli e stringe amicizia col coetaneo Arthur H. Hallam;
Poems, Chiefly Lyrical (1830, Poesie, soprattutto liriche)
1830, con Hallam si reca nei Pirenei a portare aiuti finanziari agli insorti spagnoli;
Poems (1832, raccolta di poesie che comprende The Lady of Shalott (La signora di Shalott) e The Lotos-Eaters (I mangiatori di loto); scarso successo)
1833, a Vienna muore Hallam improvvisamente ed egli si rifiuta per dieci anni di pubblicare quanto va scrivendo;
Poems (1842, in 2 voll., Poesie, cse Morte d'Arthur, Le due voci, Ulisse ecc.)
1845, una pensione concessagli dal ministro R. Peel lo solleva dalle difficoltà economiche;
The Princess (1847, La principessa, poemetto narrativo)
In memoriam A.H.H. (1950, liriche scritte per l'amico perduto)
si sposa con Emily Sellwood ed ha l'ambito titolo di poeta laureato;
[Più per la sua fedeltà al sovrano che al suo genio poetico.]
Ode on the Death of the Duke of Wellington (1852, Ode in morte del duca di Wellington)
1853, si ritira a vive re nell'isola di Wight pur rimanendo un figura pubblica di grande rilievo;
Maud and Other Poems (855, Maud e altre poesie)
Idylls of the King (1859, Idilli del re)
[Un best-seller, raggiunge ventimila copie.]
Queen Mary, Harold e Beckett (1875-79, tre drammi storici)
1883, ha il titolo di pari.

Thouar, Pietro (Firenze 1809-1861) educatore e letterato italiano, dopo una fanciullezza disordinata (fu rinchiuso per alcuni anni in un istituto di correzione), lavorò come correttore di bozze e tentò la strada del giornalismo; si iscrisse poi alla Giovine Italia;
1848, viene eletto deputato alla costituente italiana;
1859, deputato all'assemblea toscana; amico di G.P. vieusseux e di R. Lambruschini (massimi esponenti di una pedagogia risorgimentale di indirizzo moderato) s'impegna in un coraggioso programma di educazione del popolo e dell'infanzia; dirige la "Pia casa del lavoro" di Livorno, fonda scuole e asili per i poveri, pubblica almanacchi e giornali popolari di larghissima diffusione, fra cui  «Il nipote di Sesto Caio Baccelli», il «Giornale dei fanciulli» e le «Letture di famiglia»; per questi periodici scrive racconti e commedie a carattere pedagogico.

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«segue da 1808»
1809
Londra
Thomas Frognall Dibdin pubblica: Bibliomania; or Book-Madness: A Bibliographical Romance, in Six Parts, in grand-papier.
[Nel 1811 uscirà la II ediz., due voll. in-quarto su carta differente.]

«segue 1810»

Accademia degli Elleni

1809, Roma, Antonio Nibby fonda questa accademia filofrancese.

1809, Luigi Rolando pubblica a Sassari il Saggio sopra la vera struttura del cervello dell'uomo e degli animali e sopra le funzioni del sistema nervoso. Il suo nome è legato alla scoperta del "solco" che divide nel cervello lobi parietali e lobi frontali.

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