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Papa Pio VII
(1800-23)

1812, Napoleone I decreta che i giovani delle più ricche e illustri famiglie convengano da tutte le città dei Suoi Stati al Collegio Militare di Parigi.
9 giugno, il papa viene trasferito da Savona a Fontainbleau, dove lancia una seconda scomunica contro Napoleone I;

1812, nella cultura europea sono presenti forti correnti mistiche che predicono il prossimo avvento di una nuova rivelazione, nella quale tutti i cristiani si sentiranno affratellati, al di sopra delle loro particolari credenze;
in Russia, terra eletta del ramo misticheggiante della massoneria, sorge una società biblica, nella quale si incontrano ecclesiastici e laici vive nti in margine alle confessioni cattolica romana, ortodossa e luterana, e che pubblica numerose edizioni della Bibbia in quattordici lingue.First National City Bank

1812, New York
nell'area metropolitana comincia ad operare la First National City Bank (oggi Citycorp) una delle grandi banche del "trust del denaro".
Consejo real y supremo de las Indias

«segue da 1636»
1812, viene soppresso dopo che nel sec. XVIII ha preso il suo posto la "segreteria delle Indie"
«segue 1851»




 

 

ANNO 1812






1812
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1812
-



1812
IMPERO D'AUSTRIA
 

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: K. von Metternich (1809-48);
1812
-

Albero genealogico
 

1812
PROVINCE ILLIRICHE
[1809-1813]

[entità amministrativa sotto il controllo francese]

SLOVENIA
1812
-
ISTRIA
1812
-
CROAZIA [a sud della Sava]
1812
-
DALMAZIA [strappata agli Absburgo nel 1808.]
1812
-


1812
CONFEDERAZIONE DEL RENO
("Stati nazionali del Reno")
1806 12 luglio - 1813
[È soprattutto un'alleanza militare.]
Regni (4)
Regno di Prussia
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1807-13, abolizione della servitù ereditaria della gleba;
1812
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1812
già schierato con la Francia rivoluzionaria dal 1801, come membro della lega renana dal 1806 ha ingrandito ulteriormente il territorio del nuovo regno con zone della Franconia e della Svevia e con tutto il Tirolo, che Napoleone ha tolto agli Absburgo;
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1812
in seguito alla pace di Tilsit (1807), ha ottenuto da Napoleoneanche il granducato di Varsavia creato con le province tolte alla Prussia (Masovia, Cuiavia, Posnania e parte della Piccola Polonia);
con la pace di Schönbunn (1809) ha poi inglobato anche alcuni territori ceduti dall'Austria (Cracovia, Galizia occidentale, Lublino).
Nel granducato è stato introdotto il codice napoleonico e i contadini sono stati emancipati dalla servitù personale.
viene ora costituito il Regno di Polonia e la decisione di Napoleone di muovere guerra alla Russia desta l'entusiasmo dei polacchi che forniscono alla Grande armata centomila uomini.
1815-27, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1812
-
Albero genealogico
 
Granducati (5)
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse;
1812
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Karl (Karlsruhe 1786 - Rastatt 1818)
figlio del pr. ered. Karl Ludwig e della ldgvne Amalie di Hesse-Darmstadt;
1811-18, granduca di Baden;
1812
-
Albero genealogico
 
Granducato di Berg
Granducato di Kleve
Granducato di ?
Ducati (13)
Ducato di Braunschweig
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816) figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Friedrich August (Usingen 1738 - Biebrich 1816) figlio del principe Karl von Nassau-Usingen e della p.ssa Christiane Wilhelmine di Saxe-Eisenach;
1806-16, duca di Nassau;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810 + 1814-23, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1812
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1812
-

Albero genealogico
 
Principati (17)
Principato di Assia-Homburg

Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1812
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1812
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1812
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Città libere e anseatiche
Brema
Amburgo
Lubecca





1812
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;

1812
in seguito al trattato di Bucarest deve cedere la Bessarabia alla Russia;

SERBIA
1812
nel 1810 Karadjordje Petrovic (noto col suo nome turco di Karagheorghi o Giorgio [il Nero]) è riuscito a conseguire una parziale autonomia per il suo paese, ma una autonomia limitata alla sola Serbia settentrionale senza la provincia di Nis. Ma sono subito cominciate le lotte intestine e mentre Karagheorghi cerca la protezione dell'Austria-Ungheria un'altra fazione si appoggia invece alla Russia.

Maggio
alla vigilia dell'attacco napoleonico il governo di San Pietroburgo è costretto a concludere con la Sublime Porta la pace di Bucarest. L'art. VIII di tale trattato garantisce ai serbi un'amnistia e una modesta autonomia interna; prevede però anche il ritorno delle guarnigioni turche nella città e nelle fortezze, sgomberate negli anni della rivolta.
Karadjordje Petrovic tenta di resistere.
Principati
Moldavia
1812
-
BUCOVINA [annessa all'Austria dal 1775]
BESSARABIA [regione fra i fiumi Pruth e Nistro]
1812
in seguito alla guerra con la Turchia con il trattato di Akkerman passa alla Russia che occupa ora una posizione di semiprotettorato sui principati nei quali impianta i suoi presidi;
VALACCHIA
1812
-




1812
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1812
i danni causati dal blocco continentale al commercio russo fanno presto cessare l'alleanza con Napoleone; quando le truppe francesi entrano in Russia egli diventa l'animatore della resistenza rifiutandosi di chiedere la pace anche dopo l'occupazione di Mosca;




Ministro degli Esteri
-
1812
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.







1812
FRANCIA
 
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
Bernard Germain de Lacépède
(1811 1° lug - 1° lug 1813)
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
H.-B. Maret
(1811 17 apr - 20 nov 1813)
Interno
J.-P. Bachasson
conte de Montalivet
(1809 1° ott - 1° apr 1814)
Pubblica Istruzione
Grand maître de l'Université
J.-P. Louis de Fontanes
(1808 17 mar - 16 feb 1815)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
duca di Gaeta
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
N.-F. Mollien
(1806 - 1814)
Guerra
H.-J. Clarke
(1807 19 ago - 1° apr 1814)

1812 
Gennaio
l'alleanza con la Russia esiste ormai solo sulla carta; Alessandro I, convocato l'ambasciatore austriaco, il conte Franz Guyard di Saint-Julien Wallsee, gli dice seccamente che se un'armata francese dovesse attraversare l'Oder si sentirà in diritto di ritenere che la guerra è già cominciata; 
Tutta l'Europa è di nuovo in fibrillazione:
- Metternich e Talleyrand fanno la spola tra le varie corti tramando segretamente con i russi a danno di Napoleone I;
- il còrso Pozzo di Borgo viene inviato dallo zar ad ordire insidie presso lord Castlerough e lord Liverpool, due membri di spicco del governo di re Giorgio III;
- Francesco I a Vienna e il sovrano spagnolo Ferdinando IV si augurano che l'ora della riscossa sia arrivata;
- a Palermo Maria Carolina riomincia a sperare di poter tornare a sedersi suo trono di Napoli.

Febbraio
8
, Napoleone I impartisce gli ordini per la campagna di Russia;
24, viene conclusa l'alleanza con la Prussia;

Marzo
14
, viene conclusa l'alleanza con l'Austria;
alla richiesta di Alessandro I che i francesi evacuino la Pomerania e la Prussia, Napoleone I decide di rispondere con la forza contro la VI coalizione (Russia-Inghilterra);

Aprile
8
, lo zar Alessandro I invia un ultimatum a Napoleone I;

Maggio
4
, la famiglia imperiale dei Bonaparte è riunita allo Champ-de-Mars per assistere a una memorabile parata militare cui partecipano 600.000 soldati;
8
, Napoleone I muove su Dresda verso il Niemen con la "Grande armata" che dovrebbe unirsi alle truppe dell'imperatore d'Austria e del re di Sassonia; circa 700.000 uomini;
mentre il delfino rimane a Parigi, un'interminabile fila di ottanta carrozze parte alla volta della Germania;
14, i reali francesi incontrano i reali di Sassonia a Freiberg; la sera stessa entrano a Dresda;
18, conferenza di Dresda: nei pressi di uno dei più solenni ponti sull'Elba, Napoleone I e Francesco I s'incontrano alla presenza di vari dignitari delle due corti;
29, Maria Luisa assiste alla partenza del marito; le truppe, oltre ai francesi, compredono contingenti bavaresi, sassoni, Vestfaliani, austriaci, ungheresi, boemi, polacchi e pure reparti italiani che, al comando di J. Murat, sono arrivati da qualche tempo a Bamberg; lo stesso giorno partono per la Boemia i sovrani austriaci; Maria Luisa li raggiungerà più tardi, avendo avuto il permesso di trascorrere alcuni giorni a Praga;
lo stesso mese viene firmata la pace di Bucarest tra Russia e Turchia;

Giugno
lasciata la Sassonia, Maria Luisa arriva a Praga dove il padre e l'intera corte imperiale l'accolgono alla Montagna Bianca, la storica località;
solo ora tutti i suoi congiunti gettano però la maschera, dimostrando tutto il loro odio verso Napoleone I;
23
, ore 22:00, inizia l'attraversamento del Niemen; Napoleone I penetra in territorio russo senza incontrare resistenza; il gen. M.J. Kutuzov si ritira bruciando i raccolti e rende i rifornimenti sempre più difficili;

Luglio
, Maria Luisa lascia Praga e viene accompagnata dal padre fino a Karlsbad;
6, a Karlsbad Maria Luisa si congeda dal padre; prima di ritornare a Parigi trascorre una settimana nel granducato di Würsburg accanto al duca Ferdinando;
18, la sovrana giunge a Parigi mentre ancora non sa che l'impero sta sprofondando in un baratro;
lascia Parigi per Saint-Cloud dove ritrova il figlioletto;
gli ultimi giorni del mese li trascorre facendo la spola tra le Tuileries e Saint-Cloud, con accanto sempre il suo medico Corvisart;
lo stesso mese viene firmato un trattato di alleanza anglo-russo;

Agosto
12,
A. Wellesley sposta nuovamente le truppe in Spagna conquistando Madrid e incalzando i francesi fino a Burgos, finché la controffensiva di Soult non lo respinge in Portogallo ad attendere rinforzi;
17, vittoria si Smolensk;
24, l'esercito francese lascia Smolensk e si dirige verso Mosca;
29, il gen. Michail J. Kutuzov viene di nuovo nominato comandante dell'esercito russo;

Settembre
5
, i francesi raggiungono Borodino;
7, battaglia della Moskova (per i francesi) o di Borodino (per i russi): anche se contro la sua volontà, il gen. Michail J. Kutuzov deve accettare la battaglia con le truppe franco-austriache a Borodino che lo sbaragliano anche se con gravi perdite;
14, a mezzanotte Murat è uno dei primi francesi ad entrare a Mosca; i franco-austriaci vittoriosi entrano a Mosca, abbandonata dallo zar Alessandro I fuggito con l'intera corte, e poco dopo preda delle fiamme;
20, Napoleone I scrive una lettera personale allo zar Alessandro I;

Ottobre
5
, Napoleone I invia una delegazione ufficiale a San Pietroburgo;
14, Napoleone I invia una seconda delegazione ufficiale a San Pietroburgo;
17, Napoleone I decide di lasciare Mosca il giorno 20;
18, scontro di Vinkovo: il gen. Michail J. Kutuzov respinge Murat;
19, dopo una permanenza di 35 giorni, privo delle necessarie basi logistiche di fronte al tremendo inverno, Napoleone I deve dare l'ordine della ritirata generale: un'immane catastrofe;
22-23, l'ex generale dell'Armata C.-F. de Malet, un repubblicano esaltato evaso dalla maison de santé dove era stato rinchiuso per una precedente tentativo di cospirazione, vestito della sua uniforme di generale di brigata, si presenta alla prigione parigina della Force e, con falsi ordini, ne fa uscire il gen. V.-C.-A. Fanneau de Lahorie e il gen. E.-M.-J. Guidal, annunciando al gen. Soulier che Napoleone I è morto il 7 ottobre davanti a Mosca – dell'Imperatore, da mesi assente dalla Francia perché impegnato nella campagna di Russia, mancano da qualche tempo notizie a causa delle difficoltà delle comunicazioni –, che il Senato ha preso delle misure straordinarie e che si è quindi costituito un governo provvisorio presieduto dal gen. Jean Moreau e composto da Carnot, Montmorency e De Noailles;
i tre generali si recano poi nella caserma di Poincourt della Guardia municipale che obbedisce ai loro ordini, imitata dalla 10ª coorte della Guardia nazionale;
in tutta questa baraonda un distaccamento comandato dal gen. V.-C.-A. Fanneau de Lahorie si dirige all'abitazione del A.-J.-M.-R. Savary, ministro della Polizia, e lo conduce in prigione mentre si mormora che della congiura facciano parte anche Ch.-M. de Talleyrand-Périgord e J. Fouché già pronti ad assumere l'incarico di consoli della repubblica – in realtà queste persone ed altre sono all'oscuro del suo piano solitario; un altro distaccamento arresta il prefetto di polizia E.-D. Pasquier, un terzo si dirige verso il municipio (Hôtel de Ville) e prende posizione in piazza de Grève, mentre i suoi comandanti si fanno consegnare le chiavi della Saint-Jean, la campana a martello del municipio, chiamano il prefetto N.-Th.-B. Frochot, e fanno preparare la sala per il governo provvisorio;
C.-F. de Malet si dirige poi al Quartier generale di Place Vendôme, che si dichiara pronto a mettersi a sua disposizione; ma prima il capo di SM, conte P.-A. Hulin, gli chiede dei chiarimenti; C.-F. de Malet, essendosi rivolto a lui e vedendo i suoi approcci mal giudicati, gli tira un colpo di pistola e gli fracassa la mascella; ciò nonostante il conte P.-A. Hulin riesce a smascherarlo e, riprendendo in mano la situazione riesce a bloccare l'insurrezione mettendo ai ferri i golpisti;
24, Mosca, A.-É. Mortier, duca di Treviso, fa saltare, per ordine di Napoleone I, una gran parte del Cremlino;
26-28, dopo le stragi operate dal freddo, dalla fame e dai cosacchi al passaggio della Beresina, meno di 50.000 uomini fanno ritorno dalla Russia; 
29, scoperta la verità sul tentato golpe, l'ex gen. C.-F. de Malet, gli altri due generali V.-C.-A. Fanneau de Lahorie e E.-M.-J. Guidal e altri 12 compagni vengono tradotti davanti a un consiglio di guerra; lo stesso giorno, dopo un processo sommario, vengono fucilati nella piana di Grenelle (futuro quartiere parigino); vengono giustiziate in tutto dodici persone, fra le quali il col. Soulier, l'ingenuo comandante della 10ª coorte, e altri ufficiali trascinati nell'avventura dai loro comandanti;

Novembre
9
, Napoleone I è a Smolensk, comincia a nevicare;
25-26, costruzione dei ponti sulla Beresina;
28, vittoria della Beresina;
29, all'alba le ultime formazioni francesi passano i ponti; ore 09:00, i ponti vengono incendiati;
nelfrattempo, in un piovoso martedì, J.-J. Régis de Cambacérès reca all'imperatrice Maria Luisa il bollettino n. 29 dove si annuncia la spaventosa disfatta dell'esercito francese: trecentomila morti;

Dicembre
5
, ore 19:00, Napoleone I tiene a Smorgon' l'ultimo rapporto con i suoi marescialli; abbandonati a Vilna i resti della "Grande armata", Napoleone I si precipita a Parigi dove la fallita cospirazione dell'ex gen. C.-F. de Malet ha costituito un grave sintomo premonitore del rafforzarsi dell'opposizione al regime;
9, Napoleone I incontra Maria Luisa;
14, Napoleone I è a Dresda;
18, Napoleone I è a Parigi;
30, il gen. prussiano Yorck stipula con i russi la convenzione di neutralità di Tauroggen;



1812

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1809 risiede a Palermo dove ha sposato Maria Amalia, figlia di re Ferdinando IV di Napoli;


1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);






1812
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788;
1812
poiché la malattia mentale di cui è affetto sin dal 1765, si era aggravata nel 1788 ed è ulteriormente peggiorata nel 1810, il Regency Bill ha provveduto a nominare reggente l'erede al trono, il principe di Galles Giorgio (il futuro Giorgio IV);


1814-20, re di Hannover;

Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente al trono di Gran Bretagna e Irlanda;
a causa dell'inguaribile follia paterna;


1820-30, re di Gran Bretagna, IRLANDA e Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
S. Perceval Tory
(1809 4 ott - 12 mag 1812)
R. Banks JenkinsonTory
2° conte di Liverpool
(1812 9 giu - 10 apr 1827)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
S. Perceval
(1807 26 mar - 12 mag 1812)
Nicholas Vansittart
(12 mag - 31 gen 1823)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
R. Colley
marchese di Wellesley
(1809 - 1812)
-
Affari Interni
-
H. Addington
visconte Sidmouth
(1812 - 31 gen 1823)
Giustizia
-
-
Ministro della Guerra
R. Banks Jenkinson
conte di Liverpool
(1809 - 1812)
-
 
1812
il nuovo re si stacca dai whigs [forse per la loro aspirazione a rivedere la politica di discriminazione nei confronti dei cattolici] e favorisce il ritorno al potere dei tories che spingono la guerra contro Napoleone I con maggiore determinazione;


1812
-


1812
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1812
-


1812
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;
1812
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;





1812
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

NORVEGIA

1812
-

ISLANDA

1812
-


1812
REGNO di SVEZIA
Carlo XIII
Albero genealogico

(Stoccolma 1748 - 1818)
fratello di Gustavo III;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;
1809-18, re di Svezia;
1812
dal 1810 ha adottato come suo successore il maresciallo francese Ch.J. Bernadotte designato dal Riksdag;


1814-18, re di Norvegia;

Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese;
1812
prende a pretesto l'occupazione francese della Pomerania svedese per allearsi con lo zar Alessandro I contro Napoleone I;



1818-44, re di Svezia e Norvegia;

1812
-





1812
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, vive in Brasile.


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1812
dichiarato decaduto da Napoleone, poichè indotto dall'alleanza con l'Inghilterra a entrare nelle coalizioni antifrancesi, nel 1807 ha dovuto riparare in Brasile che ha elevato allo statuto di regno




1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1812
-

a



1812
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1812
dal 1808 è tenuto confinato in Francia da Napoleone I ;


1814-33, re di Spagna;




Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768-Firenze 1844) fratello maggiore di Napoleone; dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;
1808-13, re di Spagna;
1812
è più volte costretto ad abbandonare la capitale per i rovesci militari;

Primo Ministro
-

1812
[La Catalogna è l'unica regione spagnola ad accettare il regime napoleonico e a combattere contro la restaurazione di Ferdinando VII]








1812
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 
1812
-



1812
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1812
dal 1805 è in Sardegna;



1812
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 
1812
-


1812
REGNO DI NAPOLI
Joachim Murat

(La Bastide-Fortunière, Lot 1767 - Pizzo, Catanzaro 1815)
dodicesimo figlio di un albergatore;
sposato dal 1799 con Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone;
1808-15, re di Napoli;
1806-15 Napoli è occupata dai francesi


1812
apparentemente riconciliato con il cognato, prende parte alla campagna di Russia ed ha inoltre l'incarico, a fine anno, di riportare in patria i resti della Grande Armata;
 
1812
REGNO DI SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: ?; dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

– l'isola, dal 1806 divenuta per la seconda volta rifugio della corte borbonica, è difesa dagli inglesi –

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

1812
Gennaio
15
, in base alle pretese di lord Bentick, il re si ritira nominando suo vicario il principe ereditario Francesco.
Del nuovo ministero fa parte il principe di Belmonte (Affari esteri) il principe di Cassero (Giustizia), il principe di Castelnuovo (Finanze), il principe di Aci (Guerra).

Giugno
18
, si apre il Parlamento e lord Bentick, divenuto ormai l'arbitro della situazione, consiglia ripetutamente i principi di Belmonte e di Castelnuovo di presentare in Parlamento il progetto di una nuova costituzione; l'incarico di redigerla è affidato all'abate Balsamo;
tralasciato il modello spagnolo, ritenuto eccessivamente democratico, si segue la costituzione inglese affidando il potere esecutivo al re, con il diritto di veto, ed il potere legislativo al re e al Parlamento, composto della Camera di pari ereditarii e di quella dei comuni elettiva; una volta ultimato il progetto spetta al Parlamento di approvare i vari articoli;
mentre i vari articoli vengono via via approvati, salvo poche modifiche, la discussione per l'abolizione dei fedecommessi, che tocca nel VIvo parecchi interessi, scatena l'urto; dopo un dibattito violentissimo durante il quale il principe di Trabia, il principe di Villafranca ed il conte di S. Marco dichiarano che i fedecommessi sono inscindibili dalla causa della nobiltà, i Bracci ecclesiastico e demaniale si schierano nella votazione contro il baronale e l'abolizione viene approvata. Dall'aspro contrasto, il partito costituzionale esce scisso e le sorti della costituzione, fatalmente compromesse. Nel dissidio fra gli amici del principe di Castelnuovo e quelli del principe di Belmonte, alla diversità di vedute si sono aggiunti anche interessi personali.
[I maligni riferiscono che alla base del dissidio Belmonte-Castelnuovo fosse una questione di interessi. Il principe di Castelnuovo, non avendo figli, avrebbe sostenuto l'abolizone dei fedecommessi per poter dotare coi suoi beni l'erigendo Istituto Agrario, mentre vi si opponeva il nipote, cui quella legge avrebbe tolto l'eredità dello zio.]

Novembre
4
, approvati gli articoli della nuova costituzione, il Parlamento, ultimato il suo compito, viene sciolto; tramontano così gli antichi ordini VIgenti da sei secoli e con essi le rudimentali garanzie che assicuravano al popolo siciliano l'esercizio di alcuni diritti politici fondamentali;
poiché ad alcuni articoli della nuova costituzione (compresa l'abolizione del fedecommesso) manca ancora il placet del vicario, il principe di Cassero e il principe di Aci, ambedue ministri e segretari di stato, si fanno promotori della nuova agitazione.

L'abolizione della feudalità del 1812 non modifica lo stato di possesso dei terreni, anzi l'ordinamento agrario latifondistico ne esce rafforzato e consolidato per il fatto che i possessi, che fino ad ora sono stati goduti a titolo feudale, si tramutano in piena proprietà.
[G. Gennuso, La questione meridionale, Roma 1945.]

Essendo la ricchezza intesa come titolo d'onore e di merito per conservare le prerogative sociali, e dovendo mantenere i rapporti e le distanze con la massa dei miseri, sul piano della servitù - per non cedere su quello sociale -, la violenza diventa mezzo e trova la naturale collocazione nella società feudale che la costituzione del Regno di Sicilia del 1812 ha tentato di eliminare.
Le lotte cruente, con morti e feriti tra gli stessi "nobili aristocratici", tra professionisti figli dei "burgisi" (proprietari terrieri arricchiti con la conduzione di terre in economia) e giovani baroni, esplodono nei paesi della Sicilia occidentale.
A Locanna di Lannaro (stazione di posta e cambio di cavalli sulla Palermo Catania, a metà strada tra vallelunga Pratameno e Santa Caterina Villarmosa) la banda di "Mastru Bartuliddu" (mastro Bartolino) uccide e brucia il cadavere del pro-segreto (segretario con incarico di accettare e controllare le finanze del Comune) Salomone, reo di essere il figlio di "Massaro Andria" (Andrea Salomone) cioè l'odiato nemico che aveva osato rivendicare al comune le terre demaniali di Urfa e Recattivo usurpate dal nobile Filangeri un secolo e mezzo prima;
a Polizzi Generosa (amministrata in periodo feudale dal Pretore e dal Senato) il barone C… C… «soccombente in un giudizio di rivendica di diritti feudali sull'ex feudo Cammisini, debitore verso il comune per fitti ed altro non pagati, abusivo possessore dell'ex feudo Sanguisughe di pertinenza del comune, nonché nocivo per avere deviato e devastato le acque di pubblico uso tramò orrenda vendetta contro i suoi nemici decretandone la morte» (Atti del processo contro i baroni Carpinello-Cottonaro e Fatta-Barrile, archivio di Stato, Palermo, Annali 1820, pag. 281).]
[Michele Panteleone, Il sasso in bocca, Mafia e Cosa Nostra, Cappelli 1970.]



segue



BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
George Prevost
(1811 - 1815)
-
-

1812
Fino a questo momento le denominazioni del Nord America Britannico tendono a mantenere stretti rapporti con i loro correligionari americani piuttosto che con le case madri britanniche.


Red River (o Rivière-Rouge), nel pressi della futura città di Winnipeg nel Manitoba, capitale dei métis dell'ovest.
Thomas Douglas (1771-1820), conte di Selkirk, che nel 1808-1809 ha acquistato 1/3 delle azioni della Hudson's Bay Company, invia a Red River 35 coloni provenienti dalle Highlands scozzesi.
L'arrivo degli Highlanders provoca l'ostilità dei Nor'Westers (ancora in conflitto con la Hudson's Bay Company), i quali si alleano con le comunità métis della regione.
Questi ultimi creano a loro difesa un vero e proprio esercito il cui comando viene affidato a Cuthbert Grant (c.1793-1854), che viene dai suoi insignito del titolo di "capitano generale dei métis".
[Questi è un métis di origine scozzese e cree o assiniboine che ha probabilmente studiato a Montréal e nel 1805 è tornato nell'ovest come commerciante di pellicce.]
Il contrasto tra i coloni di Thomas Douglas da un parte e métis e Nor'Westers dall'altra porta a ripetuti scontri.

Una nuova guerra (1812-15) vede tutte le province nuovamente unite nel conflitto contro un invasore statunitense per il quale, nelle parole dell'ex-presidente degli Stati Uniti Th. Jefferson, la conquista dell'intero continente è una semplice questione di giorni: «Quest'anno [1812] ci basterà marciare per prenderci il [Basso] Canada… e questo ci fornirà l'esperienza per attaccare Halifax l'anno prossimo, e [per] l'espulsione finale dell'Inghilterra dal continente americano».

Costa settentrionale dell'Oceano Pacifico (territorio corrispondente più o meno alla futura British Columbia – il cui confine meridionale sarà in seguito fissato dal trattato dell'Oregon (1846) – e ai futuri stati americani di Washington e Oregon: dal 1799 i russi operano sulla costa nordamericana sotto l'autorità della Compagnia Russo-Americana, l'equivalente della Hudson's Bay Company britannica, diretta fino al 1818 da Alexandr Andreevich Baranov (1747-1819).
Essa ha come centro amministrativo Novo-Arkangel'sk (poi Sitka, Alaska), posta in pieno territorio tlingit.
Il territorio russo-americano si estende da Bodega Bay, poco a nord di San Francisco nello stato americano della California, fino all'Alaska.
Lo stesso anno, la guerra (1812-15) rende Fort Astoria (poi Astoria, Oregon) alla foce del fiume Columbia un investmento a rischio e John Jacob Astor (1763-1848) lo cede alla North West Company (che lo ribattezza Fort George) e comincia a investire nella guerra stessa e nel mercato immobiliare dell'est, limitando i suoi interessi nel campo della tratta alle praterie statunitensi.
La compresenza di russi, americani, spagnoli e britannici in una regione densamente popolata da nazionii indiane, che hanno tra loro ben poco in comune, porterà negli anni successivi a una situazione di generale confusione e conflitto.

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
George Prevost
(1811 - 1815)

1812
-

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Francis Gore
(1806 - 1817)

1812
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
John T. Duckworth
(1810 - 1812)

1812
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Joseph F.W. Des Barres
(1804 - 1812)
William Townshend
(1812 - 1813)

1812
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Martin Hunter
(1811 - 1812)
George S. Smyth
(1812 - 1813)

1812
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John C. Sharbrooke
(1811 - 1816)

1812
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
Nicolas Nepean
(1807 - 1812)
Hugh Swayne
(1812 - 1816)

1812
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Madison [4°]
(1809 4 mar - 4 mar 1817) [repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Monroe
(1811 2 apr - 30 set 1814)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1812
Gennaio
-

Giugno
, Henry Clay del KENTUCKY, presidente della camera dei rappresentanti, invia un messaggio di guerra al Congresso in cui elenca i numerosi abusi degli inglesi:
- arruolamento forzato,
- continue molestie ai mercantili lungo la costa americana,
- uso di blocchi pretestuosi,
- amplissime restrizioni degli Orders in Council;
accusa infine la Gran Bretagna di aver istigato gli indiani alla guerra di frontiera.
16, a Londra R. Stewart, visconte Castlereagh, annuncia l'intenzione del governo britannico di revocare gli Orders in Council nella speranza che la riapertura del mercato americano allevierebbe la depressione che ha colpito l'industria britannica;
18, mentre la notizia deve ancora arrivare negli StatI Uniti il Congresso reagisce con una dichiarazione di guerra alla Gran Bretagna.
[Il voto del Congresso sulla dichiarazione di guerra è stato di 19 a 13 al senato e di 79 a 49 alla camera. Esso rivela una profonda frattura nell'opinione pubblica americana:
- quasi tutti i repubblicani vogliono la guerra,
- nemmeno un federalista l'accetta,
- il Sud e il West appoggiano all'unanimità la dichiarazione,
- gli stati di NEW YORK, NEW YERSEY e NUOVA INGHILTERRA sono nettamente contrari.

La stessa frattura riscontrata nella dichiarazione di guerra si rivela nelle elezioni presidenziali:
J. Madison ha come rivale un repubblicano pacifista, De Witt Clinton di NEW YORK, che è appoggiato anche dai federalisti. J. Madison viene rieletto, ma il partito della pace l'avrebbe spuntata se De Witt Clinton fosse nato in PENNSYLVANIA.

Quando la notizia della dichiarazione di guerra raggiunge Boston, le bandiere sono calate a mezz'asta e il governatore del MASSACHUSETTS proclama un digiuno pubblico.
Gli abitanti della NUOVA INGHILTERRA temono che la guerra danneggerà loro commerci assai più gravemente dell'embargo e deplorano anche il fatto che gli Stati Uniti saranno, almeno nominalmente, a fianco dell'autocrazia di Napoleone.
Uomini come Henry Clay e J.C. Calhoun, d'altro canto, sono sinceramente convinti che non sia Napoleone a minacciare la repubblica, ma il "monarchismo" federalista e l'ostilità britannica all'autogoverno popolare, e ritengono necessaria una nuova guerra contro l'Inghilterra per confermare i successi della prima.

Intanto l'economia americana ha ridotto all'osso le forze armate:
- l'esercito regalare, ridotto a 6700 uomini, è male equipaggiato e comdandato da veterani della guerra d'indipendenza ormai vecchi;
- la milizia statale, notoriamente male addestrata e indisciplinata, non è un corpo su cui fare affidamento;
- non esistono navi da guerra ma soltanto una mezza dozzina di fregate.
Le casse dello stato sono quasi vuote, a causa della dimunuzione delle entrate derivanti dai dazi doganali dopo l'embargo e il Nonintercourse Act.
Perdipiù, il rifiuto della maggioranza repubblicana al Congresso di rinnovare l'autorizzazione alla Banca degli Stati Uniti, nel 1811, ha privato il governo di un prezioso organo fiscale.
E ora che viene la guerra il governo si dimostra incpaace di condurla efficacemente.

Nonostante tutto, l'invasione del Canada sembra alla portata degli americani
:
il lungo confine tra i due paesi è difeso soltanto da 4500 uomini e la Gran Bretagna non può inviare rinforzi finché è impegnata contro Napoleone.
Con una popolazione di solo mezzo milione di abitanti, di fronte a 7,5 milioni di americani, il Canada ha ha scrsa disponibilità di uomini validi. Per di più la loro fedeltà è dubbia: nel Canada meridionale due terzi della popolazione sono di discendenza francese, mentre a nord ci sono molti americani recentemente immigrati.

Agosto
6
, prima invasione: gli americani non solo vengono cacciati dal Canada, ma devono cedere Detroit e altri forti di confine agli inglesi;
17, assedio e resa di Detroit:
[4 reggimenti inglesi di stanza in Canada più truppe indigene e "milizia", guidati dal gen. Brook investono le forze americane, pochi effettivi infiacchiti dall'nazione, guidate dal gen. Hull, che sono costrette a trincerarsi dentro la città e poi a cedere le armi.]


Ottobre
13
, alla ripresa delle ostilità gli americani vengono sconfitti a Queenstown Heights;
annessione dello stato della LOUISIANA;

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. J. Madison (Dem. - Rep.)
128
. De Witt Clinton (Federalista)  
89

 

Lo stesso anno William Ladd, capitano di lungo corso e agricoltore del MAINE, fonda l'American Peace Society.

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1812
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1812
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1812
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1812
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1812
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1812
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1812
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1812
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1812
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1812
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1812
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1812
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1812
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1812
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1812
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1812
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1812
-

[18] LOUISIANA
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
- 1762, ceduto dalla Francia alla Spagna con il trattato di San Ildefonso;
- 1800, ritornato dalla Spagna alla Francia con un trattato segreto;
- 1803, dic, acquistato formalmente dagli Stati Uniti;
- 1804, viene costituito come autonomo "Territorio d'Orleans";
- 1810, il territorio viene esteso anche alla riva destra del delta del fiume Mississippi. ]
Governatore
-

1812
Aprile
30
, entra a far parte degli Stati Uniti come 18° stato dell'Unione.

 


a








1812
viceregno del Messico
(spagnolo)
- viceré
?
(? - ?)
 
1812
il sacerdote d'origine meticcia don José Maria Morelos y Pavón, parroco di Carácuaro e Mircupétaro, dà alla lotta nazionalistica una più disciplinata organizzazione militare;







1812
VENEZUELA
-
?
(? - ?)
1812
la prima repubblica, basata su un regime servile più aspro di quello spagnolo e tormentata da rivalità tra gli stessi insorti, si disintegra per l'offensiva congiunta degli spagnoli e dei pardos;
Luglio
mentre difende la piazzaforte di Puerto Cabello S. Bolivarè costretto a capitolare, per il tradimento della guarnigione e la precipitosa resa di F. de Miranda, e ripara nella Nueva Granada;
dopo la capitolazione, compromesso dalle sue tendenze dittatoriali e da sospetti di anglofilia, F. de Miranda è consegnato da S. Bolívar e altri agli spagnoli che lo tengono in prigione a Caracas e poi a Cadice




1812
CILE
-
?
(? - ?)
 
1812
I fase: periodo della Patria veja (1810-14);
i primi moti indipendentisti non sono ancora riusciti a raccogliere una qualsiasi adesione popolare;




1812
don Juan
Albero genealogico
(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
[dal 1808 vi si è trasferito con la famiglia.]
favorisce l'impianto di nuove industrie e l'incremento del commercio estero, orientatosi in seguito specialmente verso la Gran Bretagna mentre i rapporti con il Portogallo si vanno via via allentando;



1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI [il Clemente]);



1812
-



1812
PARAGUAY
-
?
(? - ?)
 
1812
-


1812
ARGENTINA
-
?
(? - ?)
 
1812
-



1812
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1812
Montevideo, la campagna uruguaiana insorge contro le forze realiste asserragliate nella capitale, originando un proprio movimento autonomista sotto la guida di J.G. Artigas, che presto si trova a combattere simultanemente contro spagnoli, argentini e portoghesi;
respinti una prima volta nel nord del paese ("esodo del popolo orientale", che coinvolge quasi l'intera popolazione rurale uruguaiana, 16.000 persone, in una marcia forzata di 500 km);







Cina







Giappone





1812
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1812
-




1812
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1812
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1812
Gli inglesi continuano una guerra di nove anni (1807-16) per fiaccare la resistenza degli ashanti, il cui traffico degli schiavi – iniziato, a suo tempo, dagli inglesi – è cessato con l'abolizione della schiavitù nell'Impero Britannico.

1812
Africa Sud-Occidentale
-
1812
-

 
1812
Mozambico
-
-
1812
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.




1812
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
1812
-


1812
Capo
[dal 1806 vi si sono stabiliti gli inglesi.]
- Governatore
lord Caledon
(1807-12)
Cradock
(1812-?)
1812
Il governatore britannico a città del Capo, Cradock, introduce una legge che obbliga i bambini khoi-khoin nati nelle tenute agricole a dieci anni di apprendistato.
I khoi-khoin ribelli emigrano verso il Namib e di qui proseguono la loro interminabile guerra.
L'esercito dei Ndlambe con ventimila soldati viene respinto dagli inglesi oltre il fiume Fish. Gli inglesi dispongono di truppe khoi-khoin reclutate dai missionari.
Cradock incoraggia l'insediamento dei "bianchi" sulle terre conquistate, ma i Boeri temono sia gli xhosa sia i coloni reclutati in Inghilterra.





1812
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1812
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.



 



La rivoluzione industriale

1812, a Londra viene introdotto l'uso del gas per l'illuminazione pubblica;

 




Abbati Marescotti, Paolo (Modena 1812-1879) tragediografo italiano, di spirito classicista;
Clarice Visconti
Pirro
Childeberto
Galeazzo Sforza
(tutte raccolte nel 1840)
Ermenegildo (1842)
La vergine greca (1850).

Aleardi, Gaetano detto Aleardo (verona 1812-1878) poeta italiano, collaboratore con G. Prati al periodico padovano «Caffè Pedrocchi», attivista nei moti del 1848-49;
Lettere a Maria (1846)
1848, viene inviato a Parigi per sollecitare aiuti a venezia;
1852, viene incarcerato dagli austriaci a Mantova;
Raffaello e la Fornarina (1855)
Monte Circello (1856)
Le antiche città italiane marinare e commercianti (1856)
Prime storie (1857)
Un'ora della mia Giovinezza (1858)
1859,  è incarcerato a Josephstadt;
1860, deputato;
I sette soldati (1861)
Canto politico (1862)
I fuochi dell'Appennino (1864)
1864, insegna nell'accademia di belle arti di Firenze;
Canti (1864)
1873, senatore.

– Anfossi, Augusto (Nizza 1812-Milano 21.3.1848) patriota italiano;
[Da lui fu nominato il "Reggimento dei Cacciatori della Morte".]
educato dai gesuiti, li abbandona dopo aver scritto un libello contro di loro; preso di mira dalla polizia, si reca in Francia dove si arruola tra i granatieri a cavallo giungendo al grado di maresciallo d'alloggio;
disgustato, alla fine ritorna in Piemonte ma molto presto è costretto ad esulare;
si reca quindi in Egitto per combattere con Ibrahim Pascia con cui raggiunge il grado di colonnello;
stancatosi, alla fine mette su casa a Smirne e si dedica al commercio;
1848, ai primi movimenti di rivoluzione, corre a Milano; 17 marzo, scrive un proclama rivoluzionario; 20 marzo, riesce a far sloggiare il nemico da Piazza san Fedele, da Palazzo Marino, e dalla Scala e, per i suoi meriti, viene fatto membro del comitato di difesa; restano ancora da vincere il Gran Comando, San Francesco e il Palazzo del Genio occupati dagli austriaci; 21 marzo, muore proprio mentre tentava di espugnare  il Palazzo del Genio.

Asbjörnsen, Peter Christen (Oslo 1812-1885) scrittore norvegese;
Storia naturale per la gioventù (1838-48, in 6 voll.)
Racconti popolari norvegesi (1841-44, 1852)
Fiabe popolari norvegesi (1842-44, con Jorgen Moe)
Fiabe degli spiriti dei boschi e leggende popolari (1845)
Storie di fate e fiabe popolari norvegesi (1845-48)
Nuova raccolta di racconti popolari norvegesi (1875).

Barilli, Giuseppe o Quirico Filopanti (Budrio, Bologna 1812-Bologna 1894) scrittore e patriota;
1835, si laurea a Bologna in matematica e fisica;
Discorso sull'incivilimento (1837)
1848, riceve la cattedra di meccanica e idraulica all'università di Bologna; prende parte come volontario alla guerra;
1849, deputato e segretario dell'Assemblea costituente romana; esule a Londra, a New York e di nuovo in Inghilterra;
1859, torna a Bologna dove riprende ad insegnare nell'ateneo finché, sospeso dalla cattedra per il suo repubblicanesimo, dà le dimissioni;
1866-67, è tra i volontari garibaldini;
1876, da questo momento è ininterrottamente deputato dell'estrema sinistra;
Dio liberale (1880)
Rivoluzione e misteri (1889).

Baruch, Moyses o Berthold Auerbach o Theobald Chauber (Nordstetten, Schwarwald 1812-Cannes 1882) scrittore tedesco;
Schwarzwälder Dorfgeschichten (1843-71, in 8 voll. + 2 postumi nel 1900, Storie rustiche della Selva Nera).

Bertani, Agostino (Milano 1812-Roma 1886) politico italiano;
1842, fonda la «Gazzetta medica» a Milano;
1848, marzo, fa parte del gruppo di giovani che dirigono le Cinque giornate;
1849, partecipa alla difesa della Repubblica Romana;
1853, si avvicina alle posizioni di G. Garibaldi;
1858, medico personale di sir James Hudson plenipotenziario inglese a Torino;
1860, deputato, ha una parte centrale nella spedizione dei Mille, che vorrebbe indirizzata anche contro lo stato della Chiesa;
1866-67, prende parte alle campagne garibaldine;
1876, dopo la caduta della destra, combatte il trasformismo di A. Depretis e appoggia il governo di B. Cairoli;
1878, uno degli ispiratori del partito radicale.

Bosboom-Toussaint, Anna Louisa Geertruida (Alkmaar 1812-L'Aia 1886) scrittrice olandese;
Una corona per Carlo il Temerario (1841)
Il Conte di Leicester nei Paesi Bassi (1845-55. in tre voll.)
Il maggiore Franz (1877).

Browning, Robert (Camberwell, Londra 1812-Venezia 1889) poeta inglese, fondatore di una «Browning Society»;
Pauline (1833)
Paracelsus (1835)
Strafford (1837)
Sordello (1840)
Pippa passes (1841, Pippa passa)
Dramatic lyrics (1842, Liriche drammatiche)
Dramatic romances (1845, Novelle drammatiche)
1846, sposa Elisabeth Barrett;
Bells and pomegranates (1847, Campane e melograni)
Christmas-eve and Easter day (1850, La vigilia di Natale e il giorno di Pasqua)
Men and women (1855, Uomini e donne; comprende: Love among the ruins (Amore fra le roVIne), Fra Lippo Lippi, A toccata of Galuppi's (Una toccata di Galuppi) )
Dramatis personae (1864)
The ring and the book (1868-69, L'anello e il libro)
Fifine at the fair (1872, Fifine alla fiera)
Dramatic idyls (1879-80, Idilli drammatici).

Conscience, Hendrik (Anversa 1812-Bruxelles 1883) scrittore belga di lingua fiamminga;
Il leone delle Fiandre (1838, storia della lotta condotta dai comuni fiamminghi contro il re di Francia nel sec. XIV; la vasta popolarità contribuirà non poco alla nascita del movimento nazionalista fiammingo)
Il supplizio di un padre (racconto) [Modena 1905].

Dalhousie, James Andrew Broun Ramsay marchese di (Dalhousie Castle, Edimburgo 1812-1860) politico inglese;
1837, membro della camera dei comuni e dei lord (1838);
1845-46, ha un ruolo importante nello sviluppo del sistema ferroviario inglese;
1847-56, governatore generale dell'India intraprende una fortunata politica di espansione territoriale che porta all'annessione al dominio coloniale inglese del Punjab (1849), del Pegu (1852) e dell'Oudh (1856); costruisce la prima ferrovia in India, introduce il telegrafo, proibisce i sacrifici umani; inviso agli indiani tradizionalisti, contribuisce indirettamente alla rivolta dei "sepoys", scoppiata nel 1857, un anno dopo il suo ritorno in Inghilterra.

Dickens, Charles (Portsmouth 1812-Gad's Hill, Kent 1870) scrittore inglese.
vedi I Patiti del Giallo

Duclerc, Charles Théodore Eugène (Bagnères-de-Bigorre, Hautes-Pyrénées 9 novembre 1812 – Parigi 21 luglio 1888) politico francese.

Emiliani-Giudici, Paolo (Mussomeli, Caltanissetta 13 giugno 1812-Tunbridge, Gran Bretagna 8 settembre 1872) frate e letterato italiano.

Farini, Luigi Carlo (Russi, Ravenna 22 ottobre 1812-Quarto al Mare, Genova 2 agosto 1866) politico e scrittore italiano.

Galle, Johann Gottfried (Pabsthaus, Sassonia 1812-Potsdam (1910) astronomo tedesco, scopritore di tre nuove comete e dell'anello interno di Saturno;
1846, scopre il pianeta Nettuno, di cui Le verrier ha già segnalato l'esistenza con i suoi studi e osservazioni.

Gallenga, Antonio o Luigi Mariotti (Parma 1812-Monmouth, Inghilterra 1895) politico e pubblicista italiano;
1831, compromesso nella rivoluzione di Parma, si reca in esilio a Marsiglia dove si affida alla "Giovine Italia";
1835, concepito un piano (approvato da G. Mazzini ) per attentare alla vita di Carlo Alberto, giunto a Torino, ci rinuncia;
1836, riparato in Marocco è poi a Boston e a Londra (1839) dove collabora alle più importanti riviste inglesi;
Italia, Passato e presente (1841; 1848, ediz. ampliata)
1854, eletto deputato nel parlamento subalpino;
Storia del Piemonte (1855, Londra, dove divulga anche il tentato regicidio del 1833)
1855, è costretto a dimettersi;
1858, corrispondente del «Times»;
1860-64, deputato del parlamento italiano.

Garay, János (1812-18539 drammaturgo ungherese;
Az obsitos (1843, Il congedato, poema comico)
[Da cui sarà tratto il libretto dell'opera Háry János (1926) del musicista Zoltán Kodály.]

Goncarov, Ivan Aleksandrovic (Simbirsk 1812-Mosca 1891) scrittore russo, figlio di un facoltoso mercante;
Una storia comune (1847)
La fregata Pallada (1855-57, in seguito al suo giro del mondo in nave)
Oblomov (1859, a cui è legato Goncarov: nasce qui il termine oblomoVIsmo usato perla prima volta dal critico Dobroljubov ed entrato subito nell'uso comune)
Il burrone (1869).

Grey, George sir (Lisbona 1812-Londra 1898) amministratore coloniale britannico;
[Nonno del visconte di Fallodon Edward Grey (1862-1933).]
1837-39, al servizio nell'esercito, compie viaggi di esplorazione in Australia;
1841, è nominato governatore dell'Australia del sud: attua un'accorta politica economica;
1845-53, governatore della Nuova Zelanda: si procura la simpatia dei capi maori ma anche l'ostilità dei coloni bianchi che mal sopportano il diretto dominio inglese;
1854-60, governatore della Colonia del Capo: tenta di conciliare boeri, coloni britannici e indigeni;
1861-67, ancora governatore della Nuova Zelanda: pone fine alla rivolta dei maori, accostandosi alla posizione dei coloni bianchi;
1874, è eletto deputato al parlamento neozelandese;
1877-79, diventa primo ministro.

Herzen, Aleksandr (Mosca 1812-Parigi 1870) pensatore, scrittore e politico russo, considerato il padre del "populismo";
1829, entra in università e si unisce subito ad un gruppo di studenti di idee liberali, continuatori in certo modo del fallito moto decabrista di quattro anni prima;
1834, il gruppo viene disperso, alcuni membri arrestati, lui stesso esiliato per cinque anni;
1840, può tornare a Mosca;
Appunti di un giovane (1840, racconto autobiografico)
La gazza ladra (1846)
Il dottor Krupov (1846)
Di chi la colpa? (1847, romanzo)
1847, si trasferisce in Francia;
Lettere da Avenue Merigny (1847, violento atto di accusa contro la borghesia francese)
Breve storia dei russi (1849, saggio)
Trasferitosi a Londra, comincia la pubblicazione dell'almanacco «La stella polare» (1855) e della rivista «La campana» (1857) entrambi diffusi clandestinamente in Russia; divulga così le idee socialiste e fa propaganda per la società segreta rivoluzionaria «Terra e Libertà»;
1863, sostiene la rivolta polacca; 
Passato e pensieri (1852-68).

Hess, Moses (Bonn 1812-Parigi 1875) filosofo e politico tedesco, di famiglia ebraica;
1837-39, studia filosofia a Bonn senza però laurearsi;
La storia sacra dell'umanità (1837)
La triarchia europea (1841)
1841-43, fondatore, editore e corrispondente da Parigi della socialista «Rheinische Zeitung» di Colonia a cui collabora anche K.H. Marx;
1845-46, editore del mensile «Der Gesellschaftsspiegel»; 
1848-49, emigra in Belgio, poi a Parigi e infine in Svizzera;
1851, si rifugia nuovamente in Belgio;
1853, ritornato a Parigi VI resta, tranne breviinterruzioni, fino alla morte;
Roma e Gerusalemme, l'ultima questione nazionale (1862, poi ripubblicata nel 1899, diventa un classico della letteratura sionista).

Krasinski, Zygmunt (Parigi 1812-1859) poeta polacco, figlio di un ex generale napoleonico passato al servizio dello zar contrario ad ogni movimento rivoluzionario; costretto (1830) a lasciare Varsavia in seguito ad un diverbio con i compagni di università circa le idee politiche paterne, si stabilì a Ginevra per poi trascorrere il resto della sua vita all'estero con brevisoggiorni in patria;
Ladislao Ermanno e la sua corte (1830)
La non-divina commedia (1835, dramma autobiografico)
Iridione (1836)
Prealba (1843, poema)
Salmi dell'avvenire (1845)
Epistolario.

Kraszewski, Józef Ignacy (Varsavia 1812-Ginevra 1887) scrittore polacco; oltre 500 romanzi (molti dei quali dedicati alla vita dei contadini) oltre a poesie, drammi, studi storici, critici e politici; 
Ulana (1843)
Ostap Bondarczuk (1847)
La capanna fuori del Villaggio (1855)
Fiaba antica (1876, primo dei 29 romanzi del ciclo dedicato alla storia della Polonia)
Carnevale sassone (1890, postumo, ultimo del ciclo).

Krupp, Alfred (Essen 26 aprile 1812-14 luglio 1887) industriale tedesco, "re del cannone";

Kuhn, Adalbert (Königsberg, oggi Kaliningrad 1812-Berlino 1881) filologo tedesco, allievo del glottologo F. Bopp;
La discesa del fuoco e della bevanda degli dei (1859)
Sulle fasi di sviluppo nella formazione dei miti (1873).

La Landelle, Guillaume-Joseph-Gabriel de (Montpellier, 5.03. 1812-??1886) scrittore francese, le cui novelle, i suoi racconti di avventura e le descrizioni del Sudamerica sono ben conosciuti da quelle parti, particolarmente in Cile e in Argentina, dove vennero tradotte in spagnolo; numerose le sue pubblicazioni; 
1828, entra in marina e per dodici anni è addetto alla stazione dell'America del Sud;
1839, si dimette dopo aver ricevuto il grado di tenente e da questo momento dedica il suo tempo alla letteratura; 
Brest et Toulon, contes et causeries d'un vieux navigateur
Parrain et Filleul, récits maritimes
Troisièmes Quarts de nuit
(1882, da "Quarts de nuit e Quarts de jour"; nuova ediz.; Thomas Coquille, Nicolas Compian, Les mains blanches)
Tablettes navales
Aventures de Madurec
Les enfants de la mer
L'orient et l'occident
Les épaulettes d'amiral
Le chevalier Paul, galères et carvanes
L'esclave de luxe
Fortune de terre et de mer

Une haine h bord (Paris, 1845) 
La Couronne navale (1848, in 9 voll., raccolta di famose avventure nei mari del Sud) 
Les princes d'Ebene (1852, in 10 voll.) 
Nathan le Rouge (1855, in 8 voll.) 
Le dernier des filibustiers (1857, in 5 voll.) 
Sixièmes Quarts de nuit (1873)
Le premier tour du monde (1876) 
Deux croisieres dans l'Amerique du Sad (1877).

Lear, Edward (Londra 1812-Sanremo 1888) scrittore e pittore inglese, ultimo di ventun figli, insegnante di pittura e disegno della regina Vittoria e disegnatore per la Royal Zoological Society;
A Book of Nonsense (1846, Il libro dei nonsense)
A Book of Nonsense and more Nonsense (1862, Un libro di nonsense e altri ancora)
More Nonsense, Pictures, Rhymes, Botany etc. (1862, Ancora nonsense, vignette, canzoni, botanica, ecc.)
Laughable Lyrics: a fresh Book of Nonsense Poems (1877, Liriche buffe: un nuovo libro di nonsense).
Fonti del "nonsense" (strofette - limerick/aabba -di non senso): 
- Butterfly's Ball di W. Roscoe (1807, Il ballo della farfalla, primo libro di nonsense)
- Anecdotes and Adventures of Fifteen Gentlemen di R.S. Sharpe (1822).

Longo, Gaetano (Mira, venezia 1812-Vicenza 1881) tipografo, definito il "Gutenberg italiano".

Pacini, Filippo (Pistoia 1812-Firenze 1883) medico e anatomista italiano, laureatosi in medicina a Pisa;
1835, ancora studente, presenta alla Società medico-fisica fiorentina un'accurata relazione delle sue osservazioni (iniziate nel 1831) su formazioni corpuscolari situate ai rami digitali del nervo mediano, che denomina "gangli del tatto";
nuovi organi scoperti nel corpo umano (1840)
1840, dopo l'incarico presso la cattedra di anatomia umana, è professore di anatomia topografica nell'università di Firenze;
1844, solo ora gli studiosi tedeschi F.G. Henle e R.A. von Kölliker convalidano la scoperta di tali strutture anatomiche denominandole corpuscoli di Pacini; grazie a ciò egli può avviare uno dei primi corsi di anatomia microscopica che incontra particolari resistenze nella comunità accademica;
1854, durante l'epidemia di colera egli compie numerose osservazioni microscopiche sul sangue e grazie ad esse può presentare all'Accademia Fiorentina un disegno del microrganismo della malattia (poi descritto in modo più preciso da R. Koch nel 1884).

Panaev, Ivan IvaNovic o Nuovo Poeta (Pietroburgo 1812-1862) scrittore russo, pubblicista;
Essa sarà felice (1836)
Oggi e domani (1837)
1840, comincia a collaborare alla rivista «Annali patri» redigendovi alcune rubriche di tono satirico;
1847, fonda con N.A. Nekrasov la rivista «Il Contemporaneo»;
Parenti (1847, romanzo)
Nipote di un milionario russo (1858).

Passaglia, Carlo o Ernesto Filalete (Pieve San Carlo, Lucca 2 maggio 1812 – Torino 12 marzo 1887) gesuita, teologo e politico italiano.

Percoto, Caterina (San Lorenzo di Soleschiano, Udine 1812-1887) scrittrice italiana, di nobile famiglia, le cui prime novelle apparvero sulla «Favilla» di Trieste per interessamento di F. Dall'Ongaro
Racconti (1858, con prefazione di N. Tommaseo)
1871, detta una calorosa presentazione della Storia di una capinera di G. Verga;
Novelle scelte (1880, in 2 voll.)
Novelle popolari edite e inedite (1883)
Scritti friulani (1929, postumo)
La sua narrativa fa parte di quel "genere campagnolo" promosso da C. Correnti in un articolo della «rivista Europea» (Della letteratura rusticale, 1846).

Pisanelli, Giuseppe (Tricase, Lecce 29 dicembre 1812 – Napoli 5 aprile 1879) politico italiano.

Poggi, Enrico (Firenze 24 luglio 1812 - Firenze 14 febbraio 1890) politico italiano.

Pugin, August Welby Northmore (Londra 1812-1852) architetto e critico inglese;
[Figlio di Augustin Charles Pugin (1762-1832).]
Contrasti, ovvero un parallelo tra i nobili edifici del medioevo e le corrispondenti costruzioni odierne, che mostra l'attuale decadimento del gusto (1836)
I veri principi dell'architettura gotica o cristiana (1841).

Revere, Giuseppe (Trieste 1812-Roma 1889) scrittore e patriota italiano, mazziniano estremista, prese parte alle cinque giornate di Milano; 
Lorenzino de' Medici (1839, scrupolosa ricostruzione documentaria)
I piagnoni e gli arrabbiati (1843, c.s.)
1849, partecipa alla difesa di Roma;
Bozzetti alpini (1857)
Marine e paesi (1858, modellate sui Quadri di viaggio di H. Heine)
1860, dopo l'Unità, si stabilì nella capitale e si impiega al ministero degli esteri;
Persone e ombre (1862)
Osiride (1879)
Sgoccioli (1881).

Raeli, Matteo (Noto, Siracusa 23 dicembre 1812 - Noto, Siracusa 26 novembre 1875) magistrato e politico italiano;
procuratore Generale della Corte di appello di Trani (Bari);
eletto deputato dall'VII alla XII Legislatura;
1869, 14 dic-23 feb 1871, ministro di Grazia e Giustizia, e dei Culti ("governo Lanza" - 1869 14 dic - 10 lug 1873).


Rosa, Gabriele (Iseo 1812-1897) patriota e pubblicista italiano, di umili origini e autodidatta;
1832, si affilia alla Giovine Italia;
1833, viene arrestato; 
1835-38, sconta tre anni di detenzione nello Spielberg;
1848, fedele alle idee repubblicane, partecipa ai moti in Lombardia (tra l'altro dirige a Bergamo il giornale «L'Unione»);
1860-63, dopo la liberazione della Lombardia è nominato provveditore agli studi e sviluppa un'intensa attività di giornalista e pubblicista;
Le origini della Civiltà in Europa (1862-63, in 2 voll.)
Storia generale delle storie (1865)
Genesi della cultura italiana (1889)
Autobiografia (1912, postumo).

Ruffini, Agostino (Genova 1812-Taggia, Imperia 1855) patriota italiano, membro del sodalizio formatosi a Genova intorno a G. Mazzini ;
1831, dapprima iscritto alla Carboneria, aderisce alla "Giovine Italia" di cui è il capo a Genova; dopo il suicidio del fratello Iacopo (1805-1833) in carcere, dopo l'arresto da parte delle autorità sabaude, si rifugia a Marsiglia  e poi a Ginevra;
1834, svolge un ruolo importante a fianco di G. Mazzini nella preparazione della spedizione di SAVOIA;
1837, si reca con G. Mazzini e il fratello Giovanni (1807-1881) a Londra;
1840 si stacca gradatamente da G. Mazzini e si stabilisce ad Edimburgo dove si dedica all'insegnamento e agli studi letterari;
1848, tornato a Genova, viene eletto deputato nel parlamento subalpino.

Sallet, Friedrich Von (Neisse, odierna Nysa 1812-Reichau, Slesia 1843) poeta e narratore tedesco; di idee democratico-giacobine, ufficiale in servizio attivo, fu condannato per una novella che satireggiava il sistema militare prussiano;
1838, si dimette;
Das Laienevangelium (1842, vangelo laico, poema in giambi, bollato dalla chiesa come opera atea; mostra una chiara dipendenza da L.A. Feuerbach).

Sobrero, Ascanio (Casale Monferrato 1812-Torino 1888) chimico italiano, dopo aver compiuto gli studi di medicina a Torino, si dedicò alla chimica organica;
1840, si reca a studiare a Parigi con T.J. Pelouze;
1843, …e a Giessen con J. von Liebig dove isola allo stato puro il guaiacolo;
1844, tornato a Torino è assistente all'università;
1845, insegna chimica nella scuola di meccanica e di chimica applicata alle arti;
1846-47, facendo agire la miscela solfonitrica [vedi C.F. Schönbein] nella glicerina prepara la nitroglicerina, un pericolosissimo esplosivo liquido, con sensibilità 12, di cui studia, oltre alle esplosive, anche le proprietà farmacologiche [vedi A. Nobel];
1850, prepara il tetracloruro di piombo.

Tazzoli, Enrico Napoleone (Canneto, Mantova 1812-Mantova 1852) ecclesiastico e patriota italiano;
1835, ordinato sacerdote, è chiamato ad insegnare filosofia nel seminario di Mantova; si occupa pure degli asili infantili e del miglioramento delle condizioni dei contadini;
1848, novembre, di sentimenti liberali, viene arrestato per una predica dai toni patriottici;
1849, accostatosi alla democrazia mazziniana, diviene il presidente del comitato rivoluzionario clandestino di Mantova, a contatto diretto con G. Mazzini ;
1852, 27 gennaio, quando la polizia austriaca comincia a smantellare la rete cospirativa del Lombardo-Veneto, egli non vuole riparare all'estero e viene arrestato; oggetto di una lunga inquisizione, la sua posizione processuale si fa gravemente compromessa allorché le autorità riescono a decodificare il registro cifrato nel quale egli ha annotato i nomi dei sottoscrittori delle cartelle del prestito mazziniano; 4 dicembre, sconsacrato, viene condannato a morte; 7 dicembre, è impiccato sugli spalti di Belfiore.

Windthorst, Ludwig (Kaldenhof, Osnabrück 1812-Berlino 1891) politico tedesco, cattolico;
1849, deputato della dieta dello Hannover;
1851, presidente della dieta;
1851-53, ministro della giustizia;
1862-65, ancora ministro della giustizia;
1866, dopo l'annessione dell'Hannover alla Prussia, viene eletto al Reichstag della Confederazione del Nord;
1867, eletto alla camera prussiana, vota contro la costituzione dell'impero;
1871, entra nel partito cattolico del Centro di cui divine l'esponente di maggior spicco capeggiando l'opposizione parlamentare alla politica religiosa bismarckiana del Kulturkampf contro il quale lancia la parola d'ordine della "resistenza passiva";
1879-97, attenuatosi il contrasto, appoggia la politica economica e sociale di O. von Bismarck portando il Centro nella maggioranza governativa.


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«segue da 1811»
1812
Inghilterra
18 maggio, lunedì, a Londra viene inaugurata l'asta della biblioteca di John duca [III] di Roxburghe (1740-1804): comprende 9353 lotti con numerosi incunaboli francesi e italiani; in-ottavo.
[Durante l'asta (a most sensational affair secondo Seymour De Ricci), che si protrae per quarantun giorni, si registra il record per il più alto prezzo sino ad ora mai pagato per un libro a stampa: 2260 £ offerte da George Spencer, marchese di Blandford e V duca di Marlborough (1766-1840) per il "Boccaccio" del Valdarfer del 1471].
Londra, esce il catalogo della biblioteca di Horace Walpole, a cura di John Major.
Germania
Anche se l'impeto della Riforma luterana si è spento già verso la metà del Cinquecento, il protestantesimo (e per conseguenza l'editoria protestante) sta influenzando ancora la vita intellettuale tedesca. Ciò significa incidentalmente lo spostamento del centro di gravità dalla Germania meridionale a quella centrale e settentrionale.
Nello stesso tempo le monarchie di Absburgo e Wittelbach hanno però eretto delle barriere contro il pericolo di scritti eretici dando il monopolio nei loro domini agli editori di Vienna e di Monaco, ma essi non hanno avuto alcuna infuenza sulla vita e sulle lettere tedesche.
Solo ora, dopo che Batholomä Herder (1774-1839) si è lanciato sull'onda animatrice dell' "illuminismo cattolico", un editore cattolico riesce a conquistare un posto in prima fila nell'editoria tedesca: Carl von Rotteck che pubblica tra il 1812 e il 1840 le quattordici edizioni della Allgemeine Geschichte (in nove volumi) che contribuiranno più di qualsiasi altro libro al risveglio politico del liberalismo e della democrazia tedeschi.
Francia
viene redatto Bibliographie de la France;
Italia
Parma,
scompare Giambattista Bodoni direttore della stamperia granducale.
Roma,
- "Tipografia della Congregazione di Propaganda fide", stamperia poliglotta.
Dopo i saccheggi del 1799 viene ora distrutta dai rivoluzionari francesi che «pour enrichir la France» sequestrano punzoni, matrici, caratteri e le altre attrezzature portandole all'Imprimerie Nationale (ex Imprimerie Royale) e qui stanno.
«segue 1813»

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