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Papa Gregorio XVI
(1831-46)

- segretario di Stato nonché responsabile dell'Entità: card. L. Lambruschini;

1846, agli inizi dell'anno si ammala di cancro;
1° giugno, muore.
Il numero di condanne a morte da lui firmate (il maggior numero nella storia dei papi), arriva a 110; egli ha quindi:
- impedito a singoli individui e gruppi che non seguivano i dettami della Santa Madre Chiesa di esprimersi liberamente sia a parole che in forma scritta;
- proibito agli ebrei di esercitare qualsiasi tipo di attività civile o religiosa fuori dal ghetto;
- fatto il primo passo verso lo smembramento dello stato pontificio.
[Si pensi che considerava le ferrovie (chemins de fer) opere infernali: le chiamava chemins d'enfer.]

Pasquino:
Qui giace Lambertini da Bologna
che visse e scrisse più che non bisogna.

Il conclave deve scegliere tra tre candidati:
. cardinale Gizzi, presentato da quelli che vorrebbero un'Italia unita;
- cardinale Giovanni Maria dei conti Mastai Ferretti, appoggiato dai conclavisti moderati;
. cardinale L. Lambruschini, l'uomo degli "zelanti";

Papa Pio IX
(1846-78)

Giovanni Maria Mastai-Ferretti (Senigallia 1792-Roma 1878)
1819, ordinato sacerdote;
1821, Terziario francescano e professo nella chiesa di S. Bonaventura al Palatio (conserva le urne di Bonaventura da Barcellona e di Leonardo da Porto Maurizio);
1823-25, uditore presso la nunziatura in Cile;
1831, arcivescovo di Spoleto;
1832, arcivescovo di Imola;
1840, cardinale;
1846, 15-16 giugno [o 21 giugno] viene eletto papa; 
16 luglio, emana l'«editto del perdono» (amnistia dei condannati politici);

Sacra Congregatio de Propaganda fide

«segue da 1836»
1846, Antonio Bresciani è direttore del "collegio Urbano" della congregazione; sostenitore del diritto divino dei troni, collabora a «Civiltà Cattolica»;
«segue 1877»

Gesuiti

«segue da 1845»
[preposito generale: p. Jan Roothaan (?-?)]
1846, 27 settembre, data la situazione promettente delle varie case (Verona conta 61 Novizi, stretti in una casa adatta per 35 al più), e dato che le scuole di Verona e Brescia, e delle città nei ducati di Parma e Modena fioriscono, la Provinica Romana viene divisa in due, con l'erezione della provincia Veneta che abbraccia:
- le quattro case del Lombardo Veneto (Verona con Noviziato e collegio, Brescia e Venezia),
- i collegi di Piacenza, Reggio, Modena, Parma.
Inizialmente il provinciale (p. Giuseppe Gioa) ha sede a Piacenza, passando poi a Parma nel collegio; ben presto, per non irritare il governo austriaco, la casa provinciale viene trasferita a Verona.
Gli scritti con cui il padre generale Jan Roothaan ringrazia Francesco V duca di Modena, per la riconoscenza espressa davanti ai suffragi celebrati in memoria di suo padre Francesco IV, dimostra lo stretto legame della Compagnia di Gesù ai sovrani assoluti.
25 dicembre, in una lettera p. Beckx, provinciale austriaco, espone al padre generale molte linee di politica-ecclesiastica di Vienna;
«segue 1847»



Avventisti

«segue da 1845»
1846, gli "Avventisti del settimo giorno" o "Sabbatisti" che hanno la loro profetessa nella VIsionaria Ellen Gould White (1827-1915), osservano il sabato come giorno festivo e si costituiscono in chiesa autonoma.


«Daily News»

1846, 21 gennaio, nasce questo quotidiano inglese sotto la direzione di Charles Dickens (cui succede John Forster): orienta l'opinione pubblica britannica in favore della causa del risorgimento italiano, degli stati nordisti durante la guerra civile americana, delle lotte di indipendenza dei popoli balcanici contro i turchi;
«segue 1871»

Zeiss

1846, Carl Zeiss (1816-88) fonda a Jena questa società inizialmente specializzata nella produzione di microscopi, poi allargatasi alla produzione di lenti, strumenti ottici di precisione, planetari, telescopi;
«segue 1945»

ANNO 1846






1846
SVIZZERA

1846
-

Sonderbund
(lega separata)

«segue da 1845»
1846, in seno al governo federale si determina una maggioranza di cantoni favorevoli all'abolizione del Sonderbund mediante il ricorso
- alle armi,
- alla revisione generale della costituzione in senso liberal-centralistico
- all'espulsione dei gesuiti;




1846
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Ferdinando I (Vienna 1793-Praga 1875)
figlio primogenito di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Napoli;
1835-48, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi è stata compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1846
l'imperatore, in quanto soggetto ad attacchi di epilessia, è affiancato nel governo da una sorta di consiglio di reggenza, la "Staatconferenz", il vero organo decisionale dove l'antiliberale ministro degli esteri ha la parte preminente;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo IV(Berlino 1795-Sans-Souci, Potsdam 1861)
figlio di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1840-61, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1846
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1846
-
 
Regno di Hannover

Ernst August I (Londra 1771-Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
1837-51, re di Hannover;
1846
sin dall'inizio regna da monarca assoluto, dopo aver abolito la costituzione del 1833;

Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;
1836-54, re di Sassonia;
1846
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1846
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm II (The Hague 1792 - Tillburg 1849)
figlio del re Willelm I e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1840-49, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1846
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1846
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1846
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1846
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1846
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Joseph (Hildburghausen 1789 - Altenburg 1868)
figlio del duca Friedrich e della d.ssa Charlotte von Mecklenburg-Strelitz;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1834-48, duca di Sassonia-Altenburg;
1846
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1846
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1846
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Philipp (Homburg 1779 - Homburg 1846)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1839-46, principe di Assia-Homburg;
1846
-
Albero genealogico
 
Gustav (Homburg 1781 - Homburg 1848)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1846-48, principe di Assia-Homburg;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Konstantin (Sagan 1801 - Schloss Polnisch-Klettkau 1869)
figlio del principe Friedrich e della p.ssa Pauline Biron von Kurland;
1838-49, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1846
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Karl (Sigmaringen 1785 - Bologna 1853)
figlio del principe Anton Alois e della p.ssa Amalie Zephyrine zu Salm-Kyrburg;
1831-48, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Aloisio II (Wien 1796 - Lednice (Eisgrub), Moravia 1858)
figlio del principe Johann I e della ldgfn Josephine Sophie zu Fürstenberg-Weitra;
1836-58, principe von und zu Liechtenstein;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XX (Offenbach 1794 - Greiz 1859)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1836-59, principe di Reuss-Greiz;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1846
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1846
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]

 


1846
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1846
dopo la repressione scatenata nel 1831 da Nicola I, la costituzione del 1815 e l'autonomia amministrativa sono state abolite, l'esercito dissolto, …



1846
Repubblica di Cracovia
 
 

1846
un'insurrezione viene facilmente spenta grazie anche a una controrivoluzione contadina fomentata dall'Austria che ben sa sfurttare la contrapposizione tra i contadini ruteni e la nobiltà polacca;

Cracovia viene annessa ai domini asburgici.



1846
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1846
Budapest,
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1846
Zagabria,


[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1846
-



1846
Alessandro Karagjorgjevic
Albero genealogico

(Topola, Belgrado 1806 - Timisoara 1885)
figlio di Karagjorgje;
1842-58, principe di Serbia;
è costretto ben presto a lasciare il governo del paese ai "difensori della costituzione", tra i quali primeggia Ilija Garašanin;

1846
-

1846
Montenegro
Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1846
-






1846
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
- dal 1844 ha concesso una costituzione di cui però non tiene conto;


- i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese -

 
1846
-


1846
IMPERO OTTOMANO

'Abd ul-Mejid I

Albero genealogico

(23 aprile 1823 – 25 giugno 1861)
figlio di Mahmud II;
1839-61, XXXI sultano;




1846
istituisce un consiglio dell'istruzione pubblica;






1846
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;
- dal 1832 vigilanza poliziesca sulla stampa, sulla pubblica istruzione e in generale sulla cultura;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1846
-






-
1846
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1846
-






1846
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico
(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Camera dei Pari
[Carta del 1830]
Étienne-Denis Pasquier
duca
(1830 3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati
[Carta del 1830]
 
 
Primo ministro
mar.llo N.-J. Soult
III
(1840 29 ott - 18 set 1847)
Affari Esteri
F.-P.-G. Guizot
(1840 29 ott - 23 feb 1848)*
Interno

C.-M.-T. Duchâtel
conte
(1840 29 ott - 24 feb 1848)

sottosegr. di stato
A.-F. Passy
(1840 29 ott - 24 feb 1848)

Educazione pubblica
N.-A. de Salvandy
(1845 - 24 feb 1848)
Giustizia e Affari religiosi
N. Martin
(1840 29 ott - 12 mar 1847)
Finanze
J.-P.-J. Lacave-Laplagne
(1842 25 apr - 9 mag 1847)
Agricoltura e Commercio
L. Cunin
(1840 29 ott - 24 feb 1848)
Lavori pubblici
P.-S. Dumon
(1843 16 dic - 9 mag 1847)
Guerra
Alexandre Pierre Chevalier Moline de Saint-Yon
(1845 10 nov - 9 mag 1847)
Marina e Colonie  
*La vera anima del ministero.
1846
la questione dei "matrimoni spagnoli" [cioè le nozze di Isabella II di Spagna col duca di Cadice, e della sorella della regina col figlio di Luigi Filppo] approfondisce il contrasto con l'Inghilterra, ostile a tale legame dinastico, e provoca un riavvicina mento tra Francia e Austria e una diminuzione dell'influenza francese presso i patrioti italiani;


1846

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
Delle idee napoleoniche (1839)
1846
dal 1840 è rinchiuso nella fortezza di Ham, condannato alla detenzione perpetua;


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);


1846
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo II

Albero genealogico

Frédéric-Georges-Louis (1792-1849)
figlio di Guglielmo I e di Federica Luisa di Hohenzollern;
1840-49, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo (Guglielmo II);
[dopo l'abdicazione del padre.]


Primo ministro
-
1846
si crea un'agitazione liberale rafforzata dalla carestia 1945-46;
 

a



1846
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
-
1847
dopo un periodo di ministeri "unionisti" di liberali e cattolici si apre una fase di supremazia dei liberali i quali, costituitisi ora in partito sulla base di un programma incentrato sull'indipendenza del parlamento, sull'allargamento progressivo del suffragio e sulla scuola di stato, governeranno pressoché ininterrottamente dal 1847 al 1884;
quando il vescovo di Liegi destituisce un curato assistente, M. de Bonne sostiene alla Camera dei rappresentanti la dottrina che lo Stato ha il diritto di continuare lo stipendio a quel chierico fino a che sia provata la legalità della sua revoca; ma poiché non ha vigore in Belgio l'appello per abuso, l'ufficio del governo si limita soltanto a contribuire lo stipendio a quei sacerdoti che l'autorità gerarchica della Chiesa addita come tali.

a






1846
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1846
-



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
sir R. Peel Tory
(1841 30 ago - 27 giu 1846)
lord John Russell Whig
ultimo 1° conte Russell
(30 giu - 23 feb 1852)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Henry Goulburn
(1841 3 set - 27 giu 1846)
sir Charles Wood
(6 lug - 21 feb 1852)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
-
H.J. Temple
visconte Palmerston
(6 lug - dic 1851)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1846
Gennaio-Giugno, storica battaglia parlamentare;

1846
«segue da 1829» 1845, la popolazione irlandese intanto (1800-45) è quasi raddoppiata passando da 4-5 mni a 8 mni, senza che siano mutate le condizioni economiche del paese;
ora però la rovina del raccolto di patate nel 1845-48 (e poi nel 1848-49) sta per causare un crollo della popolazione che nei decenni prossimi arriverà a 4 mni; «segue 1848»



1846
REGNO di DANIMARCA
Cristiano VIII
Albero genealogico
(Copenaghen 1786-1848)
figlio di Federico (fratello di Cristiano VII) e di Sofia di Mecklenburg-Schwerin;
1814(17 mag-ott),re di Norvegia(Cristiano Federico);
si ritira poi in Danimarca dove si dedica a studi scientifici;
1839-48, re di Danimarca;



1846
Luglio
8
, questione dei ducati: cercando di evitare la perdita dei ducati dove VIge la legge salica, proclama la validità della legge di successione danese (trasmissione del trono anche in linea femminile) nel ducato dello Schleswig-Holstein:
- Schleswig, pop. mista tedesco-danese,
- Holstein e Lauenburg, pop. tedesca e stati membri della Confederazione germanica;

ISLANDA

1846
-

1846
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar I
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Carlo XIV;
1844-59, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA
1846
-
NORVEGIA
1846
-




1846
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;


Ministro degli Interni

-

1846
-

a


1846
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]
Prima guerra carlista (1834-39);




Primo Ministro
-
-

1846
viene concessa la costituzione;








1846
REGNO DI SARDEGNA
Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1831-49, re di Sardegna; – G. Mazzini e G. Garibaldi
sono stati condannati a morte in contumacia –

1846
l'elezione di Pio IX al soglio pontificio stimola la già diffusa agitazione liberale e quando i fermenti si fanno sentire anche nei suoi stati prende più decisamente la strada delle concessioni politiche;


SARDEGNA
dal 1839 sono stati aboliti i diritti feudali;


1846
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;
dal 1829 ha aggregato ai suoi stati Massa e Carrara, che gli danno lo sbocco sul mare;
dal 1844, ha aggregato anche Guastalla;
1846
Gennaio
21
, muore.



Francesco V d'Austria-Este
Albero genealogico

(Modena 1819 - Vienna 1875)
figlio dell'arciduca Francesco IV d'Absburgo-Este e di Maria Beatrice di Savoia;
1842, sposa la p.ssa Adelgunde di Baviera (1823–1914)
1846-59, duca di Modena e Reggio;


1846
lotta invano contro l'estendersi dei fermenti liberali e nazionali;



1846
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt] († Schönbrunn 22 lug 1832)
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta;
dal 17.2.1834 è sposata con il conte Ch.-R. de Bombelles (1785 - 1856);



1846
la duchessa ha trascorso gli ultimi anni nella più assoluta tranquillità fra Parma, Vienna e le acque di Ischl e di Meidlingen; ormai l'unico legame affettivo che la conduce in Austria è il figlio Guglielmo, conte di Mntenuovo, immerso in una brillante carriera militare;



1846
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1846
-


1846
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1846
-


1846
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;



NAPOLI
1846
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente il movimento liberale;


SICILIA
1846
dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Aprile
il consiglio provinciale di Palermo propone che una commissione di soci dell'Istituto d'Incoraggiamento d'agricoltura, arti e manifatture per la Sicilia di cui è presidente il principe di Villafranca e tra i membri anche R. Settimo, esegua un'inchiesta sul funzionamento dell'Istituto Castelnuovo, dolendosi che l'istituto sia rimasto per quindici anni in abbandono;
R. Settimo (esecutore testamentario del principe di Castelnuovo) chiede direttamente al re, che ha approvato il voto del consiglio, di revocarlo e così avviene;






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Charles M. Cathcart
conte Cathcart
(1846 - 1847)
-
-

1846
Secondo periodo di depressione economica (1846-49): l'assenza di tariffe protettive e l'avvento della competizione selvaggia rende duri gli anni 1840.

 


Nuovo governatore generale è Charles M. Cathcart (1783-1859), conte Cathcart.





 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1846
-

 

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1846
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
John Harvey
(1841 - 1846)

1846
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Henry V. Huntley
(1841 - 1847)

1846
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
William M.G. Colebrooke
(1841 - 1848)

1846
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Lucius Bentinck
visconte Falkland
(1840 - 1846)
John Harvey
(1846 - 1852)

1846
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J.K. Polk [11°]
(1845 4 mar - 4 mar 1849)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1846
Gennaio
appreso il fallimento della missione di John Slidell in Messico, J.K. Polk ordina al gen. Zachary Taylor di avanzare fino al Rio Grande: forse tenta di provocare un incidente che servirebbe come casus belli, ma in tal caso rimane deluso perché le forze messicane non fanno alcun tentativo di attraversare il fiume.

Marzo
9
, J.K. Polk, persa la pazienza, decide di chiedere al Congresso una dichiarazione di guerra, sostenendo che il Messico si è rifiutato di pagarre i debiti e ha insultato gli Stati Uniti non ricevendo un loro rappresentante.
La sera stessa, prima che il messaggio di guerra sia spedito, giunge la notizia che truppe messicane hanno varcato il Rio Grande e che nello scontro che ne è seguito i soldati americani hanno avuto 16 vittime tra morti e feriti: è il pretesto che J.K. Polk ha tanto atteso e che forse ha ottenuto con le sue manovre.
Il presidente modifica in fretta il precedente messaggio, distorcendo i fatti per adattarli al suo scopo: dichiara che dopo "reiterate minacce" il Messico ha "versato sangue americano sul suolo americano" e, sostenendo che la guerra è "in atto ad opera degli stessi messicani", chiede al Congresso di riconoscere ufficialmente la situazione.
Il Congresso accetta la sua versione dei fatti.
13, le camere votano a stragrande maggioranza la guerra e un decreto che autorizza il presidente ad arruolare 50.000 volontari.
[La guerra messicana è la prima in cui un presidente americano si comporta, in base a quanto previsto dalla Costituzione, come comandante in capo. Per quanto consulti abitualmente il suo gabinetto, è lui a decidere la strategia generale della guerra.]

Nonostante la pronta risposta del Congresso, né i politici né il popolo sono d'accordo sulla guerra
.
Alcuni esponenti del Congresso, come J.C. Calhoun, Thomas Hart Benton e J.Q. Adams, riconoscono che la guerra è un atto di aggressione da parte americana.
J.C. Calhoun solleva anche l'obiezione che il presidente abbia violato la Costituzione arrogandosi il potere di fare la guerra.
Il senatore Tom Corwin dell'OHIO attacca duramente J.K. Polk, aggiungendo che, se fosse messicano, chiederebbe agli americani: «Non avete abbastanza terra nel vostro paese per seppellire i vostri morti? Se entrerete nel nostro vi saluteremo con mani insanguinate e vi accoglieremo in ospitali tombe».
Mentre le prime vittore del gen. Zachary Taylor sono entusiasticamente accolte nel West e nel Sudovest, regioni di ardenti espansionisti, la reazione del Nordest, soprattutto nella Nuova Inghilterra, è fredda.
Pur essendo la parte più popolosa del paese, il Nordest fornisce meno di 8000 volontari contro i 20.000 del Sud e i 40.000 del West.
I nuovi portavoce dell'antischiavismo come R.W. Emerson, Thoreau e James Russell Lowell, denunciano la guerra messicana come una cospirazione mirante a consolidare il potere degli schiavisti mediante l'acquisizione di altri territori meridionali.
Ma in questo si sbagliano.
Molti piantatori sudisti considerano poco favorevolmente nuovi eventuali acquisti di terra a spese del Messico; essi capiscono che il New Messico e la California sono poco adatti allo schiavismo e che il loro acquisto rafforzerebbe gli stati della libertà anziché i loro.
Inoltre i politici del Sud, come molti del Nord, sono preoccupati che l'espansione possa provocare contrasti regionali.
All'interno del Partito democratico, sia i seguaci di J.C. Calhoun che quelli di M. van Buren presagiscono chiaramente i probabili effetti negativi della guerra sull'unità del partito.
Anchei whig hanno preoccupazioni simili, ma essendo all'opposiozne, si sentono più liberi di contrastare la guerra; pur soddisfatti per i trionfi dei due generali whig Zachary Taylor e Winfield Scott, essi temono che J.K. Polk, presidente democratico, possa trarre vantaggi politici da una guerra vittoriosa. Così, col prolungarisi delle ostilità e l'aumento delle spese e delle perdite, i whig diventano sempre più critici verso la "guerra di Mister Polk".

I messicani sono entrati in guerra convinti della vittoria perché il loro esercito regolare (32.000 uomini) è quattro volte superiore a quello degli Stati Uniti che, secondo loro, non ha né la voglia né la capacità di battersi.
L'esercito messicano, però, composto soprattutto di coscritti indiani, è mal guidato, peggio organizzato e antiquato come equipaggiamento bellico.
Gli Stati Uniti hanno riserve umane assai maggiori (i loro 17 milioni di abitanti sono più del doppio della popolazione messicana) e un'economia infinitamente più forte, soprattutto nella produzione industriale.
Gli americani hanno anche i generali più competenti, sebbene nessuno di loro abbia una istruzione militare formale e soltanto Winfield Scott sia davvero eccezionale, e una netta superiorità quanto a ufficiali subalterni.
[Fra le molte centinaia di diplomati di West Point che combattono fianco a fianco nella guerra messicana c'è un gruppo di giovani, fra i quali: Lee e Grant, Jackson e McClellan, destinati a battersi l'uno contro l'altro come generali nella guerra di secessione.]
Infine gl Stati Uniti hanno il dominio del mare: non hanno una gran marina, ma il Messico non ne ha affatto; di conseguenza gli americani sono in grado di importare rifornimenti militari dall'Europa e di trasportare e rifornire un corpo d'invasione attaverso il golfo del Messico.

La guerra comincia con l'occupazione delle due province per le quali J.K. Polk è sceso in campo.

Giugno
in estate, il col. Stephen W. Kearney entra senza opposizione a Santa Fé, proclama l'annessione del NEW MEXICO e poi si avvia nella lunga marcia attraverso il deserto dell'Arizona in direzione della California.
Quando vi giunge, la provincia è già stata sostanzialmente occupata dagli americani. [vedi CALIFORNIA].
In estate, frattanto, nel Messico settentrionale, il gen. Zachary Taylor riporta una serie di vittorie contro Antonio López de Santa Anna e avanza di oltre 300 km, diventando così un eroe nazionale.
Quando né la conquista del NEW MEXICO e della CALIFORNIA né la campagna del gen. Zachary Taylor oltre il Rio Grande convincono il Messico a riconoscere la sconfitta, J.K. Polk decide che bisogna attaccare la capitale nemica. Però, dato che un'avanzata via terra su Citta di Messico comporterebbe una marcia di 800 km attraverso deserti e montagne, con un allungamento all'infinto delle linee di comunicazione, il gen. Zachary Taylor riceve l'ordine di porsi sulla difensiva nel Messico settentrionale e di mettere a disposizione truppe per un'operazione anfibia contro Vera Cruz, che sarà guidata dal gen. Winfield Scott.
[Questa decisione potrebbe avere serie conseguneze per gli americani poiché, quando Antonio López de Santa Anna sa che il gen. Zachary Taylor viene privato di parte delle sue truppe, dal Messico centrale punta a nord nella speranza di schiacciare gli invasori.]

Gli inglesi propongono a loro volta il 49° parallelo come base dell'accordo e J.K. Polk, ora in guerra col Messico, accetta.

15, trattato dell'Oregon, tra Gran Bretagna e Stati Uniti:
stabilisce il 49° parallelo come confine tra gli Stati Uniti e il Canada, dalle Montagne Rocciose fino alla costa del Pacifico, lasciando l'Isola di Vancouver nelle mani britanniche.
È una soluzione equa e ragionevole che soddisfa entrambe le parti.
[È dalla spedizione (1804-1806) condotta dai virginiani Meriwether Lewis (1774-1809) e William Clark (1770-1838), che imprenditori e uomini politici statunitensi contestano alla Hudson's Bay Company il predominio sul grande territorio a ovest delle Montagne Rocciose poi divenuto la provincia della British Columbia.
Da notare che questo trattato è stato firmato proprio l'anno dell'invasione del Messico da parte degli Stati Uniti e soltanto due anni dopo la campagna elettorale del presidente J.K. Polk. Questa campagna era stata vinta proprio sulla parola d'ordine della conquista militare della futura British Columbia, Fifty-four-forty or fight!Cinquantaquattro [gradi] e quaranta [minuti di latitudine nord, cioè il confine meridionale dei possedimenti russi sull'Oceano Pacifico] o guerra!».]
18, il senato americano ratifica il "trattato dell'Oregon" con 41 voti contro 14;
ma i democratici dell'Est protestano furiosamente perché J.K. Polk ha rinunciato alla pretesa su tutto l'Oregon, e la loro convinzione di essere stati traditi provoca ben presto una frattura in seno al Partito democratico.

Agosto
J.K. Polk chiede al Congresso 2 Mni di dollari per acquistare altri territori dal Messico quando cominceranno le trattative di pace.
appena il progetto di legge è presentato ala camera, un oscuro democraticao dell PENNSYLVANIA, David Wilmot, propone un emendamento che vieti lo schiavismo in qualsiasi territorio si acquisterà dal Messico.
La cosiddetta "Wilmot Provisio" viene approvata alla camera ma respinta al senato.
[Lo stesso succederà l'anno successivo.]

Grande corsa all'oro della California (1846-49).


I mormoni stanno cercando libertà dalle persecuzioni religiose. Sotto la guida del successore di Joseph Smith, Brigham Young, quasi tutta la comunità dei mormoni, circa 4000 persone, parte ora da Nauvoo (Illinois) alla volta della valle isolata del Gran Lago Salato.
Laggiù istituiscono un ordine sociale paracomunista sotto una rigida guida ecclesiastica; sebbene la loro nuova Sion sia un deserto sterile, i mormoni si servono dell'irrigazione per gettare le basi di una prospera agricoltura.
I mormoni sono tuttavia contrariati scoprendo che, come risultato della guerra messicana, sono ricaduti sotto la giurisdizione degli Stati Uniti: la speranza di costituire il loro proprio stato di Deserter va delusa.
[La zona diverrà parte del Territorio dell'Utah, organizzato nel 1850. Ma il controllo federale si dimostrerà soprattutto nominale: Brigham Young è nominato governatore del Territorio e fin dopo la guerra civile lo amministrerà praticamente come se fosse un comunità privata a beneficio della chiesa mormone.]

 


Elihu Burritt, direttore del movimento Nonresistance Society (1838), fonda, con l'aiuto del quacchero inglese Joseph Sturge, la Lega della fratellanza universale per favorire l'amicizia internazionale e l'abolizione delle guerre.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1846
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1846
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1846
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1846
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1846
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1846
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1846
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1846
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1846
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1846
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1846
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1846
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1846
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1846
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1846
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1846
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1846
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1846
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1846
-

[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1846
-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1846
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1846
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1846
-

Grazie soprattutto agli sforzi di Neal Dow, il MAINE diviene il primo stato ad approvare una legge proibizionista.
[Nel corso dei nove anni successivi, altri dodici stati del Nord prenderanno provvedimenti analoghi; ma la loro applicazione si rivelerà difficile e la maggior parte delle leggi verrà ben presto o abrogata o dichiarata incostituzionale.]

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1846
-


[25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1846
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1846
-


[27] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1846
-

 


[28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1846
-

 


[-] Territorio dell'Oregon
Dalla fine dell'anno del 1845 i 5000 coloni americani dell'Oregon hanno già organizzato un governo provvisorio e hanno chiesto la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
Governatore
-
-

1846
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO
Governatore
-
-

1846
-

Giugno
in estate, il col. Stephen W. Kearney entra senza opposizione a Santa Fé, proclama l'annessione del NEW MEXICO e poi si avvia nella lunga marcia attraverso il deserto dell'Arizona in direzione della California.


[-] Territorio della CALIFORNIA
Governatore
-
-

1846
-

Maggio
"rivolta della bandiera dell'orso": i coloni americani della CALIFORNIA seguono l'esempio dei texani proclamandosi indipendenti; il col. del genio John C. Frémont, in questo momento in missione nel Far West per una delle sue esplorazioni, appare ben presto sulla scena in aiuto dei ribelli; successivamente interviene una formazione navale agli ordini del commodoro Robert F. Stockton, la cui squadra è stata opportunamente dislocata a largo della costa californiana;

Luglio
sbarcate a Monterey, le forze navali di Robert F. Stockton mettono fine alla breve epopea dell'indipendenza californiana, sostituendo la bandiera dell'orso con quella a stelle e strisce.

Dicembre
giunto a San Diego, Kearney litiga aspramente con il commodoro Robert F. Stockton e con il col. del genio John C. Frémont circa il comando della spedizione californiana, ma riesce a stabilire la propria autorità e, ancora più rapidamente, a liquidare la modesta resistenza opposta dai messicani.


[29] IOWA
Governatore
-
-

1846
Dicembre
28
, entra a far parte dell'Unione.

 


a

 







1846
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Antonio López de Santa Anna
(1834 - ago 1855)
[conservatore]

1846
l'annessione del Texas da parte degli Stati Uniti, impegna il Messico in un impari conflitto con il potente vicino settentrionale;

Giugno
in estate, nel Messico settentrionale, il gen. Zachary Taylor riporta una serie di vittorie contro Antonio López de Santa Anna e avanza di oltre 300 km.



1846
GUATEMALA
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839-65)
1846
-


1846
HONDURAS
-
?
(?-?)
1846
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1846
-
?
(?-?)
1846
la preminenza dell'elemento meticcio (i cosiddetti trigueños) connota la fisionomia della popolazione, mentre l'allevamento impostato durante il periodo coloniale ne resta la principale risorsa economica;
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;


1846
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1846
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;


1846
EL SALVADOR
[il paese è indipendente dal 1823]
-
?
(?-?)
1846
-






1846
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Presidente
J.A. Páez (1830-46)
[oligarchia conservatrice]
1846
in seguito alla recessione del caffè sul mercato internazionale, l'oligarchia lascia il posto alla dittatura familiare dei fratelli J.T. e J.G. Monegas espressione delle élites mercantili e intellettuali della capitale e perno di una vasta rete di clientele che segnerà anche il limite politico dell'esperienza;


1846
ECUADOR
Presidente della repubblica
-
 
1846
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;



1846
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1846
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1846
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
Dittatore
Ramon Castilla
(1845-1851)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1846
-



1846
CILE
Presidente della repubblica
?
(?-?)
 
1846
-


1846
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1846
-
Suriname (olandese)
1846
-
Guyane Française (francese)
1846
-


1846
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]


1846
-




1846
PARAGUAY
Presidente della repubblica
C.A. López
(1841-62)
 
1846
sin dall'inizio il presidente ha imboccato la strada dell'economia aperta;


1846
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
Juan Manuel de Rosas
(1829-32) (1835-52)
[governatore di Buenos Aires con poteri straordinari]
 
1846
"guerra grande" contro l'Uruguay (1939-52);



1846
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1846
"guerra grande" contro l'Argentina (1939-52);







Cina







Giappone




1846
Marocco
-
-
1846
-


1846
Algeria
-
-
1846
continua la tenace resistenza dell'emiro 'Abd el-Kader contro l'occupazione francese;



1846
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[provincia ottomana dal 1841, per decreto del sultano, dotata di uno statuto speciale e di una dinastia propria.]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]
1841, con il trattato di Londra le grandi potenze europee gli tolgono la Siria, Creta e Adana (restituite alla Porta) riconoscendo però a lui e alla sua dinastia il governo ereditario dell'Egitto e a lui il Sudan a titolo vitalizio.
1846
-


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese;
1840, la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala.
1846
la dominazione egiziana viene consolidata con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.



1846
Guinea
 
-  

1846
-



1846
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1846
-




1846
Niger
1846
-


1846
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1846
-


1846
Monrovia
 
-
-
1846
-

capo delle Palme (Liberia)

1833, all'ex capo delle Palme si forma questa colonia di ex schiavi negri del Maryland;


1846
Camerun
-
1846
-

1846
Gabon
-
-

1846
1839-49, prende avvio l'insediamento francese con il pretesto della repressione della tratta degli schiavi (fondazione di LibreVille );
i missionari francesi "Padri dello Spirito Santo" fondano la missione di Santa Maria del Gabon ed estorcono "trattati" ai capitribù che permettono ai francesi di insediarsi all'estuario del Gabon;



1846
- Governatore
-
 
1846
-


1846
Costa d'Oro
(Ghana)
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
Maclean
(?-?)
1846
Maclean è a capo del nuovo regime britannico;
gli inglesi debellano la resistenza delle tribù del Ghana con azioni militari e con iniziative missionarie;
il governo britannico annette i possedimenti al governatorato della Sierra Leone;
il conquistatore inglese Maclean sottoscrive "trattati" con i capitribù del Ghana;

1846
Nigeria
-
-
1846
-


1846
Africa Centrale
-
-
1846
Kleinschmidt fonda la missione di Reheboth; le missioni costringono i Nama a debiti sempre maggiori.
I tedeschi impiegano il capo nama Jonker Afrikaner contro gli Herero.

1846
Basso Congo
-
1846
-


1846
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano.]
-
-
1846
-

1846
Africa Orientale
-
-
1846
1846-55, i mercanti nyamwei dell'Africa orientale e i pastori masai oppongono resistenza al traffico di schiavi e di avorio controllato dagli europei e mediato da afro-arabi.

1846
Zanzibar

-
-
1846
-


1846
Angola
-

1846
I portoghesi De Saldanha da Gama e Tovar de Albuquerque chiedono un'immigrazione bianca e l'uso della manodopera locale sulle basi di una "économie de traite" da parte dei coltivatori di cotone africani. Questi vendono il cotone a un prezzo molto basso che può essere ritenuto una forma indiretta di basso salario.


 


1846
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1846
-


1846
Mozambico
-
-
1846
1831-50, il traffico di schiavi in Mozambico tocca le 25.000 unità all'anno.
La maggior parte delle navi per il trasporto dei negri batte bandiera spagnola, brasiliana, francese e americana, mentre le navi inglesi, catturando "negri di gran pregio", esercitano un proprio traffico di schiavi che aumenta le scorte di mandopera in tutti gli insediamenti britannici.




1846
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;


1846
-


1846
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]

[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri );
dal 1840 viene progressivamente colonizzata dai boeri guidati da A. Potgieter e L. Trigart e, in seguito, vi giungono altri boeri dal Natal.]

   
1846
-

1846
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
   
1846
Teophilus Shepstone annuncia la politica del Bantustan nei confronti degli Zulu soggiogati: governo indiretto per mezzo di capi sottoposti a magistrati bianchi che hanno l'incarico di stipulare contratti di lavoro a basso costo. Questa diventa la politica fondamentale in Sudafrica, dove la "Legge Indigena" vale per gli "indigeni tribali" che non hanno diritto di voto nelle assemblee legislative riservate ai bianchi.

1846-48, il governatore e i missionari inglesi fruttano le razzie di terre dei Boeri per piegare la resistenza di Moshesh.

1846
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Wimburg]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo.]
   
1846
-

1846
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1846
-





1846
Persia
Muhammad Scià
(? - ?)
nipote di Fath 'Ali, della dinastia Qagiar;
1834-48, scià di Persia;


1846
-



 



La rivoluzione industriale

1846,

 



 Albertario, Davide (Filighera, Pavia 1846-Carenno, Bergamo 1902) ecclesiastico italiano, direttore dell' «Osservatore Cattolico», fu uno dei più ostili allo stato unitario italiano e in accesa polemica con i cattolici-liberali
Un anno di carcere (1900, dalla sua esperienza dopo i fatti di Milano del 1898).

Bertini, Eugenio (Forlì 1846 8 nov - 24 feb 1933) matematico italiano, uno dei più importanti studiosi di geometria algebrica della scuola italiana;
allievo di Cremona, E. Betti e U. Dini;
docente universitario a Pisa.

Bettolo, Giovanni (Genova, 25 maggio 1846 – Roma, 14 aprile 1916) ammiraglio e politico italiano.

Bloy, Léon (Périgueux 1846-Bourgla-Reine, Parigi 1917) scrittore francese; nato poverissimo, tale rimase non riuscendo ad adattarsi ai suoi tempi; avviatosi alla pittura, emigrò a Parigi dove Barbey d'Aurevilly lo indirizzò al giornalismo e alla letteratura; finì per accettare un impiego alle Ferrovie del Nord; la sua totale adesione al cattolicesimo gli fece vive re drammaticamente la passione che lo legò ad Anne-Marie Roulé;
Le désespéré (1886, Il disperato)
Le salut par les juifs (1892, La salvezza per mezzo degli ebrei)
La femme pauvre (1897, La donna povera)
Je m'accuse (1900, Io mi accuso)
Exégèse des lieux-communs (1902-13, Esegesi dei luoghi comuni)
Les dernières colonnes de l'église (1903, Le ultime colonne della chiesa)
Le sang du pauvre (1909, Il sangue del povero)
Journal (1898-1920, Diario, 8 voll.).

Bradley, Francis Herbert (Glasbury, Brecknockshire 1846-Oxford 1924) filosofo inglese;
Studi etici (1876)
Principi di logica (1883)
Apparenza e realtà (1893)
Saggi sulla verità e la realtà (1914).

Bülow, Karl von (Berlino, 24 aprile 1846 – Berlino, 31 agosto 1921) militare tedesco;
[Nato da insigne famiglia militare prussiana.]
1866, durante la guerra austro-prussiana si arruola nell'esercito;
1871, nella guerra franco-prussiana serve come capitano nello S.M.;
1884, è promosso colonnello e assegnato al 9º Rgt di fanteria della Guardia;
1897, diviene direttore del dipartimento centrale del ministero della Guerra;
1903, comandante (1903-12) del III Corpo d'armata;
1912, è nominato ispettore della 3ª Armata;
1914, luglio, scoppia la I Guerra Mondiale;
[agosto, assegnato alla 2ª Armata, comanda l'invasione del Belgio;
22-23 agosto, cattura la fortezza di Namur;
23-24 agosto, avanzando in Francia, sconfigge la 5ª Armata francese a Charleroi;
29-30 agosto, sconfigge la 5ª Armata a Saint-Quentin;
31 agosto-2 settembre, quando la 2ª Armata, insieme con la 1ª Armata del gen. Alexander von Kluck, si avvicina a Parigi, preoccupato per la vasta breccia che si è venuta a creare fra le due armate in avanzata, ordina al gen. Alexander von Kluck di dirigere la 1ª Armata sulla propria sinistra perché offra sostegno all'ala destra della 2ª Armata.
Questa decisione tuttavia provoca la deviazione del gen. Alexander von Kluck a sudest di Parigi, invece che a nordovest come previsto dal "Piano Schlieffen" e compromette l'offensiva. 5-12 settembre, di fronte poi al contrattacco alleato che si insinua nella breccia (battaglia della Marna), le due armate devono ritirarsi sull'Aisne.]

1915, gennaio, è promosso feldmaresciallo;
marzo, accusa un attacco cardiaco;
1916, messo a riposo all'inizio dell'anno, si stabilisce a Berlino;
1921, 31 agosto, muore a Berlino.

Cafiero, Carlo (Barletta, Bari 1846-Nocera Inferiore, Salerno 1892) politico italiano.

Cody, William Frederick detto Buffalo Bill (Contea di Scott, Iowa 1846-Denver, Colorado 1911) cacciatore e guida statunitense
1868-76, esploratore dell'esercito americano nelle guerre contro i cheyenne e i sioux
La vita dell'onorevole William F. Cody (1879)
1883, organizza lo «Spettacolo selvaggio del West» (fu anche due volte in Italia)
Storie del selvaggio West e chiacchiere da bivacco (1888)
1890-91, esploratore dell'esercito americano nelle guerre contro i cheyenne e i sioux
Racconti veri delle pianure (1908).

Cech, Svatopluk (Ostredek, presso Benesov (1846-Praga 1908) poeta ceco, massimo esponente del «Ruch» (movimento) di ideologia nazionalista opposta al cosmopolitismo del «Maj» (Maggio) fondato nel 1858 dal poeta VItezlav Hálek
Gli adamiti (1873)
Europa (1878)
slavia (1884)
Hanuman (1884)
Gite del signor Broucek sulla luna (prosa)
I canti del mattino (1887)
nuovi canti (1888)
Canti dello schiavo (1895).

Conrad, Michael Georg (Gnodstadt, Franconia 1846-Monaco 1927) scrittore e giornalista tedesco, fondatore della rivista «Der Gesellschaft» (1885-1901)
Was die Isar rauscht (1888, Ciò che racconta l'Isar scrosciante)
In purpurner Finsternis (1895, Nelle tenebre purpuree).

De Amicis, Edmondo (Oneglia 1846-Bordighera 1908) scrittore italiano, corrispondente della «Nazione» durante la presa di Roma (1870);
La vita militare (1868, "bozzetti" già apparsi in «L'Italia militare» organo del ministero della guerra)  [Treves, Milano 1888]
Novelle (1872)
Ricordi del 1870-71 (1872)
Spagna (1873)
Olanda (1874)
Ricordi di Londra (1874)
Marocco (1876)
Costantinopoli (1878) [Treves 1879]
Ricordi di Parigi (1879)
Ritratti letterari (1881)
Cuore (1886, tradotto in tutte le lingue del mondo, il libro per ragazzi più "fortunato" dopo Pinocchio)
Romanzo di un maestro (1890)
Questione sociale (1894, raccolta di articoli pubblicati su «Il grido del popolo» di Torino di idee socialiste, peraltro espresse in varie conferenze)
Maestrina degli operai (1895)
Carrozza di tutti (1895)
Sull'oceano (1889, la prima volta che il problema dell'emigrazione è portato alla conoscenza del grande pubblico)
Lotte civili (1899-1905, varie edizioni, Nerbini editore)
L'idioma gentile (1905)
nuovi ritratti letterari e artistici (1908).

Decauville , Paul (Petit-Bourg, Essonne 1846-Neuilly 1922) agricoltore e industriale francese, creatore delle "ferrovie decauVille " a scartamento ridotto del binario (600 mm) i cui vagoncini possono essere spinti a mano o trainati da piccole locomotive.

De Dominicis, Fausto Saverio (Buonalbergo, Benevento 1846-Pavia 1930) pedagogista italiano
Idee per una scienza dell'educazione (1908-11)
Scienza comparata dell'educazione (1908-13)
Storia della pedagogia (1913).

Del Balzo, Girolamo - barone (San Martino Valle Caudina, Avellino 26 luglio 1846 - San Martino Valle Caudina, Avellino 6 ottobre 1917) politico italiano.

De Nittis, Giuseppe (Barletta 1846-Saint-Germain-en-Laye, Parigi 1884) pittore italiano.

Drachmann, Holger (Copenaghen 1846-Hornback, Sjoelland 1908) poeta danese
Poesie (1872)
Melodie in sordina (1875)
Tralci e rose (1879)
C'era una volta (1885, operetta)
Ipotecato (1890, romanzo).

Driver, Samuel Rolles (Southampton 1846-Oxford 1914) semitista e biblista inglese, Regius professor a Oxford; padre di Goffrey Rolles (1892) 
Diresse e coordinò:
Dizionario della Bibbia di J. Hastings
Encyclopaedia Biblica di T.K. Cheyne
International Critical Commentary
Tra le sue opere:
Trattato sull'uso dei verbi ebraici (1874)
Introduzione alla letteratura dell'Antico Testamento (1897)
Dizionario ebraico-inglese dell'Antico Testamento (1906, con F. Brown e C.A. Briggs)
Gli ideali dei profeti (1915, postumo).

Ducasse, Isidore-Lucien o conte di Lautréamont (Montevideo 1846-Parigi 1870) scrittore francese, nato in Uruguay da genitori francesi
1859-62, frequenta il liceo di Tarbes
1863-65, frequenta il liceo di Pau
1867, vive a Parigi finanziato dal padre
Chants de Maldoror (1868, Canti di Maldoror o mal d'aurore - male d'aurora; solo il primo canto stampato senza nome d'autore)
Chants de Maldoror (1869, sei canti, insieme dell'opera stampata presso un editore di Bruxelles, sotto pseudonimo (deriva, previo esatto ritocco anagrammatico, dal romanzo Latréaumont di E. Sue, 1837), mai però posta in vendita dall'editore, spaventato dall'audacia del testo: satanismo, sado-masochismo, ecc.; 1890, ristampa a cura di L. Genonceaux)
Poésies (1870, Poesie, uscite pochi mesi prima della sua morte e con il suo vero nome; 1919, ristampa sulla rivista «Littérature» a cura di A. Breton)
1870, muore misteriosamente in un albergo di Parigi
Opere complete (1927, edizione procurata da Ph. Soupault).

Eucken, Rudolf Christoph (Aurich 1846-Jena 1926) filosofo tedesco, esponente dello spiritualismo
1874-1920, professore all'università di Jena
Storia e critica dei concetti fondamentali del nostro tempo (1878)
L'unità della vita spirituale nella coscienza e nell'azione dell'umanità (1888)
La visione della vita dei grandi pensatori (1890)
La validità della religione (1901)
Lineamenti di una nuova visione della vita (1907)
Il significato e il valore della vita (1908)
1908, premio Nobel per la letteratura .

Faldella, Giovanni (Saluggia, Vercelli 1846-1928) scrittore e politico italiano, fondatore del periodico «Il velocipede» con gli amici R. Sacchetti e G. Camerana, organo della "scapigliatura" piemontese, collaboratore alla «rivista minima» di S. Farina e alla «Gazzetta piemontese»; deputato dal 1981 e senatore dal 1896;
Il male dell'arte (1874)
A Vienna, gita con il lapis (1874)
Figurine (1875)
Un viaggio a Roma senza vedere il papa (1880)
Roma borghese (1882)
Madonna di fuoco e Madonna di neve (1888)
Sant'Isidoro (1909, romanzo).

Farina, Salvatore (Borgo di Sorso, Sassari 1846-Milano 1918) narratore italiano, giornalista, amico degli scapigliati;
Il romanzo di un vedovo (1871)
Racconti e scene (1879)
Più forte dell'amore (1891)
La mia giornata (1910-11, in 3 voll., documento di un'epoca e di un ambiente).

Finocchiaro Aprile, Andrea (Palermo, Sicilia 26 giugno 1878 – 14 gennaio 1964) politico italiano.

Henry, Hubert-Joseph (Pogny, Marna 2 giugno 1846 – Fort Mont-Valérien 31 agosto 1898) ufficiale militare francese coinvolto nell' "Affaire Dreyfus"; è considerato un eroe dagli "Anti-Dreyfusards";
[Nato in una famiglia di agricoltori.]
1865, si arruola nell'esercito francese come un soldato di fanteria;
1868, promosso sergente maggiore;
1870, presta servizio nella guerra franco-prussiana, scappando due volte prigioniero di guerra; lo stesso anno è nominato tenente in un reggimento di fanteria;
1875, è nominato assistente del gen. de Miribel, capo dello S.M. generale;
1879, ora capitano, si unisce alla Sezione Statistica del Ministero della Guerra – l'ufficio responsabile del controspionaggio;
in seguito presta servizio in Tunisia, a Tonchino e in Algeria, prima di tornare alle funzioni nel controspionaggio a Parigi;
1898, agosto, Godefroy Cavaignac ordina al cap. Louis Cuignet di esaminare i documenti che hanno mandato l'ex capitano d'artiglieria A. Dreyfus al suo esilio dalla Francia all'Isola del Diavolo;
[La questione avrebbe dovuto essere portata davanti al Parlamento, ma a causa della natura di Godefroy Cavaignac il ministro ha lasciato correre.]
il cap. Louis Cuignet apprende presto che la prova più schiacciante portata in tribunale nel 1896 dal nostro capitano è in realtà un falso usando due documenti separati, in seguito noti come "finto Henry", per ottenere la frase che lui e i suoi sostenitori desideravano; 30 agosto, chiamato per essere interrogato da Godefroy Cavaignac, riesce a protestare per la sua innocenza solo per un'ora prima di confessare; ciò porta alle dimissioni dei generali de Pellieux e de Boisdeffre, che hanno ammesso di essere stati abbindolati dal falso.
Viene mandato nel carcere militare di Fort Mont-Valérien. Il giorno dopo il suo arrivo, inizia a scrivere: a sua moglie: «Vedo che, tranne te, tutti mi abbandoneranno»; al suo superiore gen. Gonse, «Devo assolutamente parlarti»; in un commento criptico che dichiara la sua colpevolezza, scrive «Sai, nell'interesse di chi agivo».
[Il significato di questo commento non sarà mai spiegato; potrebbe aver fatto riferimento a Ferdinand-Walsin Esterhazy, che è stato l'autore effettivo del bordereau che è stato usato per arrestare il cap. A. Dreyfus, o forse al ten.col. N. Sandherr († 1897), un altro superiore che ha passato il bordereau ad altri ufficiali di alto rango, come il ministro della Guerra gen. Auguste Mercier.]
31 agosto, si taglia la gola con un rasoio da barba.
[Il giorno del suo arresto, il colonnello era stato perquisito e nessun rasoio era stato trovato; questo scatena un'altra protesta di omicidio. Tuttavia, a causa delle azioni, delle lettere e del suo stato d'animo, la causa dichiarata della morte è di suicidio.]

Keszler, József (1846-1927) scrittore ungherese, dalle tendenze idealistiche.

Kluck, Alexander Heinrich Rudolph von (Münster 20 maggio 1846 – Berlino 19 ottobre 1934) militare tedesco.

Köppen, Vladimir (Pietroburgo 1846-Graz 1940) meteorologo tedesco di origine russa
1875, a capo della sezione meteorologica dell'Istituto talassografico di Amburgo, formula la nota classificazione dei climi
Fondamenti di climatologia (1923).

Lanciani, Rodolfo (Roma 1846-?) politico italiano, archeologo, docente di topografia romana all'università di Roma;
Forma Urbis Romae
Storia degli scavi di Roma
1911, 4 giugno, eletto senatore.

Markovic, Svetozar (Jagodina, odierna Svetozarevo 1846-Trieste 1875) scrittore serbo, critico e pubblicista
Poesie e fantasia (1868)
Gli inganni serbi (1869)
La Comune parigina e l'Internazionale (1871)
L'indirizzo realistico nella scienza e nella vita (1872)
Popolo e scrittore (1872)
La Serbia in Oriente (1872).

Maspéro, Gaston-Camille-Charles (Parigi 1846-1916) egittologo francese, profondo conoscitore della lingua egiziana sin da giovanissimo,
1874, entra al Collège de France
1880, succede ad A. Mariette nella direzione degli scavi archeologici in Egitto: a Saqqara, Luxor, Karnak e Deir el-Bahari
Le storie dell'antico Egitto (1882)
Archeologia egiziana (1887)
Le iscrizioni delle piramidi di Saqqara (1894, i famosi Testi delle Piramidi, scoperti nel 1880-81 da A. Mariette, che rappresentano la più antica letteratura dell'Egitto faraonico: scritti in geroglifici in colonne verticali, forniscono il rituale funerario riservato al re, ma comprendono anche poesie e inni (es. il cosiddetto Inno cannibale, risalente all'età preistorica) che includono miti e leggende di non sempre facile interpretazione e diversi per data di composizione)
Storia antica dei popoli dell'oriente classico (1895-99, in 3 voll.)
Saggi sull'arte egiziana (1912).

Mehring, Franz (Schlawe, Pomerania 1846-Berlino 1919) storico e politico tedesco; 
1870-71, influenzato dal socialismo di F. Lassalle, condivide e difende le riserve e le critiche dei socialdemocratici in merito alla guerra prussiana contro la Francia, anche se i rapporti con questo partito sono un po' difficili e contraddittori;
1876-79, pur essendo in generale ostile alla politica bismarckiana, approva la legislazione antisocialista del cancelliere;
1881, finisce col convincersi che la socialdemocrazia rappresenta l'unica alternativa democratica al bismarckismo;
1884-90, redattore del giornale liberale «Volkszeitung»;
1888, comincia a collaborare alla rivista di K. Kautsky «Die Neue Zeit»;
1891, aderisce al Partito socialdemocratico;
Storia della socialdemocrazia tedesca (1897-98, scritto per incarico del Partito socialdemocratico; ancora oggi un fondamentale)
La leggenda di Lessing (1892)
Storia della Germania dalla fine del medioevo (1905)
1912, critico di E. Bernstein durante la cosiddetta polemica sul reVIsionismo, si avvicina gradualmente alle correnti della sinistra radicale fino a rompere con il centrismo kautskiano e a troncare la collaborazione con la rivista;
1914, allo scoppio della prima guerra mondiale si schiera con i critici della linea ufficiale del partito che sostiene la guerra, aderendo successivamente allo Spartakusbund di R. Luxemburg e K. Liebknecht;
1918, favorevole alla rivoluzione bolscevica, partecipa alla costituzione del Partito comunista tedesco;
vita di Marx (1918, K.H. Marx).

Most, Johann (Augusta 1846-Cincinnati, Ohio 1906) politico tedesco, 
1874, membro del Partito socialdemocratico e deputato al Reichstag
1878, dopo aver scontato una condanna per reati politici, emigra a Londra
1879, qui fonda il settimanale «Freiheit»
1882, orientatosi verso l'anarchismo, raggiunge gli Stati Uniti dove diventa uno dei più attivi propagandisti dell' "azione diretta" svolgendo una instancabile attività agitatoria soprattutto fra i lavoratori immigrati dall'Europa
Scienza della guerra rivoluzionaria (1885).

Nabruzzi, Lodovico (Ravenna 1846-1916) politico italiano.
[Fratello di Giuseppe.]

Ortore, Francesco (Adria 1846–Adria 1905) politico italiano.

Papa, Dario (Rovereto, Trento 1846-Sanremo 1897) giornalista italiano;
1866, si trasferisce a Milano dove inizia la sua attività come redattore dell' «Italia Agricola» di G. Chizzolini e successivamente passa al «Sole», alla «Perseveranza» e al «Pungolo»; viene quindi chiamato a dirigere  «L'Arena» di Verona che in breve tempo rilancia nel mercato editoriale
1881, tornato a Milano, come caporedattore del «Corriere della Sera», inizia una profonda revisione ideologica che lo porta da posizioni moderate al radicalismo ed infine al repubblicanesimo cattaneano e quindi a convinto federalista
Il giornalismo. rivista estera e italiana (1881)
New York (1884, da un suo viaggio di studio negli Stati Uniti)
1884-89, dirige il quotidiano milanese «L'Italia»
1890, con l'aiuto finanziario dei radicali e dei repubblicani e l'appoggio di F. Turati fonda il quotidiano «L'Italia del Popolo» che dirige fino alla morte
1894, partecipa alla costituzione del Partito repubblicano lombardo.

Parnell, Charles Stewart (Avondale, Wicklow 1846-Brighton 1891) politico irlandese, convinto fautore dell'autogoverno per l'IRLANDA;
1875, viene eletto alla camera dei comuni inglesi dove adotta la tattica dell'ostruzionismo per costringere il parlamento ad affrontare la questione irlandese; si guadagna così l'appoggio dei diversi gruppi di indipendentisti irlandesi, affermandosi come il capo dei sostenitori dell'Home Rule;
1879, divenuto presidente della "Lega nazionale irlandese della terra" (che cerca una riduzione dei fitti agrari e il trasferimento della proprietà della terra ai contadini) guida massicce agitazioni contadine;
1881, viene arrestato;
1882, maggio, liberato, stringe con il ministro W. Gladstone un accordo (il cosiddetto Kilmainham Treaty) che prevede l'intervento dello stato a favore dei contadini irlandesi in cambio dell'appoggio di Parnell al ristabilimento dell'ordine;
1885, dicembre, è arbitro della situazione dopo le elezioni;
1886, riesce a far presentare da Gladstone l'Home Rule Bill che però non viene approvato dal Parlamento;
1890, un processo intentatogli per adulterio, stronca la sua carriera politica dopo aver perduto anche l'appoggio del suo partito.

Paul, Hermann (Salbke 1846-Monaco 1921) linguista tedesco; studiò a Berlino e a Lipsia e diresse con W. Braune ed E. Sievers un'importante rivista di germanistica;
1874-93, professore di filologia germanica all'università di Friburgo in Brisgovia; 
Principi della storia linguistica (1880)
Lineamenti della filologia germanica (1891)
1893-1916, professore di filologia germanica all'università di a Monaco.

Pecoraro Lombardo, Antonino (Carini, Palermo 10 maggio 1871 – Carini, Palermo 18 gennaio 1939) politico italiano.

Pickering, Edward Charles (Boston 1846-Cambridge, Massachusetts 1919) fisico e astronomo statunitense, diede avvio alla moderna astrofisica;
[Fratello di William Henry (1858-1938).]
studiò all'Istituto di tecnologia del Massachusetts dove rimase come professore di fisica occupandosi prevalentemente di problemi di ottica
1877,  è chiamato a dirigere l'osservatorio della Harvard University nonostante l'opposizione degli astronomi professionisti.

Pozzi, Domenico (Pavia 9 marzo 1846 – Milano 9 luglio 1916) politico italiano.

Ronchetti, Scipione (Porto Valtravaglia, Varese 10 ottobre 1846 – Milano, 30 novembre 1918) politico italiano;
si laurea in giurisprudenza all'Università di Pavia come alunno dell'Almo Collegio Borromeo;
1876, novembre, eletto deputato (XIII Legislatura 1876 20 nov - 2 mag 1880);
[Sarà rieletto nelle successive legislature (tranne la XVI) fino alla XXIV compresa.]
1892, 15 mag-15 dic 1893, sottosegretario all'Istruzione pubblica (I "governo Giolitti");
1896, 10 mar-2 ott 1897, sottosegretario alla Grazia e Giustizia, e Culti (I e II "governo di Rudini");
1901, 15 feb - 3 nov 1903, sottosegretario all'Interno ("governo Zanardelli");
1903, 3 nov-12 mar 1905, ministro di Grazia e Giustizia, e Culti (II "governo Giolitti");
[Dà il nome alle due leggi per la condanna condizionale e per il divieto di porto del coltello.]

Rosano, Pietro (Napoli, 25 dicembre 1846 – Napoli, 9 novembre 1903, suicida) politico italiano.

Sandherr, Nicolas Jean Robert Conrad Auguste (Mulhouse, Alsazia 6 giugno 1846 - 24 maggio 1897) ufficiale militare francese coinvolto nell' "Affaire Dreyfus";
dopo aver frequentato l'accademia militare di Saint-Cyr, entra a far parte della fanteria francese;
1866, sottotenente nella fanteria leggera;
1870, luogotenente; rimane ferito in combattimento all'inizio della guerra franco-prussiana; settembre, è nominato Cavaliere della Legione d'Onore;
1873, capitano; serve come capitano del 2° Reggimento di Tirailleurs algerini (schermagliatori) in Tunisia nel momento in cui è stata annessa come un protettorato; è accusato di classificare le tribù tunisine con la loro ostilità alla presenza francese;
viene ammesso nella prima classe di studenti all'École supérieure de Guerre e lascia l'accademia con il grado di maggiore;
1885, nominato comandante, si unisce alla "Sezione statistica" dello S.M. dell'esercito, un nome innocuo usato per mascherare il servizio di controspionaggio dell'esercito francese;
1887, assume il comando della Sezione;
1888, è nominato ufficiale della Legion d'onore;
1891, promosso tenente colonnello, è posto sotto gli ordini diretti del gen. Gonse;
1894, ha come assistente il magg. Hubert J. Henry, un ufficiale che ha la totale fiducia del gen. Gonse; settembre, la Sezione statistica intercetta una nota manoscritta trovata nel cestino della carta straccia dell'ambasciatore tedesco a Parigi, grazie a un domestico nell'ambasciata… e scoppia "Affaire Dreyfus";
1895, 14 aprile, è promosso colonnello; 1° luglio, lascia il suo lavoro alla Sezione Statistica per prendere il comando del 20° reggimento di fanteria a Montauban; il suo successore alla Sezione Statistica è il ten.col. G. Picquart, che, convinto dell'innocenza del condannato ex capitano d'artiglieria A. Dreyfus, agisce in modo efficace per sostenerne la riabilitazione;
1898, quando diviene evidente che il capo d'accusa è stato fabbricato e che i documenti incriminanti sono stati falsificati dal magg. Hubert J. Henry lo scandalo si intensifica;
1896, dicembre, colpito da una paralisi generale, deve lasciare il servizio attivo;
1897, 24 maggio, muore con il grado di colonnello senza poter assistere alla fine dell' "Affaire Dreyfus", sebbene sia stato uno dei suoi iniziatori.

Sardi, Alessandro (Sulmona, L'Aquila 25 gennaio 1889 – Roma 2 novembre 1965) politico italiano.

Sciacca Della Scala, Domenico - barone (Patti, Messina 30 ottobre 1846 - Roma 5 dicembre 1900) politico italiano;
laurea in Giurisprudenza, Pubblicista/Giornalista;
eletto deputato dalla XIV alla XXI Legislatura;
1894, 2 dic-10 mar 1896, sottosegretario all'Agricoltura, Industria e Commercio (IV "governo Crispi");

Sienkiewicz, Henryk (Wola Okrzejska 1846-Vevey, Svizzera 1916) scrittore polacco; avviati gli studi di medicina a Varsavia, si volse poi ad interessi storico-letterari presso quella facoltà di lettere
Note umoristiche dalla cartella di Worszylla (1872)
1873, intraprende un'intensa attività giornalistica per la «Gazeta Polska» e come corrispondente è anche in America; rientrato in patria ha Viva parte nell'azione politica e ideologica del quotidiano «Slowo» orientandola in senso conservatore; 
Il vecchio servitore (1875)
Hania (1876)
Schizzi al carboncino (1877)
Per il pane (1880)
Janko il musicista (1882)
Bartek il VIncitore (1882)
Il guardiano del faro (1882)
Sachem (1882, VIbrata denuncia delle violenze inflitte ai pellerossa dai coloni tedeschi)
Trilogia (romanzo storico costruito sul tormentato periodo di storia polacca dal 1648 al 1673:
- Col ferro e col fuoco (1884)
- Il diluvio (1886)
- Il signor Wolodyjowski (1887-88)
Senza dogma (1891)
Quo vadis? (1894-96, romanzo storico)
La famiglia Polaniecki (1895)
I cavalieri della croce (1900, romanzo storico, epopea della resistenza dei polacchi al tentativo egemonico dell'ordine teutonico)
1902, divenuto il simbolo della nuova letteratura polacca, gli viene donata una proprietà agricola a Oblégorek a spese nazionali nella ricorrenza del trentennale del suo lavoro letterario
1905, premio Nobel per la letteratura
Per deserti e foreste (1911, romanzo di avventure)
1914, allo scoppio del primo conflitto mondiale si trasferisce in Svizzera e dà vita assieme a I. Paderewski a un comitato per gli aiuti alle vittime della guerra in Polonia;
Legioni (1918, postumo, romanzo storico incompiuto sul periodo napoleonico).

Tami, Antonio (Udine 19 febbraio 1846 – Torino 12 agosto 1919) politico italiano.

Waldeck-Rousseau, Pierre (Nantes 1846-Corbeil 1904) politico francese, celebre avvocato;
1879, deputato della Union républicaine di L. Gambetta;
1881-82, ministro degli interni;
1883-85, ministro degli interni;
1894, senatore;
1899, costituisce un governo di "difesa repubblicana" (a far parte del quale chiama anche il socialista A. Millerand), riuscendo a restaurare l'autorità dello stato contro i tentativi di eversione dei nazionalisti e dei monarchici e a porre fine alla lunga crisi politica provocata dall' "affare Dreyfus"; prosegue anche la politica anticlericale dei precedenti governi;
1901, fa approvare una legge contro le congregazioni religiose.

Zocchi, Gaetano (1846-1912) padre gesuita;
dopo alcuni anni di sacerdozio, durante i quali si è formato collaborando strettamente con Davide Albertario nella redazione dell' «Osservatore Cattolico», entra nella Compagnia di Gesù;
- membro del Comitato Permanente dell'Opera ei congressi;
- per tre anni direttore dell'intransigente «La Difesa», il quotidiano Veneto vicino nello spirito e nell'intransigenza combattiva al più noto «L'Unità Cattolica»:
più tardi è redattore della «Civiltà Cattolica». Oratore particolarmente apprezzato per il suo impeto, ha un notevole influsso su Paganuzzi;
Vivace polemista, si batte contro l'abolizione del non expedit, ma insieme per la partecipazione alle elezioni amminisitrative, l'ispirazione religiosa della scuola in genere, e soprattutto la libertà della scuola cattolica;
La strage degli innocenti (raccolta di sue prediche).

Zuccari, Anna Radius o Neera (Milano 1846-1918) scrittrice italiana;
Un nido (1880)
Il castigo (1881)
Il marito dell'amica (1885)
Teresa (1886, forse la sua opera più significativa)
Canzoniere della nonna (1908)
Maura (1908, commedia)
Postumi:
Poesie (1919)
Una Giovinezza del secolo XIX (1919)
Profili, impressioni e ricordi (1920).

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Giovine Italia

«segue da 1844»
1846

Cose di Romagna
Bologna, il governo pontificio condanna a morte:
. Giacomo Biagioli,
. Francesco Casadio,
e altri 67 alla galera;
altri ancora in seguito alla malriuscita congiura ordita da Renzi, di Rimini.
La marea ingrossa, gli italiani non riescono più ad aspettare e i prìncipi sono costretti ad avviare le riforme.
«segue 1847»

Stampa

«segue da 1845»
1846
Inghilterra
L'editore H.G. Bohn lancia la collana «Standard Library».
«segue 1847»

«Il Contemporaneo»
(titolo di vari periodici)

1846, Roma, nasce questo settimanale, poi trisettimanale;
«segue 1848»

Lanerossi

«segue da 1842»
1846, Schio (Vicenza), A. Rossi ha alle proprie dipendenze 170 operai; «segue 1871»

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