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Papa Pio IX
(1846-78)

- segretario di Stato (nuovo): card. Giovanni Soglia Ceroni;
- responsabile dell'Entità: card. L. Lambruschini;

1847, inizia la via delle riforme:
- 15 marzo, controllata libertà di stampa; 
- 15 aprile, creazione di una consulta di stato nominata dall'alto; 
- 5 luglio, istituzione di una guardia Civica; 
1° ottobre, con un motu proprio riforma l'organizzazione municipale, istituendo il Consiglio (cento membri) e Senato di Roma;
- 29 dicembre, formazione di un consiglio dei ministri;
concordato con la Russia;

Gesuiti

«segue da 1846»
[preposito generale: p. Jan Roothaan (?-?)]
1847, esce il Gesuita moderno di Vincenzo Gioberti [46enne], incui l'abate torinese accusa i gesuiti di essere ostili ad un accordo tra cristianesimo e mondo moderno;
«segue 1848»

Luoghi santi
(Chiese costruite dove si sono svolti i fatti più importanti della vita di Gesù)

«segue da 1808»
1847, la scoperta di una stella d'argento con iscrizione latina che decorava l'esterno della grotta di Bethlem, posseduta un tempo dai Latini [che ora accusano i Greci  per aver fatto sparire la prova della loro usurpazione], infiamma nuovamente la lite che viene così portata a Costantinopoli;
la Francia, sollecitata dal clero francese e dalla corte di Roma, interviene per porre fine alla questione;
«segue 1851»

Federazione dei Comunisti

1847, novembre, Londra, si riunisce il congresso della federazione.

spiritismo

1847, in una casa della cittadina di HydesVille (New York) due adolescenti, Margaret e Kate Fox dimostrano singolari capacità medianiche nell'interpretare certi rumori di origine inspiegabile che hanno già obbligato il precedente inquilino, M. Weakman, ad abbandonare la casa; 
con l'aiuto della madre, M. e K., rifacendosi anche a credenze rituali dell'antico folclore, rispondono ai colpi sulle pareti invitando il "fantasma" a comunicare con un numero di colpi (raps) convenuti; stabiliscono così una sorta di alfabeto (tiptologia = modo di comunicare con gli spiriti) e i segnali vengono decifrati come provenienti dallo spirito di un  assassinato i cui resti vengono trovati nella cantina poco tempo dopo; 
il clamore suscitato dal caso è enorme, tanto che la famiglia è costretta a trasferirsi in Inghilterra;
mentre i Fox, sfruttando le qualità medianiche delle figlie, mettono a punto il sistema tiptologico, usando come strumento i colpi battuti dalle gambe di un tavolino, secondo un alfabeto creato da I. Post, si moltiplicano i gruppi e le sedute spiritiche;
«segue 1852»

Mormoni
(Chiesa di Gesù Cristo dei santi dell'ultimo giorno)

«segue da 1844»
1847, con il nuovo capo Brigham Young [amico dal 1832 del "profeta" assassinato J. Smith] presso il Gran Lago Salato essi fondano Salt Lake City;
«segue 1850»

«Annali patri»

«segue da 1910»
1847-67, Pietroburgo: mentre continua ad uscire dal 1839 con periodicità mensile la seconda serie della rivista, ne è direttore (per la parte letteraria) N.A. Nekrasov;
«segue 1868»

Siemens

1847, nasce questa società tedesca , specializzata nelle costruzioni elettriche, con la denominazione di Telegraphenbauanstalt Siemens e Halske per iniziativa di Werner Siemens; dopo aver lanciato il primo telegrafo a quadrante mobile, si dedica all'installazione di reti telegrafiche;
«segue 1879»

ANNO 1847






1847
SVIZZERA

1847
-

Sonderbund
(lega separata)

«segue da 1846»
3 novembre,
guerra del Sonderbund:
le truppe della confederazione comandante dal gen. G.-H. Dufour ottengono la capitolazione dell'isolata Friburgo senza che venga opposta alcuna resistenza; subito dopo la città di Lucerna è costretta alla resa in seguito ad un attacco concentrico;
29 novembre, con la fine delle ostilità nei sette cantoni del Sonderbund vanno al governo forze moderatamente conservatrici o liberali in un regime di occupazione militare; l'azione è così rapida da impedire l'intervento dei governi conservatori stranieri, reso del resto difficile anche dalla posizione neutrale dell'Inghilterra;





1847
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Ferdinando I (Vienna 1793-Praga 1875)
figlio primogenito di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Napoli;
1835-48, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi è stata compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1847
l'imperatore, in quanto soggetto ad attacchi di epilessia, è affiancato nel governo da una sorta di consiglio di reggenza, la "Staatconferenz", il vero organo decisionale dove l'antiliberale ministro degli esteri ha la parte preminente;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo IV(Berlino 1795-Sans-Souci, Potsdam 1861)
figlio di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1840-61, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1847
Aprile
insedia la Dieta, un ristretto corpo rappresentativo, le cui prime rivendicazioni di tipo liberale dimostrano però illusorio il suo progetto iniziale;
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1847
-
 
Regno di Hannover

Ernst August I (Londra 1771-Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
1837-51, re di Hannover;
1847
sin dall'inizio regna da monarca assoluto, dopo aver abolito la costituzione del 1833;

Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;
1836-54, re di Sassonia;
1847
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1847
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1847
-
Albero genealogico
 
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm II (The Hague 1792 - Tillburg 1849)
figlio del re Willelm I e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1840-49, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1847
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1847
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1847
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1847
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1847
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Joseph (Hildburghausen 1789 - Altenburg 1868)
figlio del duca Friedrich e della d.ssa Charlotte von Mecklenburg-Strelitz;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1834-48, duca di Sassonia-Altenburg;
1847
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha; Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1847
nel 1846 ha concesso una costituzione liberale ed è un deciso sostenitore dell'unità germanica incentrata sulla Prussia;

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1847
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Gustav (Homburg 1781 - Homburg 1848)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1846-48, principe di Assia-Homburg;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Konstantin (Sagan 1801 - Schloss Polnisch-Klettkau 1869)
figlio del principe Friedrich e della p.ssa Pauline Biron von Kurland;
1838-49, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1847
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Karl (Sigmaringen 1785 - Bologna 1853)
figlio del principe Anton Alois e della p.ssa Amalie Zephyrine zu Salm-Kyrburg;
1831-48, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Aloisio II (Wien 1796 - Lednice (Eisgrub), Moravia 1858)
figlio del principe Johann I e della ldgfn Josephine Sophie zu Fürstenberg-Weitra;
1836-58, principe von und zu Liechtenstein;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XX (Offenbach 1794 - Greiz 1859)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1836-59, principe di Reuss-Greiz;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1847
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1847
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]

 


1847
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1847
dopo la repressione scatenata nel 1831 da Nicola I, la costituzione del 1815 e l'autonomia amministrativa sono state abolite, l'esercito dissolto, …


1847
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1847
Budapest,
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1847
Zagabria, il sabor proclama il croato quale lingua ufficiale da introdurre nell'amministrazione e nelle scuole in luogo del latino.
Il nome croato diventa così – come scriverà lo storico Ferdo Sišic – «un baluardo per tutti i cattolici del nostro popolo dalla Drava alla Budva e dall'Adriatico all'interno fino alla Drina, che assunsero in tal modo gradualmente, non d'un colpo solo, una coscienza croata tendendo tutti verso Zagabria come proprio centro ideale».
Pubblicamente il "partito nazionale" dichiara la propria lealtà alla monarchia asburgica, chiedendo però che nell'ambito del regno d'Ungheria venga creata un'autonoma entità statale croata.
I reggitori di Vienna ne diffidano, e a ragione…



[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1847
-





1847
Alessandro Karagjorgjevic
Albero genealogico

(Topola, Belgrado 1806 - Timisoara 1885)
figlio di Karagjorgje;
1842-58, principe di Serbia;
è costretto ben presto a lasciare il governo del paese ai "difensori della costituzione", tra i quali primeggia Ilija Garašanin;

1847
-

1847
Montenegro
Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1847
-






1847
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
- dal 1844 ha concesso una costituzione di cui però non tiene conto;


- i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese -

 
1847
-


1847
IMPERO OTTOMANO

'Abd ul-Mejid I

Albero genealogico

(23 aprile 1823 – 25 giugno 1861)
figlio di Mahmud II;
1839-61, XXXI sultano;




1847
-








1847
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;
- dal 1832 vigilanza poliziesca sulla stampa, sulla pubblica istruzione e in generale sulla cultura;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1847
1847-49, nelle province lituane e polacche istituisce degli "inventari" che regolano i rapporti economici fra proprietari e contadini;







1847
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1847
-







1847
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Camera dei Pari
[Carta del 1830]
Étienne-Denis Pasquier
duca
(1830 3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati
[Carta del 1830]
-
 
Primo ministro
mar.llo N.-J. Soult
III
(1840 29 ott - 18 set 1847)
F.-P.-G. Guizot
(18 set - 24 feb 1848)
Affari Esteri
F.-P.-G. Guizot
(1840 29 ott - 23 feb 1848)*
Interno

C.-M.-T. Duchâtel
conte
(1840 29 ott - 24 feb 1848)

sottosegr. di stato
A.-F. Passy
(1840 29 ott - 24 feb 1848)

Educazione pubblica
N.-A. de Salvandy
(1845 - 24 feb 1848)
Giustizia e Affari religiosi
N. Martin
(1840 29 ott - 12 mar 1847)
M.-P.-A. Hébert
(14 mar - 24 feb 1848)
Finanze
J.-P.-J. Lacave-Laplagne
(1842 25 apr - 9 mag 1847)
P.-S. Dumon
(9 mag - 24 feb 1848)
Agricoltura e Commercio
L. Cunin
(1840 29 ott - 24 feb 1848)
Lavori pubblici
P.-S. Dumon
(1843 16 dic - 9 mag 1847)
H.-P. Jayr
(9 mag - 24 feb 1848)
Guerra
Alexandre Pierre Chevalier Moline de Saint-Yon
(1845 10 nov - 9 mag 1847)

Camille Alphonse Trézel
(9 mag - 24 feb- 1848)

sottosegr. di Stato
Pierre Magne
(9 mag - 24 feb- 1848)

Marina e Colonie
amm. barone Ange de Mackau
L.-N.-A. Lannes
2° duca di Montebello
(9 mag - 24 feb- 1848)

sottosegr. di stato
Jean Jubelin
(9 mag - 24 feb- 1848)
*La vera anima del ministero.

1847
l'ordine interno è basato sul contenimento politico e sociale delle classi popolari (rifiuto della riforma elettorale e regime rigorosamente censitario, repressione delle tendenze socialiste e delle organizzazioni operaie), e sullo sviluppo delle forze della borghesia industriale e finanziaria;
inevitabile la frattura tra "paese legale" e "paese reale" con conseguenze prevedibili… ma forse non dal re;

Settembre
18
, nuovo presidente del consiglio diventa F.-P.-G. Guizot (18 set - 24 feb 1848);


1847

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
Delle idee napoleoniche (1839)
1847
dal 1840 è rinchiuso nella fortezza di Ham, condannato alla detenzione perpetua;


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);


1847
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo II

Albero genealogico

Frédéric-Georges-Louis (1792-1849)
figlio di Guglielmo I e di Federica Luisa di Hohenzollern;
1840-49, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo (Guglielmo II);
[dopo l'abdicazione del padre.]


Primo ministro
-
1847
si crea un'agitazione liberale, rafforzata dalla carestia 1945-46, che induce il sovrano a rivedere la costituzione, a rendere i ministri responsabili verso una camera bassa eletta con suffragio censitario e a concedere la libertà di stampa;
 

a



1847
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
?
del parti catholique
(1831 - ago 1847)
Charles Latour Rogler liberale;
(1847 ago - 1852)
1847
Giugno
si svolgono le elezioni:

 
Elezioni politiche
 
Usciti
Eletti
n. suffragi
- liberali
22
36
55.054
- cattolici
25
24
32.313
Sia la camera dei deputati sia quella dei senatori, sono elettive. I membri del Senato sono eletti da quegli stessi cittadini che eleggono i membri della Camera dei rappresentanti (art. 53).
Il numero dei senatori è uguale a quello della metà dei rappresentanti (art. 54).
I senatori sono eletti per otto anni (art. 55); sono rinnovati per metà ogni quattro anni. In caso di dissoluzione, il Senato viene rinnovato integralmente. Per essere sentatore bisogna avere 40 anni e pagare almeno 1000 franchi d'imposta diretta.
 


I capi dei partiti:
- parti catholique: Deschamps, De Theux, Nothomb, Vilain, ecc.
- parti libéral: Charles Latour Rogier, Frère-Orban, Varaeghen, Orts, ecc.

Agosto
12
, il ministero cattolico lascia il posto al liberale Charles Latour Rogier e a Frère-Orban che assumono le redini del potere.

a

 




1847
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1847
-



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
lord John Russell Whig
ultimo 1° conte Russell
(1846 30 giu - 23 feb 1852)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir Charles Wood
(1846 6 lug - 21 feb 1852)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
H.J. Temple
visconte Palmerston
(1846 6 lug - dic 1851)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1847
il numero di Lord Spirituals (già ridotto ai soli vescovi e arcivescovi nel 1549) viene ulteriormente ridotto dal Bishopric of Manchester Act ;
[altre leggi successive ne ridurrano ancora il numero; rimangono in piedi i rappresentanti delle cinque diocesi più antiche del paese:
- arcivescovo di Canterbury,
- arcivescovo di York,
- vescovo di Londra,
- vescovo di Durham,
- vescovo di Winchester.
[La Chiesa di Scozia, in quanto istituzione presbiteriana e quindi senza arcivescovi né vescovi, non è rappresentata da alcun Lord Spiritual. Rappresentanti della Chiesa d'IRLANDA furono ammessi nella Camera dei Lord dopo l'unione fra IRLANDA e Gran Bretagna (1801).
La Chiesa del Galles ha rappresentanza in seno alla Camera [la perderà nel 1920].

L'inghilterra supera il suo primo panico di borsa (quello che in Francia è uno dei presupposti per la rivoluzione del 1848).

1847
-




1847
REGNO di DANIMARCA
Cristiano VIII
Albero genealogico
(Copenaghen 1786-1848)
figlio di Federico (fratello di Cristiano VII) e di Sofia di Mecklenburg-Schwerin;
1814(17 mag-ott),re di Norvegia(Cristiano Federico);
si ritira poi in Danimarca dove si dedica a studi scientifici;
1839-48, re di Danimarca;



1847
-

ISLANDA

1847
-

1847
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar I
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Carlo XIV;
1844-59, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA
1847
-
NORVEGIA
1847
-






1847
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;


Ministro degli Interni

-

1847
-

a


1847
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]
Prima guerra carlista (1834-39);




Primo Ministro
-
R.M. Narváez
(1847 - 1851)

1847
torna al potere R.M. Narváez;








1847
REGNO DI SARDEGNA
Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1831-49, re di Sardegna; – G. Mazzini e G. Garibaldi
sono stati condannati a morte in contumacia –

1847
in Svizzera appoggia i cantoni cattolici nella guerra del Sonderbund;
Ottobre
11
, licenziato il ministro degli esteri Solaro della Margarita, si appresta ad emanare alcuni provvedimenti di riforma;
29, alleggerisce la censura e applica alcune modifiche all'elettività dei consigli comunali;

SARDEGNA
dal 1839 sono stati aboliti i diritti feudali;



1847
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt] († Schönbrunn 22 lug 1832)
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta;
dal 17.2.1834 è sposata con il conte Ch.-R. de Bombelles (1785 - 1856);
1847
estate, torna a Vienna assieme al marito;
Novembre
lascia Vienna per tornare a Parma dove si ammala di forti dolori addominali;
Dicembre
17
, muore.
23, le esequie hanno luogo nella chiesa di San Lodovico.
[Un mese dopo, per disposizione testamentaria della duchessa, il suo corpo (racchiuso in tre angusti sarcofagi) parte alla volta di Vienna per essere tumulato nella Kapuzinergruft accanto alle tombe del padre e del figlio.
Nel 1940, A. Hitler, volendo offrire un servizio alla Francia, deciderà di spedire la salma del duca di Reichstadt a Parigi (esattamente 100 anni dopo il ritorno a Parigi della salma di Napoleone I).]
[Sulla morte piuttosto improvvisa della duchessa si apre un giallo inquietante: è stato il principe di Metternich o Carlo Ludovico a de retarne la morte?
Certo è che in un pranzo di corte a cui aveva partecipato anche il ministro Salati, sia lei che il cappellano di corte Lamprecht avevano cominciato a soffrire di forti dolori addominali (che porterà entrambi alla morte) dopo bevuto due coppe di limonata che erano state serVIte una per lei e una per il marito; quella di questi, avendola rifiutata, era stata bevuta dal cappellano.]



1847
ducato di Parma e Piacenza
Carlo II Ludovico
Albero genealogico

(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza;
1847
Dicembre
succede a Maria Luisa d'Absburgo-Lorena [secondo i termini del trattato di Firenze del 1817];



1847
-


1847
ducato di Modena e Reggio
Francesco V d'Austria-Este
Albero genealogico

(Modena 1819 - Vienna 1875)
figlio dell'arciduca Francesco IV d'Absburgo-Este e di Maria Beatrice di Savoia;
1842, sposa la p.ssa Adelgunde di Baviera (1823–1914)
1846-59, duca di Modena e Reggio;


1847
lotta invano contro l'estendersi dei fermenti liberali e nazionali;



1847
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1847
-


1847
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1847
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente il movimento liberale;


SICILIA
1847
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Settembre
, a Messina, Geraci e Reggio scoppia un moto soffocato nel sangue sul nascere. Il suo promotore Gian Domenico Romeo viene trucidato e obbligato il nipote a portarne la testa in giro per la città.
A Palermo l'effervescenza degli animi, già grande, è tenuta desta da stampe clandestine e da manifestazioni popolari di protesta che si protraggono dal settembre in poi. L'agitazione è capeggiata dai liberali di parte moderata: vi primeggiano:
. principe Pandolfina,
. duchino della Verdura,
. principe di S. Elia,
. f.lli Crachi,
. M. Stabile,
. f.lli Amari: conte Michele, Paolo, Gabriele ed Emerico;
. avv. Marocco,
. f.lli Ondes,
. Fr. Ferrara,
. Vincenzo Errante,
. Gaetano Daita,
. cav. Emanuele Sessa.
Costoro chiedono:
- l'adesione alla lega doganale italiana, come base della futura confederazione,
- una legge sulla stampa informata a larghi criteri di tolleranza,
- l'istituzione della guardia Civica,
- l'introduzione del principio elettivo nell'ordinamento provinciale e comunale,
- il ritorno alla legge organica del 1816.
Una commissione di notabili e di rappresentanti del Senato di Palermo si reca dal generale Di Maio per esprimere i desideri della cittadinanza. Una petizione con migliaia di firme viene diretta nello stesso senso al governo di Napoli.
Fallito il tentativo di ottenere pacificamente le riforme richieste, i più animosi lanciano il proclama di Francesco Bagnasco che invita i palermitani ad insorgere il 12 gennaio.





BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Charles M. Cathcart
conte Cathcart
(1846 - 1847)
James Bruce
conte di Elgin e conte di Kincardine
(1847 - 1854)
-
-

1847
Secondo periodo di depressione economica (1846-49): l'assenza di tariffe protettive e l'avvento della competizione selvaggia rende duri gli anni 1840.

 








 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1847
-

Entra in funzione un'altra ferrovia, la Montréal and Lachine Rail-road, che intende rimediare ai problemi causati dalla chiusura invernale del trasporto via acqua.

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1847
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
John G. Le Marchant
(1847 - 1852)

1847
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Henry V. Huntley
(1841 - 1847)
Donald Campbell
(1847 - 1850)

1847
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
William M.G. Colebrooke
(1841 - 1848)

1847
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Harvey
(1846 - 1852)

1847
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J.K. Polk [11°]
(1845 4 mar - 4 mar 1849)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1847
Gennaio
guerra contro il Messico: 1846-48.

Grande corsa all'oro della California (1846-49).

Il presidente J.K. Polk nomina commissario di pace in Messico Nicholas P. Trist, capodivisione al ministero degli Esteri, autorizzandolo a offrire clausole simili a quelle della "missione Slidell".

 

Febbraio
2-3
, battaglia di Buena Vista: aggiunge ulteriore lustro alla fama del gen. Zachary Taylor che respinge, infliggendogli gravi perdite, un esercito tre volte più numeroso del suo e costringe Antonio López de Santa Anna a piegare su Città di Messico.
Con questa battaglia ha termine la guerra nel Messico settentrionale.

La serie di vittorie americane è tanto più notevole data la mancanza di armonia fra i capi militari e quelli civili, e la guerra messicana offre prove evidenti del modo in cui la poltiica e l'attività militare tendano a collegarsi strettamente negli Stati Uniti.
L'alta direzione della guerra, a Washington, è fortemente influenzata dalla politica. I due principali generali di J.K. Polk, Zachary Taylor e Winfield Scott, sono noti sostenitori whig che sono stati o sarebbero probabilmente divenuti candidati alla presidenza. J.K. Polk ha quindi tutto l'interesse a impedir loro di trarre vantaggi politici dal buon andamento della guerra. Così tenta di togliere loro il merito delle vittorie, interviene in aiuto di due generali democratici (uno dei quali era stato a suo tempo socio nell'ufficio legale del presidente) che Winfield Scott ha deferito per insubordinazione alla corte marziale, e tenta invano di convincere il Congresso ad affidare a Thomas Hart Benton, un politico democratico, il più alto comando dell'esercito.
È perciò comprensibile che Zachary Taylor e Winfield Scott si siano creduti vittime della partigianeria politica, ma d'altr parte anch'essi agiscono spesso sulla base di calcoli politici e non fanno mistero della loro mancanza di fiducia nel governo.

La cosiddetta "Wilmot Provisio" viene ripresentata, ma, come l'anno scorso, viene approvata alla camera ma respinta al senato.
Scatena tuttavia un dibattito che diviene sempre più acceso.
Alla domanda se il Congresso debba e possa escludere lo schiavismo dai territori di nuova acquisizione sono date tre risposte diverse:
a) - per le forze antischiaviste del Nord la "Wilmot Provisio" diviene un grido di guerra; secondo loro il Congresso ha il potere di escludere lo schiavismo da quei territori e deve usarlo.
Sostenitori della "Wilmot Provisio" si possono trovare in entrambi i i partiti: fra i democratici, i suoi più accesi difensori sono i seguaci newyorkesi di M. van Buren, chiamati "bruciapagliai" perché, si dice, assomigliano a quel contadino che voleva bruciare il pagliaio per eliminare i topi; la controparte nell'altro grande partito sono i "whig della coscienza", così denominati per distinguerli dai più conservatori "whig del cotone", i quali, essendo uomini d'affari con legami nel Sud, sono accusati di avere un interesse economico nel mantenimento dello schiavismo.
b) - all'estremo opposto stanno gli avversari sudisti di ogni intervento federale; per la prima volta il Sud attacca la tesi dell'autorità del Congresso.

Lo stesso mese J.C. Calhoun presenta in senato una serie di risoluzioni – in seguito chiamata "piattaforma del Sud" – in cui si sostiene che i territori sono proprietà comune di tutti gli stati, che il Congresso non ha alcuna autorità costituzionale per impedire ai cittadini di qualsiasi stato di emigrarvi con le loro proprietà, ivi compresi gli schiavi, e che un parlamento territoriale, essendo subordinato al Congresso non ha il potere di proibire lo schiavismo.
[La logica della posizione di J.C. Calhoun è naturalmente che il Congresso non può bandire la schiavitù da alcun territorio; perciò il Compromesso del Missouri e simili divieti del Congresso erano stati anticostituzionali fin dal primo momento.
J.C. Calhoun
non vuole affatto annullare il Compromesso del Missouri, ma non tollera che si proponga al Congresso di vietare lo schiavismo anche nei territori acquisiti dal Messico.]
Molti stati del Nord approvano la "Wilmot Provisio", la maggior parte di quelli del Sud si associa a J.C. Calhoun nel denunciarla, ma in entrambe le regioni c'è una certa riluttanza ad abbracciare queste tesi estreme.
Emerge a questo punto una terza soluzione che rappresenta un tentativo di far leva su tale opinione moderata: viene chiamata:
c) - "sovranità popolare" .
[Sul finire dell'anno sarà per la prima vlta formulata chiaramente dal senatore democratico del MICHIGAN, Lewis Cass.]
Un altro senatore democratico del Nordovest, Stephen A. Douglas, comincia quindi ad occuparsene e ne diviene il principale sostenitore.
Secondo la formula della "sovranità popolare" la questione dello schiavismo nei territori non deve essere decisa preventivamente in un senso o nell'altro dal Congresso, ma deve essere lasciata agli stessi coloni.

"abolizionismo": Frederick Douglass, il negro più famoso del suo tempo, fonda il primo giornale negro di successo, il «North Star».
[La partecipazione dei negri al movimento schiavista rivela un razzismo latente anche fra gli abolizionisti bianchi: molti trattano la gente di colore con condiscendenza ed esprimono dubbi circa l'opportunità di mescolare razze nelle funzioni pubbliche.
I negri si risentono profondamente per questi comportamenti e denunciano gli atteggiamenti "da sorvegiante" e gli incarichi invariabilmente subordinati che vengono loro assegnati nelle attività comuni.
La comunità negra ha la direzione dell'unica azione diretta veramente efficace: l'assistenza agli schavi evasi per portarli in salvo nel Nord o in Canada.
È vero che coraggiosi abolizionisti bianchi come il quacchero del NORTH CAROLINA Levi Coffin e il pastore di Boston Samuel J.May hanno dato occasionalmente assistenza a fuggiachi negri, ma – contrariamente a quanto sarà a lungo creduto – né loro né altri hanno organizzato una "ferrovia clandestina" con fermate regolari e centinaia di "guide", per far fuggire gli schiavi.
Soltanto negri liberi isolati organizzano alcune fughe; l'intrepida Harriet Tubman, anche lei evasa, avrebbe compiuto più di una dozzina di spedizioni nel Sud portando in libertà più di duecetno persone.
Ma il totale degli evasi salvati non è grande e nella maggior parte dei casi si tratta di negri che danno assistenza spontanea a schiavi che hanno organizzato da soli la propria fuga.
La sorte di questi fuggiaschi viene alleviata dalle "leggi sulla libertà personale" approvate dagli stati del Nord nel tentativo di contrastare l'applicazione del Fugitive Slave Act (1793) la legge che prevede la restituzione degli schaivi evasi.

Colpito dalla violenza dell'attacco abolizionista, il Sud reagisce energicamente in propria difesa.
[Il peso dell'opinione pubblica del Sud ha sempre giocato a favore dello schiavismo, e la convinzione di Th. Jefferson che lo schiavismo sia un male necessario non è condivisa da molti. Molto tempo prima della nascita dell'abolizionismo militante, e soprattutto dopo la "vertenza del Missouri", il Sud ha difeso pubblcamente la propria "singolare istitutizone", ma soltanto dopo il 1830 è stata formulata un'ideologia sistematica a favore dello schiavismo.
In un opuscolo molto diffuso, pubblicato nel 1832, Thomas R. Dew, professore del "William and Mary", attinge alla storia, all'antropologia, all'economia e alla religione per sostenere la tesi dello schiavismo. Le sue argomentazioni, affinate e sviluppate in decine di libri, opuscoli, articoli di riviste e sermoni, sono state in seguito avvalorate da altri studi.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1847
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1847
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1847
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1847
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1847
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1847
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1847
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1847
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1847
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1847
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1847
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1847
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1847
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1847
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1847
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1847
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1847
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1847
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1847
-

[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1847
-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1847
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1847
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1847
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1847
-


[25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1847
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1847
Gennaio
-


[27] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1847
-

 


[28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1847
-

 


[-] Territorio dell'Oregon
Dalla fine dell'anno del 1845 i 5000 coloni americani dell'Oregon hanno già organizzato un governo provvisorio e hanno chiesto la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
Governatore
-
-

1847
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1847
-

 


[-] Territorio della CALIFORNIA [dal 1846]
Governatore
-
-

1847
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1847
-

 


a

 







1847
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Antonio López de Santa Anna
(1834 - ago 1855)
[conservatore]

1847
l'annessione del Texas da parte degli Stati Uniti (1845-46), ha impegnato il Messico in un impari conflitto con il potente vicino settentrionale;

Febbraio
sbarcato con le sue truppe presso Vera Cruz, il gen. Winfield Scott conquista la città dopo un assedio di diciotto giorni e avanza poi per oltre 400 km su terreno difficile e incontrando una decisa resistenza;

Aprile
inflitta una pesante sconfitta ad Antonio López de Santa Anna a Cerro Gordo, il gen. Winfield Scott combatte successivamente una mezza dozzina di duri scontri prima di prendere d'assalto la grande fortezza montana di Chapultepec;

Agosto
il gen. Winfield Scott raggiunge l'altopiano del Messico;

Settembre
il gen. Winfield Scott entra a Città di Messico;
Nonostante il suo esercito non conti più di 10.000 uomini, metà dei quali volontari non addestrati, la campagna del gen. Winfield Scott contro un avversario numericamente superiore ha richiesto soltanto sei mesi.
[Per contro – quindici anni dopo – un esercito francese di 30.000 regolari impiegherà diciotto mesi per raggiungere lo stesso obiettivo, pur trovando di fronte un esercito meno temibile.]
C'è da dire, in realtà, che sono state le truppe regolari a combattere buona parte dei primi scontri; i volontari hanno richiesto parecchi mesi di addestramento prima di diventare efficienti, e alcuni dei migliori reggimenti di volontari erano comandati da ufficiali diplomati all'accademia di West Point come Jefferson Davis.





1847
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839-65)
1847
-


1847
HONDURAS
-
?
(?-?)
1847
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1847
-
?
(?-?)
1847
la preminenza dell'elemento meticcio (i cosiddetti trigueños) connota la fisionomia della popolazione, mentre l'allevamento impostato durante il periodo coloniale ne resta la principale risorsa economica;
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;


1847
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1847
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;


1847
EL SALVADOR
[il paese è indipendente dal 1823]
-
?
(?-?)
1847
-





1847
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Dittatori
J.T. e J.G. Monegas (1846-58)
["oligarchia liberale" o monegato]
1847
in seguito alla recessione del caffè sul mercato internazionale, l'oligarchia lascia il posto alla dittatura familiare dei fratelli J.T. e J.G. Monegas espressione delle élites mercantili e intellettuali della capitale e perno di una vasta rete di clientele che segnerà anche il limite politico dell'esperienza;


1847
ECUADOR
Presidente della repubblica
-
 
1847
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;



1847
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1847
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1847
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
Dittatore
Ramon Castilla
(1845-1851)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1847
-



1847
CILE
Presidente della repubblica
?
(?-?)
 
1847
-


1847
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1847
-
Suriname (olandese)
1847
-
Guyane Française (francese)
1847
-


1847
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
1847
rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1847
-




1847
PARAGUAY
Presidente della repubblica
C.A. López
(1841-62)
 
1847
sin dall'inizio il presidente ha imboccato la strada dell'economia aperta;


1847
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
Juan Manuel de Rosas
(1829-32) (1835-52)
[governatore di Buenos Aires con poteri straordinari]
 
1847
"guerra grande" contro l'Uruguay (1939-52);



1847
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1847
"guerra grande" contro l'Argentina (1939-52);






Cina







Giappone




1847
Marocco
-
-
1847
-


1847
Algeria
-
-
1847
continua la tenace resistenza dell'emiro 'Abd el-Kader contro l'occupazione francese ma, indebolito dal rifiuto delle tribù berbere della Cabilia di fare causa comune con lui contro gli occupanti; si deve arrendere al gen. Bugeaud;
trattato della Tafna;

'Abd el-Kader (o 'Abd al-Qadir) deve arrendersi al duca d'Aumale, governatore dell'Algeria;

[Mentre la resistenza continua, 'Abd el-Kader (o 'Abd al-Qadir) viene esiliato e sarà detenuto in Francia fino al 1852.]

1847
Tunisia
- Bey
Ahmad
(?-?)
1847
riforma fiscale monetaria;
Ahmad sopprime le imposte turche e crea una moneta tunisina;




1847
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[provincia ottomana dal 1841, per decreto del sultano, dotata di uno statuto speciale e di una dinastia propria.]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]
1841, con il trattato di Londra le grandi potenze europee gli tolgono la Siria, Creta e Adana (restituite alla Porta) riconoscendo però a lui e alla sua dinastia il governo ereditario dell'Egitto e a lui il Sudan a titolo vitalizio.
1847
-


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese;
1840, la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.
1847
-


1847
Guinea
 
-  

1847
-



1847
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1847
-




1847
Niger
1847
-


1847
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1847
-


1847
Monrovia
 
-
-

1847
la colonia di schiavi negri affrancati formatasi a Monrovia nel 1821 si proclama repubblica indipendente;
all'atto dell'indipendenza entra in vigore anche la Costituzione, redatta dal prof. Greenleaf dell'Università di Harvard e modellata su quella statunitense, che realizza subito il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono, adottando l'inglese come lingua ufficiale, imponendo il protestantesimo e il carattere censitario della legge elettorale discriminando così la massa indigena che resta esclusa dalla vita pubblica;
i patrocinatori americani "bianchi" dell'operazione liberiana devono reprimere una piccola rivolta, guidata da Beverly R. Wilson, il quale, dichiarando che «la Liberia appartiene ai suoi abitanti, come retaggio inalienabile dei loro antenati», si oppone al "trasferimento" di potere attuato dall'American Colonisation Society.
Beverly R. Wilson
è sostenuto da Hilary Teage. Ma quest'ultimo, che ha contribuito alla stesura della Dichiarazione d'Indipendenza, loda la «benevolenza e filantropia americane» e riciorda che i nuovi arrivati hanno abbandonato «la loro terra natale [l'America, non l'Africa] per creare colonie su questi barbari lidi», dopo la lunga servitù americana e chiedono agli Stati Uniti e all'Europa di «guardarli con la simpatia e l'amichevle considerazione che merita la peculiarità della loro situazione».
Allal fine anche Beverly R. Wilson firma la Dichiarazione d'Indipendenza. Dopo di che i coloni diventano una sorta di strato-cuscinetto – economico, sociale, politico e culturale – tra la American Colonisation Society e gli indigeni: un ruolo che rimarrà invariato [almeno fino al 1978] ed avrà un'importanza decisiva per la qualità del lorro nazionalismo e socialismo.
La Costituzione liberiana stabilisce – è un'idea dei costituenti "bianchi" – che «nessuna persona non di colore potrà avere la cittadinanza».
Il primo esempio di Potere Nero a livello costituzionale.

… altri Articoli prevedono:
[…]
- Art. III, Sez. 2, limita ai proprietari di beni immobili per un valore di 150 dollari l'eleggibilità alla Legislatura.
- Art. III, Sez. 11, «Ogni cittadino maschio che abbia compiuto il ventunesimo anno di età e sia proprietario di terra o altri beni immobili avrà diritto al suffragio».
- Art. V, Sez. 12, soltanto i cittadini – a parte le società missionarie, l'American Colonisation Society e altre organizzazioni consimili – possono possedere "beni immobili".
- Art. V, Sez. 14, proibisce l'acquisto di terra dagli "aborigeni", che non sono esplicitamente definiti come cittadini.
Come si vede le norme costituzionali sulla proprietà e il diritto di voto riservano il diritto di possedere terra ai colonialisti americani e agli americo-liberiani e il diritto di voto solamente a quest'ultimo.
Quanto agli africani, sono considerati "selvaggi" da emarginare nelle riserve comunitarie, al di fuori della società civile, proprio come furonoi trattati gli indiani e i negri nella Costituzione americana di Jefferson e Washington.

Questa carta costituzionale liberiana e tutto ciò che essa rappresenta, costituisce la base delle idee di Edward Wilmot Blyden.
È come se egli stesse fra due mondi, con L'America dietro e al di sopra di lui e l'Africa davanti e al di sotto.
Sarà tuttavia quest'uomo ad elaborare praticamente tutto il pensiero "africano" dei secoli XIX e XX fino all'avvento (circa un secolo dopo il suo sbarco a Monrovia) del "marxismo africano".

 

capo delle Palme (Liberia)

1833, all'ex capo delle Palme si forma questa colonia di ex schiavi negri del Maryland;


1847
Camerun
-
1847
-

1847
Gabon
-
-

1847
1839-49, prende avvio l'insediamento francese con il pretesto della repressione della tratta degli schiavi (fondazione di LibreVille );
i missionari francesi "Padri dello Spirito Santo" fondano la missione di Santa Maria del Gabon ed estorcono "trattati" ai capitribù che permettono ai francesi di insediarsi all'estuario del Gabon;



1847
- Governatore
-
 
1847
-


1847
Costa d'Oro
(Ghana)
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
Maclean
(?-?)
1847
-

1847
Nigeria
-
-
1847
-


1847
Africa Centrale
-
-
1847
-

1847
Basso Congo
-
1847
-


1847
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano.]
-
-
1847
-

1847
Africa Orientale
-
-
1847
1846-55, i mercanti nyamwei dell'Africa orientale e i pastori masai oppongono resistenza al traffico di schiavi e di avorio controllato dagli europei e mediato da afro-arabi.

1847
Zanzibar

-
-
1847
-


1847
Angola
-

1847
Rodrigues Graça, "esploratore" portoghese, raggiunge il corso superiore dello Zambesi e sottoscrive "trattati" con i capi africani.


 






1847
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1847
-


1847
Mozambico
-
-
1847
1831-50, il traffico di schiavi in Mozambico tocca le 25.000 unità all'anno.
La maggior parte delle navi per il trasporto dei negri batte bandiera spagnola, brasiliana, francese e americana, mentre le navi inglesi, catturando "negri di gran pregio", esercitano un proprio traffico di schiavi che aumenta le scorte di mandopera in tutti gli insediamenti britannici.




1847
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;


1847
-


1847
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]

[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri );
dal 1840 viene progressivamente colonizzata dai boeri guidati da A. Potgieter e L. Trigart e, in seguito, vi giungono altri boeri dal Natal.]

   
1847
-

1847
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
   
1847
Moshesh sfugge a un'aggressione anglo-boera;

Novembre
viene raggiunta una tregua;

1847
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Wimburg]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo.]
   
1847
-

1847
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1847
-

 





1847
Persia
Muhammad Scià
(? - ?)
nipote di Fath 'Ali, della dinastia Qagiar;
1834-48, scià di Persia;


1847
-

 



La rivoluzione industriale

1847, apre la fabbrica di apparecchi ottici Zeiss a Jena;
l'italiano Sobrero distilla un liquido oleoso e dall'apparenza tranquilla, ma che in realtà è piuttosto suscettibile; al minimo urto la nitroglicerina salta in aria con una forza maggiore all'equivalente esplosivo solido;

1847, Ascanio Sobrero produce la nitroglicerina. Le ricerche di Sobrero consentiranno ad Alfred Nobel di giungere alla scoperta della dinamite.

OttAviano Fabrizio Mossotti pubblica una fondamentale memoria sulla polarizzazione dei dielettrici.

 



Alexis, Paul (Aix-en-Provence 1847-Triel 1901) scrittore francese, aderì al "naturalismo"; fu il discepolo più fedele di E. Zola;
Après la bataille (1880, Dopo la battaglia)
Les soirées de Medan (Le serate di Medan, opera collettiva, raccolta di novelle, sorta di manifesto della scuola naturalista)
Emile Zola, notes d'un ami (1882, Emile Zola, note di un amico)
Le besoin d'aimer (1885, Il bisogno di amare)
Madame Meuriot (1891)
Celle qu'on n'epouse pas (1879, Colei che non sposiamo).

Alves, Antônio Frederico de Castro (Curralinho, Bahia 1847-Salvador 1871, di tisi) poeta brasiliano, rappresentante di quella scuola "condoreina" che, nell'assunzione a proprio emblema del condor delle Ande, indica il gusto per le vette retoriche, per il tono oratorio e messianico di influenza VIttorughiana, posto al servizio di una causa sociale e politica (l'abolizione della schiavitù negra in Brasile);
Gonzaga ou la Revolução de Minas (1867, Gonzaga o la rivoluzione di Minas, dramma)
Espumas flutuantes (1870, Spume fluttuanti, poesia)
Postumi:
A cachoeira de Paulo Afonso (1876, La cascata di Paulo Afonso)
Os Escravos (1883, Gli schiavi, poema)
Hinos do Equador (1921, Inni dell'Equatore).

Arnaboldi-Cazzaniga, Bernardo conte del Pirocco (Milano 1847-?) politico italiano, di ricca famiglia largamente possidente nel Pavese;
[Oltre a qualche tentativo teatrale, scrisse due volumi di interessanti impressioni di viaggio sulla Francia e sull'Austria, riccamente illustrati, e due volumi di versi.]
fu molto amico e fedelissimo di A. Depretis, fra gli oppositori di F. Crispi e fra gli amici del marchese di Rudinì;
1879-87, dopo gli studi militari all'Accademia di Torino, raggiunge il grado di colonnello nella milizia territoriale;
consigliere comunale e poi sindaco di Pavia;
1880, nella battaglia politica non riesce a spuntarla contro F. Cavallotti;
1882-90, eletto deputato nel I collegio di Pavia, in tre legislature, come moderato-trasformista agrario contro i radicali; rappresenta poi Stradella ed infine Cantù fino al 1909;
1911, 4 giugno, eletto senatore.

Bell, Moberly (Egitto 1847-Londra 5 aprile 1911) uomo d'affari egiziano, "the man behind the «Times»";
1865, avuta, appena 18enne, l'idea di suggerire al «Times» il mezzo per avere in anticipo di parecchi giorni le notizie dalle Indie, diventa corrispondente dall'Egitto del prestigioso giornale;
[Per 25 anni, più che il corrispondente, sarà il plenipotenziario i cui consigli pubblici e privati, apprezzati da W.E. Gladstone e da lord Dufferin, contribuiranno all'occupazione inglese dell'Egitto.]
1880, direttore amministrativo della società proprietaria del «Times»;
1890, alla morte del manager del «Times», gli succede;
dietro consiglio dell'americano Hooper, inizia la pubblicazione della decima edizione dell'Enciclopedia Britannica (che, si dice, abbia fruttato all'amministratore milioni di franchi) ed istituisce il "Book club" (boicottato per più di due anni dagli editori inglesi);
1908, si oppone ostinatamente al progetto di trasformazione del «Times» presentato da C.A. Pearson (proprietario del «Daily Express» e dello «Standard») e si oppone pure alla vendita del giornale che viene comunque acquistato dalla società cui fa capo lord Northcliffe, proprietario del «Daily Mail».

Belza, Wladyslaw (1847-1913) poeta polacco;
Il catechismo del bambino polacco (1900, volumetto di versi).

Cagna, Achille Giovanni (Vercelli 1843 [o '47]-1931) narratore, poeta, commediografo italiano, esponente della Scapigliatura piemontese; amico di G. Faldella;
provinciali (1886)
Alpinisti ciabattoni (1888)
La rivincita dell'amore (1891)
Contrada dei gatti (1924).

Casimir-Périer, Paul-Pierre-Jean (Parigi 1847-1907) politico francese, ostile al socialismo, sostenitore della politica coloniale della Francia e ostile all'anticlericalismo;
1876, deputato;
1893-94, presidente del consiglio;
1894-95, presidente della repubblica.

Castigliano, Carlo Alberto (Asti 1847-Milano 1884) ingegnere italiano
Teoria dell'equilibrio dei sistemi elastici e sue applicazioni (1881).

Clark, John Bates (ProVIdence, Rhode Island 1847-New York 1938) economista statunitense, padre di John Maurice; formulò negli Stati Uniti la teoria della "distribuzione basata sulla produttività marginale"; dopo aver effettuato gli studi presso il collegio Amherst e le Università di Heidelberg e di Zurigo, sotto la guida di Karl Knies, insegnò a Amherst;
Filosofia della ricchezza (1885)
1895, è nominato professore di economia presso la Columbia University
Distribuzione della ricchezza (1899)
Il controllo dei trust (1901)
Il problema del monopolio (1904)
Lineamenti essenziali di teoria economica (1907)
Giustizia sociale senza socialismo (1914)
1923, si ritira dalla Columbia University;.

Colajanni, Napoleone (Castrogiovanni 1847-1921) politico italiano, direttore della «rivista Popolare» (1895);
1862, volontario garibaldino ad Aspromonte;
1866, partecipa alla terza guerra d'indipendenza;
Questione sociale e libertà (1879)
Il socialismo (1884)
La sociologia criminale (1889)
1890, deputato all'estrema sinistra;
1892, dicembre, denuncia lo scandalo della Banca Romana;
In Sicilia (1894)
Consule Crispi (1895)
Per la razza maledetta (1898)
Settentrionali e meridionali (1898)
Latini e anglosassoni (1906).

Edison, Thomas Alva (Milan, Ohio 1847-West Orange 1931) inventore statunitense, titolare di circa 1500 brevetti di ogni genere
1859, venditore di giornali sui treni
1862, telegrafista
1864, inventa il telegrafo duplex
1876, segue il quadruplex, quindi il mimeografo, il microfono a carbone che rende possibile a G. Bell l'invenzione del telefono
1877, il fonografo
1879, le prime lampade, prima con filamento di carbone poi di cotone carbonizzato
1883 scoperta dell'effetto termoionico o "effetto Edison"
1899, il cinetoscopio, quindi l'accumulatore a ferro-nichel e il nastro trasportatore
1882, sua l'idea della produzione centralizzata di elettricità; con l'aiuto finanziario di J.P. Morgan impianta a New York la prima centrale elettrica fondando una società per la sua distribuzione presto attiva anche in Europa.

Esterhazy, Ferdinand Walsin (Parigi 16 dicembre 1847 – St Albans 21 maggio 1923) militare e agente segreto francese, che ha dato origine all’ "Affaire Dreyfus".
[Nato in una delle più antiche famiglie nobiliari ungheresi. Nel 1886 sposa Anne de Nettancourt.]
educato al Liceo Bonaparte di Parigi;
1869, 20 maggio entra, a Roma, come sottotenente, nella Legione d'Antibes, corpo francese dello stato pontificio; dopo si arruola nella Legione straniera francese;
1870, con la Legione straniera francese partecipa alla guerra franco-prussiana;
1872, già capitano, è nominato ufficiale d'ordinanza del gen. Grenier, a Parigi, ove egli si mette in mostra per delle speculazioni in borsa e per i numerosi debiti contratti;
1877, viene distaccato al Deuxième Bureau, il servizio segreto militare, con il compito di investigare sulla formazione delle truppe tedesche;
1894, incomincia la sua attività di spia al soldo dei Tedeschi; in relazione con l'addetto militare tedesco a Parigi, magg. M. von Schwartzkoppen, gli fornisce informazioni sull'apparato militare francese; scoppia l’ "Affaire Dreyfus", in seguito al presunto tradimento del capitano d'artiglieria A. Dreyfus, un ebreo alsaziano. Accusato di spionaggio a favore della Germania, è arrestato il 13 ottobre e, dopo un processo svoltosi a porte chiuse tra il 19 e il 22 dicembre, degradato e condannato ai lavori forzati da scontarsi all'Isola del Diavolo (Guyana francese);
1896, Il caso viene riaperto dal col. G. Picquart, nuovo capo dell'ufficio informazioni dello S.M., il quale presenta ai suoi superiori una relazione nella quale dimostra l'innocenza del capitano e accusa del fatto il maggiore oberato dai debiti di gioco; col. G. Picquart viene rimosso dall'incarico e spedito in zona di guerra;
1897, novembre, Mathieu Dreyfus, fratello del deportato, scrive al ministro della Guerra per denunciare il maggiore della nobile famiglia ungherese come l'autore dello spionaggio e contraffazione di documenti; l'accusato chiede allora di essere giudicato contando ovviamente sull'appoggio delle influenti amicizie nelle alte sfere militari;
1898, 10 gennaio, convocato davanti al tribunale militare il consiglio di guerra pronuncia all'unanimità la sua innocenza; É. Zola pubblicò allora il suo famoso «J'accuse»; 12 agosto, viene messo in libertà; 31 agosto, nel carcere militare di Fort Mont-Valérien il magg. H.-J. Henry si suicida;
qualche anno dopo viene congedato e si esilia a Londra;
1899, in un suo articolo pubblicato dal quotidiano «Le Matin», confessa di aver contraffatto i documenti del caso per ordini superiori, la stessa cosa che ha ammesso il magg. H.-J. Henry, prima di suicidarsi; agosto, si apre il processo di Rennes, che condanna A. Dreyfus a dieci anni di prigione con «circostanze attenuanti», il nostro maggiore non è neanche stato convocato. 1903-1906, è corrispondente in Inghilterra del giornale antidreyfusista «La Libre Parole»;
1908, si trasferisce nella città di Harpenden, nell'est dell'Inghilterra, e nasconde la sua identità sotto il nome di conte Jean di Voilemont;
1911-17, scrive articoli per il giornale «L'Éclair»;
1923, 21 maggio, muore ad Harpenden, senza aver mai ricevuto una condanna.

Ferraris, Galileo (Livorno Vercellese oggi Livorno Ferraris 1847-Torino 1897) ingegnere e fisico italiano, scopritore del campo magnetico rotante che gli permise di realizzare i primi motori elettrici a corrente alternata (priorità contestatagli dal croato N. Tesla) nel 1885, pubblicò varie monografie scientifiche  (1902-04) a cura dell'Associazione Elettrotecnica italiana.

Filatov, Nil Fedorovic (Michajlovka 1847-Mosca 1902), medico e pediatra russo, da cui la malattia di Dukes e Filatov  e la malattia di Filatov.

Forlanini, Carlo (Milano 1847-NerVI 1918) medico italiano, ideatore del pneumotorace artificiale per la terapia della tubercolosi polmonare; fratello dell'ingegnere aeronautico Enrico (1848-1930).

Franchetti, Leopoldo (Firenze 1847-Roma 1917) scrittore e politico italiano, collaboratore alla «Rassegna settimanale» (1878-82) da lui fondata con S.C. Sonnino;
Dell'ordinamento interno dei comuni rurali in Italia (1872)
Condizioni economiche ed amministrative delle province napoletane (1875)
La Sicilia nel 1876 (1877, con S.C. Sonnino)
1882-1909, deputato e poi senatore;
Note e documenti sulla colonizzazione dell'Eritrea (1899)
La missione Franchetti in Tripolitania (1914)
1917, ottobre, alla notizia della catastrofica sconfitta subita dall'Italia a Caporetto, la depressione lo travolge e si uccide.

Giacosa, Giuseppe (Colleretto Parella, ora Colleretto Giacosa, Ivrea 1847-1906) commediografo italiano, direttore nel 1901 della rivista milanese «La lettura»;
Una partita a scacchi (1873)
Non dir quattro se non l'hai nel sacco (1873)
Novelle e paesi valdostani (1886)
Tristi amori (1887)
I diritti dell'anima (1894)
La Bohème per Puccini (1896, libretto, con L. Illica)
Tosca per Puccini (1899, libretto, con L. Illica)
Come le foglie (1900)
Madama Butterfly per Puccini (1903, libretto, con L. Illica).

Glowacki, Aleksander o Boleslaw Prus (Hrubieszów, Lublino 1847-Varsavia 1912) scrittore polacco, si volse da studi universitari di matematica al giornalismo: Cronache settimanali
1863, partecipa all'insurrezione antirussa
L'avamposto (1885)
Schizzi e immagini (1886)
La bambola (1887-89)
Le emancipate (1893)
Il faraone (1896).

Goiran, ? (Nizza 1847-? ) militare e politico francese;
[Ha altri due fratelli: uno generale, c.te del II corpo d'armata italiano ad Alessandria; l'altro, professore di fisica a Verona dove muore, è direttore dell'Osservatorio sismografico da lui ivi fondato e del Museo archeologico.]
piemontese, divenuto francese dopo l'annessione di Nizza alla Francia, è il primo nizzardo ammesso alla Scuola politecnica;
1870, tenente dell'arma di artiglieria, viene fatto prigioniero a Sedan;
1886, capo squadrone; ten-colonnello, direttore dell'artiglieria a Tunisi, presiede alla costruzione degli arsenali di Tunisi, Sussa e Biserta, e organizza la difesa della costa tunisina; rientra in Francia con il grado di colonnello;
1902, generale di brigata;
1906, generale di divisione;
1909, comandante del 6° corpo d'armata a Châlons-sur-Marne;
[È considerato da gen. Trémeau, generalissimo dell'esercito francese, uno dei più forti manovratori dell'esercito.]
1911, maggio, ministro dell guerra in sostituzione di Maurice Bertò [Berteaux?] deceduto nella tragedia dell'aria a Issy.

Grenet, Francesco (Napoli 1847-?) militare e politico italiano;
1860, appena 14enne è nominato guardiamarina sotto G. Garibaldi guadagnandosi poco dopo, all'assedio di Gaeta, la medaglia d'argento al valore militare;
1866, tenente di vascello a Lissa sul Principe di Carignano, si merita un'altra medaglia;
1886-91, addetto navale in Inghilterra;
1896, promosso contrammiraglio, comanda due volte la squadra italiana in Estremo Oriente;
promosso vice-ammiraglio, comanda le piazze di Taranto, Napoli e La Spezia;
comandante in capo delle forze navali nel Mediterraneo, lascia il servizio attivo per limiti di età;
1911, 4 giugno, eletto senatore.

Gualdo, Luigi (Milano 1847-Parigi 1898) scrittore italiano, poliglotta e cosmopolita, frequentatore a Parigi del salotto di S. Mallarmé;
Le nostalgie (1883, versi)
Une rassemblance (1874, Una somiglianza)
Costanza Gerardi (1875)
Un mariage excentrique (1879, Un matrimonio eccentrico)
Decadenza (1892).

Havemeyer, Harry (1847-1907) industriale americano dello zucchero e grande collezionista d'arte assieme alla moglie Louisine (1855-?); è grazie a loro se abbiamo il Metropolitan Museum di New York;
entrato in raffineria quando era ancora ragazzo, dedica tutta la sua carriera a questa industria;
[Già suo nonno aveva accumulato una fortuna di 3 milioni di dollari, creando prima una catena di forni e pasticcerie e poi dedicandosi alla lavorazione dello zucchero. La fortuna era cresciuta quando il padre di Harry si era messo in società con un cugino che era anche stato eletto ben tre volte sindaco di New York.]
1876, alla Esposizione Mondiale di Filadelfia comincia a comprare arte e oggetti giapponesi;
1883, sposa Louisine;
[già sei anni prima, appena ventiduenne e con pochi soldi, aveva acquistato il primo pastello di Degas per un centinaio di dollari]
1887, viene fondato il "Trust dello zucchero";
i coniugi costruiscono la loro Villa all'incrocio della Quinta Avenue con la 65ma strada per ospitare tanto la famiglia quanto la loro collezione in continua crescita;
grazie alla passione dei più straordinari collezionisti di tutti i tempi, la raccolta spazia dalle ceramiche cinesi ai vasi, alle vetrate e alla mobilia di Tiffany, dai vetri greci e romani ai rotoli buddhisti. E gli artisti occidentali rappresentati sono Bronzino, Cezanne, Pissarro, Rembrandt, El Greco, Goya, E. Manet e Monet. Più che una collezione, quella degli Havemeyer era un museo e quando quasi 2.000 oggetti di quella raccolta furono lasciati al Metropolitan, la donazione elevò di colpo questo istituto al rango di uno dei maggiori musei del mondo.
Mentre dalla strada si vedeva un edificio costruito nel massiccio e austero stile neo-romanico, negli interni invece i tesori d'arte erano collocati in effervescenti ambienti creati dai due famosi designers Samuel Colman e Louis Comfort Tiffany.
Nella Villa ogni stanza era diversa, e in ogni sala le opere erano collocate in interni dove Tiffany aveva avuto modo di mostrare tutta la sua straordinaria inventiva disegnando sedie, divani, cancellate, camini, porte, finestre, vetrate, lampade, vasi e creando una fantasmagoria liberty.
1915, Louisine organizza a pagamento alla Knoedler Gallery una antologia dei capolavori antichi e moderni;
si deve a lei, la più sensibile dei due coniugi, oltreché alla sua amica Mary Cassatt, se tanti capolavori dell'arte francese sono finiti in America.
[Era stata lei a comprare tanti impressionisti quando nessuno in Francia se ne interessava, ma inoltre aveva convinto altri americani a fare altrettanto. Ma la sua attività promozionale non era limitata agli impressionisti; si deve alla sua passione per l'arte spagnola, per esempio, se venne in America la stupenda Assunzione della Vergine di El Greco, che si trova attualmente allo Art Institute di Chicago. Non meno importante era stato il suo ruolo nel promuovere l'arte di Courbet allora considerata da molti difficile e scandalosa. Ma anche l'occhio di Louisine era tutt'altro che infallibile. Fra le sue scelte ci sono più copie e falsi che fra gli acquisti in cui Harry aveva avuto un ruolo decisivo; tipico al riguardo il caso di vari Goya. La loro collezione era destinata al pubblico, Harry era stato uno dei primi sostenitori del Met e in certe occasioni aveva anche fatto acquisti direttamente per il museo. Al contrario di Isabella S. Gardner, J.P. Morgan, Henry C. Frick o William Corcoran, gli Havemeyer non costituirono un museo col proprio nome. Preferirono legare tutto al Metropolitan.]

Hindenburg, Paul von Beneckendorff e von (Poznan 1847-Neudeck, odierna Podzameck 1934) militare e politico tedesco.

Jacobsen, Jens Peter (Thisted, Jutland 1847-1885) scrittore danese, ateo, tradusse L'origine della specie e L'origine dell'uomo di Ch.R. Darwin;
Canti di Gurre (1870)
Panorama sistematico e critico delle Desmidiacee di Danimarca
Mogens (1872, racconto, prima opera del naturalismo danese)
1873, a Firenze accusa i primi sintomi della tubercolosi;
Fru Marie Grubbe (1876, romanzo storico; è la nuora del re Federico III)
[Alla maniera di W. Scott, un best-seller di fama nazionale e internazionale.]
Niels Lyhne (1880, romanzo autobiografico)
La peste a Bergamo (1881-82, novella)
La signora Fönss (1881-82, novella).

Langerhans, Paul (Berlino 1847-Funchal, Madeira 1888) anatomista tedesco, oltre ad importanti scoperte nel campo dell'anatomia microscopica, fece la descrizione microscopica del pancreas e in particolare delle cosiddette "isole"; l'importanza di tale scoperta venne riconosciuta solo molto più tardi quando venne isolata e sintetizzata l'insulina.

Marchiori, Giuseppe (Sant'Urbano, Padova 6 febbraio 1847 – Roma 11 novembre 1900) banchiere e politico italiano.

Marty, Anton (Schwyz 1847-Praga 1914) filosofo e linguista svizzero, formatosi al pensiero di F. Brentano come E. Husserl e T.G. Mazaryk, influenzò R. Jakobson;
1880-1913, professore a Praga presso l'università tedesca;
Indagine sui fondamenti della grammatica generale e della filosofia del linguaggio (1908, solo primo volume)
Della filosofia del linguaggio. Le teorie dei casi "logica", "localistica" e altre (1910, appendice del secondo volume).

Mikszáth, Kálmán (Szklabonya, Slovacchia 1847-Budapest 1910) scrittore ungherese, figlio di piccoli possidenti, studiò legge a Budapest, poi divenne giornalista;
la sua satira della contemporaneità tratteggia un affresco dell'arretrata provincia ungherese e della piccola nobiltà corrotta;
I nostri buoni slovacchi (1881)
I bravi Paloc (1882)
1887, deputato, fino alla morte, è tra i rappresentanti del Partito liberale ed entra anche a far parte del governo;
Nuova Zriniade (1898)
Különös házasság (1900, Strano matrimonio)
La città nera (ultimo romanzo).
[Alcuni suoi romanzi sono stati tradotti in italiano.]

Mirabello, Carlo (Tortona, Alessandria 17 novembre 1847 - Milano 24 marzo 1910) militare italiano.
1900, (XXI Legislatura 1900 16 giu - 18 ott 1904);
1903, 10 dic-12 mar 1905, ministro della Marina (II "governo Giolitti");
[Nominato il 3 novembre ha assunto funzioni il 10 dicembre.]
1904, (XXII Legislatura 1904 30 nov - 8 feb 1909);
1905, 12-28 mar, ministro della Marina ("governo Tittoni");
28 mar-24 dic, ministro della Marina (I "governo Fortis");
24 dic-8 feb 1906, ministro della Marina (II "governo Fortis");
1906, 8 feb-29 mag, ministro della Marina (I "governo Sonnino");
29 mag-11 dic 1909, ministro della Marina (III "governo Giolitti").

Necaev, Sergej Gennadievic (n. 1847-m. 1882) politico russo, di famiglia operaia;
1866, frequenta l'università di Mosca dove entra in contatto con P.N. Tkacëv e i gruppi rivoluzionari clandestini;
1869, emigrato in Svizzera, conosce M.A. Bakunin;
Catechismo del rivoluzionario (scritto con quest'ultimo)
Principi della rivoluzione (c.s.)
tornato in Russia fonda la società segreta "Volontà del popolo" che si propone di organizzare il "proletariato del pensiero" per una rivoluzione diretta alla "distruzione completa" della società esistente;
1872, rifugiatosi nuovamente in Svizzera viene arrestato e consegnato alla polizia zarista; condannato a 20 anni di prigione, muore in carcere.

Osthoff, Hermann (Billmerich, Vestfalia 1847- Heidelberg 1909) linguista tedesco, esponente del movimento dei "neogrammatici"
Ricerche nell'ambito della formazione delle radici nominali indoeuropee (1875-76)
1877, professore all'università di Heidelberg
Ricerche morfologiche nel campo delle lingue indoeuropee (1878, in due voll., con F.K. Brugmann)
Il verbo nella composizione nominale in tedesco, greco, slavo e romanzo (1878)
Sul suppletivismo nelle lingue indoeuropee (1899).

Pedrali, Emilio o Felice da Bergamo (1847-1881) frate cappuccino, padre, nato nella Parrocchia di S. Alessandro della Croce, da Giambattista e Rosalinda Colombi, famiglia povera;
per molti anni è redattore del periodico bimensile «Annali Francescani»;
1864, dopo aver imparato la lingua latina da un sacerdote, veste l'abito cappuccino nel convento dell'Annunciata in Val Camune dove supera anche l'anno di prova; compiuti i suoi studi filosofici e teologici nei conventi di Bergamo ed Albino viene licenziato Predicatore;
1881, 5 ottobre, muore a Cremona.

Rajna, Pio (Sondrio 1847-Firenze 1930) filologo italiano, allievo di A. D'Ancona e D. Comparetti, fu tra i più autorevoli esponenti della "scuola storica" e uno dei fondatori della filologia romanza, materia che insegnò per molti anni all'università di Firenze
La materia del "Morgante" in un ignoto poema cavalleresco del secolo XV (1869, in cui collega il capolavoro di L. Pulci ad un anonimo cantare del Quattrocento)
Ricerche intorno ai "Reali di Francia" (1872, in cui indica nei poemi francoveneti del codice Marciano XIII l'anello di congiunzione fra epopea francese e racconti cavallereschi toscani)
Le fonti dell' "Orlando furioso" (1876)
Le origini dell'epopea francese (1884)
Contributi alla storia dell'epopea e del romanzo medievale (1889)
De vulgari eloquentia di Dante (1896, edizione critica)
La lingua cortigiana (1901).

Romanin Jacur, Leone (Padova, 17 gennaio 1847 - Padova, 22 luglio 1928) politico italiano:
[Di famiglia israelitica. La forma originaria del cognome "Romanin" fu modificata in "Romanin Jacur" nel 1869. Il nome completo risulta essere. "Leone Jachia".]

Romussi, Carlo (Milano 1847-1913) giornalista e politico italiano, laureatosi in legge a Pavia, si trasferì a Milano dove frequentò gli ambienti della "scapigliatura"; avvicinatosi ai radicali e divenuto amico di F. Cavallotti, entrò nella redazione del «Secolo» come critico teatrale, diventandone poi redattore capo; collaborò alla «Biblioteca del popolo» dell'editore E. Sonzogno;
Milano nei suoi monumenti (1875)
1896, diventa direttore del quotidiano radicale fiorentino al posto di E.T. Moneta;
1904, deputato per il collegio di Corteolona fino alla morte;
Il duomo di Milano nella storia e nell'arte (1908, 2ª ediz.).

Rosebery, Archibald Philip Primrose conte di (Londra 1847-Epsom, Surrey 1929) politico britannico, liberale, sostenitore della politica di W.E. Gladstone; fu autore di biografie di importanti personaggi della storia inglese ed europea;
1868, membro della camera dei lords; 
1881-83, sottosegretario agli interni, nel secondo gabinetto Gladstone;
1886, febbraio-luglio, ministro degli esteri di Gladstone;
1892 agosto-marzo 1894, ancora ministro degli esteri di Gladstone;
1894, leader della frazione imperialista del Partito liberale, dopo le dimissioni di Gladstone  è nominato primo ministro dalla regina Vittoria che utilizza per l'ultima volta la prerogativa reale di nominare il capo del governo indipendentemente dalla volontà del parlamento;
1895, giugno, dopo soli quindici mesi, deve dare le dimissioni in seguito a gravi contrasti all'interno del suo partito; oppositore di D. Lloyd George;
1905, dopo la svolta in senso progressista e riformista del Partito liberale il suo impegno politico si va sempre più restringendo.

Sacchetti, Roberto (Montechiaro d'Asti 1847-Roma 1881) scrittore italiano;
1866, volontario garibaldino, vive per alcuni anni a Milano dove prende parte al movimento della "scapigliatura", divenendo intimo di G. Rovani, E. Praga, A. Boito
Cesare Mariani (1876, romanzo)
Tenda a castello - Castello e cascina (1878, novelle)
1879, si stabilisce a Torino come direttore del «Risorgimento» per poi trasferirsi a Roma con l'incarico di corrispondente della «Gazzetta piemontese»
Candaule (1879, novelle)
Memorie del presbiterio (1881, romanzo incompiuto di E. Praga, da lui completato e pubblicato)
Entusiasmi (1881, postumo, romanzo).

Schechter, Solomon (Focsani, Romania 1847-New York 1915) filologo e pensatore ebreo romeno, principale esponente del conservative Judaism (giudaismo conservatore), coniò il termine "Israele cattolico" in quanto considerava l'ortodossia ebraica come la risultanza delle forze di un corpo VIvo che non si identifica con il sacerdozio o con il rabbinismo, ma con la coscienza collettiva di Israele, i cui elementi fondanti sono il genere di vita, il pensiero e lo studio delle tradizioni;
1882, dopo gli studi a Vienna e a Berlino, si trasferisce in Gran Bretagna;
1890, insegna letteratura rabbinica all'università di Cambridge;
1896-97, fa la sensazionale scoperta di circa centomila frammenti di antichissimi scritti ebraici nella ghenizah (ripostiglio) di una sinagoga del vecchio Cairo: tra di essi ci sono il cosiddetto Documento di Damasco (o Documento Sadocita) di origine essena;
Studi sul giudaismo (1896-1924, in 3 voll., raccolta di suoi articoli)
1899, insegna letteratura rabbinica anche all'University College di Londra;
La saggezza di Ben Sira (1899)
1902, è inviato negli Stati Uniti alla presidenza del Jewish Theological Seminary of America di New York che dirige fino alla morte;
Aspetti della teologia rabbinica (1909)
Frammenti di un'opera sadocita (1910)
Documenti di settari giudaici (1911, in 2 voll.)
1913, a lui si deve la fondazione dell'United Synagogue of America, organismo centrale del giudaismo conservatore.

Sonnino, Sidney Costantino barone (Pisa 11 marzo 1847 – Roma 24 novembre 1922) politico italiano.

Sorel, George (Cherbourg 1847-Boulogne-sur Seine 1922) scrittore e politico francese; «È a Sorel che devo di più.» così disse B. Mussolini subito dopo la marcia su Roma; 
"sindacalismo rivoluzionario": anticapitalista e antidemocratico ma non antistatale e libertario, da non confondere con "anarcosindacalismo";
1870, allievo dell'Ecole Polytechnique, è ingegnere nel dipartimento ponti e strade;
1892, lascia il servizio per dedicarsi completamente allo studio dei fatti sociali convinto, seguendo P.-J. Proudhon, nella possibilità di un rinnovamento della società attraverso l'instaurazione di una nuova morale, quella del socialismo che egli considera come la determinazione dell'idea della "giustizia"; accostatosi al marxismo, partecipa al dibattito di fine secolo sul "reVIsionismo" assumendo posizioni che presentano qualche analogia con quelle di B. Croce con il quale è per molti anni in contatto epistolare;
L'avvenire socialista dei sindacati (1898)
Saggi di critica del marxismo (1903)
Riflessioni sulla violenza (1908)
Le illusioni del progresso (1908)
La decomposizione del marxismo (1908)
Materiali per una teoria del proletariato (1919)
Per Lenin (1919).

Stoker, Abraham o Bram (Dublino 1847-Londra 1912) scrittore irlandese, terzo dei sette figli di un impiegato statale, dopo la laurea in matematica iniziò la carriera impiegatizia collaborando allo stesso tempo al «Mail» di Dublino come critico teatrale;
1878, diventa segretario e manager del famoso attore Henry Irving fino alla morte avvenuta nel 1905;
Dracula (1897, romanzo ispirato alla figura storica di Vlad Dracula o Vlad Tepes voivoda di Valacchia nel sec. XV; nella vicenda si attua la transizione tra il romanzo gotico e quello dell'orrore)
Personal Reminiscences of Sir Henry Irving (1906, Ricordi personali di sir Henry Irving)
vedi I Patiti del Giallo.

TartinVille , A. (1847-1896) matematico.
[Metodo di TartinVille .]

Togo, Heihachiro (Kagoshima 1847-Tokyo 1934) militare giapponese;
1871-78, fa esperienza nella marina britannica; tornato in patria, fa una rapida carriera che lo porta al comando della flotta da battaglia giapponese;
1904, 8-9 febbraio, anticipa la dichiarazione di guerra alla Russia con un audace attacco alla flotta russa di Port Arthur; dirige poi il blocco navale di questa base con alterne vicende riuscendo a mantenere la supremazia navale giapponese;
1905, gennaio, cade Port Arthur; si prepara quindi a parare l'offensiva della flotta russa dell'ammiraglio Z.P. Rozestvensky numerosa ma eterogenea e male addestrata che giunge dal Baltico per tentare di rovesciare le sorti della guerra; 27-28 maggio, nella battaglia di Tsushima la annienta totalmente costringendo la Russia alla resa; divenuto il più autorevole esponente della marina giapponese, capo di stato maggiore, ammiraglio della flotta e membro del consiglio di guerra, conduce sempre una politica fatta di forza e di prudenza, di progresso tecnico e di conservazione politico-sociale.

Wallach, Otto (Königsberg 1847-Gottinga 1931) chimico tedesco, si laureò all'università di Gottinga, 
1872, è assistente di F.A. Kekulé a Bonn;
1889, direttore dell'Istituto di chimica dell'università di Gottinga;
1910, premio Nobel per la chimica.

Zukovskij, Nikolaj Egorovic (Orehovo 1847-Mosca 1921) fisico russo, professore di meccanica all'università di Mosca, elaborò metodi matematici per la soluzione di problemi di astronomia, balistica e idrodinamica; è ricordato per i suoi studi teorici sul volo di apparecchi più pesanti dell'aria;
1890-91, ancor prima della costruzione dei primi aeroplani dimostrò la possibilità di ottenere la portanza sfruttando il moto di un elica e di far compiere ad un apparecchio traiettorie complesse; contemporaneamente al fisico e matematico tedesco M.W. Kutta (1867-1944) formula il cosiddetto "teorema di Kutta-Zukovskij" relativo alla portanza di un'ala e derivato dal "teorema di Bernoulli".

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Giovine Italia

«segue da 1846»
1847

Comitati rivoluzionari istituiti in Italia sotto l'influenza mazziniana

Roma (sovrintende all'azione rivoluzionaria nelle diverse parti d'Italia)
. G. La Masa,
. Caldera,
. De Andreis,
. Primicerio,
. Beatrice
. principe di Canosa,
. Berretta, banchiere;

Napoli (opera nel Reame)
. M. Ruffo,
. Gennaro Bellelli,
. d'Ayala,
. F. Crispi.

Firenze (dove viene concepita la rivoluzione siciliana)
. N. Fabrizi,
. I. Ribotti di Molières,
. G. La Farina.

Palermo
. Rosolino Pilo,
. V. Emanuele Errante,
. F. Natoli,
. Vincenzo Pagano,
. Calona,
. Tommaso Giordano.
Il piano della cospirazione mira a far insorgere Palermo in epoca da stabilirsi e a propagare il moto a Napoli, estendendolo poi alle altre regioni della Penisola.
«segue 1850»

Stampa

«segue da 1846»
1847
Inghilterra
esce il primo volume della collana economica di narrativa «Irish Parlour Library» (1847-63, circa trecento volumi) lanciata da Simms e McIntyre.
[costo: 1 scellino il volume.]
Francia
Parigi, 3-8 maggio, viene messa all'asta la biblioteca del principe di Essling.
[Come dice il Brunet, il catalogo, molto curioso, ha solo 413 articoli ma offre la più ricca collezione di romanzi cortesi che si conosca.]
Parigi
esce il catalogo della vendita all'asta di libri tenuta (da lunedì 28 giugno per i ventinove giorni seguenti) da Silvestre & Jannet.
Italia
Venezia, esce il Saggio di bibliografia veneziana di Cicogna.
«segue 1848»

Carta

«segue da 1844»
1847,
Germania
il Woelter prende il brevetto per l'applicazione del procedimento inventato dal legatore Gottlieb Keller;
«segue 1860»

Nuova Ricerca