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Papa Leone XII
(1823-29)

- segretario di Stato: card. Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata ed inviso al principe di Metternich;
- responsabile dell'Entità: card. B. Pacca;

1829
Roma, continua la lotta contro i carbonari.
[Ordina si cancellino, nell'edizione dell'Indice dei libri proibiti pubblicata durante il suo pontificato, le opere di G. Galilei (cancellate solo nel 1835 !?) e altre di simile natura.]
Febbraio
10
, muore.
[Il cagnolino che gli teneva compagnia sarà acquistato da lady Shrewsbury.]

LEONI . MAGNO
PATRONO . COELESTI
ME . SVPPLEX . COMMENDAS
HIC . APVD . SACROS . EIVS . CINERES
LOCVM . SEPVLTVRAE . ELEGI
LEO XII.
HVMILVM . TANTI . NOMINIS
MINIMVS

Pasquino:
Qui della Genga giace
per sua e per nostra pace.

Il cadinale Galeffi, camerlengo, raduna il tribunale della camera apostolica in vaticano. Una volta riconosciuto il corpo del defunto, viene spezzato l'anello piscatorio.
[Lo acquisterà a caro prezzo, da un amico di Leone XII, lord William Russell, figlio del duca di Bedford.]

Papa Pio VIII
(1829-30)

Francesco Saverio Castiglioni (Cingoli, Macerata 20 novembre 1761-Roma 1830)
1785, sacerdote;
vicario generale di mons. Devoti ad Anagni;
vicario generale di mons. Severoli a Fano;
vicario generale del cardinale Archetti ad Ascoli;
1800, vescovo di Montalto (presso Ascoli, nelle Marche);
1808, fedele al papa, viene mandato in esilio a Milano, a Pavia e poi a Mantova;
1816, 8 marzo, cardinale e vescovo di Cesena;
1821, vescovo di Tuscolo o Frascati e penitenziere maggiore;
1829
Febbraio
10
, in serata il cardinale Della Somaglia, decano del Sacro Collegio, chiama nel suo palazzo i cardinali capi d'ordine che si trovano a Roma. Chiama pure il cardinale camerlengo, il quale assiste tutte le congregazioni nel tempo di sede vacante.
Sono riuniti quindi:
. card. Fesch (primo dell'Ordine dei preti);
. card. Cacciapiatti (primo dell'Ordine dei diaconi, in assenza del cardinale Giuseppe Albani);
. il segretario del Sacro Collegio.
16, iniziano i Novediandi;
23
, i cardinali entrano in conclave; e nuovi arrivi si susseguono per parecchi giorni;
Marzo
3
, solo ora il cardinale Giuseppe Albani, rappresenante accreditato dell'Austria in conclave e incaricato del veto che appartiene all'imperatore. entra nel "sacro recinto";
31, [5 aprile], già favorito, viene eletto papa; 
Aprile
Roma, nuovo ambasciatore francese è il conte di Ferronays, cognato del duca di Blaeas.
23, in Inghilterra avviene l'emancipazione cattolica;
Maggio
con l'enciclica Traditi humilitati denunzia il decadimento della religione e dell'ordine morale e sociale; 
si scontra con il governo prussiano per l'appoggio dato all'arcivescovo di Colonia sulla questione dei matrimoni misti;
[vedi: cav. A.F. Artaud di Montor (Resnati, Milano 1844, Storia del pontefice Pio VIII)]
Giugno
18
, emana la bolla ?;
Luglio
16
, nella seduta dell'Accademia di religione cattolica, padre Grossi, gesuita, prefetto degli studi e professore di lingua greca nel collegio romano, legge una dissertazione per confutare l'opinione del signor Simonde de Sismondi nella sua Storia delle repubbliche italiane del medio evo;
27, durante un concistoro segreto, il papa nomina cardinali dell'ordine dei preti:
. mons. Cesare Nembrini-Pironi-Gonzaga (Ancona 27 nov 1768-?);
. mons. Remigio Crescini, monaco di Monte Cassino (Piacenza 5 mar 1757-?);
Agosto
17
, Roma, giunge notizia che otto ordinanze hanno cambiato il ministero di Parigi;
Ottobre-Dicembre
-

«Edinburgh archivi»
(1802-1929)

«segue 1802»
1829, in questa rivista whig il filosofo scozzese (positivismo evoluzionistico) William Hamilton pubblica Filosofia del Cousin;
«segue 1929»

«Revue des Deux Mondes»
(1829-1944)

1829, Parigi, P. Mauroy e J. Ségur-Dupéyron fondano questa rivista che assume un indirizzo prevalentemente letterario;
«segue 1831»

ANNO 1829






1829
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1829
-

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1829
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1829
continua a manifestare entusiasmi riformatori;
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1829
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1829
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1829
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig I (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein;
1829
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig I (Karlsruhe 1763 - Karlsruhe 1830)
figlio del granduca Karl Friedrich e della ldgvne Karoline di Hesse-Darmstadt;
1818-30, granduca di Baden;
1829
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1829
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1829
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1829
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
[da 28 maggio]
1823
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1829
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1829
-

Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1825-31, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1829
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1829
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg

Peter I (Riesenburg 1755 - Wiesbaden 1829)
figlio di Georg Ludwig di Holstein-Gottorp e della p.ssa Sophie di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck;
1785, inizia ad amministrare il ducato per la disabilità mentale del cugino Wilhelm;
1823-29, duca di Oldenburg;
1829
Maggio
21
, muore.
28, gli succede il granduca August [vedi sopra]

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1826-34, duca di Sassonia-Altenburg;
1829
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1829
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1829
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Friedrich VI (Homburg 1769 - Homburg 1829)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1820-29, principe di Assia-Homburg;
1829
-
Albero genealogico
 
Ludwig (Homburg 1770 - Luxemburg 1839)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1829-39, principe di Assia-Homburg;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1829
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1829
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1829
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1829
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1829
-


1829
Repubblica di Cracovia
 
 
1829
-


1829
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1829
-
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1829
-
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1829
-





1829
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
1829
-


1829
quando la Turchia subisce una nuova sconfitta ad opera dei russi, il sultano è costretto ad emettere un hattischerif riconoscendo alla Serbia il ruolo di stato vassallo nell'ambito dell'impero e a Miloš ObreNovic stesso la dignità principesca col diritto ereditario.


 

1829
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;

1829

Settembre
la pace di Adrianopoli conclude la guerra russo-turca e solo ora è possibile avviare a soluzione il problema greco;
la Russia s'impegna a ritirare i suoi presidi dai principati (effettivamente lo farà nel 1834);
viene pure stabilito che gli hospodar dovranno essere eletti a vita dalla nobiltà indigena, e sotto il protettorato russo tutti i poteri e i privilegi vengono affidati a questa classe, mentre ai contadini, artigiani e commercianti non spetta che di pagare le tasse;
l'amministrazione e la giustizia sono comunque migliorate in confronto con quello che erano state sotto il regime fanariota;


 

Principati
Le condizioni dei principati sono deplorevoli, i contadini poverissimi e il malcontento è generale in tutta la popolazione.
Moldavia
Governatore
(hospodar)
Ionitza Sturdza (boiaro)
(1821 - ?)
1829
-
BUCOVINA [annessa all'Austria dal 1775]
BESSARABIA [regione fra i fiumi Pruth e Nistro, annessa alla Russia dal 1812]
VALACCHIA
Governatore
(hospodar)
Giorgio Ghika (boiaro)
(1821 - ?)
1829
-



1829
GRECIA
 

1829
guerra d'indipendenza:
il trattato di Adrianopoli che conclude la guerra, sancisce l'autonomia della Grecia;
Marzo
22
, il protocollo di Londra riconferma l'accordo raggiunto dalle potenze (costituzione di uno stato greco autonomo, limitato a nord da una linea di confine che va dal golfo di volo a quello di Arta);
Settembre
la pace di Adrianopoli conclude la guerra russo-turca e solo ora è possibile avviare a soluzione il problema greco;






1829
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1829
Settembre
pace di Adrianopoli: la Russia ha il predominio nella penisola balcanica, contro la Turchia;





-
1829
tutta la Georgia, il cui re abdicò già in favore russo nel 1801) diventa provincia russa;
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1829
-







1829
FRANCIA
Carlo X
Albero genealogico

(Versailles 1757-Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois (Carlo Filippo);
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi, ultrarealisti (ultras) che, con l'appoggio del clero e degli aristocratici, si oppongono al liberalismo moderato del fratello;
1824-30, re di Francia;

Senato o Camera dei Pari
[Carta del 1814]
Ch.-H. Dambray
(1815 12 ott - 12 dic 1829)
Emmanuel de Pastoret
(17 dic - 3 ago 1830)
Camera dei deputati dei dipartimenti
[Carta del 1814]
Pierre-Paul Royer-Collard
(1828 25 feb - 16 mag 1830)
 
Primo ministro
J.-B. Sylvère Gaye
visconte di Martignac
(1828 4 gen - 8 ago 1829)
[dottrinario]
J. de Polignac
principe
(8 ago - 29 lug 1830)
[destra, ultras]
Affari Esteri
conte P.-L.-A. Ferron
de La Ferronnays

(1828 4 gen - 24 apr 1829)
A.-A. P. de Montmorency-Laval
duca
(24 apr - 14 mag)
J.-M. Portalis
(14 mag - 8 ago)
J. de Polignac
principe
(8 ago - 29 lug 1830)
Interno
J.-B. Sylvère Gaye
visconte di Martignac
(1828 4 gen - 8 ago 1829)
F.-R. de La Bourdonnaye
conte de La Bretèche
(8 ago - 8 nov, dim.)
G.-I. de Montbel
conte
(18 nov - 15 mag 1830)
Pubblica Istruzione
Ministre secrétaire d'État au département de l'Instruction publique
A.-F.-H. Lefebvre de Vatimesnil
(1828 10 feb - 8 ago 1829)

Ministre secrétaire d'État au département des Affaires ecclésiastiques et de l'Instruction publique
Grand-maitre de l'Université

G.-I. de Montbel
conte
(8 ago - 17 nov)
Ministre secrétaire d'État au département des Affaires ecclésiastiques et de l'Instruction publique
Grand-maitre de l'Université

M. de Guernon-Ranville
conte
(18 nov - 31 lug 1830)
Culti
abate D.-A.-Luc de
Frayssinous

(1828 4 gen - 3 mar 1829)
vescovo F.-J.-H. Feutrier
(3 mar - 8 ago)

Affari ecclesiastici
vescovo F.-J.-H. Feutrier
(1828 4 gen - 8 ago 1829)
 
Guardasigilli
J.-M. Portalis
(1828 4 gen - 14 mag 1829)
P.-A. Bourdeau
(14 mag - 8 ago)
J.-J.-A. de Courvoisier
(8 ago - 19 mag 1830)
Finanze
A. Roy
conte
(1828 4 gen - 8 ago 1829)
Ch. de Chabrol de Crouzol
conte
(8 ago - 18 mag 1830)
Commercio e Manifatture
P.-L.-B. de Saint-Cricq
conte
(1828 29 gen - 8 ago 1829)
 
Guerra
L.-V. de Caux
visconte di Blacquetot
(1828 4 gen - 8 ago 1829)
L.-A.-V. de Ghaisne
conte di Bourmont
(8 ago - 29 lug 1830)
Marina e Colonie
J.-G. Hyde de Neuville
barone
(1828 3 mar - 8 ago 1829)
amm. M.-H. de Rigny
(8-23 agosto)

Ch. Lemercier de Longpré
barone d'Haussez
(23 ago - 29 lug 1830)

1829 

Agosto
4, Parigi, mons. Lambruschini, nunzio di papa Pio VIII, inviato da mons. di Quelen, celebra la messa del giubileo nella chiesa metropolitana;

il governo mette in votazione una legge di riorganizzazione degli enti locali: una coalizione delle estreme lo mette in minoranza e Carlo X ne accetta le dimissioni;


8, Carlo X, dichiaratosi «stanco degli abusi dei liberali» (includendovi, senza dubbio, lo stesso visconte di Martignac), decide di imporre le proprie scelte senza tener conto della maggioranza parlamentare; con otto ordonnances cambia il ministero di Parigi:
- le prime due, sottoscritte dal guardasigilli P.-A. Bourdeau, nominano:
. principe J. de Polignac, un ultra esaltato e favorito del sovrano, ministro degli Affari esteri (e primo ministro nel novembre successivo);
[Nei mesi di mezzo, Carlo X evita di attribuire ad alcuno il titolo formale di primo ministro, come nel caso del "governo Martignac".]
. conte J.-M. Portalis, presidente della Corte di cassazione;

- le altre sei, sottoscritte dal principe J. de Polignac, nominano:
. J.-J.-A. de Courvoisier, antico deputato e procuratore generale presso la corte di Lione, guardasigilli e ministro della Giustizia;
. L.-A.-V. de Ghaisne, conte di Bourmont, tenente-generale, ministro della Guerra;
. conte di Rigny, vice-ammiraglio, ministro della Marina (in seguito al suo rifiuto, viene nominato il conte d'Haussez);
. conte Ch. de Chabrol de Crouzol, ministro delle Finanze;
. conte François Régis de La Bourdonnaie, ministro dell'Interno;
. signor Guillaume Isidore de Montbel, Maire e deputato di Tolosa, ministro degli Affari ecclesiastici e della Pubblica istruzione.

Settembre
G.-I. de Montbel rovescia l'ordinanza del marzo precedente, la quale ha sostituito il francese al latino come lingua di insegnamento della Filosofia;

 


1829

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;


1830-48, re dei francesi;

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

 

 
1829
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
Marzo
3
, sale al trono;
1815-40, granduca di Lussemburgo;
Giugno
9
, diventa granduca;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);




1829

il clero cattolico si lega al razionalista Louis de Potter nella lotta contro l'Olanda; sembra strano che il clero cattolico, nemico perpetuo della libertà di coscienza, che maledice come una eresia, si sia fatto così ardente sostenitore di questa dottrina ma ci sono segreti motivi e anche nobili teorie di cui si è fatto apostolo in questo periodo l'abate H.-F.-R. de la Mennais;

d'accordo col governo dei Paesi Bassi sono eletti tre vescovi cattolici:
. mons. van Bommel, vescovo di Liegi;
. mons. di Planeq, vescovo di Tournay;
entrambi consacrati senza placet da mons. Ondernard, vescovo di Namur;
. mons. van der velde, vescovo di Gand, consacrato da mons. van Bommel;
in questa occasione avviene uno scambio di doni: il re invia al cardinale Giuseppe Albani il grand'ordine del Leon bianco (si asterrà dall'indossarlo) e, reciprocamente, il papa la Gran Croce dell'ordine di Cristo al signor van Gobbelschroy, unico ministro cattolico (e quindi il solo su cui possa cadere questo onore);
mancherebbero ancora quelli per le sedi di Bruges, Bar-le-Duc e Amsterdam; il cardinale Giuseppe Albani si sta movendo in proposito anche se avversato dai protestanti;

Ottobre
2
, Bruxelles, appare un decreto in cui visti:
- l'art. della Convenzione del 18 giu 1827 conclusa con la Santa Sede - papa Leone XII - (ratif. il 24 lug e a Roma il 17 agosto) che stabiliva «… che "ciascun vescovado" [nella convenzione era scritto "ogni diocesi"] avrà il suo capitolo e il suo seminario»,
- il decreto del 2 ottobre successivo;
- i decreti del 14 agosto 1825 e del 20 giugno scorso:
- art. 1, dichiariamo che i vescovi che apriranno il loro seminario vescovile potranno occuparsi immediatamente del suo ordinamento […];
- art. 2, dispensiamo inoltre i giovani, che abbiano compiuto gli studi preliminari fuori del regno, e che prima del 1° febbraio 1830 si presentino per essere ammessi nei seminari vescovili, dalle disposizioni del nostro decreto 14 aprile 1825, considerandoli egualmente come quelli che hanno fatto i loro studi all'estero, previo il nostro permesso.
[inserito in gazzetta ufficiale ecc.]







1829
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente a causa dell'inguaribile follia paterna;
1820, dopo una lunga separazione dalla moglie Carolina di Brunswick (prima accusata di adulterio ma poi assolta), tenta di divorziare;
1820-30, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
re dandy, finisce per squalificare con il suo comportamento la funzione regale preparando così indirettamente la via alla riforma elettorale di due anni dopo.

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
A. Wellesley Tory
1° duca di Wellington
(1828 22 gen - 22 nov 1830)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Henry Goulburn
(1828 26 gen - 22 nov 1830)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Hamilton-Gordon Tory
IV conte di Aberdeen
( gen - nov 1830)
Affari Interni
sir R. Peel Tory
(? - ?)
-
Giustizia
-
 
 

1829

Aprile
13
, viene approvato l'Emancipation Act, per l'emancipazione della chiesa cattolica;

 

Inghilterra e Galles, con il Metropolitan Police Force Act viene creato un corpo di polizia a tempo pieno, stipendiato dallo Stato e dotato di uniforme;
[Finora l'ordine pubblico era stato affidato in parte all'esercito, che veniva impiegato soprattutto nei casi di moti popolari con finalità ritenute politiche, e in parte a un ridotto numero di commissari (constables) organizzati a livello locale, che si occupavano di reprimere la criminalità comune.]

Scozia
Edimburgo, 19 giugno 1829,
mons. Alexander Paterson, vescovo di Cybistra e vicario apostolico di Edimburgo, lancia un appello alla carità dei cattolici francesi motivandolo col fatto che la fede cattolica in Scozia, già indebolitasi dopo la morte di Mary Stuart († 17 febbraio 1587), rischia l'estinzione se i re cristianissimi non provvederanno ad aprire in Francia degli asili per la formazione di missionari da inviare poi in Scozia per continuare l'opera di quelli che da duecento anni lottano per il trionfo della fede cattolica.
Informa inoltre che:
- fu proprio la sua missione ad essere presa di mira durante le turbolenze che provocarono l'espulsione di Charles Edward;
- nel 1770 la sua missione venne bruciata e interamente distrutta dalla popolazione di Edimburgo, costringendo i cattolici a rifugiarsi in una delle vie meno frequentate della città dove una stanza al quinto piano servì da chiesa o, per meglio dire, da ritiro fino al 1813;
- che in questo ritiro furono visti più di qualche volta inginocchiarsi con i poveri cattolici anche Louis XVIII e i membri della sua famiglia.
Per concludere, annuncia:
- che è stata presa la decisione di costruire una piccola chiesa nella città di Edimburgo;
- che il suo predecessore ha già raccolto contributi volontari per circa 1.200 lire sterline (ca 30.000 franchi) ma che è stato necessario, per acquistare il terreno e costruirVI due edifici con annessa missione, prendere a prestito una somma al 5% che, non ancora pagata, è ora pari a 8.379 lire sterline (209.475 franchi);
- che gli unici introiti provengono dall'affitto delle seggiole e dalle modiche queste domenicali, appena sufficienti per pagare gli interessi annui del prestito;
- che a ciò si deve aggiungere il mantenimento di quattro missionari;
- che è pure costretto a riparare il tetto della chiesa, ormai in rovina, per cui sarà necessaria la somma di 12.000 franchi ca.

1829
«segue da 1815» 1829, ottenuta l'emancipazione dei cattolici, Daniel O' Connell continua nel parlamento di Westminster la lotta, con scarsi risultati, per la riforma e per l'abrogazione dell'Act of Union; «segue 1845»

Solo ora, dopo l'Act of Union, viene concessa l'emancipazione ai cattolici irlandesi. I protestanti irlandesi continuano però ad essere considerati legati a una potenza straniera.



1829
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1829
-



1829
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1829
-

ISLANDA

1829
-


1829
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1829
-
NORVEGIA
1829
-





1829
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
sotto la reggenza dello zio e fidanzato Michele, proclamatosi re nel 1828;
1829
dal 1828 si è rifugiata in Inghilterra;
 


Ministro degli Interni

-

1829
-

a


1829
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico

(San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
1829
sposa in quarte nozze Maria Cristina di Napoli che gli darà la figlia Isabella;




Primo Ministro
-

1829
-








1829
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765-1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;
1829
deciso avversario di ogni forma di liberalismo;

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1829
dal 1822 è decisamente schierato dalla parte dei reazionari;

1831-49, re di Sardegna;



1829
-

1829
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1829
aggrega ai suoi stati Massa e Carrara;



1829
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
dal 7 ago 1821 è sposata con il generale austriaco conte A.A. von Neipperg (1775 - 1829);
1829
Febbraio
22
, muore il secondo marito.


1829
-





1829
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1829
-


1829
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1829
-

1829
REGNO DELLE DUE SICILIE
Francesco I
Albero genealogico

(Napoli 1777 - 1830)
figlio di Ferdinando I re delle Due Sicilie e di Maria Carolina d'Absburgo;
1778, duca di Calabria;
1797, sposa Maria Clementina D'Absburgo († 1801);
1801, sposa l'infanta di Spagna, Maria Isabella di Borbone;
1812-13, vicario di re Ferdinando I in Sicilia, asseconda la politica di lord W. Bentick, concedendo la costituzione, nonostante il parere contrario del re;
1820, dopo lo scoppio della rivoluzione fa ritorno a Napoli;
1825-30, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1829
conduce una politica di stretta amicizia con l'Austria, comportandosi da sovrano assoluto e reazionario;
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente i moti rivoluzionari del Cilento e della Calabria;
SICILIA
1829
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.

Dicembre
27
, Carlo Cottone principe di Castelnuovo si suicida, lasciando R. Settimo suo esecutore testamentario;





BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
James Kempt
(1828 - 1830)
-
-

1829

Il sacerdote scozzese Angus Bernard MacEachern (1759-1835) è ora nominato vescovo di Charlottetown.

Viene costruito (1825-29) il Canale Welland tra Lago Ontario e Lago Erie.

 



 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
James Kempt
(1828 - 1830)

1829
-

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
John Colborne
(1828 - 1836)

1829
Nonostante l'abbondanza di terre libere dell'Alto Canada – tanto in questa provincia quanto nel Basso Canada – i lavoratori salariati aumentano. Soltanto una parte di loro trova lavoro come bracciante agricolo. Il resto si deve impiegare in altre attività, per esempio nell'industria del legname, o nei grandi cantieri di lavoro legati alla costruzione dei canali artificiali, o, più tardi, nei cantieri ferroviari e nei trasporti i genere.
Secondo John Mactaggart (1791-1830), un ingegnere scozzese associato al progetto del Canale Rideau che descrive la sua esperienza in Three Years in Canada (1829), un immigrato irlandese su dieci muore entro un anno dal suo arrivo, e le condizioni di vita dei lavoratori dei cantieri sono disumane.
A Bytown i manovali irlandesi «si scavano un rifugio nelle colline sabbiose e poi aprono dei buchi dai quali si vede uscire il fumo, come se si tratti di comignoli».

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Thomas J. Cochrane
(1825 - 1834)

1829
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
John Ready
(1824 - 1831)

1829
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Howard Douglas
(1824 - 1831)

1829
New Brunswick, in questi anni 1820 non vi è più traccia di alci, un tempo così numerose. Il disboscamento intensivo ha riversato nei laghi e nei fiumi un'enorme quantità di detriti fangosi, cosicché il salmone atlantico è sparito sia dal Lago Ontario che dal fiune San Lorenzo.
Inoltre la costruzione dei canali artificiali tanto negli Stati Uniti quanto nel Nord America Britannico ha consentito alla lampreda marina di introdursi nell'area dei Grandi Laghi e di attaccare, falcidiandola, un'abbondante fauna ittica fatta di trote, coregoni e salmoni.

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1828 - 1829)
Michael Wallace
(1829 - 1830)

1829
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J.Q. Adams
(1825 4 mar - 3 mar 1829) [6°],
[leader dell'ala dei national republicans]
A. Jackson [7°]
(1829 4 mar - 4 mar 1837)
[democratic republicans]
Vicepresidente
-
J.C. Calhoun
(1829 - 1832)
[democratic republicans]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Henry Clay
(1825 - 28)
[national republicans]
 
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1829
Gennaio
-

Uno dei primi atti di A. Jackson è di fornire una giustificazione logica alla pratica, iniziata sotto Th. Jefferson, di premiare i sostenitori politici con incarichi pubblici.
Uno dei suoi luogotenenti, William L. Marcy di New York può spudoratamentn proclamare di «non vedere niente di male nel principio che le spoglie dell'avversario appartengono al vincitore», ma per il presidente l'avvicendamento nelle cariche è "un principio fondamentale per il repubblicanesimo": egli sostiene che i funzionari debbano essere periodicamente sostituiti per impedire la corruzione, evitare la formazione di una burocrazia inamovibile e permettere a un maggior numero di cittadini di partecipare alla vita pubblica.
La diffidenza nei confronti degli esperti – che diventerà una cararatteristica della politica di A. Jackson –, ispira l'affermazione del presidente che gli incarichi ufficiali sono «talmente semplici e chiari che qualsiasi persona intelligente può facilmente presentarsi a svolgerli».
Il presidente A. Jackson:
- non effettua un'epurazione generale;
[Durante gli otto anni della sua presidenza non sostituira più del 20% dei funzionari federali, e alcuni di essi per giusta causa – i whig saranno meno scrupolosi dopo la loro vittoria nel 1846.]
- non rende più democratica, perlomeno a livelli più elevati, l'amministrazione statale;
[I suoi funzionari saranno soprattutto personaggi istruiti, ricchi e di buona posizione sociale.]
Tuttavia, sotto A. Jackson, il sistema dell'avvicendamento, già ben affermato negli stati di NEW YORK e PENNSYLVANIA diviene per la prima volta una caratteristica nazionale, per sviluppare la disciplina del partito, si fa sistematicamente ricorso all'assegnazione di cariche federali, ma dato che, "la caccia al posto e alla carica diviene una norma per cui l'impudenza ha la meglio sulla qualità", – come farà notare un osservatore democratico nel 1838 – il principale risultato dell'avvicendamento nelle cariche sarà lo svilimento e la perdita d'efficienza dell'amministrazione statale.
Per quanto imperfettamente attuata, la fede di A. Jackson nella partecipazione popolare alla politica rappresenta tuttavia un allontanamento dall'egalitarismo dottrinario e condiscendente di Th. Jefferson: la teoria e la pratica jacksoniana vanno ben oltre Th. Jefferson nel far corrispondere il diritto di voto con la cittadinanza anziché con il diritto di proprietà, e nell'esaltare la carica presidenziale come la personificazione della volontà popolare. Ma per altri aspetti la "democrazia jacksoniana" non è che uno sviluppo del repubblicanesimo jeffersoniano, e lo stesso A. Jackson, che come formazione e idee è un seguace di Th. Jefferson, continua a sostenere le antiche virtù repubblicane della frugalità, della solvibilità fiscale e di un governo limitato; come Th. Jefferson, anche lui sottolinea ripetutamente che il governo federale ha poteri limitati e promette di difendere da «ogni invasione la sfera legittima della sovranità dei singoli stati».

 

i democratic republicans fondano il Partito democratico;

Intanto la "seconda" Banca degli Stati Uniti, dal 1823 sotto la presidenza dell'uomo d'affari di Philadelphia, Nicolas Biddle, continua a prosperare ma si fa anche dei nemici:
- gli agricoltori indebitati del West e del Sudoves sono da tempo irritati dalle sue restrizioni e vogliono più cartamoneta e crediti agevolati;
- gli operai dell'Est sono ostili perché vogliono denaro sonante mentre la banca stessa emette carta moneta ed essendo retribuiti con banconote di valore fluttuante, detestano qualsiasi banca d'emissione;
- i nuovi capitalisti tendono a identificarla con i privilegi e il monopolio, ai loro occhi essa rappresenta uomini di consolidata ricchezza decisi a escludere gli estranei dalle opportunità fornite da un'economia in espansione;
- le banche di stato sono irritate per il controllo esercitato dalla Banca sulle loro attività,
- i banchieri di New York sono gelosi di un istituto con sede a Philadelphia,
- altri sostengono che detta banca rappresenta una pericolosa concentrazione di potere e si preoccupano della vastità del suo controllo sulla valuta del pase e sul sistema dei crediti per il fatto che non sia sottoposta a un'effettiva regolamentazione governativa;
- siccome si sa che Nicolas Biddle fa prestiti con facilitazioni di pagamento a influenti uomini politici come Henry Clay e Daniel Webster, la banca viene considerata un elemento di corruzione in campo politico.
L'avversione di A. Jackson nei confronti della Banca degli Stati Uniti ha varie motivazioni:
1ª - come tutti gli agrari che badano al denaro sonante, diffida profondamente di tutte le banche e di ogni forma di valuta cartacea e per di più, è profondamente ignorante delle funzioni delle banche centrali.
Proprio quest'anno dice a Nicolas Biddle: «Non detesto la vostra banca più di tutte le altre, ma da quando ho letto la storia della truffa della "Compagnia del mare del Sud" ho paura di tutte le banche».
2ª - nonostante la sentenza di John Marshall nella "causa Mc-Culloch contro Maryland", continua a dubitare della costituzionalità della banca;
3ª - è turbato dalle voci secondo cui la banca si è immischiata in politica, soprattutto quando, l'anno scorso, ha usato parte dei propri fondi contro di lui.
Il presidente A. Jackson è giunto così alla conclusione che la banca sia «un'idra di corruzione, pericolosa per le nostre libertà a causa della sua influenza corruttrice in tutti i campi» e, una volta sceso in campo, fa presto a farne una questione personale, com'è del resto sua abitudine. Egli confida a M. van Buren: «La banca cerca di eliminarmi, ma io la distruggerò».



 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1829
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1829
-
Philadelphia, viene costruito il "Pennsylvania's Eastern State Penitentiary".

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1829
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1829
-

 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1829
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1829
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1829
-

Concilio di Baltinmora
[4-22 ottobre]

Ottobre
4
, domenica, col permesso di Pio VIII viene aperto il Concilio;
Sono presenti:
vescovi
1. mons. James Withfield
[Inghilterra 3.11.1770; cons. arcivescovo di Baltimora il 25 mag 1828)]
2. mons. Benedetto Giuseppe Flaget
(diocesi di Clermont, Alvernia 8.11.1763; membro della Congregazione di San Sulpizio, primo vescovo di Bardstown, eletto il 24 apr 1808, consacrato il 4 nov. 1810 durante la prigionia di Pio VII);
3. mons. John England
(Cork, IRLANDA 23.09.1786; eletto primo vecovo di Charleston il 12 lug 1820, cons. il 21 set);
4. mons. Edward Fenwick
(Mariland 19.08.1766, frate domenicano, primo vescovo di Cincinnati, eletto il 15 gen 1822;
5. mons. Giuseppe Rosati (Sora, Regno di Napoli 13.01.1789, della congregazione dei preti della Missione, eletto il 13 ago 1822 vescovo di Tenegra in partibus, ed il 14 lug 1823 coadiutore al vescovo di Nuova Orléans, consacrato il 25 mar 1824; eretto il nuovo vescovado di san Luigi, vi viene nominato primo vescovo nel 1827; diviene poi amministratore interinale del vescovado di Nuova Orleans per supplire a mons. Dubourg trasferito a Montoban;
6. mons. Benedict Fenwick
(Mariland 3.09.1782, gesuita, nominato vescovo di Boston in vece di mons. di Cheverus e consacrato il 1° nov 1825)
7. mons. William Matthews
(Mariland 16.12.1772, nominato vicario apostolico e amministratore di Filadelfia il 26 feb 1828)
Mancano:
. mons. Henry Conwel, vescovo di Filadelfia (è appena arrivato da Roma ma con l'espresso ordine di astenersi dall'esercizio della sua giurisidizione);
. mons. John Dubois, vescovo di Nuova York (imbarcatosi per l'Europa il mese precedente);
. mons. Michael Portier, vescovo di Mobile (deve ancora far ritorno dal viaggio in Europa; ha dato la procura a mons. John David ma questi non è intervenuto per indisposizione);
. mons. John David, vescovo di Mauricastro e coadiutore di Bardstown;
II ordine
. rev. Francesco Dsierozinski, polacco, superiore dei gesuiti negli Stati Uniti;
. rev. François Carrière, francese, della congregazione di san Sulpizio;
. rev. John Tessier, gran vicario di Baltimora;
. rev. Louis Regis Delnol, superiore del seminario di Santa Maria;
[tutti appartenenti alla facoltà di teologia creata a Baltimora per concessione della Santa Sede e scelti da mons. arcivescovo a rappresentare i teologi del Concilio]
. rev. John Power, gran vicario di Nuova York (giunto senza procura);
. rev. Fabricius Patrick Kenrick, teologo del vescovo di Bardstown;
. rev. Simon Gabriel Bruté, teologo del vescovo di Charleston;
. rev. Louis di Barth, teologo del vescovo di Cincinnati;
. rev. August Jeanjean, teologo del vescovo di san Luigi;
. rev. Antony Blanc, teologo del vescovo di Boston;
. rev. Michael Wheeler, teologo dell'amministratore di Filadelfia.

- Promotore: mons. Benedict Fenwick, gesuita, vescovo di Boston;
- Segretario: rev. Damphoux;
- Segretario aggiunto: rev. Fabricius Patrick Kenrick;
- Cerimoniere: rev. Chance;
- Maestri di coro: rev. Thomas e rev. Caudan;
[vedi dettagli pp. 144 e ss. Storia di Pio VIII.]

 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1829
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1829
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1829
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1829
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1829
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1829
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1829
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1829
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1829
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1829
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1829
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1829
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1829
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1829
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1829
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1829
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1829
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1829
-


a





1829
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Félix Fernández
(1824 - ?)
1829
di fatto la vita politica va polarizzandosi intorno a due fazioni gravitanti intorno a interessi stranieri:
- federali liberalisti, espressione dei ceti medi della capitale e delle città di provincia, appoggiati dal governo statunitense;
- conservatori, esponenti delle aristocrazie terriero-minerarie creole, ma anche dei ceti mercantili spagnoli, favorevoli al ritorno a un governo accentrato e legati a Londra;
i primi respingono ora un tentativo di restaurazione spagnola e conservano buoni rapporti con gli Stati Uniti;


1829
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1829
-
HONDURAS
1829
-
NICARAGUA
1829
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1829
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1829
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;





1829
Repubblica Federale della Grande Colombia
Presidente della repubblica federale
Simón Bolívar
(1819 - 1830)
VENEZUELA
1829
il governo effettivo è nelle mani dell'ex capo llanero J.A. Páez;
NUEVA GRANADA
1829
-
ECUADOR
1829
-
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
1829
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1829
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1829
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1829
PERU'
(Repubblica indipendente dal 1827)
-
?
(?-?)
 
1829
1827-29, guerra contro la BOLIVIA e la Colombia per la regione di Guayaquil;
il paese rimane sconfitto nella guerra;



1829
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1829
-


1829
GUYANE
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1829
-
Suriname (olandese)
1829
-
Guyane Française (francese)
1829
-


1829
Pedro I
Albero genealogico
(Queluz, Lisbona 1798 - 1834)
figlio di Giovanni VI [il Clemente] e di Carlotta di Spagna;
1807, di fronte all'invasione napoleonica lascia il paese assieme al padre;
1821, nominato reggente del padre che è tornato in Portogallo, aderisce subito dopo alla causa del separatismo;
1822-31, imperatore del Brasile;
1826, re di Portogallo (Pietro IV);
"guerra del Plata" contro l'Argentina (1825-28);




1829
-




1829
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1829
-


1829
Province Unite del Rio de la Plata
(indipendente dal 9 luglio 1816)
Primo Ministro
?
(?-?)
 
1829
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;
il "federalista" Juan Manuel de Rosas diventa governatore di Buenos Aires con poteri straordinari;


1829
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1829
dopo la "guerra del Plata" contro il Brasile (1825-28) la diplomazia inglese, interessata ad una stabilizzazione politica nell'Atlantico meridionale a vantaggio dei propri traffici, ha imposto ai due belligeranti di fare dell'Uruguay uno "stato cuscinetto" indipendente;







Cina







Giappone




1829
Tripolitania
 
-
1829
-

1829
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1829
-


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1829
-


1829
Guinea
 
-  
1829
-


1829
Nigeria
-
-
1829
-


 
1829
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1829
-




1829
Niger
1829
-


1829
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1829
-


1829
Monrovia
 
-
-
1829
-


1829
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1829
-


1829
Basso Congo
-
1829
-


1829
Africa Sud-Occidentale
-

1829
-

 


1829
Rhodesia
1829
-

 
1829
Mozambico
-
-
1829
Il traffico degli schiavi raggiunge i 15.000 all'anno.




1829
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succeduta al marito;
1829
una reazione xenofoba alimentata dall'oligarchia merina determina (insieme con la chiusura del paese e ribellioni dei vassalli sakalava e betsileo) la ripresa della penetrazione francese;


1829
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)

1829
il gen. Donkin sferra attacchi continui a Maqomo e a suo fratello Tyhali; il comandante "liberale" di Grahamstown dà fuoco ai villaggi di Maqomo.
La missione di Philipton è una base militare britannica insieme alla missione Glasgow di Balfour. Il missionario metodista wesleyano William Shaw contribuisce ad armare e insediare gruppi di bianchi ad Albany e nella zona orientale del Capo.
I coloni di Albany attaccano Maqomo.

Settembre

il capo qwabe, Nqetho, attacca e annienta il plotone di Farewell in risposta al tentativo di Farewell-Fynn di sfruttare il sistema del "divide et impera" nei rapporti tra Dingaan, Fengo e i Qwabe.
Fallisce il tentativo di Fynn di assassinare Dingaan, servendosi per questo scopo di un capo locale chiamato Jacob.





 





Medio Oriente

 



La rivoluzione industriale

1829, motore elettromagnetico di J. Henry
Scuola politecnica di Monaco e Dresda;

 



Alencar, José Martiniano de (Medejana, Ceará 1829-Rio de Janeiro 1877) scrittore brasiliano;
O Guarani (1857, L'indio Guarani, da cui A. SCalvini trarrà il libretto d'opera Guarany per la musica di Carlo Gomes)
O demonio familiar (1857, Il demonio familiare, teatro)
A VIuVInha (1860, La vedovella)
Mãe (1861, Madre, teatro)
As minas de prata (1862-65, Le miniere d'argento)
Iracema (1865)
Gaúcho (1871)
Sonhos d'ouro (1872, Sogni d'oro)
Senhora (1875, Signora).

Arthur, Chester Alan (Fairfield, Vermont, 5 ottobre 1829 - New York, Stato di New York 18 novembre 1886) politico statunitense, repubblicano;
1881, 19 settembre - 4 marzo 1885, 21° presidente degli Stati Uniti d'America; sale al potere dopo la prematura morte di J.A. Garfield.

Ascoli, Graziadio Isaia (Gorizia 1829-Milano 1907) linguista italiano, di origine ebraica;
Studi orientali e linguistici (1845-55)
1861, insegna linguistica all'Accademia scientifico-letteraria di Milano;
Saggi critici (1861-77)
Studi ario-semitici (1865)
Corsi di glottologia (1870)
1873, fonda l' «archivio glottologico italiano»;
Proemio (1873, nel I vol. dell' «archivio…»)
Saggi ladini (1873, nel I vol. dell' «archivio…»)
L'Italia dialettale (1880)
Dei neogrammatici (1885, lettera aperta)
Lettere glottologiche (1887)
Glosse irlandesi.

Aubanel, Théodore-Joseph-Marie-Jean-Baptiste (AVIgnone 1829-1886) poeta francese di lingua occitanica;
1854 , è tra i fondatori del "felibrismo";
La mióugrano entre-duberto (1860, La melagrana dischiusa)
Lou pan dóu pecat (1863, dramma in cinque atti, Il pane del peccato, edito nel 1882)
Li fiho d'AVIgnoun (1866, Le [vergini] ragazze di AVIgnone; l'edizione fuori commercio del 1885 venne distrutta per ordine del vescovo)
Lou pastre (1866, dramma in cinque atti, Il pastore)
Lou raubatòri (1872 ca, dramma in cinque atti, Il ratto)
Lou rèire-soulèu (1899, Il sole d'oltretomba).

Bargoni, Angelo (Cremona 26 maggio 1829 – Roma 25 giugno 1901) politico italiano.

Bertolé Viale, Ettore (Genova 25 novembre 1829 – Torino 13 novembre 1892) militare e politico italiano.

Billroth, Christian Albert Theodor (Bergen 1829-Abbazia 1894) chirurgo tedesco
Patologia e terapia chirurgica generale (1863, sedici edizioni in tedesco e tradotto in più lingue).

Booth, William (Nottingham 1829-Londra 1912) riformatore sociale inglese, primo generale dell' « Esercito della salvezza » fondato con la moglie K. Mumford; il movimento verrà ampliato dalla figlia Evangeline (1865-1950) direttrice del movimento negli Stati Uniti dal 1904 al 1930 e comandante generale dal 1934 al 1939.

Botto, Ján (vyšny Skalnik 1829-Banská Bystrica 1881) poeta slovacco;
La dumka di Svjatoboj (1850)
La morte di Jánošik (1862).

Brehm, Alfred Edmund (Renthendorf, Turingia 1829-1884) naturalista tedesco, figlio dell'ornitologo Christian Ludwig (1787-1864)
vita degli uccelli (1860-61)
vita illustrata degli animali (scritta con vari collaboratori e pubblicata a partire dal 1864).

Cantor, Moritz Benedikt (Mannheim 23 ago 1829 - Heidelberg 10 apr 1920) matematico tedesco;
Storia della Matematica (in 4 voll.).

Di Campello, Paolo - conte (Spoleto 18 maggio 1829 – Spoleto 21 marzo 1917) politico italiano.
[Figlio del conte Pompeo e della p.ssa Giacinta Ruspoli († 9 aprile 1830).

Elia, Augusto (Ancona, 4 settembre 1829 – Roma, 9 febbraio 1919) patriota, militare e politico italiano.

Finali, Gaspare (Cesana, Forlì - in seguito Cesena, Forlì-Cesena, 20 maggio 1829 – Marradi, Firenze 8 novembre 1914) politico italiano.

Geronimo (Arizona 1829-Fort Sill, Oklahoma 1909) capo delle tribù apache dei chiricahua; dopo aver partecipato alle scorrerie contro i messicani e i coloni bianchi degli stati del sud-ovest, si batte contro la relegazione nelle riserve e guida la lunga e disperata resistenza della sua gente contro le truppe degli Stati Uniti comandate dal generale G. Crook;
1886, ridotto con soli tredici guerrieri e poche donne e bambini, viene circondato, costretto ad arrendersi ed esiliato nell'Oklahoma;
1906, ultimo grande protagonista dell'epopea indiana, detta un'autobiografia.

Guzmán Blanco, Antonio (Caracas 1829-Parigi 1899) politico venezuelano, figlio di Antonio Leocadio (1801-1884), noto giornalista liberale, divenne leader del Partito liberale amarillo (giallo);
1868, dopo un fallito colpo di stato va esule in Giamaica;
1870, portato al potere da un movimento insurrezionale federalista è presidente della repubblica fino al 1887 (tranne qualche breve interruzione); appoggiato dai ceti elevati e dall'esercito governa con metodi dittatoriali favorendo però lo sviluppo economico e civile del paese.

Joly, Maurice (Lons-le-Saunier 22 settembre 1829 – Parigi 15 luglio 1878) scrittore, giornalista e avvocato francese;
Dialogue aux Enfers entre Machiavel et Montesquieu (1864, satira politica)
[Sarà la principale fonte per la stesura da parte dell'Ochrana, la polizia segreta zarista, dei Protocolli dei savi di Sion (1903).]

Kekulé von Stradonitz, Friedrich August (Darmstadt 1829-Bonn 1896) chimico tedesco, allievo di J. von Liebig, fondatore della moderna strutturistica dei componenti organici.

Labanca, Baldassarre (1829-1913) ecclesiatico italiano;

Milon, Bernardino (Termini Imerese, Palermo 4 settembre 1829 – Roma, 20 marzo 1881) politico italiano;
1842-48, allievo della Scuola militare Nunziatella di Napoli;
1868, partecipa con il grado di colonnello alla campagna per la repressione del brigantaggio in Calabria, in qualità di capo di S.M. del gen. Sacchi;
1880, 27 lug-25 mar 1881, ministro della Guerra (III "governo Cairoli" - 1879 25 nov - 29 mag 1881).

Missori, Giuseppe (Mosca 20 novembre 1829-Milano 25 marzo 1911) patriota italiano; nato da famiglia bolognese, si trasferì presto a Milano e fu subito influenzato dalle idee democratiche mazziniane;
1859, ufficiale volontario con G. Garibaldi;
1860, nella campagna per liberare il mezzogiorno comanda il piccolo corpo della cavalleria garibaldina che guida con grande coraggio a Calatafimi e a Milazzo (dove salva la vita a G. Garibaldi) e dirige poi la spedizione dei pionieri in Calabria che precede lo sbarco dei "mille" sul continente);
1866, tenente colonnello al comando delle "guide" di G. Garibaldi;
1867, partecipa al tentativo di liberazione di Roma conclusosi a Mentana;
1889-94, staccatosi da G. Mazzini e fedele a G. Garibaldi, è consigliere comunale a Milano;
1898-1902, ancora consigliere comunale a Milano.

Pflüger, Eduard Friedrich Wilhelm (Hanau 1829-Bonn 1910) fisiologo e naturalista tedesco, compì gli studi di medicina sotto la guida di J.P. Müller e di E. Du Bois-Reymond, laureandosi con una tesi sui nerVI splancnici
1859, viene chiamato a Bonn alla cattedra di fisiologia, come successore di H.L. von Helmholtz
Il glicogeno (1905, raccolta delle sue ricerche già apparse nel 1893).

Ponson du Terrail, Pierre Alexis visconte di (Montmaur, Grenoble 1829-Bordeaux 1871) scrittore francese.
vedi I Patiti del Giallo.

Riccardi di Lantosca, Vincenzo (Rio de Janeiro 1829-Ravenna 1887) poeta italiano, figlio di un nobile di Oneglia, esule a Rio de Janeiro per aver partecipato ai moti del 1821; tornò ragazzo in Italia
1854, si laurea a Torino ed insegna poi materie letterarie nelle scuole medie chiudendo la carriera col grado di provveditore agli studi
Dall'Alpi all'Adriatico: stornelli italiani (1860)
I campi di Magenta la notte del 4 giugno (1868)
Isole deserte (1877, liriche)
Pape Satàn Aleppe (1882, quartine)
Pipetto ossia il regno di Saturno (1886, prima e unica parte insieme al Sommario della seconda; vuole essere una satira feroce dell'Italia corrotta post Unità; pur essendo macchinoso e disorganico, contiene efficaci caricature di affaristi e di politicanti senza scrupolo; è una delle testimonianze più incisive della "delusione risorgimentale".

Taglialatela, Pietro (Mondragone, Caserta 7 gennaio 1829 – Roma 23 settembre 1913) sacerdote e poi pastore protestante, filosofo e scrittore italiano;
studia al Seminario vescovile di Sessa (Caserta);
ordinato sacerdote, insegna teologia (1852-56) al Seminario vescovile di Cava dei Tirreni (Salerno);
1860, lasciato il sacerdozio, tenta di arruolarsi nelle truppe di G. Garibaldi, per poi decidere di predicare nell'Italia meridionale i nuovi ideali del movimento unitario;
1861, è nominato professore di teologia all'Università di Napoli; a seguito della soppressione di tale cattedra apre, sempre a Napoli, una scuola privata;
incomincia da questo periodo a riscoprire lo studio e la saggistica, in particolare riprendendo e sposando le tesi di Vincenzo Gioberti, che lo avevano affascinato in gioventù. Su questo indirizzo filosofico è stato imperniato il manuale
Istituzioni di Filosofia (Napoli 1864, Tip. all'Insegna del Diogene)
[Manuale imperniato sull'indirizzo filosofico di Vincenzo Gioberti. Seppur non prescelto come testo d'insegnamento liceale, in quanto particolarmente complesso, riceve le lodi di Bertrando Spaventa.]
Apologia delle dottrine filosofiche di V. Gioberti (Napoli 1867, Tip. all'Insegna del Diogene)
La scienza, la vita e Francesco de Sanctis (Napoli 1872, discorso, Tip. all'insegna del Diogene)
Giuseppe Garibaldi (Roma 1872, conferenza, La Speranza)
non manca, in seguito, avendo aderito al protestantesimo, di compiere opere missionarie, in particolare in Puglia e in Abruzzo;
1886, compie un viaggio di Pescasseroli;
Il Papa-re nelle profezie e nella storia (Roma 1902, La Speranza)
Postumi:
In Dio. Saggi, discorsi, frammenti di filosofia cristiana (Roma 1927, La Speranza)
Fede, speranza e carità. Meditazioni (Roma 1927, La Speranza)
Teoria evangelica della vita (Roma 1929, La Speranza)
[Giovani Gentile lo definisce «pensatore robusto di schietta vena speculativa».
Benedetto Croce segnala come egli sia considerato, assieme a Bonaventura Mazzarella e Enrico Caporali, fra le «menti più forti del movimento protestante in Italia». Secondo Gangale, nel suo Revival, egli è stato, prima di passare alla Chiesa garibaldina di A. Gavazzi, «il più intelligente giobertiano». Ma in fondo, secondo Carlo Falconi, nel suo Gli Spretati, egli è rimasto sempre tale anche dopo.]


Tamayo y Baus, Manuel (Madrid 1829-1898) autore drammatico, figlio di attori, cominciò a scrivere per il teatro appena undicenne;
1884, già membro dell'Accademia spagnola,  diventa direttore della Biblioteca Nazionale di Madrid;
Juana de Arco (1847, Giovanna d'Arco, da F. Schiller)
Angela (1853, da F. Schiller)
Virgilio (1853)
Locura da amor (1855 Follia d'amore, sulla figura della regina Giovanna la Pazza)
La bola de nieve (1856 La palla di neve)
Lo positivo (1862, L'elemento positivo)
Lances de honor (1863, Duelli d'onore)
Un drama nuevo (1867, Un dramma nuovo, suo capolavoro, che introduce il tema  e la tecnica del "teatro nel teatro").

Visconti-Venosta, Emilio (Milano 1829-Roma 1914) politico italiano, aderì in gioventù al movimento mazziniano;
[Fratello di Giovanni (1831-1906).]
1853, dopo il fallito tentativo insurrezionale, si stacca dal movimento e professa un liberalismo moderato;
1861, deputato della destra storica al parlamento italiano;
1863 marzo-settembre 1864, ministro degli esteri nel "gabinetto Minghetti, partecipa alle trattative che conducono alla convenzione del 15 settembre 1864, l'atto diplomatico tra Italia e Francia che porta al trasferimento della capitale da Torino a Firenze;
1866 giugno-maggio 1867, ministro degli esteri;
1869 dicembre-marzo 1876, ministro degli esteri fino alla caduta della destra; nei confronti della Germania avvia un processo di avvicina mento mirante ad ottenere buoni rapporti politici e diplomatici, senza però impegnare l'Italia in un'alleanza diretta; 
1896, marzo, ministro degli esteri, dopo la caduta di F. Crispi, nel governo del marchese di Rudinì avvia un processo di distensione verso la Francia diretto ad attenuare non solo le conseguenze della politica antifrancese di F. Crispi, ma anche le ripercussioni della Triplice alleanza sulla posizione internazionale dell'Italia;
1906, a suggellare la nuova fase di rapporti italo-francesi e italo-tedeschi, viene inviato quale rappresentante italiano alla conferenza di Algeciras dove svolge un'abile e fortunata opera di mediazione tra le potenze.

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Carboneria

«segue da 1827»
1829
Stato Pontificio
Continua la lotta contro i carbonari; per ordine del card. Giuseppe Albani viene istituita una commissione speciale presieduta dal governatore della capitale mons. Cappelletti; dopo aver esaminato la posizione di 26 rivoluzionari, viene condannato a morte (pena poi commutata nel carcere a vita nella fortezza di S. Leo) Giuseppe Picilli di Maddalone, antico settario, gran-maestro e propagatore d'una nuova vendita eretta in Roma nel 1828;
diversi altri, riconosciuti colpevoli, vengono condannati alla reclusione.
Ottobre-Dicembre
i soldati pontifici arrestano circa 14 membri di un'organizzazione rivoluzionaria (proveniente dalla città di Spa, in Olanda): cinque di loro, i capi, vengono condannati a morte e giustiziati;
Napoli
Giugno
17
, dopo aver messo piede sul suolo napoletano, i tre fratelli Capozzoli e A. Gallotti capi della "Rivoluzione del Cilento" di due anni prima, sono traditi da un possidente di Perito che li ospita;
arrestati dai gendarmi, sono condotti a Salerno, decapitati a Palinuro e le loro teste, chiuse in gabbie, sono mandate in giro per la provincia.
«segue 1830»

Stampa

«segue da 1828»
1829, la "stereotipia" fa il passo finale: in Francia, Italia ed Inghilterra, sembra indipendentemente, il gesso e le matrici di metallo vengono sostituite con la carta pesta, che riduce nello stesso tempo l'impiego di manodopera, il peso e l'ingombro delle impronte (flani).
Inghilterra
esce il primo volume della collana economica «Family Library» (1829-34) di John Murray;
[6 scellini in media il volume, rispetto al costo normale di un romanzo 31/.6d..]
«segue da 1830»

Almanacchi

«segue da 1824»
1829
Italia, nel periodo 1818-1840, diventa portatore di ideali di progresso, di Civiltà e anche di rivoluzione.
Almanacco popolare:
-
Almanacco speciale o Annuario:
- Almanacco biografico per l'anno 1829, cioè breve compendio della vita dei più illustri letterati italiani nati in ciascun giorno dell'anno;
«segue 1833»

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