©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

ANNO 1881

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

Bancarella Libri usati

Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Leone XIII
(1878-1903)

1881
Giugno
29
, emana l'enciclica Diuturnu illud: sul principato politico;
[vedi Religione]
Luglio
13
, Roma: si verificano violenti disordini in occasione del trasporto della salma di Pio IX dalla basilica di S. Pietro alla chiesa di S. Lorenzo fuori le Mura; mentre la polizia italiana che vigila la processione fa finta di niente, alcuni rivoluzionari cercano di mettere in atto un piano (rubare i resti del defunto pontefice e gettarli nelle acque del Tevere) poi sventato dall'intervento della Guardia Svizzera riuscita a rifugiarsi con il feretro in una locanda;
i continui attacchi alla Santa Sede convincono il papa a interpellare l'imperatore d'Austria sulla possibilità di insediare l'amministrazione della Chiesa in territorio austriaco, ma Francesco Giuseppe non vuole inimicarsi la Giovine Italia per una questione senza importanza come quella del papa; il rifiuto dell'Austria sprona quindi il pontefice a lottare affinché Roma riconosca i diritti della Chiesa e della Santa Sede.

alleanza dei tre imperatori

«segue da 1878»
1881, 18 giugno, si arriva al rinnovo dell'alleanza (ripete per certi versi i patti bilaterali stipulati tra il 1871 e il 1873) che impone consultazioni preliminari a proposito di eventuali cambiamenti dello status quo nelle regioni controllate dall'impero ottomano; 
è prevista inoltre una certa neutralità nel caso che uno dei due contraenti si trovasse in guerra con altri stati;
O. von Bismarck , decide di allargare l'alleanza attirandoVI l'Italia;
già negli anni '70 ha cercato di coinvolgere l'Italia nella politica antifrancese, si giova ora dell'avvicina mento che Roma da qualche tempo ha operato nei confronti di Berlino e di Vienna per evitare l'isolamento da cui il paese è minacciato in Europa in seguito alla mancata soluzione della "questione romana";
«segue 1887»

" blanquismo "
[da L.-A. Blanqui]

movimento politico con lo scopo di rovesciare l'ordine sociale esistente mediante la conquista violenta del potere ad opera di una minoranza organizzata e disciplinata di rivoluzionari;
1881, si esprime dopo la morte di L.-A. Blanqui, con l'azione del Comitato rivoluzionario centrale e si orienta gradualmente, grazie all'influenza di É. Vaillant, verso la pratica elettorale;
«segue 1898»

Internazionale "antiautoritaria"
(clandestina)

«segue da 1880»
1881
Luglio
1-19
, Londra, al Congresso dell'Internazionale, E. Malatesta e F.S. Merlino rappresentano l'Italia; sono protagoniste le principali correnti anarchiche;
Settembre
23-26
, Barcellona, si tiene il primo congresso pubblico della "Federación regional española" dell'Internazionale dopo la clandestinità.
«segue 1882»






1881
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
conte E. von Taaffe
(1879 - 1893)
Ministro delle Finanze
-
-

1881
dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);

AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1881
-
Dalmazia
1881
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1881
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
1881
-
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
-
1881
Zagabria, nel bel mezzo della città le autorità ungheresi aprono una scuola in ungherese per gli impiegati delle finanze.
Intanto una grave crisi agraria colpisce in maniera pesante le masse contadine, prive di sbocchi occupazionali, se non quello dell'emigrazione. L'Ungheria, per favorire i propri prodotti, si adopera per impedire il formarsi di un'industria croata.
In un clima gravido di tensioni sociali e nazionali scoppiano degli incidenti inscenati soprattutto dal "partito del diritto".
L'ormai anacronistica "Frontiera militare" (la Kraijna) viene ora abolita e riannessa alla Croazia. Questo congiungimento, richiesto da generazioni di croati, si trasforma tuttavia in un vero boomerang: cessata l'amministrazione particolare nella Frontiera, rappresentanti della sua popolazione in gran parte serba (190.000 persone) entrano nel sabor di Zagabria ciò consente al bano

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1881
-
 

 

***

- "Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito,
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese nel 1868 ha pubblicato una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza; ritornato alla dieta Boema (1878) e nel parlamento di Vienna (1879) vi assume un atteggiamento relativamente conciliante nei confronti del tentativo del governo di arrivare ad una soluzione di compromesso della questione ceca;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;
non condividendo la linea politica di F.L. Rieger,dal 1879 si sono staccati dai "Vecchi Cechi";





1881
Deutsches Reich
Guglielmo I
Albero genealogico

(Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1871-88, imperatore di Germania;

 
Presidente
del Bundesrat

(consiglio federale)
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Presidente
del Reichstag
 
 
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Guerra
gen. Emil von Albedyll
(1872 - 1888)
   
   
   
   
1881
dal 1879 il SPD (Partito socialdemocratico) è ridotto alla clandestinità e il cancelliere ha sostituito all'appoggio parlamentare dei liberali (suoi tradizionali alleati) quello dei conservatori e del Centro (cattolici);


??OOO??
Regni
Regno di Baviera

Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1881
-

 
Regno di Sassonia

Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1881
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg

Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1881
-

Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha; Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1881
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1881
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


1881
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1881
-





1881
Milan Obrenovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
- dal 1869 vige la costituzione;
- dal 1878 la Serbia è un paese completamente indipendente; 1882-89, re di Serbia;
1881
conclude con l'Austria un trattato segreto di cooperazione;
Nikola Pašic fonda il Partito radicale serbo;

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1881
dal 1878 al congresso di Berlino ha ottenuto il riconoscimento della completa indipendenza del suo stato il cui territorio è stato notevolmente accresciuto e dotato di uno sbocco sull'Adriatico: Antivari;






1881
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;

 
1881
- in seguito alla guerra russo-turca, ottiene la Tessaglia e parte dell'Epiro;




1881
IMPERO OTTOMANO
[dal 1879 è sotto l'influenza della Germania]
Abdülhamit II o Abdülhamid
o 'Abd al-Hamid
Albero genealogico
(Istanbul, 21 set 1842 – Istanbul, 10 feb 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1876-1909, XXXIV sultano; "il sultano rosso"



- Gran Visir
Mehmet Sa'id Pascià
(? - ?)
- Ministro degli esteri
?
(? - ?)
TURCHIA
1881
nel disperato bisogno di soddisfare i creditori europei, il sultano promulga il decreto di Muharran in cui si stabilisce la creazione di un Consiglio del Debito Pubblico in accordo con i detentori dei titoli, al fine di assicurare la continuazione del pagamento del debito ottomano. Il Consiglio sarà costituito da detentori di titoli e da rappresentanti ottomani.
[Sebbene non sia una commissione totalmente internazionale con rappresentanti ufficiali dei governi stranieri, come le potenze hanno proposto durante il congresso di Berlino, e sebbene il sultano possa negare la violazione della sovranità ottomana, è difficile nascondere che l'impero è sottoposto a un forte controllo finanziario straniero, fatto che si mostrerà sempre più palesemente nel corso degli anni.
Anche numerosi stati europei economicamente più arretrati – per non parlare delle nazioni latino-americane – non salderanno i loro debiti e le potenze daranno ai detentori dei titoli diversi tipi di sostegno per risolvere la situazione. Ma nel caso del sultano-califfo – capo dell'unica grande potenza musulmana – la questione sarebbe totalmente diversa nel caso accettasse una simile umiliazione.]
I manufatti europei iniziarono ad affluire in Turchia nella prima metà del XIX secolo in seguito al fallimento degli sforzi protezionistici ottomani. Il controllo finanziario europeo aiutò il profluvio di importazioni.
Le tre maggiori banche a controllo straniero – Banca Nazionale di Turchia, Banca Imperiale Ottomana e Deutsche Bank – e le ambasciate straniere, saranno sempre disponibili ad appoggire le decisioni del Consiglio del Debito Pubblico. Le potenze europee, al contrario, non cercheranno di soffocare l'industria locale turca, bensì incoraggeranno gli sforzi dei riformatori ottomani volti a un aumento della produzione, poiché è il modo migliore di aumenntare la capacità tassabile della popolazione e quindi la possibilità che il governo ottomano saldi i propri debiti.
Il sultano 'Abd al-'Aziz è consapevole (come lo era 'Abd al-'Aziz) dei pericoli di una crescente dipendenza economica dall'Europa, e le riforme delle Tanzimat cercano di affrontare il problema.
Ma le misure prese sono deboli e amministrate con incompetenza.
Le neonate industrie non solo mancano di protezione ma, cosa sorprendente, sono ulteriormente penalizzate dalla tassazione intensa ottomana sul movimento delle merci, rimossa solo in modo graduale e a malincuore. Le industrie locali esistenti sono incapaci di competere con l'importazione di prodotti sempre più sofisticati provenienti dall'Europa: le industrie di armamenti, ad esempio, sono costrette a produrre armi leggere, munizioni e vestiario militare.
I tentativi di aumentare la produzione e le esportazini agricole sono invece un po' più soddisfacenti. Gran arte di tale successo non si deve certamente al governo. La crescente prosperità dell'Europa occidentale industrializzata ha già fatto aumentare la richiesta d'esportazione dei raccolti turchi. Le importazioni britanniche in particoalre ricevono una forte spinta dall'abrogazione nel 1841 della Corn Law. La guerra civile americana provoca il boom del cotone turco, che non scompare completamente nemmeno alla fine della guerra. Le zone agricole più ricche delle pianure costiere e delle valli fluviali dell'Anatolia prosperano.
Il problema è che i due obiettivi dei riformatori ottomani del XIX secolo sono contraddittori:
- la creazione di una fiorente classe di proprietari contadini è incompatibile con il desiderio di un potente governo centralizzato, che ristabilirebbe i diritti dello stato ogniqualvolta siano intaccati. Inevitabilmente il processo di riforma è molto lento e, altrettanto inevitabilmente, laddove vengono stabiliti diritti di proprietà privata vanno ad appannaggio dei più abbienti e potenti, oppure di coloro che hanno migliori conoscenze.
Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]

ARMENIA
1881, Ginevra: viene fondato lo Hunchak (campana), il primo movimento siocialista rivoluzionario dell'impero ottomano.
La situazione da un paio d'anni ha cominciato infatti a peggiorare. Mentre il sultano si è servito finora dei curdi, che ambiscono a parte del medesimo territorio, per sopprimere la rivolta armena, gli armeni hanno intensificato le attività politiche organizzate. Hanno inoltrato richiesta di una patria totalmente indipendente nella Turchia orientale ed esteso a livello internazionale il movimento fondando filiali nelle capitali dell'Europa occidentale. (segue 1890)
Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991. ]
BOSNIA-Erzegovina
[dal 1878, dopo il congresso di Berlino, è amministrata dall'Austria-Ungheria]

1881
1881-82, nell'Erzegovina scoppia una seconda ribellione che si estende anche alle Krivosie (regione montuosa sopra le Bocche di Cattaro), alimentata questa volta dagli ortodossi e provocata dall'introduzione del servizio militare obbligatorio nell'esercito austro-ungarico, dal quale sotto il regime turco i cristiani erano stati esenti. Questo movimento cagiona delle peoccupazioni al governo imperiale e regio, soprattutto per le sue ripercussioni politiche. Ma anch'esso viene presto domato.

Rumelia orientale [provincia turca autonoma (fra i Balcani e il Rhodope, con sbocco sul Mar Nero a Burgas) con un governatore cristiano nominato dalla Turchia, ma con l'approvazione delle grandi potenze.]

1881
-

Novibazar [sangiacato]

1881
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1881
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.
Dopo l'insorgere della popolazione in Ciamuria, in seguito alla ventilata cessione del porto di Preveza, alla conferenza di Costantinopoli viene ora attribuito alla Grecia un confine a sud di Preveza e le tocca soltanto la città di Arta. Ma il governo greco intraprende una attiva opera di propaganda politica e culturale per ellenizzare la regione.

[Fin dal 1863 la viaggiatrice inglese lady Strangford, recatasi a Janina, scrisse che pur conoscendo il greco moderno, non era riuscita a farsi capire dalla gente del luogo perché tutti parlavano solo albanese. L'archeologo inglese Robert Curzon, autore del volume Visits to Monasteries in the Levant (pubblicato nel 1865) constata pure il carattere albanese di Janina e Metsovo, e il diplomatico inglese sir Charles Eliot [Odysseus] nel suo studio Turkey in Europe affermò che i kutzovalacchi, assai numerosi nella regione del Pindo, preferivano essere assorbiti dagli albanesi che non dai greci. Lo stesso dirà Swire nel suo volume Albania nel 1929.
Comunque il conflitto tra serbi e albanesi assumerà toni gravi soltanto durante e dopo le guerre balcaniche.]


MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1881
-



CRETA

1881
-

CIPRO

1881
-


1881

Alessandro di Battenberg

Albero genealogico

(? - ?)
figlio di ;
1879-1886, principe di Bulgaria;
[eletto dal Sobranje (Assemblea nazionale)]
nel 1879 attua un colpo di stato e tutte le alte cariche nel governo e nell'esercito bulgari vengono affidate ai russi, fra cui 300 ufficiali superiori; ;
1881
-



Ministro dell'interno

Ernroth
(1880-83)

1881
-
 

a






1881
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico

(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;
1881
Marzo
13
,proprio quando ha appena firmato un decreto che dovrebbe segnare il ritorno a una politica interna più aperta e più tollerante, viene assassinato da uno studente polacco.

 
Alessandro III Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1845 - Livadija, Crimea 1894)
secondogenito di Alessandro II e di Maria di Assia-Darmstadt;
1881-94, zar di Russia;
1881
Marzo
salito al trono dopo l'assassinio del padre, conduce subito una politica reazionaria e repressiva, ispirata dal suo principale consigliere, il giurista K.P. Pobedonoscev;
emana dei "regolamenti provvisori", poi prorogati, che introducono nel paese una sorta di legge marziale: riesce così a scompaginare la principale organizzazione populista («Volontà del popolo»), non però a soffocare l'opposizione, nella quale comincia a farsi notare la componente marxista;
capo della polizia è V.K. von Pleve;

 
Ministro degli Esteri
-
1881
Marzo
Alessandro III istituisce l'Ochrana (Ochrannye otdelenija, ovvero "Sezione di sicurezza" o "Dipartimento di sicurezza") – in luogo della precedente Terza Sezione, esistente dal 1826 – la polizia segreta della Russia zarista, posta alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno.
Dotata di ampi poteri discrezionali circa i reati concernenti l'eversione politica, essa esercita un ampio controllo su scuole, università, stampa e giustizia. Oltre ad essere sospetta di un ruolo assai incisivo nella diffusione dei pogrom antiebraici in Russia, essa è nota per aver infiltrato pesantemente i movimenti di opposizione antizarista.
Gli agenti dell'Ochrana possono incarcerare e condannare all'esilio chiunque sia anche solo sospettato di svolgere attività sovversiva, senza che tali provvedimenti vengano sanzionati da alcun tribunale.
l'elenco degli agenti di penetrazione assunti dal suo capo P. Rachkovsky include:
. Landesen (Abraham Hackelman), tra i terroristi di Narodnaya Volya in Francia e Svizzera;
. Ignaty Kornfeld, tra gli anarco-comunisti;
. Prodeus, un noto rivoluzionario, che riferisce su vari centri rivoluzionari;
. Ilya Drezhner, tra i socialdemocratici in Germania, Svizzera e Francia;
. Boleslaw Malankiewicz, tra gli anarchici e terroristi polacchi a Londra;
. Casimir Pilenas, uno spotter per Scotland Yard reclutato per lavorare tra i terroristi lettoni;
. Zinaida Zhuchenko, tra i socialisti rivoluzionari e la loro unità combattente terrorista;
. Aleksandr Evalenko, assegnato a New York per lavoro tra i bundisti ebrei e terroristi.
[L'Ochrana, chiamata spregiativamente "Okhranka" dagli emigrati russi, sarà soppressa nel 1917 in seguito alla Rivoluzione di febbraio.]






1881
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1881
-


1881
REGNO di ROMANIA
Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1859, entra nell'esercito prussiano;
1866-81, principe di Romania;
eletto da un plebiscito popolare, grazie anche all'appoggio di Napoleone III col quale ha rapporti di parentela;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;






1881
Dal trattato di Berlino in poi il paese continua a segnare ulteriori progressi. Per la eccezionale fertilità della sua terra diventa uno dei pochissimi paesi europei esportatori di cereali, e la scoperta di ricchi giacimenti petroliferi è una buona fonte di prosperità, mentre anche le sue foreste sono un importante elemento dell'economia nazionale.
Diventerà lo stato europeo e occidentale dei Balcani; anzi i suoi abitanti non vorranno considerarsi balcanici.
 

a








1881
FRANCIA
Terza Repubblica
Presidente della Repubblica
J. Grévy
(1879 30 gen - 2 dic 1887)
Presidente del Senato
Léon Say
(1880 25 mag - 30 gen 1882)
Presidente della Camera dei deputati
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
[Senato+Camera]
-
 
Presidente del Consiglio
J.-F.-C. Ferry
I

(1880 23 set - 10 nov 1881)
L. Gambetta
(14 nov - 26 gen 1882)
Ministro dell'Interno
Ernest Constans
(1880 17 mag - 14 nov 1881)
P. Waldeck-Rousseau
(14 nov - 30 gen 1882)
Difesa
Guardasigilli
Théodore-Jules Cazot
(1879 28 dic - 30 gen 1882)
Sovrintendente delle Finanze
Pierre Magnin
(1879 28 dic - 14 nov 1881)
François Allain-Targé
(14 nov - 30 gen 1882)
Segretario di stato agli Affari Esteri
Jules Barthélemy-Saint-Ilaire
(1880 23 set - 14 nov 1881)
L. Gambetta
(14 nov - 30 gen 1882)
Istruzione Pubblica
-
* Leggi costituzionali del 1875.
1881
-



1881
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1881
-
 

a



1881
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;


1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
1881
-




a

 




1881
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1877-1901, imperatrice delle Indie;


Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W.E. Gladstone liberale
II
(1880 23 apr - 16 dic 1882)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
R.A.T. Gascoyne-Cecil conservatore
3° marchese di Salisbury
(1878 - giu 1885)
Guerra
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
Commercio
J. Chamberlain
(1880 - 1886)

1881
-

Nel 1881 i residenti in Canada di origine italiana sono 1.849, di cui 131 a Montréal.

 

1881
-



1881
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1881
-

ISLANDA

1881
-


1881
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;


SVEZIA
1881
-
NORVEGIA
1881
-



1881
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1881
-


a

1881
REGNO di SPAGNA
Alfonso XII di Borbone
Albero genealogico
(Madrid 1857-1885)
figlio di Isabella II e di don Francesco d'Assisi di Borbone;
1868, costretto all'esilio con la madre;
1874, 29 dicembre, il colpo di stato di Sagunto restaura la monarchia borbonica, dopo il regno di Amedeo di Savoia e il breve regime repubblicano di E. Castelar;
1875, gennaio, rientra in Spagna;
1875-85, re di Spagna;

 
Primo Ministro
P.M. Sagasta
(1881 - 1889)
Ministro
della Guerra
-
 
1881
diventa primo ministro P.M. Sagasta;







1881
REGNO D'ITALIA
Umberto I Albero genealogico
(Torino 1844-Monza 1900)
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo-Lorena;
1849-78, principe di Piemonte;
1878-1900, re d'Italia;
1881
-,
PARLAMENTO XIV Legislatura
(1880 26 mag - 2 ott 1882)
Presidente del Senato S. Tecchio
veneto
(1880 26 mag - 2 ott 1882)
Presidente della Camera D. Farini
romagnolo
(1880 26 mag - 25 set 1882)
 
Presidenti
del Consiglio
B. Cairoli III
lombardo
(1879 25 nov - 29 mag 1881)
A. Depretis IV
lombardo
(1881 29 mag - 25 mag 1883)
Interno
A. Depretis
lombardo
(1879 25 nov - 29 mag 1881)
Affari Esteri
B. Cairoli
lombardo
(1879 25 nov - 29 mag 1881)
P.S. Mancini
(1881 29 mag - 29 giu 1885)
Guerra
B. Milon
siciliano
(1880 27 lug - 25 mar 1881)
F. Acton
campano
(21 feb - 4 apr)
[ad interim]
E. Ferrero
piemontese
(1881 4 apr - 23 ott 1884)
Marina
F. Acton
campano
(1879 25 nov - 17 nov 1883)
Tesoro
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 dic 1888)
[ad interim]
Finanze
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 lug 1887)
Agricoltura, Industria e Commercio
L.A. Miceli
calabrese
(1879 25 nov - 29 mag 1881)
D. Berti
piemontese
(1881 29 mag - 30 mar 1884)
Lavori Pubblici
A. Baccarini
romagnolo
(1879 14 lug - 25 mag 1883)
Grazia e Giustizia, e Culti
T. Villa
piemontese
(1879 25 nov - 29 mag 1881)
G. Zanardelli
lombardo
(1881 29 mag - 25 mag 1883)
Istruzione Pubblica
F. De Sanctis
campano
(1879 25 nov - 1° gen 1881)
G. Baccelli
laziale
(1881 2 gen - 30 mar 1884)
* Dal 24.03.1878 al 29.12.1888 i ministri delle Finanze sono incaricati della reggenza del ministero del Tesoro.
 

1881

Gennaio 

Febbraio

Marzo 
un violento terremoto distrugge un paese dell'isola di Ischia, Casamicciola: 300 i morti.

Aprile
Imola, esce con la direzione di A. Costa il settimanale «Avanti»;

Maggio

Giugno

Luglio
1-19
, E. Malatesta e F.S. Merlino rappresentano l'Italia al Congresso dell'Internazionale a Londra, dove sono protagoniste le principali correnti anarchiche;

Agosto
Rimini, A. Costa fonda il Partito Socialista Rivoluzionario.

Settembre

Ottobre
Umberto I si reca a Vienna in visita ufficiale per consolidare l'appoggio austriaco contro l'espansione francese in Africa;

Novembre

Dicembre

_______
In una seduta alla Camera, perfino l'antimilitarista e umanitario F. Cavallotti si augura che un «qualche battesimo cruento» sopraggiunga a sollevare la nazione depressa, innalzandola ad un posto «degno dei suoi destini».







 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
John D.S. Campbell
marchese di Lorne
(1878 - 1883)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1878 - 1891)
[conservatore]

1881
Febbraio
il Parlamento approva la legge che riconosce la Canadian Pacific Railway e nasce così un colosso che assume la caratteristiche di un vero e proprio "stato nello stato".
Sotto la direzione dell'ing. americano William Van Horne (1843-1915) i lavori di costruzione procedono rapidamente. I costi però si moltiplicano.

Tra il 1879 e il 1881 sono scomparsi gli ultimi bisonti dalle praterie canadesi e americane.

 

Secondo il censimento del 1881, a fronte di 2.000 immigranti di origine italiana, solo 240 vivono nelle due maggiori città di Montréal e Toronto.
Oltre a ristoranti, pensioni, negozi di alimentari e banchi di frutta e verdura, a Montréal esistono due fabbriche di pasta.
[Quella di proprietà di Mario Catelli si espanderà sino a diventare più tardi un colosso nel campo della produzione alimentare.]
A partire dagli anni 1880 inizia una "nuova immigrazione" caratterizzata dalla massiccia presenza di manovali, quasi tutti contadini meridionali, richiesti dalla costruzione delle grandi infrastrutture industriali e dall'apertura di nuove attività minerarie. [Si tratta dell'esercito di "pala e piccone" che invaderà tutto il Nord America.]
In particolare la CPR (Canadian Pacific Railway) si avvale dell'opera di intermediari, detti padroni, i quali dispongono di una vasta rete di agenti che dagli Stati Uniti si estende sino alle province italiane. In tal modo è possibile svolgere intense e capillari campagne di reclutamento per rispondere alle esigenze della compagnia ferroviaria.

Agli inizi degli anni 1880 viene fondata l'organizzazione comunitaria italiana Fratellanza Italiana.

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1881
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1881
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1881
-

NOVA SCOTIA
-
-

1881
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1881
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1881
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1881
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1881
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
William V. Whitevay
(1878 - 1885)

1881
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
R.B. Hayes [19°]
(1877 4 mar - 4 mar 1881)
[Pr]
J.A. Garfield [20°]
(4 mar - 19 set)
[Pr]
C.A. Arthur [21°]
(19 set - 4 mar 1885)
[Pr]
Vicepresidente
-
C.A. Arthur
(4 mar - 19 set)
 
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Blaine
(? - ?)
 
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.R. Waite
(1874 4 mar - 23 mar 1888)

1881
Gennaio
-

Marzo
4
, entrato in carica, il neo presidente J.A. Garfield si pone subito in antagonismo con gli Stalwarts del Partito repubblicano: non dà loro quello che si aspettano per averlo sostenuto durante la campagna elettorale e sceglie il grande rivale di Conkling, Blaine, come ministro degli Esteri;
quasi subito si scatena anche la lotta fra le correnti repubblicane per l'assegnazione delle cariche pubbliche, provocata da J.A. Garfield con l'elezione di un avversario di Conkling nella lucrosa posizione che era stata di C.A. Arthur alla dogana di New York: è una sfida non solo a Conkling ma anche all'autorità del senato, i cui rappresentanti possono per tradizione porre il veto alle scelte fatte dal presidente nei loro stati di appartenenza.
Per due mesi il senato è sede di aspre polemiche, poi, sentendo odor di sconfitta, Conkling e il suo collega di New York Thomas C. Platt rassegnano le dimissioni dal senato, convinti di poter rientrare trionfanti alle successive elezioni per sconfiggere J.A. Garfield.
Ma con un raro sfoggio d'indipendenza l'assemblea legislativa dello stato di NEW YORK nega a sua volta l'appoggio ai due uomini politici.
Conkling si ritira dalla vita politica ed ha inizio il declino degli Stalwarts.

Luglio
2
, il presidnete J.A. Garfield viene colpito dalla pallottola di un disoccupato squilibrato e deluso, che gli spara proclamando di essere uno Stalwarts e di volere C.A. Arthur alla Casa Bianca.
Lo scopo non viene raggiunto immediatamente perché J.A. Garfiel soprravvive tutta l'estate…

Settembre
19
, il neo eletto presidente repubblicano J.A. Garfield muore; gli succede il vicepresidente C.A. Arthur.
[Anche se ha sostenuto e praticato lo spoils system durante tutta la sua carriera politica, da presidente C.A. Arthur sorprenderà tutti per la sua indipendenza e lo zelo di riformatore.]

Da vent'anni politici come Charles Sumner e Carlo Shurz, insieme a influenti giornalisti come W.L. Godkin di «Nation» e George W. Curtis di «Harper's Weekly» denunciano i pericoli del clientelismo politico sostenendo l'urgenza della creazione di un'amministrazione pubblica apartitica, basata sul merito.
Un simile passo – dichiarano – libererebbe la pubblica amministrazione dalla corruzione, dalle irregolarità e dall'inefficienza.
La riforma fa leva anche su ragioni elitarie: prendendo a modello l'amministrazione pubblica britannica, riformata secondo il Northcote-Trevelyan Report del 1854, i fondatori della "National Civil Service Reform League" (1881), in gran parte aristocratici e intellettuali della costa orientale, sperano che rendendo altamente competitivo l'accesso alle cariche si sostituirebbero arrivisti volgari, e ignoranti con uomini ben educati, onesti e istruiti.
[Perciò se in Inghilterra la riforma dell'amministrazione pubblica ha avuto il significato di un attacco all'aristocrazia dominante, negli Stati Uniti ha lo scopo di evitare gli eccessi di democrazia.]

La riforma del "piagnucolio pubblico", come ama chiamarla Conkling con un gioco di parole, è ostacolata per anni dai sostenitori dello spoils system, ma l'assassinio di J.A. Garfield genera una reazione talmente violenta nell'opinione pubblica che il Congresso è costretto ad agire.

 


apertura delle linee ferroviarie (1881-83):
- Southern Pacifica-Santa Fe,
- Southern Pacific-Texas,
- Denver,
- Rio Grande Connection;


Lo stesso anno una serie di manifestazioni fieristiche, iniziata con l'Atlanta International Cotton Exposition (1881) cerca di pubblicizzare le potenzialità industriali del Sud attirando l'attenzione dei capitalisti del Nord sulle nuove opportunità che offre questa regione.

Lo stesso anno, i rappresentanti di un certo numero di sindacati operai fondano la "Federation of Trades and Labor Unions", presieduta da S. Gompers, una nuova organizzazione di lavoratori che si basa su una filosofia del lavoro completamente diversa dalle precedenti.
[Sarà riorganizzata e ribattezzata nel 1886 con il nome di AFL (American Federation of Labor).]

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1881
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1881
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1881
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1881
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1881
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1881
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1881
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1881
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1881
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1881
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1881
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1881
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1881
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1881
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1881
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1881
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1881
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1881
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1881
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1881
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1881
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1881
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1881
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1881
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1881
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1881
-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1881
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1881
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1881
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1881
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-

1881
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1881
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1881
Gennaio
-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1881
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1881
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1881
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1881
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1881
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1881
-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1881
-

 


[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1881
-

 


a





1870
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
(la soppressione della schiavitù viene attuata per tappe dal 1877 fino al 1886)
guerra pequeña (1879-80);
1881
la pacificazione interna si traduce in un regime di repressione poliziesca reso tanto più anacronistico dallo sviluppo dei rapporti sociali capitalistici in seguito alla penetrazione dei trust nordamericani;
Haiti
-
?
(?-?)
1870
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1870
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1870
-

1881
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
?
(1880 - 1884)
1881
-


1881
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1881
-


1881
HONDURAS
-
?
(?-?)
1881
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;

1870
- Presidente
?
(? - ?)
1870
-

1881
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1881
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1881
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1881
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;





1881
- Presidente
L. Núñez
(1880 - 1894)
1881
la forte espansione verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra fa aumentare il potere economico dei gruppi oligarchici e contribuisce sotto le tre presidenze di L. Núñez all'instaurazione di un regime politico fortemente accentrato, in grado di salvaguardare gli interessi economici e di ristabilire l'influenza delle gerarchie ecclesiastiche;


1881
- Presidente della repubblica
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
[dispotismo illuminato]
1881
-

1881
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1881
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1881
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1881
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1881
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1881
guerra del Pacifico (1879-83): contrappone il Perù e la BOLIVIA al Cile;



1881
CILE
Presidente della repubblica
?
(1871 - ?)
 
1881
guerra del Pacifico (1879-83): contrappone il Perù e la BOLIVIA al Cile;


1881
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1881
-
Suriname (olandese)
1881
-
Guyane Française (francese)
1881
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1881
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1881
questione dei vescovi (1855-73)
l'oligarchia creola è andata via via perdendo coesione, divisa sul problema dell'emancipazione degli schiavi, propugnata dal partito liberale, rinnovato nelle sue basi sociali dalla confluenza nelle sue file dei cafeteros e ora rinVIgorito dall'introduzione del suffragio universale maschile;




1881
Presidente della repubblica
?
(1874 - 1904)
[partito dei colorados]
 
1881
mentre cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile) sorgono pure aspri conflitti fra il partito dei colorados laico e liberale, salito ora al potere, e quello degli azules, conservatore;



1881
- Presidente della repubblica
J.A. Roca
(1880 - 1886)
 
1881
Buenos Aires,






1881
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1881
Montevideo,

 




1881
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1881
Pechino,

 




a

 




1881
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1881
movimenti democratici che chiedono l'apertura del parlamento vengono soffocati con misure repressive;
una dichiarazione imperiale promette ora l'apertura del parlamento entro dieci anni;
[da questi movimenti nasceranno i futuri partiti politici.]
la proprietà terriera sta intanto concentrandosi nelle mani dei grandi proprietari fondiari e i contadini, per la maggior parte, diventano affittuari; in questo modo le spese per l'industrializzazione e l'armamento pesano, direttamente o indirettamente, sulle spalle dei contadini; d'altro canto, i proprietari terrieri, con il progredire dell'industrializzazione, investono i capitali derivanti dagli affitti nel settore dell'industria manifatturiera, impedendo così lo sviluppo della produttività agricola e assumendo un ruolo parassitario.

a

 



1881
Marocco
-
-
1881
-


1881
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1881
dal 1880, 350.000 coloni, tra francesi, spagnoli, italiani e maltesi si sono insediati nei centri urbani e nelle zone più ricche.
In Algeria viene introdotto il sistema del rattachements o delle competenze amminsitrative divise tra i ministri parigini e Algeri.
Viene promulgata una legislazione penale d'eccezione per i musulmani (Codice dell'Indigenato);
scoppia una rivolta nel Sud-ovest che si prolunga fino al 1883.




1881
Tunisia
- Bey
Muhammad as-Sadiq
(?-?)
 

1881
Maggio
12
, dopo aver spezzato una lunga resistenza, la Francia conquista la Tunisia e impone ai tunisini il trattato del Bardo (o di Qsar as-Sa'id): la Francia riesce a imporre il suo protettorato al bey Muhammad as-Sadiq.
Il cento e il nord del paese si sollevano.

Novembre
30, con la presa di Gabes sono domati gli ultimi focolai di rivolta;


1881
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Muhammad Tawfiq
(? - ?)
figlio di Isma'il;
1879-92, khedivè d'Egitto;
succede al padre, deposto per volere delle due potenze: Francia e Inghilterra, su pressione di Germania e Austria;
1881
ribellione del Sudan e dei dervisci (1881-85).
Le elezioni amministrative danno la vittoria al gruppo "nazionale".
Il ministro della guerra 'Urabi, che incarna le speranze di ufficiali, funzionari, intellettuali, proprietari fondiari umiliati dalla bancarotta, organizza una rivolta armata e diventa l'eroe nazionale.

Settembre
12
, «The Times» puntualizza: «L'esercito, dobbiamo ricordare, è l'unica istituzione indigena che l'Egitto possieda attualmente. Tutte le altre sono invase, controllate e trasformate da rappresentanti di Francia e Inghilterra».

La situazione può ancora venire risolta in modo pacifico.
Né il col. 'Arabi né personaggi come il riformista islamico šayh Muhammad 'Abduh, discepolo di Gamal al-Din al-Afgani, che si schiera dalla sua parte, sono accesi rivoluzionari. Tanto meno lo sono i proprietari terrieri del movimento nazionalista.
Il governo britannico – ora guidato da W.E. Gladstone, noto antimperialista di lunga data – esita ancora ad intervenire.
Il khedivè, mentre sembra mostrare simpatie per le richieste del col. 'Arabi (quali la necessità di un incremento dell'esercito egiziano e la riduzione del numero degli europei impiegati in Egitto e dei loro esagerati salari), ha come vero obiettivo quello dei liberarsi del colonnello ribelle. Invia persino un emissario al sultano 'Abd al-Hamid per comunicargli che il col. 'Arabi mira alla fondazione di un impero arabo con il consenso della Gran Bretagna.
Ma 'Abd al-Hamid, quanto al doppio gioco, non è certo da meno di Muhammad Tawfiq: fa sapere al col. 'Arabi di compiacersi della sua lealtà e gli ordina di difendere a tutti i costi l'Egitto dall'invasione affinché non debba subire il destino della Tunisia, di recente occupata dalla Francia.

Dicembre
il nuovo primo ministro francese L. Gambetta (l'eroe nazionalista ed estremista di sinistra della resistenza francese alla Prussia, nel 1871) insiste a favore di una azione di forza e costringe l'indolente segretario degli esteri britannico lord GranVille all'invio di una nota congiunta anglo-francese ai rispettivi consoli generali in Egitto. La nota, minacciosa, chiede effettivamente il ripristino dello status quo ante e il mantenimento al potere del khedivè «in base ai termini esposti nei firmani del sultano e ufficialmente riconosciuti dai due governi, in quanto i soli in grado di garantire, per il presente e il futuro, il buon ordine e lo sviluppo della prosperità in Egitto, alla quale sono parimenti interessate Francia e Gran Bretagna».
Le conseguenze di tale prepotenza sono prevedibili. Accresce il sentimento nazionale egiziano.
Il col. 'Arabi viene nominato sottosegretario di stato per la guerra, mentre lo pseudo-parlamento (la Camera dei Notabili) chiede un controllo del budget egiziano, attualmente in mano ai supervisori finanziari anglo-francesi.
[Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]

1881
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   
1881
Ora che la politica di C.G. Gordon [Gordon Pascià] è stata sconfitta, Romolo Gessi [Gessi Pascià] si trova avvolto da un'atmosfera violentemente ostile, perde la carica di governatore, viene esautorato. Lascia allora il mezzogiorno del Sudan per tornare a Khartum a bordo di una navicella fluviale che rimorchia varie zattere; il viaggio, ostacolato dalle secche e dai papiri del Nilo, diviene ben presto una tragedia. Di 600 persone, la fame, le malattie e i disagi orribili ne uccidono 430. Egli arriva a Karthum vivo ma fiaccato. Raggiunta con molta pena la costa del mar Rosso, si imbarca a Suakim alla volta di Trieste ma, giunto a Suez deve essere ricoverato in ospedale.
Per caso si trova nella cittadina egiziana anche il vicerè Muhammad Tawfiq assieme all'ingegnere francese Ferdinand de Lesseps, costruttore del canale di Suez.
Pur essendo il capo della corrente che ha rovesciato Gordon Pascià e forse il peggior nemico dell'esploratore, riconoscendone il valore gli fa visita negli ultimi istanti della sua vita.

Aprile
30
, Romolo Gessi [Gessi Pascià], 50enne, muore a Khartum.

Intanto, come governatore della provincia di Equatoria, è stato nominato il medico israelita prussiano Eduard Schnitzler, che fra i musulmani ha assunto il nome di Emin Pascià.
Ora il cap. Gaetano Casati dipende quindi direttamente da lui che si serve dell'italiano come esploratore, pacificatore e anche come consigliere.


1881
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)
1881
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.





1881
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1881
-




1881
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;


1881
-

1881
Guinea
 
-  

1881
-


1881
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1881
-


1881
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1881
Edward Wilmot Blyden, discendente da avi Ibo, descrive il "socialismo africano" in The Prospects of Africa.


1881
- Governatore
-
 
1881
-


1881
Costa d'Oro
[Ghana]
[dal 1874 colonia della Corona inglese con gli Ashanti come popolo "indipendente" (finché non saranno piegati).]
-
-
1881
-


1881
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1881
-

1881
Dahomey
-
-
1881
la Francia, che dal 1863 ha chiuso gli sbocchi marittimi del paese, occupa il regno con una prima campagna militare;


1881
Nigeria
[dalla conferenza di Berlino del 1865, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) è riconosciuta protettorato inglese.]
-
-

1881
-




1881
Africa Centrale
-
-
1881
-


1881
Camerun
[Penetrazione europea, a partire dalle regioni prospicienti l'estuario del Camerun, sede dei potentati bantu dei duala e degli yaoundé, dediti alla tratta degli schiavi e al commercio dell'avorio]
-
1881
-

1881
Gabon
-
-

1881
l'esploratore Pietro Savorgnan di Brazzàdal 1879 ha preso possesso del territorio in nome della Francia.



1881
Congo
-
-
1881
dal settembre 1880, nelle regioni già sede delle egemonie bantu dei baVili e dei baTeke, l'esploratore italiano Pietro Savorgnan di Brazzà ha concluso un trattato di amicizia con Makoko, re dei baTeke;

1881
Zaire
-
-
1881
il territorio già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda, viene posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;


Intanto il cap. Gaetano Casati entra in territorio congolese, viaggia nella regione dei mangbetu, attraversa il fiume Dungu, studia i niamniàm e gli akka – ossia gli asande e i pigmei – raggiunge il villaggio dove si è spento Giovanni Miani e ne recupera gli ultimi resti; prosegue sino al fiume Uele, lo discende in parte e solo nel febbraio 1883 lascia la regione dei mangbetu e riprende la via del Sudan.


Luglio
26
, solo ora (era partito da Vivi il 21 feb 1880) H.M. Stanley può raggiungere l'estremità del Pool;

Dicembre
3
, dopo quattro mesi riesce a fondare la quarta stazione sul colle che domina la città di …LéopoldVille .
Comincia a trattare con gli indigeni per la concessione dei terreni: il capo Ngaliema si dimostra tortuoso e disonesto; il capo Kimpe gli cede quanto desidera, ossia la zona del colle Khonzo Ikolu e un'insenatura del fiume.


Intanto il cap. Gaetano Casati entra in territorio congolese.

1881
Katanga
-
-
1881
il principe nyamwezi Msiri, impadronitosi della parte orientale del paese, tenta di fondarvi un potente impero regionale ostile alla penetrazione bianca;




1881
Impero di Etiopia
Giovanni IV
(† 1889)
Kasa, re del Tigré, risultato vincitore nel confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà, si fa incoronare ad Axum;
1872-89, imperatore di Etiopia;

1881
-




1881
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1881
con l'apertura del canale di Suez (1869), la zona ha assunto rilevanza oltre che per l'Egitto (che già possiede dal 1840 la costa settentrionale del territorio ed ora tenta di assicurarsi il controllo di alcuni scali somali) anche per le potenze europee tra cui la stessa Francia che nel 1862 ha già acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali;

1881
Uganda
[dal 1877 sono arrivati in Buganda i primi predicatori della Società Missionaria Cristiana.]
-
-

1881
Rivalità tra le missioni cattoliche ("Padri Bianchi") e protestanti in Buganda.



1881
Africa Orientale
-
-
1881
-

1881
Tanganica
1881
-


1881
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
Nel 1956, dopo la morte di Sa'id ibn Sultan, i suoi domini vengono spartiti tra gli eredi.
Syed Burghash  
(? - ?)
figlio di
?-?, sultano di Zanzibar;


 
?
(? - ?)
1881
-



1881
Angola
-

1881
-

 

 

 


1881
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]

1881
in Africa dal 1870, Cecil J. Rhodes, assecondato dal governo di Londra, interessato al controllo dellla regione nella prospettiva di collegare i possedimenti britannici dall'Africa australe all'Egitto, trasforma l'impresa coloniale in una grossa impresa privata il cui motivo precipuo è quello d'assicurarsi il monopolio delle risorse diamantifere dell'ex Monomotapa;




1881
Malawi
-
-
1881
la società privata britannica African Lakes Co. ne inizia lo sfruttamento avviando il redditizio commercio dell'avorio;


1881
Mozambico
-
-
1881
-




1881
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1881
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);


1881
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
Burgers
(1872 - 1883)
1881
Gennaio
attraverso il governatore del Natal la Gran Bretagna tenta di annettersi il Transvaal; di fronte all'atteggiamento conciliante di Burgers insorgono i boeri, sotto la guida di S.J.P. Kruger, gen. Joubert e M. Pretorius, opponendosi con le armi agli inglesi;

Febbraio
i boeri sconfiggono gli inglesi a Majuba Hill;

poco dopo il "governo Gladstone" preferisce riconoscere l'indipendenza (sotto protezione inglese) della ricostituita repubblica;

1881
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1881
-

1881
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1881
-

1881
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1881
1880-90, le principali esportazioni del Capo consistono in diamanti estratti a Kimberley e in altri giacimenti.

John Tengo Jabavu inizia la pubblicazione di «Isigidimi Sama Xhosa» (Il Messaggero Xhosa), periodico conservatore di opposizione.
[Proveniente da un ambiente tribale, deve affermare che gli africani sono i «devoti slleti del partito [liberale] inglese» e predicare la «sottomissione ai superiori».
Uno dei suoi maestri, W.P. Schreiner, decano del liberalismo sudafricano, credeva che gli africani dovessero essere "rappresentati" in Parlamento dai "bianchi".]


 
1881
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud; 1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
1881
-
Capo
1881
-

































 





1881
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1881
-



 



Azzariti, Gaetano (Napoli 26.03.1881-?) politico italiano, nato da famiglia di magistrati e giuconsulti;
1901, si laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli;
qualche anno dopo prende parte al concorso in magistratura riuscendo primo;
passa quindi a prestare servizio nel Ministero della Giustizia, partecipando a numerose Commissioni legislative;
1919, è a capo dell'Ufficio legislativo al Ministero di Grazia e Giustizia;
1931, riveste il grado di primo presidente di Corte d'Appello;
1943 luglio - ?, ministro di Grazia e Giustizia nel I governo Badoglio.

Banelli, Giovanni Floriano (Trieste 19 dicembre 1881 – Genova 3 aprile 1956) politico italiano.

Bauer, Otto (Vienna 1881-Parigi 1938) politico austriaco, fondatore della rivista «Der Kampf» (1907) con K. Renner e A. Braun; polemico verso il bolscevismo;
1918-19, ministro degli esteri della repubblica austriaca;
1934, dopo la fallita rivoluzione viennese, si rifugia in Cecoslovacchia;
Fra due guerre mondiali? (1936).

Bevin, Ernest (Winsford, Somerset 9 marzo 1881-Londra 14 aprile 1951) politico inglese, il primo di levatura internazionale che provenne dalle file del sindacalismo democratico;
1922, fondatore del British Transport and General Workers' Union, il più grande sindacato del mondo;
1937, attivo sindacalista, diviene presidente delle Trade Unions;
1940-45, ministro del lavoro nel gabinetto di guerra di W. Churchill;
1945-51, luglio, ministro degli esteri nel governo laburista di C.R. Attlee, è tra i principali promotori del trattato di Bruxelles (1948, marzo, base della futura Comunità Economica Europea) e del Patto Atlantico (1949, aprile) e contribuisce alla favorevole accoglienza dell'Europa occidentale nel «piano Marshall».

Bosco Lucarelli, Giambattista (Benevento 21 maggio 1881 – Benevento 22 aprile 1954) politico italiano.

Brauchitsch, Walter von (Berlino 1881-Amburgo 1948) militare tedesco.

Buozzi, Bruno (Pontelagoscuro, Ferrara 1881-La Storta, Roma 1944) politico italiano;
1911, segretario del FIOM, diventa uno dei dirigenti sindacali della CGIL;
1919, deputato, avversario del fascismo, prende parte alla secessione parlamentare dell'Aventino;
1925, segretario generale della CGIL;
1942, arrestato dai tedeschi e consegnato ai fascisti è inviato al confino;
1943, 25 luglio, è nominato dal governo Badoglio commissario della confederazione dei sindacati dell'industria; dopo l'8 settembre si dà alla clandestinità;
1944, arrestato a Roma in aprile, il 3 giugno è trucidato dai tedeschi.

Carcopino, Jérôme (Verneuil-sur-Avre, Eure 1881-Parigi 1970) storico francese;
I Gracchi (1928)
Silla e la monarchia mancata (1931)
Punti di vista sull'imperialismo romano (1934)
Cesare (1936)
La vita quotidiana di Roma all'apogeo dell'impero (1939)
Da Pitagora agli apostoli. Studi sulla conversione del mondo romano (1956).

Casati, Alessandro (Milano 1881-Arcore 1955), conte Albero genealogico, politico italiano;
1907, è tra i fondatori della rivista «Il Rinnovamento»; collaboratore della «Critica»;
1923, senatore;
1924-gennaio 1925, nel governo di coalizione B. Mussolini entra come ministro della pubblica istruzione per poi uscirVI;
1943, caduto il fascismo rappresenta, durante l'occupazione tedesca, il Partito liberale nel Comitato centrale di liberazione nazionale;
1944-45, ministro della guerra nei due ministeri Bonomi;
1946-48, deputato alla costituente;
1948-53, senatore di diritto.

Cerruti, Vittorio (Novara, 25 maggio 1881 – Novara, 25 aprile 1961) diplomatico italiano.
[Figlio di Carlo.]

Darlan, François (Nérac, Lot-et-Garonne 1881-Algeri 1942, assassinato in circostanze poco chiare) militare e politico francese, successore designato del maresciallo Ph. Pétain, in piena collaborazione con la Germania nazista
1939-40, capo di stato maggiore della marina;
1940, giugno, ministro della marina nel primo gabinetto Pétain diventa, con l'allontanamento di P. Laval, il numero due del regime di vichy come vicepresidente del consiglio e titolare dei ministeri degli esteri, interni, difesa, marina e dell'informazione;
1942, aprile, tornato al governo P. Laval, si dimette dagli incarichi ministeriali ma conserva il comando delle forze armate; novembre, trovatosi ad Algeri durante lo sbarco degli alleati in Africa, opera un brusco voltafaccia ordinando ai suoi uomini di prendere le armi contro l'Asse; con l'appoggio degli americani si proclama alto commissario in Africa "in nome del maresciallo Ph. Pétain" (da cui ottiene l'approvazione nonostante la sconfessione ufficiale); viene assassinato da un giovane nazionalista. 

De Gasperi, Alcide (Pieve Tesino, Trento 3 aprile 1881 – Val di Sella (Borgo Valsugana, Trento) 19 agosto 1954) politico italiano,
[Esponente dei seguenti partiti politici:
[(1911-1919), Partito popolare trentino,
(1919-1926), PPI (Partito Popolare Italiano),
(1942-1954), DC (Democrazia Cristiana).]


Enver Pascià (Costantinopoli 1881-Djušambe, Turkestan 1922) militare e politico turco
1908, 24 luglio, uno dei capi del "Comitato unione e progresso" costringe il sultano Abdulhamid a rimettere in vigore la costituzione del 1876 e l'anno successivo ad abdicare
1911-12, si distingue nella guerra italo-turca e nelle due guerre balcaniche (1912-13)
1913, gennaio, con Giamal Pascià e Talaat Pascià, è l'animatore del governo formato dal "Comitato unione e progresso"
1914, ministro della guerra è convinto sostenitore dell'intervento della Turchia a fianco degli imperi centrali nella prima guerra mondiale
1918, ottobre, per mettere il governo di fronte al fatto compiuto, ordina di sua iniziativa il bombardamento dei porti russi di Odessa e Sebastopoli; novembre, comandante effettivo delle truppe ottomane, in seguito alla sconfitta è costretto a lasciare il potere e il paese
1919, è condannato a morte in contumacia
1920, con l'aiuto sovietico organizza una "Unione delle società rivoluzionarie islamiche" in funzione antinglese; recatosi nell'Asia centrale, prende però a sostenere la lotta condotta dalle popolazioni del Turkestan contro il regime sovietico; muore in uno scontro con le truppe russe.

Fornaciari, Bruno (Sondrio 17.10.1881-?) politico italiano;
1910-11, capo dell'Ufficio affari generali alla Direzione della Sanità, coopera attivamente alla disciplina e alla organizzazione dei servizi sanitari in momenti gravi creati dall'epidemia colerica, dalla guerra libica, dal terremoto della Marsicaq e dalla guerra mondiale;
1923, vice-prefetto a Firenze e poi commissario a Venezia per oltre due anni;
1926, viene nominato prefetto e destinato a Trieste;
1929 luglio - 1° agosto 1930, tiene la Direzione generale della Sanità pubblica;
1930, prefetto della provincia di Milano;
1935, direttore generale dell'Amministrazione civile pesso il Ministero dell'Interno; viene quindi collocato a riposo per anzianità di servizio;
1940, gli viene affidata la direzione dell'istituto di Bolzano per la liquidazione dei beni dei bolzanesi optanti per la Germania;
1943 25 luglio - 12 aprile 1944, ministro dell'Interno nel "I governo Badoglio";

Gürtner, Franz (Regensburg 1881–Berlino 1941) politico tedesco.

Hassel, Ulrich von (Anklam, 12 novembre 1881 – Berlino, 8 settembre 1944) diplomatico tedesco.

Wood, Edward Frederick Lindley1 ° conte di Halifax (1881- 1959) politico inglese.

Kemal "Atatürk", Mustafa (Salonicco 1881-Istanbul 1938) politico turco;
1908, ufficiale, partecipa, anche se in una posizione di secondo piano, al movimento dei "giovani turchi";
1911-12, combatte nella guerra italo-turca;
1912-13, combatte nella prima guerra balcanica; 
1915, agosto, riporta la Vittoria di Anafasta che fa fallire la spedizione alleata dei Dardanelli;
1916, comanda un'armata in Siria contrastando con successo l'offensiva inglese;
1919, governatore dell'Anatolia diventa il leader riconosciuto dei gruppi nazionalisti che ai congressi di Erzurum (luglio) e Sivas (settembre) proclamano il principio dell'indivisibilità della Turchia minacciata dalle potenze europee dopo la dissoluzione dell'impero ottomano;
1920, 23 aprile, l'assemblea nazionale costituente, riunitasi ad Ankara, lo pone a capo di un comitato esecutivo che assume in sostanza la funzione di governo provvisorio; 10 agosto, respinto il trattato di Sèvres, che ha decretato lo smembramento della Turchia, reprime la rivolta dei curdi; 
1920-22, assume il comando delle operazioni nella guerra greco-turca conclusasi con la sconfitta dei greci e il ristabilimento dell'unità del paese;
1922, novembre, fa deporre dall'assemblea nazionale il sultano Maometto VI e fa proclamare la repubblica;
1923, 29 ottobre, eletto presidente della repubblica regge il paese con sistemi dittatoriali attraverso il sistema del partito unico (il Partito repubblicano del popolo); con l'appoggio del primo ministro Ismet Inönü realizza un'importante serie di riforme:
- abolizione del califfato (1924);
- la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei (1925);
1927, si fa attribuire il diritto di designare tutti i candidati alle elezioni;
1928, viene proclamata l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato; introduce inoltre il calendario gregoriano, l'alfabeto latino e il sistema metrico-decimale; viene riconosciuta la parità della donna e il suffragio femminile;
1934, ha dal parlamento l'appellativo di Atatürk (padre dei turchi).

Kerenskij, Aleksandr Fëdorovic (Simbirsk, odierna Ulianovsk 1881-New York 1970) politico russo.

Kleist, Ewald von (Braunfels, Assia 1881-Vladimirovka, URSS 1954) militare tedesco.

Mossadeq, Mohammed (Teheran 1881-1967) politico iraniano;
1951, primo ministro;
1952, assume poteri dittatoriali realizzando la nazionalizzazione dell'industria petrolifera persiana, in mano alla Anglo-Iranian Oil Co.;
1953, viene arrestato per ordine dello scià Riza PalhaVI dopo il fallito attentato; condannato a morte e poi graziato, sconta tre anni di carcere;
1956, esce dal carcere.

Pallastrelli, Giovanni conte di Celleri (Piacenza 2 dicembre 1881 – Piacenza 9 luglio 1959) politico italiano.

Pilati, Gaetano (San Lazzaro di Savena, Bologna 29 agosto 1881 – Firenze, 7 ottobre 1925, ucciso da squadristi fascisti) politico italiano.

Preziosi, Giovanni (Torella dei Lombardi, Avellino 24 ottobre 1881 – Milano 27 aprile 1945) ex sacerdote poi spretato, pubblicista e traduttore, politico italiano, nonché ministro della Repubblica di Salò; noto in epoca fascista per il suo antisemitismo, molto protetto dai nazisti, amico di R. Farinacci.

Ramek, Rudolf (Cieszyn, 12 aprile 1881 - Vienna, 24 luglio 1941) politico austriaco, membro del Partito cristiano Sociale;
1924 20 novembre - 20 ottobre 1926, cancelliere federale.

Rosi, Ezio (1881-1963) militare italiano;

Rykov, Aleksej Ivanovic (Saratov 1881-Mosca 1938, fucilato) politico sovietico.

Siciliani, Luigi (Cirò, Catanzaro 15 febbraio 1881 – Roma 24 maggio 1925) politico italiano.

Sikorsky, Wladislaw Eugeniusz (Tuszów Narodowy 20 maggio 1881 - Gibilterra 4 luglio 1943) politico polacco, tra i principali esponenti del nazionalismo polacco;
1908, fonda, in collaborazione con J. Pilsudski, l'organizzazione militare "Unione di lotta";
1914-18, nel corso della prima guerra mondiale, combatte sul fronte russo al comando della legione polacca;
1920, dopo la formazione di uno stato polacco indipendente, è uno degli artefici dei successi polacchi nel conflitto contro l'URSS;
1921, ottiene la carica di capo di stato maggiore;
1922, primo ministro della nuova repubblica;
1924-25, ministro della guerra, viene esonerato dall'incarico dopo la presa del potere da parte di J. Pilsudski e ripara in Francia;
1939, in seguito all'invasione nazista, assume la carica di primo ministro del governo in esilio instaurando stretti rapporti diplomatici con le forze alleate;
1940, trasferitosi a Londra, stringe rapporti di alleanza con l'URSS che permettono la costituzione di un'armata di ex prigionieri polacchi agli ordini del gen. W. Anders
1943, in seguito al presunto massacro di circa 13.000 ufficiali polacchi compiuto dai sovietici a Katyn nell'aprile del 1940, interrompe i rapporti con l'URSS; 4 luglio, muore in un incidente aereo sopra lo stretto di Gibilterra.

Tarján, Vilmos (1881-1947) scrittore e giornalista ungherese;
noto per le sue indagini su fatti criminali pubblicate sul quotidiano «Az Est» (La Sera).

Vansittart, Robert Gilbert, 1 ° barone Vansittart o sir Robert Vansittart (Wilton House, Farnham, Surrey 25 giugno 1881 - ? 14 febbraio 1957) poeta, romanziere, drammaturgo e diplomatico britannico.

Vorošilov, Kliment Efremovic (Ekaterinoslav, ora Dnepropetrovsk 1881-Mosca 1969) militare e politico sovietico; 
1903, operaio tornitore, più volte arrestato dalla polizia zarista per la sua attività rivoluzionaria, aderisce al Partito operaio socialdemocratico russo;
1906, è delegato al congresso di Stoccolma:
1907, … e Londra;
1917, ottobre, dopo la rivoluzione presiede il comitato preposto alla difesa di Pietrogrado;
dicembre, partecipa all'organizzazione della Ceka; prende parte alla lotta contro A.I. Denikin e P.N. Vrangel';
1918, diviene uno dei primi comandanti dell'esercito; luglio-8 ottobre, alla testa della Decima Armata rossa, con Stalin come commissario politico, partecipa alla difesa di Tsaritzine (la futura Stalingrado) contro i cosacchi del Don;
in seguito, durante la guerra civile, ha diversi comandi di rilievo fra cui quello contro Yudenic sul fonte di Pietrogrado;
1920, partecipa alla guerra russo-polacca; come commissario politico dell'armata di cavalleria di S.M. Budënny condivide con quest'ultimo e con Stalin soprattutto la responsabilità dell'insuccesso dell'Armata Rossa davanti a Varsavia;
1925, investito della carica di commissario del popolo agli Affari militari (che conserverà fino al maggio 1940), viene fatto entrare da Stalin nell'ufficio politico (politburo) del Partito comunista;
1926, membro del politburo del Partito comunista, non molto apprezzato da Trockij e uomo di paglia di Stalin, appoggia quest'ultimo contro gli oppositori;  
1935, è nominato maresciallo dell'URSS;
1937-38, come commissario del popolo agli Affari militari, ha un ruolo centrale nelle "purghe" che falcidiano i quadri dell'Armata rossa;
1939-40, inverno, ritenuto responsabile della cattiva prova dell'Armata rossa in Finlandia, viene rimosso dal commissariato, ma dopo l'aggressione nazista all'URSS fa parte del ristrettissimo comitato statale per la difesa, che accentra tutti i poteri dello stato, e viene posto al comando del fronte settentrionale; costretto a ritirarsi dalla pressione delle armate tedesche, non riesce ad impedire il blocco di Leningrado; viene quindi sostituito da S.K. Timošenko pur mantenendo l'incarico nel comitato statale per la difesa;
1953, alla morte di Stalin assume la presidenza del presidium del soviet supremo dell'URSS mantenendo la carica fino al 1960 quando è obbligato a dimettersi per la sua opposizione a N.S. Chrušcëv.

Witzleben, Erwin von (Breslavia 1881- Berlino 1944, giustiziato)

Torna su

Agenzia Stefani

«segue da 1853»
1881-1918, direttore E. Friedlander.
«segue 1920»

«Il Piccolo»

1881, 29 dicembre, T. Mayer (direttore e proprietario fino al 1915) fonda questo quotidiano triestino con lo scopo di alimentare nella Trieste asburgica simpatie per l'Italia e di sostenere una Vivace corrente irredentistica;
«segue 1915»

 

Nuova Ricerca