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ANNO 1865

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Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

il ducato di Roma, l'unico restante al papa, viene protetto da Napoleone III.

1865
dopo le carenti informazioni ricevute dallo spionaggio pontificio, durante la guerra di secessione americana appena conclusa, il card. G. Antonelli ordina ad ogni amministrazione della Chiesa, nunziatura o arcivescovado di preparare un rapporto settimanale in cui siano riportate:
- le attività politiche che si svolgono nelle rispettive aree;
- i titoli dei libri che devono essere censurati;
- le riviste e le idee politiche che diffondono;
- gli spettacoli d'intrattenimento;
- un profilo dei funzionari pubblici;
- i pedinamenti di stranieri e viaggiatori sospetti;
- qualunque informazione su gruppi o movimenti politici sovversivi;
i rapporti vengono inviati alla Segreteria di Stato che si occupa di separare il materiale relativo allo spionaggio interno, che riguarda solo la polizia di Roma, da quello dello sponaggio estero, che riguarda solo l'Entità.
[Eric Frattini, L'Entità, 2008 Fazi Editore] 
Dicembre
3
, Gian Battista Casoni di Bologna, unitamente a F. Ricasoli e al marchese Ceva di Firenze, dà vita alla "Società Cattolica Italiana per la libertà della Chiesa in Italia".

"Prima internazionale Comunista"

«segue da 1864»
1865

- Prima fase (1864-67):
vengono costituite sezioni in Francia, Svizzera, Belgio, Germania.
«segue 1866»

 

questione dei ducati
(Holstein e Schleswig)

«segue da 1864»
1865, agosto, la convenzione di Gastein affida all'Austria l'amministrazione dello Holstein e alla Prussia quella dello Schleswig e l'annessione del Lauenburg e di Kiel: sono così poste le premesse della guerra austro-prussiana del 1866 perché mentre l'Austria vuole tenere in vita la Confederazione Germanica, di cui i ducati fanno parte, O. von Bismarck mira alla creazione di un grande stato tedesco unitario con l'egemonia della Prussia.
(Inizio 1846)

 





1865
SVIZZERA

1865
-



-



1865
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco Giuseppe I (Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
Cancelliere e Ministro degli Esteri: J.B. von Rechberg(1859 set-?);
- Ministro degli Interni: Alexander von Bach [1813-1893] (1852-?);
dal 1852 è in atto il "sistema Bach";
1865
"Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito, nel 1863 si è dimesso da deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia per guidare il boicottaggio dei lavori parlamentari;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;


1867-1916, re d'Ungheria;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Guglielmo I (Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: O. von Bismarck (1862 ott-1890);
1865
-
1871-88,imperatore di Germania;

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1865
-

 
Regno di Hannover
George V [il re cieco] (Berlin 1819-Paris 1878)
figlio di Ernst August I e di Friederike di Mecklenburg-Strelitz;
1851-66, re di Hannover;
1865
-
Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1865
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1865
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Friedrich I (Karlsruhe 1826 - Mainau 1907)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1856-1907, granduca di Baden;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm III (Brussels 1817 - Het Loo 1890)
figlio del re Willelm II e della grand.ssa Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Friedrich Wilhelm (Neustrelitz 1819 - Neustrelitz 1904)
figlio del granduca Georg e della p.ssa Marie von Hessen-Kassel;
1860-1904, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1865
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1865
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Anhalt (dal 1863)
Leopold IV (Dessau 1794 - Dessau 1871)
figlio del pr.ered. Friedrich di Anhalt-Dessau e della langr.na Amalie von Hessen-Homburg;
1863-1871, duca di Anhalt;
1865
-
Albero genealogico
 
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1865
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Friedrich (Schleswig 1814 - Schleswig 1885)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel, nonché fratello di Karl;
1863-66, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1865
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1865
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg (dal 1826)
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1865
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1865
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1865
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ferdinand (Homburg 1783 - Homburg 1866)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1848-66, principe di Assia-Homburg;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann II (Lednice (Eisgrub), Moravia 1840 - Feldsberg 1929)
figlio del principe Aloisio II e della c.ssa Franziska Kinsky von Wchinitz u.Tettau;
1858-1929, principe von und zu Liechtenstein;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XXII (Greiz 1846 - Greiz 1902)
figlio del principe Heinrich XX e della landgravine Karoline di Hesse-Homburg;
1859-1902, principe di Reuss-Greiz;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXVII (Schleiz 1789 - Gera 1867)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1854-67, principe di Reuss-Schleiz;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Adolf I (Bückeburg 1817 - Bückeburg 1893)
figlio del principe Georg e della p.ssa Ida zu Waldeck u.Pyrmont;
1860-93, principe di Schaumburg-Lippe;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1865
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1865
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]
Dopo la sconfitta dell'Austria nella guerra del 1859, in Germania si alimentano le agitazioni per una genuina struttura federale.





 




1865
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1865
-






1865
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.
Dal 1852 è in atto il "sistema Bach".]
1865
-

DALMAZIA
-
Il problema dalmata ha ripercussioni anche sulla situazione interna della Croazia.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA
1865
-

1865
Mihailo III ObreNovic
Albero genealogico
(Kragujevac 1823 -Kosutnjak, Belgrado 1868)
figlio secondogenito di Miloš ObreNovic;
1839-42, 1860-68, principe di Serbia;
1865
il principe continua a lavorare con gli altri popoli balcanici in funzione antiturca;

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;



1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1865
-




1865
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
s
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione); condiziona le rivendicazioni di Atene su Creta;





 
1865
-




1865
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul, 9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;




- Ministro degli esteri
Fu'ad Pascià
(? - ?)
1865
insurrezione del Principato del Montenegro;










1865
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico

(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
A.M. Gorcacov
(1856 - 1866)
1865
nella seconda metà del regno, dopo aver:
- creato una magistratura autonoma,
- semplificato la procedura civile e penale,
- istituito organi di autogoverno locale (gli zemstvo, le cui competenze rimangono però assai circoscritte),
- riorganizzato l'esercito e la marina,
- liberalizzato la legislazione industriale e commerciale,
- potenziato le ferrovie e gli istituti di credito,
l'opera riformatrice dello zar si blocca mentre si acuisce l'azione repressiva;





-
1865
si cominciano a liberare i contadini dalla servitù della gleba;

 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec..
1865
-

1865
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Alessandro Couza

 

(? - ?)
colonnello, figlio di ;
1859-66, principe di Romania;
allo stesso tempo demagogo e dispotico, confisca le proprietà dei monasteri, abolisce i privilegi feudali della nobiltà;
nel 1864, con un colpo di stato sopprime l'assemblea nazionale, sostituendoVI un senato eletto a suffragio universale; ma l'istituzione del monopolio dei tabacchi gli toglie le simpatie popolari, mentre la sua eccessiva aVIdità di denaro e la sua vita privata poco edificante gli suscitano ostilità generali;
malgrado alcune utili riforme da lui introdotte, finisce per avere tutti contro di sé: la nobiltà, il clero e le masse popolari;




1865
-
 

a




1865
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;
Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo
Consiglio di Stato
 
Primo Ministro
Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
Ministro dell'Interno
Paul Boudet
(23 giu - 28 mar 1865)
Charles de La Valette
(28 mar - 13 nov 1867)
Guardasigilli
Pierre Jules Baroche
(23 giu - 17 lug 1869)
Sovrintendente
delle Finanze
Achille Fould
(14 nov - 20 gen 1867)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Édouard Drouyn de Lhuys
(15 ott - 1° set 1866)
Ministro dell'Agricoltura,
del Commercio
e dei Lavori pubblici
-

1865
1859-69, apertura del canale di Suez;
1862-67, spedizione in Messico volta a creare in quel paese una monarchia dipendente da Parigi;



1865
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
J.R. Thorbeke
(1862 - 1866)
[governo liberale]
1865
-
 

a



1865
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.
dal 1850 è stata istituita per legge la scuola statale.]
1831-65, re dei belgi;



Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
Primo ministro
Charles Latour Rogler
(1857 - 1868)
liberale

1865
il governo attua nuove misure anticlericali e rafforza il libero scambio mentre dal 1863 i cattolici, forti soprattutto tra i fiamminghi, si sono organizzati in partito;

Marzo
il ministero liberale pubblica un decreto che esegue la legge delle borse di studi [legge 19 dicembre 1964] in quanto concerne la costituzione delle commissioni provinciali;
il ministero liberale ottiene dalla Camera di poter costituire altre quattro scuole normali di cui due devono serVIre per le istitutrici;

 
 
Scuole primarie
a) Sottomesse ad ispezione  
- Scuole comunali
3.314
- Scuole adottate
620
- Scuole private
32
- Pensionati
40
 
4.006
b) Interamente libere
- Scuole primarie
1.427
- Pensionati
231
 
1.658
Totale
5.664
  Le scuole adottate, le private e le libere sono per la maggior parte addette direttamente od indirettamente alle congregazioni religiose ed al clero.
In ogni comune del Regno VI deve essere almeno una scuola sostenuta a spese del comune.
 


Dicembre
i clericali, attraverso il rappresentate del parti catholique, De Theux, esprime le sue ire contro l'aprovazione della legge; essi sono preoccupati perché, dovendo restituire i beni assegnati per le borse di studi (in molti luoghi sperperati dai loro ammintratori) si dovrà riscontrare la gravità degli ammanchi;


a






1865
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
- 1840, febbraio, sposa l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
- dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1865
-

1877-1901, imperatrice delle Indie;



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
H.J. Temple liberale
visconte Palmerston
(1859 18 giu - 18 ott 1865)
J. Russell
liberale
1° conte Russell
(29 ott - 28 giu 1866)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W.E. Gladstone
(1859 18 giu - 26 giu 1866)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
J. Russell
(1859 18 giu - ott 1865)
G. Villiers
conte di Clarendon
(1865 - 1866)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1865
-

Tra il 1815 e il 1865 hanno lasciato le Isole Britanniche ben 6.262.000 persone. Di queste:
- 3.958.000 sono andate negli Stati Uniti,
- 1.273.000 nel Nord America Britannico,
- 903.000 in Oceania.

 

1865
i "feniani", che alla fine della guerra di secessione americana possono contare su molti adepti addestrati sul piano militare, operano sia in Irlanda che in Inghilterra [rivolta contadina del Kerry e gli assalti al forte di Chester e alla prigione di Londra nel 1867] sia al confine fra gli Stati Uniti e il Canada [tentativi di invasione del Canada nel 1866 e nel 1870];



1865
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1865
-
ISLANDA
1865
-


1865
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XV
Albero genealogico

(Stoccolma 1826 - Malmö 1872)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg;
1859-72, re di Svezia e Norvegia;
1865
guerra dei ducati: pur caldo sostenitore dell'unità scandinava, il re preferisce rimanere neutrale;
favorisce la riforma costituzionale che sostituisce all'antiquata dieta (Rikstag) (articolata in quattro "stati") un parlamento bicamerale elettivo;



SVEZIA
1865
-
NORVEGIA
1865
-





1865
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1865
-


a


1865
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]


 
Primo Ministro
R.M. Narváez
(1864 -?)
Interni  
1865
-










1865
REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
dal 1855 è vedovo;
1861-78, re d'Italia;

PARLAMENTO
VIII Legislatura
[1861 18 feb - 7 set 1865]
 
IX Legislatura
(1865 18 nov - 13 feb 1867)
Presidente del Senato G. Manno
sardo
[2ª Sessione]
(1864 13 ott - 7 set 1865)
  conte G. Casati
lombardo
(1865 18 nov - 13 feb 1867)
Presidente della Camera G.B. Cassinis
piemontese
(1863 21 mag - 7 set 1865)
  A. Mari
toscano
(1865 18 nov - 13 feb 1867)
 
Presidente
del Consiglio
Alfonso Ferrero II
conte di La Marmora
piemontese
(1864 28 set - 31 dic 1865)
(+ Esteri)
Interno
G. Lanza
piemontese
(1864 28 set - 31 ago 1865)
G. Natoli
barone di Scaliti
siciliano
(1° set - 14 dic)
D. Chiaves
piemontese
(1865 15 dic - 20 giu 1866)
Affari Esteri
-
Guerra
A. Petitti-Bagliani
conte di Roreto
piemontese
(1864 28 set - 31 dic 1865)
Marina
D. Angioletti
toscano
(1864 25 dic - 20 giu 1866)
Finanze
Q. Sella
piemontese
(1864 28 set - 31 dic 1865)
Agricoltura, Industria e Commercio
L. Torelli
lombardo
(1864 28 set 64 - 31 dic 1865)
Lavori Pubblici
S. Jacini
lombardo
(1864 28 set - 16 feb 1867)
Grazia e Giustizia, e Culti
G. Vacca
campano
(1864 28 set - 9 ago 1865)
P. Cortese
campano
(1865 10 ago - 31 dic 1865)
Istruzione Pubblica
G. Natoli
barone di Scaliti
siciliano
(1864 28 set 1° set 1865)
G. Natoli
barone di Scaliti
siciliano
(1° set - 31 dic 1865)
[ad interim]

1865

Ottobre
22
e 29, si svolgono le elezioni politiche.

MEZZOGIORNO E ISOLE

Napoli, nelle elezioni i borbonici, gli agnostici, i cultori del'equivoco, gli opportunisti cominciano già a prendere la mano ai liberali veri. Riverniciati a nuovo, essi ingrossano via via le file della Sinisttra, del partito democratico, rispetto a quello, liberale, della Destra.

Fonti:
- Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza 1978.




SICILIA

1865

Francesco II di Borbone, ex re delle Due Sicilie ed esule a Roma dal 1861, spera di recuperare il trono perduto facendo leva sul brigantaggio meridionale.

Fonti:
- Giuseppe Carlo Marino, Storia della Mafia.





BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Charles S. Monck
visconte Monck
(1861 - 1868)
-
-

1865
-

La Fenian Brotherhood, decisa a lottare per l'indipendenza dell'Irlanda dall'odiato dominio britannico, vuole colpire la Gran Bretagna attaccando il Canada.
Compito che non è particolarmente difficile. Più di 10.000 dei suoi affiliati sono reduci dell'esercito dell'Unione e inoltre il governo americano è naturalmente restio a prendere misure troppo severe contro gli irlandesi che costituiscono una forte base elettorale.
Tra il 1865 e il 1866 i canadesi, senza distinizione di religione o etnia, sono dunque in preda a una vera e propria psicosi da "invasione".
Se i protestanti sono ovviamente allarmati dalla prospettiva di un'invasione cattolica, anche i francocanadesi non hanno alcun amore per gli irlandesi e gli stessi canadesi di origine irlandese maledicono la follia feniana. Si ha così un rinnovato entusiasmo per la difesa dei confini e migliaia di volontari accorrono nelle file della milizia per respingere un attacco che sembra imminente.


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1865
Processo di unificazione della Provincia del Canada (1864 14 giu-29 mar 1867).

I rouges, guidati da A.-A. Dorion, vedono nell'accordo federale di Québec un'unione mascherata, in cui l'elemento francocanadese sarebbe annegato a causa del nuovo potere politico ed economico concesso al Canada Ovest. Nonostante il tentativo di spostare il dibattito sul piano della salvaguardia della nazione francocanadese (con le sue istituzioni, la sua lingua e la sua cultura), i rouges non riescono però né a coinvolgere la chiesa cattolica (che li teme per il loro liberalismo e il loro anticlericalismo), né a scalfire l'egemonia dei bleus.
Questi ultimi infatti presentano l'opzione federale come l'unica via per la salvaguardia dell'identià francocanadese.

Marzo
11
, al momento del voto i bleus guadagnano alla loro causa la maggioranza dei parlamentari francofoni (27 contro 21, sui 91 votanti complessivi).

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1865
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Hugh Hoyles
(1861 - 1865)
Frederic B.T. Carter
(1865 - 1870)

1865
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
George Dundas
(1859 - 1868)

1865
L'opinione pubblica è divisa tra chi valuta negativamente l'impatto economico del debito pubblico della Provincia del Canada e l'accresciuto potere del Canada Ovest e chi sposa l'opinione contraria. Il risultato immediao è che il parlamento federale non osa portare la questione di fronte al parlamento provinciale.
Di fatto dunque l'Isola del Principe Edoardo non aderisce all'accordo federale.
[Ritornerà sui suoi passi il 17 aprile 1873, quando il parlamento voterà l'adesione alla Confederazione.]

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Arthur Hamilton Gordon
(1861 - 1866)

1865
Marzo
4
, si assiste a un'elezione sfavorevole al partito federale;

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Richard G. MacDonnell
(1863 - 1865)
William F. Williams
(1865 - 1867)

1865
-

 

ISOLA DI VANCOUVER [dal 1849]
Governatore della provincia
Arthur E. Kennedy
(1863 - 1866)

1865
-

 

BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
Governatore della provincia
Frederick Seymour
(1864 - 1869)

1865
Corsa all'oro (1858-66).

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Lincoln [16°]
(1861 4 mar - 4 mar 1865)
[Pr]
A. Lincoln [16°]
(4 mar - † 15 apr, assassinato)
[Un]
Andrew Johnson [17°]
(1865 15 apr - 4 mar 1869)
[Un]
Vicepresidente
-
A. Johnson
(4 mar - 15 apr)
[Un]
 
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
William H. Seward
(1861 4 mar - ?)
[Pr]
 
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
S.P. Chase
(1864 6 dic - 7 mag 1873)
È in atto la guerra di secessione (o guerra civile)  americana.
(1861-65)

1865
Gennaio
l'offensiva unionista verso il nord porta alla conquista di Wilmington (NORTH CAROLINA).
Dal momento che la Confederzione è ormai allo stremo delle forze, Jefferson Davis esprime la propria disponibilità a una conferenza "per assicurare la pace ai due paesi".

Febbraio
3
, il vicepresidente della Confederazione, Alexander H. Stephens si incontra con A. Lincoln su una nave dell'Unione a Hampton Roads; gli viene comunicato che la pace è possibile soltanto a tre condizioni:
- riunificazione,
- abolizione della schiavitù,
- scioglimento dell'esercito confederato.
Di conseguenza l'incontro non dà alcun risultato.
17, l'offensiva unionista verso il nord del gen. nordista William T. Sherman porta alla presa di Charlestone e della Colombia;

Marzo
19
, il gen. nordista W.T. Sherman sbaraglia le deboli forze del gen. Joseph E. Johnston nella battaglia di Bentonville.
Lo stesso mese il governo federale istituisce il Freedmen's Bureau (ufficio degli affrancati), un ente destinato ad occuparsi temporaneamente degli ex schiavi liberati, fornendo loro cibo abitazioni, assistenza sanitaria, strutture scolastiche e convincendoli a insediarsi in terre abbandonate o confiscate.
Per quanto riguarda l'attività esercitata dal nuovo ufficio ci sarà chi la criticherà severamente, accusandola di corruzione, incompentenza e addirittura di fomentare il malcontento dei negri e di organizzare il voto della gente di colore a favore dei repubblicani.
Comunque, circa quale sarà in concreto la posizione degli ex schiavi nella società sudista e chi la deciderà, al Nord nessuno ha le idee chiare.

Aprile
, il gen. nordista William T. Sherman sconfigge il gen. R.E. Lee a Five Forks; il gen. R.E. Lee abbandona Richmond e si ritira a sud, nella speranza di riunirsi con i resti dell'armata del gen. A.S. Johnston; si trova invece circondato dalle truppe nemiche e non gli rimane altra soluzione che la resa;
3, gli unionisti occupano Richmond, capitale della Confederazione;
9, questa viene firmata a Appomattox (VIRGINIA meridionale), alla presenza del ten.gen. U.S. Grant;
14, Washington, venerdì santo, in un teatro un fanatico sudista, l'attore John Wilkes Booth, ferisce mortalmente con un colpo di pistola il presidente A. Lincoln;
15, muore il presidente A. Lincoln e gli succede il vicepresidente A. Johnson;
la maggior parte dei repubblicani di tendenze radicali sono convinti che condivida appieno le loro idee sulla necessità di una politica severa nei confronti del Sud;
26, Durham Station (NORTH CAROLINA), il gen. sudista A.S. Johnston si arrende al gen. nordista William T. Sherman;

Maggio
alla fine del mese ogni combattimento cessa in tutto il territorio della ricostituita Unione e finisce la guerra:
Perdite:
- Nordisti: 360.000 morti e 275.000 feriti
- Sudisti: 258.000 morti e più di 100.000 feriti;
ora gli Stati Uniti si trovano con un Sud devastato nella cui popolazione è assai vivo il rancore verso i vincitori;
il problema negro si ingigantisce anziché essere risolto.
L'approvazione del XIII emendamento della costituzione americana, con la quale viene abolita la schiavitù in tutti gli Stati Uniti non risolve il problema dei negri.
Nei primi mesi dopo la pace gli ex schiavi muoiono a migliaia per la fame e le malattie.

La Confederazione viene sciolta ma:
- nessuno dei leader politici e dei generali sudisti viene giustiziato né finisce davanti a una corte marziale; qualcuno è tratto in arresto (ma solo l'ex presidente Jefferson Davis sconterà una pena detentiva ralativamente lunga restando in prigione per due anni);
- nessuno viene esiliato anche se c'è chi lascia l'America volontariamente;
- non si verificano massicce confische, però un certo numero di proprietà private passano allo Stato federale.
[Il caso più noto è quello della tenuta del gen. R.E. Lee ad Arlington, non lontano da Washingotn ma al di là del Potomac, che diverrà cimitero nazionale.]

Il neo presidente A. Johnson riconosce i governi costituiti in quattro stati della disciolta Confederazione:
- VIRGINIA,
- LOUISIANA,
- ARKANSAS,
- TENNESSEE,
in base al "proclama di Lincoln" che attribuisce valore alla volontà del 10% dell'elettorato.
Negli altri sette stati riconosce governatori dotati di poteri temporanei, con il compito di convocare assemblee costitutive che devono esser formate in base al voto espresso da elettori qualificati, cioè da coloro che hanno giurato fedeltà all'Unione.
Come atto preliminare per ottenere la riammissione dello stato in seno all'Unione, tali assemblee devono sconfessare le delibere di secessione, rifiutarsi di onorare i debiti di guerra della Confederazione e dello stato e ratificare il XIII emendamento che abolisce la schiavitù
A questo punto si possono organizzare le elezioni per il governo dello stato e per i rappresentanti da inviare al Congresso degli Stati Uniti.
La concessione del diritto a votare è competenza dei singoli stati, anche se A. Johnson invita a considerare l'opportunità di concederlo a qualche esponente qualificato della comunità di colore.
29, il presidente A. Johnson estende l'amnistia a tutti gli ex confederati che abbiano fatto il prescritto giuramento di lealtà all'Unione;
sono esclusi dal provvedimento coloro che hanno avuto cariche importanti nella Confederazione o che siano proprietari di beni per un valore superiore a 20.000 dollari, ma anch'essi possono fruire dell'amnistia indirizzando personalmente una petizione in tal senso al presidente.



acquisto dell'Alaska dalla Russia e accordi militari e commerciali con la Francia di Napoleone III;
annessione dello stato del Nebraska;

I risultati elettorali finiscono per far nascere il dubbio che i sudisti non considerino la sconfitta come definitiva. Senza dubbio non si dimostrano pentiti di aver attuato la secessione.
[Es.: il nuovo governatore del MISSISSIPPI è stato un generale dell'esercito confederato, e la GEORGIA invia al senato degli Stati Uniti Alexander H. Stephens, già vicepresidente della Confederazione.
Quasi tutte le assemblee costitutive sollevano una serie di obiezioni prima di procedere ala ratifica del XIII emendamento e nessuna dà seguito al suggerimnto del presidente A. Johnson di concedere il diritto di voto anche a qualche negro.]
I nordisti cominciano a temere di aver gettato al vento i frutti della vittoria, specie quando i i nuovi organi legislativi degli stati sudisti approvano i "codici neri" nel 1865 e nel 1866.
La norme di questi codici variano da stato a stato, ma tutti hanno un obiettivo comune: mantenere gli ex schiavi affrancati in una posizione subordinata.
La legge concede alla gente di colore determinati diritti:
- diritto di proprietà,
- capacità di sottoscrivere contratti,
- possibilità di intraprendere un'azione legale,
- possibilità di di frequentare una scuola,
- possibilità di di contrarre matrimonio.
Ma in genere ai negri:
- non è concesso il diritto di voto,
- non possono entrare a far parte delle giurire popolari,
- non possono portare armi né testimoniare contro un bianco,
- se commettono reato sono soggetti a pene più pesanti di quelle previste per i bianchi,
- non possono contrarre matrimoni misti con bianchi.
Nella maggior parte degli stati sudisti i negri non possono aver un'occupazione per la quale sia disponibile manodopera bianca: nel NORTH CAROLINA, in pratica, i neggri possono lavorare solo come contadini o domestici.
Comunque le norme più tiranniche sono quelle contro il vagabondaggio: i negri senza un lavoro fisso possono essere arrestati sotto l'accusa di vagabondaggo e, se ritenuti colpevoli e impossibilitati a pagare la relativa ammenda, possono essere consegnati a proprietari terrieri o a chi può utilizzarne il lavoro.
Secondo i bianchi che vivono al Sud i "codici neri" hanno solo l'obiettivo di dare agli ex schiavi la disciplina necessaria a proteggerli, evitando il caos economico che altrimenti sarebbe seguito all'abolizione della schiavitù.
Ma secondo l'opinione pubblica nordista si tratta di sgradevoli reminiscenze delle vecchie leggi schiaviste, quasi un tentativo di far rivivere la schiavitù sotto un nome diverso.



Dicembre
riunitosi, il Congresso rifiuta di accogliere i rappresentanti degli stati del Sud e riafferma il suo diritto a determinare la politica nazionale costituendo un comitato congiunto per la ricostruzione col compito di accertare i reali sentimenti sudisti e di decidere se il Sud sia pronto ad essere riammesso nell'Unione.
I repubblicani di tendenza radicale, come Thaddeus Stevens della PENNSYLVANIA e Charles Sumner del MASSACHUSETTS, ritengono che l'ugualgianza dei diritti civili sia importante per gli ex schiavi quanto l'emancipazione e la libertà.
. Thaddeus Stevens odia profondamente l'artistocrazia terriera del Sud. A suo giudizio il governo federale dovrebbe trattare gli stati della disciolta Confederazione come terre di conquista, ponendo interamente a loro carico le spese di guerra e confiscando le proprietà e le piantagioni più vaste per ridistribuirle ai negri liberati.
. Charles Sumner, un bostoniano colto ed elegante, non è altrettanto vendicativo ma appare intransigente per quanto concerne l'eguaglianza razziale. Secondo la sua teoria – teoria dello "stato suicida" –, al momento della secessione gli stati sudisti avevano rinunciato ai propri diritti costituzionali e di conseguenza adesso il Congresso può disporne come se abbiano lo stato di territori: perciò il Congresso ha il potere, o addirittura il dovere, di insistere perché la concessione del diritto di voto ai negri sia una conditio sine qua non per la riammissione nell'Unione.

Ma altri esponenti radicali come Benjamin F. Wade e Zachariah Chandler, sembrano spinti ad appoggiare la causa dei diritti civili della gente di colore da considerazioni di opportunità politica.
Se gli stati del sud rientrassero a far parte dell'Unione alle condizioni previste da A. Johnson, i gruppi parlamentari sudisti e nordisti del Partito democratico si riunirebbero, mettendo in pericolo il predominio che assicura ai repubblicani il controllo sull'attività del governo federale.
Questo sembra probabile anche perchè, in seguito all'abolizione della schiavitù, è caduta la norma che fissava nella proporzione di tre quinti rispetto al numero degli schiavi la ripartizione dei seggi al Congresso; dal punto di vista elettorale, perciò, i negri conterebbero quanto i bianchi e gli stati del Sud avrebbero diritto a quindici seggi in più alla camera dei rappresentanti.

Comunque alla fine dell'anno i radicali sono la minoranza della rappresentanza del Partito repubblicano al Congresso.
La maggioranza si augura che si arrivi a un compromesso.

________________________

Intanto, prima della fine della guerra di secessione, le carovane di pionieri in marcia verso ovest hanno superato il limite degli insediamenti al di là del Mississippi attraversando l'intero continente sino a fondare nuove cittadine sulla costa del Pacifico. Tuttavia tra questi due limiti, distanti cica 2500 km l'uno dall'altro, c'è un'amplissima zona selvaggia, che occupa quasi metà del continente, ancora da colonizzare.
Dal punto di vista geografico essa è costituita da tre ambienti fisici molto diversi:
- le Grandi Pianure, che si estendono dal 98° meridiano alle pendici delle Montagne Rocciose;
- le grandi catene delle Montagne Rocciose e delle Sierre;
- tra le due, il Grande Bacino, una regione di altipiani aridi, laghi salati e deserti.
In questa vastissima landa disabitata vivono numerose tribù indiane e immense mandrie di bufali;
nell'UTAH si è insediata la comunità dei mormoni, ma altrove gli unici bianchi sono mercanti, cercatori d'oro, caccitori di pelli e gente del genere, con abitudini nomadi come gli indiani e quasi altrettanto lontani dai modelli di vita della civiltà dei bianchi.
È il "selvaggio West".
[Prima della fine dell'Ottocento la maggior parte dei territori del West saranno raggiunti dal fischio delle locomotive; gli indiani delle pianure saranno quasi tutti annientati e i loro territori di caccia diventati dominio di minatori, cow-boy, contadini;
con la divisione del West in stati e territori sarà completata anche l'organizzazione politica degli Stati Uniti.]

Negli anni della guerra di secessione si registrano scoperte di giacimenti d'oro di minore importanza al confine meridionale del deserto dell'Arizona, e di altri filoni più ricchi nell'IDAHO e nel MONTANA.

Alla fine della guerra di secessione, ne Far West vivono probabilmente 300.000 indiani, diversi fra loro per aspetto fisico, linguaggio e cultura, che si possono classificare in tre grandi raggruppamenti:
- i fieri indiani delle pianure (ca 260.000);
- le tribù deboli e primitive che vivono nelle zone semidesertiche tra le Montagne Rocciose e la Sierra Nevada;
- gli indiani pacifici e con un elevato livello di civiltà, dediti all'agricoltura e all'allevamento, stanziati nelle regioni sud occidentali.
[Il secondo e il terzo raggruppamento sono poco numerosi, destinati a non aver un gran peso nell'inevitabile conflitto con i bianchi.]
Dopo la guerra di secessione l'opinione pubblica comincia ad apparire divsa sulla politica più conveniente per risolvere il problema indiano.
- La maggior parte dei coloni del West appoggiata dagli ambienti militari, continua a sostenere che l'unico indiano buono è quello morto, affermando che non ci sarà pace fino a quando le varie tribù non verranno sconfitte e gli indiani superstiti non saranno chiusi nelle riserve, sotto il controllo dell'esercito.
- Di parere opposto sono invece gli idealisti dell'Est, i quali affermano che l'unica soluzione è convertire gli indiani al modo di vita dei bianchi: convinti che l'organizzazione tribale contribuisca a mantenere gli indiani in stato di arretratezza, facili prede di superstizioni e costumi immorali, costoro sostengono la necessità di sradicare la cultura indiana. Gli indiani devono così essere costretti ad abbadonare la vita nomade e incoraggiati a dedicarsi all'agricoltura, a impare l'inglese, a tagliarsi i capelli, ad apprezzare il valore della proprietà privata, a capire l'utilità di un lavoro onesto invece di lasciare alle loro donne tutte le attività più umili.
[Sotto l'influsso di queste idee, alcuni degli esponenti più in vista dei movimenti umanitari dell'epoca cominciano a battersi per una riforma della politica nei confronti degli indiani. Tra queste personalità ci sono:
- ex abolizionisti come Wendell Phillips eWilliam Lloyd Garrison,
- ecclesiastici come il vescovo Henry Whipple,
- politici come Carl Shurz,
- la scrittrice del MASSACHUSETTS Helen Hunt Jackson che, nel suo Un secolo di disonore (1884), criticherà aspramente la politica governativa nei confronti dei pellirosse.]


Due potenze europee hanno approfittato della guerra di secessione per riguadagnare la perduta influenza nel continente americano:
- Spagna: ha ristabilito la sua sovranità sulla Repubblica Domenicana.
La sua ritirata quest'anno dalla Repubblica Dominicana è dovuta non tanto alle proteste, per quanto vigorose, del ministro degli Esteri statunitense William H. Seward, quanto alle perdite subite per l'attività della guerriglia e la febbre gialla.
- Francia: Napoleone III ha istallato in Messico un regime fantoccio, conferendo il titolo di imperatore all'arciduca austriaco Massimilano d'Absburgo.


Solo dopo la guerra di secessione gli Stati Uniti cominciano ad avere università paragonabili a quelle europee.
[I 9 college fondati durante il periodo coloniale, divenuti 25 nel 1880, sono saliti a non meno di 516 allo scoppio della guerra di secessione, ma per la maggior parte hanno avuto vita effimera.
Dei 186 sopravvissuti, 17 sono università statali, fra cui quella fondata da Th. Jefferson, la University of Virginia, inaugurata nel 1825; nel West, l'INDIANA ha fondato la sua università di stato nel 1821; il MICHIGAN nel 1837 e il WISCONSIN nel 1848 (gli ultimi due nello stesso anno in cui sono stati ammessi nell'unione).
Ma la maggior parte dei college erano confessionali, rurali e di piccole dimensioni il livello accademico era generalmente basso, l'insegnamento papagallesco e la qualità dell'istruzione spesso inferiore a quella delle migliori scuole secondarie.
Il successo del movimento dei licei dimostra l'esistenza di una diffusa sete popolare per il sapere:
- 1826, viene organizzato il primo liceo a Millbury (MASSACHUSETTS) da Josiah Holbrook;
- 1831 viene fondato il National American Lyceum che in pochi anni può contrare su più di 3000 centri collegati.
Un tipo più sistematico di istruzione per adulti viene fornito dalle scuole per operai e da istituzioni filantropiche private come:
- Lowell Institute di Boston (1837),
- Peabody Institute di Baltimora (1857),
- Cooper Union di New York (1859).
Altrettanto degno di nota è il rapido diffondersi delle biblioteche pubbliche gratuite: nel 1860 esse esistono in più di mille comunità.]

L'agricoltura stenta a cancellare i danni della guerra.
Sono andati persi un terzo dei cavalli e dei muli e metà delle macchine agricole.
Con la sconfitta il denaro della Confederazione diventa carta straccia e vincitori impongono tasse vessatorie.
[La produzione di cotone tornerà ai livelli del 1860 solo nel 1879 per poi raddoppiare una prima volta nel 1894 e una seconda nel 1914.]
I terreni troppo sfruttati del SOUTH CAROLINA e della GEORGIA tornano produttivi grazie all'uso dei fertilizzanti e nuove terre incolte dell'ARKANSANS e del TEXAS sono destinate a piantagioni di cotone.
Aumenta anche il raccolto di altri prodotti agricoli del Sud come tabacco, zucchero, riso mentre la costruzione di nuove linee ferroviarie e l'introduzine di vagoni refrigerati stimola nuove produzioni di frutta e verdura in FLORIDA e LOUISIANA.
Negli anni duri del dopoguerra molti agricoltori non possono mantenere le loro proprietà pesantemente ipotecate e gravate da tasse e quindi il possesso di molti terreni passa ad affaristi di città spesso nordisti, o a banche e società finanziarie.
Per questo nel Sud la proporzione di coltivatori bianchi proprietari delle terre in cui vivevano scende da quattro quinti a due terzi durante la fase della ricostruzione, mentre parallelamente aumenta il numero dei bianchi fittavoli.
L'emancipazione ha come conseguenza una grande mobilità dei negri, che i bianchi proprietari di terre cercano di limitare con ogni mezzo, legale e non:
- leggi contro le offerte di nuove occupazioni,
- leggi contro il vagabondaggio,
- azioni concordate sulla scadenza dei contratti d'affitto e atti di terrorismo.
La grande richiesta di manodopera rende però in gran parte inutili tutti questi sforzi.
I proprietari di terre devono riconoscere il nuovo potere contrattuale della gente di colore e non sono perciò in grado, pur volendolo, di preservare l'unità delle loro enormi tenute gestendole come fattorie in cui sono occupati molti gruppi familiari.
Nell'immediato dopoguerra, solo una minima percentuale di negri ha denaro sufficiente ad acquistare un terreno, gli altri diventano come salariati agricoli o, più di frequente, affittano terreni in cambio di una parte del raccolto: un sistema che di solito preferisocno perché dà loro un certo margine di autonomia sul modo di gestire la fattoria.
Per cinquant'anni tipiche istituzioni dell'agricoltura sudista sono:
- affitto in compartecipazione: il contadino provvede da sé all'alloggio e al necessario per la coltivazione del terreno, versando al proprietario come canone di locazione una parte del raccolto che in genere varia da un quarto a un terzo.
- ipoteca sui raccolti: un accordo in base al quale i negozianti locali forniscono al contadino crediti e provviste ricevendo in pegno o in ipoteca una quota del futuro raccolto.
Entrambi i sistemi si affermano come conseguenza di un'inadeguata struttura creditizia.
A causa della cronica mancanza di denaro liquido molti proprietari non sono in grado di pagare una manodopera di salariati, e a loro volta questi ultimi non possono ottenere un finanziamento necessario per diventare proprietari né sarebbero in grado di pagare un affitto in denaro.
Di conseguenza si diffondono due tipi di accordi:
- mezzadria: chi lavora la terra coltiva un appezzamento per conto del proprietario, da cui riceve in cambio una casa, un mulo, gl attrezzi agricoli, le sementi e una quota del raccolto, di solito la metà;,
- affitto in compartecipazione.
All'inizio i mezzadri sono quasi tutti negri, mentre i bianchi preferiscono la forma dell'affitto in compartecipazione.
[Verso i primi del Novecento la maggioranza dei contadini non proprietari saranno bianchi.
Entrambi i sistemi sono in realtà inefficienti e degradanti, e non danno né ai mezzadri né agli affittuari incentivi per curare la fattoria, assoggettandoli inoltre al soffocante controllo del proprietario terriero.]

Petrolio: lo stesso anno un giovane commerciante di Cleveland, John D. Rockefeller, decide di dedicarsi totalmente al petrolio.
[Il primo pozzo è stato trivellato nel 1859 nella PENNSYLVANIA occidentale.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1865
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1865
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1865
-

 

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1865
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1865
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1865
-

 



 






[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1865
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1865
-

 

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1865
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1865
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1865
-



[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1865
-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1865
-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1865
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1865
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1865
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1865
-


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1865
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1865
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1865
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-

1865
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1865
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Bannack
 
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

La capitale si sposta a Virginia City.

MONTANA, guerra contro i sioux (1865-67): l'esercito tenta di costruire una strada che taglierebbe i migliori territori di caccia dei sioux: ciò induce i sioux a dissotterrare l'ascia di guerra.
Gli indiani impegnano i soldati al punto che la costruzione della strada deve essere interrotta.

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1865
Gennaio
-

 


"Confederazione degli Stati d'America"
[01] - [08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1865
-


[02] - [22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1865
-




[03] - [?] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1865
-


[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-
-

1865
-




[05] - [18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1865
-

 


[06] - [20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1865


[07] - [28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1865
-

Prima della fine della guerra di secessione – secondo alcune stime – esistono ben cinque milioni di capi di bestiame (i robusti bovini dalle lunghe corna importati dall'Andalusia nel Settecento dagli spagnoli e lasciati allo stato brado).
[Sui pascoli un capo di bestiame vale 3-4 dollari, ma riuscendo a far arrivare le mandrie ai mercati del Nord se ne può ricavare dieci volte tanto.]


[08] - [10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-
-

1865
-

 





[09] - [12] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1865
-

[10] - [16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1865
-

 


[11] - [25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1865
-

 


a

 

 

1864
CINA
Tz'u-Hsi

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1864
Pechino,

 

T'ai-p'ing
T'ai-p'ing T'ien-Kuo
(Regno celeste della grande pace)

«segue da 1853»
1864, luglio, la rivolta termina con il suicidio di Hung Hsiu-ch'üan e con la capitolazione della città; 
nella storiografia cinese questa rivolta è considerata come prima tappa della lotta per l'emancipazione della Cina dal feudalesimo e dal colonialismo.
«segue 1865»



a







1865
GRANDI ANTILLE
Cuba
-
1865
un gruppo di lavoratori di ispirazioni anarchiche fonda dapprima il giornale «La Aurora» e l'anno successivo la "Asociación de Tabaqueros de la Habana", la prima lega sindacale di Cuba.
Haiti
-
?
(?-?)
1865
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1865
-
Giamaica
- Governatore
?
(?-?)
1865
l'ultima rivolta di schiavi viene duramente repressa;

 
1865
Ferdinando Massimiliano
Albero genealogico

(1832 - 1867)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1864-1867, imperatore del Messico;





 
1865
B.P. Juárez Garcia, costretto ancora una volta a fuggire nel nord del paese, sostenuto dagli Stati Uniti anima contro i francesi e gli "imperiali" una resistenza a oltranza;



1865
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839 - 1865)
1865
-


1865
HONDURAS
-
?
(?-?)
1865
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1865
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1865
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1865
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1865
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;

 





1865
- Presidente  
1865
-


1865
-
-
1865
-

1865
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1865
conflitti di frontiera con la Colombia;
le gravi amputazioni territoriali portano a un quadro politico instabile contrassegnato fino agli inizi del Novecento da un alternarsi di dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito formato all'origine da elementi venezuelani;



1865
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1865
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1865
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
-
gen. M.I. Prado
(1865 - 1868)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1865
sale al potere il generale M.I. Prado;



1865
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1865
sotto questa presidenza la crescente influenza britannica è culminata nella creazione di una rete ferroviaria nazionale e nell'istituzione di un moderno sistema creditizio ma ha imposto al modo di sviluppo, attraverso la manovra dei profitti e delle leve finanziarie, un orientamento marcatamente monoproduttivo, che alla lunga ha reso l'economia facilmente vulnerabile dalle fluttuazioni del mercato internazionale;


1865
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1865
-
Suriname (olandese)
1865
-
Guyane Française (francese)
1865
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1865
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1865
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;
guerra grande (1864-70): assieme all'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;




1865
PARAGUAY
Presidente della repubblica
Francisco Solano López
(1862 - 1870)
 
1865
guerra del Paraguay (1864-70): il primo conflitto internazionale latino-americano, che vede impegnati il Brasile, l'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;



1865
- Presidente della repubblica
B. Mitre
(1862 - 1868)
 
1865
guerra contro il Paraguay (1865-70);






1865
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
V. Flores
(1865 - 1868)
[partito colorado]
 
1865
l'eccidio di alcuni ufficiali colorados a Quinteros, nel 1858, ha segnato il declino del partito blanco e l'affermazione di quello colorado;





1865
CINA
Tz'u-Hsi

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1865
Pechino,

 




a

 




1865
Giappone

 


1865
-

a

 





1865
Marocco
-
-
1865
-


1865
Algeria
-
-
1865
anche se i francesi hanno conquistato nel 1957 la Grande Cabilia, non l'hanno ancora sottomessa definitivamente;



1865
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Isma'il
(Il Cairo 1830 - Costantinopoli 1895)
figlio di Ibrahim Pascià
1863-67, viceré d'Egitto;
succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre;

1867-79, khedivè d'Egitto;

1865
-



1865
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1865
-

 




1865
Senegal
[sotto controllo francese dal 1817]
- Governatore
gen. L.-L.-C. Faidherbe
(1854 - 1865)
1865
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.



1865
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1865
-




1865
Niger
1865
-


1865
Guinea
 
-  

1865
-


1865
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)
1865
-


1865
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
- Presidente
?
(?-?)

1865
-


1865
- Governatore
-
 
1865
-


1865
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1865
-


1865
Dahomey
-
-

1865
la Francia dal 1863 ha chiuso gli sbocchi marittimi del paese;


1865
Nigeria
-
-

1865
alla conferenza di Berlino, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia), sotto l'autorità di un console britannico dal 1849, è riconosciuta protettorato inglese;




1865
Africa Centrale
-
-
1865
-

1865
Malawi
-
-
1865
Agosto
l'esploratore D. Livingstone riparte dalla Gran Bretagna nella speranza di rintracciare le sorgenti dei grandi fiumi Congo, Nilo e Zambesi;





1865
Camerun
-
1865
-

1865
Gabon
-
-

1865
-





1865
Zaire
-
-
1865
Un esploratore italiano, Carlo Piaggia, compie una prima serie di esplorazioni africane partendo dal Sudan ed entrando nel paese dove abitano popolazioni designate col nome di niamniàm (i futuri asande); raggiunge il villaggio di Tombo, poco a nord dell'attuale confine congolese, di cui si serve come base. Da qui esplora parte delle zone anche congolesi e vi rimane dal 1863 al 1865.
[Morirà solo, a Corcuggi, nel 1882, mentre dal Sudan sta cercando di raggiungere l'Etiopia.]


1865
Katanga
-
-

1865
-

 


1865
Basso Congo
-
1865
-


1865
Etiopia
Teodoro II
(? - 1868)
Ligg Kasa, un condottiero del nord, si fa incoronare imperatore;
1855-68, imperatore di Etiopia;
riesce a realizzare l'unità politico-territoriale dell'impero con l'uso della forza e con metodi di governo assolutistici, senza tuttavia giungere a ridimensionare il peso della chiesa né a sopprimere l'apparato nobiliare di origine feudale;
1865
-



1865
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1865
-

1865
Uganda
-
-
1865
-

1865
Africa Orientale
-
-
1865
-





1865
Angola
-

1865
la Commissione anglo-portoghese riferisce sulla spedizione di schiavi ai piantatori portoghesi di São Tomé e Principe.

 

 

 




1865
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1865
-


1865
Mozambico
-
-
1865
-




1865
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1865
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);


1865
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
M. Pretorius
(1856 - 1872)
1860
Pretoria,

1865
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1860
-

1865
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1865
-

1865
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1865
Paul Kruger piega la resistenza tswana guidata da Mahura.






1865
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1865
-


 





Amelung, Walter (Stettino 1865-Bad Nauheim, Assia 1927) archeologo tedesco, primo segretario dell'Istituto archeologico germanico a Roma
Guida delle antichità di Firenze (1897)
Sculture del Museo Vaticano (1903-1908, in due volumi, primo vero catalogo moderno costruito su basi scientifiche).

Bonelli, Luigi (Brescia 1865-Napoli 1947) orientalista italiano;
Catalogo dei codici arabi, persiani e turchi della biblioteca Casanatense;
Trattato turco-Veneto del 1540 (1910)
Di una cronaca turca del 1500 (1900)
Pregevole versione letterale del Corano.

Canepa, Giuseppe (Diano Marina, Imperia 15 marzo 1865 – Diano Marina, Imperia 22 dicembre 1948) politico italiano.

Corradini, Enrico (san Miniatello di Montelupo, Firenze 1865-Roma 1931) scrittore e politico italiano; 
Santamaura (1896)
Anima…! (1896)
La gioia (1897)
La verginità (1898)
Giacomo Vettori (1901)
Giulio Cesare (1902)
1903, già collaboratore de «Il Marzocco», fonda la rivista «Il Regno»; 
La patria lontana (1910)
La guerra lontana (1911)
Il volere d'Italia (1911)
L'ora di Tripoli (1911)
1913, fonda il settimanale «L'Idea Nazionale» (quotidiano nel 1914);
1928, ministro di stato, rimane ai margini del regime fascista;
La rinascita nazionale. Scritti (1929).

Dawes, Charles Gates (Marietta, Ohio 1865-Evanston, Illinois 1951) finanziere e politico statunitense;
1897-1902, controllore federale delle finanze e poi banchiere; 
1914-18, coordinatore dei rifornimenti alle truppe americane inviate in Europa nel primo conflitto mondiale;
1923, direttore del comitato internazionale incaricato di studiare il problema delle riparazioni dei danni di guerra dovute dalla Germania e della riorganizzazione delle finanze tedesche (piano Dawes);
1924-28, vicepresidente degli Stati Uniti sotto C. Coolidge;
1925, premio Nobel per la pace nel 1925 con il ministro inglese A. Chamberlain;
1930, viene sostituito da O. Young (piano Young) ancora più favorevole ai tedeschi.

Foscari, Piero - conte (Venezia 25 agosto 1865 – Venezia 7 aprile 1923) aristocratico veneziano, militare e politico italiano.

Gentiloni, Vincenzo Ottorino (Filottrano, Ancona 1865-Roma 1916) politico italiano;
1909-16, dirigente dell'Azione cattolica, è presidente dell'Unione elettorale cattolica; 
1913,  "patto Gentiloni".

Gori, Pietro (Messina 1865-Isola d'Elba, Portoferraio 8 gen 1911) politico italiano, avvocato, uno degli esponenti più attivi dell'anarchismo italiano; 
[Il padre, cospiraore e soldato, era originario dell'Isola d'Elba e il nonno Pietro era ufficiale napoleonico.]
1885, dopo gli studi a Livorno e a Pisa, s'infervora della propaganda di C. Cafiero, di M.A. Bakunin, di A. Costa, divenendo collaboratore della stampa anarchica;
Pensieri ribelli (1887, opuscolo)
1887, per questa pubblicazione subisce un primo processo ma, difeso dagli avv.ti E. Ferri e Angelo Muratori, viene assolto;
1891, partecipa al congresso internazionalista di Capolago dove sostiene con E. Malatesta la necessità di un rinnovamento dei metodi organizzativi e di lotta dell'anarchismo; rappresentante della minoranza "antiautoritaria" al congresso di Milano;
a Milano difende alle Assise gli autori del duplice assassinio Carcano Amedeo;
1892, partecipa al congresso di Genova in cui si costituisce il "Partito dei lavoratori" (il futuro PSI);
1894-97, esule;
1896, partecipa al congresso socialista internazionale di Londra;
1898, deve emigrare di nuovo perché condannato a dodici anni di carcere; pubblica tre volumi di poesie, numerosi opuscoli di propaganda, facendo rappresentare dalla compagnia Falconi i suoi drammi:
Senza patria
Proximus tuus
1900-10, rientrato in Italia perché gravemente ammalato dirige con L. Fabbri la rivista «Il Pensiero», pubblicando drammi e poesie di contenuto politico sociale.
[Autore anche di alcuni popolarissimi canti di protesta sociale come l'Inno dei socialisti anarchici, gli Stornelli anarchici e Addio, Lugano bella.]

Harding, Warren Gamaliel (Blooming Grove o Morrow County, Ohio 2 novembre1865 - San Francisco, California, 2 agosto1923) politico statunitense ex giornalista;
29° presidente degli Stati Uniti d'America;
1904-06, governatore dello stato dell'Ohio;
1920, candidato del partito repubblicano alla presidenza, vince con facilità contro il democratico J. Cox e diviene il campione del "ritorno alla normalità" cioè della reazione al wilsonismo e della restaurazione del vecchio ordine; conduce una politica isolazionistica, bloccando l'adesione degli USA alla Società delle Nazioni e concludendo una pace separata con la Germania; 
1921, 4 marzo-2 agosto 1923, 29° presidente degli Stati Uniti d'America;
conferenza di Washington, tramite il segretario di stato Ch.E. Hughes, stipula un accordo per la limitazione degli armamenti navali e il mantenimento dello status quo in Estremo Oriente; gravi casi di corruzione si registrano negli ultimi anni della sua presidenza in seno ai dipartimenti dell'interno e della giustizia.

Hartmann, Ludo Moritz (Stoccarda 1865-Vienna 1924) storico e politico austriaco, si occupò principalmente della storia amministrativa ed economica dell'Italia;
1889, professore all'università di Vienna;
Ricerche sulla storia dell'amministrazione bizantina in Italia 540-750 (1889)
Gregorii I Registrum (1892)
S. Mariae in via Lata tabularium (1895-1915, in 3 voll.)
Storia d'Italia nel medioevo (1897-1911, in 6 voll., rimasta incompiuta)
Adbreviatio de rebus monasterii Bobbiensis (1903)
L'economia del monastero di Bobbio nel sec. IX (1904)
1918-21, ambasciatore d'Austria a Berlino;
1919-20, deputato;
Compendio della storia d'Italia (1924).

Majorana Calatabjano, Angelo (Catania, 4 dicembre 1865 – Catania, 9 febbraio 1910) giurista e politico italiano.

Marabini, Anselmo (Imola 1865-1948) politico italiano, esponente di rilievo del Partito socialista rivoluzionario di Romagna, partecipò attivamente al processo di unificazione del movimento socialista sfociato nel congresso di Genova del 1892;
1889-1895, consigliere comunale, è uno dei fondatori della camera del lavoro di Imola e successivamente della federazione nazionale dei ceramisti;
1919, membro della direzione nazionale del PSI, è eletto deputato per la circoscrizione di Bologna;
1920, insieme a A. Graziadei pubblica la cosiddetta "Circolare Marabini-Graziadei" che chiede l'adesione del PSI alla Terza internazionale;
1921, al congresso di Livorno confluisce nel PCd'I;
1924, rieletto deputato, assume la presidenza del gruppo parlamentare comunista;
1925, con l'avvento del fascismo ripara in URSS lavorando nel Soccorso Rosso;
1945, rientra in Italia;
Prime lotte socialiste (1949).

Millo di Casalgiate, Enrico (Chiavari, Genova 1865-Roma 1930) militare italiano;
1912, capitano di vascello durante la guerra italo-turca, dirige la riuscita ricognizione di siluranti nei Dardanelli (18-19 luglio) per la quale viene decorato di medaglia d'oro al valor militare;
1913, senatore;
1913, 29 lug-12 ago 1914, ministro della Marina (IV "governo Giolitti");
1915-18, comanda col grado di ammiraglio importanti unità navali; 
1918-20, governatore della Dalmazia;
1923-25, commissario al porto di Napoli.

Morgari, Oddino (Torino 1865-Sanremo 1944) politico italiano, influenzato dal socialismo umanitario di C. Prampolini, aderì fin dal suo sorgere al PSI;
1893, diventa segretario della federazione socialista torinese e consigliere comunale di Torino;
1897-1926, deputato al parlamento;
1906, segretario della camera del lavoro torinese, collabora a numerosi giornali socialisti;
1908, succede a E. Ferri per alcuni mesi alla direzione dell' «Avanti!»; con lui è ispiratore della corrente integralista all'interno del PSI, è antimilitarista e neutralista convinto e lotta contro la partecipazione dell'Italia alla prima guerra mondiale;
1915, è uno dei promotori dei convegni di Zimmerwald;
1916, e di Kienthal;
1919, si schiera a favore della Terza internazionale; durante il ventennio fascista si rifugia in Francia;
1940, ottiene di tornare in Italia.

Podrecca, Guido (Vimercate, Milano 5 dicembre 1865 – Auburn, New York (Usa) 29 aprile 1923) giornalista e politico italiano.
[Eletto deputato del Psi nel 1909, viene espulso nel 1912. Nel 1919 si candida alle elezioni per il Pnf.]

Rossi, Teofiloconte di Montelera (Chieri, Torino 27 ottobre 1865 – Torino, 29 dicembre 1927) imprenditore e politico italiano.
[Fratello di Cesare.]

Russo, Gioacchino (Catania 8 settembre 1865 – Catania 7 maggio 1953) politico italiano.

Schanzer, Carlo (Vienna, 18 dicembre 1865 - Roma, 23 ottobre 1953) politico italiano.

Scheidemann, Philipp (Kassel 1865-Copenaghen 1939) politico tedesco, giornalista; 
1903, deputato;
1911, già membro, è cosegretario del Partito socialdemocratico con O. Braun;
1914, favorevole alla politica di difesa nazionale, accetta l'entrata in guerra della Germania e, durante il conflitto, è tra i sostenitori della "pace sociale" e dell'appoggio allo sforzo militare del Reich;
1917, contribuisce alla caduta del cancelliere del Reich Th. von Bethmann Hollweg;
1918, ottobre, è segretario di stato del governo del principe Massimiliano di Baden;
1918 novembre-febbraio 1919, membro del governo di F. Ebert durante la "rivoluzione" tedesca;
1919, febbraio-giugno, primo cancelliere della repubblica di Weimar, carica che abbandona perché contrario alla firma del trattato di Versailles;
1920-25, borgomastro di Kassel, è membro del parlamento fino al 1930;
Il crollo (1921)
Memorie di un socialdemocratico (1928)
1933, con l'avvento al potere del nazismo ripara in Danimarca.

Segré Sartorio, Salvatore (Trieste 14 settembe 1865 – Trieste 7 giugno 1949) politico italiano.

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Regno d'Italia

Gennaio 
F. Crispi presenta alla Camera una petizione per l'abolizione della pena di morte e la chiusura degli ordini religiosi, appoggiato da numerose manifestazioni popolari;

Febbraio 
in rispetto degli accordi presi con i francesi con la convenzione di settembre, la capitale d'Italia viene portata a Firenze dove si trasferisce definitivamente anche il re Vittorio Emanuele II;

Marzo 
è promulgata la legge di unificazione amministrativa del Regno d'Italia;

Aprile
entrano in vigore in tutto il Regno:
- Codice civile [nuovo],
- Codice di procedura penale,
- Codice di commercio e della marina mercantile;


Maggio 
trasferimento a Firenze della sede del governo italiano;
Spagna e Baviera riconoscono il Regno d'Italia;

Giugno
, la capitale d'Italia viene trasferita da Torino a Firenze;

Luglio
Messina, un caso singolo di colera si propaga in modo incontrollato;

Agosto
l'epidemia di colera si estende a tutta Italia; 

Settembre 
il governo italiano, visto l'accentuarsi della tensione tra Austria e Prussia, pensa alla possibilità di liberare il Veneto con l'aiuto della Prussia;
il presidente del consiglio gen. A. Ferrero, conte di La Marmora, è però molto cauto circa l'alleanza con la Prussia e offre addirittura un miliardo di lire per ottenere il Veneto dall'Austria;

Ottobre 
dopo le migliaia di vittime delle Marche (Ancona, per l'esodo di massa, è rimasta con 2.700 abitanti) il colera continua a diffondersi al Sud. 
Si svolgono le elezioni politiche in tutta Italia: votano il 53,8% degli aventi diritto;

Novembre
18
, Firenze, Palazzo Vecchio, mentre la capitale d'Italia è spostata da Torino a Firenze (come previsto dalla Convenzione dell'anno precedente con i francesi), viene inaugurata anche la IX Legislatura e Vittorio Emanuele II trasferisce la sua residenza a Palazzo Pitti. 
È istituito il casellario giudiziario per rintracciare precedenti penali e deciso il patrocinio gratuito ai poveri presso ogni Tribunale e Corte nel Regno;

Dicembre 
l'epidemia di colera è definitivamente debellata in tutta Italia.
I briganti eliminati in azioni di combattimento o fucilati dopo sommari processi, dal luglio 1861 ad oggi, sono stati 13.853.
Le bande accertate, con un numero di componenti oscillante da 5-15 persone a 100, sono 388.
D'altro canto, come affermerà F.S. Nitti, fondatore della rivista «Riforma sociale», le plebi meridionali di metà Ottocento hanno due sole possibilità per sfuggire alla miseria crudele che le opprime: prima il brigantaggio e poi l'emigrazione.

«Il Politecnico»

«segue da 1862»
1865, la rivista è diretta dall'ing. E. Stamm, divenuto anche il proprietario con l'assenso di C. Cattaneo, che riprende per un breve periodo a collaborare;
[da non confondere con la rivista omonima fondata nel 1945 da E. Vittorini]
«segue 1866»

«Il Diritto»

«segue da 1854»
1865, la sede del quotidiano è trasferita a Firenze;
«segue 1871»

 

Gli "accoltellatori"

1865
Gennaio
Ravenna, via delle Melarance, nell'Osteria della Grotta si è costituita da alcuni anni questa sètta di ex garibaldini delusi, una delle più famose delle patriottiche romagnole, che rimprovera al governo di aver impedito al loro gen. G. Garibaldi di prendere Roma e di averlo poi fermato nell'agosto del 1862 sull'Aspromonte, in Calabria; non può inoltre dimenticare il disonore provocato dalla smobilitazione delle "camicie rosse", le accuse di illeciti arricchimenti personali e le vessazioni continue alle società e alla stampa di sinistra.
Alla sua guida (fino al 1867) è Giovanni Cavalcoli [Ferri].
Tra gli altri, una dozzina di persone, troviamo:
. f.lli Luca e Giovanni Resta,
. Aristodemo Pascucci, falegname,
. ecc.
Dopo tante chiacchiere, la sètta decide di passare ai fatti.
3, Antonio Monghini, banchiere ravennate, deputato di Ravenna alla Costituente della Repubblica Romana (1849) e a capo, dopo l'Unità, del partito moderato, considerato ora un traditore delle idee repubblicane e lacchè di governo sotto Vittorio Emanuele II, viene pugnalato rimanendo ferito gravemente.
In città l'impressione dell'attentato è enorme.
«segue 1867»

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