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ANNO 1863

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Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

il ducato di Roma, l'unico restante al papa, viene protetto da Napoleone III.

1863
Maggio
l'Entità comincia a ricevere rapporti da mons. Martin Spalding, arcivescovo di LouisVille (nello Stato confederale del Kentucky), che pure riceve in segreto dal governo di J. Davis somme di denaro per ottenere l'appoggio del papa alla causa della Confederazione;
il principale interlocutore di mons. Martin Spalding è Judah Benjamin, segretario di Stato della Confederazione;
l'arcivescovo, nel suo rapporto all'Entità, assicura che l'emancipazione degli schiavi neri è in realtà un movimento politico guidato da protestanti abolizionisti e che la gente del Sud rappresenta il vero cattolicesimo; mons Martin Spalding afferma in un rapporto che «i neri sono per natura troppo inclini alla vita licenziosa e non sono pronti per la libertà. Inoltre la loro emancipazione potrebbe provocare disordini sociali, tali da compromettere il lavoro missionario della Chiesa»;
le cattive informazioni ricevute dagli agenti del servizio dello spionaggio pontificio, durante la guerra di secessione americana, mettono in evidenza una seria debolezza delle relazioni tra Roma e Washington, sede dell'Unione, e tra Roma e Richmond, sede della Confederazione;
il papa infatti manifesta le proprie simpatie prima alla causa del Nord, poi a quella del Sud e infine di nuovo a favore degli unionisti.

CRI
(Croce Rossa
Internazionale)

1863, 22 agosto, Ginevra: dopo l'uscita (1862) del libro Ricordi di Solferino di H. Dunant che descrive le atroci sofferenze in quella battaglia, sorge questo ente internazionale, costituito per iniziativa di privati in base al codice civile svizzero, e composto da 25 membri elvetici designati per cooptazione;
dotata di autonomo statuto, abbraccia tre istituzioni diverse:
- CICR (Comitato internazionale della Croce Rossa), organo fondatore e il promotore delle convenzioni di Ginevra, che consacrano il rispetto della persona nei conflitti armati;
- Società nazionali della Croce rossa (nei paesi arabi: Mezzaluna rossa; in Iran: Leone e sole rosso)
- Lega delle Società nazionali della Croce rossa;
«segue 1864»

questione dei ducati
(Holstein e Schleswig)

«segue da 1852»
1863, novembre, quando il nuovo re Cristiano IX di Glücksburg promulga una costituzione valevole sia per la Danimarca che per lo Schleswig, la situazione internazionale è mutata:
- Prussia: è salito al potere O. von Bismarck , difensore dell'idea nazionale tedesca, 
- Inghilterra: non guarda più con favore l'integrità dello stato danese
«segue 1864»

 





1863
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco Giuseppe I (Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
Cancelliere e Ministro degli Esteri: J.B. von Rechberg(1859 set-?);
- Ministro degli Interni: Alexander von Bach [1813-1893] (1852-?);
dal 1852 è in atto il "sistema Bach";
1863
F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito dei "Vecchi cechi", dal 1861 è deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia;
Settembre
, Francoforte, al congresso dei principi tedeschi, convocato da Francesco Giuseppe, manca il re di Prussia Guglielmo I
in occasione del conflitto tra Austria e Prussia la dieta, su proposta dell'Austria, proclama la mobilitazione dell'esercito federale contro la Prussia ma la decisione provoca lo scompaginamento totale della Confederazione stessa e l'uscita decisiva della Prussia;
1867-1916, re d'Ungheria;

«Giovani cechi»

1863, si costituisce questo movimento ceco il cui programma non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica;
chiedono
- l'elezione diretta dei deputati alla dieta di Praga,
- il ritorno dei deputati cechi (assenti per protesta dal 1863) alla dieta di Vienna,
- ampie autonomie amministrative, 
- una difesa intransigente, ma senza estremismi panslavisti ci, dei diritti di nazionalità;
ottengono:
- una significativa rappresentanza parlamentare a Vienna,
- che a Praga l'università venga divisa in due sezioni, una ceca e una tedesca (1883), 
- come candidato eletto alla dieta di Vienna l'esordiente T.G. Masaryk (1891).


Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Guglielmo I (Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: O. von Bismarck (1862 ott-1890);
1863
-


1871-88,imperatore di Germania;

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Maximilian II Joseph (Monaco 1811-1864)
figlio del re Ludwig I e della p.ssa Therese von Sachsen-Altenburg;
1848-64, re di Baviera;
1863
di tendenze liberali, non avversa le esperienze costituzionali;
favorevole alla creazione di una confederazione di piccoli e medi stati tedeschi, che costituisca una terza forza di fronte ad Austria e Prussia, è però costretto dai sentimenti antriprussiani dei bavaresi all'alleanza con l'Austria.

 
Regno di Hannover
George V [il re cieco] (Berlin 1819-Paris 1878)
figlio di Ernst August I e di Friederike di Mecklenburg-Strelitz;
1851-66, re di Hannover;
1863
-
Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1863
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1863
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Friedrich I (Karlsruhe 1826 - Mainau 1907)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1856-1907, granduca di Baden;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm III (Brussels 1817 - Het Loo 1890)
figlio del re Willelm II e della grand.ssa Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Friedrich Wilhelm (Neustrelitz 1819 - Neustrelitz 1904)
figlio del granduca Georg e della p.ssa Marie von Hessen-Kassel;
1860-1904, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1863
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1863
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Anhalt (dal 1863)
Leopold IV (Dessau 1794 - Dessau 1871)
figlio del pr.ered. Friedrich di Anhalt-Dessau e della langr.na Amalie von Hessen-Homburg;
1863-1871, duca di Anhalt;
1863
-
Albero genealogico
 
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1863
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1863
-
Albero genealogico
 
Friedrich (Schleswig 1814 - Schleswig 1885)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel, nonché fratello di Karl;
1863-66, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1863
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1863
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg (dal 1826)
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1863
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1863
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1863
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ferdinand (Homburg 1783 - Homburg 1866)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1848-66, principe di Assia-Homburg;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann II (Lednice (Eisgrub), Moravia 1840 - Feldsberg 1929)
figlio del principe Aloisio II e della c.ssa Franziska Kinsky von Wchinitz u.Tettau;
1858-1929, principe von und zu Liechtenstein;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XXII (Greiz 1846 - Greiz 1902)
figlio del principe Heinrich XX e della landgravine Karoline di Hesse-Homburg;
1859-1902, principe di Reuss-Greiz;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXVII (Schleiz 1789 - Gera 1867)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1854-67, principe di Reuss-Schleiz;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Adolf I (Bückeburg 1817 - Bückeburg 1893)
figlio del principe Georg e della p.ssa Ida zu Waldeck u.Pyrmont;
1860-93, principe di Schaumburg-Lippe;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1863
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1863
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]
Dopo la sconfitta dell'Austria nella guerra del 1859, in Germania si alimentano le agitazioni per una genuina struttura federale.





 


1863
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
dal 1861 la Galizia ha ottenuto una larga autonomia divenendo la parte più libera del paese smembrato, rifugio per quanti, nelle zone soggette alla Prussia e alla Russia, non cessano di lottare per la rinascita della Polonia;
 
1863
Gennaio
22
, Alessandro II soffoca nel sangue l'insurrezione generale proclamata dal "partito dei rossi " di ispirazione radicale: l'ennesima tragedia polacca commuove l'opinione pubblica europea;





1863
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.
Dal 1852 è in atto il "sistema Bach".]
1863
-

DALMAZIA
-
Il problema dalmata ha ripercussioni anche sulla situazione interna della Croazia.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA
1863
-

1863
Mihailo III ObreNovic
 
Albero genealogico
(Kragujevac 1823 - Kosutnjak, Belgrado 1868)
figlio secondogenito di Miloš ObreNovic;
1839-42, 1860-68, principe di Serbia;

1863
mentre i turchi sono stati costretti a sgomberare, oltre a Kalemegdan, tutte le altre fortezze che avevano ancora in territorio serbo, il principe continua a lavorare con gli altri popoli balcanici in funzione antiturca;

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
 
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1863
-






1863
REGNO di GRECIA
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845 - Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863
Marzo
su designazione della Francia, della Russia e dell'Inghilterra, viene proclamato re degli Elleni da una seconda assemblea costituente greca (controllata da elementi filoinglesi);
Settembre
sale al trono;
1863-1913, re degli Elleni;




 
1863
-



1863
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul, 9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;



1863
-






1863
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico

(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
A.M. Gorcacov
(1856 - 1866)
1863
-


-
1863
si cominciano a liberare i contadini dalla servitù della gleba;
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn.
1863
da ora la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni;
la lingua ufficiale, rimasta per tutta la prima metà del secolo svedese, diventa ora il finlandese (cui ha dato dignità letteraria la pubblicazione nel 1835 da parte di E. Lönnrot della raccolta dei miti Kalevala);
il sentimento nazionale viene inoltre alimentato dalla religione luterana (il servizio divino era celebrato in finlandese già nel XVI sec.);




1863
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Alessandro Couza

 

(? - ?)
colonnello, figlio di ;
1859-66, principe di Romania;
allo stesso tempo demagogo e dispotico, confisca le proprietà dei monasteri, abolisce i privilegi feudali della nobiltà;







1863
-
 

a

 





1863
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;
Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo
Consiglio di Stato
 
Primo Ministro
Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
Ministro dell'Interno
Victor Fialin
conte di Persigny
(5 dic - 23 giu 1863)
Paul Boudet
(23 giu - 28 mar 1865)
Guardasigilli
Claude Delangle
(5 mag -23 giu 1863)
Pierre Jules Baroche
(23 giu - 17 lug 1869)
Sovrintendente
delle Finanze
Achille Fould
(14 nov - 20 gen 1867)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Édouard Drouyn de Lhuys
(15 ott - 1° set 1866)
Ministro dell'Agricoltura,
del Commercio
e dei Lavori pubblici
E. Rouher
(1855 - giu 1863)
-

1863
1859-69, apertura del canale di Suez;
con le elezioni si assiste ad un cambiamento nell'orientamento della politica interna, che porta alla graduale trasformazione dell'impero da autoritario in "liberale" (rafforzamento dell'opposizione parlamentare, repubblicana e cattolica);



1863
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
J.R. Thorbeke
(1862 - 1866)
[governo liberale]
1863
l'ortodossia Calvinista, ridestata, combatte il liberalismo : «Contro la rivoluzione, il Vangelo» (Croen Van Prinsteren); sull'altro versante del fronte riformato, il razionalismo scivola verso il libero pensiero. I cattolici, inizialmente fautori di J.R. Thorbeke (che ha consentito la restaurazione delle loro gerarchie), si distaccano a loro volta dai liberali sulla questione della neutralità confessionale dell'insegnamento primario che essi hanno introdotto.
 

a



1863
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.
dal 1850 è stata istituita per legge la scuola statale.]
1831-65, re dei belgi;
[in un articolo, nel «Quarterly archivi» tradotto a Bruxelles, il paese è definito "la piccola Inghilterra".]


 
Primo ministro
Charles Latour Rogler
(1857 - 1868)
liberale

1863
il governo attua nuove misure anticlericali e rafforza il libero scambio, ma il movimento cattolico, nel quale il fondamentale orientamento moderato non escude un'attenta sensibilità per le emergenti questioni sociali, va consolidando la sua compagine;
forti soprattutto tra i fiamminghi, i cattolici si organizzano in partito;
[Su 14 scuole normali primarie, 7 dipendono esclusivamente dal clero e sono frequentate da 390 allievi, mentre tutte le altre sette ne hanno appena 410;
le scuole normali dello Stato sono a Lierre (142 allievi) e Nivelles (156 allievi). Le sezioni normali, presso le scuole secondarie dello stato, sono a Bruges, Virton, Huy, Gand e Couvin. Le sette scuole principali normali sono a Tourout, Saint Nicolas, Bonne Espérance, Saint Roch, Saint Trond, Carlsbourg e Malonne;
per essere ammessi alle scuole normali gli allievi devono sostenere un esame in cui si assegna una larga parte alle materie religiose, e ciò pure avviene quando ne escono; l'insegnamento dispensato nelle scuole normali (dura tre anni) s'aggira diffusamente sulle materie religiose come si fosse in un seminario; il giurì d'esame è così composto:
- ispettore delle scuole normali,
- ispettore diocesano,
- diocesano della scuola normale,
- professore di religione,
- professore della scuola.


 
Numero degli allievi
 
Gand
Liegi
 
1863
1864
1863
1864
Filosofia e lettere
23
15
61
68
SCIENZE
39
28
53
55
Diritto
63
61
115
125
Medicina
82
85
85
74
Scuole speciali
160
166
279
354
 
367
355
593
666
 
Lovanio
Bruxelles
Teologia*
121
-
Diritto
204
202
Medicina
230
156
Filosofia
102
50
SCIENZE
111
61
 
768
469
* I professori di teologia a Lovanio sono dieci.
     



La legge sulle borse di studio presentata nel 1862 passa alla Camera con 61 voti contro 36 e sarà presentata in Senato nella prossima sessione.

Al congresso di Malines parteciparono oltre 4.000 cattolici europei e di altri continenti per definire concordemente gli scopi e le basi dell'azione da attuare in difesa della Chiesa.
[La delegazione italiana che vi partecipa è di 4 laici:
. Alberi di Firenze,
. Gian Battista Casoni di Bologna,
. Salviati di Roma,
. Patrizi di Roma,
e due ecclesiastici:
. can. Candiani di Monza,
. mons. Nardi, uditore di Rota



a






1863
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
- 1840, febbraio, sposa l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
- dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1863
-

1877-1901, imperatrice delle Indie;


Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
H.J. Temple liberale
visconte Palmerston
(1859 18 giu - 18 ott 1865)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W.E. Gladstone
(1859 18 giu - 26 giu 1866)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
J. Russell
(1859 18 giu - ott 1865)
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
1863
-
1863
-



1863
REGNO di DANIMARCA

Federico VII

Albero genealogico

(Copenaghen 1808-Glücksburg, Schleswig-Holstein 1863)
figlio di Cristiano VIII e di Carlotta di Mecklenburg-Schwerin;
1848-63, re di Danimarca;
1863
è sempre stato popolare per la coerenza della sua politica unitaria e per i provvedimenti progressisti (concessione di un'ampia libertà di stampa, emancipazione degli schiavi nelle Antille danesi).
[si spegne con lui il ramo maschile della dinastia danese.]

Cristiano IX

Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1852, trattato di Londra: le potenze europee danno il beneplacito alla sua designazione di erede da parte di Federico VII;
1863-1906, re di Danimarca;
1863
continua la linea del suo predecessore mirante a incorporare lo Schleswig alla corona danese;

1863
-

ISLANDA

1863
-

a


1863
SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XV
Albero genealogico

(Stoccolma 1826 - Malmö 1872)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg;
1859-72, re di Svezia e Norvegia;

REGNO di SVEZIA

1863
-

REGNO di NORVEGIA

1863
-

a





1863
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1863
-


a


1863
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]


Primo Ministro
-
1863
-








1863
REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
dal 1855 è vedovo;
1861-78, re d'Italia;

 
PARLAMENTO
VII Legislatura
[1861 18 feb - 7 set 1865]
Presidente del Senato R. Settimo
siciliano
[1ª Sessione]
(1861 18 feb - 21 mag 1863)
F. Sclopis di Salerano
piemontese
[2ª Sessione]
(1863 25 mag - 13 ott 1864)
Presidente della Camera S. Tecchio
veneto
(1862 22 mar - 21 mag 1863)
G.B. Cassinis
piemontese
(1863 21 mag - 7 set 1865)
 
Presidenti
del Consiglio
L.C. Farini
romagnolo
(1862 8 dic - 24 mar 1863)
M. Minghetti I
romagnolo
(1863 24 mar - 28 set 1864)
(+ Finanze)
Interno
U. Peruzzi
toscano
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Affari Esteri
G. Pasolini
romagnolo
(1862 8 dic - 24 mar 1863, dim.)
E. Visconti Venosta
lombardo
(1863 24 mar - 28 set 1864)
Guerra
A. della Rovere
piemontese
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Marina
marchese G. Ricci
ligure
(1862 8 dic - 21 gen 1863)
L.F. Menabrea
savoiardo
(22 - 25 gen)
[ad interim]
O. Di Negro
ligure
(25 gen - 20 apr)
E. Cugia Di Sant'Orsola
sardo
(1863 21 apr - 28 set 1864)
Finanze
M. Minghetti
romagnolo
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Agricoltura, Industria e Commercio
G. Manna
campano
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Lavori Pubblici
L.F. Menabrea
savoiardo
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Grazia e Giustizia, e Culti
G. Pisanelli
pugliese
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Istruzione Pubblica
M. Amari
siciliano
(1862 8 dic - 28 set 1864)

1863

MEZZOGIORNO E ISOLE

Nei primi mesi dell'anno, in seguito alla nomina di una seconda commissione parlamentare d'inchiesta sul brigantaggio, nove deputati:
. Aurelio Saffi (sinistra democratica),
. Stefano Romeo( sinistra democratica),
. Achille Argentario (sinistra democratica),
. Giuseppe Sirtori (democratici di destra),
. Nino Bixio (democratici di destra),
. Stefano Castagnola (rattazziano),
. Antonio Ciccone (moderato),
. Donato Morelli (moderato),
, Giuseppe Massari (moderato),
visitano la maggior parte delle province meridionali, ascoltano le autorità civili e militari, ma evitano accuratamente di indagare i reali umori delle popolazioni.

Febbraio
CAMPANIA, il brigante Giuseppe Schiavone sconfigge più volte le guardie nazionali nel beneventano giungendo fino alle porte di Benevento e annientando un drappello del 39° fanteria;

Marzo
12
, BASILICATA, alcune bande riunite sotto il comando di Carmine Crocco fanno cadere in un'imboscata presso Melfi un intero plotone del 4° squadrone cavalleggeri di Saluzzo: un ufficiale e quattro uomini sono uccisi;

Aprile
25
, nel bosco di Lagopesole trovano la morte per mano di una compagnia del 62° fanteria 15 briganti della banda di Giuseppe Nicola Summa [Ninco-Nanco];

Maggio
presso San Vito in Valle Sant'Angelo viene sbaragliata la banda di Regi che aveva continuato ad esercitare la guerriglia sul confine pontificio; 13 briganti, cso il Regi, vengono fucilati mentre altri 17 vengono catturati.

I deputati Giuseppe Massari e Stefano Castagnola leggono in aula le relazioni frutto dell'inchiesta sul brigantaggio. La prima ripercorre il noto cliché delle cause remote – morali e sociali – del brigantaggio, considerato un male endemico «profondo e antico» del Sud.
Le responsabilità del nuovo Stato vengono taciute.
È indicativo che è addirittura Nino Bixio, il massacratore di Bronte, a sostenere che «si è inaugurato nel Mezzogiorno d'Italia un sistema di sangue. E il governo cominciando da Ricasoli e venendo sino all'attuale ministero, ha sempre lasciato esercitare questo sistema».

Agosto
3
, SICILIA, in una campagna sotto Monreale Giovanni Corrao viene ucciso da alcuni sicari vestiti da carabinieri: il fatto, rimasto misterioso nelle sue origini e nelle sue motivazioni, si potrebbe considerare il primo delitto di Stato o il primo delitto "eccellente" di mafia nella storia dell'Italia unita;
[il termine "mafia" viene usato per la prima volta]

viene promulgata la legge speciale sul brigantaggio ("legge Pica") proposta dall'aquilano G. Pica, che prevede:
- tribunali militari per amministrare la giustizia;
- fucilazione immediata di chi oppone resistenza;
- assegnazione di domicili coatti a oziosi e vagabondi;
- arruolamento di volontari da reperirsi nelle zone a rischio, per combattere il brigantaggio.
In virtù di questa legge vengono arrestate o confinate almeno 12.000 persone.
Si istituiscono tribunali militari a Potenza, Foggia, Avellino, Caserta, Campobasso, Gaeta, L'Aquila e Cosenza, oltre a quelli già presenti a Bari, Catanzaro, Chieti e Salerno.
Comunque il modo di applicare la legge, già repressiva di per sé, si dimostra disastroso.

Settembre
BASILICATA, il capobanda lucano Carmine Crocco viene tradito da un compagno, Giuseppe Caruso, che, costituitosi, rivela complicità e connivenze tra briganti e autorità locali e collabora con il gen. Pallavicini alla cattura del suo capo.
[Per i servizi resi otterrà, nel 1864, da Vittorio Emanuele II, la grazia sovrana e una pensione vitalizia come brigadiere delle guardie forestali.]

Ottobre
PUGLIA, il capobanda Carmine Crocco assale con i suoi 150 uomini Corato, Terlizzi, Altamura e Gravina, infliggendo dure sconfitte a carabinieri e milizie locali;

Novembre
4
, presso la Masseria Mellanico di Santa Croce di Magliano (Campobasso), alla guida di duecento uomini a cavallo, il brigante Caruso stermina la 13ª compagnia del 36° fanteria;
16, PUGLIA, il caporale borbonico Cosimo Mazzeo, divenuto il peggior incubo per i piemontesi sulle Murge tarantine, viene sorpreso da un drappello di cavalleggeri di Saluzzo, carabinieri e guardie nazionali e perde 21 briganti nello scontro a fuoco mentre altri 11 vengono poi fucilati;

DETENUTI
[1863]
Salerno
1.400
Potenza
1.100
Lanciano
700
Campobasso
1.013
Napoli
[distretto Corte d'Appello]
11.635
 






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Charles S. Monck
visconte Monck
(1861 - 1868)
-
-

1863
-

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1863
-

 

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1863
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Hugh Hoyles
(1861 - 1865)

1863
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
George Dundas
(1859 - 1868)

1863
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Arthur Hamilton Gordon
(1861 - 1866)

1863
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
George A.C. Phipps
conte di Mulgrave e marchese di Normanby
(1858 - 1863)
Richard G. MacDonnell
(1863 - 1865)

1863
-

 

ISOLA DI VANCOUVER [dal 1849]
Governatore della provincia
James Douglas
(1851 - 1863)
Arthur E. Kennedy
(1863 - 1866)

1863
-

 

BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
Governatore della provincia
James Douglas
(1858 - 1864)

1863
Corsa all'oro (1858-66).

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Lincoln [16°]
(1861 4 mar - 15 apr 1865)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
William H. Seward
(1861 4 mar - ?)
[Pr]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)
È in atto la guerra di secessione (o guerra civile)  americana.
(1861-65)

1863
Gennaio
, il proclama di emancipazione viene emanato dal presidente A. Lincoln nella sua qualità di comandante supremo delle forze armate come "provvedimento idoneo e necessario in tempo di guerra per debellare… la ribellione".
Per questo è applicabile solo nei territori sotto il controllo della Confederazione. Non prevede l'emancipazione degli schiavi nei quattro stati schiavisti aderenti all'Unione nè in quelle zone della Confederazione già occupate militarmente dall'esercito nordista. Non intende scatenare un'insurrezione degli schiavi, anzi li esorta ad astenersi dalla violenza "eccetto che in caso di autodifesa".
Pur con tali limitazioni, il proclama di emancipazione dà una nuova nobile motivazione al conflitto.
Gli abolizionisti esultano, ma i democratici criticano il proclama come illegittimo, incostituzionale e fatto in modo da prolungare il conflitto rendendo impossibile una pace negoziata.
Particolarmente adirati sono gli immigrati irlandesi, che si sono battuti senza riserve per l'Unione ma sembrano assai meno desiderosi di combattere per la libertà dei negri, che considerano potenziali competitori sul mercato del lavoro.

I sudisti continuano a tenere saldamente le loro posizioni sul fronte orientale pur a prezzo di gravi perdite.


Aprile
dopo aver abilmente spostato il suo esercito in un punto a una settantina di km da Viksburg, il gen. U.S. Grant taglia ogni via di comunicazione della grande piazzaforte, si dirige a est fino a Jackson (MISSISSIPPI) per arrestare la marcia di una colonna di rinforzi guidata dal gen. Joseph E. Jonston e finalmente, dopo aver inflitto gravi perdite a un altro esercito sudista comandato dal gen. Pemberton, stringe d'assedio Viksburg costringendo la città e i 30.000 uomini della guarnigione ad arrendersi;
30-5 maggio, Virginia, battaglia di Chancellorsville.
I sudisti si battono per questo nodo strategico, luogo d'incontro di varie strade, ed essenziale per i nordisti che puntano su Fredericksburg.
_______________________
Forze in campo:
- Armata della Virginia (sudisti);
Comandanti:
. gen. R.E. Lee;
in sottordine:
. gen. Thomas [Stonewall] Jackson,
. gen. Early,
- Armata del Potomac (nordisti):
Comandante:
. gen. Joseph Hooker.

Il gen. R.E. Lee, battendosi con rara perizia contro un avversario doppio di numero, con l'audacia fulminante delle sue manovre lo costringe a cedergli l'iniziativa, e inoltre ben due volte compie il prodigio di scindere la propria armata e poi riunire le ali sul campo.
Tuttavia la vittoria costa ai sudisti la perdita d'uno dei loro capi più popolari ed abili: il gen. Thomas [Stonewall] Jackson (ferito a morte da un colpo sparato dai suoi stessi uomini).
Perdite:
- Nordisti: 11.116 fra morti e feriti, 5.676 prigionieri o dispersi;
- Sudisti: 10.746 fra morti e feriti, 2.018 prigionieri o dispersi.
Dopo la disfatta del gen. Joseph Hooker i piani dei nordisti, bloccati nella loro marcia verso Richmond, si orientano verso Vicksburg e il Mississippi che diventano la chiave strategica della guerra.

______________________

Giugno
ai primi del mese il gen. R.E. Lee supera la valle di Shenandoah, attraversa il Potomac a ovest di Washington e si dirige verso la PENNSYLVANIA;
il gen. Joseph Hooker nel frattempo segue le sue tracce, manovrando in modo da interporsi costantemente tra i sudisti e la città di Washington;
28, nell'imminenza di una battaglia decisiva, il gen. Joseph Hooker ha un violento alterco con il comandante in capo delle forze nordiste, gen. Henry W. Halleck, e chiede di essere sollevato dal suo incarico. Lo sostituisce il gen. George Gordon Meade.

Luglio
1
-3
, Pennsylvania, battaglia di Gettysburg (lo scontro più sanguinoso con oltre 20.000 morti [sic] e, per molti, la svolta militare) in cui il gen. George Gordon Meade respinge brillantemente l'armata del gen. R.E. Lee;
______________________
Forze in campo:
- Esercito della Virginia (sudisti): ca 75.000 uomini;
Comandanti:
. gen. R.E. Lee;
in sottordine:
. gen. Early,
. gen. Rodes,
. gen. Pickett,
. gen. E. Johnson,
. gen. Heth,
. ecc.
- Armata del Potomac (nordisti): ca 100.000 uomini.
Comandanti:
. gen. George Gordon Meade;
in sottordine:
. gen. Buford,
. gen. Reynolds,
. gen. Sickles,
. gen. Slocum,
. gen. Hancock,
. ecc.

1° giorno: per diminuire la pressione nemica su Vicksburg assediata, il gen. R.E. Lee invade la Pennsylvania, passando per la valle della Shenandoah, con una manovra che sulle prime ha pieno successo e diffonde nel Nord il terrore.
Affrontato dal gen. George Gordon Meade presso la cittadina di Gettysburg, potrebbe sottrarsi alla battaglia, invece l'accetta.
Pieno successo per i sudisti che occupano Gettysburg e la soprastante cresta del Seminario.
2° giorno: i nordisti, saldamente attestati sulle colline a sud della città e specialmente su quella detta "del Cimitero", frantumano con un fuoco terribile di artiglieria tutti gli attacchi sudisti e fanno fallire il rischioso tentativo d'avvolgimento su entrambe le ali progettato dal gen. R.E. Lee.
3° giorno: dopo un furioso duello di artiglierie, tra l'improvviso silenzio dei "pezzi" nordisti, la fanteria del Sud viene scagliata all'attacco; i nemici allora riaprono il fuoco ed essa viene falcidiata e annientata.
Gli errori dei generali sudisti subordinati al gen. R.E. Lee (che egli prenderà generosamente su di sé) pregiudicano ulteriormente la situazione dell'Armata della Virginia, e la battaglia si risolve per essa in un disastro.
Perdite:
- Nordisti: 3.155 morti, 14.529 feriti, 5.365 prigionieri e dispersi;
- Sudisti: ca 4.000 morti, 18.735 feriti, 5.425 prigionieri e dispersi;
la "div.ne sudista Pickett", in particolare, lascia sul campo tutti e tre i suoi generali di brigata, quasi tutti gli ufficiali superiori e il 70% degli effettivi, cessando praticamente di esistere.

_________________________

4, il gen. U.S. Grant dopo una vittoriosa campagna conquista Vicksburg [a.f.: il giorno 15], sul Mississippi, e l'intero fiume è in mani nordiste; taglia così la Confederazione sudista dai ricchi territori dell'ovest, essenziali per i suoi rifornimenti alimentari; l'Unione annette lo stato del MISSISSIPPI;
8, cade anche Port Hudson, l'ultima piazzaforte sudista sul Mississippi.
L'esercito dell'Unione, ormai in grado di controllare l'intero corso del grande fiume, ha spezzato in due la Confederazione, realizzando in tal modo la prima fase del "piano Anaconda" di Scott.

Lo stesso mese, al "proclama di emancipazione" dei negri seguono le leggi sulla coscrizione obbligatoria.
Una serie di manifestazioni promosse da attivisti irlandesi sconvogle New York per tre giorni.
Molti negri vengono linciati, le loro case bruciate e persino un orfanotrofio per bambini di colore viene dato alle fiamme.
In Gran Bretagna e in Francia anche gli abolizionisti più zelanti lodano la cutela di A. Lincoln ma molti commentatori, rilevando che il proclama si applica solo nei territori non controllati dall'Unione non tenendo nel dovuto conto i vincoli costituzionali entro cui A. Lincoln deve operare, criticano in toni caustici la presunta mancanza di principi morali del presidente.

[Il "proclama di emancipazione" – contrariamente a quanto si crederà – non rompe però di colpo le catene agli schiavi, anzi ha scarsa efficacia a breve termine.
Tuttavia, man mano che gli eserciti nordisti occupano sempre più vasti territori del sud, l'emancipazione diventa una realtà: centinaia di migliaia di schiavi abbandonano le piantagioni per recarsi nei campi di raccolta allestiti dai nordisti. Inoltre l'emancipazione contribuisce a far cessare l'opposizione all'arruolamento dei soldati di colore: ben 186.000 negri, molti dei quali hanno sperimentato la schiavitù, diventano soldati dell'Unione, anche se inquadrati in unità segregate comandate da ufficiali bianchi e con una paga ridotta. Si battono comunque con grande valore, dando un contributo essenziale all'emancipazione dei loro confratelli.]

Settembre
le forze dell'Unione, al comando del gen. William S. Rosencrans, si aprono la strada combattendo nella parte orientale del TENNESSEE e occupano Chattanooga, nodo ferroviario di estrema importanza strategica.
Tuttavia, spingendosi incautamente in GEORGIA, il gen. William S. Rosencrans offre al suo avversario gen. Braxton Bragg l'opportunità di attaccarlo.
Il gen. Braxton Bragg, infatti, forzato dai nordisti a sgomberare prima Tullahoma, poi Chattanooga (9 sett.), e a subire per mesi l'iniziativa federale, rovescia brillantemente la situazione attirandoli nell'agguato delle montagne Lookout, tra le quali scorre il Chickmauga e poi piombando su di loro dalle alture.

Poiché le navi destinate alla Confederazione non sono in realtà vapori commerciali, ma potenti navi da guerra, le cui corazze sotto la linea di galleggiamento potrebbero danneggiare le navi da guerra dell'Unione, interamente in legno, che effettuano il blocco, l'ambasciatore americano a Londra, Charles Francis Adams, ammonisce solennemente lord J. Russell, ministro degli Esteri britiannico, che se fosse consentito di salpare a nuove navi corazzate "sarebbe superfluo ricordare a Vostra Eccellenza che ciò significa guerra".
L'ultimatum comunqe risulta inutile in quanto il governo di Londra ha già ordinato di bloccare la fornitura di navi.

19-20, battaglia di Chickmauga ["Fiume della Morte"]:
Forze in campo:
- nordisti: 68.000 uomini e 204 cannoni, comandati da:
. gen. William S. Rosencrans,
. gen. Sheridan,
. gen. Thomas,
- sudisti: 73.000 uomini e 198 cannoni (dopo il congiungimento di forze del gen. Braxton Bragg e del gen. Longstreet) comandati da:
. gen. Braxton Bragg,
. gen. Hood,
. gen. Longstreet.

L'esercito del Cumberland del gen. William S. Rosecrans subisce una dura sconfitta e solo l'ostinata resistenza delle truppe del gen. Thomas salva i nordisti dal disastro;
il gen. William S. Rosecrans deve comunque ripiegare su Chattanooga e attestarsi a difesa della città.

Perdite:
- nordisti: 11.613, tra morti e feriti, e 4757 prigionieri;
- sudisti: 18.947, tra morti e feriti, e 2003 tra prigionieri e dispersi.

 

Poche settimane dopo il gen. U.S. Grant, divenuto comandante supremo dell'esercito dell'Unione nel West, con il grado di "tenente generale" giunge in aiuto del gen. William S. Rosecrans.



Novembre
il ten.gen. U.S. Grant occupa completamente il TENNESSEE dimostrandosi il miglior generale nordista;
19, durante la cerimonia commemorativa che si tiene al cimitero nazionale costruito sul luogo della grande "battaglia di Gettysburg", il presidente legge un breve messaggio;
[Trascurato dai contemporanei, il "discorso di Gettysburg" sarà in seguito riconosciuto come una delle espressioni più nobili della fede democratica dell'America.]
24-25, con le due battaglie vittoriose di "Lookout Mountain " e "Missionary Ridge" i nordisti riprendono il controllo delle alture che dominano Chattanooga e respingono le forze del gen. Braxton Bragg in GEORGIA.
L'esercito dell'Unione è ormai padrone dell'intero TENNESSEE ed è pronto ad attaccare di nuovo la Confederazione.

Dicembre
8
, viene annesso lo stato del West Virginia.

Lo stesso mese il presidente A. Lincoln emana un proclama in cui si tracciano le linee di un piano generale di ricostruzione.
A tutti i cittadini della Confederazione, con la sola eccezione dei personaggi civili e militari più compromessi, sarà garantita l'amnistia a condizione che giurino lealtà all'Unione.
È sufficiente che il 10% degli elettori di uno stato giuri, e accetti così l'abolizione dello schiavismo, perché in esso si possa dar vita a un nuovo governo statale a cui A. Lincoln darà poi riconoscimento legale.
In tre stati del Sud viene seguita la procedura suggerita da A. Lincoln, che ne riconosce i nuovi governi civili, ma il Congresso rifiuta di accoglierne i delegati a Washington.
I repubblicani di tendenze radicali ritengono troppo tollerante la quota del 10% prevista e, in ogni caso, sostengono che spetti al Congresso fissare le linee della ricostruzione.


Il National Bank Act, adottato in primo luogo per consentire al governo l'emissione di titoli allo scopo di finanziare le spese di guerra, e con l'obiettivo secondario di uniformare l'emissione di cartamoneta, diviene uno strumento fondamentale della riforma del sistema bancario.
[Il caotico sistema delle banche di stato, instaurato nel 1846 sul modello dell' "Independent Treasury", lascia il posto a un sistema in cui sono ripristinati i meccanismi federali di controllo.
Dovendo investire un terzo dei propri capitali in titoli federali, ogni banca nazionale aderente al nuovo sistema viene di fatto costretta a ricevere banconote nazionali per una cifra pari al 90% del valore di mercato dei titoli.]

 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1863
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1863
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1863
-

 

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1863
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1863
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1863
-

 



 






[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1863
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1863
-

 

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1863
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1863
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1863
-



[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1863
-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1863
-

 


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1863
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1863
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1863
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1863
-


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1863
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1863
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1863
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1863
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1863
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1863
-



[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1863
-



[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1863
-

La Central Overland, California and Pikes's Peak Express Company fallisce.
Il suo materiale viene rilevato da Ben Holladay, un pioniere del MISSOURI semianalfabeta che ha fatto fortuna commerciando con gli indiani e che organizza un vero e proprio impero nel campo del trasporto su diligenza, con stazioni di arrivo e partenza in quasi tutto il West.


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1863
-

 


[-] Territorio del NEVADA [dal 2 marzo 1861]
[Creato separandolo dal Territorio dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1863
-

 


[-] Territorio dell'IDAHO
Governatore
-
-

1863
Marzo
24
, un trattato ne fa un territorio autonomo, con capitale provvisoriamente posta a Lewiston.


[35] WEST VIRGINIA
Governatore
-
-

1863
Giugno
19
, entra a far parte dell'Unione.


"Confederazione degli Stati d'America"
[01] - [08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1863
-


[02] - [22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1863
-




[03] - [?] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1863
-


[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-
-

1863
-




[05] - [18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1863
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


[06] - [20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1863


[07] - [28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1863
-


[08] - [10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-
-

1863
-

 





[09] - [12] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1863
-

[10] - [16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1863
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


[11] - [25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1863
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


a





1863
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
B.P. Juárez Garcia
(1861 - 1864)
1863
l'intervento militare di Gran Bretagna, Francia e Spagna che hanno occupato Veracruz, concepito inizialmente soltanto come un'intimidazione, si tramuta presto, per iniziativa di Napoleone III, in una vera e propria guerra di conquista;



1863
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839 - 1865)
1863
-


1863
HONDURAS
-
?
(?-?)
1863
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1863
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1863
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1863
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1863
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;

 





1863
- Presidente  
1863
-


1863
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
-
-
1863
rivoluzione federale (1859-63): è in atto la guerra civile, provocata dai "liberali democratici" o "federalisti";

1863
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1863
conflitti di frontiera con la Colombia;
le gravi amputazioni territoriali portano a un quadro politico instabile contrassegnato fino agli inizi del Novecento da un alternarsi di dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito formato all'origine da elementi venezuelani;



1863
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1863
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1863
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
-
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1863
-



1863
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1863
sotto questa presidenza la crescente influenza britannica è culminata nella creazione di una rete ferroviaria nazionale e nell'istituzione di un moderno sistema creditizio ma ha imposto al modo di sviluppo, attraverso la manovra dei profitti e delle leve finanziarie, un orientamento marcatamente monoproduttivo, che alla lunga ha reso l'economia facilmente vulnerabile dalle fluttuazioni del mercato internazionale;


1863
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1863
-
Suriname (olandese)
1863
con l'abolizione della schiavitù per risolvere il problema della scarsità di manodopera si ricorre all'immigrazione di lavoratori asiatici, per lo più giavanesi, indiani e cinesi;
Guyane Française (francese)
1863
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1863
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1863
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;





1863
PARAGUAY
Presidente della repubblica
Francisco Solano López
(1862 - 1870)
 
1863
ha inizio la guerra del Paraguay (1864-70), il primo conflitto internazionale latino-americano, che vede impegnati il Brasile, l'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;



1863
- Presidente della repubblica
B. Mitre
(1862 - 1868)
 
1863
Buenos Aires,






1863
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1863
l'eccidio di alcuni ufficiali colorados a Quinteros, nel 1858, ha segnato il declino del partito blanco e l'affermazione di quello colorado;





1863
CINA
Tz'u-Hsi

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1863
Pechino,

a






1863
Giappone

 


1863
-

a







1863
Marocco
-
-
1863
-


1863
Algeria
-
-
1863
anche se i francesi hanno conquistato nel 1957 la Grande Cabilia, non l'hanno ancora sottomessa definitivamente;



1863
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Sa'id
(? - ?)
1854-63, viceré d'Egitto;

Isma'il
(Il Cairo 1830 - Costantinopoli 1895)
figlio di Ibrahim Pascià
1863-67, viceré d'Egitto;
succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre;

1867-79, khedivè d'Egitto;
1863
i lavori per la costruzione del Canale di Suez sono giunti a metà;
[Vengono continuati e portati a compimento nel 1869.]

Il vicerè introduce il nuovo Codice penale ottomano basato sul diritto francese, ampliando così il processo – iniziato molto prima dell'occupazione britannica – di introduzione in Egitto dei secolari principi legislativi europei.

1863
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1863
-

 




1863
Senegal
[sotto controllo francese dal 1817]
- Governatore
gen. L.-L.-C. Faidherbe
(1854 - 1865)
1863
continua la sottomissione del paese anche come risposta alla ripresa dell'espansionismo tacruro sotto la guida di al-Hagg 'Umar (1850-64);

1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.



1863
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1863
-




1863
Niger
1863
-


1863
Guinea
 
-  

1863
-


1863
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)
1863
nuova rivolta degli ashanti che bloccano fino al 1864 tutte le rotte commerciali dell'interno;


1863
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
- Presidente
Stephen Allen Benson
(1856-64)

1863
-


1863
- Governatore
-
 
1863
-


1863
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1863
-


1863
Dahomey
-
-

1863
la Francia chiude gli sbocchi marittimi del paese che, appena tornato indipendente, cerca di estendersi territorialmente a spese degli altri stati yoruba avvalendosi di un agguerrito esercito e di un corpo speciale femminile di circa 10.000 unità;


1863
Nigeria
-
-

1863
dopo la spedizione nel 1830 dei fratelli Lander, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) viene posta sotto l'autorità di un console britannico;




1863
Africa Centrale
-
-
1863
-

1863
Malawi
-
-
1863
1859-64, seconda lunga "esplorazione" di D. Livingstone nell'Africa centrale.






1863
Camerun
-
1863
-

1863
Gabon
-
-

1863
-






1863
Zaire
-
-
1863
-


1863
Katanga
-
-

1863
-

 


1863
Basso Congo
-
1863
-


1863
Etiopia
Teodoro II
(? - 1868)
Ligg Kasa, un condottiero del nord, si fa incoronare imperatore;
1855-68, imperatore di Etiopia;
riesce a realizzare l'unità politico-territoriale dell'impero con l'uso della forza e con metodi di governo assolutistici, senza tuttavia giungere a ridimensionare il peso della chiesa né a sopprimere l'apparato nobiliare di origine feudale;
1863
-



1863
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1863
-

1863
Uganda
-
-
1863
gli esploratori britannici J. Speke e J. Grant, i primi europei ad esplorare il paese, nel loro viaggio alla scoperta delle fonti del Nilo si spingono fino al regno del Buganda;

1863
Africa Orientale
-
-
1863
-






1863
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
-
-

1863
-

 


1863
Angola
-

1863
i cercatori di rame, Kleinschmidt, tedesco, e Andersson, svedese, si servono di Maharero contro Christian Afrikaner;

Agosto
Christian Afrikaner viene ucciso;

 

 

 




1863
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1863
-


1863
Mozambico
-
-
1863
-




1863
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama II
(† 1863, assassinato)
figlio di Radama I e di i Ranavalona I;
1861-63, re del Madagascar;
1863
apertamente filofrancese, viene assassinato dal primo ministro malgascio Raharo che si impadronisce del potere;


1863
-


1863
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
M. Pretorius
(1856 - 1872)
1860
Pretoria,

1863
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1860
-

1863
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1863
-

1863
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1863
-

 





1863
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1863
-



 



Alfieri, Vittorio Luigi (Perugia, 3 luglio 1863 – Musestre, 8 novembre 1918) militare italiano;Fu Ministro della Guerra del Regno d'Italia subito dopo la disfatta di Caporetto, nel momento più critico della prima guerra mondiale.
1881, nominato sottotenente di fanteria si specializza dapprima nel corpo degli alpini;
1889, entra nello Stato Maggiore;
1900-1905, col grado di maggiore e poi tenente colonnello, è insegnante di logistica presso la Scuola di guerra;
1903, comandante alla Scuola di Guerra;
1905, capo di S.M. della Divisione militare di Milano;
1908, 5 febbraio, dir.capo di div.ne al Ministero della Guerra;
1911, 6 agosto, cte 71º Rgt Fanteria; ottiene il grado di colonnello;
18 dicembre, viene inviato nel Benadir com cte del Regio Corpo Coloniale in Somalia;
1913, rientrato in Italia viene promosso maggiore generale;
1914, cte della brg "Brescia";
19 marzo, dir.gen. al Ministero della Guerra;
1916, 18 giu-16 giu 1917, sottosegretario al ministero della Guerra ("governo Boselli");
1917, 16 giu-13 ott, sottosegretario alle Armi e Munizioni ("governo Boselli");
30 ott-20 mar 1918, ministro della Guerra ("governo Orlando");
1918, 8 novembre, al fronte, al comando del XXVI Corpo d'Armata, colpito da febbre spagnola evoluta in broncopolmonite, muore.

Baccelli, Alfredo - conte (Roma, 10 settembre 1863 – Roma, 12 settembre 1955) politico italiano.
[Figlio di Guido e di Amalia dei marchesi De Cinque.]

Berchtold, Leopold conte (Vienna 1863-Percsyne, presso Ödenburg, Ungheria1942) politico austriaco
1912, ministro degli esteri asburgico, fautore di una politica dello statu quo nei Balcani, accentua l'orientamento antiserbo
1914, 28 giugno, coglie il pretesto dall'attentato di Sarajevo per inviare il famoso ultimatum alla Serbia (23 luglio) che scatena la I guerra mondiale.

Cagni, Umberto (Asti 1863-Genova 1932) militare italiano
1897, ufficiale di marina, accanto a Luigi Amedeo duca degli Abruzzi in Alaska
1899-1900, comandante in seconda nella spedizione artica della Stella Polare
1906,  partecipa all'esplorazione del Ruwenzori
1911, comandante in Libia del corpo di spedizione che occupa Tripoli
1915-18, durante la prima guerra mondiale, come viceammiraglio dirige l'occupazione di Pola
1919-22, comandante delle forze italiane nel Mediterraneo.

Caillaux, Joseph (Le Mans 1863-Mamers, Sarthe 1944) politico francese;
1898, deputato, passa dal centro destra al radicalismo;
1899, ministro delle finanze nel governo Waldeck-Rousseau;
1906-09, c.s. nel governo Clemenceau;
1911 giugno-gennaio 1912, presidente del consiglio e ministro degli interni;
1913, dicembre, ministro delle finanze nel governo Doumergue;
1914, marzo, è costretto alle dimissioni dopo che sua moglie Henriette ha ucciso il direttore del «Figaro» G. Calmette che lo aveva accusato di eccessivi cedimenti alla Germania;
1920, accusato di tradimento, in seguito a maneggi poco chiari, viene condannato a tre anni di carcere;
1924, riabilitato dopo l'amnistia, torna alla vita politica;
1924 aprile-ottobre 1925, ministro delle finanze nel governo Painlevé;
1935, c.s. nel governo Bouisson;
Memorie (1942-47).

Casertano, Antonio (Capua, Napoli 20 dicembre 1863 – Napoli 13 dicembre 1939) politico italiano.

Chamberlain, Austen (Birmingham 1863-Londra 1937) politico britannico;
[Primogenito di Joseph (1836-1914) e fratellastro di NeVille (1869-1940).]
1892-31, deputato liberal-unionista e poi conservatore;
1903-05, cancelliere dello scacchiere;
1915-17, segretario di stato per l'India;
1919-21, cancelliere dello scacchiere;
1924-29, ministro degli esteri;
1925, premio Nobel per la pace nel 1925 assieme a Charles Dawes;
Down the Years (1935) .

Chiesa, Eugenio (Milano 1863-Giverny, Normandia 1930) politico italiano, repubblicano, collaborò all' «Italia del popolo», al «Ribelle» e alla «Voce Repubblicana»;
1904, deputato fino al 1926;
1915, tra i rappresentanti dell'interventismo di sinistra, si arruola volontario;
1917, commissario generale per l'aeronautica;
1919, membro della delegazione italiana alla conferenza di pace di Parigi; sostiene l'impresa fiumana di G. D'Annunzio
, ma poi diventa antifascista;
1926, esule in Francia, è tra i promotori della Concentrazione antifascista.

Ciccotti, Ettore (Potenza 1863-Roma 1939) storico e politico italiano;
1892, aderisce al Partito socialista;
La costituzione così detta di Licurgo (1896)
Il tramonto della schiavitù nel mondo antico (1899)
1899-11, cura una traduzione delle Opere di Lassalle e di K.H. Marx ed F. Engels;
1900-04 e 1909-19, deputato, si occupa della questione meridionale;
Sulla questione meridionale (1904)
1905, staccatosi dal partito, si schiera per l'intervento in guerra e passa su posizioni filofasciste;
1924, senatore.

Coubertin, Pierre de (Parigi 1863-Ginevra 1937) diplomatico francese,
1894, grazie ai suoi sforzi, quindici delegati di altrettante nazioni sottoscrivono a Parigi l'impegno di organizzare ogni quattro anni le nuove Olimpiadi, costituendo il CIO (Comitato internazionale olimpico) di cui egli sarà presidente fino al 1925
1896, ad Atene ha luogo la prima Olimpiade moderna
1924, si disputano i primi giochi invernali, sempre su sua iniziativa.

De Marinis, Errico (Cava Dei Tirreni, Salerno 12 ottobre 1863 – Napoli 23 maggio 1919) politico italiano.

Figueroa y Torres, Álvaro deconte di Romanones (Madrid 1863-1950) politico spagnolo, una delle personalità più significative del Partito liberale;
1887, deputato;
1901, sindaco di Madrid e ministro della pubblica istruzione;
1905, ministro degli interni;
1906, ministro della giustizia;
1912-13, presidente del consiglio;
1915-17, non riesce ad opporsi alle pressioni esercitate sul governo dalle cosiddette "giunte" militari;
1923-30, viene allontanato dalla vita politica durante la dittatura del generale M. Primo de Rivera;
1931, ministro nel gabinetto Aznar; 12 aprile, dopo le elezioni municipali che rivelano l'impopolarità della monarchia, conduce con la casa reale le trattative per la partenza del re Alfonso XIII; esponente della destra laica durante la seconda repubblica; 
1936, all'inizio della guerra civile si rifugia in Francia aderendo successivamente al nuovo regime franchista.

Haase, Hugo (1863-1919) politico tedesco del partito USPD;
1918, 10 novembre-29 dicembre, presidente del Consiglio dei commissari del popolo.

Henderson, Arthur (Glasgow 1863-Londra 1935) politico britannico;
1903, sindacalista, diventa sindaco di Newcastle ed è eletto alla camera dei comuni per il Partito laburista;
1915-16, entra a far parte del governo Asquith;
1916-17, è ministro senza portafoglio nel governo di D. Lloyd George;
1923-25, presidente dell'Internazionale operaia e socialista;
1924, ministro degli interni nel primo governo laburista;
1925-29, ancora presidente dell'Internazionale operaia e socialista;
1929-31, ministro degli esteri nel secondo gabinetto Mac Donald;
1932, presiede a Ginevra la conferenza mondiale per il disarmo;
1934, premio Nobel per la pace.

Lanza di Scalea, Pietro - principe (Palermo 20 ottobre 1863 – Roma 29 maggio 1938) politico italiano.

Levi, Isaia (Torino 20 novembre 1863 – Roma 6 marzo 1949) politico italiano.

Lloyd George of Dwyfor, David (Manchester 1863-Llanystumdwy, Caernarvonshire 1945) politico inglese, di origine gallese, avvocato; simpatizzante per il nazionalismo gallese, aderisce al Partito liberale schierandosi nella sua ala sinistra;
1890, viene eletto deputato alla camera dei comuni dove fa sentire la sua voce contro la guerra boera e a favore degli interessi del Galles;
1906-08, presidente del Board of Trade nel gabinetto Campbell-Bannerman
1908-15, cancelliere dello scacchiere nel governo Asquith; è autore di una riforma fiscale che, per risanare il bilancio dello stato, colpisce la grande proprietà terriera e i redditi più elevati (1909): respinta dalla camera dei lords apre una grave crisi costituzionale; si fa promotore di un'avanzata legislazione sociale (legge sulle pensioni di vecchiaia, legge sulle assicurazioni sociali, 1911) ponendo le basi al moderno "welfare state" inglese; riesce a far approvare il "Parliament Bill" del 1911 che priva la camera dei lord del diritto di voto sospensivo ed assesta un colpo definitivo al primato politico dell'aristocrazia inglese;
1915, è nominato ministro delle munizioni;
1916, ministro della guerra, si dà da fare per sostituire il debole governo Asquith; 
1916-19, con l'appoggio di una parte dei liberali e dei conservatori guidati da A. Bonar Law costituisce un governo di coalizione e un "gabinetto di guerra" ristretto a cinque membri che dirige instancabilmente lo sforzo bellico dell'impero;
1919-22, nuovamente capo del governo riesce a contenere le agitazioni sociali del dopoguerra;
1919, alla conferenza di pace di Parigi è un tenace oppositore della politica di intransigenza francese attenuando in più di un'occasione la durezza delle condizioni che si vogliono imporre alla Germania;
1921, dicembre, riesce a porre fine all'insurrezione irlandese facendo approvare dal parlamento il trattato costitutivo dello stato libero di Irlanda;
1922, costretto alle dimissioni dalla crisi della coalizione liberal-conservatrice, continua a partecipare attivamente alla vita parlamentare;
Memorie di guerra (1933-36)
La verità sul trattato di pace (1938).

Marx, Wilhelm (Colonia 15 gennaio 1863 - Bonn 5 agosto 1946) politico tedesco del Zentrum;
aderisce fin da giovane al Deutsche Zentrumspartei (Partito di Centro Tedesco) o Zentrum o Centro cattolico);
entra in magistratura;
1899-1918, deputato alla Camera prussiana dei rappresentanti;
1910-33, deputato al Reichstag;
1919-20, deputato all'Assemblea Nazionale della Repubblica di Weimar;
1920-28, presidente del Zentrum e del suo gruppo parlamentare al Reichstag;
1921, raggiunge la carica di presidente di sezione al tribunale supremo di Prussia;
1923 30 novembre - 15 gen 1925, cancelliere del Reich;
1925, candidato alle elezioni per la presidenza del Reich;
1926 16 maggio - 12 giugno 1928, cancelliere del Reich;
1946, 5 agosto, muore a Bonn.

Nunziante, Ferdinando marchese di San Ferdinando (Napoli 27 settembre 1863 – Napoli 26 febbraio 1941) politico italiano.

Painlevé, Paul (Parigi 1863-1933) matematico e politico francese;
1886, docente a Lille;
1891, docente alla Sorbona;
1905, docente alla Ecole polytechnique;
1910, deputato;
1915-16, ministro della pubblica istruzione;
1917, ministro della guerra e, per due mesi, presidente del consiglio;
1924, sostiene il "cartello delle sinistre";
1924-25, presidente della camera;
1925, presidente del consiglio;
1925-29, ministro della guerra;
1930-31 e 1931-32, ministro dell'aviazione, è l'iniziatore della politica di fortificazioni difensive antitedesche (linea Maginot) e della politica di rinnovamento dell'aviazione militare francese.

Peano, Camillo (Saluzzo, Cuneo 5 giugno 1863 – Roma 13 maggio 1930) politico italiano.

Poggi, Rosolino (Milano, 1863 – Padova, 1940) militare italiano;
1888, consegue la nomina a sottotenente dei bersaglieri; frequenta la Scuola di Guerra ed è trasferito nel corpo di S.M.; 1912 ott-ott 1915, regge la direzione dell'Ufficio I nel corpo di S.M.;
promosso maggiore generale, comanda le brigate Palermo, Reggio e Massa Carrara;
1917, promosso tenente generale, è posto al comando della 68ª Div.ne;
1918, dopo la guerra è collocato in ausiliaria.

Ruffini, Francesco (Lessolo, Ivrea - in seguito Torino - 10 aprile 1863 – Torino 29 marzo 1934) giurista, storico e politico italiano.

Scheer, Reinhard Karl Friedrich Von (Obernkirchen, Assia 1863-Marktredwitz, Baviera 1928) militare tedesco;
1909, capo di stato maggiore della flotta d'alto mare;
1913, viceammiraglio comandante della 3ª e 4ª squadra di battaglia, collabora con A. von Tirpitz nello studio dell'impiego delle forze navali e nell'innovazione dei principi della guerra sottomarina;
1916, comanda la flotta d'alto mare nella battaglia dello Jütland e ispira la guerra sottomarina ad oltranza in qualità di capo di stato maggiore generale dell'ammiragliato;
1918, si dimette in seguito all'ammutinamento della flotta;
La flotta tedesca d'alto mare nella guerra mondiale (1919).

Visocchi, Achille (Atina, Frosinone 6 aprile 1863 - Napoli 8 febbraio 1945) politico italiano.

Viviani, René (Sidi-bel-Abbès, Algeria 1863-Le Plessis-Robinson, Parigi 1925) politico francese, avvocato, noto negli ambienti operai in quanto difensore dei militanti accusati di reati politici o sindacali;
1893-1902, deputato socialista;
1906-22, deputato indipendente, è con J. Jaurès uno dei fondatori del quotidiano «L'Humanité»;
1906, dopo l'unificazione del Partito socialista, abbandona il movimento operaio per accettare da G. Clemenceau la carica di ministro del lavoro che tiene fino al 1910;
1913-14, ministro della pubblica istruzione nel gabinetto Doumergue;
1914-15, presidente del consiglio nelle settimane che precedono lo scoppio della prima guerra mondiale, si adopera invano per una soluzione politica della crisi internazionale; è quindi tra i promotori dell'a politica dell'union sacrée che realizza alla fine di agosto chiamando i socialisti J. Guesde e M. Sembat a partecipare al governo; gli insuccessi militari e gli insuperabili conflitti con il comandante in capo C.-J. Joffre sulla condotta della guerra lo costringono a lasciare la presidenza del consiglio;
1915-17, ministro della giustizia nel gabinetto Briand;
1922, viene eletto senatore.

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