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ANNO 1899

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Leone XIII
(1878-1903)

- segretario di Stato: cardinale M. Rampolla del Tindaro;
- segretario degli affari ecclesiastici straordinari: card. F. Segna;

Opera dei congressi

gennaio, Ferrara, al congresso è chiamato come segretario il 23enne ferrarese Giuseppe Vicentini;
si invita il ministero Pelloux a ricostituire le associazioni cattoliche.

"Seconda Internazionale"

«segue da 1898»
1899 
-
«segue 1900»

 

3° Congresso femminista

1899, Londra, 3° congresso femminista internazionale.
«segue 1904»



campi di concentramento

«segue da 1868»
1899-1902,  nella guerra contro i boeri vengono creati dagli inglesi dei campi con condizioni igieniche e alimentari tali da provocare numerosi decessi;
«segue 1914»

 






1899
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;
nel 1889 suo figlio Rodolfo si suicida a Mayerling con la giovane amante Maria Vetsera;
nel 1898 la moglie Elisabetta [Sissi], principessa di Baviera, è stata pugnalata a morte a Ginevra da un anarchico italiano;

 
Francesco Ferdinando d'Absburgo
Albero genealogico
(Graz 1863-Sarajevo 1914)
figlio dell'arciduca Carlo Luigi, fratello dell'imperatore, e di Maria Annunciata di Borbone-Napoli;
sposa la contessa boema Sofia Chotek
[matrimonio morganatico a cui è contrario l'imperatore];
1896, alla morte del padre diventa erede al trono dell'Austria-Ungheria;
1896-1914, arciduca d'Austria;
erede al trono dell'Austria-Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
-
-
Ministro delle Finanze
-
-

1899
dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);


Alldeutsche Vereinigung
(Unione pangermanica)

1886-1907, opera questa associazione politica austriaca, antislava e antisemitica.


AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1899
-
Dalmazia
1899
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1899
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
conte Károly Khuen-Héderváry
(1883 - 1903)
1899
Zagabria,

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1899
-
 

 

***


"Giovani cechi": T.G. Masaryk, leader del movimento costituitosi nel 1863 e staccatosi dai "Vecchi Cechi" nel 1879, è deputato (1891-1893) al parlamento di Vienna;
[dal 1883 l'università di Praga è divisa in due sezioni, una ceca e una tedesca.]





1899
Deutsches Reich
Guglielmo II
Albero genealogico

(Potsdam 1859-Doorn, Utrecht 1941)
primogenito dell'imperatore Federico III e della principessa inglese Victoria, e affetto da una paralisi parziale al braccio sinistro;
1888-1918, imperatore di Germania e re di Prussia;

 
Presidente
del Bundesrat

(consiglio federale)
principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst
(1894 29 ott - 17 ott 1900)
Presidente
del Reichstag
-
 
Cancelliere
del Reich

[Reichskanzler]
principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst
(1894 29 ott - 17 ott 1900)
   
   
   
   
   

1899
dal 1882 "Triplice alleanza" tra Germania, Austria-Ungheria e Italia, in funzione anti Russia (dal 1890 in intesa con la Francia).
Peggiorano i rapporti con l'Inghilterra, rivale sui mari, e le trattative per un'alleanza anglo-tedesca falliscono.
[convinto, in seguito all'incidente di Fascioda, dell'impossibilità di un accordo tra inglesi e francesi, il Kaiser rifiuta l'alleanza offertagli dalla Gran Bretagna.]
Acquisto delle Caroline, delle Marianne e delle Palau dalla Spagna; spartizione delle Samoa con gli Stati Uniti.
Dal 1890 opera l'SPD (Partito socialdemocratico tedesco) e si sono ricostituiti i sindacati socialisti.

Conferenza dell'Aja: Georg Münster firma per conto della Germania quanto decretato alla conferenza di pace:
«Se in guerra uno dei belligeranti occupa un paese nemico, non deve arrogarsi il diritto di disporre dei beni privati di quel territorio. L'economia del paese invaso deve restare inviolata, e gli abitanti del paese occupato non debbono venir costretti ad aiutare il nemico nelle operazioni di guerra contro la loro patria o quella dei loro alleati. Perciò nemmeno le attrezzature economiche dei territori occupati debbono venir usate a tale scopo».
[È quindi un principio indiscusso che la spoliazione dei territori occupati venga considerata un crimine di guerra.]



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Regni
Regno di Baviera

Otto I (München 1848 - Schloß Fürstenried 1916)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1886-1913, re di Baviera;
1899
poiché colpito da squilibrio mentale, governa lo zio, principe reggente Luitpold di Wittelsbach;

 
Regno di Sassonia

Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1899
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg

Wilhelm II (Stuttgart 1848 - Schloss Bebenhausen 1921)
figlio di Friedrich Karl August e della p.ssa Katharine von Württemberg;
1891-1918, re di Württemberg;
1899
-

Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Alfred (Windsor Castle 1844 - Schloß Rosenau 1900)
figlio della regina Vittoria di Gran Bretagna e del principe consorte Alberto)
principe di Great Britain e Ireland,
1866-1900, duca di Edinburgh, ecc.;
1893-1900, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1899
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1899
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


1899
Regno di Polonia
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
- dal 1892 opera il Partito socialista polacco, capeggiato poi da J. Pilsudski, dal quale si è staccata subito un'ala di sinistra, minoritaria, guidata da Rosa Luxemburg e J. Marchlewski;
 

1899
-






1899
Milan Obrenovic
Albero genealogico

(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
dal 1878 la Serbia è un paese completamente indipendente;
1882-89, re di Serbia;
- dal 1889 ha abdicato in favore del figlio Alessandro e, stabilitosi in Francia, dal 1892 ha addirittura rinunciato alla cittadinanza serba;
- 1893, torna trionfalmente in patria per continuare, con alterne vicende, la sua lotta con la moglie Natalia;
- 1897, assume il comando dell'esercito;
come comandante in capo dell'esercito, la sua politica, incline ad una sorta di dispotismo militare, finisce per procurargli l'ostilità del suo stesso figlio;


Alessandro I Obrenovic
Albero genealogico
(Belgrado 1876 - 1903)
figlio di Milan I e di Natalia Kescho, figlia di un ufficiale russo;
1889-1903, re di Serbia;
in seguito all'abdicazione del padre, ma sotto un consiglio di reggenza presieduto dal ministro Ristic; il periodo della reggenza è disturbato dalle continue e poco edificanti liti fra l'ex re e sua moglie;
- dal 1893 governa in modo autoritario ma poco efficiente, durante un decennio di profonda crisi politica e di caos finanziario;
nel 1894 (maggio) abolisce la nuova costituzione per ristabilire quella del 1869 che gli consente di governare quasi dispoticamente; l'ex primo ministro Nikola Pašic, fondatore del Partito radicale serbo, dal 1893 ambasciatore a Pietroburgo, viene allontanato;
1899
fa proscrivere tutti i membri del Partito radicale russofilo e si appoggia all'Austria-Ungheria;
Primo ministro
-
1899
-

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;
- nel 1896 una delle sue figlie, Jelena [Elena], sposa il principe di Napoli Vittorio Emanuele di Savoia;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1899
dal 1878 al congresso di Berlino ha ottenuto il riconoscimento della completa indipendenza del suo stato il cui territorio è stato notevolmente accresciuto e dotato di uno sbocco sull'Adriatico: Antivari;




1899
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;

Primo Ministro
Rhalles
(1897 - ago 1909)
1899
-


1899
IMPERO OTTOMANO
[dal 1879 è sotto l'influenza della Germania]
Abdülhamit II o Abdülhamid
o 'Abd al-Hamid
Albero genealogico
(Istanbul, 21 set 1842 – Istanbul, 10 feb 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1876-1909, XXXIV sultano; "il sultano rosso"


TURCHIA
1899
-





BOSNIA-Erzegovina
[dal 1878, dopo il congresso di Berlino, è amministrata dall'Austria-Ungheria]

1899
-

Novibazar [sangiacato]

1899
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1899
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.
Nel 1897, scoppiata la guerra contro la Grecia, moltissimi albanesi si sono arruolati volontari nell'esercito turco perché vedono nella Grecia un nemico del popolo albanese che mira a togliere loro parte dei territori albanesi.
Anche se la guerra non ha portato a mutamenti che interessano il paese, a Ipek si tiene una riunione di capi albanesi per difendere la Turchia (in realtà l'Albania) contro le minacciate usurpazioni per parte sia delle grandi potenze che degli stati balcanici.
Essi si oppongono anche ad ogni mutamento nell'amministrazione macedone, perché VI vedono il pericolo di cessioni alla Grecia, alla Serbia, alla Bulgaria di territori abitati in tutto o in parte da albanesi.
Sotto il governo ottomano essi possono invece sempre tutelare i loro diritti e mantenere le loro abitudini intatte, mentre se qualche loro territorio venisse annesso ad uno stato balcanico, gli albanesi sarebbero certamente oppressi e forse cacciati per dar posto a coloni di altre razze.
Specialmente nella regione di Kossovo si oppongono accanitamente alla penetrazione serba.
È vero che il KOSOVO un tempo faceva parte dell'Impero serbo medioevale (dai serbi veniva nominato "Vecchia Serbia"), è vero che era stato pure abitato in parte da serbi (per quanto questi fossero invasori che avevano usurpato i diritti e le terre degli albanesi), ma dopo le campagne dell'Impero austriaco alla fine del XVII secolo, quando gli eserciti imperiali che erano penetrati nella Bosnia ed Erzegovina se ne ritirarono, 37.000 famiglie serbe col loro arcivescovo di Ipek in testa emigrarono in massa per sfuggire alle persecuzioni turche che prevedevano inevitabili a causa degli aiuti che la popolazione aveva prestato agli imperiali. Furono ospitati nell'Impero e ricevettero concessioni di terre nell'Ungheria meridionale, onde uno dei titoli dell'imperatore d'Austria e re d'Ungheria fu quello di "Gran Voivod della Voivodina di Serbia".
Il Kossovo da allora in poi rimase abitato quasi interamente da albanesi salvo i distretti dell'estremo nord-est e nord-ovest.
[Ciò nonostante la Serbia, dopo l'occupazione austro-ungarica della Bosnia-Erzegovina decretata dal trattato di Berlino, ha continuato a dirigere la propria attenzione sul Kosovo e a svolgerVI un'attiva propaganda, sperando di poter un giorno annetterselo. La Russia patrocina le sue aspirazioni.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1899
Salonicco, dal 1894 i patrioti macedoni hanno organizzato l'ORIM (Organizzazione rivoluzionaria interna macedone) che rivendica l'autonomia pur nell'ambito dell'impero turco; le riforme non vengono, anzi la repressione continua;



CRETA [amministrazione autonoma, sotto la sovranità nominale del sultano ma sotto la protezione effettiva di Gran Bretagna, Italia, Francia e Russia]

1899
-

CIPRO
1899
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.








1899
RUSSIA
 
Nicola II Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg, odierna Sverdlovsk 1918)
primogenito di Alessandro III e di Dagmar di Danimarca;
1894-1917, zar di Russia;


 
Ministro dell'Interno
I.L. Goremykin
(1894 nov -1899)
viceministro
V.K. von Pleve
(1894 nov -1899)
Ministro degli Esteri
conte M.N. Murav'ëv
(1896 - 1900)
Ministro
delle Comunicazioni
S.J. VItte
(1892 feb - 1903)
Ministro
delle Finanze, Commercio e Industria
S.J. VItte
(1892 ago- 1903)
1899
lo zar indice all'Aia la prima conferenza per la pace;

-
1899
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1899
-
 


1899
REGNO di ROMANIA
Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
1899
dal 1883 è legato alla Triplice alleanza;

1899
-
 

a



1899
Principato di BULGARIA

Ferdinando

Albero genealogico

(Vienna 1861 - Coburgo 1948)
figlio di Augusto di Sassonia-Coburgo-Koháry († 1881) e di Clementina d'Orléans;
1887-1908, principe di Bulgaria;
[eletto dal Sobranje (Assemblea nazionale), è succeduto ad Alessandro di Battenberg (1879-86) che ha abdicato]
nel 1893 sposa la p.ssa Maria Luisa di Borbone-Parma (a condizione che i figli siano battezzati cattolici);
muore l'ex principe Alessandro di Battenberg ed egli si trova così a non avere più rivali da temere;
nel 1894 battezza il figlio Boris secondo il rito ortodosso (come previsto dalla costituzione bulgara) per ingraziarsi il clero slavo, nonostante la disapprovazione di papa Leone XIII; padrino è nientemeno che lo zar Nicola II per cui viene suggellata la riconciliazione russo-bulgara;
nel 1896 (maggio) viene invitato ad assistere all'incoronazione dello zar a Mosca e il sultano emana due firmani che riconoscono la sua autorità sovrana tanto in Bulgaria quanto nella ex Rumelia orientale.




1908-18, zar dei bulgari;

Primo Ministro

avv. Stoiloff
(1894 mag - ?)

Ministro dell'interno

-
Vasil Radoslavov
(1899-1900)

1899
-

a







1899
FRANCIA
III REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
F. Faure
(1895 17 gen-16 feb 1899)
É. Loubet
(1899 18 feb-18 feb 1906)
Presidente del Senato
É. Loubet
(1896 16 gen - 21 feb 1899)
Armand Fallières
(3 mar - 13 feb 1906)
Presidente della Camera
-
-
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
-
 
Presidente
del Consiglio
Charles Dupuy
IV
(1898 1° nov - 18 feb 1899)
Charles Dupuy
V
(18 feb - 12 giu)
P. Waldeck-Rousseau
(1899 22 giu-3 giu 1902)
Interni
Charles Dupuy
(1898 1° nov - 22 giu 1899)
P. Waldeck-Rousseau
(22 giu - 7 giu 1902)
Affari Esteri
Th. Delcassé
(1898 28 giu - 6 giu 1905)
Colonie
-
-
-
Guerra
G.-A. Galliffet
(1899 giu-1900)
Marina
-
-
-
Finanze
Paul Peytral
(1898 28 giu - 22 giu 1899)
J. Caillaux
(1899 22 giu - 7 giu 1902)
Commercio
e Industria
-
A. Millerand
(1899 giu-1900)
-
Lavori pubblici
-
-
-
Lavoro
-
Giustizia
Georges Lebret
(1898 1° nov - 22 giu 1899)
Ernest Monis
(22 giu - 7 giu 1902)
Istruzione Pubblica
-
-
-

1899
Giugno
3
, la Corte di Cassazione annulla la sentenza del dicembre 1894 a carico dell'ex cap. Alfred Dreyfus;
22, si costituisce il nuovo ministero P. Waldeck-Rousseau;

Agosto
7
-9 set
, sottoposto a un nuovo processo davanti al Consiglio di guerra di Rennes, l'ex cap. Alfred Dreyfus viene nuovamente condannato, ma con le attenuanti e a soli dieci anni di detenzione;

Settembre
9
, il Presidente della Repubblica É. Loubet accoglie il ricorso di grazia in suo favore.
Il gen. marchese G.-A. Galliffet, ministro della Guerra, dichiara: «L'incidente è chiuso».
[Soltanto il 12 luglio 1906 la Corte di Cassazione metterà la parola "fine" all' "affaire Dreyfus".]

 



1899
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro

-
1899
conferenza della pace dell'Aja;

a



1899
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;
1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo [in realtà un suo possedimento personale]



 
1899
-

a



1899
Granducato di Lussemburgo

Adolfo di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(† 1905)
figlio di Guglielmo duca di Nassau e di Carlotta Federica Luisa di Sassonia Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1890-1905, granduca di Lussemburgo;
[alla morte di Guglielmo III, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo, in seguito ad una precedente convenzione.]


 

1899
-

a






1899
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1877-1901, imperatrice delle Indie;
dal 1894 la regina non utilizza più la prerogativa reale di nominare il capo del governo indipendentemente dalla volontà del parlamento;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore/unionista
3° marchese di Salisbury
(1895 25 giu - 12 lug 1902)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir Michael Hicks Beach
(1895 29 giu - 11 ago 1902)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore/unionista
3° marchese di Salisbury
(1895 lug - 11 ago 1902)
Guerra
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
J. Chamberlain
(1895 lug - 1903)
Commercio
-
-
1899
-

1899
-


1899
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1899
già prefettura apostolica (1868), diviene ora vicariato apostolico di Danimarca (1899), immediatamente soggetto alla Santa Sede;

ISLANDA

1899
-


1899
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;
1897
in campo internazionale è chiamato a dirimere la controversia anglo-americana per la questione venezuelana;



SVEZIA
1899
-
NORVEGIA
1899
-






1899
REGNO di PORTOGALLO
Carlo I
Albero genealogico
(Lisbona 1863 - 1908)
figlio primogenito di re Luigi di Sassonia-Coburgo-Gotha-Koháry e di Maria Pia di Savoia-Carignano;
1886, sposa la princ.ssa Amélie de Orléans (1865-1951);
1889-1908, re di Portogallo;

Ministro degli Interni

João Franco
(1893 - 1906)

1899
favorisce le tendenze autoritarie del ministro degli interni;




1899
REGNO di SPAGNA
Alfonso XIII di Borbone
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

 
Primo Ministro
-
Francisco Silvela le vielleuze
(4 mar - 22 ott 1900)

1899
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;





1899
REGNO D'ITALIA
Umberto I
Albero genealogico
(Torino 1844-Monza 1900)
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo-Lorena;
1849-78, principe di Piemonte;
1878-1900, re d'Italia;
PARLAMENTO
XX Legislatura
(1897 5 apr - 17 mag 1900)
Presidente del Senato
G. Saracco
piemontese
[2a-3a Sessione]
(1898 16 nov - 17 mag 1900)
Presidente della Camera
G. Zanardelli
lombardo
(1898 16 nov - 25 mag 1899)
L. Chinaglia
veneto
(30 mag - 25 giu)
chiusura lavori in parlamento
(30 giu - 14 nov)
G. Colombo
lombardo
(1899 14 nov - 17 mag 1900)
 
Presidente
del Consiglio
L.G. Pelloux I
savoiardo
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
L.G. Pelloux II
savoiardo
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Interno
Sottosegretario I. Marsengo Bastia
piemontese
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
P. Bertolini
veneto
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Affari Esteri
F.N. Canevaro
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
E. Visconti Venosta
milanese
(1899 14 mag - 15 feb 1901)
Sottosegretario   G. Fusinato
trevigiano
(1899 14 mag - 15 feb 1901)
[filoaustriaco]
Guerra
A. Asinari di San Marzano
piemontese
(1897 14 dic - 14 mag 1899)
G. Mirri
romagnolo
(1899 14 mag - 7 gen 1900)
Sottosegretario C. Tarditi
piemontese
(1898 1º giu - 14 gen 1900)
Marina
G. Palumbo
campano
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
G. Bettolo
ligure
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario C.A. Quigini Puliga
piemontese
(1898 29 giu - 24 giu 1900)
Tesoro
P. Vacchelli
lombardo
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
P. Boselli
ligure
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario D. Zeppa
laziale
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
barone V. Saporito
siciliano
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Finanze
P. Carcano
lombardo
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
P. Carmine
lombardo
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario F. Vendramini
veneto
(1898 10 nov - 14 mag 1899)
C. Ferrero
marchese di Cambiano
piemontese
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Agricoltura, Industria e Commercio
A. Fortis
romagnolo
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
A. Salandra
pugliese
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario G. Colosimo
calabrese
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
P. Vagliasindi del Castello
siciliano
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Lavori Pubblici
P. Lacava
lucano
(1898 29 giu - 24 giu 1900)
Sottosegretario F. Chiapusso
piemontese
(1898 29 giu - 24 giu 1900)
Grazia e Giustizia, e Culti
C. Finocchiaro Aprile
siciliano
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
A. Bonasi
emiliano
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario M. Bonardi
lombardo
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
N. Falconi
molisano
(1899 25 mag - 24 giu 1900)
Istruzione Pubblica
G. Baccelli
laziale
(1898 29 giu - 24 giu 1900)
Sottosegretario S. Costantini
abruzzese
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
G. Manna
abruzzese
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Poste e Telegrafi
N. Nasi
siciliano
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
A. Paternò-Castello
marchese di San Giuliano
siciliano
(1899 14 mag - 24 giu 1900)
Sottosegretario L. Capaldo
campano
(1898 29 giu - 14 mag 1899)
M. De Amicis
abruzzese
(1899 14 mag - 24 giu 1900)

1899

Gennaio 
la campagna per l'amnistia per i fatti del 1898 porta a un primo indulto che esclude i dirigenti del movimento.

Febbraio
4
, L.G. Pelloux presenta alla Camera i progetti di legge eccezionali, con i quali:
- viene punito lo sciopero degli impiegati addetti ai servizi pubblici;
- si vietano gli assembramenti pubblici all'aperto;
- possono venir sciolte, su richiesta dell'autorità giudiziaria, le associazioni a carattere sovversivo;
- si frena la libertà di stampa.
25, nel parlamento si inaugura il nuovo sistema consigliato da C. Prampolini. Sono presentati tali e tanti ordini del giorno che L.G. Pelloux stesso, nel passarli in rassegna, deve confermare che quelli contro i provvedimenti partono tutti dall'estrema sinistra.
L'ostruzionismo, la cui direzione è stata affidata a A. Costa, E. Pantano e Basetti, procede alla perfezione. Il vero eroe è tuttavia E. Ferri che riesce a dilungarsi per ore e ore su qualsiasi argomento.
Le sedute seguono e così l'ostruzionismo.

Marzo 

Aprile
il Genoa vince di nuovo il campionato di calcio.
Finanziato da Pietro Pirelli nasce a Milano il "Milan and Criket Football Club";

Maggio
L.G. Pelloux presenta le dimissioni, ma viene incaricato di formare un nuovo governo;
E. Malatesta fugge dal confino di Lampedusa e, attraverso Malta, raggiunge Londra e poi gli Stati Uniti.

Giugno
30
, mentre continua l'ostruzionismo con cui la sinistra parlamentare impedisce i lavori della Camera, la tensione è tale che la situazione degenera in gazzarre e un regio decreto chiude i lavori (li riprenderà il 14 novembre).
Viene però interrotta anche l'immunità parlamentare e due deputati devono ancora saldare il conto con la giustizia: De Felice (avvertito da un amico riesce a prendere il largo) e A. Costa (viene arrestato).

Luglio

Agosto

Settembre
2
, Ancona, esce il numero unico «I morti», redatto dai confinati politici anarchici.

Ottobre

Novembre
14
, Roma, si riaprono i lavori al parlamento;
nell'aula del Senato l'estrema sinistra, per protestare contro i fatti di giugno, diserta la seduta di inaugurazione e va a colazione nelle osterie del suburbio;
15, Roma, per l'elezione del presidente, tutta l'estrema sinistra si trova compatta nel salone di lettura, adattato un po' alla meglio ad aula parlamentare, in attesa che la grande aula, che minaccia di crollare, sia restaurata.
[In questo periodo non si dice più "andiamo a Montecitorio" ma andiamo nel "vagone cellulare pel trasporto detenuti"; la sala è infatti così piccola che non riesce a contenere tutti i deputati.
Dalla riapertura della Camera nessuno parla più delle famose leggi e si discutono i bilanci in un'atmosfera serena.]
21, viene celebrata per la prima volta in Italia la "Festa degli Alberi";

Dicembre
è concessa la libertà a molti dei condannati per i fatti del 1898.









 

 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Gilbert J.M.K. Elliott
conte di Minto
(1898 - 1904)
Primo ministro
Wilfrid Laurier
(1896 giu - 1911)
[liberale]
Ministro dell'Interno
Clifford Sifton
(1896 giu - 1905)

1899
-

Giugno
il pubblico canadese comincia a essere seriamente allarmato per le notizie che provenogno dal Sud Africa e ben presto i quotidiani sono pieni di notizie sulla "persecuzione" degi Uitlander, i coloni inglesi che si sono stabiliti nella repubbliche boere del Transvaal e dell'Orange.
Per circa tre mesi prima dello scoppio della Guerra Anglo-Boera (1899-1902) la posiozne britannica viene presentata a gran voce al pubblico canadese come una causa giusta intrapresa in nome di una minoranza oppressa.

Luglio
alla fine del mese la Camera dei Comuni del Dominion si fa interprete dei sentimenti della maggioranza della popolazione – circa il 60% è di origine britannica – approvando una mozione di completo appoggio alla posizione britannica. Non c'è però alcun accenno all'ipotesi di un concreto intervento canadese nella crisi sudafricana e quindi il voto alla Camera è unanime, con l'eccezione del nazionalista quebecchese Henri Bourassa (1878-1952) il quale ammonisce Wilfrid Laurier che questa mozione rappresenta il primo passo su una strada irta di pericoli.

Agosto
Se gli Stati Uniti – così scrive il quotidiano «The Province» di Vancouver – sono l'anno prima scesi in guerra contro la Spagna per difendere i diritti dei cubani, sudditi spagnoli, a maggior ragione la Gran Bretagna può e deve costringere i boeri a usare giustizia verso dei sudditi britannici.
In un clima di montante eccitazione militarista molti premono affinché il Canada non resti estraneo all'imminente conflitto.

Ottobre
3
, nove giorni prima dell'inizio delle ostilità, la «Military Gazette» esce con un articolo nel quale si annuncia che, in caso di guerra, il governo canadese offrirà un contingente di truppe per il servizio oltremare.
[Anche se Wilfrid Laurier smentisce immediatamente la notizia come pura invenzione, voci in questo senso sono ampiamente diffuse: tra l'altro il ten.col. Samuel Hughes (1853-1921), deputato al Parlamento, il quale ha un canale diretto di comunicazioni con J. Chamberlain, si è dichiarato disponibile ad arruolare volontari per l'Africa.]
La situazione sembra comunque precipitare e lo stesso giorno J. Chamberlain invia ai governi delle colonie autonome una circolare nella quale si indicano i modi in cui i membri dell'Impero dovranno contribuire all'impresa africana.
Quanto al Canada, J. Chamberlain si dice grato per le offerte giuntegli da singoli individui e afferma che l'Impero accetterà volentieri il contributo di quattro unità canadesi di 125 uomini ciascuna.
Il governo canadese adotta a questo punto una soluzione di compromesso: viene inviata una forza di 1.000 volontari reclutata ed equipaggiata a spese del governo canadese; la Gran Bretagna provvederà a tutte le spese necessarie durante la campagna africana e al rimpatrio dei volontari a guerra finita.
[Prima della fine della guerra (maggio 1902) un altro contingente di 6.000 volontari seguirà il primo. I canadesi saranno impegnati in una trentina di combattimenti e subiranno 242 perdite.]

Ciò non basta a placare gli entusiasmi imperialisti degli ambienti anglocanadesi.
John Willison (1856-1927), direttore del quotidiano «The Globe» di Toronto, vuole che il Canada assuma la piena responsabilità per le truppe inviate in Sud Africa, mentre a Montréal vi sono addirittura scontri di piazza.
Gli studenti dell'anglofona McGill University attaccano le redazioni dei giornali francofoni contrari alla guerra («La Patrie», «Le Journal» e «La Presse») e si scontrano nelle strade con i loro colleghi della Université Laval a Montréal.
Sempre nella metropoli quebecchese Margaret Polson Murray (1844-1927), nata in Scozia ma ormai da molti anni residente in Canada, fonda l'Imperial Order of the Daughters of the Empire che ha per motto "One Flag, One Throne, One Country" e sostiene l'idea di un impero unito.
Tutto sommato, alla fine della campagna contro i boeri vi è una vasta insoddisfazione sia tra gli imperialisti anglocanadesi che tra i francocanadesi.

Concretamente l'impegno del Canada è di poco momento, ma sul piano politico la questione è ben diversa.
In segno di protesta Henri Bourassa si dimette dalla Camera e lascia il Partito Liberale.
[Nel 1900 sarà rieletto come indipendente e nel 1903 darà vita con altri nazionalisti quebecchesi alla Ligue Nationaliste Canadienne che avrà come scopo la promozione della causa antimperialista.]

[La Guerra Anglo-Boera (1899-1902) ravviva dunque quel pericoloso dualismo tra Canada francese e Canada inglese che esisteva sin dai tempi della Conquista (1760) e riapparirà con toni sempre più accesi a partire dal 1914.
Soprattutto – come nota lo stesso governatore generale Gilbert J.M.K. Elliott (1845-1914), conte di Minto, lo sciovinismo antiquebecchese raggiunge livelli preoccupanti specie in Ontario: basta essere francocanadesi e tiepidi verso la guerra per essere tout court etichettati come ribelli.]

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1899
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1899
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1899
-

NOVA SCOTIA
-
-

1899
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1899
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1899
dal 1892 si sta trascinando il problema di stabilire l'esatto confine con l'Alaska, ceduta dalla Russia agli Stati Uniti nel 1867;


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1899
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1899
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
-

1899
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
James S. Winter
(1897 - 1900)

1899
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
W. McKinley [25°]
(1897 4 mar - 14 set 1901)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.W. Fuller
(1888 8 ott - 4 lug 1910)

1899
Gennaio
-

Febbraio
5
, giunge la notizia che i nazionalisti filippini si sono rivoltati contro i loro liberatori: non vogliono essere "elevati e cristianizzati" – le parole di W. McKinley tradiscono la sua ignoranza sul fatto che i filippini sono da tempo cattolici – e preferiscono l'indipendenza;
[La ribellione si protrarrà per tre anni.]
6, guerra ispano-americana: dopo il vivace dibattito al senato, il "trattato di pace di Parigi" viene ora ratificato con 57 voti contro 27, cioè con pochi margini di dubbio;

Ottobre
Crisi venezuelana: il tribunale assegna virtualmente alla GranBretagna tutto il territorio in questione (Guiana britannica).
[Paradossalmetne la crisi venezuelana costituisce il primo passo del riavvicinamento angloamericano, ma dimostra anche quanto sono diventati suscettibili gli americani.]

Il ministro degli Esteri John Hay cerca di proteggere gli interessi americani facendo pressione sulle principali potenze per ottenere uguali opportunità commerciali per tutte le nazioni, nelle loro rispettive sfere d'interesse. Anche se le risposte che ottiene sono vaghe e non impegnative, John Hay annuncia che le grandi potenze hanno accettato il principio della "porta aperta".

Caso Cumming contro Board of Education: la Corte Suprema estende il concetto di "separati ma uguali" all'ordinamento scolastico.

Alla fine del sec. XIX gli Stati Uniti dispongono di:
- 17 navi da battaglia,
- 6 incrociatori corazzati;
sono inferiori solo alla Gran Bretagna e alla Germania.


Lo stesso anno la Standar Oil Company of OHIO si sottrae alla possibilità di essere chiamata in giudizio per violazione della "legge antitrust" davanti a un tribunale dell'OHIO trasformandosi in "holding" nel NEW JERSEY, dove l'interpretazione delle leggi contro i monopoli è meno severa: essa controlla i pacchetti azionari di 41 società con un patrimonio di 300 Mni di dollari.

 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1899
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1899
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1899
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1899
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1899
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1899
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1899
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1899
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1899
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1899
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1899
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1899
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1899
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1899
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1899
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1899
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1899
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1899
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1899
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1899
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1899
-



[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1899
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1899
-

 


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1899
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1889
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1899
-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1899
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1899
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1899
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1899
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1899
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1899
Gennaio
-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1899
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1899
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1899
Gennaio
-

 

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1899
-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1899
-

 


[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1899
-

 


[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1899
-

 


[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1899
-

 


[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1899
-

 


[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1899
-

 


[-] Territorio dell'OKLAHOMA [dal 2 maggio 1890]
Governatore
-
-

1899
-


[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1899
-

 


[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1899
-

 


[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1899
Gennaio
-

 


[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1899
Gennaio
-

 


a





1899
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
guerra pequeña (1879-80);
seconda guerra d'indipendenza cubana (1895-98)
1899
[con il trattato di pace di Parigi l'isola si trova liberata dal giogo spagnolo ma ridotta a un protettorato USA, alla cui amministrazione militare viene sottoposta fino al 1902]
Haiti
-
?
(?-?)
1899
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1899
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1899
-


1899
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
José Porfirio Diaz
(1884 - 1911) II
[autoritarismo paternalistico]
1899
protagonista della guerra della reforma, ma al tempo stesso consapevole dell'impossibilità di rinunciare all'appoggio delle gerarchie terriere ed ecclesiastiche, tende ad imporre un regime stabile che restituisca al Messico una facciata di credibilità tale da attirare gli investimenti esteri;


1899
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1899
-


1899
HONDURAS
-
?
(?-?)
1899
-

1899
- Presidente
?
(? - ?)
1899
-


1899
- Dittatore
-
1899
-



1899
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1899
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;

 





1899
- Presidente
?
(? - ?)
1899
la forte espansione verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra ha fatto aumentare il potere economico dei gruppi oligarchici e ha contribuito all'instaurazione di un regime politico fortemente accentrato, in grado di salvaguardare gli interessi economici e di ristabilire l'influenza delle gerarchie ecclesiastiche;
proprio sul problema dei rapporti tra chiesa e stato si riaccende la lotta tra i liberali, favorevoli alla laicità dello stato, e i conservatori, che porta alla guerra civile (1899-1902);


1899
- Presidente della repubblica
I. Andrade
(? - 1899)
1899
dopo aver guidato un'insurrezione che rovescia il presidente, sale al potere il generale andino Cipriano de Castro;

1899
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1899
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1899
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1899
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1899
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
N. Pierola
(1895 - 1919)
[partito "democratico" ("rivoluzione democratica")]
1899
-


1899
CILE
-
-
 
1899
fine della repubblica presidenziale e restaurazione del predomino oligarchico (1891-1925)


1899
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1899
-
Suriname (olandese)
1899
-
Guyane Française (francese)
1899
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1899
- Presidente provvisorio della repubblica
Prudente de Morais
(1895 - ?)
1899
insurrezione contadina dei canudos di Bahia (1896-97);


1899
Presidente della repubblica
?
(1874 - 1904)
[partito dei colorados]
 
1899
mentre cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile) sorgono pure aspri conflitti fra il partito dei colorados laico e liberale, salito ora al potere, e quello degli azules, conservatore;



1899
- Presidente della repubblica
J.A. Roca
(1898 - 1904)
 
1899
Buenos Aires, nel 1891 è sorta l'Unión Civica radical come espressione della piccola borghesia urbana e rurale di recente formazione;






1899
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1899
Montevideo,





1899
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1899
la Russia occupa la Manciuria;

Rivolta dei boxers

la rivolta sta bollendo nelle province; i missionari di una dozzina di confessioni diverse sono travolti dal furore degli insorti e in pratica sterminati;


a


1899
Dae Han
(Corea)
-
-
 
1899
costituitasi in impero nel 1897, tenta di controbilanciare la crescente ingerenza nipponica aprendo in direzione della Russia zarista;




 




1899
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

- Primo ministro
Ito Hirobumi
(1885 -?)
- Ministro degli esteri
Okuma Shigenobu
(1887 - ?)

1899
dopo le prime elezioni del 1890, nelle quali il Partito liberale ha guadagnato il maggior numero di seggi nella camera dei deputati (oltre alla quale esiste anche la camera dei pari), il governo è ancora formato dai vecchi leader della "restaurazione Meiji" i quali per lo più provengono dai quattro han più potenti.

a

 





1899
Villa Cisneros
[protettorato spagnolo dal 1884.]
-
-
1899
-


1899
Marocco
-
-
1899
-


1899
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1899
-


1899
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
   
1899
-



1899
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta;
nel 1884 si è dotato di una costituzione col gradimento inglese.]
'Abbas Hilmi II
(Alessandria 1874 - Ginevra 1944)
figlio di Muhammad Tawfiq pascià;
1892-1914, khedivè d'Egitto;
salito al trono alla morte del padre mantiene un atteggiamento ostile agli inglesi che nel 1882 hanno occupato l'Egitto;
- Alto Commissario
E. Baring
(1883 - 1907)
1899
viene stabilito un condominio anglo-egiziano sul Sudan, di fatto possedimento britannico;



1899
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1899
Gennaio
18
, con una convenzione viene costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico;


Marzo
22
, incidente di Fascioda: i governi francese e inglese raggiungono un accordo per cui la Francia rinuncia a ogni pretesa sulla valle del Nilo in cambio del riconoscimento britannico della sua sovranità sui territori tra Ciad e il Medio Congo;
[la composizione della controversia sarà la premessa dell' "entente cordiale" tra Francia e Inghilterra nel 1904.]

Rabah Zubair, nato a Sennar sul Nilo Blu, ex generale egiziano imprigionato dai suoi compatrioti sotto le pressioni anglo-francesi, guida una gloriosa rivolta contro inglesi e francesi, dopo essere fuggito dal carcere.
Rabah Zubair forma una confederazione centrale di resistenza nel Dar Fur, nell'Ubanghi, Ciad e Bornu.
I francesi si servono di Gaurang, sultano di Baghirmi, come alleato nella tattica del "divide et impera".
Rabah Zubair annienta l'esercito francese di Bretonnet e fa impiccare l' "esploratore" francese De Benagle.


1899
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1899
-


1899
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1899



1899
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.]

1899
-

 

Sudan francese o Alto Niger [possedimento francese creato nel 1882 su gran parte del territorio dell'antico impero africano del Mali; colonia dal 1892.]
1899
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889 e colonia francese dal 1891.]
1899
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1899
-
Dahomey [annesso dal 1899]
1899
restano libere ancora le regioni settentrionali;






1899
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;


1899
la lotta ingaggiata contro il re apre la via alla colonizzazione francese ora preparata da un accordo franco-britannico relativo all'area nigeriana (linea Say-Maroua)
[si concluderà nel 1920].

 




1899
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1899
dopo aver proceduto all'occupazione dell'entroterra, la Gran Bretagna impone il protettorato sulle circoscrizioni locali;


1899
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1899
-



1899
Costa d'Oro
[Ghana]
[colonia della corona britannica dal 1874, mentre continua la resistenza degli ashanti dell'interno;
dal 1897 opera la Aborigines' Rights Protection Society (Società per la protezione dei diritti degli aborigeni) come intermediario collaborazionista per il governatore.]
-
-
1899
-



1899
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1899
-
Regno di Benin [dal 1897 annesso al Lagos.]
-
-
1899
-


1899
Togo
[protettorato tedesco dal 1884, confermato dalla conferenza di Berlino nel 1885.]
1899
-



1899
Nigeria
-
-

1899
-




1899
[regione in parte colonizzata dai francesi nel 1889 con la fondazione del centro di Bangui.]
- -

1899
Marzo
completata la colonizzazione della regione con la spedizione Marchand (1896-98), il possesso del bacino dell'Ubangi viene riconosciuto alla Francia con l'accordo franco-britannico seguito all'incidente di Fascioda;




1899
Camerun
Njoya
-
(? - ?)
1883-1933, re dei bantu;


1899
-

 




1899
[colonia di Ntamo, nucleo della futura BrazzaVille ;
nel 1888 ha assorbito il Gabon.]
Commissario generale
1899
-


1899
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda, nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio; la conferenza internazionale di Berlino (1884-85) per la spartizione delle sfere d'influenza europee in Africa ha convalidato il fatto compiuto e istituito questo nuovo stato affidandone la sovranità allo stesso re Leopoldo II che da quel momento la esercita a titolo personale.]

Leopoldo II

Albero genealogico

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo;
[sovranità esercitata a titolo personale.]
1899
mediante lo sfruttamento estremo della manodopera locale, nel possedimento sono costruite infrastrutture di base, create le prime piantagioni ed iniziata la prospezione dei giacimenti minerari;



Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1899
-





1899
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1899
-


1899
Impero di Etiopia
Menelik II
(Ancober, Scioà 1844 - Addis Abeba 1913)
figlio del re dello Scioà Hayla Malakot;
1855-68, è praticamente prigioniero nel forte di Magdala, da cui fugge solo alla morte dell'imperatore Teodoro II;
proclamatosi re dello Scioà, contende la successione imperiale a Giovanni IV, re del Tigré, riuscendo a farsi riconoscere una specie di influenza prioritaria nella parte meridionale dell'impero e il diritto di successione al trono imperiale alla morte di Giovanni IV;
1889-1913, imperatore di Etiopia;

1899
-




1899
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1899
-
Somalia Britannica
dal 1884 con l'occupazione di Berbera, Zaila e Bulhar a opera della Compagnia inglese delle Indie orientali, l'Inghilterra ha costituito il suo nuovo protettorato;
1899
al viceré britannico in India è affidata l'amministrazione della Somalia Britannica.
Somalia italiana
1899
attraverso i trattati di protettorato con i sultanati di Obbia e di Migiurtinia (Somalia settentrionale) dal 1889 è iniziata la penetrazione italiana estesasi dal 1892 con l'acquisto in affitto dal sultano di Zanzibar dei porti del Benadir (Brava, Merca, Mogadiscio e Uarsceik) attribuiti in amministrazione alla società privata V. Filonardi;

1899
[protettorato britannico dal 1894 mentre continua la resistenza opposta da Muanga re del Buganda anche con tentativi insurrezionali.]
- Governatore
cap. Lugard
(1890 - ?)

1899
solo ora vengono repressi definitivamente i movimenti insurrezionali guidati da Muanga re del Buganda;
Mwanga e Kabarega, i due coraggiosi capi delle rivolte scoppiate nel 1897 nell'Uganda e nel Kenya, vengono catturati ed esiliati alle Isole Seicelle.

 



1899
Kenya
(nome ufficiale solo dal 1920)
[il litorale keniota è protettorato inglese dal 1895.]
-
-

1899
-





1899
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1899
le incessanti lotte dei baHutu, contro il predominio della minoranza tutsi (watutsi o vatussi) (la stirpe dei sovrani mwami) favoriscono l'instaurazione del dominio coloniale tedesco sul Burundi, che con il contiguo regno del Ruanda viene costituito in territorio del Ruanda-Urundi.
Tanganica [protettorato tedesco già dal 1884/85 e formalmente colonia tedesca dal 1890, dal 1891 il territorio è passato sotto la diretta sovranità della Germania]
-
-
1899
-


1899
[Dal 1890 l'isola (assieme all'isola di Pemba) è diventata protettorato della Gran Bretagna che vi induce l'afflusso di indo-pakistani.]
-
-

1899
-

 


1899
Africa del Sud-Ovest
[protettorato tedesco dal 1884.]
-

1899
Il Portogallo legalizza il lavoro coatto nell'Angola e nel Mozambico, mettendo in pratica le teorie politiche di Antonio Enes [il Rhodes portoghese].





1899
?
-
-

1899
viene costituito il protettorato della Rhodesia del Nord-Ovest;

1899-1900, durante la guerra anglo-boera, la Rhodesia settentrionale diventa colonia britannica sotto C.J. Rhodes.
Una linea ferroviaria mette in comunicazione le città rhodesiane della Compagnia Britannica del Sudafrica con Città del Calpo ed ElizabethVille , nel Congo.




1899
British Central Africa
[protettorato britannico dal 1891, l'ex territorio Malawi ha assunto il nome attuale dal 1893]
-
-
1899
-

1899
Mozambico
-
-

1899
il Portogallo ha completato nel 1891 la conquista delle regioni interne senza tuttavia riuscire a pacificarle;

Tra Gran Bretagna e Portogallo viene stipulato segretamente il "trattato di Windsor" allo scopo di ostacolare i progetti tedeschi in Mozambico e nell'Africa sudorientale.
Guglielmo, nipote della regina Vittoria, propone una alleanza anglo-tedesca. In realtà si tratta di un espediente perché, intanto, egli rafforza la flotta tedesca contro la Gran Bretagna.



1899
Madagascar
(Imérina)
[protettorato francese dal 1895 e annesso alla Francia dal 1896.]

1899
la monarchia merina è dichiarata decaduta ma l'impianto dell'amministrazione coloniale, opera del governatore Gallieni (1896-1905), non riesce a stroncare del tutto la resistenza indigena;

 

 



[Carta dell'Africa Sud-Est da I Boeri,
Biblioteca Illustrata dei Viaggi intorno al Mondo
per terra e per mare
Società Editrice Sonzogno - Milano 1899]

1899
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
S.J.P. Kruger [Oom Paul]
(1883 - 1900)
1899
dall'altra parte del ponte che unisce le due rive del Vaal – al di là del Vaal (Transvaal) – c'è la dogana, perchè il Transvaal non fa parte, come nello Stato Libero d'Orange, dell'unione doganale.
Ad Elandsfontein si lascia la ferrovia del governo del Capo, che si dirige verso Johannesburg, e si sale sul treno (un'unica carrozza) della compagnia neerlandese Nederlandsche Spoorwey Maatschappy, che porta a Pretoria.
Pur di origine olandese, i boeri detestano gli inglesi che considerano come invasori e disprezzano gli olandesi che ritengono come intrusi.
Calvinisti rigidi, essi sono profondamente imbevuti di principi religiosi e morali: la bibbia costituisce tutta la loro biblioteca e la leggono tutti i giorni in famiglia.

Guerra anglo-boera

«segue da 1895»
1899
Ottobre
il Transvaal, che due anni prima ha stretto alleanza con lo Stato Libero d'Orange, invia un ultimatum agli inglesi per far cessare l'invio di truppe ai confini e dichiara guerra alla Gran Bretagna;
11, in seguito all'ultimatum del Transvaal e dell'Orange al governo inglese, scoppia la guerra;
i boeri invadono la colonia inglese del Natal;
13-14, i boeri stringono d'assedio Mafeking e Kimberley;
20, ha luogo la prima battaglia di Glencoe;
seguono, nei giorni successivi, le battaglie di Elndslaagte e di Rietfontein, mentre gli inglesi battono in ritirata a Ladysmith dove rimangono assediati;
30, gli inglesi sono battuti a Nickolsons Neck e i boeri passano il Tugela occupando il ponte di Colenso;
nello stesso tempo gli orangisti invadono il territorio del Capo e provocano l'insurrezione degli afrikanders;

gli inglesi, sotto il comando del gen. Redvers Buller, allo scopo di riparare ai primi rovesci e di liberare le città assediate di Kimberley, di Mafeking e di Ladysmith, mandano un primo contingente di ottantamila uomini, i quali, divisi in tre corpi d'esercito si accingono all'ardua impresa;
lord Methuen attraversa il fiume Orange, ottiene qualche successo parziale sui boeri a Belmont e a Graspan ma, giunto a modder River, dopo una battaglia sanguinosa, appena passato il fiume si lascia battere a Magersfontein dalle truppe boere comandate dal gen. Cronje.
Quasi conteporaneamente il gen. inglese Gatacre viene battuto al sud dell'Orange, a Stomberg, e il gen. Redvers Buller subisce a sua volta una grave sconfitta sul Tugela.
«segue 1902»

Durante la guerra anglo-boera (1899-1901) John Tengo Jabavu segue i liberali e i fabiani inglesi nel sostenere l'Impero Britannico, come fanno Gandhi e Abdul Abdurahman.
Il partito laburista inglese, invece, prende le parti degli altrettanto razzisti boeri.
[Dei boeri, "marxista" europeo E. Sick nel 1966 dirà che avevano scritto «uno dei capitoli più gloriosi nella storia delle guerre di liberazione africane».
Entrambe le posizioni saranno respinte (nel 1978) da tutti movimenti "nazionalisti" del Sudafrica, in base al giudizio che «se non è zuppa è pan bagnato».]


1899
Natal
[colonia autonoma dal 1893]
 
Governatore
?
(? - ?)
1899
-

1899
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
avv. Reitz
(? - ?)
1899
la popolazione conta 207.000 abitanti:
- 130.000 indigeni basutos e barolongs,
- 77.000 bianchi (di cui ca 17.000 borghesi).
Il Volksraad (assemblea popolare) è costituita esclusivamente di bianchi protestanti (i boeri si gloriano di discendere dagli ugonotti).
Non c'è qui una Camera alta e una bassa, c'è soltanto il Volksraad le cui decisioni sono sovrane perché il presidente non detiene il diritto di veto.
L'assemblea rappresenta quasi eslusivamente gli interessi rurali.
Su 56 membri ci sono solo 13 eletti dalle cosiddette città; tutti gli altri sono nominati dai distretti rurali. La capitale stessa ha un solo deputato.
Le città dove vi sono interessi inglesi hanno dunque un'influenza minima in quest'assemblea dei boeri e siccome i boeri sono tutti ferventi partigiani dell'indipendenza del loro paese, l'Inghileterra non potrà mai confiscare quest'indipendenza se non col metodo che ha tentato nel Trasvaal.
I deputati (che ricevono un'indennità di 25 franchi al giorno durante il periodo della sessione) sono eletti per quattro anni e la Volksraad è rinnovabile per metà ogni due anni
La costituzione dello stato consacra la libertà dei culti.
Il diritto di suffragio è un privilegio esclusivo riservato ai cittadini di sangue europeo; i neri sono esclusi.

1899
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1899
-



Botswana [la regione a nord del fiume Malopo, protettorato inglese dal 1885, viene organizzata come riserva indigena mentre la parte meridionale (British Bechuanaland) è colonia che nel 1895 è stata annessa alla Colonia del Capo.]

1899
-



 
1899
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud; 1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]

1899
1890-1910, triplica la popolazione urbana del Sudafrica.


Capo

1899
-

 








1899
Persia
Muzaffar al-Din
(? - ?)
figlio di Nasir al-Din Scià, della dinastia Qagiar;
1896-1907, scià di Persia;
debole e sofferente, e ancor più prodigo del padre;

1899
pressioni britanniche costringono lo scià a dare al barone Julius de Reuter una concessione più limitata di quella concessa (e poi ritirata) nel 1873, che permette al barone do fondare la Banca Imperiale di Persia con il diritto di emettere banconote, e di cercare petrolio.

 

 



– 'Abbas, Farhat (Taher, Costantina 1899-Algeri 1985) politico algerino;
1938, organizza l'Unione popolare algerina;
1943, lancia il Manifesto del popolo algerino per chiedere l'abolizione del regime coloniale;
1945, viene arrestato per la partecipazione alla rivolta antifrancese di Sétif;
1946, amnistiato, fonda con Messali Hagg l'Union Dèmocratique du Manifeste Algèrien (UDMA) il partito dell'Unione del manifesto algerino che propone una Algeria autonoma federata alla Francia; è deputato alla seconda costituente francese;
1948, deputato all'assemblea nazionale algerina;
1954, dopo lo scoppio della rivoluzione algerina (novembre) si rifugia al Cairo;
1956, aderisce al Fronte di liberazione nazionale (FLN);
1958-61, primo presidente del governo provvisorio della Repubblica algerina;
1962, raggiunta l'indipendenza è presidente dell'assemblea nazionale algerina;
1963, per divergenze col presidente della repubblica Ben Bella, perde ogni incarico ufficiale ed è escluso dal FLN;
1964, viene arrestato e rimesso in  libertà l'anno seguente;
1976, per un testo pubblicato contro il regime totalitario è costretto al soggiorno obbligato fino al giugno 1977;
1984, viene riabilitato.

Arnaudi, Carlo (Torino, 23 maggio 1899 – Milano, 1970) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano);
[Figlio di Carlo Angelo e di Marianna Dalmazzone.]
1915-18, giovanissimo partecipa come ufficiale degli Alpini alla prima guerra mondiale conquistando due croci al merito di guerra;
nel dopoguerra riprende gli studi;
1923, consegu3 la laurea presso la Scuola superiore di agricoltura di Milano con una tesi sperimentale in patologia vegetale svolta sotto la guida di L. Montemartini;
nello stesso anno viene nominato assistente presso la Stazione sperimentale di frutticoltura fondata da G. Molon;
1924, viene assunto con la carica di aiuto alla sezione di batteriologia industriale dell'Istituto sieroterapico milanese;
1929, consegue la libera docenza e ottiene l'incarico dell'insegnamento di microbiologia del terreno presso l'Istituto superiore agrario di Milano;
1935, a seguito del collocamento a riposo di C. Gorini, gli viene affidato l'incarico del corso di microbiologia agraria e tecnica e la direzione dell'istituto omonimo;
1936-45, in questi anni, fra l'altro, a seguito di accordi intercorsi fra l'università di Milano ed il ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, presso l'istituto funzionò il laboratorio di ricerche della Stazione sperimentale di batteriologia agraria di Crema, in cui egli svolge dapprima le funzioni di sovrintendente scientifico poi quelle di direttore incaricato;
1937, la direzione dell'Istituto sieroterapico gli affida il laboratorio di ricerche fermentologiche;
[Fu proprio qui, all'Istituto sieroterapico milanese, che si forma – alla scuola di D. Carbone e S. Belfanti, due fra i più eminenti microbiologi e biochimici italiani – come studioso e ricercatore e la sua attività scientifica assume linee di ricerche originali e moderne. Durante questo periodo frequenta un corso di fisica-chimica applicata alla biologia presso l'università di Parigi dove compieì ricerche in collaborazione con W. Kopaczewsky e M. Rosnowsky sull'antagonismo microbico.]
1939, viene nominato professore di ruolo; sotto la sua direzione l'istituto di microbiologia agraria e tecnica assume nuovi indirizzi di ricerca;
1940, fonda, assumendone la direzione, gli «Annali di microbiologia ed enzimologia», rivista scientifica specializzata nella microbiologia applicata all'agricoltura ed alle industrie fermentative ed alimentari che raccoglierà gran parte della produzione scientifica sua e dei suoi collaboratori oltre a quella di numerosi autori italiani e stranieri;
1951, diviene consigliere comunale di Milano;
1953, eletto senatore (II Legislatura) nelle liste del PSI;
1954-63, presidente del comitato per le scienze agrarie del CNR;
1958, rieeletto senatore (III Legislatura) nelle liste del PSI;
1959-63, preside della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, realizza fra l'altro l'istituzione del nuovo corso di laurea in scienze delle preparazioni alimentari;
1960-63, assessore ai tributi , si dedica alla riforma delle modalità di accertamento dei criteri impositivi dell'imposta di famiglia;
1961 12 dicembre-15 maggio 1963, fa parte della Commissione parlamentare per il parere sulla emanazione di norme relative alla riforma degli ordinamenti della sperimentazione agraria;
1963 dicembre-giugno 1964, ministro senza portafoglio con delega per la Ricerca scientifica e tecnologica (I "governo Moro");
1964 luglio-gennaio 1966, ministro senza portafoglio con delega per la Ricerca scientifica e tecnologica (II "governo Moro");
[In questa qualità ottenne che l'assegnazione dei fondi del CNR sia collocata nel bilancio di previsione dello Stato e non nel fondo globale del Tesoro.]
1967, diviene socio dell'Accademia Nazionale delle Scienze;
1970, 23 aprile, colpito da malattia incurabile, muore a Milano.


Bach-Zelewski, Erich von dem (Lauenburg, Pomerania 1899–ospedale della prigione di Munich-Harlaching 1972) militare tedesco.

Bandaranaike, Solomon (Colombo 1899-1959) politico singalese
1931, marito di Sirimavo (1916), autorevole esponente nazionalista, durante l'amministrazione britannica, è deputato al consiglio di stato singalese; uno dei massimi dirigenti dello United National Party (UNP) fino agli inizi degli anni '50, conservatore
1952, passato su posizioni radicali, fonda il progressista Freedom Party (Partito della libertà) e riesce a raggruppare i partiti delle sinistre in un Fronte popolare unitario (PUF)
1956, il PUF vince le elezioni ed egli diventa primo ministro; viene osteggiato per il suo impegno riformatore in politica interna e il suo neutralismo attivo in politica estera
1957, fa evacuare le basi britanniche dall'isola
1959, è assassinato da un monaco buddhista.

Bastianini, Giuseppe (Perugia 8 marzo 1899 – Milano 17 dicembre 1961) giornalista, diplomatico e politico italiano.

Berija, Lavrentij Pavlovic (Mercheuli, Georgia 1899-Mosca 1953) politico sovietico, bolscevico dal 1917;
1921-31, direttore della polizia politica in Georgia;
1934, membro del comitato centrale del PCUS;
1938, capo del NKVD, dirige i servizi di sicurezza dell'intera Unione sovietica e porta a termine le epurazioni del 1936-38 liquidando il predecessore N.I. Ezov e i suoi collaboratori;
1941-45, membro del consiglio supremo della difesa nazionale durante la seconda guerra mondiale;
1945, maresciallo dell'URSS, conduce in modo implacabile la punizione dei collaborazionisti nei territori già occupati dai tedeschi e la russificazione della Polonia orientale e degli stati baltici; massimo esponente della vasta rete dei campi di lavoro punitivi (Gulag);
1946, vicepresidente del consiglio dei ministri e membro dell'ufficio politico del PCUS;
1953, marzo, alla morte di Stalin [lo definiva "il mio Himmler"] diventa primo vicepresidente del consiglio e riprende nelle sue mani il ministero degli interni (MVD, nuovo nome del NKVD); luglio, accusato dal PCUS di essere un «agente imperialista» viene espulso dal partito; dicembre, dopo un processo a porte chiuse, viene fucilato.
[Uno dei membri del tribunale che lo ha giudicato è l'ex segretario del Comitato centrale Nikolaj Aleksandrovic Michajlov.]

Bidault, Georges (Moulins, Allier 5 ottobre 1899-Cambo-les-Baims, Pyrénées-Atlantique 1983) politico francese, redattore de «L'Aube»;
1943, partecipa alla resistenza antinazista nella formazione Combat; da luglio diventa presidente del C.N.R. (Consiglio nazionale della resistenza);
1944 set-gen 1946, ministro degli esteri del "governo De Gaulle";
[Firma, tra l'altro, il trattato franco-sovietico di Mosca nel 1944.]
fondatore del MRP (movimento repubblicano popolare), ministro degli Esteri nel "governo Gouin";
1946, giugno-novembre, presidente del governo provvisorio;
ripetutamente ministro degli Esteri fino al 1954;
1949-50, presidente del consiglio;
1958, schieratosi a favore della presenza francese in Indocina e in Algeria, favorisce il ritorno al potere del gen. Ch. De Gaulle da cui si stacca poi per fondare il Raggruppamento per l'Algeria francese; leader riconosciuto della destra colonialista, deve abbandonare la Francia perché implicato nelle attività terroristiche dell'OAS (Organization de l'armée secrète);
1968, viene amnistiato.

Bouhler, Philipp (Monaco di Baviera 1899– Emmerich 1945, suicida) SS-Obergruppenführer, capo della Cancelleria di A. Hitler.

Calcagno, Tullio (Terni, 10 aprile 1899 – Milano, 29 aprile 1945) presbitero e giornalista italiano.
[Nato in una famiglia povera di Terni (un fratello stagnaio, un altro usciere municipale).]

Cianetti, Tullio (Assisi 1899-Maputo, Mozambico 1976) politico italiano, espatriato alla fine della guerra;
1934, membro del Gran consiglio fascista;
1939-43, sottosegretario  e ministro, per un breve periodo, delle Corporazioni; tra i firmatari dell'ordine del giorno di Grandi il 25 luglio, viene processato a Verona; sfugge alla fucilazione grazie ad una lettera di pentimento inviata a B. Mussolini.

Codreanu, Corneliu Zelea (Iasi 1899-foresta di Jilava 1938) politico romeno, antisemita e anticomunista;
1927, fonda l'organizzazione terroristica ultranazionalista «Legione dell'arcangelo Michele»;
1931, fonda il movimento fascista delle «Guardie di ferro», in rapporti col fascismo italiano ed il nazismo tedesco;
1933, il movimento viene sciolto dal governo ed egli dà vita al partito «Totul pentru Tara» (Tutto per la patria);
1938, arrestato e condannato a dieci anni di carcere per alto tradimento, viene assassinato dalla polizia con tredici suoi seguaci per ordine del presidente del consiglio A. Calinescu.

Gullo, Rocco (Salaparuta, 15 gennaio 1899 – Palermo, 27 dicembre 1972) avvocato e politico italiano;
[Marito di Elena Paternostro (Palermo, 1911-1958), nipote del deputato Alessandro Paternostro.]
nato da una famiglia di proprietari terrieri del Belice, prende parte alla fine della prima guerra mondiale e dopo la laurea in giurisprudenza a Palermo, rompe con la famiglia, intraprendendo la carriera forense;
1925, viene arrestato e assolto, durante il periodo fascista, in cui si oppone al regime e svolge attività antifascista clandestina;
1944-46, è nominato sindaco di Palermo dal CLN;
1946, 2 giugno, viene eletto deputato all'Assemblea Costituente, per il PSIUP con quasi 10.000 preferenze;
1946, novembre, alle prime elezioni comunali repubblicane viene eletto consigliere comunale nelle liste del Partito Socialista Italiano.
1947, gennaio, con la scissione di Palazzo Barberini aderisce al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani (poi PSDI) di G. Saragat, di cui diviene presidente del gruppo parlamentare; 1948, non viene eletto né alla Camera né al Senato;
1950, è nominato vicepresidente della Cassa per il Mezzogiorno da Alcide De Gasperi;
1953, non viene eletto né alla Camera né al Senato;
Fu anche vicepresidente dell'Irfis.
Rieletto per il PSDI consigliere comunale, fu anche vice sindaco di Palermo.

Heinemann, Gustav (Schwelm 1899-Essen 1976) politico tedesco, avvocato, svolse la sua opposizione a Hitler all'interno della "chiesa confessante", la corrente antinazista del protestantesimo;
1946-49, aderente alla CDU (Unione cristiano-democratica) è borgomastro di Essen;
1949, ministro degli interni;
1950, si dimette perché non condivide la politica di riarmo della Germania voluta da K. Adenauer;
1952, lasciata la CDU fonda il Partito popolare pantedesco che persegue la distensione tra le due Germanie;
1957, entra nel Partito socialdemocratico nelle cui liste viene eletto deputato;
1966, dalla coalizione fra democristiani e socialdemocratici gli viene affidato il ministero della giustizia;
1969, è eletto presidente della repubblica al posto del dimissionario H. Lübke e rimane in carica fino al 1974
1974, gli succede il liberale W. Scheel.

Menderes, Adnan (Aydin, Smirne 1899-Yassi Ada, Istanbul 1961) politico turco
1930, eletto deputato all'assemblea nazionale
1945, è il principale promotore del Partito democratico, creato per opporsi al regime del partito unico del Partito repubblicano del popolo
1950, maggio, dopo la Vittoria elettorale regge la carica di primo ministro; gravi problemi economici e politici suscitano un'opposizione alla sua linea che lo spingono a sospendere le libertà costituzionali
1960, maggio, perso anche il favore dell'esercito, viene rovesciato da un colpo di stato militare guidato dal generale C. Gürsel e condannato a morte.

Monaldi, Vincenzo (Monte Vidon Combatte, 1899 – Napoli, 1969) politico italiano;
medico, specialista nelle malattie dell'apparato respiratorio;
medico italiano specializzato nelle malattie dell'apparato respiratorio.
vive l'infanzia con la famiglia a Grottazzolina dove non appena ventenne viene eletto sindaco;
1915-18, prende parte, giovane studente, alla prima guerra mondiale (riceve anche una croce di guerra);
1925, consegue la laurea in medicina dedicandosi immediatamente dopo alla ricerca nel campo della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio;
diviene professore alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli;
nel frattempo fonda la rivista «Archivio di tisiologia» e riceve apprezzamenti anche fuori Italia (è nominato membro della Reale Società di Medicina di Londra e di varie Accademie di medicina in Italia ed in Germania);
affianca alla ricerca medica una fervida attività politica;
1958 luglio-gennaio 1959, ministro della Sanità (II "governo Fanfani");
[È pertanto il primo ministro della Sanità dall'istituzione del relativo Ministero nel 1958.]
1969, ritiratosi dalla vita politica, muore Napoli.

Pacciardi, Randolfo (Giuncarico, Grosseto 1899-Roma 1991) politico italiano, militante repubblicano e giornalista, attivo antifascista;
1936, dopo lo scoppio della guerra civile si reca in Spagna dove comanda il battaglione di volontari italiani Garibaldi (poi brigata Garibaldi);
1945, rientrato in Italia, diventa uno degli esponenti di primo piano del PRI ed è deputato alla costituente nelle prime due legislature;
1947-48, vicepresidente del consiglio nel quinto governo De Gasperi;
1948-53, ministro della difesa;
1963, avverso alla nuova formula del centrosinistra, si sposta decisamente a destra, fino ad uscire dal PRI e a fondare il "movimento per la nuova repubblica";
1968, alle elezioni il movimento… non ottiene alcun successo;
1974, viene indagato per presunti progetti eversivi dell'estrema destra;
1981, torna nel suo partito d'origine, il PRI.

Pellegrini-Giampietro, Domenico (Brienza, 30 agosto 1899 – Montevideo, 18 giugno 1970) politico, accademico, economista e scrittore italiano;
giovanissimo si trasferisce a Caserta dove fonda la legione nazionalista "Sempre pronti";
1915-18, prende parte alla prima guerra mondiale insieme ad altri ragazzi del '99 come tenente di fanteria e viene decorato con la medaglia d'argento al valor militare;
1922, si iscrive al Partito Nazionale Fascista e partecipa alla marcia su Roma, che parte da Napoli, legandosi ad alcuni gruppi massonici;
1926, figura di spicco del fascismo campano (insieme ad Alfredo Rocco, Bruno Spampanato e l'economista Alberto Beneduce), si laurea in giurisprudenza ed esercita per otto anni la professione di avvocato;
1934, diviene professore universitario di Diritto pubblico comparato e di Storia e dottrina del Fascismo a Napoli, e nel corso degli anni trenta riceve numerosi incarichi di rilievo: è ad esempio segretario dell'Unione interprovinciale credito e assicurazioni (1937-43) e membro della Corporazione previdenza e credito (1934-43);
1936, volontario nella guerra civile spagnola come capitano di fanteria, nel conflitto viene ferito e decorato con due medaglie d'argento al valor militare; rientrato in Italia è nominato membro del direttorio federale di Napoli;
Aspetti spirituali del fascismo (1941, che si basa su quello che viene definito "misticismo fascista")
1943, consigliere nazionale nella Camera dei Fasci e delle Corporazion; 13 feb-25 lug, sottosegretario al ministero delle Finanze; settembre, aderisce alla Repubblica Sociale Italiana; 23 set-25 apr 1945, ministro delle Finanze; nomina capo di gabinetto il prefetto Gino Patragnani
1944, costituisce la "Brigata Nera", di cui è anche comandante;
1945, al termine della Seconda guerra mondiale viene arrestato ed assolto dall'accusa di collaborazionismo col regime nazista;
1949, si trasferisce prima in Brasile, poi in Argentina e in Uruguay dove svolge la professione di banchiere e di direttore della rivista «Sintesi»;
L'oro di Salò (?)
[Nel quale non solo spiega il modo con cui diresse l'economia della RSI (ad esempio nei primi mesi del 1945 fece stampare solo 10,881 milioni di carta moneta rispetto ai 137,840 autorizzati) ma fa anche delle ipotesi su chi si poté appropriare delle ingenti risorse economiche possedute da B. Mussolini.]

Pennello, Luciano [?] (Padova 1899 - ?) militante comunista italiano.

Pennestrì, Domenico (Reggio Calabria, 1899 – Porto Edda, 5 ottobre 1943) militare italiano;
1915-18, combatte nella prima guerra mondiale;
successivamente presta servizio in Eritrea e in Libia;
1943, col grado di tenente colonnello, si trova in Albania al comando del 129º Reggimento fanteria;
8 settembre, dopo l'armistizio, si unisce ai partigiani locali nella lotta contro i tedeschi; fatto prigioniero col suo reparto decimato, viene fucilato.

Piccardi, Leopoldo (Ventimiglia 1° giugno 1899-?) politico italiano;
1915-18, ufficiale di artiglieria nella I guerra mondiale;
1930, entra nel Consiglio di Stato in seguito a concorso;
1934, consigliere d Stato;
1943 25 luglio-agosto, ministro delle Corporazioni nel I governo Badoglio;

Ravera, Camilla (Acqui 1899-Roma 1988) donna politica italiana
1917, militante socialista, è animatrice del gruppo di «Ordine Nuovo»;
1921, partecipa alla fondazione del Partito comunista, di cui è importante dirigente; arrestata per attività antifascista, subisce quindici anni di carcere e di confino;
1939, viene espulsa dal partito per aver criticato il patto Ribbentrop-Molotov; sarà riammessa nel dopoguerra;
La donna italiana dal primo al secondo Risorgimento (1952)
Le lettere dal carcere e dal confino (1961)
Breve storia del movimento femminile in Italia (1978)
1982, senatrice a vita
Una donna sola (1988, romanzo autobiografico).

Riccardi, Raffaello (Mosca, in Russia 4 febbraio 1899 – Roma 1977) giornalista e politico italiano.

Ridolfi, Roberto (Firenze 1899-1991) storico e saggista italiano, grande esperto di archivisti ca, fondatore della «rivista storica degli archivi toscani»
1944-82, dirige «La Bibliofilia»
vita di G. Savonarola (1952)
vita di N. Machiavelli (1954, fondamentale)
Memorie di uno studioso (1956)
vita (1957, dell'amico Papini)
vita di Francesco Guicciardini (1960)
Il libro dei sogni (1963)
La parte davanti (1967)
I ghiribizzi (1968)
I palinfraschi (1970)
Le cantafavole (1977)
L'acqua del Chianti (1981)
Addio alla Baronta (1985)
Scrivere senza vedere. Gli ultimi elzeVIri (1990; in tarda vecchiaia è divenuto quasi cieco)
La vita aggiunta (1991, raccolta di scritti apparsi in «La Nazione» dal 1974 al 1986).

Rosselli, Carlo (Roma 1899-Bagnoles-de-l'Orne, Alençon 1937) politico italiano;
[Fratello di Nello (1900-1937), padre di Amelia (1930-1996).]
di famiglia ebrea, allo scoppio della prima guerra mondiale condivide l'interventismo di matrice risorgimentale che caratterizza il suo ambiente familiare;
1917, chiamato alle armi vive intensamente  l'esperienza umana e politica del grande conflitto;
1919, si iscrive all'istituto superore di scienze sociali e alla facoltà di giurisprudenza all'università di Siena;
1923, si laurea con una tesi sul sindacalismo;
1922, matura la scelta di un antifascismo attivo e di un socialismo permeato di spirito liberale;
1924, dopo la morte di G. Matteotti aderisce al "Partito socialista unitario" e si dedica tra Milano e Firenze ad un'intensa attività politica e pubblicistica; con G. Salvemini, E. Rossi e il fratello Nello fonda il bollettino clandestino «Non mollare»;
1926, con P. Nenni dà vita al settimanale «Quarto Stato» (dura fino ad ottobre) con l'intento di rafforzare l'unità tra repubblicani e socialisti; dicembre, con I. Oxilia, F. Parri e A. Pertini organizza la fuga di F. Turati in Corsica;
1927, settembre, arrestato subito dopo il suo ritorno in Italia, viene processato a Savona e inviato al confino nell'isola di Lipari dove rimane 19 mesi;
Socialismo liberale (Parigi 1930, a cui rifaranno esponenti di "Giustizia e libertà" e del "Partito d'azione" ("liberalsocialismo", influenzato da H. de Man))
1929, 27 luglio, la sera evade da Lipari con E. Lussu e Fausto Nitti, imbarcandosi su un motoscafo per raggiungere la Francia; autunno, è uno dei principali fondatori del movimento rivoluzionario antifascista di "Giustizia e libertà" che nei primi due anni riesce a mobilitare all'estero, ma anche in Italia, piccoli gruppi di antifascisti decisi a lottare con ogni mezzo contro il regime; cresciuta l'esigenza di un programma politico per il movimento, egli cerca di mediare tra la tendenza socialista facente capo a E. Lussu e a quella democratico-liberale facente capo a A. Tarchiani;
Schema di programma rivoluzionario (pubblicato sui «Quaderni di Giustizia e libertà» da lui diretti)
1934, fonda il settimanale «Giustizia e libertà»;
1936, scoppiata la guerra di Spagna, lancia lo slogan «Oggi in Spagna, domani in Italia» e accorre in difesa della repubblica con una colonna di volontari; ferito, torna in Francia;
Per l'unificazione politica del proletariato italiano (1936, serie di articoli pubblicati sul settimanale da lui fondato; sono il suo testamento spirituale)
1937, viene assassinato con il fratello dai cagoulards francesi (della cagoule) per conto del SIM italiano (i servizi di spionaggio militare).

Salan, Raoul (Roquecourbe, Tarn 1899-Val-de-Grâce, Parigi 1984) militare e politico francese;
1924-37, uscito dalla scuola militare di Saint-Cyr, è in Indocina;
1944-45, come comandante di divisione partecipa alla campagna in Europa;
1952, tornato in Indocina, succede al generale J. de Lattre de Tassigny come comandante in capo delle forze dell'Unione francese;
1953, ispettore generale della difesa del territorio indocinese;
1956, comandante in capo in Algeria, è legato agli ambienti del colonialismo oltranzista;
1958, 13 maggio, partecipa al putsch che riporta al potere il generale Ch. De Gaulle;
1959, febbraio, è nominato governatore militare di Parigi;
1960, viene collocato a riposo; ritiratosi ad Algeri, si oppone alla politica di decolonizzazione del governo schierandosi con gli ultras dell' "Algeria francese"; costretto a rifugiarsi a Madrid, costituisce il movimento OAS (Organization de l'armée secrète) che svolge numerose azioni terroristiche in Francia e in Algeria;
1961, viene condannato a morte in contumacia;
1962, arrestato ad Algeri, gli viene commutata la pena in quella dell'ergastolo;
1968, è rimesso in libertà in seguito ad un'amnistia;
1984, muore all'ospedale militare di Val-de-Grâce a Parigi.

Spaak, Paul- Henry-Charles (Schaarbreeck 25 gennaio 1899-Bruxelles 30 luglio 1972) politico belga, avvocato; 
1932, deputato socialista al parlamento;
1935, ministro dei trasporti e delle poste;
1936-38, ministro degli esteri;
1938 maggio-febbraio 1939, primo ministro, realizza una politica di riforme all'interno e mantiene una stretta neutralità in campo internazionale;
1939, settembre, ministro degli esteri, conserva l'incarico nel governo formatosi in esilio a Londra dopo l'occupazione nazista;
1945, avversa il ritorno del re Leopoldo III
1946, primo ministro;
lo stesso anno viene eletto presidente della prima sessione delle Nazioni Unite; è tra i promotori dell'unità europea;
1946-49, ministro degli esteri;
1947-49, primo ministro;
1949-51, presidente dell'Assemblea consultiva del Consiglio d'Europa;
1952-54, presidente dell'Assemblea della C.E.C.A.; 
1954-57, ministro degli esteri;
è l'artefice di una decisa politica europeista e filoatlantica promuovendo l'ingresso del Belgio nella NATO;
1957-1961, segretario generale della NATO;
1961-66, presidente del consiglio;
1966, lascia la vita politica per assumere la direzione di alcune importanti società industriali.

Voronov, Nikolaj Nikolajevic (San Pietroburgo 5 maggio 1899 - Mosca 28 febbraio 1968) militare sovietico, comandante in capo della prestigiosa Artiglieria dell'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale.
[Potenzia al massimo questa Arma, incrementando in modo eccezionale il numero, la potenza e la modernità dei cannoni e dell'artiglieria missilistica sovietica.
Grazie a questo formidabile potenziamento l'Artiglieria dell'Armata Rossa si trasforma nel maglio che schiacciò, con i suoi enormi concentramenti di potenza di fuoco, le difese tedesche sul fronte orientale negli ultimi anni della guerra mondiale;
oltre a questa importantissima attività organizzativa, egli svolge anche in numerose occasioni incarichi operativi sul fronte come rappresentante e coordinatore dello Stavka (il Comando supremo sovietico diretto personalmente da Stalin) durante alcune grandi offensive sovietiche;
in particolare, dopo aver collaborato con Žukov e Vasilevsky all'organizzazione della "Operazione Urano", dirige personalmente la fase iniziale dell' "Operazione Piccolo Saturno" del dicembre 1942 e, insieme al gen. Rokossovskij, la fase finale della battaglia di Stalingrado "Operazione Kolzò" terminata il 2 febbraio 1943 con la definitiva vittoria sovietica e con la resa del feldmaresciallo tedesco Friedrich Paulus.



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«Il Secolo»

«segue da 1896»
1899, Milano, con 115.000 copie si impone come il più diffuso quotidiano italiano dell'ultimo ventennio del secolo grazie anche all'ingente sforzo finanziario di E. Sonzogno
è alfiere di alcune importanti campagne politiche:
- moralizzazione della vita pubblica;
- contro la triplice alleanza,
- contro le alte spese militari e le avventure coloniali,
- contro le iniquità del sistema tributario e le prevaricazioni delle istituzioni;
«segue 1900»

«segue da 1898»
1898, al quotidiano si collegano vari supplementi e iniziative editoriali, tra cui:
- «La Domenica del Corriere» settimanale dal 1899;
«segue 1900»

«L'Unione»

«segue da 1898»
1899, Milano, dal 1894 esce questo giornale cattolico fondato dall'arcivescovo della città, card. A.C. Ferrari;
[che poi diventerà «L'Italia»]
«segue 1900»

 



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