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ANNO 1883

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Leone XIII
(1878-1903)

dicembre, i rapporti tra la Germania e il Papato si avviano alla distensione dopo la netta opposizione ai cattolici tedeschi voluta dal cancelliere O. von Bismarck ;
circa il pronunciamento del 1874 per le "pubbliche elezioni" viene lasciata la valutazione ai vescovi;

Fabianesimo

1883, Londra, viene fondata la "Fabian Society" (da Fabio Massimo il Temporeggiatore) da cui parte questo movimento socialista riformista inglese che intende realizzare un programma socialista mediante la propaganda e la persuasione anziché con la rivoluzione violenta; contribuirà al sorgere del Partito Laburista, finendo poi con l'identificarsi in gran parte con il laburismo.

Internazionale "antiautoritaria"
(clandestina)

«segue da 1882»
1883 
Novembre
4
, Parigi, al congresso internazionale socialista, alcuni delegati italiani insultano A. Costa (presidente dell'assemblea) chiamandolo assassino e traditore. Un certo Zovoli, più accanito degli altri, lo accusa di aver giurato fedeltà alla monarchia.
«segue 1884»

 

 






1883
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
conte E. von Taaffe
(1879 - 1893)
Ministro delle Finanze
-
-

1883
dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);

AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1883
-
Dalmazia
1883
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1883
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
-
conte Károly Khuen-Héderváry
(1883 - 1903)
1883
Zagabria, l'Ungheria, decisa a por fine agli incidenti inscenati da due anni soprattutto dal "partito del diritto" – in seguito alla grave crisi agraria che ha colpito in maniera pesante le masse contadine – invia come bano il conte Károly Khuen-Héderváry con l'incarico di pacificare il paese, ove necessario, anche con il pugno di ferro.
[Contrariamente alle previsioni, egli resterà in carica vent'anni imponendo alla Croazia un vero e proprio regime dittatoriale e riuscendo con la forza, ma anche con le blandizie, a disgregare in poco tempo il radicalismo parolaio del "partito del diritto".]
Con l'ingresso nel sabor dei rappresentanti serbi (in seguito al congiungimento nel 1881 della "Frontiera militare") egli sfrutta subito a suo favore l'ormai aperto conflitto tra croati e serbi puntando sull'appoggio di quest'ultimi, anzi, trasformandoli, con mezzi poco ortodossi, nel più importane sostegno del suo regime.


[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1883
-
 

***

"Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito,
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese nel 1868 ha pubblicato una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza; ritornato alla dieta Boema (1878) e nel parlamento di Vienna (1879) vi assume un atteggiamento relativamente conciliante nei confronti del tentativo del governo di arrivare ad una soluzione di compromesso della questione ceca;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;
non condividendo la linea politica di F.L. Rieger,dal 1879 si sono staccati dai "Vecchi Cechi";
Praga, l'università viene divisa in due sezioni, una ceca e una tedesca (era una delle loro richieste);





 

1883
Deutsches Reich
Guglielmo I
Albero genealogico

(Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1871-88, imperatore di Germania;

 
Presidente
del Bundesrat

(consiglio federale)
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Presidente
del Reichstag
 
 
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Guerra
gen. Emil von Albedyll
(1872 - 1888)
   
   
   
   
1883
dal 1879 il SPD (Partito socialdemocratico) è ridotto alla clandestinità e il cancelliere ha sostituito all'appoggio parlamentare dei liberali (suoi tradizionali alleati) quello dei conservatori e del Centro (cattolici);
dal 1882 alla duplice alleanza tra Germania e Austria-Ungheria, in funzione anti-russa, si è unita anche l'Italia; l'imperatore è in contrasto con la politica del cancelliere a proposito dell'abbandono dell'amicizia con la Russia (triplice alleanza);
ragioni economiche e di prestigio danno vita al Kolonialverein (lega coloniale) e alla Società per la colonizzazione tedesca;
il cancelliere introduce riforme sociali: assicurazione malattie;



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Regni
Regno di Baviera
Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1883
-
 
Regno di Sassonia

Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1883
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg

Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1883
-

Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha; Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1883
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1883
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


1883
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1883
-





1883
Milan Obrenovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
- dal 1869 vige la costituzione;
- dal 1878 la Serbia è un paese completamente indipendente;
1882-89, re di Serbia;

1883
dal 1881 opera il Partito radicale serbo, fondato da Nikola Pašic;

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1883
dal 1878 al congresso di Berlino ha ottenuto il riconoscimento della completa indipendenza del suo stato il cui territorio è stato notevolmente accresciuto e dotato di uno sbocco sull'Adriatico: Antivari;







1883
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;




Primo Ministro
Koumoundouros
(? - † 1883)
 
1883
-



1883
IMPERO OTTOMANO
[dal 1879 è sotto l'influenza della Germania]
Abdülhamit II o Abdülhamid
o 'Abd al-Hamid
Albero genealogico
(Istanbul, 21 set 1842 – Istanbul, 10 feb 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1876-1909, XXXIV sultano; "il sultano rosso"


TURCHIA
1883
-


BOSNIA-Erzegovina
[dal 1878, dopo il congresso di Berlino, è amministrata dall'Austria-Ungheria]

1883
-

Rumelia orientale [provincia turca autonoma (fra i Balcani e il Rhodope, con sbocco sul Mar Nero a Burgas) con un governatore cristiano nominato dalla Turchia, ma con l'approvazione delle grandi potenze.]

1883
-

Novibazar [sangiacato]

1883
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1883
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1883
-



CRETA

1883
-

CIPRO
1883
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.





1883

Alessandro di Battenberg

Albero genealogico

(? - ?)
figlio di ;
1879-1886, principe di Bulgaria;
[eletto dal Sobranje (Assemblea nazionale)]
nel 1879 attua un colpo di stato e tutte le alte cariche nel governo e nell'esercito bulgari vengono affidate ai russi, fra cui 300 ufficiali superiori; ;
1883
questo stato di cose non fa che intensificare l'odio contro i russi fra i bulgari, e anche il principe finisce per trovare insopportabile la loro prepotenza; egli quindi ristabilisce la costituzione onde i consiglieri russi si dimettono e i liberali sotto Tsankoff tornano al potere;
la scoperta di un complotto russo per rapire il principe intensifica il dissenso fra i due paesi;



Ministro dell'interno

Ernroth
(1880-83)
Dragan Tsankoff
(1883-?)

1883
-
 

a






1883
RUSSIA
 
Alessandro III Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1845 - Livadija, Crimea 1894)
secondogenito di Alessandro II e di Maria di Assia-Darmstadt;
1881-94, zar di Russia;
-

 
capo della polizia
V.K. von Pleve
(1881 - ?)
1883
Nasse il gruppo Liberazione del Lavoro.






1883
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1883
-


 
1883
REGNO di ROMANIA
Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
1883
legatosi alla Germania fa aderire segretamente il suo paese alla Triplice alleanza; questo suo orientamento lo metterà in urto con i principali principi romeni;

1883
-
 

a






1883
FRANCIA
III REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
J. Grévy
(1879 30 gen - 2 dic 1887)
Presidente del Senato
Philippe Le Royer
(1882 2 feb - 24 feb 1893)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
 
Presidente del Consiglio
Charles Duclerc
(1882 7 ago - 28 gen 1883)
J. Ferry
II
(1883 21 feb - 30 mar 1885)
Interni
Armand Fallières
(1882 7 ago - 21 feb 1883)
P. Waldeck-Rousseau
(21 feb - 6 apr 1885)
Affari Esteri
Charles Duclerc
(1882 7 ago - 29 gen 1883)
Armand Fallières
(29 gen - 21 feb)
Paul-Armand Challemel-Lacour
(21 feb - 20 nov)
Jules Ferry
(20 nov - 6 apr 1885)
Colonie
-
F.-F. Faure
(1883-85)
Difesa
-
Finanze
Pierre Tirard
( 1882 7 ago - 6 apr 1885)
Lavori pubblici
-
-
Lavoro
-
Giustizia
Paul Devès
(1882 7 ago - 21 feb 1883)
Felix Martin-Feuillé
(21 feb - 6 apr 1885)
Istruzione Pubblica
-
   
   
 
1883
-


1883
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1883
-
 

a



1883
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;


1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
1883
il movimento culturale e politico che contesta il predominio del francese nell'apparato statale e la crescente influenza di questa lingua nelle regioni fiamminghe, con l'appoggio dei cattolici ottiene un altro riconoscimento sul piano legislativo: adozione del fiammingo nell'insegnamento nella parte non francofona del paese;




a

 

 




1883
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico
(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1877-1901, imperatrice delle Indie;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W.E. Gladstone liberale
II
(1882 16 dic - 23 giu 1885)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Hugh Childers
(1882 16 dic - 9 giu 1885)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore
3° marchese di Salisbury
(1878 - giu 1885)
Guerra
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
Commercio
J. Chamberlain
(1880 - 1886)
1883
-
1883
Gennaio
13
, Dublino, solo ora le autorità inglesi riescono a mettere le mani sul capo della cospirazione James Carey che viene arrestato nella sua casa assieme ad altri sedici compagni di lotta;

Febbraio
dopo un mese di "pressioni" James Carey cede e rivela i nomi e i segreti dell'organizzazione; gli autori dell'assassinio di Phoenix Park vengono arrestati e impiccati;
James Carey, che ha salva la vita, viene imbarcato segretamente su una nave diretta a Capetown. Gli "Invincibles" lo vengono a sapere e fanno imbarcare sullo stesso piroscafo il muratore irlandese Patrick O'Donnel con l'ordine di ucciderlo.

Cio nonostante James Carey riesce a giungere incolume a Capetown e da qui s'imbarca di nuovo per il Natal, una regione africana più tranquilla e meno esposta, sempre inseguito però dal suo cacciatore.
Luglio
29
, James Carey cade sotto i colpi di rivoltella del suo inseguitore che, catturato, viene rimandato in Inghilterra dove viene processato per omicidio, senza alcun cenno al carattere rivoluzionario del suo gesto, e condannato a morte;

Settembre
17
, Patrick O'Donnel viene giustiziato.

Verso la fine del secolo gli attentati diminuiranno, fino a scomparire.



1883
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1883
-

ISLANDA

1883
-


1883
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;


SVEZIA
1883
-
NORVEGIA
1883
-




1883
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1883
-


a

1883
REGNO di SPAGNA
Alfonso XII di Borbone
Albero genealogico
(Madrid 1857-1885)
figlio di Isabella II e di don Francesco d'Assisi di Borbone;
1868, costretto all'esilio con la madre;
1874, 29 dicembre, il colpo di stato di Sagunto restaura la monarchia borbonica, dopo il regno di Amedeo di Savoia e il breve regime repubblicano di E. Castelar;
1875, gennaio, rientra in Spagna;
1875-85, re di Spagna;

 
Primo Ministro
P.M. Sagasta
(1881 - 1889)
Ministro
della Guerra
A. Martínez de Campos
(1881 - 1883)
 
 
1883
-







1883
REGNO D'ITALIA
Umberto I
Albero genealogico

(Torino 1844-Monza 1900)
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo-Lorena;
1849-78, principe di Piemonte;
1878-1900, re d'Italia;
1883
dopo il terremoto di Casamicciola partecipa personalmente all'opera di soccorso;

 

PARLAMENTO XV Legislatura
(1882 22 nov - 27 apr 1886)
Presidente del Senato S. Tecchio
veneto
(1882 22 nov - 27 lug 1884)
Presidente della Camera D. Farini
romagnolo
(1882 22 nov - 12 mar 1884)
 
Presidente
del Consiglio
A. Depretis IV
lombardo
(1881 29 mag - 25 mag 1883)
A. Depretis V
lombardo
(1883 25 mag - 30 mar 1884)
Interno
Affari Esteri
P.S. Mancini
campano
(1881 mag - 29 giu 1885)
Guerra
E. Ferrero
piemontese
(1881 4 apr - 23 ott 1884)
F. Acton
campano
(19 lug - 17 nov) [?]
[ad interim]
E. Ferrero
piemontese
(1881 4 apr - 23 ott 1884)
Marina
F. Acton
campano
(1879 25 nov - 16 nov 1883)
A. Del Santo
ligure
(17 nov - 30 mar 1884)
Tesoro
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 dic 1888)
[ad interim]
Finanze
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 lug 1887)
Agricoltura, Industria e Commercio
D. Berti
piemontese
(1881 mag - 30 mar 1884)
Lavori Pubblici
A. Baccarini
romagnolo
(1879 14 lug - 25 mag 1883)
F. Genala
lombardo
(1883 25 mag - 4 apr 1887)
Grazia e Giustizia, e Culti
G. Zanardelli
lombardo
(1881 mag - mag 1883)
B. Giannuzzi Savelli
calabrese
(1883 25 mag - 30 mar 1884)
Istruzione Pubblica
G. Baccelli
laziale
(1881 2 gen - 30 mar 1884)
* Dal 24.03.1878 al 29.12.1888 i ministri delle Finanze sono incaricati della reggenza del ministero del Tesoro.
 

1883

Gennaio 
In tutta l'Italia settentrionale si svolgono manifestazioni antiaustriache legate alla morte di G. Oberdan;
28, Imola, «Il Moto» riesce a pubblicare la dichiarazione di A. Costa con la quale, nel novembre scorso, giustificava il suo giuramento alla Camera. La sua difesa in ogni caso è molto fiacca.

Febbraio
la lettera che l'on. A. Bertani invia "agli amici della Riforma" mette di nuovo in subbuglio tutta la stampa; in essa egli ripete, con altre parole, la formula cristiana di "democratizzare la monarchia", e con questa sua dichiarazione egli sembra compiere, di fronte ai colleghi della "punta", un gesto assai grave e definitivo, giacché, unendosi a F. Crispi, concorre, si dice, a formare quel'opposizione che decide di rimanere nell'orbita costituzionale, pur mantenendo integralmente i suoi ideali e i suoi princìpi. A destra si gongola.

Marzo 

Aprile

Maggio
19
, con il voto parlamentare il "trasformismo" ha la sua consacrazione ufficiale; ora è necessario, di fronte alla coalizione dei partiti, quella delle forze democratiche;

Giugno
Padova, congresso del Partito democratico;
Ravenna, congresso del Partito democratico;

Luglio
nuovo terremoto a Casamicciola, Ischia, con oltre 5.000 morti.  

Agosto
8
, Bologna, al congresso del Partito democratico sono presenti 315 associazioni radicali e socialiste. Vi partecipano:
. A. Saffi,
. Giovanni Bovio,
. F. Cavallotti,
. Giuseppe Ceneri,
. Antonio Maffi,
. A. Costa.
Dopo lunghe discussioni, durate tre giorni, si stabilisce di costituire il Fascio democratico, per «promuovere l'unione delle forze vive del popolo contro gli attuali ordinamenti politici e sociali; tanto nelle agitazioni pacifiche quanto nelle agitazioni rivoluzionarie». E viene nominato un comitato centrale, composto di:
. F. Cavallotti,
. Giovanni Bovio e
. A. Costa.
I vecchi compagni rimasti intransigenti riprendono la polemica contro A. Costa sempre più «evoluzionista».

Settembre
Emilia Romagna, scontri tra polizia e dimostranti che chiedono il suffragio universale nelle amministrative;

Ottobre

Novembre

Dicembre
Mentre percorrono l'Abissinia per studiare una via di comunicazione attraverso la Dancalia, l'esploratore Bianchi e i suoi uomini vengono trucidati dai "danachili" nella valle del Gualima.

MEZZOGIORNO E ISOLE

Napoli, le elezioni segnano una nuova vittoria dei clericali, per cui il sindaco Giusso si dimette e gli succede Nicola Amore.
[La nuova prevalenza clerico-moderata durerà fino al 1891 ma il sindaco cambierà nel 1897…]

Fonti:
- Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza 1978.







 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
John D.S. Campbell
marchese di Lorne
(1878 - 1883)
Henry C.K. Petty-Fitzmaurice
marchese di Mansdowne
(1883 - 1888)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1878 - 1891)
[conservatore]

1883
Luglio
dopo aver accettato i termini del Trattato Numero Sei, Big Bear e i suoi vengono trasferiti a nord in una riserva presso Fort Pitt (nel futuro Saskatchewan).
[Nel 1885 Big Bear prenderà parte alla ribellione guidata da Louis Riel.]

Dicembre
alla fine dell'anno i costi per la costruzione della ferrovia sono così aumentati che la Canadian Pacific Railway è praticamente in bancarotta e chiede un ulteriore intervento del governo;
nello stesso tempo alle difficoltà finanziarie si unisce una gravissima crisi nell'ovest provocata dalla politica rapace e ottusa della Canadian Pacific Railway. Gl agricoltori di quella zona contestano infatti gli alti prezzi di trasporto e le tasse sui beni di prima necessità provenienti dall'est.

 

 

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1883
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1883
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1883
-

NOVA SCOTIA
-
-

1883
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1883
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1883
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1883
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1883
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
William V. Whitevay
(1878 - 1885)

1883
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
C.A. Arthur [21°]
(19 set - 4 mar 1885)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.R. Waite
(1874 4 mar - 23 mar 1888)

1883
Gennaio
-

Riforma della pubblica amministrazione: il Pendleton Act istituisce una commissione bipartitica con l'incarico di tenere esami di concorso per i candidati alle cariche federali e vieta di raccogliere contributi per le campagne politiche presso i funzionari statali.
C.A. Arthur dimostra la propria buona fede nominando presidente della commissione un noto sostenitore della riforma della pubblica amministrazione, Dorman B. Eaton.
Il Pendleton Act riguarda solo 14.000 cariche federali (il 12% del totale), ma dà al presidente il potere di estendere a volontà il numero di cariche soggette al sistema meritocratico.
[Cosa che faranno tutti i successivi presidenti, non tanto perché favorevoli al principio meritocratico quanto per proteggere i propri uomini da possibili destituzioni.
Paradossalmente quindi, è più che altro per ragioni clientelari che entro la fine del secolo verrà esteso il concorso a ben 95.000 cariche (il 40% del Totale).
Il Pendleton Act avrà però una conseguenza che i suoi promotori non hanno previsto: proibite le manovre poltiche a livello amministrativo, i partiti si rivolgeranno sempre più al mondo degli affari per raccogliere contributi.]


apertura delle linee ferroviarie (1881-83):
- Southern Pacifica-Santa Fe,
- Southern Pacific-Texas,
- Denver,
- Rio Grande Connection;


Preoccupato dello stato della marina, il Congresso stanzia fondi per la costruzione di quattro incrociatori, che diventeranno il nucleo dell'impressionante flotta da guerra.

 

In occasione dei Civil Rights Cases la Corte Suprema dichiara incostituzionale il Civil Rights Act (1875) che proibisce le discriminazioni razziali nei luoghi pubblici.
[Tale sentenza sta in pratica a significare che il governo federale non ha alcuna autorità per intervenire in difesa della gente di colore se questa è oggetto di discriminazioni da parte di privati cittadini.
Di fatto essa spiana la strada alla segregazione razziale.]


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1883
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1883
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1883
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1883
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1883
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1883
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1883
-

 



 






[08] - [011] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1883
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1883
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1883
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1883
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1883
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1883
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1883
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1883
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1883
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1883
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1883
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1883
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1883
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1883
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1883
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1883
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1883
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1883
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1883
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1883
-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1883
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1883
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1883
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1883
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-

1883
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1883
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1883
Gennaio
-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1883
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1883
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1883
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1883
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1883
Gennaio
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1883
-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1883
-

 


[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1883
-

 


a





1870
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
(la soppressione della schiavitù viene attuata per tappe dal 1877 fino al 1886)
guerra pequeña (1879-80);
1883
la pacificazione interna si traduce in un regime di repressione poliziesca reso tanto più anacronistico dallo sviluppo dei rapporti sociali capitalistici in seguito alla penetrazione dei trust nordamericani;
Haiti
-
?
(?-?)
1870
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1870
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1870
-

1883
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
?
(1880 - 1884)
1883
-


1883
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1883
-


1883
HONDURAS
-
?
(?-?)
1883
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;

1870
- Presidente
?
(? - ?)
1870
-

1883
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1883
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1883
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1883
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;




1883
- Presidente
L. Núñez
(1880 - 1894)
1883
la forte espansione verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra fa aumentare il potere economico dei gruppi oligarchici e contribuisce sotto le tre presidenze di L. Núñez all'instaurazione di un regime politico fortemente accentrato, in grado di salvaguardare gli interessi economici e di ristabilire l'influenza delle gerarchie ecclesiastiche;


1883
- Presidente della repubblica
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
[dispotismo illuminato]
1883
-

1883
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1883
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1883
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1883
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1883
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1883
guerra del Pacifico (1879-83): contrappone il Perù e la BOLIVIA al Cile;
con il trattato di Ancon si conclude la guerra e il Perù perde le province ricche di salnitro di Tarapacá e Tacna (sarà restituita al Perù fra 50 anni);
la sconfitta insieme economica e militare, mentre approfondisce la frattura fra il partito "costituzionale" (militari e oligarchie tradizionali) e il partito "democratico" (ceti imprenditoriali legati all'aristocrazia finanziaria della capitale), accentua altresì la diffusione dei capitali esteri e soprattutto nordamericani in tutti i principali settori dell'economia peruviana inducendo un modello di sviluppo di stampo neocoloniale, incentrato sul rilancio dell'economica mineraria e di piantagione a scapito dell'allargamento del mercato interno;


1883
CILE
Presidente della repubblica
?
(1871 - ?)
 
1883
guerra del Pacifico (1879-83): contrappone il Perù e la BOLIVIA al Cile;
il Cile toglie al Perù e alla BOLIVIA, insieme con le province marittime di Tarapacá e Antofagasta (e più tardi Arica e Tacna, quest'ultima restituita al Perù nel 1929), l'importante regione mineraria dell'Atacama, ricca di giacimenti di salnitro, base per l'industria europea dei concimi azotati, in questo periodo in piena ascesa;


1883
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1883
-
Suriname (olandese)
1883
-
Guyane Française (francese)
1883
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1883
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1883
questione dei vescovi (1855-73)
l'oligarchia creola è andata via via perdendo coesione, divisa sul problema dell'emancipazione degli schiavi, propugnata dal partito liberale, rinnovato nelle sue basi sociali dalla confluenza nelle sue file dei cafeteros e ora rinVIgorito dall'introduzione del suffragio universale maschile;




1883
Presidente della repubblica
?
(1874 - 1904)
[partito dei colorados]
 
1883
mentre cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile) sorgono pure aspri conflitti fra il partito dei colorados laico e liberale, salito ora al potere, e quello degli azules, conservatore;



1883
- Presidente della repubblica
J.A. Roca
(1880 - 1886)
 
1883
Buenos Aires,






1883
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1883
Montevideo,






1883
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1883
Pechino,

 




a

 




1883
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1883
Ito Hirobumi sta attuando il sistema costituzionale promesso dall'imperatore che, avendo studiato alcuni anni in Europa, ha preso a modello il sistema monarchico-costituzionale della Germania.


a

 





1883
Marocco
-
-
1883
-


1883
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1883
1881-83, rivolta nel Sud-ovest;


1883
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881 la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.]
- Bey  
1883
Giugno
8
, con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato ora con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato facendo valere il complesso delle relazioni privilegiate in vigore ormai da secoli e la continguità con l'Algeria, occupata cinquant'anni prima.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.



1883
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta.]
Muhammad Tawfiq
(? - ?)
figlio di Isma'il;
1879-92, khedivè d'Egitto;
succede al padre, deposto per volere delle due potenze: Francia e Inghilterra, su pressione di Germania e Austria;
- Alto Commissario
E. Baring
(1883 - 1907)
- Primo ministro
Numar Pascià
(1883 - ?)
1883
ribellione del Sudan e dei dervisci (1881-85);
Muhammad Ahmad ibn 'Abd Allah [il Mahdi] sconfigge le truppe egiziane ad al-'Ubayd;

E. Baring giunge in Egitto credendo di poter instaurare un regime stabile con consiglieri britannici, il che permetterebbe di richiamare le truppe britanniche, a condizione che il governo inglese ponga fine ad ogni interferenza da parte delle altre potenze straniere.
Ciò si dimostrerà di scarsa utilità ed inoltre l'Egitto è seriamente minacciato da sud.

Lord Dufferin convince il khedivè a promulgare una Legge Organica che garantisca il suffragio universale maschile ai cittadini al di sopra dei vent'anni. Fa tuttavia in modo che le assemblee legislative e provinciali elettive rimangano senza poteri.

1883
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   
1883
ribellione del Sudan e dei dervisci (1881-85).

Mentre E. Baring sta arrivando in Egitto, un intero esercito egiziano sudanese, capeggiato da ufficiali britannici, viene sbaragliato dalle truppe di Muhammad Ahmad ibn 'Abd Allah [il Mahdi].
L'Egitto stesso è minacciato
.




I "Mahdisti" del Sudan sconfiggono gli inglesi a Shaykan valendosi di truppe egiziane. I soldati francesi raggiungono Bamako incontrando una tenace opposizione.


1883
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)
1883
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.





1883
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1883
-


1883
Sudan francese
[possedimento francese creato nel 1882 su gran parte del territorio dell'antico impero africano del Mali.]
   
1883
-





1883
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;


1883
-

1883
Guinea
 
-  

1883
contro la volontà delle tribù ribelli, la Francia dichiara "protettorato" anche la Guinea.


1883
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1883
-


1883
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1883
Edward Wilmot Blyden, discendente da avi Ibo, descrive il "socialismo africano" in The Prospects of Africa.


1883
- Governatore
-
 
1883
-


1883
Costa d'Oro
[Ghana]
[dal 1874 colonia della Corona inglese con gli Ashanti come popolo "indipendente" (finché non saranno piegati).]
-
-
1883
-


1883
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1883
-

1883
Dahomey
-
-
1883
dopo aver superato la resistenza opposta dai "protetti", tra cui si è particolarmente distinto un esercito di donne-soldato, la Francia dichiara il Dahomey "protettorato".


1883
Nigeria
[dalla conferenza di Berlino del 1865, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) è riconosciuta protettorato inglese.]
-
-

1883
-




1883
Africa Centrale
-
-
1883
-


1883
Camerun
Njoya
-
(? - ?)
1883-1933, re dei bantu;


1883
dopo l'unione politica avvenuta ad inizio secolo tra le tribù dell'altopiano centrale e del bacino del Sanaga (tra cui i bellicosi baMileke) sotto il suo regno viene elaborata una scrittura bantu ideografico-fonetica;

1883
Gabon
-
-

1883
l'esploratore Pietro Savorgnan di Brazzàdal 1879 ha preso possesso del territorio in nome della Francia.



1883
Congo
-
-
1883
dal settembre 1880, nelle regioni già sede delle egemonie bantu dei baVili e dei baTeke, l'esploratore italiano Pietro Savorgnan di Brazzà ha concluso un trattato di amicizia con Makoko, re dei baTeke.
Nel 1881 l'Assemblea Francese, comprendente anche i socialisti della I e II Internazionale, ha appoggiato il trattato all'unanimità.

Ora Pietro Savorgnan di Brazzà stabilisce a Ntamo, sulla riva destra del Congo, la colonia denominata Ovest Africano (il nucleo della futura BrazzaVille );

1883
Zaire
-
-

1883
il territorio già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda, viene posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;

Febbraio
solo ora il cap. Gaetano Casati lascia la regione dei mangbetu e riprende la via del Sudan.

Muore il sottotenente lussemburghese Nicolas Grang, seconda vittima bianca di LéopoldVille che qui viene sepolto tra gli altri pionieri compagni di H.M. Stanley.

 

I "pionieri" di Thompson invadono i territori masai nel Kenya.


1883
Katanga
-
-
1883
il principe nyamwezi Msiri, impadronitosi della parte orientale del paese, tenta di fondarvi un potente impero regionale ostile alla penetrazione bianca;




1883
Impero di Etiopia
Giovanni IV
(† 1889)
Kasa, re del Tigré, risultato vincitore nel confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà, si fa incoronare ad Axum;
1872-89, imperatore di Etiopia;

1883






1883
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1883
con l'apertura del canale di Suez (1869), la zona ha assunto rilevanza oltre che per l'Egitto (che già possiede dal 1840 la costa settentrionale del territorio ed ora tenta di assicurarsi il controllo di alcuni scali somali) anche per le potenze europee tra cui la stessa Francia che nel 1862 ha già acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali;

1883
Uganda
[dal 1877 sono arrivati in Buganda i primi predicatori della Società Missionaria Cristiana.]
-
-

1883
In seguito alle proteste di Mutesa, i missionari cattolici lasciano il Buganda e si spingono a sud, mentre vi rimangono i predicatori della Società Missionaria Cristiana.



1883
Africa Orientale
-
-
1883
-

1883
Tanganica
1883
-


1883
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
Nel 1956, dopo la morte di Sa'id ibn Sultan, i suoi domini vengono spartiti tra gli eredi.
Syed Burghash  
(? - ?)
figlio di
?-?, sultano di Zanzibar;


 
?
(? - ?)
1883
-



1883
Angola
-

1883
Giugno
il nuovo capo nama, Moses Witbool, riunisce sotto di sé diverse tribù: il missionario Hahn e i coloni tedeschi gli offrono nuove condizioni di pace.
Moses Witbool
rifiuta e viene assassinato da un traditore.
Gli succede l'unificatore dei Nama, Hendrik Witbool.

 

 

 


1883
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]

1883
in Africa dal 1870, Cecil J. Rhodes, assecondato dal governo di Londra, interessato al controllo dellla regione nella prospettiva di collegare i possedimenti britannici dall'Africa australe all'Egitto, trasforma l'impresa coloniale in una grossa impresa privata il cui motivo precipuo è quello d'assicurarsi il monopolio delle risorse diamantifere dell'ex Monomotapa;




1883
Malawi
-
-
1883
la società privata britannica African Lakes Co. ne inizia lo sfruttamento avviando il redditizio commercio dell'avorio;


1883
Mozambico
-
-
1883
-




1883
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1883
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);

Ranavalona III
-
(† ?)
1883-96, regina del Madagascar;
1883
la Francia intraprende l'occupazione militare del protettorato sakalava e del nord-est dell'isola fino a Tamatave;


1883
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
Burgers
(1872 - 1883)
S.J.P. Kruger [Oom Paul]
(1883 - 1900)
1883
Pretoria,

1883
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1883
-

1883
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - 1883)
-
1883
-

1883
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1883
1880-90, le principali esportazioni del Capo consistono in diamanti estratti a Kimberley e in altri giacimenti.

1882-85, vengono scoperti giacimenti d'oro a De Kaap, Wilgerspruit, Sheba e Barberton.
Johannesburg diventa la città più importante del Sudafrica.

[L'oro deve essere estratto penetando per cento km nel Witwatersrand, a dieci kilometri di profondità.
Nei primi settant'anni il 45% della produzione aurifera mondiale proviene da queste miniere, per un ammontare di 1600 tonnellate pari a 16 miliardi di sterline.
I salari dei minatori africani rimangono per un secolo fermi a tre sterline al mese.]

Maggio
una accaparratore di territori di nome Luderitz, originario di Brema, costringe con l'inganno il capo nama a lasciare i territori di Betania.

Agosto
Luderitz compra (illegalmente) la costa dal fiume Orange al 26° di latitudine.

John Tengo Jabavu diventa diventa il secondo insegnante e ministro africano del centro missionario di Lovendale.

 

 
1883
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud; 1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
1883
-
Capo
1883
-








































1883
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1883
-



 

 



'AbdAllah [servo di Dio], ibn al-Hussein (La Mecca 1883-Gerusalemme 1951, assassinato da un nazionalista palestinese) re della Giordania, figlio di Hussein re del Higiaz, visse a lungo a Costantinopoli dove partecipò al movimento unionista turco;
1916, prende parte con il padre alla rivolta araba;
1923, viene nominato emiro della Transgiordania sotto mandato britannico;
al termine della seconda guerra mondiale si proclama re dello Stato e, dopo la prima guerra arabo-israeliana, aggrega la Cisgiordania, trasformando in Giordania il nome del regno; tra i maggiori esponenti della Lega Araba, osteggia tenacemente la creazione dello Stato d'Israele.


Alanbrooke, Alan Francis Brooke visconte di (Bagnères-de-Bigorre, Alti Pirenei 1883-Hartley Wintney, Hampshire 1963) militare britannico;
Tempo di guerra (1957)
Trionfo in Occidente (1959).

Attlee, Clement Richard (Putney, Londra 3 gennaio 1883-Londra 8 ottobre 1967) politico inglese, laburista;
1907 si iscrive al Partito laburista;
1935, diventa leader del Partito laburista;
durante il "governo Churchill" è lord del sigillo privato, segretario dei Dominion e quindi lord presidente del Consiglio;
1945, maggio, si separa da Churchill; 5 luglio, nelle elezioni diviene capo del governo (1945-51);
1951, torna all'opposizione;
artefice della «rivoluzione silenziosa» tra cui la graduale liquidazione dell'impero coloniale;
As it happened (1954, La mia vita)
1955, lascia la vita pubblica.

Azara, Antonio (Tempio Pausania, 18 gennaio 1883 – Roma, 20 febbraio 1967) politico italiano;
1907, si laurea in giurisprudenza;
entra in magistratura dove ricopre vari ruoli ;
1951 15 febbraio-11 novembre 1952, procuratore generale;
1952 12 novembre-17 gennaio 1953, primo presidente della Corte di cassazione;
1926-42, fa parte delle commissioni ministeriali che redigono il Codice civile;
1944, settembre, è messo sotto accusa per apologia fascista da parte dell'Alto Commissariato per le Sanzioni contro il Fascismo, ma viene prosciolto;
intraprende anche la carriera politica;
1948, eletto senatore con la Democrazia cristiana;
[Sarà rieletto a Palazzo Madama nelle successice legislature II, III e IV.]
Una volta collocato a riposo come magistrato, si iscrive all'Ordine degli avvocati.
1953 agosto-gennaio 1954, ministro di Grazia e Giustizia ("governo Pella");
[In questa veste propone l'indulto e l'amnistia per tutti i reati politici commessi entro il 18 giugno 1948 (D.P.R 19 dicembre 1953, n. 922).]

Bolzon, Piero (Genova, 24 novembre 1883 – Roma, 5 novembre 1945) giornalista e politico italiano.

Buch, Walther (1883-1949) Oberster Parteirichter e SA-Obergruppenführer.

Budënny, Semën Michajlovic (Kozjurin, Rostov 1883-Mosca 1973) militare sovietico; le imprese della sua I armata di cavalleria diedero spunto ai celebri racconti di L. Babel L'armata a cavallo;
1917, durante la rivoluzione del febbraio 1917 svolge un'efficace opera di agitazione fra le truppe del fronte occidentale;
1919, comunista e organizzatore della cavalleria sovietica, si distingue nella campagna contro A.I. Denikin (ottobre);
1920, aprile, guerra contro la Polonia; ottobre, combattimenti che portano alla sconfitta di P.N. Vrangel';
1935, maresciallo;
1937, entra nel comitato centrale del Partito comunista;
1941, in seguito all'invasione tedesca, ha il comando supremo del fronte suboccidentale; 23 ottobre, sconfitto alla battaglia di Uman viene sostituito nel comando da S.K. Timošenko;
1946, deputato dell'Ucraina al soviet supremo e membro del presidium del soviet supremo.

Cingolani, Mario (Roma 2 agosto 1883 – Roma 8 aprile 1971) politico italiano.

Cunnigham of Hyndhope, Andrew Browne, visconte (Dublino 1883-Londra 1963) militare inglese;
1939-42, comandante della flotta nel Mediterraneo, dirige le operazioni navali contro l'Italia:
- 11 novembre 1940, attacco alla base di Taranto,
- 28 marzo 1941, battaglia di Matapan; 
1942, comandante in capo delle forze navali alleate nel Mediterraneo; novembre, guida lo sbarco in Tunisia;
1943, luglio, guida lo sbarco in Sicilia;
1943-46, primo lord del mare e capo di stato maggiore della marina;
Odissea di un marinaio (1951).

De Caro, Raffaele (Benevento, 29 marzo 1883 – Torino, 4 maggio 1961) politico italiano, esponente del PLI (Partito liberale Italiano).

De Francisci, Pietro (Roma 18 dicembre 1883 – Formia, Latina 31 gennaio 1971) politico italiano.

Faysal I (Taif, La Mecca 1883-Berna 1933) re dell'Iraq (1921-33); terzogenito dello sceriffo della Mecca e re dello Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il colonnello Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del generale E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria; 25 luglio, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, generale Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921, 23 agosto, la Gran Bretagna lo pone sul trono iracheno, in sostituzione del fratello Abdullah;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo, come in seguito nel 1930-1 e 1932;
1932, abile diplomatico, riesce ad ottenre la cessazione del mandato britannico e l'ammissione dell'Iraq alla Società delle Nazioni, senza tuttavia poter limitare la preponderanza degli interessi britannici nel paese;
all'interno perseguita la minoranza cristiana (estate, massacro degli assiro-caldei).

Fraccaro, Plinio (Bassano del Grappa 1883-Pavia 1959) storico del mondo antico, direttore della rivista «Athenaeum» (1927-59)
Studi varroniani. De gente populi romani libri IV (1907)
I processi degli Scipioni (1911)
Studi sull'età dei Gracchi (1912-14)
Opuscolo (1956-57, raccolta di saggi).

Grandi, Achille (Como 1883-Desio, Milano 1946) sindacalista italiano, operaio tipografo, si dedicò sin dalla Giovinezza all'attività sociale e fu segretario dell'Unione del lavoro di Como;
1907, consigliere comunale e provinciale di Como;
1908, fonda il Sindacato italiano tessile;
1913, passa a dirigere la Lega cattolica dei lavoratori di Monza;
1918, settembre, presidente del Sindacato tessile cattolico, dà vita con altri sindacalisti cattolici alla C.I.L. (Confederazione italiana del lavoro) ed è poi tra i fondatori del Partito popolare italiano;
1919, deputato e poi nel 1921;
1923-26, segretario generale della C.I.L.;
1924, di nuovo deputato;
1926, dopo l'emanazione delle leggi eccezionali fasciste è dichiarato decaduto dal mandato parlamentare e si ritira a vita privata;
1942, partecipa ad un convegno clandestino tenuto a Superga per la riorganizzazione del movimento sindacale cattolico;
1943, 25 luglio, è nominato dal governo Badoglio commissario della Confederazione dei lavoratori dell'agricoltura;
1944, 4 giugno, partecipa alle trattative che portano al patto di Roma;  è quindi  membro della segreteria della ricostituita CGIL in rappresentanza della corrente democristiana ed è tra i fondatori delle ACLI;
1946, membro della consulta nazionale è eletto alla costituente della quale diventa poi vicepresidente.

Grassi, Giuseppe (Lecce 8 maggio 1883 – 26 gennaio 1950) politico italiano - Pli ((Partito liberale italiano).

Keitel, Wilhelm (Helmscherode, Harz 1883-Norimberga 1946, impiccato) militare tedesco.

Laval, Pierre (Chateldon, Puy-de-Dôme 1883-Fresnes 1945) politico francese;
1914-19, militante e deputato socialista, è ostile alla guerra per le sue posizioni pacifiste;
1924, abbandona il partito (SFIO) e viene eletto alla camera come socialista indipendente;
1925, da questa data è più volte ministro;
1931-32, presidente del consiglio, è favorevole ad un avvicina mento della Francia all'Italia fascista;
1935-36, presidente del consiglio, firmatario con Stalin del patto franco-sovietico di mutua assistenza, è in seguito ostile al fronte popolare e ad ogni politica di resistenza alla Germania nazista;
1940, giugno, tornato al potere come ministro di stato di Ph. Pétain, è tra i fautori della cosiddetta "rivoluzione nazionale" di vichy e un risoluto sostenitore della collaborazione con la Germania; dicembre, è costretto alle dimissioni dai gruppi meno favorevoli a precisi impegni filotedeschi;
1942, aprile, capo del governo in sostituzione di F. Darlan e in una situazione internazionale completamente mutata, tenta una politica "strana" di resistenza ai nazisti e ai collaborazionisti più intransigenti di vichy;
1945, dopo la sconfitta della Germania e un vano tentativo di fuga in Austria viene consegnato dagli alleati alle autorità francesi, condannato a morte e fucilato.

Martínez Barrio, Diego (Siviglia 1883-Parigi 1962) politico spagnolo, operaio tipografo, poi editore e deputato del Partito radicale di Alejandro Lerroux, fu più volte ministro;
1933 ottobre-novembre, presidente del consiglio;
1935, allontanatosi dai radicali, progressivamente orientati verso la destra, costituisce l'Unión repubblicana;
1936, con questa aderisce con i comunisti, i socialisti e i repubblicani di Manuel Azaña al Fronte popolare; febbraio, presidente delle cortes dopo le elezioni; 19 luglio, dirige un effimero gabinetto incaricato di ricercare una soluzione con i militari insorti; presidente nella giunta delegata di Valencia, quindi ambasciatore in Messico
1939, dopo la Vittoria dei franchisti, va in esilio;
1945-62, presidente ella repubblica spagnola in esilio.

Marty, André (Perpignano 1886-Tolosa 1956) politico francese;
1919, ufficiale di marina, organizza con Charles Tillon la rivolta della flotta francese inviata nel mar Nero contro la Russia sovietica; è condannato a vent'anni di lavori forzati;
1923, dopo una Vivace campagna popolare per l'amnistia ai detenuti politici, è liberato;
1931-33, membro del Comitato centrale dell'ufficio politico del Partito comunista francese, lo rappresenta presso l'Internazionale comunista a Mosca di cui diviene uno dei segretari;
1936-38, posto a capo del comitato militare delle brigate internazionali in Spagna, dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale ripara in Unione sovietica dove vive fino al 1943;
1943, raggiunta l'Algeria, lavora alla riorganizzazione del Partito comunista;
1945, entra nella segreteria del partito;
1952, messo sotto inchiesta dal partito, viene espulso con l'accusa di "frazionismo", in realtà per essersi opposto alla linea del segretario generale M. Thorez e aver puntato a sostituirlo;
L'affare Marty (1955, sua versione dei fatti).

Medici, Giacomo - marchese del Vascello (Salerno 1° aprile 1883 – Venaria, Torino 15 agosto 1949) politico italiano.

Messe, Giovanni (Mesagne, Brindisi 1883-Roma 1968) militare italiano.
[In 10 campagne di guerra ha conquistato la fama del migliore fra i comandanti italiani del periodo.]

Mussolini, Benito (Dovia di Predappio, Forlì 1883-Giulino di Mezzegra, Como 27 aprile 1945) politico italiano.

Papagos, Alexandros (Atene 1883-1955) militare e politico greco
1927, maggiore-generale
1932, sottocapo di stato maggiore
1935, ministro della guerra, favorisce il ritorno della monarchia in Grecia
1936-40, durante la dittatura del generale I. Metaxas, è capo di stato maggiore
1940, ottobre, comandante in capo, fronteggia e respinge l'aggressione italiana alla Grecia
1941, aprile, non riesce però a contenere l'attacco tedesco; 
1943, caduto in mano nemica viene deportato in Germania dove rimane fino al 1945
1949, nuovamente nominato comandante in capo, guida la lotta contro le forze comuniste di Markos che rifiutano di riconoscere la restaurazione monarchica; ottobre, sconfitti i ribelli con l'aiuto degli anglo-americani, riceve il titolo di feldmaresciallo
1951, esce dall'esercito e fonda il "Raggruppamento ellenico", partito monarchico di estrema destra
1952, novembre, affermatosi questo partito alle elezioni, egli diventa primo ministro e rimane a capo del governo fino alla morte, instaurando un regime sostanzialmente autoritario.

Papanicolau, Georgios (Komi, Eubea 1883-Miami, Florida 1962) anatomista greco, insegnò anatomia clinica soprattutto a New York al Cornell University Medical College; svolse importanti ricerche relative a problemi di morfologia, fisiologia ed endocrinologia, apportando un contributo fondamentale nella diagnosi precoce del carcinoma del collo uterino (colpocitologia) attuata mediante un semplice prelievo vaginale (Pap test). 

Piganiol, André (Le Havre 1883-Parigi 1968) storico francese, allievo di G. Bloch e R. Cagnat e amico di Hubert, Mauss, Lévy-Bruhl; archeologo, scavò in Tunisia la necropoli militare di Haïdra
Saggio sulle origini di Roma (1916)
L'imposta di capitazione durante il basso impero romano (1916)
1919-28, professore di storia romana a Strasburgo
La conquista romana (1927)
1928-42, professore alla Sorbona
L'imperatore Costantino (1932)
Storia di Roma (1939)
1942-54, professore al Collège de France
L'impero cristiano, 325-395 (1947).

Prieto y Tuero, Indalecio (Oviedo 1883-Messico 1962) politico spagnolo, personalità influente del socialismo basco;
1918, deputato alle cortes;
1923-30, durante la dittatura di M. Primo Rivera, è nel Partito socialista operaio uno degli oppositori della politica di neutralità nei confronti del regime; 
1931-33, caduta la monarchia, è ministro delle finanze e delle opere pubbliche nei governi presieduti da N. Alcalá-Zamora e M. Azaña;
1934, ottobre, dopo l'insurrezione operaia delle Asturie è costretto a riparare in Francia e diventa il principale rappresentante della tendenza centrista del Partito socialista, favorevole alla ripresa dell'alleanza con i partiti della sinistra moderata e decisamente critica delle soluzioni rivoluzionarie prospettate nello stesso partito dai gruppi che fanno capo a F. Largo Caballero;
1936, febbraio, dopo la Vittoria del fronte popolare alle elezioni, ritorna all'attività politica;
1936 settembre-maggio 1937, dopo lo scoppio della guerra civile è ministro della marina e aviazione nel gabinetto di F. Largo Caballero;
1937 maggio-aprile 1938, ministro della difesa nazionale nel governo Negrin; costretto alle dimissioni per divergenze di vedute con altri membri del governo sull'organizzazione dell'esercito (nel quale denuncia un'eccessiva influenza dei comunisti) e sulla condotta della guerra, abbandona il paese;
1939, dopo la vittoria franchista partecipa alla lotta degli esuli per il ristabilimento della democrazia in Spagna;
1962, muore in esilio in Messico.

Puricelli, Piero (Milano, 4 aprile 1883 – Milano, 8 maggio 1951) ingegnere e politico italiano.

Radomyl'skij, Grigorij Evseevic o Zinov'ev (Elizavetgrad, oggi Kirovograd 1883-m. 1936) politico sovietico, nato da una famiglia di piccola borghesia ebraica;
1902, emigra;
1903, entra in contatto con Lenin divenendone uno dei più intimi collaboratori; ha quindi un ruolo di primo piano nell'organizzazione della frazione bolscevica del Partito operaio socialdemocratico russo (POSDR);
1912, partecipa alla conferenza di Praga;
1915, partecipa alla conferenza internazionale di Zimmerwald;
1917, aprile, rientra in Russia; ottobre, si schiera assieme a Kamenev contro l'insurrezione armata per la presa del potere, entrando in durissima polemica con Lenin;
1919, eletto presidente dell'esecutivo del Komintern, si afferma come una delle personalità più rappresentative del movimento comunista internazionale;
La guerra e la crisi del socialismo (1920)
1922-24, dopo la malattia e la morte di Lenin, costituisce con Stalin e Kamenev quel "triumvirato" che, contrapponendo il "legame" tra contadini e operai alle critiche rivolte alla nuova politica economica (NEP) da Trockij, riesce ad isolare quest'ultimo all'interno del partito; questa sua politica torna tuttavia a vantaggio di Stalin che assume una posizione egemonica nel partito; per contrastarlo egli si avvicina a Trockij in occasione del XIV congresso del partito in cui, modificando i precedenti punti di vista, assume un atteggiamento critico nei confronti della politica adottata da Stalin e soprattutto da N.I. Bucharin verso i contadini; rimasto in minoranza, viene emarginato dalle sfere dirigenti del comunismo sovietico e internazionale;
Per la Terza Internazionale (1924)
1926, deve abbandonare la direzione del Komintern;
1927, viene espulso dal partito;
1929, riammesso;
1932, è di nuovo espulso;
1933, ancora una volta riammesso nel partito, è con Kamenev la prima vittima delle grandi purghe staliniane;
1935, viene accusato calunniosamente di complicità morale nell'assassinio di Kirov, di attività terroristica e di collusione con la Germania nazista;
1936, è processato e condannato a morte.

Rosenfeld, Lev Borisovic o Kamenev (Mosca 1883-1936) politico sovietico;
1901, studente di legge, entra nel Partito operaio socialdemocratico russo aderendo all'ala bolscevica;
1908, emigra nell'Europa occidentale e si occupa dell'organizzazione del Partito bolscevico al fianco di Lenin ;
1914, tornato in Russia viene eletto deputato alla duma ma viene arrestato e confinato in Siberia per essersi pronunciato contro l'entrata in guerra;
1917, marzo, liberato dopo la caduta dello zarismo si schiera, all'interno del gruppo dirigente bolscevico, insieme con Zinov'ev contro la tattica insurrezionale di Lenin e dopo la Vittoria della rivoluzione d'ottobre, sempre in contrasto con Lenin, sostiene l'opportunità di un governo di coalizione di tutti i partiti socialisti;
1922, nonostante i dissidi con Lenin resta uno dei suoi principali collaboratori come presidente del soviet di Mosca e vicepresidente del consiglio dei commissari del popolo;
1924, alla morte di Lenin, nella lotta per la successione, insieme a Zinov'ev si allea con Stalin e i tre costituiscono la nota "troika" contro la "sinistra" trotzkista;
1925, dopo la sconfitta di Trockij fanno blocco con lui per opporsi allo strapotere di Stalin, ma non riescono a prevalere;
1927, è costretto a lasciare gli incarichi di governo e l'ufficio politico del partito dal quale viene espulso e poi riammesso;
1932, ambasciatore in Italia per breve tempo viene ancora espulso dal partito e poi riammesso; 
1935, viene espulso definitivamente dal partito;
1936, arrestato durante la "purga" è assieme a Zinov'ev il principale imputato nel primo dei grandi processi pubblici contro gli oppositori di Stalin; accusato di aver cospirato con Trockij per assassinare Kirov, ammette di aver complottato con agenti capitalisti e viene condannato a morte e fucilato.

Suardo, Giacomo - conte (Bergamo 25 agosto 1883 – Bergamo 19 maggio 1947) politico italiano.

Terzaghi, Michele (Livorno 26 marzo 1883 – Milano 29 novembre 1965) politico italiano.

Vargas, Getulio Dornelles (São Borja 1883-Rio de Janeiro 1954) politico brasiliano;
1926-27, ministro delle finanze;
1928-30, governatore dello stato di Rio Grande;
1930, è candidato alla presidenza contro J. Prestes, che però vince le elezioni; accusatolo di brogli, si mette a capo di una rivolta militare scoppiata negli stati del sud;
1930-34, dopo la Vittoria degli insorti è nominato presidente provvisorio; abroga la costituzione del 1891 e scioglie il parlamento nazionale e quelli degli stati, instaurando un regime dittatoriale per certi aspetti simile a quello salazarista (Estado Novo);
1933, non può opporsi all'elezione di un'assemblea costituente che approva una carta costituzionale di tipo federalista in cui fra l'altro è sancito il divieto di rielezione del presidente;
1934, conquista legalmente la presidenza effettiva del paese;
1937, opera un nuovo colpo di stato, proclama lo stato d'assedio ed emana una nuova costituzione che vieta l'attività di tutti i partiti politici;
1941-45, durante la seconda guerra mondiale  si schiera con gli alleati (un forte contingente brasiliano combatte in Europa) e avvia una politica di industrializzazione col sostegno di capitali statunitensi, imprimendo al suo regime un'evoluzione in senso populista;
1945, ottobre, viene rovesciato da un colpo di stato;
1946, fonda un Partito laburista con un demagogico programma di sviluppo;
1950, viene rieletto presidente;
1954, agosto, travolto da scandali di regime è costretto alle dimissioni da un pronunciamento dei capi militari; preferisce il suicidio alla prigionia.

Visconti Prasca, Sebastiano (Roma 1883 -?) militare italiano, di famiglia oriunda lombarda;
1911-12, prende parte alla guerra di Libia;
1914, capitano;
1915-18, si distingue nella prima guerra mondiale uscendone col grado di colonnello;
ufficiale di S.M. partecipa a varie missioni all'estero (Alta Slesia, Ginevra);
comandante delle truppe italiane nella Saar durante il plebiscito;
addetto militare dapprima a Belgrado (dove compie seri studi sulla situazione balcanica) e poi a Parigi;
addetto all'ufficio di capo di S.M. Generale, prende parte alla preparazione della campagna di Etiopia e partecipa al servizio informazioni per la guerra di Spagna;
1934, generale di brigata;
1937, generale di divisione;
1940, generale di corpo d'armata, dirige la prima parte (fino al 9 ottobre) della campagna di Grecia;
La guerra decisivia
La Jugoslavia
Giovanna d'Arco

Io ho aggredito la Grecia (Rizzoli 1946)
[Titolo ironico per indicare che egli solo ha avuto la responsabilità di quella insensata impresa di cui, come soldato, non fu che l'esecutore e poi il capro espiatorio.]

Vyšinskij, Andrej Januar'evic (Odessa 1883-New York 1954) giurista  e politico sovietico;
1902-1907, è iscritto al partito operaio socialdemocratico, nella frangia menscevica;
1907, rinuncia (forse) alla politica per dedicarsi unicamente alla professione;
1917, nei mesi che precedono la rivoluzione si trova a Mosca come membro di secondo piano del partito menscevico, avversario dei bolscevichi; durante la guerra civile probabilmente si mantiene neutrale (molto vaghe le sue biografie ufficiali);
accolto nelle file del partito comunista, come molti altri ex-menscevichi, dopo la guerra civile, si limita a svolgere attività concernenti la sua professione;
ricopre successivamente l'incarico di lettore e poi di professore dell'università di Mosca;
Corso di procedura penale (1927)
1928, dopo la disfatta dell'opposizione, diviene rettore dell'università di Mosca;
1931, inizialmente direttore dell'insegnamento superiore, è ora nominato procuratore della repubblica;
1933, è nominato vice procuratore dell'URSS;
1935, è nominato procuratore generale dell'URSS;
1936-37, ha una parte di rilievo nei famosi processi;
L'ordinamento giudiziario in URSS (1939)
1949-53, ministro degli esteri;
Problemi del diritto e dello stato in Marx (1949).

Wang Ching-wel (Canton 1883-Nagoya 1944) politico cinese, figlio di un letterato confuciano, studiò legge in Giappone;
1906, si laurea; a Tokyo aderisce alla T'ung Meng Hui, la lega nazionalista antimanciù fondata da Sun Yat-sen, diventandone uno dei leaders; influenzato dal pensiero anarchico, si reca a Pechino per organizzare un attentato contro il reggente, ma viene arrestato e condannato all'ergastolo;
1907, viene liberato in seguito alla Vittoria della rivoluzione repubblicana;
1925, personaggio di rilievo nel governo nazionalista di Canton e dirigente del Kuomintang, alla morte di Sun Yat-sen lotta per la successione contro Chiang Kai-shek e, dopo la rottura con i comunisti, opera una scissione del Kuomintang ponendosi a capo del governo progressista di Wuhan;
1927, il fallimento dell'esperienza di Wuhan lo induce a rientrare nel Kuomintang dove continua a guidare l'opposizione di sinistra;
1932, si riconcilia con Chiang Kai-shek ottenendo la presidenza del partito;
1937, dopo lo scoppio della guerra con il Giappone, deluso nelle sue ambizioni di potere, abbandona le precedenti posizioni radicali e si fa sostenitore della collaborazione con le forze nipponiche d'occupazione;
1940, forma un governo filogiapponese a Nanchino.

Wavell, Archibald Percival (Colchester, Essex 1883-Londra 1950) militare inglese;
1939, luglio, comandante in capo britannico nel vicino e Medio Oriente;
1940 dicembre-gennaio 1941, dirige le Vittoriose operazioni contro le forze italiane in Libia; 
1941, gennaio-maggio, … e in Etiopia; 
aprile, deve cedere contro le truppe tedesche in Grecia, e in Libia alle prime offensive di E. Rommel;
giugno, trasferito, è destinato al comando delle forze britanniche in India;
dicembre, assume la responsabilità delle forze di terra britanniche, americane, olandesi e australiane che fronteggiano l'offensiva giapponese in Indonesia; dirige quindi la difesa della Birmania;
1943, giugno, è promosso feldmaresciallo e nominato viceré delle Indie, carica tenuta fino al 1947.

Zaniboni, Tito (Monzambano, Mantova 1° febbraio 1883 – Roma 26 dicembre 1960) politico italiano.


Zavattari, Edoardo (Tortona 21 ottobre 1883 – Genova 17 febbraio 1972) biologo, esploratore ed entomologo italiano;
Lungamente direttore dell'Istituto di zoologia dell'Università di Roma, è stato anche tra i principali teorici, in Italia, del razzismo biologico.
Professore presso l'ateneo di Pavia prima e in quello di Roma poi, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche,
1926-59 compie numerosi viaggi di esplorazione e ricerca in tutti i continenti, e in particolare nell'Africa nord-orientale.
[Il materiale qui raccolto, che per la quantità dovette essere trasferito in 122 colli, fa oggi parte della collezione del Museo civico di zoologia di Roma.] 1928, 1928, durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Pavia, si esprime per una rigida separazione tra «razza dominante e razza dominata»;
1935-1958, sotto la sua direzione, l'attività sistematica faunistica dell'Istituto di zoologia del primo ateneo capitolino registra un'importante ripresa;
1937-69, consigliere della Società Entomologica Italiana;
1938, 14 luglio, è tra i dieci firmatari del Manifesto della Razza;
[Scrive al riguardo numerosi articoli sul periodico «La difesa della razza» diretto da Telesio Interlandi.]
1951, è socio dell'Accademia nazionale delle scienze.
1972, 17 febbraio, muore a Genova.


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«La Tribuna»

1883, Roma, 26 novembre, inizia le pubblicazioni questo quotidiano fondato da 120 deputati dell'opposizione liberale al trasformismo di A. Depretis; direttore L. Roux;
«segue 1887»



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