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ANNO 1873

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

alleanza dei tre imperatori

«segue da 1872»
1873, con le convenzioni
- 6 maggio, tra  Germania e Russia e
- 6 giugno, tra Austria e Russia poi il
- 22 settembre, sottoscritta anche dalla Germania,
si concretizza l'alleanza;
l'insieme di queste convenzioni che affermano la necessità di una solidarietà monarchica contro i rischi della sovversione repubblicana, impersonata dalla Francia, prevedono una stretta cooperazione militare difensiva tra le tre potenze;
«segue 1878»

"Prima internazionale Comunista"

«segue da 1872»
1873

Dal 1872 il Consiglio generale (in cui prevalgono i seguaci di K.H. Marx che è accusato da M.A. Bakunin di «dittatura») si è trasferito a New York.
«segue 1874»


Internazionale "antiautoritaria"
(1872-77)

«segue da 1872»
1873

Marzo
14
, Mirandola (Modena) i più noti rappresentanti delle sezioni emiliane, convocati a congresso per il giorno successivo, vengono arrestati dalla polizia – aiutata da spie e da delatori – che scioglie la sezione. Fra di loro c'è anche Celso Ceretti.
A. Costa è avvertito in tempo da L. Nabruzzi, riuscito a fuggire, e non va a Mirandola. Decide comunque che il congresso si faccia a Bologna.
15, Bologna, i congressisti entrano al mattino nella fabbrica di panni Manservisi, alla Montagnola. La polizia arriva fortunatamente dieci minuti dopo che il congresso si è sciolto.
In serata un gruppo di congressisti si raduna nella saletta superiore del caffè del Teatro Comunale. Fra gli altri vi sono:
. A. Costa [Italo Passerini],
. C. Cafiero,
. E. Malatesta,
. A.L. Faggioli,
. Leonesi,
. Buggini.
Ad un tratto irrompe la polizia al comando di [Sgombrino] (così chiamato per la sua mania di "sgombrare" Bologna dagli ambienti "torbidi"). Tutti vengono arrestati e condotti al "Torrone", la peggiore fra le carceri di Bologna. Dopo essere stati interrogati e perquisiti, gli arrestati vengono condotti alle celle.
Imputati di cospirazione e definiti "malfattori", rimangono in cella due mesi.
Aprile
26
, a un nuovo interrogatorio A. Costa [Italo Passerini] ammette di far parte della società Internazionale e di accettarne tutti i principi come tutte le conseguenze dei medesimi ecc.
Alla fine, non avendo trovato nei loro atti nulla che formi oggetto di condanna e nei loro precedenti nulla che giustifichi il titolo di "malfattori" tutti vengono assolti e liberati.
A. Costa organizza nuove sezioni nelle Marche, in Romagna, nell'Emila, in Toscana.
Luglio
26
, A. Costa partecipa al congresso di S. Pietro in Vincoli dove viene costituita la sezione romagnola;
Agosto
10
, A. Costa è a Pietra la Croce, nelle vicinanze di Ancona, per la costituzione della federazione marchigiana. A Bologna organizza due sezioni di studenti e due di donne "le petroliere":
. Violetta Dall'Alpi, segretaria della sezione bolognese
[sartina 15enne, figlia di un tipografo internazionalista, certo Guglielmo Dall'Alpi; ella, sa leggere e scrivere e, lavorando per conto proprio, riesce a guadagnare 40 centesimi al giorno! Battezzata "La Madonnina della Rivoluzione" diventa l'amore di A. Costa]
Settembre
, Ginevra, si riunisce il VI Congresso dell'AIT
(Associazione internazionale dei lavoratori); gli antiautoritari di M.A. Bakunin (ora assente) si riuniscono nella birreria Scheyss. Per la confederazione italiana presiede A. Costa che, secondo la polizia, sembra rappresenti quasi tutte le sezioni dell'Internazionalismo in Italia.
8-12, nello stesso periodo, al "caffè della Navigazione", si svolge il congresso autoritario sotto la presidenza di Duparc. Delle sezioni italiane aderenti sono rappresentate soltanto quelle di Aquila e di Lodi. Gli anarchici di M.A. Bakunin vengono definiti dottrinali e ambiziosi e l'anarchia loro un sogno di menti malate.
Dopo il congresso di Ginevra la Federazione italiana dell'Internazionale non fa più atti pubblici. La commissione di corrispoindenza viene trasferita da Bologna a Firenze. Il nome della federazione non compare più: al suo posto, nelle lettere, mei manifesti, nei giornali si sostituisce quello del Comitato italiano per la rivoluzione sociale.
«segue 1874»



 

Il Giappone si adegua al calendario gregoriano.






1873
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
-
-
Ministro delle Finanze
-
-

1873
Maggio
9
, venerdì nero: in seguito a una serie di insolvenze di Stephen Keglevich, l'inventore di un fondo di "derivati" (nati in Ungheria nel 1845 per garantire il rischio di chi investe nel settore finanziario), scoppia il panico di borsa;
ironia della sorte è che questo stesso giorno si apre, nella capitale austriaca, l'Expo Universale che ne dovrebbe celebrare la potenza e la gloria;
la crisi viennese si propaga a Berlino…

AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
***

- "Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito, nel 1863 si è dimesso da deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia per guidare il boicottaggio dei lavori parlamentari;
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese dell'anno precedente pubblica una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;





1873
Deutsches Reich
Guglielmo I
Albero genealogico

(Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1871-88, imperatore di Germania;

 
Presidente
del Bundesrat
(consiglio federale)
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Presidente
del Reichstag
(eletto da tutti i tedeschi di sesso maschile che hanno compiuto 25 anni)
 
 
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Guerra
gen. Emil von Albedyll
(1872 - 1888)
   
   
   
   

1873

Maggio
la crisi finanziaria scoppiata a Vienna si propaga ora a Berlino con il fallimento della maggiore compagnia di investimenti in reti ferroviarie fra Romania e Slovenia;

Luglio
9
, Berlino reagisce stabilendo definitivamente il marco oro;
la borsa comincia a scricchiolare anche a New York…

Settembre
la Francia fa l'ultimo pagamento alla Germania, come riparazione per la recente perduta guerra franco-prussiana;

Kulturkampf
lotta per la Civiltà
1871-79

1873, in Prussia sono promulgate le "leggi di maggio" sulla formazione e l'impiego del clero: solo preti tedeschi, formati in seminari o università tedeschi, possono previo un "esame statale di Kultur" essere investiti di parrocchie;
viene inoltre limitato il potere disciplinare del clero sul personale dipendente attraverso la creazione di un tribunale statale d'appello per gli ecclesiastici;
22 giugno, Alfred Krupp, anche se due anni prima a Torquay aveva progettato di far delle scuole separate per i figli degli operai cattolici, ora dice:
«Se ci mettiamo anche noi a separare la gente avremo dei quartieri cattolici e dei quartieri protestanti sulle nostre proprietà, e favoriremo le inimicizie, le dispute, il dispotismo dei preti nelle zone cattoliche, le risse tra scolari, e a un certo punto finiremmo per abolire una religione a favore dell'altra. È meglio che crescano tutti insieme e che ricevano un'educazione laica. I preti vogliono soltanto rafforzare la loro potenza, e allo scopo di frenare questa ambizione clericale è meglio mettere nella stessa classe dei ragazzi di religione diversa, così si abituano uno all'altro sin da piccoli, fanno amicizia, giocano e litigano insieme».
11 agosto, da un vescovo della chiesa giansenista di Utrecht viene consacrato il primo vescovo dei "vecchi-cattolici", J.H. Reinkens;
in seguito si costituiranno altre chiese "vecchio-cattoliche" (Christkatholiken) in Austria e Svizzera;

 



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Regni
Regno di Baviera

Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1873
-

 
Regno di Sassonia
Johann I (Dresden 1801 - Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1873
-
Albero genealogico
 
Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1873
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg
Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1873
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1873
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1873
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


 
1873
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1873 
-









1873
Milan Obrenovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
in seguito all'assassinio del principe Michele III;
sottoposto alla tutela di un consiglio di reggenza (all'interno del quale prevale l'influenza di J. Ristic);
- dal 1869 vige la costituzione;

1882-89, re di Serbia;  
1873
-
Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1873
-





1873
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;

 
1873
-



1873
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul,9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;
1866-68, insurrezione di Creta;
dal 1870 esiste l'Esarcato di Bulgaria, da lui creato;

1873
-
BULGARIA
1873
dal 1870 i bulgari hanno una propria chiesa bulgara autonoma e dal 1872 il loro Esarca, mons. Antim;


 




1873
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico
(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

Ministro degli Esteri
-
1873
-





-
1873
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1873
-


1873
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1859, entra nell'esercito prussiano;
1866-81, principe di Romania;
grazie anche all'appoggio di Napoleone III col quale ha rapporti di parentela, viene eletto con plebiscito popolare:
la conferenza di Parigi dichiara nulla l'elezione ma per suggerimento di Bismarck egli parte subito per la Romania in incognito; (maggio) giunge a Bucarest dove viene accolto con grande entusiasmo popolare.
La Turchia protesta e concentra un esercito sul Danubio sotto Omar Pascià, i romeni mobilitano e una nuova guerra sembra imminente; ma la Vittoria prussiana sull'Austria (la Duplice Monarchia Austria-Ungheria sarà costituita con un compromesso nel 1867) a Sadowa e l'insurrezione di Creta distraggono l'attenzione sia della Porta che dell'Austria stessa da ogni idea di intervento.
La conferenza di Parigi e il sultano si adattano al fatto compiuto e finiscono per riconoscere il nuovo sovrano.
nel 1869 sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);


1881-1914, re di Romania; (Carlo I)






1873
-
 

a





1873
FRANCIA
 
Terza Repubblica
Presidente della Repubblica
L.-A. Thiers
(1871 31 ago - 24 mag 1873)
P. de Mac-Mahon
(1873 24 mag - 30 gen 1879)
Presidente dell'Assemblea nazionale
 
vice-presidente del Consiglio
J. Dufaure
I
(1871 19 feb-18 mag)
J. Dufaure
II

(18-24 mag)
A. de Broglie
I
(1873 24 mag - 24 nov 1873)
A. de Broglie
II
(26 nov - 18 mag 1874)
[ministero filomonarchico e conservatore del cosiddetto "ordine morale"]
Ministro dell'Interno
Eugène de Goulard
(1872 7 dic - 18 mag)
Auguste Casimir-Perier
(18-25 mag)
Charles Beulé
(25 mag - 26 nov)
A. de Broglie
(26 nov - 18 mag 1874)
Guardasigilli
J. Dufaure
(1871 19 feb - 25 mag)
Jean Ernoul
(25 mag - 26 nov)
Octave Depeyre
(26 nov - 22 mag 1874)
Sovrintendente delle Finanze
Léon Say
(1872 7 dic - 25 mag)
Pierre Magne
(25 mag - 20 lug 1874)
Segretario di stato agli Affari Esteri
Charles de Rémusat
(1871 2 ago - 25 mag)
A. de Broglie
(25 mag - 26 nov)
L. Decazes
(29 nov - 23 nov 1877)
Istruzione Pubblica
F.-J.-S. Suisse [Jules Simon]
(1870 set - 25 mag)
F.-J.-S. Suisse [Jules Simon]
(
25 mag - ? 1879)
 
1873
Gennaio
Maggio
L.-A.Thiers è costretto a dimettersi e negli anni successivi si schiera sempre contro le manovre intese a una restaurazione monarchica tanto da poter essere considerato tra i padri della terza repubblica;
gli succede P. de Mac-Mahon;




1873
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1873
-
 

a



1873
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;


1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
1873
-

a


 




1873
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;


1877-1901, imperatrice delle Indie;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W.E. Gladstoneliberale
(1868 3 dic - 20 feb 1874)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Robert Lowe
(1868 9 dic - 11 ago 1873)
W.E. Gladstone
liberale
(11 ago - 17 feb 1874)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
-
Guerra
E. Cardwell
(1868 - 1874)
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
1873
-

1873
-

 

1873
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1873
-

ISLANDA

1873
-


1873
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;


SVEZIA
1873
-
NORVEGIA
1873
-






1873
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1873
-


a

1873
REGNO di SPAGNA
Amedeo Ferdinando Maria
Albero genealogico
(Torino 1845 - 1890)
terzogenito di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo; duca d'Aosta;
1868, rivoluzione spagnola;
1870-73, re di Spagna;
1873
già osteggiato dall'aristocrazia e alienatosi la maggioranza conservatrice di F. Serrano y Dominguez, non appoggiando ora la politica dei radicali di M. Ruiz Zorrilla, tendente a rafforzare il potere del governo sui militari, perde anche l'appoggio di quest'ultimi;
divenuto così impopolare, preferisce abbandonare il trono.


Primo Ministro
Manuel Ruiz Zorrilla
(1871 gen - 1872)
-
Ministro dell'interno
-
1873
-
«carlismo»: con una nuova insurrezione (seconda guerra carlista) i carlisti riescono a controllare parte del paese;
gli anarchici sono costretti alla clandestinità;


SPAGNA
(I Repubblica)
Presidente
della Repubblica
F. Pi y Margall
(?-lug 1873)
E. Castelar
(1873 set - dic 1874)
 
1873
Luglio
Nicolás Salmerón y Alonso diventa presidente della repubblica;
Settembre
dopo essersi rifiutato di confermare le pene di morte comunicate dai tribunali contro gli insorti, Nicolás Salmerón y Alonso si dimette dalla carica; gli succede E. Castelar;







1873
REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico
(Torino 1820-Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
1861-78, re d'Italia;
1873,

 

PARLAMENTO
XI Legislatura
(1870 5 dic - 20 set 1874)
Presidente del Senato
V. Fardella
marchese di Torrearsa
siciliano
(1870 5 dic - 20 set 1874)
Presidente della Camera
G. Biancheri
ligure
(1870 5 dic - 20 set 1874)
 
Presidenti
del Consiglio
G. Lanza
piemontese
(1869 14 dic - 10 lug 1873) 
M. Minghetti II (*DS
(+ Finanze)
romagnolo
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Interno
G. Cantelli
emiliano
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Affari Esteri
E. Visconti Venosta
lombardo
(1869 14 dic - 25 mar 1876)
Guerra
C. Ricotti Magnani
piemontese
(1870 7 set - 25 mar 1876)
Marina
A. Riboty
francese
(1871 31 ago - 10 lug 1873)
S.A. P. de Saint-Bon
savoiardo
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Finanze
Q. Sella
piemontese
(1869 14 dic - 10 lug 1873)
-
Agricoltura, Industria e Commercio
 avv. S Castagnola
ligure
(1869 14 dic - 10 lug 1873)
G. Finali
romagnolo
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Lavori Pubblici
 G. Devincenzi
abruzzese
(1871 31 ago - 10 lug 1873)
S. Spaventa
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Grazia e Giustizia, e Culti
G. De Falco
campano
(1871 24 feb - 10 lug 1873)
P.O. Vigliani
piemontese
(1873 10 lug - 25 mar 1876)
Istruzione Pubblica
A. Scialoja
campano
(1872 5 ago - 5 feb 1874)
*Destra Storica.

1873

Gennaio 

Febbraio

Marzo
15
, Bologna, disturbato da numerosi arresti, si tiene il II congresso della sezione italiana dell'Internazionale;

Aprile

Maggio
8
, alla Camera dei deputati M. Minghetti afferma il principio anticoncordatario per cui la Chiesa deve essere libera, come tutte le altre società private, ma libera nello Stato sovrano: quindi in nessun campo indipendente dal diritto comune.
Questo è il principio che egli oppone ai sostentori della teoria che «lo Stato e Chiesa» siano «due potestà pari e parallele, che si limitano e si fanno concessioni a vicenda».
E precisa con la consueta chiarezza: «Per noi potestà vera, nel senso legislativo e coattivo, facoltà cioè di sancire le leggi con la forza, imperium, non ve n'è e non ve ne può essere che uno solo: e questo è lo Stato». 

La Camera approva l'estensione al territorio di Roma e provincia della legge sulla soppressione degli ordini religiosi e la liquidazione dei loro beni.

Giugno
5
, muore a Frosinone U. Rattazzi;

Luglio

Agosto

Settembre
Vittorio Emanuele II parte per Vienna in visita ufficiale;
lo stesso mese la Francia fa l'ultimo pagamento alla Germania, come riparazione per la recente perduta guerra franco-prussiana;


Ottobre

Novembre

Dicembre
nell'arcipelago malese muore di colera Nino Bixio




 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Frederick T.H.-T. Blackwood
conte di Dufferin e Ava
(1872 - 1878)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1867 - 1873)
[conservatore]
Alexander Mackenzie
(1873 - 1878)
[liberale]

1873
Gennaio
John A. Macdonald e il suo braccio destro George-Étienne Cartier vengono accusati dai liberali di avere accettato sostanziali somme di denaro dal gruppo finanziario, guidato da Hugh Allan (1810-1882), che si è assicurato il contratto per la costruzione della ferrovia.
Il dibattito è rovente e una Royal Commission nominata dal primo ministro non fa che confermare le accuse dei liberali, svelando anche che i principali soci di Hugh Allan sono americani. Hugh Allan deve rinunciare al contratto.

La questione essenziale è stabilire la sovranità canadese su un'immensa estensione del territorio che, proprio perché scarsamente abitata, può essere oggetto di mire espansionistiche da parte degli Stati Uniti.
Non si tratta di timori infondati, dato che dal Montana e da altri territori statunitensi di frontiera è iniziato un movimento di penetrazione verso il nord che rischia di ripetere nei Territori del Nord -Ovest l'esperienza delle guerre indiane che si stanno svolgendo negli Stati Uniti.

Maggio
alla fine del mese la tensione venutasi a creare a Fort Whoop-Up (vicino alla futura Lethbridge, nell'Alberta) culmina nel massacro delle Cypress Hills (al confine tra i futuri Saskatchewan e Alberta), durante il quale 36 Assiniboine vengono assassinati da una banda di cacciatori americani di lupi.
Si tratta non soltanto di un atto barbaro e crudele ma anche di una palese violazione della sovranità canadese.
A Ottawa le reazioni sono immediate.
Il pericolo di una guerra indiana sembra infatti imminente e oltretutto il coinvolgimento di cittadini americani può portare a un intervento dell'esercito degli Stati Uniti.
IL governo decide di dare corso ai suggerimenti (1872) del col. britannico Patrick Robertson-Ross (1828-1883), ma, poiché la presenza di un'imponente forza di cavalleria canadese nell'ovest potrebbe apparire provocatoria agli occhi degli americani, John A. Macdonald preferisce istituire un corpo di polizia a cavallo che vesta la giubba rossa dell'esercito britannico e fonda la North-West Mounted Police i "Mounties".
[La scelta della divisa rossa non è affatto casuale ma è anzi dettata da esigenze squisitamente pratiche. È difatti necessario che gli indiani delle praterie comprendano immediatamente di avere a che fare con i "Mounties", tutori della legge, e non con le odiate "giacche blu" della cavalleria statunitense.
Nel giro di poco tempo la giubba rossa assumerà peraltro un significato simbolico. È evidente che in un territorio immenso, pari in superficie all'intera Europa occidentale, un corpo di polizia di 300 uomini rappresenti una forza militare assolutamente insignificante dal punto di vista del numero. È dunque l'immagine della maestà della legge e della tradizione britannica. In questo senso la divisa rossa diviene agli occhi degli indiani e dei pionieri il simbolo di un potere lontano (per estensione quello della regina Vittoria), ma che proprio per la sua autorevolezza non è opportuno sfidare.]
Importante notare una sostanziale differenza tra la colonizzazione dell'ovest canadese e quella dell'ovest americano avvenuta peraltro alcuni decenni prima.
Difatti negli Stati Uniti i coloni si sono dati proprie istituzioni nei nuovi territori e in generale è prevalso per lungo tempo un concetto di amministrazione della giustizia abbastanza rudimentale e basato sull'autorità individuale, con la conseguenza di una diffusa violenza sia all'interno delle comunità bianche che nei confronti delle popolazioni native.
Al contrario "l'apertura" dell'ovest canadese segue un processo del tutto opposto, nel senso che l'iniziativa del governo federale nel predisporre una struttura amministrativa precede l'arrivo dei coloni. Le conseguenze sono significative, poiché le Giubbe Rosse, che oltre ai compiti di polizia assolvono anche a funzioni giudiziarie limitate a processi per reati minori, sono in grado sin dal primo momento di garantire un'amministrazione della giustizia che deriva la sua autorità dallo stato e non dai singoli individui.
In generale nei Territori del Nord-Ovest gli episodi di violenza sono molto pochi e l'azione della North-West Mounted Police è efficace nel mantenere relazioni pacifiche tra coloni e popolazioni native e nel controllare l'attività de trafficanti di whisky americani nei confronti degli indiani.

Novembre
5
, John A. Macdonald, abbandonato anche da molti deputati del suo partito, presenta le proprie dimissioni;

 

 

 

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1873
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1873
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1873
-

NOVA SCOTIA
-
-

1873
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1873
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1873
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1873
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
William C.F. Robinson
(1870 - 1873)

1873
la provincia entra ora a far parte della confederazione.

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Charles F. Bennet
(1870 - 1874)

1873
-

 



UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
U.S. Grant [18°]
(1869 4 mar - 4 mar 1877)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Hamilton Fish
(1869 4 mar - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
S.P. Chase
(1864 6 dic - 7 mag 1873)
 

1873
Maggio
alla fine del mese la tensione venutasi a creare a Fort Whoop-Up (vicino alla futura Lethbridge, nell'Alberta) culmina nel massacro delle Cypress Hills (al confine tra i futuri Saskatchewan e Alberta);

Luglio
dopo Vienna e Berlino (che ha reagito alla crisi finanziaria in atto stabilendo definitivamente il marco oro), la borsa comincia a scricchiolare anche a New York…

Settembre
la grande banca Jay Cooke & Company non riesce a collocare sul mercato un prestito della Northern Pacific Railway;
18, la Jay Cooke & Company dichiara il fallimento;
avviene il primo vero panico di borsa della storia con l'arresto delle transazioni per dieci giorni.

Come misura di sostegno all'economia, il ministro del Tesoro decide di rimettere in circolazione, sia pure con riluttanza, i 26 Mni di dollari di greenbacks già ritirati.

 

Intanto, dopo il 1870, la scoperta di giacimenti d'argento presso Leadville riaccende le speranze di chi vuole arricchirsi facendo il minatore.

Dopo lo "scandalo del Crédit Mobilier", il governo federale non concede più prestiti alle compagnie ferroviarie, ma tutte le linee transcontinentali, ad eccezione della Great Northern, ricevono assegnazioni di terre demaniali.
Analoghe assegnazioni vanno a beneficio delle quattro linee della "Granger" e di molte altre linee minori del West.
In totale il governo federale dà alle compagnie ferroviarie più di 500.000 kmq di terre (un territorio vasto quanto l'intera Francia) e, di questi, oltre 400.000 vengono assegnati a compagnie ferroviarie del West.
[Comunque le assegnazioni di terre servono a coprire appena un quinto delle spese per la messa in opera dei binari nel West prima del 1900.]
All'intervento federale si affiancano poi quelli:
- dei singoli stati, che contribuiscono con oltre 200 Mni di dollari e assegnano circa 200.000 kmq di terre,
- delle città e delle contee desiderose di essere servite da una linea ferroviaria, che forniscono contributi per circa 300 Mni dii dollari.
[In ogni caso la maggior parte dei capitali investiti nella costruzione di linee ferroviarie viene da finanziatori privati: in particolare contribuiscono a raccogliere le somme necessarie gruppi di risparmiatori europei e banchieri di New York.]

Cionostante le assegnazioni di tereno demaniale sono di vitale importanza, non tanto perché consentono di raccogliere denaro contante (la maggior parte delle società vende infatti il terreno solo dopo l'entrata in funzione della ferrovia) quanto perché rappresentano una garanzia per la concessione di crediti e quindi rendono possibile l'inizio dei lavori.
Del resto anche il governo federale trae un notevole vantaggio dalle assegnazioni di terre:
- i lotti di cui conserva la proprietà, alternativamente da un lato o dall'altro della linea ferroviaria, aumentano di valore, raddoppiando il loro prezzo di mercato (da 1,25 a 2,50 dollari l'acro);
- le merci governative che viaggiano su queste linee usufruiscono di uno sconto del 50% sulle normali tariffe;
- prima dell'inizio del Novecento il prestito di 60 Mni di dollari concesso alla Union Pacific Railroad e al Central Pacific Railroad of California sarà rimborsato completamente, insieme all'interesse del 6%, per complessivi altri 104 Mni di dollari.
Il governo dunque fa un buon affare pur mostrandosi generoso.

In questi anni l'associazione socio-culturale tra agricoltori, "National Grange of the Patrons of Husbandry", si amplia rapidamente.
[Col crescere dell'organizzazione aumentano anche le sue attività: per eliminare il profitto degli intermediari, i suoi membri istituiscono osservatori del mercato e cooperative di utilizzatori (caseifici, silos, magazzini, impianti per l'imballaggio, fabbriche di mietitrici e di aratri, perfino banche e compagnie di assicurazione), ma gran parte di queste imprese fallisce per varie cause:
- inesperienza imprenditoriale,
- ostilità del mondo degli affari,
- mancanza di sostegno da parte di coloro che dovrebbero servirsene.
Nel frattempo, pur rimanendo apparentemente estranea alla politica, la "National Grange of the Patrons of Husbandry" diviene attiva anche in questo campo, operando sia al'interno dei due maggiori partiti sia attraverso un certo numero di partiti agrari e antimonopolistici di breve durata.
Quest'anno – e anche l'anno successivo – essa ottiene il controllo di undici legislature di stato nel Middle West e prende ad emanare leggi per impedire abusi da parte delle compagnie ferroviarie.


Procedimento Slaughter House Cases: la Corte Suprema sostiene che la norma riguardante "i privilegi e le immunità" contenuta nel XIV emendamento non si riferisce ai diritti derivanti dal fatto di essere cittadini dei singoli stati (che vengono definiti in modo tale da includere tutti i diritti civili) ma solo al ristretto gruppo dei diritti derivanti dal fatto di essere cittadini degli Stati Uniti.

 

Lo stesso anno viene approvato il Timber Culture Act che offre 160 acri di terreno a chi si impegna a piantare alberi su un quarto di tale estensione.
[Tale provvedimento, e un successivo emendamento del 1878 che modificherà la clausola sugli alberi da piantare, non otterranno comunque l'effetto sperato.]


Lo stesso anno viene approvato il Coinage Act che demonetizza l'argento (riconosce semplicemente una realtà esistente da tempo).
Sul momento la misura non solleva alcuna protesta, ma quasi subito l'espansione della produzione d'argento in NEVADA, insieme all'adozione della base aurea da parte di un certo numero di paesi europei, porta a una netta caduta del prezzo commerciale dell'argento.
Se non ci fosse il Coinage Act a questo punto sarebbe vantaggioso vendere argento alla zecca in base al vecchio rapporto. Così chi ha interessi nelle miniere del West denuncia il "crimine del '73", condannandolo come una cospirazione dei banchieri per stabilire la base aurea.
La loro richiesa di abrogazione è prontamente raccolta dalle associazioni degli agricoltori, ansiosi di accrescere la circolazione pro capite di denaro e di alzare di conseguenza i prezzi dei loro prodotti.

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1873
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1873
-
Lo stesso anno, dopo una serie di scioperi dei minatori nel corso dei quali si verificano misteriosi assassinii di sorveglianti delle miniere, deragliamenti di vagoni ferroviari e incidenti di deposti di carbone, i proprietari delle miniere chiedono l'intervento dell'agenzia investigativa Pinkerton, specializzata nel fronteggiare le agitazioni operaie.
Seguendo una tecnica ben sperimentata, un agente della Pinkerton si finge ricercato dalla giustizia, si infiltra sino ai vertici dei Molly Maguires, un'organizzazione segreta di lavoratori irlandesi operante nella zona delle delle miniere di antracite.
[L'agente della Pinkerton riuscirà così ad ottenere le prove che nel 1877 porteranno all'arresto e all'esecuzione di 19 capi dell'organizzazione segreta.
Al caso si ispirerà A.C. Doyle in The Valley of Fear - La valle della paura (1915).]

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1873
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1873
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1873
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1873
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1873
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1873
-

Lo stesso anno frequentano la scuola pubblica 50.000 scolari bianchi e 70.000 di colore.


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1873
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1873
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1873
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1873
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1873
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1873
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1873
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1873
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1873
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1873
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1873
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1873
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1873
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1873
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1873
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1873
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1873
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1873
-

 


[26] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1873
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1873
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1873
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1873
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1873
-

 

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1873
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-

1873
-

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-

1873
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1873
Gennaio
-

 


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1873
Gennaio
-

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1873
Gennaio
-

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1873
Gennaio
-

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Virginia City
[Fino al 1865 cap. Bannack.]
Governatore
-
-

1873
Gennaio
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1870
-

 

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1873
-

 


a

 

 



1873
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
1873
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
Ottobre
il presidente viene deposto dagli stessi rivoluzionari;
Haiti
-
?
(?-?)
1873
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1873
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1873
-


1873
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
S. Lerdo de Tejada
(1872 - 1876)
1873
si susseguono in crescendo sollevazioni militari e indie;


1873
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Justo Rufino Barrios
(1873 - 1875)
1873
-


1873
HONDURAS
-
?
(?-?)
1873
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;

1873
- Presidente
?
(? - ?)
1873
-

1873
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1873
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1873
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1873
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;

 





1873
- Presidente  
1873
-


1873
- Presidente della repubblica
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
[dispotismo illuminato]
1873
-

1873
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1873
conflitti di frontiera con la Colombia;
le gravi amputazioni territoriali portano a un quadro politico instabile contrassegnato fino agli inizi del Novecento da un alternarsi di dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito formato all'origine da elementi venezuelani;



1873
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1873
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1873
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
M. Pardo
(1872-76)
[partito "civil" o "civilista"]
1873
la crisi economica chiude il ciclo del guano sostituito dal boom dei nitrati;



1873
CILE
Presidente della repubblica
?
(1871 - ?)
 
1873
sono saliti al potere i liberali, espressione dei ceti mercantili e imprenditoriali legati agli interessi inglesi;
la brusca caduta dei prezzi mondiali delle materie prime (1873-78) pone fine al primo ciclo del rame cileno;


1873
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1873
-
Suriname (olandese)
1873
-
Guyane Française (francese)
1873
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1873
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1873
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;





1873
Presidente della repubblica
C. Rivarola
(1870 - 1874)
 
1873
cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile);



1873
- Presidente della repubblica
D. F. Sarmiento 
(1868 - 1874)
 
1873
Buenos Aires,






1873
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1873
Montevideo,





1873
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1873
Pechino,

 




a

 




1873
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1873
dal 1870 funzionano le prefetture amministrate da funzionari nominati dal governo centrale; a fronte dei loro privilegi gli ex daimyo e samurai ricevono una pensione governativa; le spese relative diventano tuttavia un onere ingente per il governo che si appresta a prendere misure per abolire questi privilegi;
viene introdotto l'obbligo del servizio militare per tutti i cittadini, che rende non più indispensabile l'esistenza di una classe di samurai;
viene introdotto un nuovo registro anagrafico che divide i cittadini in tre classi:
- kazoku (nobiltà): ex daimyo e ex nobili di corte;
- shizoku (classe gentilizia): la maggior parte dei samurai;
- heimin (cittadini comuni): i samurai di grado inferiore e la maggior parte del popolo.
Tali misure incontrano però resistenze.

a

 



1873
Marocco
-
-
1873
-


1873
Algeria
-
-
1873
dopo la repressione dell'insurrezione berbera guidata da Mokrani, i francesi sottomettono definitivamente anche la Grande Cabilia, già conquistata nel 1857;
la colonizzazione francese avviene attraverso una forte immigrazione dalla Francia e una sistematico esproprio delle terre appartenenti ai proprietari musulmani; i costanti tentativi di assimilare gli arabi-berberi alla cultura francese finiranno col risveglio nazionale algerino;


1873
Tunisia
   
1873
-


1873
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Isma'il
(Il Cairo 1830 - Costantinopoli 1895)
figlio di Ibrahim Pascià
1863-67, viceré d'Egitto;
succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre;
1867-79, khedivè d'Egitto;
[riesce a ottenere dal sultano 'Abd al-'Aziz (firmani del 1866 e 1867) ampie autonomie per l'Egitto, il titolo di "khedivè" e prerogative regali, il diritto cioè di mutare la legge di successione a favore dei propri discendenti diretti, invece di trasmettere il potere, come era d'uso, al più anziano membro della famiglia di Muhammad Ali.]
1873
ottiene un rescritto imperiale che lo rende di fatto sovrano indipendente, con il diritto di aumentare i prestiti e assicurarsi concessioni senza ricorrere al sultano.
[Tutto ciò è stato ottenuto solo grazie a una gigantesca opera di corruzione, ma significa che ciò che in precedenza era stata la responsabilità del viceré diventa ora quella dello stato egiziano, e, in ultima istanza, dei pazienti fellahin.]

1873
-



1873
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]

- Governatore generale
delle province equatoriali

C.G. Gordon
(1873- 1880)
1873
la dominazione egiziana stenta ad affermarsi a sud, divenuto l'epicentro della nuova egemonia schiavista di Rabah Zubair Pascià, governatore-negriero del Bahr el-Ghazal.



1873
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)
1873
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.

Il sovrano sudanese Samory Turé (1837 ca- 1900) costituisce una base antifrancese a Bisamdougou, Alto Volta.



1873
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1873
-




1873
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;



1873
Guinea
 
-  

1873
-


1873
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)
1873
1872-74, l'Olanda cede alla Gran Bretagna le stazioni commerciali per il traffico degli schiavi della Costa d'Oro.
I Fanti tentanto di formare una confederazione e chiedono l'autogoverno. I primi nazionalisti africani appoggiano la richiesta. Gli inglesi arrestano il capo fanti.
Gli Ashanti attaccano le postazioni costiere britanniche. Il gen. sir Garnet Wolseley organizza un massacro di Ashanti. Kumasi è saccheggiata e data alle fiamme dagli inglesi e gli Ashanti sono costretti a pagare una forte "indennità" in oro. Disraeli annette la zona costiera.
Gli Ashanti continuano la resistenza dopo che gli inglesi si sono impadroniti delle vecchie fortezze olandesi sulla Costa d'Oro.
Gli inglesi non riscono a occupare i territori ashanti ma impongono nuovamente forti "indennità" di guerra al popolo ribelle.


1873
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1873
-


1873
- Governatore
-
 
1873
-



1873
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1873
-

1873
Dahomey
-
-
1873
la Francia dal 1863 ha chiuso gli sbocchi marittimi del paese;


1873
Nigeria
[dalla conferenza di Berlino del 1865, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) è riconosciuta protettorato inglese.]
-
-

1873
-




1873
Africa Centrale
-
-
1873
-


1873
Camerun
[Penetrazione europea, a partire dalle regioni prospicienti l'estuario del Camerun, sede dei potentati bantu dei duala e degli yaoundé, dediti alla tratta degli schiavi e al commercio dell'avorio]
-
1873
-

1873
Gabon
-
-

1873
-



1873
Zaire
Il corso del fiume Congo (con il suo estuario chiamato Zaire scoperto tra il 1482 e il 1483 da una spedizione navale portoghese comandata da Diego Cao).
1873
-


1873
Katanga
-
-
1873
il principe nyamwezi Msiri, impadronitosi della parte orientale del paese, tenta di fondarvi un potente impero regionale ostile alla penetrazione bianca;




1873
Impero di Etiopia
Giovanni IV
(† 1889)
Kasa, re del Tigré, risultato vincitore nel confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà, si fa incoronare ad Axum;
1872-89, imperatore di Etiopia;

1873
-




1873
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1873
con l'apertura del canale di Suez, la zona assume rilevanza oltre che per l'Egitto anche per le potenze europee;

1873
Uganda
[gli esploratori britannici J. Speke e J. Grant, i primi europei ad esplorare il paese, nel loro viaggio alla scoperta delle fonti del Nilo si sono spinti fino al regno del Buganda.]
-
-
1873
1973-75, il governatore inglese del Sudan orientale, C.G. Gordon usa Schnitzer [Emin Pascià] e altri schiavisti tedeschi contro la resistenza kabarega in Uganda.

1873
Africa Orientale
-
-
1873
-

1873
Tanganica
1873
-


1873
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
Nel 1956, dopo la morte di Sa'id ibn Sultan, i suoi domini vengono spartiti tra gli eredi.
Syed Burghash  
(? - ?)
figlio di
?-?, sultano di Zanzibar;


 
?
(? - ?)
1873
-



1873
Angola
-

1873
-

 

 

 


1873
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]

1873
il missionario "esploratore" D. Livingstone muore a Chitambo [futuro Zambia e futura Rhodesia settentrionale.]


1873
Malawi
-
-
1873
-


1873
Mozambico
-
-
1873
-




1873
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1873
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);


1873
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
Burgers
(1872 - 1883)
1873
Pretoria,

1873
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1873
Una rivolta degli Xhosa capeggiata dal loro re Sareli, viene repressa dalle truppe del governatore sir Bartle Frere grazie anche alla collaborazione del missionario Brownlee.
Il vecchio ribelle Maqomo muore nell'isola di Robben.

1873
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1873
-

1873
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1873
-


 




1873
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1873
lo scià aggiudica una concessione al barone Julius de Reuter, suddito naturalizzato britannico;
[Comprendendo tutta la Persia, al barone sono concessi:
- un monopolio settantennale sulla costruzione e conduzione di tutte le strade ferrate e vetture tranviarie persiane e sullo sfruttamento delle risorse minerarie e forestali appartenenti al governo, terre incolte comprese;
- un'opzione sulle future imprese connesse alla costruzione di strade, telegrafi, mulini, fabbriche, officine e lavori pubblici di ogni genere;
- il diritto di riscuotere i diritti doganali per 25 anni.
In cambio, il barone Julius de Reuter paga al governo persiano il 20% dei profitti ferroviari e il 15% di quelli provenienti da altre fonti.
Lord G.N. Curzon of Kedleston commenta che ciò rappresenta «la più completa e straordinaria cessione delle intere risorse industriali di un regno in mani straniere mai pensata, e tantomeno immaginata, nella storia».
Lo scià crede ingenuamente di essersi assicurato degli introiti e di aver affidato alla Gran Bretagna la ripresa eocnomica della nazione. La furente reazione della Russia lo costringe a ritirare la concessione.


 

 



Berenguer y Fuste, Dámaso (Cuba 1873-Madrid 1953) militare e politico spagnolo;
1918, ministro della guerra nel gabinetto di Romanones;
1921, durante l'insurrezione di Abd-el-Krim, è ritenuto uno dei principali responsabili della sconfitta spagnola ad Anual per opera degli arabi; viene processato e condannato;
1924, amnistiato, diventa consigliere militare di Alfonso XIII;
1930, gennaio, presidente del consiglio dopo la caduta di M. Primo de Rivera;
1931, febbraio, è costretto a dimettersi; aprile, proclamata la repubblica, viene nuovamente processato e condannato in quanto responsabile della fucilazione di alcuni ufficiali repubblicani;
1934, scarcerato, si ritira a vita privata.

Bonomi, Ivanoe (Mantova, 18 ottobre 1873 – Roma, 20 aprile 1951) politico italiano,
[Esponente dei seguenti partiti politici:
- (fino al 1912) PS (Partito Socialista),
- (1912-1922) PSRI (Partito Socialista Riformista Italiano),
- (1943-1948) PDdL (Partito Democratico del Lavoro),
- (1948-1951) PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano).]



Carter, Howard (Swaffham, Norfolk 1873-Londra 1939) archeologo inglese;
1891, comincia il suo lavoro, con W. Flinders Petrie ed E. naVille , come ispettore generale delle antichità egiziane: gli si deve la sistematica esplorazione delle tombe della "valle dei re";
1922, scopre la tomba intatta del faraone Tutankhamon (1347-39 a.C.).

Chang Tso-lin (Mukden, odierna Shenyang 1873-1928) militare cinese;
1904-05, alleato dei giapponesi durante la guerra russo-giapponese;
1912, dopo la caduta dell'impero, diviene il più potente dei «signori della guerra» che si contendono il dominio della Cina del Nord;
1914, governatore militare della provincia di Mukden;
1918, governatore generale della Manciuria;
1922, dichiara l'indipendenza della Manciuria;
1927, entra a Pechino e si proclama capo della repubblica cinese;
1928, respinto nuovamente in Manciuria dalle forze del Kuomintang, tenta un avvicina mento con i nazionalisti, ma è eliminato da emissari giapponesi in un attentato dinamitardo nel suo rientro a Mukden.

Companys I Jover, Lluis (Tarrós, Lérida 1873-Barcellona 1940, fucilato) politico spagnolo;
1931, tra i fondatori del partito della «Esquerra repubblicana de Catalunya» (sinistra repubblicana di Catalogna);
1934, presidente della «Generalitat» (governo autonomo catalano costituito nel 1932) durante la rivolta delle Asturie, si ribella al centralismo madrileno e proclama la creazione dello «Stato Catalano della Repubblica Federale Spagnola»;
1936, febbraio, arrestato dalle truppe governative e imprigionato, dopo la Vittoria del fronte popolare ritorna alla presidenza della Generalitat fino al 1939;
rifugiatosi in Francia, dopo la caduta della repubblica, viene consegnato dalle autorità di vichy ai franchisti, che lo fucilano.

Dello Sbarba, Arnaldo (Volterra, Pisa 12 agosto 1873 – Pisa 27 gennaio 1958) politico italiano.

Elena di SAVOIA (Cettigne 1873-presso Montpellier 1952) regina d'Italia, sesta figlia di Nicola I Petrovic Njegoš, principe e poi re del Montenegro
1896, 24 ottobre, sposa il principe di Napoli Vittorio Emanuele (futuro re Vittorio Emanuele III);
1900, diventa regina d'Italia, occupandosi di opere filantropiche più che di politica;
1943, 8 settembre, segue il marito a Brindisi, a Salerno e poi nell'esilio in Egitto;
1949, morto l'ex re, fissa la sua residenza in Francia.

Gai, Silvio (Roma 5 agosto 1873 – Livorno 1 novembre 1967) politico italiano.

Graziadei, Antonio (Imola, Bologna 1873-NerVI, Genova 1953) economista e politico italiano, di famiglia aristocratica;
1893, aderisce al PSI;
La produzione capitalistica (1899)
1910, deputato;
1918, passa alla sinistra del partito; 
1921, gennaio, confluisce nel Partito comunista d'Italia;
1924, membro del comitato centrale del partito, è attaccato duramente da Zinov'ev al V congresso della Terza Internazionale per il suo "deviazionismo" ideologico di destra;
1928, ottobre, viene espulso dal PCd'I;
Nel dopoguerra rientrerà nelle file comuniste.
Memorie di trent'anni
(1950).

Indri, Giovanni (Padova 9 febbraio 1873 – Pistoia 20 giugno 1951) politico italiano.

Kolcak, Aleksandr Vasil'evic (1873-Irkutsk 1920) militare russo;
1917 ottobre, ex comandante della flotta del Mar Nero espatria in Giappone;
1918, ottobre, raggiunge Omsk, in Siberia, sede di un governo provvisorio antibolscevico; 18 novembre, con un colpo di stato si proclama comandante supremo di tutte le forze "bianche"; forte di 150.000 uomini, dell'aiuto delle potenze dell'Intesa e della legione ceca, riesce in breve tempo ad impadronirsi di tutto il territorio siberiano, minacciando Kazan e Samara;
1919, aprile, sconfitto da M.V. Frunze, si aliena anche le popolazioni per la sua politica repressiva, mirante a ristabilire il regine zarista e a restituire la terra agli agrari; novembre, deve evacuare Omsk;
1920, gennaio, si rifugia a Irkutsk; abbandonato da tutti e consegnato ai sovietici dai Cecoslovacchi; 7 febbraio, condannato a morte, viene fucilato.

Labriola, Arturo (Napoli 21 gennaio 1873 – Napoli 22 giugno 1959) politico italiano.

La Pegna, Alberto (Napoli 17 febbraio 1873 – ?) politico italiano.

Liang Ch'i-ch'ao (Sinhwei, Canton 1873-Pechino 1929) scrittore e politico cinese;
1898, assieme a K'ang Yuwei è uno dei promotori della "rivoluzione dei cento giorni", fallita in seguito all'opposizione degli ambienti più retrivi della corte imperiale che fanno capo all'imperatrice reggente Tzü Hsi
esule in Giappone, continua a svolgere un'intensa attività pubblicistica sulle pagine della rivista da lui diretta "Hasin Min Ts'ung Pao» (rivista del  nuovo popolo» perché la Cina adotti moderne concezioni di stato, diritti civili, libertà, progresso e autogoverno all'insegna dei principi della rivoluzione francese;
1913, tornato in patria dopo la caduta dell'impero e l'instaurazione della repubblica, fonda il Chin-pu tang (Partito progressista) accettando la carica di ministro della giustizia nel governo di Yüan Sih-k'ai; dà le dimissioni poco dopo, ma continua a sostenere il governo;
1915, quando Yüan manifesta l'intenzione di restaurare l'impero egli non lo sostiene più;
I suoi scritti: l'edizione completa del 1936 è formata da 30 volumi; tra le opere principali si ricordano i vari saggi e articoli apparsi sulle riviste «Hsin Min Ts'ung Pao», «Yung-yen» (La Giustizia) e «Ta Chung-hua» (La Grande Cina), inoltre:
Tendenze intellettuali della dinastia Ch'ing
Metodo di ricerca per la storia cinese.

Madero, Francisco Indalecio (San Pedro de las Colonias, Coahuila 1873-Città del Messico 1913) politico messicano, appartenente ad una famiglia di proprietari terrieri;
1903, fonda il circolo democratico «B. Juárez» e si segnala come uno dei capi della nascente opposizione liberale al regime autoritario di Porfirio Diaz;
1910, candidato alle elezioni presidenziali, viene imprigionato da Porfirio Diaz; novembre, ripara nel Texas e con l'appoggio di P. Orozco, P. Villa ed E. Zapata conduce la lotta armata contro il dittatore;
1911, maggio, costringe Porfirio Diaz a lasciare il potere e ad andare in esilio; novembre, eletto presidente della repubblica a larga maggioranza, cerca di realizzare un programma di riforma agraria e di democratizzazione della vita politica del paese ma il suo idealismo velleitario e la sua condotta oscillante gli suscitano contro la contemporanea opposizione delle masse contadine (insurrezione di E. Zapata) e delle forze reazionarie capeggiate da Félix Diaz, nipote del dittatore sconfitto; 
1913, fatto prigioniero in seguito  a un pronunciamiento promosso dal generale V. Huerta, il suo principale collaboratore militare, viene assassinato dalla scorta durante il trasferimento in carcere.

Mauri, Angelo (Milano 21 dicembre 1873 – Candia Lomellina, Pavia 17 novembre 1936) politico italiano;

Neurath, Konstantin von (Kleinglattbach, Württemberg 1873-Enzweihingen, Württemberg 1956) politico tedesco.

Osipovic Cederbaum, Julij o Martov (Costantinopoli 1873-Schönberg, Württenberg 1923) politico russo;
1891, aderisce al movimento rivoluzionario russo e prende parte all'organizzazione dell' "Unione di lotta per la liberazione della classe lavoratrice" (il primo partito marxista russo);
1896-99, viene deportato in Siberia;
1903, entra nella redazione dell' «Iskra» e della «Zar'ja» ed è uno dei principali critici di Lenin al III congresso del Partito operaio socialdemocratico russo, contrapponendo al centralismo dei bolscevichi il modello di un partito di tipo socialdemocratico occidentale; divenuto uno dei principali esponenti della frazione dei menscevichi, durante la prima guerra mondiale capeggia il gruppo degli "internazionalisti" opponendosi alla guerra;
La lotta proletaria in Russia (1903)
1915, partecipa alla conferenza di Zimmerwald;
1916, partecipa alla conferenza di Kienthal;
1917, ottobre, dopo la rivoluzione è contrario ai metodi di governo dei bolscevichi;
1920, emigra in Germania dove è tra gli animatori della cosiddetta Internazionale "due e mezzo" e pubblica il periodico «Socialisticeskij Vestnik»; 
Storia della socialdemocrazia russa (1923).

Oviglio, Aldo (Rimini, Forlì - in seguito Rimini - 7 dicembre 1873 – Bologna 19 agosto 1942) politico italiano.

Pannekoek, Anton (Vaassen, Gelderland 1873-Amsterdam 1960) politico e astronomo olandese;
1902, dottore in astronomia;
1909, viene espulso dal Partito operaio socialdemocratico insieme con la frazione antiriformista;
Le differenze tattiche nel movimento operaio (1909)
1917, dopo la rivoluzione bolscevica diventa uno dei principali teorici della "sinistra olandese", sostenitrice del rätekommunismus (comunismo dei consigli);
1918, direttore dell'osservatorio di Leida;
La rivoluzione mondiale e la tattica comunista (1920)
1925-43, docente all'università di Amsterdam;
Lenin filosofo (1938)
I consigli operai (1946).

Paul-Boncour, Joseph (Saint-Aignan, Loire-et-Cher 1873-Parigi 1972) politico francese, simpatizzante già a inizio secolo con il sindacalismo rivoluzionario;
1909-14, deputato;
1911, ministro del lavoro;
1916, aderisce al Partito socialista (SFIO);
1919-31, ancora deputato;
1931, abbandona il partito per costituirne uno nuovo, più moderato, l'Unione socialista repubblicana;
1931-40, senatore;
1932 dicembre-gennaio 1933, presidente del consiglio;
1933-34, ministro degli esteri nel gabinetto di C. Chautemps;
1938, ministro degli esteri nel gabinetto di Léon Blum;
1940, dopo la sconfitta militare è uno degli 80 parlamentari che si oppongono alla concessione dei poteri al maresciallo Ph. Pétain;
1944-48, ripresa l'attività politica è consigliere della repubblica;
1945, presidente della delegazione francese alla conferenza costitutiva dell'ONU a San Francisco;
Tra le due guerre. Ricordi sulla III Repubblica (1946).

Peglion, Vittorio (L' Escarene, in Francia 29 luglio 1873 – Bologna 3 settembre 1967) politico italiano.

Porzio, Giovanni (Portici, 6 ottobre 1873 – Napoli, 22 settembre 1962) politico italiano, esponente del Partito liberale Italiano.

Rodolico, Niccolò (trapani 1873-Fiesole, Firenze 1969) storico italiano, laureatosi a Firenze dove visse;
Saggio sul governo di Taddeo Pepoli a Bologna (1898)
Il popolo minuto 1343-1378. Note di storia fiorentina
Rerum italicarum scriptores di L.A. Muratori 
Cronaca fiorentina di Marchionne di Coppo Stefani
Stato e chiesa in Toscana durante la reggenza lorenese (1910)
Gli amici e i tempi di Scipione de' Ricci (1920)
Il popolo agli inizi del risorgimento meridionale 1798-1801
Storia d'America (1946)
Storia degli italiani (1954)
Saggi di storia medievale e moderna (1963).

Rocker, Rudolf (1873-1958) intellettuale anarchico tedesco, fuggito dalla Germania hitleriana e rifugiatosi negli Stati Uniti;
Nazionalismo e cultura (1936).

Rubilli, Alfonso (Avellino 18 febbraio 1873 – 7 gennaio 1960) politico italiano;

Salvemini, Gaetano (Molfetta 1873-Sorrento 1957) storico e politico italiano, allievo di P. Villari, docente nelle università di Messina, di Pisa e quindi di Firenze:
1893, milita nel Partito socialista;
Magnati e popolani in Firenze dal 1280 al 1295 (1899)
I partiti politici milanesi nel secolo XIX (1900)
La rivoluzione francese (1905)
Il pensiero religioso e politico-sociale di G. Mazzini (1905)
Il ministro della malavita (1909, sulla malavita parlamentare nel sud e le responsabilità di G. Giolitti)
1911, uscito dal PSI, fonda (dicembre) con A. De VIti De Marco il settimanale «L'Unità» per continuare la battaglia antiprotezionistica e la denuncia del "corporativismo" del riformismo socialista;
1914, interventista democratico nella prima guerra mondiale;
Guerra o neutralità (1915, scritto apparso nella collana "Problemi d'Italia" stampata dalla casa editrice milanese Ravà & C.)
1919, deputato in una delle liste di ex combattenti, sostiene la politica estera e gli ideali di L. Bissolati; dopo il "delitto Matteotti" si fa promotore con i fratelli C. Rosselli e Nello Rosselli del foglio «Non mollare»; 
1925, ripara all'estero in Inghilterra, Francia e Stati Uniti; aderisce a "Giustizia e libertà" e partecipa all'antifascismo attivo;
La dittatura fascista in Italia (1927, in inglese)
Mussolini diplomatico (1932)
Sotto la scure del fascismo (1936, in inglese)
La politica estera dell'Italia dal 1871 al 1915 (1944)
Scritti sulla questione meridionale (1955)
Memorie di un fuoriuscito (1960, postumo).

Sangnier, Marc (Parigi 1873-1950) pubblicista e politico francese, figlio di un celebre avvocato, luogotenente del genio dopo gli studi all'Ecole polytechnique;
1898, si dimette dall'esercito per dedicarsi all'attività sociale, ispirata alle esperienze del cattolicesimo democratico e alla Rerum novarum di Leone XIII; in questa prospettiva dà vita a circoli di studi sociali aperti a studenti e a operai, a università popolari e a cooperative; espressione del movimento è la rivista «Sillon» (fondata nel 1894) che si inserisce Vivacemente nella polemica tra repubblicani e nostalgici della monarchia su una linea democratica d'ispirazione cristiana che punta alla piena riconciliazione tra cattolici e repubblica; tale impegno è accompagnato da un'intensa attività culturale che chiama a collaborare anche non cattolici allarmando così i vescovi francesi e il papa Pio X che sono più vicini alle posizioni antidemocratiche delle cerchie nazionalistiche di Ch. Maurras e dell'Action française;
La storia e le idee del «Sillon» (1907)
1910, agosto, il periodico «Sillon» viene condannato da Pio X per il suo liberalismo, l'inammissibile autonomia dalle gerarchie ecclesiastiche e le infiltrazioni modernistiche;
1912, egli crea la lega "Giovane repubblica" per sollecitare in campo puramente politico sVIluppi più democratici e socialmente avanzati;
1919-24, deputato, si batte su posizioni pacifiste e nettamente antifasciste;
Pacifismo d'azione (1937)
1940-45, sostenitore del fronte popolare, partecipa alla resistenza;
1946, è tra i promotori del "movimento repubblicano popolare" che raccoglie i cattolici impegnati nell'azione politica.

Solmi, Arrigo (Finale Emilia, Modena 27 gennaio 1873 – Roma 5 marzo 1944) giurista, storico e politico italiano.

Theodoli, Alberto - marchese di Sambuci (Roma 24 novembre 1873 – Roma 6 giugno 1955) politico italiano.

Tomasi della Torretta, Pietro (Palermo 7 aprile 1873 – Roma 4 dicembre 1962) politico italiano.

Torlonia, Giovanni – principe (Roma 10 ottobre 1873 – Roma 8 aprile 1938) agricoltore, industriale e politico italiano.
[Fratello di Carlo.]


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Deputazione
di storia patria

«segue da 1862»
1873, è creata una nuova deputazione in Veneto;
«segue 1890»


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