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ANNO 1886

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Leone XIII
(1878-1903)

Internazionale "antiautoritaria"
(clandestina)

«segue da 1885»
1886 
-
«segue 1887»

 

AFL
(American Federation of Labor)

1886, Samuel Gompers (1850-1924) fonda questo sindacato americano che si occupa soltanto delle rivendicazioni salariali della manodopera specializzata: né quindi con gli Industrial Workers of the World (operai industriali del mondo) né con i comunisti.
1935, in seguito alla depressione, al New Deal e ad altri fattori, dopo il congresso di Atlantic City si scinde e J. Lewis, S. Hillman e D. Dubinsky costituiscono il CIO (Congress of Industrial Organizations) più aperta alle esigenze degli operai non qualificati e più sensibile alle necessità della lotta politica;
1936-37, ha un posto di primo piano nel sit-down (movimento di occupazione delle fabbriche) per poi collaborare con Roosevelt nel no-strike-piedge (rinuncia volontaria allo sciopero);
1948-49, durante il maccartismo, si giunge all'espulsione dei comunisti (il 30% degli effettivi);
1955, la formale ricongiunzione all'AFL costituisce l'attuale AFL-CIO, una delle principali centrali sindacali americane.

 






1886
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
conte E. von Taaffe
(1879 - 1893)
Ministro delle Finanze
-
-

1886
dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);

Alldeutsche Vereinigung
(Unione pangermanica)

1886-1907, nasce questa associazione politica austriaca, antislava e antisemitica, contro la politica di conciliazione e di equilibrio fra le varie nazionalità condotta da E. von Taaffe.


AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1886
-
Dalmazia
1886
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1886
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
conte Károly Khuen-Héderváry
(1883 - 1903)
1886
Zagabria,

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1886
-
 

 

***

"Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito,
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese nel 1868 ha pubblicato una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza; ritornato alla dieta Boema (1878) e nel parlamento di Vienna (1879) vi assume un atteggiamento relativamente conciliante nei confronti del tentativo del governo di arrivare ad una soluzione di compromesso della questione ceca;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;
non condividendo la linea politica di F.L. Rieger,dal 1879 si sono staccati dai "Vecchi Cechi";
Praga, l'università viene divisa in due sezioni, una ceca e una tedesca (era una delle loro richieste);





 
1886
Deutsches Reich
Guglielmo I
Albero genealogico

(Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1871-88, imperatore di Germania;

 
Presidente
del Bundesrat

(consiglio federale)
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Presidente
del Reichstag
 
 
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
O. von Bismarck
(1871 21 mar - 20 mar 1890)
Guerra
gen. Emil von Albedyll
(1872 - 1888)
   
   
   
   
1886
dal 1879 il SPD (Partito socialdemocratico) è ridotto alla clandestinità e il cancelliere ha sostituito all'appoggio parlamentare dei liberali (suoi tradizionali alleati) quello dei conservatori e del Centro (cattolici);
dal 1882 alla duplice alleanza tra Germania e Austria-Ungheria, in funzione anti-russa, si è unita anche l'Italia; l'imperatore è in contrasto con la politica del cancelliere a proposito dell'abbandono dell'amicizia con la Russia (triplice alleanza);


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Regni
Regno di Baviera
Ludwig II

(Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1886
cambiato fisicamente (è diventato un gigante d centoventi chili) vive ormai quasi solo assieme al maestro della scuderia Richard von Hornig; i suoi entusiasmi sono ora per un attore, Joseph Kain, che ha ascoltato nel Guglielmo Tell di Schiller, ma il mito crolla poco dopo durante un incontro tra i due a Lucerna;
intanto i Wittelsbach, la corte e il governo chiedono che una commissione di medici dichiari il re inguaribilmente pazzo, così da privarlo dell'esercizio dei poteri reali;
saputo della congiura, egli si ritira nel castello di Neuschwangau, vero nido d'aquile nell'incantevole cornice delle Alpi;
Giugno
10
, divenuto impopolare fra i suoi sudditi, nella grande maggioranza cattolici, per la sua avversione all'ultramontanismo e per le eccessive spese dovute alla sua mania edificatoria:
- castello di Linderhof, ispirato all'architettura del Seicento francese,
- castello di Neuschwangau, sul modello dei castelli medioevali tedeschi, in cui la sala dei cantori copia quella di Wartburg, il castello dei trovatori tedeschi,
- castello di Herrenchiemsee, in un'isola del Chiemsee, sul modello di Versailles, con la famosa Galleria degli Specchi più grande di quella originale;
viene deposto e internato nel castello di Berg, sul lago di Starnberg, a pochi km da Monaco;
13, domenica di Pentecoste, nella acque del lago, vicino alla riva, vengono scorti due cadaveri: il suo e quello dello psichiatra dottor Gudden.

Otto I

(München 1848 - Schloß Fürstenried 1916)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1886-1913, re di Baviera;
1886
Giugno
13
, succede al fratello, sotto la reggenza dello zio principe Luitpold di Wittelsbach perché colpito da squilibrio mentale;

Regno di Sassonia

Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1886
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg

Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1886
-

Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha; Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1886
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1886
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


1886
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1886
-





1886
-
Milan Obrenovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
- dal 1869 vige la costituzione;
- dal 1878 la Serbia è un paese completamente indipendente;
1882-89, re di Serbia;
nel 1885 guerra con la Bulgaria;

1886
dal 1881 opera il Partito radicale serbo, fondato da Nikola Pašic;
Marzo
Bucarest, viene conclusa la pace con la Bulgaria;

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1886
dal 1878 al congresso di Berlino ha ottenuto il riconoscimento della completa indipendenza del suo stato il cui territorio è stato notevolmente accresciuto e dotato di uno sbocco sull'Adriatico: Antivari;






1886
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;


 
1886
-


1886
IMPERO OTTOMANO
[dal 1879 è sotto l'influenza della Germania]
Abdülhamit II o Abdülhamid
o 'Abd al-Hamid
Albero genealogico
(Istanbul, 21 set 1842 – Istanbul, 10 feb 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1876-1909, XXXIV sultano; "il sultano rosso"



TURCHIA
1886
-


BOSNIA-Erzegovina
[dal 1878, dopo il congresso di Berlino, è amministrata dall'Austria-Ungheria]

1886
-

Novibazar [sangiacato]

1886
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1886
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1886
-



CRETA

1886
-

CIPRO
1886
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.





1886

Alessandro di Battenberg

Albero genealogico

(? - ?)
figlio di ;
1879-1886, principe di Bulgaria;
[eletto dal Sobranje (Assemblea nazionale)]
nel 1879 attua un colpo di stato e tutte le alte cariche nel governo e nell'esercito bulgari vengono affidate ai russi, fra cui 300 ufficiali superiori;
nel 1883 questo stato di cose non fa che intensificare l'odio contro i russi fra i bulgari, e anche il principe finisce per trovare insopportabile la loro prepotenza; egli quindi ristabilisce la costituzione onde i consiglieri russi si dimettono e i liberali sotto Tsankoff tornano al potere;
la scoperta di un complotto russo per rapire il principe intensifica il dissenso fra i due paesi;
un secondo complotto ordito dalla Russia per rapirlo, viene scoperto in tempo e sventato; mentre la stampa russa e russofila scatena una feroce campagna di diffamazione contro di lui, viene ordito un terzo complotto al quale partecipano Grueff, ministro della Guerra ad interim e comandante dell'Accademia Militare, e il metropolita Clemente ostili al principe per non aver avuto da lui i vantaggi che reclamavano;
Agosto
21
, ore 02:00, il palazzo principesco viene circondato dai cospiratori, Grueff e altri VI penetrano e costringono il principe a firmare l'atto di abdicazione; viene quindi condotto al minstero della Guerra e insultato da vari ufficiali, condotto alla riva del Danubio, imbarcato su un panfilo e sbarcato in territorio russo;
viene dunque formato un nuovo ministero presieduto da Tsankoff ora convertito alla russofilia; ma Stambuloff, presidente della Sobranje, e il col. Mukturoff, comandante del presidio di Filippopoli, emanano un proclama col quale vengono dichiarati fuori egge Clemente e gli altri cospiratori e rivolgono un appello al popolo perché difenda il trono;
risulta che l'enorme maggioranza della nazione è con il principe Alessandro, e Stambuloff forma un governo provvisorio con se stesso e altri due uomini politici come reggenti;
fatte subito le ricerche per rintracciare il principe, si viene a scoprire che i russi l'hanno messo in libertà e che si trova a Leopoli in Austria; Stambuloff gli telegrafa invitandolo insistentemente a tornare ed egli infatti riparte per la Bulgaria sbarcando a Rustciuk sul Danubio.
Fra coloro che lo ricevono c'è il console russo Sciatokin e per suggerimento di questi egli spedisce un telegramma allo zar ringraziandolo per il riconoscimento che il suo rappresentante gli ha accordato e terminando con la frase fatale: «La Russia mi ha dato la corona: son pronto a restituirla in mano al suo sovrano». Lo zar risponde: «Non posso approvare il Vostro ritorno in Bulgaria. Mi asterrò da ogni ingerenza in vista dello stato deplorevole in cui è stata ridotta la Bulgaria finché Voi vi rimane te».
Il telegramma del principe è la sua rovina ed egli ormai se ne rende conto. Nonostante i tentativi di Stambuloff di trattenerlo, alla fine viene deciso che il principe se ne andrà purché la Russia consenta alla Bbulgaria di scegliersi il successore.
Il rappresentante russo dà il suo consenso.
Settembre
7
, annuncia la sua abdicazione e nomina reggenti Stambuloff, Mutkuroff e Karaveloff;
8, abbandona per sempre il paese con profondo dolore e lasciando molti rimpianti dietro di sé nella grande maggioranza della popolazione.




Ministro dell'interno

Dragan Tsankoff
(1883-?)

Ministro della giustizia

-

1886
- 1855, guerra con la Serbia;
Marzo
Bucarest, viene conclusa la pace con la Serbia; il paese non ottiene alcun aumento territoriale ma l'unione delle due Bulgarie (Principato e Rumelia orientale) viene stabilita e riconosciuta anche dalla Turchia e i bulgari vedono notevolmente rafforzato il loro prestigio politico;

Settembre
non appena il principe ha abbandonato il paese, la Russia invia a Sofia il gen. Kaulbars, fratello dell'ex ministro della Guerra di Bulgaria, come suo rappresentante; questi, al solito cerca di dominare il paese e si mostra brutale, prepotente e violento, suscitando in tutti la più Viva ostilità; riunitosi, malgrado l'opposizione del gen. Kaulbars, il Grande Sobranje (Assemblea costituente) viene offerta la corona prima al principe Waldemar di Danimarca, parente dello zar, ma essendosi questi opposto alla nomina, Waldemar rifiuta; si pensa per un momento al re di Romania Carol il quale riunirebbe così i due stati ma egli, temendo di suscitare le gelosie di altri governi, rifiuta egualmente.
Mentre la Russia continua ad ordire complotti e minaccia perfino di inviare una spedizione militare in Bulgaria, i reggenti mandano una commissione in Europa alla ricerca di un sovrano fra i cadetti di varie famiglie regnanti; la ricerca è lunga e difficile finché una sera al Circo Ronacher a Vienna un membro della commissione è presentato da un amico ad una persona che lo assicura di conoscere il sovrano ideale:
il principe Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha-Kohary.
Il principe designato accetta e il Sobranje riunito a Tirnovo lo elegge senz'altro.


a






1886
RUSSIA
 
Alessandro III Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1845 - Livadija, Crimea 1894)
secondogenito di Alessandro II e di Maria di Assia-Darmstadt;
1881-94, zar di Russia;
-

 
capo della polizia
V.K. von Pleve
(1881 - ?)
1886
-





-
1886
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1886
-


 
1886
REGNO di ROMANIA
Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
dal 1883 è legato alla Triplice alleanza;

Ministro della Giustizia
Vasil Radoslavov
(1884 - 1886)

1886
-
 

a





1886
FRANCIA
III REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
J. Grévy
(1879 30 gen - 2 dic 1887)
Presidente del Senato
Philippe Le Royer
(1882 2 feb - 24 feb 1893)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
 
Presidente del Consiglio
C. de Freycinet
III
(1886 7 gen - 3 dic 1886)
René Goblet
(1886 11 dic - 17 mag 1887)
Interni
François Allain Targé
(1885 6 apr - 7 gen 1886)
Ferdinand Sarrien
(7 gen - 11 dic)
René Goblet
(11 dic - 30 mag 1887)
Affari Esteri
Ch.-L. de Saulces de Freycinet
(1885 6 apr - 11 dic 1886)
Émile Flourens
(13 dic - 3 apr 1888)
Colonie
-
-
Guerra
-
Finanze
M.-F.-S. Carnot
(1885 16 apr - 11 dic 1886)
Albert Dauphin
(11 dic - 30 mag 1887)
Lavori pubblici
-
-
-
Lavoro
-
Giustizia
Henri Brisson
(1885 6 apr - 7 gen 1886)
Charles Demole
(7 gen - 11 dic)
Ferdinand Sarrien
(11 dic - 30 mag 1887)
Istruzione Pubblica
-
-
-
   
   
 

1886
Febbraio
un gruppo di cinque giovani, guidati da Robert de Roquefeuil, fonda la A.C.J.F. (Association Catholique de la Jeunesse Française) sotto gli auspici di Albert de Mun e con la benedizione di mons. de Ségur.

 


1886
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1886
-
 

a



1886
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;
1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
1886
-



a





1886
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1877-1901, imperatrice delle Indie;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore
marchese di Salisbury
(1885 23 giu - 1° feb 1886)
W.E. Gladstone liberale
III
(1° feb - 25 lug)
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore
3° marchese di Salisbury
(3 ago - 15 ago 1892)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir Michael Hicks Beach
(1885 24 giu - 28 gen 1886)
sir William Vernon Harcourt
(6 feb - 20 lug)
lord Randolph Churchill
(3 ago - 22 dic, dim.)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
sir Michael Hicks Beach
(1885 24 giu - 28 gen 1886)
A.Ph. Primrose conte di Rosebery
(6 feb - 20 lug)
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore
3° marchese di Salisbury
(3 ago - 15 ago 1892)
Guerra
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
R.H.S. Churchill
Ministro responsabile per l'India
(ago - dic, dim.)
Commercio
J. Chamberlain
(1880 - 1886)
-
-
 
1886
-

1886
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1886
-

ISLANDA

1886
-


1886
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;


SVEZIA
1886
-
NORVEGIA
1886
-




1886
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1886
-


a

1886
REGNO di SPAGNA
Alfonso XIII di Borbone
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

 
Primo Ministro
P.M. Sagasta
(1881 - 1889)
1886
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;








1886
REGNO D'ITALIA
Umberto I
Albero genealogico

(Torino 1844-Monza 1900)
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo-Lorena;
1849-78, principe di Piemonte;
1878-1900, re d'Italia;

 

PARLAMENTO XV Legislatura
(1882 22 nov - 27 apr 1886)
  XVI Legislatura
(1886 10 giu - 22 ott 1890)
Presidente del Senato
G. Durando
piemontese
(1884 23 nov - 27 apr 1886)
  G. Durando
piemontese
[1ª Sessione]
(1886 10 giu - 4 set 1887)
Presidente della Camera
G. Biancheri
ligure
(1884 7 apr - 27 apr 1886)
  G. Biancheri
ligure
(1886 10 giu - 3 ago 1890)
 
Presidente
del Consiglio
A. Depretis VII
lombardo
(1885 29 giu - 4 apr 1887)
Interno
-
Affari Esteri
C.F. Robilant
piemontese
(1885 6 ott - 4 apr 1887)
Guerra
C. Ricotti Magnani
piemontese
(23 ott - 4 apr 1887) 
Marina
B. Brin
piemontese
(1884 30 mar - 9 feb 1891)
Tesoro
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 dic 1888)
[ad interim]
Finanze
A. Magliani
campano
(1879 25 nov - 29 lug 1887)
Agricoltura, Industria e Commercio
B. Grimaldi
calabrese
(1884 30 mar - 28 dic 1888)
Lavori Pubblici
F. Genala
lombardo
(1883 25 mag - 4 apr 1887)
Grazia e Giustizia, e Culti
D. Tajani
calabrese
(1885 29 giu - 4 apr 1887)
Istruzione Pubblica
M. Coppino
piemontese
(1884 30 mar - 17 feb 1888)
* Dal 24.03.1878 al 29.12.1888 i ministri delle Finanze sono incaricati della reggenza del ministero del Tesoro.
 
1886

Gennaio
 
continua l'epidemia di colera. 
A Massaua viene inviato il gen. Pozzolino per trattare con il negus Giovanni IV sull'occupazione italiana. La trattativa verrà annullata pochi giorni dopo.

Febbraio

Marzo
27
, la giuria popolare della Corte d’Assise di Venezia, con sentenza del 27 marzo 1886, assolve i ventidue imputati del movimento "La boje" arrestati un anno prima.  

Aprile
Si indicono elezioni generali per il 23 maggio.

Maggio
per il giorno 23 viene decretata la convocazione dei comizi elettoraili politici; candidati del partito di sinistra sono:
a Imola:
. A. Costa,
. Enrico Forlai,
. Q. Filopanti,
contro i moderati:
. conte Giovanni Codronchi,
. Pietro Inviti,
. Giuseppe Mirri.
a Ravenna:
. A. Costa (anche qui),
. Baccarini,
. Pontano,
. A. Cipriani.


23 e 30, alle elezioni generali partecipa il 58,5% degli aventi diritto.
A Imola vincono però ancora i moderati e A. Costa viene eletto soltanto a Ravenna.
Mentre i socialisti festeggiano l'avvento dei loro rappresentanti, l'accresciuta forza e importanza del Partito operaio desta l'allarme del governo.

Giugno
2
, il Partito operaio viene sciolto dal prefetto di Milano (in seguito a un decreto governativo) con l'imputazione di fomentare la ribellione allo Stato e molti dei suoi capi vengono arrestati.
Tutta la stampa socialista si ribella contro questo sopruso (ricorda le misure del 1874 e del 1877 contro l'Internazionale). La sezione socialista milanese fa una dichiarazione firmata da F. Turati, da L. Bissolati (una giovane recluta) e da A. Costa, in cui si rivendica l'onestà dei metodi e di lotta del Partito operaio.

80 operai muoiono nel crollo di una solfara tra Nao e Campobello. 


Luglio
2
, alla Camera Cavallotti insinua che i provvedimenti presi contro il Partito operaio siano soltanto una manovra per nascondere la connivenza fra il Partito operaio stesso e il governo. A. Costa gli risponde che il governo non ha mai avuto in comune con i socialisti se non «i processi, le ammonizioni, le carcerazioni».

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre
Le acque del Po straripano inondando Mantova.
Imola, esce il primo numero della «Rivista italiana del socialismo» diretta da Antonio Lanzoni.

Dicembre





 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Henry C.K. Petty-Fitzmaurice
marchese di Mansdowne
(1883 - 1888)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1878 - 1891)
[conservatore]

1886
-

 

 

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1886
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1886
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1886
-

NOVA SCOTIA
-
-

1886
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1886
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1886
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1886
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1886
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Robert Thorburn
(1885 - 1889)

1886
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
S.G. Cleveland [22°]
(1885 4 mar - 4 mar 1889)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.R. Waite
(1874 4 mar - 23 mar 1888)

1886
Gennaio
-

Gli apaches continuano a creare problemi ma ora, dopo la caduta di Geronimo e dei suoi seguaci, cessa ogni resistenza organizzata.

 


In un celbre discorso pronunciato a New York, Henry W. Grady, giornalista del «Constitution» di Atlanta, dà al credo nel "nuovo Sud" la sua più classica formulazione.
Paradossalmente la visione di un Sud industrializzato è accompagnata, e in un certo senso legittimata, da un nostalgico attaccamento alla tradizione agricola del passato.
I fautori del "nuovo Sud" invocano il rinnovamento, ma stanno ben attenti a non ripudiare le vecchie consuetudini e nei loro discorsi raramente dimenticano qualche commossa espressione di simpatia per il "vecchio Sud".
Così si adeguano alla spiritualità romantica che sta assumendo sempre più importanza nel modo di pensare della gente del Sud. Il culto della "causa sconfitta", mantenuto vivo nelle riunoni annuali dell'associazione degli ex combattenti dell'esercito confederato e con la costruzione di monumenti ai caduti nelle piazze cittadine, innesca una profonda reazione emotiva.
Contemporaneamente una notevole produzione letteraira contribuisce a mitizzare l'epoca dei grandi piantatori ante-bellum:
- Vecchi tempi creoli (1879) di George Washington Cable,
- Zio Remo (1881) di Joel Chandler Harris,
- Nella vecchia Virginia (1887) di Thomas Nelson Page.

 

Caso Wabash, St. Louis and Pacific Railroad Company contro Illinois: la Corte Suprema dichiara illegittima una norma dell'ILLINOIS che vieta ogni discriminazione nella determinazione dei prezzi dei biglieetti sulle linee tra New York e l'ILLINOIS, in quanto usurpa le prerogative del Congresso in materia di commercio.
[La sentenza rappresenta un colpo mortale per la legislazione dei singoli stati sul trasporto ferroviario, e apre un vuoto che solo le autorità federali sono in grado di colmare.]

Lo stesso anno William H. Sylvis, leader di un sindacato siderurgico fonda l'Unione nazionale del lavoro.
[Pur raggruppando un numero considerevole di lavoratori, questa organizzazione sarà attiva solo per sei anni.]

Anche se i "Knights of Labor" hanno preso le distanze dagli anarchici e non sono in nessun modo implicati nell' "episodio di Haymarket Square", la gente li identifica con la violenza e il radicalismo.
Nel frattempo una cattiva gestione e la concorrenza hanno fatto fallire la maggior parte delle duecento cooperative createdall'organizzazione: miniere, fabbriche di calzature, cooperative di lavoro.
Così lo stesso anno in cui essi aumentano considerevolmente gli iscritti entrano in crisi.
[Nel 1893 gli aderenti al movimeto saranno soltanto 75.000 e le loro attività saranno quelle di un'assocaizione qualunque.]

Lo stesso anno la precedente organizzazione fondata nel 1881 viene riorganizzata da S. Gompers – presidente, quasi ininterrottamente dal 1886 fino al 1924 – nell'AFL (American Federation of Labor), una "federazione" di sindacati nazionali, ciascuno dei quali conserva un'ampia autonomia.
I fondatori della nuova federazione non condividono le aspirazioni dell' "Unione nazionale del lavoro" e dei "Knights of Labor" a riforme politiche o all'istituzione di cooperative: la loro filosofia è più incisiva e mira ad ottenere concreti vantaggi sulle questioni del salario, dell'orario di lavoro, delle condizioni economiche e, a differenza dei "Knights of Labor", prevede il ricorso allo sciopero e al boicottaggio per raggiungerli.

Lo stesso anno nasce la Sears, Roebuck and Company, una ditta di "vendite per corrispondenza".
[Concorrente della ditta fondata anni prima a Chicago da Aaron Montgomery Ward, si trasferirà nella stessa città nel 1895.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1886
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1886
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1886
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1886
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1886
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1886
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1886
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-
[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1886
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1886
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1886
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1886
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1886
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1886
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1886
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1886
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1886
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-
[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1886
-

[-] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1886
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1886
-

"i martiri di Chicago";
Chicago, è la roccaforte delle frange di lavoratori più radicali, e di una consistente cellula di anarchici guidata da due immigrati tedeschi, Johann Most e August Spies, che predicano una rivoluzione armata.
Come in tutti gli Stati Uniti, la lotta per le 8 ore di lavoro è aspra, e gli anarchici sono in prima fila.

Maggio
3
, diversi dimostranti muoiono in seguito alle cariche della polizia e degli agenti privati antisciopero davanti alla McCormick Harvester;
4, Haymarket Square, durante il meeting di protesta organizzato da August Spies qualcuno lancia una bomba che uccide un poliziotto e altre sei persone, ferendone sessantasette.
La polizia reagisce sparando e uccide altre quattro persone.
L'episodio scatena un'ondata di panico nel mondo degli affari che lo considera una prova della crescente influenza degli anarchici.
Per accontentare l'opinione pubblica che vuole qualche risultato concreto, la polizia di Chicago arresta 200 anarchici e ne accusa 8 i di aver progettato la strage.
[A conclusione delle indagini alcuni anarchici sono giudicati colpevoli di incitamento alla violenza (il giornale di August Spies ha pubblicato articoli in cui si insegnava a fabbricare la dinamite) ma non viene provata una loro diretta partecipazione alla strage.
Comunque tutti gli 8 accusati sono ritenuti colpevoli e per sette c'è la condanna a morte.
- uno si uccide in cella;
- due (tra cui August Spies) hanno la pena commutata in ergastolo;
- Parsons,
- Lingg,
- Fischer,
- Engel,
saranno impiccati l'11 novembre 1887.
Gran parte dell'opinione pubblica rimarrà del parere che ci sia stato un errore giudiziario e nel 1893 il governatore dell'ILLINOIS, John Peter Altgeld, un progessista, ne accoglierà le richieste concedendo la grazia ai tre anarchici superstiti.]




[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1886
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1886
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1886
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1886
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1886
-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1886
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1886
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1886
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1886
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-

1886
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1886
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1886
Gennaio
-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1886
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1886
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1886
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1886
Gennaio
-

 

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1886
Gennaio
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1886
-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1886
-

 


[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1886
-

 


a





1886
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
(la soppressione della schiavitù viene attuata per tappe dal 1877 fino al 1886)
guerra pequeña (1879-80);
1886
inizia una lunga crisi (1884-90) del mercato saccarifero, monopolizzato dagli USA, che accomunerà nella rovina creoli e spagnoli;
Haiti
-
?
(?-?)
1870
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1870
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1870
-

1886
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
José Porfirio Diaz
(1884 - 1911) II
[autoritarismo paternalistico]
1886
protagonista della guerra della reforma, ma al tempo stesso consapevole dell'impossibilità di rinunciare all'appoggio delle gerarchie terriere ed ecclesiastiche, tende ad imporre un regime stabile che restituisca al Messico una facciata di credibilità tale da attirare gli investimenti esteri;

1886
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1886
-


1886
HONDURAS
-
?
(?-?)
1886
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;

1870
- Presidente
?
(? - ?)
1870
-

1886
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1886
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1886
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1886
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;



 




1886
- Presidente
L. Núñez
(1880 - 1894)
1886
la forte espansione verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra fa aumentare il potere economico dei gruppi oligarchici e contribuisce sotto le tre presidenze di L. Núñez all'instaurazione di un regime politico fortemente accentrato, in grado di salvaguardare gli interessi economici e di ristabilire l'influenza delle gerarchie ecclesiastiche;


1886
- Presidente della repubblica
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
[dispotismo illuminato]
1886
-

1886
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1886
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1886
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1886
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1886
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1886
con il trattato di Ancon il Perù ha perso nel 1883 le province ricche di salnitro di Tarapacá e Tacna (sarà restituita al Perù fra 50 anni);
l'economia peruviana segue un modello di sviluppo di stampo neocoloniale, incentrato sul rilancio dell'economica mineraria e di piantagione a scapito dell'allargamento del mercato interno;


1886
CILE
Presidente della repubblica
?
(1871 - ?)
J.M. Balmaceda
(1886 - 1891)
[liberale]
 
1886
viene eletto presidente il liberale J.M. Balmaceda il quale tenta di impostare una cauta politica di rinnovamento fondata sull'allargamento della base industriale e soprattutto sul controllo nazionale delle risorse, a partire dal salnitro, colpito da una prima crisi recessiva in questi stessi anni; presupposto di tale progetto è il rafforzamento dei poteri presidenziali per sottrarre l'esecutivo ai sempre più forti condizionamenti della maggioranza conservatrice del congresso, ostile a ogni diminuzione delle proprie prerogative;


1886
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1886
-
Suriname (olandese)
1886
-
Guyane Française (francese)
1886
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1886
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1886
questione dei vescovi (1855-73)
l'oligarchia creola è andata via via perdendo coesione, divisa sul problema dell'emancipazione degli schiavi, propugnata dal partito liberale, rinnovato nelle sue basi sociali dalla confluenza nelle sue file dei cafeteros e ora rinVIgorito dall'introduzione del suffragio universale maschile;




1886
Presidente della repubblica
?
(1874 - 1904)
[partito dei colorados]
 
1886
mentre cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile) sorgono pure aspri conflitti fra il partito dei colorados laico e liberale, salito ora al potere, e quello degli azules, conservatore;



1886
- Presidente della repubblica
J.A. Roca
(1880 - 1886)
 
1886
Buenos Aires,






1886
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1886
Montevideo,

 





1886
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1886
Pechino,

 




a

 





1886
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

- Primo ministro
Ito Hirobumi
(1885 -?)

1886
il primo ministro Ito Hirobumi sta attuando il sistema costituzionale promesso dall'imperatore che, avendo studiato alcuni anni in Europa, ha preso a modello il sistema monarchico-costituzionale della Germania;


a

 




1886
Villa Cisneros
[protettorato spagnolo dal 1884.]
-
-
1886
-


1886
Marocco
-
-
1886
-


1886
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1886
-


1886
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
   
1886
-



1886
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta;
nel 1884 si è dotato di una costituzione col gradimento inglese.]
Muhammad Tawfiq
(? - ?)
figlio di Isma'il;
1879-92, khedivè d'Egitto;
succede al padre, deposto per volere delle due potenze: Francia e Inghilterra, su pressione di Germania e Austria;
- Alto Commissario
E. Baring
(1883 - 1907)
1886
-


1886
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   
1886
-


1886
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)

1886
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.

L'esploratore tedesco, Krauss, è il «primo uomo bianco che sia stato mai visto nelle terre dei Mossi, Alto Volta».
Binger, addentrandosi dal Senegal lungo il corso del Niger, penetra nei territori Mossi.

 



1886
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1886
-


1886
Sudan francese
[possedimento francese creato nel 1882 su gran parte del territorio dell'antico impero africano del Mali.]
   
1886
-





1886
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;


1886
la compagnia Goldie diventa Compagnia Reale del Niger con ampi poteri politici, sull'esempio della compagnia ufficiale di C.J. Rhodes in Sudafrica.
La Goldie si serve di gruppi africani per respingere i rivali francesi sulla costa occidentale.

1886
Guinea
 
-  

1886
contro la volontà delle tribù ribelli, la Francia dichiara "protettorato" anche la Guinea.


1886
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1886
-


1886
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1886
Edward Wilmot Blyden, discendente da avi Ibo, descrive il "socialismo africano" in The Prospects of Africa.


1886
- Governatore
-
 
1886
-


1886
Costa d'Oro
[Ghana]
[dal 1874 colonia della Corona inglese con gli Ashanti come popolo "indipendente" (finché non saranno piegati).]
-
-
1886
-


1886
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1886
-

1886
Togo
[protettorato tedesco dal 1884, confermato dalla conferenza di Berlino nel 1885.]
1886
-

1886
Dahomey
[protettorato francese dal 1883.]
-
-
1886
-


1886
Nigeria
-
-
1886
il governo britannico costituisce Lagos in "colonia e protettorato di Lagos" e affida la colonizzazione degli Oil Rivers, (riconosciuti protettorato inglese dall'assemblea di Berlino del 1865) alla società RNCO (Royal Niger Company) che stabilisce trattati di protezione con gli emiri haussa;


1886
Africa Centrale
-
-
1886
-


1886
Camerun
Njoya
-
(? - ?)
1883-1933, re dei bantu;


1886
-

1886
Gabon
-
-

1886
l'esploratore Pietro Savorgnan di Brazzàdal 1879 ha preso possesso del territorio in nome della Francia.



1886
Congo Francese
[colonia di Ntamo, nucleo della futura BrazzaVille ]
- Commissario generale
1886
-


1886
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda, nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio; la conferenza internazionale di Berlino (1884-85) per la spartizione delle sfere d'influenza europee in Africa ha convalidato il fatto compiuto e istituito questo nuovo stato affidandone la sovranità allo stesso re Leopoldo II che da quel momento la esercita a titolo personale.]

Leopoldo II

Albero genealogico

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo;
[sovranità esercitata a titolo personale.]

1886
mediante lo sfruttamento estremo della manodopera locale, nel possedimento sono costruite infrastrutture di base, create le prime piantagioni ed iniziata la prospezione dei giacimenti minerari;

Iniziano i lavori per la ferrovia: falceranno 132 europei – fra cui numerosi italiani – e 1.800 fra neri e cinesi.

Uno degli esploratori italiani la cui storia andrà quasi perduta (essendo militari, a Roma si preferisce tener riservata la loro attività) è Alfonso Maria Massari, ufficiale della marina da guerra.
Dopo aver attraversato l'Africa dal mar Rosso all'Atlantico subito dopo H.M. Stanley, accetta le proposte avanzate dall'esploratore inglese di nuove ricognizioni.
Fra il 1884 il 1886 egli esplora il corso dei fiumi Kwango, Likwala e Mobangi, stipula con vari capi indigeni quei trattati di amicizia che diventano così preziosi alle potenze europee per insediarsi in Africa; in seguito viene posto a capo di due grandi province congolesi.
Un altro ufficiale della marina da guerra italiana, Giacomo Bove, assieme al capitano dell'esercito G. Fabrello, nel 1886, inviati dal ministero degli affari esteri compiono un viaggio non proprio esplorativo ma altamente informativo delle foci del Congo sino alle remote Stanley Falls (oltre l'attuale StanleyVille ).

H.M. Stanley, arrivato qui ora non come semplice esploratore ma come autorevolissimo esponente dell'Associazione internazionale per il Congo, sceglie per il suo campo l'isola di Kisangani, un po' a monte dell'attuale StanleyVille . Egli vi crea una stazione (cioè una base militare) che prende il nome di Falls o "stazione delle Falls".
Fino a questo momento i soli dominatori del Maniema e dell'adiacente zona delle Falls sono stati gli schiavisti arabi.

Agosto
23
, cinquecento guerrieri arabi e neri di Tippu Tib attaccano di sorpresa la "stazione delle Falls" difesa da settantadue soldati indigeni e da due ufficiali bianchi, tra cui il comandante inglese Deane. Nonostante la sorpresa e la disparità delle forze, la battaglia dura cinque giorni. Poi la maggioranza degli indigeni diserta e gli arabi irrompono vincitori.
Mentre il comandante Deane riesce a salvarsi (sarà trovato mezzo morto, un mese dopo, un paio di centinaia di chilometri più a valle) il suo aiutante muore annegato.
Sul pennone della stazione la bandiera azzurra e oro dello stato indipendente del Congo viene subito sostituita dal vessillo scarlatto del sultano di Zanzibar.

 

Nello Zaire, Olandesi e Belgi, i cui interessi convergono nella compagnia Unilever, sfruttano la manodopera a basso costo nella lavorazione della gomma e, in seguito, nelle piantagioni di canna da zucchero, adottando sistemi che risalgono al periodo schiavista.


 

1886
Katanga
-
-

1886
il principe nyamwezi Msiri (o re Msiri) impadronitosi della parte orientale del paese, tenta di fondarvi un potente impero regionale ostile alla penetrazione bianca;

Provenienti dal Tanganyka (dove in questo periodo inizia ad inseddiarsi la Germanai), arrivano ora nel Garenganze (nome del Katanga dato dal re) due esploratori germanici, Reichard e Böhn e, a quanto consta, sarebbe questo il primo incontro di re Msiri con i bianchi (finirà male perché gli uomini del re attaccheranno spesso e sanguinosamente i tedeschi che si interessano alle miniere).

All fine dell'anno arrivano in zona anche gli ufficiali della marina da guerra portoghese Capello e Ivens; giungono dall'Angola e devono studiare la possibilità di un collegamento concreto fra l'Angola e il Mozambico.
Ivens
si spinge fino a Bunkeya, la capitale del Garenganze, dove incontra re Msiri che lo riceve con cortesia accomiatandosi poi da lui in termini abbastanza buoni anche se sarà costretto a seguire un itinerario diverso sulla via del ritorno.
[I due ufficiali portoghesi agiscono nella scia del loro grande connazionale Serpa Pinto che fra il 1877 e il 1879 aveva compiuto una traversata analoga, ma più a sud.]

Diaz de Carvalho persuade un capo lunda del Katanga a firmare un "contratto" e penetra nel dominio di Leopoldo II sino al fiume Kasai.





1886
Impero di Etiopia
Giovanni IV
(† 1889)
Kasa, re del Tigré, risultato vincitore nel confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà, si fa incoronare ad Axum;
1872-89, imperatore di Etiopia;

1886
l'Italia, che in concorrenza con la Gran Bretagna e la Francia si era già precostituita dal 1869 una testa di ponte ad Assab, occupa dal 1885 Massaua;





1886
SOMALIA
Costa francese dei Somali
protettorato francese dal 1884;
[situato in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1886
-
Somalia Britannica
protettorato inglese dal 1884 con l'occupazione di Zeila, Berbera e Bulhar (in pratica la costa settentrionale del territorio, possesso egiziano 1840-84) a opera della Compagnia inglese delle Indie orientali;
1886
-
Somalia italiana
1886
-

1886
Uganda
[dal 1877 sono arrivati in Buganda i primi predicatori della Società Missionaria Cristiana.]
-
-

1886
Maggio
muoiono circa venti cattolici e quindici protestanti che diventano "martiri" della causa missionaria.
Mwanga viene deposto dagli agenti dei missionari che vivono alla sua corte; sale al trono suo fratello Kiwewa, al quale succede, allorché questi viene ucciso dalla popolazione, un altro fratello, di nome Kalema;





1886
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1886
le incessanti lotte dei baHutu, contro il predominio della minoranza tutsi (watutsi o vatussi) (la stirpe dei sovrani mwami) favoriscono l'instaurazione del dominio coloniale tedesco sul Burundi, che con il contiguo regno del Ruanda viene costituito in territorio del Ruanda-Urundi.
Tanganica
-
-
1886
viene stipulata una convenzione tra Germania e Inghilterra che suddivide l'Africa orientale sulla carta geografica prima di arrivare alla spartizione vera e propria.



1886
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
Nel 1956, dopo la morte di Sa'id ibn Sultan, i suoi domini vengono spartiti tra gli eredi.
Syed Burghash  
(? - ?)
figlio di
?-?, sultano di Zanzibar;


 
?
(? - ?)
1886
-

1886
Africa del Sud-Ovest
[protettorato tedesco dal 1884.]
-
1886
La rivolta Cuanhama nella zona humbe dell'Angola costringe il Portogallo a venticinque anni di dura lotta.
La ribellione è accompagnata da sollevazioni dei Dembo e dei gruppi oppressi dell'Angola del nord.



1886
Botswana
[la regione a nord del fiume Malopo è protettorato inglese dal 1885 mentre la parte meridionale (British Bechuanaland) è colonia.]
-
1886
-


1886
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]

1886
in Africa dal 1870, Cecil J. Rhodes, assecondato dal governo di Londra, interessato al controllo dellla regione nella prospettiva di collegare i possedimenti britannici dall'Africa australe all'Egitto, trasforma l'impresa coloniale in una grossa impresa privata il cui motivo precipuo è quello d'assicurarsi il monopolio delle risorse diamantifere dell'ex Monomotapa;




1886
Malawi
-
-
1886
la società privata britannica African Lakes Co. ne inizia lo sfruttamento avviando il redditizio commercio dell'avorio;


1886
Mozambico
-
-
1886
regolati i confini con le contigue colonie dell'Africa Orientale Tedesca e della Gran Bretagna, il Portogallo si dedica all'organizzazione territoriale del paese;




1886
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona III
-
(† ?)
1883-96, regina del Madagascar;
1886
la Francia ha occupato militarmente dal 1883 il protettorato sakalava e il nord-est dell'isola fino a Tamatave;


1886
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
S.J.P. Kruger [Oom Paul]
(1883 - 1900)
1886
[nel 1884 è stato istituito il protettorato della Beciuania.]
abile politico, superati i primi difficili anni, il presidente riesce a risollevare le sorti finanziarie dello stato grazie allo sfruttamento delle miniere d'oro del Rand;
fa inoltre costruire nuove strade e ferrovie;

La scoperta di giacimenti auriferi presso Johannesburg attira le mire espansionistiche degli inglesi.

1886
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1886
-

1886
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
-
1886
-

1886
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1886
1880-90, le principali esportazioni del Capo consistono in diamanti estratti a Kimberley e in altri giacimenti.



[L'oro deve essere estratto penetando per cento km nel Witwatersrand, a dieci kilometri di profondità.
Nei primi settant'anni il 45% della produzione aurifera mondiale proviene da queste miniere, per un ammontare di 1600 tonnellate pari a 16 miliardi di sterline.
I salari dei minatori africani rimangono per un secolo fermi a tre sterline al mese.]

 





 
1886
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud; 1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
1886
-
Capo
1886
-







1886
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1886
sebbene la Persia sia molto più isolata della Turchia, alcune idee e metodi occidentali penetrano tramite le rappresentanze militari e consolari, i funzionari di banca stranieri e i missionari cristiani ai quali è pemesso di fondare scuole e ospedali.
Il movimento liberale riformista che così inizia ad emergere riceve stimoli maggiori da un'altra fonte: dal riformatore e predicatore degli ideali panislamici Gamal al-Din al Afgani.
Lo scià, attratto dai suoi scritti, lo invita ora in Persia ove diviene membro onorario del Consiglio Reale.

Ben presto, tuttavia, Gamal al-Din al Afgani inizia a predicare idee sovversive e reazionarie, allarmando enormemente lo scià e i suoi colleghi.


 



Alfieri, Edoardo [Dino] (Bologna, 8 dicembre 1886 – Milano, 12 dicembre 1966) diplomatico e politico italiano.

Bloch, Marc o M. Fougères (dal 1941) (Lione 1886-1944, fucilato il 16 giugno) storico francese.

Boncompagni Ludovisi, Francesco (Foligno, Perugia 20 ottobre 1886 -– Roma 7 giugno 1955) politico italiano.

Caffi, Andrea (1886-1955) socialista libertario, critico anarchico degli anni trenta ai due fascismi quello rosso e quello nero.

Ceriana-Mayneri, Carlo (Torino 8 marzo 1886 – Roma 1960) militare italiano.

Chu Teh (Man-shang, Szechwan 1886-Pechino 1976) militare e politico cinese;
1911, tra i protagonisti della rivolta della Cina meridionale contro la dittatura di Yüan Shih-k'ai;
1922, aderisce al Partito comunista;
1928, uno dei più stretti collaboratori di Mao Tse-tung nella guerra civile contro il Kuomintang;
1934-35, comanda l'Armata rossa durante la «lunga marcia»;
1937-45, durante la guerra cino-giapponese comanda l'VIII armata «di marcia» e comanda le forze comuniste dopo la ripresa della guerra civile, divenendo l'artefice militare della loro Vittoria;
1949, comandante supremo dell'esercito della Cina popolare;
1954, vicepresidente della repubblica;
1959, presidente del comitato permanente del congresso nazionale del popolo;
1966-69, pur accusato di militarismo, durante la rivoluzione culturale, mantiene una posizione di prestigio fino alla morte.

Cognasso, Francesco (Torino 1886-1986) storico italiano;
Popoli e e Stati del Mediterraneo nell'alto medioevo (1931)
Storia di Torino (1959)
I Visconti (1966)
Storia delle crociate (1967)
I Savoia (1971).

D'Alessio, Francesco (Montescaglioso, Potenza 27 maggio 1886 – Roma 1° aprile 1949) politico italiano.

Dalmazzo Lorenzo [Renzo] (Torino 23 gennaio 1886 – ...) militare italiano.
1925-26, serve nella colonia della Somalia italiana come tenente colonnello comandante del R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) della Somalia (1925 4 apr - 10 dic 1926);
durante la guerra d'Etiopia ha il comando della 2ª Divisione eritrea;
1935, generale, comanda la 2ª Brigata Eritrea (1935 estate - 24 gen 1936);
1936, gennaio, sostituisce Vaccarisi al comando della 2ª Divisione Eritrea, che mantiene fino allo scioglimento della stessa, il 26 aprile dello stesso anno;
1937, 24 maggio, riceve l'onorificenza di Cavaliere Ordine Militare d'Italia di 4ª classe;
1939, dopo lo scoppio della II guerra mondiale, è al comando del XXI Corpo d'armata durante l'Operazione Compass;
1940-42, comanda il VI Corpo d'armata nell'invasione della Jugoslavia, dove è determinante nella negoziazione dell'accordo di collaborazione con i cetnici;
1942, 24 dicembre, riceve l'Ordine Militare del Comandante d'Italia;
1943, è in Albania come generale comandante della 9ª Armata; qui ottiene la collaborazione di Ali Këlcyra, dell'organizzazione nazionalista "Balli Kombëtar", per combattere la resistenza comunista;
8 settembre, viene fatto prigioniero di guerra dai tedeschi.
Le circostanze della sua morte sono sconosciute.

Drees, Willem (Amsterdam 1886-L'Aia 1988) politico olandese;
1933, già membro del Partito socialista (SDAP), è eletto deputato e diventa segretario del partito; durante l'occupazione tedesca viene catturato e tenuto come ostaggio in vari campi di concentramento; fa parte del comitato di liberazione nazionale e della commissione clandestina di collegamento;
1948-58, primo ministro del governo olandese, promuove una avanzata legislazione sociale e l'adesione dei Paesi Bassi alla NATO.

Fellgiebel, Fritz Erich (Pöpelwitz, vicino a Breslavia, in Slesia, 4 ottobre 1886 – Berlino, 4 settembre 1944) militare tedesco, uno dei capi della Schwarze Kapelle.
[Il costruttore di "Enigma", l'uomo temibile a cui la Germania tradizionale deve più che a A. Hitler.]

Gömbös, Gyula Yákfai (Murga, Tolna 1886-Monaco 1936) militare e politico ungherese.

Grün, David o David Ben Gurion (Plonsk, Polonia 1886-Tel Aviv 1973) politico israeliano;
1935-48, presidente dell'Agenzia ebraica dell'Organizzazione sionistica mondiale (MAPAL);
1948, proclama la costituzione dello stato d'Israele e diventa primo ministro;
1956, fautore della campagna di Suez;
1957, ordina il ritiro delle forze israeliane dal Sinai;
1963, si ritira dalla vita politica;
1967, giugno, «guerra dei sei giorni»;
Lettere a Paula (1968, alla moglie)
1971, avviene la pacificazione tra i vari gruppi laburisti;
Memorie (1970-74, in 4 voll.).

Hoepner, Erich (Francoforte sull'Oder, 14 settembre 1886 – Berlino, 8 agosto 1944) militare tedesco.

Jacini, Stefano (Milano 3 novembre 1886 – 31 maggio 1952) politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana.
[Nipote del sen. Stefano Jacini (1826-1891.]

Korsch, Karl (Tostedt 1886-USA 1961) politico tedesco;
1912, si laurea in giurisprudenza; fino al 1914 soggiorna in Inghilterra dove entra in contatto con la Fabian Society;
1919, tornato in Germania, aderisce al Partito socialdemocratico indipendente;
1920, aderisce al Partito comunista tedesco;
1923, partecipa al fallito tentativo insurrezionale del Partito comunista;
Marxismo e filosofia (1923, le cui tesi provocano lo scontro con il Komintern)
1926, viene espulso dal partito;
1933, emigra negli Stati Uniti;
Karl Marx (Inghilterra 1938, su una prima stesura degli anni '34-37) 

Kostrikov, Sergej MiroNovic o Kirov (Urzum 1886-Leningrado 1934, assassinato) politico sovietico. 

Kun, Béla (Szilágycseh, Transilvania 1886-Ucraina 1939) politico ungherese, giornalista;
1902, membro del Partito socialdemocratico;
1917, prigioniero in Russia durante la guerra mondiale aderisce al bolsceVIsmo;
1918, è tra i fondatori del Partito comunista ungherese;
1919, marzo, dopo l'insurrezione dirige, con l'appoggio di alcuni settori della socialdemocrazia, l'effimera "Repubblica dei consigli" abbattuta dalle forze controrivoluzionarie sostenute dall'esercito romeno; 13 agosto, si rifugia in Austria per sfuggire al regime di terrore controrivoluzionario instaurato dal nuovo governo dell'ammiraglio U. Horthy;
1920-21, pubblica con altri esiliati comunisti ungheresi la rivista «Kommunismus» che ha come collaboratori i più significativi rappresentanti delle tendenze radicali criticate da Lenin;
1921, rappresentante dell'Internazionale comunista presso il Partito comunista di Germania è considerato uno dei responsabili della fallita "azione di marzo": tentativo insurrezionale, voluto dai cosiddetti "teorici dell'offensiva" contro la politica di azione comune con le altre organizzazioni proletarie raccomandata da diversi settori del partito e del comitato esecutivo dell'Internazionale; 
negli anni successivi riceve ancora incarichi dallo stesso comitato esecutivo: 
- ne dirige la sezione di agitazione e propaganda, 
- è a capo del segretariato per i Balcani 
- è relatore a vari congressi o riunioni allargate
1933, cura la pubblicazione di una delle più importanti raccolte ufficiali di atti e documenti dell'Internazionale;
1935, all'ultimo congresso dell'Internazionale viene nuovamente eletto membro del comitato esecutivo;
1937, vittima delle purghe di Stalin viene arrestato; 
1939, è mandato a morte senza processo;
1956, la sua memoria viene riabilitata.

Lantini, Ferruccio (Desio, Milano 24 agosto 1886 – Roma 26 novembre 1958) politico italiano;

La Rocque, François de (Lorient 1886-Croissy, Seine-et-Oise 1946) politico francese, ufficiale di stato maggiore durante la prima guerra mondiale;
1928, lascia l'esercito;
1931, diventa presidente dell'organizzazione combattentistica "Croix-de-feu" al quale imprime il carattere di movimento parafascista dotato di una formazione armata (Volontaires nationaux);
1934, 6 febbraio, la "Croix-de-feu" prende parte alla sommossa delle leghe filofasciste;
1936, decretato lo scioglimento delle leghe, egli costituisce il Partito sociale francese ("Progresso sociale francese" durante l'occupazione tedesca) e continua la su agitazone sulle colonne del «Petit journal»;
1943, nonostante sia sostenitore del regime di vichy, viene deportato in Boemia dai nazisti per le sue crescenti ambiguità nei confronti degli alleati;
1945, viene condannato come collaborazionista ad un periodo di residenza coatta.

Masaryk, Jan (Praga 14 set 1886 - 10 mar 1948, assassinato) politico cecoslovacco;
[Figlio di Tomáš (1850-1937). Amico dell'attrice Olga Scheinpfugova, ex moglie di Karel Capek.]
studia negli Stati Uniti;
1914-18, durante la prima guerra mondiale combatte nell'esercito austro-ungarico;
1919, entra nella carriera diplomatica;
1921-38, ambasciatore a Londra; 
1939-45, durante la seconda guerra mondiale è negli Stati uniti e quindi rientra in Europa facendo parte del governo cecoslovacco in esilio a partire dal 1940 come ministro degli esteri; 
1945, anche dopo la liberazione del suo paese da parte delle truppe sovietiche resta in carica, benché sia ostile alla crescente influenza comunista all'interno della repubblica;
1946, luglio, nel governo presieduto da K. Gottwald
si allinea, in politica estera, all'Unione Sovietica;
1948, una settimana dopo la presa del potere da parte dei comunisti (febbraio) il suo cadavere viene trovato nel cortile del ministero degli esteri sotto una finestra aperta di palazzo Czernin; suicidio (versione ufficiale) o omicidio politico (molti ancora lo pensano)?
I giorni di Praga (1968)

Münnich, Ferenc (Serégélves 1886-Budapest 1967) politico ungherese;
1917, fatto prigioniero sul fronte russo, durante la prima guerra mondiale, aderisce al partito bolscevico e partecipa alla rivoluzione sovietica; tornato in patria è tra i fondatori del Partito comunista ungherese;
1919, durante la "repubblica dei consigli" è uno degli organizzatori dell'armata rossa ungherese; costretto a emigrare, milita nel movimento operaio dell'Austria, della Germania e di altri paesi; durante la guerra di Spagna è comandante della 11ª brigata internazionale;
1939-44, volontario nell'esercito sovietico durante la seconda guerra mondiale;
1946-48, dopo la liberazione dell'Ungheria è capo della polizia;
1949-51, ambasciatore in Finlandia;
1951-54, ambasciatore in Bulgaria;
1954-56, ambasciatore in Unione sovietica;
1956, agosto-novembre, ambasciatore in Iugoslavia; ottobre, dopo l'insurrezione ungherese e l'intervento sovietico, partecipa alla creazione del governo di J. Kádár nel quale è ministro dell'interno;
1958-61, presidente del consiglio dei ministri;
1961-64, ministro di stato; ritiratosi dalla vita politica, si dedica a studi di sociologia creando una scuola incline a criticare da sinistra, il regime comunista ungherese.

Pièche, Giuseppe (1886 – 1977) generale e agente segreto italiano.


Preobrazenskij, Evgenij Alekseevic (n. 1886-m. 1937) politico sovietico;
1903, bolscevico;
1917, agosto, membro del Partito bolscevico, fa parte con N.I. Bucharin del gruppo dei "comunisti di sinistra" contrari alla pace di Brest-Litovsk del marzo 1918;
L'ABC del comunismo (1919, scritto con N.I. Bucharin)
1921, viene allontanato dal comitato centrale;
Dalla NEP al socialismo (1922, in cui critica la NEP (Nuova politica economica) segnalando il pericolo di una ripresa del capitalismo nelle campagne e proponendo l'intensificazione della collettivizzazione agricola)
La legge fondamentale dell'accumulazione socialista (1924)
Nuova economia (1925)
Il problema dell'equilibrio economico nel capitalismo concreto e nel sistema dell'URSS (1926)
1936, testimone contro Zinov'ev al processo; 
1937, è a sua volta vittima delle purghe staliniane.

Rassay, Károly (1886-1958) politico ungherese, oppositore del regime di M. Horthy;
1928, fonda il Partito liberale ungherese;
1944, viene deportato.

Rocco, Guido (Napoli 26.11.1886-?) politico italiano;
1909, si laurea in giurisprudenza;
1912, entra in carriera; chiamato al Ministero VI assolve importanti cariche di carattere politico;
1935-36, delegato aggiunto dl governo al Consiglio della Società delle Nazioni e membro della Delegazione italiana alla Conferenza di Londra fra le potenze firmatarie del trattato di Locarno;
nello stesso anno, nominato ministro plenipotenziario di prima classe, è preposto alla Direzione generale per la stampa estera al Ministero della Cultura Popolare;
1940, settembre, è pomosso ambasciatore;
1943 25 luglio-settembre, ministro della Cultura Popolare nel I governo Badoglio;

Rydz-Smigly, Edward (Leopoli 1886-Varsavia 1942) militare polacco, combatté agli ordini di J. Pilsudski nel reggimento polacco costituito dall'Austria-Ungheria nel corso della prima guerra mondiale;
1920, prende parte alla guerra russo polacca; dopo la morte di Pilsudski, del quale è stato fedele collaboratore, è nominato ispettore generale dell'esercito (carica che lo pone al secondo posto della gerarchia dello stato);
1935, è promosso maresciallo e diventa quindi capo della casta militare che in pratica domina il paese fino alla seconda guerra mondiale;
1939, al momento dell'aggressione tedesca alla Polonia, in qualità di comandante supremo dell'esercito, guida la valorosa (anche se poco efficace) difesa dei polacchi contro le preponderanti forze hitleriane; dopo la disfatta del suo esercito si rifugia in Romania dove viene internato;
1940, riesce ad evadere e a rientrare in patria.

Schuman, Robert (Lussemburgo 1886-Scy-Chazelles, Mosella 1963) politico francese;
1919-40, deputato nel gruppo dei democratico-popolari (democratico-cristiani);
1945-62, dopo aver aderito al movimento repubblicano popolare, ne è deputato;
1946-47, ministro delle finanze;
1948-52, ministro degli esteri;
1947-48, presidente del consiglio, è favorevole ad una politica di riconciliazione franco-tedesca nel quadro di una più ampia unità dell'Europa occidentale;
1950, maggio, propone il "piano Schuman" (porre l'insieme della produzione franco-tedesca del carbone e dell'acciaio, sotto un'alta autorità comune nell'ambito di un'organizzazione aperta a tutti i paesi europei) che riceve in linea di massima l'assenso di Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo; giugno, si apre la conferenza di Parigi dei sei paesi;
1951, maggio, questa conferenza mette a punto un trattato (ratificato nel 1952) che pone le basi della CECa (Comunità europea del carbone e dell'acciaio);
1955-56, ministro della giustizia nel gabinetto di E. Faure;
1955, presidente del movimento europeo;
1958-60, presidente del parlamento di Strasburgo.

Stülpnagel, Karl-Heinrich von (Berlino 1886–1944, giustiziato) militare tedesco.

Thälmann, Ernst (Amburgo 1886-Buchenwald 1944) politico tedesco;
1903, operaio nei cantieri navali, aderisce al Partito socialdemocratico tedesco;
1917, passa nel Partito socialdemocratico indipendente (USPD), l'ala sinistra scissasi dalla socialdemocrazia;
1920, ha un ruolo determinante nell'unificazione della componente maggioritaria dell'USPD con il KPD (Partito comunista di Germania);
1924, è chiamato a far parte dell'esecutivo dell'Internazionale comunista;
1924-33, membro del Reichstag;
1925, candidato per il Partito comunista alle elezioni presidenziali; diventa presidente del KPD che guida nella sua politica di lotta contro la socialdemocrazia (secondo la teoria del "socialfascismo") e di sostanziale sottovalutazione del pericolo nazista;
1932, è ancora candidato per il suopartito alle elezioni presidenziali;
1933, arrestato, dopo l'avvento al potere di Hitler, sotto l'accusa di altro tradimento, viene tenuto prigioniero in varie prigioni per 11 anni, ma senza processo;
1944, agosto, per ordine di Hitler viene deportato nel campo di concentramento di Buchenwald e lì ucciso.

Valle, Giuseppe (Sassari 17 dicembre 1886-?) militare italiano, generale di Armata aerea: 30 anni di volo, 3467 ore di volo.

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«La Giustizia»

1886, 29 gennaio, esce a Reggio Emilia il primo numero di questo giornale politico con il sottotitolo "difesa degli sfruttati";
inizialmente settimanale, è fondato e diretto per trentasei anni da C. Prampolini;
dà un grande contributo al processo di formazione del "Partito socialista italiano";
«segue 1892»

«Secolo XIX»

1886, 25 aprile, appare il primo numero del quotidiano genovese fondato dal deputato conservatore Ferruccio Macola il quale ne è anche proprietario assieme a P. Mosetig;
«segue 1897»


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