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ANNO 1862

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Papa Pio IX
(1846-78)

- segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

il ducato di Roma, l'unico restante al papa, viene protetto da Napoleone III.

1862
Gennaio
l'arcivescovo di New York, John Hughes, un agente sotto copertura e un propagandista di Washington (il suo stipendio è pagato dal governo di A. Lincoln e i suoi rapporti sono letti dal segretario di Stato William Seward), arrivato a Roma per ottenere l'appoggio del papa alla causa unionista, si presenta a sorpresa presso la Santa Sede affermando che durante il suo lavoro per l'Entità ha scoperto che la Confederazione ha pianificato di attaccare il Messico e le isole cattoliche dei Caraibi;
intanto l'ambasciatore americano a Roma informa il Dipartimento di Stato che tutta la posta che riceve da Washington arriva con le buste aperte;





1862
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco Giuseppe I (Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
-Cancelliere e Ministro degli Esteri: J.B. von Rechberg(1859 set-?);
- Ministro degli Interni: Alexander von Bach [1813-1893] (1852-?);
dal 1852 è in atto il "sistema Bach";
1862
F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito dei "Vecchi cechi", dal 1861 è deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia;


1867-1916, re d'Ungheria;

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Guglielmo I (Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri:
;
1862
autunno, già reggente dal 1858 a causa della malattia mentale del fratello, nomina primo ministro O. von Bismarck il quale, appena arrivato al potere, mostra disprezzo per la Confederazione e la dieta;
1871-88,imperatore di Germania;
Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Maximilian II Joseph (Monaco 1811-1864)
figlio del re Ludwig I e della p.ssa Therese von Sachsen-Altenburg;
1848-64, re di Baviera;
1862
di tendenze liberali, non avversa le esperienze costituzionali;
favorevole alla creazione di una confederazione di piccoli e medi stati tedeschi, che costituisca una terza forza di fronte ad Austria e Prussia, è però costretto dai sentimenti antriprussiani dei bavaresi all'alleanza con l'Austria.

 
Regno di Hannover
George V [il re cieco] (Berlin 1819-Paris 1878)
figlio di Ernst August I e di Friederike di Mecklenburg-Strelitz;
1851-66, re di Hannover;
1862
-
Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1862
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1862
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Friedrich I (Karlsruhe 1826 - Mainau 1907)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1856-1907, granduca di Baden;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm III (Brussels 1817 - Het Loo 1890)
figlio del re Willelm II e della grand.ssa Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Friedrich Wilhelm (Neustrelitz 1819 - Neustrelitz 1904)
figlio del granduca Georg e della p.ssa Marie von Hessen-Kassel;
1860-1904, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1862
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1862
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1862
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1862
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1862
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg (dal 1826)
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1862
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1862
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1862
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ferdinand (Homburg 1783 - Homburg 1866)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1848-66, principe di Assia-Homburg;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann II (Lednice (Eisgrub), Moravia 1840 - Feldsberg 1929)
figlio del principe Aloisio II e della c.ssa Franziska Kinsky von Wchinitz u.Tettau;
1858-1929, principe von und zu Liechtenstein;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XXII (Greiz 1846 - Greiz 1902)
figlio del principe Heinrich XX e della landgravine Karoline di Hesse-Homburg;
1859-1902, principe di Reuss-Greiz;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXVII (Schleiz 1789 - Gera 1867)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1854-67, principe di Reuss-Schleiz;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Adolf I (Bückeburg 1817 - Bückeburg 1893)
figlio del principe Georg e della p.ssa Ida zu Waldeck u.Pyrmont;
1860-93, principe di Schaumburg-Lippe;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1862
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1862
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco K.W. Lothar principe di Metternich-Winneburg.]
Dopo la sconfitta dell'Austria nella guerra del 1859, in Germania si alimentano le agitazioni per una genuina struttura federale.


 


1862
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
dal 1861 la Galizia ha ottenuto una larga autonomia divenendo la parte più libera del paese smembrato, rifugio per quanti, nelle zone soggette alla Prussia e alla Russia, non cessano di lottare per la rinascita della Polonia;
 
1862
-







1862
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.
Dal 1852 è in atto il "sistema Bach".]
1862
in seguito al sorgere del problema dalmata, una parte del partito nazionale guidata dal grande poeta e abile politico Ivan Mazuranic (1814-1890) si convince che, se collaborasse con il governo viennese, potrebbe ottenere la Dalmazia.
Si apre dunque un periodo in cui una fazione dei "nazionali" è al governo con un'altra, la più significativa, all'opposizione.
Leader indiscussi di quest'ultima sono Josip Jurai Strossmayer, vescovo di Djakovo (uno dei latifondisti più ricchi d'Europa), e il suo collaboratore e amico Franjo Racki che da tempo hanno impostato laloro attività su un dooppio binario:
- da un lato puntano su un onorevole accordo con l'Austria e l'Ungheria,
- dall'altro non escludono neppure la possibilità di una rottura con gli Absburgo e il congiungimento di tutti gli slavi meridionali in uno stato autonomo.

DALMAZIA
-
Il problema dalmata ha ripercussioni anche sulla situazione interna della Croazia.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA
1862
-

1862
Mihailo III Obrenovic  
Albero genealogico
(Kragujevac 1823 - Kosutnjak, Belgrado 1868)
figlio secondogenito di Miloš ObreNovic;
1839-42, 1860-68, principe di Serbia;

1862
in seguito a uno scontro fra le truppe ottomane e la popolazione, il comandante turco della fortezza di Kalemegdan, posta alla confluenza tra la Sava e il Danubio, fa bombardare la città di Belgrado.
Il governo serbo riesce a sfruttare questo incidente con tale abilità, da costringere i turchi, con l'appoggio delle grandi potenze, a sgomberare, oltre a Kalemegdan, tutte le altre fortezze che hanno ancora in territorio serbo.

Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1862
assieme alla Serbia, combatte contro i turchi;






1862
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
- dal 1844 ha concesso una costituzione di cui però non tiene conto;
1862
Ottobre
viene rovesciato da una nuova rivolta militare e costretto all'esilio;






 
1862
-



1862
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul, 9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;



1862
insurrezione del Montenegro;






1862
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico

(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;
- dal 19 feb 1861 ha abolito la servitù della gleba -

 
Ministro degli Esteri
A.M. Gorcacov
(1856 - 1866)
1862
 -





-
1862
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1862
-


1862
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Alessandro Couza

 

(? - ?)
colonnello, figlio di ;
1859-66, principe di Romania;
allo stesso tempo demagogo e dispotico, confisca le proprietà dei monasteri, abolisce i privilegi feudali della nobiltà;







1862
-
 

a




1862
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;
Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo
Consiglio di Stato
 
Presidente del Consiglio di Stato

Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
III

P.-J. Baroche
(1852 30 dic - 23 giu 1863)

Ministro della Maison de l'Empereur
mar.llo conte J.-B.- Ph. Vaillant
(1860 4 dic - 2 gen 1870)

Affari Esteri
(1860 24 gen - 15 ott 1862)
É. Drouyn de Lhuys
(15 ott - 1° set 1866)
Interno
J.-G.-V. Fialin
conte di Persigny
(1860 5 dic - 23 giu 1863)
Polizia generale  
Istruzione pubblica e Culti  
Giustizia
C.-A. Delangle
(1859 5 mag - 23 giu 1863)
Finanze
A.-M. Fould
(14 nov - 20 gen 1867)
Agricoltura,
Commercio
e Lavori pubblici
E. Rouher
(1855 - giu 1863)
Guerra
mar.llo conte
J.-L.-C.-A. Randon
(1859 5 mag - 20 gen 1867)
Marina e Colonie
conte
J.N.S.P. de Chasseloup-Laubat
(1860 24 nov - 20 gen 1867)

1862
1859-69, apertura del canale di Suez;
dopo l'espansione coloniale in Algeria, il consolidamento e ampliamento dell'occupazione del Senegal, avviene l'occupazione di Obock sul mar Rosso;
1862-67, spedizione in Messico volta a creare in quel paese una monarchia dipendente da Parigi;



1862
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
J.R. Thorbeke
(1862 - 1866)
[governo liberale]
1862
J.R. Thorbeke ridiventa primo ministro di un governo liberale.
Il liberismo economico e il progresso tecnico giovano allo sviluppo del commercio e dei trasporti.
Vengono iniziati i lavori di scavo di grandi canali (1862-76) per collegare Rotterdam al mare.
 

a



1862
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.
dal 1850 è stata istituita per legge la scuola statale.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
Charles Latour Rogler
(1857 - 1868)
liberale

1862
il governo attua nuove misure anticlericali e rafforza il libero scambio, ma il movimento cattolico, nel quale il fondamentale orientamento moderato non escude un'attenta sensibilità per le emergenti questioni sociali, va consolidando la sua compagine;

il governo presenta un disegno di legge che proclama come principio che lo Stato è il rappresentante legale dell'istruzione ed in nome di questo principio si passa a regolare il conferimento di borse di studi, le quali si considerano come un servizio pubblico. Il disegno di legge lascia liberamente a chiunque la facoltà di assegnare delle borse ai giovani che si dedicano agli studi ma provvede unicamente a regolarne l'amministrazione per impedire lo sperpero e l'abuso che ne hanno fatto i vescovi e le congregazioni religiose.
[La maggior parte dei beni assegnati dalla liberalità dei cittadini all'incremento degli studi, apparteneva all'antica università di Lovanio. Queste fondazioni erano o collegi (che comportavano la costruzione di edifici per albergare gli alunni) o borse (rendite a favore degli studenti poveri che seguivano i corsi dell'università). Il testatore indicava gli amministratori incaricati della gestione di questi beni; ma le borse di studi si consideravano come persone civili. Il regolamento, 15 settembre 1816, distribuisce le borse degli studi fra l'Università di Gand, Liegi e Lovanio. Ora, quando si tolse da Lovanio l'università dello Stato, era giusto che si dovessero toglierVI anche le borse degli studi che VI erano annesse e che importavano una rendita di 100.000 franchi all'anno. Ma l'università libera di Lovanio si è sempre attribuito il diritto di usufruire delle rendite di quelle borse! tuttavia l'università libera di Lovanio non è l'erede dell'antica università dello Stato di Lovanio e alcuni giudicati di tribunali avevano confermata questa verità.
La materia delle borse di studio è intricatissima: leggi, regolamenti poco sicuri e molteplici, amministrazioni poco oneste e dissipatrici; onde è necessario pigliare una provVIdenza ed attuare la legge rifomatrice del 1862.]
Agosto
10
, il trattato di commercio con l'Inghilterra trascina anche il Belgio nel vortice del libero scambio;






 

a


 




1862
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
- 1840, febbraio, sposa l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
- dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1862
-

1877-1901, imperatrice delle Indie;


Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
H.J. Temple liberale
visconte Palmerston
(1859 18 giu - 18 ott 1865)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W.E. Gladstone
(1859 18 giu - 26 giu 1866)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
J. Russell
(1859 18 giu - ott 1865)
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
1862
-
1862
-


1862
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1862
-

ISLANDA

1862
-

1862
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XV
Albero genealogico

(Stoccolma 1826 - Malmö 1872)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg;
1859-72, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA
1862
-
NORVEGIA
1862
-






1862
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862
sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1862
-


a


1862
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]


Primo Ministro
-
1862
-








1862
REGNO DI SARDEGNA - REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
dal 1855 è vedovo;
1861-78, re d'Italia;

 

 

 
PARLAMENTO VIII Legislatura
[1861 18 feb - 7 set 1865]
Presidente del Senato R. Settimo
siciliano
[1ª Sessione]
(1861 18 feb - 21 mag 1863)
Presidente della Camera U. Rattazzi
piemontese
(1861 18 feb - 3 mar 1862)
S. Tecchio
veneto
(1862 22 mar - 21 mag 1863)
 
Presidenti
del Consiglio
B. Ricasoli I
toscano
(+ Int. + Est.)
(1861 12 giu - 3 mar 1862)
U. Rattazzi I
piemontese
(+ Int. + i. Est.)
(3 mar - 8 dic)
L.C. Farini
romagnolo
(1862 8 dic - 24 mar 1863)
Interno
(3 -31 mar)
[ad interim]
(1° apr - 8 dic)
U. Peruzzi
toscano
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Affari Esteri
(3 -31 mar)
G. Durando
piemontese
(1° apr - 8 dic)
G. Pasolini
romagnolo
(1862 8 dic - 24 mar 1863)
Guerra
A. della Rovere
piemontese
(1861 5 set-3 mar 1862)
conte A. Petitti-Bagliani
conte di Roreto
piemontese
(3 mar - 8 dic)
A. della Rovere
piemontese
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Marina
L.F. Menabrea
savoiardo
(1861 12 giu - 3 mar 1862)
C. Pellion
conte di Persano
piemontese
(3 mar - 8 dic)
marchese G. Ricci
ligure
(1862 8 dic - 21 gen 1863)
Finanze
P. Bastogi
toscano
(1861 3 apr - 3 mar 1862)
Q. Sella
piemontese
(3 mar - 8 dic)
M. Minghetti
romagnolo
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Agricoltura, Industria e Commercio
F. Cordova
siciliano
(1861 12 giu - 3 mar 1862)
marchese G.N. Pepoli
romagnolo
(3 mar - 8 dic)
G. Manna
campano
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Lavori Pubblici
U. Peruzzi
toscano
(1861 14 feb - 3 mar 1862)
A. Depretis
lombardo
(3 mar - 8 dic)
L.F. Menabrea
savoiardo
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Affari ecclesiastici e Grazia e Giustizia
V. Miglietti
piemontese
(1861 12 giu - 3 mar 1862)
Grazia e Giustizia, e Culti G. Pisanelli
pugliese
(1862 8 dic - 28 set 1864)
F. Cordova
siciliano
(3 mar - 7 apr)
R. Conforti
campano
(8 apr - 8 dic)
Istruzione Pubblica
F. De Sanctis
campano
(1861 23 mar - 3 mar 1862)

P.S. Mancini
campano
(3 - 31 mar)

C. Matteucci
romagnolo
(1° apr - 8 dic)
M. Amari
siciliano
(1862 8 dic - 28 set 1864)
Ministri senza portafoglio
-
  E. Poggi
toscano
(3 - 31 mar)
   

[* Durante la sua assenza l'11 febbraio 1862 viene incaricato Ubaldino Peruzzi.]

 

1862
-

MERIDIONE

Tra il 1862 e il 1863 i briganti si frazionano in numerosissime bande più piccole e difficili da localizzare:

Agiscono in Basilicata:
. Carmine Crocco,
. Giovanni Coppa,
. Donato Fortuna [Tortora],
. Francesco Fasanella [Tinna],
. Vito Di Gianni [Totaro],
. Giuseppe Nicola Summa [Ninco-Nanco]
. Paolo Serravalle.

La banda Caruso agisce nel Leccese, nel Barese [e poi nel Molise], insieme con quella di Nunzio e Croscione;
. Cipriano La Gala e fratelli, Crescenzo gravina e Frate Carmelo agiscono nell'Avellinese;
. ? [Pilone] agisce nel Napoletano;
. Muracca e Pietro Monaco agiscono nelle Calabrie;
. Giuseppe Nicola La Veneziana e Cosimo Mazzeo [Pizzichicchio] agiscono in Puglia.
[Tra il 1861 e il 1870 si contano 393 bande.]

Novembre
una prima commissione parlamentare indaga a fondo sulla questione del brigantaggio ma, inaspettatamente, non inquadra il fenomeno nell'ambito della delinquenza comune bensì in una forma di rivolta dei ceti subalterni contro la borghesia terriera. E per questo i verbali e le relazioni vengono distrutti, come pevede la procedura per gli atti coperti dal "segreto di Stato". Le conclusioni e i rimedi proposti vengono ignorati: nessuno ha il coraggio di operare una seria redistribuzione delle terre, nessuno vuole inimicarsi la classe dei galantuomini possidenti, nessuno ha interesse a difendere i contadini meridionali.
viene quindi nominata una seconda commissione parlamentare, più facilmente addomesticabile.

Dicembre
1
°, un reparto del 10° rgt fanteria sorprende nel sonno la banda del sergente Pasquale Romano alla Masseria Monaci, vicino Alberobello, uccidendo molti dei suoi uomini.
[Quelli scampati all'agguato saranno trucidati il 5 gennaio quando uno squadrone dei cavalleggeri Saluzzo massacra a colpi di sciabola il sergente Pasquale Romano e 22 compagni della sua banda. Il corpo dell'ex soldato borbonico, spoglia della divisa che ancora vestiva, viene portato a Gioia del Colle e qui rimane esposto per una settimana sotto le finestre della sua abitazione.]

Nell'inverno a cavallo tra il 1862 e il 1863 il brigantaqggio infiamma nuovamente la Capitanata, la parte orientale della Basilicata e le Murge fino alla Terra d'Otranto.

[da integrare con quanto scritto sotto]

CAMPANIA

1862

«La Camorra potrebbe esser definita l'estorsione organizzata: essa è una società segreta popolare, cui è fine il male...»

Agosto
nelle province meridionali viene dichiarato lo stato d'assedio;
12
, il capitano F. Cutelli, comandante dell'isola di Ponza, dopo aver comunicato al ministro di aver dovuto "mettere ai ferri corti" il camorrista Auttieri Fortunato, perché, spalleggiato anche da Francesco Esposito, Biagio Marino e Luigi Bottiglieri, calpestava ogni diritto degli altri detenuti minacciandoli e bastonandoli … chiede che lo stesso venga allontanato dall'isola e spedito a Ventotene…
In pratica, la camorra nelle isole continua ad esercitarsi.

Settembre
il gen. La Marmora, in virtù dello stato d'assedio, di concerto con il questore Aveta riesce a dare un grave colpo alla camorra, anche se non è così semplice…
dal momento in cui un membro della camorra è condotto alla vicaria, il questore è sicuro di ricevere venti lettere sottoscritte da nomi rispettabili in difesa dello sventurato! Questi malfattori impudenti intimidiscono perfino i giudici:
Aveta ordina contro i camorristi una guerra totale, una campagna rigorosa simile a quella condotta dal generale La Marmora contro i briganti; viene assecondato in tutto e per tutto da D'Amore, segretario generale della Questura, e da alcuni delegati, in particolare da Iossa e Capuano, i quali, avendo sofferto lunghe prigionie sotto i i Borboni per cause politiche, conoscono personalmente tutti i peggiori camorristi;
ci sono arresti facili e arresti difficili;
23, il prefetto di Napoli scrive una lettera al ministro dell'Interno… esortandolo affinché 140/150 dei 300 camorristi arrestati, i più accaniti almeno, vengano subito confinati in Sardegna o altrove…;
la loro detenzione nelle prigioni è infatti non solo un imbarazzo e un pericolo per il potere ma un rigore inutile; racchiusi in una sala a parte infatti, essi usano minori violenze sui detenuti, ma non cessano di esercitare il ricatto in città; le loro mogli si presentano infatti ai contribuenti ottenendo la camorra senza alcuna difficoltà;
[d'altra parte la moglie di un camorrista è di per sé una potenza e i figli stessi si fanno rispettare fin dalla culla; questi picciotti in erba si esercitano al coltello fin da piccoli; esistono dei "ginnasi clandestini" di mutua istruzione, nella città e nelle prigioni, ove questa scherma pericolosa viene loro insegnata.]
È quindi impossibile combattere il fenomeno con misure ordinarie. La Sardegna sarebbe adatta alla deportazione, viene chiesto al re del Portogallo anche un angolo di Australia, ma tutto rimane ancora sulla carta…

Novembre
Intanto 63 camorristi vengono rinchiusi nelle Murate, prigione cellulare di Firenze, altri 100 deportati nelle isole Tremiti, colonia penitenziaria; di quelli che rimangono: 100 sono destinati alle Tremiti e 20 alle Murate, in attesa siano terminati i lavori necessari per dare loro asilo;
appena i primi 63 deportati sono stati condotti a Firenze (tra cui i più importanti, i proprietari, i guapi, i capi) la sera stessa del loro imbarco viene scoperta una lettera inviata ai settari del Carcere Nuovo da quelli di San Francesco o viceversa, in cui Giuseppe Scola comunica come da qui siano partiti il Capo ed il Contabile, perciò «riuniti questa mattina i compagni tutti hanno creduto alzare per capo a Scola e per contaiolo a Pere di Porco (Piede di Porco) perciò… »
Seguono le firme di vari camorristi:
- Luigi Miletto,
- Gennaro Izzo,
- Alfonso Majetto,
- Marinariello,
- Raffaele Capasso,
- Giovanni Parmiciano,
- Fedele Stiano,
- Domenico Dente,
- Domenico Esposito,
- Giuseppe Cesario,
- Francesco Mangiaguerra,
- Antonio Simonetto,
- Vincenzo Cascione,
- Nicola Asenici.

La sera stessa del suo scioglimento, la società si è già riformata.

Giuseppe Scola, il nuovo capo, è un uomo già vecchio, antico soldato di Gioacchino Murat, "professore di coltello", liberalissimo, odia i sovrani ed è ben conosciuto dalle vittime dei Borboni che l'hanno incontrato nel carcere di Santa Maria Apparente.

Sia chiaro che brigantaggio e camorra sono due cose ben diverse; anzi la camorra è disprezzata dai briganti.
[Il termine "briganti" (che etimologicamente è il participio del verbo "brigare", ossia combattere, e serve a indicare un combattente a piedi) fu introdotto nella lingua napoletana, con valore dispregiativo, dai francesi; in precedenza non esisteva e venivano generalmente indicati come "banditi" o "fuor banditi" i fuorilegge rifugiatisi nei boschi. Con i francesi invece, prima con la Repubblica Partenopea [1799] e poi con Giuseppe Bonaparte [1806-8] e Gioacchino Murat [1808-15] si iniziarono a definire sprezzantemente come brigandage le insorgenze popolari. Queste rivolte vennero così declassate a fenomeni di delinquenza comune, senza alcun valore politico o sociale. Diventarono semplici episodi di banditismo attuati da gruppi di azione armati che commettevano crimini contro la poprietà, spesso sobillati da movimenti di stampo reazionario.
(Giovanni Fasanella, Antonella Grippo, 1861, Sperling & Kupfer 2010) .]
Il famoso Giosaffatte Talarico (che non avendo potuto essere vinto da Ferdinando II aveva capitolato con lui e aveva ceduto le armi con la promessa della impunità e con una pensione che viene tuttora pagata con esattezza), descrivendo a Ischia uno vestito da mezzo galantuomo afferma con sdegno, con una smorfia di disprezzo «quello là è uno dei birbanti di Napoli, una nullità… un camorrista».

Fonti:
- Marco Monnier, La Camorra, 1862.





1862
REPUBBLICA DI S. MARINO
[Repubblica del Titano]
Il più antico Stato indipendente d'Europa
Capitani reggenti
? (?-?)
? (?-?)
1862
«segue da 1851»
viene formato un trattato doganale con il Regno d'Italia;
«segue 1870»






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Charles S. Monck
visconte Monck
(1861 - 1868)
-
-

1862
-

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
[governo di coalizione tra la maggioranza di una sezione e la minoranza dell'altra]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
George-Étienne Cartier
(1858 - 1862)
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1862
-

Un altro leader rouge, più moderato dei Dorion, è Louis-Victor Sicotte (1812-1889), leader del Parti Rouge ma più moderato dei f.lli Dorion, governa la provincia tra il 1862 e il 1863 insieme a J.S. Macdonald.

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
J.A. Macdonald
(1858 - 1862)

1862
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Hugh Hoyles
(1861 - 1865)

1862
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
George Dundas
(1859 - 1868)

1862
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Arthur Hamilton Gordon
(1861 - 1866)

1862
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
George A.C. Phipps
conte di Mulgrave e marchese di Normanby
(1858 - 1863)

1862
-

 

ISOLA DI VANCOUVER [dal 1849]
Governatore della provincia
James Douglas
(1851 - 1863)

1862
-

 

BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
Governatore della provincia
James Douglas
(1858 - 1864)

1862
Corsa all'oro (1858-66).

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Lincoln [16°]
(1861 4 mar - 15 apr 1865)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
William H. Seward
(1861 4 mar - ?)
[Pr]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1862
Gennaio
guerra di secessione (o guerra civile)  americana (1861-65).

Un esercito comandato da uno degli aiutanti del gen. Don Carlos Buell, il gen. George H. Thomas, un virginiano che ha scelto la causa dell'Unione, rompe la linea difensiva confederata nella zona orientale del KENTUCKY.

Febbraio
i nordisti, finora sulla difensiva, per merito del gen. U.S. Grant, al comando di alcune unità dell'esercito del gen. Henry W. Halleck appoggiate da diverse cannoniere, s'impadronisce di due piazzeforti dei confederati, Fort Heny sul fiume Tennessee e Fort Donelson sul giume Cumberland;
questi successi sfondano il centro della linea di difesa confederata, costringono il gen. Albert Sidney Johnston ad abbandonare il KENTUCHY e la maggior parte del TENNESSEE e rendono possibile un'offensiva dell'Unione in profondità verso sud.

Marzo
dopo aver a lungo rinviato la propria offensiva, anche il gen. George Brinton McClellan si mette in moto;
[Ha progettato di arrivare più vicino alla capitale della Confederazione trasportando i suoi uomini per mare attraverso la baia di Chesapeake sino a Fort Monroe, sulla costa della VIRGINIA, e avanzare poi nella penisola delimitata dai fiumi York e James.]

Aprile
mentre avanza verso sud, il gen. U.S. Grant è colto di sorpresa dal nemico a Shiloh.
7, battaglia di Shiloh (TENNESSEE): assieme a W.T. Sherman i nordisti riescono a neutralizzare la controffensiva sudista;
l'improvviso attacco avversario costringe i nordisti a ripiegare e solo l'arrivo di rinforzi e la morte sul campo del gen. Albert Sidney Johnston permettono al gen. U.S. Grant di recuperare terreno.
Perdite:
- nordisti: 13.000 morti su 63.000 soldati;
- sudisti: 11.000 morti su 40.000 soldati.
In pratica la battaglia si conclude senza vinti né vincitori, ma i nordisti riescono a impadronirsi del nodo ferroviario di Corinth.
Verso la fine del mese la marina nordista, guidata dall'amm. David G. Farragut e dal gen. Benjamin F. Butler conquista New Orleans, la città più popolosa e il porto più importante della Confederazione, ma l'esercito non è in grado per il momento di penetrare profondamente nell'interno.
Dal momento che gli unici centri sul Mississippi in mano ai confederati sono Vicksburg e Port Hudson, resta solo un legame molto tenue fra i tre stati a ovest del Mississippi (LOUISIANA, ARKANSAS e TEXAS) e il resto della Confederazione.

Lo stesso mese il Congresso decide l'abolizione della schiavitù nel distretto di Columbia.

Maggio
alla fine del mese il gen. George Brinton McClellan è a meno di 8 km da Richmond, tuttavia, dopo uno scontro durissimo ma inconcludente contro il gen. Albert Sidney Johnston a Seven Pines, decide di attendere l'arrivo dell'esercito del gen. Irwin McDowell che avanza da nord.
A questo punto la riuscita campagna condotta dal gen. Thomas [Stonewall] Jackson nella valle di Shenandoah (4 maggio-9 giugno) scompagina i piani nordisti.
L'azione del gen. Thomas [Stonewall] Jackson suscita tali timori per la sicurezza di Washington che A. Lincoln ordina una diversione verso Scenandoah alle forze che dovrebbero congiungersi con il gen. George Brinton McClellan.
Con una serie di abilissime manovre e di rapide marce il gen. Thomas [Stonewall] Jackson dà scacco in scontri separati a due eserciti dell'Unione numericamente superiori alle sue forze nella proporzione di tre a uno, quindi torna a dare aiuto ai difensori di Richmond, comandati dal gen. R.E. Lee.

Giugno
all'inizio del mese i nordisti sono in grado di controllare il corso del Mississippi fino a Memphis;
26- 1° luglio, "battaglia dei sette giorni" sul fronte orientale, il gen. R.E. Lee. che può contare su 80.000 uomini contro i 100.000 del gen. George Brinton McClellan, passa al contrattacco e, in una serie di scontri – così poi conosciuti – costringe il gen. George Brinton McClellan a ripiegare verso Harrison's Landing, sul fiume James.
Pur avendo salvato Richmond, il gen. R.E. Lee non è riuscito ad annientare l'esercito del gen. George Brinton McClellan e ha subito perdite assai rilevanti.

Luglio
, il Congresso approva il Pacific Railway Act, un provvedimento che autorizza la Union Pacific Railroad a costruire in direzione ovest attraverso il continente americano a partire da Omaha, mente la Central Pacific Railroad of California ottiene il permesso di costruire in direzione est partendo da Sacramento.
A entrambe le società sono assegnati terreni demaniali con una generosità senza precedenti: 120 m su cui far passare i binari e dieci lotti di terreno (circa 26 kmq) alternativamente su un lato o sull'altro del percorso per ogni miglio di linea ferroviaria completata; inoltre sono garantiti prestiti governativi il cui ammontare varia a seconda delle difficoltà del terreno.
[Due anni dopo il progetto languirà per mancanza di capitali…]

Il gen. George Brinton McClellan si sta preparando a sua volta a riprendere l'offensiva quando A. Lincoln decide di interrompere la campagna.
[In realtà non è mai stato convinto della sua utilità e preferisce che l' "armata del Potomac" sia sempre stanziata tra le forze della Confederazione e la città di Washington.]

Lo stesso mese il Congresso decide l'abolizione della schiavitù nei territori del West che ancora non sono diventati stati.
Il Confiscation Act va ancora oltre: concede la libertà agli schiavi appartenenti a proprietari secessionisti e autorizza il presidente ad arruolare i negri, compresi gli schiavi liberati, nell'esercito dell'Unione.

Nel frattempo A. Lincoln tenta di risolvere a modo suo il problema della schiavitù, attraverso una graduale emancipazione con rimborso ai proprietari a spese dell'erario e la formazione all'estero di colonie di schiavi liberati.

22, A. Lincoln comunica ai membri del governo la sua intenzione di emanare un programma di emancipazione, ma gli viene obiettato che fare una cosa del genere in un momento in cui la situazione militare è sfavorevole apparirebbe un atto disperato. Perciò si decide di accantonare il provvedimento in attesa della vittoria, senza però renderlo pubblico.

[Poiché il British Foreign Enlistment Act (1819) vieta la costruzione di navi per conto di paesi belligeranti, gli agenti della Confederazione pensano che sia possibile sfuggire a questa norma evitando di armare le navi fino a quando non lasciano le acque territoriali britanniche. Questo stratagemma consente agli agenti della Confederazione di far costruire o acquistare in Inghilterra un certo numero di navi commerciali come la celebre Alabama, varata a Mersey proprio questo mese, che, insieme alle sei consorelle infliggerà tali danni ai traffici del Nord che, a causa dei costi delle assicurazioni giunti a livelli proibitivi, le navi dell'Unione non si avventureranno più in mare aperto.
Gli sforzi dell'ambasciatore americano a Londra, Charles Francis Adams, per impedire la partenza dell'Alabama falliscono, ma la sua dura protesta presso i responsabili dei "cantieri Laird" ha una certa efficacia.

Agosto
22
, replicando alla "Preghiera di venti milioni" di Horace Greeley che sottolinea l'urgenza di un'azione contro la schiavitù, A. Lincoln dichiara che il suo obiettivo non è quello di eliminare la schiavitù ma di preservare l'Unione.
29-30, seconda battaglia di Bull Run: l'armata nordista della VIRGINIA (55.500 uomini) al comando del gen. John Pope, si scontra con l'armata sudista della VIRGINIA settentrionale (54.268 uomini) al comando del gen. R.E. Lee;
magnificamente appoggiato dai suoi subordinati (gen. Thomas [Stonewall] Jackson, Longstreet, Hood e Stuart), il gen. R.E. Lee infligge un'altra pesante sconfitta ai nordisti obbligando il gen. Pope a ripiegare su Centreville e Washington;
Perdite:
- nordisti: 1724 morti, 8372 feriti, 5958 fra prigionieri e dispersi;
- sudisti: 1481 morti, 7627 feriti, 89 prigionieri e dispersi.
Il Sud cattura enorme quantità di materiale e una trentina di cannoni.
Mentre l'esercito sudista riprende l'iniziativa dell'attacco, l'armata nordista della VIRGINIA viene sciolta e incorporata in quella del Potomac; A. Lincoln destituisce il gen. John Pope, inviandolo nel West a combattere gli indiani, e, malgrado qualche perplessità, affida al gen. George Brinton McClellan il comando di tutte le truppe intorno a Washington ma il gen. R.E. Lee non gli permette di riorganizzarsi.

Settembre
ai primi del mese il gen. R.E. Lee attraversa il Potomac a ovest di Washington e per la prima volta porta la guerra in territorio nordista; inizia l'invasione del MARYLAND per minacciare i centri vitali del nemico e attirare lo stato nell'orbita della confederazione; spera pure di dare un duro colpo ai nordisti invadendo la PENNSYLVANIA;
13, avviene una serie di scontri minori (Harper's Ferry, i Valichi delle South Mountains, ecc);
17-18, battaglia di Antietam Creek: nei pressi del fiumicello Antietam un incidente casuale pone il gen. George Brinton McClellan in possesso del piano d'operazioni del nemico.
[In pratica il gen. R.E. Lee ha diviso le proprie forze ordinando al gen. Thomas [Stonewall] Jackson di attaccare Harper's Ferry.]
Ma il gen. George Brinton McClellan non sa approfittarne se non parzialmente (per l'incertezza del suo carattere e perché attribuisce ai confederati molte più forze di quante in realtà ne abbiano e cioè metà delle sue).
Riuscito a sloggiare i sudisti dai loro caposaldi a prezzo di enormi perdite, il gen. George Brinton McClellan rinuncia a sfruttare la vittoria e lascia che il gen. R.E. Lee riorganizzi la sua armata per tutto il giorno 18 e ripassi infine il Potomac in ritirata ordinata.
Perdite:
- nordisti 12.410 morti;
- sudisti: ca 13.000 morti.
La battaglia blocca il piano sudista d'invasione del MARYLAND.
In tal senso è interpretata dal Nord come una vittoria ma le sue possibilità non vengono sfruttate.
Il gen. R.E. Lee deve ritornare sulle sue posizioni e l'invasione del Nord da parte dei confederati è definitivamente bloccata.
La situazione per i nordisti è comunque critica e A. Lincoln sostituisce il comandante supremo gen. George Brinton McClellan con il gen. A.E. Burnside (che non darà poi prove migliori).

Il fallimento dell'offensiva del gen. George Brinton McClellan contro Richmond, che distrugge le speranza di mettere presto fine alla guerra, convince il presidente che la Confederazione può essere sconfitta solo se ridotta allo stremo.
Egli spera inoltre che l'emancipazione degli schivi guadagnerebbe molti amici alla causa dell'Unionae in Europa. Decide quindi che è opportuno dare ascolto a chi vuole l'emancipazione degli schiavi.

22, A. Lincoln lancia pertanto un proclama preliminare di emancipazione, nel quale dichiara che il 1° gennaio 1863, a meno di una resa della Confederazione, tutti gli individui tenuti in schiavitù in zone ribelli saranno "in quel momento, da allora in poi e per sempre liberi".
È quindi un provvedimneto condizionato, e che pr di più non risolve in modo definitivo il problema della schiavitù.
Il presidente spera ancora di convincere il Congresso ad adottare norme che favoriscano l'emancipazione graduale degli schiavi e la formazione di colonie, e considera il proclama semplicemente come un espediente utile ai fini della guerra.
L'ambiguità del proclama non porta però ad alcun risultato concreto.
[In effetti l'antischiavismo è un potente collante ideologico unionista, ma non la causa prima. Lo scontro Nord-Sud avviene infatti sulle politiche di industrializzazione, che penalizzano il Sud, e sul controllo dell'Ovest.]

 

Novembre
5
, il gen. George Brinton McClellan viene destituito e non avrà più altri comandi.

Solo dopo qualche mese Washington si deciderà di permettere l'arruolamento dei negri liberati;
viene promulgato lo Homestead Act grazie al quale vengono distribuiti terreni agli agricoltori;


Vengono approvati due provvedimenti a lungo auspicati dagli agricoltori del West:
- Homestead Act, in base al quale vengono assegnati 160 acri di terreno demaniale a chiunque, cittadino o in attesa di cittadinanza, vi risieda da cinque anni.
[Oltre a favorire le frodi questa legge ha altri difetti.
Anzitutto parte dal concetto che basti assegnare le terre per trasformare un operaio dell'Est in un contadinio del West.
Ma per fare il contadino bisogna avere i capitali per acquistare gli attrezzi, le sementi, i macchinari e per nutrire se stessi e la propria famiglia almeno fino al primo raccolto.
Inoltre gli addetti alla ripartizione del suolo non capiscono che una tenuta di 160 acri (64 ettari), più che sufficiente ai bisogni di una famiglia nella fertile vallata del Mississippi, è troppo piccola nella zona delle Grandi Pianure (nel 1890 l'estensione media di una fattoria era di 227 acri nel SOUTH DAKOTA e di 277 nel NORTH DAKOTA).
[Le successive leggi sulla terra finiranno per ostacolare gli insediamenti agricoli più che favorirli.]


- Morrill Land Grant Act, attribuisce ai vari stati terreni demaniali affinché vi si insedino comunità agricole.

Il Pacific Railroad Act realizza un'altra delle promesse elettorali dei repubblicani, concedendo vaste estensioni di terreno per facilitare la costruzione di una linea ferroviaria intercontinentale.

MINNESOTA, i sioux orientali, guidati da Little Crow, scendono sul sentiero di guerra massacrando 500 coloni.
La reazione dei bianchi è rapida e impietosa: oltre trecento indiani vengono impiccati pubblicamente, 38 ad un'unica forca.


Lo stesso anno il telegrafo elettrico collega gli stati della costa atlantica con quelli del Pacifico.
[Dopo la guerra di secessione si diffonderà in tutto il paese.]

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1862
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1862
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1862
-

 

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1862
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1862
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1862
-

 



 






[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1862
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1862
-

 

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1862
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1862
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1862
-



[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1862
-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1862
-

 


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1862
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[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
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-

1862
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
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1862
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[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1862
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[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1862
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
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-

1862
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1862
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1862
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1862
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1862
-



[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1862
-



[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1862
-

La Central Overland, California and Pikes's Peak Express Company fallisce.
Il suo materiale viene rilevato da Ben Holladay, un pioniere del MISSOURI semianalfabeta che ha fatto fortuna commerciando con gli indiani e che organizza un vero e proprio impero nel campo del trasporto su diligenza, con stazioni di arrivo e partenza in quasi tutto il West.


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1862
-

 


[-] Territorio del NEVADA [dal 2 marzo 1861]
[Creato separandolo dal Territorio dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1862
-

 


"Confederazione degli Stati d'America"
[01] - [08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1862
-


[02] - [22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1862
-




[03] - [27] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1862
-


[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-
-

1862
-




[05] - [18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1862
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


[06] - [20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1862


[07] - [28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1862
-


[08] - [10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-
-

1862
-

 





[09] - [12] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1862
-

[10] - [16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1862
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


[11] - [25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1862
-

Nel 1862 e 1863, nello stato ancora occupato dalle truppe nordiste, il presidente A. Lincoln favorisce la formazione di un governo provvisorio.


a








1862
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
B.P. Juárez Garcia
(1861 - 1864)

1862

Marzo
sbarca in Messico un largo corpo di spedizione francese e per la prima volta da un secolo la Francia, sostenuta dalle baionette di quello che è considerato il miglior esercito del Vecchio Mndo, fa la sua ricomparsa in Nord America;

 

l'intervento militare di Gran Bretagna, Francia e Spagna che hanno occupato Veracruz, concepito inizialmente soltanto come un'intimidazione, si tramuta presto, per iniziativa di Napoleone III, in una vera e propria guerra di conquista;





1862
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839 - 1865)
1862
-


1862
HONDURAS
-
?
(?-?)
1862
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1862
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1862
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1862
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1862
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;





1862
Stati Uniti di Colombia
- Presidente  
1862
viene creata questa struttura statale a tendenza federalista mentre alcune conquiste politiche si sono già consolidate: l'abolizione della schiavitù e della pena di morte per i delitti politici, il riconoscimento della libertà religiosa, il suffragio universale;
l'introduzione delle navi a vapore trasforma in poco tempo il Rio Magdalena in una grande arteria commerciale che compensa le difficoltà di sviluppo delle ferrovie dovute alla natura prevalentemente montagnosa del paese;


1862
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
-
-
1862
rivoluzione federale (1859-63): è in atto la guerra civile, provocata dai "liberali democratici" o "federalisti";

1862
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1862
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;



1862
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1862
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1862
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
Ramon Castilla
(1855 - 1862)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1862
-



1862
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1862
sotto questa presidenza la crescente influenza britannica è culminata nella creazione di una rete ferroviaria nazionale e nell'istituzione di un moderno sistema creditizio ma ha imposto al modo di sviluppo, attraverso la manovra dei profitti e delle leve finanziarie, un orientamento marcatamente monoproduttivo, che alla lunga ha reso l'economia facilmente vulnerabile dalle fluttuazioni del mercato internazionale;


1862
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1862
-
Suriname (olandese)
1862
-
Guyane Française (francese)
1862
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1862
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1862
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;





1862
PARAGUAY
Presidente della repubblica
C.A. López
(1841 - 1862)
Francisco Solano López
(1862 - 1870)
 
1862
sin dall'inizio il presidente ha imboccato la strada dell'economia aperta; gli succede ora il figlio, Francisco Solano López, il quale, nel tentativo di sottrarre l'Uruguay all'egemonismo brasiliano, chiede inutilmente all'Argentina il permesso di transito per le proprie truppe;



1862
- Presidente della repubblica
B. Mitre
(1862 - 1868)
 
1862
Buenos Aires,






1862
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1862
l'eccidio di alcuni ufficiali colorados a Quinteros, nel 1858, ha segnato il declino del partito blanco e l'affermazione di quello colorado;





1862
CINA
s

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1862
Pechino,

a






1862
Giappone

 


1862
-

a







1862
Marocco
-
-
1862
-


1862
Algeria
-
-
1862
anche se i francesi hanno conquistato nel 1957 la Grande Cabilia, non l'hanno ancora sottomessa definitivamente;



1862
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Sa'id
(? - ?)
1854-63, viceré d'Egitto;

1862
-



1862
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1862
-

 




1862
Senegal
[sotto controllo francese dal 1817]
- Governatore
gen. L.-L.-C. Faidherbe
(1854 - 1865)
1862
continua la sottomissione del paese anche come risposta alla ripresa dell'espansionismo tacruro sotto la guida di al-Hagg 'Umar (1850-64);

1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.



1862
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1862
-

s


1862
Niger
1862
-


1862
Guinea
 
-  

1862
-


1862
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)
1862
-


1862
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
- Presidente
Stephen Allen Benson
(1856-64)

1862
-


1862
- Governatore
-
 
1862
-


1862
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1862
-

1862
Dahomey
-
-

1862
la Francia chiude gli sbocchi marittimi del paese che, appena tornato indipendente, cerca di estendersi territorialmente a spese degli altri stati yoruba avvalendosi di un agguerrito esercito e di un corpo speciale femminile di circa 10.000 unità;



1862
Nigeria
-
-

1862
dopo la spedizione nel 1830 dei fratelli Lander, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) viene posta sotto l'autorità di un console britannico;




1862
Africa Centrale
-
-
1862
-



1862
Malawi
-
-
1862
1859-64, seconda lunga "esplorazione" di D. Livingstone nell'Africa centrale.






1862
Camerun
-
1862
-

1862
Gabon
-
-

1862
-






1862
Zaire
-
-
1862
John Hanning Speke e James Augustus Grant, scopritori delle Owen Falls, e un terzo esploratore inglese, Samuel Baker, trovano il grande albero di tamarindo (a 3°32' di latitudine nord) dove nel 1860 il veneto Giovanni Miani aveva inciso il proprio nome.





1862
Katanga
-
-

1862
-

 


1862
Basso Congo
-
1862
-


1862
Etiopia
Teodoro II
(? - 1868)
Ligg Kasa, un condottiero del nord, si fa incoronare imperatore;
1855-68, imperatore di Etiopia;
riesce a realizzare l'unità politico-territoriale dell'impero con l'uso della forza e con metodi di governo assolutistici, senza tuttavia giungere a ridimensionare il peso della chiesa né a sopprimere l'apparato nobiliare di origine feudale;
1862
-



1862
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano.]
-
-
1862
ora la Francia, come contrappeso all'acquisto britannico di Aden, acquista Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali;

1862
Uganda
-
-
1862
gli esploratori britannici J. Speke e J. Grant, i primi europei ad esplorare il paese, nel loro viaggio alla scoperta delle fonti del Nilo si spingono fino al regno del Buganda;

R.F. Burton, finanziato dalla Royal Geographic Society, afferma di essere il primo europeo ad aver messo piede in Uganda;

1862
Africa Orientale
-
-
1862
-






1862
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
-
-

1862
-

 


1862
Angola
-

1862
-

 

 

 




1862
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1862
-


1862
Mozambico
-
-
1862
-




1862
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama II
(† 1863, assassinato)
figlio di Radama I e di i Ranavalona I;
1861-63, re del Madagascar;


1862
-


1862
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
M. Pretorius
(1856 - 1872)
1862
Pretoria,

1862
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1862
-

1862
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1862
-

1862
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1862
-

 





1862
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1862
-



 



Baldini, Nullo (Ravenna 1862-1945) politico italiano;
1878, Partito repubblicano collettivista;
1882, Partito rivoluzionario di Romagna con Andrea Costa e poi nel Partito socialista italiano;
1883, uno dei maggiori rappresentanti ed organizzatori del movimento delle cooperative;
1919-24, deputato socialista;
1922, passa al Partito socialista unitario di F. Turati e C. Treves;
1924, colpite le cooperative dal fascismo, si rifugia in Francia;
1941, rientrato a Ravenna aderisce alla federazione socialista romagnola, durante l'occupazione fascista.

Barthou, Louis (Oloron-Sainte-Marie, Bassi Pirenei 1862-Marsiglia 1934) politico francese, presidente del consiglio (marzo-dicembre 1913) e ministro degli esteri (1934), venne ucciso nell'attentato in cui Alessandro I di Jugoslavia fu assassinato dai terroristi ustascia. 

Botha, Louis (Greytown, Natal 1862-Rusthof, Transvaal 1919) militare e politico sudafricano;
1884, partecipa alla fondazione della nuova Repubblica Boera unitasi nel 1888 al Transvaal;
1899-1902, comanda le forze boere nella guerra contro gli inglesi;
1907-10, dopo la pace di Vereeniging è capo del primo gabinetto responsabile del Transvaal;
1910, in qualità di leader del Partito afrikaner regge il governo dell'Unione Sudafricana.

Briand, Aristide (Nantes 1862-Parigi 1932) politico francese, simbolo della pace fra i popoli e del disarmo;
1901, segretario generale del Parti socialiste français;
1902, deputato della Loira;
1905, non aderisce al nuovo Partito socialista unificato e mantiene una posizione di indipendente;
1906, ministro della pubblica istruzione e dei culti nel gabinetto Sarrien;
1906-09, in quello di G. Clemenceau;
Presidente del consiglio: 1909-11, 1913, 1915-17, 1921-22, 1925-26, 1929;
1930, è autore di un memorandum per l'organizzazione di un regime di unione federale europea.

Camera, Giovanni (Padula, Salerno 21 settembre 1862 – Roma, 9 febbraio 1929) politico italiano.
1886, si laureai in giurisprudenza presso l'Università di Napoli;
dDurante gli studi universitari conosce Giovanni Bovio, docente di filosofia del diritto ed esponente della massoneria napoletana, grazie al quale si avvicina agli ideali repubblicani; L'extraterritorialità degli agenti diplomatici (1886)
1889, viene eletto per la prima volta consigliere provinciale;
1895-1923, eletto deputato dalla XIX alla XXVI Legislatura;
1903, 25 dic-12 mar 1905, sottosegretario alle Finanze (II "governo Giolitti" - 1903 3 nov-12 mar 1905);
1905-1906, presidente della provincia di Salerno;
12-28 mar, sottosegretario alle Finanze ("governo Tittoni");
28 mar-24 dic, sottosegretario alle Finanze (I "governo Fortis").

Cavaciocchi, Alberto (Torino 31 gennaio 1862 – Torino 3 maggio 1925) militare italiano.

Caviglia, Enrico (Finalmarina, Genova - in seguito Finale Marina, fraz. di Finale Ligure, Savona 4 maggio 1862 – ivi 23 marzo 1945) militare e politico italiano.

Cottafavi, Vittorio (Correggio, Reggio Emilia 28 maggio 1862 – Modena 18 gennaio 1925) politico italiano.

Glotz, Gustave (Haguenau, basso Reno 1862-Parigi 1935) storico francese dell'antichità, collaborò al Dictionnaire des antiquités, diresse la «Revue des études grecques» (1907-20), fondò la collana «Evolution de l'Humanité»
Studi sociali e giuridici sull'antichità greca (1906)
Il lavoro nella Grecia antica (1920)
La Civiltà egea (1923)
Storia greca (1925-38)
La città greca (1928).

Grey, Edward – visconte di Fallodon (Londra 1862-Fallodon, Northumberland 1933) politico britannico, nipote di sir George Grey (1812-1898), educato nella tradizione whig;
1885, eletto deputato per il Partito liberale;
1892-95, influente sottosegretario agli esteri, si avvicina a quei liberali, guidati da H.H. Asquith, che sono favorevoli a una politica imperialistica;
1905, dicembre, divenuto segretario agli esteri nel gabinetto di H. Campbell-Bannerman regge il dicastero per ben 11 anni;
1907, conclude un accordo con la Russia zarista in funzione antitedesca;
1911, sostiene la Francia durante la "crisi di Agadir";
1914, l'assassinio di Francesco Ferdinando d'Asburgo a Sarajevo lo spinge a cercare qualche via d'uscita pacifica alla crisi ma quando la situazione appare ormai compromessa è il primo a sostenere l'entrata in guerra della Gran Bretagna;
1915, 26 aprile, contribuisce all'allargamento del conflitto con il trattato segreto concluso a Londra con l'Italia, per il quale viene criticato da D. Lloyd George contrario alle promesse a favore dell'Italia contenute nel trattato;
1916, creato visconte di Fallodon, lascia il ministero il 5 dicembre in seguito alla caduta del gabinetto di H.H. Asquith.

Guckov, Aleksandr IvaNovic (Mosca 1862-Parigi 1936) politico russo;
1899-1900, combatte come volontario con i boeri nella guerra anglo-boera;
1903, prende parte all'insurrezione macedone contro i turchi;
1904-05, prende parte alla guerra russo-giapponese;
1905, è tra i fondatori del partito "ottobrista" che mira al consolidamento del regime costituzionale accordato dallo zar Nicola II col Manifesto d'ottobre;
1907, deputato;
1910, presidente della terza duma;
1911, si dimette per protesta contro i metodi reazionari del primo ministro P.A. Stolypin;
1917, febbraio, dopo la rivoluzione è ministro della guerra nel governo provvisorio presieduto da G.E. L'vov e sotto la pressione del soviet di Pietrogrado deve sanzionare provvedimenti di riforma dell'esercito; 30 aprile, uscito dal governo emigra a Parigi dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi;
Memorie (1936, pubblicate parzialmente sulla rivista «Poslednija Novosti»).

Hughes, Charles Evans Sr (Glens Falls, 11 aprile 1862 – Osterville, 27 agosto 1948) giurista e politico statunitense, membro del Partito Repubblicano;
1910-16, giudice della Corte Suprema;
1930-41, presidente della Corte Suprema.

Judenic, Nikolaj Nikolaevic (n. 1862-Nizza 1933) militare russo;
1914-18, si distingue durante la prima guerra mondiale al comando delle forze russe che operano nel Caucaso contro i turchi;
1917, dopo la rivoluzione bolscevica ripara in Finlandia;
1919, passa in Estonia dove, con l'appoggio francese e inglese, organizza un esercito "bianco"; 20 ottobre, inizia un'offensiva che raggiunge i dintorni di Pietrogrado, minacciando il potere sovietico ma è fermato a Pulkovo dall'Armata rossa al comando di Trockij; dicembre, costretto a ritirarsi e abbandonato da inglesi ed estoni, scioglie poco dopo i suoi reparti rifugiandosi poi in Francia.

Kahr, Gustav Ritter von (Weißenburg in Bayern, 29 novembre 1862 – Dachau, 30 giugno 1934) politico tedesco.

Krafft von Dellmensingen, Konrad (Laufen 24 novembre 1862 – Seeshaupt 21 febbraio 1953) militare tedesco di origini bavaresi.

Krauß, Alfred (Zara, 26 aprile 1862 – Bad Goisern, 29 settembre 1938) militare e politico austriaco;che prestò servizio durante la prima guerra mondiale. Nel dopoguerra fu anche il presidente dell'Associazione nazionale ufficiali con sede a Vienna, deputato del partito Nazista e membro delle Sturmabteilungen.
dopo aver frequentato la scuola elementare entra alla scuola militare presso Hranice, quindi viene ammesso all'accademia militare di Wiener Neustadt;
1883, terminati gli studi, entra a far parte dell'11º Reggimento fanteria;
1886, riprende gli studi, stavolta alla Scuola di Guerra (K.u.k. Kriegsschule) di Vienna;
1888, diviene ufficiale di Stato Maggiore della 20ª Brigata di fanteria, stanziata a Hradec Králové;
1897, diviene direttamente capo di Stato Maggiore della 2ª Div.ne fanteria a Jaroslaw prima e della 33ª Div.ne fanteria poi, a Komárno;
Nei primi anni del Novecento ricopre altri incarichi, compreso quello di comandante della Scuola di Guerra di Vienna.
1914, allo scoppio della prima guerra mondiale si trova al vertice della 29ª Div.ne fanteria in Serbia;
dicembre, è nominato comandante delle forze austro-ungariche nei Balcani;
1917, è capo del I Corpo austro-ungarico con cui partecipa alla battaglia di Caporetto;
1918, viene trasferito al fronte orientale per prendere il comando delle forze austro-ungariche lì dislocate;
finita la guerra, si congeda dall'esercito;
1920, è presidente dell'Associazione nazionale ufficiali di Vienna;
1938, aprile, è anche membro del partito Nazista e deputato al palazzo del Reichstag, nonché brigadeführer delle SA;
29 settembre, muore a Bad Goisern.

Lanza Branciforte, Pietro - principe di Trabia (Firenze, 18 agosto 1862 – Palermo, 16 ottobre 1929) politico italiano;
[Figlio di Giuseppe e di Sofia Galeotti. Sposa Giulia Florio.]

Meinecke, Friedrich (Salzwedel, Sassonia 1862-Dahlem, Berlino 1954) storico tedesco, formatosi a Berlino e a Bonn, allievo di J.G. Droysen e di H. von Treitschke;
1887-1901, lavora alcuni anni negli archivi di stato;
1895, assume la direzione della «Historische Zeitschrift»; 
1901, professore di storia a Strasburgo;
1906, professore di storia a Friburgo;
Cosmopolitismo e stato nazionale (1908, che prende in esame il processo storico dell'unificazione tedesca fra ideale nazionale e stato prussiano)
1914-28, professore di storia a Berlino;
Die Ideen der Staatsräson in der neueren Geschichte (1924, L'idea della ragion di stato nella storia moderna)
1935, abbandona la direzione della «Historische Zeitschrift» in seguito alle persecuzioni naziste;
Le origini dello storicismo (1938)
La catastrofe tedesca (1946)
1947, rettore della Libera Università di Berlino Ovest.

Montresor, Luigi (Bussolengo, Verona 26 dicembre 1862-?) politico italiano;
di modesta famiglia, compiuti gli studi ginnasiali e liceali presso il Seminario di Verona, si laurea in Lettere all'Università di Pisa;
Anni '90, insegna Lettere a Roma al prestigioso liceo Massimo D'Azeglio per più di 30 anni;
sposa la nobildonna romana Maria Paradisi Miconi, proprietaria di terre in quel di Frosinone;
1909, viene eletto deputato alla Camera per il collegio di Bardolino;
1919, aderisce al Partito Popolare Italiano;
1920, è nominato senatore;
1922, luglio, non condivide, insieme con Grosoli, Nava, Santucci, Conci, Coffari, Passerini, l'atteggiamento che tiene il partito durante la crisi del "primo ministero Facta";
1923, dopo il congresso di Torino del Ppi, abbandona il partito e aderisce alla politica del Centro Nazionale, di orientamento filo.mussoliniano, fondato da Paolo Mattei-Gentili;
1930-45, riveste la carica di presidente della Banca Cattolica del Veneto; dà le dimissioni;
[senza figli, la sua vita è duramente provata dalla morte del fratello Giovanni e della moglie, in seguito ad un attentato a Bologna durante l'occupazione nazista; unico erede del senatore è il nipote Luigi († anni '80).
L'archivio del senatore ha subito danni irreparabili poichè è rimasto nella soffitta della vecchia casa di Bussolengo, nel passaggio, alla morte del senatore, da questa alla Villa veneta del Quar.]


Petitti, Carlo – conte di Roreto (Torino 18 dic 1862 - Torino 27 gen 1933) militare italiano;
[Figlio di Giuseppe (fratello di Agostino Petitti Bagliani di Roreto, senatore) e di Tomasina Incisa di Camerana, famiglia nobile piemontese.
Il titolo di "conte di Roreto" gli viene riconosciuto nel 1892 e successivamente con Decreto 15 ottobre 1928 del Capo del Governo B. Mussolini.]



Pirenne, Henri (Verviers 1862-Uccle, Bruxelles 1935) storico belga, allievo di G. Kurth, all'università di Liegi, si perfezionò a Parigi, Berlino e Lipsia
1885, professore straordinario a Liegi e poi ordinario a Gand dove ha la cattedra di storia medievale e storia del Belgio
1916-18, tra i più autorevoli teorici della resistenza passiva della popolazione belga durante la prima guerra mondiale, viene arrestato dai tedeschi e deportato in Germania
Storia del Belgio (1898-1932, in 7 voll.)
Le città del medioevo (1927)
Maometto e Carlo Magno (1937, postumo; secondo l'autore la Civiltà carolingia, del tutto continentale, fu il segno della decadenza commerciale dell'occidente; solo i bizantini tennero in vita i traffici, e l'avanzata araba non fu altro che il segno di questo arretramento, che VIde un'inversione di tendenza solo dopo il sec. XI, con la ripresa delle città, dei comuni, del mercantilismo occidentale).

Rosadi, Giovanni (Lucca 9 settembre 1862 – Firenze 4 aprile 1925) politico italiano.

Scotti, Karl (3 marzo 1862 - Klagenfurt, Austria 7 febbraio 1927) militare austro-ungarico; durante la prima guerra mondiale, comanda il XV C.d'a. e la 10ª ° armata fronte italiano;
1905, novembre, diventa colonnello;
1906, aprile, diviene capo di S.M. del III Corpo;
1911, marzo diventa comandante della 5ª Div.ne di fanteria; maggio, è promosso al grado di maggiore generale;
1914, all'inizio della guerra mondiale la 5ª Divisione di fanteria, da lui comandata è sul fronte orientale, facendo parte della 1ª armata comandata da Viktor Dankl; partecipa alla sconfitta austro-ungarico nella battaglia di Krasnik;
è promosso vice-maresciallo;
ottobre, diviene capo di S.M. dell'Esercito Gruppo Rohr che ricopre posizioni in Tirolo, al confine italiano;
1916, giugno, diventa comandante della 10° Esercito sostituendo in questa posizione Franz Rohr;
1917, aprile, viene sostituito da Alexander von Krobatin;
promosso generale di fanteria, comanda il XV Corpo d'armata che partecipa alla grande vittoria nella battaglia di Caporetto;
1918, estate, con il XV Corpo d'armata prende parte alla battaglia del Piave…
ottobre, … e alla battaglia di Vittorio Veneto;
1919, 1°, gennaio, è in pensione;
1927, 7 febbraio, muore a Klagenfurt.

Schwartzkoppen, Maximilian Friedrich Wilhelm August Leopold von (Potsdam, Brandeburgo 24 febbraio 1862 – Berlino 8 gennaio 1917) ufficiale prussiano, generale di fanteria e addetto militare tedesco a Parigi. È noto soprattutto per il suo coinvolgimento nell' "Affare Dreyfus".
[Figlio del generale prussiano Emil von Schwartzkoppen (1810-1878) e di sua moglie Anna Marie Luise von Ditfurth (1816-1865). La famiglia Schwartzkoppen, nobile dal 1688, era originaria di Brunswick.]
alla fine degli anni 1860 si arruola nell'esercito prussiano;
1870-71, partecipa alla guerra franco-prussiana;
1885-88, è membro dello S.M. con il grado di capitano (Hauptmann) e, a questo punto, diviene aiutante del principe Ernesto Luigi d'Assia;
1891, 10 dicembre, assume la carica di addetto militare dell'Impero germanico a Parigi, mantenendo relazioni con la repubblica francese;
[Il suo compito è quello di ottenere segretamente informazioni sull'esercito francese, motivo per cui viene coinvolto nell' "Affare Dreyfus".]
1894, riceve un'offerta anonima per l'acquisto di informazioni militari piuttosto insignificanti, sottolineate in un bordereau non firmato. La carta stracciata, scritta con una calligrafia erroneamente ritenuta dell'ufficiale dell'esercito francese Alfred Dreyfus, ebreo di origine alsaziana, fu recuperata dal cestino di Schwartzkoppen dalla donna delle pulizie il 25 settembre e divenne la prova chiave della ingiusta condanna di Dreyfus per tradimento.

Durante il processo furono sollevati seri dubbi sulla colpevolezza dell'ufficiale ebreo. Investigazioni successive dimostrarono che in effetti von Schwartzkoppen ricevette le informazioni non da Dreyfus bensì dall'ufficiale francese Ferdinand Walsin Esterhazy.[1][2] Schwartzkoppen stesso confermò l'innocenza di Dreyfus nelle sue memorie, pubblicate postume nel 1930.



Stolypin, Pëtr Arkad'evic (Dresda 1862-Kijev 1911, assassinato) politico russo;
1906, ministro dell'interno; luglio, viene nominato capo del governo dopo lo scioglimento ad opera dello zar Nicola II della prima duma; per contenere le agitazioni rivoluzionarie nelle campagne attua le riforme agrarie (1906 e 1910-11) che permettono ai contadini di scindere i legami con la comunità contadina (mir) e di accedere alla proprietà della terra ricomponendo in più vasti appezzamenti i vari campi che costituivano la quota assegnata dalla comunità a ogni famiglia; 
queste riforme mettono rapidamente in moto un processo di disgregazione del mir e di differenziazione sociale nelle campagne, favorendo la formazione di uno strato di contadini ricchi (kulaki) che, pur svolgendo una funzione politicamente conservatrice, accelerano lo sviluppo dei rapporti mercantili e capitalistici nelle campagne; 
è inizialmente appoggiato nella realizzazione del suo programma dal partito dei cadetti;
1907, giugno, scioglie la seconda duma quando questa si mostra di non condividere la sua politica e a convocarne un'altra dopo la promulgazione anticostituzionale di una legge elettorale più restrittiva;
1911, sospende anche la terza duma che si è opposta alla sua politica di oppressione nei confronti della Finlandia e delle altre minoranze nazionali; muore poco dopo vittima di un attentato.

Teso, Antonio (Vicenza 21 settembre 1862 - Roma 18 giugno 1922) politico italiano.

Villa, Giovanni (Corte de' Cortesi con Cignone, Cremona 22 agosto 1862 – Roma 25 dicembre 1930) politico italiano.

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Regno d'Italia

Gennaio
la legge Pica autorizza, tra l'altro, i processi sommari e le fucilazioni immediate per chi viene colto con le armi in pugno.
[Nella sola Basilicata 2400 persone verranno incarcerate e 525 mandate al confino.]
 
Febbraio
B. Ricasoli si dimette da primo ministro e U. Rattazzi viene incaricato della formazione del nuovo governo;

Marzo
si costituisce l' "Associazione emancipatrice italiana", nata dai comitati di provvedimento per Roma e Venezia, con G. Garibaldi alla presidenza;

Aprile
l'Associazione emancipatrice progetta una spedizione di volontari a Roma;

Maggio

Giugno
G. Garibaldi arriva in Sicilia ospite del sindaco di Palermo;

Luglio

Agosto
24
, in tutto il Mezzogiorno e in Sicilia viene proclamato lo "stato d'assedio": è solo il pretesto per instaurare una vera e propria dittatura militare.
I primi ad essere colpiti sono proprio i manutengoli (chi dà loro appoggio nei paesi), in modo da "tagliare i vive ri" ai briganti, più difficili da raggiungere e sgominare rispetto alle loro famiglie inermi e, spesso, innocenti.


Settembre

Ottobre 

Novembre
il ministro U. Rattazzi si dimette, dopo le polemiche seguite ai fatti di Aspromonte;

Dicembre
L.C. Farini forma il nuovo governo;
le società operaie sono 408;

«Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia»

«segue da 1860»
1862, la «Gazzetta ufficiale del Regno»
diventa «Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia»;
«segue 1871»

«Il Politecnico»

«segue da 1859»
1862, per i crescenti contrasti con l'editore Daelli, C. Cattaneo abbandona di fatto la direzione;
[da non confondere con la rivista omonima fondata nel 1945 da E. Vittorini]
«segue 1865»

Deputazione
di storia patria

«segue da 1860»
1860, è creata una nuova deputazione in Toscana;
«segue 1873»

 

 

"banda della Cocca"

«segue da 1861»
Torino, il latitante Filippo Curletti (ormai in Svizzera con il suo scottante archivio di documenti) viene processato; la corte lo ritiene colpevole di complicità nell'omicidio dei due macellai, dell'arresto di persone innocenti al solo scopo di farsi bello agli occhi dei superiori e di corruzione;
nel corso del dibattimento emergono altre colpe a lui imputabili e alla fine viene condannato a vent'anni di lavori forzati;
la sentenza segna i confini della verità giudiziaria limitanddola ai soli episodi di cronaca nera, acquieta giornali e opinione pubblica e tiene il governo della neonata Italia al riparo da ulteriori conseguenze.
Anche se negli anni successivi il governo non muoverà un dito per far rientrare il colpevole in Italia, anche se nel 1894 interverrà la prescrizione, il caso non è ancora del tutto chiuso.
Londra, viene pubblicato per la prima volta un opuscolo esplosivo che, tradotto e stampato poi in Belgio da qui rimbalza in Italia dove viene divulgato a puntate dall'«Osservatore Romano» con il titolo: La verità sopra gli uomini e le cose del Regno d'Italia. Rivelazioni di J.A., antico agente segreto del conte di Cavour (nella copertina è scritto che il libello è chiosato da un "membro del comitato liberale di Napoli".
Nei trenta mesi in cui ha espletato l'incarico l'agente J.A. dichiara, tra varie cose:
- di essere nato nelle Romagne, da un padre magistrato molto noto e fedele al governo papalino, tanto che, quando arrivarono i piemontesi, abbandonò tutto e si trasferì a Roma;
- nel 1854, di essere entrato in contatto con i capi del partito liberale nelle Romagne, il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli e il commendatore M. Minghetti, dalle cui idee fu subito "sedotto";
del marchese Gioacchino Napoleone Pepoli dice che deve ringraziare il talento del suo segretario per quel nome che si è assicurato di scrittore politico, ma, rendendogli giustizia, dice anche che pur essendosi lusingato inizialmente di giungere a un vice reame, di aver saputo soffocare coraggiosamente le sue fallite speranze.
- nel 1858, in seguito ai diverbi avuti con la famiglia papalina, di essersi trasferito a Torino e di essersi presentato al conte di Cavour munito di una raccomandazione firmata dai due capi liberali citati;
alla presenza del conte di Cavour, il capo dei servizi segreti piemontesi, gen. Negri di Saint-Front, gli assegna l'incarico di rapire una Giovinetta e di condurla la sera a Moncalieri per il piacere di Vittorio Emanuele II [caso di Madamigella Maria D…, il cui fratello, subito dopo il fatto, fu nominato capo dell'ufficio delle Poste.]
- oltre ad altri incarichi simili, ha quello di spiare lo stesso capo dei servizi e mezzo governo piemontese; il conte di Cavour vuole sapere ogni cosa, per cui egli si mette alle calcagna anche di Napoleone III nella sua visita alla corte sabauda (compito eseguito egregiamente grazie anche ai suoi rapporti con il responsabile della sicurezza del servizio informazioni dell'imperatore francese, l'ispettore di polizia Hyrvoix);
- nel 1859, in primavera, di essere stato inviato in Toscana agli ordini dell'ambasciatore piemontese a Firenze, Carlo Boncompagni [vedi box];
lo stesso copione succede due mesi dopo nei ducati emiliani [vedi box];
è inviato poi a Napoli [vedi box];
«segue 1896»
[Giovanni Fasanella, Antonella Grippo, 1861, Sperling & Kupfer 2010.]

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