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Papa Pio VII
(1800-23)

1803, segue il Concordato con la Repubblica Italiana: il cattolicesimo viene riconosciuto religione di stato, ma vescovi e sacerdoti sono nominati e pagati dal governo;

Gesuiti»

«segue da 1802»
1803,
«segue 1804»

Gabriel Julien Ouvrard
(finanziere e maestro degli approvVIgionamenti di Napoleone)

Nonostante l'apparente ricchezza ostentata dal governo imperiale, la situazione della liquidità è grave. Quando mancano i mezzi o le forniture, Napoleone insiste nelle sue requisizioni, come ha fatto in Italia nel caso del Monte di Pietà di Milano; solo il pagamento dei tributi spagnoli sembra dare un po' di ossigeno serio alle casse statali ma la contribuzione spagnola fissata in 72 milioni di franchi, non si concretizza neppure nella prima rata; tutto il tesoro dello Stato spagnolo rappresentato dall'argento è infatti congelato in Messico, guardato a vista dalle navi inglesi che non intendono far infrangere il blocco a nessuna nave diretta in Europa.
Gabriel Julien Ouvrard,, occupandosi dell'organizzazione logistica dell'esercito ha concluso finora sempre ottimi affari con i Paesi conquistati pagando tutta la merce che riesce a comprare con il sistema degli assignat (prima emissione nel 1789, seconda e terza nel 1790);
per l'operazione che prevede il trasferimento dell'argento spagnolo dal Messico mediante tappe successive, ottiene, grazie alle sue influenze politiche, il benestare da Napoleone;
paga quindi al governo francese la prima rata del "debito" spagnolo, mettendogli inoltre a disposizione ulteriori 200 milioni, e parte per Madrid dove intavola una serie di trattative per il trasferimento dell'argento;
il piano: l'argento dovrà essere pagato in cambiali dal governo spagnolo, cambiali poi scontate da commercianti inglesi contro valore di merci coloniali tramite la mediazione di un paese neutrale come l'Olanda; 
bisogna per prima cosa ottenere dall'Inghilterra il permesso di forzare il blocco; sono i banchieri Baring, che lavorano in stretta unione con Ouvrard, a convincere il governo inglese che i vantaggi avuti dell'Inghilterra sarebbero stati sicuramente superiori a quelli ricavati dalla Francia
[così il blocco navale concepito per distruggere la Francia, farà da tramite alla sua salvezza dal fallimento];
«segue 1804»

ANNO 1803






1803
Repubblica Elvetica
CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1803

con l'Atto di mediazione, Napoleone, mentra aggrava le condizioni di dipendenza dello stato svizzero, costringendolo a fornire alla Francia un forte contingente militare, gli concede però uno statuto più consono alla sua peculiarità storica: quello di una confederazione di stati sovrani (prefigurazione del modello che si realizzerà nel 1848), nella quale entrano per la prima volta a pieno diritto regioni prima suddite, come il Ticino, i Grigioni, San Gallo ecc.
Una volta che Napoleone ha tolto di mezzo la Repubblica Elvetica e lasciato le mani libere al particoalrismo cantonale, la Svizzera unanime abbatte ogni sanzione federale della libertà religiosa e torna all'antico regime.



Impero d'Austria
AUSTRIA -UNGHERIA

Francesco II (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero;
1803
-
1804-35, imperatore d'Austria (Francesco I);

Albero genealogico
 

Ferdinando d'Absburgo-Lorena (Schönbrunn 1754-Wien 1806)
figlio quartogenito di Maria Teresa e di Francesco Stefano di Lorena;
1771, sposa Maria Beatrice d'Este figlia di Ercole III d'Este, acquistando così i diritti di successione ai ducati estensi; viene nominato nello stesso anno governatore della Lombardia austriaca, dove negli anni '80 rappresenta un punto di riferimento per i circoli aristocratici ostili alle riforme di Giuseppe II;
1796, con l'avvicina rsi dell'esercito francese, ripara a Vienna;
1802, cambia il ducato di Modena e Reggio con quello della Brisgovia;
1803-05, duca di Brisgovia;
1803
-

Albero genealogico
 
Germania
BADEN

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1803-11, principe elettore di Baden;
1803
-

1806-11, granduca di Baden;

Albero genealogico
 
Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler, principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1803
dal 1801 è schierato con la Francia rivoluzionaria ed ha ricevuto in cambio nuovi territori;
1805-1825, conte palatino del Reno ,
duca di Baviera,
re di Baviera [Maximilian I Joseph]
Albero genealogico
 
PRUSSIA

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1803
-

Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1803
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Albero genealogico
 
POLONIA
POLONIA – La nazione senza stato dal 1795

- I spartizione: 1772,
- II spartizione: 1793,
- III spartizione: 1795.

1803
la dissoluzione dello stato polacco disperde per l'Europa gran parte dei patrioti che hanno partecipato alla disperata insurrezione di T. Kosciuszko: molti di loro combattono negli eserciti napoleonici, con la legione polacca creata da J.H. Dabrowski;

 





1803
IMPERO OTTOMANO

Selim III

Albero genealogico

(1761-1808)
figlio di Mustafà III;
1789-1807, XXVIII sultano;

1803
-





1803
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1803
-



Ministro degli Esteri
-
1803
-







1803
FRANCIA
Prima Repubblica
(1792 21 set - 18 mag 1804)
Senato    
Corpo legislativo    
Tribunato    
 
Primo console
[Costituzione dell'anno X]
(1802 2 ago - 18 mag 1804)
Console
N. Bonaparte
(1802 18 mag - 18 mag 1804)
[a vita dal 18 mag 1802]
Affari Esteri
Ch.-M. de Talleyrand-Périgord
(1796 22 nov - 9 ago 1807)
Interno
J.-A. Chaptal
(1800 7 nov - 7 ago 1804)
Pubblica Istruzione
Directeur général de l'Instruction publique
(al Ministero dell'Interno)
A.-F. Fourcroy
(1802 14 set - 31 dic 1808)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
F. Barbé-Marbois
(1801 - 27 gen 1806)
Guerra
L.-A. Berthier
(1800 8 ott - 19 ago 1807)

1803 
Gennaio

Febbraio
la pace di Amiens si rivela una tregua di breve durata;
le tendenze espansive e il protezionismo economico della Francia che hanno frustrato le speranze inglesi di una rapida ripresa delle esportazioni e il rifiuto britannico di evacuare, come stabilito, l'isola di Malta portano ad un ripresa delle ostilità;

Marzo
18
, l'Inghilterra dichiara guerra alla Francia;

28, con la legge 7 Germinale dell'anno XI – promulgata il 7 aprile (17 Germinale) – in Francia è creata una nuova unità monetaria, il franco (5 g d'argento al titolo di 9/10 di fino);
[Resterà invariata fin dopo la prima guerra mondiale; gli articoli stabiliscono che la moneta sarà coniata in pezzi d'oro da 20 e 40 franchi fissando in 290,3225 mg di oro fino il contenuto di ciascun franco).]


Aprile

Maggio
10
, ultimatum inglese alla Francia;
16, l'Inghilterra dichiara guerra alla Francia;

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre
2
, N. Bonaparte, deciso ad infliggere un colpo decisivo alla rivale Inghilterra, raduna un grosso esercito a Boulogne, sulle coste della Manica ("Armata d'Inghilterra");

La Francia vende la Louisiana agli Stati Uniti, dopo che nel 1800 le è stata restituita dalla Spagna a cui la Francia l'aveva ceduta nel 1762 con il trattato di San Ildefonso.




1803

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
dal 1800 risiede in Inghilterra;


1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);



segue




1803
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Henry Addington Tory
(1801 17 mar - 10 mag 1804)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
1803
-


1803
fallisce l'insurrezione di Robert Emmet; «segue 1815»




1803
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1803
-


1803
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico

(1749 - 1808)
figlio di Federico v e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1803
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;


1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;


1803
-

NORVEGIA

1803
-

ISLANDA

1803
-


1803
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1808,


1803
-



segue




1803
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]


1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1803
-

a



1803
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico
(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;


Primo Ministro
-

1803
-









Repubblica Italiana
[1802 26 gen - 18 mar 1805]
- Presidente
- vicepresidente
 

1803 
Gennaio
in Italia alla testa del Ministero delle Finanze viene messo il ministro G. Prina;

Settembre
16
, anche il Concordato italiano è in linea con la legge organica per il clero;



1803
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1803
-


1803
ducato di Modena
Ercole III d'Este
Albero genealogico

(Modena 1727 - Treviso 1803)
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1780-96, duca di Modena e Reggio;
dal 1797, vive in esilio a Venezia e a Treviso;
1803
muore.

1803
-


1803
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico I
Albero genealogico
(Colorno, Parma 1773 - Firenze 1803)
figlio di Ferdinando di Borbone e di Maria Amalia d'Absburgo;
1801-03
, re d'Etruria;
creato da N. Bonaparte dopo la pace e il trattato di Lunéville , in cambio della sua rinuncia ai diritti ereditari sul ducato paterno;
sempre succube della moglie Maria Luisa di Spagna, non sa opporre alcuna resistenza all'invadenza del clero e della curia romana che gli impongono la legge Sabatina [perché emanata il sabato santo] che abroga le disposizioni leopoldine in materia giurisdizionale;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 

1803
-

 


1803
REGNO DI NAPOLI
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
1803
Gennaio
la paura della guerra fa rimuovere la polizia e i sanfedisti; riappaiono le spie, i denunzianti , gli accusatori;
10, il professore di fisica Sementini, accusato da un alunno di voler dimostrare come espugnare la fortezza di Sant'Elmo con un semplice esperimento di chimica, viene arrestato assieme ad altre 27 persone;
[saranno rilasciati solo in giugno; si sospetta sia una vendetta di Luigi de' Medici, tra gli accusatori del quale, nel 1794, si era trovato anche il Sementini.]
11, il re ordina alla Giunta di Stato (la stessa che si diceva sciolta dopo la pace di Firenze) di:
- concludere rapidamente i processi e i giudizi;
- bruciare per segno di oblio i documenti negli archivi;
- cessare da quest'ufficio.
Ordina quindi che sia istituita una nuova magistratura per giudicare i misfatti di lesa maestà con i modi chiamati di guerra.
Mentre i processi non si fermano e la giunta non si sciolgie, i documenti vengono bruciati. A registrare le infamie della tirannide rimangono soltanto (anche se non è poco) gli annali e la memoria degli uomini.
Il ministro delle finanze don Giuseppe Zurlo, viene dimesso dal re per malversazione e ritorna nel suo Molise; richiamato a Napoli, viene rinchiuso nelle carceri del Castelnuovo; riesaminata dai ragionieri la contabilità, si scopre disordinata la tenuta dei conti ma l'operato onesto. Riacquistata la propria dignità ottiene una pensione annua di 3.000 ducati.]
Abolito il ministero delle Finanze e ricomposto il Consiglio di finanza, il re nomina vice presidente il cav. Luigi de' Medici che rimette presto in sesto le finanze (Zurlo quindi, al contrario di quanto si pensi, aveva ben seminato).
Giugno
le stesse truppe francesi che avevano sgombrato dalle Puglie ora le rioccupano nonostante le fiere proteste diplomatiche di Napoli;


SICILIA
1803

[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

nell'isola domina incontrastata la polizia borbonica in funzione antigiacobina: i pochi indiziati vengono perseguitati, incarcerati e, qualche volta, trucidati dal furore popolare.






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Robert Prescott
(1797 - 1807)
-
-

1803
-


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Robert S. Milnes
(1797 - 1805)

1803
-

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Peter Hunter
(1799 - 1805)

1803
A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di imprenditori privati, ad es.:
. Thomas Douglas (1771-1820), conte di Selkirk;
[È responsabile di tre grandi programmi di colonizzazione che portano scozzesi delle Highlands a:
- Isola del Principe Edoardo (1803),
- Baldoon, vicino al Lago Sr. Clair, nell'Alto Canada (1804),
- Red River nell'Assiniboia, alla confluenza dei fiumi Assiniboine e Red, nei pressi della futura Winnipeg, in Manitoba (1812),
su terre acquistate dalla Hudson's Bay Company.
Come spiega nel suo Observations on the Present State of the Highlands of Scotland (1805) egli ritiene che attraverso l'emigrazione nelle terre libere delle colonie si allevierebbero i problemi sociali della madrepatria e le sofferenze personali dei ceti più poveri della sua società.]

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
James Gambier
(1802 - 1803)

1803
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Edmund Fanning
(1786 - 1804)

1803
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Thomas Carleton
(1784 - 1803)
Gabriel G. Ludlow
(1803 - 1808)

1803
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Wentworth
(1792 - 1808)

1803
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
John Murray
(1799 - 1800)
John Despard
(1800 - 1807)

1803
-

 


LOUISIANA
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
Ceduto dalla Francia alla Spagna nel 1762 con il trattato di San Ildefonso.
Dal 1800 è ritornata alla Francia con un trattato segreto.]
Governatore    

1803
-
Aprile
30
, a Parigi, gli americani James Monroe e Robert Livingston firmano un trattato in base al quale gli Stati Uniti acquistano tutta la LOUISIANA per una somma di circa 15 Mni di dollari.
[Definito dal ministro degli Esteri Ch.-M. de Talleyrand-Périgord "un nobile affare", l'acquisto della LOUISIANA dà agli Stati Uniti oltre 2 milioni di kmq al costo di circa 7 dollari per kmq (meno di 3 cent per acro) e il territorio nazionale viene più che raddoppiato.]

 

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809) [repubblicano]
Vicepresidente
Aaron Burr
(1801 gen - ?)
[-]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1803
Gennaio
-

Da tempo interessato all'esplorazione della parte occidentale del continente nordamericano, Th. Jefferson pensa a una spedizione transcontinentale.
[Questo ancor prima che Napoleone si offra di vendere la LOUISIANA.]
Egli induce il Congresso a stanziare fondi segreti per una spedizione.

Causa Marbury contro Madison: la causa ha origine dal rifiuto di J. Madison, ministro degli Esteri, di assegnare una delle cosiddette "nomine di mezzanotte" a William Marbury.
Questi si appella immediatamente alla Corte Suprema per ottenere un decreto di ingiunzione, un provvedimento giudiziario che impone l'esecuzione di un atto legalmente necessario.
Il presidente della Corte Suprema John Marshall sentenzia che mentre J. Madison non ha diritto di negare la concessione della carica, la clausola della legge giudiziaria (1789), in base alla quale William Marbury ha intentato causa, è contraria alla Costituzione e di conseguenza non valida.
John Marshall dimostra una grande scaltrezza in questa sua presa di posizione: sacrificando William Marbury e rifiutandosi di firmare un decreto di ingiunzione, evita uno scontro diretto con il governo; tuttavia, affermando il potere della Corte Suprema di dichiarare incostituzionali gli atti del Congresso, fa capire ai parlamentari che esistono limiti a quel che la maggioranza congressuale può fare.
[Anche se la dottrina di William Marbury del riesame giudiziario è destinata a diventare l'elemento più caratteristico del sistema costituzionale americano, ha uno scarso effetto immediato: per più di mezzo secolo, la "causa Marbury contro Madison" sarà l'unica che vedrà la Corte Suprema dichiarare incostituzionale una legge del Congresso.]

Frattanto Th. Jefferson e i suoi seguaci tentano di epurare il sistema giudiziario a forza di incriminazioni.
Lo stesso anno eliminano un giudice distrettuale del NEW HAMPSHIRE che è diventato pazzo.
Decidono quindi di spingersi oltre tentando di togliere di mezzo il giudice della Corte Suprema Samuel Chase, eccessivamente fazioso.
[Mentre è chiaro che il comportamento di Samuel Chase si addice ben poco a un giudice, è invece dubbio che sia costituzionalmente perseguibile. Quando sarà processato, nei primi mesi del 1805, il governo non riuscirà a trovare i due terzi dei voti necessari per la condanna. E la denuncia di Samuel Chase porrà fine all'attacco dei repubblicani contro il potere giudiziario.
Entrambi i contendenti potranno cantare vittoria: le corti avranno conservato la loro indipendenza, ma i giudici avranno imparato che occorre più ritegno nelle loro dichiarazioni ufficiali.]

Aprile
30
, a Parigi, gli americani James Monroe e Robert Livingston firmano un trattato in base al quale gli Stati Uniti acquistano tutta la LOUISIANA per una somma di circa 15 Mni di dollari.
Il trattato mette Th. Jefferson nell'imbarazzo. Spendere una tale somma, quasi doppia delle normali spese del governo federale, è difficilmente compatibile con la politica di econmoia che il presidente ha finora seguito.
Il suo primo pensiero è quello di un emendamento costituzionale che legittimi la transazione; ma sarebbe una procedura troppo lunga e incerta e nel frattempo Napoleone potrebbe cambiare idea. Si decide alla fine di presentare al senato il trattato.
Nel dibattito di ratifica i federalisti si dimostrano altrettanto pronti nel cambiare idea sulle questioni di interpretazione costituzionale: opponendosi all'acquisto di un immenso territorio che rafforzerebbe gli interessi agricoli rappresentati dal partito rapubblicano, essi, che in precednza hanno sempre sostenuto un'interpretazione elastica della Costituzione, denunciano Th. Jefferson per l'atteggiamaento assunto in favore dei "poteri impliciti".
Ma il senato approva a grande maggioranza il trattato.

Dicembre
il territoio della LOUISIANA viene formalmente ceduto agli Stati Uniti.

Ben presto i coloni sconfinano nell'Indiana e cominciano a far pressioni per ottenere nuove concessioni.
Il processo di espropriazione viene ora accelerato.
Th. Jefferson, che condivide l'opinione popolare secondo cui è necessario cacciare gli indiani per far posto ai coloni bianchi, si propone di indurre le tribù indiane a scambiare le loro terre a est del Mississippi con altre più a ovest.
Il suo rappresentante in queste trattative, il governatore del territorio dell'Indiana William Henry Harrison, si avvale di imbrogli, corruzioni e intimidazioni per costringere gli indiani del Nordovest a cedere migliaia di kmq di terre apprtenenti alle loro tribù.
Questi metodi son altrettanto efficaci a sud dell'Ohio.

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1803
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1803
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1803
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1803
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1803
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1803
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1803
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1803
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1803
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1803
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1803
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1803
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1803
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1803
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1803
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1803
-

 





[02] OHIO
Governatore
-
-

1803
Marzo
, viene ammesso come stato federato degli Stati Uniti d'America, divenendo il diciassettesimo Stato dell'Unione.

a





America Centrale

segue





America del Sud

segue





Cina







Giappone





1803
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
- Governatore
Cosroe Pash
(?-1805)
1803
la flotta inglese lascia l'Egitto; con la loro partenza gli inglesi lasciano una situazione in cui né il governatore turco né i bey sono forti a sufficienza da avere la meglio uno sull'altro cosicché iniziano due anni di caos e di guerra civile;





1803
Sierra Leone
1803

Nella Sierra Leone ci sono:
- 11 fortezze olandesi,
- 5 fortezze danesi,
- 8 fortezze britanniche,
tutte usate per il traffico degli schiavi.
Gli europei usano, tra gli altri, i capi delle tribù costiere fanti come intermediari per l'acquisto di schiavi, assicurati nell'interno dai capi ashanti che, a loro volta, agiscono da intermediari di secondo ordine.

1803
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).


 
1803
Mozambico
-
-
1803
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.



 
1803
Capo
[nel 1802 la regione è tornata all'Olanda.]
- Governatore
Janssens
(1802 - ?)
1803
Febbraio
i Boeri, nuovamente sotto la sovranità olandese, sono costretti a stipulare un trattato di pace.

Maggio
il governatore olandese Janssens e il suo commissario de Mist, "simpatizzanti" della Rivoluzione francese, che conservano lo schiavismo e le leggi di segregazione razziale, introducono ora un sisema di contratti di lavoro per irretire la manodopera in condizione di semischiavitù.
Nei pressi del fiume Gamtoos, gli olandesi accerchiano Klaas Stuurman che muore mentre sta cacciando con il fratello David; questi continua la tradizione familiare di non-collaborazione con i conquistatori.






1803
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1803
all'inizio del XIX secolo il lungo isolamento della Persia dal mondo occidentale è ormai finito; l'impero ottomano, che sebbene ostile, ha agito da barriera nei confronti dell'Occidente, è in una fase di irreversibile declino.
La Gran Bretagna possiede l'India, e la sua marina controlla le acque del Golfo Persico. L'impero russo continua la sua grande espansione coloniale a oriente, verso l'Asia, iniziata sotto Pietro [il Grande].
Per tutto il XIX secolo la Persia si troverà a subire la pressione a tenaglia di queste due potenze: Gran Bretagna e Russia.

c

 



La rivoluzione industriale

1803,





Achilli, Giacinto (Celleno, Viterbo 1802 – ?) presbitero, predicatore e patriota italiano.

Battaglia Giacinto (Milano 1803-1861) letterato e critico italiano, studioso di teatro, giornalista; direttore nei primi annide «La rivista Europea», tradusse fra i primi Shakespeare e Calderón;
1827, fonda «La vespa»;
1829, fonda «L'indicatore Lombardo»;
1846, allestisce la grande compagnia stabile La Lombarda;
Luisa Strozzi
Filippo Maria Visconti
La famiglia Foscari
.

Bazzoni, Giovanni Battista (Novara 1803-Milano 1850) romanziere italiano; patriota, dopo le cinque giornate fece parte del governo provvisorio milanese; i suoi romanzi sono fra i primi esempi, in Italia, di imitazione di W. Scott;
Il castello di Trezzo (1827)
Il falco della rupe (1829).

Beddoes, Thomas Lovell (Clifton, Somerset 1803-Basilea 1849) poeta e drammaturgo inglese, studiò medicina a Gottinga ed esercitò la professione di medico in Germania e in Svizzera;
Postumi:
Death's jest book (1850, Raccolta di facezie sulla morte)
Poems posthumous and collected (1851, Poesie postume e complete).

Borrow, George (East Dereham, Norfolk 1803-Oulton Broad, Suffolk 1881) scrittore inglese, viaggiò a lungo per l'Europa e l'Oriente come rappresentante della "Società della Bibbia" e corrispondente del «Times»;
The Zincali, or an Account of the Gypsies in Spain (1841, Gli zincali, o un resoconto degli zingari in Spagna)
The Bible in Spain (1843, La Bibbia in Spagna)
Lavengro (1851)
The Romany Rye (1857, Lo zingaro gentiluomo)
Wild Wales (1862, Galles selvaggio).

Brunet, Jean-André-Louis (valence, Drôme (1803 - 1854) militare francese;
1819, settembre, viene ammesso alla scuola militare di Saint-Cyr;
1821, ottobre, esce dalla scuola come sotto luogotenente al 51° reggimento di fanteria di linea;
1825, ottobre, luogotenente s'imbarca per la Guadalupa ove il 51° tiene guarnigione fino al 1832;
1832, febbraio, capitano;
1837, ottobre, riceve la croce di cavaliere della Legione d'onore;
1840, luglio, capo di battaglione al 7° reggimento di fanteria leggera, passa subito al 48° di linea; agosto, parte per l'Africa;
1841, aprile si distingue nella spedizione per l'approvVIgionamento di Medeah; novembre, si distingue nella campagna nella provincia di Milianah di cui è nominato comandante superiore;
1841, dicembre, tenente colonnello nel 71° di linea, ritorna poco dopo in Francia;
1844, luglio, è chiamato a far parte del giurì d'ispezione degli studi alla scuola di Saint-Cyr;
1845, ottobre, colonnello del 15° reggimento di fanteria di linea;
1847, settembre, ufficiale della Legione d'onore;
1848, dopo i fatti di giugno, presiede il primo consiglio di guerra della prima divisione militare;
1851, marzo, generale di brigata; maggio, comandante della suddivisione Nord, è nello stesso tempo incaricato dell'ispezione al deposito del 7° battaglione dei "cacciatori a piedi";
1852, maggio, comandante della suddivisione del Passo-di-Calé; ottobre, comandante della 1ª brigata della divisione d'occupazione a Roma;
1853, agosto, commendatore della Legione d'onore;
1854, agosto, generale di divisione; settembre, ispettore delle truppe del corpo di spedizione del Baltico rientrante in Francia dopo la presa di Bomarsund; dicembre, un decreto imperiale lo chiama al comando della 9ª divisione di fanteria dell'armata d'Oriente; guerra di Crimea
1855, 7 giugno, contribuisce potentemente al buon esito dell'attacco del mamellone verde; 18 giugno, avuto l'ordine di cooperare con la sua divisione all'attacco di Malakoff, è colpito mortalmente al petto.

Bulwer-Lytton Edward (Londra 1803-73) letterato e politico inglese;
Pelham (1828, romanzo mondano)
Eugene Aram (1832, romanzo sociale)
The last days of Pompei (1835, Gli ultimi giorni di Pompei, romanzo storico)
The coming race (1871, La razza a venire, romanzo utopistico).

Costa Cabral, Antonio Bernardo da marchese di Tomar (Fornos de Algodres, Guarda 1803-São João da Foz, Oporto 1889) politico portoghese;
1842, organizza il movimento insurrezionale di Oporto che porta all'abolizione della costituzione liberale del 1822;
1846, dopo aver instaurato un regime dittatoriale come "ministro del regno", viene rovesciato da una rivolta popolare e va esule in Spagna;
1848, con le elezioni ritorna al potere;
1851, viene nuovamente deposto dalla rivolta del duca di Saldanha, appoggiata dagli inglesi.

Darcy, Henri-Philibert (Digione 1803-Parigi 1852) ingegnere e fisico francese, da cui la formula di Darcy.

Deák, Ferenc (1803-1879) giurista e politico ungherese;
1848, ministro della Giustizia;
dagli anni Cinquanta è uno dei principali fautori del cosiddetto "Ausgleich" (Compromesso) con l'Austria.

De Ferrari, Raffaele Luigi duca di Galliera e principe di Lucedio (Genova 1803-1876) finanziere italiano, genero dell'ambasciatore sardo A. Brignole Sale;
1850, trasferitosi a Parigi partecipa alla fondazione del Crédit Mobilier, una delle più potenti banche d'Europa;
1874, tornato a Genova, dopo aver accumulato un'ingente fortuna, dona al governo una forte somma per la costruzione di un molo nel porto di Genova intitolato poi al suo nome.

Di Campello, Pompeo (Spoleto, Perugia 15 febbraio 1803 – Spoleto 24 giugno 1884) politico italiano.
[Figlio del conte Bernardino e della fiorentina Beatrice Bourbon Di Monte Santa Maria.]

Doppler, Christian (Salisburgo 1803-Venezia 1853) fisico austriaco, da cui "effetto Doppler".

Duchâtel, Charles-Marie-Tanneguy (Parigi 19 febbraio 1803 – Parigi 5 novembre 1867) politico francese.

Emerson, Ralph Waldo (Boston 1803-Concord 1882) filosofo, saggista e poeta statunitense, "trascendentalismo"; figlio di un ministro della chiesa unitaria, compì gli studi di teologia alla Harvard Divinity School, sulle orme del padre; fu fermamente antischiavista;
1829, ordinato pastore, si dimette presto dal suo incarico; entra in una profonda crisi, aggravata dalla morte della giovane moglie Ellen Tucker;
1833, imbarcatosi per l'Europa, viaggia a lungo in Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra; tornato in patria si risposa con Lydia Jackson e si stabilisce a Concord che, grazie alla sua presenza, diventerà il centro culturale dell'America del tempo, luogo d'incontro degli intellettuali trascendentalisti; 
contribuisce alla pubblicazione del periodico «The Dial», organo del "trascendentalismo" (idealismo panteistico di stampo hegeliano);
Nature (1836, Natura, punto di partenza del trascendentalismo)
The American Scholar (1837, Il dotto americano, orazione definita la "dichiarazione d'indipendenza intellettuale" della nuova letteratura)
Essays (1841-43, Saggi, derivati in gran parte da conferenze, tra cui Self-reliance, (Fiducia in se stessi), base teorica del nuovo individualismo democratico e giustificazione del nascente industrialismo ed espansionismo americano)
Divinity School Address (?, saggio sulla nuova teologia)
Poems (1847, Poesie)
Representative Men (1850, Uomini rappresentativi, serie di ritratti di grandi personaggi come Napoleone, Platone, Shakespeare, Goethe)
La condotta di vita (1860)
May-Day and Other Poems (1867, Il primo di maggio e altre poesie)
Società e solitudine (1870)
Journals (1820-76, Diario).

Faucher, Léonard Joseph Léon (Limoges 8 settembre 1803 – Marsiglia 14 dicembre 1854) politico francese;
[È bisavolo (cugino germano d'un trisavolo) del Presidente della Repubblica Francese François Mitterrand e del gen. d'armata dell'aeronautica Jacques Mitterrand, amministratore di società.
Nel 1837 sposa Alexandra (ou Alexandrine) Wolowska (1812-1905), figlia di François Wolowski, giurista polacco esiliato in Francia, e sorella dell'economista Louis Wolowski.]

appartenente a una famiglia senza alcun rilievo sociale, entra fin da giovane in veste di precettore nella famiglia Dailly, di cui resta amico, e si dedica alla politica dopo la rivoluzione del 1830; scrive su diversi giornali, particolarmente sul «Courrier français»;
De la réforme des prisons (Paris 1838, Angé)
1839, divenuto redattore capo del «Courrier français», difende nei suoi scritti la causa della libertà commerciale;
1845, pubblica nella «Revue des deux Mondes», uno studio in due volumi sul sistema sociale inglese;
1846, viene eletto deputato nel collegio della Marne e si mostra convinto sostenitore della riforma;
1848, 20-29 dicembre, ministro dei Lavori pubblici; 29 dic-2 giu 1849, ministro dell'Interno nel "I governo Barrot", dopo l'elezione presidenziale di C.-L.-N. Bonaparte, reprime energicamente i disordini che si sono prodotti, ma è censurato dall'Assemblea in seguito al rinvenimento di una circolare che egli ha indirizzato ai prefetti per influenzare il risultato delle future elezioni;
1849, maggio, si dimette; viene accolto nell'Accademia di scienze morali e politiche;
1851, 10 aprile-26 ottobre, primo ministro d'un governo di compromesso fra bonapartisti e monarchici del "Partito dell'Ordine"; ottobre, viene allontanato dal suo incarico da C.-L.-N. Bonaparte, presidente della Repubblica, nel momento della preparazione del colpo di Stato del 2 dicembre; da questo momento si consacra solo agli studi d'economia;
1854, 14 dicembre, al ritorno da una cura in Italia, muore di febbre tifoide a Marsiglia.
[Dopo la sua morte, la vedova fa a suo nome una donazione all'Accademia di scienze morali e politiche di 20.000 franchi, destinati a istituire un premio annuale di economia politica, e suo cognato pubblica i suoi scritti sotto il titolo di Mélanges d'économie politique et de finances (1856).]

Gérard, Jean-Ignace-Isidore o Grandville (Nancy 1803-Parigi 1847, pazzo) disegnatore e incisore francese, considerato il precursore del surrealismo, collaborò come vignettista ai periodici repubblicani «La Caricature» e «La Charivari», fu autore di illustrazioni e manifesti; in particolare illustrò opere di J. de La Fontaine, Florian, J. Swift, Béranger, D. Defoe;
Scènes de la vie privée et publique des animaux. vignettes des moeurs contemporaines publiées sous la directione de M. P.J. Stahl (1842, in 2 tomi, Paris, Hetzel et Paulin)
[I tomo: 96 tavole fuori testo, incise su legno da BréVIère, Best, Leloir, Rouget, ecc. ecc e vignette nel testo;
II tomo: 105 tavole fuori testo e vignette nel testo.
vignette nel testo e 201 tavole fuori testo per un totale di 323 incisioni xilografiche con la sigla dell'autore [J.J. GrandVille ].]

Un autre monde (1844, Un altro mondo)
I fiori animati (1847).

Jazykov, Nikolaj Michailovic (Simbirsk 1803-Mosca 1847) poeta russo
Raccolte (1833, 1844 e 1845).

Kobell, Franz von (Monaco di Baviera 1803-1882) mineralogista tedesco, da cui la scala di Kobell per valutare la fusibilità dei minerali.

Kreutzwald, Friedrich Reinhold (Iöepere, Kadrina 1803-Tartu 1882) scrittore estone, medico condotto nelle città di Tartu e vöru
Usi, costumi e abitudini superstiziose dell'Estonia (1854)
KaLevipoeg (1861, poema epico, opera fondamentale per la nascita di una letteratura nazionale estone).

Liebig, Justus von (Darmstadt 1803-Monaco di Baviera 1873) chimico tedesco, allievo a Parigi di J.-L. Gay-Lussac, condusse ricerche fondamentali nel campo della chimica organica, ecc..

Maleville, François Jean Léon de detto Léon de Maleville, (Montauban 8 maggio 1803 – Montauban 28 mars 1879) politico francese;
[Figlio di Pierre de Maleville de Condat e di Marie Adrienne Sophie de Preissac (sorella di François Jean de Preissac).]
dopo aver studiato diritto a Parigi, diviene avvocato;
è attaché come segretario ad Hennequin, poi capo di gabinetto di suo zio, il prefetto Preissac; diviene in seguito segretario generale del dipartimento della Gironda fino al 1833;
1834, 21 giugno, viene eletto deputato di Tarn-et-Garonne; ottiene la rielezione in questo dipartimento fino al 1849;
1840, è nominato sotto-segretario di Stato al ministero dell'Interno; 20-29 dicembre, ministro dell'Interno nel "I governo Barrot";
1849, 8 luglio, viene eletto come candidato dei conservatori-monarchici della «rue de Poitiers» dal dipartimento della Senna, durante lo scrutinio complementare motivato da undici opzioni o decessi;
1871, 8 febbraio, eletto deputato all'Assemblea nazionale dai dipartimenti delle Landes e di Tarn-et-Garonne, opta per quest'ultimo;
1875, 10 dicembre, eletto senatore a vita, prende posto nel centro-sinistra della Camera alta;
1879, 28 marzo, muore a Montauban.

Mérimée, Prosper (Parigi 1803-Cannes 1870) scrittore francese, ispettore generale dei monumenti storici nel 1834, amico dell'imperatore e di Eugenia de Montigo, dal 1853 fu senatore e dal 1866 grand'ufficiale della legion d'onore;
Théâtre de Clara Gazul, comédienne espagnole (1825, Teatro di Clara Gazul, attrice spagnola)
La Guzla ou choix de poésies illyriques (1827, La Guzla o scelta di poesie illiriche, opera anonima di cui Goethe svelò il falso nel 1828))
La jaquerie, scènes féodales (1828, La jaquerie, scene feudali)
La famille de Carvajal (1828, La famiglia di Carvajal)
Le carrosse du Saint-Sacrement (1829, La carrozza del Santissimo Sacramento)
L'occasion (1829, L'occasione)
Chronique du règne de Charles IX (1829, Cronaca del regno di Carlo IX, unico romanzo che tratta delle guerre di religione... [non valido] )
1828-1833 Mosaïque (Mosaico, raccolta di novelle, tra cui:
- Mateo Falcone ( 1829, Matteo Falcone)
- VIsion de Charles XI (1829, La visione di Carlo XI)
- L'enlèvement de la redoute (1829, L'espugnazione del fortino)
- Tamango (1829)
- La partie de tritrac (1830, La partita di tricatrac)
- Le vase étrusque (1830, Il vaso etrusco)
Les âmes du purgatoire (1834, Le anime del purgatorio)
Notes d'un voyage dans le midi de la France (1835, Note di un viaggio nel sud della Francia)
La vénus d'Ille (1837, La venere d'Ille)
Notes d'un voyage in Corse (1840, Note di un viaggio in Corsica)
Colomba (1840)
Arsène Guillot (1844, Arsenia Guillot)
Carmen (1845)
L'Abbé Aubain (1846, L'abate Aubain)
Il vi(c)colo di madama Lucrezia (1846, col titolo in italiano errato, pubblicato nel 1873)
La chambre bleue (1866, La camera blu, per l'imperatrice Eugenia; pubblicata postuma nel 1871)
Lokis (1869)
Djoûmane (1873, Giuman, forse scritta nel 1870)
Lettres à une inconnue (1873, Lettere ad una sconosciuta)
Correspondance générale (1941-64).

Modena, Gustavo (Venezia 13 gennaio 1803 – Torino 20 febbraio 1861) attore teatrale e patriota italiano;
[Figlio di Giacomo Modena, di Mori, di professione sarto, e di Maria Luisa Lancetti, attrice.
Coniuge: Giulia Calame, di Ginevra]

figlio d'arte, inizia a recitare sotto la guida del padre;
1821, laureatosi in giurisprudenza a Bologna, preferisceì rinunciare alla carriera forense privilegiando l'attività di attore teatrale; rimane fortemente scosso dai tumulti del 1821 e in uno scontro con la polizia rimane gravemente ferito;
1824, maestro di Tommaso Salvini ed Ernesto Rossi, debutta in teatro ecitando il ruolo di David nella tragedia Saul di Vittorio Alfieri;
1831, radicato nella sua fede patriottica, partecipa ai moti risorgimentali e aderisce alla Giovine Italia di G. Mazzini; in conseguenza del suo impegno politico, al pari di quest'ultimo è costretto, con la moglie, a riparare in esilio, dapprima in Svizzera e Belgio (Bruges), quindi in Inghilterra dove si trova a svolgere i più svariati mestieri; a Londra ha modo comunque di suscitare ammirazione per l'abilità declamatoria dei versi della Divina Commedia (spettacolo Lectura Dantis);
1839, fatto ritorno nel Regno Lombardo-Veneto, costituisceì una propria compagnia con cui inizia una tournée di sette anni in diversi stati della futura Italia ai quali gli è consentito di accedere; terminata la tournée si dedica in particolar modo alla politica limitando l'attività teatrale;
1848-49, dopo le sconfitte per la guerra di indipendenza, si ritira in Piemonte; vive anche Liguria;
ha fatto parte della Massoneria;
[Così descrisse il suo credo artistico: «L'arte per l'arte sola è cosa vuota di senso; e precipuo scopo del teatro è l'aprire gli occhi ai ciechi estirpando pregiudizi e superstizioni». Parlando delle ragioni che lo avevano condotto a portare sulla scena il Maometto di Voltaire aggiunse: «Molto sarà ottenuto se gli spettatori, più che sentire, saranno indotti a pensare».]
1861, 20 febbraio, muore a Torino.

O'Brien, William Smith (Dromoland, contea di Clare 1803-Bangor, Caernarvonshire 1864) politico irlandese, protestante;
1828-48, deputato ai comuni per la contea di Limerik; benché protestante sostiene l'emancipazione dei cattolici;
1843, in seguito all'imprigionamento del leader indipendentista D. O'Connell si schiera a favore dell'autogoverno dell'IRLANDA e capeggia la Repeal Association;
1846, abbandona quest'ultima; 
1847, insieme con il Gruppo della Giovane Irlanda, di cui è divenuto leader, fonda la Confederazione irlandese per il conseguimento dell'indipendenza nazionale;
1848, arrestato a Thurles dopo uno scontro armato nel corso di un tentativo insurrezionale di contadini a Ballingarry, viene condannato alla pena di morte, commutata poi nell'esilio a vita in Tasmania;
1856, graziato, può tornare in Irlanda.

Odoevskij, Vladimir Fëdorovic (Mosca 1803-1869) scrittore russo, esponente dell'alta nobiltà russa, cominciò a scrivere sotto l'influsso di E.Th.A. Hoffman
Racconti variopinti di Irinej Modestovic Gomozejkij (1833)
Cosmorama (1840)
Salamandra. Gli indemoniati (1842)
Racconti e novelle per bambini del nonno Irinej (1844)
Le notti russe (1844, raccolta di conversazioni filosofiche imperniate sull'inadeguatezza della scienza quando sia priva di fondamenti metafisici)
1845, direttore del Museo Rumjancev a Mosca e vicedirettore della Biblioteca Pubblica;
L'anno 4438 (1926, postumo, in cui tenta senza successo il romanzo utopistico-sociale).

Pagès, Louis-Antoine detto Garnier-Pagès (Marsiglia, 16 febbraio 1803 – Parigi, 31 ottobre 1878) politico francese;
[Figlio di Simon Pagès, già professore di retorica a Sorèze divenuto proprietario di una pensione a Marsiglia;
Fratello, per parte di madre con Étienne Garnier, così che entrambi vollero assumere il cognome Garnier-Pagès.]

1830, impegnatisi entrambi in politica, i due fratelli prendono parte alla rivoluzione di luglio che mette fine alla monarchia dei Borbone;
1842, alla morte del fratelo Étienne, egli viene eletto alla Camera dei deputati, sedendo nei banchi dell'opposizione repubblicana;
1846-48, si adopera per la formazione di una dirigenza repubblicana clandestina e per la campagna di stampa anti-monarchica; 1° agosto, rieletto deputato, si pronuncia a favore della riforma elettorale ed è tra i promotori della campagna dei banchetti;
1848, febbraio; Rivoluzione; 5 mar-11 mag, ministro delle Finanze; data la situazione disastrosa del bilancio statale, decide di limitare i rimborsi sui depositi, limitandoli a quelli inferiori a cento franchi, mentre per quelli superiori impone l'accettazione dei buoni del tesoro; lancia anche un prestito nazionale che non è però sufficiente a risanare le casse statali; 15 marzo, istituisce la famosa «imposta dei 45 centesimi».
[Su ogni franco pagato sulle quattro imposte dirette – fondiaria, mobiliare, porte e finestre, e di esercizio – è istituita un'ulteriore tassa di 45 centesimi.]
Si evita così la bancarotta ma il governo si aliena l'appoggio della classe maggioritaria in Francia, quella dei contadini, che vengono soprattutto colpiti dall'iniziativa; giugno, schiacciata la rivolta operaia, il governo risulta così discreditato tanto in provincia che a Parigi; 11 dicembre, Luigi Bonaparte vince trionfalmente le elezioni presidenziali;
1849, 13 maggio, viene rieletto deputato, ma non fa parte del nuovo governo; postosi alla destra del gruppo repubblicano, egli fa un'opposizione molto moderata;
1851, 2 dicembre, dopo il colpo di Stato, si ritira dalla vita politica attiva;
1857, si ripresenta alle elezioni ma non venne eletto;
1864, 20 marzo, viene eletto all'Assemblea nazionale ma, poco dopo, è denunciato con altri dodici per riunione non autorizzata – nel Secondo Impero sono vietate le riunioni di più di venti persone –- e condannato a 500 franchi di ammenda;
1869, 24 maggio, rieletto all'Assemblea nazionale, si oppone alla dichiarazione di guerra contro la Prussia;
1870, alla caduta dell'Impero, fa parte del governo di difesa nazionale;
1871, 8 febbraio, non viene rieletto all'Assemblea nazionale e si ritira definitivamente dalla vita politica.

Poerio, Carlo (Napoli 1803-Venezia 15.5.1867) politico italiano, liberale moderato, più volte arrestato, figlio di Giuseppe (1775-1843), fratello di Alessandro (1802-1848);
1833, dopo aver seguito il padre in esilio, torna in patria dove si afferma come uno dei più brillanti avvocati del regno;
1837-47, ha una parte di primo piano negli avvenimenti che portano alla concessione dello statuto (febbraio 1848);
1848, ministro dell'istruzione nel governo costituzionale e deputato nel parlamento napoletano; dopo la sanguinosa repressione dei moti del 15 maggio, si dimette opponendosi coraggiosamente alla restaurazione autoritaria di Ferdinando II;
1849, luglio, arrestato, viene condannato a 24 anni di carcere;
[In questo periodo, Montesarchio, vicino a Benevento, è lo Spielberg italiano.]
1859, gennaio, liberato per essere deportato in America, riesce a sbarcare con i suoi compagni in Irlanda e a raggiungere poi Torino;
1860, favorevole alla politica del conte di Cavour, dopo aver seduto nel parlamento subalpino, siede in quello italiano fino alla morte.

Quinet, Edgar (Bourg-en-Bresse 1803-Versailles 1875) storico, filosofo e politico francese;
1826-27, completa gli studi ad Heidelberg;
Idee per una filosofia della storia dell'umanità di J.G. Herder (traduzione e introduzione, molto apprezzata da V. Cousin e da J. Michelet)
1829-30, partecipa ad una spedizione scientifica in Morea;
La Grecia moderna e i suoi rapporti con l'antichità (1830)
Ahasvérus (1833, poema in versi)
1839, è nominato alla cattedra di letterature straniere della facoltà di lettere di Lione;
1841, ottiene la cattedra di "storia delle letterature e delle istituzioni comparate del mezzogiorno dell'Europa" al Collège de France; qui , affiancandosi a J. Michelet e ad A. Mickiewicz fa del suo insegnamento lo strumento di un'aspra battaglia contro il clericalismo e i gesuiti, divenendo maestro di tutta una generazione;
I gesuiti (1843)
L'ultramontanismo (1844)
Il cristianesimo e la rivoluzione francese (1845)
1845, verso la fine dell'anno viene sospeso dall'insegnamento;
1848, febbraio, viene reintegrato dopo l'abbattimento della monarchia orleanista; 
Le rivoluzioni d'Italia (1848-53, in 3 voll.)
1849, deputato dell'Ain all'assemblea costituente e poi a quella legislativa, si oppone alla spedizione francese contro la Repubblica Romana;
1851, dopo il colpo di stato del 2 dicembre, viene esiliato e vive a Bruxelles;
Spartaco e gli schiavi (1852)
Filosofia della storia di Francia (1855)
1856, si trasferisce a veytaux, sul lago di Ginevra
La rivoluzione religiosa nel sec. XIX (1857)
Storia delle mie idee (1858)
La Révolution (1865)
[Vi critica a fondo la rivoluzione francese perché a suo giudizio non ha saputo operare una rivoluzione religiosa, oltre che sociale e politica, e accusa di fatalismo la storiografia francese liberale e democratica)
1870, tornato in Francia, vive a Parigi i mesi dell'assedio prussiano, spronando i francesi alla difesa nazionale; vedi in proposito anche M.A. Baudot.]

1871, febbraio, eletto deputato dell'assemblea nazionale è poi presidente dell'Unione repubblicana;
La repubblica (1872)
Lo spirito nuovo (1874).

Ruhmkorff, Heinrich Daniel (Hannover 1803-PArigi 1877) inventore e costruttore tedesco; 
1840, dopo essersi trasferito a Parigi ed aver lavorato in varie ditte, fonda un laboratorio per la fabbricazione di materiali elettrici;
1851, inventa un dispositivo per elevare la tensione elettrica, che è in pratica il primo trasformatore di energia elettrica basato sul principio dell'induzione elettromagnetica, il "rocchetto di Ruhmkorff", appunto.

Stephenson, Robert (Wyllington Quay 1803-Londra 1859) ingegnere inglese;
[Figlio di George (1781-1848), ingegnere inglese.]
studiò a Newcastle-on-Tyne e all'università di Edimburgo; iniziò ad assistere il padre nella sua attività e quindi trascorse un periodo di tre anni in Sudamerica;
1827, tornato in patria, si mette nuovamente a lavorare con il padre; progetta vari modelli di locomotiva a vapore tra cui la celebre The Rocket,  1847, viene eletto alla camera dei comuni;
suoi i progetti per la costruzione di un gran numero di linee ferroviarie, ponti ferroviari di metallo:
- il ponte a sei arcate sul fiume Tyne, a Newcastle, completato nel 1849,  comprendente su due piani una sede ferroviaria ed una stradale (High Level bridge); 
- il ponte tubolare sullo stretto di Menai, completato nel 1850, formato da due travate continue su tre pile (Britannia bridge); 
- il ponte tubolare per l'attraversamento del fiume San Lorenzo a Montreal (Victoria bridge)  aperto poco dopo la sua morte.

Sturm, Jacques-Charles-François (Ginevra 1803-Parigi 1855) matematico franco-svizzero, protestante; in ristrettezze economiche in seguito alla morte del padre, trovò lavoro come tutore del figlio minore di Mme de Staël in casa del duca de Broglie;
1827, una sua memoria, scritta in collaborazione con D. Colladon e dedicata al problema della compressione dei liquidi, vince un premio matematico;
Memoria sulla risoluzione delle equazioni numeriche (1829, in cui è formulato il teorema che porta il suo nome)
1830, ottiene la cattedra di matematiche speciali;
1833, ha la cittadinanza francese;
1838, insegna dapprima all'Ecole Polytechnique e quindi anche alla Sorbona, dando un notevole contributo allo studio delle equazioni differenziali.

Tjutcev, Fëdor Ivanovic (Ovstug, Orel 1803-Carskoe Selo, odierna Puškin, Pietroburgo 1873) poeta russo, nobile di nascita, intraprese la carriera diplomatica e rimase all'estero per ventidue anni, soprattutto a Monaco, dove conobbe H. Heine e F.W.J. Schelling, avendo così modo di assimilare i motivi del romanticismo tedesco;
1836, sul «Contemporaneo» escono senza firma una quarantina di sue poesie; trasferito a Torino, è in seguito sospeso dal suo incarico per essere tornato senza autorizzazione a Monaco, la città più amata e dove si era sposato in seconde nozze; rientrato in Russia trova un lavoro in censura e svolge un ruolo politico di primo piano nei circoli reazionari e slavofili divenendo un personaggio assai ricercato nei salotti alla moda;
1854, la sua prima raccolta di versi gli dà grande successo; inizia nello sesso tempo una relazione tormentata con la giovane governante della figlia che compromette gravemente la sua reputazione;
1868, la seconda raccolta di liriche d'amore è dedicata all'amata.

Toussenel, Alphonse (Montreuil-Bellay, un piccolo comune di Angers, 17 marzo 1803 - Parigi 30 aprile 1885) naturalista, scrittore e giornalista francese;
[Fratello dell'insegnante e traduttore Théodore Toussenel.]
anglofobo, antisemita dichiarato, socialista utopistico e discepolo di Ch. Fourier;
caporedattore del quotidiano «La Paix», i suoi studi di Storia naturale gli servono da veicolo per le sue idee politiche;
Les Juifs, rois de l'époque: histoire de la féodalité financière (1847)
[In cui sostiene che la finanza e il commercio francesi sono controllati da una presenza ebraica "aliena", tipica dell'influenza maligna della "ferrovia Rothschild".]
L'Esprit des bêtes. Vénerie française et zoologie passionnelle (1847)
Travail et fainéantise, program démocratique (1849)
L'Esprit des bêtes. Le monde des oiseaux, ornithologie passionnelle (1853-55)
Tristia, histoire des misères et des fléaux de la chasse de France (1863).

Valmarana, Gaetano (1803-74) conte vicentino, laureato in legge, tipica espressione della possidenza moderata e illuminata;
1856-60, podestà di Vicenza;
inoltre deputato provinciale, consigliere comunale, membro della Congregazione di carità, direttore degli asili d'infanzia;
primo presidente della Banca Popolare di Vicenza;

Whitworth, Joseph (Stockport, Cheshire 1803-Monte Carlo 1887) tecnologo inglese, il cui nome è legato a un particolare tipo di filettatura;
1817, dopo aver studiato nella scuola del padre, entra come apprendista nelle filande di cotone che suo zio possiede nel Derbyshire; appassionato di meccanica entra in una fabbrica di macchine utensili a Manchester e poi a Londra;
1833, tornato a Manchester, apre una propria fabbrica che mira soprattutto alla precisione delle macchine prodotte e alla standardizzazione delle parti, due problemi molto sentiti a causa del rapido progresso della rivoluzione industriale; 
è lui ad impiegare per primo l'acciaio pressofuso: dapprima nel settore degli armamenti (canne per armi da fuoco), poi per la produzione di alberi motori.

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La rivoluzione industriale

1803, Trevithick sta costruendo una locomotiva a vapore che dovrà procedere su rotaie di ferro;
«segue 1830»

Fugger Albero genealogico

«segue da 1628»
1803, alla vigilia della scomparsa del Sacro Romano Impero Anselm Maria viene investito della dignità principesca.

«École des Beaux Arts»

1803, Napoleone istituisce in Francia questa scuola di insegnamento superiore di belle arti, su precedenti provvedimenti del 1795-96 e 1800 nel quadro della riforma dell'intero sistema scolastico;
con sede a Parigi si articola in quattro insegnamenti:
- storia e archeologia
- storia dell'arte ed estetica
- storia dell'architettura
- teoria dell'architettura
e si collega didatticamente alla Académie des Beaux-Arts (riaperta nel 1795) segnando così la fine del monopolio esercitato da quest'ultima sin dalla fondazione ad opera di Colbert, ministro di Luigi XIV.

Stampa

«segue da 1802»
1803
Inghilterra
Th. Curson Hansard comincia a stampare per William Cobbett il resoconto giornaliero dei dibattiti parlamentari avvenuti presso le due Camere.
Le prime efficienti macchine per la fabbricazione meccanica della carta (brevetto del francese N.-L. Robert) vengono impiantate a:
- Frogmore (Hertfordshire), dai fratelli Henry e Sealy Fourdrinier, cartolai e fabbricanti di carta di Londra;
- St Neots (Huntingdonshire) da John Gamble, un cognato di Pierre e Firmin Didot.
[La produzione di carta viene decuplicata: 1000 libbre al giorno rispetto alle 60/100 precedenti.]
Australia
5 marzo, il creolo George Howe (arrivato dalle Indie occidentali, ora lavora al governo), dopo aver stampato fiora soltanto editti governativi, ottiene dal vicerè l'autorizzazione a pubblicare il primo giornale australiano «Sidney Gazette and New South Wales Advertiser» [uscirà fino al 1842].
«segue 1804»

«The Times»

«segue da 1788»
1803, dopo un periodo di vita stentata, la direzione e la proprietà passano a J. Walter II (1776-1847) che riesce ad imporre il giornale sul mercato adottando una più efficiente organizzazione redazionale e tipografica (introduce per primo le macchine a vapore) e avviando la sua trasformazione in foglio indipendente; 
«segue 1804»

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