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Papa
Urbano VIII

(1623-44)

1628, il cardinale Lorenzo Magalotti, suo amico personale ed al quale è stata affidata la direzione dell'Entità, è nominato segretario di Stato e poiché riunisce tutti i poteri del Collegio cardinalizio (cosa che provoca forti reazioni tra gli altri porporati) il papa decide di concedere a quest'ultimi il titolo di "eminenze" e "principi della Chiesa".

Gesuiti

«segue da 1627»
[generale:
. Muzio Vitelleschi (1615-?)]
generale:
1628,
[vedi Domicilia]
«segue 1629»

Cappuccini
[ Frati Minori della vita eremitica]

«segue da 1623»
1628, Francia, per iniziativa di Giuseppe da Tremblay [(la petite Eminence grise], il Richelieu manda a Costantinopoli una missione cappuccina con il quadruplice scopo di
- convertire gli infedeli,
- rafforzare i fedeli,
- tentare l'unione delle Chiese,
- sviluppare la potenza francese in Levante tra le competizioni di Germania, Inghilterra, Olanda e Venezia;
«segue 1631»

 

 

1628, Benedetto Castelli pubblica Della misura delle acque correnti, il testo che inaugura la moderna idrodinamica. Egli stabilisce il concetto di portata di un fiume e per la prima volta riconduce i fenomeni idrodinamici entro la sfera della geometria e della meccanica.

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ANNO 1628





1628
Unione Elvetica
Confederazione dei tredici cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1628
-

 




1628
Sacro Romano Impero
Ferdinando II
Albero genealogico

(Graz 1578 - Vienna 1637)
figlio di Carlo d'Absburgo duca di Stiria e di Maria Anna di Baviera;
1596-1637, duca di Stiria e di Tirolo;
1617-27, re di Boemia;
1618-25, re d'Ungheria;
1619-37, imperatore del Sacro Romano Impero;
la sua elezione, alla morte del cugino, coincide con la rivolta antiasburgica della Boemia calvinista che proclama suo re l'elettore palatino Federico V, e con l'inizio della guerra dei trent'anni;
1628
Ferdinando II può ora senza difficoltà alcuna porre al bando dell'impero i duchi di Mecklemburgo, colpevoli di aver partecipato alla guerra sassone, e trasferire i loro beni a A. von Wallenstein.
Incoraggiato dal successo, questi non vede dunque più alcun limite alle proprie ambizioni ed avendo concepito il progetto di creare una flotta imperiale capace di prendere la successione dell'Hansa e di sottomettere le potenze del nord, occupa a tale scopo le città sulle coste del Mecklemburgo prima di porre l'assedio a Straslund, sperando forse, con l'annessione di territori stranieri, di guadagnarsi l'opinione pubblica nazionale.
Ma la Germania non vuole affatto favorire questo tentativo d'estensione del Deutschum, che non può avere come contropartita altro che una più accentuata reazione religiosa e poiché le città desiderate dal condottiero oppongono una disperata resistenza, così il suo progetto fallisce.
Eccetto che sul litorale, la dominazione imperiale rimane però intera nella parte settentrionale del paese ove tutti i prìncipi constatano con crescente ripugnanza il continuo sviluppo della potenza militare del capo dei cattolici.
Da questo momento la nazione tedesca, che s'identifica con la rivoluzione luterana, non vede altra salvezza che nel ricorso allo straniero.

Ferdinando III
Albero genealogico

(Graz 1608 - Vienna 1657)
figlio primogenito di Ferdinando II e di Maria Anna di Baviera;
1625-46, re d'Ungheria;
1627-46, re di Boemia;




1637-57, duca di Stiria e di Tirolo;
1637-57, imperatore del Sacro Romano Impero;



1628
-


1628
Brandeburgo
Albero genealogico

(Berlin 1595 - Königsberg 1640)
figlio di Johann Sigismund Hohenzollern e di Anna di Prussia;
1616, sposa la p.ssa Elisabeth Charlotte von Simmern (1597-1660);
1619-40, elettore di Brandeburgo;
1619-40, duca di Cleves e di Prussia;


1628
Sassonia
Albero genealogico

(Dresda 1585 - 1656)
figlio di Cristiano I e di Sofia di Brandeburgo;
1611-56, principe elettore di Sassonia;
succeduto al fratello Cristiano II;
1623-30, guerra dei trent'anni (periodo danese-sassone): si mantiene neutrale;

1628
Baviera e Alto Palatinato
Albero genealogico

(Monaco di Baviera 1573 - Ingolstadt 1651)
figlio di Guglielmo V e di Renata di Lorena;
1597-1623, duca di Baviera;
nel 1616, con il Codex Maximilianeus ha unificato per la prima volta le norme giuridiche e le leggi in tutta la Baviera;
1619-20, nelle lotte contro l'insurrezione ceca, la "Lega cattolica" fa trionfare gli interessi degli Absburgo sconfiggendo l'esercito ceco nella battaglia della Montagna Bianca, presso Praga;
1623-51, primo principe elettore di Baviera e depositario dell'Alto Palatinato;



1628
REGNO di POLONIA
Sigismondo III Vasa
Albero genealogico

(Stoccolma 156 6- Varsavia 1632)
figlio di Giovanni III di Svezia e di Caterina Jagellona, sorella di Sigismondo II Augusto;
1587-1632, re di Polonia;
1592-1604, re di Svezia;
dal 1598 in Svezia ha abdicato in favore del figlio Ladislao, che ha come reggente lo zio Carlo di Ludermania;
1600-11, prima guerra svedese contro la Polonia;
1605-08, i magnati di Lituania si ribellano contro l'unione della loro chiesa a Roma;
1610-12, il tentativo di intervenire nella crisi russa del "periodo dei torbidi" facendo nominare zar suo figlio Ladislao, fallisce;



1628
-


 

 



1628
IMPERO OTTOMANO
Murad IV [il Prode]
Albero genealogico

(1612 - 1640)
figlio di Ahmet I e di Kösem Mähpeyker (di origini greche),
1623-40, sultano;
sotto la reggenza dei propri tutori, e soprattutto di sua madre, che di fatto governa l'impero;




Gran Visir
-

1628
l'impero è nel più assoluto disordine e la stessa Istanbul vive un periodo di confusione.



 



1628
RUSSIA
Michele III Romanov
Albero genealogico

(n. 1596 - Mosca 1645)
figlio del boiaro Fëdor Nikitic Romanov (futuro patriarca di Mosca col nome di Filarete) e di Maria Ivanovna della stirpe dei Rjurik;
1598-1613, "periodo dei torbidi".
1613-45, zar di Russia;


 
-
1628
1619-33, il vero protagonista della politica nazionale è in realtà il padre (Patriarca Filarete) che ha riunificato nella sua persona potere temporale e potere ecclesiastico;


 




1628
Francia e Navarra
Luigi XIII

(Fontainebleau 1601-Saint-Germain-en-Laye 1643)
figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici;
1610-43, re di Francia e di Navarra;

 

Primo ministro
A.-J. du Plessis
duca di Richelieu
(1624 - 4 dic 1642)
Guardasigilli
Michel de Marillac
(1626 1° giu - 12 nov 1630)
Sovrintendente delle Finanze
Antoine Coeffier de Ruzé
marchese d'Effiat
(1626-1632)
Segretario di stato agli Affari Esteri
Raymond Phélypeaux
signore di Herbault
(1626 11 mar - 2 mag 1629)
 
1628
-
Nord America
ACADIA
Governatore regio
-

1628
-

 

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.]
Governatore regio
Samuel de Champlain
(1620 - 1633)

1628
In questo periodo (1620-29) lo sviluppo della colonia è affidato:
- alla chiesa cattolica,
- agli investimenti di compagnie commerciali a capitale privato.
[I commercianti sono rappresentati soprattutto dalla compagnia del protestante Guillaume de Caën (vive 1619-42). Tali compagnie sono interessate esclusivamente alla tratta e non fanno alcuno sforzo per un'effettiva colonizzazione del Canada. In effetti, nel periodo indicato, la popolazione della colonia non subisce variazioni importanti.]

I pirati inglesi, comandati dai fratelli Lewis Kirke (c. 1599-ante 1683) e Thomas Kirke (c. 1603-post 1641), conquistano i posti di commercio francesi a Miscou, Tadoussac e Cap-Tourmente e impediscono alle navi della Compagnie des Cents-Associés di raggiungere Québec.

 



1628
Repubblica delle Province Unite
[sette province settentrionali]
Federico Enrico
Albero genealogico

(† 1647)
figlio di Guglielmo I [il Taciturno] e di Luisa di Coligny;
conte di Nassau
principe di Orange

1625-47, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;
[presidente del Consiglio di Stato.]




1628
-


1628
Paesi Bassi
[dieci province meridionali]
Leopoldo Guglielmo d'Absburgo
Albero genealogico

(† 1662)
figlio dell'imperatore Ferdinando II e di Maria Anna di Baviera († 1616);
arciduca d'Austria;
1621-62, governatore dei Paesi Bassi;




1628
-

 

 

1628
Inghilterra e Scozia
Charles I
Albero genealogico

(Dunfermline 1600-Londra 1649)
figlio di James I e di Anna di Danimarca;
1625-49, re d'Inghilterra e Scozia;
1627-28, il vincolo di parentela con la Francia non gli impedisce di prendere le difese degli ugonotti assediati a La Rochelle contro Luigi XIII e Richelieu;

 

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
-
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
-

1628
è costretto ad accettare la Petizione dei diritti che lo impegna a non imporre tasse senza il consenso del parlamento e a non emettere ordini di cattura senza specificarne il motivo;
Agosto
23
, il duca di Buckingham George Villiers viene assassinato;

 

 

SCOZIA
-
-
-
-
1628
-
 
IRLANDA
-
-
-
-

1628
-

 
Nord America
-
-
-
-

1628
-



segue

1628
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano IV
Albero genealogico
(Frederiksborg 1577 - Copenaghen 1648)
figlio di Federico II e di Sofia di Mecklenburg;
1588-1648, re di Danimarca e di Norvegia;
1611-13, combatte contro Carlo IX di Svezia per il dominio sul Baltico riuscendo ad impadronirsi dell'isola di Öland;




1628
1618-48, guerra dei trent'anni: -
NORVEGIA
1628
-
ISLANDA
1628
-

 

1628
REGNO di SVEZIA
Gustavo II Adolfo
Albero genealogico
(Stoccolma 1594 - Lützen, Lipsia 1632)
figlio di Carlo IX e di Cristina di Holstein-Gottorp;
1611-32, re di Svezia;




1628
1618-48, guerra dei trent'anni;
nel 1621 ha conquistato Riga e nel 1624 Dorpart;



1628
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Filippo IV
Albero genealogico

(Valladolid 1605 - Madrid 1665)
figlio di Filippo III e di Margherita d'Austria;
1615, sposa Isabella di Borbone, figlia di Enrico IV re di Francia;
1621-1665, re di Spagna; [compreso Portogallo]
1621-1665, re di Napoli e Sicilia;
- 1618-48, guerra dei trent'anni: accanto agli Absburgo;
[ciò aggraverà, rendendolo poi irreversibile, il declino della potenza spagnola.]
- 1623-26, guerra di Valtellina;


1628
- 1627-31, guerra per la successione al trono di Mantova;

NAPOLI
Viceré
Antonio Álvarez de Toledo
y Beaumont de Navarra

duca d'Alba
(1622 14 dic - 16 ago 1629)
Nunzio apostolico
-

1628
-


SICILIA
Viceré
-
1628
-
a




 

1628
SAVOIA
Carlo Emanuele I
Albero genealogico

(Rivoli 1562 - Savigliano 1630)
figlio di Emanuele Filiberto [Testa di Ferro] e di Marguerite de Angoulême;
1580-1630, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne e Nizza
duca di Savoia
;
1580-1630, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
1588-1630, marchese di Saluzzo;
1614-17, prima guerra del Monferrato;
1627-30, seconda guerra del Monferrato;

 

 

1628
-


1628
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giovanni Luca Chiavari
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1627 28 giu - 28 giu 1629, doge di Genova;


1628
-

 

1628
ducato di Mantova e del Monferrato
Carlo I
Albero genealogico

(1580 - 1637)
figlio di Luigi o Ludovico Gonzaga (3° figlio del 1° duca di Mantova) e di Enrichetta di Cléves [Henriette de La Marck] erede dei ducati di Nevers e di Rethel;
1595-1637, duca di Nevers e di Rethel;
1599, sposa Caterine de Lorraine et Majenne († 1618);
1621, duca di Mayenne;
1627-37, duca di Mantova e del Monferrato;
[ricevuta la città in eredità, se ne impossessa con l'aiuto di Luigi XIII a dispetto dell'imperatore, del re di Spagna e del duca di Savoia]
1627-30, seconda guerra del Monferrato;


1628
-


 

1628
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Giovanni I Corner
Albero genealogico

(Venezia 11 nov 1551 - Venezia 23 dic 1629)
figlio di Marcantonio e di Cecilia Contarini;
1625-29, doge di Venezia; [96°]
rappresentante della più ricca e potente famiglia dei «vecchi»;

 

- carestie, epidemie e guerre nella Terraferma veneta -

 

- nunzio pontificio: G.B. Agucchia (1623 - ?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore sabaudo: A. Provana (1605- ?)

1628
Gennaio
benché i sospetti cadano anche su Michele Priuli, parente dei Corner, l'inchiesta viene presto chiusa.
Questi fatti contribuiscono a screditare la posizione privilegiata della casata Corner.

Pur tuttavia la confisca dei beni di Giorgio Corner si rivela un'autentica farsa in quanto le guardie lasciano alla sua famiglia tutto il tempo per farli sparire.
Inoltre si sa che tanto Giorgio Corner che i suoi amici malandrini tornano spesso a Venezia e vivono indisturbati in barba al tribunale che li ha condannati all'esilio. È la prova evidente che il Consiglio dei Dieci è inquinato alla stregua dei magistrati e della polizia.

Intanto Renier Zen, recuperate rapidamente le forze, viene rieletto nel Consiglio dei Dieci e con la sua nota irruenza si prepara a dare battaglia in Senato.
Ma viene presto informato di una recente decisione del Consiglio dei Dieci in virtù della quale si vieta la discussione di «questioni in precedenza risolte»; inoltre è proibito rivolgere accuse o calunnie alle autorità dello Stato, pena l'arresto immediato.
Pochi giorni dopo egli pretende che il doge e i suoi familiari siano allontanati dall'aula ma la sua richiesta viene respinta e il doge rimane al suo posto.


Luglio
23
, Venezia, [scontro tra oligarchie] Renier Zeno chiede in Maggior Consiglio che l'esecuzione della promissione ducale sia applicata anche contro i figli ecclesiastici del doge; a questo punto i Corner, interrompendo il suo discorso e causando scontri in tutta la città, tentano, con l'appoggio degli alleati, di scalzare il loro oppositore riuscendo a far sì che le richieste di Renier Zen, pur fondate e legittime, decadano; in effetti egli non si è accorto di aver oltrepassato il segno e che le sue iniziative sono invise a tutto il patriziato dirigente: la Repubblica sta attraversando momenti difficili e più che mai gli avvenimenti richiedono che essa appaia unita e concorde.
Il Consiglio dei Dieci, lo stesso giorno, stabilisce che «il comportamento di Renier Zen è lesivo della dignità e del prestigio del doge, e costituisce un pericolo per la Repubblica». Pertanto ne ordina l'arresto e, di lì a pochi giorni, lo condanna a 2000 ducati di multa e lo bandisce per dieci anni da Venezia.
[a.f.: Renier Zen, avvertito in tempo dai suoi seguaci, è già fuggito oltre confine, si presume nei territori dello stato pontificio, ospite di suoi amici "papisti".]
Renier Zeno, ancora potente, non si muove dalla città e, alla revoca del bando, torna in pubblico tra il plauso di molti nobili.
Lo stato cade nel caos e si divide tra:
- filo-Corner, papalisti e oligarchici, e
- filo-Zen, anti papalisti e più aperti alla nobiltà “povera”.

Settembre
La contesa tra le due componenti trova il suo terreno di battaglia nella correzione del Consiglio dei dieci, sorta in seguito al rifiuto del Maggior Consiglio di eleggerne i membri;
[Ricorda molto da vicino quella sorta nel 1582, ma, a differenza della precedente, questa ha trovato un propugnatore e un alfiere in Ranieri Zeno, patrizio ricco e prestigioso.]

Tramonta così la sua stella di Grande Riformatore ma nel contempo si spegne la speranza di coloro che vorrebbero ripristinare l'orgogliosa probità della prima repubblica.
[Quando sarà ormai "fuori gioco", Renier Zen annoterà nel suo diario che l'aristocratico teppistello Giorgio Corner è stato assassinato da uno sconosciuto a Ferrara forse per motivi di donne o di debiti di gioco.]

Da notare che, durante le agitazoni popolari suscitate dall'azione politica di Renier Zen, Venezia deve affrontare una difficile crisi economica internazionale.

Nantas Salvalaggio, Signora dell'acqua, Piemme, Casale Monferrato 1997.]


1628
ducato di Modena
Cesare d'Este
Albero genealogico

(Ferrara 1562 - Modena 1628)
figlio di don Alfonso, un bastardo di Alfonso I, legittimato dall'imperatore ma non riconosciuto dalla corte di Roma;
1597-98, duca di Ferrara;
1597-1628, duca di Modena;
dal gennaio 1598 risiede a Modena dove ha portato con sé l'archivio, il museo e la biblioteca estense;
dal 1615 è vedovo;
1628
muore.

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Alfonso III d'Este
Albero genealogico

(1591 - 1644)
figlio di Cesare d'Este e di Virginia de' Medici;
1626, muore la moglie Isabella di Savoia;
1628-29, duca ducato di Modena e Reggio;

 

 

1628
-


 

1628
Granducato di Toscana
Ferdinando II de' Medici
Albero genealogico
(Firenze 1610 - 1670)
figlio del granduca Cosimo II e della granduchessa Maria Maddalena d'Austria;
1621-70, granduca di Toscana;

 
1628
-

 

1628
ducato di Urbino
Francesco Maria II della Rovere
Albero genealogico
(n. 1548 - Casteldurante, oggi Urbania, Urbino 1631)
figlio di Guidobaldo II e di Vittoria Farnese;
1574-1631, duca di Urbino;
1628
dopo la morte del figlio Federico Ubaldo (1605-1623), a cui nel 1621 aveva ceduto il potere, era tornato al governo dello stato;
nel 1625, sotto le pressioni di papa Urbano VIII, si è ritirato dalla vita pubblica dopo aver posto il ducato in mano ad un governatore ecclesiastico in attesa della sua definitva devoluzione allo Stato della Chiesa che avverrà alla sua morte;

 
1628
-


 

 



Angelo da Romano (1628-1710) frate cappuccino, padre;
1648, veste l'abito cappuccino;
1667, si reca missionario nella Rezia;
1676, succede nella viceprefettura apostolica della Rezia a p. Paolo d'Agnoseno;
[Dal 1645 al 1808 il titolo di Prefetto apostolico è riservato al Ministro della provincia dei SS. Faustino e Giovita, cioè Bergamo.]
d'accordo col vescovo di Coira fonda unanuova missione in Alvenen (Alvegnino) dove manda p. Primo da Cologno e p. Lucio da Molini;
1693, pur non abbandonando la Rezia, quando non riesce più a svolgere il proprio lavoro per gli acciacchi, viene sostituito da p. Bernardo da Morone;
[Ca-Morone nel comune di Sedrina o Marone sul lago d'Iseo?]
1710, viene richiamato nel convento di Bergamo; 30 dicembre, muore.

Artale, Giuseppe (Mazzarino, Catania 1628-Napoli 1679) poeta italiano; soldato di ventura e famoso spadaccino, condusse una vita violenta e sregolata; rappresentante, assieme a Lubrano, del tardo marinismo napoletano;
Enciclopedia poetica (1658-79, in tre parti, raccolta di rime oltre al romanzo Cordimarte e alla tragedia Guerra tra i vivi e i morti; noto il suo verso Bagnar co' soli e rasciugar co' fiumi (che chiude il sonetto su Maria Maddalena) rimasto celebre per l'ironica citazione fattane da S. Rosa e da L.A. Muratori).

Bouhours, Dominique (Parigi 1628-1702) letterato francese, gesuita, amico di Racine e di Boileau, partecipò alla polemica contro i giansenisti;
Entretiens d'Ariste et d'Eugène (1671, Intrattenimenti di Ariste e di Eugène)
Doutes sur la langue française proposés à MM. de l'Académie (1674, Dubbi sulla lingua francese)
Manière de bien penser sur les ouvrages de l'esprit (1687, Maniera di ben pensare sulle opere dello spirito; violenta condanna della letteratura italiana, che scatena una delle più famose polemiche settecentesche, cui partecipano, fra gli altri, G.G.F. Orsi e L.A. Muratori).

Bunyan, John (Elstow, Bedfordshire 1628-Londra 1688) predicatore e scrittore inglese; puritano, soffrì persecuzione e prigionia sotto Charles II per aver predicato senza licenza; precursore di D. Defoe e del romanzo settecentesco;
Pilgrim's Progress (1678-84, Il viaggio del pellegrino; editore legale: Nathaniel Ponder)
[Primo best-seller del Seicento europeo:
- 1678, 18 febbraio, prima uscita, tiratura: 2000 copie;
- 1678, fine anno, tiratura: 10.000 copie (di cui 4000 plagiate da un editore rivale);
- 1680, 3 febbraio, IV edizione (se ne conoscono già altre sei contraffatte);
- 1681, Boston, esce la prima edizione americana;
- 1688, sono uscite dalla stamperia Ponder undici edizioni di forse 4000 copie ciascuna.
Tradotta in 147 lingue diverse, fra cui l'esquimese, il tibetano, il figio, il malgascio e dozzine di linguaggi africani e indiani, raggiunge una popolarità inferiore soltanto a quella della Bibbia.
La ragione principale della costante popolarità della sua guida «da questo mondo a quello di là da venire» è probabilmente il suo aspetto mondano (è in effetti un avvincente romanzo pieno di avvenimenti drammatici), contrariamente a quanto avrà pensato il suo autore.]

Life and death of Mr. Badman (1680, Vita e morte del signor Badman)
The holy war (1682, La guerra santa).

Hudde van Waweren (Amsterdam 26 apr 1628 - 15 apr 1704) matematico olandese, diffuse, in lingua tedesca, la geometria analitica di Descartes.
[Risolvente di Hudde.]

Marchetti, Barolomeo da Caravaggio († 1728) frate cappuccino, laico;
rimasto vedovo, si ritira presso la chiesa di Sant'Eusebio fuori di porta Seriola (uno dei luoghi eletti per seppellire i morti della peste del 1630;
[Rimane il dubbio se fosse davvero cappuccino o vivesse soltanto a modo loro.]
1728, muore.

Molinos, Miguel de (Muniesa, Saragozza 1628-Roma 1696, nelle prigioni del Sant'Uffizio) teologo spagnolo; il suo principale seguace fu il vescovo di Iesi, poi cardinale, Pier Matteo Petrucci; "quietismo"
1665, dopo la laurea in teologia a Valenza, viene inviato a Roma per patrocinare, ma senza successo, la beatificazione del venerabile F.J. Simón;
Breve trattato della comunione quotidiana (1675)
Guìa espiritual (1675, Guida spirituale che disvolge l'anima e la conduce per l'interior camino all'acquisto della perfetta contemplazione e del ricco tesoro della pace interiore; sessantotto tesi subito attaccate dagli antiquietisti gesuiti e domenicani) 
1682, i gesuiti sferrano contro di lui nuovi attacchi e così pure l'arcivescovo di Napoli I. Caracciolo;
1685, 18 luglio, viene arrestato nella sua abitazione privata presso S. Lorenzo in Panisperna;
1687, agosto, una sentenza stabilisce che 68 sue proposizioni vanno considerate eretiche; viene processato;
3 settembre, dopo la pubblica abiura alla Minerva, viene condannato alla prigione perpetua;
20 novembre, la sua Guìa spiritual viene condannata da Innocenzo XI con la bolla Coelestis Pastor.
Le sue lettere di direzione spirituale sono ancora inaccessibili perché custodite nell'archivio del Sant'Uffizio.

Montmorency-Bouteville, François-Henri de – duca di Lussemburgo (Parigi 1628-Versailles 1695) militare francese, uno dei più abili generali di Luigi XIV, figlio del conte di Bouteville assunse il titolo di duca di Lussemburgo in seguito al matrimonio con Maddalena di Lussemburgo, erede di quel ducato; protetto dal principe di Condé, aderì alla fronda aristocratica seguendo quest'ultimo nell'esilio e tornando con lui in Francia solo dopo la pace dei Pirenei;
1672, al comando dell'armata d'Olanda sconfigge il principe d'Orange ma è costretto a ritirarsi dinanzi all'inondazione delle Province Unite;
1675, divenuto maresciallo di  Francia batte nuovamente Guglielmo d'Orange a Saint-Denis e a Mons; nonostante l'opposizione di Louvois suo acerrimo nemico, Luigi XIV gli affida il comando dell'esercito delle Fiandre nella guerra della Lega di Augusta;
1690, vince a Fleurus
1692, vince a Steinkerque
1693, vince a Neerwinden.

Peresio, Giovanni Camillo(Roma 1628 ca-1688 o 1696) poeta italiano, capostipite della poesia romanesca
El Patesca affatato (1682)
Il Jacaccio overo il palio conquistato (pervenutoci manoscritto)
Il maggio romanesco overo il palio conquistato (edito nel 1688)
Vita di monsignor Felice Contelori (1688).

Perrault, Charles (Parigi 1628-1703) scrittore francese.
[Fratello minore dell'architetto Claude.]
vedi Il Mondo delle Fiabe.

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Guerra dei Trent'anni
[1618-1648]
1623-30
periodo danese-sassone

1628
Gennaio 
A. von Wallenstein si fa nominare generale di tutta la flotta imperiale e signore dell'Atlantico e del Baltico; dietro questo titolo altisonante vi è il progetto di contrastare la supremazia marittima e commerciale dell'Olanda e dell'Inghilterra e di fare delle città anseatiche il fulcro di una riorganizzazione unitaria dei territori tedeschi; il disegno viene però frustrato già subito dall'accanita resistenza della città di Stralsunda;
viene repressa la rivolta contadina di due anni prima nell'Alta Austria; 
da questo momento l'area austro-boema esce dal teatro delle operazioni belliche pur restando un fondamentale serbatoio di uomini e risorse per gli eserciti imperiali;
«segue»

Fugger Albero genealogico

«segue da 1607»
1628, i Fugger sono creati conti di Kirchberg e Weissenhorn;
«segue 1803»

Stampa

«segue da 1627»
1628,
Olanda
Il pedagogista ceco
Jan Amos Komensky [Comenius] traccia i principi dell'istruzione primaria cui si uniformeranno d'ora in poi gli insegnanti.
Italia
Roma, sono attive:
- "Tipografia della Congregazione di Propaganda fide", stamperia poliglotta.
Il primo campionario del punzonista direttore Stefano Paolino contiene già una serie di caratteri per una ventina di lingue parlate in paesi africani e asiatici (probabilmente ai suoi colleghi tipografi di altri luoghi sono sconosciuti perfino i nomi).
- Stamperia Vaticana;
«segue 1629»

 

Inquisitori di Stato

1628, vengono introdotti a Genova; sono sette, con funzione di inquisire tutto quanto possa turbare la sicurezza e il buon funzionamento dello stato, agiscono senza formalità servendosi spesso della tortura. Da inquisitori divengono poi essi stessi giudici.

Petition of Rights

1628, il parlamento inglese presenta a Charles I questo testo; è il primo tentativo di restrizione costituzionale dei poteri della corona dall'ascesa della dinastia Tudor (fine del sec. XV);
la petizione è diretta contro:
- l'assoluto controllo regio sull'esercito, 
- le tassazioni imposte senza il consenso del parlamento,
- gli imprigionamenti arbitrari; proposta da E. Coke e sostenuta da J. Eliot, la petizione incontra l'ostilità del re che non intende cedere su questioni concernenti le prerogative regie; le difficoltà finanziarie impediscono a Charles I di sciogliere  il parlamento e  alla fine viene indotto a dare il suo assenso alla petizione il 7 giugno.

Francia

1628, il cardinale Richelieu fonda la Compagnia del Canada e la Compagnia del Senegal.
Fino al 1642 saranno occupate dalla Francia la grande isola di Madagascar e il Senagal (sempre indispensabile per la tratta degli schiavi necessari per la coltivazione nelle Antille).

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