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Papa
Clemente X

(1670-76)

Terremoto a Imola.

Cappuccini
[ Frati Minori della vita eremitica]

«segue da 1665»
1672, il cappuccino Bernardo da Porto Maurizio (poi ministro generale dell'ordine) ottiene la celebrazione nel solo territorio della repubblica di Genova della festa del "Nome di Maria";
«segue 1679»

ANNO 1672





1672
Sacro Romano Impero
Leopoldo I
Albero genealogico

(Vienna 1640 - 1705)
figlio di Ferdinando III e di Maria Anna d'Absburgo-Spagna;
1655-1705, arciduca d'Austria;
1655-1705, re d'Ungheria;
1655-1705, re di Boemia;
1658-1705, imperatore del Sacro Romano Impero;





1672
il conte Karl Gottfried von Breuner, fiduciario dell'imperatore negli affari economici e militari, propone di nominare il barone Abbondio Inzaghi (ispettore capo delle miniere austriache di mercurio) agente per i "progettati scambi commerciali con gli olandesi". Da parte sua l'imperatore ricorda al conte di essere già indebitato per 260.000 fiorini con il banchiere Jan Deutz.
Il notaio di Como che roga i contratti tra Rezzonico, Cernezzi e Inzaghi è Francesco Peverelli, la cui famiglia è composta anche da sudditi dell'imperatore.



 

1672
Brandeburgo
Federico Guglielmo [il Grande Elettore]
Albero genealogico

(Berlino 1620 - Potsdam 1688)
figlio dell'elettore Giorgio Guglielmo e di Elisabetta Carlotta del Palatinato, fu educato nei Paesi Bassi presso Federico Enrico d'Orange;
1640-88, elettore di Brandeburgo;
nel 1641 ha ottenuto lo sgombero dei suoi territori da parte degli svedesi in cambio della rinuncia alla Pomerania occidentale;
nel 1648 la pace di Vestfalia gli ha assegnato i vescovati di Minden, Cammin e Halberstadt e la successione all'arcivescovato di Magdeburgo [poi unito ai suoi domini nel 1680];
1654-60, prima guerra del nord;
1660-88, duca indipendente di Prussia;
nel 1661, con la pace di Oliva, ha ottenuto la piena sovranità sulla Prussia, già feudo polacco;




1672
Sassonia
Albero genealogico

(Dresda 1613 - Freiberg 1680)
figlio di Giovanni Giorgio I e di Maddalena di Brandeburgo;
1656-80, principe elettore di Sassonia;

1672
ducato di Sassonia-Gotha
Ernesto [il Pio]
Albero genealogico

(Altenburg 1601 - Gotha 1675) - principe luterano -
figlio di Giovanni duca di Sassonia-Weimar e di Dorotea d'Anhalt;
1632-34, guerra dei trent'anni (1618-48): partecipa quale colonnello nell'esercito di Gustavo Adolfo re di Svezia, segnalandosi a Norimberga, Lützen, Nördlingen;
1640, entra in possesso del ducato di Gotha divenendo così il capostipite dei duchi di Sassonia-Gotha;
1640-75, duca di Sassonia-Gotha;

1672
Baviera
Albero genealogico

(† 1679)
figlio di Massimiliano I e di Maria Anna d'Austria († 1665);
1651-79, principe elettore di Baviera;
[dal 1648 la Baviera ha incorporato l'Alto Palatinato]



1672
REGNO di POLONIA
Michele Korybut Wisniowiecki

(n. 1640 - Leopoli 1673)
della famiglia Zamoyski;
1669-73, re di Polonia;
1672
eletto dalla parte filoasburgica della nobiltà polacca, è subito avversato dai fautori della Francia capeggiati da Giovanni Sobieski;





1672
guerra con la Turchia, pace di Buczacz: deve cedere la Podolia e l'Ucraina;


 








1672
IMPERO OTTOMANO

Mehmet IV [Avci-il cacciatore]

Albero genealogico

(1642 - 1692)
figlio di Ibrahim e di Tarhan;
1648-87, sultano;
[Con la cessione del potere esecutivo al Gran Visir (1656), si inaugura l'era in cui i Gran Visir diventano il vero potere dietro il trono di Istanbul.]
dal 1667 è alleato con i Cosacchi di Petro Doroshenko;
nel 1669 ha tolto Candia ai veneziani;



Gran Visir
Mehmet Köprülü;
(1648 ago - ?)

1672
-





 



 

1672
RUSSIA
Alessio Michajlovic
Albero genealogico

(Mosca 1629 - 1676)
figlio di Michele Fëdorovic;
1645-76, zar di Russia;
1653-67, conflitto con la Polonia: acquisto di gran parte dell'Ucraina e di Smolensk;
1666-67, la riforma religiosa del patriarca Nikon ha provocato il "raskol" (scisma dei vecchi credenti);
1666-71, rivolta contadina;



 
-
1672
-


 



1672
Francia e Navarra
Luigi XIV [il Re Sole]

(Saint-Germain-en-Laye-1638-Versailles 1715)
figlio di Luigi XIII e di Anna d'Austria;
1643-1715, re di Francia e di Navarra;
a 5 anni sotto la reggenza della madre;
1653-61, la sua formazione politica è opera di G. Mazarino.


 

Primo ministro
-
Cancelliere
P. Séguier
(1656 11 gen - 28 gen 1672)
vacante
(6 feb - 23 apr)
-
Sovrintendente delle Finanze
J.-B. Colbert
(1661 set - 1683)
Segretario di stato agli Affari Esteri
F.-M. Le Tellier
marchese di Louvois
[interim]
(1° set - gen 1672)
S.-A. de Pomponne
(16 gen - 18 nov 1679)
 
1672
guerra franco-olandese (1672-78);
Nord America
ACADIA
Governatore        

1672
Port Royal, ha origine nell'Acadia la Description gèographique et historique des costes de l'Amérique septentrionale (1672) di Nicolas Denys (1603-1688).

 

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.]
Governatore generale della Nuova Francia
Daniel de Rémy de Courcelle
(1665 - 1672)
Louis de Buade
conte di Frontenac e di Palluau
(1672 - 1682)
I
Intendente
Jean Talon
(1970 - 1972)
 

1672
governatore generale della Nuova Francia è nominato Louis de Buade, conte di Frontenac e di Palluau (1622-1698), un militare della vecchia nobiltà che spera di rifarsi in Canada della sua disatrosa situazione economica.

I mercanti di Montréal fondano un posto, in pieno territorio oijbwa, il cui centro è Michilimackinac (poi Mackinaw City, Michigan).
[Sui futuri Stretti di Mackinac.]

In pieno territoio ojibwa, i francesi costruiscono un altro posto di commercio a Michilimackinac negli Stretti di Mackinac.

 

 



1672
Repubblica delle Province Unite
[sette province settentrionali]
[Lo statolderato è stato eliminato nel 1650 e sarà ristabilito solo nel 1672. Dal 1667 un provvedimento proposto dai fratelli Jan e Cornelis de Witt, ha abolito lo statolderato d'Olanda escludendo così Willem III (L'Aia 1650-Londra 1702) Albero genealogico e la sua discendenza dalla carica di capitano generale delle Province Unite, tradizionalmente ricoperta dagli Orange;]
Gran pensionario
-
Borgomastro
di Dordrecht
Cornelis de Witt (1666 - ?)
[Responsabile della politica estera.]

1672
guerra franco-olandese (1672-78); 

Aprile

quando gli eserciti di Luigi XIV alleato con Charles II d'Inghilterra invadono le Province Unite, gli stati generali di fronte al pericolo e alla collera popolare, culminata nell'uccisione dei fratelli Jan de Witt e Cornelis de Witt, nominano Willem III d'Orange statolder e capitano generale, conferendogli pieni poteri per la direzione della guerra;

 


1672
Province Unite e dei Paesi Bassi
WILLEM III
[Willem III Hendrik van Oranje]
(L'Aia 1650 - Londra 1702)
figlio di Willem II d'Orange e della p.ssa Mary Stuart, primogenita di Charles I d'Inghilterra;
1672-1702, statolder delle Province Unite e dei Paesi Bassi;


1689-1702, re di Gran Bretagna e Irlanda;

 

 

1672
guerra franco-olandese (1672-78);

3ª guerra anglo-olandese (1672-74): Francia e Inghilterra sono alleate contro gli olandesi;
gli olandesi riconquistano Sint Eustatius, Saba e New York;

Ora che stanno per scoppiare le guerre contro l'Inghilterra e poi contro la Francia servono ulteriori prestiti; ci si rivolge agli Odescalchi, i prestasoldi più solvibili d'Italia. È così che le guerre dell'eretica Olanda saranno finanziate dalla famiglia cattolica del cardinal Benedetto Odescalchi, futuro papa Innocenzo XI.
Benedetto vive a Roma, mentre il fratello maggiore Carlo vive a Como. Mentre i beni tra i due rimangono comunque sempre communi et indivisi, Carlo dirige in prima persona gli affari di famiglia, amministra i rilevantissimi possedimenti in Lombardia e dirige inoltre da Milano la filiale di Venezia dove operano due procuratori: Cernezzi e Aurelio Rezzonico.
[Di Aurelio Razzonico è parente il conte Della Torre Rezzonico che difenderà Innocenzo XI dall'accusa di aver prestato servizio come mercenario.]
I soldi agli Orange vengono dunque inviati da Venezia tramite i due fidatissimi prestanome e così in nessun modo si potrà risalire alla famiglia del pontefice. I bonifici, inoltre, non sono indirizzati direttamente ai membri della famiglia d'Orange, ma a intermediari segreti:
- 1660-1669: 22.000 scudi al finanziere Jan Deutz;
[Fondatore e proprietario di una delle maggiori banche olandesi; suo cognato è il gran pensionario Jan de Witt; Jan Deutz jr, figlio e socio del banchiere, sarà membro del consiglio municipale di Amsterdam dal 1692 al 1719; altre discendenti dei Deutz andranno in moglie a borgomastri, generali, commercianti e banchieri olandesi.];
- 1660 nov - ott 1665: 22.000 scudi all'ammiraglio Jan Neufville;
[La figlia Barbara ha sposato Hiob de Wildt, segretario dell'ammiragliato di Amsterdam e poi ammiraglio generale per volontà di Willem III d'Orange in persona; la famiglia de Wildt è del resto sempre stata legata agli Orange: il nonno di Hiob, Gills de Wildt, era stato nominato membro del consiglio cittadino di Haarlem dal principe Maurizio d'Orange;]
. il finanziere Jan Deutz,
[Fondatore e proprietario di una delle maggiori banche olandesi; suo cognato è il gran pensionario Jan de Witt; Jan Deutz jr, figlio e socio del banchiere, sarà membro del consiglio municipale di Amsterdam dal 1692 al 1719; altre discendenti dei Deutz andranno in moglie a borgomastri, generali, commercianti e banchieri olandesi.];
- 1665 ottobre, piccola somma alla compagnia di Daniel e Jan Baptista Hochepield;
[Daniel Hochepield è membro del Consiglio di Amsterdam, nonché direttore del commercio con il Levante: il polmone commerciale e finanziario dell'Olanda eretica e protestante.]
-1669, giu-dic, 6.000 scudi ad una compagnia dove è socio Guglielmo Bartolotti;
[Sono già dieci anni ormai che la casa d'Orange, come sempre a corto di denari, ha impegnato tutti i gioielli di famiglia, dopo aver ricevuto finanziamenti dai protestanti Bartolotti [ex umili birrai italiani, poi commercianti e infine ricchissimi finanzieri mescolati a una famiglia olandese] garantiti, talvolta, da ipoteche su terreni in Olanda e in Germania. Originaria di Bologna, la famiglia Bartolotti si confonde presto nella famiglia olandese van den Heuvel, che continua a portare il cognome italiano solo per questioni ereditarie. Dopo aver avuto accesso a cariche importanti (comandanti di fanteria, reggenti di città o pastori calvinisti) - sono imparentati anche con Johann Huydecoper, borgomastro di Amsterdam e diplomatico accreditato dal governo di Amsterdam presso la corte di Federico III principe elettore di Brandeburgo e zio di Willem III d'Orange - i legami col ceto dominante sono coronati con il matrimonio di Susanna, figlia di Costanza Bartolotti, con Constantin Huygens, segretario di Willem III d'Orange. Nel giro di pochi decenni i Bartolotti diventano banchieri tra i più potenti, in grado di servire i grandi, tra cui la casa d'Orange. Guglielmo Bartolotti è tra gli organizzatori di un prestito da 2 Mni di fiorini al tasso del 4% a favore di Federico Enrico d'Orange, il nonno di Willem III. Il figlio omonimo del banchiere presta soldi a interesse e commercia con un socio di nome Frederick Rihel. Dal padre il giovane G. Bartolotti [il Giovane] ha ereditato non solo soldi e beni immobili, ma anche titoli di credito. Nel dicembre 1665, dopo la morte della madre, diventa creditore del principe d'Orange allora appena 15enne. Il principe d'Orange deve ai Bartolotti 200.000 fiorini da rimborsare in base a due obbligazioni: la prima da 150.000 fiorini è garantita a un'ipoteca "sul dominio della città di Veere e i suo polders" cioè i terreni bonificati strappati dal mare; la somma restante è invece garantita da un'ipoteca su alcuni domini in Germania, dove si trovano alcuni possedmenti della casa d'Orange.]
Tutti questi soldi vengono poi girati alla casa d'Orange per finanziare la guerra contro Louis XIV.
Il flusso finanziario cessa praticamente in questo periodo: dal 1660 al 1671 Carlo Odescalchi ha ordinato versamenti in varie valute da Venezia verso l'Olanda per un totale di 153.000 scudi, una somma pari all'intero, gigantesco disavanzo annuo dello Stato ecclesiastico (173.000 scudi) nel momento in cui Benedetto sarà eletto papa [1676].

[Tra i finanziamenti eseguiti dagli Odescalchi in dieci anni, dal 1661 al 1671, compaiono anche 24.000 scudi allo schiavista Francesco Feroni, nonché ai genovesi Grillo e Lomellini, titolari dell'appalto reale di Spagna per la tratta degli schiavi, amici e a loro volta finanziatori di Francesco Feroni.]

[Monaldi & Sorti, Imprimatur, Mondadori 2002.]


 

 

1672
Inghilterra e Scozia
Charles II

(Londra, St.James's Palace 1630 - Whitehall 1685)
figlio di Charles I e di Enrichetta Maria di Borbone;
1660-85, re d'Inghilterra e Scozia;
1662, il suo matrimonio con Caterina di Braganza si rivela un fallimento;
1669, si ascrive segretamente alla religione cattolica che professerà palesemente in punto di morte;

 

 

 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
-
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
-
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth  
Affari Interni  
Giustizia  
 

1672
il re è indotto a dichiarare guerra all'Olanda;

Marzo
15
, il re emana – dopo il tentativo andato a vuoto dieci anni prima – una cosiddetta Declaration of Indulgence, cioè un decreto di tolleranza per i cattolici e i protestati non conformisti, ma senza successo; come in precedenza il Parlamento, devoto alla Chiesa ufficiale, glielo fa revocare , costringendolo anzi a patire le rinnovate persecuzioni e le nuove misure restrittive contro i cattolici, diventati appunto per l'appoggio reale sempre più sospetti;

 


il parlamento vota il Test Act [la legge poi accettata da Charles II nel 1673], con cui si escludono i cattolici dai pubblici uffici.
Questa legge obbliga tutti gli impiegati civili e militari a prestare il solito giuramento di fedeltà e di riconoscimento della supremazia del re in materia di religione, e per di più a giurare ch'essi non credono alla transubstanziazione, e a ricevere prima di assumere l'ufficio ed entro tre mesi dalla nomina la comunione secondo il rito anglicano.
[Sarà abrogata nel 1829.]

A questo punto, tuttavia, succede uno dei fatti più singolari che la storia della tolleranza religiosa abbia certamente mai visto.
Tra il partito della Chiesa episcopale o anglicana e gli Stuardi, dal cui accordo è sorta la restaurazione, si palesa tosto per altro e perdurerà per ben ventotto anni il più profondo malinteso per rispetto appunto alla tolleranza religiosa…
[Un malinteso che provocherà alla fine una nuova rivoluzione e farà perdere agli Stuardi una seconda volta il trono d'Inghilterra.
Difatti, se con James I e Charles I le tradizioni della casa e le relazioni di famiglia, tutte quante propense al cattolicesimo, avevano posto dei germi di malumore fra la corona e i protestanti inglesi d'ogni confessione, ora con Charles II – e poi con James II – il malumore si muta in attrito e quindi in lotta aperta.]

3ª guerra anglo-olandese (1672-74): Francia e Inghilterra sono alleate contro gli olandesi;
gli olandesi riconquistano Sint Eustatius, Saba e New York;


SCOZIA
-
-
-
-
1672
-
 
IRLANDA
-
-
-
-

1672
-

 
Nord America
-
-
-
-

1672
-

VIRGINIA
Governatore
-
-

1672
Jamestown, sul fiume James;






MARYLAND [Dal nome della regina Enrichetta Maria]
Governatore
-
-

1672
-






NEW ENGLAND [Confederazione dal 1643]
Governatore
-
-

1672
-

MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1672
-

PLYMOUTH
Governatore
-
-

1672
-

NEW HAVEN
Governatore
-
-

1672
-

CONNECTICUT
Governatore
-
-

1672
-

RHODE ISLAND
[Considerato dai vicini vergognosamente liberale, viene lasciato fuori dalla Confederazione del NEW ENGLAND.]
Governatore
-
-

1672
-

CAROLINA
[Vasto tratto di terre immediatamente a sud della Virginia.
[La concessione è geograficamente distinta in:
- parte settentrionale: attorno allo stretto di Albemarle;
- parte meridionale.]
Governatore
-
-

1672
-

NEW YORK
Governatore
-
-

1672
-

 

NEW JERSEY
Governatore
-
-

1672


 

a

 

 

1672
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano V
Albero genealogico
(Flensburg, Schleswig-Holstein 1646 - Copenaghen 1699)
figlio di Federico III e di Sofia di Brunswick-Lüneburg;
1670-99, re di Danimarca e di Norvegia;
continua la politica assolutistica del padre favorendo l'ascesa di una nuova nobiltà composta in gran parte di stranieri, in particolare tedeschi;





Primo ministro
Peter Griffenfeld
(1670 - ?)

1672
1672-78, guerra franco-olandese;

Da questo momento all'ambasciatore francese si riconosce il diritto di allestire nel proprio palazzo una cappella ed un cimitero cattolico, obbligandosi però egli a non abusare del privilegio.]


NORVEGIA
1672
-
ISLANDA
1672
-

 

1672
REGNO di SVEZIA
Cristina
Albero genealogico
(Stoccolma 1625 - Roma 1689)
figlia di Gustavo II Adolfo e di Maria di Brandeburgo;
1632-54, regina di Svezia;
sotto la reggenza di un consiglio di aristocratici presieduto da Axel Oxenstierna; direttamente al potere dal 1644;
1618-48, guerra dei trent'anni (1635-48, periodo franco-svedese);
dal 1655 si è stabilita a Roma non rinunciando alle sue ambizioni politiche;
1656-57, intrigo con il cardinale Mazarino per ottenere la corona di Napoli;
nel 1660, alla morte del cugino Carlo X Gustavo ha tentato di riacquistare il trono svedese;
nel 1667, ha posto la sua candidatura al trono di Polonia;
1669-71, avventuroso progetto di una spedizione in aiuto dei veneziani assediati dai turchi a Candia;
le sue stravaganze, i suoi amori (tra cui il lungo sodalizio con il cardinale Decio Azzolino) e i suoi rapporti con potenti e artisti fanno di lei una delle figure più note del tardo Seicento;



Carlo XI
Albero genealogico
(Stoccolma 1655 - 1697)
figlio di Carlo X;
1660-97, re di Svezia;
1660-72, regna sotto la tutela di un consiglio di sicurezza che stipula con la Polonia la pace di Oliva;




1672
-



segue



1672
REGNO di PORTOGALLO
AFFONSO VI
Albero genealogico

(Lisbon 21 ago 1643 - Sintra 12 set 1683)
principe di Brasile (1653-56)
1656-83, re di Portogallo;
[1656-62, sotto la reggenza della madre Luisa de Guzman † 1666]
dal 23 novembre 1667 è stato detronizzato e imprigionato;
reggente è il fratello Pedro, duca di Beja;


1672
-

a

1672
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Carlo II
Albero genealogico

(Madrid 1661 - 1700)
figlio di Filippo IV e di Marianna d'Austria;
1665-1700, re di Spagna;
1665-1700, re di Napoli (Carlo V);
1665-1700, re di Sicilia (Carlo III);
succede al padre a soli quattro anni sotto la reggenza della madre;
nel 1668, con la pace di Aquisgrana, ha dovuto cedere a Luigi XIV una parte delle Fiandre;


Primo ministro
Luis Méndez de Haro
(1643 - ?)
1672
[si sta compiendo il processo di progressiva decadenza della potenza spagnola]





NAPOLI
Viceré
duca d'Arcos
(? - ?)
Nunzio apostolico
-

1672
-


SICILIA
Viceré
-
1672

SICILIA in rivolta: 1672.
Di una certa portata è la ribellione di Trapani guidata dai Fardella di Torrearsa ma senza risultati positivi.

Messina, 1672-74.
La lotta tra i due estremi sociali, il partito dei Merli (dal simbolo nello stemma di famiglia di Luigi dell'Hoyo) popolo, e il partito dei Malvizzi [tordi] borghesia e aristocrazia insanguinala città.
I Malvizzi a malapena riescono a salvare la vita rinchiudendosi in Senato. Di fronte all'incombente pericolo i Malvizzi inviano un ambasciatore a re Luigi XIV chiedendo l'aiuto della Francia e contemporaneamente, raccolti tutti i nemici degli spagnoli, cacciano lo Stratigò marchese di Crispano, don Diego Soria, che ha sostituito il dell'Hoyo ma ne ha continuato la politica. I francesi accolgono l'invito di Messina sperando di sostituirsi alla Spagna nell'Isola e conquistare un'invidiabile posizione mediteranea. Il conflitto si svolge soprattutto sul mare dove la Spagna alleata alla flotta olandese subisce una lunga serie di disfatte che indeboliscono la fama della sua potenza in Europa.


a

 



 

1672
SAVOIA
Carlo Emanuele II
Albero genealogico

(Torino 1634-1675)
figlio di Vittorio Amedeo I e di Maria Cristina di Borbone-Francia;
1638-75, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti
marchese di Saluzzo
duca di Savoia
;
1638-75, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
a quattro anni, sotto la reggenza della madre (Madama Reale) fino al 1648 e poi ancora a lei soggetto fino alla sua morte nel 1663;
nella gestione delle finanze è coadiuvato da Giovan Battista Truchi delle Marene;
vedovo dal 1664, nel 1665 ha sposato in seconde nozze Giovanna Battista di Savoia-Nemours figlia di Amedeo;

 

 

1672
-

 


1672
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Alessandro Grimaldi
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1671 27 giu - 27 giu 1673, doge di Genova;


1672
-

 

1672
ducato di Mantova e del Monferrato
Ferdinando Carlo I
Albero genealogico

(1652 - 1708)
figlio di Carlo II e di Isabella Klara d'Habsburg († 1685);
1665-1708, duca di Mantova e del Monferrato [Carlo III];
1665-1708, duca di Nevers e di Rethel [Carlo IV];



1678-92 e 1702-04, duca di Guastalla;



1672
-




1671
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Domenico II Contarini
Albero genealogico

(Venezia 28 gen 1585 - 26 gen 1675)
figlio di Giulio e di Lucrezia Corner;
1607, 28 nov, sposa Paolina Tron;
1659-75, doge di Venezia; [104°]
guerra di Candia (1645-69)

 

- nunzio pontificio: ? (1666-?);
- ambasciatore di Spagna: marchese de la Fuente (1642 - ?)
- ambasciatore di Francia: Bernard Du Plessis-Besançon (1655-?)

1671

 

 

1672
ducato di Parma e Piacenza
Ranuccio II Farnese

(Casalmaggiore 1630 - Parma 1694)
figlio di Odoardo I e di Margherita de' Medici (1612-79);
1646-94, duca di Parma e Piacenza;
[nel 1660 ha sposato [procura] Violante Margherita di Savoia (1635-1663); nel 1664 ha sposato Isabella d'Este (1635-1666); dal 1668 è sposato con Maria d'Este (1644-84), sorella di Isabella.]


 

 

1672
-

 

1672
ducato di Modena e Reggio
Francesco II d'Este
Albero genealogico

(Modena 1660 - Sassuolo 1694)
figlio di Alfonso IV e di Laura Martinozzi, nipote di Mazarino;
1662-94, duca di Modena e Reggio;
succeduto a soli due anni sotto la reggenza della madre, ma poi dominato dalla personalità del cugino Cesare Ignazio;

 

 

1672
-


 

 

1672
Granducato di Toscana
Cosimo III de' Medici
Albero genealogico
(Firenze 1639 - 1723)
figlio del granduca Ferdinando II e di Vittoria della Rovere;
1670-1723, granduca di Toscana;
profondamente influenzato dalla personalità intensamente devota della madre, manifesta un'inclinazione bigotta, espressasi tra l'altro in atteggiamenti di singolare protezione verso il clero e in un intransigente quanto esteriore moralismo;

 
1672
-

 

 


 



Addison, Joseph (Amesbury, Wiltshire 1672-Londra 1719) scrittore inglese;
compiuti gli studi classici, entra in parlamento tra i whigs;
sottosegretario di stato;
[Ricompensa dei suoi patroni whig Charles Montagu conte di Halifax e Lord Somers).]
… e segretario del viceré d'Irlanda;
iniziatore del giornalismo letterario in Inghilterra, collabora per due anni con R. Steele nella redazione del «Tatler»;
Remarks on Several Parts of Italy (1705, Osservazioni su varie parti d'Italia; aspra critica)
The Campaign (1705, La campagna di guerra)
Rosamond (1707)
1711, sempre con R. Steele fonda lo «Spectator»;
[Imitato in Italia da G. Gozzi con la «Gazzetta veneta» (1760) e l' «Osservatore veneto» (1761).]
  Cato (1713)
The Drummer (1715, Il tamburino).

Cavendish, WilliamII duca di Devonshire (1672-4 giugno 1729) ;
politico inglese;
[Figlio del I duca di Devonshire e padre del III duca di Devonshire.]
1688, sposa Rachel Russell (1674-1725), figlia di lord William Russell, che gli darà cinque figli;
1707, alla morte del padre, eredita il titolo nobiliare ed entra a far parte del Consiglio privato del re;
1716-17, lord presidente del Consiglio;
1725-29, ancora lord presidente del Consiglio.

La Motte, Antoine Houdar de (Parigi 1672-1731) letterato francese;
L'Europe galante (1697, L'Europa galante)
Inès de Castro (1713)
Iliade (1713, rifacimento in versi, libero adattamento del poema omerico al gusto moderno; M.me Dacier rispose con Cause della corruzione del gusto)
Riflessioni sulla critica (1715, risposta a M.me Dacier).

Migliorini, Marco o Gaetano Maria da Bergamo (1672, 27 febbraio-10 settembre 1752) frate cappuccino, padre; zio di p. Mauro da Bergamo;
1690, 3 giugno, esperto di diritto canonico e civile, sostiene pubblicamente (nel tempio di Santa Maria Maggiore, mecenate il vescovo Giustiniani) una difesa di tutte le più importanti tesi della giurisprudenza;
1691, 3 maggio, veste l'abito di cappuccino a Trenzano (diocesi di Brescia); compie quindi il noviziato e gli studi che lo portano a diventare Predicatore;
i vescovi di Bergamo (in successione: mons. Pietro Ruzzini, card. Pietro Priuli e mons. Antonio Redetti) lo scelgono precursore e missionario nelle loro visite pastorali alla diocesi;
Consultationes praticae pro casibus occurentibus in sacro tribunali inquisitionis… (1721, manoscritto, in quattro libri)
il cardinale (1737) e vescovo di Padova (1743) Carlo Rezzonico (futuro papa Clemente XIII), tiene con lui un lungo e confidente carteggio;
il minore conventuale fra Lorenzo (futuro (Clemente XIV) gli fa un onorevole attestato di approvazione della sua opera:
Istruzioni morali dogmatiche sopra la povertà dei Frati Minori
Ha scambi culturali con L.A. Muratori, il marchese S. Maffei, mons. Barberini, abate Lami, p. Serafino da Vicenza;
[La Biografia Serafica di p. Sigismondo Cimarrosto, parlando di lui dice che:«le opere sue se non sono molto stimate dai dotti, sono però utili al costume.»]
1752, 10 settembre, muore.
[Tra le sue opere:
Stampa:
- Riflessioni sopra l'opinione probabile. – I due parti. Abuso ed uso del probabile (due voll. in 4)
- Istruzione sopra i contratti e le usure
- Esame sopra il vizio dell'osteria
- Due pratiche di umiltà ad isfuggire il tremendo giudizio di Dio
Manoscritti:
- Euclidianae geometriae (due voll., in tredici libri, in cui espone gli elementi di geometria di Euclide con nuove sue dimostrazioni e commenti)
- Philosophia moralis quam ex Aristotile, Seneca, et Divo Thoma presertim delibavit …].

Muratori, Ludovico Antonio (Vignola 1672-Modena 1750) sacerdote, storico e letterato modenese.

Sassi, Giuseppe Antonio (Milano 1672-1751) erudito italiano, filologo e bibliofilo di valore;
1713-1751, prefetto della Biblioteca Ambrosiana; collabora col L.A. Muratori ai Rerum Italicarum scriptores.

Steele, Richard o Isaac Bickerstaff (Dublino 1672-Carmarthen, Galles 1729) scrittore inglese;
è nominato in varie commissioni di stato;
[Ricompensa dei suoi patroni whig Charles Montagu conte di Halifax e Lord Somers).]
L'eroe cristiano (1701)
The Funeral (1701, Il funerale)
The Lying Lover (1703, L'amante bugiardo)
The Tender Husband (1705, Il marito affettuoso)
1709, fonda «The Tatler» dove collabora anche J. Addison;
1711, fonda «The Spectator» assieme ad J. Addison;
1713, fonda «The Guardian»;
… e poi «The Englishman», «The Plebeian» e «The Theatre»; 
The Conscious Lovers (1722, Gli amanti coscienziosi).

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Guerra d'Olanda
Francia-Province Unite
1672-78

1672, tra la Francia, protezionista e cattolica, e le Province Unite, potenza essenzialmente marittima, commerciale e protestante, non scorre buon sangue;
Luigi XIV deve poi ancora digerire la rinuncia alla conquista dei Paesi Bassi spagnoli (guerra di devoluzione);
con un'abile azione diplomatica la Francia si assicura la neutralità della maggior parte delle potenze europee e si allea con: 
- Inghilterra (trattato segreto di Dover 1670), 
- Svezia (1672), 
- vescovo di Münster, 
- vescovo di Colonia;
Aprile
6
, la guerra viene dichiarata quasi contemporaneamente da Charles II d'Inghilterra e da Luigi XIV che prende personalmente il comando delle operazioni, coadiuvato dai generali visconte di Turenne, principe di Condé e ing. Vauban, e in poche settimane si impadronisce della Gheldria, dell'Over-Yssel e dell'Utrecht; tutto sembra perduto per l'Olanda quando un rivolgimento popolare salva il paese togliendo di mezzo il gran pensionario Jan de Witt, favorevole alla resa, e innalzando Willem III d'Orange alla carica di statolder;
questi, per frenare l'avanzata francese, ordina la rottura delle dighe, mentre per mare gli olandesi sconfiggono le flotte inglesi e francesi; riesce inoltre a formare una coalizione con:
- elettore di Brandeburgo,
- Austria,
- Spagna,
- Danimarca,
- principi tedeschi;
«segue 1673»

Stampa

«segue da 1671»
1672, la ditta Stern, attiva a Lüneburg dal 1580, pubblica la "Bibbia Scheits", dal nome dell'incisore amburghese Matthias Scheits autore delle centocinquanta illustrazioni.
«segue 1673»

Uscita dei giornali

«segue da 1668»
1672

«segue 1688»

«Mercure Galant»

1672, il periodico francese amplia i propri orizzonti, includendo nelle sue rubriche notizie sulla corte e sulla vita di società, critica letteraria e poesia inedita.
«segue 1714»

 

 

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