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Papa Pio VI
(1775-99)

"giuseppinismo"
(o "giuseppismo")

«segue da 1773»
1780-90, Giuseppe II e il fido Kaunitz si spingono a regolamentare la stessa vita religiosa e alcune forme del culto (processioni, feste, numero delle messe, ecc.);
«segue 1781» 


 

ANNO 1780




1780
Unione Elvetica
Confederazione dei tredici cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1780
Gennaio
-


AUSTRIA - BOEMIA e UNGHERIA

Maria Teresa d'Absburgo (Wien 1717 - Wien 1780)
figlia primogenita dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta di Brunswick-Wolfenbüttel;
1740-80, regina di Boemia e d'Ungheria;
[arciduchessa d'Austria e sovrana sotto vari titoli dei domini asburgici]
1780
Novembre
29
, vedova ormai dal 1765 dell'imperatore Francesco I, muore.


Albero genealogico
 

Giuseppe II (Schönbrunn 1741 - Schönbrunn 1790)
primogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
1764-90, re dei romani;
1765-90, imperatore del Sacro Romano Impero;
1780-90, re di Boemia e d'Ungheria;
il conte A.W. von Kaunitz-Rietberg, dal 1753 al servizio dell'Austria, continua a dirigerne la politica estera;
1780
-


Albero genealogico
 
POLONIA
Stanislao II Augusto (Voucyn, 17 gen 1732 – San Pietroburgo, 12 feb 1798)
figlio di Stanislaw Poniatowski e di ?;
1764-95, re di Polonia;
fatto eleggere, con l'appoggio prussiano e russo, dai Czartoryski;
1780
dopo la spartizione (1772), introduce una serie di riforme;


Albero genealogico
 
 

BAVIERA

Karl IV Theodor (Schloss Drogenbusch/Uccle 1724 - Munich 1799)
figlio del pfgf Johann Christian Joseph von Sulzbach e di Marie Anne Henriette de La Tour-d'Auvergne marchesa di Bergen-op-Zoom;
Kfst von der Pfalz (1742-99)
[Palatinato Renano (o Inferiore)]
1777-99, elettore di Baviera;
1780
-


Albero genealogico
PRUSSIA

Federico II [il Grande] (Berlino 1712- Sans-Souci, Potsdam 1786)
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;
1780
uno dei suoi scritti: Della letteratura tedesca;


Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1780
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);


Albero genealogico
 
 




1780
IMPERO OTTOMANO

Abdul Hamid I

Albero genealogico

(1725-1789)
figlio di Ahmed III e di Rabia Semi, nonché fratello di Mustafà III;
1774-89, XXVII sultano;


1780
-






1780
RUSSIA
Caterina II [la Grande]
Albero genealogico

(Stettino 1729 - Pietroburgo 1796)
(Sofia Federica Amalia) figlia del principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, generale prussiano, e della principessa Giovanna Elisabetta di Holstein-Gottorp;
1762-96, imperatrice di Russia;
-


Ministro degli Esteri
-
1780
-





1780
REGNO di FRANCIA
Louis XVI

figlio del delfino Luigi e di Maria Giuseppina di Sassonia;
1770, sposa Maria Antonietta d'Austria;
1774-92, re di Francia;


Principal ministre d'État
Jean-Frédéric Phélypeaux
conte di Maurepas
(1774 14 mag - 21 no 1781)
Cancelliere
R.-N. de Maupeou
(1768 16 set - 1° lug 1790)
Guardasigilli
A.-Th. Hue de Miromesnil
(1774 24 ago - 8 apr 1787)
Sovrintendente
delle Finanze
J. Necker
(1777 29 giu - 19 mag 1781)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Ch. Gravier
conte di Vergennes
(1774 21 lug - 13 feb 1787)
 

1780
1778-83, l'aiuto concesso alle colonie inglesi d'America contribuisce ad aumentare il deficit delle pubbliche finanze e ad appesantire il carico fiscale;

Aprile
La Fayette, richiamato da G. Washington, riparte per l'America lasciando in Francia due veri amici, di quattordici anni più vecchi, il duca L.-A. La Rochefoucauld e il marchese di Condorcet, essi stessi divenuti inseparabili;

Agosto
2/3
, nella notte muore l'abate E. Bonnot de Condillac; il «Journal de Paris» incarica il marchese di Condorcet di redigerne il necrologio;
[Egli rimprovera al filosofo, nel suo ultimo libro La Logique, di non aver compreso il senso dell'analisi presso i matematici e non esita a scrivere «che egli ha parlato di ciò che non sa» causando ovviamente la furia degli adepti del patrono della filosofia francese. Garat gli rimprovera amichevolmente di averlo relegato al secondo posto, d'erede di J. Locke, vero fondatore della filosofia moderna agli occhi di d'Alembert e del marchese di Condorcet. Tra quest'ultimo e l'abate comunque non correva buon sangue.]

Lo stesso anno arriva il Francia il conte di Cagliostro.

 

1780
Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi
Willelm V [il Batavo]
(The Hague 1748 - Braunschweig 1806)
figlio di Willelm IV d'Orange-Nassau e della p.ssa reale Anne di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover, etc.;
principe di Nassau-Dietz
principe d’Orange
1751-95, statholder dei Paesi Bassi;
(22.10.1751-18.1.1795)

Olanda

 

Zelanda

 

Uthrecht

 

Frisia
 
Gheldria

 

Groninga

 

Overijssel

 

1780
-


 


1780
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico

(Londra 1738 - Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
dal 1761 è sposato con Sofia Carlotta di Mecklenburg-Strelitz;
dal 1765 soffre di una grave malattia mentale;

1814-20, re di Hannover;


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Frederick North Tory
Lord North
(1770 28 gen - 22 mar 1782)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1780
-

 


 


 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1780
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1780
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;

 

Nord America Britannico
Governatore generale
Frederick Haldimand
(1778- 1786)
-
-

1780
Gennaio
"guerra d'indipendenza americana" (1775-83):

Le Province Unite entrano in guerra contro la Gran Bretagna.

Per iniziativa di Caterina II, nell'intento di salvaguardare la libertà di commercio sui mari, Russia, Danimarca e Svezia si stringono nella "Lega della neutralità armata"
[Una delle due leghe dei neutri, l'altra v. 1800] cui aderiscono poi Prussia, Portogallo, Austria e Regno delle Due Sicilie.]

L'Inghilterra si vede completamente isolata
.

sir Henry Clinton inizia l'assedio di Charleston;

I nemici europei della Gran Bretagna però, pur contribuendo indirettamente alla vittoria finale americana, non sono necessariamente ben disposti nei confronti della giovane repubblica.
La Spagna, che la considera una minaccia alla sua posizione nella valle del Mississippi, non prende parte alla guerra americana, ma si limita a cacciare gli inglesi dai Caraibi e a riprendersi Gibilterra.
Anche la Francia è lenta a inviare appoggi militari e navali: è entrata in guerra non tanto per portare l'America all'indipendenza, quanto per colpire la sua rivale oltre la Manica.
[Dopo l'intervento nel 1778 si dovrà attendere il 1780 perché la Francia ritorni in forze sul continente americano.]

Marzo
il Congresso si trova costretto a svalutare, fissando il cambio della valuta continentale con quella metallica a 40 contro 1.

Maggio
i combattenti americani sono però intaccati da vari rovesci:
12, Charleston cade in mano agli inglesi che catturano 5000 uomini della sua guarnigione;
il gen. Ch. Cornwallis, lasciato solo al comando dopo il ritorno di sir Henry Clinton a New York, prosegue la campagna.

- le ripetute sedizioni provocate da abili agenti inglesi e favorite dalla scarsa efficienza dell'amministrazione civile e militare;
[Molti disertano o si rifiutano di rinnovare la ferma; perfino alti ufficiali come il gen. Philip Schuyler ritengono di potersi onorevolmente dimettere.
Un patriota convinto come il futuro presidente James Monroe lascia l'esercito per studiare legge.]
- il clamoroso tradimento del gen. Benedict Arnold, l'eroe di Saratoga.

Il gen. Benedict Arnold, pieno di rancore per torti veri o immaginari subiti dal Congresso, cospira per consegnare agli inglesi la fortezza di West Point dietro compenso di 20.000 sterline.
La congiura fallisce quando l'emissario del generale inglese sir Henry Clinton, il magg. John André, viene fato prigioniero con documenti compromettenti.
Il magg. John André viene impiccato come spia, ma il gen. Benedict Arnold riesce a fuggire e va a combattere a fianco degli inglesi.
[Il suo nome diverrà sinonimo di traditore.]

Giugno
Newport (RHODE ISLAND, sbarca l'esercito francese del conte di Rochambeau;
[Rimarrà inattivo per quasi più di un anno, facendo crescere ancor di più la delusione degli americani circa l'aiuto degli alleati francesi. Dal canto loro gli ufficiali del conte di Rochambeau, pur rispettando il gen. G. Washington, non contribuiscono certamente a migliorare la situazione con la loro mancanza di riguardo nei confronti dei camerati americani, o con le loro eccessive attenzioni nei confronti delle donne americane.]



Agosto
16
, Camden (SOUTH CAROLINA), nonostante gli eroici sforzi di B. Lincoln, A. Pickens, d'Estaing e il marchese di La Fayette, il gen. Ch. Cornwallis (o il gen. Rawdon) infligge una dura sconfitta all'esercito raccolto in gran fretta dagli americani del gen. Horatio Gates.
[Nel frattempo però il corpo di spedizione francese al comando del conte di Rochambeau si congiunge con le truppe del gen. G. Washington.]
Così in tre mesi gli inglesi hanno annientato due eserciti i cui effettivi sono pari a quello da essi perduto a Saratoga.
Pur tuttavia l'occupazone del SOUTH CAROLINA è stata tutt'altro che completa: la resistenza è semplicemente passata alla clandestinità.
Non appena il gen. Ch. Cornwallis si spinge nel NORTH CAROLINA per andare ad annientare, come ha progettato, gli ultimi resti dell'opposizione nelle colonie meridionali, il paese gli si solleva alle spalle.

Ottobre
7
, King's Mountain (NORTH CAROLINA): un contingente di lealisti viene sgominato dai fucilieri americani.

 


Intanto, fra il 1776 e il 1780, tutti gli stati, tranne due, hanno adottato una nuova costituzione, seguendo la raccomandazione del Congresso – fatta ancor prima della Dichiarazione d'indipendenza – di insediare nuovi governi "sotto l'autorità del popolo".
[RHODE ISLAND e CONNECTICUT si sono limitati a rivedere i loro statuti coloniali in modo da eliminare qualsiasi riferimento all'autorità reale.]
La maggior parte delle nuove costituzioni di stato sono state stese e poste in vigore da assemblee legislative statali senza specifica autorizzazione da parte dell'elettorato.
Alcune sono state redatte da convenzioni appositamente elette.
Il MASSACHUSETTS, comunque, ha preparato un'elaborata e dettagliata procedura per garantirsi l'esplicito consenso dei governati: prima di tutto è stata eletta una convenzione con lo scopo specifico di preparare una costituzione che, una volta stesa, è stata sottoposta all'approvazione dell'elettorato.
[Questa diventerà in seguito la procedura standard adottata dai futuri stati dell'Unione per dotarsi di una costituzione.
La preferenza per una costituzione formale e scritta deriva dal fatto che la precedente costituzione non scritta britannica è stata, in fin dei conti, la principale responsabile della vertenza con gli inglesi dopo il 1763.]
Lungi dall'essere democratiche, le nuove costituzioni riflettono la convinzione del XVIII secolo che i diritti politici devono essere limitati ai soli proprietari.
Un uomo senza proprietà – si sostiene – non è sufficientemente indipendente per vedersi affidato né il potere politico né la scelta di coloro che dovrebbero esercitarlo. Così, mentre quasi tutti gli stati riducono i requisiti di proprietà per poter votare, soltanto due, la PENNSYLVANIA e la GEORGIA, li aboliscono completamente, ma anch'essi limitano il diritto di voto ai contribuenti. I requisti di proprietà per essere eletti sono in genere anche più alti di quelli necessari per votare, e qualche volta talmente elevati da escludere tutti a eccezione dei più facoltosi.
La Rivoluzione, tuttavia, porta mutamenti nella composizione dei governi di stato. Le assemblee vengono ampliate; le cittadine di frontiera e le contee hanno una maggiore rappresentanza.
Il risultato è che uomini di mezzi relativamente modesti cominciano a farsi avanti nella vita pubblica.
Prima della Rivoluzine, piccoli agricoltori e artigiani potevano contare sultanto sul 20% dei seggi nelle assemblee coloniali; in seguito costituiranno la maggiornaza nelle legislature di alcuni stati del nord e una consistente minoranza nel sud.
La tradizione di una leadership delle classi più agiate tuttavia non scompare; anche negli stati che si spingeranno più avanti nella liberalizzazione dei requisiti per votare e per essere eletti, l'ordine politico rimarrà comunque molto legato al concetto della deferenza.
Ma c'è una minor correlazione fra la posizione sociale elevata e l'elezione alle cariche pubbliche.
I primi governatori eletti negli stati della VIRGINIA e di NEW YORK sono entrambi avvocati della frontiera: Patrick Henry e Geroge Clinton.
Altro indizio che il potere politico non è più esclusivo dei ricchi proprietari della costa è il trasferimento nell'interno di parecchie capitali di stato:
- da Williamsburg a Richmond in VIRGINIA,
- da New York a Albany nello stato di NEW YORK,
- da Philadelphia a Harrisburg in PENNSYLVANIA,
- da Charleston a Columbia nel SOUTH CAROLINA.


[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

 

 




QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.]
Governatore della provincia
Hector T. Cramahé
(1770 - 1782)

1780
-



CANADA
Anno
Abitanti di origine europea
Note
1670
6.600
 
1700
14.100
 
1750
51.900
 
1760
63.100
al momento della conquista britannica
1780
196.900
dopo vent'anni di regime britannico
Al numero degli abitanti de Canada vanno naturalmente aggiunti quelli della regione atlantica (Acadia e Terranova), sempre molto ridotti (5.500 negli anni 1720, 14.000 negli anni 1740), e dopo la conquista britannica, quelli della provincia della Nova Scotia (38.000 nel 1780) e dell'ovest.
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

 

TERRANOVA
[Dal 1763 con la costa del Labrador, Iles-de-la-Madeleine e l'isola di Anticosti.]
Governatore della provincia
Richard Edwards
(1779 - 1781)

1780
Negli anni 1770 e 1780 gli europei sono ca 12.000 e il loro numero raddoppia durante l'estate.
L'ordine è mantenuto da un governatore militare della Royal Navy che vi trascorre l'estate.
I residenti dell'isola si lamentano di non avere né un consiglio (come l'Isola di Capo Bretone, per esempio), né un parlamento, né «strade, ospedali pubblici, servizio postale, giornali», e neppure la possibilità legale di acquistare la proprietà di un terreno, e di non disporre che di «pochi tribunali, carceri, scuole o chiese».

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1780
-

 

NOVA SCOTIA
[Dal 1763 comprende la Island of St. John e l'isola di Capo Bretone.]
Governatore della provincia
-

1780
-

 

Nord America Britannico (2)
[15] NEW HAMPSHIRE
Governatore
-
-

1780
-

 





[14] MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1780
-


[13] RHODE ISLAND
Governatore
-
-

1780
-


[12] CONNECTICUT
Governatore
-
-

1780
-

[11] NEW YORK
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-
-

1780
-

 

[10] NEW JERSEY
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1780
-

 

[09] PENNSYLVANIA
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1780
-

 

[08] DELAWARE
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1780
-

 

[07] MARYLAND [Colonia reale dal 1750 ]
Governatore
-
-

1780
-






[06] VIRGINIA
Governatore
-
-

1780
-

 





[05] NORTH CAROLINA
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1780
-

[04] SUD CAROLINA
Governatore
-
-

1780
-

[03] GEORGIA
Governatore
-
-

1780
-

[02] WEST FLORIDA
Governatore
-
-

1780
-


[01] EAST FLORIDA
Governatore
-
-

1780
-


a


1780
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico
(1749 - 1808)
figlio di Federico V e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;



1780
-
NORVEGIA
1780
-
ISLANDA
1780
-


1780
REGNO di SVEZIA
Gustavo III
Albero genealogico
(Stoccolma 1746 - 1792)
figlio di Adolfo Federico e di Luisa Ulrica sorella di Federico il Grande;
1771-92, re di Svezia;

1780
-


1780
REGNO di PORTOGALLO
Maria I di Braganza
Albero genealogico

(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;


Pietro III
Albero genealogico

(Lisbona 1717-1786)
figlio di Giovanni V di Braganza [il Magnanimo] e di Marianna d'Austria;
1760, sposa Maria, figlia di suo fratello Giuseppe I;
1777-86, re (consorte) di Portogallo;
marito dal 1760 di Maria I, di fatto non esercita alcun potere.


1780
Gennaio
11
, in seguito ad un processo intentato contro di lui, il marchese di Pombal, dichiarato colpevole di corruzione e appropriazione indebita a danno della corona, viene condannato ad una pesante pena carceraria;


a

1780
REGNO di SPAGNA
Carlos III

(Madrid 1716 - 1788)
quintogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (Carlo);
1735-59, re di Napoli e di Sicilia (Carlo VII);
[vedi sotto]
1759-88, re di Spagna;
1780
-


1780
1779-82, ribellione nella colonia del Perù;
a




1780
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Amedeo III
Albero genealogico

(Torino 1726 - Moncalieri 1796)
figlio di Carlo Emanuele III di Savoia e di Polissena Cristina d'Assia-Rheinfelds;
?-1773, duca d'Aosta;
1730-73, principe di Piemonte;
1773-96
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo, Monferrato, Finale e Oneglia;
- duca di Savoia re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;


1780
-



1780
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giacomo Maria Brignole
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1779 4 mar - 4 mar 1781,
1795 17 nov - 17 giu 1797, doge di Genova;


1780
-


1780
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Paolo Renier

(Venezia 21 nov 1710 - Venezia 13 feb 1789)
quintogenito di Andrea di Daniele e di Elisabetta Morosini (ramo di San Tomà); ha nove fratelli;
1779-89, doge di Venezia; [119°]


- nunzio pontificio: ? (?-?);
- ambasciatore a Roma: Alvise Tiepolo (1770 -?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore di Francia: ? (?-?)
1780
-


1780
ducato di Modena
Francesco III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1698 - Varese 1780)
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena;





Ercole III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1727 - Treviso 1803)
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1741, sposa Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del ducato di Massa e Carrara che assicura così al piccolo ducato estense uno sbocco sul mare;
1780-96, duca di Modena;




1780
-

1780
Ducato di Parma e Piacenza
Ferdinando di Borbone
Albero genealogico

(Parma 1751 - Badia di Fontevivo, Parma 1802)
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia;
suo precettore fu il filosofo Condillac ma nulla rimarrà di illuministico nel suo spirito mediocre e bigotto;
1762, dicembre, muore di vaiolo la sua promessa sposa Marie Johanna di Absburgo (1750-1762);
1765-1802, duca di Parma e Piacenza;
1767, 15 ottobre, a 16 anni muore di vaiolo anche la sua seconda promessa sposa Marie Josephe di Absburgo;
dal 1769 è sposato con la duchessa Maria Amalia (1746-1804) figlia di Maria Teresa d'Absburgo;
1780
-



Primo ministro
-
1780

 




1780
Granducato di Toscana
Pietro Leopoldo I
Albero genealogico
(Vienna 1747-1792)
terzogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
viene educato a Vienna da C.A. Martini e F. Thurn;
1765-90, granduca di Toscana;
[segretario del Consiglio: Francesco Seratti.]
1790-92, imperatore del Sacro Romano Impero
e re di Boemia e d'Ungheria;


 

1780
riforma comunale e tributaria a Livorno;
Marzo
22
, Pistoia, "affaire delle monache" : muore il vescovo di Pistoia, Ippoliti;
Giugno
24
, Roma, su presentazione del granduca, Scipione de' Ricci viene consacrato vescovo di Pistoia e Prato; nel frattempo è giunto a Prato, per risolvere i problemi del convento di Santa Caterina, il domenicano p. Calvi, che ora viene subito rispedito a Firenze per abuso di incarico (in pratica ha agito da commissario senza passare per il vescovo);



1780
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico
(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
dal 1768 è sposato con la duchessa Marie Karoline di Absburgo (1752-1814);



1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
Primo ministro
marchese della Sambuca
(1768 apr - 1785)
[dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato.]
Ministro degli Esteri
J.F.E. Acton
(1776 - ?)
Ministro della Marina
J.F.E. Acton
(1779 - ?)

1780
-



SICILIA
Viceré
[dal 1773 la Sicilia è senza viceré]
1780
-
 

a



– Arborio Gattinara di Breme, Ludovico (Torino 1780-1820) letterato italiano, abate, consigliere di stato del Regno d'Italia fino alla caduta di Napoleone I
1806, viene ordinato sacerdote; trasferitosi a Milano, ricopre vari incarichi alla corte di E. de Beauharnais;
Intorno all'ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani (1816)
Grand commentaire sur un petit article (1817)
1818, fonda con altri il «Conciliatore»;
Osservazioni al Giaurro di G. Byron (1818)
Postille all'appendice ai « Cenni critici sulla poesia romantica » del sig. G.C. Londonio;
Ida ed Ernestina (tragedie, perdute)
Il romitorio di Sant'Ida (romanzo)
Lettere (pubblicate in raccolta completa nel 1966, in cui difende le tesi della Staël (Sulla maniera e sulla utilità delle traduzioni) sulla necessità, per i letterati italiani di studiare le letterature straniere).

– Béranger, Pierre Jean de (Parigi 1780-1857) poeta francese;
Chansons morales et autres (1815, 1821, Canzoni morali e altre)
Chansons nouvelles (1825, Nuove canzoni)
Chansons inédites (1828, Canzoni inedite)
Nouvelles et dernières chansons (1833, Nuove e ultime canzoni)
Ma biographie (1857, postumo, La mia biografia).

– Capo D'Istria, Jean di (1780-1831) medico di origine greca;
entra prima nell'esercito francese ed in seguito passa al servizio della Russia dove, iniziata la carriera diplomatica, diventa ministro degli Esteri;
appoggia validamente il popolo greco nella lotta per l'indipendenza ed è il primo governatore della Grecia libera.

– Channing, William Ellery (1780-1842) membro della chiesa unitaria statunitense, più vicino a J.-J. Rousseau che a Calvino.

– Clausewitz, Karl von (Burg, Magdeburgo 1780-Breslavia 1831) teorico militare prussiano;
1812, lascia il suo paese, alleato forzato della Francia, e continua a combattere sotto le bandiere russe contro Napoleone I;
1814-15, partecipa con l'esercito prussiano alla fase finale delle guerre antinapoleoniche;
1818-30, direttore della scuola di guerra prussiana;
Della guerra (1832, postumo).

– Decazes, Élie – duca di Glücksberg (Saint-Martin-de-Laye, Gironda 1780-Decazeville, Aveyron 1860) politico francese;
[Padre di Louis (1819-1886), aveva l'arte di piacere a tutti.]
consigliere preferito di Luigi Bonaparte, lo incoraggia nella sua resistenza a Napoleone I;
1814, si schiera con i Borbone;
1815, dopo i cento giorni è prefetto di Parigi e ministro di polizia e diventa principale collaboratore di Louis XVIII;
1818, 29 dicembre, ministro degli interni;
1819, 19 novembre, presidente del consiglio, prende provvedimenti di carattere liberale ma si spinge a destra in cerca di alleanze;
1820, febbraio, in seguito all'assassinio di Charles Ferdinand duca di Berry [nipote di Louis XVIII] capofila degli ultras, viene allontanato;
1820-22, nominato duca, viene inviato come ambasciatore in Inghilterra;
1830, aderisce alla monarchia orléanista;
1848, si occupa pure di iniziative agricole e industriali.

– Döbereiner, Johann Wolfgang (Hof 1780- Jena 1849) chimico tedesco, insegnante a Jena;
1817, compie il primo passo verso la classificazione degli elementi, che lo pone tra i pionieri del sistema periodico (accettato in seguito);
[Mostra che il peso di combinazione dello stronzio è intermedio fra quelli del calcio e del bario. Qualche anno più tardi trova l'esistenza di altre "triadi" (enunciazione di una teoria delle triadi) di metalli simili (cloro, bromo, iodio; litio, sodio, potassio.]
con le sue ricerche giunge alla sintesi dell'anidride solforica e all'impiego del platino come catalizzatore;
ottiene anche perfezionamenti e scoperte pratiche in alcuni rami della chimica organica.

– Fabvier, Charles-Nicole - barone (1780-1855)
generale e pari di Francia;
partecipa alla campagna di Austerlitz e ha poi missioni militari in Turchia e in Russia;
1808, torna in Francia;
1811, parte per la Spagna;
1812, si reca in Russia con l'incarico di riferire all'imperatore sulla missione spagnola;
1813, partecipa alla campagna di Germania;
1814, contribuisce alla difesa di Parigi contro gli alleati; 1815, aderisce a Louis XVIII e gli resta fedele durante i Cento Giorni; sotto la seconda Restaurazione si volge verso i liberali;
1817, messo in disponbilità in seguito a un processo contro il generale Canuel, si getta in tutti i complotti tramati contro i Borbone;
1823, passa in Spagna e tenta di far fallire la spedizione francese;
si reca poi in Grecia dove combatte per l'indipendenza ellenica;
dopo la "rivoluzione di luglio" diventa comandante della piazza di Parigi;
1845, è nominato pari di Francia.

– Garelli, Giacomo (1780-1821) militare e patriota italiano;
1808, dopo aver combattuto nella Grande Armata, viene promosso ufficiale di campo quindi capitano e aiutante maggiore;
1821, 8 marzo, cospiratore assieme ad Isidoro Palma, Urbano Rattazzi, Giovanni Dossena, Baronis, conte C.A. Bianco, prende parte alla rivolta di Fossano e marcia su Alessandria; 9 aprile, dopo la disfatta di Novara viene fatto prigioniero e messo in carcere assieme al conte A. Palma di Cesnoia; 21 luglio, viene impiccato.

– Günderode, Karoline von o Tian (Karlsruhe 1780-Winkel sul Reno 1806, suicida) poetessa tedesca, vissuta per lungo tempo a Francoforte ospite di un ritiro religioso, amica dei fratelli Clements e Bettina Brentano e di altri scrittori romantici, suicida per amore del grecista Fr. Creuzer;
Gedichte und Phantasien (1804, Poesie e fantasie)
Poetische Fragmente (1805, Frammenti poetici).

– Humann, Georges (Strasbourg 6 agosto 1780 - Parigi 25 aprile 1842) finanziere e politico francese.
[Figlio di un modesto impiegato municipale.]

– Nessel'rode, Karl Vasil'evic [Charles-Robert Nesselrode] (Lisbona 1780-Pietroburgo 1862) politico russo;
[Discendente da famiglia di antica nobiltà tedesca stabilita in Russia.]
presta dapprima servizio nella marina militare russa per passare poi nella diplomazia;
debutta nella carriera diplomatica come addetto all'ambasciata russa a Berlino;
1807-11, consigliere d'ambasciata a Parigi fa da intermediario fra Ch.-M. de Talleyrand (divenuto contrario alla politica di Napoleone I) e lo zar Alessandro I;
1812, comincia a dirigere la politica estera di Alessandro I favorendo il riavvicinamento fra la Russia e l'Austria;
conclude e firma il trattato di alleanza tra i russi e gli inglesi, che sarà fatale a Napoleone I;
1814-15, divenuto consigliere diplomatico dello zar è tra i protagonisti del congresso di Vienna dove favorisce la restaurazione dei Borbone in Francia;
1816-1856, ininterrottamente ministro degli Esteri è fedele esecutore della volontà di Alessandro I e di Nicola I, orientando la politica estera russa verso l'amicizia con l'Austria e la Prussia e il rafforzamento delle posizioni russe nei Balcani a spese di un impero ottomano indebolito (trattato di Hünkâr Iskelesi); ciò, destando le preoccupazioni  inglesi e francesi, porterà alla guerra di Crimea (1854);
1848, cancelliere dell'impero;
1849, sostiene la necessità dell'intervento russo a fianco dell'Austria per reprimere la rivoluzione ungherese;
Autobiografia (1866, postuma).

– Nodier, Charles (Besançon 1780-Parigi 1844) scrittore francese; dal padre avvocato e poi presidente di tribunale, venne educato a sentimenti rivoluzionari, ma le cose andarono diversamente;
prima repubblicano, 
poi ostile a N. Bonaparte e attratto dalle società segrete, 
successivamente monarchico e collaboratore della stampa reazionaria
Les proscrits (1802, I proscritti)
Le peintre de Salzbourg (1803, Il pittore di Salisburgo)
Le dernier chapitre de mon roman (1803, L'ultimo capitolo del mio romanzo)
Jean Sbogar (1818)
1818-20, da critico classicista passa a un impegno romantico: è il fondatore del "primo cenacolo" (cui seguirà il "secondo cenacolo" con V. Hugo come figura predominante)
Smarra ou les Démons de la nuit (1821, Smarra o i demoni della notte)
Trilby ou le Lutin d'Argail (1822, Trilby ovvero il folletto d'Argail)
1824, è nominato bibliotecario dell'Arsenal e ben presto il salotto letterario omonimo lo vede ospite amabile e punto di riferimento per i romantici
1830, inizia un periodo critico, caratterizzato da turbe nervose che le difficoltà economiche e le frustrazioni affettive contribuiscono ad accentuare
Rêveries (1832, Fantasticherie)
La fée aux miettes (1832, La fata delle briciole)
Inès de Las Sierras (1837, Ines de Las Sierras)
La neuvaine de la Chandeleur (1838, La novena della candelora).

– Polignac, Auguste-Jules-Armand-Marie principe di (Versailles 1780-Parigi 1847) politico francese;
[Figlio del favorito di Maria Antonietta e fratello del duca Armand.]
1804, compromesso nella cospirazione legittimista di G. Cadoudal, viene condannato soltanto a due anni di carcere, ma viene arbitrariamente trattenuto in prigione a Vincennes fino al 1813, allorché evade con il fratello maggiore;
1814, rientrato in Francia, durante i Cento giorni segue i Borbone a Gand;
1815, tornato a Parigi, fa parte di quel gruppo di ultras irriducibili che si riuniscono attorno al conte di Artois formando una sorta di governo segreto (il cabinet vert) e che reclamano una completa restaurazione dell'Ancien régime; pari di Francia, rifiuta in un primo momento di prestar giuramento alla carta costituzionale concessa dal fratello Louis XVIII (4 giugno 1814);
1820, membro del consiglio superiore dell'associazione segreta dei "Cavalieri della fede" riceve il titolo di "principe romano", a ricompensa del suo zelo cattolico;
1823-29, ambasciatore a Londra;
1829, 8 agosto, richiamato in patria, diventa ministro degli affari esteri; 7 novembre, diventa capo del governo, ma la sua impopolarità è grande e i suoi errori affrettano la caduta dei Borbone;
1830, luglio, per soffocare l'opposizione si assume il rischio di firmare le ordinanze antiliberali "quattro ordinanze" scatenando così la rivoluzione delle "tre giornate" che lo travolge insieme con la monarchia Borboneca; 21 dicembre, arrestato mentre cerca di fuggire in Inghilterra, in un celebre processo davanti alla Ccamera dei pari è condannato alla prigione a vita, alla decadenza dei suoi titoli e alla morte civile; viene imprigionato nel forte di Ham;
1836, viene amnistiato.

– Porro Lambertenghi, Luigi (Como 1780-Milano 1860) patriota italiano;
1802, membro della consulta di Lione e del corpo legislativo della Repubblica Italiana e del Regno Italico (fino al 1807);
1818-19, finanziatore e collaboratore de «Il Conciliatore»;
1820-21, implicato nella cospirazione, è condannato a morte in contumacia l'anno successivo(1822);
1825-27, dopo l'esilio in Inghilterra va in Grecia, dove è intendente generale dell'esercito greco, e poi in Francia;
1840, torna in patria;
1848, è incaricato di una missione diplomatica a Parigi per conto del governatore provvisorio lombardo.

– Rivadavia, Bernardino (Buenos Aires 1780-Cadice 1845) politico argentino, figlio di un ricco commerciante; 
1806-07, partecipa alla difesa di Buenos Aires contro gli inglesi;
1809, combatte nella guerra d'indipendenza contro gli spagnoli;
1814-20, ricopre incarichi diplomatici a Londra, Parigi e Madrid;
1820-23, ministro di stato nel governo del generale M. Rodriguez;
1824, ambasciatore in Gran Bretagna;
1826, viene eletto primo ministro della repubblica delle Province Unite (come si chiama l'Argentina); entrato in guerra con il Brasile per l'egemonia sulla Banda Oriental (Uruguay), alla fine stipula un trattato che riconosce la sovranità brasiliana su quei territori, ma è costretto dall'opposizione popolare a non ratificare il trattato;
1827, si dimette di fronte alla crescente ostilità dei federalisti delle province;
1829, va in esilio;
1834, torna in patria volontariamente per essere giudicato da un tribunale, che torna però ad esiliarlo.

– Rochechouart, Victor-Louis de – marchese de Montemart (1780-1834) funzionario francese;
[Figlio del duca di Montemart.]
deputato dimissionario dell'Assemblea costituente, emigra col padre;
1799, dopo il 18 Brumaio ritorna in Francia;
da N. Bonaparte è nominato governatore del palazzo di Rambouillet.

– Rustam o Rustan (1780-1845) georgiano;
viene venduto giovanissimo a uno sceicco del Cairo che lo alleva con l'intenzione di farlo arruolare tra i mammalucchi;
1797, durante la campagna d'Egitto viene offerto in regalo a N. Bonaparte che lo prende al suo servizio come domestico facendo di tutto per affezionarselo;
1815, poiché si rifiuta di seguire Napoleone I all'isola d'Elba, durante i Cento Giorni viene rinchiuso nel castello di Vincennes; durante la Restaurazione ha in concessione un banco del lotto che egli presto abbandona per andare ad esibirsi a Londra;
1840, viene rivisto in Francia, al momento della traslazione delle ceneri di Napoleone I che egli segue abbigliato alla sua foggia pittoresca.

– Ségur, Philippe-Paul conte di (Parigi 1780-1873) militare e storico francese, figlio di Louis-Philippe (Parigi 1753-1830) e nonno di Eugène (?-?), entrò nella carriera militare;
1812, presto generale, è aiutante di campo di Napoleone durante la campagna di Russia e partecipa alle campagne di Germania e di Francia; dopo il crollo dell'impero offre i suoi servigi a Louis XVIII per cui viene tenuto in disparte durante i cento giorni anche se partecipa alla difesa di Parigi;
1818, viene reintegrato in servizio;
Storia di Napoleone e della Grande armata durante l'anno 1812 (1824, ripubblicato più tardi assieme alle sue Memorie con il titolo Un aiutante di campo di Napoleone, 1800-1812 (1894-95))
Storia della Russia e di Pietro il Grande (1829)
1830, accademico di Francia;
1831, dopo la rivoluzione del 1830 è nominato tenente generale e fatto pari di Francia da Luigi Filippo.

– Solger, Karl Wilhelm Ferdinand (Schwedt, Berlino 1780-Berlino 1819) filosofo tedesco, studiò giurisprudenza, filologia e filosofia a Halle e Jena; allievo di Schelling e amico di L. Tieck;
1809, è professore di filosofia all'università di Francoforte sull'Oder,
1811, … e a quella di Berlino;
Erwin, quattro dialoghi sul Bello e sull'Arte (1815)
Dialoghi filosofici (1817)
Lezioni di estetica (1829, postume).

– Stassart, Goswin-Joseph barone di (1780-1854) funzionario francese;
viene inviato da N. Bonaparte a Innsbruck come intendente del Tirolo e del Vorarlberg;
in seguito passa a Vienna, Elbing e Tilsitt;
diviene poi ciambellano dell'imperatore d'Austria.

– Tenore, Michele (Napoli 1780-1861) botanico italiano;
1800, si laurea i medicina ma finisce col dedicarsi principalmente alla botanica;
1809, viene inaugurato l'orto botanico di Napoli di cui egli ha ideato e promosso il progetto;
1811, professore di botanica all'università di Napoli ed in seguito rettore;
Flora napolitana (1810-38, in 10 voll. di cui 5 di tavole a colori)
Sylloge plantarum vascularium florae neapolitanae hucusque detectarum (1831).

– Teste, Jean-Baptiste (Bagnols-sur-Cèze, Gard 20 ottobre 1780 – Chaillot (in futuro Parigi) 20 aprile 1852) politico francese;
[Figlio di Antoine Teste, avvocato al Parlamento di Provence, e di Élisabeth Boyer.
Fratello di François Antoine Teste.]


– Thibault, Aimée (1780-1868) miniaturista francese;
1804, comincia a esporre.

– Torrens, Robert (Irlanda 1780-1864) economista britannico, dopo essere stato ufficiale dei Royal Marines, fu per qualche anno parlamentare; con E.G. Wakefield fu uno dei promotori della colonizzazione australiana;
L'economia rifiutata (1808, con cui anticipa la teoria ricardiana dei costi comparati)
Saggio sulla moneta e la valuta cartacea (1812, idee modificate più tardi quando diventa il principale esponente della currency school (scuola metallica))
Saggio sul commercio estero del grano (1815)
Saggio sulla produzione ella ricchezza (1821)
1844, è uno degli ispiratori della riforma di R. Peel.

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La rivoluzione industriale

«segue da 1779»
1780, viene sperimentata a terra la motrice "compound" che segnerà la fine delle primitive macchine a vapore;
rispetto al modello a cilindro inventato da J. Watt, ne ha due, il che permette al vapore di raddoppiare il suo lavoro e soprattutto la resa; rispetto alle navi dello stesso tipo, brucia un terzo in meno di carbone;
«segue 1781»

Compagnia Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie)
[Olanda]

1780-84, la guerra tra Olanda e Inghilterra affretta la rovina della compagnia;

Stampa

«segue da 1779»
1780
Inghilterra
anche se non si è ancora imposta la frequenza scolastica obbligatoria (come nel piccolo ducato di Weimar (1619) e in Prussia (1717), tale deficienza viene tuttavia ricompensata:
- dagli sforzi di singoli privati e di società a contributo volontario;
- dalle scuole gratuite istituite dalla "Society for the Promotion of Christian Knowledge";
- dalle scuole festive inaugurate dallo stampatore Roberto Raikes a Gloucester (1780);
- dalle accademie fondate da quaccheri, metodisti e altre organizzazioni dissenzienti,
che creano assieme un numero sempre crescente di lettori potenziali.
Italia
esce (1780-84) il catalogo della Malatestiana di Cesena [Malatestina] curato da Muccioli.
«segue 1781»

«Neue Zürcher Zeitung»

1780, 12 gennaio, inizia le pubblicazioni come «Zurcher Zeitung», con periodicità bisettimanale, questo quotidiano svizzero che si impegna fino al 1848 in vivaci battaglie contro i residui feudali e per le riforme costituzionali;
1821, 22 giugno, acquistata da Paulus Usteri, la testata viene mutata in «Neue Zürcher Zeitung», con periodicità trisettimanale;
1843, divenuto quotidiano, il foglio acquista lentamente grande prestigio per la serietà dell'informazione e l'indipendenza di giudizio, unite ad una tendenza liberal-radicale.

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