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Papa Pio VIII
(1829-30)

- segretario di Stato: card. Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata ed inviso al principe di Metternich;
- responsabile dell'Entità: card. B. Pacca;
mons. Francesco Capaccini, che nel periodo trascorso come nunzio in Olanda ha creato una rete di informatori, è uno dei più brillanti agenti dell'Entità; (rapporti sull'omosessualità o sulle infedeltà dei membri della famiglia d'Orange passano per le sue mani e finiscono negli archivi segreti vaticani);
altro agente è l'abate Salamon; comunque, anche se grazie ai due lo Stato pontificio sarebbe il governo meglio informato d'Europa, i cardinali destinati alle nunziature non sono molto d'accordo con i loro metodi;

1830
è riluttante a riconoscere il regime di Luigi Filippo in Francia;

Marzo
15
, crea nuovi cardinali:
Ordine dei preti
. mons. Thomas Weld, primo cardinale inglese;
. mons. Raffaele Mazio (n. Roma 24.10.1765, assessore all'Inquisizione);
Ordine dei diaconi
. mons. Domenico de Simone (n. Benevento 29.11.1768, maestro di camera di Pio VIII);
in pectore altri otto:
. ?
. Louis-François-Auguste de Rohan-Chabot (duchi), principe di Lion e vescovo di Besançon [n. 31 mar 1788 † feb 1833 a soli 42 anni];
Novembre
30
, muore.

Pasquino:
L'ottavo Pio fu papa: visse, è morto,
e grazie a Dio nessuno se ne è accorto.

Leone [Leone XII] e Pio peccaron parimente:
quegli per troppo far, questo per niente.

Dicembre
verso la metà del mese inizia il conclave che durerà cinquanta giorni.
In un primo tempo la corte di Spagna pone il suo veto all'elezione del card. Giustiniani [il veto è ammesso se non sono raggiunti i due terzi dei voti].
Quando sembra eletto il card. Severoli, il veto è posto dal card. Albani per conto dell'Austria.

Lambruschini, Luigi (1776-1854) cardinale.

Francescani

«segue da 1818»
1830, sono fondati i:
- "Frati del Terzo Ordine di S. Francesco" che si dedicano alla educazione dei giovani in Spagna;
- "Frati francescani di Waldbreitbach", dediti alla cura degli infermi;
- "Società dei Poveri Frati di S. Francesco" di Blyrheide in Olanda, dediti all'educazione dei giovani (dal 1861 si estenderanno in Belgio, in Germania, in America);
«segue 1832»

Cattolicesimo liberale

1830, Parigi, il sacerdote e teologo francese H.-F.-R. de la Mennais fonda un organismo chiamato Agence Générale pour la Défense de la Liberté Religeuse (Agenzia generale per la difesa della libertà religiosa) cui affianca il giornale «L'Avenir», fondato in collaborazione con Lacordaire e con Montalembert; questo movimento, prima culturale e poi politico-sociale europeo, ha lo scopo di segnalare ogni abuso in materia di libertà religiosa; 
"libera Chiesa in libero Stato" e cioè separazione della Chiesa dallo Stato per iniziativa della chiesa stessa;
[la Chiesa dovrebbe rinunciare a tutti i Concordati e ai privilegi connessi, limitandosi a richiedere soltanto i diritti riconosciuti a tutte le associazioni; ciò le eVIterebbe di vedere trasformati i ministri del culto in funzionari del governo, e le assicurerebbe la più estesa libertà nell'esplicazione del suo apostolato].
in Italia si esprimerà nella forma del "neoguelfismo".

Mormoni
(Chiesa di Gesù Cristo dei santi dell'ultimo giorno)

1830, a Fayette, N.Y. (USA) il "profeta" Joseph Smith fonda la "Chiesa di Gesù Cristo dei santi dell'ultimo giorno" i cui membri sono detti "mormoni";
J. Smith (utilizzando, secondo alcuni, il manoscritto di un certo Salomone Spaulding, nel quale questi narra in versi che gli americani derivano dalle 10 tribù perdute di Israele) afferma di aver ritrovato un libro misterioso, il Libro di Mormon scritto su tavole d'oro e narrante la fantastica storia degli americani, dalla torre di Babele fino all'uscita da Gerusalemme e allo sbarco in America intorno al 600 a.C.; il profeta Mormon, uno dei loro progenitori, avrebbe compilato il libro trovato da J. Smith;
«segue 1833»

«Le National»

1830, 3 gennaio, nasce a Parigi questo quotidiano politico fondato da:
- A. Thiers,
- A. Mignet e
- A. Carrel;
di orientamento liberal-costituzionale e contrario alla politica conservatrice del ministero Polignac, contribuisce con le sue campagne a determinare la rivoluzione del 1830 che porta alla caduta di Carlo X e all'avvento di Luigi Filippo;
«segue 1832»

«La Caricature»

1830, nasce questo settimanale satirico fondato a Parigi da Ch. Philipon;
di orientamento repubblicano, lancia i suoi strali contro il governo di Luigi Filippo;
tra i collaboratori:
- H. Daumier
- GrandVille - H. Monnier
- A. Decamps
- D.-A. Raffet.
«segue 1835»

«Junges Deutschland» (Giovane Germania)

1830, dopo la rivoluzione francese del luglio, un gruppo di intellettuali tedeschi in polemica con il loro tradizionale isolamento politico, propongono di elevare la lotta per l'affermazione della borghesia a programma letterario; 
«segue 1833»

«La Presse»

1830, 15 luglio, appare il primo numero di questa rivista di Emile de Girardin; questi ha già fondato nel 1828 (a imitazione della «Revue de Paris» del véron)
- «La Mode» e
- «Le voleur»; 
dopo il 1830 seguono:
- «Musée des familles»,
- «Journal des instituteurs primaires» e
- «Journal des connaissances utiles»;
il carattere innovatore de «La Presse» è di non esprimere solo le idee politiche di un determinato partito, secondo il costume giornalistico precedente, e di non sostenersi con le quote degli abbonati, ma di essere un giornale di informazione e di sostenersi principalmente con la pubblicità; alla riduzione del prezzo del giornale alla metà di quello normale deve corrispondere un aumento del numero dei lettori e uno dei mezzi per ottenere questo scopo è la pubblicazione in appendice di un romanzo a puntate: per «La Presse» di H. de Balzac e Eugène Sue, tanto per iniziare;
comincia così il lavoro anonimo di letterati a prezzo fisso, per opere firmate poi dal loro datore di lavoro, uno scrittore di successo, la cui firma assicura il successo del romanzo (non potrebbe d'altra parte soddisfare altrimenti con le sue sole forze la richiesta dei giornali e del pubblico): nasce  così il roman feuilleton (che è stato già preceduto dal feuilleton roman, cioè dalla pagina letteraria dei giornali già consuetudinaria prima dell'innovazione di Girardin);
in concorrenza con «La Presse» sorgono: 
- «Le Siècle» di Dutacq, con romanzi di A. Dumas;
- «Le Constitutionnel» di véron, che paga centomila franchi per Le juif errant di E. Sue.

ANNO 1830






1830
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1830
-

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1830
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1830
continua a manifestare entusiasmi riformatori che presto, purtroppo, abbandonerà;

 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover
 
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1830
-
Albero genealogico
 

Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;

1836-54, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1830
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig I (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein;
1830
-
Albero genealogico
 
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig I (Karlsruhe 1763 - Karlsruhe 1830)
figlio del granduca Karl Friedrich e della ldgvne Karoline di Hesse-Darmstadt;
1818-30, granduca di Baden;
1830
-
Albero genealogico
 
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1830
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1830
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1830
viene dichiarato incapace di regnare dalla Dieta germanica.

Albero genealogico
 

Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1830
-

Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1825-31, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1830
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1830
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1826-34, duca di Sassonia-Altenburg;
1830
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1830
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1830
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ludwig (Homburg 1770 - Luxemburg 1839)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1829-39, principe di Assia-Homburg;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1830
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1830
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1830
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
1830
Febbraio
13-17
, il borgomastro e il consigio della città libera di Francoforte, conformemente alla risoluzione del 16 ott 1827, adottano e approvano due bolle pontificie:
- ProVIda solers del 16 ago 1821;
- Ad Domini gregis custodiam, dell'11 apr 1827,
riguardanti la formazione della provincia ecclesiastica dell'Alto Reno, la circoscrizione, la dotazione e l'ordinamento dei cinque vescovadi, di cui è composta, coi loro capitoli, come pure la nomina all'arcivescovado, ai vescovadi e alle prebende capitolari.
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1830
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1830
Novembre
29
, in nome di Maria Vergine e della nazionalità, Varsavia insorge ed è seguita da tutta la Polonia russa;


1830
Repubblica di Cracovia
 
 
1830
-

1830
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1830
Budapest, appare in libreria Regole essenziali dell'ortografia croato-slava di Ljudevit Gaj (1809-1872) uno smilzo libretto anodino, almeno così sembra…
[Essendo il popolo croato-slavo diviso non soltanto amministrativamente ma anche per quanto riguarda la lingua letteraria e l'ortografia, bisognerebbe introdurre un sistema di scrittura comune per consentirgli di conoscere il suo retaggio intellettuale e creare una unità culturale. Ljudevit Gaj propone pertanto che venga superato lo scoglio della resa delle consonanti mancanti nell'alfabeto latino mediante l'introduzione dei segni diacritici, usati fin dai tempi di Jan Hus in Boemia (c, c, š, z). Questa semplice proposta ortografica che presuppone però la "rinascita della vita nazionale" è l'inizio di un impetuoso movimento.]
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1830
-
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1830
-



1830
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
dal 1829 principe ereditario;
1830
-


1830
-





1830
Montenegro
Petar I Njegoš
Albero genealogico

(1747-1830)
Petar I Petrovic Njegoš [Pietro I] (1747-1830)
1781-1830, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
1830
nei cinquantanni in cui ha ricoperto tale carica, è riuscito a indebolire la struttura tribale della società montenegrina e a gettare le basi di uno stato vero e proprio.

Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1830
-






1830
GRECIA
 
1830
Febbraio
3
, i tre protocolli di Londra stabiliscono:
- l'indipendenza della Grecia,
- l'arretramento dei confini alla direttrice Aspropotamo-Spercheo,
- la costituzione del nuovo stato in monarchia retta da un principe non appartenente alle case regnanti delle tre potenze Gran Bretagna, Russia e Francia,
- la libertà di culto;
il malcontento sfocia in una guerra civile;



1830
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;

1830
-





1830
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1830
Febbraio
protocollo di Londra: riconoscimento da parte della Russia del nuovo stato greco;
insurrezione della Polonia;



-
1830
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1830
-







1830
FRANCIA
Carlo X
Albero genealogico
 
Commissione Municipale
[29 lug - 1° ago 1830]
Governo provvisorio [1° - 11 ago 1830]

(Versailles 1757-Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois (Carlo Filippo);
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi, ultrarealisti (ultras) che, con l'appoggio del clero e degli aristocratici, si oppongono al liberalismo moderato del fratello;
1824-30, re di Francia;

     
 
[Carta del 1814]
 
[Carta del 1830]
Camera dei Pari
Emmanuel de Pastoret
(1829 17 dic - 3 ago 1830)
Étienne-Denis Pasquier
duca
(3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati dei dipartimenti
Pierre-Paul Royer-Collard
(1828 25 feb - 16 mag 1830)
Elezioni
     
 
Primo ministro
J. de Polignac
principe
(1829 8 ago - 29 lug 1830)
[destra, ultras]
 
Capo del governo provvisorio
marchese di La Fayette
(31 lug - 1° ago)
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(9 ago - 2 nov)
[Dottrinari]
Affari Esteri
J. de Polignac
principe
(1829 8 ago - 29 lug 1830)
 
L.-P.-É. Bignon
barone
(31 lug - 1° ago)
J.-B. Jourdan
conte
(1-11 ago)
Interno
G.-I. de Montbel
conte
(1829 18 nov - 15 mag 1830)
C.-I. de Peyronnet
conte
(15 mag - 29 lug)
 
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(31 lug - 1° ago)
F.-P.-G. Guizot
(1° ago - 2 nov, dim.)
Pubblica Istruzione
Ministre secrétaire d'État au département des Affaires ecclésiastiques et de l'Instruction publique
Grand-maitre de l'Université

M. de Guernon-Ranville
conte
(1829 18 nov - 29 lug 1830)
 
Commissaire provisoire au département de l'Instruction publique
F.-P.-G. Guizot
(31 lug - 1° ago)
Commissaire provisoire au département de l'Instruction publique
L.-P.-É. Bignon
barone
(1-11 ago)
Guardasigilli
J.-J.-A. de Courvoisier
(1829 8 ago - 19 mag 1830, dim.)
J.C. de Chantelauze
(19 mag - 29 lug)
 
J.-Ch. Dupont de l'Eure
(31 lug - 27 dic, dim.)
Finanze
Ch. de Chabrol de Crouzol
conte
(1829 8 ago - 18 mag dim.)
G.-I. de Montbel
conte
(19 mag - 29 lug)
 
J.-D. Louis
barone
(31 lug - 2 nov)
Guerra
L.-A.-V. de Ghaisne
conte di Bourmont
(1829 8 ago - 29 lug 1830)
 
gen. E.-M. Gérard
(31 lug - 17 nov)
Marina e Colonie
Ch. Lemercier de Longpré
barone d'Haussez
(23 ago - 29 lug 1830)
 

-

 

1830
Marzo
2
, particolare importanza ha l'apertura della sessione parlamentare, essendo segnata da un discorso della corona di Carlo X il quale annuncia la "spedizione di Algeri" e minaccia, implicitamente, l'opposizione di governare per ordonnances in caso di blocco delle istituzioni;
5, nel corso della successiva discussione, Guillaume Isidore de Montbel denuncia “questo odio che allarma, che pone degli onesti cittadini sotto i colpi della diffamazione e della calunnia, e che impedisce ai magistrati (il governo) di fare tutto il bene che vorrebbero”;
16, come tutta risposta, la Camera dei deputati approva l' "indirizzo dei 221" (adresse des 221);
[Approvato con 221 sfere bianche contro 181 sfere nere, esso consiste in una vera e propria mozione di sfida nei confronti del "ministero Polignac". Esso confligge con la Carta del 1814, in quanto esso dà alla Camera la competenza per interferire nella formazione del ministero, che costituisce una stretta prerogativa reale.]
18, questo adresse viene portato da Carlo X alle Tuileries. Questi lo respinge con parole che ricalcano quelle di Guillaume Isidore de Montbel: Avevo diritto di contare sul concorso delle due camere per compiere tutto il bene che io meditavo; se il mio cuore si affligge di vedere i deputati dei dipartimenti dichiarare che, da parte loro, tale concorso non esiste. Si apre, così, una grave crisi politica.

 

Maggio
16
, mentre la spedizione militare in Algeria è in pieno svolgimento, Carlo X crede di affrontare la crisi parlamentare dissolvendo l'assemblea, al fine di ricostituire una maggioranza a lui favorevole, e indice nuove elezioni;
19, al Ministero dell'Interno il conte G.-I. de Montbel viene sostituito dal conte C.-I. de Peyronnet che però fallisce in pieno il compito affidatogli;

Giugno
23
, si svolgono le elezioni;

Luglio
19
, si svolgono le elezioni;
entrambe le elezioni segnano un grande successo delle opposizioni; vengono eletti solo 143 deputati governativi contro i 274 dell'opposizione (ossia 53 più di quanti ne avessero prima dello scioglimento);

Le Tre Gloriose e la Monarchia di Luglio

Luglio
25
, rifiutandosi di accettare il verdetto popolare, il re tenta un colpo di stato emanando 4 ordonnances (ordonnances di Saint-Cloud) con cui:
- scioglie la camera dei deputati, 
- limita la libertà di stampa,
- modifica la legge elettorale in senso restrittivo,
- indice nuove elezioni;
26, vengono pubblicati i decreti;
27, 28, 29, Parigi insorge sconfiggendo le truppe fedeli alla monarchia; 2800 sono gli operai morti sul campo;
[Provocatoriamente, la Camera continua a riunirsi.]

Commissione Municipale
[29 lug - 1° ago 1830]

29, governa un ministero nominato dalla Commissione Municipale;

Il moderato conte d'Argout si sforza per ottenere da Charles X il ritiro delle "ordonnances de Saint-Cloud"; con Sémonville, grande referendario della Camera dei Pari, invita, ma senza successo, il mar.llo Marmont ad arrestare i ministri e a trattare, in nome del re, con gli insorti. Lo stesso giorno si reca con Sémonville al castello di Saint-Cloud presso il re che si lascia convincere a chiamare il duca C.-L.-V. de Rochechouart de Mortemart a formare un nuovo governo; essi si recano in seguito all'hôtel de Ville (municipio) per recare la notizia ma vengono messi alla porta; egli si reca quindi da solo da J. Laffitte, alla carreggiata d'Antin, dove è meglio ricevuto dai deputati presenti che lo incaricano di andare a cercare a Saint-Cloud il duca C.-L.-V. de Rochechouart de Mortemart, che Charles X ha incaricato di formare un nuovo governo succedente a quello del principe J. de Polignac; ma, partito da Parigi alle 22:30, non può essere di ritorno per l'ora stabilita del mattino successivo, ora limite fino alla quale i deputati gli hanno detto che l'avrebbero atteso;
30, il conte d'Argout fa ritorno a Saint-Cloud con il barone di Vitrolles e ottiene da Charles X la revoca delle "ordonnances de Saint-Cloud" ma la commissione municipale rifiuta di ricevere le pezze giustificative di questa decisione.


Agosto
, solo ora il re si decide ad abdicare in favore del nipote conte di Chambord, ma ormai la rivoluzione ha già vinto e il capo del governo provvisorio marchese di La Fayette ha offerto il trono a Filippo d'Orléans; costretto all'esilio, il re fugge in Inghilterra;
[lascierà due figli: il duca di Angoulême e il duca di Berry, al cui figlio postumo, Henri conte di Chambord, trasmetterà morendo, i propri diritti alla corona di Francia.
- Governo provvisorio [1° - 11 ago 1830]
Lo stesso giorno, il gen. E.-M. Gérard, nominato ministro della Guerra dalla Commissione municipale provvisoria che si incarica di amministrare la capitale di fronte alla mancanza di autorità civili e militari, ottiene che si ristabiliscano i colori nazionali.

a



1830
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;
Agosto
7
, viene eletto re.

 
Primo ministro  
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(9 ago - 2 nov)
[Dottrinari]
J. Laffitte
(2 nov - 13 mar 1831)
Affari Esteri  
M.-L. Molé
conte
(11 ago - 2 nov)
mar.llo N.-J. Maison
marchese
(2-17 nov)
H.-F.-B. Sébastiani
conte de La Porta
(17 nov - 11 ott 1832)
Interno  
F.-P.-G. Guizot
(1° ago - 2 nov)
C. Bachasson
conte di Montalivet
(2 nov - 13 mar 1831)
Pubblica Istruzione  
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(11 ago - 2 nov)
Istruzione pubblica e Culti
J. Mérilhou
(2-27 nov)
F. Barthe
(27 nov - 13 mar 1831)
Guardasigilli  
J.-Ch. Dupont de l'Eure
(31 lug - 27 dic, dim.)
J. Mérilhou
(27 dic - 13 mar 1831)
Finanze  
J.-D. Louis
barone
(31 lug - 2 nov)
J. Laffitte
(2 nov - 13 mar 1831)
Commercio e Lavori Pubblici      
Guerra  
gen. E.-M. Gérard
[mar.llo da 17 ago]
(31 lug - 17 nov, dim.)
N.-J. Soult
duca di Dalmazia
(17 nov - 24 nov 1831)
Marina e Colonie  
H.-F.-B. Sébastiani
conte de La Porta
(11 ago- 17 nov)
conte d'Argout
(17 nov - 13 mar 1831)
 

1830
Agosto
7
, viene eletto re Luigi Filippo d'Orléans;
11, il gen. E.-M. Gérard, ministro della Guerra, scioglie la Guardia Reale e quella di Carlo X;
16, il gen. E.-M. Gérard ordina la ricostituzione della Guardia municipale;
17, il gen. E.-M. Gérard viene elevato alla dignità di maresciallo di Francia;
27, il mar.llo E.-M. Gérard firma lo scioglimento del Consiglio superiore di guerra;

Novembre
2
, viene eletto nuovo presidente del consiglio J. Laffitte;
17, giudicato troppo interventista riguardo al Belgio, il mar.llo E.-M. Gérard lascia il governo, ufficialmente per ragioni di salute;



1830

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
1815, dopo il crollo del regime napoleonico vive con la madre, ormai separata dal marito, in esilio (Italia, Svizzera, Baviera);


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);



1830
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]




1830
Gennaio
9
, sempre sollecitato dal cardinale Giuseppe Allbani, il re dispone che il Collegio filosofico congiunto all'università di Lovanio sia soppresso alla fine dell'anno accademico;
I. van den Bosch sviluppa le piantagioni mediante lavoro forzato;
Agosto
Bruxelles, sotto la spinta della rivoluzione parigina, l'agitazione dei belgi per l'autonomia e le libertà civili sfocia nella sommossa antiolandese, estesasi ben presto a tutto il Belgio, cui l'Olanda non può opporsi validamente per l'intervento anglo-francese; la rivoluzione porta alla conquista dell'indipendenza;
Settembre
25
, il congresso nazionale, convocato dal governo provvisorio appena costituito, isola presto l'ala democratica guidata da Louis de Potter e opta per la monarchia;
Ottobre
12
, con decreto il governo provvisorio proclama la libertà d'insegnamento, le Comuni ripigliano le scuole, l'azione del governo diviene quasi nulla;
Novembre
18
, al Congresso i due cattolici Vilain XIV e l'abate Andreis protestano perché la polizia ha posto ostacoli all'insegnamento del sansimonismo;
Dicembre
16
, un decreto del governo provvisorio toglie all'università di Gand la facoltà di filosofia, di lettere e quella delle scienze e, all'università di Liegi quella di filosofia. Il partito cattolico intende distruggere ed indebolire tutte queste istituzioni per fondare sulle loro roVIne l'edificio di una università libera e cattolica;
17, al Congresso si dà lettura di una lettera dell'arcivescovo di Malines (il primate cattolico del Belgio) con cui si chiede la piena separazione della Chiesa dallo Stato ma anche che lo Stato sovvenga la Chiesa di una dote annua, senza toglierle per questo nessuna delle sue libertà; ciò però si scontra con quanto dice l'abate H.-F.-R. de la Mennais: «Quiconque est payé depend de qui le paye»;
al Congresso, trionfa alla fine l'opinione dell'arcivescovo di Malines; infatti il Comitato della costituzione ha proposto rispetto ai culti, la seguente fomula: "La libertà dei culti e quella delle opinoni in ogni materia sono garantite. L'esercizio pubblico di qualsiasi culto non può essere impedito che in forza d'una legge e soltanto nei casi in cui turbi l'ordine e la tranquillità pubblica".
Mentre la maggioranza di tutte le sezioni approva questa formula, la minoranza chiede una libertà piena e incondizionata anche nell'esercizio del culto; a 10 voti contro 9 viene introdotta così una clausola per cui lo Stato s'interdice ogni ingerenza nella nomina dei ministri dei culti e nella corrispondenza dei preti cattolici con Roma.
Non ancora soddisfatto, il partito cattolico, giunto il giorno della discussione parlamentare, chiede, attraverso il suo principale oratore De Gerlache, l'assoluta libertà dell'esercizio pubblico del culto.
van Meenen, Lebeau, ostili al cattolicesimo, appoggiano anch'essi Vivamente l'oratore cattolico adducendo che la legge non deve cogliere che individui e fatti speciali, e che il culto non può essere perseguito più che la stampa o l'insegnamento.
L'articolo, divenuto il 14° della Costituzione, passa emendato così: "La libertà dei culti, quella del loro esercizio pubblico, come pure la libertà di manifestare le proprie opinioni in ogni materia, sono garantite, salva la repressione dei delitti commessi nell'occasione dell'esercizio di questa libertà." viene tolta in questo modo quella disposizione che riguarda la possibilità di reprimere od impedire per legge l'esercizio pubblico del culto.
Pur tuttavia si oppongono Defacqz e Camillo Desmet. Quest'ultimo difende la predominanza dello Stato sulle società religiose ricordando che mentre la società civile è stata quasi sempre all'altezza dei bisogni politici dei popoli e protettrice dei diritti dei cittadini, così non è stato per la società religiosa che fu invece ridicola o assurda o barbara.


In effetti, malgrado le loro idee così radicali e precise sulla separazione della Chiesa dallo Stato, i cattolici, per esempio, non vogliono saperne del matrimono civile.






1830
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente a causa dell'inguaribile follia paterna;
1820, dopo una lunga separazione dalla moglie Carolina di Brunswick (prima accusata di adulterio ma poi assolta), tenta di divorziare;
1820-30, re di Gran Bretagna, IRLANDA e Hannover;
re dandy, finisce per squalificare con il suo comportamento la funzione regale preparando così indirettamente la via alla riforma elettorale di due anni dopo.

Guglielmo IV
Albero genealogico
(Londra 1765 - Windsor 1837)
terzo figlio di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1778, entrato tredicenne nella marina militare britannica, combatte durante la rivoluzione americana e presta poi servizio nelle Indie occidentali;
1818, sposa Adelaide di Sassonia-Meiningen;
1827, in seguito alla morte del fratello maggiore Federico Augusto, diventa erede presuntivo al trono;
1830-37, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
A. Wellesley Tory
1° duca di Wellington
(1828 22 gen - 22 nov 1830)
Ch. Grey Whig
2° conte Grey
(1830 22 nov - 16 lug 1834)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Henry Goulburn
(1828 26 gen - 22 nov 1830)
John Charles Spencer
(1830 22 nov -14 nov 1834)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Hamilton-Gordon Tory
Iv conte di Aberdeen
(1828 gen - nov 1830)
H.J. Temple
visconte Palmerston
(1830 nov - 1841)
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
 

1830
In Inghilterra e Scozia si contano oltre 2 milioni di cattolici:
- 140.000 a Londra,
- 80.000 a Glasgow,
- 60.000 a Manchester,
- 150.000 a Liverpool,
- 6.000 a Birmingham
Quasi tutta la contea di Lancaster è cattolica.

Tra il 1786 e il 1830, in tutti i territori della corona, sono state abrogate le penal laws. La piena emancipazione dei cattolici, tanto in Gran Bretagna, quanto in Irlanda e nel Nord America Britannico, incluso il Basso Canada, è il risultato di un procedimento lento e complesso che, di volta in volta, ha dato empiricamente riconoscimento legale a situazioni di fatto.

Con il treno, da Londra a Edinburgo, si va in due giorni, contro i dieci della metà del sec. XVIII.

1830
nel paese i cattolici sono ca 6/7 milioni.



1830
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1830
-



1830
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1830
-

ISLANDA

1830
-


1830
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1830
-
NORVEGIA
1830
-





1830
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
sotto la reggenza dello zio e fidanzato Michele, proclamatosi re nel 1828;
1830
dall'Inghilterra, dove si è rifugiata nel 1828, torna in Brasile dal padre;
 


Ministro degli Interni

-

1830
-

a


1830
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico

(San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
dal 1829 è sposato (quarte nozze) con Maria Cristina di Napoli che gli darà la figlia Isabella;





Primo Ministro
-

1830
-








1830
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765-1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;
1830
deciso avversario di ogni forma di liberalismo;

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1830
dal 1822 è decisamente schierato dalla parte dei reazionari;

1831-49, re di Sardegna;



1830
-

1830
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1830
dal 1829 ha aggregato ai suoi stati Massa e Carrara, che gli danno lo sbocco sul mare;


1830
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta.


1830
-





1830
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1830
-


1830
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1830
-


1830
REGNO DELLE DUE SICILIE
Francesco I
Albero genealogico

(Napoli 1777 - 1830)
figlio di Ferdinando I re delle Due Sicilie e di Maria Carolina d'Absburgo;
1778, duca di Calabria;
1797, sposa Maria Clementina D'Absburgo († 1801);
1801, sposa l'infanta di Spagna, Maria Isabella di Borbone;
1812-13, vicario di re Ferdinando I in Sicilia, asseconda la politica di lord W. Bentick, concedendo la costituzione, nonostante il parere contrario del re;
1820, dopo lo scoppio della rivoluzione fa ritorno a Napoli;
1825-30, re delle Due Sicilie;
1830
dopo aver condotto una politica di stretta amicizia con l'Austria, comportandosi da sovrano assoluto e reazionario, muore.

 
Ferdinando II di Borbone
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;
1830
Novembre
salito al trono, attribuisce la carica di ministro di polizia a S. del Carretto;

NAPOLI
1830
conduce una politica di stretta amicizia con l'Austria, comportandosi da sovrano assoluto e reazionario;
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente i moti rivoluzionari del Cilento e della Calabria;
SICILIA
1830
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.

Settembre
, mentre i moti si ripercuotono per l'Italia, si ha un tentativo di sommossa, andato a vuoto per un contrattempo, per opera di Domenico e Giovanni di Marco;

Ottobre
25
, una commissione condanna i congiurati, infliggendo parecchi anni di reclusione e pronunciando 11 condanne a morte;
. Domenico di Marco,
. Giovanni di Marco,
. Salvatore Sarzan,
. Giuseppe Maniscalco,
. Paolo Balucchieri,
. Giambattista vitali,
. Vincenzo Balletta,
. Ignazio Rizzo,
. Francesco Larpinato,
. Filippo Quattrocchi,
. Gaetano Ramondini,
. Girolamo Fardella.

Una seconda congiura simile, a Nola, porta a tre condanne all'ergastolo:
. frate Peluso,
. vitali,
. Gian Domenico Morici;

Una terza congiura porta a tre condanne all'ergastolo i militari:
. C. Rosaroll,
. F. Angelotti, tenente
. Giuseppe [Vincenzo] Romano, caporale;

Una quarta congiura sarà scoperta nel 1833 e sarà origine di nuovi dolori e di umani sacrifici.
A l'Aquila, un'altra congiura diretta da Ciampella si conclude con 3 morti e 140 processi.


Fra gli emissari di G. Mazzini nell'isola vanno ricordati M. Stabile, Gemelli, Orlando, G. Carnazza e il principe di Granetelli.





BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
James Kempt
(1828 - 1830)
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)
-
-

1830
-

 



 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
James Kempt
(1828 - 1830)
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)

1830
-

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
John Colborne
(1828 - 1836)

1830
Gennaio
, Brockville, il giornalista Ogle R. Gowan (1803-1876), direttore del settimanale «Brockville Sentinel», fonda il Grand Orange Lodge of British North America, che prende origine dall'Orange Order (1795) irlandese.

Negli anni 1830, hanno luogo le prime partite di:
- baseball, a Beachville; da qui il gioco sarà poi esportato negli Stati Uniti;
- hockey su ghiaccio, a Kingstone; gioco che, codificato nel 1875, diverrà lo sport nazionale canadese.

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Thomas J. Cochrane
(1825 - 1834)

1830
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
John Ready
(1824 - 1831)

1830
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Howard Douglas
(1824 - 1831)

1830
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Michael Wallace
(1829 - 1830)
Peregrine Maitland
(1830 - 1834)

1830
-

A Dartmouth, negli anni 1830, ha luogo la prima partita di hockey su ghiaccio.

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Jackson [7°]
(1829 4 mar - 4 mar 1837)
[Democratic Party]
Vicepresidente
J.C. Calhoun
(1829 - 1832)
[Democratic Party]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1797 mar - 1835)
[federalista]

1830
Gennaio
Il grande dibattito sulla natura dell'Unione tenutosi al senato porta allo scoperto il dissenso tra A. Jackson e il suo vicepresidente J.C. Calhoun.
Originato da una discussione sulla politica delle terre pubbliche, il dibattito finisce per accentrarsi sulla questione dei diritti dei singoli stati nei confronti del potere federale.
In qualità di presidente del senato, J.C. Calhoun non interviene, ma ascolta con evidente approvazione il collega del SOUTH CAROLINA, Robert Y. Hayne, lanciarsi in un'accalorata ed estremistica difesa dei diritti degli stati e della tesi abrogazionista.
A Robert Y. Hayne risponde Daniel Webster, ora acceso nazionalista come lo era stato un tempo J.C. Calhoun: la seconda risposta di Daniel Webster a Robert Y. Hayne – sarà considerata anche come il più famoso discorso mai pronunciato al Congresso – sostiene che la Costituzione non è, come dichiara l'Exposition and Protest, un patto fra gli stati, ma un patto con la popolazione; l'autorità idonea a interpretare la Costituzione è la Corte suprema; l'unione è sorta per essere perpetua; l'abrogazione è un tradimento che potrebbe portare alla guerra civile.
[Le parole conclusive di Daniel Webster, "Libertà e Unione, ora e sempre, unite e inseparabili", diventeranno il motto delle truppe dell'Unione nel 1861.]
Appare subito chiaro da che parte stia A. Jackson.

Aprile
a un banchetto commemorativo della nascita di Th. Jefferson, durante il quale vengono espresse apertamente le opinioni in merito ai diritti degli stati, il presidente A. Jackson si alza e, fissando J.C. Calhoun, negli occhi, propone un brindisi:
«All'Unione federale, che dev'essere conservata».
[Un'assurda lite di società contribuisce a completare la frattura tra i due personaggi.
Floride Bonneau, moglie di J.C. Calhoun (sp. 1811–1850) nonché primadonna riconosciuta della società ufficiale di Washington, reagisce a un pettegolezzo su Peggy Eaton, la vivace, affascinante e chiacchierata moglie del ministro della Guerra di A. Jackson, istigando le mogli degli altri ministri a manovrare in modo da isolarla.
A. Jackson, convinto che le calunnie contro la propria moglie durante la campagna elettorale del 1828 ne abbiano affrettato la morte, rimane profondamente offeso e pretende che la signora A. Jackson sia trattata con rispetto; ma i membri del gabinetto, anche se hanno soggezione del loro presidente, temono ancor di più la collera delle rispettive mogli.
Frattanto A. Jackson ha scoperto che nel 1818 J.C. Calhoun, allora minsitro della Gurerra, aveva avuto l'intenzione di deferirlo alla corte marziale per l'invasione non autorizzata della FLORIDA durante la guerra contro i seminole; posto di fronte a questa rivelazione, J.C. Calhoun cerca di giustificare la propria condotta ma convince semplicemente A. Jackson della propria doppiezza.]

Viene presentato un progetto di legge per la "strada di Maysville", che richiede aiuti federali per una trada a pedaggio di un centinaio di km che dovrebbe collegare due città del KENTUCKY, Maysville e Lexington, e considerato dai suoi proponenti come parte del progetto di una strada nazionale.
Il presidente A. Jackson pone il veto al progetto sostenendo che sarebbe anticostituzionale stanziare fondi federali per una strada che rimarrebbe per tutto il suo percorso entro i confini di un solo stato: molto meglio pagare il debito nazionale e distribuire l'eccedenza fra gli stati per consentire loro di finanziare le proprie mlgliorie interne.
[In realtà i motivi del veto sono in gran parte politici: A. Jackson, che vuole attaccare il "sistema americano", sceglie un obiettivo proprio nello stato di Henry Clay, il KENTUCKY; in altre occasioni, infatti, ha firmato decreti per progetti di migliorie interne la cui importanza era altrettanto circoscritta.
Tuttavia, il veto frena, anche se non blocca, il movimento per l'assistenza federale ai miglioramenti interni.]

il congresso approva l'Indian Removal Act, un provvedimento che stabilisce la deportazione delle popolazioni indiane a ovest del Mississippi;

Viene inaugurata la South Carolina Canal and Railroad Company, la prima ferrovia in territorio statunitense.


Verso il 1830 l' "antimassoneria" diventa un movimento politico di massa con molti sostenitori nelle zone rurali della NUOVA INGHILTERRA e degli Stati centrali che protestano contro la segretezza, l'esclusivismo e le pretese aristocratiche dei massoni e contro il predominio massonico nei due principali partiti politici (sia A. Jackson che Henry Clay sono infatti massoni).

Lo stesso anno solo gli stati della Nuova Inghilterra (MAINE,
NEW HAMPSHIRE, MASSACHUSETTS, VERMONT, CONNECTICUT e
RHODE ISLAND) e di NEW YORK hanno un sistema di scuole pubbliche gratuite, peraltro bollate come "scuole dei poveri"; negli altri stati i bambini devono essere affidati a scuole confessionali o a istituti privati.

Già da ora risulta evidente che la colonizzazione prevista dall'ACS (American Colonization Society) è destinata al fallimento:
- non è riuscita a indurre i proprietari di schiavi a una volontaria emancipazione,
- i tentativi di ottenere uno stanzimaneto dal Congresso non hanno avuto i risultati;
- i negri liberi sono violentemente ostili preferendo – come alcuni ebbero a dichiarare nel 1817 – "essere colonizzati nell'angolo più remoto del nostro paese natale che finire esiliati in una nazione straniera";
- quanto ai pochi negri insediati in Liberia la maggior parte sopporta pesanti privazioni.
[L'ACS tirerà avanti faticosamente fin dopo il 1860 con i contributi dei privati e coi finanziamenti della VIRGINIA e del MARYLAND, ma riuscirà a mandare in colonia soltanto 12.000 persone, una minima parte della popolazione negra.]

Nel decennio 1820-30 il più attivo avversario dello schiavismo è stato Benjamin Lundy, un quacchero del NEW JERSEY, direttore del «Genius of Universal Emancipation» (1821).
Egli è favorevole alla colonizzazione e sollecita i vari stati a una graduale emancipazione volontaria; ma questo non basta al giovane tipografo di Boston e antischiavista militante William Lloyd Garrison, divenuto suo assistente nel 1828.

Lo stesso anno gran parte degli stati ha adottato il suffragio universale dei maschi bianchi.
[All'epoca della guerra di secessione (1861-65) gli altri stati avranno fatto lo stesso.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1830
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1830
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1830
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1830
-

 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1830
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1830
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1830
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1830
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1830
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1830
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1830
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1830
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1830
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1830
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1830
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1830
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1830
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1830
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1830
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1830
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1830
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1830
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1830
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1830
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1830
-


a





1830
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Félix Fernández
(1824 - 1830)
Anastasio Bustamante
(1830-32)
[conservatore]
1830
di fatto la vita politica va polarizzandosi intorno a due fazioni gravitanti intorno a interessi stranieri:
- federali liberalisti, espressione dei ceti medi della capitale e delle città di provincia, appoggiati dal governo statunitense;
- conservatori, esponenti delle aristocrazie terriero-minerarie creole, ma anche dei ceti mercantili spagnoli, favorevoli al ritorno a un governo accentrato e legati a Londra;
il potere passa ora ai secondi con Anastasio Bustamante;


1830
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1830
-
HONDURAS
1830
-
NICARAGUA
1830
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1830
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1830
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;





1830
Repubblica Federale della Grande Colombia
Presidente della repubblica federale
Simón Bolívar
(1819 - † mar 1830)
VENEZUELA
1830
il governo effettivo è nelle mani dell'ex capo llanero J.A. Páez;
Marzo
muore S. Bolívar;
sciolta la federazione, J.A. Páez fa del Venezuela una repubblica indipendente;
l'insofferenza dei diversi gruppi oligarcici nei confronti della struttura statale accentratrice porta alla frantumazione della repubblica colombiana e alla separazione definitiva del Venezuela e dell'Ecuador; a questa scissione segue la lotta tra i due gruppi politici dominanti, l'uno liberale-federalista e l'altro conservatore-unitario, appoggiato dall'esercito e dalla chiesa, lotta che durerà trent'anni;
NUEVA GRANADA
1830
-
ECUADOR
1830
-

1830
ECUADOR
Presidente della repubblica
J.J. Flores
(1830 - ?)
 
1830
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;
J.J. Flores è nominato presidente della repubblica;


1830
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1830
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1830
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
-
?
(?-?)
 
1830
1827-29, guerra contro la BOLIVIA e la Colombia per la regione di Guayaquil;
il paese rimane sconfitto nella guerra;



1830
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1830
Santiago, da questo momento il paese gode di una stabilità politica e di una floridezza economica pressoché uniche nel subcontinente; a questo fenomeno ha contribuito il lungo predominio dei conservatori, nel quale ha una parte di primo piano l'influente ministro Diego de Portales;


1830
GUYANE
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1830
-
Suriname (olandese)
1830
-
Guyane Française (francese)
1830
-


1830
Pedro I
Albero genealogico
(Queluz, Lisbona 1798 - 1834)
figlio di Giovanni VI [il Clemente] e di Carlotta di Spagna;
1807, di fronte all'invasione napoleonica lascia il paese assieme al padre;
1821, nominato reggente del padre che è tornato in Portogallo, aderisce subito dopo alla causa del separatismo;
1822-31, imperatore del Brasile;
1826, re di Portogallo (Pietro IV);
"guerra del Plata" contro l'Argentina (1825-28);




1830
-




1830
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1830
-


1830
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
Juan Manuel de Rosas
(1829-32)
[governatore di Buenos Aires con poteri straordinari]
 
1830
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;


1830
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1830
dopo la "guerra del Plata" contro il Brasile (1825-28) la diplomazia inglese, interessata ad una stabilizzazione politica nell'Atlantico meridionale a vantaggio dei propri traffici, ha imposto ai due belligeranti di fare dell'Uruguay uno "stato cuscinetto" indipendente;
sotto il gen. F. Rivera avviene ora la costituzione formale del nuovo stato in repubblica;







Cina







Giappone




1830
Marocco
-
-
1830
anche se di riflesso, risente della conquista coloniale dell'Algeria;



1830
Algeria
-
-
1830
Giugno
11
, i francesi iniziano la conquista dell'Algeria: sbarcano a Sidi Ferruch e occupano i principali centri della costa, Algeri, Annaba, Orano;

Luglio
5
, i francesi ottengono la capitolazione del dey di Algeri davanti al gen. Bourmont, mentre la resistenza delle tribù si organizzerà nell'interno, animata dall'emiro 'Abd al-Qadir.


1830
Tripolitania
 
-
1830
-

1830
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1830
negli anni Trenta, momento di maggior splendore, l'esercito egiziano conta 250.000 uomini ed è la forza più potente del Medio Oriente (o, meglio, Vicino Oriente).


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1830
-


1830
Guinea
 
-  
1830
-


 
1830
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1830
-




1830
Niger
 
1830
-


1830
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1830
-


1830
Monrovia
 
-
-
1830
-


1830
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1830
-


1830
Nigeria
-
-
1830
dopo le scorrerie nei sec. XVII-XVIII subite dagli ibo (cacciatori e agricoltori affini agli yoruba e stanziati nella Nigeria sudorientale) dai negrieri yoruba, fornitori di schiavi per il mercato brasiliano attraverso il delta del Niger, gli inglesi, prendendo a pretesto la repressione della tratta e l'esplorazione del delta, iniziano a penetrare nel paese con la spedizione dei fratelli Lander nella zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia).
I fratelli Lander, compagni di Clapperton († 1825 a Sokoto), discendono il Niger all'altezza delle rapide di Bussa dove era perito Mungo Park, fino all'Atlantico, e l'Inghilterra annuncia di aver "scoperto" il corso del Niger (Dioliba).
I fratelli Lander riferiscono inoltre che il fiume viene sfruttato dagli inglesi per il commercio degli schiavi destinati al Brasile. Sono in molti a morire nel fiume. Al console britannico di Fernando Póo viene affidata la cura del delta del Niger, sull'Atlantico.


1830
Basso Congo
-
1830
-


1830
Africa Sud-Occidentale
 
-

1830
-

 


1830
Rhodesia
1830
-

 
1830
Mozambico
-
-
1830
Il traffico degli schiavi raggiunge i 15.000 all'anno.




1830
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succeduta al marito;
1830
ripresa della penetrazione francese;


1830
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)

1830
il gen. Donkin sferra attacchi continui a Maqomo e a suo fratello Tyhali; il comandante "liberale" di Grahamstown dà fuoco ai villaggi di Maqomo.
La missione di Philipton è una base militare britannica insieme alla missione Glasgow di Balfour. Il missionario metodista wesleyano William Shaw contribuisce ad armare e insediare gruppi di bianchi ad Albany e nella zona orientale del Capo.
I coloni di Albany attaccano Maqomo.

Settembre

il capo qwabe, Nqetho, attacca e annienta il plotone di Farewell in risposta al tentativo di Farewell-Fynn di sfruttare il sistema del "divide et impera" nei rapporti tra Dingaan, Fengo e i Qwabe.
Fallisce il tentativo di Fynn di assassinare Dingaan, servendosi per questo scopo di un capo locale chiamato Jacob.




 

 

 





Medio Oriente

 



La rivoluzione industriale

1830, apertura della linea ferroviaria Liverpool-Manchester; macchina per cucire di Timonnier;

 



Abdülaziz o 'Abd al-'Aziz (Costantinopoli 1830-76, assassinato) sultano ottomano (1861-76);
1861, succeduto al fratello Abdülmecit o 'Abd ul-Megid, promuove inizialmente importanti riforme di stampo liberale con l'appoggio francese (istituzione di un consiglio di stato composto di membri cristiani e musulmani; estensione del sistema amministrativo del vilayet, ispirato al dipartimento francese; fondazione della Banca ottomana);
1862, insurrezione del Principato del Montenegro;
1866-68, insurrezione di Creta;
1870, crea l'Esarcato di Bulgaria;
1875, insurrezione della Bosnia-Erzegovina;
1875-76, insurrezione della Bulgaria;
queste insurrezioni, unite ad una difficile situazione finanziaria, favoriscono un'inversione di rotta in senso conservatore del governo;
1876, 30 maggio, destituito in seguito ad una sommossa, viene trovato morto sei giorni più tardi.

Armò, Giacomo (Palermo 28 settembre 1830 – Palermo 9 giugno 1909) magistrato e politico italiano.

Asinari di San Marzano, Alessandro (Torino 20 marzo 1830 - Roma 16 febbraio 1906) militare e politico italiano.

Baccelli, Guido (Roma, 25 novembre 1830 – Roma, 11 gennaio 1916) medico e politico italiano.
[Figlio di Antonio, discendente di una nobile famiglia fiorentina e chirurgo di notevole fama, e di Adelaide Leonori.
Padre di Alfredo.]


Barazzuoli, Augusto (Monticiano, Siena 15 agosto 1830 -
Firenze 10 dicembre 1896) politico italiano;
laureato in giurisprudenza, avvocato, pubblicista/giornalista;
eletto deputato dalla X alla XIX Legislatura;
1894, 14 giu-10 mar 1896, ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio (IV "governo Crispi").

Blest Gana, Alberto (Santiago 1830-Parigi 1920) scrittore cileno;
Martin Rivas (1862)
Durante la riconquista (1897)
Los trasplantados (1904, I trapiantati).

Braccio, Bracci (Livorno 1830-1904) letterato italiano;
Fiori e spine (1856, volume in versi lodato dal Guerrazzi, ma attaccato severamente da Giuseppe Torquato Gargani e dagli Amici pedanti.

Calenda Di Tavani, Vincenzo (Nocera Inferiore, Salerno 8 febbraio 1830 - Nocera Inferiore, Salerno 4 novembre 1910) magistrato e politico italiano.

Corvetto, Giovanni (Genova 18 agosto 1830 – Torino 26 luglio 1898) militare e politico italiano.

Cossa, Pietro (Roma 1830-Livorno 1881) drammaturgo italiano
Nerone (1872)
Cola di Rienzo (1874)
Messalina (1876)
I Borgia (1878).

Cremona, Luigi (Pavia 7 dic 1830 - Roma 10 giu 1903) matematico e politico italiano.

Dandolo, Emilio (varese 1830-Milano 1857) patriota italiano
1848, partecipa col fratello Enrico alle cinque giornate di Milano e alla I guerra d'indipendenza nei volontari di L. Manara;
I volontari e i bersaglieri lombardi (1849)
1849, partecipa alla difesa della Repubblica Romana rimanendo ferito nel combattimento contro i francesi a Villa Corsini, dove il fratello rimane ucciso
1854-55, partecipa alla guerra di Crimea nel corpo di spedizione sardo
1855, tornato in Italia vive sotto stretta sorveglianza della polizia austriaca.

Del Santo, Andrea Carlo Agostino (Genova 1830 - Genova 1905) militare e politico italiano;
partecipa alla spedizione in Crimea e fa le campagne del 1859, 1860-61 e del 1866, in cui è uno dei superstiti della nave Re d'Italia;
1878, aiutante di campo del re Umberto I (1878);
1881, comandante dell'Accademia navale di Livorno;
1882-86, deputato;
1883, 17 nov-30 mar 1884, ministro della Marina (V "governo Depretis" - 1883 25 mag - 30 mar 1884).

Diaz, José Porfirio (Dasacail, Oaxaca de Juárez 1830-Parigi 1915) politico messicano;
1858-61, combatte a fianco di B.P. Juárez Garcia nella guerra civile «dei tre anni» a difesa della costituzione liberale del 1857;
1863-67, è protagonista della guerra contro i francesi;
1876, rivoltosi contro B.P. Juárez Garcia e contro il suo successore S. Lerdo de Tejada, ottiene la presidenza della repubblica, carica mantenuta fino al 1880 e dal 1884 al 1911;
1911, dopo aver governato con metodi dittatoriali, viene rovesciato dalla rivoluzione liberale di F. Madero e costretto in esilio in Francia.
Nel periodo del suo governo (il "porfiriato") il Messico fu «madre per lo straniero e matrigna per il messicano».

Dickinson, Emily Elizabeth (Amherst, Massachusetts 1830-1886) poetessa americana, considerata la maggiore degli Stati Uniti;
[E.E. Dickinson e W. Whitman: le due vette poetiche dell'Ottocento americano.]
[Figlia dell'avvocato e politico Edward, vive con la sorella Vinnie (Lavinia); il fratello Austin si è sposato con Sue Gilbert, amica, insieme a Kate Scott, della poetessa.
Tra i suoi amori misteriosi: il giovane Ben, praticante nello studio del padre della poetessa; Samuel Bowles, direttore dello «Springfield Daily American»; il reverendo Charles Wadsworth, famoso predicatore, sposato e con figli, partito poi per la California.]
1775 poesie (tranne una decina, tutte pubblicate postume);
La sua opera infatti, prima sottomessa al giudizio moralistico di Mabel Todd (edizione del 1890), una sua ammiratrice di Amherst, e in seguito alla censura morale della nipote, viene letta più attentamente solo intorno al 1930; nel 1950 l'università di Harvard decide di acquistare il corpo dei suoi manoscritti e promuove un'edizione critica definitiva curata da H.T. Johnson e pubblicata nel 1955.
Poesie (1976, a cura di Barbara Lanati, con prefazione di Rossana Rossanda)

Ebner-Eschenbach, Marie von (castello di Zdislavice, Moravia 1830-Vienna 1916) scrittrice austriaca;
Aphorismen (1880, Aforismi)
Dorf-und Schlossgeschichten (1883, Storie del Villaggio e del castello)
Neue Dorf-und Schlossgeschichten (1886, Nuove storie del Villaggio e del castello)
Das Gemeindekind (1887, Pupillo del comune)
Lotti, die Uhrmacherin 1889, Lotti, l'orologiaia).

Fustel de Coulanges, Numa-Denis (Parigi 1830-Massy 1889) storico francese
La città antica (1864)
Storia delle istituzioni politiche della Francia antica (1875-92).

Gabelli, Aristide (Belluno 1830-Padova 1891) pedagogista italiano;
1866, deputato;
L'uomo e le scienze morali (1869)
Il metodo d'insegnamento nelle scuole elementari d'Italia (1880)
Sul riordinamento dell'istruzione elementare (1888)
1890, uno dei promotori del positivismo pedagogico italiano;
Il positivismo naturalistico in filosofia (1891)
L'istruzione in Italia (1891, in 2 voll.).

Galliffet, Gaston-Auguste (Parigi 1830-1909) militare francese;
1855-56, partecipa alla campagna di Crimea;
1850, a quella d'Italia;
1864-67, e alla spedizione coloniale del Messico;
1870-71, promosso generale durante la guerra franco-prussiana combatte a Sedan dove viene fatto prigioniero;
1871, dopo la liberazione viene incaricato da L.-A.Thiers, capo del governo di Versailles, di reprimere la Comune;
1890, governatore di Parigi;
1899-1900, ministro della guerra nel gabinetto di P. Waldeck-Rousseau.

Gascoyne-Cecil, Robert Arthur Talbot – 3° marchese di Salisbury (Hatfield, Hertfordshire 1830-1903) politico britannico, appartenente ad una famiglia di antica nobiltà;
1855, deputato conservatore;
1866-67, segretario per l'India nel ministero Derby;
1868, membro della camera dei lord;
1874-78, segretario per l'India nel ministero Disraeli;
1877, partecipa alla conferenza di Costantinopoli;
1878, come ministro degli esteri, al congresso di Berlino si adopera (assieme a Disraeli) per una soluzione pacifica della crisi dei Balcani contrastando le ambizioni russe sulla Turchia;
1881, alla morte di Disraeli diviene capo del Partito conservatore;
1885, giugno, nominato primo ministro, assume anche il portafoglio degli esteri e difende  con successo l'esistenza del nuovo stato bulgaro unificato;
1886, luglio, tornato al potere (dopo il breve ministero liberale Gladstone del gennaio-luglio) è ministro fino al 1892;
1887, cumula anche gli esteri; si avvicina alla Triplice alleanza concludendo gli accordi del Mediterraneo con l'impero austro-ungarico e con l'Italia (accordo ai quali la Germania dà la sua approvazione formale);
1890, dopo aver consolidato la posizione inglese in Egitto, negozia un accordo anglo-tedesco per la determinazione delle rispettive aree di influenza in Africa orientale;
1895-1902, nel suo terzo gabinetto abbina (1895-1900) nuovamente la carica di primo ministro con quella di ministro degli esteri; 
1898, riesce a contenere le conseguenze del grave incidente coloniale di Fascioda con la Francia, ma non a raggiungere un accordo definitivo né con la Germania né con la Russia e neppure ad evitare la sanguinosa guerra con i boeri, che egli conduce a termine favorevolmente, ma scuotendo il prestigio internazionale della Gran Bretagna.

Gezelle, Guido (Bruges 1830-1899) poeta fiammingo, sacerdote, sostenne l'uso di una lingua letteraria basata sul fiammingo occidentale contro l'olandese letterario
Esercizi poetici fiamminghi (1858)
Poesie, canti e preghiere (1862)
Diadema poetico intorno all'anno (1897)
Collana di rime (1897).

Hamerling, Robert (Kirchberg am Walde, Austria Inferiore 1830-Graz 1889) scrittore austriaco
Ahasverus  in Rom (1865, Aasvero a Roma, sulla figura leggendaria dell' "ebreo errante")
Der König von Sion (1869, Il re di Sion, sulla sanguinosa repressione del movimento anabattista a Münster nel 1535)
Aspasia (1886, romanzo, rievocazione dell'Atene di Pericle).

Heyse, Paul von (Berlino 1830-Monaco 1914) scrittore tedesco, autore di oltre cento novelle, ammiratore di Boccaccio
1848, frequenta il gruppo denominatosi del Tunnel sulla Sprea (Fontane, Menzel) e più tardi, dopo vari soggiorni in Italia, è invitato a Monaco da Massimiliano II di Baviera dove riceve buon stipendio ed entra a far parte del gruppo di letterati che hanno raccolto l'eredità di Geibel (circolo poetico del Coccodrillo)
L'arrabbiata (1855)
Kinder der Welt (1872, Figli del mondo, romanzo)
Im Paradiese (1874, In Paradiso, romanzo)
Villa Falconieri (1888)
Totenlieder (Canti funebri)
1910, premio Nobel per la letteratura, il primo conferito a uno scrittore tedesco.

Isma'il (Il Cairo 1830-Costantinopoli 1895) chedivè d'Egitto (1863-79);
[Figlio di Ibrahim Pascià.] 
1863-79, succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre e riesce a ottenere dal sultano (firmani del 1866, 1867 e 1873) ampie autonomie per l'Egitto, il titolo di "chedivè" e prerogative regali;
1869, completamento e inaugurazione del canale di Suez;
durante il suo regno l'Egitto viene dotato di un'amministrazione moderna e di istituzioni parlamentari; vengono potenziate l'istruzione, i trasporti e l'agricoltura con l'estensione delle colture del cotone e dell'industria zuccheriera; l'influenza egiziana si estende fino ai Grandi Laghi, e inoltre nel Darfur (1874) e in Abissinia; 
1875, poiché le spese civili e militari dissanguano il Tesoro, egli deve vendere il proprio pacchetto di azioni del canale di Suez; 
1876, deve inoltre tollerare l'istituzione della commissione internazionale per il debito pubblico egiziano che affida il controllo delle finanze del paese alla Francia e all'Inghilterra;
1879, deposto per volere delle due potenze, ha come successore il figlio Tawfiq.

Malot, Hector-Henri (La Bouille, Seine Maritime 1830-Fontenay-sous-Bois, Parigi 1907) scrittore francese, esordì nel giornalismo come critico letterario, occupandosi di problemi educativi sull' «Opinion nationale»
Les victimes de l'amour (1859, Le vittime dell'amore)
Suzanne (1872)
Sans famille (1878, Senza famiglia)
En famille (1893, In Famiglia)
Le roman de mes romans (1896, Il romanzo dei miei romanzi).

Marey, Étienne-Jules (Beaune, Côte d'Or 1830-Parigi 1904) medico, fisiologo e fisico francese, professore di semeiotica a Parigi e quindi di storia naturale al Collège de France, introdusse la pratica della registrazione grafica dei fenomeni fisiologici che realizzò mediante numerosi apparecchi di sua invenzione (sfigmografo, pneumografo, cardiografo, miografo); pioniere della cinematografia, ebbe in questo campo intuizioni geniali.

Meyer, Julius Lothar (varel 1830-Tubinga 1895) chimico e fisiologo tedesco, laureatosi in medicina a Würzburg, si trasferì poi ad Heidelberg dove, allievo di R.W. von Bunsen e G.R. Kirchhoff, si dedicò alla chimica fisica; compilò una tavola periodica simile a quella proposta nello stesso periodo da D.I. Mendeleev, che ordina gli elementi chimici secondo peso crescente.

Michel, Louise (vroncourt-la-Côte, Alta Marna 1830-Marsiglia 1905) rivoluzionaria francese, la "vergine rossa", uno dei simboli in Francia delle prime lotte per l'emancipazione del proletariato; figlia illegittima di un nobile di campagna, maestra elementare, subì a Parigi l'influenza dei proudhoniani e dei blanquisti e, più tardi, degli aderenti alla Prima Internazionale;
1871, prende parte alla Comune parigina per cui sconta sette anni di carcere;
1880, dopo il suo ritorno in patria svolge un'intensa propaganda dell'anarchismo fra gli operai;
Memorie (1886)
Comune (1898).

Milano, Agesilao (San Benedetto Ullano, Cosenza 1830-Napoli 1856) patriota italiano, di famiglia italo-albanese, aderì alle idee mazziniane
1848, combatte nelle file degli insorti calabresi; arruolato in un battaglione di cacciatori di guarnigione a Napoli, matura il progetto di attentare alla vita di Ferdinando II che ferisce leggermente con un colpo di baionetta nel corso di una rivista nel campo di Capodichino; 13 dicembre, dopo l'arresto e la condanna a morte, viene impiccato.

Mistral, Frédéric (Maillane, Bouchesdu-Rhône 1830-1914) poeta provenzale;
1854, fonda con J. Roumanille e Th. Aubanel il "felibrismo";
Miréjo (1859, Mirella; Provenza rurale)
Calendau (1867; Provenza marinara)
Lis Isclo d'Or (1875, Le isole d'oro; raccolta)
Lou Tresor dóu Felibrige (1879-86, Tesoro del felibrismo; grande dizionario che raccoglie da tutte le terre d'oc un patrimonio linguistico destinato alla morte dalla diffusione del francese)
Nerto (1884, Mirtilla; Provenza medievalmente illustre)
La Rèino Jano (1890, La regina Giovanna; su Giovanna di Napoli, contessa di Provenza, accusata dell'assassinio del marito Andrea d'Ungheria )
Pouèmo dóo Rose (1897, Poema del Rodano; Provenza fluviale)
1904, premio Nobel per la letteratura
Discorsi e detti (1906)
Memòri (1906, Memorie)
Lis Óulivado (1912, La raccolta delle olive; raccolta)
Li Meissoun (1927, Le messi, postumo, poema giovanile)
Proso d'Armana (postumo, Prose d'Almanacco; raccolta di racconti già pubblicati sull' «Armana Prouvençau»).

Pertile, Antonio (Agordo, Belluno 1830-Padova 1895) storico del diritto italiano
1855, si laurea a Padova in giurisprudenza dopo aver compiuto parte degli studi a Graz e a Vienna
1857, è chiamato da questa università a ricoprire la cattedra di "storia delle leggi e dei costumi dei popoli" poi denominata "storia del diritto"
Storia del diritto italiano dalla caduta dell'impero romano alla codificazione (1873-77)
Orazione inaugurale (1882, sulle istituzioni pataVIne del sec. XIII)
Codex diplomaticus Longobardiae (saggio).

Pissarro, Camille (Saint-Thomas, Antille 1830-Parigi 1903) pittore francese.

Pusey, Philip Edward (1830-1880) patrologo e orientalista, figlio di Edward Bouverie (1800-1882), editore di san Cirillo d'Alessandria e della Bibbia siriaca (Peshittâ).

Raoult, François-Marie (Fournes, Lille 1830-Grenoble 1901) chimico francese
1867, dopo essere stato insegnante di liceo a Reims, è professore di chimica all'università di Grenoble; abile sperimentatore, definisce le principali leggi della crioscopia ed ebullioscopia e scopre un metodo per derivare il peso di un composto organico dall'abbassamento del punto crioscopico dell'acqua quando quel composto VI viene disciolto.

Reclus, Élisée (Sainte-Foy-la-Grande, Gironda 1830-Thourout, Belgio 1905) geografo e politico francese; fratello di Élie (1827-1904);
1851, dicembre, repubblicano, va esule dopo il colpo di stato di Luigi Napoleone;
1858, torna in Francia;
La terra, descrizione dei fenomeni della vita del globo (1867-68)
1871, passato su posizioni anarchiche, aderisce alla frazione "antiautoritaria" della Prima internazionale e partecipa alla Comune parigina; è nuovamente costretto all'esilio;
Geografia universale (1876-94 in 19 volumi)
milita attivamente nel movimento anarchico, curando con P.A. Kropotkin e quindi con J. Grave la pubblicazione dei giornali «La révolté» e «La revolte»;
1905, 1 luglio, muore.

Righetti, Carlo o Cletto Arrighi (Milano 1830-1906) giornalista, romanziere e commediografo italiano, collaborò a: «L'unione» e «Cronaca grigia»;
Gli ultimi coriandoli (1857)
La scapigliatura e il 6 febbraio (Un dramma in famiglia) (1862, con cui rinverdisce la denominazione (di antica origine) "scapigliatura")
Memorie di un soldato lombardo (1863)
Memorie di un ex repubblicano (1865)
El barchett de Boffalora (1870, commedia)
On dì de Natal (1875, commedia)
Nanà a Milano (1880)
La mano nera (1883)
La canaglia felice (1885)
On milanes in mar (1895).

Rossetti, Christina Georgina (Londra 1830-1894) poetessa inglese, di genitori italiani: Gabriele Rossetti e Francesca Polidori (figlia di Gaetano Polidori, già segretario di V. Alfieri); l'atmosfera della casa paterna era satura del culto di Dante cui il padre aveva dedicato commenti esoterici; sorella di Dante Gabriel (1828-82), di rigorosa convinzione protestante, visse vita devota e segregata, rifiutandosi due volte di sposarsi per motivi religiosi, prima col pittore J. Collinson, poi con Ch. Cayley;
Goblin Market and other Poems (1862, Il mercato dei folletti) 
1871, la sua salute, già precaria, declina col manifestarsi del "morbo di Basedow".

Santamaria Nicolini, Francesco (Napoli 1° luglio 1830 – Napoli 22 agosto 1918) magistrato e politico italiano.

Tisza de Borosjenö, Kálmán (1830-1902) politico ungherese che contribuì parecchio allo sviluppo economico dell'Ungheria ai tempi del dualismo;
1875, fonda il Partito liberale;
1875-90, primo ministro.

Trabucco, Stanislao (Casale di Carinola, Terra di Lavoro [Caserta] 2 agosto 1830 - ?) ecclesiastico italiano;


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La rivoluzione industriale

1830, il Rocket di Stephenson trasporta trenta passeggeri da Stockton a Darlington a 48 km all'ora.
«segue»

Carboneria

«segue da 1829»
1830
alla rivoluzione scoppiata in Francia, seguono varie rivolte nei paesi oppressi: Belgio, Polonia, Grecia e Italia;
in Italia, in particolare, sono vacanti tre troni: Piemonte, Sicilia e Roma;
Roma
approfittando dell'interregno cominciano ad insorgere le province centrali;
un moto organizzato da Carlo e Luigi Bonaparte [futuro Napoleone III] fallisce ma riescono quelli di Modena, di Reggio, di Parma, di Bologna e dell'Umbria;
l'Austria, non si preoccupa più di tanto: fa passare il Po ad una colonna dei suoi soldati guidata dal gen. Gueppert e la dirige verso l'Italia centrale dove si scontra con un esercito di 7000 uomini; questo da Rimini riesce ad arrivare, sconfitto e lasciando molti morti sul terreno, ad Ancona;
mentre solo tre navi di profughi riescono ad approdare a Corfù, in Francia e in Inghilterra; per gli altri liberali iniziano i processi:
. gen. Zucchi, carcere a vita;
in esilio a Corfù:
. P. Costa, filologo,
. Orioli, archeologo;
in esilio in Francia:
. Pellegrino Nobili, giureconsulto,
. T. Mamiani della Rovere, filosofo,
. Amici, fisico,
. M. Melloni, fisico,
. P. Sterbini, medico,
. C. Pepoli, poeta.

Mentre Francesco IV chiama a Modena l'esperto principe di Canosa, Maria Luisa di Parma si limita invece a sospensioni d'impiego.
«segue 1831»

conferenza di Londra
1830-1831
indipendenza e neutralità del Belgio.

Stampa

«segue da 1829»
1830
La legatura meccanica (o meglio, incassatura, in quanto i fogli non sono legati affatto ma incollati alla copertina) comincia a sostituire quella a mano.
Con la sola eccezione della Francia, il libro rilegato dall'editore, anche fornito della sua "sopracoperta", si avvia a conquistare il mondo intero.
«segue 1831»

Tipografia elvetica

1830, Capolago, Villaggio della Svizzera nel Canton Ticino: sorge questa tipografia che pubblica scritti mazziniani e li introduce clandestinamente in Italia.

"I Cavalieri della libertà"

1830, negli ultimi mesi nasce a Torino questa associazione segreta a struttura massonica fondata da:
- G. Bersani,
- M. Brofferio,
- fratelli Giacomo Durando e Giovanni Durando,
- G. Balestra e
- I. Ribotty,
con il proposito di costringere Carlo Felice a concedere una costituzione e, in caso di rifiuto, a sostituirlo con Carlo Alberto;
«segue 1831»

Tela di Gunther

1830 ca, alcuni operai rinvengono nella tomba vescovile sita nel duomo di Bamberg, una tela di circa 4 mq, giudicata dagli esperti un capolavoro della tessitura occidentale [Tela di Gunther];
si tratta di un tappeto da parati, oggi facente parte del tesoro appartenente alla residenza vescovile dell'Alta Franconia, e testimonia il decadimento dello splendore di Costantinopoli;
Gunther, vescovo tedeco tornato nel 1065 da un pellegrinaggio in Terrasanta, aveva ricevuto il tessuto in dono a Bisanzio: faceva parte dell'erario imperiale e pare servisse da sipario sotto il palco dell'imperatore all'ippodromo; in seguito, a Bamberg, venne usato come coltre funebre e sotterrato con la salma del proprietario che era morto in Ungheria.
La figura maschile sul tappeto murale è l'imperatore Basilio II residente in Palazzo Magnaura con Costantino VIII, dal 963 al 1025; per gli studiosi le due donne sono forse le dee patrone d'Atene e di Costantinopoli che consentirono al sovrano di sbaragliare i bulgari.

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