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Papa Gregorio XVI
(1831-46)

- segretario di Stato: card. Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata ed inviso al principe di Metternich;
- responsabile dell'Entità: card. B. Pacca.
Dopo i moti modenesi viene abolita la Guardia cittadina. La dura repressione esercitata nelle Romagne, a Pesaro e a Urbino dal cardinale Agostino Rivarola, inviato di papa Leone XII, non riesce ad eliminare le congiure.

Bartolomeo Alberto Cappellari (Belluno 18 set 1765-Roma 1846) di famiglia nobile;
1783, entra nel monastero camaldolese di San Michele di Murano (venezia) col nome di fra Mauro;
1787, sacerdote;
1795, è mandato a Roma come assistente del procuratore generale dell'ordine;
1799, pubblica Il trionfo della Santa Sede e della chiesa contro gli assalti dei novatori combattuti e respinti con le loro stessa armi, opera con cui, contro giansenisti e febroniani, esalta la sovranità e l'infallibilità del papa;
1805, creato abate, esercita le sue funzioni nel monastero di San Gregorio sul monte Celio a Roma, nonché in quello della sua prima professione a venezia;
1823, generale del suo ordine;
1825, 25 marzo, cardinale in pectore;
1826, 13 marzo, cardinale e prefetto di «Propaganda fide»;
1831
Gennaio
7
, quando il cardinale Giustiniani ottiene 21 voti (29 è il numero sufficiente all'elezione) si oppone il cardinal Marco per conto della Spagna;
Febbraio
, Modena, scoppia una rivolta;
2 [6 febbraio], B.A. Cappellari viene eletto papa dal partito degli "zelanti" dopo un conclave di 50 giorni;
teologo e canonista, interessato anche alle scienze e all'archeologia, è risoluto avversario di ogni Novità, rappresentando nella chiesa e nello Stato della Chiesa la rigida tendenza alla restaurazione politica e religiosa;
di fronte ai movimenti costituzionali e rivoluzionari nell'Italia centrale chiede l'intervento dell'Austria;
9, una congiura tenta di prendere castel Sant'Angelo;
12, nel pomeriggio, un editto sospende il carnevale, ai cittadini è ordinato di rimanere in casa e le truppe pattugliano il corso;
di certo il sentimento dei romani circa la rivoluzione non è uguale a quello provato dagli abitanti delle province;
al comando delle truppe regolari inviate nel settentrione è nominato il principe Altieri;
28, nomina ventidue tra arcivescovi e vescovi;
Maggio  
elude le richieste di riforme avanzate nel memorandum delle potenze;
dopo la rivolta di Modena, a Bologna si forma un governo rivoluzionario, viene proclamata la repubblica e arrestato il legato pontificio; i rivoluzionari continuano la loro avanzata, prendendo il controllo delle Marche e dell'Umbria; gli eserciti papali sono incapaci di fermare i ribelli che riescono ad occupare l'80% dello stato pontificio;
per soffocare la ribellione, il papa decide di chiedere un appoggio militare all'Austria;
Agosto
31
, promulga una costituzione apostolica;
Settembre
ordina altri 17 vescovi e nomina 12 cardinali;
Ottobre
26
, Umbria, iterate scosse di terremoto (protrattesi fino all'inizio del 1832) distruggono diverse case e Villaggi: Foligno (si salva solo la cattedrale e alcuni edifici pubblici), Assisi (cade tutta la navata del santuario di Santa Maria degli Angeli mentre la cupola che copre il piccolo santuario della Portiuncula, il piccolo oratorio di san Francesco, rimane sospesa); fra Luigi Ferri, di Bologna, andato di paese in paese a raccogliere contributi per il restauro, riesce a raccogliere (oltre a rabbuffi, ingiurie, giorni di carcere e azioni giudiziarie) 16.000 colonnati con i quali la chiesa, 40 mesi più tardi, sarà completamente restaurata.
[viene scoperto un nuovo affresco di Pietro Perugino].

Gesuiti»

«segue da 1822»
1831, davanti a manifestazioni ostili della piazza, i padri gesuiti ritengono opportuno consegnare al municipio di Reggio il collegio e la annessa tenuta, e partire vestiti da preti secolari: ristabilito il potere del duca di Modena, dopo pochi giorni i gesuiti ritornano;
«segue 1832»

Avventisti

1831, l'agricoltore anabattista del Massachusetts William Miller (1782-1849) predica la "fine dei tempi" per il 1843;
«segue 1843»

Legione straniera

1831, 10 marzo, in Algeria il governo francese istituisce questo corpo militare mercenario con quartier generale nel centro algerino di Sidi-bel-Abbès;
come compito iniziale ha l'occupazione delle colonie dell'Africa settentrionale e il mantenimento dell'ordine pubblico nei territori coloniali;
il reclutamento per la legione, aperto a tutti gli uomini di qualsiasi nazionalità di età compresa tra i 18 e i 40 anni, avviene sia sul territorio metropolitano (a Marsiglia) sia nei territori dove la legione è destinata a operare, e prescinde dal passato politico, giudiziario, personale delle reclute, alle quali non viene richiesto nessun documento;
Il suo impiego:
1835-39, in Spagna,
1864-67, in Messico,
1914-18, I guerra mondiale,
1940-45, II guerra mondiale,
1946-54, sud-est asiatico,
1954, in Algeria,
1961, putsch di Algeri,
«segue 1835»

«Revue encyclopédique»

«segue da 1819»
1831, la rivista letteraria passa sotto la direzione dei sansimoniani H. Carnot e P. Leroux;
«segue 1833»

«Revue des Deux Mondes»

«segue da 1829»
1831, sotto la direzione di F. Buloz, attrae alcuni fra i maggiori esponenti della prima generazione romantica, da H. de Balzac a Sainte-Beuve, da VIgny a Stendhal;
«segue 1835»

«Hermes»
(1819-31);

«segue da 1819»
1831, il settimanale lanciato dall'editore F.A. Brochhaus cessa le pubblicazioni (sia per la censura che per mancanza di interesse da parte dei lettori).

1831, Leopoldo Nobili e Macedonio Melloni presentano all'Académie des Sciences di Parigi il primo termometro a termocoppie. La particolare sensibilità dello strumento sarà in seguito utilizzata da Melloni per le sue fondamentali indagini sul calore radiante (raggi infrarossi).

ANNO 1831






1831
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1831
-

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1831
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1831
abbandona gli iniziali entusiasmi riformatori e sostiene la causa nazionale greca;
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1831
-
Albero genealogico
 

Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;

1836-54, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1831
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1831
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1831
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1831
-

Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1825-31, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1831
-
Albero genealogico
 
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1831
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1831
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1826-34, duca di Sassonia-Altenburg;
1831
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1831
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1831
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ludwig (Homburg 1770 - Luxemburg 1839)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1829-39, principe di Assia-Homburg;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1831
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1831
-
Albero genealogico
 
Karl (Sigmaringen 1785 - Bologna 1853)
figlio del principe Anton Alois e della p.ssa Amalie Zephyrine zu Salm-Kyrburg;
1831-48, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1831
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1831
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1831
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1831
Gennaio
25
, Varsavia insorge ed è seguita da tutta la Polonia russa: la dieta decreta la decadenza di Nicola I dal trono di Polonia e l'istituzione di un governo nazionale di cinque membri;
Febbraio
25
, i polacchi battono i russi a Grochow;
Maggio
…ma vengono battuti a Ostroleka;
Settembre
7
, Varsavia capitola;
Nicola I scatena una repressione spietata:
- migliaia di patrioti vengono deportati in Siberia e nelle steppe del Caucaso, molti altri emigrano;
- la costituzione del 1815 e l'autonomia amministrativa sono abolite, l'esercito dissolto, le università di VIlna e di Varsavia chiuse,
- la chiesa cattolica polacca posta sotto il controllo di quella ortodossa,
- la lingua russa dichiarata obbligatoria nei tribunali e nelle scuole.


1831
Repubblica di Cracovia
 
 
1831
-


1831
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1831
Budapest,
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1831
-
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1831
-




1831
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
[principe ereditario (dal 1817) di un paese autonomo (dal 1830)]
1831
-


1831
-



1831
Montenegro
Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1831
-






1831
GRECIA
 
1831
dal 3 febbraio 1830 indipendenza della Grecia;
è in corso una guerra civile, durante la quale Giovanni di Capodistria viene assassinato; l'episodio fornisce il pretesto alle tre potenze protettrici della Grecia (Gran Bretagna, Russia e Francia) per ingerirsi negli affari interni del paese e imporre la monarchia;
inizialmente la scelta del nuovo sovrano cade sul principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha (che però rifiuta in vista della corona belga);



1831
IMPERO OTTOMANO
Mahmud II
Albero genealogico
(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1831
il pascià d'Egitto Mehmet Alì pretende la Siria e il Tarso;
sconfitto a più riprese, nonostante l'intervento in suo appoggio della Russia, lo deve riconoscere come pascia della Siria;






1831
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1831
Agosto
riconquistata Varsavia dopo l'insurrezione della Polonia, abroga al costituzione (concessa ai polacchi da Alessandro I) e attraverso l'opera del reggente I.F. Paskevic procede ad una intensa "russificazione", introducendo in Polonia la lingua, la religione, il sistema autocratico russo;



-
1831
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1831
-







1831
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Camera dei Pari
[Carta del 1830]
Étienne-Denis Pasquier
duca
(1830 3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati
[Carta del 1830]
 
 
Primo ministro
J. Laffitte
(1830 2 nov - 13 mar)
C.-P. Perier
(13 mar - 16 mag 1832)
Affari Esteri
H.-F.-B. Sébastiani
conte de La Porta
(1830 17 nov - 11 ott 1832)
Interno
C. Bachasson
conte di Montalivet
(1830 2 nov - 13 mar)
C.-P. Perier
(13 mar - 27 apr 1832)
Pubblica Istruzione
F. Barthe
(1830 27 nov - 13 mar 1831)
C. Bachasson
conte di Montalivet
(13 mar - 27 apr 1832)
Guardasigilli e Culti
J. Mérilhou
(1830 27 dic - 13 mar)
F. Barthe
(13 mar - 4 apr 1834)
Finanze
J. Laffitte
(1830 2 nov - 13 mar 1831)
J.-D. Louis
barone
(13 mar - 11 ott 1832 )
Commercio e Lavori Pubblici  
conte d'Argout
(13 mar - 31 dic 1832)
Guerra
N.-J. Soult
duca di Dalmazia
(1830 17 nov - 24 nov 1831)
H.-F.-B. Sébastiani
conte de La Porta
(24 nov - 11 dic)
[ad interim]
N.-J. Soult
duca di Dalmazia
(11 dic - 18 lug 1834)
Marina e Colonie
conte d'Argout
(1830 17 nov - 13 mar 1831)
amm. M.-H. de Rigny
(13 mar - 4 apr 1834)
 
1831
Marzo
13
, primo ministro e ministro degli interni viene nominato C.-P. Perier;



1831

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";
1831
comincia già ora ad accusare i sintomi della malattia che lo porterà alla morte; l'ultima ragazza che tenta di avvicina rlo - per motivi politici - è la contessa Elisa Camerata Passionei, figlia di Elisa Bonaparte Baciocchi; un donna audace e orgogliosa che spera di indurre il cugino ad aderire alla causa di Bonaparte; ma i suoi tentativi vanno a vuoto; la madre del duca non sa neppure che egli ha uno stretto rapporto con il conte di Ragusa, Auguste Marmont (uno dei molti militari che nel 1814 hanno voltato le spalle al còrso);
l'unico a far presente le gravi condizioni del duca al principe di Metternich è il barone Wenzel Philpp von Mareschall, ma il cancelliere neppure risponde alla supplica visto che il duca sembra rincorrere nuove gonnelle, come la 25enne contessa ungherese Melanie von Zichy-Ferraris;

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
1831
Febbraio
partecipa con un fratello all'insurrezione della Romagna contro il dominio pontificio;


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);



1831
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]


dal 1830 il Belgio è indipendente ma egli si ostina a rifiutare il fatto compiuto;

1831
-



1831
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente.]
1831-65, re dei belgi;
1831
Giugno
4
, diventa re dei belgi;



 
Primo ministro
?
(1931 - ?)
del parti catholique
1831
-


a





1831
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Guglielmo IV
Albero genealogico
(Londra 1765 - Windsor 1837)
terzo figlio di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1778, entrato tredicenne nella marina militare britannica, combatte durante la rivoluzione americana e presta poi servizio nelle Indie occidentali;
1818, sposa Adelaide di Sassonia-Meiningen;
1827, in seguito alla morte del fratello maggiore Federico Augusto, diventa erede presuntivo al trono;
1830-37, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Ch. GreyWhig
2° conte Grey
(1830 22 nov - 16 lug 1834)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
John Charles Spencer
(1830 22 nov -14 nov 1834)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
H.J. Temple
visconte Palmerston
(1830 nov - 1841)
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
 

1831
-

 

1831
-



1831
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1831
-


1831
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1831
-

ISLANDA

1831
-


1831
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1831
-
NORVEGIA
1831
-





1831
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
sotto la reggenza dello zio e fidanzato Michele, proclamatosi re nel 1828;
1831
dal 1830 è in Brasile dal padre;
 


Ministro degli Interni

-

1831
-

a


1831
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico

(San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
dal 1829 è sposato (quarte nozze) con Maria Cristina di Napoli che gli darà la figlia Isabella;





Primo Ministro
-

1831
-








1831
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765 - 1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;
1823
deciso avversario di ogni forma di liberalismo;
Aprile
27
, deciso avversario di ogni forma di liberalismo, muore senza figli per cui il trono passa a Carlo Alberto di SAVOIA-Carignano.

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1831-49, re di Sardegna;
1831
Aprile
27
, succeduto a Carlo Felice, rifiuta di concedere l'amnistia ai condannati del 1821, continuando così la linea politica assolutista instaurata dal suo predecessore;



1831
-


1831
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1831
dal 1829 ha aggregato ai suoi stati Massa e Carrara, che gli danno lo sbocco sul mare;
i suoi ambigui contatti con E. Misley e con C. Menotti prima dello scoppio del moto del febbraio, lo costringono ad abbandonare per qualche tempo Modena, …poi accentuerà il carattere poliziesco e persecutorio del suo governo;



1831
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria 
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta.

1831
viene cacciata dal ducato dai moti;
Marzo
13
, Maria Luigia torna ad essere padrona dei suoi ducati, quando le truppe austriache, guidate al col. Giovanni Frimont entrano in Parma senza sparare un colpo;
lo stesso popolo parmense ha infatti già provveduto a scacciare gli inetti membri del governo provvisorio che subito hanno preso la via dell'esilio;
lei però rimane ancora a Piacenza lasciando il governo nelle mani del barone Vincenzo Mistrali [il conte Mosca della Rovere Sorezana nella Certosa di Parma di Stendhal] ma il principe di Metternich le impone la più scomoda figura del barone Wenzel Philipp von Mareschall, ex colonnello dell'esercito asburgico; a quest'ultimo il cancelliere austriaco affianca anche il conte Charles René de Bombelles destinandolo al ruolo di maestro di cerimonie;
Luglio
la duchessa incarica il barone Vincenzo Mistrali (indulgente con i carbonari parmensi, viene affidato a lui il compito di rimediare agli sperperi compiuti da Werklein) di convncere il principe di Metternich a non opporsi al desiderio del conte Luigi Sanvitale di fidanzarsi con la contessa Albertina Montenuovo;
Agosto
8
, Maria Luisa rientra a Parma con i figli ma si accorge subito, nella sua apparizione al teatro regio, che i moti hanno incrinato i rapporti fra lei e i suoi sudditi;
non si preoccupa più di tanto delle gravi condizioni di salute del figlio Franz, duca di Reichstadt, perché si culla sui rapporti che le invia Giovanni Edler Malfatti di Monteregio, il medico che lo ha in cura;




1831
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1831
-


1831
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1831
-


1831
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1831
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente il movimento liberale;
SICILIA
1831
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.




Banche

1831

Compagnia della Fede Cattolica
(o di San Paolo)

«segue da 1822»
Rettore:
. Giov. Battista Piacenza, senatore, avvocato generale di S.M., dal 1830.
1831, Torino (ca 130.000 abitanti), la Compagnia si trova con tutte le vecchie Opere in piena funzione - dall'Ufficio Pio alla Casa del Soccorso - con strutture proprie di un vero istituto finanziario e creditizio, pur mantenendo immutate le finalità originarie;
il suo patrimonio continua ad aumentare, in seguito ad altri trentacinque lasciti, durante il regno di Carlo Alberto e fino al 1852;
«segue 1852»

Cassa di Risparmio di Gorizia

1831, il conte Giuseppe Thurn Hoffer e valsassina fa sorgere il Monte di Pietà con annessa Cassa di Risparmio;
«segue 1929»








BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)
-
-

1831
-

 



 

 


QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA
Governatore della provincia
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)

1831
Agosto
20
-3 set
, il politologo Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859) trascorre due settimane nel Nord America Britannico, una nella città di Québec e un'altra nel viaggio di andata e ritorno, via Buffalo e Albany.

A Québec, seconda città per importanza in Nord America, che conta 27.141 abitanti, gli anglofoni arrivano ad essere il 45%, di cui circa la metà cattolici irlandesi.
A partitre da questo stesso anno le persone di origine britannica divengono la maggioranza della popolazione di Montréal, città ormai più grande di Québec, un primato che conserveranno fino al 1865/66.

Maggio
9
, il vescovo di St. Louis nel Missouri, Giuseppe Rosati (1789-1843), un lazzarista di origine napoletana, spiega che «la maggior parte dei bambini cattolici della [sua] diocesi [sono] venuti dal [Basso] Canada o ne [sono] originari», tanto che la provincia deve a buon diritto considerarsi «la madre patria dei nostri creoli [del Missouri]».

 

 

ALTO CANADA
Governatore della provincia
John Colborne
(1828 - 1836)

1831
A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di imprenditori privati: la Canada Company è responsabile della colonizzazione della zona occidentale dell'Alto Canada e della nascita di centri urbani quali Galt (1827, già Shade's Mill, poi Cambridge), Guelph (1827) e Goderich (1829);

[A Toronto arriva ora il primo residente di origine italiana, il romano e quindi ufficiale dell'esercito britannico Filippo Degrassi (1793-1877).
Alla sua famiglia si aggiungerà l'anno successivo quella del fiorentino Franco Rossi (fl.1832-1847), che nel 1832 vi aprirà insieme alla moglie una pasticceria-gelateria.]

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Thomas J. Cochrane
(1825 - 1834)

1831
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
John Ready
(1824 - 1831)
Murray Maxwell
(1831)
Aretas W. Young
(1831 - 1835)

1831
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Howard Douglas
(1824 - 1831)
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1831 - 1835)

1831
A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di imprenditori privati: la New Brunswick and Nova Scotia Land Company rivolge l'attenzione nel New Brunswick.

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1830 - 1834)

1831
-

 



UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Jackson [7°]
(1829 4 mar - 4 mar 1837)
[Democratic Party]
Vicepresidente
J.C. Calhoun
(1829 - 1832)
[Democratic Party]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1831
Gennaio
-

Aprile
c'è' un rimpasto di governo che escude dal gabinetto gli amici di J.C. Calhoun;
M. van Buren
, i cui maneggi hanno contribuito a tale risultato, riesce ad ingraziarsi ulteriormente il presidente;

Lo stesso anno C.-A.-H.-M. Clérel de Tocqueville arriva negli Stati Uniti è rimane colpito dall'atmosfera religiosa imperante:
- ci sono più chiese e più fedeli che in Europa,
- l'osservanza del riposo festivo è quasi universale,
- le riunioni pubbliche cominciano invariabilmente con un'invocazione religiosa,
. molto diffuse sono le preghiere e la lettura della Bibbia in famiglia.
Mentre alcuni osservatori europei si chiedono se la religiosità americana sia soltanto superficiale, i più condividono la sua opinione che "in nessun'altra parte del mondo la religione cristiana ha maggiore influenza sulle anime degli uomini".
Il rifiorire della religiosità è accompagnato da una significativa inversione nell'importanza relativa dei vari culti protestanti; nel 1776 le tre confessioni principali erano i congregazionalisti, i presbiteriani e gli episcopali, ma ora sono stati sostituiti da battisti e metodisti che, a differenza delle altre chiese, per ordinare i propri ministri non esigono più titoli di istruzione formale e hanno perciò maggiori possibilità di soddisfare la crescente richiesta.
Scismi successivi frammenteranno tuttavia sia battisti che presbiteriani causando così la proliferazione delle sette:
- un presbiteriano dissidente, Alexander Campbell, fonda una nuova confessione, in seguito nota come i "Discepoli di Cristo", che ha vasto seguito nelle zone della frontiera;
- i seguaci di un contadino dello stato di NEW YORK, William Miller, fidando nella sua profezia che il mondo finirà il 23 ottobre 1844, il giorno previsto si raduneranno in tunica bianca sulle cime dei monti per attendere la seconda venuta del Cristo ma non accadendo nulla, diverranno meno precisi sulla data del nuovo regno di Cristo e infine si riorganizzeranno come "Avventisti del settimo giorno";
- assai più numerosi sono gli adepti della "Chiesa di Geù Cristo dei santi dell'ultimo giorno", noti più semplicemente come "mormoni".

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1831
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1831
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1831
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1831
-

 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1831
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1831
Gennaio
, Boston, nel primo numero di «The Liberator» William Lloyd Garrison che considera la schiavitù un peccato e l'immediata emancipazione una necessità, respinge qualsiasi forma di gradualismo e denuncia la colonizzazione come una "congiura contro l'umanità".


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1831
-
Settembre
Baltimora, in armonia con la loro affermazione di essere l'unico partito rappresentante del popolo, gli antimassoni indicono una convenzione nazionale di nomina, la prima del genere, e scelgono come loro candidato presidenziale William Wirt del MARYLAND;



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1831
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1831
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1831
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1831
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1831
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1831
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1831
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1831
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1831
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1831
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1831
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1831
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1831
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1831
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1831
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1831
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1831
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1831
-


a





1831
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Anastasio Bustamante
(1830-32)
[conservatore]
1831
-

1831
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1831
-
HONDURAS
1831
-
NICARAGUA
1831
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1831
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1831
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;






1831
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Presidente
J.A. Páez (1830-46)
[oligarchia conservatrice]
1831
-


1831
ECUADOR
Presidente della repubblica
J.J. Flores
(1830 - ?)
 
1831
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;




1831
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1831
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1831
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
-
?
(?-?)
 
1831
1827-29, guerra contro la BOLIVIA e la Colombia per la regione di Guayaquil;
il paese rimane sconfitto nella guerra;



1831
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1831
Santiago,


1831
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1831
assume ora la denominazione di Guyana Britannica;
Suriname (olandese)
1831
-
Guyane Française (francese)
1831
-


1831
Pedro I
Albero genealogico
(Queluz, Lisbona 1798 - 1834)
figlio di Giovanni VI [il Clemente] e di Carlotta di Spagna;
1807, di fronte all'invasione napoleonica lascia il paese assieme al padre;
1821, nominato reggente del padre che è tornato in Portogallo, aderisce subito dopo alla causa del separatismo;
1822-31, imperatore del Brasile;
1826, re di Portogallo (Pietro IV);
"guerra del Plata" contro l'Argentina (1825-28);
1831
divenuto impopolare sia per i ritardi posti all'attuazione della costituzione concessa nel 1824, sia per gli insuccessi riportati nella guerra con l'Argentina, abdica a favore del figlio Pietro II e torna in Europa per combattere il fratello Michele che ha usurpato il trono di Maria II;




Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;





1831
-




1831
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1831
-


1831
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
Juan Manuel de Rosas
(1829-32)
[governatore di Buenos Aires con poteri straordinari]
 
1831
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;


1831
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35)
[del partito liberale o colorado]
 
1831
riprende la colonizzazione dell'interno del paese: vengono completamente sterminati gli indios charrúa;






Cina







Giappone




1831
Marocco
-
-
1831
-



1831
Algeria
[dal 1830 i francesi hanno occupato i principali centri della costa, Algeri, Annaba, Orano.]
-
-
1831
-


1831
Tripolitania
 
-
1831
-

1831
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1831
forte della sua potenza militare, Muhammad 'Ali estende le sue mire alla Siria e rompendo le relazioni con la Porta;
mentre sta ricostruendo la flotta, il wali invia in Siria Ibrahim al comando di un esercito che sbaraglia le forze ottomane nei pressi di Homs, e successivamente vicino ad Aleppo. Ibrahim giunge in Anatolia attraversando la catena del Tauro e sconfigge l'esercito del sultano nei pressi di Konya. Una volta raggiunta Bursa, è sul punto di impadronirsi di Istanbul e di soppiantare l'impero ottomano.

A questo punto, l'ambizione di Muhammad 'Ali di costruire un impero essenzialmente di lingua araba sui resti della potenza ottomana non pare più un'utopia. Egli controlla la valle del Nilo, il Mar Rosso e il Mediterraneo orientale. Pensa persino di potersi impadronire del califfato.
Ciononostante il suo sogno si rivela una chimera.
[L'idea panaraba non è sentita dal popolo, e l'albanese Muhammad 'Ali non riesce ad instillarvela.
Ibrahim
potrebbe fornire tale ispirazione. A differenza del padre, parla arabo, si considera egiziano e va fiero più dei suoi soldati semplici egiziani che dei loro ufficiali ottomani. Tuttavia non sfida mai l'autorità paterna e, anche se più istruito e civile, non possiede nemmeno lontanamente le straordinarie capacità politiche di Muhammad 'Ali.]

Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1831
-
Siria
Governatore
Ibrahim
(1831-1840)
1831
Ibrahim viene messo a capo dei nuovi possedimenti egiziani in Siria ma il compito di imporre un governo altamente centralizzato e moderno non è affatto semplice.
Le numerose sette della Siria – musulmani (sunniti e sciiti), drusi e maroniti – sono ormai abituate a un'ampia autonomia, sia sotto il controllo di dinastie locali, quali gli 'Azm di Damasco e gli Šihab del Libano, o dei wali ottomani che rimangono per periodi troppo brevi per poter esercitare la propria autorità.
Ibrahim deve far fronte a una serie di interessi consolidati che non hanno alcun desiderio di venir incorporati in un'economia centralizzata, basata su monopoli governativi istituiti da Muhammad 'Ali in Egitto.
Gli ottomani possiedono i loro monopoli ma il sistema è inefficiente e può venir facilmente sovvertito. In Siria e in Libano sono presenti fiorenti industrie tessili del cotone e della seta, anche se continuamente minacciate dalla crecente competitività delle importazioni europee, e i mercanti levantini prosperano sul commercio di transito verso l'Oriente. Costoro risentono dell'interferenza egiziana, al pari dei proprietari terrieri drusi che coltivano cereali sulle pianure del Hauran, nella Siria meridionale.



1831
Guinea
 
-  
1831
-


 
1831
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1831
-




1831
Niger
1831
-


1831
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1831
George Maclean stipula con vari capi una serie di "trattati" che la Gran Bretagna considera "legali" fino al 1871, benché non siano riconosciuti dagli ashanti;


1831
Monrovia
 
-
-
1831
-


1831
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1831
-


1831
Nigeria
-
-
1831
-


1831
Africa Centrale
-
-
1831
esplorazioni in Africa centrale vengono effettuate dai portoghesi Gamitto e Monteiro.

1831
Basso Congo
-
1831
-


1831
Africa Sud-Occidentale
-

1831
-

 


1831
Rhodesia
1831
-

 
1831
Mozambico
-
-
1831
1831-50, il traffico di schiavi in Mozambico tocca le 25.000 unità all'anno.
La maggior parte delle navi per il trasporto dei negri batte bandiera spagnola, brasiliana, francese e americana, mentre le navi inglesi, catturando "negri di gran pregio", esercitano un proprio traffico di schiavi che aumenta le scorte di mandopera in tutti gli insediamenti britannici.




1831
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succeduta al marito;
1831
-


1831
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)

1831
Dingaan, re zulu, attacca l'insediamento di mercanti guidati da Cane.
Il missionario Philip ottiene che il governatore britannico al Capo invii un emissario di Dingaan per firmare un trattato.
Il successivo rapporto di Smith induce i Boeri ad emigrare nel Natal.





 

 





Medio Oriente

 



La rivoluzione industriale

1831,

 



Almeida, Manuel António de (Rio de Janeiro 1831-1861 in naufragio presso Macaé) romanziere brasiliano;
Memórias de um sargento de milicias (1854-55, Memorie di un sergente miliziano; edito a puntate come feuilleton sul  «Correio Mercantil»).

Azevedo, Manuel Antonio Álvares de (São Paulo 1831-Rio de Janeiro 1852, tubercolosi) poeta brasiliano;
1848-52, compone tutta la sua opera;
Postumi (dal 1853):
Lira dos vinte años (Lira dei vent'anni)
Noite na taverna (Notte nella taverna)
Macário.

Bava Beccaris, Fiorenzo (Fossano, Cuneo 1831-Roma 1924) militare italiano;
1898, 7 maggio, durante il moto popolare milanese contro il carovita, reprime sanguinosamente le manifestazioni, provocando centinaia di vittime: subito dopo è nominato senatore;
1899, lascia il servizio attivo. 

Campello, Enrico conte (Roma 15 novembre 1831 – Roma primi mesi del 1903) ecclesiastico italiano.

Caprivi di Caprara di Montecuccoli, Georg Leo conte von (Charlottenburg, Berlino 1831-Skyren, Brandeburgo 1899) politico tedesco;
1883, capo dell'ammiragliato;
1888, comandante di corpo d'armata;
1890-92, succede a O. von Bismarck come presidente del consiglio di Prussia;
1890-94, cancelliere dell'impero; ottobre, dà le dimissioni.

Christ, Wilhelm von (Geisenheim, Nassau 1831-Monaco di Baviera 1906) filologo tedesco
Trattati sulla fonetica greca (1859)
Edizioni di Pindaro (1869) con commentario latino della Poetica (1878) e della Metafisica (1886) di Aristotele, e dell'Iliade (1884)
Trattati sulla metrica greca e latina (1874)
Storia della letteratura greca (1894, fino a Giustiniano).

Dedekind, Julius Wilhelm Richard (Brunswick 1831-1916) matematico tedesco;
allievo di K.F. Gauss a Gottinga e di P.G.L. Dirichlet;
Continuità e numeri irrazionali (1872)
Essenza e significato dei numeri (1888).

Garfield, James Abram (Cuyahoga County o Moreland Hills, Ohio 19 novembre 1831-Elberon, New Jersey 19 settembre 1881) politico statunitense;
1863, dopo aver combattuto nelle file dell'Unione, arriva al grado di maggiore generale;
1863-80, membro repubblicano del congresso;
1880, eletto presidente;
1881, 4 marzo-19 settembre, 20° presidente degli Stati Uniti d'America;
muore, in seguito ad un attentato, pochi mesi dopo aver preso possesso della carica.

Gordon, Jehudah Leib (VIlna 1831-Pietroburgo 1892) poeta ebreo russo, insegnante e giornalista, la cui attività poetica è legata all'illuminismo ebraico (haskalah)
Ruchamah, sorella mia (1882).

Lecot, Victor (Montescourt, Aisne 8 gennaio 1831-Chambéry dicembre 1908) cardinale francese, arcivescovo di Bordeaux;
professore al piccolo seminario di Noyon;
1870, cappellano militare della guardia mobile de l'Oise, durante la guerra;
1872-1886, curato della parrocchia di S. Antonio a Compiègne;
1886-1890, vescovo di Digione;
1890, 4 giugno, arcivescovo di Bordeaux;
1893, 12 giugno, è creato cardinale da Luigi XIII;
1894, dà la sua completa adesione alle direttive del papa che raccomanda ai cattolici di cessare ogni attacco contro il potere costituito;
1906, dopo la separazione tra Chiesa e Stato, rimasto fedele allo spirito concordatario malgrado la denuncia del concordato, impiega tutti i suoi sforzi per realizzare un'intesa tra le due autorità; ma le sue idee differisocno essenzialmente da quelle di Pio X e i suoi tentativi di conciliazione si scontrano con l'opposizione del vaticano;
1908, dicembre, di ritorno da Roma, mentre si sta recando a Lione per comunicare delle istruzioni pontifice ai prelati del Sud-Est, muore per una congestione cerebrale.
[Sarà sostituito nel gennaio successivo dal card. Andrieu, vescovo di Marsiglia dal 1901. Prima di quest'ultimo, come suo eventuale successore, era stato pronunciato il nome di mons. Rumeau, vescovo d'Angers. La scelta sembrava più probabile anche perché il trasferimento di un cardinale da una sede all'altra è un fatto estremamente raro.]

Leont'ev, Konstantin Nikolaevic (Kudinovo, Kaluga 1831-monastero di Troice-Sergiev, Optina 1891) filosofo e scrittore russo, uno dei più acuti critici letterari della seconda metà dell'Ottocento; partecipò come medico volontario alla guerra di Crimea per poi combattere in un reggimento di cosacchi;
L'officina di BulaVIn (1851)
1857, si congeda dall'esercito;
1860, si trasferisce a Pietroburgo dove si dedica intensamente all'attività letteraria;
I germogli del giglio (1860)
1863, entrato nella carriere diplomatica, viene inviato a Creta;
I ricordi di Ulisse Policroniades (1864)
1868, dopo una serie di circostanze (crisi di follia della moglie, morte della madre, attacco di malaria) è colpito da una profonda crisi mistica che lo spinge in pellegrinaggio sul monte Athos;
1874, torna in Russia;
1878, conosce v.S. Solov'ëv, ne diventa discepolo entusiasta per poi staccarsene ed avvicina rsi ad un estremo nazionalismo reazionario, nutrito dalla fede nel ruolo messianico della Russia;
La Russia, l'oriente e gli slavi (1885-86, in cui compare anche il saggio Bizantinismo e slavità in cui confuta le teorie degli slavofili scorgendo l'eccezionalità della Russia nella sua diretta eredità da Bisanzio)
Analisi, stile e atmosfera nei romanzi del conte L.N. Tolstoj (1890, uno dei capolavori della critica russa).

Leskov, Nikolaj SemeNovic (Gorochovo 1831-Pietroburgo 1895) scrittore russo, nato nel governatorato di Orel nella famiglia di un piccolo funzionario; il padre, che aveva compiuto gli studi in seminario, discendeva da una famiglia di ecclesiastici, da generazioni nel Villaggio di Leski, da cui il cognome; la madre apparteneva a un'agiata famiglia nobiliare di Orel
1846, lavora per due anni nella cancelleria del tribunale di Orel
1848, si trasferisce a Kijev dove lo zio materno S.P. Alfer'ev è professore di medicina nella locale università; qui apprende le lingue ucraina e polacca e forma il suo interesse per le culture e le letterature slave; lavora come segretario dell'ufficio di leva per passare poi al servizio di un parente di origine inglese A. Scott che amministra proprietà terriere; come agente di quest'ultimo fa molti viaggi in Russia; i resoconti epistolari che invia a Scott diventano noti a letterati e studiosi e sono ritenuti degni di stampa;
1860, comincia così l'attività pubblicistica su organi di Kijev e di Pietroburgo
1862, un suo articolo pubblicato su «Severnaja pcela» (Ape del Nord), a proposito degli incendi che stanno devastando Pietroburgo, basta a rovinare la sua reputazione Civica e letteraria negli ambienti progressisti: in esso chiede infatti alle autorità di dimostrare o di smentire le voci correnti secondo cui gli incendi sono appiccati da elementi sovversivi; lascia così la Russia per un viaggio prima a Praga e poi a Parigi;
Il bue muschiato (1962)
vita di una donna di campagna (1863)
Senza via d'uscita (1864, romanzo antinichilista che gli attira le ire dei circoli progressisti)
Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk (1865)
Dimenticati (1865)
Ai ferri corti (1870-71)
I preti di Stargorod (1872, o I parrocchiani)
Il viaggiatore incantato (1873)
L'angelo sigillato (1874)
1889, il sesto volume della prima raccolta delle sue opere, che comprende gli scritti "anticlericali", è proibito dalla censura).

Levstik, Fran (Spodnje Retje, Carniola 1831-Lubiana 1887) scrittore sloveno, uno dei più importanti poeti del suo tempo, partecipò attivamente al movimento di liberazione sloveno collaborando a riviste progressiste («Avanti», «Il popolo sloveno», «Il buffone»)
viaggio al Parnaso (1854)
Al santo Elia (1855)
Il re esiliato (1858)
Martin Krpan di vrha (1858, racconto in cui elabora motivi folcloristici tradizionali aprendo la via alla prosa classica slovena)
Ai nemici (1870).

Loescher, Hermanno Federico (1831-1892), editore tedesco, nipote dell'editore Benediktus Gotthelf Teubner;
1861, dopo un breve tirocinio a Lipsia, fonda a Torino la sua casa editrice.

Mannhardt, Wilhelm (Friedrichstadt 1831-Danzica 1880) filologo e folclorista tedesco, direttore della «Zeitschrift für deutsche Mythologie und Sittenkunde»; partì dalle posizioni di M. Müller
Culti dei boschi e dei campi (1873-77, I e II parte); 1884, postuma, III parte intitolata Indagini mitologiche).

Mantegazza, Paolo (Monza 1831-San Terenzio, La Spezia 1910) medico, antropologo e scrittore italiano, laureatosi in medicina a Pavia;
1854-58, esercita la professione nei paesi dell'America latina e, a contatto con gli indios, prende interesse agli studi di antropologia; tornato n Italia insegna presso l'ateneo di Pavia dove fonda il primo laboratorio europeo di patologia generale;
Fisiologia del piacere (1854)
Un giorno a Madera (1868) [Treves, Milano 1893]
1870, deputato e senatore, ottiene l'istituzione a Firenze della prima cattedra italiana di antropologia che egli stesso ricopre;
Il Dio ignoto (1876)
Testa (1887, per ragazzi, in polemica contrapposizione al Cuore di E. De Amicis)
India
Gli amori degli uomini
Le estasi umane
La Natura
Il secolo tartufo
Fisiologia dell'odio
Igiene dell'amore

Epicuro II (1892, Dizionario delle cose belle) .

Martínez de Campos, Arsenio (Segovia 1831-Zarauz 1900) militare e politico spagnolo;
1859-60, guerra coloniale del Marocco;
1869-70, guerra coloniale di Cuba;
1873-74, durante la prima repubblica reprime le agitazioni operaie di Barcellona e il "cantonalismo" (separatismo) di Cartagena e Alicante e combatte contro gli insorti carlisti;
1874, 29 dicembre, di sentimenti monarchici, con il pronunciamiento di Sagunto dà un contributo decisivo alla restaurazione di Alfonso XII di Borbone;
1877, capitano generale di Cuba riesce, con un'abile politica di concessioni, a dare una relativa tranquillità all'isola ma la sua azione viene giudicata severamente dalle cortes;
1879, dicembre, sempre dalle cortes è costretto a dimettersi dalla presidenza del governo che ha formato nel marzo;
1881-83, ministro della guerra nel gabinetto Sagasta ricopre poi vari incarichi militari;
1895, viene nuovamente inviato a Cuba dove tenta senza successo di domare l'insurrezione.

Maxwell, James Clerk (Edimburgo 1831-Cambdridge 1879) fisico inglese;
1847, entra nell'università di Edimburgo;
1854, si diploma in matematica al Trinity College di Cambridge e si dedica a ricerche sulla teoria dei colori;
1855, accetta la cattedra di filosofia naturale al Marischal College di Aberdeen; qui dopo una ricerca sugli anelli di Saturno (premio Adam Prize nel 1857) inizia gli studi sulla teoria cinetica dei gas;
Esposizione della teoria dinamica dei gas (1859, davanti a un congresso di filosofi e scienziati tenuto a Aberdeen)
Sulla teoria dei colori (1860, ogni colore può essere ottenuto sovrapponendo opportunamente tre colori fondamentali: il rosso, il verde, il blu; riceve il suo primo riconoscimento dalla Royal Society di Londra)
1860-65, è professore di filosofia naturale al King's College di Londra;
Sulle linee fisiche di forza (1861 e 1862, in quattro parti)
Sulle linee di forza di Faraday (1865, prima memoria importante sull'elettromagnetismo)
La teoria dinamica del campo elettromagnetico (1865)
[Partendo dalle ipotesi di Faraday, in particolare quella che l'etere, ritenuto il supporto materiale alla propagazione delle onde luminose, sia sede di linee di forza che connettono le varie cariche elettriche e magnetiche (linee eVIdenziabili con la ben nota esperienza della limatura di ferro) egli cerca di trovare dei modelli meccanicamente ineccepibili e matematicamente ben descrivibili, che spieghino completamente le azioni di forza elettromagnetiche. 
Le equazioni da lui formulate sono innanzitutto equazioni differenziali, esprimono cioè delle leggi locali, cui il campo elettrico e quello magnetico ubbidiscono, ovvero esprimono delle leggi che legano i valori di tali campi in un punto dello spazio ai valori che tali campi assumono nei punti circostanti. viene così negata e superata ogni ipotesi di azione a distanza tra corpi lontani,  e ogni interazione, ovvero ogni influenza di un corpo su un altro, si propaga punto per punto, mediata dalle oscillazioni del campo elettromagnetico. In questo quadro riconosce che la propagazione della luce avviene con la stessa velocità della propagazione delle interazioni elettromagnetiche, e comprende quindi la natura elettromagnetica della luce.]
Sulla teoria dinamica dei gas (1866)
[Secondo la sua nuova ipotesi non tutte le molecole di un gas, in condizioni di equilibrio di pressione, volume e temperatura, possiedono la stessa velocità, ma le loro velocità sono diverse secondo una legge statistica che prevede una velocità più probabile e velocità (molto maggiori e molto minori di questa) meno probabili. La legge di questa distribuzione di probabilità è il nucleo di un edificio teorico molto notevole sulla cui base, altri edificheranno la moderna "termodinamica": vedi L. Boltzmann, M. Planck ecc.]
La teoria del calore (1871)
Trattato sull'elettricità e il magnetismo (1873, in 2 voll.) [ed. 1885, in francese]
1871, torna a Cambridge dove ricopre la cattedra di fisica sperimentale e dirige la costruzione e l'avvio del Cavendish Laboratory.

Meilhac, Henri (Parigi 1831-1897) commediografo francese, scrisse ben centoquindici opere prevalentemente in collaborazione con L. Halévy
La belle Héléne (1865, La bella Elena, operetta musicata da Offenbach)
La vie Parisienne (1866, La vita parigina, operetta musicata da Offenbach)
Frou-frou
(1869)
Rip (1882)
Mam'zelle Nitouche (1883, Santarellina)
Libretti d'opera:
Carmen (musicata da Bizet)
Manon (musicata da Massenet).

Nievo, Ippolito (Padova 1831- mar Tirreno 1861) scrittore italiano.

Raabe, Wilhelm (Eschershausen, Bassa Sassonia 1831-Braunschweig 1910) scrittore tedesco, formatosi in un colto ambiente borghese, rimarrà sempre legato agli autori della Giovane Germania
1850, apprendista libraio a Magdeburgo
1854, uditore all'università di Berlino
I periodo 1854-62 (opere compiute tra Berlino e Wolfenbüttel; venti titoli tra romanzi e novelle):
Die schwarze Galeere (La galera nera, subito accolta nelle antologie scolastiche)
Die Chronik der Sperlingsgasse (1857, La cronaca del vicolo del Passero)
II periodo: 1862-70 (trilogia di Stoccarda):
Der Hungerpastor (1864, Il pastore della fame)
Abu Telfan (1867)
Der Schüdderump (1870, Il carro dei monatti)
III periodo 1870-1902 (trilogia di Braunschweig):
Alte Nester (1880, vecchi nidi)
Stopfkuchen (1891, Ingozzadolci)
Die Akten des vogelsangs (1896, Gli atti del vogelsang)
Altershausen (1899-1902, Casa del tempo che fu, incompiuto; pubblicato postumo nel 1911).

Rochefort-Luçay, Victor -Henri marchese di detto Henri Rochefort (Parigi 1831-Aix-les Bains 1913) giornalista e politico francese, di famiglia nobile caduta in rovina con la rivoluzione del 1789; condusse feroci polemiche contro il secondo impero, prima sul «Figaro» poi sulla «Lanterne»
1868, 30 maggio, fondatore e redattore unico della «Lanterne», continua a fare uscire la rivista anche quando, condannato, è costretto a rifugiarsi in Belgio;
1869, novembre, eletto deputato di Parigi, torna in patria dove fonda «La Marseillaise» organo ufficioso della Prima internazionale; è condannato a 13 mesi di carcere;
1870, 4 settembre, liberato diventa membro del governo provvisorio e in seguito deputato dell'assemblea nazionale, ma si dimette poco dopo per protestare contro la pace con la Prussia; pur senza partecipare alla Comune, la difende nel suo nuovo giornale «Le mot d'ordre»;
1873, per questo viene deportato in Nuova Caledonia da dove evade l'anno seguente;
1880, rientrato in Francia dopo l'amnistia, fonda l' «Intransigeant» giornale radicale assai letto dagli operai;
1885, deputato, si dimette l'anno seguente; aderisce poi al boulangismo e finisce tra i nazionalisti antidreyfusardi.

Sardou, Victorien (Parigi 1831-Marly, valenciennes 1908) drammaturgo francese, di origine piccolo-borghese, inizio gli studi di medicina che presto interruppe per dedicarsi al teatro; la sua straordinaria fortuna fu dovuta anche alle prestigiose interpretazioni di Sarah Bernhardt;
La taverne des étudiants (1854, La taverna degli studenti,…un fiasco)
1858, sposa l'attrice Laurentine de Brécourt;
Les premières armes de Figaro (1859, Le prime armi di Figaro, interpretata dalla celebre VIrginie Déjazet)
Les pattes de mouche (1860, Le zampe di mosca, con cui si dimostra autore di talento, sulla scia della comédie-VauDeVille lanciata da E. Scribe nel 1825)
I nostri intimi (1861)
I vecchi celibi (1865)
La famiglia Benoiton (1865)
I nostri buoni VIllici (1866)
Casa nuova (1866)
Serafina (1868)
Patria (1869)
Fernanda (1870)
Rabagas (1872, recitato per la prima volta al vauDeVille il 1° febbraio; personaggio L. Gambetta
Andreina (1873)
La haine (1874, L'odio, con cui attacca i rivoluzionari della Comune)
Ferréol (1875)
Dora (1877)
1877, viene eletto all'Académie Française ed accolto con tutti gli onori alla corte di Napoleone III;
Facciamo divorzio (1880, con E. de Najac)
Daniele Rochat (1880)
Odette (1881)
Fedora (1882, che ispirò U. Giordano)
Teodora (1884)
Tosca (1887, che ispirò G. Puccini)
Cléopâtre (1890, Cleopatra)
Thermidor (1891, Termidoro)
Madame Sans-Gêne (1893, con E. Moreau)
[Caterine, moglie di P.-F.-J. de Lefebvre.]
Spiritismo (1897)
Robespierre (1899)
La pesta (1902)
La strega (1903)
L'affaire des poisons (1907, Il processo dei veleni).

Suess, Eduard (Londra 1831-Vienna 1914) geologo austriaco, formulò l'ipotesi sulla composizione interna della Terra, in cui essa appare suddivisa in tre strati, chiamati rispettivamente, dall'esterno verso l'interno, sal (detto poi sial), sima e nife;
1857-1901, insegna geologia all'università di Vienna;
1863, consigliere comunale a Vienna;
1869, entra nella dieta provinciale della Bassa Austria;
1873, viene eletto al parlamento austriaco;
La formazione delle Alpi (1875)
La faccia della Terra (1883-1909, in 3 voll.)
1898-1911, presidente dell'Accademia delle Scienze di Vienna.

Toro Seduto (n. 1831 ca-presso Fort Yates, North Dakota 1890) capo tribù pellerossa, appartenente alla tribù dei sioux hunkpapa, stanziati nell'attuale Sud Dakota; negli anni Settanta, assieme a Cavallo Pazzo, fu protagonista e condottiero della resistenza indiana contro i bianchi riversatisi verso i giacimenti auriferi delle Colline Nere e contro i contingenti militari inviati nell'ovest dal governo degli Stati Uniti;
1876, è artefice delle vittorie di Rosebud e soprattutto di Little Big Horn dove viene sterminato il 7° reggimento di cavalleria agli ordini del tenente colonnello G.A. Custer; dopo la successiva implacabile riscossa bianca, egli viene respinto verso il Canada;
1885, rientrato negli Stati Uniti si unisce al Wild West Show di Buffalo Bill;
1890, viene ricercato perché ritenuto uno dei principali ispiratori del movimento messianico della "danza degli spettri" e viene ucciso dalla polizia al momento della cattura.

Visconti-Venosta, Giovanni (Milano 1831-1906) letterato italiano, fratello di Emilio (1829-1914), con cui prese parte alle vicende risorgimentali, prima come mazziniano, poi come fautore della soluzione monarchica;
Il curato di Orobio (1886)
Ricordi di gioventù. Cose vedute o sapute (1904 Vivace rappresentazione della vita milanese negli anni 1847-60, in cui è inserita La partenza del crociato (1856), la popolarissima ballata "del prode Anselmo").

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Carboneria

«segue da 1829»
1831
Modena
Febbraio
3
, lo scoppio della rivoluzione, deciso per il 5 febbraio, viene anticipato alla notte tra il 3 e il 4, ma il duca Francesco IV la notte stessa del 3 fa circondare la casa di C. Menotti arrestando tutti i congiurati:
. G.B. Ruffini,
. Carlo e Luigi Fabrizi,
. Manfredo Fanti e suo fratello,
. Angelo Ussiglio,
. Martinelli,
. Manzini,
. Giberti,
. ecc.
i "Raggi interni" (sezioni della Carboneria in città) avrebbero comunicato con i "Raggi esterni" (in gran parte contadini delle campagne stipendiati da C. Menotti) che sarebbero corsi in aiuto della rivolta;
i congiurati oppongono un'accanita resistenza sperando nell'arrivo dei Raggi esterni… ma nessuno si muove e alla fine devono soccombere;
5, l'insurrezione scoppia lo stesso a Bologna, a Parma e in altre città, costringendo Francesco IV a recarsi a Mantova, portando con sé C. Menotti per chiedere aiuto all'Austria;
9, l'Austria interviene e il duca può ritornare a Modena dove inizia una dura repressione che porta alla condanna a morte del patriota;
Maggio
26
, C. Menotti sale il patibolo assieme al notaio Vincenzo Borelli (sua unica colpa quella di aver rogato la decadenza del duca);
Luglio
19
, viene fucilato Giuseppe Ricci ex guardia d'onore del duca e suo compagno di fuga a Mantova;
finiscono così i moti del 1831.
L'insuccesso dei moti del 1830-31 va ricercato nella condotta politica di Luigi Filippo d'Orléans. Affratellato infatti alle società segrete, aveva promesso che, una volta salito al trono, avrebbe aiutato, con le generose forze della Francia, i liberali a concretizzare ovunque le loro aspirazioni.
«segue 1832»

I Cavalieri della libertà"

«segue da 1830»
1831, marzo, i fondatori di questa associazione segreta a struttura massonica sono scoperti dalla polizia: alcuni riescono a fuggire all'estero, M. Brofferio sconta qualche mese di carcere e G. Bersani resterà in prigione fino al 1837.

Giovine Italia

1831
Luglio
Marsiglia, G. Mazzini assieme a
. Bianchi, piemontese,
. Santi, di Rimini,
fonda questa
«… fratellanza degli Italiani credenti in una legge di Progresso e di Dovere…»
associazione politica che si propone di unificare intorno a sé le più radicali tra le società segrete italiane, riuscendo ad assorbire gli "Apofasimeni" e a stringere un patto d'alleanza con i "veri italiani" di F. Buonarroti;
- Simbolo: ramo di cipresso;
- Motto: "ora e sempre";
- Colori: bianco, rosso e verde;
del gruppo dirigente fanno parte anche:
- L.A. Melegari
- Giuseppe Lamberti
- Gustavo Modena e 
- C.A. Bianco di Saint-Jorioz
;
altri "fratelli":
. F.D. Guerrazzi,
. G. Montanelli,
. Nicolini,
. Ruffini,
. G. Ricciardi,
. Giusti,
. N. Fabrizi,
. Bozzelli,
. ecc.
a differenza della Carboneria, il suo programma è pubblico e mira alla realizzazione di una rivoluzione democratica e popolare che dovrebbe condurre alla formazione di un'Italia repubblicana e unitaria nel quadro di un'Europa dei popoli, contrapposta ad un'Europa dei re della santa alleanza;
l'associazione si dà una struttura segreta organizzandosi in "congreghe" locali e provinciali i cui membri (federati) non devono superare in linea di massima i quarant'anni d'età; quest'ultimi si diffondono soprattutto nell'Italia settentrionale e centrale, fra gli studenti e gli artigiani della città;
tra i suoi membri:
. i fratelli I. e G. Ruffini,
. F.D. Guerrazzi,
.
G. Garibaldi;
«segue 1832»

Stampa

«segue da 1830»
1831
Inghilterra
esce il primo volume della collana economica «Novels» (1831-54) di Colburn e Bentley;
[6 scellini in media il volume, rispetto al costo normale di un romanzo 31/.6d..]
Svizzera
Berna, nell'omonimo cantone svizzero lo stato dal 1599 ha il monopolio dei libri scolastici;
«segue 1832»

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