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Papa Leone XII
(1823-29)

segretario di Stato: cardinale Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata;
responsabile dell'Entità: cardinale B. Pacca;

1828
continua la lotta contro i carbonari;
è nominato ambasciatore francese a Roma il visconte F.-R. de Chateubriand;
Maggio
13
, i carbonari Luigi Zanoli e Angelo Ortolani vengono giustiziati: il primo viene decapitato per aver ucciso un messaggero papale che portava istruzioni segrete del cardinale B. Pacca a monsignor Francesco Capaccini [futura spia papale], il secondo viene impiccato per aver ucciso un soldato durante l'assalto al rifugio dove i due erano stati arrestati;
a questo punto Gaetano Montanari, fratello di Leonida, e Gaetano Rambellini sono scelti per uccidere addirittura il cardinale A. Rivarola;
Dicembre
15
, vengono spedite delle bolle per mons. don Raffaele Lazo de la vega, trasferito dal vescovado di Merida a quello di Quito in Perù; i diversi governi di questi paesi riconoscono l'autorità della Santa Sede.
Arrestati due giorni prima dell'attentato, Gaetano Montanari viene giustiziato per tentato omicidio del cardinale e Gaetano Rambellini impiccato per aver cospirato contro lo Stato pontificio e il papa;

cardinali:
Guidobbono Cavalchini Francesco [nipote di Gian Carlo] (1755-1828) (dal 1818).

«Amicizia cattolica»

«segue da 1822»
1828, nata con lo scopo principale di diffondere gratuitamente "buoni libri", e da Torino propagatasi a Rovereto (Rosmini), Roma e Novara, viene sciolta dal re Carlo Felice, su pressione del governo russo che l'accusava di essere uno strumento politico dei gesuiti.«

Spectator»
(1828 in poi)

1828, Londra, esce questo nuovo mensile.«

Athenaeum»
(1828-1921)

1828, Londra, esce questo nuovo mensile.

ANNO 1828






1828
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1828
-

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1828
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1828
continua a manifestare entusiasmi riformatori;
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1828
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1828
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1828
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig I (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein;
1828
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig I (Karlsruhe 1763 - Karlsruhe 1830)
figlio del granduca Karl Friedrich e della ldgvne Karoline di Hesse-Darmstadt;
1818-30, granduca di Baden;
1828
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1828
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1828
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1828
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach; 1815-28, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach (creato il 21.4.1815);
1828
-

Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1828
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1828
-

Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1825-31, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1828
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1828
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Peter I (Riesenburg 1755 - Wiesbaden 1829)
figlio di Georg Ludwig di Holstein-Gottorp e della p.ssa Sophie di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck;
1785, inizia ad amministrare il ducato per la disabilità mentale del cugino Wilhelm;
1823-29, duca di Oldenburg;
1828
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1826-34, duca di Sassonia-Altenburg;
1828
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1828
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1828
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Friedrich VI (Homburg 1769 - Homburg 1829)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1820-29, principe di Assia-Homburg;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1828
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1828
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1828
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1828
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1828
-


1827
Repubblica di Cracovia
 
 
1827
-


1828
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1828
-
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1828
-
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1828
-





1828
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
1828
-


1828
-




1828
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;

1828
Aprile
la Russia dichiara guerra all'impero ottomano; mentre le truppe russe avanzano in Turchia, un corpo di spedizione francese occupa la Morea;

GRECIA

1828
guerra d'indipendenza: dopo una lunga e cruenta insurrezione, con l'aiuto della Gran Bretagna, della Francia e della Russia ottiene la sua completa indipendenza (primo stato balcanico a conseguirla) anche se in un primo tempo è limitata al Peloponneso e a parte della Grecia continentale, senza la Tessaglia o l'Epiro, più l'Eubea e le Cicladi.
Essa gode sin dall'inizio dell'appoggio e delle simpatie dei paesi occidentali per i ricordi classici che suscitano in tanti animi generosi il più genuino entusiasmo per la causa della libertà e della rinascita ellenica, mentre i russi se ne interessano, ma più tiepidamente, per la comunanza di religione.
Il fatto che i greci risultano aver pochissimo in comune coi loro lontani antenati, provoca però delle disillusioni che forse rendono ingiusti gli osservatori stranieri di fronte ai greci moderni; questi non mancano di reali qualità anche se sono diverse da quelle dei greci antichi.

L'ISOLA DI SAMO, abitata – come il resto dell'arcipelago dell'Egeo – da popolazioni greche, non segue la sorte della Grecia. Nel 1832 ai samioti verrà conferita una larga misura di autonomia sotto un governatore cristiano col titolo di principe di Samo e con un'assemblea legislativa dotata di poteri limitati.
[«segue 1894»
[L. Vernon, Storia dei Balcani, G. Barbèra, Firenze.]






1828
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1828
in seguito all'umiliante trattato di Turkmanchai, la Persia non solo rinuncia ad ogni rivendicazione sulla Georgia e sugli altri territori perduti nella guerra precedente ma paga anche un'ingente indennità e concede diritti extraterritoriali (simili alle Capitolazioni ottomane) ai cittadini russi in territorio persiano.
Tale documento, e un trattato commerciale firmato contemporaneamente, che garantice il libero commercio tra Russia e Persia, pongono le basi per i rapporti futuri tra la Persia e le altre potenze europee.



1828
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1828
-







1828
REGNO di FRANCIA
Carlo X
Albero genealogico
Charle-Philippe (Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois (Charle-Philippe);
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi, ultrarealisti (ultras) che, con l'appoggio del clero e degli aristocratici, si oppongono al liberalismo moderato del fratello;
1824-30, re di Francia;


Camera dei Pari
[Carta del 1814]
Ch.-H. Dambray
(1815 12 ott - 12 dic 1829)
Camera dei deputati dei dipartimenti
[Carta del 1814]
-
Pierre-Paul Royer-Collard
(1828 25 feb - 16 mag 1830)
* In applicazione della legge del 9 giugno, il mandato dei deputati è di 7 anni (contro i 5 di prima) e il rinnovo è integrale.
Le elezioni del 1827 e 1830, saranno dovute per scioglimento delle camere.
 
Primo ministro
J.-B. de Villèle
conte
(1820 14 dic - 4 gen)
[destra, ultras]
J.-B. Sylvère Gaye
visconte di Martignac
(4 gen - 8 ago 1829)
[dottrinario]
Affari Esteri
A.-H.-M- de Damas de Cormaillon
barone di Damas
(1824 4 ago - 4 gen)
conte P.-L.-A. Ferron
de La Ferronnays

(4 gen - 24 apr 1829)
Interno
J.-B. de Villèle
conte
(1827 31 ott - 4 gen 1828)
J.-B. Sylvère Gaye
visconte di Martignac
(4 gen - 8 ago 1829)
Pubblica Istruzione
Grand-maitre de l'Université
Ministre des Affaires ecclésiastiques et de l'Instruction publique

abate D.-A.-Luc de
Frayssinous

conte
(1824 26 ago - 15 gen 1828)
Ministre de l'Intérieur exerçant provisoirement les fonctions de grand-maitre de l'université
J.-B. Sylvère Gaye
visconte di Martignac
(16-31 gen)
Grand-maitre de l'Université
Ministre d'État

A.-F.-H. Lefebvre de Vatimesnil
(1-10 feb)
Ministre secrétaire d'État au département de l'Instruction publique
A.-F.-H. Lefebvre de Vatimesnil
(10 feb - 7 ago 1829)
Culti
abate D.-A.-Luc de
Frayssinous

(4 gen - 3 mar 1829)
Affari ecclesiastici  
vescovo F.-J.-H. Feutrier
(4 gen - 8 ago 1829)
Guardasigilli
C.-I. de Peyronnet
conte
(1820 14 dic - 4 gen)
J.-M. Portalis
(4 gen - 14 mag 1829)
Finanze
J.-B. de Villèle
conte
(1820 14 dic - 4 gen)
A. Roy
conte
(4 gen - 8 ago 1829)
Commercio e Manifatture
 
P.-L.-B. de Saint-Cricq
conte
(29 gen - 8 ago 1829)
Guerra
A.-M.-G. de Clermont-Tonnerre
duca
(1825 29 set - 4 gen 1828)
L.-V. de Caux
visconte di Blacquetot
(4 gen - 8 ago 1829)
Marina e Colonie
Ch. de Chabrol de Crouzol
conte
(1824 4 ago - 4 gen 1828)
Ch. de Chabrol de Crouzol
conte
(4 gen - 2 mar, dim.)

J.-G. Hyde de Neuville
barone
(2 mar - 8 ago 1829)

 

1828 
Gennaio
4
, i risultati delle elezioni dell'anno precedente lo inducono a licenziare il conte J.-B. de Villèle e a nominare un ministero presieduto dal visconte di Martignac, meno inviso ai liberali;
[Benché Carlo X abbia evitato di attribuire ad alcuno il titolo formale di primo ministro, il visconte di Martignac dispone dell'essenziale portafoglio degli Interni e viene considerato, a tutti gli effetti, il leader della compagine governativa.]

Giugno

il visconte di Martignac presenta un progetto di legge (approvato in luglio) sulla stampa che abolisce la censura della stampa periodica. Alla Camera dei deputati esso viene ferocemente combattuto dagli ultra-realisti fedeli a J.-B. de Villèle, a cominciare dal Montbel, che reclamano il mantenimento della cosiddetta censura facoltativa (censure facultative);
16, segue una ordonnance, firmata dal sovrano, che prevede l'esclusione dei Gesuiti dall'insegnamento e il divieto di allievi esterni nei seminari minori (in pratica delle scuole secondarie a gestione ecclesiastica, otto delle quali gestite da Gesuiti);
[Si tratta di due misure motivate dal desiderio militante dei liberali di fare piazza pulita dell'istruzione ecclesiastica, con la sola, ridotta, eccezione dei seminaristi.
Il clero e i leaders politici cattolici non hanno alcuna difficoltà ad accettare tutte le libertà moderne, compresa quella della stampa, e ad aderire ad un regime parlamentare, purché sia sancita dalla Costituzione la più assoluta libertà d'insegnamento.
[Evidentemente i liberali sperano che possa trattarsi d'una rinuncia soltanto provvisoria, non potendo ora prevedere come uno dei cardini dell'antiliberalismo cattolico sarà proprio quello della difesa ad oltranza, e in nome della libertà, delle scuole confessionali.
Da questo ad imporre al paese la più complessa e capillare rete di scuole cattoliche, il passo, però sarà breve e il numerosissimo e potente clero attuale si affretterà a farlo. E sarà tanta la sua celerità che i liberali saranno ben presto allarmati dall'invadenza cattolica nel settore scolastico.]

In un parlamento ormai spaccato fra dottrinari ed ultra-realisti (oltre ai pochi radicali), una simile politica non può appoggiarsi che su una maggioranza raccogliticcia, motivata unicamente dall'opposizione al lungo governo di J.-B. de Villèle. Ciò fa sì che il visconte di Martignac sia vittima di critiche concentriche, né può, o sa, saldare una solida maggioranza centrista. In ogni caso gli fa difetto il sostegno della corona, decisamente ostile ad una politica dottrinaria del tipo di quella che il governo va perseguendo.
[Chateaubriand, nel suo Mémoires d'Outre-Tombe, (Cap. 16), attribuirà tale ostilità a fattori piuttosto personali che politici: "il re non tardò a detestarlo [il visconte di Martignac]. Carlo X seguiva piuttosto i propri gusti che i propri principi: se egli respingeva Martignac a causa della sua tendenza ai piaceri, egli amava Corbière e de Villèle che non andavano a messa."]


a



1828

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;


1830-48, re dei francesi;

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

 

 
1828
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
Marzo
3
, sale al trono;
1815-40, granduca di Lussemburgo;
Giugno
9
, diventa granduca;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]




1828
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);






1828
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente a causa dell'inguaribile follia paterna;
1820, dopo una lunga separazione dalla moglie Carolina di Brunswick (prima accusata di adulterio ma poi assolta), tenta di divorziare;
1820-30, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
re dandy, finisce per squalificare con il suo comportamento la funzione regale preparando così indirettamente la via alla riforma elettorale di due anni dopo.

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
John Charles Herries
(3 set - 26 gen 1828)
A. Wellesley Tory
1° duca di Wellington
(1828 22 gen - 22 nov 1830)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
John Charles Herries
(3 set - 26 gen 1828)
Henry Goulburn
(1828 26 gen - 22 nov 1830)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Hamilton-Gordon Tory
IV conte di Aberdeen
(1828 gen - nov 1830)
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
 
 
1828
-

1828
-


1828
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1828
-



1828
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1828
-

ISLANDA

1828
-


1828
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1828
-
NORVEGIA
1828
-




1828
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
sotto la reggenza dello zio e fidanzato Michele;
1828
Maggio-Giugno
Michele, abolita la costituzione, si fa proclamare re costringendola a riparare in Inghilterra;
 


Ministro degli Interni

-

1828
-

a


1828
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico

(San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
dal 1823, ha ripreso il governo assoluto con l'appoggio delle truppe francesi: riprendono le rappresaglie politiche, le manovre della camarilla (gli intimi del re, spesso più potenti dello stesso governo) e imperversa la reazione clericale;




Primo Ministro
-

1828
-








1828
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765-1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;
1828
deciso avversario di ogni forma di liberalismo;

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1828
dal 1822 è decisamente schierato dalla parte dei reazionari;

1831-49, re di Sardegna;



1828
-


1828
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1828
-


1828
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
dal 7 ago 1821 è sposata con il generale austriaco conte A.A. von Neipperg (1775 - 1829);
1828
estate, mentre alcuni componenti della famiglia ducale sono in Svizzera a Schinznach Dorf (il figlio Guglielmo ha bisogno di cure), Maria Luigia e il conte sono a Vienna per consultarsi con Metternich e con il banchiere tedesco Salomon Rotschild sull’entità della dote da assegnare ai due figlioli; legalmente i beni appartenenti alla duchessa sono destinati all’aiglon e nulla spetta ai due di Montenuovo essendo figli illegittimi.
Ottenuto il consenso dal duca Ludovico di Borbone, che alla morte di Maria Luigia erediterà i ducati, Salomon Rotschild d'accordo con il principe di Metternich propone di emettere a carico dei ducati parmensi un prestito di 6 Mni di lire.
[Qualche tempo dopo l'abile banchiere saprà vendere bene i certificati di questa transazione milionaria ai suoi clienti, ottenendo così il cpaitale necessario per aprire due conti a favore dei figli della duchessa presso la filiale viennese. I conti di Montenuovo (Albertina e Guglielmo) potranno quindi godere di una ricca dote, naturalmente lucrata sulle gabelle dei contribuenti italiani poiché il debito dei ducati raddoppierà paurosamente.]





1828
-



1828
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1828
-


1828
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1828
-


1828
REGNO DELLE DUE SICILIE
Francesco I
Albero genealogico

(Napoli 1777 - 1830)
figlio di Ferdinando I re delle Due Sicilie e di Maria Carolina d'Absburgo;
1778, duca di Calabria;
1797, sposa Maria Clementina D'Absburgo († 1801);
1801, sposa l'infanta di Spagna, Maria Isabella di Borbone;
1812-13, vicario di re Ferdinando I in Sicilia, asseconda la politica di lord W. Bentick, concedendo la costituzione, nonostante il parere contrario del re;
1820, dopo lo scoppio della rivoluzione fa ritorno a Napoli;
1825-30, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1828
conduce una politica di stretta amicizia con l'Austria, comportandosi da sovrano assoluto e reazionario;
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente i moti rivoluzionari del Cilento e della Calabria;
SICILIA
1828
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)
James Kempt
(1828 - 1830)
-
-

1828
-

 



 

 


QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA
Governatore della provincia
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)
James Kempt
(1828 - 1830)

1828
-

 

 

ALTO CANADA
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1818 - 1828)
John Colborne
(1828 - 1836)

1828
-

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Thomas J. Cochrane
(1825 - 1834)

1828
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
John Ready
(1824 - 1831)

1828
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Howard Douglas
(1824 - 1831)

1828
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
James Kempt
(1825 - 1828)
Michael Wallace
(1828)
James Kempt
(1828)
Michael Wallace
(1828)
Peregrine Maitland
(1828 - 1829)

1828
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J.Q. Adams
(1825 4 mar - 3 mar 1829) [6°],
[leader dell'ala dei national republicans]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Henry Clay
(1825 - 28)
[national republicans]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1828
Gennaio
-

Il nazionalismo economico di J.Q. Adams fa coalizzare contro di lui i suoi avversari fornendo così nuovi alleati ai sostenitori di A. Jackson appartenente all'area dei democratic republicans.
Il più puro opportunismo accelera d'altra parte la corsa a saltare sul carro jacksoniano: politicanti sornioni, che hanno annusato il vento popolare di A. Jackson si affrettano ad affiancarsi a lui.
Il primo leader nazionale a farlo è J.C. Calhoun, irritato per la "spartizione della torta" che sembra chiudergli la via alla Casa Bianca e influenzato anche dalla crescente ostilità del suo stato nei confronti del potere federale.
Poi M. van Buren mette a disposizione della coalizione che si sta formando il suo formidabile talento di organizzatore politico.
Uno dei principali esponenti della "reggenza" di Albany (la potente macchina che per qualche anno ha controllato la politica dello stato di NEW YORK), M. van Buren mira a contrastare la minaccia del regionalismo mediante la creazione di un nuovo partito politico nazionale e vede nel movimento di A. Jackson l'occasione per ottenere il suo scopo.
Insieme con altri luogotenenti di A. Jackson, M. van Buren si da fare per predisporre la macchina che farà eleggere [Old Hickory - Vecchio noce]: costituisce reti di comitati che partono da Nashville, paese natale di A. Jackson, e da Washington e organizza una catena nazionale di giornali destinata a diffondere la dottrina di A. Jackson fra la popolazione.
In cosa consista questa dottrina non è ben chiaro dal momento che A. Jackson evita di pronunciarsi su qualsiasi argomento, ma la cosa non deve sorprendere viste le differenze esistenti fra i gruppi eterogenei che si sono schierati al suo fianco:
- vecchi repubblicani,
- ex federalisti,
- difensori dei diritti dei singoli stati al Sud,
- sostenitori dei partiti dei lavoratori nelle città dell'Est;
ma un tema ricorre sistematicamente: A. Jackson è il candidato del popolo.
[Nato povero, ha avuto poca istruzione formale e viene dalla frontiera.]
All'elettorato vengono sottoposti ben pochi problemi oltre all'accusa riguardante la "spartizione della torta". La campagna elettorale è anzi un pessimo esempio di democrazia, con entrambe le parti impegnate a superare gli avversari in diffamazione e scurrilità:
- i jacksoniani insultano J.Q. Adams come monarchico, ipocrita e parassita, accusandolo anche di aver sperperato il pubblico denaro nelle macchine mangiasoldi e, ancor più fantasiosamente, di essere stato il mezzo dello zar di Russia;
. i sostenitori di J.Q. Adams si scagliano contro A. Jackson presentandolo come un bandito di frontiera, un giocatore d'azzardo, un adultero e un tiranno militare.
Tutto questo gettar fango contribuisce forse al grande afflusso di votanti ma non infuisce probabilmente sul risultato, che è una vittoria importante, anche se non schiacciante di A. Jackson.

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. A. Jackson (Democratico)
647.286
178
. J.Q. Adams (Nazional-Rep.)
508.064
83

 

Viene approvata l'estremamente protezionista Tariff of Abominations.
[Il provvedimento, che estende il protezionismo a certi prodotti agricoli come lana e canapa oltre a quelli manifatturieri, è in realtà un espediente elettorale proposto dai sostenitori di A. Jackson per conquistare voti negli stati di NEW YORK, PENNSYLVANIA e in quelli del West, ma provoca indignazione soprattutto nel SOUTH CAROLINA dove il prezzo del cotone è stato tenuto basso per parecchi anni.
[I veri motivi del delcino economico dello stato sono l'esaurimento del suolo e la concorrenza delle nuove piantagioni di cotone introdotte poco più a ovest, ma gli abitanti del SOUTH CAROLINA ne attribuiscono la responsabilità alla politica federale; essi sostengono che mentre il protezionismo arricchisce gli stati manifatturieri del Nord le conseguenze per loro consistono in manufatti più costosi e prezzi del cotone più bassi.]
Visto l'atteggiamento del suo stato, J.C. Calhoun ritiene opportuno ripudiare il proprio precedente protezionsimo e buona parte del proprio nazionalismo; il suo Exposition and Protest, scritto anonimo nel 1828 denuncia come "incostituzionale, ingiusto e oppressivo" il Tariff of Abominations e propone un'ingegnosa salvaguardia costituzionale dei diritti del Sud: la dottrina abrogazionista; ricalcando le teorie costituzionali delle risolzioni dalla VIRGINIA e del KENTUCKY, J.C. Calhoun sostiene che uno stato può, convocando una convenzione speciale, abrogare qualsiasi legge del governo federale che ritenga incostituzionale.
[Per il momento il SOUTH CAROLINA non fa altro: conta infatti di aver soddisfazione del "governo Jackson" appena costituito, in attesa che J.C. Calhoun ne prenda il controllo o sostituisca addirittura il vecchio e apparentemente fragile generale dopo un solo mandato presidenziale. Ma…]


[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1828
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1828
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1828
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1828
-

Grazie a una serie di trattati con gli Stati Uniti risalenti al 1791, i cherokee di questo stato sono considerati come una nazione con proprie leggi e usanze.
Tuttavia, né questi trattati né il fatto che si tratti di indiani colti e molto civilizzati hanno la meglio di fronte all'avidità dei coloni bianchi.
Ora, dopo la scoperta dell'oro nelle terre dei cherokee, il parlamento dello stato dichiara nulle e in efficaci le loro leggi e così, in pratica, rende privi di valore i titoli di proprietà indiani sulle terre.
I cherokee ricorrono quindi alla Corte suprema.
[vedi causa Worcester contro GEORGIA.]


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1828
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1828
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1828
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1828
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1828
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1828
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1828
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1828
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1828
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1828
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1828
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1828
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1828
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1828
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1828
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1828
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1828
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1828
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1828
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1828
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1828
-


a





1828
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Félix Fernández
(1824 - ?)
1828
di fatto la vita politica va polarizzandosi intorno a due fazioni gravitanti intorno a interessi stranieri:
- federali liberalisti, espressione dei ceti medi della capitale e delle città di provincia, appoggiati dal governo statunitense;
- conservatori, esponenti delle aristocrazie terriero-minerarie creole, ma anche dei ceti mercantili spagnoli, favorevoli al ritorno a un governo accentrato e legati a Londra;



1828
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1828
-
HONDURAS
1828
-
NICARAGUA
1828
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1826
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1828
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;

 




1828
Repubblica Federale della Grande Colombia
Presidente della repubblica federale
Simón Bolívar
(1819 - 1830)
VENEZUELA
1828
mentre il governo effettivo è nelle mani dell'ex capo llanero J.A. Páez, il presidente S. Bolívar convoca un congresso costituente (convenzione di Ocaña) ma tutto si risolve nel nulla;
NUEVA GRANADA
1828
-
ECUADOR
1828
-
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
1828
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);




1828
PERU'
(Repubblica indipendente dal 1827)
-
?
(?-?)
 
1828
1827-29, guerra contro la BOLIVIA e la Colombia per la regione di Guayaquil;



1828
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1828
-


1828
GUYANE
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1828
-
Suriname (olandese)
1828
-
Guyane Française (francese)
1828
-


1828
Pedro I
Albero genealogico
(Queluz, Lisbona 1798 - 1834)
figlio di Giovanni VI [il Clemente] e di Carlotta di Spagna;
1807, di fronte all'invasione napoleonica lascia il paese assieme al padre;
1821, nominato reggente del padre che è tornato in Portogallo, aderisce subito dopo alla causa del separatismo;
1822-31, imperatore del Brasile;
1826, re di Portogallo (Pietro IV);
"guerra del Plata" contro l'Argentina (1825-28);




1828
nella battaglia di Ituzaingò subisce una sconfitta da parte dell'esercito argentino comandato da Don Carlos Maria de Alvear; l'Argentina si annette così le province orientali mentre altre diverranno la repubblica indipendente dell'Uruguay;




1828
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1828
-


1828
Province Unite del Rio de la Plata
(indipendente dal 9 luglio 1816)
Primo Ministro
B. Rivadavia
(1826-27)
 
1828
1825-28, guerra contro il Brasile;
secessione della Banda Oriental-Uruguay;
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;


1828
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1828
"guerra del Plata" contro il Brasile (1825-28): il conflitto viene deciso dalla diplomazia inglese che, interessata ad una stabilizzazione politica nell'Atlantico meridionale a vantaggio dei propri traffici, impone ai due belligeranti di fare dell'Uruguay uno "stato cuscinetto" indipendente;







Cina







Giappone




1828
Tripolitania
 
-
1828
-

1828
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1828
-


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1828
-


1828
Guinea
 
-  
1828
René Caillé raggiunge Timbuctù e infiamma le romantiche fantasie colonialiste dell'Europa.

Gennaio
28
, in un articolo pubblicato su «Examiner» si dice, tra l'altro: «I capi della Guinea boicottano gli scambi commerciali con un mercante inglese, Hutton, a causa della sua crudeltà nei loro confronti a Annamabooe e provocano uno scambio di pugni tra Hutton e il governatore».


1828
Nigeria
-
-
1828
-


 
1828
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1828
-




1828
Niger
1828
-


1828
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1828
-


1828
Monrovia
 
-
-
1828
-


1828
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1828
-


1828
Basso Congo
-
1828
-


1828
Africa Sud-Occidentale
-

1828
-

 


1828
Rhodesia
1828
-

 
1828
Mozambico
-
-
1828
Il traffico degli schiavi raggiunge i 15.000 all'anno.




1828
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succede al marito;
1828
-


1828
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)

1828
Ndlambe, l'eroico capo ribelle xhosa, e il figlio Mdushane, ostile agli inglesi, muoiono con tutti gli onori.
Il traditore Ngqika muore in disgrazia. Suo figlio Maqomo continua una guerra di resistenza nella zona intorno al fiume Kat dove è reggente per il fratello maggiore Sandile.

Gennaio
7, la strenua resistenza degli uomini di Seyyid Said costringe il "rappresentante" britannico a lasciare Fort Jesus. Il suo governatore, Nasir ibn Suleiman, intorno a Natale è costretto ad arrendersi alle forze filobritanniche.

L'Ordinanza 50, emessa dai britannici al Capo, trasforma «gli schiavi liberati e i "negri" preda di guerra» in manodopera pagata e sotto contratto, ma in condizioni razzialmente discriminatorie e secondo contratti in cui figurano «padroni e servitori».

Ottobre
29
(data incerta), Tshaka viene assassinato dai fratellastri Dingaan e Mhlangana.
Dingaan uccide quindi Mhlangana dopo la sconfitta inferta da quest'ultimo al fratello di Tshaka, Ngwadi;

Novembre
Dingaan diventa il nuovo re degli Zulu.
[Tshaka aveva edificato un regno che si estendeva dal fiume San Giovanni fino alla Baia Delegoa e l'aveva difeso contro portoghesi, boeri e britannici.]

Il libro di John Philip Researches in South Africa rivela i piani dei missionari anglicani che intendono seguire criteri segregazionisti per scuole, luoghi e riserve, e usufruire di un "sistema di trattati" che permetta di assoggettare e conquistare gli africani.
John Philip
è uno dei capi del movimento di emancipazione e del "Liberalismo del Capo" insieme al governatore e a scrittori come Fairburn.



 

 





Medio Oriente

 



La rivoluzione industriale

1828,

 



About, Edmond (Dieuze, Moselle 1828-Parigi 1885) scrittore e giornalista francese;
Les mariages de Paris (1856, I matrimoni di Parigi)
Le roi des montagnes (1857, Il re delle montagne)
La question romaine (1859, La questione romana; contro il potere temporale del papa)
Le nez d'un notaire (1862, Il naso d'un notaio)
1871, tra i fondatori del giornale «Le XIX Siècle», di orientamento repubblicano conservatore e anticlericale;
Le roman d'un brave homme (1880, Il romanzo di un brav'uomo).

Ardigò, Roberto Felice (Casteldidone, Cremona 28 gennaio 1828 – Mantova [a.f.: Padova] 15 settembre 1920, suicida) filosofo italiano, sacerdote, difensore del positivismo evoluzionistico.
[Figlio di Ferdinando e di Angela Tabaglio.]

Bersezio, Vittorio (Peveragno, Cuneo 1828-Torino 1900) commediografo e romanziere italiano, fondatore del giornale «Espero» e direttore de «Il Fischietto», primo foglio umoristico illustrato italiano;
Le miserie d'monsù Travet (1863, commedia in dialetto piemontese)
Una bolla di sapone (1864)
Le prosperità del signor Travetti (1869)
1865, fonda la «Gazzetta piemontese» con il supplemento «La Gazzetta letteraria» diretta fino al 1880;

Canonico, Tancredi (Torino, 14 maggio 1828 – Sarteano, 15 settembre 1908) politico italiano.

Cánovas del Castillo, Antonio (Málaga 1828-Santa Agueda, Guipúzcoa 1897) politico spagnolo;
1864, ministro degli interni;
1868, dopo la rivoluzione, deputato;
1873, durante la prima repubblica è uno dei sostenitori della restaurazione della dinastia borbonica;
1874-97, sei volte primo ministro, dà vita al «regime canovista» diretto a consolidare le basi della monarchia; viene assassinato dall'anarchico italiano M. Angiolillo.

Cappellini, Alfredo (Livorno 31 dicembre 1828-battaglia navale di Lissa 1866) militare italiano;
dopo i primi studi, passa al Collegio di marina a Genova, uscendone come guardia marina e raggiungendo poi il grado di luogotenente di vascello;
1861, all'assedio di Gaeta ha il comando della cannoniera veloce;
dopo aver preso parte alla resa di Messina, passa al comando dell'Archimede come capitano di fregata;
1866, comanda la Palestro nella battaglia navale di Lissa.

Cernysevskij, Nikolaj Gavrilovic (Saratov 1828-1889) scrittore, critico e pensatore russo, principale animatore della rivista «Il Contemporaneo» di A.S. Puskin, membro dell'organizzazione populista «Zemlja i volja»; arrestato nel 1862, trascorse 20 anni in Siberia.
I suoi scritti, pubblicati organicamente solo nel 1905, costituiscono la più autorevole testimonianza del pensiero democratico premarxista
Rapporti estetici tra arte e realtà (1855)
Saggi sul periodo gogoliano della letteratura russa (1856)
Che fare? (romanzo scritto nel periodo di detenzione nella fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo -1862-64; pubblicato a puntate su «Il Contemporaneo» sarà dato alle stampe dopo quarant'anni)
Prologo (1865-68).

Dunant, Jean-Henry (Ginevra 1828-Heiden 1910) letterato e filantropo svizzero;
Ricordi di Solferino (1862)
1863, 22 agosto, per merito suo alla conferenza di Ginevra viene istituita la Croce Rossa internazionale.
1901, premio Nobel per la pace.

Freycinet, Charles-Louis de Saulces de (Foix, Ariège 1828-Parigi 1923) politico francese;
1870-71, collabora con L. Gambetta nell'organizzazione della difesa nazionale;
1876, è eletto senatore grazie all'appoggio del presidente della repubblica J. Grévy;
1877-79, ministro dei lavori pubblici e poi quattro volte presidente del consiglio;
1879-80, con la collaborazione di J.-F.-Camille Ferry alla pubblica istruzione attua la laicità dell'insegnamento;
1882, aggiunge la legge sull'obbligatorietà della scuola primaria;
1886, gennaio-dicembre, nomina ministro della guerra G. Boulanger opponendosi poi quando questi dà vita al "boulangismo";
1888-93 e 1893-99, ministro della guerra, svolge un'importante opera di riorganizzazione dell'esercito.

Ibsen, Henrik o Bryniolf Byarne (Skien 1828-Oslo 1906) poeta e drammaturgo norvegese.


Kahlbaum, Karl Ludwig (Driesen 1828-Görlitz 1899) psichiatra tedesco, riuscì ad isolare alcuni quadri clinici i cui nomi ricorrono tuttora nella terminologia psichiatrica anche se in un diverso contesto nosografico: 
- catatonia (1874, descritta in una monografia)
- ciclotimia (1882, Sull'insania ciclica)
- ebefrenia (1871, L'ebefrenia, descritta dal suo allievo Ewald Hecker - 1843-1909).

Lange, Friedrich Albert (Wald, Solingen 1828-Marburgo 1875) filosofo tedesco, dal 1872 professore di filosofia all'università di Marburgo
Storia del materialismo (1866; 1873, II ediz. arricchita ed estesa)
Le emozioni (1885, postumo).

Manfredi, Giuseppe (Cortemaggiore, Piacenza 17 marzo 1828 – Roma 6 novembre 1918) politico italiano.

Meredith, George (Portsmouth, Hampshire 1828-Box Hill, Surrey 1909) scrittore inglese; figlio di un sarto, soffrì acutamente delle sue origini piccolo-borghesi;
fu influenzato da Jean Paul, dalla filosofia idealistica, dall'individualismo profetico di Th. Carlyle, dalle teorie di Ch.R. Darwin e dall'ironia intellettuale di Th.L. Peacock;
1843-44, a Neuwied, in Germania, dove si trasferisce dopo gli studi a Portsmouth, si forma una vasta cultura che spazia dalla politica ai classici, al pensiero contemporaneo; torna poi in Inghilterra dove esercita per breve tempo l'avvocatura e prende la strada del giornalismo;
1849, sposa Mary Ellen, la figlia di Th.L. Peacock: matrimonio infelicissimo;
The ShaVIng of Shagpat (1856, La rasatura di Shagpat)
1858, divorzia;
The Ordeal of Richard Feverel (1859, La prova di Richard Feverel)
1860, diventa consulente della casa editrice Chapman and Hall, risolvendo così i suoi problemi finanziari;
Modern Love (1862, Amore moderno)
1864, si risposa con Marie vulliamy;
Rhoda Fleming (1865)
1866, è corrispondente in Italia del «Morning Post»;
Vittoria (1866, con sfondo la rivoluzione milanese del 1848)
1867, va a vive re nel Surrey dove passa il resto dei suoi anni;
Beauchamp's Career (1876, La carriera di Beauchamp)
The Egoist (1879, L'egoista, suo capolavoro)
Poems and Lyrics of the Joy of Earth (1883, Poesie e liriche della gioia della terra)
Diana of the Crossways (1885, Diana del quadrivio).

Nicotera, Giovanni (Sambiase, Catanzaro 1828-Vico Equense, Napoli 1894) politico italiano, nipote di B. Musolino, aderì all'organizzazione neocarbonara dei Figliuoli della Giovane Italia da quello fondata;
1848, capitano della guardia nazionale; dopo i fatti di Napoli del 15 maggio prende parte all'insurrezione della Calabria;
1849, difensore della Repubblica Romana, alla sua caduta va in esilio a Torino dove lavora presso lo studio di P.S. Mancini;
1857, repubblicano e mazziniano convinto concerta con C. Pisacane la spedizione di Sapri nel corso della quale cade prigioniero; rimarrà in carcere fino al 1860;
1861, deputato della sinistra;
1862, difende alla camera la spedizione garibaldina (a cui ha partecipato) conclusasi ad Aspromonte svelando alcuni retroscena relativi all'appoggio iniziale dato dal presidente del consiglio U. Rattazzi al tentativo; dopo aver seguito di nuovo G. Garibaldi nella campagna del 1866 e nello sfortunato tentativo su Roma del 1867, si dedica esclusivamente all'attività parlamentare, diventando uno dei capi della sinistra;
1876, abbandonate le idee repubblicane diventa ministro degli interni con A. Depretis segnalandosi per la sua politica repressiva contro i repubblicani e gli internazionalisti;
1877, è costretto a dimettersi per aver compiuto una clamorosa violazione del segreto telegrafico;
1891-92, ancora ministro dell'interno con A. Starabba, marchese di Rudini, conduce ancora una politica restrittiva delle libertà pubbliche, motivandola con la necessità di reprimere il movimento anarchico.

Nigra, Costantino (Villa Castelnuovo, oggi Castelnuovo Nigra, Aosta 1828-Rapallo 1907) diplomatico italiano; 
1848-49, partecipa come volontario nell'esercito sardo alla guerra d'indipendenza;
1851, dopo la laurea in giurisprudenza all'università di Torino entra al ministero degli esteri divenendo subito segretario del presidente del consiglio M. d'Azeglio; pure il successore conte di Cavour, che ne apprezza le doti, lo vuole accanto a sé;
1855, segue il conte di Cavournel viaggio di accompagnamento del re Vittorio Emanuele II a Parigi e a Londra;
1856, è il suo capo di gabinetto al congresso di Parigi; assai gradito anche a Napoleone III e all'imperatrice Eugenia diventa l'intermediario fidato tra Napoleone III e il conte di Cavour
1858, conduce con successo le trattative segrete che portano al convegno di Plombières dove si gettano le basi dell'alleanza franco-piemontese e della successiva guerra d'indipendenza del 1859;
1860, incaricato d'affari a Parigi, conduce le trattative per la cessione di Nizza e SAVOIA alla Francia; 
1861, gennaio-maggio, è inviato dal conte di Cavoura Napoli come primo ministro delle province meridionali presso il luogotenente generale principe di Carignano;
La rassegna di Novara (1861, poemetto)
1870, tornato a Parigi come ministro plenipotenziario, si oppone al ventilato intervento italiano a fianco della Francia nella guerra franco-prussiana;
1876, passa a Pietroburgo, a Londra e a Vienna;
Fonetica del dialetto di val Soana (1878)
Canti popolari del Piemonte (1888, con la premessa La poesia popolare italiana)
1890, senatore;
La chioma di Berenice di Callimaco (1891, edizione critica)
Inni su Diana e sui lavori di Pallade di Callimaco (1892, edizione critica)
Idilli (1893)
Rappresentazioni popolari piemontesi (1894-96, con Delfino Orsi)
Dialetto di vive rone (1901)
1904, si ritira a vita privata.

Pessina, Enrico (Napoli, 17 ottobre 1828 – Napoli, 24 settembre 1916) giurista, filosofo e politico italiano.

Rossetti, Dante Gabriel (Londra 1828-Birchington 1882) poeta e pittore inglese;
[Di genitori italiani: Gabriele Rossetti e Francesca Polidori (figlia di Gaetano Polidori, già segretario di V. Alfieri); fratello della poetessa Christina Georgina (Londra 1830-1894).]

Saint-Bon, Simone Antonio Pacoret de (Chambéry, SAVOIA 1828-Roma 1892) militare e politico italiano, figlio del presidente del senato SAVOIArdo, divenne ufficiale della marina militare;
1848-49, partecipa alle campagne navali, e a quelle di Crimea, del 1859 e del 1860-61 e del 1866;
1870-86, deputato;
1873, luglio, contrammiraglio, quindi capo di squadra permanente;
1884-88, capo di stato maggiore della marina ed elevato al grado di vice ammiraglio; 
1873 luglio-marzo 1876, ministro della marina nel II governo Minghetti;
1889, senatore; 
1891, febbraio, entra come uomo di fiducia della corona nel governo del marchese di Rudinì, ottenendo il ministero della marina e mantenendo l'incarico anche nel successivo governo Giolitti;
1892, 26 novembre, muore.

Swan, Joseph Wilson (Sunderland 1828-Warlingham 1914) chimico e fisico inglese; si occupò a fondo di problemi relativi alla fotografia e alla stampa, recando importanti contributi come l'invenzione della carta fotografica al bromuro da lui brevettata nel 1879;
1860, inventa una primitiva lampada elettrica, utilizzante un filamento di carbone racchiuso in un bulbo di vetro in cui è stato praticato il vuoto;
1880, brevetta un modello perfezionato (il modello di Edison è del 1879);
1883, brevetta un nuovo procedimento, l'uso di fili sottili di  cellulosa al posto di fili di carbone; inventa anche l'attacco per lampade a baionetta che porta il suo nome.

Taine, Hippolyte-Adolphe (vouziers, Ardenne 1828-Parigi 1893) critico letterario, storico e filosofo francese, di estrazione piccolo borghese;
1848, si iscrive all'Ecole Normale Supérieure dove, per la sua vivacità e il suo anticonformismo, entra in conflitto con l'apparato accademico;
1851, per motivi politici viene bocciato all'esame per l'agrégation in filosofia;
1851-52, è costretto ad insegnare filosofia al collegio di Nevers;
1852, …e a quello di Poitiers;
1853, rientrato a Parigi, consegue il dottorato in lettere con due saggi:
De personis platonicis
Saggio sulle favole di La Fontaine

Saggi di critica e di storia (1858, già pubblicati l'anno precedente  sulla «Revue des Deux Mondes», sulla «Revue de L'Instruction publique» e sul « Journal de Débats»)
1858, un viaggio in Inghilterra gli permette di avvicina re l'opera di J.S. Mill e dei principali autori del sensismo e dell'empirismo;
Storia delle letteratura inglese (1863)
viaggio in Italia (1866, sul suo viaggio del 1864)
Filosofia dell'arte (1866, in cui fissa i tre fattori determinanti per la creazione letteraria e intellettuale in genere: la razza, il momento biografico dell'artista, l'ambiente sociale e politico in cui l'atto creativo si manifesta)
1864, professore di estetica e storia dell'arte presso l'Ecole des Beaux-Arts di Parigi;
Sull'intelligenza (1870)
Origini della Francia contemporanea (1875-93, in 6 voll., storia dell'Ancien régime, della rivoluzione e dell'impero, caratterizzata da un atteggiamento fortemente critico nei confronti del giacobinismo e del razionalismo settecentesco indicati come cause ideologiche della degradazione culturale e politica della Francia contemporanea)
1878, si guadagna un posto all'Académie Française.

Timrod, Henry (1828-67) poeta statunitense del Sud;
Ethnogenesis (?).

Tolstoj, Lev Nikolaevic (Jasnaja Poljana, Tula 1828-Astapovo, Rjazan 1910) scrittore russo.

Verne, Jules (Nantes 1828-Amiens 1905) scrittore francese.

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«segue da 1827»
1828
Inghilterra
con la macchina da stampa a quattro cilindri, inventata per il «Times» da Augustus Applegath e Edward Cowper, si raggiungono le 4000 copie/ora
[1100 erano quelle ottenute con la macchina da stampa a vapore di Friedrich Koenig (1814)].
«segue da 1829»

Monte di Pietà di Vicenza

«segue da 1820»
1828, risanate le finanze, l'interesse viene riportato al 5%.
«segue 1871»

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