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Papa Pio VI
(1775-99)

1794
Agosto
28
, con la bolla Auctorem fidei condanna le posizioni del sinodo di Pistoia;
Novembre
Bologna, in seguito al tradimento del dr. Succi della Molinella (delatore dietro promessa dell'impunità e dopo aver subito la tortura della "corda a campanella"), fallisce il tentativo rivoluzionario contro il governo pontificio di sei giovani studenti in legge nel Collegio della Viola, guidati dal 27enne Luigi Zamboni e dal giovane piemontese Giambattista De Rolandis. Tutti vengono condannati alla pena capitale dal Tribunale degi "Uditori dei Torrioni" ma Roma conferma la sentenza solo per due di loro: Luigi Zamboni s'impiccherà (o così verrà fatto trovare) in carcere il 18.8.1795; De Rolandis sarà impiccato, previa evirazione, il 23.4.1796 alla Montagnola di Bologna [per inesperienza del carnefice, egli dovette soffrire anche sul patibolo.]

 

 

 "frankismo"

«segue da 1772»
1794, Mosheh Dobruska, successore e cugino di Jacob Frank (1726ca-1791) [barone Frank di Offenbach], che si è fatto conoscere in Germania come lo scrittore iniziatico Franz Thomas von Schoenfeld e in Francia come il giacobino Junius Frey, viene ghigliottinato assieme a G.-J. Danton;
la figlia di Frank, Eva, diventa allora la "Santa Signora" e mantiene viva la tradizione di questa setta ancora per qualche tempo, facendosi passare per una principessa Romanov.
La paradossale teoria e pratica dell'immortalità che fa della discesa nel peccato e nell'apostasia la condizione della redenzione è un principio che non verrà trasmesso ai seguaci posteriori i quali coltiveranno piuttosto un'illuministica idea di progresso e la speranza di conciliare ebraismo e cristianesimo.

 

ANNO 1794




1794
Unione Elvetica
Confederazione dei tredici cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1794
-


AUSTRIA - BOEMIA e UNGHERIA
Francesco II (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero;
1794
-
1804-35, imperatore d'Austria (Francesco I);


Albero genealogico
 
POLONIA
Stanislao II Augusto (Voucyn, 17 gen 1732 – San Pietroburgo, 12 feb 1798)
figlio di Stanislaw Poniatowski e di ?;
1764-95, re di Polonia;
fatto eleggere, con l'appoggio prussiano e russo, dai Czartoryski;
(I spartizione del paese 1772);
(II spartizione del paese 1793);
1794
Aprile
T. Kosciuszko, Kollataj e Ignac Potocki lanciano l'appello all'insurrezione: nobili, borghesi, contadini si sollevano contro i russi, che sono costretti ad abbandonare Varsavia e Vilna; l'esercito polacco riporta alcune brillanti vittorie, ma l'intervento prussiano e austriaco decide le sorti della sollevazione;
Ottobre
10
, T. Kosciuszko viene sconfitto e catturato dai russi a Maciejowice;
Novembre
4
, A.V. Suvorov  costringe Varsavia a capitolare;


Albero genealogico
 
 

BAVIERA

Karl IV Theodor (Schloss Drogenbusch/Uccle 1724 - Munich 1799)
figlio del pfgf Johann Christian Joseph von Sulzbach e di Marie Anne Henriette de La Tour-d'Auvergne marchesa di Bergen-op-Zoom;
Kfst von der Pfalz (1742-99)
[Palatinato Renano (o Inferiore)]
1777-99, elettore di Baviera;
1794
-


Albero genealogico
PRUSSIA

Federico Guglielmo II (Berlino 1744-97)
figlio del principe Augusto Guglielmo (fratello di Federico II) e di Luisa di Brunswick-Wolfenbüttel;
1786-97, re di Prussia;
1794
-


Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1794
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);


Albero genealogico
 
 




1794
IMPERO OTTOMANO

Selim III

Albero genealogico

(1761-1808)
figlio di Mustafà III;
1789-1807, XXVIII sultano;

1794
con il trattato di Iassy si riconosce alla Russia la fondazione della città fortificata e base navale di Sebastopoli da parte del principe G.A. Potëmkin.
La Russia ottiene inoltre la fortezza di Otchakov, situata sulla riva destra della foce del Dniepr (circa 90 km ad ovest di Kherson) e il litorale del Mar Nero fra il fiume Bug Meridionale e la foce del Dniestr.
Subito dopo, molto più a sud, l'impero deve subire, sostanzialmente inattivo, la travolgente conquista napoleonica dell'Egitto, seguita dalla invasione della Siria meridionale.
Istituisce ambasciate permanenti a Londra e a Vienna.






1794
RUSSIA
Caterina II [la Grande]
Albero genealogico

(Stettino 1729 - Pietroburgo 1796)
(Sofia Federica Amalia) figlia del principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, generale prussiano, e della principessa Giovanna Elisabetta di Holstein-Gottorp;
1762-96, imperatrice di Russia;
-


Ministro degli Esteri
-
1794
-

«segue da 1787»
COSACCHI
L'armata dei "cosacchi del Dnepr" del mar Nero (costituita nel 1783-87) viene trasferita a Kuban.








 
1794
FRANCIA
Prima Repubblica
(1792 21 set - 18 mag 1804)
Convenzione Nazionale
[1792 21 set - 26 ott 1795]
Comitato di salute pubblica
[Convenzione montagnarda]
(1793 6 apr - 27 lug 1794)
 
 
Affari Esteri
F.-L.-M. Chemin des Forgues
(1792 21 giu - 2 apr 1794)
J.-M.-C. A. Goujon
(5-8 apr)
[ad interim]
M.-J.- A. Herman
(8-20 apr)
[ad interim]
Ph. Buchot
(20 apr - 3 nov)
A.-F. Miot
(21 nov - 19 feb 1795)
Interno
J.-F. Paré
(1793 20 ago - 5 apr 1794)
J.-M.-C.- A. Goujon
(5-8 apr)
[ad interim]
M.-J.- A. Herman
(8-20 apr)
[ad interim]
 
Pubblica Istruzione      
Commissaire de l'instruction publique
Joseph-François de Payan
(18 apr - 11 set)
Commissaire de l'instruction publique
Dominique Joseph Garat
(12 set - 18 ago 1795)
Guardasigilli
L.J. Gohier
(1793 20 mar - 20 apr 1794)
 
Finanze
L.-G. Deschamps-Destournelles
(1793 13 giu - 20 apr 1794)
 
             
Guerra
J.-B. Bouchotte
(1793 4 apr - 20 apr 1794)
 

1794
Gennaio
5
, nuovo presidente (5-20 gennaio) della Convenzione: Jacques-Louis David;
17
, VANDEA, la Convenzione, dopo un iniziale ripensamento, approva con decreto le "Colonne infernali", ideate dal gen. L.-M. Turreau:
«Tutti i briganti che saranno trovati armi alla mano, o rei di averle prese, saranno passati a filo di baionetta. Si agirà allo stesso modo con le donne, le ragazze e i bambini [...]. Neppure le persone semplicemente sospette devono essere risparmiate. Tutti i villaggi, i borghi, le macchie e tutto quanto può essere bruciato sarà dato alle fiamme».

20, nuovo presidente (20 gen-4 feb) della Convenzione: M.-G.-A. Vadier;

21, VANDEA, il gen. L.-M. Turreau dirama l'ordine emanato dalla Convenzione ai suoi uomini e a tutti i generali sotto il suo comando, dando così inizio all'attuazione del suo piano.
Si dispongono quindi due armate in diversi punti della Vandea:

"Colonne infernali"
Ogni armata è organizzata in sei divisioni e ogni generale deve creare due eserciti per formare dodici colonne che devono convergere, da est o nord-est e da ovest o sud-ovest.
Armate
Comandanti
Ordine di disposizione
I armata gen. L.-M. Turreau - da Saint-Maixent a Les Ponts-de-Cé
1ª Div.ne   . Duval
Le sue colonne sono comandate da Prévignaud e Daillac.
- partire da Saint-Maixent e da Parthenay e arrivare a La Caillère-Saint-Hilaire e a Tallud-Sainte-Gemme.
2ª Div.ne   . Grignon
che affida la seconda colonna a Lachenay.
- partire da Bressuire e arrivare a La Flocellière e a Pouzauges.
3ª Div.ne   . Boucret
che demanda la guida della seconda colonna a Caffin.
- partire da Cholet e arrivare a Les Epesses e a Saint-Laurent-sur-Sèvre.
4ª Div.ne   . gen. L.-M. Turreau
che guida egli stesso una colonna mentre affida la seconda a Bonnaire.
- partire da Doué-la-Fontaine e arrivare a Cholet.
5ª Div.ne   . Cordelier,
che affida l'altra colonna a Crousat.
- partire da Brissac e arrivare a Jallais e a Le May-sur-Èvre.
6ª Div.ne   . J.-B. Moulin - partire da Ponts-de-Cé e arrivare a Sainte-Christine.
La 1ª Div.ne è l'unica a non essere comandata dallo stesso generale di divisione, perché Duval a causa di una ferita alla gamba non può camminare e per questo affida le due colonne a due suoi ufficiali.
II armata gen. N. Haxo
[† 20 marzo 1794, per mano di F.-A. de Charette]
- da Les Sables-d'Olonne a Paimbœuf.
  1ª Colonna . Dufour Montaigu
  2ª Colonna . Amey Mortagne
  3ª Colonna . Huché Luçon
  4ª Colonna . L.-Ch.-A. de Beaufranchet d'Ayat  
  5ª Colonna . Commaire  
  6ª Colonna . Charlery  
  7ª Colonna . Chalbos  
  8ª Colonna . Grammont  
In realtà, la II armata ha solo otto colonne anche molto piccole e fa ben poco, anzi addirittura subisce delle sconfitte, visto che viene mandata dove è ancora presente l'esercito di F.-A. de Charette e J.-N. Stofflet.
I repubblicani eseguirono gli ordini e la guerra divenne un massacro. Si uccisero i vandeani senza considerare l'età o il sesso delle persone che si trovavano di fronte e a morire non furono solo i soldati dell'armata vandeana, ma anche le loro donne e i loro bambini. Oltre a questi, tra le vittime ci furono anche alcuni che non avevano preso parte all'insurrezione, ma questo sembrava non avere importanza, come testimonia l'ordine che darà Grignon alla sua colonna:

«Compagni, entriamo nel paese insorto. Vi do l'ordine di dare alle fiamme tutto quanto sarà suscettibile di essere bruciato e di passare a filo di baionetta qualsiasi abitante incontrerete sul vostro passaggio. So che può esserci qualche patriota in questo paese. È lo stesso. Dobbiamo sacrificare tutto».[28] I soldati delle colonne, prima di uccidere le proprie vittime, compirono su di loro le peggiori atrocità: dallo stupro alla mutilazione, a volte per accelerare i tempi essi incendiarono interi edifici nei quali riunivano i condannati, diedero fuoco anche agli ospedali per uccidere i malati al loro interno. Addirittura conciarono pelle umana, presa dai cadaveri, per creare abiti, come dirà un testimone Claude-Jean Humeau che denunciò al tribunale di Angers questo fatto il 6 novembre 1794:

«Il nominato Pequel, chirurgo maggiore del 4º battaglione delle Ardenne, ne ha scorticati trentadue. Volle costringere Alexis Lemonier, pellaio a Les Ponts-de-Cé, a conciarli. Le pelli furono trasportate preso un certo Langlais, conciatore, dove un soldato le ha lavorate [...]».[29][30]

Testimonierà questa pratica anche Victor Gotard-Faultrier nel suo Les champ des Martyrs, che il 31 maggio 1852 si diresse ad Angers per raccogliere informazioni sullo svolgimento dei fatti e tra le varie testimonianze riporta le parole di un sacerdote, un certo Pierre-Marie Robin:

«[...] erano scorticati a mezzo corpo, perché si tagliava la pelle al di sotto della cintura, poi lungo ciascuna delle cosce fino alla caviglia dei piedi, in modo che dopo la sua rimozione i pantaloni si trovavano in parte formati; non restava altro che conciare e cucire [...]».[31]

Un'altra pratica sui cadaveri era quella di cremarli per ricavare del grasso, la contessa de La Bouère racconta la testimonianza di alcuni soldati che a Clisson il 5 aprile 1794 bruciarono 150 donne per estrarne grasso:

«Facevano dei buchi per terra per sistemarvi delle caldaie allo scopo di raccogliere quello che colava; avevamo messo al di sopra delle sbarre di ferro e su queste le donne, [...] poi, ancora al di sopra, vi era il fuoco [...]. Due miei compagni erano con me per questa faccenda. Ne mandai 10 barili a Nantes. Era come grasso di mummia: serviva per gli ospedali».[32]

Nell'aprile 1794 attuarono una "colonna fluviale", che pattugliava la Loira e alcuni affluenti, in particolare quelli della riva destra. Vennero stabiliti circa quaranta fortini lungo le rive del fiume. In ognuno di questi stazionava un battello che percorreva la Loira e i suoi affluenti per catturare quei vandeani che cercavano di attraversarla per tornare in Vandea. Ogni battello in media aveva un equipaggio di 30 uomini, la metà dei quali era composta da fucilieri di marina, e 3 petriere. Questi erano divisi in tre divisioni: la prima andava dal villaggio di La Pointe (vicino a Les Ponts-de-Cé, a sud di Angers) a Champtoceaux; la seconda dall'isola Dorelle (a sud di Champtoceaux) fino a La Preé-au-Duc (a est di Nantes), comprendendo Nantes e tutte le altre città attraversate dall'Erdre; la terza dall'isola Cheviré (a sud di Nantes) a Paimbœuf.

Oltre al semplice pattugliamento, i battelli a volte facevano sbarcare i soldati per compiere azioni brevi e rapide, nei piccoli villaggi presenti sulle rive del fiume con lo scopo di uccidere i vandeani presenti e caricare sulle navi tutto quello che poteva servire. Le imbarcazioni, infatti, in caso di necessità, venivano usate per scortare capaci navi da trasporto o per trasportare piccoli carichi di armi, cibo e materiale di vario tipo. Per questo motivo venivano addirittura attaccate dai vandeani (in alcune zone erano ancora ben organizzati e in condizioni di combattere) per impossessarsi della merce trasportata. Un esempio delle azioni dei battelli viene fornito da un rapporto che il comandante in capo della I divisione Mahouhet, capitano del "Le Républicain", mandò al Direttorio il 21 aprile 1794, in seguito a un attacco contro 800 vandeani a Champtoceaux e contro 500 a Le Cellier:

«In un primo tempo il comandante Berruyer lo invita a venirgli in aiuto per assediare Champtoceaux e La Patache. Deve sostenere due attacchi di un'ora e mezzo: il primo di fronte a Le Cellier e il secondo a La Chapelle-Bassamère. Nel corso di questi scontri, stima di aver ucciso circa 100 briganti: costoro tentavano di impossessarsi dei suoi battelli, dei quali 52 portavano ricchi carichi. Fra l'altro trasportavano le campane di Champtoceaux. A completare il convogli, si trovavano 7 o 8 prigionieri, fra cui il domestico del signor Couault, possessore di un barile di polvere e di quattro sacchi di piombo. Nel corso di questa scaramuccia il battaglione ha perduto tre marinai e un fuciliere».[33]

Le colonne infernali termineranno il loro "compito" tra l'aprile e il maggio 1794. I soldati che le compongono, saranno sostituiti da truppe regolari, che continueranno l'occupazione militare del territorio fino alla fine dell'anno, limitandosi però al mantenimento dell'ordine pubblico.


Queste "colonne infernali" percorrono e devastano la Vandea per spegnere gli ultimi focolai di resistenza;
l'immenso sforzo compiuto dal governo rivoluzionario comincia a dare i suoi frutti: l'insurrezione vandeana e la rivolta federalista sono domate, l'invasione respinta, le frontiere liberate;
ma al tempo stesso una duplice opposizione si manifesta all'interno della Convenzione nazionale e tra le masse popolari; 
- opposizione degli "indulgenti" che si cristallizza attorno a G.-J. Danton, favorevole ad un rilassamento delle misure di sicurezza e a un ritorno alla libertà economica;
- opposizione guidata dagli hébertisti, che fa leva sul disagio provocato tra i sanculotti dal cattivo funzionamento del calmiere e dai sordi attacchi del Comitato di salute pubblica contro le organizzazioni popolari;
il governo rivoluzionario colpisce prima a sinistra e poi a destra;
[Gennaio: le condanne a morte sono 71.]

28, VANDEA, il "generalissimo" conte de La Rochejaquelein rimane ucciso a Nuaillé; l'esercito vandeano elegge quindi J.-N. Stofflet generalissimo dell'armata vandeana;
[Di fatto l'idea di reprimere l'insurrezione sterminando i vandeani si dimostra un fallimento, perché anzi al contrario aumenta il loro desiderio di respingere i repubblicani. Nel frattempo, infatti, l'esercito della Marais Breton continua a combattere.]

Febbraio
2
, VANDEA, F.-A. de Charette e C.-H.-F.Sapinaud de la Rairie prendono Chauché;
4, nuovo presidente (4-19 febbraio) della Convenzione è Joseph-Nicolas Barbeau du Barran;
6, VANDEA, F.-A. de Charette e C.-H.-F.Sapinaud de la Rairie occupano Legé;
8, VANDEA, J.-N. Stofflet occupa Cholet, presidiata dalle truppe del gen. J.-B. Moulin che, appena vede i suoi uomini fuggire, si suicida con la sua pistola;
19, nuovo presidente (19 feb-6 mar) della Convenzione: L.-A.-L. Saint Just;

I decreti di ventoso (febbraio-marzo) con i quali L.-A.-L. Saint Just propone la distribuzione ai patrioti indigenti dei beni sequestrati ai sospetti, rimangono lettera morta;
le agitazioni e gli scioperi promossi dagli hébertisti non hanno risultati concreti e portano alla "repressione di germinale" contro l'estrema sinistra;
[Febbraio: le condanne a morte sono 73.]

Marzo
6
, nuovo presidente (6-21 marzo) della Convenzione: Philippe Rühl;
13 (23 Ventoso Anno II) alla Convenzione L.-A. Saint-Just legge il suo rapporto "sulle fazioni dello straniero"; per permettere la liquidazione imminente degli hébertisti e dei dantonisti, fa votare un nuovo decreto che rinforza il Terrore; secondo:
- art. VIII: "gli imputati di cospirazione contro la Repubblica che si saranno sottratti all'esame della giustizia saranno messi fuori legge";
- art. XI: "chiunque li accoglierà [i fuori legge] presso di lui o altrove sarà considerato e punito come loro complice".
Lo stesso giorno viene ghigliottinato il gen. di brigata J.-M. Beysser.
14, J.-R. Hébert viene arrestato insieme con altri ultra-rivoluzionari;
18, J. Duruey, ex amministratore della Tesoreria nazionale nonché amministratore della Cassa Nazionale di Sconto durante l'Ancien Régime, confermato al suo posto dall'Assemblea costituente e poi dall'Assemblea legislativa (fino al 20 settembre 1792), viene ghigliottinato;
19, C.-L. Masuyer, deputato di Saône-et-Loire, colpito da mandato d'arresto il 30 ottobre 1793, viene arrestato sul ponte di Neuilly, riconosciuto, condotto al Tribunale rivoluzionario e inviato immediatamente alla ghigliottina.
Lo stesso giorno vengono arrestati F. Chabot e C. Basire.
[Marzo: le condanne a morte sono 127.]
20, VANDEA, "battaglia di Les Clouzeaux": F.-A. de Charette si scontra con una colonna di 300 uomini comandata dal gen. N. Haxo, che appena avvista il nemico si barrica assieme ai suoi uomini dentro il campanile di una Chiesa del villaggio di Les Clouzeaux; qui viene raggiunto da una pallottola che gli ferisce il braccio destro.
I repubblicani allora, tentano un'uscita ma i vandeani sono troppo numerosi.
Lasciato solo dai suoi uomini e abbandonato anche dal suo cavallo, il gen. N. Haxo tenta una fuga a piedi ma viene raggiunto dai cavalieri vandeani che gli procurano un'altra ferita alla gamba; nonostante ciò continua a resistere combattendo con la sciabola i vandeani, fino a quando però non viene raggiunto da una pallottola.
[Sull'accaduto F.-A. de Charette commenterà così: "quale danno avere ucciso un uomo così coraggioso".
[Questa narrazione del combattimento di Clouzeaux è una delle numerose versioni della battaglia. Gli storici infatti non sono d'accordo, né sulla data (il 20 o il 21 marzo), né sul luogo esatto, è certo però che il gen. N. Haxo è morto per essere stato abbandonato dai suoi uomini e perché non ha ricevuto supporto da nessun'altra colonna repubblicana. Per non creare polemiche interne all'esercito per questo mancato soccorso, il gen. L.-M. Turreau dichiarerà che si sarebbe suicidato per sfuggire al nemico. Questa versione sarà anche considerata ufficiale per molto tempo.]
21 (1° Germinale, Anno II), nuovo presidente (21 mar-5 apr) della Convenzione: J.-L. Tallien;
lo stesso giorno inizia il processo contro J.-R. Hébert ed altri hébertisti o presunti tali;
24 (4 Germinale, Anno II), J.-R. Hébert viene ghigliottinato insieme con altri hébertisti o ultra-rivoluzionari:
. Ch.-Ph. Ronsin,
. A.-F. Momoro,
. F. Desfieux,
. Jacob Pereira,
. P.-U. Dubuisson,
. P.-J.-B. de Proli (speculatore belga),
. F.-N. Vincent,
. J.C. de Kock (banchiere olandese).
. Anacharsis Clootz.
[Entro una settimana dalla loro morte, le armate rivoluzionarie saranno sciolte.]

L'eliminazione degli hébertisti che, diventati i dominatori, avevano appoggiato la campagna di scristianizzazione e avversato il governo rivoluzionario, giudicato moderato, e degli indulgenti, crea le prime fratture in seno al «Comitato di salute pubblica» e M. Robespierre scioglie tutte le società popolari non affiliate ai giacobini;
25 (6 Germinale, Anno II), il metro provvisorio è depositato presso gli Archivi nazionali;
Parigi, lo stesso giorno il "cimetière de la Madeleine" viene chiuso e venduto ad un privato di professione scalpellino.
[Ampiamente utilizzato, durante la Rivoluzione per la sepoltura di chi è stato giustiziato mediante ghigliottina, insieme al "cimetière de Sainte-Marguerite", al "cimetière de Picpus" ed il "cimetière degli Errancis". Viene chiuso non tanto per esaurimento di posti, ma per via di un decreto rilasciato dal Parlamento francese una decina di anni prima, il quale sancì la chiusura di tutti i cimiteri parrocchiali per motivi igienici, oltre al fatto che questo cimitero era situato in una zona ricca di Parigi. I decapitati tramite la ghigliottina vengono spostati nel vicino "cimetière degli Errancis", il quale rimarrà aperto per altri tre anni; in seguito anch'esso sarà chiuso ed i cadaveri saranno nuovamente spostati, questa volta alle catacombe di Parigi.
Tra i nomi importanti vi sono stati sepolti:
. Luigi XVI (21 gennaio 1793);
. M.-A.-Ch. de Corday d'Armont (18 luglio 1793);
. Maria Antonietta (16 ottobre 1793);
- i 22 Girondini (31 ottobre 1793);
. Olympe de Gouges (3 novembre 1793);
. Luigi Filippo II di Borbone-Orléans [Philippe Egalité] (6 novembre 1793);
. Madame Roland (8 novembre 1793);
. J.-S. Bailly (12 novembre 1793);
. Madame du Barry (8 dicembre 1793);
. É. Clavière (8 dicembre 1793);
. P. Lebrun-Tondu (28 dicembre 1793).
Non è chiaro quanti cadaveri siano stati sepolti, ma le stime variano da centinaia fino a tremila. Tutti comunque, tranne forse il re e la regina, sono stati sepolti in fosse comuni appositamente scavate e ricoperte di calce viva per accelerare il processo di decomposizione.]
27, N. de Condorcet viene arrestato a Clamart e imprigionato a Bourg-la-Reine;
28, N. de Condorcet si suicida;

Aprile
Haüy, della Commissione temporanea, redige l'Instruction sur les mesures déduites de la grandeur de la Terre, uniforrmes pour toute la République et sur les calculs relatifs à leurs divisions décimales;
5 (16 Germinale, Anno II), nuovo presidente (5-20 aprile) della Convenzione: J.-B.-A. Amar;
lo stesso giorno vengono ghigliottinati:
. F. Chabot,
. C. Basire,
. G.-J. Danton
. C. Desmoulins,
. gen. di brigata F.-J. Westermann,
. Pierre Philippeaux,
. Marie-Jean Hérault de Séchelles
. altri...
6, CORSICA: H. Nelson è davanti a Bastia; su istigazione del gen. P. Paoli, l'isola si è posta sotto la protezione inglese; quale rappresentante di Giorgio III è stato nominato sir Gilbert Elliot (colui che chiamerà in aiuto la flotta britannica nella lotta contro i francesi); inizia l'assedio della città;
13, esecuzione di P.-G. Chaumette con un gruppo di "arrabbiati" e di moderati, tra cui:
. J.-B. Gobel, arcivescovo costituzionale di Parigi,
. P. Simond, prete giurato e deputato,
. ten.gen. A. Dillon,
. Lucile Desmoulins, vedova di C. Desmoulins,
. Marie Hébert, vedova di J.-R. Hébert,
e anche alcuni membri dell'armata rivoluzionaria come:
. aiutante-gen. G.-A. Nourry [Grammont] e suo figlio 19enne A. Nourry (1775-1794);
[In tutto, questa terza infornata del «dramma di Germinale» fa 29 vittime.]
20, nuovo presidente (20 apr-5 mag) della Convenzione: Robert Lindet;
22, vengono condannati a morte e ghigliottinati:
. J.-J. Duval d’Eprémesnil;
. Ch.-G. de Lamoignon de Malesherbes, il difensore di Louis XVI, insieme alla figlia, al genero e ai nipoti;
. Antoinette de Lamoignon de Malesherbes [Mme Le Peletier de Rosanbo] e la figlia Aline de Chateaubriand;
. Isaac Le Chapelier, ex deputato della Costituente, autore della legge sull'interdizione delle corporazioni;
. Thouret, ex deputato della Costituente;
. Mme de Grammont;
. Mme du Châtelet;
. p.ssa Lubomirska;
. ecc.


Maggio
5
, nuovo presidente (5-20 maggio) della Convenzione: L.-N.-M. Carnot;
7, il culto dell'Ente supremo, immaginato da M. Robespierre, diviene con decreto culto ufficiale dello Stato francese;
[L'Art. 1 dice: "Il popolo francese riconosce l'esistenza dell'Ente supremo e l'immortalità dell'anima".
Gli articoli seguenti fissano più particolarmente i dogmi del nuovo culto e bandiscono per l'8 giugno quella festa dell'Ente supremo che sarà l'apoteosi di M. Robespierre.
Mentre Jullien, uno dei suoi uomini fidati, vorrebbe addirittura mettere in pratica le idee di J.-J. Rousseau – per il quale si dovrebbe cacciare chi non accetta la professione di fede civile –, M. Robespierre, di fronte all'indignazione generale, ordina che questo punto sia cancellato, osservando tuttavia che bisogna lasciare «cette vérité» negli scritti del suo autore.
Nell'Art. 11, anzi, si riasserisce una volta di più la libertà dei culti. Si tratta comunque di una semplice riaffermazione dottrinale poiché le persecuzioni continuano a tutto spiano.]
8 (19 Fiorile, Anno II), 28 fermieri generali vengono ghigliottinati; A.-L. Lavoisier è fra loro;

Intanto la Convenzione prende atto degli errori commessi in Vandea e decide di cambiare strategia, visto che la popolazione stessa comincia a lamentarsi dell'operato dei generali repubblicani in Vandea, tanto che spesso aiuta a nascondere i vandeani o adotta i bambini rimasti orfani.
17, VANDEA, la Convenzione, preso atto degli errori commessi e decisa di cambiare strategia, visto che la popolazione stessa comincia a lamentarsi dell'operato dei generali repubblicani in Vandea – tanto che spesso aiuta a nascondere i vandeani o adotta i bambini rimasti orfani – mette agli arresti diversi generali tra cui L.-M. Turreau e Grignon, e il commissario J.-B. Carrier, insieme ad altri membri del Tribunale rivoluzionario di Nantes e ad alcuni soldati della "Compagnie Marat".

19, CORSICA: Bastia, avviene la resa; le forze della Convenzione, ca 1500 soldati, depongono le armi;
20, nuovo presidente (20 mag-4 giu) della Convenzione: Claude-Antoine Prieur-Duvernois;

Giugno
4
, nuovo presidente (4-19 giugno) della Convenzione: M. Robespierre;
10, con la promulgazione della legge istitutiva del «Grande Terrore» si allargano le fratture all'interno;
in due mesi e mezzo si contano a Parigi 1376 esecuzioni capitali, più che nei mesi precedenti;
17 (29 Pratile, Anno II), "affaire des chemises rouges": Parigi, in Place de la Nation vengono ghigliottinate 54 persone, su decisione del "Comitato di sicurezza generale" per attentato alla sicurezza dello Stato, ma senza che la loro colpevolezza sia stata formalmente stabilita, tra i quali: H. Admirat (accusato di aver attentato alla vita di Collot d'Herbois) e C. Renault (accusata di aver attentato alla vita di M. Robespierre);

17 giugno
[54 ghigliottinati*]
01
H. Admirat, 50enne,
nativo di Auzolette, dipartimento del Puy-de-Dôme, domiciliato a Parigi, rue Favart, n. 4, ex domestico, poi attaché alla ex lotteria reale in qualità di ragazzo d'ufficio.
[accusato di aver attentato alla vita di Collot d'Herbois]
28 Achille Viart, 51enne, ex-militare, nativo di …, in America, domiciliato a Mariac, dipartimento di Bec-d'Ambès.
02
Aimée-Cécile Renault, 20enne, nata e domiciliata a Parigi, rue de la Lanterne, figlia di Antoine Renault.
[accusata di aver attentato alla vita di M. Robespierre]
29 Jean-Baptiste Marino, 37enne, pittore di porcellane, amministratore di polizia, nativo di Sceaux, distretto del borgo dell'Egalité, domiciliato a Parigi, rue Helvétius.
03

Antoine Renault, 62enne, cartaio e venditore di carte da gioco, nato e domiciliato a Parigi, rue de la Lanterne, sezione della parte vecchia della città.

30 Catherine-Suzanne Vincent, 45enne, nata e domiciliata a Parigi, rue de Mesnard, sposata con Gryois.
04
Antoine-Jacques Renault, 31enne, nato e domiciliato a Parigi, rue de la Lanterne, figlio di Antoine Renault. 31 Françoise-Augustine Duval d'Eprémesnil nata Santuare, 40enne, native dell'île Bourbon, in Africa, domiciliata a Marefosse, dipartimento de la Seine-Inférieure, sposata con Desprémenil.
05 Edme-Jeanne Renault, 60enne, ex-religiosa, nata e domiciliata a Parigi, rue Babylone, n. 698, la zia di Aimée-Cécile Renault 32 Charles-Armand-Augustin Depont, 49enne, ex-nobile, nato e domiciliato a Parigi, rue Notre-Dame-des-Champs.
06
François Cardinal, 40enne, istitutore e maître de pension, nativo di Bussière, dipartimento della Haute-Marne, domiciliato a Parigi, rue de Tracy, n. 7. 33 Joseph-Victor Cortey, 37enne, droghiere, nativo di Symphorien, dipartimento della Loire, domiciliato a Parigi, rue de la Loi.
07
Joseph-Guillaume Lescuyer, 46enne, musicista, nativo di Antibes, dipartimento del Var, domiciliato a Parigi, rue Poissonnière, n. 16. 34 François Paumier, 39enne, ex mercante di legna, nativo di Aunay, dipartimento della Nièvre.
08
Marie-Maximilien-Hercule Rossay, 23enne, sedicente conte di Fleury, domiciliato a Parigi. 35 Jean-François Deshayes, 68enne, mercante e membro del Comitato di sorveglianza di Luçon, nativo di Herserange, dipartimento della Moselle, domiciliato a Luçon.
09
Pierre-Balthasard Roussel, 26enne, nato e domiciliato a Parigi, rue Helvétius, n. 70. 36 Francois-Augustin Ozanne, 40enne, ex-giudice di pace, nato e domiciliato a Parigi, rue de la Vieille-Monnaie.
10
Marie-Suzanne Chevalier, 34enne, nativa di Saint-Sauvan, dipartimento della Vienne, domiciliata a Parigi, rue Chabannais, n. 47, moglie separata da tre anni di Lamartinière. 37 Charles-François-René Duhardaz Dauteville, 23enne, ex-nobile, nativo del Mans, dipartimento della Sarthe, domiciliato a Parigi, rue Basse-du-Rempart, n. 20.
11
Claude Paindavoine, 53enne, nativo di Lépine, dipartimento della Marne, domiciliato a Parigi, rue Neuve-des-Petits-Champs, n. 19, portinaio della casa delle ex lotterie.

38 Louis Comte, 49enne, negoziante, nativo di Varennes, dipartimento di Saône-et-Loire, domiciliato a Parigi, rue Thomas-du-Louvre, grande casata di Francia.
12
Jean-Baptiste Portebœuf, 43enne, nativo di Thoiré, dipartimento della Seine-Inférieure, domiciliato a Parigi, rue Honoré, n. 510.

39 Jean-Baptiste Michonis, 59enne, venditore di limonate e altre bevande ed ex-amministratore di polizia, nato e domiciliato a Parigi.
13
André Saintanac, 22enne, studente in chirurgia e impiegato all'ospedale militare di Choisy-sur-Seine, nativo di Bordeaux, dipartimento di Bec-d'Ambès, ora domiciliato al citato Choisy, e prima a Parigi, rue Quincampoix, casa ammobiliata, detta in passato della Corona.
40 Philippe-Charles-Élysée Baussancourt, 27enne, sottotenente dei carabinieri, nativo di Vitry-le-François.
14
Anne-Madeleine-Lucile Parmentier, 52enne, nativa di Clermont, dipartimento dell'l'Oise, domiciliata a Parigi, rue Honoré, n. 510, sposata con Alexandre Lemoine Crécy.
41 Louis Karadec, 45enne, agente di cambio, nativo di Lisieux, dipartimento del Calvados, domiciliato a Parigi, rue du Faubourg-du-Temple.
15
François Lafosse, 44enne, capo della sorveglianza di polizia di Parigi, nativo di Versailles, dipartimento di Seine-et-Oise, domiciliato a Parigi, rue du Faubourg-du-Temple, n. 32. 42 Théodore Marsan, 27enne, nativo di Toulouse, dipartimento della Haute-Garonne, domiciliato a Parigi, rue de Cléry, n. 95.
16
Jean-Louis-Michel Devaux, 29enne, impiegato, nativo di Doulans, dipartimento della Somme, domiciliato a Parigi, rue Barbe, sezione di Bonne-Nouvelle.
43 Nicolas-Joseph Égrée, 40enne, birraio, nativo di Cateau-Cambrésis, dipartimento del Nord, domiciliato a Suresnes, dipartimento di Parigi.
17
Louis-Eustache-Joseph Potier (Deille), 44enne, nativo di Lille, dipartimento del Nord, domiciliato a Parigi, rue Favart, stampatore e membro del comitato rivoluzionario della sezione Lepelletier.
44 Henri Menil-Simon, 53enne, ex capitano di cavalleria, nativo di Buley, dipartimento della Nièvre, domiciliato a Vigneux, dipartimento di Seine-et-Oise.
18
Charles François de Virot de Sombreuil, 64enne, ex-governatore degli Invalides, nativo di Ensisheim, dipartimento dell'Haut-Rhin, domiciliato alla casa nazionale degli "Invalides".
45 Jeanne-Louise-Françoise de Sainte-Amaranthe, 42enne, nativa di Saintes, dipartimento della Charente, domiciliata a Cercy, dipartimento di Seine-et-Oise o della Nièvre.
19
Stanislas-François-Antoine de Virot de Sombreuil (1768-1794) 26enne, ex-capitano degli ussari ed ex-capitano della Guardia nazionale di Poissy, nativo di Lechoisier, dipartimento della Haute-Vienne, domiciliato a Poissy,
figlio del precedente.
46 Charlotte-Rose-Émilie de Sainte-Amaranthe, ca 20enne, nativa di Parigi e domiciliata a Cercy,, sposata con Charles-Marie-Antoine de Sartine.
20
Jean-Guet Henoc Rohan Rochefort, ex-nobile, domiciliato a Rochefort, dipartimento della Charente-Inférieure. 47 Louis Sainte-Amarante, 17enne, nativo di Parigi, domiciliato a Cercy.
21
Pierre Laval Montmorency, 25enne, ex-nobile, nato e domiciliato a Parigi, rue du Bac.
48 Gabriel-Jean-Baptiste Briel, 56enne, ex prete, nativo di Montier-sur-Faulx, dipartimento del Mont-Blanc, domiciliato ad Arcueil, e in precedenza a Parigi, rue Helvétius.
22 Etienne Jardin, 48enne, direttore dei trasporti militari dopo la rivoluzione, e prima bracchiere del tiranno, nativo di Versailles, dipartimento di Seine-et-Oise, domiciliato a Parigi, rue Cadet.
49 Marie Babin de Grandmaison, ex Buret o Burette, 27enne, attrice degli Italiens, nativa di Blois, dipartimento di Loir-et-Cher, domiciliata a Parigi, rue Mesnard, n. 7.
23 Charles-Marie-Antoine de Sartine, 34enne, ex-esattore, nato e domiciliato a Parigi, rue Vivienne, marito di Charlotte-Rose-Émilie de Sainte-Amaranthe.
50 Marie-Nicole Bouchard, 18enne, donna di camera di M. Babin de Grandmaison, nata e domiciliata a Parigi, rue Mesnard, n. 7.
24 Barthélemy Constant, 42enne, gendarme, nativo di Grasse, dipartimento del Var, domiciliato a Parigi, rue du Faubourg-Martin, n. 185. 51 Jean-Louis Biret Tissot, 35enne, domestico di M. Babin de Grandmaison, nato e domiciliato a Parigi, rue de Mesnard.
25 Joseph-Henry Burlandeux, 39enne, ex-giudice di pace, nativo di Saullier, dipartimento del Var, domiciliato a Parigi, rue du Faubourg- Martin, n. 64.
52 Nicolas-André-Marie Froidure, 29enne, ex amministratore di polizia, nativo di Tours, dipartimento d'Indre-et-Loire, domiciliato a Parigi, rue Honoré, n. 91.
26 Louis-Marie-Francois Saint-Mauris de Montbarey, 38enne, ex-principe ed ex-militare, nato e domiciliato a Parigi, faubourg Honoré, n. 49.
53 Antoine-Prosper Soules, 31enne, ex amministratore di polizia, nativo di Avisse, dipartimento della Marne, domiciliato a Parigi, rue Taranne, n. 38.
27 Théodore Jauge, 47enne, banchiere, nativo di Bordeaux, dipartimento di Bec-d'Ambès, domiciliato a Parigi, rue du Mont-Blanc.
54 François Dangé, 47enne, ex amministratore di polizia, nativo di Chesey, dipartimento di Cher-et-Loir, domiciliato a Parigi, rue de la Roquette, n. 36.

* Per l'occasione vengono rivestiti con della tela di sacco, delle "camicie rosse" – da cui il nome –, tenuta d'infamia riservata agli assassini e agli avvelenatori.
[Questo trattamento era già stato riservato nel luglio 1793 ai presunti assassini di Léonard Bourdon a Orléans, poi a M.-A.-Ch. de Corday d'Armont († 18 lug 1793).]
Il processo di questi sventurati deriva in realtà da un montaggio politico-poliziesco, creato di concerto in particolare da B. Barère de Vieuzac, Collot d'Herbois e J.-N. Billaud-VarenneM. Robespierre vi è assolutamente estraneo – avente lo scopo di far credere ad una cospirazione realista contro i "padri del popolo".
Il "Comitato di sicurezza generale", volendo dare un carattere ancora più spettacolare all'esecuzione dei presunti cospiratori, compone un'infornata di 54 presunti colpevoli dando loro un'aria di complicità rivestendoli allo stesso modo, compresi i 7 condannati di diritto comune aggiunti all'ultimo momento che erano dei trafficanti di falsi assignats, condannati da un tribunale ordinario.
La lista dei condannati sarà data da Alcide de Beauchesne nel suo libro Louis XVII, sa vie, son agonie, sa mort.
All'inizio, tra gli accusati, compare anche André Santonax, studente di chirurgia, per aver applaudito all'iniziativa di H. Admirat.


CORSICA: lo stesso giorno H. Nelson si appresta ad assediare Calvi;
19, nuovo presidente (19 giu-5 lug) della Convenzione: É. Lacoste;
26, la vittoria di Fleurus, che allontana il pericolo dalle frontiere, contribuisce a spingere all'azione gli avversari di M. Robespierre e L.-A.-L. Saint Just;

Luglio
5
, nuovo presidente (5-19 luglio) della Convenzione: J.-A. Louis;
19, nuovo presidente (19 lug-3 ago) della Convenzione: Collot d'Herbois;
26 (8 Termidoro, Anno II), davanti alla «Convenzione nazionale» M. Robespierre attacca i suoi avversari, ma senza nominarli: tutti si sentono allora minacciati;

III fase: 27-7-94/26-10-1795

27 (9 Termidoro, Anno II), domenica, sia la destra moderata [modératistes] (L.-N.-M. Carnot, B. Barère de Vieuzac), sia l'estrema sinistra [exagérés] (J.-N. Billaud-Varenne, Collot d'Herbois) partecipano (anche grazie all'aiuto del Comitato di sicurezza generale) alla preparazione del dramma di Termidoro;
l'assemblea vota l'arresto di cinque deputati:
. M. Robespierre,
. A. Robespierre, fratello minore del precedente,
. L.-A.-L. Saint Just,
. Ph.-F.-J. Lebas,
. G.-A. Couthon (paralitico);
[Come se nulla fosse accaduto, mentre i prigionieri vengono condotti sotto scorta in diverse carceri, l'assemblea continua a discutere il suo ordine del giorno che prevede provvedimenti sul fenomeno delle alghe nel distretto bretone di Quimperlé];
nella notte un colpo di pistola ferisce M. Robespierre: tentato suicidio o colpito da un gendarme?
Ph.-F.-J. Lebas si suicida;
28, lunedì pomeriggio:
ore 12,00 ca, i prigionieri sono trasferiti alla prigione della Concergierie, mentre la Convenzione, in pratica dopo 24 ore di seduta ininterrotta, sospende la sessione;
ore 15,00, gli accusati sono condotti davanti al Tribunale rivoluzionario dove il pubblico accusatore A.-Q. Fouquier de Tinville pronuncia la requisitoria, anche se non c'è in realtà molto da dire… essendo stati considerati fuori della legge;
ore 16,00-17,00, i condannati vengono caricati sulla carretta che li porta in piazza della Rivoluzione [oggi "place de la Concorde"];
ore 19,00, M. Robespierre (il penultimo ad avere la testa mozzata) e altri 21 congiurati con lui vengono ghigliottinati; la sua eredità: 461 franchi in titoli di Stato.
Caduto M. Robespierre, la «Convenzione nazionale» ripiega su posizioni moderate ed affronta sia l'ala rivoluzionaria più radicale, sia le prime minacce di ripresa monarchica; 
il comitato di salute pubblica (Grande Comitato) resisterà ancora un anno ormai privo di gran parte dei suoi poteri;
i superstiti dei girondini tornano nella «Convenzione nazionale»;

la repressione nella Vandea lascia il posto a una politica di pacificazione, affidata dal governo al gen. L.-L. Hoche;

Agosto
3
, nuovo presidente (3-18 agosto) della Convenzione: Ph.-A. Merlin;
18, nuovo presidente (18 ago-2 set) della Convenzione: Merlin de Thionville;

Settembre
2
, nuovo presidente (2-22 settembre) della Convenzione: A.-A. Bernard;
21 (Vendémiaire [Vendemmiaio], Anno III)
22, nuovo presidente (22 set-7 ott) della Convenzione: A. Dumont;
24, battaglia di Dego [vedi Liguria];

Ottobre
7
, nuovo presidente (7-22 ottobre) della Convenzione: J.-J.-R. de Cambacérès;
22, nuovo presidente (22 ott-6 nov) della Convenzione: P.-L. Prieur [il Giovane];


Novembre
6
, nuovo presidente (6-24 novembre) della Convenzione: L. Legendre;
24, nuovo presidente (24 nov-6 dic) della Convenzione: J.-B. Clauzel;
29-30, VANDEA, vengono annullati tutti i precedenti decreti del "Comitato di salute pubblica" che, dopo l'esecuzione di M. Robespierre, è stato privato di tutti i suoi poteri;
[Sarà ufficialmente abolito all'inizio del 1795.]

Dicembre
2
, VANDEA, L.-N.-M. Carnot dice: «Da due anni le vostre contrade sono in preda agli orrori della guerra. Quei climi fertili, che la natura sembrava aver destinato a essere la dimora della pace, sono diventati luoghi di proscrizione e carneficina. Il coraggio dei figli della patria si è rivolto contro di essa, la fiamma ha divorato le vostre abitazioni e la terra, coperta di rovine e di cipressi, rifiuta ai sopravvissuti i frutti di cui è prodiga».
Dopo questo discorso seguirà una serie di provvedimenti per porre fine alla rivolta con l'uso della diplomazia e non della violenza.
La Convenzione incarica il gen. L.-L. Hoche di negoziare la pace con i capi vandeani e qualche giorno dopo dice: «Considerato che il sangue francese scorre ormai da troppo tempo nei dipartimenti dell'ovest; bisogna che scorra il sangue repubblicano e si annienti una popolazione di almeno seicentomila individui: che il regno di Robespierre, di Carrier e dei loro complici è finito, che la giustizia è all'ordine del giorno. [...] che gli incendi, lo stupro, il saccheggio e le altre atrocità commesse in Vandea hanno inasprito lo spirito dei suoi abitanti indotti all'errore; che comincia a rinascervi la fiducia e che questo sentimento, che si ispira ma non si comanda, può diffondersi solo con principi di giustizia e mitezza [...]».
I primi provvedimenti che vengono presi, comprendono un'amnistia generale per tutti i vandeani ancora nelle carceri e il parziale ritiro delle truppe repubblicane dalla Vandea, già ormai sostituite da truppe regolari. Queste infatti, a differenza dei volontari che componevano le colonne infernali, si limitano al controllo.


6, nuovo presidente (6-21 dicembre) della Convenzione: J.-F. Reubell;
16, Parigi, J.-B. Carrier viene ghigliottinato.
[Vedi Genocidio.]
21, nuovo presidente (21 dic-6 gen 1795) della Convenzione: P.-L. Bentabole;

Soltanto durante gli undici mesi del Terrore (1793-94) vengono arrestati 300.000 presunti controrivoluzionari, di cui 17.000 vengono giustiziati in piazza – più o meno lo stesso numero dei caduti americani dell'intera Guerra Civile Nordamericana (1775-83).
Trentamila sacerdoti scappano all'estero, da 6.000 a 8.000 dei quali in Gran Bretagna. Dalla Gran Bretagna 51 vanno in Canada e un centinaio negli Stati Uniti.



1794
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthièvre;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;


1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;


Louis-Stanislas-Xavier
Albero genealogico

(Versailles 1755-Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 2 gennaio 1793 si è proclamato reggente per il delfino prigioniero;


1814-24, re di Francia (Louis XVIII);

 
Carlo Filippo Albero genealogico

(Versailles 1757-Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVIe di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
1773, sposa Maria Teresa di Savoia, altra figlia del re di Sardegna Vittorio Amedeo III;
1794
raggiunge l'Inghilterra dove rimarrà per vent'anni, fino al crollo del regime napoleonico;


1824-30, re di Francia (Carlo X);

 

1794
Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi
Willelm V [il Batavo]
(The Hague 1748 - Braunschweig 1806)
figlio di Willelm IV d'Orange-Nassau e della p.ssa reale Anne di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover, etc.;
principe di Nassau-Dietz
principe d’Orange
1751-95, statholder dei Paesi Bassi;
(22.10.1751-18.1.1795)

Olanda

 

Zelanda

 

Uthrecht

 

Frisia
 
Gheldria

 

Groninga

 

Overijssel

 

1794
-



1794
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico

(Londra 1738 - Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
dal 1761 è sposato con Sofia Carlotta di Mecklenburg-Strelitz;
dal 1765 soffre di una grave malattia mentale;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W. Pitt [il Giovane] Tory
(1783 19 dic - 14 mar 1801)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1794
il potere è ormai nelle mani di W. Pitt [il Giovane] che guida la politica inglese contro la Francia rivoluzionaria;

 


 


 


 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1794
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1794
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;
dal 1783 al parlamento di Dublino è stata di nuovo riconosciuta l'indipendenza legislativa; [?]

«segue da 1789»
1793, il governo inglese fa altre importanti concessioni tra cui:
- la concessione del voto ai cattolici che restano però esclusi dal parlamento e dalla magistratura;
all'apertura del conflitto tra Gran Bretagna e Francia repubblicana il movimento repubblicano democratico, gli United Irishmen, sotto la guida di Theobald Wolfe Tone, deve passare nella clandestinità;
«segue 1795»

 

 

Nord America Britannico
Governatore generale
Guy Carleton
barone Dorchester
(1786- 1796)
-
-

1794
-

Carlo Del Vecchio (fl. 1810-1820) si trova negli stessi anni a New York.


 

Novembre
19
, Trattato di Londra, tra Gran Bretagna e Stati Uniti.
[Più noto a questi ultimi come Trattato di Jay.]

 

 

 

 


[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

 

 




PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
-

1794
Lo stesso anno (e anche nel 1796) il vescovo di Québec, Jean-François HUbert (1739-1797) e il sacerdote irlandese James Louis O'Donel (1737-1811) vengono invitati a difendere «con vigore i cattolici… contro l'abominevole vertigine di irreligione e incredulità di cui deploriamo la propagazione qui in Europa».

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
John Graves Simcoe
(1791 - ?)

1794
Verso la fine del secolo un certo numero di famiglie provenienti dal Lombardo-Veneto si stabilisce a Montréal.
Da Moltrasio, sul Lago di Como, arriva nel 1794 Giuseppe Donegani († 1809);
[Ripartirà nel 1802 lasciando sul posto figli e nipoti, tra i quali si distinguerà l'uomo d'affari Giovanni Antonio Donegani (1798-1868).
Tra gli altri vi sono:
. Carlo Rusconi di Como (1755-1796),
. Giuseppe Massimiliano Bonacina (fl.1811),
. Francesco Rasco (fl.1819-1850),
. Tommaso Del Vecchio (1758-1826).

Il sacerdote irlandese Edmund Burke (1753-1820) è chiamato nell'Alto Canada dal governatore John Graves Simcoe perché contribuisca a sconfiggere possibili sommosse repubblicane.



 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
James Wallace
(1794 - 1796)

1794
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1794
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
-

1794
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
-

1794
Viene approvata una legge per la protezione dei tetraoni (il grouse, un uccello della stessa famiglia dei galli cedroni) e dell'anatra nera (anas rubripes), di cui si teme l'estinzione, sorte già toccata alla grande alca del nord (pinguinus impennis) di cui si sono nutrite generazioni di marinai e pescatori.

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
-

1794
-

 

a


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
G. Washington [1°]
(1789 30 apr - 4 mar 1797)
Vicepresidente
J. Adams
(1789 - ?)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Edmund Randolph
(1794 2 gen - 20 ago 1795)
Ministro del Tesoro
A. Hamilton
(1789 - 1794)
Ministro della Guerra
?
(1789 - ?)
Presidente della Corte Suprema
John Jay
(1789 26 set - 29 giu 1795)

1794
Gennaio


Marzo
in primavera Stati Uniti e Gran Bretagna si trovano sull'orlo della guerra;
il presidente G. Washington decide di inviare a londra il presidente della Corte suprema John Jay per cercare di negoziare un accordo.
Ma gli inglesi non intendono scendere a compromessi, anche perché A. Hamilton li ha segretamente informati che gli Stati Uniti non aderirebbero al progetto di una Lega di neutralità armata.

Novembre
il trattato di Jay, ora firmato, ottiene assai poco rispetto alle richieste avanzate; l'unica concessione britannica di rilievo è una promessa – che questa volta sarà mantenuta – di sgomberare i posti di frontiera del Nordovest entro il 1796.
La Gran Bretagna acconsente anche a sottoporre ad arbitrato le richieste americane di indennizzo per il sequestro delle navi e garantisce agli americani un accesso limitato nelle Antille britanniche.
Ma in cambio John Jay ha dovuto accettare di sottoporre a commissioni miste le questioni dei debiti precedenti la Rivoluzione e del confine del nordest; non è riuscito nemmeno ad ottenere il trattato commerciale tanto atteso né un compenso per gli schiavi che gli inglesi si erano portati via nel 1783; soprattutto è stato costretto tacitamente ad accettare la posizione britannica circa i diritti neutrali marittimi dei paesi.
Il trattato provoca un pandemonio negi Stati Uniti:
- il giudice viene bruciato in effige e alcuni richiedono la sua incriminazione;
- i repubblicani denunciano l'accordo come una vile resa;
- nel Sud si protesta in particolare per le clausole riguardanti i debiti prebellici (la maggior parte dei debitori sono infatti piantatori della VIRGINIA);
- perfino i federalisti sono turbati da alcune clausole del trattato.
Solo dopo lungo dibattito e con il più ristretto dei margini il senato ratifica il documento.
[G. Washington esiterà ancora due mesi prima di firmarlo ma infine si rassegnerà perché non vedrà alternative se non la guerra.]

Il trattato di Jay, però, dando l'impressione che inglesi e americani si stiano riavvicinando e pensino a un'azione comune contro la Louisiana, induce il governo spagnolo ad assumere un atteggiamento meno rigido nei confronti deli Stati Uniti.

Agosto
20
, battaglia di Fallen: una seconda spedizione punitiva americana, agli ordini del gen. Antony Wayne, sconfigge definitivamente gli indiani ell'Ohio.

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1794
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1794
Nella PENNSYLVANIA occidentale esplode, sotto forma di resistenza armata, il malcontento per la legge sull'imposta di fabbricazione.
La folla terrorizza gli agenti federali e impedisce ai tribunali di funzionare.
Su richiesta di A. Hamilton, il presidente G. Washington mobilità la milizia in tre stati.
Un contingente di 13.000 uomini viene inviato nella zona dei disordini e reprime rapidamente la cosiddetta "rivolta del whisky".
[Il nuovo governo dimostra così che, a differenza della confederazione, ha il potere di imporre l'obbedienza alle proprie leggi.]

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1794
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1794
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1794
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1794
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1794
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1794
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1794
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1794
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1794
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1794
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1794
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1794
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1794
-


a


1794
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico
(1749 - 1808)
figlio di Federico V e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico
(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784, appena ammesso al Consiglio di stato, estromette il padre demente dal potere proclamandosi reggente;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
per impulso suo e del primo ministro A.P. Bernstorff, viene dato sviluppo al commercio e all'industria ed hanno notevole diffusione le idee illuministiche;



1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;


Primo ministro e ministro degli Esteri
A.P. Bernstorff
(1784 - ?)
1794
-
NORVEGIA
1794
-
ISLANDA
1794
-


1794
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
sotto la reggenza dello zio Carlo duca di Sudermania (futuro Carlo XIII);
1794
-




Carlo
Albero genealogico

(Stoccolma 1748 - 1818)
fratello di Gustavo III;
1788-90, ha il comando della flotta svedese nella guerra contro la Russia;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;



1809-18, re di Svezia;
1814-18, re di Norvegia;



1794
-




1794
REGNO di PORTOGALLO
Maria I di Braganza
Albero genealogico

(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
1790-91, vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, viene colta da pazzia e deve lasciare le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

don Juan (Lisbona 1769-1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1794
-


a

1794
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico

(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;


Primo ministro
Manuel Godoy
(1792 - ?)
[secondo amante della regina]
1794
-

a







1794
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Amedeo III
Albero genealogico

(Torino 1726 - Moncalieri 1796)
figlio di Carlo Emanuele III di Savoia e di Polissena Cristina d'Assia-Rheinfelds;
?-1773, duca d'Aosta;
1730-73, principe di Piemonte;
1773-96
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo, Monferrato, Finale e Oneglia;
- duca di Savoia re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;


1794
viene scoperta una congiura che doveva rovesciare il re non appena i francesi fossero entrati in Piemonte; vi partecipava anche il medico piemontese C. Botta.



1794
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giuseppe Maria Doria
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1793 16 set - 16 set 1795, doge di Genova;


1794
Settembre
24
, battaglia di Dego (borgata in provincia di Savona): I Coalizione contro la Francia rivoluzionaria; austriaci e sardo-piemontesi (gen. Wallis) contro francesi (gen. Dumerbion); vittoria dei francesi.


1794
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Ludovico Manin

(Venezia 14 mag 1725 - Venezia 24 ott 1802)
figlio di Lodovico Alvise e di Maria Basadonna, mercanti friulani arricchiti con l'industria del legno e della carta, che acquistarono il blasone della contea per centomila ducati nel 1651;
1789-97, doge di Venezia; [120° e ultimo]

- nunzio pontificio: ? (?-?);
- ambasciatore a Roma: ? (? -?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore di Francia: ? (?-?)
1794
dopo la violazione della neutralità di Genova da parte della Francia, Francesco Pesaro avverte il Senato sulla imminente possibilità di una guerra negli Stati di terraferma tra le truppe imperiali provenienti dal Tirolo e dirette nel ducato di Mantova, e i francesi nel tentativo di contrastarli;
il Senato decreta che la terraferma si armi con nuove cernide (le milizie gregarie reclutate in Istria e in Dalmazia) ma poiché Gerolamo Zuliani, Francesco Battaja e altri "conigli" dimostrano di poter far poco a causa della scarsità dell'erario, ogni provvedimento si riduce a 7000 uomini raccolti a stento ed appostati a gruppetti nella Lombardia veneta; a nulla valgono così le insistenze di Francesco Pesaro, di suo fratello Pietro e di uno dei savi stessi, Filippo Calbo: solo a posteriori sarà capita la loro lungimiranza.


1794
ducato di Modena
Ercole III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1727 - Treviso 1803)
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1741, sposa Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del ducato di Massa e Carrara che assicura così al piccolo ducato estense uno sbocco sul mare;
1780-96, duca di Modena;




1794
-

1794
Ducato di Parma e Piacenza
Ferdinando di Borbone
Albero genealogico

(Parma 1751 - Badia di Fontevivo, Parma 1802)
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia;
suo precettore fu il filosofo Condillac ma nulla rimarrà di illuministico nel suo spirito mediocre e bigotto;
1762, dicembre, muore di vaiolo la sua promessa sposa Marie Johanna di Absburgo (1750-1762);
1765-1802, duca di Parma e Piacenza;
1767, 15 ottobre, a 16 anni muore di vaiolo anche la sua seconda promessa sposa Marie Josephe di Absburgo;
dal 1769 è sposato con la duchessa Maria Amalia (1746-1804) figlia di Maria Teresa d'Absburgo;
1794
-



Primo ministro
-
1794

 




1794
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico

(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;


 

1794
-


1794
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico
(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
dal 1768 è sposato con la duchessa Marie Karoline di Absburgo (1752-1814);



1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
Primo ministro e
Ministro degli Esteri
J.F.E. Acton
(1789 - 1811)
[dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato.]
Ministro della Marina
J.F.E. Acton
(1779 - ?)
Ministro della Guerra
J.F.E. Acton
(? - ?)
1794
Febbraio
2
, arrivano in porto le navi di ritorno da Tolone: mancano 200 napoletani, tra morti e feriti; arriva anche il comandante di Tolone, generale conte Maudet, che aveva consegnato la fortezza agli alleati;
il governo chiede con decreto dei "doni patriottici" alle comunità e ai singoli cittadini (i loro nomi vengono scritti su tabelle pubbliche) ;
altro decreto impone il 10% (decima) di tributo sulle entrate prediali: escludendo i possessi del demanio regio, del fisco e dei feudi, vanno invece soggette completamente le terre della Chiesa (finora pagavano solo la metà in base al Concordato del 1741); abolite le ultime immunità dei chierici, vengono ragguagliate alle comuni; si assicura, ovviamente mentendo, che i tributi sugli ecclesiastici saranno annotati in un libro e considerate somme prese in prestito. Con altri decreti vengono venduti molti altri beni della chiesa a pro del fisco; altri beni, detti allodiali, sono messi in vendita all'asta pubblica;
la stessa regina afferma di aver venduto o dati in pegno i propri gioielli; quelli che indossa alle cerimonie… sono copie.
[Dal 1791 al 1799, vengono spogliati anche i Banchi pubblici (sette casse di credito con un capitale di 13 milioni di ducati). I depositi sono garantiti da "fedi di credito" che, circolando come denaro, portano nelle casse depositi privati per 24 milioni di ducati). Quando le "fedi di credito" superano di molti milioni la moneta reale, viene introdotta nel commercio la carta moneta ma quando ci si accorge che non è ben accettata ecc. e il popolo si appresta a ritirare i propri depositi si scoprono le casse vuote.
Il governo riunisce allora le sette casse in un unico Banco Nazionale ma ormai le "fedi di credito" circolano con una perdità che arriva all'85%. In poco tempo s'involano 50 milioni di ducati (37+13 di capitale originario).]

Marzo
viene scoperta e soffocata una congiura intenzionata ad abbattere la monarchia e istituire la repubblica;
per i delitti di lesa maestà il re crea la Giunta di Stato, composta di 7 giudici (tra cui: Luigi de' Medici, marchese Vanni, caporuota Giaquinto) e di un procuratore fiscale, Basilio Palmieri.
Le carceri si riempiono di prigioneri. I processi sono sommari (ad horas); le pene severissime: morte, ergastolo, esilio; le sentenze inappellabili; l'effetto immediato. Ventimila sono dichiarati colpevoli, cinquantamila sospettati.

Giugno
12
, un forte terremoto scuote la città, tanto da far presagire un'eruzione del Vesuvio;
15-16, un tremendo boato scuote il Vesuvio la cui lava scende su Resina e Torre del Greco; la cima del monte sprofonda;

Settembre
16
-3 Ottobre
, la Giunta di Stato giudica senza interruzione.
Su 50 accusati, con processo di svariati volumi, il procuratore fiscale Basilio Palmieri chiede la pena di morte per 30 i quali, prima dovranno essere sottoposti a tortura per confessare i nomi dei complici; sospensione di giudizio per altri 19; del mancante nessuna parola, nonostante sia stato giudicato per primo e confinato a vita nelle isole Tremiti. Si chiama Pietro de Falco, capo dei congiurati e delatore dei medesimi.
Alla fine il tribunale condanna:
- 3 alla morte: Vincenzo Vitaliani [31enne], Emanuele De Deo [22enne] e Vincenzo Galiani [24enne];
- 3 alle galere,
- 20 al confino [duca di Accadia, ecc.],
- 13 a pene minori,
e rimettendo in libertà i 10 che restano.

Ottobre
18
, nella piazza del Castello viene eseguita la condanna a morte dei tre congiurati.

SICILIA
Viceré
Francesco d'Aquino ,
principe di Caramanico
(1786 gen - 1795)
1794
mentre la politica siciliana sorveglia attentamente lo svolgersi degli eventi e della condotta napoletana [dalla pace del 1796 con i francesi alla rottura del 1798], al parlamento i deputati chiedono con fermezza la conferma dei Capitoli, in uso da Federico II d'Aragona a Filippo II di Spagna, secondo i quali le funzioni più importanti del Regno di Sicilia devono essere affidate ai siciliani.
Si pone così un punto fermo in difesa della tradizione, ch'era stata offesa dal marchese D. Caracciolo e che potrebbe nuovamente essere infranta.

 

a




– Ashmun, Jehudi (Champlain, New York 1794-Boston 1828) missionario statunitense, editore della rivista «The Theological Repertory»;
Storia della colonia americana della Liberia dal 1821 al 1823 (1826).

– Bryant, William Cullen (Cummington, Massachusetts 1794-New York 1878) scrittore statunitense;
Thanatopsis (1817, "visione della morte")
1829-78, si dedica al suo impegno politico-giornalistico con efficaci interventi contro lo schiavismo sul «North American Review» e come direttore dell' «Evening Post» dove sostiene dapprima i democratici di Jackson, poi i repubblicani abolizionisti;
Poems (1832, Poesie, scritte in blank verse, primo esempio rilevante di lirica romantica nella letteratura americana).
[Dà un nuova traduzione - su suolo americano - dei poemi di Omero.]

Caadaev, Pëtr Jakovlevic (Niznij Novgorod 1794-Mosca 1856) scrittore russo, fondatore della corrente occidentalista, ebbe un'importanza fondamentale nella storia dell'intellighenzia del suo paese;
1812, si distingue nella guerra contro Napoleone I, avvicinandosi poi ai movimenti rivoluzionari;
Lettere filosofiche (1829-31, otto, scritte in francese, poi tradotte in russo, sulla cultura della Russia e la sua missione nella storia dell'umanità:
- De Necropoli (1836, I lettera, pubblicata su «Il Telescopio» provoca la chiusura della rivista, l'esilio del direttore Nadezdin e la dichiarazione ufficiale di pazzia per l'autore: in essa egli denuncia l'arretratezza e la sterilità culturale russa e ne indica la causa nella mancanza di rapporti con l'Occidente).

– Calvi, Pasquale (Messina 1794-Torino 1867) politico italiano;
1820-21, aderente al movimento costituzionale siciliano, partecipa alla rivoluzione e subisce il carcere;
1848, nella rivoluzione siciliana è deputato e ministro del governo provvisorio sotto R. Settimo;
Memorie storiche e critiche della rivoluzione siciliana del 1848-49 (1851-57)
1854, esule a Malta, tenta di provocare un'insurrezione in Sicilia;
1860, è nominato da G. Garibaldi presidente della corte suprema di giustizia di Palermo;
1861-62, deputato della sinistra al parlamento italiano;
1862, presidente della corte di cassazione.

Conolly, John (Market Rasen 1794-Hanwell 1866) medico psichiatra inglese, direttore del manicomio di Hanwell nel 1839;
I sintomi dell'alienazione (1830, con sottotitolo Con suggerimenti per una migliore protezione e cura del malato di mente).

Dandelin, Germinal-Pierre (1794-1849) matematico francese.
[Teoremi di Dandelin.]

Diez, Friedrich Christian (Giessen 1794-Bonn 1876) filologo e critico tedesco;
Antichi «romances» spagnoli (1818, traduzione)
Poesia dei trovatori (1826)
Vita e opere dei trovatori (1829)
Grammatica delle lingue romanze (1836-43, in 3 voll.)
Dizionario etimologico delle lingue romanze (1854)
Antichi monumenti linguistici romanzi (1846)
Antiche poesie romanze (1852)
Creazione lessicale romanza (1875).

Merelli, Bartolomeo (Bergamo 1794-Milano 1879) impresario italiano; studiò diritto e poi musica alla scuola di S. Mayr, frequentata anche da Donizetti di cui diventò amico e uno dei primi librettisti; ebbe il merito di sostenere G. Verdi nei suoi difficili esordi;
1818, si reca a Vienna con una compagnia d'opera; nominato ispettore dei teatri imperiali, apre un'agenzia teatrale privata che opera nei maggiori paesi europei;
1836-48, direttore del teatro di Porta Carinzia a Vienna ottiene l'esclusiva delle rappresentazioni alla Scala di Milano (1836-50);
1853-55, è ancora direttore a Vienna;
1859, dirige il Regio di Torino;
1861, torna alla direzione della Scala;
1863, in seguito ad un rovescio finanziario si ritira a vita privata.

Merle d'Aubigné, Jean Henri (Eaux-Vives, Ginevra 1794-1872) ecclesiastico calvinista svizzero, diffusore del movimento neocalvinista del "risveglio";
1819-23, dirige la chiesa riformata francese ad Amburgo e quella franco-tedesca di Bruxelles;
1831, nella scuola di teologia detta dell'Oratorio, che costituisce il centro innovatore, assume l'insegnamento di storia della chiesa;
Storia della riforma nel sec. XVI (1835-53, in 5 voll., apologetica)
Storia della riforma in Europa ai tempi di Calvino (1862-78, in 8 voll., apologetica).

Parant, Narcisse (Metz, Moselle 5 febbraio 1794 – Parigi 4 marzo 1842) politico francese;
[Figlio di Nicolas Parant, uno speziale della Fournirue, e di Marie Peltre.]
avvocato, si iscrive all'Ordine di Metz dove esercita con successo sotto la Restaurazione e ostenta idee liberali;
1830, sostenitore della Rivoluzione, viene nominato procuratore generale a Metz;
1831, 17 aprile, è nominato procuratore generale a Bourges; 5 luglio, viene eletto deputato del 2° collegio della Moselle (Metz) (con 216 voti su 306 votanti e 342 iscritti contro 86 al col. Bouchotte);
1832, 25 gennaio, riceve la Légion d'honneur;
1832, 16 agosto, è nominato avvocato generale alla Corte di cassazione; 29 settembre, viene rieletto deputato (con 175 voti su 270 votanti e 344 iscritti contro 89 a Poncelet);
1834, 21 giugno, viene rieletto deputato (con 180 voti su 306 votanti e 363 iscritti contro 72 a Lallemand);
1837, 21 maggio, viene nominato sotto-segretario di Stato al Ministero della Giustizia nel "II governo de Molè";
1° luglio, viene rieletto deputato (con 188 voti su 260 votanti contro 38 a Kellermann de Valmy);
1838, 6 maggio, viene promosso ufficiale della Légion d'honneur;
1839, 2 marzo, viene rieletto deputato (con 190 voti su 252 votanti e 338 iscritti); 12 marzo, è nominato consigliere di Cassazione; 31 mar-12 mag, è nominato ministro dell'Istruzione pubblica nel governo di transizione;
11 maggio, viene rieletto deputato (con 154 voti su 244 votanti).
[Egli sostiene sempre il governo: vota per le leggi di settembre, di separazione e di dotazione e combatte le incompatibilità e l'aggiunta delle capacità.]
1842, 4 marzo, muore a Parigi.

Pellissier, Aimé-Jean-Jacques (Maronne, vicino Rouen, 1794 - ) militare francese, educato alla scuola d'artiglieria di la Fleché e quella militare di Saint-Cyr;
1815, marzo, col grado di sotto luogotenente dell'artiglieria della casa di Louis XVIII, viene aggiunto al 57° di linea facente parte dell'armata riunita sul Reno e licenziato dopo qualche mese; ottobre, ritorna alla legione dipartimentale della Senna inferiore;
1819, dopo un esame ottiene il grado di aiutante maggiore nello stato maggiore qui appena formato;
1823, aiutante di campo del generale Grundler nella campagna di Spagna;
1824-26, aiutante di campo presso i generali Bourkevallin e Leone Essarts;
1828, giugno, capitano al corpo di stato maggiore;
1830, prende parte alla spedizione in Algeria, che gli procura il grado di ufficiale della Legion d'onore e di capo battaglione di stato maggiore;
1839, già aiutante maggiore di vari generali in Francia, ritorna in Algeria in qualità di luogotenente colonnello e capo di stato maggiore della III divisione delle truppe comandate dal generale Schramm;
1842, luglio, colonnello e sotto capo di stato maggiore dell'armata d'Algeria;
1843, agosto, commendatore della Legion d'onore;
1844, maggio, si distingue nella spedizione diretta dal maresciallo Bugeaud contro le tribù riunite nelle montagne di Flissa; agosto, si distingue nella battaglia d'Isly;
1846, 27 aprile, lascia Mostaganen per entrare nel Sahara a completare la sottomissione dei Beni-Zerouel; nel frattempo, il 22, con un ordine reale era elevato, a sua insaputa,  al grado di maresciallo di campo;
1849, ispettore generale della fanteria del 24° circondario (armata d'Africa);
1850, generale di divisione e governatore ad interim dell'Algeria; 
1851, novembre, sottomette le tribù dell'Est e sconfigge Bou-Baghla, capo degli insorti; dicembre, è nominato grande ufficiale della Legion d'onore (può contare su 37 anni di servizio e 17 campagne); sostituito dal generale di divisione Randon al governo generale d'Algeria, diviene comandante della divisione d'Orano;
1852, dicembre, la sua carriera  militare in Africa è coronata con la presa di Laghouat.
1855, gennaio, è chiamato al comando del 1° corpo d'armata d'Oriente destinato ai lavori d'assedio e composto dalle divisioni Forey, Levaillant, Paté e Salles;
1855, 18 maggio, prende il comando dell'armata d'Oriente davanti a Sebastopoli; guerra di Crimea.

Provana di Collegno, Giacinto (Torino 1794-Bavaneo, Novara 1856) politico italiano;
1821, tra i promotori del movimento rivoluzionario piemontese;
1824, 5 novembre, assieme all'amico conte di Santarosa si imbarca per la Grecia dove combatte nella difesa di Navarrino (fino al 1825);
1848, ministro della guerra nel governo provvisorio lombardo; luglio-agosto, nominato senatore da Carlo Alberto;
1852, gennaio-ottobre, ministro di Sardegna a Parigi, appoggia la spedizione in Crimea.

Raspali, François-Vincent (Carpentras, Vaucluse 1794-Arcueil, Parigi 1878) politico e scienziato francese (precursore della teoria cellulare, fu uno dei fondatori della citochimica); fu educato ed insegnò, per qualche tempo, nel seminario di Avignone;
1815, dopo la restaurazione si rifugia a Parigi per sfuggire alle minacce del terrore bianco (cui lo espongono le giovanili simpatie napoleoniche); studia diritto occupandosi anche di ricerche medico-scientifiche;
1821, si affilia alla Carboneria;
1830, luglio, combattente sulle barricate durante la rivoluzione parigina, diventa presto uno dei leader dell'opposizione repubblicana alla monarchia di Luigi Filippo: è, tra l'altro, presidente della "Società degli amici del popolo";
1832, viene condannato per la sua militanza politica;
1835, ancora condannato per la sua militanza politica;
1848, durante la rivoluzione è l'esponente dell'ala più radicale del repubblicanesimo democratico-borghese; pubblica il giornale «L'ami du peuple» ed è uno degli organizzatori del fallito tentativo insurrezionale del 15 maggio in favore della Polonia;
1849, arrestato, è condannato a 6 anni di carcere;
1853, può trasferirsi a Bruxelles dove vive fino al 1863, quando rientra in Francia approfittando di un'amnistia;
1869, viene eletto deputato dell'opposizione antiBorboneca;
1871, si tiene in disparte durante la Commune;
1876, viene ancora eletto e così pure nel 1878.

Ridolfi, Cosimo – marchese di Meleto (Firenze 1794-1865) politico italiano, studioso di questioni agrarie;
1813, membro della 'Accademia dei Georgofili;
1827, fondatore e animatore del «Giornale agrario toscano»;
1825, direttore della zecca granducale;
1828, tra i fondatori della Cassa di Risparmio di Firenze;
1834, nella sua tenuta di Meleto crea un istituto agrario divenuto presto un modello nel settore dell'istruzione professionale indirizzata agli agricoltori;
1847, membro della consulta di stato; 27 settembre, ministro dell'interno nel gabinetto Cempini del quale fissa la linea politica;
1848 
gennaio, ostile alle tendenze democratiche reprime con decisione le agitazioni popolari di Livorno e preoccupato delle tendenze egemoniche di Carlo Alberto preferisce limitare l'impegno della Toscana nella guerra; 
4 giugno, presidente del consiglio dei ministri; 
30 luglio, deve lasciare la carica per il crescente malcontento; 
19 agosto, viene eletto presidente del consiglio dei deputati e poco dopo viene inviato dal governo Capponi a Parigi e a Londra per cercare una soluzione diplomatica del conflitto;
1849, aprile, favorevole al ritorno di Leopoldo II, non approva però l'accettazione dell'intervento austriaco da parte del granduca e si tiene da questo momento lontano dalla vita politica;
1859, maggio, ministro dell'istruzione e degli esteri dopo il crollo dei Lorena;
1860, senatore del Regno d'Italia.

Runge Friedlieb Ferdinand (Billwärder bei Hamburg 1794-Oranienburg 1867) chimico tedesco, apprendista nella farmacia di uno zio a Lubecca, scoprì casualmente, non ancora ventenne, gli effetti della belladonna sull'occhio (dilatazione della pupilla);
1816-19, compie gli studi universitari laureandosi a Jena proprio con una tesi sugli effetti tossici della belladonna;
1821, scopre la caffeina, ma le sue ricerche più importanti sono legate alla distillazione del catrame di carbon fossile: di qui infatti giunge alla scoperta di fenolo, pirrolo, chinolina e anilina; osteggiato dai proprietari della fabbrica in cui lavora, non vede realizzata l'idea di sviluppare un'industria chimica dei coloranti (si svilupperà in Germania solo alla fine del secolo);
Chimica dei coloranti (1834-50, in 3 voll., opera fondamentale per le molte ricerche successive sui composti coloranti).
1852, licenziato, muore in povertà.

Vanderbilt, Cornelius (Stapleton, New-York 1794-New York 1877) uomo d'affari statunitense, proveniente da una famiglia di modeste condizioni economiche;
1810, abbandona gli studi e si dedica all'attività di trasporto fluviale, in piena espansione in questo periodo; facendo concorrenza a società già affermate riesce ad imporre i propri battelli nelle acque di New York e del fiume Hudson e ad aprire nuova linee, guadagnandosi il soprannome di Commodoro; all'epoca della corsa all'oro verso la California, crea un sistema di trasporto misto (marittimo, fluviale, terrestre) attraverso il Nicaragua;
1855-61, gestisce una linea di navigazione tra New York e Le Havre; negli anni '60, nell'epoca del tumultuoso sviluppo delle ferrovie, si libera delle compagnie di navigazione e acquista, con spericolate manovre di borsa, due compagnie ferroviarie minori, la New York and Harlem Railroad e la Hudson River Railroad; acquisisce in seguito il controllo della New York Central Railroad e di numerose altre compagnie;
1873, crea una linea diretta New York-Chicago; 
1873, fonda l'omonima università di Nashville;
1877, alla sua morte la sua fortuna viene valutata 100 milioni di dollari.

Verninac Saint-Maur, Raymond-Jean-Baptiste de (Souillac 11 giugno 1794 (23 Pratile, Anno II della Repubblica) – Souillac 11 febbraio 1873) politico francese;
[Figlio di François de Verninac-Saint-Maur (1753-1837) , presidente della città e del cantone di Souillac, e di Marie Delphy de Lisle di Salignac nel Périgord. Suo padre era fratello del diplomatico Raymond de Verninac.
Diverse fonti dicono che i futuri genitori dell'ammiraglio furono Raymond de Verninac Saint-Maur (1762-1822) e Henriette Delacroix (1780-1827).[4] L'ammiraglio nacque nel 1794, quando Henriette Delacroix aveva quattordici anni. Costei sposò Raymond de Verninac Saint-Maur nel 1798. [5] Raymond de Verninac Saint-Maur e Henriette Delacroix ebbero un figlio, Charles (1803-1834).]

1812, entra in Marina come guardiamarina, avanzando poi lentamente durante la pace che segue alla fine delle guerre napoleoniche;
1819, è promosso sottotenente;
1824, è promosso tenente di vascello;
1831, comanda la spedizione incaricata di portare in Francia un obelisco del tempio di Luxor, offerto a Louis Philippe I da Méhémet Ali, poi installato in "place de la Concorde" a Parigi; una missione che gli porta una certa notorietà;
1848, 6 giugno-17 luglio, sottosegretario di Stato alla Marina;
17 luglio-20 dicembre, ministro della Marina nel "governo Cavaignac", pur essendo soltanto capitano di vascello; 16 dicembre, viene nominato contrammiraglio da C.-L.-N. Bonaparte, appena eletto presidente della Repubblica, ma non comanderà mai una forza navale;
1849, 8 luglio, eletto rappresentante del Lot all'Assemblea legislativa, voterà con il Tiers-Parti;
1851, 2 dicembre, dopo il colpo di Stato viene allontanato;
1852 marzo-giugno 1856, governatore degli stabilimenti francesi dell'Inde;
1856, giugno, si ritira dall'attività;
1873, 11 febbraio, muore a Souillac.

Whewell, William (Lancaster 24 maggio 1794 – Cambridge, 6 marzo 1866) scienziato inglese;
[Primogenito di un mastro carpentiere.]
autore di trattati di meccanica, mineralogia, geologia, astronomia, economia politica, teologia e architettura, anche se la sua fama è dovuta in gran parte alle opere di storia e scienza e per aver coniato per la prima volta il termine scienziato;
1812, entra al Trinity College di Cambridge e di lì a poco vince un premio per la composizione di un poema epico;
1825, diviene prete anglicano;
1828, ottiene una cattedra in mineralogia;
1838, assume il titolo di Professor of Moral Philosophy;
1841, sposa Cordelia Marshall e viene nominato Master of Trinity College, su calda raccomandazione del primo ministro R. Peel;
si sposa una seconda volta, a seguito della scomparsa della prima moglie;
1866, muore in seguito ad una caduta da cavallo.

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«segue da 1793»
1794,
Londra, i francesi in esilio, perlopiù nobili, ma anche borghesi, artigiani e sacerdoti hanno come riferimento la piccola corte del duca d'Orléans.
In questo periodo sul mercato antiquario londinese cominciano a comparire, gradualmente (al fine di preservarne il valore commerciale) antichi volumi con legature in marocchino dall'elegante ed enigmatica decorazione…
Erano di Pietro Duodo, ambasciatore veneziano a Parigi (1594-97) e lo scoprirà, solo nel 1920, lo storico del libro Bouland.]
[Federico e Livio Macchi, Dizionario illustrato della legatura, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano, 2002.]
«segue 1795»

La rivoluzione industriale

«segue da 1791»
1794-95, in Francia la convenzione istituisce l'
«École polytechnique», destinata alla formazione teorica degli allievi ingegneri;
sorge nel quadro di ristrutturazione complessiva delle Écoles speciales:
- École des ponts et chaussées, 1747
- École des ingénieurs de mézières, 1748
- École des mines di Parigi
- École du génie militaire di Metz);
riceve l'ordine degli studi, fondato sulle discipline fisico-matematiche da G. Monge che assieme a Carnot e Lagrange annovera tra i suoi primi illustri docenti;
Il modello sarà preso da altri stati continentali:
- Praga 1806
- Vienna 1815
- Karlsruhe 1825
e si diffonderà in Svizzera, Austria, Germania, Italia (Milano e Torino) e alla fine dell'800 anche in Inghilterra.
«segue 1797»

Sacro Monte di Pietà

«segue da 1563»
1794, Napoli, i sette Banchi sopravvissuti si uniscono in un unico istituto: il Banco Nazionale di Napoli;
«segue 1806»

Domecq

«segue da 1762»
1794, alla morte di Juan Haurie i nipoti
- Juan José,
- Juan Pedro,
- Juan Luis,
- Juan Carlos Haurie,
- Pedro de Lambeye Haurie,
che erano associati con lui nella Juan Haurie e nipoti, ereditano in parti uguali con la clausola precisa di fondare una nuova ditta per la durata di 25 anni;
la sorella di Pedro de Lambeye Haurie sposa un Domecq e il figlio Pedro Domecq Lambeye è socio di una ditta inglese la Ruskin, Tedford e Ruskin, ditta famosa per la sua attività nel commercio dei vini;
«segue 1816»

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