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Il Viandante

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Papa Pio VII
(1800-23)

1816, con un motu proprio abolisce i diritti feudali, riorganizza i tribunali e pone le basi di una unificazione amministrativa sul modello centralistico napoleonico;

Il Dollaro

Metallo o carta?
Dove sono più diffuse le piccole banche, prolifera la carta; anche se la legge richiede una riserva pari al 30% del circolante, hanno il loro bel da fare gli ispettori preposti al controllo delle riserve auree, poste a garanzia delle emissioni: l'oro e l'argento precedono gli ispettori; per aprire una filiale si rendono ottimali i posti isolati: nessuno dei clienti saprebbe dove mandarli per convertire le banconote in contanti;
1816, nasce la Second Bank… che questa volta impone la conversione dei biglietti delle altre "banche libere"; queste si rivalgono sui clienti, creando non poche difficoltà; il tentativo della banca, da ora soprannominata octopus (piovra) naufragherà 20 anni dopo;
«segue 1823»

Domecq

«segue da 1794»
1816, la ditta inglese nomina il giovane Pedro Domecq Lambeye suo rappresentante in Spagna ed egli parte per Cadice;
intanto la ditta Juan Haurie e nipoti versa in gravi difficoltà a causa soprattutto della guerra d'indipendenza, durante la quale le cantine hanno dovuto assicurare i rifornimenti all'esercito francese, senza riscuotere alcun pagamento; l'unico nipote Juan Carlos non ha voluto in ogni caso vendere la ditta né dichiarare fallimento; decide così di affidare la gestione della ditta al cugino;
«segue 1818»

«Journal des savants»

«segue da 1792»
1816, il mensile riprende lepubblicazioni;
«segue 1903»

ANNO 1816






1816
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]

Confederazione dei ventidue cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- Grigioni (1803),
- Argovia (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803),
- Vallese (1815),
- Neuchâtel (1815),
- Ginevra (1815).

1815
al congresso di Vienna Il diplomatico svizzero Pictet-de-Rochemont fa accettare questa tesi: la Svizzera non è neutrale per se stessa, è tale per gli altri, poiché la presenza di uno Stato neutrale nel cuore dell'Europa risponde all'interesse singolo di ognuno degli Stati del continente.

Agosto
7
, Zurigo, una dieta appositamente istituita riesce, sotto l'egida delle potenze straniere, a varare una nuova costituzione;
vi prevale una chiara volontà restauratrice:
- ripristino della sovranità cantonale a scapito di quella centrale;
- rafforzamneto degli antichi cantoni, attraverso la clausola che prevede l'esercizio a turno, da parte dei cantoni principali, del potere esecutivo federale;
l'indipendenza dei nuovi cantoni viene però mantenuta.
Quasi ovunque vengono ripristinati i vecchi governi patrizi.

Novembre
20
, trattato di Parigi: riconosce alla confederazione dei 22 cantoni – consolidata territorialmente con la restituzione da parte della Francia del Vallese e di Neuchâtel (quest'ultimo però sotto l'alta sovranità della Prussia) e con l'annessione di Ginevra, che entra per la prima volta a far parte dello stato svizzero – lo stato di neutralità.
[Arma a doppio taglio che apre la strada all'ingerenza delle potenze straniere nelle questioni interne del paese.
Viene persa invece definitivamente la Valtellina, che viene unita alla Lombardia.]

Come nel resto d'Europa, anche in Svizzera tuttavia la restaurazione si rivelerà di breve durata. L'incessante emigrazione dalle campagne nelle città e l'inizio dell'industrializzazione minano il governo delle antiche oligarchie; le idee liberali trovano un campo fertile.

 

[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]


1816
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1816
Febbraio
15
, Vienna, l'imperatore impartisce gli ordini affinché la figlia Maria Luisa lasci la città per raggiungere Parma;a
Marzo
7
, Vienna, Maria Luisa parte alla volta di Parma assieme al conte von Neipperg, alla nuova dama di compagnia, contessa Elisa de Mitrowsky Scarampi e un interminabile corteo di carrozze; anche l'arciduca Ranieri scorta l'amata nipote fino a Graz, in Stiria; venezia è la prima tappa; dopo brevisoste a Padova e a Vicenza, il corteo arriva a Verona dove Maria Luisa incontra il padre;
lo stesso giorno l'imperatrice Maria Ludovica d'Este (acerrima nemica di Bonaparte e l'ideale amoroso di Goethe), 29enne, muore di tisi in un piccolo letto di palazzo Canossa;
Aprile
18
, Maria Luisa arriva a Mantova;
19, attraversa finalmente il Po presso Casalmaggiore ed entra nei suoi domini;

Ottobre
29
, sposa in quarte nozze la 24enne p.ssa Karoline Auguste Charlottedi Baviera;

Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1816
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph
(Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
Schloss Nymphenburg, München 1825)
1805-1825
, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Ministro degli interni ed esteri: conte M. de Garnerin von Montgelas (1815-17)
1814-15, congresso di Vienna: riesce a salvare buona parte di ciò che ha ottenuto da Napoleone I. Rimane re di Baviera e continua a dominare la Franconia e la Svevia. Deve invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1816
all'interno del suo regno riesce a limitare i diritti della nobiltà e a creare un potere statale centralizzato, valendosi della collaborazione del conte M. de Garnerin von Montgelas, ministro per la politica interna ed estera, uno dei più abili uomini politici dell'era napoleonica.
I lunghi anni di influenza della Francia in Baviera si manifestano però anche nel crescente peso del movimento politico liberale che chiede una maggiore partecipazione al governo;
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1815-27, re di Sassonia;
1814-15, congresso di Vienna:è costretto a cedere alla Prussia un terzo dei territori tedeschi e alla Russia il ducato di Varsavia;
1816
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1816
-
Albero genealogico
 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1816
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm I (Kassel 1743 - Kassel 1821)
figlio del langravio Friedrich II e della p.ssa Mary di Great Britain, Ireland e Hannover;
1803-06 + 1813-21, principe elettore di Hessen;
1816
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein [Ludwig I];
[dal 7 luglio]
1816
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Karl (Karlsruhe 1786 - Rastatt 1818)
figlio del pr. ered. Karl Ludwig e della ldgvne Amalie di Hesse-Darmstadt;
1811-18, granduca di Baden;
1816
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1816
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Karl II (Mirow 1741 - Neustrelitz 1816)
figlio di Karl e della p.ssa Elisabeth Albertine di Saxe-Hildburghausen;
1794-1815, duca di Mecklenburg-Strelitz;
1815-1816, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1816
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1816
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach; 1815-28, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach (creato il 21.4.1815);
1816
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1816
-

Albero genealogico
 
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck

Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816)
figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1816
Aprile
24
, muore.

Albero genealogico
 
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1816
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Friedrich August (Usingen 1738 - Biebrich 1816) figlio del principe Karl von Nassau-Usingen e della p.ssa Christiane Wilhelmine di Saxe-Eisenach;
1806-16, duca di Nassau;
1816
-
Albero genealogico
 
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1816
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1814-23, duca di Oldenburg;
1815
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1816
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1816
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1816
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1816
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1816
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1816
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1817
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1816
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche 
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]
 


1816
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1816
-

1816
Repubblica di Cracovia
 
 
1816
-


1816
PROVINCE ILLIRICHE
[1814-1822]

[entità amministrativa rimasta tale anche nonostante le proteste dell'Ungheria]

SLOVENIA
1816
-
ISTRIA
1816
-
CROAZIA [a sud della Sava]
1816
-
DALMAZIA [strappata agli Absburgo nel 1808.]
1816
-




1816
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
1816
-


1816
-


1816
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1816
-





1816
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1816
-



Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1816
-

Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1816
-








1816
REGNO di FRANCIA
Louis XVIII

Louis-Stanislas-Xavier (Versailles 1755-Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza (Louis-Stanislas-Xavier);
1793-95, reggente del delfino;
1795-1814, re di Francia [autoproclamato];
1814 [6 apr - 19 mar 1815] -1824, re di Francia;

Camera dei Pari
[Carta del 1814]
Ch.-H. Dambray
(1815 12 ott - 12 dic 1829)
Camera dei deputati dei dipartimenti
[Carta del 1814]
visconte
J.-H.-J. Lainé
(1815 12 ott - 5 set)
É.-D. Pasquier
(12 nov - 13 nov 1817)
I deputati sono eletti per 5 anni e la Camera è rinnovata ogni quinquennio.
 
Primo ministro
A.-E. de Vignerot du Plessis
duca di Richelieu
I
(1815 26 set - 29 dic 1818)
[costituzionale]
Affari Esteri
A.-E. de Vignerot du Plessis
duca di Richelieu
(1815 26 set - 29 dic 1818)
Interno
V.-M. Viénot
conte di Vaublanc
(1815 29 set - 7 mag 1816)
visconte
J.-H.-J. Lainé
(1816 7 mag - 29 dic 1818)
[ad interim]
Pubblica Istruzione
Président de la commission de l'Instruction publique
(sotto l'autorità del ministro dell'Interno)
P.-P. Royer-Collard
(1815 15 ago - 13 set 1819)
Polizia Generale
É. Decazes
conte
(24 set - 29 dic 1818)
Guardasigilli
F. de Barbé-Marbois
(1815 26 set - 7 mag 1816)
Ch.-H. Dambray
(1816 8 mag - 19 gen 1817)
[ad interim]
Finanze
L.-E. Corvetto
conte
(1815 26 set - 7 dic 1818)
Guerra
H.-J. Clarke
(1815 26 set - 12 set 1817)
Marina e Colonie
François Joseph de Gratet
(1815 24 set - 23 giu 1817)
[ad interim]
 

1816
Gennaio
13
, con un'ordinanza, il ministro dell'Interno V.-M. Viénot accelera il rinnovamento dei sindaci e degli assessori di due anni;

Marzo
, A.-V. Arnault (insieme ad altri 11) viene cacciato dall' "Académie française", in quanto ministro dell'Educazione nei "Cento giorni";
poco dopo viene inviato in esilio il gen. L.-N.-M. Carnot in quanto regicida e ministro dell'Interno nei Cento giorni.
[Lo stesso anno, il suo posto lasciato libero da A.-V. Arnault all' "Académie française" sarà accettato da A.-E. de Vignerot du Plessis, duca di Richelieu.]

Aprile
10
, in pieno Consiglio dei ministri, É. Decazes, ministro della Polizia, l'interpella V.-M. Viénot, ministro dell'Interno, con questa frase: «Voi non siete che il ministro del conte d'Artois e vorreste essere più potente dei ministri del re!».
V.-M. Viénot
risponde sferzante: «Se fossi più potente di voi, userei del mio potere per farvi accusare di tradimento perché voi siete, signor Decazes, traditore del re e del paese».
28, nel quadro del risanamento finanziario, viene ora varata la legge istitutiva della Caisse des dépôts et consignations;
[Questa porterà alla creazione, il 29 luglio 1818 a Parigi, della Caisse d'Epargne et de Prévoyance, su iniziativa di Laffitte e di Delessert.]
Obiettivo primario del barone L.-E. Corvetto è mettere da parte abbastanza denaro, per rimborsare le indennità di guerra e “comprarsi” la fine della occupazione straniera.
[Le condizioni saranno poste con la presentazione del bilancio per l'esercizio 1818, assai migliore del precedente. Ciò consentirà al primo ministro di proporre agli alleati lo scambio che stanno attendendo: il pagamento anticipato delle riparazioni di guerra (drasticamente ridotte), in cambio dello sgombero. Uno scambio che gli alleati accetteranno.]

Maggio
Le rivalità personali tra V.-M. Viénot, ministro dell'Interno, e la coppia A.-E. du Plessis-É. Decazes, i legami strettissimi tra il primo ministro e 'Monsignore' (il futuro Carlo X), aggiunti al clamore dello scontro del 10 aprile e infine, la memoria trasmessa a Luigi XVIII, nella quale V.-M. Viénot insiste su «l'indispensabile necessità di un andamento più fermo, più risoluto», causano la caduta di quest'ultimo.
Il primo ministro A.-E. du Plessis, duca di Richelieu, costringe il re a destituirlo, minacciando, in caso contrario, le proprie dimissioni.
8, V.-M. Viénot lascia il Ministero dell'Interno, nello stesso periodo di F. de Barbé-Marbois, ministro della Giustizia, silurato su richiesta del conte d'Artois per compensare la defenestrazione di un ultra; viene sostituito dal visconte J.-H.-J. Lainé;
lo stesso giorno, su iniziativa del visconte di Bonald, viene votata la soppressione della legge sul divorzio;

Nel primo anno di governo, A.-E. de Vignerot du Plessis, duca di Richelieu, ha avuto il suo daffare nel contrastare la maggioranza ultra-realista (ultras) della "Chambre introuvable", che si è distinta per provvedimenti quali:
- la creazione di corti di giustizia gestite dal clero (cours prévôtales-corti prevostali);
- la condanna perpetua per tutti quei membri dell'Assemblea Nazionale che hanno votato a favore del ghigliottinamento di Luigi XVI;
- il sostegno alla condanna (votata dalla Camera dei pari) del mar.llo M. Ney (giustiziato il 7 dicembre).

Luglio
2
, "affaire de la Méduse": la "Méduse", una fregata francese, in navigazione verso il Senegal, si incaglia; 250 passeggeri vengono imbarcati su sei scialuppe, 139 marinai e soldati su una zattera; poco dopo l'inizio della navigazione, la zattera va alla deriva e dei 139 ne sopravvivono 13;


Settembre
5
, infastidito dal suo radicalismo reazionario, il re è costretto a sciogliere la cosiddetta "Chambre introuvable" (la Camera dei deputati dei dipartimenti);
13, "affare della Medusa": quando il foglio antiborbonico «Le Journal des Débats», pubblica una relazione del chirurgo Henry Savigny, uno dei sopravvissuti della zattera, scoppia lo scandalo; egli racconta del clima di violenza e sopraffazione fra i sopravvissuti; ma gli avversari del governo sottolineano innanzitutto la discriminazione sofferta dai non-privilegiati, eppoi la circostanza che il comandante de Chaumaray era un emigrée, rientrato nel 1814.
[Gli stessi avversari del governo montano così un affare politico, che non cesserà nemmeno dopo la condanna a tre anni di prigione del de Chaumaray, il 3 marzo 1817.]

Ottobre
25
(o 4), si svolgono nuove elezioni:
- gli Ultras passano da 350 a 100 deputati (eletti specialmente nell'Ovest e nel Midi),
- i liberali, detti "costituzionali", da 30 a 250 deputati (specie dai collegi urbani del centro e del nord),
- il resto va ad indipendenti o liberali più radicali;
le elezioni sono quindi favorevoli ai costituzionalisti, cioè ai "moderati";

Novembre

Dicembre

Nei mesi successivi, i liberali costituzionali, sotto la guida di Royer-Collard e di Guizot, si costituiscono in un partito detto dei liberali dottrinari (Doctrinaires), che intendono sfruttare i poteri della Camera, per limitare i poteri reali, profittando della politica più moderata che il re desidera, e il primo ministro è pronto ad offrire.

 

a



1816

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;


1830-48, re dei francesi;

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi (ultras), opponendosi al liberalismo moderato del fratello;


1824-30, re di Francia (Carlo X);

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

 

1816
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
Marzo
3
, sale al trono;
1815-40, granduca di Lussemburgo;
Giugno
9
, diventa granduca;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]




1816
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);






1816
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
1814-20, re di Hannover;
- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788;
1816
poiché la malattia mentale di cui è affetto sin dal 1765, si era aggravata nel 1788 ed è ulteriormente peggiorata nel 1810, il Regency Bill ha provveduto a nominare reggente l'erede al trono, il principe di Galles Giorgio (il futuro Giorgio IV);




Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente al trono di Gran Bretagna e Irlanda;
a causa dell'inguaribile follia paterna;


1820-30, re di Gran Bretagna, IRLANDA e Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R. Banks JenkinsonTory
2° conte di Liverpool
(1812 9 giu - 10 apr 1827)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Nicholas Vansittart
(1812 12 mag - 31 gen 1823)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
H. Addington
visconte Sidmouth
(1812 - 31 gen 1823)
Giustizia
-
-
Ministro della Guerra
-
 
1816
Londra rivede il suo sistema monetario (così dal 1708) e introduce il cosiddetto "tallone aureo": riconosce, cioè, solo l'oro e la carta-moneta convertibile come mezzi validi per la regolamentazione commerciale; la convertibilità piena, tuttavia, sarà concessa solo nel 1821.


1816
-

1816
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
1815-20, risiede a Berlino, ponendosi a capo degli ultraconservatori locali;


1837-51, re di Hannover;

1816
-


1816
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
l'assegnazione del ducato di Lauenburg ha compensato in parte la perdita della Norvegia a beneficio del re di Svezia Carlo XIV Bernadotte;





1816
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

ISLANDA

1816
-


1816
REGNO di SVEZIA e di NORVEGIA
Carlo XIII
Albero genealogico

(Stoccolma 1748 - 1818)
fratello di Gustavo III;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;
1809-18, re di Svezia;
dal 1810 ha adottato come suo successore il maresciallo francese Ch.J. Bernadotte designato dal Riksdag;
1814-18, re di Norvegia;
per aver partecipato alla coalizione antifrancese;

Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese;
1816
-



1818-44, re di Svezia e Norvegia;

1816
-





1816
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
1816
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, folle dal 1790-91 e in Brasile dal 1807, muore.


Giovanni VI [il Clemente]
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile [don Juan];
1816-26, re di Portogallo;
ma rimane ancora in Brasile;


1816
-

a



1816
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
dal 1808 al 1814 è tenuto confinato in Francia da Napoleone I;
1814-33, re di Spagna;
1816
salito al trono ha subito abolito la costituzione liberale di Cadice del 1812;




Primo Ministro
-

1816
-







1816
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico

(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
dal 1814 è tornato in Piemonte perché ha ottenuto dal congresso di Vienna la restituzione delle terre sabaude accresciute dei territori della Repubblica di Genova;



1816
-

SARDEGNA
[viceré: Carlo Felice di Savoia (1796-1802, 1814-21]



1816
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1816
-


1816
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I;
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;


1816
Febbraio
29
, tramite il conte von Neipperg e il ministro Magawly, l'arciduchessa Maria Luisa fa tappezzare i muri di Parma, Piacenza e Guastalla di un suo manifesto in cui viene spiegato a chiare lettere che d'ora in poi, nelle lettere e in altri documenti a lei indirizzati, la patente da usare sarà: Sua Maestà la Principessa Imperiale ed Arciduchessa d'Austria Maria Luigia, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
Aprile
18
, da Verona Maria Luigia arriva a Mantova;
19, attraversa finalmente il Po presso Casalmaggiore ed entra nei suoi domini;
20, entra a Parma attraverso la porta di San Michele;
Maggio
Maria Luigia fa una prima visti a ai suoi possedimenti recandosi nella vicina Piacenza, una città in cui l'Austria ha ammassato un cospicuo contingente di truppe pronte a intervenire al minimo insorgere dei temuti moti rivoluzionari;
Giugno
stanca della monotona vita di provincia, se ne va a Livorno a prendere i bagni e vi rimane un mese intero;
Luglio
-
Agosto
18
, trascorre gli ultimi giorni di vacanza a Firenze;
trascorsa l'estate in Toscana, torna a Parma incinta;




1816
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;
coadiuvato da capaci ministri come V. Fossombroni e N. Corsini;

 
1816
-


1816
REGNO DI NAPOLI e SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: ?; dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I);

NAPOLI
1816
-
SICILIA

1816
Dicembre
8
, re Ferdinando accetta la traduzione molto libera del testo francese del Congresso di Vienna, interpretandolo, anziché "re delle Due Sicilie" come "re del Regno delle Due Sicilie", di modo che letteralmente si tratta di un regno e non di due; dalla forma passa a unificare le due legislazioni e i due regni, prendendo il titolo di Ferdinando I, re del Regno delle Due Sicilie (Decreto 8 dicembre 1816).
Con questo decreto egli attua quindi l'unione dei due domini al di qua e al di là del Faro, istituisce una cancelleria del Regno delle due Sicilie e un Consiglio Supremo di Cancelleria. La Sicilia viene così annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà nonostante la assicurazioni in contrario date dalla Corte di Napoli, in seguito alle premure fatte dal ministro inglese a Napoli A'Court che comunica a R. Settimo le istruzioni ricevute in proposito dal ministro Castelreagh.
11, re Ferdinando emana un successivo decreto (Decreto 11 dicembre 1816) con cui stabilisce che:
- tutti gli impieghi civili ed ecclesiastici sono di spettanza in Sicilia dei siciliani;
- la luogotenenza, i ministeri e le direzioni generali devono essere invece affidati a non siciliani;
- le cause siciliane devono essere giudicate da tribunali siciliani indipendenti da quelli di Napoli e istituisce il Supremo Tribunale di Sicilia;
- avendo la Sicilia, un quarto della popolazione del Regno, i siciliani possono essere elevati in proporzione alle alte cariche dello Stato;
- nessuna limitazione viene stabilita per le alte cariche militari.
Contemporaneamente procede ad un nuovo ordinamento politico amministrativo dell'Isola allo scopo di frazionarne l'unità per meglio controllarla e di sottrarre a Palermo il ruolo di capitale del Regno.
divide infatti la Sicilia in 7 province e a capo di ciascuna pone un Intendente con funzioni poliziesche, con la collaborazione di una consulta di cinque membri di nomina regia; divide poi ciascuna provincia in distretti, in tutto 23, con a capo un vice-Intendente; sopprime i Consigli civici e li sostituisce con un Decurionato ed un Sindaco di nomina reale. Conserva i Senati di Messina, Catania e Palrmo.
Rifacendosi poi alle deliberazioni del Parlamneto del 1813 impone che la Sicilia debba contribuire annualmente alle spese del Regno con onze 1.847.687.
[somma enorme]
18, Caltanissetta viene elevata a provincia e diventa quindi sede di Intendenza, di Tribunale e di una schiera di impiegati per cui è gelosamente fiera della sua posizione.









BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Gordon Drummond
(1815 - 1816)
John C. Sherbrooke
(1816 - 1818)
-
-

1816
-

 

Red River (o Rivière-Rouge), nel pressi della futura città di Winnipeg nel Manitoba, capitale dei métis dell'ovest.
Giugno
19
, Seven Oaks, a pochi km da Red River, gli uomini della Hudson's Bay Company, guidati dal governatore della colonia, Robert Semple (1777-1816) lasciano sul terreno 21 uomini tra cui lo stesso governatore, contro due sole vittime in campo avverso.

 


QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA
Governatore della provincia
Gordon Drummond
(1815 - 1816)
John C. Sherbrooke
(1816 - 1818)

1816
-

 

 

ALTO CANADA
Governatore della provincia
Francis Gore
(1806 - 1817)

1816
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Francis Pickmore
(1816 - 1818)

1816
-

 

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Charles D. Smyth
(1813 - 1824)

1816
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
George S. Smyth
(1814 - 1816)
Harris W. Hailes
(1816 - 1817)

1816
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John C. Sharbrooke
(1811 - 1816)
George S. Smyth
(1816)
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1816 - 1818)

1816
Il vicario generale della Nova Scotia, Edmund Burke (1753-1820), accusa il vescovo di Québec, Joseph-Octave Plessis (1763-1825), di essere completamente sottomesso al governo britannico, di non «fare alcunché senza il consenso del comandante in capo» e di impiegare soltanto quei missionari che abbiano ricevuto il lasciapassare governativo.

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
Hugh Swayne
(1812 - 1816)
James Fitzherbert
(1816)
George R. Ainslie
(1816 - 1820)

1816
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Madison [4°]
(1809 4 mar - 4 mar 1817) [repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Monroe
(1815 28 feb - 3 mar 1817)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1816
Gennaio
-

Nelle elezioni presidenziali il candidato repubblicano J. Monroe riporta una facile vittoria sull'avversario federalista.

Henry Clay e i suoi colleghi nazionalisti convincono il Congresso ad approvare alcune misure che rappresentano i primi passi verso la realizzazione del "sistema americano", le cui caratteristiche principali sono:
- protezionismo taiffario per la nascente industria statunitense,
- ricostituzione di una banca nazionale,
- aiuto federale al potenziamento dei trasporti.
[Non è, come sembrerebbe, una riedizione del programma sostenuto in precedenza da A. Hamilton; non mira infatti a proteggere gli interessi dei commercianti e dei manifatturieri a spese di quelli degli agricoltori, né la nuova banca deve cementare un'alleanza fra il governo federale e le classi meno abbienti e infine lungi dal sostenere stretti rapporti commerciali con la Gran Bretgna. Il "sistema americano" mira a liberare gli Stati Uniti dalla dipendenza economica dalle altre nazioni.]

Ora, visti gli errori commessi in precedenza con la chiusura della Banca degli Stati Uniti, Henry Clay sostiene che una banca centrale è una necessità nazionale, così il Congresso vota un mandato ventennale a una "seconda" Banca degli Stati Uniti, con l'intento principale di ritornare a una valuta stabile e uniforme.
Ha la stessa struttura della precedente ma il capitale viene elevato da 10 a 25 Mni di dollari e le vengono dati più ampi poteri nei confronti delle banche di stato.

inizia la colonizzazione del West con l'annessione dello stato dell'Indiana;

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. J. Monroe (Dem. - Rep.)
183
. Rufus King (Federalista)  
34

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1816
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1816
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1816
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1816
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1816
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1816
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1816
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1816
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1816
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1816
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1816
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1816
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1816
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1816
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1816
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1816
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1816
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
Governatore
-

1816
-

 


[19] INDIANA
Governatore
-

1816
Dicembre
11
, entra a far parte dell'Unione.

 


[-] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Governatore
-
-

1816
-

a







1816
viceregno del Messico
(spagnolo)
- viceré
?
(? - ?)
 
1816
si è chiusa già nel 1815 la prima fase della guerra anticoloniale col fallimento della rivolta contadina;






1816
VENEZUELA
-
?
(? - ?)
1816
Dicembre
S. Bolívar rientra in Venezuela e, in aperta rottura con l'esperienza precedente, acquisisce le masse popolari alla guerra rivoluzionaria;



1816
CILE
-
?
(? - ?)
 
1816
la rivolta contadina organizzata dal capo repubblicano M. Rodriguez impegna le truppe spagnole in una estenuante guerriglia, consentendo ai leader patriottici, esuli nel Plata, di riorganizzare la forze in vista dell'offensiva finale;



1816
GUYANE
-
?
(? - ?)
 
1816
ex colonia olandese, conquistata dall'Inghilterra nel 1796 ma cedutale definitivamente solo nel 1814;
avviene la definitiva divisione nelle tre colonie:
- Guyana (inglese),
- Suriname (olandese),
- Guayana (francese);


1816
don Juan
Albero genealogico
(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
[dal 1808 vi si è trasferito con la famiglia.]
1816
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI [il Clemente]);





1816
-



1816
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1816
-


1816
ARGENTINA
-
?
(? - ?)
 
1816
Luglio
9
, nel congresso di Tucumán viene proclamata l'indipendenza della colonia, che assume il nome di province Unite del Rio de la Plata;
- Direttore supremo: J.M. de Pueyrredón (1816-?);



1816
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1816
Montevideo, una nuova offensiva portoghese, assecondata dagli argentini, sbaraglia i patrioti uruguaiani che con il proprio movimento autonomista, sotto la guida di J.G. Artigas, avevano appena conquistato la capitale;







Cina






Giappone



1816
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1816
-




1816
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1816
-


1816
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1816
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1816
Gli inglesi continuano una guerra di nove anni (1807-16) per fiaccare la resistenza degli ashanti, il cui traffico degli schiavi – iniziato, a suo tempo, dagli inglesi – è cessato con l'abolizione della schiavitù nell'Impero Britannico.

1816
Basso Congo
-
1816
l'ammiragliato britannico organizza minuziosamente una spedizione che dovrebbe non solo varcare i monti di Cristallo ma giungere sino alle sorgenti del fiume "misterioso".
La spedizione comprende 17 bianchi, con un piccolo stato maggiore di specialisti, fra cui un geologo, uno zoologo, un botanico, ed è comandata dal cap. inglese James H. Tuckey, uomo solido e deciso; l'impresa si regge anche su un adeguato nerbo di portatori indigeni.
Il cap. James H. Tuckey riesce ad arrivare, anche se a costo di sacrifici indicibili, alle cascate di Yelala, a ca 200 km dalla costa. Ma le febbri e gli attacchi di alcune tribù falciano ad uno ad uno tutti gli esploratori.
A Londra, la notizia dell'accaduto causa una profonda impressione (in questi giorni per indicare una catastrofe si usa l'espressione "Tuckey-disaster").
La sensazione che risalire il Congo sia un'impresa impossibile durerà ancora a lungo [1874].


1816
Africa Sud-Occidentale
-

1816
-

 

 
1816
Mozambico
-
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1816
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.




1816
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
1816
-


1816
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Cradock
(1812-?)
1816
-



 

 





1816
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1816
dopo il trattato del Golestan sono rimasti in discussione tre distretti di frontiera con la Russia.
[Se ne riparlerà nel 1827]


 



La rivoluzione industriale

1816, una ripresa delle agitazioni dei luddisti (o ludditi), anche in considerazione dei cattivi raccolti e della depressione economica, si esaurisce quasi subito in seguito a misure repressive e al miglioramento della congiuntura.

 

1816, immagine fotografica di Daguerre;
per coprire la distanza da Cincinnati a New York, 1.130 km, sono necessari almeno 50 giorni;



Benvenuti, Matteo, conte (Crema 1816-Milano 1885) letterato e storico, frate gerosolimitano;
Satire popolari
Milano com'era e qual è (1872).

Bowmann, William (Nantwich, Cheshire 1816-Londra 1892) fisiologo e chirurgo inglese, da cui «capsula di Bowmann»;
Struttura e funzione dei glomeruli malpighiani con osservazioni sulla circolazione renale (1842).

Brontë, Charlotte (Thornton, Yorkshire 1816-Haworth, Yorkshire 1855) scrittrice inglese;
[Figlia di un ecclesiastico irlandese, sorella di Emily e Anne.]
1820, si stabilisce con la famiglia a Haworth, nella regione delle brughiere;
1835-38, insegna in uno dei due collegi dove ha studiato;
1843, insegna in una scuola a Bruxelles;
Poems of Currer, Ellis and Acton Bell (1846, Poesie di Currer, Ellis e Anton Bell, in collaborazione con le sorelle)
Jane Eyre (1847)
Shirley (1849)
1854, tornata a Haworth, sposa il coadiutore del padre, A.B. Nicholls;
The professor (Il professore, primo romanzo, pubblicato solo nel 1859)
Villette (1852).

De Boni, Filippo (Caupo, frazione di Seren del Grappa (Belluno) 7 agosto 1816 – Firenze 7 novembre 1870) ecclesiastico, giornalista ed editore italiano.
[Figlio di Giacomo, oriundo di Villanova di Feltre, "architetto meccanico e stuccatore", cioè capomastro muratore, e di Antonia Saccari, una famiglia di modestissime condizioni.]

De Filippo, Gennaro (Napoli 9 febbraio 1816 – Napoli 29 giugno 1887) politico italiano.

Frénet, Frédéric-Jean (Périgueux 1816-1900) matematico francese, noto per le formule che permettono di approfondire lo studio delle curve sghembe.

Freytag, Gustav (Kreuzberg, Slesia 1816-Wiesbaden 1895) scrittore tedesco, direttore a Lipsia (1848-70) del settimanale «Die Grenzboten» di tendenza liberale;
Soll und Haben (1854, Dare e avere)
Die Ahnen (1872-80, Gli antenati)
Die Journalisten (1852, I Giornalisti)
Bilder aus der deutschen verganenheit (1859-67).

Giacometti, Paolo (Novi Ligure 1816-Gazzuolo, Mantova 1882) autore drammatico italiano, collaboratore della "Compagnia reale sarda", scrisse circa 80 lavori;
Domenichino (1840, dramma storico)
Il poeta e la ballerina (1841, satira)
Quattro donne in una casa (1842, commedia)
Un poema e una cambiale (1843, satira)
Per mia madre cieca (1844, dramma lacrimoso)
Cola di Rienzo (1848, dramma storico)
La moglie dell'esule (1841, dramma lacrimoso)
La morte civile (1861, dramma politico sociale, suo capolavoro e cavallo di battaglia di celebri attori di fine Ottocento fra cui E. Zacconi)
La trovatella (?)
Maria Antonietta (1868, dramma storico).

Gobineau, Joseph-Arthur conte di (Ville d'Avray, Versailles 1816-Torino 1882) diplomatico e scrittore francese la cui tesi di superiorità della razza ariana fece di lui un classico della letteratura reazionaria e razzista in Europa nel sec. XIX, sebbene le sue argomentazioni fossero in realtà da riferirsi a discussioni settecentesche cui era alieno ogni elemento di intolleranza;
1849, capogabinetto del ministro degli esteri C.-A. de TocqueVille entra poi nella carriera diplomatica; è segretario di legazione a Berna, quindi ministro di Francia in Persia, in Grecia, in Brasile e in Svezia;
Saggio sull'ineguaglianza delle razze umane (1853-55, in cui sostiene la superiorità della razza ariana; ciò causa la rottura del suo sodalizio con l'amico C.-A. de TocqueVille )
Les Pléiades (1874, Le Pleiadi)
Nouvelles asiatiques (1876. Novelle asiatiche)
Renaissance, scènes historiques (1877).

Hackländer, Friedrich Wilhelm (Burtscheid, Aquisgrana 1816-Leoni, Starnberger See 1877) giornalista e narratore tedesco; 
Europäisches Sklavenleben (1854, vita di schiavi in Europa)
1857, fonda il periodico «Über Land und Meer» (Per terra e per mare);
1865-67, fonda l' «Hausblätter» (Giornale delle famiglie).

Ludwig, Karl Friedrich Wilhelm (Witzenhausen, Assia 1816-Lipsia 1895) fisiologo tedesco, laureatosi a Marburgo nel 1840, insegnò a Zurigo, Vienna e Lipsia;
Manuale di fisiologia umana (1852-56, gli attira profonde inimicizie nell'ambiente accademico che non accetta di ricondurre la fisiologia ai principi della chimica e della fisica).

Maestri, Pietro (Milano 1816-Firenze 1871) statistico italiano, laureatosi in medicina a Pavia, collaborò alla «Gazzetta medica lombarda» di A. Bertani, fondò «La voce del popolo»;
1848, marzo, combatte nelle cinque giornate di Milano;
Annuario economico-politico (Torino 1852)
1861, passato su posizioni moderate è chiamato a presiedere nel nuovo stato italiano la giunta centrale di statistica dirigendo in questa veste il primo censimento generale italiano;
Italie économique (1867, proseguito in italiano negli anni successivi).

Morelli, Giovanni o Ivan Lermoliev (Verona 1816-Milano 1891) scrittore d'arte italiano, nato da una famiglia di origine francese, studiò in Svizzera e in Germania, pubblicando in lingua tedesca;
Le opere dei maestri italiani nelle gallerie di Monaco, Dresda e Berlino (1880).

Provana Del Sabbione, Pompeo (Torino 16 aprile 1816 – Torino 2 gennaio 1884) militare e politico italiano.

Prutz, Robert Eduard (Stettino 1816-1872) scrittore tedesco, di famiglia borghese, compì gli studi filologici e filosofici a Berlino e a Halle;
1845, subisce un processo di lesa maestà per alcune audaci affermazioni politiche contenute in una sua commedia;
La poesia politica dei tedeschi (1845)
1848, partecipa attivamente ai moti rivoluzionari di Dresda e di Berlino;
Das Engelschen (1851, L'angioletto, romanzo)
La letteratura tedesca contemporanea (1859).

Riboty, Augusto (Puget Théniers, Francia 28 novembre 1816 – Nizza, Francia 9 febbraio 1888) militare e politico italiano.

Tauchnitz, Christian Bernhard von (1816-95) stampatore tedesco di Lipsia;
1842, eleva il suo piccolo reparto editoriale al rango di casa editrice di fama internazionale;
«Collection of British Authors» (1842, la prima collana di libri del continente europeo ad avvalersi dei nuovi ritrovati delle edizioni economiche, chiaramente imitata dai modelli inglesi; in seguito «Collection of British and American Authors»)
[Pur non essendo obbligato a farlo, l'editore richiede prima l'autorizzazione e la sanzione degli autori alle sue ristampe pagandone i diritti; contemporaneamente si impegna a non vendere tali ristampe in Inghilterra e nell'impero britannico, senza peraltro sollevare obiezioni alla vendita in Germania delle edizioni originali. Macaulay e Thackeray sono tra i principali beneficiari del suo liberalismo.
Nel 1939 la collana potrà contare su 5.400 titoli complessivi.]

Tenca, Carlo (Milano 1816-1883) critico letterario e politico italiano, lasciato il seminario in seguito alla morte del padre, si dedicò per qualche tempo all'insegnamento; collaborò al «Corriere delle Dame»;
1845, assume la direzione della «rivista europea» di cui è già collaboratore; dirige, dopo le cinque giornate, il  «ventidue marzo» organo del governo provvisorio, passando poi ai giornali mazziniani «L'Italia del popolo» e «La Costituzione italiana», quest'ultimo stampato a Firenze;
1850, in piena reazione austriaca fonda a Milano «Il Crepuscolo»;
1860-80, staccatosi dal partito repubblicano, è deputato della destra per sette legislature, occupandosi soprattutto dei problemi della scuola;
Prose e poesie (1888, in 2 voll., postumo, tra cui la novella storica La ca' dei cani del 1840).

Waite , Morrison Remick (Lyme, Connecticut 29 novembre 1816 - Washington, 23 marzo 1888) politico statunitense,
1874, 4 marzo- 23 marzo 1888, 7° presidente della Corte suprema degl Stati Uniti d'America.

Zeiss, Carl (Weimar 1816-Jena 1888) fabbricante di strumenti ottici tedesco; dopo aver seguito gli studi liceali, compì un tirocinio pratico presso il laboratorio di meccanica dell'università di Jena, poi presso i laboratori di meccanica e di ottica di altre università tedesche, frequentando contemporaneamente lezioni universitarie di meccanica e di fisica; dedicatosi per suggerimento di M.J. Schleiden alla costruzione di microscopi, realizzò allo scopo una officina il cui avvio fu stentato e difficile per la concorrenza francese ed inglese;
1870, conosce il fisico E. Abbe che gli consente di porre su basi scientifiche il calcolo degli strumenti ottici; in seguito ad essi si unisce O. Schott specialista nella chimica del vetro; i tre riescono a migliorare il tipo di lenti e ad impiantare una fabbrica che in pochi anni si impone nel mercato tedesco e poi internazionale per la precisione dei suoi sistemi ottici; 
1945, dopo la seconda guerra mondiale gli eredi Zeiss fuggono da Jena (rimasta nella zona sovietica della RFT): per alcuni anni vi sono quindi in Europa due produzioni con lo stesso marchio, fino a che la Corte internazionale di giustizia dell'Aia sentenzia che il marchio è di proprietà dei legittimi eredi di C. Zeiss.

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«segue da 1815»
1816,
Francia
Parigi, esce il catalogo, ricco di edizioni italiane, della vendita della biblioteca di Pierre-Louis Ginguené, acquistata in blocco l'anno successivo per 1000 £ dalla Corona britannica […e oggi alla British Library].
«segue 1817»

 Banco delle Due Sicilie

«segue da 1807»
1816, Napoli, Ferdinando di Borbone, re delle Due Sicilie, riconosce con un decreto il Banco con la stessa denominazione;
«segue 1818»

«La Biblioteca italiana»

1816-59, rivista culturale stampata con periodicità mensile; favorita dal governo austriaco per creare un legame tra la cultura italiana e la tedesca, sembra dapprima aperta alle idee romantiche anche perché, nel primo numero (gennaio) compare un articolo di M.me de Staël Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni che avvia la polemica tra romantici e classicisti;
direttore: G. Acerbi, fino al 1825;
collaboratori: 
- v. Monti
- P. Giordani
- S. Breislak
- M. Gioia
- P. Borsieri
- L. Arborio Gattinara di Breme,

- S. Pellico;
«segue 1818

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