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Nuova Ricerca

Papa Pio VII
(1800-23)

1821
Settembre
13
, emana l'enciclica Ecclesiam a Jesu Christo: vi si condannano le società segrete; estendendo alla Carboneria la scomunica e le pene sancite contro la Massoneria, Pio VII dichiara che tale condanna è ispirata esclusivamente dal carattere pseudo-religioso ostentato dalla setta (la quale – dice – sotto le apparenze di «una singolare osservanza e certo affettato favore per la cattolica religione e per la persona e dottrina di Gesù Cristo», in realtà insinua dottrine e pratiche inaccettabili, inculcando, soprattutto contro le religioni positive, l'assunzione da parte di ciascuno d'una particolare e personale forma di religiosità);
ma i sacerdoti carbonari sono confortati nel non prestargli fede, sia dal fatto che possono constatare personalmente come la presenza dei liberi credenti nelle "vendite" è piuttosto circoscritta, sia dal fatto che, tra i settari, circolano delle false bolle papali di approvazione, le quali costituiscono un tranquillante antidoto per le coscienze più delicate.
[. Carlo Falconi, Gli Spretati. O del diritto all'apostasia, 1958; Kaos Edizioni 2003.]

cardinali:
Guidobbono Cavalchini Francesco [nipote di Gian Carlo] (1755-1828) (dal 1818).

Gesuiti»

«segue da 1820»
1821,
Processo Regoli: Modena, il processo dell'Inquisizione contro il gesuita p. Giovanni Regoli termina con la piena assoluzione dell'imputato, il rimpatrio di don G.B. Rossettini, l'allontanamento di suor. M. Piazza († 1822, 46enne; nel 1973 sarà introdotta la causa di beatificazione!!).
«segue 1822»

Bank of England

«segue da 1795»
1821, il cambio viene ripristinato;
«segue 1844»

«Manchester Guardian»

1821, 5 maggio, Manchester, per iniziativa di un gruppo di liberali fautori di riforme parlamentari, inizia le pubblicazioni questo settimanale;
«segue 1837»

ANNO 1821






1821
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1821
promuove l'intervento in Italia per reprimere i movimenti costituzionali napoletani e piemontesi;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1821
-
Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
1814-15, congresso di Vienna: riesce a salvare buona parte di ciò che ha ottenuto da Napoleone I. Rimane re di Baviera e continua a dominare la Franconia e la Svevia. Deve invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1821
accontentando l'opposizione, guidata dal principe ereditario Ludwig, nel 1818 ha concesso (molto tempo prima delle altre regioni tedesche) la costituzione.

Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1815-27, re di Sassonia;
1814-15, congresso di Vienna:è costretto a cedere alla Prussia un terzo dei territori tedeschi e alla Russia il ducato di Varsavia;
1821
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1821
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm I (Kassel 1743 - Kassel 1821)
figlio del langravio Friedrich II e della p.ssa Mary di Great Britain, Ireland e Hannover;
1803-06 + 1813-21, principe elettore di Hessen;
1821
-
Albero genealogico
 
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1821
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig I (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse [Ludwig X];
1816-30, granduca di Hessen und bei Rhein;
1821
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig I (Karlsruhe 1763 - Karlsruhe 1830)
figlio del granduca Karl Friedrich e della ldgvne Karoline di Hesse-Darmstadt;
1818-30, granduca di Baden;
1821
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm v di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1821
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin
1821
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1821
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach; 1815-28, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach (creato il 21.4.1815);
1821
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Karl III (Braunschweig 1804 - Ginevra 1873)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1815-30, duca di Braunschweig;
1821
-

Albero genealogico
 
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Wilhelm (Lindenau, vicino Königsberg 1785 - Gottorp 1831)
figlio del duca Friedrich e della c.ssa Friederike von Schlieben;
1816-25, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1814-23, duca di Oldenburg;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1821
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1821
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Friedrich VI (Homburg 1769 - Homburg 1829)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1820-29, principe di Assia-Homburg;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1821
-


Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1821
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1821
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]

1821
in occasione della formazione di una provincia ecclesiastica dell'Alto Reno, è proclamata una prammatica in nome degli stati di Württemberg, Baden, Assia, Assia-Kassel, Nassau e Francoforte (lavoro esclusivo dei ministri protestanti, giacché i vescovadi cattolici non sono ancora istituiti).



 

1821
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1821
-


1821
Repubblica di Cracovia
 
 
1821
-


1821
PROVINCE ILLIRICHE
[1814-1822]

[entità amministrativa rimasta tale anche nonostante le proteste dell'Ungheria]

SLOVENIA
1821
-
ISTRIA
1821
-
CROAZIA [a sud della Sava]
1821
-
DALMAZIA [strappata agli Absburgo nel 1808.]
1821
-





1821
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
1821
-


1821
-




1821
IMPERO OTTOMANO

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1821
-
Principati
Le condizioni dei principati sono deplorevoli, i contadini poverissimi e il malcontento è generale in tutta la popolazione.
Moldavia
1821
-
BUCOVINA [annessa all'Austria dal 1775]
BESSARABIA [regione fra i fiumi Pruth e Nistro, annessa alla Russia dal 1812]
VALACCHIA
1821
fine del sistema fanariota;
tra i numerosi greci residenti nel principato scoppia la prima insurrezione nazionale ellenica e nello stesso tempo vi è una rivolta di contadini romeni capeggiata da un nobile romeno non fanariota, Teodoro Vladimirescu, contro l'aristocrazia latifondista e quindi contro i greci;
Teodoro Vladimirescu viene fatto assassinare dal capo del movimento greco Ypsilanti ma il sultano si rende conto che è pericoloso continuare ad affidare le due province ai greci ora che la popolazione ellenica è in rivolta contro la sua autorità; accoglie perciò le richieste dei valacchi e dei moldaVI che i governatori siano scelti fra gli indigeni;
egli nomina quindi hospodari due boiari (nobili) della regione:
. Ionitza Sturdza in Moldavia,
. Giorgio Ghika in Valacchia.






1821
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;




Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1821
-

Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1821
-





1821
REGNO di FRANCIA
Louis XVIII

Louis-Stanislas-Xavier (Versailles 1755-Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza (Louis-Stanislas-Xavier);
1793-95, reggente del delfino;
1795-1814, re di Francia [autoproclamato];
1814 [6 apr - 19 mar 1815] -1824, re di Francia;

Camera dei Pari
[Carta del 1814]
Ch.-H. Dambray
(1815 12 ott - 12 dic 1829)
Camera dei deputati dei dipartimenti
[Carta del 1814]
A.-S. Ravez
(1818 11 dic - 5 nov 1827)
I deputati sono eletti per 5 anni e la Camera è rinnovata ogni quinquennio.
 
Primo ministro
A.-E. de Vignerot du Plessis
duca di Richelieu
II
(1820 21 feb - 12 dic)
[costituzionale]
J.-B. de Villèle
conte
(14 dic - 4 gen 1828)
[destra, ultras]
Affari Esteri
É.-D. Pasquier
barone
(1819 19 nov - 14 dic)
M.-J.-F. de Montmorency-Laval
(14 dic - 28 gen 1822)
Interno
J. J. Siméon
conte
(1820 20 feb - 14 dic)
J.-J- de Corbière
conte
(14 dic - 31 ott 1827)
Pubblica Istruzione
Président du Conseil royal de l'Instruction publique
J.-J- de Corbière
conte
(1820 21 dic - 31 lug 1821)
Facente funzioni di
Président du
Conseil royal de l'Instruction publique
George Cuvier
(31 lug - 31 mag 1822)
[ad interim]
Guardasigilli
P.-F.-H. de Serre
(1818 29 dic - 14 dic)
C.-I. de Peyronnet
(14 dic - 4 gen 1828)
Finanze
A. Roy
(1819 19 nov - 14 dic)
J.-B. de Villèle
conte
(14 dic - 4 gen 1828)
Guerra
M.-V.-N. de Fay
marchese di La Tour-Maubourg
(1819 19 nov - 14 dic)
C.-V. Perrin
duca di Belluno
(14 dic - 23 mar 1823)
Marina e Colonie
P.-B. Portal d'Albarèdes
barone Portal
(1818 29 dic - 14 dic 1821)
A.-M.-G. de Clermont-Tonnerre
duca
(14 dic - 4 ago 1824)
Senza Portafoglio
J.-J- de Corbière
conte
(1820 21 dic - 14 dic 1821)
 
visconte
J.-H.-J. Lainé
(1820 21 dic - 14 dic 1821)
J.-B. de Villèle
conte
(1820 21 dic - 14 dic 1821)
 

1821
Febbraio
27
, un'ordonnance reale modifica il nome e le funzioni della Commissione di istruzione pubblica, mettendo le università sotto la sorveglianza delle istituzioni ecclesiastiche;

Maggio
5
, la Francia viene investita dall'annuncio della morte di Napoleone I, avvenuta a Sant'Elena;
[Con i radicali (comunque anti-napoleonici) ridotti al silenzio e i liberali bloccati dalla necessità di un consenso del sovrano che ora loro manca, la scomparsa dell'Imperatore rende possibile un avvicinamento alla monarchia del partito bonapartista, compresi moltissimi ufficiali e truppa, che sono liberati dal giuramento di fedeltà all'Imperatore.]
lo stesso giorno, ottenuta la necessaria autorizzazione governativa, viene costituita la prima compagnia ferroviaria francese;

Luglio
4
, una legge accoglie le disposizioni previste nel progetto di concordato, già bocciato nel 1816.
[Queste disposizioni integrano il concordato del 1801, che resta, formalmente, in vigore.]

 

Dicembre
12
, A.-E. de Vignerot du Plessis, duca di Richelieu, viene dimissionato;
14, si forma un ministero ultrarealista presieduto da J.-B. de Villèle;
[Subito promosso conte, si dimostra un adeguato prosecutore della politica del predecessore: rinforza la censura, va denunciando numerose congiure liberali, seguite da azioni repressive e completa il reingresso della Francia nel consesso delle grandi potenze, autorizzando la trionfale spedizione di Spagna, cantata da F.-R. de Chateaubriand nelle Memorie d'oltretomba.]

 

a

 
1821

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;


1830-48, re dei francesi;

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi (ultras), opponendosi al liberalismo moderato del fratello;


1824-30, re di Francia (Carlo X);

Napoleone II

Albero genealogico

(Parigi 1811 - Schönbrunn, Vienna 1832)
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

 

 
1821
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
Marzo
3
, sale al trono;
1815-40, granduca di Lussemburgo;
Giugno
9
, diventa granduca;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]




1821
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);






1821
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Giorgio IV
Albero genealogico
(Londra 1762 - Windsor 1830)
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1785, sposa segretamente la cattolica M.A. Fitzherbert
[il matrimonio dovrebbe far perdere il diritto di successione al trono in VIrtù dell'Act of Settlement, ma la regola non viene fatta valere nei confronti del giovane principe poiché le nozze non sono considerate valide];
1795, sposa la cugina Carolina di Brunswick;
1811-20, reggente a causa dell'inguaribile follia paterna;
1820, dopo una lunga separazione dalla moglie Carolina di Brunswick (prima accusata di adulterio ma poi assolta), tenta di divorziare;
1820-30, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
re dandy, finisce per squalificare con il suo comportamento la funzione regale preparando così indirettamente la via alla riforma elettorale di due anni dopo.

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
R. Banks Jenkinson Tory
2° conte di Liverpool
(1812 9 giu - 10 apr 1827)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Nicholas Vansittart
(1812 12 mag - 31 gen 1823)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth    
Affari Interni
H. Addington
visconte Sidmouth
(1812 - 31 gen 1823)
Giustizia
-
 
 
1821
-

1821
-


1821
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1821
-


1821
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
l'assegnazione del ducato di Lauenburg ha compensato in parte la perdita della Norvegia a beneficio del re di Svezia Carlo XIV Bernadotte;





1821
[dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

ISLANDA

1821
-


1821
REGNO di SVEZIA e di NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale;

1821
-




1821
REGNO di PORTOGALLO 
Giovanni VI [il Clemente]
Albero genealogico

don Juan (Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile [don Juan];
1816-26, re di Portogallo;
rimasto finora in Brasile, fa ritorno in patria dopo aver sanzionato la costituzione votata dalle cortes nate dalla rivoluzione liberale del 1820;


1821
-

a


1821
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
dal 1808 al 1814 è tenuto confinato in Francia da Napoleone I;
1814-33, re di Spagna;
1821
dal 1821, costretto dall'insurrezione di R. de Riego, ha ristabilito la costituzione liberale di Cadice del 1812, abolita nel 1814;





Primo Ministro
-

1821
-









1821
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
dal 1814 è tornato in Piemonte perché ha ottenuto dal congresso di Vienna la restituzione delle terre sabaude accresciute dei territori della Repubblica di Genova;
1821
scoppio dei moti: poiché le sue ambizioni espansionistiche verso la valle Padana lo hanno già reso ostile all'Austria, i suoi sentimenti antiaustriaci sembrano ora coincidere con quelli della borghesia illuminata e dei cospiratori (federati e carbonari); in realtà egli è contrario a concedere la costituzione e, timoroso dell'Austria, quando anche la guarnigione di Torino insorge, decide di abdicare in favore del fratello Carlo Felice [in questo momento a Modena] nominando reggente il nipote Carlo Alberto principe di Carignano, erede riconosciuto al trono (e pure lui iscritto alla Carboneria);
[VIvrà in seguito a Lucca e a Modena e, dal 1822, a Moncalieri dove morirà.]


SARDEGNA
[viceré: Carlo Felice di Savoia (1796-1802, 1814-21]

Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798-Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
compiuti i primi studi a Ginevra, passa poi gran parte della sua prima Giovinezza nella Parigi di Napoleone I, senza peraltro subirne un influsso significativo;
1815, tornato a Torino dopo la restaurazione dei SAVOIA, entra in cordiali rapporti con il gruppo di giovani aristocratici di orientamento antiaustriaco e liberale guidati da Santorre di Santarosa;
1821
Marzo
14
, lasciatosi implicare nel movimento insurrezionale piemontese, dopo l'abdicazione del re Vittorio Emanuele I il giovane principe, indeciso se appoggiare la rivoluzione o opporVIsi, assume la reggenza (data la momentanea assenza del nuovo re Carlo Felice) e finisce col concedere provvisoriamente la radicale costituzione di Spagna che, con l'istituzione di un sistema monocamerale, limita in misura notevole i poteri della corona; sconfessato subito da Carlo Felice è costretto a lasciare gli stati sardi dove viene restaurato il regime assoluto;

1831-49, re di Sardegna;


SARDEGNA
[viceré: Carlo Felice di Savoia (1796-1802, 1814-21]

Carlo Felice
Albero genealogico
[Carlo Feroce] (Torino 1765-1831)
undicesimo figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
duca di Ginevra
1785-96, conte di Carmagnola;
1796, marchese di Susa;
1796-1802, 1814-21, viceré di Sardegna;
1807, sposa Maria Cristina di Borbone-Napoli;
1815, duca di Genova;
1821-31, re di Sardegna e duca di Savoia;



1821
Marzo
31
, Modena, succeduto al fratello Vittorio Emanuele I che ha abdicato in suo favore, sconfessa subito l'operato del reggente Carlo Alberto che ha ceduto alle pressioni dei rivoluzionari giurando la costituzione di Spagna, e chiede l'intervento dell'Austria per soffocare l'insurrezione;
assolutista convinto e fermo sostenitore della monarchia di diritto divino, è un deciso avversario di ogni forma di liberalismo;


1821
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1821
-



1821
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt]
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821
Maggio
5
, nell'isola di Sant'Elena muore Napoleone I;
Luglio
19
, solo ora, leggendo le pagine della «Gazzetta del Piemonte» (il primo giornale a diffondere la notizia), Maria Luigia viene a conoscenza della morte del marito; a Vienna Franz lo viene sapere dal nonno Francesco I;
24, i parmensi apprendono la notizia dalla «Gazzetta di Parma» che pubblica la notizia su interessamento del conte von Neipperg;
Agosto [o Settembre?]
7
, Maria Luigia, che intanto sta aspettando un altro bambino dal conte, ordina di sgombrare la cappella di Sala Braganza dai nastri del lutto e convola a nozze morganatiche con il tanto amato generale austriaco conte Adam Adalbert von Neipperg (Wien 8 apr 1775 - Parma 22 feb 1829);
la cerimonia si svolge in gran segreto per evitare possibili contrasti con Vienna e con la Santa Sede;



1821
-



1821
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;
1821
sempre coadiuvato da capaci ministri come v. Fossombroni e N. Corsini, oltre alle altre varie opere pubbliche, fa di Firenze un centro di irradiazione di idee liberali grazie soprattutto alla fondazione a opera di G.P. vieusseux della rivista scientifica, economica, letteraria «L'Antologia».


 
1821
-



1821
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando I
Albero genealogico

(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: ?; dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: ?]
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I);

NAPOLI
1821
Marzo
ritornato a Napoli come sovrano assoluto, riprende la sua politica repressiva, condannata dallo stesso primo ministro austriaco principe di Metternich;

SICILIA
1821
dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Febbraio
27
, il governo di Napoli nomina un'apposita commissione che entro due mesi dovrebbe presentare un progetto di riforme da introdurre nell'isola;

Aprile
14
, il Decurionato di Palermo sottoscrive l'atto di soggezione;

Maggio
31
, a Palermo arrivano le truppe austriache di occupazione mentre i reggimenti provinciali sono licenziati; tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden si allacciano rapporti di amicizia;









BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)
-
-

1821
-

Ora anche i Nor'Westers si amalgamano con la britannica Hudson's Bay Company.
Da questo momento la via di collegamento con l'Europa della nuova compagnia sono le factories poste lungo la Baia di Hudson. Pochi continueranno infatti a utilizzare la tradizionale, ma più lunga, via di Montréal.
[Nel 1779, per fronteggiare la britannica Hudson's Bay Company, i voyageurs francocanadesi erano stati costretti ad unirsi nella North West Company.
Nonostante i suoi rapporti privilegiati con la corona britannica la Hudson's Bay Company è fondamentalmente un'azienda organizzata per fini di lucro. Su Rupert's Island l'ultima parola spetta al consiglio di amministrazione (il Board of Governors) che ha sede a Londra e rappresenta gli azionisti. Di fatto, Rupert's Island è retta da un unico governatore generale.]

[Alle dipendenze della Hudson's Bay Company e della North West Company sono alcuni tra i più famosi esploratori e autori di letteratura di viaggio della storia del Canada.
. Samuel Hearne (1745-1792), inglese,
. Alexander Mackenzie (1764-1820), scozzese,
. Simon Fraser (1776-1862), statunitense,
. David Thompson (1770-1857), inglese.]



 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
George Ramsay
conte di Dalhousie
(1820 - 1828)

1821
-

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1818 - 1828)

1821
-

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Charles Hamilton
(1818 - 1824)

1821
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Charles D. Smyth
(1813 - 1824)

1821
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
George S. Smyth
(1817 - 1823)

1821
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
James Kempt
(1820 - 1824)

1821
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Monroe [5°]
(1817 4 mar - 4 mar 1825)
[repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J.Q. Adams
(1817 5 mar - 3 mar 1825)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1821
Gennaio
-

annessione dello stato del Messouri;

In Europa viene costituita la "Santa Alleanza" (Russia, Prussia, Austria e Francia) per reprimere il liberalismo e sostenere la monarchia.

Lo stesso anno Emma Willard fonda un istituto superiore femminile.
Anche Catherine E. Beecher fonda un istituto femminile di istruzione secondaria confutando così il pregiudizio che le ragzze non possono apprendere materie come la matematica e la filosofia senza danni alla loro salute o alla loro femminilità.
[Avranno molti imitatori soprattutto nella Nuova Inghilterra e nello stato di NEW YORK.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1821
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1821
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1821
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1821
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1821
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1821
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1821
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1821
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1821
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1821
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1821
-
Nel nuovo carcere di Auburn viene attuato un nuovo sistema che prevede celle individuali per la notte e lavoro comunitario.

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1821
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1821
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1821
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1821
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1821
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1821
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1821
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1821
-

 


[-] FLORIDA
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís, è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1821
diviene territorio autonomo.

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1821
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1821
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1821
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1821
-

[24] MISSOURI
Governatore
-
-

1821
Agosto
10
, entra a far parte dell'Unione.


a







1821
viceregno del Messico
(spagnolo)
- viceré
?
(? - ?)
 
1821
Febbraio
25
, (piano di Iguala o delle tre garanzie) dopo la rivoluzione liberale spagnola del 1820, Agustin de Iturbide, capo dell'esercito ispano-messicano, raggiunge un'intesa di compromesso con vicente Guerrero, ex luogotenente di Miguel Hidalgo y Costilla, sulla base di tre principi:
- indipendenza,
- primato del cattolicesimo quale religione nazionale,
- eguaglianza dei diritti tra creoli e peninsulari;
Agosto
24
, (trattato di Cordoba) concerta con l'ultimo viceré della Nuova Spagna Juan O'Donojú l'indipendenza del paese;



1821
GUATEMALA
-
?
(?-?)
 
1821
il paese conquista l'indipendenza dalla Spagna;
[El Salvador fa ancora parte del paese]



1821
COSTA RICA
-
?
(?-?)
 
1821
il paese proclama l'indipendenza dalla Spagna;






1821
Repubblica Federale della Grande Colombia
Presidente della repubblica federale
Simón Bolívar
(1819 - 1830)
VENEZUELA
1821
Giugno
S. Bolívar guida l'offensiva su Caracas mentre il suo luogotenente A.J. de Sucre accorre in aiuto dei patrioti di Quito;
NUEVA GRANADA
1821
-


1821
ECUADOR
-
?
(?-?)
 
1821
-



1821
PERU'
-
?
(?-?)
 
1821
Luglio
9
, accolto da sollevazioni spontanee in quasi tutto il paese, José de San Martín conquista Lima e viene nominato "protettore" del Perú indipendente, dopo il fallimento di un accordo con i legittimisti per la creazione di un Perú monarchico;


1821
CILE
Direttore generale
 
1821
Santiago,


1821
GUYANE
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana (inglese)
1821
-
Suriname (olandese)
1821
-
Guyane Française (francese)
1821
-


1821
don Juan
Albero genealogico
(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI [il Clemente])
[dal 1808 vive in Brasile con la famiglia.]
1821
rimasto finora in Brasile, fa ritorno in patria richiamato dal moto rivoluzionario scoppiato l'anno precedente, lasciando la reggenza al figlio dom Pedro.
[vedi Portogallo].



1821
-



1821
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1821
-


1821
Province Unite del Rio de la Plata
(indipendente dal 9 luglio 1816)
Direttore supremo
 
1821
di fatto l'unità politica delle Province Unite è già cessata alla fine del 1819;




1821
URUGUAY
-
?
(? - ?)
 
1821
i portoghesi, che assecondati dagli argentini avevano sconfitto i patrioti uruguaiani nel 1815, consegnano ora la Banda Oriental (ribattezzata Cisplatina) al Brasile;







Cina







Giappone




1821
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1821
i fellahin (contadini egiziani), addestrati e guidati a dovere dimostrano di essere in grado di combattere con disciplina e coraggio. Si trovano maggiormente a proprio agio sulle posizioni difensive, mentre mancano di slancio nell'attacco ai sudanesi. D'altro canto, a differenza dei sudanesi, la loro costituzione fisica permette di sopportare decisamente bene le campagne in climi più rigidi.
Di fatto tutti gli ufficiali e i sottufficiali non sono egiziani. Alcuni ufficiali mamelucchi sono passati dalla parte di Muhammad 'Ali ma, da quando il sultano ottomano ha vietato ogni ulteriore emigrazione di reclute mamelucche verso l'Egitto, gli ufficiali vengono reclutati tra i turchi e gli albanesi già in loco.
Da questo momento Muhammad 'Ali comincia a riorganizzare totalmente le forze armate con un nizam gadid "Nuovo Ordinamento".
Suo figlio maggiore Ibrahim (1789-1848) si dimostra un brillante generale e condottiero.


Muhammad 'Ali, anche per la necessità di impiegare in modo confacente le sue indisciplinate truppe albanesi, invia in Sudan un esercito al comando del suo terzogenito, Isma'il.

Lo stesso anno il sultano Mahmud II lo invita ad aiutarlo a sedare la rivolta ora scoppiata tra i sudditi greci, che reclamano l'indipendenza. Indebolite e demoralizzate, le truppe ottomane si sono mostrate incapaci di opporsi ai ribelli.
Le sue truppe sbarcano in un primo momento a Creta e successivamente a Cipro ma il cuore della sommossa è in Morea sulla terraferma.
Il sultano esita a inviarvi colà Muhammad 'Ali per timore che le forze ben organizzate e disciplinate di costui possano minacciare la sua autorità, alla fine tuttavia non ha più scelta.
Sudan
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1821
Il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.


1821
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1821
-




1821
Niger
1821
-


1821
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1821
-

1821
Monrovia
 
-
-
1821
la società privata statunitense American Colonisation Society occupa Monrovia (così denominata in onore del presidente degli Stati Uniti J. Monroe) nella Sierra Leone.
Ha inizio l'opera di colonizzazione con l'insediamento di quindicimila ex schiavi provenienti dall'America del Nord.
La popolazione locale vi si oppone.




1821
Costa d'Oro
-
-
1821
il governo britannico interviene direttamente sul territorio;


1821
Basso Congo
-
1821
-


1821
Africa Sud-Occidentale
-

1821
-

 


1821
Rhodesia
1821
in questo periodo il clan guerriero nguni (zulu) dei maTabele, con a capo Moselekatse o Mzilikazi, supera lo Zambesi e occupa il paese maShona;

 
1821
Mozambico
-
-
1821
Il traffico degli schiavi raggiunge i 15.000 all'anno.




1821
Regno del Madagascar
(Imérina)
Radama I
(? - ?)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;
l'influenza guadagnata sotto il suo regno dagli emissari inglesi e dai missionari protestanti acuisce l'ostilità verso gli stranieri.
1821
-


1821
[L'insediamento degli inglesi (1806), divenuto definitivo nel 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud.]
- Governatore
Somerset
(?-?)
1821
-








 





1821
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1821
dopo il trattato del Golestan sono rimasti in discussione tre distretti di frontiera con la Russia.
[Se ne riparlerà nel 1827]


 



La rivoluzione industriale

1821,

 



Alecsandri, Vasile (Bacau, Moldavia 1821-Mircesti, Iasi 1890) scrittore e politico romeno, contribuì alla creazione del teatro nazionale;
Poesie popolari (1852)
Poesie popolari (1853)
Doine (1855, poesie)
Mughetti (1863, poesie)
Pastelli (1868-70)
Leggende (1875-80)
I nostri combattenti (1878, guerra d'indipendenza 1877-78).

Amiel, Henri-Frédéric (Ginevra 1821-1881) scrittore svizzero in lingua francese, esponente dello "spiritualismo";
Grains de mil (1854, Grani di miglio, poesia)
Fragments d'un journal intime (1883-84, 1887, 1922, Frammenti di un diario)
Philine (1927, confessioni)
Journal intime (1948-54, Diario intimo, periodo 1847-81).

Ammirà, Vincenzo (Monteleone di Calabria 1821-98) poeta e patriota italiano, venne incarcerato ed esiliato per le sue idee liberali;
Poesie giovanili (1861)
valenzia, Caudiana, Lidia (tragedie)
'A pippa (1886, ottave in dialetto calabrese)
La Ceceide o Cecia la Tropeana (poemetto inedito).

Asselineau, Charles (1821-1874) scrittore e bibliofilo francese, amico di Th. Gautier e di Ch. Baudelaire.
[Secondo Th. de BanVille , cercando sul parapetto dei quais, aveva creato «la più ricca, la più curiosa, la più originale delle biblioteche moderne», colma di « …libri rari, rarissimi, introvabili… ».]

Barsanti, Eugenio (Pietrasanta, Lucca 1821-Liegi 1864) padre scolopio, fisico e inventore italiano; nel 1854 ottenne il brevetto per il motore a scoppio a pistoni liberi, assieme a F. Matteucci.
La priorità del brevetto, rispetto a quello del francese E. Lenoir (ottenuto nel 1859), è ancora messa in discussione. 

Barth, Heinrich (Amburgo 1821-Berlino 1865) esploratore tedesco, partecipe dell'esplorazione del Sudan (1849-55) con James Richardson;
Reisen und Entdeckungen, in Nord-und Centralafrika in den Jahren 1849 bis 1855 (viaggi e scoperte nell'Africa settentrionale e centrale negli anni 1849-55, pubblicato nel 1857-59).

Baudelaire, Charles (Parigi 1821-1867) poeta francese.

Bérczy, Károly (1821-1867) poeta e scrittore ungherese;
Eugenio Onegin (traduzione, a cui è dovuta anzitutto la sua fama postuma)

Bertoldi, Giuseppe (Fubine, Alessandria 1821-Firenze 1904) verseggiatore italiano;
Le riforme (1847, inno indirizzato a Carlo Alberto)
Prima e dopo lo Statuto (1898, la sua più ampia raccolta di versi).

Biancheri, Giuseppe (Ventimiglia, 2 dicembre 1821 – Torino, 28 ottobre 1908) politico italiano.
[Figlio di Andrea e di Caterina Isnardi di Loano (Savona).]
terminati gli studi nel Principato di Monaco, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Torino;
1846, si laurea in giurisprudenza;
1853, dicembre, esponente della Destra storica, viene eletto deputato nel Regno di Sardegna (V Legislatura 1853 19 dic - 25 ott 1857) nel collegio di Sanremo;
[In seguito sarà eletto nella VI e VII legislatura del Regno di Sardegna, quindi, ininterrottamente dal 1861, alla Camera dei deputati del Regno d'Italia.
Nel Parlamento subalbino sostiene U. Rattazzi, si oppone al conte di Cavour e si oppone alla Guerra di Crimea, ma non alla cessione di Nizza alla Francia, infatti propone solo rettifiche al confine;
propone inoltre la costruzione di una ferrovia tra Ventimiglia e Cuneo; inizialmente proposta attraverso la valle Argentina, egli propone il passaggio attraverso la val Roia e progetta il tratto da Ventimiglia a Breil-sur-Roya (Breglio) dell'odierna linea del Tenda.]

1861, 18 febbraio, eletto deputato (VIII Legislatura 1861 18 feb - 7 set 1865) del Regno d'Italia;
[Sarà rieletto, ininterrottamente fino alla XXII legislatura csa, alla Camera dei deputati.]
1864, è scelto come componente della commissione d'inchiesta sulle Ferrovie Meridionali Sarde;
1867, 17 feb-10 apr, ministro della Marina (II "governo Ricasoli") (1866 10 giu - 10 apr 1867);
1870, 12 mar-2 nov, Presidente della Camera dei deputati;
[Lo sarà per altri nove mandati successivi fino al 1907:
- 1870, 5 dic - 20 set 1874;
- 1874, 23 nov - 3 ott 1876;
- 1884, 7 apr - 27 apr 1886;
- 1886, 10 giu - 3 ago 1890;
- 1890, 10 giu - 27 set 1892;
- 1892, 22 feb - 13 gen 1895;
- 1898, 26 gen - 15 lug;
- 1902, 10 mar - 18 ott 1904;
- 1906, 10 mar - 30 gen 1907.]


Bixio, Gerolamo o Nino Bixio (Genova 1821-Atieh, Sumatra, 1873) politico italiano;
[Fratello minore di Jacques Alexandre.]
1848, partecipa alla I guerra d'indipendenza;
1849, è tra i difensori della Repubblica Romana;
1859, partecipa alla guerra d'indipendenza;
1860, protagonista della spedizione dei Mille;
1861, col grado di generale passa nell'esercito regolare; deputato;
1862, viene iniziato nella loggia massonica Trionfo Ligure con la tessera n. 105 e poi eletto Primo Sorvegliante della loggia Azione e Fede di Macerata;
1870, partecipa alla presa di Roma;
1871, viene eletto senatore;
1873, muore, in seguito ad un attacco di febbre gialla, nel primo di una serie di viaggi preventivati per stabilire una linea commerciale tra l'Italia e l'Estremo Oriente.

Bonavino, Francesco (a.f.: Cristoforo) [Ausonio Franchi] (Pegli, Genova 27 febbraio 1821 – Genova, 12 settembre 1895) ecclesiastico italiano, appartenente agli oblati di Sant'Alfonso Maria de' Liguori.

Boncompagni, Baldassarre – dei principi di Piombino (Roma 1821-1894) storico italiano della matematica;
[Specialista delle opera di Leonardo Pisano, possedeva una biblioteca, purtroppo perduta, di oltre ventimila volumi e 600 manoscritti di pregio.]

Bonelli, Cesare (Torino 3 gennaio 1821 – Orvieto, Perugia - in seguito Terni, 1° ottobre 1904) militare e politico italiano.

Bratianu, Ion Constantin (Pitesti 1821-Florica, presso Bucarest 1891) politico romeno;
1848, partecipa alla fallita insurrezione della Moldavia e della valacchia e vive poi a Parigi fino al 1856;
1859, tornato in patria fonda il Partito liberale e si lega a Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen eletto principe (1866) e poi re (1881) di Romania;
1876, più volte ministro nel governo Rosetti, assume la presidenza del consiglio che tiene fino al 1888;
1877, è artefice, con la partecipazione a fianco della Russia alla guerra contro la Turchia, della piena indipendenza della Romania, riconosciuta al congresso di Berlino del 1878.

Broglie, Jacques-Victor -Albert de (1821-1901) monarchico francese;
1873, contribuisce alla caduta del presidente della repubblica L.-A.Thiers;
1873-74, presidente del consiglio nel ministero filomonarchico e conservatore del cosiddetto "ordine morale", tenta senza successo di restaurare la monarchia;
1877, ancora presidente del consiglio, cade dopo la Vittoria elettorale dei repubblicani;
Storia della chiesa e dell'impero (1856-69)
Federico II e Louis XV (1885)
Maria Teresa imperatrice (1888).

Bronzetti, Narciso (Cavalese, Trento 1821-Brescia 1859) patriota italiano, partecipò a:
1848,  I guerra d'indipendenza,
1849, difesa della Repubblica Romana,
1859, II guerra d'indipendenza; morì in seguito alle ferite riportate a Treponti.

Burton, Richard Francis (Torquay, Devon 1821-Trieste 1890) esploratore, linguista, letterato e traduttore inglese; studiò lingue classiche a Oxford, si arruolò poi nell'armata dell'India acquistando una profonda conoscenza degli usi e delle lingue orientali;
Personal narrative of a pilgrimage to El-Medinah and Meccha (1855, Storia di un pellegrinaggio a Medina e alla Mecca)
First Footsteps In Africa (1857)
I Lusiadi di Camões (1880, traduzione)
Mille e una notte (1885-88, prima traduzione integrale dall'arabo).

Carcano, Giulio (Milano 1821 [1812?]-Lesa 1884) narratore e traduttore italiano, amico di A. Manzoni; discendente da una famiglia patrizia, fu tra gli esponenti della letteratura "rusticale"; lasciò una coscienziosa traduzione di Shakespeare; alcuni suoi scritti apparvero nella «rivista europea» e nel «Crepuscolo»;
Ida della Torre (1834, poemetto di cui la censura austriaca censura parecchie ottave)
Novelle domestiche e campagnuole (1835, raccolte poi in 4 voll.)
1836-37, alcuni suoi scritti appaiono nella rivista «Il Presagio»;
Angiola Maria (1839, romanzo)
Damiano (1850)
Nunziata (1852)
vita di Alessandro Manzoni (1873)
Gabrio e Camilla (1874).
[Prina, B. - Glorie patrie o biografie di illustri letterati ed educatori, Cogliati, Milano fine '800]

Caroli, Giovanni [padre Giovanni Maria o T. Zarelli] (1821-1899) sacerdote italiano, di Modena;
[Padre di Enrico, cancelliere capo del Tribunale di Napoli.]
futuro critico del Renan;
giovanissimo, viene iniziato allo studio dell'ebraico e del caldeo;
l'insofferenza dimostrata contro la tirannide di Francesco IV, signore di Modena, gli procura l'immediata espulsione dal seminario;
1838, 17enne, sia per obbedire alle pressioni del padre sia per poter continuare in pace gli studi, si offre ai francescani conventuali di Assisi, donde passa poi, sotto il nome di padre Giovanni Maria, a Perugia, Bologna, Ferrara e, finalmente, a Roma;
1846, si laurea in Teologia a Roma;
finisce col diventare commissario generale dell'Ordine francescano;
Il Sistema filosofico di Vincenzo Gioberti (1848, come T. Zarelli)
Il Sistema teologico di Vincenzo Gioberti (1848, come T. Zarelli)
[La II edizione riunita (Bologna 1849), sarà sostenuta finanziariamente dal card. Cadolini; la III edizione riunita (Bologna 1850), sarà sostenuta dal conte Persichetti.
V. Gioberti gli risponderà, per oltre trecento pagine, nella II ristampa della Teorica del Soprannaturale (1850).]

Il magnetismo animale (1850)
1853, è nominato professore all'università d Ferrara da Pio IX;
[Al papa è noto per la protezione di alcuni cardinali che hanno preso a benvolerlo per gli scritti antigiobertiani pubblicati dietro sollecitazione di A. Rosmini.]
senonché, la sua fedelta a A. Rosmini, nel frattempo caduto in disgrazia, e le non mai celate tendenze liberali – si riesce a sapere tra l'altro che è stato in corrispondenza con G. Mazzini — gli procurano dapprima la denunzia al segretario di Stato, poi una catena di sempre più gravi persecuzioni;
1860, da queste persecuzioni e dai sempre più chiari orientamenti politici, è condotto alll crisi che lo separa per sempre da Roma;
insegna, da laico, nel liceo cittadino di Ferrara;
quindi nei licei dello Stato a Benevento, Maddaloni e Napoli;
Il razionalismo del Franchi (1863)
Noologia (?, la sua opera più ambiziosa)
[Sarà rifatta in parte dal figlio Enrico, cancelliere capo del tribunale, il quale, per onorare la memoria dle padre, vorrà pubblicare il testo, incompleto e manomesso dall'umidità, dell'ìopera paterna.
1888, viene collocato a riposo;
1899, muore a ?.
[Da alcune notizie biografiche del figlio Enrico (pubblicate nella prefazione al III vol. della sua Filosofia Nuova (1934), sembra che, in un primo tempo egli sia diventato «ministro evangelico metodista e indi libero pensatore».
Interessante, in particolare, è il fatto che abbia collaborato con l'ex domenicano Prota Giurleo a Napoli e alla "Chiesa nazionale scismatica" di quest'ultimo.]



Cayley, Arthur (Richmond, Surrey 16 ago 1821 - Cambridge 26 gen 1895) matematico inglese; circa mille memorie scientifiche;
Trattato elementare sulle funzioni ellittiche (1876 e 1895).
[L'università di Cambridge ha raccolto i suoi lavori in 13 grossi volumi.]

Cebysev, Pafnutij L'vovic (o Chabyshev, o Tchebycheff) (Okatovo, Kaluga 1821-Pietroburgo 1894) matematico russo della «scuola di Leningrado».
[Polinomi di Cebysev.]

Cernuschi, Enrico (Milano 1821-Mentone 1896) politico ed economista italiano, finanziatore del giornale «Le Siècle».


Dostoevskij, Fëdor Michajlovic (Mosca 1821-Pietroburgo 1881) scrittore russo.

Engel, Ernst o C. Lorenz (Dresda 1821-Oberlössnitz, Radebeul 1896) statistico ed  economista tedesco, ex direttore degli uffici statistici della Sassonia (1850-58) e della Prussia (1861-82) da cui vnne rimosso (1881) per aver scritto un opuscolo contro il protezionismo bismarckiano
Il costo dell'uomo (1883)
Rapporto produzione-consumo nel regno di Sassonia (1857, da cui la legge o curva di Engel).

Feuillet, Octave (Saint-Lô 1821-Parigi 1890) scrittore francese, anche di numerosi testi teatrali presentati alla corte di Napoleone III
Roman d'un jeune homme pauvre (1858, Romanzo di un giovane povero, adattato poi al teatro con grande successo)
Monsieur de Camors (1867, Il signor di Camors)
Julia de Trécoeur (1872, Giulia di Trécoeur)
Histoire d'une parisienne (1881, Storia di una parigina).

Flaubert, Gustave (Rouen 1821-Croisset, Rouen 1880) scrittore francese.

Fleury-Husson, Jules o Champfleury (Laon, Aisne 1821-Sèvres 1889) romanziere e critico d'arte francese;
Les excentriques (1852, Gli eccentrici)
Aventures de Mlle Mariette (1853, Avventure di Mlle Mariette)
Les bourgeois de Molinchart (1855, I borghesi di Molinchart)
Il realismo (1857)
Les amis de la nature (1859, Gli amici della natura)
Storia della caricatura (1865-80).
Claire Couturier (1892, postumo).

Gregorovius, Ferdinand (Neidenburg, Prussia orientale 1821-Monaco 1891) storico tedesco, discendente da una famiglia polacca, cittadino onorario di Roma nel 1876 e socio straniero dei Lincei nel 1881
Adriano (1851)
Pellegrinaggi in Italia (1856-77)
Storia della città di Roma nel medioevo (1859-72, in 8 voll., dal sacco romano dei VIsigoti di Alarico del 410 a quello delle soldatesche di Carlo v del 1527)
Lucrezia Borgia (1874)
Urbano VIII (1876)
I monumenti sepolcrali dei papi di Roma (1881)
Atenaide (1882)
Storia della città di Atene nel Medioevo (1889)
Le grandi monarchie (pubblicato in italiano su «Nuova Antologia»).

Gruson, Hermann Jacques (Magdeburgo 13 marzo 1821 – Magdeburgo 30 gennaio 1895) inventore e imprenditore tedesco di origine francese, costruttore del "cannone Gruson" a tiro rapido da 50 mm, nonché di corazze di ferro temperato e granate;
1848, diviene acerrimo nemico di Alfred Krupp;
[Il "cannone Gruson" è d'acciaio ed è costituito da un tubo e da un manicotto avvitati insieme. Il manicotto porta gli orecchioni e nella parte posteriore ha l'apertura contenente il congegno di chiusura. Questo è a cuneo con movimento dall'alto in basso e viceversa, a mezzo di una manovella: col lo stesso movimento del cuneo si produce l'armamento per percussore. Lo scatto si produce mediante una funicella applicata ad un gancio del grilletto, o mediante pressione sul braccio della leva del grilletto. Nel tiro lento la pressione è esercitata dalla mano; nel tiro rapido è esercitata automaticamente: Il cannone può essere incavalcato su tre tipi di affusti diversi: affusto a ruote, a candeliere, per torrette corazzate.
lunghezza del cannone, 116 cm;
peso del cannone, 192 kg.]


Havlícek, Karel o Havel Borovsky (Borová 1821-Praga 1856) scrittore ceco, collaborò al «Giornale praghese» e, dopo il 1848, al «Giornale nazionale» e allo «Slavo»
1851, arrestato per i suoi accorati attacchi contro il terrorismo poliziesco scatenato in Boemia dal governo di Bach, trascorre quattro anni di residenza coatta nel Tirolo, a Bressanone, dove si dedica esclusivamente all'attività letteraria
Elegie tirolesi
Battesimo di san vladimiro
Re Lavra
.

Heine, Heinrich Eduard (Berlino 1821-Halle 1881) matematico tedesco;
[Teorema di Heine-Cantor.]

Helmholtz, Hermann Ludwig Ferdinand von (Postdam 1821-Berlino 1894) fisiologo, fisico e matematico tedesco;
Sulla conservazione della forza (1847, memoria in cui enuncia il principio della conservazione dell'energia, esteso ai fenomeni elettrici e magnetici)
Sulla vista umana (1855)
Trattato di ottica fisiologica (1856-67)
Teoria delle sensazioni uditive (1863)
Sui fatti che stanno alla base della geometria (1867, dove i "fatti" si contrappongono alle "ipotesi" di B. Riemann)
Sulla teoria dell'elettrodinamica (1870-74, tre memorie)
I fatti della percezione (1879).

Majkov, Apollon Nikolaevic (Pietroburgo 1821-Mosca 1897) poeta russo, figlio di un noto pittore
Alla maniera antologica (1842)
Imitazioni degli antichi (1842)
Schizzi di Roma (1847)
Tre morti (1863)
Cantare della schiera di Igor (1866-70, una delle migliori traduzioni poetiche)
Due mondi (1873 e 1882).

Mariette, Auguste (Boulogne-sur-Mer 1821-Il Cairo 1881) egittologo francese
1851, seguendo le informazioni della Geografia (XVII I, 31-32) di Strabone, scopre il serapeo di Menfi; 
Il serapeo di Menfi (1857)
anche gli scavi successivi hanno importanti risultati: templi di Seti I e Ramesse II ad Abido, quello della dea Hathor a Dendera e quello di Horo a Edfu; riunisce inoltre molto materiale archeologico in un museo nel quartiere di Bulaq, nucleo iniziale dell'odierno Museo del Cairo
Abido (1869-80)
Dendera (1870-75, in 4 voll.)
Karnak (1875)
Le mastabe dell'Antico Regno (1889, postumo).

Massari, Giuseppe (Taranto 1821-Roma 1884) politico e scrittore italiano; iniziò gli studi di medicina a Napoli per poi abbandonarli per quelli letterari;
1838, divenuto sospetto alla polizia per il suo atteggiamento antiborbonico, emigra a Parigi dove si pone in relazione epistolare con v. Gioberti diventando seguace delle sue idee neoguelfe;
1847, passa a Torino per collaborare alla direzione del «Mondo illustrato», il settimanale fondato dall'editore G. Pomba; si trasferisce quindi a Firenze come redattore del quotidiano «La Patria» di v. Salvagnoli e B. Ricasoli;
1848, aprile, è eletto deputato nel parlamento di Napoli; 15 maggio, con l'inizio della restaurazione nel Regno delle Due Sicilie è tra i più decisi oppositori del governo borbonico;
1849, aprile, deve lasciare Napoli per sfuggire all'arresto; si stabilisce quindi a Torino;
I casi di Napoli dal principio del 1848 al novembre del 1849 (1849)
1856, per volere del conte di Cavour dirige la «Gazzetta Piemontese»; è deputato al parlamento subalpino;
1860, deputato al parlamento italiano, siede nei banchi della destra storica;
1863, è relatore dell'inchiesta sul brigantaggio meridionale;
Operette politiche (1860-62)
Opere postume di v. Gioberti (1860-62)
Ricordi biografici del conte di Cavour (1872)
La vita e il regno di Vittorio Emanuele II (1878).

Mercantini, Luigi (Ripatransone, Ascoli Piceno 1821-Palermo 1872) poeta e patriota italiano, di famiglia rigidamente cattolica, fu avviato alla carriera ecclesiastica, ma ventenne lasciò il seminario per seguire gli studi umanistici; partecipò ai moti di Romagna; negli ultimi anni insegnò storia e letteratura nelle università di Bologna e di Palermo.
1848, esule nelle isole Ionie, ripara poi  Torino e a Genova
Canti (1864; edizione completa nel 1885, che comprende:
- La spigolatrice di Sapri (1857), sulla fallita spedizione di Carlo Pisacane
- La canzone italiana (1859, musicata da A. Olivieri e nota come Inno di Garibaldi).

Meryon, Charles (Parigi 1821-Saint-Maurice, Seine 1868) incisore francese; dopo studi di matematica e disegno, come ufficiale di marina compie lunghi viaggi sugli oceani; 
102 incisioni e una ventina di disegni (Parigi, Cabinet des Estampes; la loro componente sono i ricordi della natura e delle popolazioni delle isole del Pacifico)
1847, torna a Parigi;
1849, lavora al progetto Acquaforti su Parigi; dietro la lucidità dell'impianto si colgono l'incubo, l'angoscia, la follia (viene internato nel manicomio di Charenton) che in diverso modo legano culturalmente la sua sensibilità a quella di E.A. Poe, di Ch. Baudelaire (con cui è in contatto epistolare) e di V. Hugo.

Mitre, Bartolomé (Buenos Aires 1821-1906) politico argentino, uno dei fondatori dell'Argentina moderna, esule in gioventù per la sua opposizione a J.M. de Rosas;
1838, si stabilisce a Montevideo alla cui difesa combatte contro le truppe di J.M. de Rosas;
1843-46, combatte ancora contro le truppe di J.M. de Rosas legandosi con una durevole amicizia a G. Garibaldi;
1847-48, comandante dell'artiglieria del governo BOLIVIAno; è anche giornalista in Cile;
1852, rientrato in Argentina per prendere parte alla lotta armata contro J.M. de Rosas, comanda l'artiglieria uruguayana nella Vittoriosa battaglia di Caseros che rovescia il dittatore; deputato nell'assemblea provinciale di Buenos Aires guida l'opposizione alla politica dittatoriale del nuovo presidente J.J. de Urquiza e il tentativo secessionista di Buenos Aires;
1853, diventa comandante delle truppe della città e ministro della guerra;
1859, ottobre, battuto dalle forze di J.J. de Urquiza a Cepeda deve acconsentire all'incorporazione di Buenos Aires nella confederazione;
1861, settembre, a capo delle forze bonearensi, sconfigge il presidente urquizista S. Derqui a Campos de Pavón;
1862-68, è nominato presidente della repubblica;
1865-70, partecipa a fianco del Brasile e dell'Uruguay alla Vittoriosa guerra contro il Paraguay;
1874, candidatosi nuovamente alla presidenza tenta, dopo la sconfitta elettorale, una sollevazione militare che viene però repressa; amnistiato dal nuovo presidente N. Avellaneda continua ad esercitare una grande influenza sulla vita politica argentina;
Storia di Belgrano (1887)
Storia di San Martin e dell'emancipazione sudamericana (1889-1890).

Nekrasov, Nikolaj Alekseevic (Nemirov, Ucraina 1821-Pietroburgo 1878) poeta russo; lasciati gli studi universitari, intraprese con abilità e con senso degli affari una serie di iniziative editoriali che diedero a lui l'agiatezza e alla Russia la possibilità di conoscere le opere dell'intelligencija radicale; una delle figure centrali, accanto a N. Cerniševskij e N. Dobroljubov, della pubblicistica radicale della seconda metà dell'Ottocento;
Sogni e suoni (1840, raccolta di poesie, severamente recensita da v. Belinskij)
Articoletti in versi, senza illustrazioni (1843)
Fisiologia di Pietroburgo (1843)
Raccolta pietroburghese (1845)
Primo Aprile (1846)
1847-66, editore e praticamente capo redattore della rivista «Il contemporaneo» organo del gruppo democratico e occidentalista;
vlas (1854)
Saša (1855)
Gli ambulanti (1861, poema, csa la Canzone del vagabondo)
Gelo, naso rosso (1863)
1866-78, passa alla redazione di «Annali patri»
Chi è felice in Russia? (suo capolavoro).

Norwid, Cyprian Kamil (Laskowo-Gluchy, Varsavia 1821-Parigi 1883) poeta polacco;
1842-48, dopo aver iniziato gli studi di pittura a Varsavia, li continua in Italia e in Germania dove segue anche lezioni di storia dell'arte e di filosofia; innamorato della bellissima Maria Kalergis Nesselrode, la segue in Germania
1848, raggiunge Roma per arruolarsi nella legione polacca, ma venuto in dissidio con A. Mickiewicz, ne riparte subito;
1852, dopo aver vissuto qualche giorno a Parigi, emigra in America; tornato ancora più povero e deluso, vive alcuni mesi a Londra, quindi ritorna in Francia;
Prometidion (1855)
Fiori neri (1856, ricordi di J. Slowacki, Chopin e Mickiewicz, opere in prosa tra la novella e il saggio filosofico)
Poesie (1863)
schiavitù (1864)
Fulmine (1864)
Della libertà della parola (1869)
Dietro le quinte (1869, teatro)
L'anello della gran dama (1872, teatro)
A Dorio ad Phrygium (1872 ca)
Cleopatra (1878, teatro)
1883, muore a Parigi nell'ospizio polacco di San Casimiro, ridicolizzato dai suoi contemporanei.

Rakovski, Georgi Sava (Kotel, Burgas 1821-Bucarest 1867) poeta e pubblicista bulgaro, salito a bizzarra fama grazie al periodico «Antichità bulgare» che contiene pagine ricche di divagazioni pseudostoriche e pseudofilologiche intese a dimostrare una pretesa priorità bulgara nella storia della Civiltà umana.
1850-60, dopo essere stato incarcerato ed esiliato per le sue idee rivoluzionarie, diventa capo del movimento nazionale bulgaro
Il viandante della montagna (1857).

Saracco, Giuseppe (Bistagno, Alessandria 1821-1907) politico italiano, avvocato;
1849, difende, fra gli altri, G. Ramorino nel processo che segue la sconfitta di Novara;
1851-65, deputato del centrosinistra e poi senatore;
1887, aprile-luglio, ministro dei lavori pubblici con A. Depretis;
1887, agosto-marzo 1889, ministro dei lavori pubblici con F. Crispi;
1898, presidente del senato;
[La sua eliminazione dalla presidenza del Senato avviene d'intesa tra U. Rattazzi e G. Giolitti.]
1900, giugno, presidente del consiglio, succedendo a L.G. Pelloux; si comporta con equilibrio e moderazione nel periodo seguente all'assassinio di re Umberto I (29 luglio);
1901, febbraio, si dimette dopo un voto di censura alla camera per il comportamento del governo in occasione di uno sciopero generale della Liguria determinato dallo scioglimento della camera del lavoro di Genova.

Tuckerman, Fredrick G. (Boston 1821-73) poeta statunitense, sonettista, vissuto quasi da recluso dopo la morte della moglie;
Poems (1860)
Complete Poems (1965, pubblicati solo ora).

Schleicher, August (Meiningen 1821-Jena 1868) linguista tedesco;
1857, insegna linguistica storica all'università di Praga
Ricerche di linguistica comparata (1848)
Manuale di lingua lituana (1856-57)
Compendio di grammatica comparata delle lingue indogermaniche (1861)
La teoria darwiniana e la linguistica (1863).

Virchow, Rudolf (Schivelbein, Pomerania 1821-Berlino 1902) fisico patologo tedesco; allievo di Johannes P. Müller; fondatore e sostenitore di vari periodici tra cui la «Physikalisch-medizinische Gesellschaft für Anthropologie, Ehnologie und Urgeschichte», fu tra i promotori degli scavi di Troia di H. Schliemann;
1847, assieme a B. Reinhardt fonda l' «Archiv für pathologische Anatomie und Physiologie und für klinische Medizin» curandone la pubblicazione fino al volume CLXIX, nel 1902, quando il titolo cambia in «Virchows Archiv»;
1848, attivo tra i rivoluzionari, è in seguito in parlamento su posizioni democratiche;
1856, professore di anatomia patologica a Berlino, dopo esserlo stato a Würzburg;
Crania ethnica americana (1892, in cui sono descritti 36 crani di aborigeni americani)
1893, rettore dell'università di Berlino.


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congresso di Lubiana
11 gennaio-25 febbraio

1821, vi partecipano i rappresentanti di 
- Austria,
- Prussia,
- Russia,
- Gran Bretagna,
- Francia, 
e il re delle Due Sicilie Ferdinando I come invitato;
nonostante qualche perplessità dei diplomatici di Francia e Gran Bretagna, il congresso approva la tesi del cancelliere austriaco principe di Metternich sulla necessità (del resto già affermata a Troppau nel dicembre 1820) di un intervento militare nel Regno delle due Sicilie per schiacciarVI la rivoluzione e il regime costituzionale da essa creato; 
principe di Metternich è sostenuto dallo stesso Ferdinando I, il quale si è anche impegnato con il parlamento napoletano a salvaguardare il regime costituzionale;
anche l'Inghilterra è favorevole all'intervento sebbene preferisca che questo assuma la forma di un'iniziativa autonoma dell'Austria e non di una decisione a livello internazionale; l'unica concessione al governo napoletano è la creazione di assemblee consultive; principe di Metternich ottiene così una nuova conferma dei principi della santa alleanza sul diritto di intervento in quegli stati dove sia scoppiata una rivoluzione costituzionale.

Carboneria

«segue da 1820»
1821
Lombardia
Tra i "Federati":
. conte F. Confalonieri,
. conte L. Porro Lambertenghi,
. marchese G.G. Pallavicino Trivulzio [o Parravicini],
. marchese Giuseppe Arconati,
. conte L. Arborio Gattinara di Breme, sacerdote
. G. Pecchio, economista,
. P. Borsieri, letterato,
. f.lli Ugoni,
. B. Bossi,
. conte F. Arrivabene, di Mantova,
. cav. Pisani, di Pavia,
. Vismara,
. G. de Castillia,
. Arese,
. De Mester,
. S. Pellico, scrittore,
. G. Berchet, poeta,
. G.D. Romagnosi, giurista,
. M. Gioia, professore di statistica,
. P. Maroncelli,
. A.-Ph. Andryane,
. ecc.
Tutti passano sotto il giudizio del giudice trentino A. Salvotti e di altri peggiori di lui. Le condanne a morte giungono da Vienna e sono poi commutate nel carcere dello Spielberg per 15 o 20 anni.
[La rocca di Spielberg si trova nella città di Brünn, città di 30.000 abitanti, capitale della Moravia, dove risiede il governatore delle due province di Moravia e Slesia.]
Veneto-Romagna
Qui ha preso piede il "Guelfismo" ma gli austriaci per mezzo del governo papale riescono a fare buona guardia.
Tra i "Guelfi":
. Antonio Solera Pretore,
. Felice Foresti Pretore,
. Costantino Munari,
. Antonio Villa,
. Giovanni Bacchiega,
. Marco Fortini, prete,
. conte Fortunato Oroboni,
. marchese Giovanni Battista Canonici,
. Giuseppe Delfini,
. Pietro Rinaldi,
. dott. Francesco Cecchetti,
, Giovanni Monti,
. dottor Vincenzo Carravieri,
tutti dichiarati rei di alto tradimento e condannati a morte, pena poi commutata nel carcere dello Spielberg;
Altri:
. Carlo Polli (giovanissimo) di Fratta,
. marchese Giovan Battista Canonici, di Ferrara,
. Francesco Moregola,
. Vincenzo Gobbetti,
. Cesare Armari,
. Rezia,
. prof. Ressi (su deposizione della spia Laderchi, suo amico),
. ecc.
Modena
Qui infierisce il direttore di polizia Giulio Besini.
Tra i congiurati, tutti torturati:
. Manzotti,
. Francesco Conti,
. Rizzoli,
. ecc.
Piemonte
Marzo
9
, dopo che le manifestazioni degli studenti sono state soffocate da cariche di cavalleria e a colpi di moschetto i capi dei cospiratori:
. conte di Santarosa,
. Emanuele del Pozzo principe della Cisterna,
. conte Moffa di Lisio,
, marchese San Marzano,
, G. Provana di Collegno,
. Carlo Vittorio Morozzò di San Michele,
. Guglielmo Ansaldi,
. conte C.A. Bianco,
. Baronis,
. Asinari,
fanno scoppiare la sommossa fra i militari a Fossano e ad Alessandria acclamando la costituzione di Spagna; i rivoltosi si dirigono verso Torino dove si uniscono a loro gli studenti ma, vedendosi mal assecondati, ritornano ad Alessandria;
dopo il tradimento del reggente Carlo Alberto, principe di Carignano, si forma un governo provvisorio;
un gruppo di 34 studenti lombardi lascia l'università di Pavia per correre in aiuto del governo provvisorio:
. Luigi Carini, di Cremona,
. Luigi Boneschi, di Pavia,
. Antonio Ronna, di Crema,
. Maurizio Quadrio, della Valtellina;
[. Guerrini,
. Lossetti,
. Gaddi,
. Rossi,
. Mascheroni,
. Poggiolini.
questi ultimi, tutti morti in Spagna]
[dopo Novara otterranno un imbarco per la Catalogna dove combatteranno chi nella legione italiana di Giuseppe Pacchiarotti († Lladò, Spagna 1823) chi nelle legioni spagnole];
Aprile
8
, Novara, in un sanguinoso scontro, i rivoltosi vengono sopraffatti dai realisti del gen. Latour e dagli austriaci del gen. Bubna che soffocano letteralmente la rivoluzione;
ad onta di un'amnistia dichiarata da Vittorio Emanuele I, Carlo Felice crea una apposita commissione di magistrati e militari che, secondo il proprio arbitrio e inappellabilmente, giudica 168 rivoltosi dei quali 73 vengono condannati a morte, alla confisca dei beni, alle galere o al carcere;
dei condannati a morte solo due salgono il patibolo:
. G.B. Laneri, ufficiale dei Carabinieri,
. G. Garelli, capitano, aiutante maggiore;
gli altri, fuggiaschi in Spagna, Grecia, Francia e Inghilterra, vengono impiccati in effigie e hanno confiscati i loro beni;
tra questi, a parte i citati capi cospiratori:
. Michele Regis,
. Evasio Radice,
. Ettore di Perrone,
. Giuseppe Pacchiarotti,
. Giovan Battista Marocchetti,
. Carlo Camillo Trompeo,
. Giovanni Battista Enrico,
. Tomaso Calvetto,
. Giuseppe Avezzana,
. Fortunato Prandi,
. Giovanni Maria Testa,
. Amedeo RaVIzza,
. Carlo Beolchi;
Sicilia
Marzo
26

Messina, confortati anche dalle notizie che giungono dal Piemonte,
il gen. di div.ne barone G. Rosaroll e i comandanti dei forti dell'isola:
. Alessio,
. Fasulo,
. Celentani,
. Marino,
. De Gregoris,
. Sabatino,
. D'Orazio,
stabiliscono di sollevare il popolo, passare per le Calabrie e qui occupare tutto il regno; ma al momento di agire il gen. G. Rosaroll si trova solo ed è costretto a fuggire in Spagna con i suoi cinque figli;
il novello esercito napoletano viene facilmente sconfitto ad Aquila e ad Antrodoco dagli austriaci (tra i quali è presente anche Ferdinando I) che marciano difilati verso Napoli;
a nulla vale la solenne protesta innalzata dall'avv. barone G. Poerio e tutto torna come prima… anzi peggio;
Luglio
la pena di morte, decretata dalle corti marziali costituite per l'occasione, colpisce oltre 800 cittadini e se ne rende esecutore ovviamente A. Capece Minutolo, principe di Canosa, ministro della polizia;
25, vengono arrestati a Palermo, dove avevano tentatola fuga:
. Bregoli, ufficiale, (evita la condanna alla frusta perché gravemente ammalato),
. Nicola Antonio Angeletti, ufficiale (condannato alla frusta e poi incarcerato nell'isola di Marittimo, nelle Egadi);
. ecc.
Iniziato subito dopo il processo ai ribelli di Monforte, mentre Guglielmo Pepe e G. Rosaroll sono costretti all'esilio in Spagna,
sono condannati a morte:
- i due promotori:
. M. Morelli e G. Silvati;
sono condannati all'ergastolo:
- Ufficiali superiori:
. col. Calentuni,
. ten. col. Tupputi,
. magg. Staiti,
. magg. Lombardi,
. magg. Pinedo,
- Ufficiali inferiori:
. f.lli Ferrari (due),
. f.lli. Esperti (due),
. Canuti,
. Pennasilico,
. Rappoli,
. Albano,
. vista,
. Dolce,
. MacDonald,
. Romano,
. Bocchini,
. Zanelli,
. Giannone,
. Gennarelli,
. Cosentino,
. Liquori,
. Curcio,
. Manzoni,
. Alicante,
. Forcese,
. De Lucia,
. Sigismondi,
. Simeone,
. Pristipino,
. Nappa,
. Campanile
. ecc.
vengono imprigionati o messi al bando o consegnati all'Austria (che dopo breve detenzione nel cacere di Gratz li rilascierà):
. P. Colletta,
. Pedrinelli,
. ArcoVito,
. Borrelli,
. col. Russo,
. col. Costa;
- deputati:
. barone G. Poerio,
. Gabriele Pepe,
. Ottavio Piccolellis;
- consiglieri di stato:
. Bruno,
. Rossi,
. Bozzelli;
in piazza Medina viene fatto un rogo non solo di tutti i libri posti all'Indice ma anche di tutti quelli con una semplice parvenza di idee liberali… ad eccezione del Catechismo sinora insegnato nelle chiese e ricavato dalle opere del Bossuet; i loro possessori sono ovviamente incarcerati.
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1821

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«L'Antologia»

1821, Firenze, gennaio, esce il primo numero di questa rivista scientifica fondata da G.P. vieusseux (su un'idea di G. Capponi, che a sua volta ha tratto lo spunto da un piano di rivista, sul tipo di quelle inglesi, tracciato da U. Foscolo nel Parere (1815) ); 
nata come scelta di opuscoli d'ogni letteratura tradotti in italiano, a partire dal terzo fascicolo ospita solo articoli originali dei suoi collaboratori, i maggiori scrittori del tempo:
. C. Cattaneo,
. N. Tommaseo,
.
G. Leopardi,
. G. Mazzini,
. P. Colletta,
. C. Botta,
. R. Lambruschini;
«segue 1833»

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