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Papa Pio VII
(1800-23)

1808
Febbraio
2
, Napoleone I ordina al gen. Miollis di entrare a Roma, disarmare la guardia pontificia e occupare Castel Sant'Angelo;
il terzo corpo dell'esercito circonda il palazzo del Quirinale e posiziona dieci cannoni, puntandoli contro le stanze papali;
mentre il papa rimane prigioniero nel suo palazzo, il controllo dello Stato pontificio passa all'amministrazione francese;
arresti ed espulsioni di cardinali, compreso il segretario di stato Gabrielli, soppressione del potere temporale dei Papi;
il cardinale B. Pacca, prosegretario di stato, responsabile ormai da un anno dello spionaggio pontificio, e il cardinale E. Consalvi ordinano lo scioglimento dell'Entità;
Napoleone I acquista con regolare contratto la raccolta di antichità di Villa Borghese (255 pezzi, compresi i monumenti di Gabio)
[nel 1814 la famiglia ne chiederà la restituzione ma Louis XVIII si rifiuterà di renderle perché acquistate legalmente].

Luoghi santi
(Chiese costruite dove si sono svolti i fatti più importanti della vita di Gesù)

«segue da 1740»
1808, avendo un incendio lesionata la cupola del santo sepolcro (10), i Greci ottengono un firmano per ripararla: sarà su questo che essi baseranno il loro esclusivo dominio sulla chiesa.
Scalpellando tutte le iscrizioni e gli stemmi latini, distruggono i mosaici della cappella della Crocifissione, rei d'avere iscrizioni latine e disperdono completamente le tombe dei re latini di Gerusalemme: Goffredo di Buglione, Folco, Almerigo e i cinque Balduini, nonché di altri arcivescovi, cavalieri e personaggi latini.
«segue 1847»

Francescani

«segue da 1799»
1808, sempre a prezzo d'oro, Greci e Armeni carpiscono altri privilegi, con i quali tentano di respingere dai santuari i francescani che, non ricevendo più denaro dall'Europa "dissanguata e miscredente" mancano dell'arma necessaria alla lotta;
«segue 1817»

Cappuccini
[ Frati Minori della vita eremitica]

«segue da 1799»
1808, 6 maggio, 221 anni dopo la sua fondazione, la monastica provincia di Bergamo (o dei SS. Faustino e Giovita) viene distrutta per un decreto sovrano, che stabilisce siano concetrate le quattro proVInvce esistenti nel Regno Italico in una sola;
3 giugno, Milano, si riunisce il Capitolo generale, a cui intervengono i capitolari delle province di Milano, Brescia, venezia e Bologna e della custodia di valtellina; nuovo Ministro provinciale viene eletto p. Felice da Busto a cui è concesso un consultore, p. Elzeario da Milano, e dei Definitori:
. p. Carlo Francesco da Lodi,
. Tommaso da Ome,
. Antonio da Spezzano,
. Francesco da Monteballo;
ad ogni antica provincia, ora divenuta solo custodia, viene assegnato un vicario provinciale:
. p. Antonio d'Albino (Bergamo),
. p. Marino da Cadore (veneta)
. p. ? (bolognese)
. p. Basilio da Morbegno (delegato per la valtellina).
Questa nuova provincia ha comunque vita breve…
«segue 1810»

ANNO 1808





1808
Unione Elvetica
Confederazione dei diciannove cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

- San Gallo (1803),
- Grigioni (1803),
- Aargau (1803),
- Turgovia (1803),
- Ticino (1803),
- Vaud (1803).

1808
-



1808
IMPERO D'AUSTRIA
 

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
1808
-

Albero genealogico
 
 


1808
CONFEDERAZIONE DEL RENO
("Stati nazionali del Reno")
1806 12 luglio - 1813
[È soprattutto un'alleanza militare.]
Regni (4)
Regno di Prussia
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1807-13, abolizione della servitù ereditaria della gleba;
1808
parte per Pietroburgo sempre seguito dalla moglie;
Albero genealogico
 
Regno di Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler,
principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
1805-1825, conte palatino del Reno, duca di Baviera, re di Baviera [Maximilian I Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1808
già schierato con la Francia rivoluzionaria dal 1801, come membro della lega renana dal 1806 ha ingrandito ulteriormente il territorio del nuovo regno con zone della Franconia e della Svevia e con tutto il Tirolo, che Napoleone ha tolto agli Absburgo;
Albero genealogico
 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-13, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
1808
in seguito alla pace di Tilsit (1807), ha ottenuto da Napoleoneanche il granducato di Varsavia creato con le province tolte alla Prussia (Masovia, Cuiavia, Posnania e parte della Piccola Polonia).
1815-27, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Friedrich I (Treptow 1754 - Stuttgart 1816)
figlio del duca Friedrich II Eugen e della marchesa Friederike von Brandenburg-Schwedt;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1805-1816, re di Württemberg;
1808
-
Albero genealogico
 
Granducati (5)
Granducato di Assia
Ludwig X (Prenzlau 1753 - Darmstadt 1830)
figlio del langravio Ludwig IX e della pfgfn Karoline von Zweibrücken-Birkenfeld;
1790-1806, langravio di Hesse-Darmstadt;
1806-16, granduca di Hesse;
1808
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1803-11, principe elettore di Baden;
1806-11, granduca di Baden;
1808
-

Albero genealogico
 
Granducato di Berg
Granducato di Kleve
Granducato di ?
Ducati (13)
Ducato di Braunschweig
Ducato di Holstein-Sonderburg-Beck
Friedrich (Königsberg 1757 - Wellinsgbüttel 1816) figlio di Karl Anton e della burgr. e c.ssa Friederike zu Dohna-Leistenau;
1775-1816, duca di Holstein-Sonderburg-Beck;
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Oldenburg
Wilhelm (Eutin 1754 - castello di Plön 1823)
figlio del duca Friedrich August di Holstein-Gottorp e della langravina Ulrika Friederike Wilhelmine di Hesse-Kassel;
1785-1810 + 1814-23, duca di Oldenburg;
[disabile mentale dal 1785, il ducato è amministrato dal cugino Pietro]
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg
Friedrich IV (Gotha 1774 - Gotha 1825)
figlio del duca Ernst II e della p.ssa Luise Charlotte von Sachsen-Meiningen;
1804-25, duca di Sassonia-Altenburg;
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Hildburghausen
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1808
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl August (Weimar 1757 - Graditz 1828)
figlio del duca Ernst August II e della d.ssa Anna Amalie von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1758-1815, duca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1808
-

Albero genealogico
 
Principati (17)
Principato di Assia-Homburg

Friedrich V (Homburg 1748 - Homburg 1820)
figlio del principe Friedrich IV e della c.ssa Ulrike Luise zu Solms-Braunfels;
1751-1820, principe di Assia-Homburg;
1808
-

Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Hermann (Lockenhaus, Burgenland 1751 - Schloß Hechingen 1810)
figlio di Franz Xaver, e della c.ssa Anna van Hoensbroech;
1798-1810, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1808
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Anton Alois (Sigmaringen 1762 - Sigmaringen 1831)
figlio del principe Karl Friedrich e della c.ssa Johanna von Hohenzollern-Berg;
1785-1831, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIII (Greiz 1747 - Greiz 1817)
figlio del principe Heinrich XI e della c.ssa Konradine Reuss zu Köstritz;
1800-17, principe di Reuss-Greiz;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich XLII (Löhma 1752 - Schleiz 17.4.1818)
figlio del conte Heinrich XII e della c.ssa Christine zu Erbach-Schönberg;
1806-18, principe di Reuss-Schleiz;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1808
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Città libere e anseatiche
Brema
Amburgo
Lubecca





1808
IMPERO OTTOMANO

Mustafa IV

Albero genealogico

(1779-1808)
figlio di Abdul Hamid I;
1807-1808, XXIX sultano;

1808
Aprile
27
, Orazio Sebastiani lascia Istanbul per ricevere la gran croce della Legion d'onore.
Novembre
il deposto Selim III è ancora VIvo ed un suo forte sostenitore, Mustafa Bayrakdar, pascià di Ruse, raduna un'armata di 40.000 uomini e marcia sulla capitale. Come prevedibile, i rivoltosi, appoggiati dal nuovo sultano reagiscono con l'esecuzione di Selim III.
A questo punto solo due sono i superstiti discendenti maschi del ramo legittimo degli Osmanidi:
. Mustafa IV,
. Mahmud, suo fratello.
Il primo commette l'errore di non giustiziare anche il secondo e così, quando giunge Mustafa Bayrakdar, Mustafa IV viene giustiziato e Mahmud diventa sultano.

Mahmud II

Albero genealogico

(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV; (
ultimo maschio sopravvissuto della casa di Osman;
1808-39, XXX sultano;


1808
viene portato al trono al posto del fratello Mustafà IV da Mustafà Bayrakdar che diventa gran visir;
SERBIA

1808
già dal 1804, nella regione della Sumadija (dove è riuscito a farsi riconoscere da un "consiglio governativo" principe della Serbia, col diritto di trasmettere tale dignità ai propri discendenti), Karadjordje Petrovic (noto col suo nome turco di Karagheorghi o Giorgio [il Nero]) si è messo alla testa di una rivolta popolare contro lo stesso sultano.
Dal 1807 ha l'appoggio del governo di San Pietroburgo.











1808
RUSSIA
Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
1808
con il colloquio di Erfurt, che gli permette di occupare la Finlandia e d'invadere la Turchia, rinnova l'alleanza con Napoleone I;



Ministro degli Esteri
-
1808
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.






1808
FRANCIA
 
I IMPERO
[Costituzione dell'anno XII]
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Senato
Bernard Germain de Lacépède
(1807 1° lug - 1° lug 1808)
conte di Saint-Vallier
(1° lug - 1° lug 1809)
Corpo legislativo
-
 
Imperatore
Napoleone I
(1804 18 mag - 6 apr 1814)
Affari Esteri
J.-B. de Champagny
conte di Nompère
(1807 9 ago - 17 apr 1811)
Interno
E. Crétet
conte di Champmol
( 1807 9 ago - 29 giu 1809)
Pubblica Istruzione
Directeur général de l'Instruction publique
(al Ministero dell'Interno)
A.-F. Fourcroy
(1802 14 set - 31 dic 1808)
-
Grand maître de l'Université

J.-P. Louis de Fontanes
(17 mar - 16 feb 1815)
Guardasigilli
C.-A. Régnier
(1802 14 set - 13 giu 1813)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro
N.-F. Mollien
(1806 - 1814)
Guerra
H.-J. Clarke
(1807 19 ago - 1° apr 1814)

1808 
Gennaio
viene istituita la nobiltà imperiale;

Febbraio
a Königsberg viene fondata la società segreta tedesca "Tugendbund" (lega della virtù), presto diffusasi in tutta la Prussia con lo scopo di promuovere la resistenza nazionale contro l'oppressione napoleonica; 

Marzo

Aprile

Maggio
2
, insurrezione di Madrid contro i francesi;
5, abdicazione di Carlo IV di Spagna;

Giugno

Luglio
6
, Giuseppe Bonaparte è nominato re di Spagna;
21, resa di Dupont a Bailén; 

Agosto
, Murat è proclamato re di Napoli;
22, capitolazione di Sintra che prevede l'evacuazione dei francesi dal Portogallo;

Settembre
27
-14 ottobre
, negoziati di Erfurt
nel nuovo colloquio avuto a Erfurt, presso Weimar, con Alessandro I, Napoleone I non riesce a convincerlo a dirigere le proprie forze contro l'impero ottomano e sempre più vivo diventa in Russia il risentimento per le prevaricazioni francesi e per i danni subiti dal blocco continentale;
Napoleone I, che sta per conquistare la Spagna, non può allontanare la "Grande armata" dalla Germania senza la sicurezza di non essere attaccato alle spalle dai russi;
[In questa occasione Napoleone I cerca di avere una delle figlie del defunto zar Paolo I ignorando che lo zar Alessandro I inorridisce solo al pensiero di sacrificare una delle sorelle al còrso. Per dissuaderlo non solo avanza una serie di ragioni secondo le quali la decisione spetta alla sola zarina madre, Maria Fedorovna, ma per evitare che la sorella Caterina finisca nell'alcova francese, lo zar la fa sposare allo sciatto e deforme aristocratico tedesco, il duca Federico Augusto di Oldenburg.]

Ottobre
12
, invece della sollecitata alleanza ottiene, con un trattato, un patto di non aggressione e di aiuto nel caso l'Austria dichiarasse guerra alla Francia;
in compenso lo zar (per la mediazione di Talleyrand, provato traditore del suo sovrano) ottiene l'annessione della Finlandia e dei principati danubiani della Moldavia e della Valacchia, oltre all'evacuazione della Prussia e del granducato di Varsavia;

Novembre
6
, Napoleone I
raggiunge l'esercito a Vitoria in Spagna;

Dicembre
4
, Napoleone I entra a Madrid: ma la guerriglia continua;
non riesce a venirne a capo, nonostante l'impiego dei suoi migliori generali e l'invio continuo di rinforzi (400.000 uomini perderanno la vita tra il 1808 e il 1814);



1808

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1800 risiede in Inghilterra;


1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);

segue




1808
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
William Henry Cavendish-Bentinck Tory
3° duca di Portland
(1807 31 mar - 4 ott 1809)
[gabinetto di guerra]
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
S. Perceval
(1807 26 mar - 12 mag 1812)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
G. Canning
(1807 - 1809)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Ministro della Guerra
-
 
1808
-


1808
-





1808
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

a -


1808
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico

(1749 - 1808)
figlio di Federico v e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;
1808
dal 1801 alleato di N. Bonaparte;


a [dal 1804 nello Schleswig-Holstein i contadini sono emancipati dalla servitù della gleba.]

NORVEGIA

a -

ISLANDA

a -


1808
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1808,


a -





1808
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1808
dichiarato decaduto da Napoleone, poichè indotto dall'alleanza con l'Inghilterra a entrare nelle coalizioni antifrancesi, nel 1807 ha dovuto riparare in Brasile che ha elevato allo statuto di regno




1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1808
-

a



1808
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico
(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;
1808
Marzo
17
, l'ostilità popolare contro i francesi e i loro fautori fa scoppiare ad Aranjuez una grave sommossa diretta contro il ministro Manuel Godoy;
19, incapace di fronteggiare la situazione, abdica a favore del figlio Ferdinando (Ferdinando IV);
Maggio
5
, è costretto a mettere il trono a disposizione di Napoleone I che lo assegna al fratello Giuseppe Bonaparte;
da questo momento, una volta deposto, vive in Francia con una pensione concessagli dall'imperatore;
[dopo la caduta di Napoleone I VIvrà a Roma, dove morirà in povertà].



Ferdinando VII
Albero genealogico
(San Ildefonso, Segovia - Madrid 1833)
figlio di Carlo Iv e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1808
Marzo
sale al trono dopo l'abdicazione del padre, mentre il paese è invaso dalle truppe francesi;
Aprile
nel convegno di Bayonne è a sua volta costretto ad abdicare a Napoleone I che lo tiene confinato in Francia ed insedia sul trono il proprio fratello Giuseppe Bonaparte;


1814-33, re di Spagna;




Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768-Firenze 1844) fratello maggiore di Napoleone; dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;
1808-13, re di Spagna;
1808
Giugno
4
, cinta la corona per ordine del fratello, è però incapace di affrontare la difficilissima situazione determinata dalla generale insurrezione del popolo spagnolo contro i francesi, e in pratica viene esautorato dai generali napoleonici;

Primo Ministro
-

1808
-







1808
REGNO d'ITALIA
[1805 18 mar - 26 apr 1814]
 
 
a Gennaio
nel Regno d'Italia viene istituito il senato; vengono aggregate le Marche, tolte al pontefice, e la Toscana;



1808
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Emanuele I
Albero genealogico
(Torino 1759 - Moncalieri 1824)
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;
salito al trono dopo l'abdicazione del fratello;




1808
dal 1805 è in Sardegna;



1808
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
nel 1801 è stato spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che ha assegnato la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ha ottenuto in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico II
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria;
sotto la tutela della madre;


1824-47, duca di Lucca (Carlo Ludovico);
1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

 

 

1808
-

 


1808
REGNO DI NAPOLI e SICILIA
Giuseppe Bonaparte
Albero genealogico
(Corte, Corsica 1768 - Firenze 1844)
fratello maggiore di Napoleone;
dal 1794 sposato con Julie Clary;
1806, entra a Napoli con l'esercito comandato dal generale Massena;
1806-08, re di Napoli e di Sicilia;
[anche se la Sicilia, rifugio della corte borbonica, è in mano agli inglesi]
riforme: eliminazione della feudalità, riordino delle finanze con la liquidazione del debito pubblico, ristrutturazione del sistema giudiziario, ricostruzione dell'esercito e della marina;
1808-13, re di Spagna;

NAPOLI


1806-15 Napoli è occupata dai francesi




a Giugno
15
, Giuseppe Bonaparte [sostituito a Napoli da Joachim Murat (marito di Carolina sorella di Napoleone I)] viene proclamato re di Spagna; la decisione presa a Baiona da Napoleone di deporre i legittimi sovrani e di insediare sul trono il fratello si rivela gravida di impensate conseguenze;
Madrid insorge e ben presto la guerriglia infuria contro gli occupanti francesi in tutta la penisola iberica; 
gli inglesi affidano ad Arthur Wellesley il comando delle forze operanti nel nord della penisola iberica in aiuto della rivolta contro il dominio napoleonico; sbarcato alla baia di Mondego, in breve tempo ottiene la prima di una serie di brillanti vittorie, costringendo le truppe di H.-F. Delaborde a indietreggiare verso Torres vedras mentre inaspettatamente viene affidato a H.W. Dalrymple, invece che a lui, il comando supremo delle forze britanniche nella penisola; 

Luglio 
1808
REGNO DI NAPOLI
Joachim Murat
-

(La Bastide-Fortunière, Lot 1767 - Pizzo, Catanzaro 1815)
dodicesimo figlio di un albergatore;
sposato dal 1799 con Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone;
1808-15, re di Napoli;
1808
occupa i primi due anni di regno alla lotta contro il brigantaggio, che sta imperversando soprattutto in Calabria, e dai preparativi per la conquista della Sicilia dove si è rifugiata la corte borbonica, sotto protezione inglese;

1808
Agosto
, Joachim Murat diventa re di Napoli ma lo stesso giorno Wellesley sbarca in Portogallo;
21, batte ancora una volta i francesi, guidati da A. Junot; firma l'armistizio di Cintra; 

Settembre
un corpo di spedizione parte da Napoli alla volta delle isole Flegree e poco dopo Capri e Ponza capitolano costringendo il principe di Canosa ed il colonnello Loowe a sgombrare.
Gli inglesi intanto rinnovano i trattati del 1793-98, impegnandosi a prestare al re di Napoli, in caso di necessità, il concorso delle loro forze di terra e di mare ed a versare un annuo sussidio in denaro. Aiuti insufficienti.

 
1808
REGNO DI SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

l'isola, dal 1806 divenuta per la seconda volta rifugio della corte borbonica, è difesa dagli inglesi –

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

1808
-










BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
James H. Craig
(1807 - 1811)
-
-

1808
-

L'esploratore statunitense Simon Fraser (1776-1862), figlio di un lealista morto in prigione, discende il fiume della futura British Columbia che porta il suo nome.
[I suoi diari, insieme alle sue lettere, saranno pubblicati soltanto nel 1960.]

Red River (o Rivière-Rouge), nel pressi della futura città di Winnipeg nel Manitoba, capitale dei métis dell'ovest.
Nel 1808-1809 Thomas Douglas (1771-1820), conte di Selkirk, acquista un terzo delle azioni della Hudson's Bay Company.

Costa settentrionale dell'Oceano Pacifico (territorio corrispondente più o meno alla futura British Columbia – il cui confine meridionale sarà in seguito fissato dal trattato dell'Oregon (1846) – e ai futuri stati americani di Washington e Oregon: a Nootka Sound arriva l'American Fur Company.


QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA
Governatore della provincia
James H. Craig
(1807 - 1811)

1808
-

 

ALTO CANADA
Governatore della provincia
Francis Gore
(1806 - 1817)

1808
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
John Holloway
(1807 - 1809)

1808
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Joseph F.W. Des Barres
(1804 - 1812)

1808
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Gabriel G. Ludlow
(1803 - 1808)
Edward Winslow
(1808)
Martin Hunter
(1808)
George Johnstone
(1808 - 1809)

1808
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Wentworth
(1792 - 1808)
Alexander Croke
(1808 - 1809)

1808
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
Nicolas Nepean
(1807 - 1812)

1808
-

 



UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809)
[repubblicano]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1808
Gennaio
-

L'impopolarità dell'emargo, non solo contrinbuisce alal rinascita dei federalisti nelle elezioni ma suscit amalcontento anche all0interno del partito repubblciano.

Alle elezioni presidenziali l'impopolarità dell'embargo, non solo contribuisce alla rinascita dei federalisti ma suscita malcontento anche all'interno del partito repubblicano.
DI certo il partito federalista ottiene risultati assai migliori di quelli del 1804.
Anche se i repubblicani riescono ad aleggere con ampio margine J. Madison, i federalisti riconquistano quasi tutta la Nuova Inghilterra ottenendo alcuni voti anche nel Sud e fanno notevoli progressi anche al Congresso.
[Si nota uno straordinario aumento di votanti: nel MASSACHUSETTS, per esempio, la percentuale della popolazione di adulti bianchi maschi che vota per l'elezione del governatore sale dal 31% del 1800 al 64% el 1809.]

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. J. Madison (Dem. - Rep.)
122
. C.C. Pinckney (Federalista)  
47
. George Clinton (Dem. - Rep.)  
6

 

Lo stesso anno cessa legalmente il commercio di schiavi africani.
[Pur tuttavia il numero degli schiavi nel Sud continuerà a raddoppiare ogni trent'anni, salendo da 857.000 ca nel 1800 a quasi 4 milioni nel 1860.
Qualche importazione clandestina continuerà anche dopo il 1808 (una fonte autorevole indicherà il totale fra il 1808 e il 1860 in 250.000 individui) ma la maggior parte degli schiavi dei nuovi stati del cotone del sudovest non viene dall'estero bensì dalle zone più settentrionali del Sud, soprattutto VIRGINIA e MARYLAND in cui il terreno si è esaurito.
Qualche volta gli schiavi accompagnano i loro padroni nell'emigrazione, ma più spesso sono inviati, per terra o per mare, da commercianti di schiavi di professione ai centri d'asta di New Orleans, Natchez e Galveston.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1808
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1808
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1808
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1808
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1808
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1808
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1808
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1808
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1808
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1808
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1808
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1808
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1808
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1808
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1808
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1808
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1808
-

[-] "Territorio d'Orleans" [futuro stato della LOUISIANA]
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
- 1762, ceduto dalla Francia alla Spagna con il trattato di San Ildefonso;
- 1800, ritornato dalla Spagna alla Francia con un trattato segreto;
- 1803, dic, acquistato formalmente dagli Stati Uniti;
- 1804, viene costituito come autonomo "Territorio d'Orleans".]
Governatore
-

1808
-

 


a

 





«segue da 1807»

Messico

1808
Settembre
l'abdicazione dei Borboni è all'origine di un pronunciamiento lealista da parte dell'elemento creolo; ma esso viene stroncato sul nascere dalle truppe spagnole il che rende ambigua la lotta indipendentistica immediatamente successiva, che si configura sia come continuità e sia come rottura con il vecchio ordine;

«segue 1809»





«segue da 1807»

Brasile

don Juan (Lisbona 1769-1826) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
1808
in seguito all'occupazione del Portogallo (1808) da parte di Napoleone, don Juan si trasferisce con la famiglia reale in Brasile a cui concede lo statuto di regno, favorisce l'impianto di nuove industrie e l'incremento del commercio estero, orientatosi in seguito specialmente verso la Gran Bretagna mentre i rapporti con il Portogallo si vanno via via allentando;
1816-26, re di Portogallo(Giovanni VI il Clemente);

 

Uruguay

1808
Montevideo,

«segue 1809»





Cina







Giappone




1808
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1808
Muhammad 'Ali deve ancora affrontare la sfida dei mamelucchi e la campagna contro i bey prosegue;



1808
Niger
1803-18, seconda spedizione lungo il Niger di Mungo Park con quattrocento soldati.
I guerriglieri africani li uccidono tutti tranne otto; tra i morti figura anche Mungo Park che perisce o per mano degli africani o nelle rapide del Dioliba (chiamato Niger dai conquistatori).



1808
Sierra Leone
1808
Gli inglesi continuano una guerra di nove anni (1807-16) per fiaccare la resistenza degli ashanti, il cui traffico degli schiavi – iniziato, a suo tempo, dagli inglesi – è cessato con l'abolizione della schiavitù nell'Impero Britannico.
Freetown diventa colonia britannica e la Sierra Leone "protettorato".
L'Inghilterra proclama la Sierra Leone Colonia della Corona.
[Dal 1808 al 1864 gli inglesi elevano 70.000 ex schiavi al rango di casta superiore, adottando ancora una volta la tattica del "divide et impera".]


1808
Africa Sud-Occidentale
-
1808
i fratelli Albrecht, missionari tedeschi, aprono la strada alla conquista germanica, fondando una missione a Warmbad, nell'Africa sudoccidentale.

 
1808
Mozambico
-
-
1808
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.



 
1808
Capo
[dal 1806 vi si sono stabiliti gli inglesi.]
- Governatore
lord Caledon
(1807-12)
1808
-

 





1808
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1808
con la firma della pace tra Francia e Russia, la Persia si trova abbandonata ad affrontare la Russia da sola.



 



La rivoluzione industriale

1808,

 



'Abd el-Kader o 'Abd al-Qadir al-Hagg (Mascara, Orano 1808-Damasco 1883) emiro algerino;
1830, i francesi occupano l'Algeria;
1832, proclamato sultano di Orano, guida la guerra santa contro i francesi;
1835, sconfigge i francesi nella regione di Macta;
1837, col trattato di Tafna viene dai francesi riconosciuto capo di uno stato arabo algerino;
1839, dopo un'intensa preparazione proclama la guerra santa;
1843, dopo le prime fortune, viene messo in difficoltà dalle truppe francesi del maresciallo Bugeaud e costretto a riparare in Marocco;
1846, espulso anche dal Marocco in seguito all'intervento francese, rientra in Algeria, ma, indebolito dal rifiuto delle tribù berbere della Cabilia di fare causa comune con lui contro gli occupanti, deve arrendersi al duca d'Aumale, governatore dell'Algeria;
detenuto in Francia fino al 1852, vive poi a Bursa e a Damasco;
1860, luglio, a Damasco, durante i disordini antricristiani, interpone la sua influenza moderatrice.

Asproni, Giorgio (Bitti, Nuoro 5 giugno 1808 – Roma, 30 aprile 1876) canonico e politico italiano, tra le massime figure della storia moderna sarda, grande autonomista e incrollabile repubblicano.

Barbey d'Aurevilly, Jules-Amédée (Saint-Sauveur-le-vicomte, Manche 1808-Parigi 1889) scrittore francese;
[Chiamato "laird" da Th. Gautier. Diventò cattolico e del più altamente dichiarato cattolicesimo, fino a scrivere l'apologia dei sistemi inquisitori…]
Une vieille maîtresse (1851, Una vecchia amante)
L'ensorcelée (1854, L'indemoniata)
Le oeuvres et les hommes (1860-1909, Le opere e gli uomini, in 23 volumi; raccolta di articoli giornalistici in cui, seguendo, in maniera del tutto personale, una linea di romanticismo esasperato e di cattolicesimo reazionario, sostiene le sue idee ispirate anacronisticamente a Byron e a J. de Maistre)
Le chevalier Des Touches (1864, Il cavaliere Des Touches)
Un prêtre marié (1865, Un prete sposato)
Les diaboliques (1874, Le diaboliche).
Le théâtre contemporain (1887-96, Il teatro contemporaneo).

Bastogi, Pietro (Livorno 1808-Firenze 1899) banchiere, finanziere e politico italiano;
1834, dopo essere stato seguace di G. Mazzini in gioventù, diviene moderato; finanziatore del granducato di Toscana;
1859, promotore della Banca Toscana di credito;
1861, deputato al parlamento italiano; ministro delle finanze con il conte di Cavour e B. Ricasoli (aprile 1861-marzo 1862);
1862, costituisce la Società italiana per le strade ferrate meridionali.

Betteloni, Cesare (Verona 1808-Bardolino, lago di Garda 1858, suicida) poeta italiano;
[Padre del poeta Vittorio.]
Ultimi versi di Callofilo Benacense (1855)
Poesie (1874, postumo).

Bixio, Jacques Alexandre (Chiavari 20 novembre 1808 – Parigi 16 dicembre 1865) medico, politico e finanziere francese di origine italiana;
[Fratello maggiore del patriota italiano Nino Bixio.
Egli è celebre per la sua ascensione in mongolfiera, che lo porta a 7000 metri d'altezza.]

vissuto sempre in Francia, dopo aver conseguito la laurea in medicina si distingue per le brillanti doti di pubblicista e politico;
Maison rustique du XIX siècle (1835-44, enciclopedia a dispense)
1837, «Journal d'agriculture»;
1848, ha un ruolo di rilievo nella rivoluzione repubblicana; deputato all'Assemblea costituente parigina; 20-29 dicembre, ministro dell'Agricoltura e del Commercio nel "I governo Barrot";
1851, contrario al colpo di stato di Luigi Napoleone, lascia la politica e diventa uomo di spicco nel mondo bancario.


- Cavendish, William – VII duca di Devonshire (27 aprile 1808 - 21 dicembre 1891),
politico inglese, appartenente, come era tradizione di famiglia, al partito whig;
[Cugino di lord William VI († 1858, scapolo), da cui ereditò il titolo di duca, era figlio del parlamentare William Cavendish (1783-1812) nipote del primo conte di Burlington, e quindi pronipote del Iv duca di Devonshire.]
studia prima presso Eton ed in seguito al Trinity College di Cambridge;
1829, sposa una nipote del VI duca di Devonshire, lady Blanche Howard;
1831-34, ha il titolo di barone Cavendish di Keighley (nella contea di York);
1834, diviene pari del regno ottenendo il titolo di 2° conte di Burlington;
1836-56, cancelliere dell'Università di Londra;
1858, assume il titolo di duca di Devonshire;
1861-91, cancelliere dell'Università di Cambridge.

Chase, Salmon Portland (Cornish, 13 gennaio 1808 – New York, 7 maggio 1873) politico e giurista statunitense;
1864 6 dicembre-7 maggio 1873, 6° presidente della Corte suprema degl Stati Uniti d'America.

Ciccone, Antonio (Saviano, Napoli 7 febbraio 1808 – Napoli il 2 maggio 1893) politico italiano.

Cole, Henry (Bath 1808-Londra 1882) designer inglese, 
1847, fonda gli "Art Manufactures";
1849, pubblica la rivista «Journal of Design» (fino al 1952); 
1851, promotore e organizzatore della prima esposizione universale a Londra, assieme al principe consorte Alberto,  ha un ruolo determinante nella costruzione del Palazzo di Cristallo progettato da J. Paxton;
1855, ottiene l'istituzione del "Victoria and Albert Museum" di Londra, primo museo di arte applicata.

Considérant, Victor (Salins, Giura 1808-Parigi 1893) politico francese; 
1832, abbandonata la carriera militare, si dedica alla propaganda delle idee del maestro Ch. Fourier, dirigendo in seguito i giornali «Le Phalanstère» (1832-33) e «La Phalange» (1836-49);
1843-50, con il quotidiano «Démocratie Pacifique» sostiene le sue idee di riforma sociale;
1848, deputato all'assemblea costituente;
1849, maggio, deputato all'assemblea legislativa, poi costretto all'esilio perché implicato nei moti insurrezionali di giugno, viene condannato in contumacia alla deportazione;
1852, si reca in Texas dove tenta senza successo di organizzare un falansterio;
1869, torna a Parigi;
1871, simpatizza per la Comune.

Dall'Ongaro, Francesco (Mansué, Treviso 1808-Napoli 1873) ecclesiastico, patriota e scrittore italiano;
vissuto in campagna fino a dodici anni, non appena i suoi, poveri negozianti, si trapiantano a Venezia, viene messo nel seminario cittadino;
ordinato sacerdote, si dimostra subito più oratore politico che sacro;
1834, già spogliato l'abito, si trasferisce a Trieste dove fonda «La Favilla» che non rimane la sua unica attività;
Poesie (1840-41)
Bianca Capello (dramma)
Fasma (dramma)
1846, espulso da Trieste, a causa di un incauto discorso patriottico, va girovagando per l'Italia;
Stornelli italiani (1847 e 1862)
1848, è a Roma, incitandola alla guerra contro gli austriaci, poi a Venezia, dove rimane assediato, e di nuovo a Roma (questa volta repubblicana) con G. Mazzini che gli affida la direzione del «Monitore Ufficiale»;
1849, è deputato alla costituente della Repubblica Romana;
esule in Svizzera, Belgio e in Francia, è occupato, al solito, in giornali e conferenze;
Nuovi canti popolari (1851)
Il fornaretto (1855, dramma tratto da una leggenda veneziana che Gustavo Modena porta con immenso successo su tutti i teatri)
[vedi Caimpenta, Ugo, Il fornaretto di Venezia]
1860, tornato in Italia e accoltovi come un poeta nazionale, gli viene data a Firenze la cattedra di letteratura drammatica;
Novelle vecchie e nuove (1861)
Fantasie drammatiche e liriche (1866)
Alghe della laguna-Rime vernacole (1866)
Racconti (1869)
1871, viene trasferito all'Università di Napoli;
1873, muore a Napoli improvvisamente.

Daumier, Honoré (Marsiglia 1808-Valmondois, Seine-et-Oise 1879) pittore, scultore e caricaturista francese.

Davis, Jefferson Finis (Christian County, odierna Todd County 1808-New Orleans 1889) militare e politico statunitense;
1845, membro della camera dei rappresentanti;
1845-48, colonnello dei volontari nella guerra messicana;
1847-51, senatore;
1853-57, segretario alla guerra degli Stati Uniti;
1857-61, senatore;
1861, tenace sostenitore del sistema schiavisti co è uno dei promotori della secessione degli stati del sud;
1861, presidente, prima provvisorio e poi definitivo, degli Stati Confederati d'America; catturato alla fine del conflitto con gli stati del nord è falsamente accusato di aver avuto mano nell'assassinio di A. Lincoln ed è imprigionato per due anni; scarcerato non chiede mai l'amnistia e trascorre gli ultimi anni difendendo con scritti e discorsi la causa dei confederati.

Desanctis, Luigi (Roma, 31 dicembre 1808 – Firenze, 31 dicembre 1869) sacerdote cattolico, poi protestante, e teologo italiano.

Droysen, Johann Gustav (Treptow, Pomerania 1808-Berlino 1884) storico e politico tedesco; maestro di F. Meinecke;
[Padre di Gustav (1838-1908) pure storico, autore di importanti studi sulla guerra dei trent'anni.]
1848, deputato all'assemblea di Francoforte, difende con un pamphlet i diritti dello Schleswig-Holstein contro l'incorporazione nella Danimarca; filoprussiano, collabora alla costituzione dell'impero di cui pubblica in seguito atti e protocolli;
1851, si trasferisce a Jena;
Storia della politica prussiana (1855-86)
1859, a Berlino decide di continuare la lotta a favore dello stato prussiano;
Sommario di istorica (1867)
Storia dell'ellenismo (1877-78 o 1833-43).
[Fu il primo storico che cercò di rivalutare questo periodo straordinario, dandogli anche un nome.
Sembra in realtà che nella coscienza storica collettiva vi sia una forma di rimozione dell'ellenismo e in particolare della rivoluzione scientifica sviluppatasi nel III secolo a.C..
La nostra cultura, basata essenzialmente da una parte sulla storia e dall'altra sulla scienza, ricorre infatti a vari espedienti pur di nascondere a se stessa l'importanza storica della nascita della scienza.
Consideriamo tre dei maggiori esponenti della rivoluzione scinetifica:, cosa sappiamo di loro?
. Euclide di Alessandria… viene avulso dalla storia cioè viene privato di ogni connotazione storica;
. Archimede di Siracusa… viene respinto nella leggenda e nell'aneddotica cioè viene trattato come un personaggio leggendario al di fuori della storia;
. Erofilo di Calcedonia… di lui non sappiamo nulla.]
Lucio Russo, La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli 1996.]


Espronceda y Delgado, José de (Almendralejo, Estremadura 1808-Madrid 1842) poeta spagnolo, fondatore della società segreta "Los Numantinos" che gli costò la reclusione e l'esilio, amante infelice di Teresa Mancha;
Pelayo (1925,poema epico)
Sancho Saldaña (1831, romanzo storico)
El diablo mundo (1840, Il diavolo mondo, poemetto)
El estudiante de Salamanca (1841, Lo studente di Salamanca, poemetto).

Fanti, Manfredo (Carpi, Modena 1808-Firenze 5 aprile 1865) militare italiano;
[Il capostipite della sua famiglia risale agli antichi Manfredi.]
1826, già ingegnere, entra cadetto nel corpo dei Pionieri di Modena;
1831, 3 febbraio, è tra i cospiratori con C. Menotti;
in quanto rivoluzionario nei ducati dell'Italia centrale, è costretto esule in Francia dove attende a la vori di ingegneria militare presso il comando del Genio a Lione; le sue capacità inducono il gen. Allard a volerlo ufficiale nelle Indie;
1835, accorso in Spagna, dove è scoppiata la guerra d'indipendenza, milita come ufficiale nel 6° btg franco (nelle file dei liberali in guerra contro i carlisti) divenendo presto colonnello di stato maggiore;
1848, diventa capo di stato maggiore della Capitania generale di Madrid;
durante la I guerra di indipendenza comanda i reparti militari lombardi; agosto, è membro del comitato di pubblica difesa di Milano;
1849, deputato al parlamento subalpino;
comandante di una brigata lombarda agli ordini del gen. G. Ramorino alla Cava; quando questi viene chiamato a Novara, per rispondere del suo operato, lo sostituisce al comando della 5ª divisione; pure lui implicato nel processo, ne esce però illeso e giustificato;
1855, prende parte alla guerra di Crimea al comando di una brigata;
1859, comandante di divisione nella II guerra di indipendenza; 11 luglio, dopo l'armistizio di Villafranca passa al comando delle truppe accantonate tra il Mincio e l'Oglio;
è posto quindi a capo dell'esercito della lega (40.000 uomini ca) costituitasi fra gli stati dell'Italia centrale ed entra in contrasto con G. Garibaldiperché contrario all'invasione dei territori pontifici;
fortifica Rimini, Mirandola ed inizia i lavori intorno a Bologna e Piacenza;
fonda a Modena la scuola militare da cui derivò l' "Accademia militare dell'esercito italiano";
1860, senatore e ministro della Guerra e Marina con il conte di Cavour, per prima cosa attua la fusione tra i due eserciti (della Lega e Piemontese), il richiamo di tutte le classi in congedo, l'arrgamento dei quadri per favorire i "bassi" ufficiali, aumento la cavalleria, i bersaglieri, ecc.;
settembre, comanda le truppe piemontesi che occupano le Marche e l'Umbria e dirige le operazioni contro le ultime resistenze borboniche nel napoletano e contro la piazzaforte di Gaeta;
1861, assiste alle grandi manovre del campo di Chalons;
Della fanteria italiana (1865)
1865, 5 aprile, muore a Firenze.

Fardella, Vincenzo - marchese di Torrearsa (Trapani 16 luglio 1808 – Palermo 12 gennaio 1889) politico italiano.

Fialin, Jean-Gilbert-Victor – duca di Persigny (Saint-Germain-l'Espinasse, Loira 1808 – Nizza 1872) politico francese;
[Figlio di Antoine Fialin (1777-1810), esattore delle finanze, e di Anne Girard de Charbonnières (1771-1843).]

Freslon, Alexandre Pierre (La Flèche 11 maggio 1808 – Parigi 26 gennaio 1867) giornalista e politico francese;
[Figlio di Urbain-Louis Freslon, fornaio, nativo di Fougeré (Maine et Loire) e di Louise Mollière, nativa di La Flèche.
Coniuge: Marie-Constance Dupuy.]

1829, compiuti gli studi di diritto alla facoltà di Parigi, si iscrive all'ordine degli avvocati d'Angers;
1830, dopo la rivoluzione di luglio entra nella magistratura come sostituto del procuratore del re; ad Angers diventa redattore, con Grégoire Bordillon (futuro prefetto), del «Journal de Maine-et-Loire», vecchio giornale sotto la prefettura e del vescovado, acquistato lo stesso anno da un gruppo di borghesi liberali;
1832, dà le dimissioni dalla magistratura e riprende la professione di avvocato;
1840, fonda, con Grégoire Bordillon ed altri, il giornale «Précurseur de L’Ouest», primo quotidiano repubblicano di Maine-et-Loire, che esisterà fino al 1851;
1848, viene eletto rappresentante del Maine-et-Loire all'Assemblea costituente della Seconda Repubblica; 13 ottobre-1° dicembre, ministro dell'Istruzione pubblica e dei Culti nel "governo Cavaignac";
1849, occupa le funzioni di avvocato generale alla Corte di cassazione;
1851, 2 dicembre, all'indomani del colpo di Stato si dimette dalle sue funzioni e si fa iscrivere all'avvocatura di Parigi;
1867, 26 gennaio, muore a Parigi.

Gorresio, Gaspare (Bagnasco, Cuneo 1808-Torino 1891) indianista italiano, direttore della Biblioteca nazionale di Torino nel 1862;
Ramayana, poema epico indiano (1843-67, in 11 voll., traduzione italiana). 

Guicciardini, Piero (Firenze 1808-1886) riformatore religioso italiano; attratto dall'evangelismo svizzero della ginevrina Matilde Calandrini (che vive va a Pisa) organizzò moderni asili d'infanzia e promosse scuole di mutuo insegnamento; legò al comune di Firenze una ricca biblioteca sulla storia del protestantesimo in Italia;
1836, lascia la chiesa cattolica e si avvicina alla chiesa evangelica riformata;
Discorsi religiosi (1847, evangelici)
1851, è condannato al confino  e poi esiliato perché contrario alla religione di stato; trasferitosi in Inghilterra aderisce alla nuova setta (fondamentalista e liberamente Calvinista) dei "fratelli di Plymouth" (o darbiti) e cura la bella revisione della traduzione della Bibbia di G. Diodati;
Bibbia Guicciardini
(1853)
1854, si stabilisce a Nizza;
1859, torna a Firenze;
1863, fonda la chiesa dei fratelli italiani;
1885, si stacca da questa per divergenze dottrinali e di disciplina.

Johnson, Andrew (Raleigh, Carolina del Nord 29 dicembre 1808 – Carter's Station o Elizabethton, Tennessee 31 luglio 1875) politico statunitense, democratico,
1865 15 aprile–4 marzo 1869, dopo la morte di A. Lincoln gli succede alla presidenza come 17° presidente degli Stati Uniti d'America.

Labrunie, Gérard o Gérard de Nerval (Parigi 1808-1855) poeta e scrittore francese, trascorse la sua infanzia (senza la madre) a Mortefontaine nel valois presso uno zio materno; 
Faust di Goethe (1828, traduzione)
1834, un'eredità proveniente dal nonno materno oltre a dargli la possibilità di una libera dedizione alla letteratura gli permette di compiere il suo primo viaggio in Italia; 
1836, il finanziamento di una rivista «Le Monde dramatique» fondata al fine di lanciare e sostenere l'attrice Jenny Colon si conclude con un fallimento provocando la sua rovina economica; è costretto per vivere a fare il giornalista (scrive sul «Figaro», su «La Presse») e a compiere testi teatrali in collaborazione con Dumas;
1840, muore Sophie Dawes;
1841, dopo la prima crisi di follia viene ricoverato nella clinica parigina di E. Blanche;
1842, muore Jenny Colon;
1843, dal suo viaggio in oriente ricava tutta una serie di articoli che riunirà, profondamente rielaborati in
voyage en Orient (1851, viaggio in Oriente)
Inizia la raccolta in volume della sua opera disseminata in giornali e periodici
Les Illuminés (1852, Gli illuminati)
Petits Châteaux de Bohême (1853 (ma 1852), Piccoli castelli di Boemia)
Les Filles du Feu (1854, Le Figlie del Fuoco, dedicato a Dumas, con alcuni testi (Sylvie e Octavie, e i sonetti Les Chimères) fra i più alti e originali della letteratura francese)
La Pandora (1854, novella uscita in rivista)
Aurèlia (1855, la prima parte apparsa in rivista il 1° gennaio, la seconda un mese dopo)
Postumi:
La Bohème galante (1855, curato da Th. Gautier e da Houssaye, in cui appaiono Les nuits d'octobre (Le notti d'ottobre) e Promenades et souvernirs (vagabondaggi e ricordi) già apparsi in riviste).

Mac-Mahon, Edmé-Patrice-Maurice – duca di Magenta e conte di (Sully, Saone-et-Loire 1808-Loiret 1893) militare e politico francese; partecipò alle campagne di Algeria e Crimea;
1859, giugno, con la Vittoria di Magenta sugli austriaci ottiene il grado di maresciallo e il titolo di duca di Magenta;
1864-70, governatore generale dell'Algeria;
1870-71, durante la guerra franco-prussiana ha il comando del I corpo d'armata del Reno e, nel tentativo di liberare le truppe del gen. F.-A. Bazaine bloccate a Metz è duramente sconfitto a Sedan (1° settembre 1870) e fatto prigioniero; è liberato dai prussiani dopo l'armistizio su richiesta di L.-A.Thiers;
1871, maggio, posto a capo delle truppe del governo di Versailles schiaccia la Comune di Parigi;
1873, succeduto a L.-A.Thiers a capo dello stato, cerca di favorire la restaurazione della monarchia; agosto, fallisce il tentativo del conte di Chambord; novembre, legge del settennato: ottiene dalla maggioranza monarchica del parlamento il rinnovo del mandato per sette anni; 
1876, i repubblicani si affermano alle elezioni;
1877, 25 giugno, scioglie la camera; ottobre, schiacciante Vittoria dei repubblicani alle nuove elezioni;
1879, deve dimettersi.

Manning, Henry Edward (Totteridge, Hertfordshire 1808-Londra 1892) ecclesiastico inglese, parroco e poi arcidiacono di Chichester, partito da posizioni "evangeliche" si avvicinò al movimento di Oxford di cui, dopo la conversione di J.H. Newman al cattolicesimo, fu il principale esponente sempre tuttavia su presupposti antiromani;
1851, rifiutando l'intromissione statale nella chiesa anglicana, influenzato da E.B. Pusey, si converte a sua volta al cattolicesimo e prende gli ordini sacri;
I fondamenti della fede (1852)
1865, dopo un soggiorno a Roma dove è nominato canonico, diventa arcivescovo di Westminster;
1875, diventa cardinale e contribuisce in modo determinante alla restaurazione della chiesa cattolica inglese; al concilio vaticano I si batte strenuamente per l'infallibilità papale; s'impegna per migliorare le condizioni di vita degli operai, i salari, l'assistenza, le abitazioni; è uno dei primi vescovi "sociali"; 
La vera storia del concilio vaticano (1878)
Il sacerdozio eterno (1883)
1889, in occasione del suo intervento a favore dei lavoratori portuali londinesi in sciopero, viene accusato di simpatie socialiste;
Nove impedimenti alla diffusione della chiesa in Inghilterra (1898, dove esprime le proprie ragioni sulla sua contrarietà agli ordini religiosi e in particolare ai gesuiti).

Meucci, Antonio (Firenze 1808-New York 1889) inventore italiano;
1831, coinvolto nei moti è costretto a lasciare il granducato di Toscana: emigra prima a Cuba, dove lavora come macchinista teatrale, poi a New York dove apre una fabbrica di candele;
1856, sviluppando un progetto concepito a Cuba, costruisce il primo modello di apparecchio telefonico ma gravi difficoltà finanziarie gli impediscono di continuare le ricerche e di ottenere un brevetto definitivo;
1876, quando l'americano A.G. Bell brevetta un apparecchio analogo, egli si impegna in una lunga disputa giudiziaria dalla quale esce però sostanzialmente sconfitto; ricerche successive gli riconosceranno il merito di aver ideato e realizzato per primo il telefono elettrico.

Nazari di Calabiana, Luigi (SaVIgliano, Cuneo 1808-Milano 1893) ecclesiastico italiano, elemosiniere privato di Carlo Alberto
1847, vescovo di Casale;
1848, membro del senato del Regno di Sardegna, si oppone alla politica ecclesiastica del Piemonte liberale;
1855, durante la discussione sul progetto di legge per la soppressione delle comunità religiose contemplative e l'attribuzione dei loro beni a una cassa ecclesiastica amministrata da laici sotto il controllo dello stato, dà origine alla cosiddetta "crisi calabiana" proponendo a nome dell'episcopato il versamento di una somma di 928.000 lire (da prelevarsi sulle mense vescovili e i redditi degli altri enti ecclesiastici) in cambio del ritiro del progetto;
27 aprile, la proposta accettata da Vittorio Emanuele II e avversata dal conte di Cavour, presidente del consiglio, provoca le dimissioni del ministero; appoggiato però decisamente dall'opinione pubblica liberale, il ministro conte di Cavour, falliti i tentativi del re di dar vita a un ministero presieduto da G. Durando, è pochi giorni dopo confermato in carica; 
maggio, la legge viene approvata dalle camere;
1867, arcivescovo di Milano; 
1869-70, al concilio vaticano I è tra i pochi vescovi che si oppongono al dogma dell'infallibilità pontificia.

Potgieter, Everardus Johannes (Zwolle 1808-Amsterdam 1875) scrittore neerlandese;
1834, collaboratore della rivista «Le Muse»;
1837-65, fonda e dirige «De Gids» (La guida);
Gioie e dolori nel Gooi (1839)
Firenze (1868, poema in terzine ispirato da un suo viaggio in Italia nel 1865)
L'eredità del gentiluomo di campagna (1875).

Rattazzi, Urbano (Alessandria 29 giugno 1808 – Frosinone 5 giugno 1873) politico italiano, avvocato.

Ricciardi, Giuseppeconte di Camaldoli (Napoli 1808-1882) politico italiano;
[Figlio di Francesco (ministro della giustizia e del culto sotto G. Murat (che nel 1814 lo aveva insignito del titolo di conte di Camaldoli) e poi del culto e della polizia durante la rivoluzione costituzionale napoletana del 1820-21.]
1832, 10 marzo, dopo aver maturato precocemente convinzioni radicali sul piano politico, dà vita al «Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti» una delle più importanti riviste del Risorgimento;
1833, agosto, entrato in contatto con G. Mazzini a Ginevra, aderisce alla Giovine Italia e, rientrato a Napoli, dirige l'associazione mazziniana nel mezzogiorno;
1834, settembre, viene arrestato;
1835, maggio, scarcerato;
1836, si reca in volontario esilio in Spagna, in Svizzera e poi in Francia;
Storia d'Italia dal 1850 al 1900 (1842, opera di anticipazione politica)
Conforti all'Italia (1846, in risposta polemica al Primato di v. Gioberti)
1848, deputato al parlamento napoletano è tra i promotori del tentativo rivoluzionario antiborbonico calabrese del maggio-luglio; deve poi andare di nuovo esule in Francia dove riprende l'attività pubblicistica in una linea di dissenso da G. Mazzini;
1860, luglio, tornato a Napoli contribuisce a preparare l'ingresso pacifico di G. Garibaldi nella capitale;
1861, gennaio, eletto deputato è uno dei leader della sinistra parlamentare del mezzogiorno;
1869, gennaio, si fa promotore di un congresso dei "liberi pensatori" (il cosiddetto "anticoncilio"); 9 dicembre, si apre a Napoli lo stesso giorno dell'apertura del concilio vaticano, ma viene sciolto l'indomani dalla polizia;
Opere scelte (1867-70, in 8 voll.). 

Royer Dupré, Paul-Henri-Ernest de (Versailles 29 ottobre 1808 – Parigi 13 dicembre 1877) magistrato e politico francese;
[Figlio di Joseph-Étienne de Royer Dupré, direttore delle imposte dirette a Marseille, nobilitato nel 1817, e di Claudine de Cardon de Sandrans, figlia del deputato della nobiltà Joseph de Cardon de Sandrans, proviene da una famiglia di importanti magistrati del Dauphiné.
Padre di Clément de Royer, figlio maggiore, uno dei dirigenti del movimento bonapartista sotto la Terza Repubblica.]

dopo i primi studi a Marseille, segue in seguito quelli diritto a Grenoble, poi a Parigi;
1829, diviene avvocato a Parigi;
1832, entra nella magistratura con il titolo di pubblico ministero, come sostituto nel tribunale di Die;
1833, continua la sua carriera di magistrato a Sainte-Menehould;
1834, … a Châlons-sur-Marne;
1835, … a Reims;
1841, e infine a Parigi;
[È noto per la causa contro il notaio Lehon e in quella riguardante l' "affaire della catastrofe della ferrovia di Versailles riva sinistra".]
1846, è nominato sostituto presso la Corte reale;
1848, è nominato avvocato generale;
1849, marzo-aprile, opera nell'Alta Corte di giustizia riunita a Bourges; ottobre-novembre, opera nell'Alta Corte di giustizia di Versailles, dove giudica le giornate rivoluzionarie socialiste del 15 maggio 1848 e del 13 giugno 1849; in proposito si pronuncia vivamente contro il regime della Seconda Repubblica;
1850, 17 marzo, è nominato procuratore generale presso la Corte d'appello di Parigi;
1851, 24 gennaio-10 aprile, ministro della Giustizia; membro della Commissione consultiva; 2 dicembre, dopo il colpo di Stato diviene consigliere di Stato;
1853, rientra nella magistratura divenendo procuratore generale presso la Corte di cassazione;
1857, 16 novembre-4 maggio 1859, ministro della Giustizia, dopo la morte di J.-P.-Ch. Abbatucci;
1858, si assume la responsabilità della legge di sicurezza generale votata in seguito all'attentato di F. Orsini a Napoleone III;
1859, 4 maggio, lasciato il ministero, è nominato senatore con la carica di vice-presidente del Senato;
1863, diviene primo presidente della Corte dei conti e, nello stesso tempo, presidente del Consiglio generale della Marne;
1870, dopo la caduta del II Impero, si consacra alla carriera di magistrato;
1877, 13 dicembre, muore a Parigi.

Strauss, David Friedrich (Ludwigsburg 1808-1874) teologo tedesco.

Trivulzio, Cristina – principessa di Belgioioso(Milano 1808-1871) patriota e scrittrice italiana .

Tyl, Josef Kajetán (Kutná Hora, Praga 1808-Plzen 1856) drammaturgo ceco, attore in compagnie di giro e direttore di vari teatri; svolse un'intensa attività pubblicistica su varie riviste dell'epoca («Fiori», «Prima e ora», «Il corriere di Praga») battendosi per la diffusione di idee rivoluzionarie;
Il ladro (1832, racconti)
vita di miserabili (1836, racconti)
L'allegro crapulone di Praga (1846)
Cornamusaio di Strakonice (1847)
I minatori di Kutna Hora (1848)
La donna testarda (1849)
La visione di Jirik (1849).

Weitling, Wilhelm (Magdeburgo 1808-New York 1871) filosofo tedesco, il primo teorico tedesco del comunismo; pur dipendente dal socialismo evangelico di H.-F.-R. de la Mennais, offrì un contributo importante alla formazione di una coscienza proletaria di classe;
1836, recatosi a Parigi, aderisce alla "Lega dei giusti";
L'umanità com'è e come dovrebbe essere (1838)
1839, si rifugia in Svizzera;
Garanzie dell'armonia e della libertà (1842)
Il vangelo di un povero peccatore (1843)
1844, espulso dalla Svizzera, viene consegnato al governo prussiano e condannato a dieci mesi di carcere per attività sovversiva ed empietà; emigra quindi in Inghilterra dove collabora per qualche tempo con K.H. Marx e F. Engels; si stabilisce infine a New York dove muore in miseria.

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«segue da 1807»
1808
Inghilterra
Londra, esistono 216 stamperie.
«segue 1809»

Accademia della Crusca

«segue da 1783»
1808, si stacca dall'Accademia fiorentina (con la quale si era fusa nel 1783) come sezione autonoma;
«segue 1811»

Ricordi

1808, Giovanni Ricordi (1785-1853) fonda a Milano questa casa editrice ed allaccia rapporti, su basi di amicizia, con i maggiori operisti italiani dell'Ottocento, da G. Rossini a v. Bellini, a G. Donizetti ottenendo da loro il diritto di pubblicare tutti i loro lavori;
«segue 1844»

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