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Papa Pio VII
(1800-23)

1801
Febbraio
9
, pace di Lunéville ristabilisce nello Stato della Chiesa le condizioni precedenti al trattato di Tolentino del 1797; 
N. Bonaparte restituisce alla sovranità del papa le terre del Lazio, Umbria e Marche; in tutte le città dello Stato pontificio tornano:
- il Governatore pontificio,
- la Congregazione del Buon Governo e
- il Tribunale della Sacra Consulta.
Marzo
11
, in seguito alla penuria di grano che ha colpito l'Italia, emana un decreto (Motu proprio) che riguarda i vive ri e il traffico libero;
Luglio
16
, con il Concordato [accordo con il papato e la chiesa cattolica reso esecutivo l'anno seguente con l'aggiunta degli "Articoli organici del culto cattolico" che limitano molte delle concessioni fatte a Roma] N. Bonaparte:
- dichiara il cattolicesimo religione della maggioranza dei francesi,
- acquisisce il riconoscimento della Santa Sede alla repubblica consolare e alle alienazioni dei beni di provenienza ecclesiastica,
- pone fine allo scisma dell'epoca rivoluzionaria creando un episcopato nuovo.

Pacca, Bartolomeo (1756-1844) cardinale.

Gesuiti»

«segue da 1800»
1801, dopo la soppressione dell'Ordine avvenuta nel 1773, il gesuita Angelini, più serio del tirolese Nicola Paccanari, recatosi in Russia per ristabilirvi la Compagnia nei soli regni dove i principi la richiedono, ottiene un breve da Pio VII che lo autorizza.
Molti si rifugiano a Pietroburgo.
«segue 1802»

ANNO 1801






1801
Repubblica Elvetica
CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1801

Nei nuovi progetti che si cominciano ad avanzare e a discutere di una nuova costituzione della Repubblica Elvetica, si cerca di avvicinare maggiormente e di meglio accordare il regime della libertà religiosa alla indole nazionale, alla tradizione secolare, ai veri bisogni del popolo svizzero, massimamente in questi due sensi:
- di dare anzitutto la maggiore garanzia al libero esercizio dei culti,
- di cambiare in secondo luogo quel mal definito separatismo che è sancito nella costituzione del 1798, in un regime, ove sia dato ai singoli cantoni di mantenere le loro chiese ufficiali, pur senza scapito della libertà di religione.


Impero d'Austria
AUSTRIA -UNGHERIA

Francesco II (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero;
1801
pace di Lunéville : deve cedere alla Francia rivoluzionaria e a N. Bonaparte la riva sinistra del Reno e la Toscana;

1804-35, imperatore d'Austria (Francesco I);

Albero genealogico
 
Germania
BADEN

Karl Friedrich (Karlsruhe 1728 - Karlsruhe 1811)
figlio del pr. eredit. Friedrich di Baden e della p.ssa Anna Charlotte Amalie von Nassau-Dietz-Orange;
1738-71, margravio di Baden-Durlach;
1771-1806, margravio di Baden;
1801
-

1803-11, principe elettore di Baden;
1806-11, granduca di Baden;

Albero genealogico
 
Baviera
Maximilian I Joseph (Schwetzingen, Mannheim 1756 - Schloss Nymphenburg, München 1825)
figlio del principe palatino Friedrich Michael e di Maria Franziska von Sulzbach, sua cugina;
1795-1799, duca di Pfalz-Zweibrücken,
1799-1805, conte palatino di Zweibrücken-Birkenfeld-Bischweiler, principe elettore di Baviera [Maximilian IV Joseph]
- Primo Ministro: M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1801
già alleato con l'Austria, dopo la sconfitta di Hohenlinden (1800) e la pace di LuNeVille che assegna alla Francia i territori alla sinistra del Reno, si schiera con la Francia rivoluzionaria ottenendone territori;
1805-1825, conte palatino del Reno ,
duca di Baviera,
re di Baviera [Maximilian I Joseph]
Albero genealogico
 
PRUSSIA

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1793, sposa Luisa di Mecklemburg-Strelitz (1776-1810);
1797-1840, re di Prussia;
1801
-

Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1801
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Albero genealogico
 
POLONIA
POLONIA – La nazione senza stato dal 1795

- I spartizione: 1772,
- II spartizione: 1793,
- III spartizione: 1795.

1801
la dissoluzione dello stato polacco disperde per l'Europa gran parte dei patrioti che hanno partecipato alla disperata insurrezione di T. Kosciuszko: molti di loro combattono negli eserciti napoleonici, con la legione polacca creata da J.H. Dabrowski;






1801
IMPERO OTTOMANO

Selim III

Albero genealogico

(1761-1808)
figlio di Mustafà III;
1789-1807, XXVIII sultano;

1801
-




1801
RUSSIA
Paolo I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1754 - 1801)
figlio di Pietro III e di Caterina II;
1796-1801, zar di Russia;
1801
Marzo
l'aggravarsi delle sue condizioni mentali induce un gruppo di ufficiali di Pietroburgo, con la complicità dello stesso zarevic Alessandro e di alcuni ministri, a organizzare una congiura di cui cade vittima la notte tra l'11 e il 12 marzo 1801.
[Alla congiura hanno partecipato anche i fratelli Zubov, di recente nobiltà: Nicola (senatore), Platone (ultimo amante di Caterina II) e Valeriano (generale).]


Alessandro I Romanov
Albero genealogico

(Pietroburgo 1777 - Taganrog 1825)
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
allevato nella corte di Caterina II, ebbe come precettore il rivoluzionario svizzero F.C. La Harpe;
1801-25, zar di Russia;
1801
Marzo
dopo l'assassinio del padre (di cui è sospettato complice);
il re georgiano di Khartli abdica in suo favore;



Ministro degli Esteri
-
1801
-






1801
FRANCIA
Prima Repubblica
(1792 21 set - 18 mag 1804)
[Costituzione dell'anno VIII]
(1799 13 dic - 2 ago 1802)
Senato  
Corpo legislativo  
Tribunato  
 
*CONSOLATO
[Costituzione dell'anno VIII]
(1799 13 dic - 2 ago 1802)
Consoli 1. N. Bonaparte,
2. J.-J. Regis de Cambacérès,
3. Ch.-F. Lebrun
Affari Esteri
Ch.-M. de Talleyrand-Périgord
(1796 22 nov - 9 ago 1807)
Interno
J.-A. Chaptal
(1800 7 nov - 7 ago 1804)
Pubblica Istruzione
Conseiller d'état chargé de l'administration de l'instruction publique
(al Ministero dell'Interno)
Jean-Antoine Chaptal
(1799 24 dic - 11 mar 1802)
Guardasigilli
A.-J. Abrial
(1799 25 dic - 14 set 1802)
Finanze
M.-M.-Ch. Gaudin
(1799 10 nov - 30 mar 1814)
Tesoro  
F. Barbé-Marbois
(1801 - 27 gen 1806)
Guerra
L.-A. Berthier
(1800 8 ott - 19 ago 1807)
* La costituzione, detta "dell'anno VIII", affida poteri quasi dittatoriali a un primo console (N. Bonaparte), coadiuvato da altri due consoli in posizione subordinata (J.-J. Regis de Cambacérès e Ch.-F. Lebrun) e da un consiglio di stato nominato dal primo console;
un Senato conservatore composto di uomini sicuri sceglie i membri delle altre due assemblee (il Corpo legislativo e il Tribunato) dalle liste di notabili eletti a suffragio universale; solo il Tribunato, che deve discutere le proposte di legge presentate dal governo (mentre il corpo legislativo può solo approvarle o respingerle) manifesta agli inizi qualche velleità d'indipendenza.

1801 
Gennaio



Febbraio
9
, N. Bonaparte firma con l'Austria la pace di Lunéville:
- viene riconfermato il trattato di Campoformio allargandone la portata e umiliando ulteriormente l'Austria che cede definitivamente alla Francia la riva sinistra del Reno; 
- in Italia il duca di Modena è detronizzato ed ha in cambio la Brisgovia;
- la stessa sorte tocca al granduca di Toscana Ferdinando III cui pure si promette un risarcimento in Germania; al suo posto viene insediato con il titolo di re dell'Etruria Ludovico di Borbone, sotto la protezione francese;
N. Bonaparte riesce inoltre a coinvolgere l'Austria nei suoi disegni di spartizione della Germania;
[Da questa pace resta escluso il Regno di Napoli, grazie al patto di neutralità fra Napoli e Francia (concluso grazie alla regina Maria Carolina dall'agosto del 1800 alla corte di Vienna).]
17, abolito il sistema degli appalti, viene creata la Banca di Francia;

Marzo
7
, battaglia di Abukir (villaggio e baia a NE di Alessandria d'Egitto) gli inglesi (gen. Abercromby) sconfiggono i francesi (gen. Friant) aprendosi così la strada per Alessandria.
[L'ammiraglio inglese Keith assedia Alessandria d'Egitto dal mare mentre le truppe britanniche del gen. Hope circondano la città per via di terra. Il gen. Menou, asserragliato nella città, resisterà disperatamente fino al 26 agosto.]

L'assassinio dello zar di Russia, Paolo I, ferma il piano di N. Bonaparte, preparato sin dall'anno precedente anche se totalmente inattuabile, di invadere l'India britannica attraverso l'Afghanistan. Ma la minaccia francese permane.

Aprile
2
, in risposta all'azione della "lega del nord" una squadra inglese, al comando dell'ammiraglio H. Parker, entra nel Sund, danneggia gravemente la flotta danese e bombarda Copenaghen;

Maggio
28
, la Danimarca è costretta a chiedere una armistizio e, avuta la notizia dell'avvento al trono dello zar Alessandro I, favorevole agli inglesi, firma la pace; 
con la conclusione della pace, pochi giorni dopo, anche da parte della Svezia e della Russia, si scioglie la "lega del nord" (la seconda lega dei neutri).

Giugno

Luglio
16
, VANDEA, viene stipulato il Concordato tra N. Bonaparte e papa Pio VII con il quale si riconosce il cattolicesimo come maggiore religione dello Stato e si ripristinano i diritti che erano stati tolti con la "Costituzione civile del clero";
per facilitare l'accordo, N. Bonaparte invia come rappresentante francese, insieme ai consoli, anche il sacerdote, ex-capo vandeano, Étienne-Alexandre Bernier [abbé Bernier];
lo stesso anno N. Bonaparte corrisponde anche un indennizzo per il patrimonio immobiliare della Vandea;
[Nel 1811 lo estenderà anche alla Loira Atlantica e alle Deux-Sèvres.]

Agosto
26
, Alessandria d'Egitto, il gen. Menou, asserragliato in città da marzo, si arrende;
30, Alessandria d'Egitto, il gen. Hope fa sottoscrivere ai francesi le condizioni di resa;

Settembre
2
, Alessandria d'Egitto, il gen. Menou firma la capitolazione; le forze francesi possono rimpatriare;
15, l'ultimo soldato francese lascia l'Egitto.
[Si conclude la campagna di N. Bonaparte in Egitto.]

Ottobre
, vengono firmati i preliminari in vista della pace di Amiens;

Novembre
29
, di fronte all'opposizione dei vescovi francesi, che rifiutano le dimissioni previste dall'art. 3 del concordato fra il papa e N. Bonaparte, Pio VII con la bolla Qui Christi Domini vices sopprime le antiche diocesi.
[Ciò provoca lo scisma della «piccola chiesa» che continuerà (soprattutto in Vandea e nel Poitou) sino all'inizio del XX sec.]

Dicembre
inverno, a Lione N. Bonaparte convoca una consulta di circa 500 notabili cisalpini, scelti secondo il criterio del censo e delle funzioni ricoperte, perché diano una parvenza di sanzione popolare alle decisioni ormai prese;
vi è un momento in cui l'Inghilterra, rimasta sola fra gli alleati in guerra con N. Bonaparte, si trova ad essere avversaria anche del Regno di Napoli;




1801

Luigi Filippo d'Orléans

Albero genealogico
(Parigi 1773 - Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
dal 1800 risiede in Inghilterra;


1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Louis-Stanislas-Xavier

Albero genealogico

(Versailles 1755 - Parigi 1824)
fratello minore di Louis XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
dal 1800 è svanita l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da N. Bonaparte;


1815-24, re di Francia (Louis XVIII);

Carlo Filippo

Albero genealogico

(Versailles 1757 - Gorizia 1836)
fratello minore di Louis XVI e di Louis XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;


1824-30, re di Francia (Carlo X);






1801
REGNO di GRAN BRETAGNA e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico
(Londra 1738-Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

- colpito da gravi disturbi mentali sin dal 1788 -

1814-20, re di Hannover;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W. Pitt [il Giovane] Tory
(1783 19 dic - 14 mar 1801)
Henry Addington Tory
(17 mar - 10 mag 1804)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
 

1801
Marzo
14
, W. Pitt [il Giovane] dà le dimissioni;

Agosto
, Act of Union (Atto di unione) con l'Irlanda;


1801
Agosto
, Act of Union (Atto di unione) con la Gran Bretagna;
dopo l'unione, rappresentanti della Chiesa d'Irlanda sono ammessi nella Camera dei Lord: quattro di essi (un arcivescovo e tre vescovi) siedono per un'intera sessione parlamentare, ruotando con gli altri prelati ad ogni fine sessione.
[Nel 1871 la Chiesa d'Irlanda perderà il suo carattere di chiesa di stato e, di conseguenza, cesserà di essere rappresentata in seno alla Camera.]



1801
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
nella camera dei lord è estremamente impopolare;


1837-51, re di Hannover;

1801
-


1801
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico

(1749 - 1808)
figlio di Federico v e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;


Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1801
mantenutosi finora neutrale nelle guerre tra l'Inghilterra e la Francia rivoluzionaria, il bombardamento di Copenaghen da parte della flotta inglese lo induce ad appoggiare Napoleone I : manterrà tale alleanza fino all'ultimo;


1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;


1801
-

NORVEGIA

1801
-

ISLANDA

1801
-


1801
REGNO di SVEZIA
Gustavo IV Adolfo
Albero genealogico

(? - ?)
1792-1809, re di Svezia;
1808,


1801
-





1801
REGNO di PORTOGALLO 
Maria I di Braganza
Albero genealogico
(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;


don Juan
Albero genealogico

(Lisbona 1769 - 1826)
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]


1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);


1801
-

a



1801
REGNO di SPAGNA
Carlo IV
Albero genealogico
(Napoli 1748 - Roma 1819)
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;


Primo Ministro
-
1801
cessione della Luisiana alla Francia;








1801
SAVOIA- REGNO DI SARDEGNA
Carlo Emanuele IV
Albero genealogico
(1751 - 1819)
figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
1773-96, principe di Piemonte;
1796-1802, marchese di Saluzzo, Monferrato, Finale e Oneglia;
1796-1802, re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
1796-1802, re di Sardegna e duca di Savoia;
costretto ad abdicare dal gen. E. Grouchy nel 1798;


1801
-

SARDEGNA
[viceré: Carlo Felice di Savoia (1796-1802, 1814-21]



1801
Repubblica Cisalpina
[1797 29 giu - 26 gen 1802]
Febbraio
con la firma della pace di Lunéville , tra N. Bonaparte e l'Austria, che riconferma il trattato di Campoformio, si pone il problema di dare un assetto stabile alla Repubblica Cisalpina che, dalla sua ricostituzione (giugno 1800), vive in uno stato di marasma politico e finanziario;

Giugno
estate, commette al ministro degli esteri Talleyrand e a P. Roederer la stesura di un progetto di costituzione, che sottopone poi al vaglio di quattro esponenti cisalpini convenuti a Parigi:
. F. Melzi d'Eril,
. G. Serbelloni
. F. Marescalchi,
. A. Aldini;

Dicembre
inverno, a Lione N. Bonaparte convoca una consulta di circa 500 notabili cisalpini, scelti secondo il criterio del censo e delle funzioni ricoperte, perché diano una parvenza di sanzione popolare alla decisioni ormai prese;
[Egli vuole che un comitato ecclesiastico, presieduto dal card. Bellisoni, gli sottoponga una serie di «questioni relative alle discussioni che può avere l'autorità spirituale con l'autorità temporale».]




1801
ducato di Modena
Ercole III d'Este
Albero genealogico

(Modena 1727 - Treviso 1803)
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1780-96, duca di Modena e Reggio;
dal 1796 in esilio a Venezia;
1801
dopo la pace di Lunéville , rinuncia ai possessi assegnatigli in Brisgovia, continuando a vive re in esilio a Venezia e a Treviso dove morirà due anni dopo.

1801
-


1801
ducato di Parma e Piacenza
Ferdinando di Borbone
Albero genealogico

(Parma 1751 - Badia di FonteVIvo, Parma 1802)
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia;
1765-1802
, duca di Parma e Piacenza;
dal 1796 le truppe francesi occupano Piacenza;
1801
trattato di Lunéville : dopo l'occupazione francese di Piacenza, che si protrae dal 1796, viene spogliato del ducato ed in cambio gli viene offerta la corona della Toscana che egli rifiuta per non abbandonare i suoi sudditi;
Marzo
il trattato di Aranjuez proclama suo figlio Ludovico re d'Etruria (Ludovico I);



1801
-



1801
Granducato di Toscana
Ferdinando III di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1769-1824)
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
1801
restaurato sul trono dalla fine del 1799 in seguito alle vittorie degli austro-russi, viene ora spodestato per effetto del trattato di Aranjuez che assegna la Toscana a Ludovico di Borbone col titolo di re di Etruria mentre egli ottiene in compenso il granducato di Würzburg;

1814-24, granduca di Toscana;

 

Ludovico I
Albero genealogico
(Colorno, Parma 1773 - Firenze 1803)
figlio di Ferdinando di Borbone e di Maria Amalia d'Absburgo;
1801-03
, re d'Etruria;
creato da N. Bonaparte dopo la pace e il trattato di Lunéville, in cambio della sua rinuncia ai diritti ereditari sul ducato paterno;
succube della moglie Maria Luisa di Spagna, non sa porre rimedio al disordine amministrativo e finanziario aggravato dall'occupazione francese;

 

 

1801
-

 


1801
REGNO DI NAPOLI
Ferdinando IV
Albero genealogico

(Napoli 1751-1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
[primo ministro e ministro degli esteri: J.F.E. Acton (1789-1811); dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato]
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
1801

Gennaio
31
, il duca di Calabria (Francesco) entra in Napoli con la moglie e i loro due figli;

Febbraio
9
, il Regno di Napoli, grazie al patto di neutralità fra Napoli e Francia (concluso grazie alla regina Maria Carolina dall'agosto del 1800 alla corte di Vienna), resta escluso dalla pace di LuNeVille ;
10, il re emana un editto di grazia che provoca il rientro a Napoli dei fuorusciti che richiedono la restituzione delle proprietà incamerate dal fisco, in parte vendute e in parte amministrate dal marchese Montagnano;
[con interminabili caVIlli ne ritarderà di alcuni anni la pattuita restituzione, consegnando alla fine i beni non completi e sfruttati.]

Marzo
26
, pace di Firenze - col. Micheroux (per il re) e il cittadino Alquier (per la Repubblica):
- i porti delle Due Sicilie saranno chiusi agli Inglesi e ai Turchi sino alla pace di queste due potenze con la Francia e sino al termine delle questioni marittime con l'Inghilterra e i regni del Settentrione;
- gli stessi porti saranno aperti ai Russi, agli Stati compresi nella neutralità marittima e alla Repubblica di Francia e suoi collegati. […];
- rinuncia del re alla Repubblica francese di Porto Longone e di quanto altro possiede nell'isola d'Elba, nonché degli Stati detti Presidi della Toscana e del principato di Piombino;
- oblio nei francesi dei sofferti danni, ma obbligo nel re di pagare in tre mesi 500.000 franchi (120.000 ducati napoletani) onde ristorare quegli agenti o cittadini francesi che più patirono per causa dei napoletani;
- i sudditi del re banditi, costretti a fuggire o chiusi nelle carceri, o nascosti per politiche opinioni, riammessi alla patria, alla libertà, ed al godimento dei loro beni;
- restituiti alla Repubblica i monumenti di belle arti presi a Roma coi commissari napoletani;
- comune quella pace con le Repubbliche batava, cisalpina e ligure.
Accordi segreti:
stanziare, durante la guerra della Francia con la Porta e con la Gran Bretagna 4000 francesi negli Abruzzi dal Tronto al Sangro, e 12.000 nella provincia d'Otranto sino al Bradano. Dare il re tutto il frumento necessario a quei presidi, e 500.000 franchi il mese per gli stipendi.
Dura pace per Napoli, ma pace. Il marchese del Gallo, inviato supplichevole a N. Bonaparte (che gli dovrebbe essere grato per i risultati del trattato di Campoformio), nulla ottiene in disgravio, se non la promessa di rimaner fedele ai trattati ed impedire le ribellioni negli Stati del re.
Perciò al gen. Soult, destinato ad occupare il paese dal Tronto al Bradano, viene prescritto dal primo console di mantenre nell'esercito severa disciplina, non incitare tumulti, contenere le fazioni, far conoscere ai popoli che la Repubblica è amica sincera del re.
«È mio desiderio - soggiunge - che il generale Soult con gli aiutanti di campo, gli ufficiali e le schiere della Repubblica vadano i giorni festivi con suoni musicali alla messa, e conversino confidentemente coi preti e con gli ufficiali del re». Tanto è mutato lo stile della prima repubblica.

Luglio
21
, muore il nipotino del re, Ferdinando, di non ancora un anno;

Novembre
15
, muore Clementina d'Absburgo [24enne], la moglie di Francesco;


SICILIA
1801

[viceré: arcivescovo Lopez y Royo (1795-?)]

Marzo
28
, allorché la pace di Firenze sembra riportare i Borbone a Napoli, il Parlamento in una solenne seduta, delibera di stanziare una somma annua di 150.000 onze per il mantenimento di una Regia Corte permanente in Sicilia, con la condizione che non sarà pagata se i sovrani se ne andranno a Napoli.
Il re accetta ed intasca il donativo.





BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Robert Prescott
(1797 - 1807)
-
-

1801
-


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Robert S. Milnes
(1797 - 1805)

1801
-

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
Peter Hunter
(1799 - 1805)

1801
-

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Charles M. Pole
(1800 - 1801)

1801
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Edmund Fanning
(1786 - 1804)

1801
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Thomas Carleton
(1784 - 1803)

1801
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John Wentworth
(1792 - 1808)

1801
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
John Murray
(1799 - 1800)
John Despard
(1800 - 1807)

1801
-

 

 

LOUISIANA
[Vasto territorio che si estende a ovest del Mississippi fino alle Rocciose e verso nord fino al Canada, ma che comprende anche New Orleans a est del fiume, nei pressi della foce.
Ceduto dalla Francia alla Spagna nel 1762 con il trattato di San Ildefonso.
Dal 1800 è ritornata alla Francia con un trattato segreto.]
Governatore    

1801
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
J. Adams [2°]
(1797 mar - 4 mar 1801)
[federalista]
Th. Jefferson [3°]
(1801 4 mar - 4 mar 1809) [repubblicano]
Vicepresidente
Th. Jefferson
(1797 mar - 4 mar 1801)
[repubblicano]
Aaron Burr
(1801 gen - ?)
[-]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
John Marshall
(1800 13 giu - 4 feb 1801)
[federalista]
J. Madison
(1801 2 mag - 3 mar 1809)
[repubblicano]
Ministro del Tesoro
-
Albert Gallatin
(1801 gen - ?)
[repubblicano]
Ministro della Guerra
-
 
Presidente della Corte Suprema
Oliver Ellsworth
(1796 8 mar - 15 dic 1800)
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)

1801
Gennaio
visto il risultato di parità alle precedenti elezioni del presidente – 73 voti sia per Th. Jefferson che per Aaron Burr – nell'inverno le votazioni si susseguono una dopo l'altra.
Alcuni irriducibili federalisti sono disposti a eleggere Aaron Burr presidente, eventualità che lo stesso Aaron Burr, cautamente, né appoggia né smentisce.
Ma A. Hamilton ritiene Aaron Burr, da tempo suo rivale in campo legale e in politica a New York, uomo di pochi principi e pericoloso. E per quanto non si fidi di Th. Jefferson, teme di più Aaron Burr.
Le opinioni di A. Hamilton influenzano i congressisti tanto che alla 36ª votazione Th. Jefferson viene eletto.
[Per evitare un'altra crisi del genere in futuro, nel 1804 sarà adottato il XII emendamento della Costituzione che prevede votazioni separate per il presidente e per il vicepresidente.]

Per quanto le elezioni del 1800 abbiano dato ai repubblicani il controllo del congresso oltre alla presidenza, i federalisti cercano di trasformare il sistema giudiziario in una loro roccaforte.
Il Judiciary Act istituisce altre corti distrettuali nei nuovi stati occidentali e 6 nuove corti circoscirizionali che devono essere presiedute da 16 giudici federali.
Sono riforme estremamente necessarie, ma la fretta con cui il congresso federalista uscente le fa approvare deriva dal desiderio di permettere a J. Adams di fare le nuove nomine prima di lasciare la carica.
Cosa che J. Adams fa, nominado nelle sedi di nuova costituzione fedeli esponenti federalisti, in una serie di "nomine di mezzanotte".
[Così dette perché pare che il presidente abbia trascorso le sue ultime ore di mandato firmando i decreti di nomina dei giudici.]
Contemporaneamente J. Adams nomina il suo segretario di stato uscente, John Marshall, presidente della Corte suprema.
[Vi rimmarrà fino al 1835.
Di conseguenza, mentre il partito federalista non vinverà più alcuna elezione nazionale, i principi costituzionali del federalismo continueranno a essere sostenuti dalla corte suprema per un periodo corrispondente al mandato di cinque presidenti.]

Marzo
Washington, la città ha una popolazione di appena 3000 abitanti.

I repubblicani capovolgono sistematicamente molte iniziative politiche dei federalisti:
- aboliscono la legge sulla naturalizzazione (1798) restaurando il requisito dei cinque anni di residenza per l'acquisto della cittadinanza;
- lasciano cadere gli Alien and Sedition Acts (1798) mentre Th. Jefferson concede la grazia a coloro che sono ancora in carcere per averli violati;
- aboliscono non solo l'odiatissima tassa sul whisky ma l'intero sistema di tassazione interna.

L'esercito regolare viene ridotto da 4000 a 2500 uomini e parecchie navi da guerra vengono vendute oppure messe in disarmo.

Viene cassato immediatamente il Judiciary Act ed eliminate conseguentemente le nuove corti circoscrizionali e ciò, perlomeno agli occhi dei federalisti, in violazione del provvedimento costituzionale che garantisce ai giudici federali la permanenza in carica purché espletata correttamente.

[Alla fine del mandato di Th. Jefferson, il ministro del Tesoro Albert Gallatin riuscirà a ridurre il debito nazionale da 83 a 45 Mni di dollari.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1801
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1801
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1801
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1801
-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1801
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1801
-


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1801
-






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1801
-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1801
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1801
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1801
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1801
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1801
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1801
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1801
-
Lo stesso anno a Cane Ridge si riuniscono 25.000 fedeli.
[Trattasi di una delle riunioni all'aperto: vasti raduni di preghiera e predicazione che durano alcuni giorni, a ccompagnati d un'estrema emotività e da comportamenti insoliti.]


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1801
-

 





a


 





America Centrale

segue





America del Sud

segue





Cina







Giappone




1801
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
- Governatore
Cosroe Pash
(?-1805)
1801
i francesi lasciano l'Egitto, dove l'ufficiale albanese Muhammad 'Ali, al soldo della Porta, resta a fronteggiare i mamelucchi e gli inglesi (la flotta inglese partirà nel 1803);
i bey escono dalla clandestinità e tentano di imporre nuovamente la loro autorità. Nel contempo il sultano Selim III cerca di escluderli e di restaurare il controllo diretto da Instanbul. Purtroppo non gli riesce, poiché gli inglesi che continuano ad occupare Alessandria si schierano a fianco dei bey.



1801
Sierra Leone
1801

Nella Sierra Leone ci sono:
- 11 fortezze olandesi,
- 5 fortezze danesi,
- 8 fortezze britanniche,
tutte usate per il traffico degli schiavi.
Gli europei usano, tra gli altri, i capi delle tribù costiere fanti come intermediari per l'acquisto di schiavi, assicurati nell'interno dai capi ashanti che, a loro volta, agiscono da intermediari di secondo ordine.


1801
Mozambico
-
-
1801
le esportazioni del Mozambico si basano quasi esclusivamente sugli schiavi.
Qui la schiavitù rimane la forma principale di manodopera per i prazeros, senza contare i colonos (africani che pagano il testatico e lavorano senza alcun compenso per i signori e le missioni portoghesi).
Il traffico degli schiavi raggiunge i 10.000 all'anno.









1801
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-1834, scià di Persia;


1801
all'inizio del XIX secolo il lungo isolamento della Persia dal mondo occidentale è ormai finito; l'impero ottomano, che sebbene ostile, ha agito da barriera nei confronti dell'Occidente, è in una fase di irreversibile declino.
La Gran Bretagna possiede l'India, e la sua marina controlla le acque del Golfo Persico. L'impero russo continua la sua grande espansione coloniale a oriente, verso l'Asia, iniziata sotto Pietro [il Grande].
Per tutto il XIX secolo la Persia si troverà a subire la pressione a tenaglia di queste due potenze: Gran Bretagna e Russia.



 



La rivoluzione industriale

1801, 1° gennaio, l'astronomo Giuseppe Piazzi scopre a Palermo il primo asteroide fra Marte e Giove e lo chiama Cerere.
1801, Richard TreVIthick mette a punto la sua prima macchina da strada a vapore; nonostante la sconfitta, ne costruisce una seconda con una serie di accorgimenti poi ripresi su tutte le locomotive industriali; nonostante le sue invenzioni, morirà povero, senza aver trovato finanziatori; chi si fregerà, a torto (perché tanti sono i padrini della locomotiva), del titolo di padre della locomotiva sarà William Hedley;
Philippe Lebon, ingegnere del servizio pubblico di manutenzione di ponti e strade, dimostra che il gas può serVIre per l'illuminazione notturna: a Parigi, all'hotel Seignelay nella Ville Lumière, fa vedere due termolampade alimentate con il gas ricavato dalla distillazione secca del legno; per la prima volta il "gas pingue" di van Helmont, esce dai laboratori scientifici;



Bachasson, Camilleconte di Montalivet (Valence, Drôme 25 aprile 1801 – château de Montalivet-Lagrange, Saint-Bouize, Cher 4 gennaio 1880) politico francese;
[Secondo figlio di Jean-Pierre Bachasson, conte du Montalivet (1766-1823), pari di Francia e ministro di Napoleone I, e di Adélaïde Starot de Saint-Germain, presunta figlia di Louis XV.]

Bassi, Giuseppe [Ugo ] (Cento, Ferrara 1801-Bologna 1849, fucilato) religioso barnabita, pittore, musicista e patriota italiano, di padre bolognese e di madre greca;
[Divenuto frate barnabita, ha preso il nome Ugo forse in onore di U. Foscolo.]
1848, partecipa alla guerra contro l'Austria, al seguito delle forze pontificie; è amico di Gavazzi;
1849, repubblicano (in seguito alla decisione di Pio IX di ritirarsi dalla guerra), combatte alla difesa di venezia e poi a quella di Roma, accanto a G. Garibaldi, che segue dopo la caduta della repubblica; arrestato dagli austriaci viene fucilato.
Opere di carattere religioso e componimenti vari.

Bazzoni, Giunio (Milano 1801-Paré, Lecco 1849) poeta italiano; patriota, combattente nelle cinque giornate di Milano;
Il prigioiero (1825)
Opere di Shakespeare (1830-31, traduzione, con l'amico G. Sormani)
Poesie (1897, raccolta postuma).

Cammarano, Salvatore (o Salvadore) (Napoli 1801-1852) pittore, autore drammatico e librettista italiano;
Libretti:
- 8 per Donizetti (fra cui Lucia di Lammermour, Poliuto, ecc.)
- 4 per verdi (Alzira, La battaglia di Legnano, Luisa Miller e Il trovatore)
- 6 per G. Pacini (fra cui Saffo)
- 5 per G.S. Mercadante
- 30 ca per altri operisti minori.

Carnot, Lazare Hippolyte (Saint-Omer, Pas-de-Calais 6 aprile 1801 – Parigi 16 marzo 1888) politico francese.

Carrer, Luigi (venezia 1801-1850) poeta e letterato italiano;
Ballate (1834, La sorella, La vendetta, Jerolimina, Il cavallo di Estremadura)
L'anello di sette gemme o venezia e la sua vendetta (1838)
Discorsi e discorsetti critici
Prose estetiche

Prose edite e inedite (1855)
Poesie edite e inedite (1856).

Cattaneo, Carlo (Milano 1801-Castagnola, Lugano 1870) storico, ideologo e politico italiano.

Cournot, Antoine-Augustin (Gray, Haute-Saône 1801-Parigi 1877) matematico, filosofo ed economista francese;
1834, professore di analisi e meccanica a Lione;
1835, rettore dell'Università di Grenoble;
Richerches sur les principes mathématiques de la théorie des richesses (1838, Ricerche sui principi matematici della teoria delle ricchezze)
Esposizione della teoria del caso e della probabilità (1843)
1854, rettore dell'Università di Digione;
Trattato sulla concatenazione delle idee fondamentali nella scienza e nella storia (1861)
Principes de la théorie des richesses (1863, Principi della teoria delle ricchezze)
Revue sommaire des doctrines économiques (1877, rivista sommaria delle dottrine economiche).

Farragut, David Glasgow (Campbell's Station, Knoxville 1801-Portsmouth 1870) militare statunitense;
1812-14, partecipa alla campagna contro l'Inghilterra;
1861, scoppiata la guerra di secessione si schiera con gli stati del nord (nonostante la sua origine meridionale) e riceve il comando della squadra operante nel Golfo del Messico;
1862, occupa New Orleans;
1863, contribuisce alla Vittoria di vicksburg e a quella (1864) della baia di Mobile che suggellano la superiorità navale degli stati del nord nei confronti delle forze sudiste;
1866, ottiene il grado di ammiraglio.

Fechner, Theodor Gustav (Gross-Särchen 1801-Lipsia 1887) psicologo tedesco, fondatore della psicofisica e (secondo alcuni) della psicologia scientifica;
Revisione dei punti fondamentali della psicofisica (1882).

Gioberti, Vincenzo (Torino 1801-Parigi 1852), politico e filosofo italiano.
[Massimo teorico del neoguelfismo.]

Goszczynski, Seweryn (Ilince, Ucraina 1801-Leopoli 1876) poeta polacco, tra i fondatori dell'Associazione del popolo polacco (1835) dopo il fallimento dell'insurrezione del 1830; ricercato dalla polizia si rifugiò in Francia e ritornò in patria soltanto nel 1872;
Liriche di Human (1824-25, di tendenza antimagnatizia e anticlericale)
Il castello di Kaniów (1828, poema che gli dà la gloria)
Il re del castello (1842).

Grabbe, Christian Dietrich (Detmold 1801-1836) drammaturgo tedesco, figlio di un guardiano delle carceri di Detmold;
Don Juan und Faust (1829, Don Giovanni e Faust)
Kaiser Friedrich BArbarossa (1829, L'Imperatore Federico Barbarossa)
Heinrich VI (1830, Enrico VI)
Napoleon oder die hundert Tage (1830-31, Napoleone o i Cento giorni)
Hannibal (1834, Annibale)
Die Hermannsschlacht (1836, La battaglia di Arminio).

Jayr, Hippolyte Paul (Bourg-en-Bresse, Ain 25 dicembre 1801 – Ceyzériat, Ain 31 marzo 1900) politico francese;
[Figlio di Benoît-Marie Jayr, avvocato, e di Lucie Marie Françoise Dévote Roussel.]
studia diritto a Parigi ed entra nell'amministrazione, inizialmente come consigliere di prefettura a Bourg-en-Bresse, poi come segretario generale della prefettura dell'Ain;
1834, 25 maggio, prefetto dell'Ain;
1837, 23 luglio, prefetto della Loira;
1838, 20 ottobre, prefetto della Moselle;
1839, 23 maggio, prefetto del Rhône;
[In quest'ultima funzione cerca di mantenere la pace tra i «canuts» (operai tessitori) e i fabbricanti dopo le rivolte dei primi nel 1831 e poi nel 1834.]
1845, 9 luglio, la sua dedizione alla monarchia di luglio, gli vale la nomina a pari di Francia; lo stesso anno viene altresì nominato commendatore della Légion d'honneur;
[Alla Camera dei pari prende posto tra la maggioranza ministeriale, mantenendo le sue funzioni di prefetto del Rhône.]
1847, 9 mag-24 feb 1848, ministro dei Lavori pubblici nel "governo Guizot", l'ultimo della monarchia di luglio;
[Presenta alla Camera dei progetti di legge relativi alle ferrovie di Lyon, Avignon, Dieppe, centre, ecc.; degno di nota anche il rapporto da lui indirizzato al re sull'organizzazione del corpo delle miniere e del corpo dei ponti e carreggiate.]
1848, la rivoluzione lo costringe alla vita privata;
1874, succede a suo figlio come sindaco nel comune di Ceyzériat (Ain);
1900, 31 marzo, muore a Ceyzériat (Ain).

Jelacic de Buzim, Josip (Petrovaradin, vojvodina 1801-Zagabria 1859) militare e politico croato, figlio del barone e generale Franz;
1819, entra nell'esercito austriaco e fa una rapida carriera grazie anche ai successi riportati nella repressione del banditismo bosniaco;
1848, 23 marzo, subito dopo lo scoppio della rivoluzione è nominato dall'imperatore Ferdinando I bano (viceré) dei regni uniti di Croazia, Slavonia e Dalmazia; giugno, per sua iniziativa la dieta riunitasi a Zagrabia proclama l'indipendenza di quei regni dall'Ungheria ma la decisione viene sconfessata dal governo di Vienna che lo sospende così dalle sue funzioni; 9 settembre, dopo le vittorie di Radetzsky in Lombardia e la ripresa dell'iniziativa politico-militare austriaca contro i rivoluzionari ungheresi, viene reintegrato nella carica e posto al comando di un corpo di 40.000 croati che alla fine di ottobre sconfiggono a Schwechat un esercito ungherese che avanza verso Vienna; subito dopo appoggia le operazioni del maresciallo A.C. zu Windischgrätz che portano alla sottomissione di Vienna nuovamente insorta;
1849, estate, continua la guerra contro i magiari fino alla loro definitiva sconfitta;
1855, è creato conte.

La Cecilia, Giovanni (Napoli 1801-1880) politico e scrittore italiano, membro della Carboneria dalla prima gioventù;
1820, partecipa alla rivoluzione costituzionale napoletana e per questo, dopo la restaurazione del regime assoluto, è più volte imprigionato;
1826, si compromette nella congiura che si è proposta di rovesciare Ferdinando I a favore di Leopoldo principe di Salerno;
1827, è costretto all'esilio in Toscana dove collabora all' «Indicatore livornese» di F.D. Guerrazzi;
I sanniti (1827, romanzo storico)
1830, espulso dalla Toscana si reca in Corsica e poi a Marsiglia dove è uno dei più stretti collaboratori di G. Mazzini nell'organizzazione della Giovine Italia  e nella redazione dell'omonima rivista;
1847, si trasferisce a Livorno;
1848, 6-7- gennaio, per le manifestazioni promosse in questi giorni è arrestato assieme a F.D. Guerrazzi; tornato a Napoli dopo la concessione della costituzione è uno degli esponenti dell'ala radicale del movimento liberale napoletano e combatte contro le truppe borboniche nella giornata del 15 maggio che segna l'avvio al ritorno dell'assolutismo; riesce a riparare a Roma e poi in Toscana dove collabora al «Corriere livornese» di F.D. Guerrazzi;
1849, febbraio, dopo la costituzione del governo democratico riceve da F.D. Guerrazzi incarichi diplomatici; è ancora esule in Corsica;
1855, pubblica a Torino «La voce del progresso»;
1856, 7 dicembre, pubblica «L'indipendente»;
1860, fa definitivo ritorno a Napoli continuando la sua attività di giornalista e pubblicista che dà però motivo, per il suo carattere a volte equivoco, al sospetto che sia finanziato con i fondi della corte borbonica;
Storia degli ultimi rivolgimenti siciliani (1860-61)
Memorie storico-politiche dal 1820 al 1876 (1876-78).

Lannes, Louis Napoléon Auguste2° duca di Montebello (Parigi 30 luglio 1801 – château de Mareuil-sur-Ay, Marne 18 luglio 1874) diplomatico e politico francese;
[Figlio di Jean Lannes, 1° duca di Montebello (1769-1809, morto in seguito alle ferite riportate nella battaglia di Essling, e di Louise de Guéhéneuc (1782-1856).]s

Littré, Maximilien-Paul-Émile (Parigi 1801-1881) filosofo e filologo francese, accademico di Francia, seguace di A. Comte; redattore del giornale «Le National» (fino al 1851);
1830, combattente nelle giornate di luglio;
Scritti di Ippocrate (1839-61, in 10 voll., traduzione)
De la Philosophie positive
(Paris 1845, Analisi ragionata del "Corso di filosofia positiva" di A. Comte)
Conservazione, rivoluzione, positivismo (1852)
Storia della lingua francese (1862, in 2 voll.)
Dictionnaire de la Langue Française (1863-72, in 4 voll., Dizionario della lingua francese, pubblicato nella sua prima edizione a Parigi nel 1863-64)
Comte e Stuart Mill (1866)
1867-83, fonda e dirige la «Revue de philosophie positive»;
La scienza dal punto di vista filosofico (1873)
Frammenti di filosofia positiva e di sociologia contemporanea (1876)
L'Inferno di Dante Alighieri (1879, traduzione in francese antico).

Misley, Enrico (Modena 1801-Barcellona 1863) patriota italiano;
1822, si laurea in legge e continua la sua azione nella Carboneria;
1823-26, entra in contatto con Francesco IV di Modena, cercando di farne il capo di una cospirazione liberale e nazionale; tesse così la trama della "congiura estense";
1826-30, grazie a lunghi viaggi all'estero allaccia rapporti con esuli, agenti segreti e cospiratori; tra gli altri, verso la fine del 1829, con C. Menotti che sarà la più famosa vittima dell'intrigo; 
1831, nel momento cruciale della repressione si trova a Parigi;
L'Italia sotto la dominazione austriaca (1832)
1835, recatosi in Spagna, si dedica ad attività industriali e finanziarie e appoggia Maria Cristina contro i carlisti; passa poi in Inghilterra e in Francia; 
1848, è nel Regno di Sardegna;
1850, allontanato dal Piemonte si reca di nuovo in Spagna;
Memoria giustificativa di un proscritto (1853, in francese, in cui si difende dalle accuse mossegli dagli esuli e dai liberali italiani; subito ritirata dalla circolazione, è introvabile).

Müller, Johannes Peter (Coblenza 1801-Berlino 1858) biologo, fisiologo, anatomista e zoologo tedesco
1822, si laurea a Bonn
1824, insegna anatomia e fisiologia all'università di Bonn
1833, e all'università di Berlino
Trattato di fisiologia umana (1833-40).

Nestroy, Johann Nepomuk (Vienna 1801-Graz 1862) commediografo e attore austriaco
Der böse Geist Lumpazivagabundus (1833, Il malvagio spirito Lumpazivagabundus)
Zu ebener Erde und erster Stock (1835, Pianterreno e primo piano)
Der Talisman (1840, Il talismano)
Einen Jux will er sich machen (1842, Uno scherzo fatto a se stesso)
Der Unbedeutende (1846, L'insignificante)
Die Freiheit in Krähwinkel (1848, Libertà a Krähwinkel)
Der alte Mann mit der jungen Frau (1849, Il marito vecchio con la moglie giovane)
Lady und Schneider (1849, La lady e il sarto)
Kampl (1852)
Frühere verhältnisse (1862, Rapporti di una volta)
Häuptling Abendwind (1862, Il capotribù ventodisera).

Newman, John Henry (Londra 1801-Edgbaston, Birmingham 1890) ecclesiastico e teologo inglese, uno dei precursori del rinnovamento della teologia cristiana;
1817, entra al Trinity College di Oxford;
1822, viene nominato fellow dell'Oriel College;
1825, sacerdote anglicano e coadiutore a Saint Clement;
1826, è tutor all'Oriel College;
1828, vicario di Saint Mary, la chiesa dell'università (fino al 1843);
1833, dopo un viaggio in Grecia ed in Italia dà vita, con J. Keble e R.H. Froude al "movimento di Oxford" che mira a rinnovare la chiesa anglicana sottraendola alla tutela dello stato e alle influenze del liberalismo teologico;
Tracts for the Time (1833-41, Opuscoli per il tempo presente, creati per sensibilizzare a tal fine il mondo anglicano)
via media della chiesa anglicana (1837)
1841, lascia il movimento e si ritira a Littlemore, un Villaggio presso Oxford;
1843, abbandonato ogni incarico ecclesiastico si immerge nello studio della chiesa antica, vista come un modello ideale, e soprattutto dei padri dei secc. Iv e v;
Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana (1845)
1845, 9 ottobre, abbandona l'anglicanesimo e si converte al cattolicesimo;
1847, ordinato sacerdote, entra nella congregazione dell'oratorio fondata da san Filippo Neri e fonda oratori filippini a Maryvale, Londra e Birmingham;
L'idea di una università (1852, in riferimento a quella di Dublino che ha contribuito a fondare)
1854-58, rettore dell'università cattolica di Dublino;
1859, dirige la rivista «The Rambler» (Il vagabondo);
Sul consultare i fedeli in questioni dottrinali (saggio pubblicato nel mese di luglio della rivista)
Apologia pro vita sua (1864, in risposta alle accuse di ipocrisia, per essere passato dall'anglicanesimo al cattolicesimo, lanciategli da E.B. Pusey e C. Kingsley)
The Dream of Gerontius (1867, Il sogno di Geronzio, poema)
Saggio per una grammatica dell'assenso (1870)
Lettera a sua grazia il duca di Norfolk (1875, in cui difende la definizione dogmatica dell'infallibilità del pontefice)
1877, è nominato fellow onorario del Trinity College di Oxford;
1879, creato cardinale da Leone XIII,  trascorre gli ultimi anni della sua vita nella quiete operosa dell'oratorio di Birmingham.

Plücker, Julius (Elberfeld 1801-Bonn 1868) matematico e fisico tedesco, professore nelle università di Bonn, Berlino e Halle, compì importanti ricerche sui raggi catodici e sulla scarica elettrica nei gas utilizzando speciali tubi che portano oggi il suo nome o quello del suo meccanico Geissler
in matematica operò una profonda revisione della geometria analitica al fine di adeguarla alle esigenze della geometria proiettiva; gli si deve in particolare l'uso delle coordinate omogenee e l'introduzione delle coordinate di retta e di piano (coordinate plückeriane).

Raabe, Joseph Ludwig (Galizia 1801-Zurigo 1859) matematico tedesco.
[Criterio di Raabe.]

Young, Brigham (Whittingham, vermont 1801-Salt Lake City, Utah 1877) riformatore religioso statunitense, secondo capo e organizzatore della setta dei "mormoni".

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«segue da 1800»
1801
Germania
Industria editoriale:
. Herder di Friburgo.
Inghilterra
per quanto concerne il prodotto "carta" si tenta (1801-04) di industrializzare procedimenti analoghi (carta vegetale) a quelli usati già nel 1786 (carta di altea).
IRLANDA
Il Copyright Act estende la sua efficacia anche in questo paese, ponendo termine alle ruberie finora messe in atto nei confronti di stampatori e autori inglesi.
Sudafrica
Città del Capo, il governo acquista la stamperia dei mercanti della Walker & Robertson continuando a pubblicare la «gazzetta ufficiale» a frequenza settimanale.
«segue 1802»

Biblioteca dell'Archiginnasio

1801, Bologna, con i fondi delle biblioteche religiose soppresse nel 1797-98 viene costituita questa  biblioteca comunale, la più grande ed insigne italiana;
«segue 1838»

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