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ANNO 1853

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO ????

Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

Roma, tra i patrioti nasce il Comitato Nazionale, con intenti costituzionali;





1853
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco Giuseppe I (Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: K.F. Buol-Schauenstein (1852 apr-ago 1859);
- Ministro degli Interni: Alexander von Bach [1813-1893] (1852-?);
dal 1852 è in atto il "sistema Bach";
1853
-
1867-1916, re d'Ungheria;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)

Federico Guglielmo IV (Berlino 1795-Sans-Souci, Potsdam 1861)
figlio di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1840-61, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: barone O.Th. von Manteuffel (1850 dic-1858);
1853
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Maximilian II Joseph (Monaco 1811-1864)
figlio del re Ludwig I e della p.ssa Therese von Sachsen-Altenburg;
1848-64, re di Baviera;
1853
di tendenze liberali, non avversa le esperienze costituzionali;
favorevole alla creazione di una confederazione di piccoli e medi stati tedeschi, che costituisca una terza forza di fronte ad Austria e Prussia, è però costretto dai sentimenti antriprussiani dei bavaresi all'alleanza con l'Austria.

 
Regno di Hannover
George V [il re cieco] (Berlin 1819-Paris 1878)
figlio di Ernst August I e di Friederike di Mecklenburg-Strelitz;
1851-66, re di Hannover;
1853
-
Albero genealogico
 
Regno di Sassonia

Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;
1836-54, re di Sassonia;
1853
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1853
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig II (Karlsruhe 1824 - Karlsruhe 1858)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1852-56, granduca di Baden;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm III (Brussels 1817 - Het Loo 1890)
figlio del re Willelm II e della grand.ssa Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1853
-
Albero genealogico
 
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1853
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1853
-

Albero genealogico
 

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1853
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1853
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1853
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1853
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg

Georg (Hildburghausen 1796 - Hummelshain 1853)
figlio del duca Friedrich e della d.ssa Charlotte von Mecklenburg-Strelitz;
1848-53, duca di Sassonia-Altenburg;
1853
Agosto
3
, muore.

Albero genealogico
 
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1853
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1853
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1853
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ferdinand (Homburg 1783 - Homburg 1866)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1848-66, principe di Assia-Homburg;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Aloisio II (Wien 1796 - Lednice (Eisgrub), Moravia 1858)
figlio del principe Johann I e della ldgfn Josephine Sophie zu Fürstenberg-Weitra;
1836-58, principe von und zu Liechtenstein;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XX (Offenbach 1794 - Greiz 1859)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1836-59, principe di Reuss-Greiz;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1853
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1853
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1853
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1853
dopo la rivoluzione inizia un processo di liberalizzazione;






1853
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.
Dal 1852 è in atto il "sistema Bach".]
1853
Zagabria,

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA
1853
-

1853
Alessandro Karagjorgjevic
Albero genealogico

(Topola, Belgrado 1806 - Timisoara 1885)
figlio di Karagjorgje;
1842-58, principe di Serbia;
è costretto ben presto a lasciare il governo del paese ai "difensori della costituzione", tra i quali primeggia Ilija Garašanin;

1853
-

Principato del Montenegro
Danilo I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(presso Cattaro 1826 - 1860)
nipote di Petar II Njegoš;
1851-52, vladika (metropolita ortodosso, principe vescovo) di Cettigne;
1852-60, knez (principe laico) del Principato del Montenegro;

1853
1852-53, sconfigge i turchi;






1853
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
- dal 1844 ha concesso una costituzione di cui però non tiene conto;


- i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese -

 
1853
-



1853
IMPERO OTTOMANO
'Abd ul-Mejid I o 'Abd al-Magid
Albero genealogico
(23 aprile 1823 – 25 giugno 1861)
figlio di Mahmud II;
1839-61, XXXI sultano;

1853
-

Principati
Dal 1848 il governo di Pietroburgo ha stabilito che la carica di hospodar debba essere non più elettiva ma di nomina del sultano e dello zar e limitata a sette anni, le assemblee sono state soppresse e sostituite da "divani" o consigli nominati dagli hospodar stessi.
Ciò nonostante il movimento ha nazionale continuato a diffondersi assieme all'uso della lingua romena, che è parlata solo dal basso ceto, mentre le classi alte parlano il greco o il francese.
1853-56, guerra di Crimea: i principati sono occupati dalla Russia, gli hospodar fuggono, truppe turche entrano in Valacchia sconfiggendo i russi i quali, dopo l'intervento delle potenze occidentali, ne vengono scacciati; in seguito i due principati sono occupati dagli austriaci che vi rimangono due anni;

Moldavia
Governatore
(hospodar)
? (boiaro)
(? - ?)
1853
-
BUCOVINA [annessa all'Austria dal 1775]
BESSARABIA [regione fra i fiumi Pruth e Nistro, annessa alla Russia dal 1812]
VALACCHIA
Governatore
(hospodar)
? (boiaro)
(? - ?)
1853
-






1853
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;
- dal 1832 vigilanza poliziesca sulla stampa, sulla pubblica istruzione e in generale sulla cultura;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1853
1853-56, guerra di Crimea;






-
1853
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1853
-







1853
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;

Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo    
Consiglio di Stato    
 
Primo Ministro
Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
Ministro dell'Interno
Victor Fialin
conte di Persigny
(1852 22 gen - 23 giu 1854)
Guardasigilli
Jacques-Pierre Charles Abbatucci
(1857 11 nov - 1857)
Sovrintendente delle Finanze
Jean-Martial Bineau
(1852 22 gen - 3 feb 1855)
Segretario di stato agli Affari Esteri
Édouard Drouyn de Lhuys
(1852 28 lug - 7 mag 1855)
 
1853
falliti gli approcci matrimoniali con varie case regnanti, sposa la contessa spagnola Eugenia de Montijo che gli darà il figlio Eugenio Luigi Napoleone;
il secondo impero vedrà una profonda trasformazione della Francia;



1853
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
J.R. Thorbeke
(1849-53)
[governo liberale]
1853
-
col breve Ex qua die arcano, Pio IX ristabilisce la gerarchia cattolica nel paese, ridando vita al metropolitanato di Utrecht, alla cui archidiocesi sottomette come suffraganee le diocesi di Haarlem, s'Hertogenbosch, Breda e Roermond;
 

a



1853
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.
dal 1850 è stata istituita per legge la scuola statale.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
Bruckère
(? - ?)
[governo misto o di conciliazione]
1853
i vescovi del Belgio incominciano a gettare l'allarme sull'insegnamento irreligioso delle università di Stato (Liegi, Gand e Bruxelles);
esce il libro di Thonnisen, insegnante all'università cattolica di Lovanio: Le Socialisme depuis l'antiquité jusque à la constitution française de 1852;
il governo cade per la sua politica scolastica anticlericale; 
al suo posto si forma un governo misto o di conciliazione di Bruckère;

a

 

 




1853
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1853
-



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
George Hamilton Gordon
Peelite/Coalizione
(1852 19 dic - 6 feb 1855)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W.E. Gladstone
(1852 28 dic - 28 feb 1855)
Segretari di Stato
Affari Esteri e
Commonwealth
J. Russell
(1852 28 dic - 28 feb 1853)
G. Villiers
conte di Clarendon
(1853 - 1858)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1853
-

guerra di Crimea (1853-56);

1853
-




1853
REGNO di DANIMARCA
Federico VII
Albero genealogico
(Copenaghen 1808 - Glücksburg, Schleswig-Holstein 1863)
figlio di Cristiano VIII e di Carlotta di Mecklenburg-Schwerin;
1848-63, re di Danimarca;



1853
-

ISLANDA

1853
-

1853
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar I
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Carlo XIV;
1844-59, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA
1853
-
NORVEGIA
1853
-




1853
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;

Pietro V
Albero genealogico
(Lisbona 1837 - 1861)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1853-61, re di Portogallo;
sotto la reggenza del padre;


Ministro degli Interni

-

1853
-


a


1853
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]
Prima guerra carlista (1834-39);



Primo Ministro
-
1853
-





1853
REGNO DI SARDEGNA
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;



1861-78, re d'Italia;

 

PARLAMENTO SUBALPINO
IV Legislatura
[1849 20 dic - 20 nov 1853]
V Legislatura
[1853 19 dic - 25 ott 1857]
Presidente del Senato
Giuseppe Manno
(1849 20 dic - 21 nov 1853)
Giuseppe Manno
[1a Sessione*] (1849 19 dic - 29 mag 1855)
Presidente della Camera
U. Rattazzi
(1852 11 mag - 27 ott 1853)
Carlo Bon Compagni di Mombello
(16 - 21 nov)
Carlo Bon Compagni di Mombello
(1853 19 dic - 16 giu 1856)
 
Presidente
del Consiglio
C. Benso I
conte di Cavour
piemontese
(1852 4 nov - 4 mag 1855)
[ribaltone!]
Interno
G. Ponza di San Martino
piemontese
(1852 4 nov - 6 mar 1854)
Affari Esteri
G. Dabormida
savoiardo
(1852 gen - 10 gen 1855) 
Guerra
Alfonso Ferrero
conte di La Marmora
piemontese
(1849 3 nov - 2 apr 1855)
Finanze
C. Benso
conte di Cavour
piemontese
(1852 27 feb - 4 mag 1855)
Lavori Pubblici
Pietro Paleocapa
(1849 3 nov - 18 nov 1857)
Grazia e Giustizia, e Affari Ecclesiastici
Carlo Bon Compagni di Mombello
(1852 4 nov - 27 ott 1853) 
U. Rattazzi
(1853 27 ott - 4 mag 1855)
Istruzione Pubblica
Luigi Cibrario
(1852 4 nov - 30 mag 1855)

* Le Legislature del Regno possono essere suddivise in Sessioni:
art. 48 dello Statuto Albertino: «Le sessioni del Senato e della Camera dei Deputati cominciano e finiscono nello stesso tempo. Ogni riunione di una Camera fuori del tempo della sessione dell'altra è illegale, e gli atti ne sono intieramente nulli».

 

1853

1853-56, guerra di Crimea;

il paese è colpito dal colera; la povera gente, già indebolita e provata dalla fame, è consumaa dalla dissenteria; le foglie delle viti sono distrutte dai parassiti e il grano scarseggia; i prezzi continuano a salire e la miseria si va diffondendo;
i disordini più gravi, provocati principalmente dalle imposte troppo gravose, scoppiano in Valle d'Aosta, ma anche Torino è teatro di duri incidenti;

Ottobre
18
, Torino, una folla protesta sotto "palazzo Cavour" contro la politica del governo e chiede "pane, aiuto e lavoro"; è proprio il conte di Cavour [il mugnaio di Collegno], infatti, il principale azionista della Società anonima dei Molini di Collegno (una delle più importanti d'Italia nel settore con capitali angloamericani);
la manifestazione viene duramente repressa;

Novembre
24
, su «La Voce della Libertà», A. Brofferio si scaglia contro il presidente del consiglio accusandolo apertamente di essere "magazziniere di grano e di farina, contro il precetto della moralità e della legge";
[In effetti il conte di Cavour, oltre a possedere 90 azioni della società, ed essere stato per ben tre volte presidente, ha pure permesso che questa accumulasse nel Teatro Nazionale quindicimila sacchi di grano e altrettanti di farina… .]

Dicembre
8
e 11, si effettuano le elezioni politiche;




1853
ducato di Parma e Piacenza
Carlo III Ferdinando
Albero genealogico

(Lucca 1823 - Parma 1854)
figlio di Carlo II Ludovico e di Maria Teresa di Savoia;
1849-54, duca di Parma e Piacenza;


1853
regge il suo piccolo stato dispoticamente con l'impiego di duri mezzi repressivi;


1853
ducato di Modena e Reggio
Francesco V d'Austria-Este
Albero genealogico

(Modena 1819 - Vienna 1875)
figlio dell'arciduca Francesco IV d'Absburgo-Este e di Maria Beatrice di Savoia;
1842, sposa la p.ssa Adelgunde di Baviera (1823–1914)
1846-59, duca di Modena e Reggio;


1853
dall'agosto 1849 il suo governo continua nella linea reazionaria e austriacante;


1853
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1853
-

 

1853
REPUBBLICA DI S. MARINO
[Repubblica del Titano]
Il più antico Stato indipendente d'Europa
Capitani reggenti
? (?-?)
? (?-?)
1853
«segue da 1851»
solo l'intervento di Napoleone III riesce ad impedire l'annessione allo Stato della Chiesa della repubblica;
«segue 1862»




1853
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II [re Bomba]
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;



NAPOLI
1853
-

CAMORRA

- Salvatore De Crescenzo [Tore 'e Criscienzo], il re dei camorristi, dal 1849 sta scontando cinque anni di prigione;

Fonti:
- Marco Monnier, La Camorra, 1862.


SICILIA
1853
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

inviato in Sicilia a reprimere i moti scoppiati nell'isola, C. Filangieri mette a capo della polizia il siciliano Salvatore Maniscalco ardente e inflessibile sostenitore dell'assolutismo regio;
i liberali sono perseguitati senza pietà: il sospetto, la delazione, i processi politici e la tortura sono il metodo di governo del principe di Satriano che rimane nell'isola fino al 1856.

Maggio
fine mese, Giovanni Interdonato, esule a Malta dopo i fatti del 1848, tentando di suscitare una rivolta armata sbarca a Messina ma, scoperto a Roccalumera, viene in conflitto con la polizia riuscendo poi a trovare scampo con la fuga;


Fonti:
- Luigi Tomeucci, Storia della Sicilia (1955)




 

BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
James Bruce
conte di Elgin e conte di Kincardine
(1847 - 1854)
-
-

1853
-

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
[le due leaderschip sono espresse dallo stesso partito e quindi si ha un governo riformista moderato]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1853
-

In seguito al Rebellion Losses Act (1849) i rapporti tra francofoni e anglofoni continuano a essere caratterizzati da una tensione di fondo che dà l'impressione di poter sfociare in violenza aperta in qualsiasi momento.

Giugno
6
, un ex sacerdote cattolico, Alessandro Gavazzi (1809-1889) tiene una conferenza a Québec…
9, …e un'altra a Montréal;
[Barnabita convertitosi al protestantesimo, risiede abitualmente in Inghilterra; durante una prolungata visita nordamericana ha attaccato Papa Pio IX e con lui la chiesa cattolica, per il ruolo avuto nella repressione della Repubblica Romana (1849), suscitando le ire della popolazione di origine irlandese.]
La manifestazione di Montréal viene repressa dai soldati della guarnigione di stanza in città che aprono il fuoco contro i dimostranti uccidendone dieci e ferendone cinquanta.
[Lo stesso Alessandro Gavazzi sarà scomunicato dal papa entro la fine dell'anno.]

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1853
-

Ora che l'University of Toronto apre la prima cattedra di lingue moderne, tanto il lombardo Mantovani (fl.1842-1852) quanto un certo Lindo fanno domanda, ma viene loro preferito il piemontese Giacomo Forneri (1789-1869), un ex carbonaro che da tempo vive e insegna in Inghilterra e che nel 1851-52 ha accettato un posto di insegnante presso la Windsor Collegiate Academy nella Nova Scotia.

 

 

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Ker B. Hamilton
(1852 - 1855)

1853
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Alexander Bannerman
(1851 - 1854)

1853
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Edmund W. Head
(1848 - 1854)

1853
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John G. Le Marchant
(1852 - 1858)

1853
-

 

ISOLA DI VANCOUVER [dal 1849]
Governatore della provincia
James Douglas
(1851 - 1863)

1853
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
M. Fillmore [13°]
(1850 9 lug - 4 mar 1853)
[whig]
F. Pierce [14°]
(1853 4 mar - 4 mar 1857)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1853
Gennaio

spedizione del commodoro Perry in Giappone;

 

 

Pensando che una politica estera espansionistica sia il modo migliore per distogliere l'attenzione della scottante questione dello schiavismo, il presidente F. Pierce concentra i suoi sforzi sull'acquisto di Cuba, uno dei pochi paesi al di fuori degli Stati Uniti in cui la schiavitù esiste ancora, ma riesce soltatno a dare l'impressione di essere uno strumento nelle mani del "potere schiavista".
[Cuba, che è praticamtne l'ultimo brandello dell'impero spagnolo in America, è ricca di canna da zucchero e occupa una posizione strategica invidiabile – motivo per cui gli americani le hanno messo gli occhi addosso da vari decenni.
Poco dopo il 1850, gruppi di reduci della guerra messicana (1845-48), soprattutto sudisti, hanno effettuato una serie di spedizioni corsare con l'intento di occupare l'isola ma – come avverrà anche un secolo dopo – esse sono fallite per lo stesso motivo: i cubani, contrariamente alle aspettative, non si sono sollevati in aiuto dei "liberatori".]
Cionostante, l'interesse per Cuba resta alto, soprattutto nel Sud, cui non pare vero di poter acquisire nuovi territori dove sia possibile pratiare lo schiavismo.

 

Lo stesso anno Antoinette Brown è la prima donna americana ordinata ministro del culto.


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1853
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1853
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1853
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1853
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1853
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1853
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1853
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1853
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1853
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1853
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1853
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1853
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1853
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1853
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1853
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1853
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1853
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1853
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1853
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1853
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1853
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1853
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1853
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1853
-


[25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1853
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1853
Gennaio
-


[27] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1853
-

 


[28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1853
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1853
-

 


[-] Territorio dell'UTAH
Governatore
-
-

1853
-

 

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1853
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1853
-

 


[-] Territorio dell'Oregon [dal 1848]
Dalla fine dell'anno del 1845 i 5000 coloni americani dell'Oregon hanno già organizzato un governo provvisorio e hanno chiesto la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
Governatore
-
-

1853
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1853
-

 


a





1853
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Antonio López de Santa Anna
(1834 - ago 1855)
[conservatore]
1853
mentre con il trattato di Guadalupe Hidalgo il paese è stato amputato di metà del suo territorio, perdendo non solo il Texas, ma anche l'Arizona, il Nevada, lo Utah, il Nuovo Messico e parte della California e del Colorado, ora, per evitare la bancarotta finanziaria ilpresidente deve vendere agli Stati Uniti (per dieci milioni di dollari) altri 116.000 kmq di territorio messicano [la frontiera fra i due paesi è quella attuale];
il presidente si fa proclamare dittatore perpetuo ma il malcontento per il suo operato non è più contenibile;


1853
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839 - 1865)
1853
-


1853
HONDURAS
-
?
(?-?)
1853
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1853
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
-
?
(?-?)
1853
la preminenza dell'elemento meticcio (i cosiddetti trigueños) connota la fisionomia della popolazione, mentre l'allevamento impostato durante il periodo coloniale ne resta la principale risorsa economica;
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;



1853
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1853
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;





1853
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Dittatori
J.T. e J.G. Monegas (1846-58)
["oligarchia liberale" o monegato]
1853
-


1853
ECUADOR
Presidente della repubblica
-
 
1853
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;



1853
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1853
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1853
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
Dittatore
J.R. Echénique (1851 - 1855)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1853
-



1853
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1853
-


1853
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1853
-
Suriname (olandese)
1853
-
Guyane Française (francese)
1853
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1853
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1853
-





1853
PARAGUAY
Presidente della repubblica
C.A. López
(1841 - 1862)
 
1853
sin dall'inizio il presidente ha imboccato la strada dell'economia aperta;
difficili rimangono i rapporti con l'Argentina di J.M. de Rosas, contrario ancora a riconoscere l'indipendenza paraguaiana; da parte sua egli aiuta gli argentini della provincia di Corrientes, ribelli al governo centrale;


1853
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Confederazione argentina
(dal 1853)
-
Dittatore provvisorio
J.J. de Urquiza
(1852 - 1854)
Presidente
J.J. de Urquiza
(1854 - 1861)
 
1853
l'Argentina si dà una costituzione federale sul tipo di quella statunitense, cui però Buenos Aires non vuole aderire;





1853
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1853
i blancos hanno vinto nel 1852 temporaneamente la "guerra grande";

 





T'ai-p'ing
T'ai-p'ing T'ien-Kuo
(Regno celeste della grande pace)

«segue da 1851»
1853, i rivoltosi conquistano l'antica residenza imperiale di Nanchino ove stabiliscono la loro nuova capitale;
il movimento, che ha raggiunto un milione di contadini, si divide ben presto al suo interno in un'ala radicale e un'ala moderata, rappresentata dallo stesso Hung Hsiu-ch'üan;
grazie a queste divisioni e all'appoggio delle potenze occidentali, le milizie imperiali passano all'offensiva e, affiancate da un esercito mercenario straniero, (l' "esercito sempre vittorioso" diretto dapprima dall'avventuriero americano F.T. Ward e poi dal militare inglese Ch.G. Gordon) riconquistano a poco a poco e attraverso sanguinosi massacri la zona liberata dagli insorti giungendo a porre l'assedio a Nanchino;
«segue 1864»






Giappone

1853, dopo due secoli e mezzo [1612], finisce l'isolamento totale dell'isola dal resto del mondo.
In seguito ad un trattato commerciale con gli Stati Uniti, approda nel porto di Nagasaki una flotta statunitense al comando del commodoro Matthew Perry, primo occidentale a raggiungere il territorio giapponese.

 




1853
Marocco
-
-
1853
-


1853
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1853
l'emiro 'Abd el-Kader, eroe nazionale dell'indipendenza algerina, dopo la prigionia a Parigi (1847-52) vive a Bursa;



1853
Tunisia
- Bey
Ahmad
(?-?)
1853
-




1853
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
'Abbas Hilmi I
(Gedda 1813 - Il Cairo 1854)
figlio di Tusun;
1848-54, viceré d'Egitto;
persegue una politica xenofoba, dopo aver interrotto le riforme occidentalizzanti avviate dal predecessore, lo zio Ibrahim;
1853
-
1853
1853-56, durante la guerra di Crimea appoggia la Turchia;
contrario all'influenza francese, si avvicina alla Gran Bretagna, permettendo agli inglesi la costruzione della ferrovia Alessandria-Il Cairo (1852-56).

[a.f.: Anche se in linea di massima xenofobo, è però curiosamente anglofilo e permette a James Stephenson di costruire (1850-51) la ferrovia Cairo-Alessandria, la prima strada ferrata in Africa e in Asia.
Nonostante la sua avarizia, la mancanza di entrate dell'Egitto lo costringe al prestito.
Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]

1853
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1853
1850-56, l' "esploratore" Heinrich Barth compie un viaggio in Sudan e trascorre sei mesi a Timbuctù; riparte portando con sé un gran numero di documenti che pubblica poi in cinque volumi nel 1857-58.
[Le indicazioni di Heinrich Barth guideranno le conquiste colonialiste francesi compiute da Faidherbe dal Senegal.]

 


1853
Guinea
 
-  

1853
-



1853
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1853
riprende la penetrazione coloniale francese come risposta alla ripresa dell'espansionismo tacruro sotto la guida di al-Hagg 'Umar (1850-64);




1853
Niger
1853
-


1853
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1853
-


1853
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono]
-
-
1853
-

1853
Mauritania
-
-
1853
-


1853
Dahomey
-
-

1853
-


1853
Malawi
-
-
1853
1853-56, l'esploratore D. Livingstone, attraversa l'Africa da Luanda a Quelimane. Fonda una missione sulle rive del Lago Niassa per farne una base contro gli africani di lingua araba e swahili e prepara il terreno alla futura Compagnia dei Laghi Africani, gestita da colonialisti inglesi del Nyasaland.




1853
Camerun
-
1853
-

1853
Gabon
-
-

1853
-



1853
- Governatore
-
 
1853
-


1853
Costa d'Oro
(Ghana)
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
Maclean
(?-?)
1853
-

1853
Nigeria
-
-

1853
dopo la spedizione nel 1830 dei fratelli Lander, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) viene posta sotto l'autorità di un console britannico;




1853
Lagos
-
-
1853
-


1853
Africa Centrale
-
-
1853
-

1853
Basso Congo
-
1853
-


1853
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano.]
-
-
1853
-

1853
Africa Orientale
-
-
1853
1846-55, i mercanti nyamwei dell'Africa orientale e i pastori masai oppongono resistenza al traffico di schiavi e di avorio controllato dagli europei e mediato da afro-arabi.






1853
Zanzibar

-
-
1853
-


1853
Angola
-

1853
-

 





1853
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1853
-


1853
Mozambico
-
-
1853
-




1853
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;


1853
-


1853
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]

[dal 1852 la regione ha ottenuto l'indipendenza (riconosciuta dalla Gran Bretagna - accordo di Sand River) ma resta costituita da diverse repubbliche boere, spesso in aspro contrasto fra loro.]

   
1853
-

1853
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
   
1853
-

1853
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein.]
   
1853
-

1853
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1853
-
Scoperta di giacimenti auriferi nel fiume Jukskel, in Sudafrica.
Il conte inglese Grey diventa sostenitore di una "nazionaltà africana" regolata in base a una politica di "governo indiretto".

 

 




1853
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1853
vige un trattato, imposto dalla Gran Bretagna, in base al quale lo scià si è impegnato ad astenersi da ulteriori interferenze in Afghanistan;


 

 



Alessio, Giulio (Padova 13 maggio 1853 – Padova 20 dicembre 1940) politico italiano.

Antonelli, Pietro (Roma, 29 aprile 1853 – Roma, 11 gennaio 1901) diplomatico, politico ed esploratore italiano.

Below, Fritz Wilhelm Theodor Karl von (Danzica, 23 settembre 1853 - Weimar, 23 novembre 1918) militare tedesco;
[Discendente da una nobile famiglia del Meclemburgo-Pomerania; cugino di Otto von Below.]
A vent'anni entra nell'esercito tedesco e serve fino al 1906 nello S.M. generale;
1908, riceve il comando della 1ª Div.ne della Guardia di Berlino;
1912, diviene General der Infanterie e comanda il XXI Corpo d'armata di stanza a Saarbrücken;
1914, -;
1915, febbraio, prende parte alla Seconda battaglia dei laghi Masuri;
16 febbraio, riceve l'onorificenza "Pour le Mérite";
4 aprile, è chiamato sul fronte occidentale, in sostituzione del feldmaresciallo von Bülow a guidare la 2ª Armata, con cui partecipa alla battaglia di Saint-Quentin;
1916, comanda ancora la 2ª Armata nella battaglia della Somme tenendo il settore fra Noyon e Gommecourt con solo tre divisioni;
a metà luglio passa al comando della 1ª Armata e poi ancora della 9ª Armata;
11 agosto, riceve le foglie di quercia in aggiunta al "Pour le Mérite";
1918, 23 novembre, muore a Weimar.

Comandini, Alfredo (Faenza, Ravenna 4 dicembre 1853 – Milano 9 luglio 1923) politico italiano.

Dallolio, Alfredo (Bologna, 21 giugno 1853 – Roma, 20 settembre 1952) militare e politico italiano.

Davidsohn, Robert (Danzica 1853-Firenze 1937) storico tedesco, redattore del «Börsencourier»;
1888, pubblica uno studio su Filippo II Augusto
Storia di Firenze (1896-1927, dalle origini fino alla metà del sec. XIV; in pratica abbraccia l'intera realtà medievale italiana nei suoi vari aspetti)
Ricerche sulla storia di Firenze (1896-1908).

Einem, Karl von (Herzberg am Harz 1 gennaio 1853 – Mülheim 7 aprile 1934) militare tedesco.

Jameson, Leander Starr (Edimburgo 1853-Londra 1917) politico sudafricano;
1878, si trasferisce a Kimberley nel Sudafrica per motivi di salute dove, diventato stretto collaboratore di C. Rhodes, contribuisce in maniera determinante alla creazione della colonia della Rhodesia;
1895, intenzionato a creare una federazione di tutti i territori sudafricani sotto l'Inghilterra, guida una spedizione di 600 uomini contro la colonia boera del Transvaal per abbattere il presidente S.J.P. Kruger; fallito il raid, non autorizzato dagli inglesi, viene fatto prigioniero e consegnato al governo inglese che lo condanna a 15 mesi di carcere;
1900, tornato in Sudafrica ed eletto deputato nel parlamento della colonia del Capo, dopo la morte di Rhodes fonda il Partito progressista;
1904-08, come primo ministro si dedica interamente alla realizzazione dell'Unione Sudafricana;
1910, divenuta questa realtà, egli fonda il Partito unionista, espressione della popolazione di lingua inglese nelle colonie sudafricane;
1912, si ritira dalla vita politica.

Lucifero, Alfonso - marchese di Aprigliano (Crotone, Catanzaro 12 agosto 1853 – Roma 17 giugno 1925) politico italiano.

Malatesta, Errico (Santa Maria Capua Vetere, Caserta 1853-Roma 1932) politico italiano, nato da una famiglia della borghesia agraria;
1871, aderisce alla sezione napoletana dell'Internazionale dove predomina l'influenza di M.A. Bakunin;
1874, partecipa al tentativo insurrezionale di Castel del Monte in Puglia;
1877, partecipa alla "Banda del Matese";
1879, costretto a lasciare l'Italia per evitare la prigione, trascorre dieci anni in America Latina nei quali organizza il movimento anarchico locale e si reca in Patagonia insieme ad altri compagni alla ricerca dell'oro per finanziare le attività del movimento;
1883-84, pubblica la rivista «La questione sociale» dove si dimostra sostenitore intransigente dell'anarchismo contro le tendenze "evoluzionistiche" e "legalitarie" che si vanno affermando nel nascente socialismo italiano; viene più volte arrestato;
Fra contadini (1884)
1889, fonda «L'Associazione»; lascia l'Italia e soggiorna a Nizza;
1890, è a Londra;
La politica parlamentare nel pensiero socialista (1890)
L'anarchia (1891)
1891, risiede a Parigi e poi in Argentina; promuove con F.S. Merlino il congresso internazionale di Capolago che costituisce la "Federazione italiana" di un "Partito socialista anarchico rivoluzionario internazionale"; negli anni successivi conduce una campagna contro il terrorismo e l'individualismo anarchico in Italia e all'estero insistendo per una più stretta unione fra anarchismo e movimento operaio e sindacale;
1897, fonda «L'Agitazione»;
1898, febbraio, arrestato durante i moti popolari di Ancona, fugge alcuni mesi dopo dal confino di Lampedusa continuando la sua opera di agitatore e propagandista negli Stati Uniti e in Inghilterra;
Il nostro programma (1905)
1907, partecipa al Congresso Internazionale Anarchico di Amsterdam;
1913, rientrato in Italia, fonda «Volontà»;
1914, giugno, dopo la "settimana rossa" è ricercato dalla polizia ed è nuovamente costretto all'esilio; coerentemente antibellicista, critica duramente P.A. Kropotkin, J. Grave e gli altri anarchici che hanno accettato "la distinzione ipocrita fra guerra offensiva e guerra difensiva";
1919, dicembre, è ancora in Italia;
1919-20, partecipa al Biennio Rosso;
1920, ottobre, viene arrestato per l'attività propagandistica svolta durante l'occupazione delle fabbriche; fonda «Umanità Nova» (50.000 copie);
1921, luglio, è processato e assolto; 
Al caffè (1922)
1922, «Umanità Nova» viene chiusa, la sua redazione devastata dalle squadre fasciste;
1924, fonda «Pensiero e volontà», una rivista quindicinale di carattere culturale e teorico, una delle migliori riviste anarchiche mai pubblicate, per sfuggire alla censura fascista; 
1926-32, dopo la chiusura forzata dell'ultima rivista, trascorre gli ultimi anni della sua vita a Roma esercitando il mestiere di elettricista; è costretto agli arresti domiciliari, con due poliziotti giorno e notte fuori dalla sua porta pronti ad arrestare chiunque vada a fargli visita; 
1932, i suoi funerali si svolgono per volere delle autorità in forma privata e il suo feretro viene accompagnato in cimitero da un plotone di carabinieri. Per mesi alcuni poliziotti sorvegliano la sua tomba, impedendo a chiunque di avvicina rsi.

Martí, José (L'Avana 1853 (?)-Dos Rios 1895) politico cubano, nonché traduttore, autore drammatico, romanziere, poeta, uno dei precursori del modernismo; partecipò giovanissimo all'attività politica e cospirativa per la liberazione di Cuba dalla dominazione della Spagna;
1863, fonda il giornale «Patria liberata», viene condannato a sei anni di carcere;
1871, viene inviato a Madrid e liberato, alla condizione che non ritorni a Cuba; soggiorna quindi a Parigi e in Messico;
1879, soggiorna a New York ove presiede il comitato rivoluzionario cubano e svolge un'intensa attività agitatoria dalle colonne del periodico «Patria»;
Ismaelillo (1882, dedicata al figlio)
Versos sencillos (1891, Versi semplici)
1892, costituito il Partito rivoluzionario cubano, ne redige le basi programmatiche, ispirate al principio della piena e completa indipendenza dell'isola e alla necessità di un profondo rinnovamento delle sue strutture economiche per sottrarla alla tutela del nascente imperialismo statunitense;
1894-95, organizza un primo corpo di spedizione che deve sbarcare sulle coste cubane e dare inizio all'insurrezione contro gli spagnoli, ma il tentativo fallisce per l'intervento delle autorità statunitensi; aprile, sbarca una seconda volta a Cuba e proclama la repubblica assumendo la carica di presidente provvisorio; cade in combattimento nel corso dei primi scontri con le truppe spagnole e oggi è ricordato come l'eroe dell'indipendenza cubana;
Versos libres (1891, Versi liberi, postumo)
Le sue prose (articoli, lettere, saggi, racconti per l'infanzia) unite all'opera poetica costituiscono un corpus di notevoli dimensioni.

Maura y Montaner, Antonio (Palma di Maiorca 1853-Torrelodones, Madrid 1925) politico spagnolo, una delle figure politiche più rilevanti del regno di Alfonso XIII, di tendenze clericali e conservatrici, fautore dell'espansione coloniale; maurismo;
1879, deputato conservatore;
1892, membro del governo Sagasta;
1903-04, presidente del consiglio;
1907-09, presidente del consiglio; spedizione in Marocco;
1913, il maurismo con i suoi appelli alla "Spagna reale" contro gli intrighi delle fazioni parlamentari, esercita una certa influenza in alcuni settori dell'opinione pubblica, preparando la strada a soluzioni totalitarie;
1918, presidente del consiglio;
1921-22, presidente del consiglio;
1923, non accoglie favorevolmente il governo di Primo de Rivera.

Passerini Angelo (Brescia 26 novembre 1853 – Brescia 7 gennaio 1940) politico italiano.

Petrie, William Matthew Flinders (Charlton, Londra 1853-Gerusalemme 1942) archeologo inglese, considerato il maestro dell'archeologia orientale moderna;
Stonehenge (1880)
1880, conduce scavi in Egitto per circa dieci anni; a lui risale la prima sistemazione dei reperti egizi predinastici e la fondazione della British School of Archaeology in Egypt
1890, trasferisce in Palestina i suoi interessi di archeologo: gli scavi condotti a Tell el-Hesi (l'antica Eglon) gli permettono di scoprire il principio fondamentale delle sequenze cronologiche e di stabilire che ogni periodo ha un proprio tipo di ceramica; giunge così a fissare una cronologia (dimostratasi poi corretta) fino al 1500 a.C.
1892-1933, professore di egittologia all'università di Londra
Storia dell'Egitto (1894-1927, in 4 voll.)
Religione e coscienza nell'Egitto antico (1898)
Formazione dell'alfabeto (1912)
L'antica Gaza (1931-38, in 5 voll.).

Picardi, Silvestro (Messina 29 ottobre 1853 – Roma 14 gennaio 1904) politico italiano.

Rhodes, Cecil John (Bishop's Stortford, Hertfordshire 1853-Muizenberg, Città del Capo 1902) politico britannico, figlio di un pastore anglicano;
1870, trasferitosi in Africa meridionale, si dedica all'attività mineraria (estrazione di diamanti e oro);
1881-89, si assicura il monopolio della produzione diamantifera di Kimberley (ex Monomotapa) e controlla le società De Beers e Gold Fields of South Africa;
deputato dell'assemblea del Capo si procura l'appoggio dei boeri (i coloni di origine olandese) e riesce a stabilire il protettorato britannico sulla Beciuania;
1884, diventa commissario della Beciuania; 
1888, conclude con il re LoBenguella (successore di Moselekatse) un trattato di protettorato sui maTabele;
1889, fonda la British South Africa Chartered Company
1890, valendosi di questa società e appoggiato dalla diplomazia britannica ottiene la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato;
1890, divenuto primo ministro della Colonia del Capo, tenta di convincere le repubbliche boere ad aderire ad una federazione sudafricana, ma trova una decisa opposizione nel presidente della repubblica del Transvaal S.J.P. Kruger, opposizione che si fa più decisa quando in questo paese viene scoperto l'oro;
1891, 11 giugno, con il trattato anglo-portoghese il governo britannico ottiene che il Portogallo rinunci alle sue mire sulla regione; settembre, Rhodes fonda la futura capitale della Rhodesia meridionale, Fort Salisbury, così chiamata in onore del primo ministro britannico dell'epoca;
1893, l'inizio della colonizzazione bianca, condotta in modo sistematico, provoca l'insurrezione dei maTabele;
1895, pensando di risolvere il problema con la forza, dà il suo appoggio al cosiddetto "Jameson raid" (l'incursione nel Transvaal guidata dal governatore della Rhodesia L.S. Jameson col pretesto di appoggiare la dissidenza degli uitlanders contro il governo boero)
1896, gennaio, il fallimento dell'aggressione lo costringe alle dimissioni; altra insurrezione dei maTabele;
1897, insorgono anche i maShona, ma la resistenza indigena viene stroncata dall'efficiente corpo di polizia privata della British South Africa Chartered Company;
1899, scoppia la guerra tra inglesi e boeri durante la quale egli dirige la resistenza di Kimberley; si concluderà con la realizzazione, in forma violenta, del suo progetto iniziale di un'unione dell'Africa australe sotto l'Inghilterra.

Salandra, Antonio (Troia, Foggia 13 agosto 1853 – Roma 9 dicembre 1931) politico italiano.

Tedesco, Francesco (Andretta, Avellino 11 marzo 1853 - Roma 9 maggio 1921) politico italiano.

Torlonia, Leopoldoduca di Poli e Guadagnolo (Roma 25 luglio 1853 – Frascati, Roma 23 ottobre 1918) possidente e politico italiano.

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Associazione nazionale italiana
[ex Giovine Italia]

«segue da 1852»
1853
Martiti di Belfiore
Febbraio
3
, Milano, in una sommossa un gruppo di cospiratori assale e pugnala diversi ufficiali e soldati austriaci; viene dichiarato lo stato d'assedio;
oltre ai soliti arresti e imprigionamenti sono impiccate 14 persone:
. prof. Scannini,
. Siro Taddei, operaio,
. ecc.
del tutto innocenti;
28
, dopo aver sofferto mesi di prigionia nelle fosse della Mainolda di Mantova, altri patrioti vengono condannati a morte;
Marzo
3
, sono impiccati sugli spalti di Belfiore:
. Tito Speri,
. conte C. Montanari,
. altri??;
«segue 1854»

Guerra di Crimea

Situazione reale attuale: 
- la Russia ha delle mire espansionistiche verso sud;
- la Gran Bretagna intende arrestarne l'avanzata che minaccerebbe il suo predominio nel Mediterraneo e in prospettiva nell'Asia britannica;
- la Francia desidera modificare a suo favore i confini e gli equilibri europei decisi al congresso di Vienna nel 1815;
1853 
Febbraio
dopo le continue pressioni sul governo turco per difendere le minoranze cristiane dell'impero ottomano (diritti peraltro mai sanciti da alcun trattato [vedi sx]), lo zar Nicola I pretende di imporre il protettorato russo sui dodici milioni di cristiani ortodossi, sudditi turchi; invia pertanto a Costantinopoli il principe Mensikov per reclamare i suoi diritti come capo dei Greci;
Giugno
4
, nel dubbio di una rottura con la Russia, la flotta francese nel Mediterraneo e la flotta inglese che stanzia a Malta ricevono l'ordine di portarsi nella baia di Besïka all'ingresso dei Dardanelli;
Luglio
3
, dopo la risposta negativa del sultano Abdul-Medjid, incoraggiato da Gran Bretagna e Francia, le truppe russe al comando del gen. M.D. Gorcakov invadono i principati di Moldavia e Valacchia e l'Armenia turca; 
la Porta affida quindi il comando delle sue truppe di terra ad Omar Pascià e convoca il gran consiglio;
Settembre
25
, il gran consiglio, composto di duecento membri, notabili civili e religiosi dell'impero, è per la guerra se le truppe russe non si ritirano presto al di là del Pruth; tale decisione viene confermata da un fetva del Sheik-ul-Islam (capo supremo dei sacerdoti);
Ottobre
9
, scoppia la guerra;
Omar Pascià varca con le sue truppe il Danubio presso Turtukai ed attacca i russi.
L'esercito turco è diviso in quattro corpi:
- I, 50.000 uomini, Omar Pascià, sta a Sciumla;
- II, 25.000 uomini, Selim Pascià, sta a Babadag, nella Dobrutska, 
- III, 30.000 uomini, Mustafà Pascia, sulla linea da Sistowa a Rutschuk;
- IV, 40.000 uomini, Ismaele Pascià, sulla linea da Sistowa a VIddino e da Bergoriza a Chinka;
un altro corpo di 35.000 uomini sta a difesa di Varna, Pravardino e Trinova mentre Risaat Pascià riunisce un esercito di riserva in Sofia;
250.000 uomini, 27.000 di cavalleria e 320 cannoni;
19, dopo aver occupato Kalafat, l'avanguardia ottomana pone il campo presso Oltenitza e Turtukai;
12.000 turchi al comando di Halisch Pascià mettono in fuga 30.000 russi;
Novembre
4
, i turchi vincono i russi nella battaglia d'Oltenitza;
30, la flotta russa annienta quella turca a Sinope ed allora Francia e Gran Bretagna lanciano l'ultimatum alla Russia intervenendo nel Mar Nero con le loro flotte che gettano l'ancora a Beïcos proteggendo così Costantinopoli da un colpo di mano della marina russa;
«segue 1854»

Insurrezione milanese

1853
Gennaio
2
, G. Mazzini, dopo aver lasciato Londra (e deciso di evitare la Francia dove è ricercato) per raggiungere l'Italia via Belgio e Stati tedeschi, passa in Svizzera travestito da pastore protestante (barba rasata, l'abito scuro, Bibbia in mano) e raggiunge Lugano;
la sconfitta dei democratici e la restaurazione del secondo impero in Francia, lo spingono ad affrettare i tempi e così si arriva al tentativo insurrezionale milanese operato quasi esclusivamente da gruppi di artigiani e di popolo minuto (i cosiddetti "barabba"); 
Febbraio
6
, ultima domenica del carnevale ambrosiano: scatta il piano: una colonna di cospiratori pronti ad insorgere si raccoglie al comando dei fedelissimi:
. Filippo De Boni,
. Gaspare Rosales e
. A. Saffi,
con il compito di prendere il controllo di una caserma vicino a Milano, di avanzare verso la città e di occupare il Castello Sforzesco per impedire agli austriaci di bombardare il popolo di Milano;
al posto dei cinquemila uomini previsti , attesi fuori città, si fa Viva soltanto una decina; in città, dei quattrocento che avrebbero dovuto andare all'assalto del Castello Sforzesco, solo una trentina si presenta all'appuntamento, e per giunta male armata;
Eugenio Brizi, il capo militare che avrebbe dovuto guidarli all'attacco decide saggiamente di rinunciare e si dà alla macchia; alcuni gruppi di cospiratori entrano comunque in azione e si scontrano con i soldati austraci: nel giro di poche ore fallimento completo;
7, scatta il pugno di ferro della repressione da parte del governatore di Milano J. Radetzky; decretato lo stato di assedio, fa arrestare centocinquanta sospetti, tredici dei quali sono impiccati nei giorni successivi; a quanti sfuggono alla pena capitale, vengono inflitte severe punizioni con condanne tra i dieci e i vent'anni di carcere;
i reazionari della città si inchinano al governatore; lo stesso cardinale Carlo Romilli si sbraccia in suo favore: non solo rifiuta che vengano dati i conforti religiosi ai condannati a morte, ma apre una colletta a favore dei soldati austriaci feriti durante il moto;

Partito d'azione

1853, febbraio, dopo il fallito tentativo rivoluzionario, G. Mazzini fonda questo partito politico dandogli un programma imperniato sull'unità repubblicana, indicando come strumento d'azione la guerra per bande; 
«segue 1857»

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