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ANNO 1870

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

1870
Luglio
19
, l'imperatore Napoleone III è costretto a rimuovere le sue forze da Roma;
Novembre
con l'enciclica Respicientes condanna come un ingiusto sopruso l'occupazione italiana del territorio pontificio;

 

"Prima internazionale Comunista"

«segue da 1869»
1870

La Chaux-de-Fonds (Svizzera romanda), dopo la prima crisi che ha provocato la scissione fra i sostenitori della partecipazione alla lotta politica e i bakunianiani (M.A. Bakunin), questi ultimi costituiscono una Federazione del Giura, di ispirazione anarchica.
Pur con riserve e motivazioni diverse, gli internazionalisti si oppongono alla guerra franco-prussiana.
«segue 1871»

guerra
franco-prussiana

1870
Luglio
13
, da Ems (Renania-Palatinato) il consigliere di delegazione prussiano H. Abeken invia al cancelliere O. von Bismarck un telegramma (dispaccio di Ems); in esso si danno informazioni sul colloquio avvenuto alle terme di Ems tra il re di Prussia Guglielmo I e l'ambasciatore francese V. Benedetti
questi ha chiesto garanzie sulla rinuncia definitiva della Prussia alla candidatura di Leopoldo di Hohenzollern al trono di Spagna e il sovrano, pur respingendo la richiesta, non esclude però la possibilità di ulteriori trattative tra i due governi; 
O. von Bismarck, autorizzato a rendere pubblico il dispaccio riesce, omettendo alcune frasi, a modificare il senso in modo da renderlo gravemente offensivo agli occhi dell'opinione pubblica francese; ciò acuisce la tensione tra Prussia e Francia; 
19, Napoleone III dichiara guerra alla Prussia;
alla fine di luglio, lungo il confine dell'Alsazia e Lorena i francesi dispongono di 270.000 uomini dotati di fucili chassepot e di canons à balles;
il piano strategico mira a separare gli stati tedeschi del nord da quelli del sud;

Agosto
, i tedeschi però non sono rimasti a guardare e, oltre ad avere già mobilitato 800.000 uomini di cui 400.000 schierati in prima linea, hanno già previsto, grazie al gen. H.K.B. von Moltke, le mosse dei francesi;
divise in tre armate, concentrate tra la Mosa e il Reno, le forze tedesche sotto il diretto comando del re di Prussia Guglielmo I sono pronte alla guerra aggressiva;
4, la III armata tedesca penetra in Alsazia e respinge a Wissembourg (dove muore un generale francese) una divisione del I corpo d'armata francese, comandato dal gen. E.-P.-M. de Mac-Mahon;
6, battaglia di Wörth (chiamata dai francesi battaglia di Fröschwiller): dopo essersi spinti in avanti, i 100.000 tedeschi, tra Woerth e Fröschwiller, combattono aspramente con 50.000 francesi che si ritirano così dall'Alsazia fino a Châlons, mentre i tedeschi attaccano Strasburgo; nello stesso tempo la I e II armata tedesca (70.000 uomini) battono a Spicheren in Lorena il II corpo d'armata del gen. Ch.-A. Frossard e, assieme ad altri corpi dislocati nella regione, ripiegano verso Metz inseguite dai tedeschi;
12, i francesi, che hanno come nuovo comandante supremo il gen. F.-A. Bazaine, tentano di ritirarsi verso Verdun ma le retroguardie subiscono vari attacchi (14 agosto a Borny e il 16 agosto a Vionville-Mars-la-Tour) per cui il gen. F.-A. Bazaine decide di riavvicinarsi a Metz dove è costretto a trincerarsi con 180.000 uomini fino al 27 ottobre giorno della capitolazione della città;
17, il gen. E.-P.-M. de Mac-Mahon giunge a Châlons dove viene costituito un nuovo corpo d'armata che, con i precedenti, forma l' "armata di Châlons" (140.000 uomini ca);
sorge però un contrasto:
- Napoleone III vuole difendere Parigi
- il primo ministro gen. CH. de Palikao intende invece portare aiuto al gen. F.-A. Bazaine;
23, di fronte all'incertezza il gen. E.-P.-M. de Mac-Mahon decide di raggiungere il gen. F.-A. Bazaine con una lunga marcia che passa per la parte settentrionale delle Argonne;
la III e IV armata tedesche piegano verso Nord con un percorso parallelo alla Mosa per impedire il congiungimento delle forze francesi
30, i francesi sono pronti ad attraversare la Mosa ma il V corpo d'armata, al comando del gen. P.-L.-Ch- De Failly in sosta a Beaumont, viene attaccato dai tedeschi che prendono il ponte di Mouzon;
il resto dell'esercito riesce a passare il fiume ma in condizioni così critiche che il gen. E.-P.-M. de Mac-Mahon decide di ripiegare su Parigi dirigendosi a nord-ovest verso Sedan;

Settembre
2
, la situazione si fa disperata e lo stesso imperatore dà ordine della resa; ca 100.000 uomini e lo stesso Napoleone III cadono così prigionieri;
4, i francesi proclamano la repubblica e sono pronti a difendere Parigi contro l'avanzata tedesca;
a dirigere le operazioni chiamano il bonapartista gen. L.-J. Trochu mentre il convinto repubblicano L. Gambetta, presidente della delegazione governativa trasferitasi a Tours, riesce in breve tempo a mobilitare 500.000 uomini;
le operazioni si svolgono in pratica in tre settori:
- attorno alla Loira (zona di Orléans)
- nel nord (zona di Amiens)
- nell'est (zona di Digione-Besançon);

Novembre 
9
, l'armata della Loira al comando di L.-J.-B. D'Aurelle de Paladines sconfigge i tedeschi a Coulmiers e libera Orléans;

Dicembre
5
, i tedeschi si riprendono Orléans; il gen. A. Chanzy assume il comando di una parte dell'esercito francese;
15, il gen. A. Chanzy viene attaccato a Vendôme;
18, nel nord, Amiens cade in mano tedesca, dopo che le truppe francesi prima al comando del gen. Bourbaki e poi del gen. L.-L.-C. Faidherbe hanno contrastato la I armata tedesca del gen. E. von Manteuffel;
ad est, il gen. Ch. Cremer è attestato a Beaune e G. Garibaldi a Autun, mentre i tedeschi occupano Digione;
la situazione rimane stazionaria fino a metà dicembre quando arriva l'armata del gen. Bourbaki;
«segue 1871»

Zentrumpartei
(Partito del centro)

1870, nasce in Germania questo partito che avrà grande importanza nella storia parlamentare tedesca fino al 1923 e sarà il più forte partito tedesco fino al 1928;
la sua politica tesa ad impedire la formazione di un fronte democratico favorirà l'ascesa del nazismo che, giunto al potere, lo scioglierà nel 1933;
Bismarck si propone come primo obiettivo di rinsaldare l'unità morale della Germania e soprattutto della Prussia minacciata dalla costituzione del Zentrumpartei e apre l'offensiva, oltre che contro i socialisti, contro i sostenitori del principio autoritario cattolico romano (il cosiddetto Kulturkampf).
La lotta ha aperto carattere anticlericale;
«segue 1879»

 

1870, 20 settembre: fine del potere temporale dei papi.


1870, 20 settembre
– Fine del potere temporale dei papi –



1870
SVIZZERA

1870
Terza tappa dell'organizzazione del movimento operaio: Zurigo, fondazione dell'Unione socialista.




[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]



1870
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
F.F. von Beust
(1867 feb - 1871)
Ministro delle Finanze
-
-

1870
-

AUSTRIA
Cancelliere
F.F. von Beust
(1867 feb - 1871)
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
conte
Eduard von Taaffe
(1867 - 1870)
 
Istria
1870
-
Dalmazia
1870
anche in questa provincia la compattezza del "partito nazionale" si afferma intanto sugli autonomisti; conosce comunque una spaccatura secondo linee confessionali che favorisce naturalmente il diffondersi pure delle idee nazionaliste del "partito del diritto".

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1870
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
1870
La Croazia, offesa, umiliata ed esposta allo sfruttamento economico dell'aggressivo capitalismo ungherese, si è stretta attorno al "partito nazionale".

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1870
-
***

- "Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito, nel 1863 si è dimesso da deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia per guidare il boicottaggio dei lavori parlamentari;
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese dell'anno precedente pubblica una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;



1870
Norddeutscher Bund
(Confederazione (Federazione dal luglio 1867)
della Germania del Nord)*
La federazione è costituita da 22 stati
(19 monarchie e 3 città libere e anseatiche)
[a nord del fiume Meno]
Presidente
(Bundespräsidium)
re di Prussia
(a cui spetta la direzione della politica estera e il comando dell'esercito federale)
Reichstag
(dieta del Reich)
 
Bundesrat
(consiglio federale)
 
Cancelliere federale
(Bundeskanzler)
 
Regni
Prussia

Guglielmo I (Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: O. von Bismarck (1862 ott-1890);


1871-88, imperatore di Germania;


Albero genealogico

1870
Luglio
12
, ordina la Mobilmachung (mobilitazione);
16, gli si affiancano la Baviera e il Baden;
18, gli si afficanca il Württemberg;
19, la Francia dichiara guerra alla Prussia;
inizia la guerra franco-prussiana;
[In meno di tre settimane 1.183.00 tedeschi si mettono in testa Pickelhauben (elmo chiodato); ca 400.000 vengono inviati alla frontiera franco-prussiana, spalleggiati da 1440 cannoni.]

Settembre
2
, per i francesi la situazione si fa disperata e lo stesso imperatore dà ordine della resa; ca 100.000 uomini e lo stesso Napoleone III cadono così prigionieri;

Dicembre
2
, mentre rombano ancora i cannoni a Châtillon, re Luigi di Baviera invia un messaggio al re di Prussia (O. von Bismarck ne ha preparato la bozza) con il quale lo invita ad assumere il titolo di imperatore;



Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1870
-
Albero genealogico
 
Granducati
Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1870
-
Albero genealogico
 
Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del duca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1870
-
Albero genealogico
 
Meclemburgo-Strelitz
Friedrich Wilhelm (Neustrelitz 1819 - Neustrelitz 1904)
figlio del granduca Georg e della p.ssa Marie von Hessen-Kassel;
1860-1904, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1870
-
Albero genealogico
 
Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1867
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1870
-

Albero genealogico
 
Ducati
Anhalt
Leopold IV (Dessau 1794 - Dessau 1871)
figlio del pr.ered. Friedrich di Anhalt-Dessau e della langr.na Amalie von Hessen-Homburg;
1863-1871, duca di Anhalt;
1870
-
Albero genealogico
 
Brunswick
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1870
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Altenburg
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1870
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1870
-

Albero genealogico
 
Sassonia-Meiningen
Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1870
-
Albero genealogico
 
Principati
Assia-Homburg
Lippe-Detmold
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1870
-
Albero genealogico
 
Reuss-Greiz
Heinrich XXII (Greiz 1846 - Greiz 1902)
figlio del principe Heinrich XX e della landgravine Karoline di Hesse-Homburg;
1859-1902, principe di Reuss-Greiz;
1870
-
Albero genealogico
 
Reuss-Schleiz
Heinrich XIV (Coburg 1832 - Schleiz 1913)
figlio del principe Heinrich LXVII e della p.ssa Adelheid Reuss zu Ebersdorf;
1867-1913, principe di Reuss-Schleiz;
1870
-
Albero genealogico
 
Schaumburg-Lippe
Adolf I (Bückeburg 1817 - Bückeburg 1893)
figlio del principe Georg e della p.ssa Ida zu Waldeck u.Pyrmont;
1860-93, principe di Schaumburg-Lippe;
1870
-
Albero genealogico
 
Schwarzburg-Rudolstadt
Georg I (Rudolstadt 1838 - Rudolstadt 1890)
figlio del principe Albert I e della p.ssa Auguste zu Solms-Braunfels;
1869-90, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1870
-
Albero genealogico
 
Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1870
-
Albero genealogico
 
Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1870
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Brema  
Amburgo  
Lubecca  
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione; dal luglio 1867 il Norddeutscher Bund fu una federazione e quindi un vero e proprio stato.
[Durerà fino alla guerra franco-tedesca del 1870-71 quando gli stati tedeschi del sud aderiranno alla Confederazione del Nord che, così allargata, assumerà il nome di Reich.] 


Regno di Baviera

Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1870
Luglio
16
, si schiera a fianco della Prussia nella guerra contro la Francia;

 
Regno di Württemberg

Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1870
Luglio
18
, si schiera a fianco della Prussia nella guerra contro la Francia;

Albero genealogico
 
 


1870
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1870
-





1870
Milan Obrenovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
in seguito all'assassinio del principe Michele III;
sottoposto alla tutela di un consiglio di reggenza (all'interno del quale prevale l'influenza di J. Ristic);
- dal 1869 vige la costituzione;

1882-89, re di Serbia;  
1870
-
Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1870
-





1870
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;


 
1870
-



1870
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul,9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;
1866-68, insurrezione di Creta;


1870
crea l'Esarcato di Bulgaria;

Poi i bulgari cominciano a reclamare una gerarchia ecclesiastica propria e malgrado l'opposizione del Patriarcato il governo ottomano sempre pronto a ncoraggiare le divergenze fra i suoi sudditi non musulmani, con firmano del 1870 istituisce la chiesa bulgar autonoma (non autocefala).
BULGARIA
1870
poiché da tempo i bulgari reclamano una gerarchia ecclesiastica propria, malgrado l'opposizione del Patriarcato di Costantinopoli il governo ottomano, sempre pronto a incoraggiare le divergenze fra i suoi sudditi non musulmani, con firmano del 1870 istituisce la chiesa bulgara autonoma (non autocefala) sotto un prelato di questa nazionalità residente a Costantinopoli al quale viene attribuito il titolo di Esarca. A lui viene affidata la giurisdizione ecclesiastica su tutti i sudditi ottomani di razza bulgara, col diritto di nominare vescovi di questa razza ovunque sia in maggioranza o molto numerosa. La maggior parte dei vescovi bulgari vengono assegnati a diocesi nel territorio che diverrà in seguito il Principato di Bulgaria.
[È interessante notare che fra i primi nominati figurano quelli di Nis e Pirot, due città in seguito attribuite dal congresso di Berlino alla Serbia, e di Veles in Macedonia, poiché si riconosce come cosa indiscussa che queste località sono abitate in prevalenza da bulgari.]
Il Patriarcato lotta accanitametne contro queste misure e riesce a far rinviare di due anni la nomina dell'Esarca.






1870
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico
(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

Ministro degli Esteri
-
1870
nella seconda metà del regno, dopo aver:
- creato una magistratura autonoma,
- semplificato la procedura civile e penale,
- istituito organi di autogoverno locale (gli zemstvo, le cui competenze rimangono però assai circoscritte),
- riorganizzato l'esercito e la marina,
- liberalizzato la legislazione industriale e commerciale,
- potenziato le ferrovie e gli istituti di credito,
l'opera riformatrice dello zar si blocca mentre si acuisce l'azione repressiva;
Ottobre
31
, unilateralmente la Russia si dichiara sVIncolata dagli impegni presi al congresso di Parigi che le vietano di mantenere una marina da guerra o arsenali nel Mar Nero, e intensifica quindi la sua attività nei Balcani;
1870
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1870
-


1870
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1859, entra nell'esercito prussiano;
1866-81, principe di Romania;
grazie anche all'appoggio di Napoleone III col quale ha rapporti di parentela, viene eletto con plebiscito popolare:
la conferenza di Parigi dichiara nulla l'elezione ma per suggerimento di Bismarck egli parte subito per la Romania in incognito; (maggio) giunge a Bucarest dove viene accolto con grande entusiasmo popolare.
La Turchia protesta e concentra un esercito sul Danubio sotto Omar Pascià, i romeni mobilitano e una nuova guerra sembra imminente; ma la Vittoria prussiana sull'Austria (la Duplice Monarchia Austria-Ungheria sarà costituita con un compromesso nel 1867) a Sadowa e l'insurrezione di Creta distraggono l'attenzione sia della Porta che dell'Austria stessa da ogni idea di intervento.
La conferenza di Parigi e il sultano si adattano al fatto compiuto e finiscono per riconoscere il nuovo sovrano.
nel 1869 sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);


1881-1914, re di Romania; (Carlo I)






1870
-
 

a



1870
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
 
Napoleone III Albero genealogico

 
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;

_______________
[1871, Marzo
Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, liberato dalla prigione di guerra, ormai gravemente ammalato, prende dimora in Inghilterra rifiutando ogni sollecitazione proveniente da gruppi francesi, rimasti a lui fedeli, di svolgere attività per una restaurazione bonapartista.]

 
 
[Autoritario]
(1852-1870)
[Parlamentare]
 
Senato
Eugène Rouher
(1869 20 lug - 4 set 1870)
 
Corpo legislativo    
Consiglio di Stato    
 
Primo Ministro
-
É. Ollivier
(2 gen - 9 ago)
Charles Cousin-Montauban
(10 ago - 4 set)
 
Ministro dell'Interno
Adolphe Forcade Laroquette
(1868 17 dic - 2 gen 1870)
Eugène Chevandier de Valdrome
(2 gen - 9 ago)
Julien-Théophile-Henri Chevreau
(18 ago - 4 set)
 
Guardasigilli
Jean-Baptiste Duvergier
(1869 17 lug - 2 gen 1870)
É. Ollivier
(2 gen - 10 ago)
Michel Grandperret
(10 ago - 4 set)
 
Sovrintendente delle Finanze
Pierre Magne
(1867 13 nov - 2 gen 1870)
Louis Joseph Buffet
(2 gen - 14 apr)
Alexis Segris
(14 apr - 10 ago)
Pierre Magne
(10 ago - 4 set)

Segretario di stato agli Affari Esteri
Henri de La Tour d'Auvergne
(1823-1871)
(1869 17 lug - 2 gen 1870)
Napoléon Daru
(2 gen - 14 apr)
É. Ollivier
(14 apr - 15 mag)
Agénor de Gramont
(1819-1880)
(15 mag - 10 ago)
Henri de La Tour d'Auvergne
(1823-1871)
(10 ago - 4 set)
 
 

1870
Gennaio
trasformazione dell'impero in "parlamentare":
chiamato dall'imperatore a costituire il primo governo dell' "impero liberale", É. Ollivier avvia il processo di trasformazione delle istituzioni in senso costituzionale]

Aprile
20
, senatoconsulto;

Maggio
8
, con plebiscito è approvata la costituzione di tipo parlamentare;

Giugno
19
, il principe Leopoldo di Hohenzollern, con l'approvazione di Guglielmo I, decide di accettare la corona spagnola;
saputa la notizia, il duca Agénor de Gramont, ministro degli Esteri, minaccia Berlino;
Guglielmo I
sta un po' in forse, poi consiglia al principe di rinunciare; ma il duca e l'imperatrice Eugenia non si accontentano e pretendono addirittura le scuse dal re; e dalle terme di Ems re Guglielmo I rifiuta;

Luglio
13
, spalleggiato da von Roon, ministro della Guerra, e dal gen. H.K.B. von Moltke, capo di S.M., il cancelliere federale Otto von Bismarck-Schönhausen ritocca l'originale del telegramma di rifiuto di Guglielmo I affilando una frase qui e inasprendo una parola lì, sino a trasformarlo in uno strumento di provocazione; il testo riveduto e corretto dice:
«Sua Maestà ha deciso di non dar più udienza all'ambasciatore francese e gli ha fatto sapere dal suo aiutante di campo che non ha più nulla da comunicargli».
14, Parigi, anniverario della presa della Bastiglia, arriva il dispaccio di Guglielmo I inviato da Ems e trasmesso da Otto von Bismarck-Schönhausen;
ore 16:40, i ministri sono già decisi a mobilitare; poi ci ripensano, esitano, ma sei ore prendono la decisione, anche perché il cancelliere prussiano ha già fatto conoscere a tutti i governi d'Europa il contenuto del telegramma del re;
15, mentre l'opinione pubblica francese, ferita dalle provocazioni del cancelliere prussiano,a arde di fede combattiva, persino É. Ollivier, capo della corrente pacifista, afferma che accetta la guerra e al Senato il potente Guyot-Montpayroux tuona: «La Prussia ha dimenticato la Francia di Jena e noi dobbiamo ricordargliela!»;
il conte Alfred von Waldsee, l'attaché militare prussiano a Parigi, telegrafa al suo re che Napoleone III si sta preparando alla guerra; truppe vengono richiamate in fretta da Algeri e da Roma, ufficiali in licenza sono costretti a tornare in caserma; la cavalleria ordina enormi quantitativi di biada agli Stati Uniti e gli artiglieri si radunano sulle piazze d'armi;
19, Napoleone III dichiara guerra alla Prussia;
inizia la guerra franco-prussiana;

Agosto
9
, nuovo ministero;

Settembre
, dura sconfitta a Sedan: l'imperatore si consegna prigioniero al re di Prussia Guglielmo I;
4, Parigi: l'imperatrice reggente Eugenia viene esautorata di ogni potere e l'impero cede il posto alla: Terza Repubblica

 

 


1870
FRANCIA
 
 
Terza Repubblica
Presidente della Repubblica    
Presidente dell'Assemblea nazionale    
-    
 
   
Governo di
Difesa nazionale
(1870 4 set - 12 gen 1871)
Capo dell'esecutivo
Louis Jules Trochu
(1870 4 set - 12 gen 1871)
Ministro dell'Interno  
L. Gambetta
(1870 4 set - 6 feb 1871)
Guardasigilli  
Adolphe Crémieux
(4 set - 19 feb 1871)
Sovrintendente delle Finanze  
Ernest Picard
(4 set - 19 feb 1871)
Segretario di stato agli Affari Esteri  
J.G.-C. Favre
(1870 4 set - 2 ago 1871)
Istruzione Pubblica  
F.-J.-S. Suisse [Jules Simon]
(1870 4 set - 2 ago 1871)
 
1870
-


1870
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1870
lo sfruttamento delle colonie viene aperto al dinamismo dell'iniziativa privata;

a



1870
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
Primo ministro
-

1870
-



a






1870
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
- 1840, febbraio, sposa l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
- dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1870
-

1877-1901, imperatrice delle Indie;



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W.E. Gladstone
liberale
(1868 3 dic - 20 feb 1874)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Robert Lowe
(1868 9 dic - 11 ago 1873)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
-
Guerra
E. Cardwell
(1868 - 1874)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1870
-

Nel periodo 1815-1870 il numero degli scozzesi nel Nord America Britannico è arrivato 170.000, ma è variata la loro provenienza e la loro destinazione. Si è trattato di abitanti delle Lowlands (dove avevano sede i centri urbani) che parlano una forma particolare di inglese e aderiscono soprattutto alla Chiesa di Scozia. La loro meta è stata principalmente l'Alto Canada.


1870
-



1870
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1870
-
ISLANDA
1870
-


1870
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XV
Albero genealogico

(Stoccolma 1826 - Malmö 1872)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg;
1859-72, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA

1870
-

NORVEGIA

1870
-





1870
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1870
-


a


1870
REGNO di SPAGNA
Amedeo Ferdinando Maria
Albero genealogico
(Torino 1845 - 1890)
terzogenito di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo; duca d'Aosta;
1868, rivoluzione spagnola;
1870-73, re di Spagna;
accetta la corona dal gen. J. Prim y Prats e dai gruppi favorevoli all'instaurazione di una monarchia costituzionale;
dopo l'assassinio di questi, non riesce a consolidare la propria posizione nel groVIglio della vita politica spagnola;


Primo Ministro
gen. J. Prim y Prats
(feb - dic 1870 †)
gen. F. Serrano y Dominguez
(1870 dic - gen 1871)
Ministro dell'interno
-
1870
Giugno
16-26
, Barcellona, primo "Congreso obrero de la región española";

Dicembre
30
, lo stesso giorno in cui il sovrano Amedeo Ferdinando Maria raggiunge la Spagna, il gen. J. Prim y Prats cade vittima di un attentato; al suo posto subentra il gen. F. Serrano y Dominguez;







1870
REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico
(Torino 1820-Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
1861-78, re d'Italia;
1870
-

 

PARLAMENTO
X Legislatura
(1867 22 mar - 2 nov 1870)
 
XI Legislatura
(1870 5 dic - 20 set 1874)
Presidente del Senato
conte G. Casati
lombardo
(1867 22 mar - 2 nov 1870)
 
V. Fardella
marchese di Torrearsa
siciliano
(1870 5 dic - 20 set 1874)
Presidente della Camera 
G. Biancheri
ligure
(12 mar - 2 nov 1870)
 
G. Biancheri
ligure
(1870 5 dic - 20 set 1874)
 
Presidente
del Consiglio
G. Lanza  I
piemontese
(1869 14 dic - 10 lug 1873)
Interno
Affari Esteri
E. Visconti Venosta
lombardo
(1869 14 dic - 25 mar 1876)
Guerra
G. Govone
piemontese
(1869 14 dic - 6 set 1870)
C. Ricotti Magnani
piemontese
(7 set - 25 mar 1876)
Marina
avv. S Castagnola
ligure
(1869 14 dic - 14 gen 1870)
G. Acton
campano
(15 gen - 30 ago 1871)
C. Ricotti Magnani
piemontese
(26 dic - 24 mar 1871)
[ad interim]
Finanze
Q. Sella
piemontese
(1869 14 dic - 10 lug 1873)
Agricoltura, Industria e Commercio
avv. S Castagnola
ligure
(1869 14 dic - 10 lug 1873)
Lavori Pubblici
 G. Gadda
lombardo
(1869 14 dic - 30 ago 1871)
Grazia e Giustizia, e Culti
M. Raeli
siciliano
(1869 14 dic - 23 feb 1871)
Istruzione Pubblica
C. Correnti
lombardo
(1869 14 dic - 17 mag 1872)
 
1870

Gennaio

Febbraio
G. Mazzini si reca a Genova per organizzare clandestinamente una serie di moti contro la monarchia;

Marzo
24
, verso sera, un gruppo di settanta giovani «tutti ben vestiti, ma in gacchetta» arriva a Dozza Imolese; occupato il municipio, si fanno consegnare i fucili della guardia nazionale, in attesa di ordini da Bologna; gli ordini, arrivati in seguito, dicono però di sciogliersi perché i movimenti insurrezionali erano falliti;
la stessa notte viene avvistata un'altra banda di ca 150 uomini a Castel San Pietro, e un'altra a Brisighella; i carabinieri della stazione di Imola e d Castel San Pietro, in perlustrazione, trovano soltanto due casse di munizioni, abbandonate in un campo.
25, i giornali di destra danno notizia, in tono preoccupato, di certi disordini scoppiati a Parma e a Piacenza;
a Pavia e a Piacenza scoppiano moti repubblicani presto sventati;

Aprile

Maggio
 
Giugno
 
Luglio

Agosto
la Francia, sconfitta dalla Prussia, ritira da Roma anche l'ultimo piccolo gruppo di soldati. 
Il Parlamento si riunisce per risolvere la "questione romana" secondo le aspirazioni nazionali. 

Settembre
16
, il tricolore varca i confini della Comarca;
19, sventola dinanzi alle mura romane;
20, l'esercito italiano, il 39° battaglione di fanteria e il 34° dei bersaglieri al comando del gen. R. Cadorna, penetra nello Stato pontificio senza incontrare resistenza;
dopo la rifiutata mediazione per evitare lo scontro armato offerta dal Governo italiano e rifiutata dal pontefice, i bersaglieri danno l'assalto alla Porta Pia, per una breccia della quale passano per la conquista di Roma;
muoiono:
. magg. Pagliari,
. ten. Valenziani,
. col. Giolitto, del 40°,
più altri venti soldati morti e oltre cento feriti;
la breccia è superata;
contemporaneamente la "Div.ne Angioletti" opera contro Porta S. Giovanni e la "Div.ne Bixio" contro Porta S. Pancrazio;

Ottobre
2
, 46.000 cittadini romani sono chiamati ad esprimersi per l'annessione del Lazio al Regno d'Italia;
in Campidoglio il Governo italiano riconosce il risultato del plebiscito popolare «Sì, Vogliamo l'annessione all'Italia con Vittorio Emanuele»;
anche la città Leonina (posta al di là del Tevere e racchiusa tra le mura che racchiudono la basilica di S. Pietro e le sue dipendenze, il Vaticano e Castel S. Angelo) con i suoi dodicimila abitanti è chiamata ad esprimersi:
- votanti: 1567,
- : 1567.
Quanto succede a Roma si ripete in tutte le città e borgate della Comarca, già soggetta al papa: Civitavecchia, Velletri, Piperno, Acquapendente, Roncilione, Caprarola, Montefiascone, Vetralla, fino alla minuta Orlena che ha solo 90 votanti;
Lo stesso giorno le truppe italiane occupano Castel Sant'Angelo.
9, Firenze, una deputazione guidata dal venerando cieco duca Gaetani di Sermoneta presenta a Vittorio Emanuele II il risultato del plebiscito;

Novembre
20
e 27, si svolgono le elezioni politiche.

Dicembre
G. Lanza propone il trasferimento della capitale da Firenze a Roma e nel contempo varie garanzie per accordare al papa l'esercizio del potere spirituale.
I dipendenti pubblici sono circa 100.000, concentrati in tre settori principali: guerra, istruzione, posta.
Su una popolazione di ca 22 milioni di abitanti dislocati su una superficie di 259.320 kmq.

 

1870
REPUBBLICA DI S. MARINO
[Repubblica del Titano]
Il più antico Stato indipendente d'Europa
Capitani reggenti
? (?-?)
? (?-?)
1870
«segue da 1851»
[Popolazione (1° censimento statale 1864): 7080 abitanti.]

Settembre
20
, da questo momento, scomparso lo Stato della Chiesa, i sanmarinesi parteciperanno sempre a tutte le vicende della storia italiana.
«segue 1897»




 

 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
John Young
barone Lisgar
(1869 - 1872)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1867 - 1873)
[conservatore]

1870
Seguono una serie di negoziati in cui la Hudson's Bay Company svolge opera di mediazione promuovendo la convocazione di un'assemblea popolare nel gennaio 1870.

I feniani attraversano la frontiera in altre due occasioni ma si ritirano senza accettare battaglia.


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1870
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1870
-

NEW BRUNSWICK
-
-

1870
-

NOVA SCOTIA
-
-

1870
-

MANITOBA
-
-

1870
Red River (o Rivière-Rouge), nel pressi della futura città di Winnipeg nel Manitoba, capitale dei métis dell'ovest.
La popolazione complessiva arriva a 12.000 abitanti così suddivisi:
- 82,2% métis (di cui il 48,1% di origine francese e il 34,1% britannica);
- 13,1% di origine europea,
- 4,7% indiani.
[Nel 1999 i métis in Canada saranno ca 153.000.]
Lo sviluppo delle missioni dell'ovest nel periodo 1821-70, e soprattutto nel ventennio 1850-70 è impressionante.
I cattolici sono il 44,6% della popolazione, e i protestanti il 40,8%.
La struttura di governo della regione, che esclude dalla gestione politica buona parte della popolazione e non vi ammette che personale di origine britannica, è ancora più esclusiva di quella dei vari family compacts. Si tratta infatti dell'applicazione della struttura aziendale della Hudson's Bay Company, che agisce in regime di monopolio commerciale, a un'immensa regione abitata da comunità non soltanto sparpagliate sul territorio, ma anche culturalmente diverse e potenzialmente in conflitto.

 

Gennaio
nell'assemblea popolare promossa dalla Hudson's Bay Company, viene elaborata una soluzione di compromesso.
Il rappresentante della compagnia, Donald A. Smith (1820-1914), convince i partecipanti che il Canada non interferirà con i diritti di proprietà e le usanze locali e Louis Riel mostra un atteggiamento moderato. L'assemblea ratifica la legittimità del governo provvisorio, libera i prigionieri canadesi (molti di loro sono intanto fuggiti) e decide di inviare a Ottawa tre delegati per negoziare l'ingresso del territorio nella Confederazione con lo status di provincia.
Della delegazione inviata a Ottawa fanno parte:
. Noël-Joseph Ritcht (1825-1905), sacerdote cattolico, che con grande abilità riesce a strappare al governo canadese concessioni di fondamentale importanza;
. John Black (1817-1879), giudice;
. Alfred H. Scott (c. 1840-1872), commesso.
È così che il Manitoba Act garantisce lo status di provincia a un Manitoba ancora poco esteso (solo 1.600 kmq contro i 650.087 kmq del futuro) con una sostanziale parte del territorio garantita ai métis. La legge contiene anche garanzie nel campo del bilinguismo.

Febbraio
quando la situazione sembra risolta, si verifica un atto di forza da parte di un gruppo di annessionisti canadesi, molti di loro ex prigionieri di Louis Riel, che tenta di rovesciare con le armi il governo prrovvisorio;
gli uomini di Louis Riel hanno buon gioco nel venire a capo di questa cospirazione, ma a questo punto sfogano la loro ira contro uno dei leader del gruppo, l'orangista Thomas Scott (1842-1870).
Costui, un ultraprotestante che disprezza apertamente le persone di sangue misto, viene processato per tradimento e condananto a morte;

Marzo
4
, Thomas Scott viene giustiziato da un plotone di esecuzione. Da questo momento il nome di Louis Riel diviene anatema nell'Ontario orangista che non aspetta che un pretesto di questo genere per condannare la resistenza degli abitanti di Red River. D'altro canto in Québec il leader dei métis sarebbe visto come il protettore di una popolazione francofona e cattolica minacciata dall'arroganza dei protestanti anglocanadesi.

Maggio
come segno della sovranità canadese sulla nuova provincia, il governo organizza una spedizione militare sotto il comando del col. Garnet J. Wolseley e composta da regolari britannici affiancati da un folto numero di unità della milizia che vogliono vendicare l'uccisione di Thomas Scott.
La spedizione impiega parecchi mesi a raggiungere la sua meta;

Luglio
poco prima che la spedizione canadese arrivi a Fort Garry, Louis Riel e molti suoi seguaci si rifugiano negli Stati Uniti;
[Vi rimarranno in un lungo esilio dato che Ottawa concederà solo nel 1875 a Louis Riel quell'amnistia prospettata durante i negoziati, ma alla condizione che egli sia bandito per ulteriori cinque anni.
Così il padre del Manitoiba non diviene primo ministro della provincia che ha contribuito a creare e condurrà una modesta vita da esule in attesa di essere chiamato ai nuovi grandi compiti a cui egli si sente predestinato.]

Agosto
la spedizione canadese giunge a Fort Garry;

Di fronte alle minaccce non troppo velate d'annessione da parte americana, il primo ministro del Canada John A. Macdonald si muove con decisione e decide di rafforzare la compagine statale.
Egli crea la provincia del MANITOBA in una parte dei territori ceduti nel 1869 al Canada dalla Hudson's Bay Company.


NORTHWEST (territori)
-
-

1870
Gennaio
-

 

a

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Frederic B.T. Carter
(1865 - 1870)
Charles F. Bennet
(1870 - 1874)

1870
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Archibald E.H. Anson
(1868 - 1870)
William C.F. Robinson
(1870 - 1873)

1870
-

 

BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver.]
Governatore della provincia
Anthony Musgrave
(1869 - 1871)

1870
All'inizio dell'anno la British Columbia invia a Ottawa una richiesta di essere ammessa nella nuova unione.
Gli interessi della colonia sul Pacifico sono piuttosto evidenti e già da vari anni il giornalista e politico William A. Smith (1825-1897) preme in tal senso.
Entrando nella Confederazione la British Columbia:
- otterrebbe un governo responsabile,
- eliminerebbe il problema del debito pubblico,
- allontanerebbe il pericolo di un'annessione da parte degli Stati Uniti che proprio quest'anno hanno acquisito l'Alaska.
Gli abitanti della colonia inoltre insistono, facendone un punto quasi irrinunciabile, sulla costruzione di una ferrovia intercontinentale che colleghi la costa atlantica con quella pacifica.
In questa situazione gli interessi del govero canadese e quelli della colonia coincidono.
Dietro pressione di John A. Macdonald il governo britannico nomina dunque governatore della British Columbia Anthony Musgrave (1828-1888), un deciso sostenitore dell'unione con il Canada.

Marzo
si svolgono a Ottawa i negoziati e i delegati inviati da Anthony Musgrave ottengono senza fatica le concessioni che hanno richiesto, tra cui l'impegno a costruire le ferrovia intercontinentale.
Eliminata così ogni residua riserva da parte della colonia, il suo consiglio legislativo ratifica all'unanimità i termini dell'accordo.

 



 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
U.S. Grant [18°]
(1869 4 mar - 4 mar 1877)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Hamilton Fish
(1869 4 mar - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
S.P. Chase
(1864 6 dic - 7 mag 1873)

1870
Gennaio
-

Marzo
30
, vengono riammessi al Congresso, dopo la loro ratifica del XV emendamento per la garanzia costituzionale del diritto di voto ora approvato, gli stati:
- VIRGINIA,
- GEORGIA,
- TEXAS,
- MISSISSIPPI;

Giugno
30
, il senato si rifiuta a varare il trattato di annessione di Santo Domingo; furioso con Charles Sumner, la cui ostilità è stata in gran parte responsabile del diniego, U.S. Grant si rivale facendolo escludere dal comitato per le relazioni estere del senato.
Non ottiene ugualmente l'approvazione del trattato per Santo Domingo, ma apre la strada alla ratifica del "trattato di Washington".
[L'insulso progetto di annessione era stato voluto dagli speculatori di New York che avevano poi convinto il presidente U.S. Grant a sostenerlo.]

Abitanti degli Stati Uniti
- 1850
23.191.876
- 1860
31.443.321
- 1870
39.818.449
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

Il Congresso abolisce tutte le imposte indirette decise nel corso del conflitto eccetto quelle sugli alcolici e sul tabacco.

Il presidente U.S. Grant allontana il ministro della Giustizia E. Rockwell Hoar e il ministro degli Interni Jacob D. Cox.
Ora il governo non può più contare su nessun personaggio qualificato e integro, a parte il ministro degli Esteri Hamilton Fish che, del resto, più di una volta sarà sul punto di dimettersi disgustato dalla situazione.


Dal 1866 al 1870 i feniani hanno attraversato la frontiera in varie occasioni; due quest'anno, ma ora si ritirano senza accettare battaglia.
[Invadendo il Canada essi speravano di costringere gl Stati Uniti a entrare in guerra contro la Gran Bretagna e con ciò di favorire la causa dell'indipendenza irlandese.
Molti americani simpatizzano per loro e considerano le loro scorrerie una meritata rappresaglia contro i raid che i confederati avevano compiuto nella Nuova Inghilterra durante la guerra di secessione.
A. Johnson
e U.S. Grant hanno condannatoo, sia pure in ritardo le loro incursioni ma, ansiosi di accaparrarsi il voto irlandese, in pratica non hanno fatto nulla per impedirle.]

Cuba: quando sembra che la camera dei rappresentanti stia per approvare una risoluzione che riconosca i belligeranti cubani, Hamilton Fish deve minacciare le dimissioni per convincere il riluttante presidente a inviare un messaggio speciale al Congresso invitandolo a pronunciarsi urgentemente per il non intervento.


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1870
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1870
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1870
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-
-

1870
Marzo
30
, viene riammesso al Congresso, dopo la sua ratifica del XV emendamento;




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1870
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1870
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1870
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1870
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1870
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-
-

1870
Marzo
30
, viene riammesso al Congresso, dopo la sua ratifica del XV emendamento;

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1870
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1870
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1870
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1870
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1870
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1870
-

Ku Klux Klan
 corruzione delle parole
Kyklos (greco=cerchio) e clan (inglese)

«segue da 1869»
Il Congresso reagisce alla violenza del klan con una serie di leggi destinate a garantire il rispetto del XIV e del XVI emendamento.
Viene per primo emanato il Force Act, che prevede pene severe per chiunque ricorra alla forza, alla corruzione o all'intimidazione per impedire ai cittadini l'esercizio del voto; inoltre sottopone alla supervisione federale le elezioni per il Congresso.

«segue 1871»

 


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1870
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1870
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1870
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1870
Marzo
30
, viene riammesso al Congresso, dopo la sua ratifica del XV emendamento;


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1870
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1870
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1870
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1870
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1870
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1870
-

 


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1870
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1870
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1870
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1870
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1870
-

 

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1870
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-

1870
-

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-

1870
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1870
Gennaio
-

 


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1870
Gennaio
-

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1870
Gennaio
-

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1870
Gennaio
-

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Virginia City
[Fino al 1865 cap. Bannack.]
Governatore
-
-

1870
Gennaio
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1870
-

 

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1870
-

 


a





1870
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
1870
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
Haiti
-
?
(?-?)
1870
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1870
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1870
-


1870
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
B.P. Juárez Garcia
(1867 - 1872) II
1870
la restaurazione della repubblica avviene comunque su un terreno reso instabile non tanto dalle devastazioni belliche, bensì anche dai frutti della stessa reforma la cui applicazione ha colpito anche le comunità indie, espropriate a vantaggio dei grandi proprietari terrieri e ridotte ad alimentare la massa dei diseredati che vanno gonfiando il sottoproletariato urbano;
Santiago Villanueva crea con un gruppo di operai il "Gran circulo de los obreros de Mexico", primo nucleo dell'anarcosindacalismo messicano;


1870
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1870
-


1870
HONDURAS
-
?
(?-?)
1870
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;

1870
- Presidente
?
(? - ?)
1870
-

1870
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1870
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1870
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
?
(?-?)
T. Guardia
(1870 - ?)
1870
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;
sale ora alla presidenza il dittatore T. Guardia il quale protegge i primi insediamenti nel paese della United Fruit Company statunitense, per la produzione delle banane;
ciò non impedisce tuttavia la sopravvivenza di numerosi piccoli produttori nelle campagne, favorevoli a un moderato sviluppo civile e sociale del paese;







1870
- Presidente  
1870
-


1870
-
-
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
1870
seconda guerra civile: 1868-70;
ritorno al militarismo nella forma del dispotismo illuminato del liberale A. Guzmán Blanco (1870-88);

1870
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1870
conflitti di frontiera con la Colombia;
le gravi amputazioni territoriali portano a un quadro politico instabile contrassegnato fino agli inizi del Novecento da un alternarsi di dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito formato all'origine da elementi venezuelani;



1870
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1870
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1870
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
col. J. Balta
(1868 - ?)
1870
-



1870
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1870
sotto questa presidenza la crescente influenza britannica è culminata nella creazione di una rete ferroviaria nazionale e nell'istituzione di un moderno sistema creditizio ma ha imposto al modo di sviluppo, attraverso la manovra dei profitti e delle leve finanziarie, un orientamento marcatamente monoproduttivo, che alla lunga ha reso l'economia facilmente vulnerabile dalle fluttuazioni del mercato internazionale;


1870
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1870
-
Suriname (olandese)
1870
-
Guyane Française (francese)
1870
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1870
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1870
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;
guerra grande (1864-70): assieme all'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;
il prezzo politico di questo ultimo conflitto, durato oltre ogni previsione e risoltosi in una grave emorragia di uomini e di mezzi finanziari in compenso di modesti acquisti territoriali incrina il prestigio della corona presso l'esercito, divenuto consapevole della propria forza e sempre meno incline a continuare a svolgere un ruolo subalterno; lo sforzo bellico ha inoltre, in mancanza di un sistema di coscrizione obbligatoria, richiesto il reclutamento forzato nella truppa di masse di schiavi liberati all'uopo, aprendo forti crepe nel regime schiavisti co; del resto la rarefazione della manodopera negra, conseguente all'abolizione della tratta, ha coinciso negli anni Sessanta con una costante espansione della domanda di caffè sul mercato internazionale determinando l'ascesa economica dei cafeteros del centro-sud, che, grazie all'introduzione del lavoro salariato, fruiscono di una produttività maggiore dei fazenderos schiavisti ;
oltre che anacronistica la schiavitù si rivela incompatibile con i nuovi orientamenti dell'economia brasiliana, sicché ampi settori dell'economia pubblica cominciano a reclamarne l'abolizione;




1870
Presidente della repubblica
Francisco Solano López
(1862 - 1870)
C. Rivarola
(1870 - ?)
 
1870
guerra del Paraguay (1864-70): il primo conflitto internazionale latino-americano, che vede impegnati il Brasile, l'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;
la guerra si è rivelata particolarmente dura e cruenta; se ha mostrato la straordinaria compattezza dell'esercito di Asunción, ha tuttavia decimato la popolazione (scesa da 1.100.000 a 300.000 abitanti) e distrutto la fragile struttura industriale paraguaiana; la sconftta costringe il paese a cedere al Brasile vasti territori settentrionali, e all'Argentina parte del Chaco, e a subire l'occupazione di truppe brasiliane per un quindicennio;
Novembre
viene eletto presidente C. Rivarola;



1870
- Presidente della repubblica
D. F. Sarmiento 
(1868 - 1874)
 
1870
guerra contro il Paraguay (1865-70);
Buenos Aires,






1870
Presidente della repubblica
Lorenzo Battle
(1868 - 1872)
[partito colorado]
 
1870
consolidato dall'alleanza con l'Argentina e il Brasile contro il Paraguay, il partito colorado si manterrà al potere per quasi un secolo;




1870
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1870
Pechino,

 




a





1870
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1870
nonostante le disposizioni del governo la maggior parte dei daimyo riescono a mantenere il controllo dei propri territori, anche se con entrate ridotte;

a







1870
Marocco
-
-
1870
-


1870
Algeria
-
-
1870
anche se i francesi hanno conquistato nel 1957 la Grande Cabilia, non l'hanno ancora sottomessa definitivamente;

1870
Tunisia
   
1870
-




1870
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Isma'il
(Il Cairo 1830 - Costantinopoli 1895)
figlio di Ibrahim Pascià
1863-67, viceré d'Egitto;
succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre;
1867-79, khedivè d'Egitto;
[riesce a ottenere dal sultano 'Abd al-'Aziz (firmani del 1866 e 1867) ampie autonomie per l'Egitto, il titolo di "khedivè" e prerogative regali, il diritto cioè di mutare la legge di successione a favore dei propri discendenti diretti, invece di trasmettere il potere, come era d'uso, al più anziano membro della famiglia di Muhammad Ali.]

1870
-



1870
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   
1870
Nella zona delle grotte dei monti Hoyo, giunge ora il primo esploratore bianco: Georg Schweinfurth. Il primo a vedere anche un pigmeo presso il sultano di Munza.
[Giovanni Miani vedrà i due pigmei akka due anni dopo.]




1870
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)
1870
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence;




1870
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1870
-


1870
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;



1870
Guinea
 
-  

1870
-


1870
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)
1870
-



1870
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1870
-


1870
- Governatore
-
 
1870
-


1870
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1870
-



1870
Dahomey
-
-
1870
la Francia dal 1863 ha chiuso gli sbocchi marittimi del paese;


1870
Nigeria
[dalla conferenza di Berlino del 1865, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) è riconosciuta protettorato inglese.]
-
-

1870
-




1870
Africa Centrale
-
-
1870
-





1870
Camerun
[Penetrazione europea, a partire dalle regioni prospicienti l'estuario del Camerun, sede dei potentati bantu dei duala e degli yaoundé, dediti alla tratta degli schiavi e al commercio dell'avorio]
-
1870
-

1870
Gabon
-
-

1870
-



1870
Zaire
Il corso del fiume Congo (con il suo estuario chiamato Zaire scoperto tra il 1482 e il 1483 da una spedizione navale portoghese comandata da Diego Cao).
1870
-



1870
Etiopia
 

1870
il suicidio dell'ex imperatore Teodoro II († 1868) ha accelerato il confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà;
in concorrenza con la Gran Bretagna e la Francia, l'Italia si precostituisce una testa di ponte ad Assab;




1870
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1870
con l'apertura del canale di Suez, la zona assume rilevanza oltre che per l'Egitto anche per le potenze europee;

1870
Uganda
[gli esploratori britannici J. Speke e J. Grant, i primi europei ad esplorare il paese, nel loro viaggio alla scoperta delle fonti del Nilo si sono spinti fino al regno del Buganda.]
-
-
1870
gli inglesi attaccano Kabarega, nell'Uganda.

1870
Africa Orientale
-
-
1870
-



1870
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
Nel 1956, dopo la morte di Sa'id ibn Sultan, i suoi domini vengono spartiti tra gli eredi.
Syed Burghash  
(? - ?)
figlio di
?-?, sultano di Zanzibar;


 
?
(? - ?)
1870
Agosto
…intanto H.M. Stanley è arrivato in India;

Ottobre
12
, da Bombay, sul lento bastimento Polly, H.M. Stanley fa vela per l'isola Mauritius dove arriva dopo 37 giorni di tragitto;

Novembre
H.M. Stanley prende quindi al suo servizio lo stesso nostromo del Polly, lo scozzese William Lorenz Farquhar, e, non essendovi mezzi di trasporto per Zanzibar, prende imbarco per le isole Seyschelles.

Pochi giorni dopo il suo arrivo a Mahé, un'isola appartenente a questo gruppo, è abbastanza fortunato di trovar posto a bordo di un vascello americano per sé, William Lorenz Farquhar e Selim, un ragazzo arabo-cristiano che dovrà fare da interprete.






1870
Angola
 
-

1870
-

 

 

 


1870
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]

1870
-


1870
Malawi
-
-
1870
Febbraio
l'esploratore D. Livingstone ritorna sul lago Tanganica, a Ujiji; benché malato e stremato dalle fatiche, effettua numerose esplorazioni attorno al lago.

Ottobre
16
, mentre si trova a Madrid, reduce dalla appena avvenuta sommossa di Valenza, H.M. Stanley riceve un telegramma dal giovane direttore del «New York Herald» (prima ancora quindi che arrivino notizie dal dottor Kirk), James Gordon Bennet, che lo invita a recarsi a Parigi per un affare importante;
17, a notte inoltrata, giunto a Parigi, H.M. Stanley entra al Grand Hotel e bussa alla porta di James Gordon Bennet jr: il quale gli chiede di recarsi in Africa alla ricerca di D. Livingstone. Per questa operazione lo autorizza ad emettere su di lui una tratta di 1.000 sterline e di ripetere l'operazione ogni volta che i soldi finiranno… «ma andate e trovate» D. Livingstone.
L'itinerario è presto fissato:
- dovrà assistere all'inaugurazione del canale di Suez,
- da lì poi risalirà il Nilo e, poiché Baker sta per partire per l'Alto Nilo, si informerà il più possibile della sua spedizione e, andando innanzi, prenderà nota di tutto ciò che c'è di interessante per i touristes; scrivera quindi una guida pratica per il Basso Egitto;
- andrà poi a Gerusalemme dove il cap. Warren sta facendo delle scoperte interessanti;
- visiterà Costantinopoli e s'informerà di quanto c'è di vero nei dissidi tra il sultano e il khedivè;
- si recherà in Crimea a visitare i campi di battaglia;
- valicato il Caucaso sino al mar Caspio, sentirà che si sta per intraprendere una spedizione russa contro Khiva;
- da questo punto potrà attraversare la Persia per recarsi nelle Indie;
- potrà scrivergli una lettera interessante da Persepoli;
- poiché Bagdad sarà vicina alla sua strada per le Indie annoterà qualcosa sulla ferrovia che si sta progettando lungo la valle dell'Eufrate;
- una volta in India, potrà mettersi alla ricerca di D. Livingstone.

H.M. Stanley inizia il suo viaggio che ha l'unico scopo ufficiale di essere diretto a Suez per l'apertura del canale.

Da Suez, risalito il Nilo…
- nell'isola di Philae vede il signor Higginbotham, meccanico in capo della spedizione di Baker;
- a Gerusalemme ha un colloquio col cap. Warren e discende nei pozzi per vedere le vestigia degli operai di Tiro sulle fondamenta del tempio di Salomone;
- a [I]Stambul visita le moschee;
- in Crimea visita i campi di battaglia;
- a Odessa pranza con la vedova del gen. Liprandi;
- a Trebisonda vede il viaggiatore dell'Arabia, Palgrave;
- a Tiflis vede il barone Nicolay, governatore civile del Caucaso;
- attraversa la Persia ove riceve un'accoglienza oltremodo ospitale dai signori della Società del telegrafo indo-europeo;
- a Persepoli firma il suo nome sui monumenti e nell'agosto 1870 arriva in India.


Novembre
il dottor John Kirk, console inglese a Zanzibar (e vecchio compagno di viaggio del missionario-esploratore) riceve sue notizie con una lettera proveniente da Ujiji nella quale, lamentandosi di nuovo che gli arabi gl intercettano le comunicazioni, D. Livingstone chiede uomini e provvigioni di cui ha estremo bisogno. Dice che gli rimane da verificare le comunicazioni fra le sorgenti del Nilo, che ha visto a 700 miglia dai laghi, e i grandi bacini scoperti da Speke e da Baker; dopo questo viaggio intende ritornare a Ujiji per unirsi alla nuova scorta che gli verrà spedita da Zanzibar. Nessuna parola che faccia capire la sua intenzione di ritornare in Europa.



1870
Mozambico
-
-
1870
-




1870
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1870
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);


1870
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
M. Pretorius
(1856 - 1872)
1870
scoperta di giacimenti auriferi nella Catena Murchison in Transvaal;

1870
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1870
-

1870
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1870
-

1870
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)
1870
1868-70, il cancelliere tedesco Bismarck chiede all'Inghilterra di proteggere i missionari renani dell'Africa sudoccidentale.
Il governatore del Capo, sir Philip Wodehouse, risponde all'appello dell'Impero Tedesco e, aiutato dalla missione del dottor Hahn, dai Boeri e dagli "alleati" herero, attacca Afrikaner.
I Nama rispondono mettendo a ferro e fuoco il proprio territorio prima di lasciarlo e facendo ingoiare scorpioni ai collaboratori Herero (per questo la guerra viene chiamata "guerra dello scorpione").

Settembre
Hahn può costringere i Nama a sottoscrivere un "trattato di pace" a Okahandja mentre Afrikaner è catturato a Windhoek e affidaot al "cuore" dei missionari.







1870
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1870
-



 



– Baruch, Bernard Mannes (Camden, South California 1870-New York 1965) finanziere e politico statunitense, consigliere finanziario del presidente T.W. Wilson, fu molto ascoltato anche dall'altro presidente F.D. Roosevelt; rappresentante degli Stati Uniti nella commissione ONU per l'energia atomica, presentò il «piano Baruch»: il primo piano di controllo nazionale per questa fonte di energia;
1918, presidente dell'ufficio per la guerra;
1937 in poi, fece pressione sul governo perché preparasse il paese ad un nuovo conflitto mondiale, per lui inevitabile.

Bauer, Gustav Adolf (Darkehmen 6 gennaio 1870 - Berlino 16 settembre 1944) politico tedesco del partito SPD;
1903-18, capo dei sindacati socialisti;
1912-18, deputato del Reichstag;
1919, 21 giugno-14 agosto, presidente del Consiglio del Reich;
14 agosto-26 marzo 1920, cancelliere del Reich; il primo cancelliere della Repubblica di Weimar; firma il trattato di pace di Versailles.
1920-28, deputato del Reichstag;
1920, marzo, in occasione del putsch ordito da Wolfgang Kapp, promuove un trionfale sciopero generale che si rivela decisivo nello sventare il colpo di Stato; il suo govenro ne esce tuttavia indebolito e questo lo convince poco dopo a rassegnare le dimissioni;
1928 si ritira a vita privata;
1944, 16 settembre, muore a Berlino.

- Delasalle, Paul (1870-1948) sindacalista francese, uno dei principali esponenti dell'anarcosindacalismo.

De Capitani d'Arzago, Giuseppe – marchese (Milano 15 febbraio 1870 – Paderno Dugnano, Milano 17 novembre 1945) politico italiano.

De Sanctis, Gaetano (Roma 1870-1957) storico italiano dell'antichità, direttore della «rivista di Filologia e Istruzione Classica» durante il periodo fascista e seguente
Atthis. Storia della repubblica ateniese (1898)
Storia dei romani (giunta fino al 133 a.C. 
1907, I e II
1917, III, in due tomi
1923, IV, 1
1953, IV, 2
1957, postumi, IV, 2.2
1964, postumo, IV, 3)
Per la scienza dell'antichità (1909)
Problemi di storia antica (1932)
Storia dei greci (1939)
Pericle (1944)
Studi di storia della storiografia greca (1951)
Scritti minori (1966, postumo)
Ricordi della mia vita (1970, postumo).

Josa, Guglielmo (Gambatesa, Campobasso 23 dicembre 1870 – Gambatesa, Campobasso 20 settembre 1961) politico italiano.

Kornilov, Lavr Georgevic (Ust-Kamenogorsk, Siberia 1870-Ekaterinodar, odierna Krasnodar 1918) militare russo;
1915, comandante di una divisione durante la prima guerra mondiale cade prigioniero degli austriaci;
1916, riuscito ad evadere ha il comando del XXV corpo d'armata;
1917, febbraio, dopo la rivoluzione comanda per un breve periodo il distretto militare di Pietroburgo; luglio, partecipa, a capo dell'VIII armata, alla fallimentare offensiva in Galizia, voluta dal capo del governo provvisorio A.F. Kerenskij; 31 luglio, è chiamato a sostituire il generale A.A. Brusilov nel comando supremo; 6-12 settembre, non ottenendo da A.F. Kerenskij le drastiche misure disciplinari da lui richieste per ristabilire l'ordine nell'esercito, tenta un colpo di stato ma il corpo d'armata inviato verso la capitale viene fermato dallo sciopero dei ferrovieri e dall'azione degli agitatori bolscevichi venuti a contatto con le truppe; 14 settembre, viene arrestato; dicembre, fuggito dal confino di Bychov, raggiunge insieme con A.I. Denikin, il generale M.V. Alekseev il quale sta organizzando in Ucraina un esercito di "volontari" per combattere i bolscevichi;
1918, aprile, al comando di questo esercito, rimane ucciso nel tentativo di occupare Ekaterinodar.

Landauer, Gustav (Karlsruhe 1870-Monaco 1919, assassinato) letterato e politico tedesco, militante socialista, fu espulso dal Partito socialdemocratico perché favorevole all'azione rivoluzionaria;
Der Todesprediger (1893, Predicatore di morte)
Scepsi e misticismo (1903)
La rivoluzione (1907)
Lettere sulla rivoluzione francese (1919)
1919, è incaricato di compiti politico-culturali nella "repubblica dei consigli" formatasi a Monaco; viene assassinato in carcere dopo la repressione del movimento rivoluzionario;
Saggi su Shakespeare (1920, postumi).

Lombardi, Nicola (Mileto, Catanzaro 20 dicembre 1870 – Catanzaro 27 gennaio 1952) politico italiano.

Malagodi, Olindo (Cento, Ferrara 1870-Parigi 1934) scrittore e giornalista italiano, laureatosi in lettere, collaborò a diversi periodici socialisti, quali «Critica sociale» e «Lotta di classe», e fondò a Reggio Emilia il settimanale «Il Punto Nero»; amico di Giolitti; padre di Giovanni (1904-1991);
1890 ca, abbandona le originarie posizioni democratico-socialiste per avvicina rsi al liberalismo;
1895-1905, corrispondente da Londra della «Tribuna»;
L'imperialismo e la Civiltà materiale (1901)
1910, grazie all'appoggio di Giolitti è nominato direttore del giornale romano;
1920, la «Tribuna», che ha nel frattempo gradualmente mutato linea politica, assume quella duplice fisionomia  liberale e nazionalista fino ad appoggiare la lista di unione nazionale; 
1921, sempre da Giolitti è nominato senatore del regno ma, vittima poi di persecuzioni fasciste, va in esilio in Parigi;
La figura e l'opera di Giovanni Giolitti (1922)
Conversazioni della guerra 1914-1919 (1960, postume; contiene interessanti colloqui tra Malagodi e G. Giolitti).

Murri, Romolo (Monte San Pietrangeli, Ascoli Piceno 27 agosto 1870 – Roma, 12 marzo 1944) sacerdote e politico italiano.
[Figlio – terzo di sei fratelli – di Antonio e di Maria Avetrani, famiglia di agricoltori.]

Paasikivi, Juho Kusti (Tampere 1870-Helsinki 1956) politico finlandese;
1907, senatore del partito conservatore;
1914-34, direttore generale della Banca nazionale finlandese;
1918, maggio-novembre, primo ministro della Finlandia indipendente;
1920, capeggia la delegazione del suo paese nelle trattative di pace con la Russia sovietica;
1936-40, ambasciatore a Stoccolma;
1940-41, ambasciatore a Mosca;
1944-46, ancora primo ministro sullo scorcio della seconda guerra mondiale, nella quale la Finlandia combatte a fianco della Germania contro l'URSS, conclude una pace onorevole con i sovietici;
1946, presidente della repubblica, eletto a grande maggioranza;
1956, gli succede U. Kekkonen.

Primo de Rivera y Orbaneja, Miguel marchese di Estella (Cadice 1870-Parigi 1930) militare e politico spagnolo, proveniente da una famiglia di tradizioni militari, padre di José Antonio (1906-1936);
1888, ufficiale di carriera, combatte in Marocco e nella guerra ispano-americana;
1915, governatore militare di Cadice;
1919, capitano generale di Valencia;
1922, capitano generale di Madrid e della Catalogna;
1923, la notte tra il 12 e il 13 settembre rende pubblico un proclama che invita l'esercito a "liberare la patria dai professionisti della politica"; chiamato subito dopo dal re a Madrid, forma un direttorio militare, che sospende le garanzie costituzionali, scioglie le cortes, introduce la censura e mette fuori legge le organizzazioni sindacali;
1925, sciolto il direttorio militare e nominato un governo civile, egli riesce, attraverso un'alleanza militare con la Francia, a domare la ribellione marocchina; 
1928, le basi del regime sono indebolite da una crisi monetaria e dal progressivo estendersi dell'opposizione politica; egli costituisce l'Unione patriottica, affidata a uomini di sua fiducia e nomina un'assemblea nazionale di tipo corporativisti co e con poteri soltanto consuntivi; 
in questo periodo viene costituito il monopolio governativo dei petroli, inizia l'egemonia delle grandi banche basche e madrilene;
1930, 30 gennaio, costretto alle dimissioni dal re e dai quadri superiori dell'esercito, muore poco dopo in esilio a Parigi.

Renner, Karl (Unter-Tannowitz, Moravia 1870-Vienna 1950) politico austriaco, membro del Partito socialdemocratico; tra i più noti esponenti della "scuola marxiana di Vienna", assieme a M. Adler, R. Hilferding, G. Eckstein e O. Bauer, la matrice teorica della corrente politica poi definita "austromarxismo";
Stato e nazione (1899)
1907, deputato;
politica. Storia e teoria dello stato moderno (1910)
Il marxismo, la guerra e l'Internazionale (1917)
1918 novembre-giugno 1920, primo cancelliere della repubblica austriaca e leader della destra socialdemocratica negli anni del dopoguerra;
1934, dopo l'insurrezione operaia viennese e l'inizio della dittatura del cristiano-sociale E. Dollfuss, si allontana temporaneamente dalla vita politica;
1945, aprile, capo del governo provvisorio; dicembre, presidente della repubblica in carica fino alla morte.

Rostovcev, Michail IvaNovic o M.I. Rostovtzeff (Kijev  1870-New Haven, Connecticut 1952) storico russo del mondo antico, già da studente pubblicò alcuni saggi:
1895-96, studia a Vienna alla scuola di Bormann, quindi è in Italia;
1903, professore di latino all'università di Pietroburgo;
Fiscus (1909)
Il colonato romano (1910)
1916, membro dell'Accademia di Russia;
1917, in seguito alla rivoluzione bolscevica sceglie l'esilio;
Iranici e greci nella Russia meridionale (1922, apparso a Oxford, versione abbreviata di quella pubblicata a sua insaputa nel 1925 dall'Accademia delle Scienze)
1925, dopo un soggiorno a Oxford e l'insegnamento all'università del Wisconsin, insegna a Yale;
Storia economia e sociale dell'impero romano (1926)
1928, partecipa agli scavi a Dura-Europos, importante città carovaniera sull'Eufrate;
Storia economica e sociale del mondo ellenistico (1941).

Sarrocchi, Gino (Siena 28 aprile 1870 – 27 maggio 1950) politico italiano.

Smuts, Jan Christiaan (Riebeek West, Colonia del Capo 1870-Irene, Pretoria 1950) politico sudafricano;
1898, trasferitosi nel Transvaal in seguito a contrasti con C. Rhodes, diventa consigliere di Kruger;
1899-1902, prende parte alla guerra dei boeri; dopo la conclusione della pace è sostenitore di una politica di amicizia con Londra a condizioni che siano rispettati i diritti dei coloni di origine olandese;
1910, con la formazione dell'Unione Sudafricana ricopre le cariche di ministro degli interni e della difesa nei primi due anni di vita del nuovo stato; durante la prima guerra mondiale spinge il suo paese, nonostante una forte opposizione, a schierarsi a fianco della Gran Bretagna e guida egli stesso le operazioni militari contro i tedeschi installati nella colonia dell'Africa del Sud-Ovest;
1917, membro del gabinetto di guerra a Londra;
1919, rappresenta il Sudafrica alla conferenza della pace;
1919-24, come primo ministro sostiene l'opportunità di una relativa tolleranza razziale e la necessita di mantenere stretti legami con l'Inghilterra, ma deve cedere il potere al nazionalista J.B.M. Hertzog;
1933, si riconcilia con quest'ultimo ed entra nel suo ministero;
1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale ritorna alla guida del governo (dal quale si è staccato J.B.M. Hertzog, sostenitore di posizioni neutraliste) e si allea nuovamente agli inglesi;
1941, dagli inglesi è nominato feldmaresciallo;
1948, maggio, sconfitto alle elezioni dal Partito nazionalista e razzista di D. F. Malan, passa all'opposizione.

Tortorici, Nicolò (Partanna, Trapani 27 marzo 1870 – Mazara Del Vallo, Trapani 12 gennaio 1942) politico italiano.

Ul'janov, Vladimir Il'ic o Nikolaj Lenin (Simbirsk odierna Ul'janovsk 1870-Gor'kij, Mosca 1924) politico sovietico.

Valvassori Peroni, Angelo (Carpiano, Milano 6 aprile 1870 – Milano 27 settembre 1931) politico italiano.

Zoppi Ottavio conte (Alessandria 1870 -?) militare e politico italiano;
1888, sottotenente, è poi ufficiale di ordinanza del gen. Baldissera che dopo il primo biennio lo richiama per un secondo;
1914, capitano a scelta in seguito ad esami speciali, alla fine dell'anno è promosso maggiore;
1916, colonnello per meriti di guerra, comanda poi la brigata Salerno ottenendo la promozione a generale di brigata sempre per meriti di guerra;
1918, generale di divisione, assume il comando della 1ª Divisione d'Assalto che sotto il suo comando si distigue al Piave e alla Sernaglia;
1919, comanda la Divisione Verona quindi è ispettore di tutte le truppe alpine per quattro anni;
1930, comanda il Corpo d'Armata di Bologna dove diventa poi designato d'Armata;
[Ha qualche noia all'epoca del ministro gen. Gazzera perché accusato di modernismo.]
è nominato ispettore generale della Fanteria dal gen. Federico Baistrocchi;
1933, senatore;
1940-43, presidente dell'Unione Nazionale Ufficiali in congedo: si dimette dopo l'8 settembre;
I Celeri
Storia della I Divisione d'Assalto
Il Senato e l'Esercito nel Ventennio
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Gli "accoltellatori"

«segue da 1869»
1870
Marzo
6
, viene compiuto il 5° delitto nella persona di Alfonso Fangareggi, una guardia giudiziaria in servizio a Porta Nuova; quando Attilio Biancani, noto volontario garibaldino, viene arrestato, afferma di avere sbagliato obiettivo, che voleva uccidere Vincenzo Tegoni che all'ultimo momento aveva cambiato turno di servizio;
[L'assassinio della guardia è comunque spiegabile se lo si inserisce nel contesto dei numerosi regolamenti di conti tra contrabbandieri e guardie doganali, quasi all'ordine del giorno in città; già dal luglio 1869, infatti, era stato sgominato un contrabbando di zucchero e caffè che aveva provocato una penosa serie di omicidi in città.]
19, il gen. Pietro Escoffier, prefetto militare di Ravenna, viene ucciso; giunto in città per far luce sull'omicidio del procuratore C. Cappa (1868), si era alienato ben presto le simpatie della sua stessa parte politica, i moderati del nuovo presidente del consiglio G. Lanza;
dell'omicidio si autoaccusa nientemeno che il questore di Ravenna Pio Cattaneo, già distintosi nella lotta al brigantaggio meridionale; nel giro di due giorni egli stesso dichiara di aver compiuto il gesto in un raptus di follia provocato dalla decisione del generale di trasferirlo a Grosseto; il generale stesso lo aveva ritenuto incapace di risolvere un caso piuttosto delicato come quello di Angelo Forti, un militare che, dopo aver trafugato incartamenti dall'ufficio del generale, di cui era al servizio, li aveva poi "venduti" a Roma, dove si era rifugiato e da dove il gen. Pietro Escoffier non riusciva ad ottenere l'estradizione, secondo lui per la colpa del questore, sospettato di proteggere quella che al generale appariva nient'altro che una spia al servizio del papa.
[Con ogni probabiltà il gen. Pietro Escoffier aveva scoperto che il questore era a sua volta legato all'intelligence papalina, e proprio per questo aveva protetto la spia. Il solerte prefetto avrebbe però scoperto anche strani legami tra il questore e gli "accoltellatori" ed era giunto a conclusione che l'esecutore materiale del "delitto Cappa" era un repubblicano appartenente alla "Società del Progresso", Gaetano Minzoni. Verità troppo scottante per essere rivelata e per questo è stato ammazzato.]
Aprile
5
, viene assassinato Cesare Campadelli, uno dei due più stretti collaboratori del gen. Pietro Escoffier, nell'inchiesta sul "delitto Cappa"; il secondo, Teofilo Giusto, riesce a fuggire e a far perdere le tracce;
i due delitti (del generale e del suo collaboratore) vengono subito catalogati come delitti politici e attribuiti ai repubblicani.
L'omicidio del generale ha fatto comunque da linea separatrice tra il primo gruppo di delitti e il secondo.
[del delitto non parlerà stranamente il delatore G. Resta, forse proprio su consiglio del questore Luigi Serafini]
In definitiva il questore Pio Cattaneo era una sospetta spia papalina ma anche un insospettabile membro degli "accoltellatori". Un "agente provocatore" che serviva a mantenere alta la tensione in una zona di per sé instabile. E proprio per questo sarà la chiave di lettura dei delitti compiuti dalla sètta nella seconda fase della sua storia.
[II fase]
17/18, nella notte tocca ai fratelli Augusto e Luigi Tassinari detti [Paganell] (il primo ucciso con 26 pugnalate, il secondo con 19); entrambi non solo si dedicavano al contrabbando ma, probabilmente, vendevano anche informazioni alle autorità!
[Nel caso specifico avrebbero venduto al gen Pietro Escoffier le informazioni che incastravano Gaetano Minzoni sull'omicidio del procuratore C. Cappa.]
Giugno
20
, con 28 coltellate viene ucciso Ulisse Soprani [Birden], rigattiere e contrabbandiere;
Agosto
22
, fuori Porta Serrata, il venditore di cocomeri Giacomo Gambi viene ucciso con un colpo di pistola;
Dicembre
Ravenna, viene ferito Gaetano Plazzi, calzolaio, e ucciso Pancrazio Casadio, sarto (il primo forse ucciso per errore al posto del secondo);
«segue 1871»

"Alleanza"

1879, Imola, sorge la sezione cittadina di questa associazione, fondata da una ventina di giovani, per la maggior parte impiegati.

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