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ANNO 1868

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio IX
(1846-78)

segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

"Prima internazionale Comunista"

«segue da 1867»
1868

La sfavorevole congiuntura economica, le agitazioni sociali, gli scioperi portano a nuove adesioni, e l'associazione estende la sua influenza a:
- Italia,
- Spagna,
- Olanda,
- Austria,
- Stati Uniti,
e comincia ad apparire come un grave pericolo agli occhi della classe dominante.
Bruxelles, III Congresso, si discute su:
- l'impiego dello sciopero come mezzo di lotta (in particolare, lo sciopero generale in caso di guerra),
- la collettivizzazione del suolo, delle miniere, dei trasporti,
- la creazione di «società di resistenza nei diversi organismi di mestiere»;
sui proudhoniani (P.-J. Proudhon) prevalgono le tesi favorevoli alla lotta di classe.
«segue 1869»

 

guerra ispano-americana

1868, il dominio coloniale spagnolo a Cuba deve affrontare le crescenti tendenze autonomistiche e separatistiche degli isolani, culminate ora nella lotta armata che per un decennio (fino 1878) vedrà opposte le truppe spagnole alle bande di guerriglieri; 
«segue 1895»

 





1868
SVIZZERA

1868
Seconda tappa dell'organizzazione del movimento operaio: Ginevra, scoppia il primo grande sciopero.




[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]



1868
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
F.F. von Beust
(1867 feb - 1871)
Ministro delle Finanze
-
-

1868
-

AUSTRIA
Cancelliere
F.F. von Beust
(1867 feb - 1871)
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
conte
Eduard von Taaffe
(1867 - 1870)
 
Istria
1868
-
Dalmazia
1868
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1868
-
 
UNGHERIA
Cancelliere
conte Gyula Andrássy
(1867 feb - ?)
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
1868
si giunge alla firma di un accordo con l'Ungheria con cui il governo di Budapest garantisce ai croati autonomie amministrative, giudiziarie e culturali, assicurandosi però il controllo in campo economico e legislativo;
per di più il bano di Croazia, da cui dipende l'amministrazione del "regno trino", viene nominato dal re su proposta del presidente del consiglio ungherese: è dunque un proconsole, chiamato a garanite la condizione di vassallaggio in cui il paese è relegato.
La situazione è resa ancor più amara dal persistere del dominio ungherese su Fiume e sul suo territorio (costituito in corpus separatum) e dal rafforzamento delle barriere che dividono la Croazia dalla Dalmazia e dall'Istria, inserite nella parte austriaca della duplice monarchia.
La Croazia, offesa, umiliata ed esposta allo sfruttamento economico dell'aggressivo capitalismo ungherese, reagisce rabbiosamente, stringendosi attorno al "partito nazionale".


[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1868
-
 

***

"Vecchi cechi": F.L. Rieger, leader dell'autonomismo boemo contro il centralismo di Vienna  e capo del partito, nel 1863 si è dimesso da deputato al parlamento di Vienna e alla dieta di Boemia per guidare il boicottaggio dei lavori parlamentari;
decisamente contrario al "compromesso" austro-ungherese dell'anno precedente pubblica una "dichiarazione" nella quale sostiene l' "individualità storica" della Boemia e il suo diritto all'indipendenza;
- "Giovani cechi": costituitosi nel 1863, questo movimento non contesta la struttura generale della monarchia austro-ungarica ma avanza determinate richieste;




1868
Norddeutscher Bund
(Confederazione (Federazone dal luglio 1867)
della Germania del Nord)*
La federazione è costituita da 22 stati
(19 monarchie e 3 città libere e anseatiche)
[a nord del fiume Meno]
Presidente
(Bundespräsidium)
re di Prussia
(a cui spetta la direzione della politica estera e il comando dell'esercito federale)
Reichstag
(dieta del Reich)
 
Bundesrat
(consiglio federale)
 
Cancelliere federale
(Bundeskanzler)
 
Regni
Prussia

Guglielmo I (Berlino 1797-1888)
secondogenito di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1861-88, re di Prussia;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: O. von Bismarck (1862 ott-1890);
1868
-
1871-88,imperatore di Germania;

Albero genealogico
 
Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1868
-
Albero genealogico
 
Granducati
Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1868
-
Albero genealogico
 
Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del duca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1868
-
Albero genealogico
 
Meclemburgo-Strelitz
Friedrich Wilhelm (Neustrelitz 1819 - Neustrelitz 1904)
figlio del granduca Georg e della p.ssa Marie von Hessen-Kassel;
1860-1904, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1868
-
Albero genealogico
 
Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1868
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1868
-

Albero genealogico
 
Ducati
Anhalt
Leopold IV (Dessau 1794 - Dessau 1871)
figlio del pr.ered. Friedrich di Anhalt-Dessau e della langr.na Amalie von Hessen-Homburg;
1863-1871, duca di Anhalt;
1868
-
Albero genealogico
 
Brunswick
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1868
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Altenburg
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1868
-
Albero genealogico
 
Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha; Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1868
-

Albero genealogico
 
Sassonia-Meiningen
Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1868
-
Albero genealogico
 
Principati
Assia-Homburg
Lippe-Detmold
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1868
-
Albero genealogico
 
Reuss-Greiz 
Heinrich XXII (Greiz 1846 - Greiz 1902)
figlio del principe Heinrich XX e della landgravine Karoline di Hesse-Homburg;
1859-1902, principe di Reuss-Greiz;
1868
-
Albero genealogico
 
Reuss-Schleiz 
Heinrich XIV (Coburg 1832 - Schleiz 1913)
figlio del principe Heinrich LXVII e della p.ssa Adelheid Reuss zu Ebersdorf;
1867-1913, principe di Reuss-Schleiz;
1868
-
Albero genealogico
 
Schaumburg-Lippe
Adolf I (Bückeburg 1817 - Bückeburg 1893)
figlio del principe Georg e della p.ssa Ida zu Waldeck u.Pyrmont;
1860-93, principe di Schaumburg-Lippe;
1868
-
Albero genealogico
 
Schwarzburg-Rudolstadt
Albert I (Rudolstadt 1798 - Rudolstadt 1869)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1867-69, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1868
-
Albero genealogico
 
Schwarzburg-Sondershausen 
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1868
-
Albero genealogico
 
Waldeck e Pyrmont 
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1868
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Brema  
Amburgo  
Lubecca  
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione; dal luglio 1867 il Norddeutscher Bund fu una federazione e quindi un vero e proprio stato.
[Durerà fino alla guerra franco-tedesca del 1870-71 quando gli stati tedeschi del sud aderiranno alla Confederazione del Nord che, così allargata, assumerà il nome di Reich.] 




Regno di Baviera

Ludwig II (Monaco 1845-Starnberger See 1886)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1864-86, re di Baviera;
1868
nonostante l'opposizione dei deputati e dell'opinione pubblica, opera un riavvicina mento alla Prussia;

 
Regno di Württemberg

Karl (Stuttgart 1823 - Stuttgart 1891)
figlio del re Wilhelm I e della grand.ssa Olga di Russia;
1864-91, re di Württemberg;
1868
-

Albero genealogico
 
 


1868
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
 
1868 
-






1868
Mihailo III ObreNovic
Albero genealogico
(Kragujevac 1823 -Kosutnjak, Belgrado 1868)
figlio secondogenito di Miloš ObreNovic;
1839-42, 1860-68, principe di Serbia;
1868
Giugno
durante una passeggiata nel parco di Topcider viene sorpreso da un sicario (probabilmente agli ordini dei Karagjeorgjevic) e assassinato a colpi d'ascia: termina con lui anche l'ambizione di costruire una federazione balcanica.

Milan ObreNovic
Albero genealogico
(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
in seguito all'assassinio del principe Michele III;
sottoposto alla tutela di un consiglio di reggenza (all'interno del quale prevale l'influenza di J. Ristic);

1882-89, re di Serbia;

1868
Viene ora ribadito ufficialmente dal governo serbo l'accordo, stretto a Vienna nel 1850, sotto l'egida delle autorità asburgiche, da alcuni intellettuali croati e serbi (tra cui non poteva mancare naturalmente Vuk Stefanovic Karadzic) di coltivare come lingua letteraria comune la cosiddetta variante iekava del dialetto dello što.
Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;


1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1868
-





1868
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;

 
1868
-



1868
IMPERO OTTOMANO
Abdül Aziz o 'Abd al-'Aziz
Albero genealogico
(Istanbul,9 febbraio 1830 – Istanbul, 4 giugno 1876)
figlio di Mahmud II;
1861-76, XXXII sultano;
1866-68, insurrezione di Creta;


- Ministro degli esteri
Fu'ad Pascià
(? - ?)

1868
"Giovani turchi": per iniziativa di Midhat Pascià nasce questo movimento (poi trasformatosi in partito).
[Fin dai suoi inizi ha un carattere nettamente massonico ed è in stretti rapporti con le logge europee, specialmente con quelle francesi, anch'esse intimamente collegate con l'elemento ebraico internazionale.]

[a.f.] ["Giovani Ottomani": si forma (1865) questa società segreta rivoluzionaria.
Di fatto si tratta del primo partito politico dell'impero ottomano. Trae ispirazione intellettuale da un nuovo movimento letterario fortemente influenzato da scritti e idee francesi, ma al contempo fortemente patriottico.
Namik Kemal e Ziya Pascià sono poeti e drammaturghi di grande valore. Quando vengono esiliati in quanto agitatori politici, continuano a pubblicare giornali e libelli d'opposizione nelle capitali europee, inviandoli di contrabbando in Turchia.
Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]






1868
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico
(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

Ministro degli Esteri
-
1868
nella seconda metà del regno, dopo aver:
- creato una magistratura autonoma,
- semplificato la procedura civile e penale,
- istituito organi di autogoverno locale (gli zemstvo, le cui competenze rimangono però assai circoscritte),
- riorganizzato l'esercito e la marina,
- liberalizzato la legislazione industriale e commerciale,
- potenziato le ferrovie e gli istituti di credito,
l'opera riformatrice dello zar si blocca mentre si acuisce l'azione repressiva;




1868
si cominciano a liberare i contadini dalla servitù della gleba;

 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec..
1868
-


1868
Principato di ROMANIA
[dal 9 novembre 1859 con l'unione di Moldavia e Valacchia]
Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1859, entra nell'esercito prussiano;
1866-81, principe di Romania;
grazie anche all'appoggio di Napoleone III col quale ha rapporti di parentela, viene eletto con plebiscito popolare:
la conferenza di Parigi dichiara nulla l'elezione ma per suggerimento di Bismarck egli parte subito per la Romania in incognito; (maggio) giunge a Bucarest dove viene accolto con grande entusiasmo popolare.
La Turchia protesta e concentra un esercito sul Danubio sotto Omar Pascià, i romeni mobilitano e una nuova guerra sembra imminente; ma la Vittoria prussiana sull'Austria (la Duplice Monarchia Austria-Ungheria sarà costituita con un compromesso nel 1867) a Sadowa e l'insurrezione di Creta distraggono l'attenzione sia della Porta che dell'Austria stessa da ogni idea di intervento.
La conferenza di Parigi e il sultano si adattano al fatto compiuto e finiscono per riconoscere il nuovo sovrano.



1881-1914, re di Romania; (Carlo I)






1868
-
 

a



1868
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;
Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo
Consiglio di Stato
 
Primo Ministro
Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
Ministro dell'Interno
Ernest Pinard
(13 nov - 17 dic 1868)
Adolphe Forcade Laroquette
(17 dic - 2 gen 1870)
Guardasigilli
Pierre Jules Baroche
(23 giu - 17 lug 1869)
Sovrintendente
delle Finanze
Pierre Magne
(13 nov - 2 gen 1870)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Lionel de Moustier
(2 ott - 17 dic 1868)
Charles de La Valette
(17 dic - 17 lug 1869)
Ministro dell'Agricoltura,
del Commercio
e dei Lavori pubblici
-

1868
1859-69, apertura del canale di Suez;
riconoscimento di una certa libertà di stampa;




1868
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1868
-
 

a



1868
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo
[in realtà un suo possedimento personale]



 
Primo ministro
Charles Latour Rogler
(1857 - 1868)
liberale

1868
il governo attua nuove misure anticlericali e rafforza il libero scambio mentre dal 1863 i cattolici, forti soprattutto tra i fiamminghi, si sono organizzati in partito;



a

 

 




1868
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
- 1840, febbraio, sposa l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
- dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1868
-

1877-1901, imperatrice delle Indie;



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
E.G. Stanley
conservatore
conte di Derby
(28 giu - 27 feb 1868)
B. Disraeli conservatore
(27 feb - 3 dic)
W.E. Gladstone
liberale
(3 dic - 20 feb 1874)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
B. Disraeli
(6 lug - 29 feb 1868)
George Ward Hunt
(29 feb - 1° dic)
Robert Lowe
(9 dic - 11 ago 1873)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e
Commonwealth
-
Guerra
-
E. Cardwell
(1868 - 1874)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
1868
Febbraio
B. Disraeli diventa primo ministro (fino a dicembre); ministro della guerra diventa E. Cardwell (1868-74);
1868
della politica di conciliazione verso l'IRLANDA perseguita sin d'ora dal leader liberale W. Gladstone diventa principale interlocutore il rinnovato e unitario Partito nazionalista che lancia una vasta campagna elettorale;



1868
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1868
diviene prefettura apostolica di Danimarca, immediatamente soggetta alla Santa Sede;

ISLANDA

1868
-


1868
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XV
Albero genealogico

(Stoccolma 1826 - Malmö 1872)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg;
1859-72, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA

1868
-

NORVEGIA

1868
-




1868
REGNO di PORTOGALLO
Luiz I
Albero genealogico
(? - 1889)
secondogenito di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1861-89, re di Portogallo;
[succeduto al fratello Pietro V]
1862, sposa Maria Pia di Savoia-Carignano (1847-lug 1911);

-

?
(?-?)

1868
-


a


1868
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]
1868
la regina "ninfomane" viene espulsa;


 
Primo Ministro
R.M. Narváez
(1867 - 1868)
Interni
-
1868
il gen. J. Prim y Prats capeggia una rivolta militare che rovescia il regno di Isabella II; si forma un governo provvisorio sotto il gen. F. Serrano y Dominguez; entrambi sono fra i principali sostenitori della candidatura di Amedeo di Savoia al trono di Spagna;












1868
REGNO D'ITALIA
Vittorio Emanuele II
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
dal 1855 è vedovo;
1861-78, re d'Italia;


 
PARLAMENTO
X Legislatura
(1867 22 mar - 2 nov 1870)
Presidente del Senato conte G. Casati
lombardo
(1867 22 mar - 2 nov 1870)
Presidente della Camera G. Lanza
piemontese
(1867 16 dic - 8 ago 1868)
  A. Mari
toscano
(1868 25 nov - 14 ago 1869)
 
Presidente
del Consiglio
conte L.F. Menabrea I
savoiardo
(1867 27 ott - 5 gen 1868)
(+ Esteri)
conte L.F. Menabrea II
savoiardo
(1868 5 gen - 13 mag 1869)
(+ Esteri)
Interno
F.A. Gualterio
marchese di Corgnolo
umbro
(1867 27 ott - 5 gen 1868)
C. Cadorna
piemontese
(5 gen - 9 set)
G. Cantelli
emiliano
(10 set - 23 ott)
[ad interim]
G. Cantelli
emiliano
(1868 23 ott- 7 mag 1869)
Affari Esteri
- -
Guerra
E. Bertolè Viale
ligure
(1867 27 ott - 14 dic 1869)
Marina
conte P. Provana del Sabbione
piemontese
(1867 10 nov - 5 gen 1868)
A. Riboty
francese
(1868 5 gen - 14 dic 1869)
Finanze
L.G. Cambray-Digny
toscano
(1867 27 ott - 14 dic 1869)
Agricoltura, Industria e Commercio
E. Broglio
lombardo
(1867 28 nov - 22 ott 1868)
[ad interim]
A. Ciccone
campano
(1868 23 ott - 13 mag 1869)
Lavori Pubblici
G. Cantelli
emiliano
(1867 27 ott - 22 ott 1868)

L. Pasini
veneto
(1868 23 ott - 13 mag 1869)

Grazia e Giustizia, e Culti
A. Mari
toscano
(1867 27 ott - 5 gen 1868)
G. De Filippo
campano
(1868 5 gen - 13 mag 1869)
Istruzione Pubblica
E. Broglio
lombardo
(1867 27 ott - 13 mag 1869)
 
1868

Regno d'Italia

Gennaio 

Febbraio 

Marzo

Aprile
22
, Torino, si celebra il matrimonio tra l'erede al trono Umberto di Savoia e la principessa Margherita.
26
, Nuoro, Rivolta di Su cunnuttu: i rivoltosi chiedono il ritorno all'antico sistema di gestione dei terreni [su cunnuttu= ciò che conoscevano].
Il deputato Giorgio Asproni è favorevole alla vendita dei terreni comunali e sollecita il governo nazionale a un'indagine che però non porta ad alcun risultato;

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre
 
Ottobre

Novembre

Dicembre
G. Garibaldi rifiuta l'elezione a deputato esprimendo la sua separazione totale da un governo "che si potrebbe chiamare la negazione di Dio";

Imola, in seguito ai tumulti (dove non poteva mancare A. Costa) successi due mesi prima in cui furono arrestate sette persone, il presidente della "Società del progresso" Pietro Landi viene condannato a un anno di carcere.






OVEST
-
-
-
-

1868
gli immensi territori del nord-ovest, detti Rupert's Land, amministrati sinora dalla Hudson's Bay Company comprendono anche l'insediamento di:
Red River (o Rivière-Rouge), nel pressi della futura città di Winnipeg nel Manitoba, capitale dei métis dell'ovest.
La piccola comunità, nel periodo 1848-68, si è trovata a contatto diretto con quel grande movimento espansionistico, poi noto come "la conquista dell'ovest", che ha portato alla nascita di ben 11 nuovi territori soltanto nel nord e nell'ovest degli Stati Uniti.


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Charles S. Monck
visconte Monck
(1861 - 1868)
Primo ministro
John A. Macdonald
(1867 - 1873)
[conservatore]

1868
viene inviata a Londra una delegazione per negoziare il trasferimento al Canada dei territori del nord-ovest, detti Rupert's Land, amministrati sinora dalla Hudson's Bay Company;
i negoziati si protrarrano fino all'anno successivo;

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1868
-

Il vescovo Ignace Bourget, forte dell'esplicito appoggio di Pio IX nonché delle proposizioni del Syllabus errorum, passa alla condanna e alla scomunica.
Minacciati da una parte dal progetto assimilazionista britannico, e dall'altra da condanne ecclesiastiche che li pongono ai margini della società della loro provincia, gli intellettuali francocanadesi di tendenze liberali – associati in particolare all'Institut Canadien –, o che comunque vedrebbero di buon occhio una minore presenza della chiesa nella vita civile, hanno ben poco spazio per esprimere il proprio dissenso.
[Il periodo successivo alla Confederazione testimonierà il vero e proprio trionfo della gerarchia cattolica nel Québec, anche se le basi di tale trionfo vanno ricercate tra il 1841 e il 1867.
Sul ruolo, il modo e il risultato di tale trionfo non vi sarà alcun dibattito storiografico praticamente fino a dopo la Rivoluzione Tranquilla (1960-66). Nel frattempo:
- per gli storici anglofoni l'egemonia ecclesiastica significherà soprattutto oscurantismo intellettuale, bigottismo religioso, incapacità di modernizzazione, settarismo politico, focalizzazione sul confronto etnico tra le "due nazioni fondatrici", impossibilità di dare piena attuazione al progetto federale.
- per gli storici francofoni viceversa tale egemonia consentirà non soltanto la sopravvivenza linguistica e politica della nazione francofona, ma soprattutto il successo dei suoi "valori migliori", quelli religiosi, culturali e sociali: il cattolicesimo, il senso della famiglia, la solidarietà rurale.
A partire dagli anni 1970, se la storiografia anglofona, pur moderandole, non sposterà di molto le sue posizioni, la storiografia francofona invece metterà da parte il tema dei "valori morali" per sostituirlo con quello della "solidarietà nazionale".

 

 

ONTARIO
-
-

1868
-

NEW BRUNSWICK
-
-

1868
-

NOVA SCOTIA
-
-

1868
-

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Frederic B.T. Carter
(1865 - 1870)

1868
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
George Dundas
(1859 - 1868)
Archibald E.H. Anson
(1868 - 1870)

1868
-

 

BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver.]
Governatore della provincia
Frederick Seymour
(1864 - 1869)

1868
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Andrew Johnson [17°]
(1865 15 apr - 4 mar 1869)
[Un]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
S.P. Chase
(1864 6 dic - 7 mag 1873)

1868
Gennaio
-

Febbraio
la Corte suprema si dichiara competente a giudicare la "Causa Ex parte McCardle", riguardante la questione del funzionamento dei tribunali militari nel MISSISSIPPI.
24, la camera dei rappresentanti delibera con 126 voti contro 47 che A. Johnson deve essere messo in stato d'accusa come responsabile di "gravi crimini e comportamento illegale nell'esercizio delle sue funzioni".

Marzo
Il Partito repubblicano sceglie [prima dell'impeachment] come proprio candidato alle presidenziali il ten.gen. U.S. Grant.

Il contrasto tra il Congresso e A. Johnson si conclude con l'impeachment [messa in stato d'accusa] del presidente;
[Il vero motivo per cui la maggioranza repubblicana al Congresso sia stata così ansiosa di far decadere un presidente che avrebbe soltanto un altro anno di mandato, malgrado potesse aggirarne tranquillamente il veto, sarà molto dibattuto tra gli storici.]

Degli undici articoli dell'atto di accusa:
- nove fanno riferimento a violazioni del Tenure of Office Act commesse da A. Johnson,
- il decimo punto sostiene che il presidente ha agito in contrasto col Command of the Army Act ;
- l'undicesimo contiene un'accusa assurda: A. Johnson ha pronunciato "arringhe intemperanti, provocatorie e scandalose" allo scopo premeditato di gettare discredito sul Congresso.
Il giudizio si tiene davanti al senato dalla metà di marzo alla fine di maggio.

27, temendo che una revisione del caso – "Causa Ex parte McCardle"– possa invalidare tutta la propria legislazione sulla ricostruzione, il Congresso approva una norma secondo cui la Corte suprema non può fungere da organo di appello in casi riguardanti l'habeas corpus.

Aprile
-

Maggio
-

Nel corso del giudizio (metà marzo-fine maggio) tenutosi davanti al senato, i difensori di A. Johnson non hanno avuto difficoltà a dimostrare che il Tenure of Office Act non si può applicare alla vicenda di Edwin M. Stanton. Tali norme intendono tutelare i componenti del governo solo per i periodo in cui resta incarica il presidente che li ha nomianti, e Edwin M. Stanton era stato nominato ministro da A. Lincoln.
In ogni caso A. Johnson non viene dichiarato colpevole solo per un ristretto margine: a favore della sua colpevolezza si sono espressi infatti 35 senatori contro 19, un solo voto in meno della richiesta maggioranza dei dei due terzi.
Malgrado le enormi pressioni esercitate sui senatori repubblicani affinché votassero per la colpevolezza del presidente, sette si sono schierati con i dodici colleghi democratici votando per la sua assoluzione.
[Ciò si può spiegare per due ordini di motivi:
- hanno temuto che la sostituzione di A. Johnson danneggiasse irrimediabilmente il prestigio della presidenza;
- hanno avversato Benjamin F. Wade il quale, come presidente del senato, avrebbe assunto la carica di A. Johnson.]
I radicali escono quindi sconfitti da questa prova di forza.
Ma se l'obietttivo dell'impeachment era quello di por termine al dannoso attivismo di A. Johnson si può dire che è stato raggiunto.
Il presidente diventa più duttile e la ricostruzione del Sud prosegue secondo le direttive tracciate dal Congresso.
Nei dieci stati sudisti interessati alle norme dei Reconstruction Act sono ammessi a esercitare il diritto di voto 703.000 elettori di colore e 627.000 bianchi.
I votanti di colore sono più numerosi dei bianchi in cinque stati:
- SOUTH CAROLINA,
- MISSISSIPPI;
- LOUISIANA (dove i negri formano la maggioranza della popolazione),
- ALBAMA,
- FLORIDA (dove la maggioranza è bianca).
Le maggioranze radicali espresse in tutte le assemblee di questi cinque stati trovano conferma negli altri cinque stati sudisti, dove forti minoranze di elettori bianchi si trovano d'accordo con la comunità di colore nella scelta dei candidati rapubblicani.
Nuovi governi prendono il posto di quelli proposti da A. Lincoln e da A. Johnson.

Giugno
sette degli stati della disciolta Confederazione hanno adempiuto alle condizioni dettate dai Reconstruction Act, compresa la ratifica del XIV emendamento, e di conseguenza sono stati riammessi a far parte dell'Unione.
[La riammissione degli ultimi tre stati (MISSISSIPPI, TEXAS e VIRGINIA) sarà osteggiata fino al 1870 dall'opposizone della comunità bianca.]

Il Partito democratico, deciso a non dare ascolto alla richiesta di A. Johnson che desidererebbe ricandidarsi, avanza la candidatura di H. Seymour, governatore dello stato di NEW YORK durante la guerra.
Malgrado H. Seymour sia vicino al mondo bancario dell'Est che si batte contro i titoli di stato, la piattaforma elettorale democratica appoggia l'inflazionistica "idea dell'Ohio", la proposta avanzata da un senatore dell'Ohio che prevede il pagamento dei titoli del debito pubblico emessi durante la guerra con i greenbacks, la cartamoneta non convertibile in moneta metallica, messa anch'essa in circolazione nel corso del conflitto.
Comunque, nonostante questo tentativo di distrarre l'opinione pubblica, l'argomento centrale della campagna elettorale è la ricostruzione.
I repubblicani riconfermano il loro appoggio ai piani radicali e alla concessione del diritto di voto ai negri del Sud.
I democratici denunciano come rivoluzionari e inefficaci i Reconstruction Act e chiedono che ciascuno stato sia libero di decidere sul problema del suffragio.
La campagna elettorale repubblicana viene impostata essenzialmente sul mito della "giubba insanguinata", cioè mira ad enfatizzre le imprese del tempo di guerra mettendo sotto accusa i democratici per la loro presunta slealtà.

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. U.S. Grant (Repubblicano)
3.012.833
214
. H. Seymour (Democratico)
2.703.249
80

Il ten.gen. U.S. Grant prevale in 26 dei 34 stati, ma con un margine di soli 300.000 voti.
[Senza i 700.000 suffragi della comunità di colore ottenuti nei sette stati del Sud riammessi nell'Unione sarebbe stato quindi un presidente minoritario.]

 

Con il voto dei neri viene eletto presidente degli Stati Uniti il ten.gen. U.S. Grant, repubblicano.

 

Territori nati in seguito a "la conquista dell'ovest"
soltanto nel nord e nell'ovest degli Stati Uniti
 
Territorio
Stato
01 - Oregon
1848
1859
02 - Utah
1850
1896
03 - Washington
1853
1899
04 - Kansas
1854
1861
05 - Nebraska
1854
1867
06 - Colorado
1861
1878
07 - Nevada
1861
1864
08 - Dakota
1861
1889
09 - Idaho
1863
1890
10 - Montana
1864
1889
11 - Wyoming
1868
1890
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]


Lo stesso anno, nei 7 stati riammessi a far parte dell'Unione, sono originari del Nord:
- 4 governatori,
- 10 senatori su 14,
- 20 rappresentanti su 35.
I sudisti di fede democratica – imitati in seguito da generazioni di storici – definiscono questi personaggi col termine offensivo di carpetbaggers.
[Riferendosi al fatto che sono partiti dal Nord solo con una borsa da viaggio (carpetbag, appunto) e lasciando intuire che si tratta di avventurieri decisi a far fortuna sfruttando cinicamente il voto dei negri.
In maggioranza sono comunque individui integri e dotati di senso civico.]

Anche tra i sudisti bianchi che si dedicano alla politica o appoggiano i governi radicali del dopoguerra ci sono persone oneste e loschi arrivisti.
I loro avversari li bollano col termine di scalawags.
["Bestie denutrite" (un termine offensivo che si riferisce alla località di Scalloway, nelle isole Shetland, dove si allevano bovini e cavalli di taglia ridotta). Sono accusati di agire come strumenti nelle mani dei vincitori pur di ottenere una carica pubblica.
Tra di loro ci sono dei noti voltagabbana:
- in GEORGIA, Joseph E. Brown, già governatore durante la guerra, diviene capo del dipartimento di giustizia nell'amministrazione radicale;
- SOUTH CAROLINA, Franklin J. Moses Jr., uno dei secessionisti più in vista, passa all'improvviso ai radicali nel 1867 e successivamente è presidente dell'assemblea dello stato e governatore, gettando il discredito su entrambe le istituzioni.

 

Lo stesso anno un tecnico del NEW JERSEY, Abram S. Hewitt, fa conoscere negli Stati Uniti un metodo ancora più efficace del "processo Bessemer" per ossidare le impurità del ferro: il "processo Siemens-Martin", messo a punto da tedeschi e francesi.
Le nuove tecniche consentono all'industria siderurgica enormi incrementi di produttività, cosicchè il prezzo dell'acciaio diminuisce da 300 a 35 dollari la tonnellata.
[Da questo momento l'acciaio, utilizzato in precedenza soltanto per fabbricare oggetti piccoli e costosi, sostituirà rapidamente il ferro: lo dimostra il fatto che nel 1880 meno di un terzo della produzione di ghisa sarà trasformata in acciaio, nel 1900 diventeranno invece acciaio i 4/5 della ghisa americana.
Il più celebre tra i "signori dell'acciaio" dell'epoca è Andrew Carnegie e la Carnegie Company domierà ben presto l'intero settore della produzione di acciaio.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1868
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1868
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1868
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-
-

1868
-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1868
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1868
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1868
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1868
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1868
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-
-

1868
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1868
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1868
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1868
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1868
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1868
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1868
-



 


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1868
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1868
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1868
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1868


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1868
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1868
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1868
-


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1868
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1868
-


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1868
-

 


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1868
-

rientra a far parte dell'Unione.


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1868
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1868
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1868
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1868
-

 

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1868
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-

1868
-

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-

1868
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1868
Gennaio
-

 


[-] Territorio del COLORADO [dal 28 febbraio 1861]
Governatore
-
-

1868
Gennaio
-

 


[-] Territorio dell'IDAHO [dal 24 marzo 1863] - cap. Boise
[Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1868
Gennaio
-

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1868
Gennaio
-

 


[-] Territorio del MONTANA [1864-89] [dal 26 maggio 1864] - cap. Virginia City
[Fino al 1865 cap. Bannack.]
Governatore
-
-

1868
Gennaio
-

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-
-

1868
-

 

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1868
-

 


a







1868
GRANDI ANTILLE
Cuba
-
1868
Ottobre
10
, col proclama di Yara, il leader riformista repubblicano C.M. de Céspedes y Borja del Castillo accende con F.V. Aguilera l'nsurrezione, dando inizio alla prima guerra d'indipendenza cubana, durata dieci anni (guerra grande);

campi
di concentramento


1868, durante l'insurrezione cubana gli spagnoli, per la prima volta, creano dei campi dove rinchiudono gli insorti fatti prigionieri
« segue 1899 »

Haiti
-
?
(?-?)
1868
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1868
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1868
-

 
1868
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
B.P. Juárez Garcia
(1867 - 1872) II
1868
la restaurazione della repubblica avviene comunque su un terreno reso instabile non tanto dalle devastazioni belliche, bensì anche dai frutti della stessa reforma la cui applicazione ha colpito anche le comunità indie, espropriate a vantaggio dei grandi proprietari terrieri e ridotte ad alimentare la massa dei diseredati che vanno gonfiando il sottoproletariato urbano;



1868
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1868
-


1868
HONDURAS
-
?
(?-?)
1868
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1868
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
-
1868
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1868
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1868
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;



1868
- Presidente  
1868
-


1868
-
-
1868
scoppia una seconda guerra civile (prolungamento della precedente);

1868
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1868
conflitti di frontiera con la Colombia;
le gravi amputazioni territoriali portano a un quadro politico instabile contrassegnato fino agli inizi del Novecento da un alternarsi di dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito formato all'origine da elementi venezuelani;



1868
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1868
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1868
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
gen. M.I. Prado
(1865 - 1868)
col. J. Balta
(1868 - ?)
1868
sale al potere il col. J. Balta;



1868
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1868
sotto questa presidenza la crescente influenza britannica è culminata nella creazione di una rete ferroviaria nazionale e nell'istituzione di un moderno sistema creditizio ma ha imposto al modo di sviluppo, attraverso la manovra dei profitti e delle leve finanziarie, un orientamento marcatamente monoproduttivo, che alla lunga ha reso l'economia facilmente vulnerabile dalle fluttuazioni del mercato internazionale;


1868
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1868
-
Suriname (olandese)
1868
-
Guyane Française (francese)
1868
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1868
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1868
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;
guerra grande (1864-70): assieme all'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;




1868
PARAGUAY
Presidente della repubblica
Francisco Solano López
(1862 - 1870)
 
1868
guerra del Paraguay (1864-70): il primo conflitto internazionale latino-americano, che vede impegnati il Brasile, l'Argentina e l'Uruguay contro il Paraguay;



1868
- Presidente della repubblica
B. Mitre
(1862 - 1868)
D. F. Sarmiento 
(1868 - 1874)
 
1868
guerra contro il Paraguay (1865-70);
Buenos Aires, viene eletto presidente Domingo Faustino Sarmiento;






1868
Presidente della repubblica
V. Flores
(1865 - 1868)
[partito colorado]
Lorenzo Battle
(1868 - 1872)
[partito colorado]
 
1868
consolidato dall'alleanza con l'Argentina e il Brasile contro il Paraguay, il partito colorado si manterrà al potere per quasi un secolo; sale ora alla presidenza Lorenzo Battle;


 



1868
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1868
Pechino,

 




a





1868
(fine del periodo Tokugawa o Edo)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1868
Aprile
6
, davanti a un'assemblea di nobili di corte, daimyo e samurai egli fa giuramento: in base ad esso il governo intraprende prima una politica di centralizzazione amministrativa con un'apparente forma democratica e poi un programma di occidentalizzazione;
fin da adesso si manifesta una corrente d'opinione pubblica incline alla conquista della Corea, un'area ancora isolata e di notevole interesse commerciale;

a






1868
Marocco
-
-
1868
-


1868
Algeria
-
-
1868
anche se i francesi hanno conquistato nel 1957 la Grande Cabilia, non l'hanno ancora sottomessa definitivamente;



1868
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Isma'il
(Il Cairo 1830 - Costantinopoli 1895)
figlio di Ibrahim Pascià
1863-67, viceré d'Egitto;
succeduto allo zio Sa'id, è il vero continuatore della politica del padre;
1867-79, khedivè d'Egitto;
[riesce a ottenere dal sultano 'Abd al-'Aziz (firmani del 1866 e 1867) ampie autonomie per l'Egitto, il titolo di "khedivè" e prerogative regali, il diritto cioè di mutare la legge di successione a favore dei propri discendenti diretti, invece di trasmettere il potere, come era d'uso, al più anziano membro della famiglia di Muhammad Ali.]

1868
-




1868
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1868
-

 




1868
Senegal
[dal 1817 è sotto controllo francese;
dal 1865, sottomesso e pacificato, è diventato la testa di ponte per la conquista dell'entroterra sudanese.]
- Governatore
?
(? - ?)
1868
1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence;




1868
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1868
-




1868
Niger
1868
-


1868
Guinea
 
-  

1868
-


1868
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808;
nel 1858 il governo britannico ha annesso al governatorato della Sierra Leone i possedimenti della Costa d'Oro
(Ghana) dove è già presente dal 1821.]
- Governatore
?
(?-?)

1868
-
Il missionario inglese Henry Venn, sostiene la necessità di "autorità indigene" e "chiese indigene" per l'Africa Occidentale Britannica.

Giugno
30
, in una dichiarazione, Henry Venn sintetizza la politica di Grey, Nicol, T.J. Bowden e Shepstone: «Studiate il carattere nazionale delle popolazioni fra cui vivete e mostrate il massimo rispetto per le peculiarità di ognuna… lasciate che una Chiesa indigena si organizzi come istituzione nazionale… [ma] il giusto posto del missionario è al di fuori della Chiesa indigena».



1868
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
- Presidente
?
(?-?)

1868
-



1868
- Governatore
-
 
1868
-


1868
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1868
-


1868
Dahomey
-
-

1868
la Francia dal 1863 ha chiuso gli sbocchi marittimi del paese;


1868
Nigeria
[dalla conferenza di Berlino del 1865, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) è riconosciuta protettorato inglese.]
-
-

1868
-




1868
Africa Centrale
-
-
1868
-

1868
Malawi
-
-
1868
Luglio
l'esploratore D. Livingstone dopo aver ripiegato verso sud scopre il lago Bangweulu;




1868
Camerun
[Penetrazione europea, a partire dalle regioni prospicienti l'estuario del Camerun, sede dei potentati bantu dei duala e degli yaoundé, dediti alla tratta degli schiavi e al commercio dell'avorio]
-
1868
mentre dal 1837 gli inglesi si sono stabiliti sul litorale nord del fiume Camerun, ora alcuni mercanti di Amburgo stabiliscono una loro filiale nella zona;

1868
Gabon
-
-

1868
-




1868
Zaire
-
-
1868
-


1868
Katanga
-
-

1868
-

 


1868
Basso Congo
-
1868
-


1868
Etiopia
Teodoro II
(? - 1867 o 1868 ?)
Ligg Kasa, un condottiero del nord, si fa incoronare imperatore;
1855-68, imperatore di Etiopia;
riesce a realizzare l'unità politico-territoriale dell'impero con l'uso della forza e con metodi di governo assolutistici, senza tuttavia giungere a ridimensionare il peso della chiesa né a sopprimere l'apparato nobiliare di origine feudale;
1868
sir Robert Napier attacca la fortezza di Magdale in Etiopia; il re Teodoro II, unificatore dei popoli Galla, dei Tigré, degli Shoa e degli Eritrei, si toglie la vita.

sottoposto alla pressione coloniale degli inglesi e sconfitto da questi a Magdala, si suicida;
la sua morte accelera il confronto per la supremazia definitiva fra i due regni vassalli più importanti dell'impero, il Tigré e lo Scioà;

1868
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano;
nel 1862 la Francia ha acquistato Obock, all'imbocco del Mar Rosso, da alcuni capi dancali.]
-
-
1868
-

1868
Uganda
-
-
1868
-

1868
Africa Orientale
-
-
1868
In West African Countries and Peoples, James Africanus Horton (1835-1883) elabora le proprie tesi nazionaliste e panafricane.





1868
Angola
-

1868
-

 

 

 




1868
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1868
Settembre
9
, muore.
Lobenguela
-
(1833 ca-1894)
figlio di
1868 - ?, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1868
Settembre
9
, succede a Moselekatse [o Mzilikazi].
1868
-


1868
Mozambico
-
-
1868
-




1868
Regno del Madagascar
(Imérina)
 
Raharo
(1863 - 1883)
1868
è al potere l'ex primo ministro malgascio Raharo (1863-83) che tenta tardivamente di salvare l'indipendenza del regno riavvicina ndosi alla Gran Bretagna e completando l'occidentalizzazione interna (emanazione di un codice, coscrizione obbligatoria, emancipazione degli schiavi, cristianesimo come religione ufficiale);


1868
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
M. Pretorius
(1856 - 1872)
1868
La resistenza di Makapane continua dalle cittadelle sotterranee del Transvaal.

1868
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore
?
(? - ?)
1860
-

1868
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
M. Pretorius
(1859 - ?)
1868
-

1868
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
sir Philip Wodehouse
(? - ?)

1868
1867-71, vengono aperte miniere di diamanti a Hopetown, Pniel e Kimberley.


Marzo
gli inglesi salvano i Boeri dal massacro da parte delle truppe Nama annettendo il Basutoland;

1868-70, il cancelliere tedesco Bismarck chiede all'Inghilterra di proteggere i missionari renani dell'Africa sudoccidentale.
Il governatore del Capo, sir Philip Wodehouse, risponde all'appello dell'Impero Tedesco e, aiutato dalla missione del dottor Hahn, dai Boeri e dagli "alleati" Herero, attacca Afrikaner.
I Nama rispondono mettendo a ferro e fuoco il proprio territorio prima di lasciarlo e facendo ingoiare scorpioni ai collaboratori Herero (per questo la guerra viene chiamata "guerra dello scorpione").








1868
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1868
-


 



Abdülmecit II o Abdülmegid o 'Abd al-Megid (Costantinopoli 1868-Parigi 1944) califfo ottomano (1922-24);
1922, eletto dall'assemblea nazionale dopo l'abolizione del sultanato e la fuga di Maometto VI, diventa punto di riferimento degli oppositori di Kemal Atatürk; che nel 1924 fa abolire il califfato;
1924, dopo l'abolizione del califfato da parte di Kemal Atatürk, viene deposto dall'assemblea nazionale turca; privo del titolo di sultano, è praticamente solo il capo spirituale dell'Islam; costretto all'esilio, vive in Svizzera, in Italia e in Francia dove muore.

Celesia Giovanni - barone di Vegliasco (Firenze 8 agosto 1868 – Alassio, Savona 19 gennaio 1948) politico italiano.

Cermenati, Mario (Lecco 16 ottobre 1868 – Castel Gandolfo, Roma 8 ottobre 1924) politico italiano.

Ciappi, Anselmo (Camporotondo, Macerata 29 gennaio 1868 – Roma 31 dicembre 1936) politico italiano.

Clerici, Ambrogio (Costa de' Nobili, Pavia 18 novembre 1868 – Milano, 19 luglio 1955) militare e politico italiano.

Crespi, Silvio (Milano 24 settembre 1868 – Cadorago, Como 15 gennaio 1944) politico italiano.

De Martino, Giacomo (Berna, 7 settembre 1868 – Roma, 25 giugno 1957) diplomatico e politico italiano.
[Figlio di Renato, nobile, e della svizzera Elisabetta De Wirsen.]

Donaggio, Arturo (Falconara Marittima (Ancona) 11 ott. 1868 - Bologna 8 ott. 1942, per un incidente stradale)
[Figlio di Girolamo e di Lucia Bosi.]
1893, si laurea in medicina a Modena;
diventae assistente di A. Tamburini nel manicomio S. Lazzaro di Reggio nell'Emilia, dove frequenta anche i laboratori dell'istituto, diretti da G. Vassale, nei quali si svolgono indagini anatomiche;
1901, dopo aver conseguito la libera docenza in neuropsichiatria, è Aiuto, nell'università di Modena, di A. Tamburini;
quando questi si sposta all'università di Roma, gli succede come incaricato;
1907, è nominato titolare di neuropsichiatria a Cagliari;
1908, è chiamato a Messina;
1909, alla morte di C. Lombroso è incaricato dell'insegnamento, rimasto scoperto, di psichiatria a Torino;
1911, conseguito l'ordinariato, torna come titolare della cattedra di clinica neuropsichiatrica;
1915-18, durante la I guerra mondiale presta la propria opera come maggiore e poi tenente colonnello medico nell'ospedale di Modena, istituendo anche una scuola per soldati feriti analfabeti.
È fondatore e presidente del comitato provinciale di Modena dell'Unione generale insegnanti italiani per la guerra nazionale, mutatasi poi in Opera nazionale per l'assistenza scolastica degli orfani di guerra.
1924, candidato italiano al Nobel per la medicina;
1926-27, preside della facoltà di medicina a Modena;
1928, chiamato a succedere a E. Morselli a Genova, declina l'incarico;
1935, accetta la direzione della clinica delle malattie nervose e mentali di Bologna, dove rimane sino al ritiro dall'insegnamento per limiti d'età (1938);
1935-36, preside della facoltà di medicina a Modena;
1938, è tra i firmatari del Manifesto della Razza;
lo stesso anno si ritira dall'insegnamento per limiti di età;
1942, 8 ottobre, muore a Bologna, per un incidente stradale.

Falcioni, Alfredo (Domodossola, Novara - in seguito Verbano-Cusio-Ossola - 9 giugno 1868 – Ghiffa, Novara - in seguito Verbano-Cusio-Ossola - 4 luglio 1936) politico italiano.

Ferraris, Dante (Viarigi, Alessandria 7 giugno 1868 – Torino 19 gennaio 1931) politico italiano.

Frassati, Alfredo (Pollone, Novara - in seguito (Biella) – 28 settembre 1868 – Torino 21 maggio 1961) giornalista, industriale e politico italiano.


Fu'ad I o Fuad (Il Cairo 1868-1936) re d'Egitto (1922-36), figlio del chedivé Isma'il e successore del fratello Husayn Kamal (1917);
1922, quando la Gran Bretagna rinuncia al protettorato sull'Egitto, egli assume formalmente il titolo regale;
1923, pur avendo promulgato una costituzione di tipo parlamentare non rinuncia all'esercizio di un forte potere personale, appoggiandosi alla Gran Bretagna e ai settori moderati della vita politica egiziana (da lui organizzati nel Partito del popolo) per contrastare l'influenza del partito nazionalista Wafd; escluso il Wafd dal potere, governa in modo dittatoriale conducendo un'efficace azione di rinnovamento economico mirante a occidentalizzare il paese.

Horthy von Nagybánya, Miklós (Kenderes, Ungheria 1868–Estoril, Portogallo 1957) politico ungherese.

Nitti, Francesco Saverio (Melfi, Potenza 1868-Roma 1953) politico italiano.

Noske, Gustav (Brandeburgo 1868-Hannover 1946) politico tedesco.

Sagnac, Philippe (Périgueux 1868-Luynes, Indre-et-Loire 1954) storico francese; 
La legislazione civile della rivoluzione francese (1898, tesi di dottorato)
La rivoluzione francese (1920)
1923-37, dopo Lilla e Bordeaux, insegna alla Sorbona presso la quale fonda il Centro studi sulla rivoluzione francese;
Luigi XIV (1835, in vol., già pubblicato nella collana «Peuples et civilisations», da lui stesso fondata e diretta)
La fine dell'Ancien régime e la Rivoluzione americana (1941)
La formazione della società francese moderna (1945-46).

Sanna Randaccio (Iglesias, Cagliari 17 luglio 1868 – ?) politico italiano.

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Gli "accoltellatori"

«segue da 1867»
1868
Maggio
17
, Ravenna, il cav. Cesare Cappa, procuratore del re presso il Tribunale di Ravenna, riceve una lettera di minacce «per aver rinchiuso in carcere poveri giovani e anche padri di famiglia per mere sciocchezze e anche innocenti…»
Giugno
, ore 21:30 ca, il procuratore Cesare Cappa viene pugnalato a morte; per l'assassinio è subito incarcerato Luigi Tassinari, appartenente alla sètta e facile da riconoscersi perché claudicante, che però ha un alibi confermato dalla sua amante, Giuliana Lodi, con la quale è stato la sera del delitto fino alle ore 10:00.
Cominciano le retate e gli arresti; è un periodo difficile per gli ambienti repubblicani.
«segue 1869»

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