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ANNO 1868

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Papa Pio IX
(1846-78)

 

Bortkiewicz, Wladystaw von (Pietroburgo 1868-Berlino 1931) matematico e statistico polacco;
La legge dei piccoli numeri (1898)
L'irradiazione radioattiva come oggetto d'indagine di una teoria delle probabilità (1913)
Valore e prezzo nel sistema di Marx (1906-07).

Haber, Fritz (Breslavia 1868-Basilea 1934) chimico-fisico tedesco, direttore durante la prima guerra mondiale del servizio chimico dell'esercito tedesco;
1918, premio Nobel per la chimica, per lo studio sulla possibilità di realizzare su larga scala la sintesi dell'ammoniaca, materia prima insostituibile per la produzione dei nitrati (per esplosivi, fertilizzanti, ecc.), da cui il processo Haber-Bosch
1933, è costretto dalle leggi antisemitiche a lasciare la Germania e a rifugiarsi prima in Gran Bretagna e poi in Svizzera.

Hayford, John Fillmore (Rouse Point, New York 1868-Evanston, Illinois 1925) geodeta statunitense, di cui porta il nome l'ellissoide di rotazione assunto dal 1924, per accordo internazionale, come ellissoide terrestre fondamentale.

Landsteiner, Karl (Vienna 1868-New York 1943) anatomopatologo statunitense di origine austriaca;
1900, individua e descrive nel sangue umano vari gruppi, caratterizzati da vari geni e anticorpi nei globuli rossi e nel siero;
1909, introduce l'usuale schema di classificazione dei gruppi sanguigni A, B, AB, 0 ;
1922, ricercatore e professore a Vienna, si trasferisce al Rockfeller Institute for Medical Research di New York;
1930, premio Nobel per la fisiologia e la medicina;
1939, in collaborazione con J. Wiener individua la presenza del fattore rhesus (o Rh) nei globuli rossi.

Leavitt, Henrietta (Lancaster, Massachusetts (1868-1921) astronoma statunitense, capo del dipartimento di fotometria fotografica stellare all'osservatorio dello Harvard College, scoprì 4 stelle novae e 2400 stelle variabili; formulò (1913) la famosa relazione periodo-luminosità per le stelle cefeidi della Piccola nube di Magellano (più brillanti sono e più lentamente pulsano); collaborò alla elaborazione del Catalogo astrografico internazionale curando la misurazione delle magnitudo stellari in 48 aree scelte.

Millikan, Robert Andrews (Morrison, Illinois 1868-San Marino, California 1953) fisico statunitense, figlio di una famiglia di pionieri di origine inglese, emigrata in America prima del 1750 nel Middle West;
1886, dopo aver frequentato la scuola superiore dello Iowa, entra all'Obertin College (Ohio);
1890, dopo aver frequentato corsi di studio prevalentemente classici, si indirizza decisamente verso le scienze fisiche;
1893-94, studia i metodi matematici della fisica con Pupin e le tecniche sperimentali con A.A. Michelson
1895, utilizzando una borsa di studio, entra in contatto con la fisica europea, prendendo come punti di riferimento le lezioni di: Poincaré a Parigi, di Planck a Berlino e le ricerche di Nernst a Göttingen;
1896, torna negli Stati Uniti, su invito di A.A. Michelson, per diventare assistente nei nuovi laboratori dell'università di Chicago;
1908-13, conduce una serie di esperienze volte a determinare in modo rigoroso il valore della carica elementare di elettricità, dopo che J.J. Thomson ha calcolato il rapporto tra carica e massa dell'elettrone;
[Determina accuratamente la carica dell'elettrone, ottenuta utilizzando l'elegante metodo della "goccia cadente", come variante di un esperimento su cariche di ioni elaborato da Wilson. Ciò gli permette di valutare la carica elementare di elettricità con grande accuratezza e di provare empiricamente l'esistenza degli eletroni. Prova inoltre che questa grandezza è costante per tutti gli elettroni, dimostrando in tal modo la struttura discreta dell'elettricità.]
1910, diventa insegnante all'università di Chicago, dove dedica molto tempo alla didattica della fisica e alla stesura di numerosi libri di testo;
1914-18, vicepresidente del National Research Council, organo che sviluppa sofisticate strumentazioni antisottomarino e metereologiche;
1915, ottiene la conferma dell'interpretazione quantistica dell'effetto fotoelettrico avanzata da A. Einstein e giunge a determinare con grande precisione il valore della "costante di Planck";
1920-23, si occupa di spettroscopia degli elementi, esplorando la regione dello spettro fra gli ultravioletti e i raggi X;
1921-46, dopo l'insegnamento a Chicago è professore di fisica al California Institute of Technology di Pasadena;
1923, premio Nobel per la fisica per i suoi studi sulla carica elementare e sull'effetto fotoelettrico;
1953, muore a Pasadena, in California.

Schmidt, Wilhelm padre (Hörde, Vestfalia 16 febbraio 1868 – Friburgo, Svizzera 10 febbraio 1954) missionario cattolico, etnologo, glottologo e storico delle religioni tedesco;
uno dei principali fondatori della scuola di Vienna di Etnologia con B. Ankermann e F. Graebner;
[Tale indirizzo di ricerche conferma la critica fatta dal Lang all'evoluzionismo, con l'assodare l'esistenza di concezioni assai pure ed elevate della divinità, anche presso a popolazioni viventi in un grado infimo di cultura.]
1892, viene ordinato sacerdote;
professore a Mödling (1896-1939) di etnologia, linguistica e storia delle religioni;
è anche direttore del Museo missionario etnologico di Roma;
1906, fonda la rivista «Anthropos»;
Völker und Kulturen (1922)
Die Sprachfamilien und Sprachenkreise der Erde (1926, opera di classificazione linguistica)
The Origin and Growth of Religion (1931)
High Gods in North America (1933)
Manuale di storia comparata delle religioni (1934, Morcelliana, Brescia)
Handbuch der Methode (1937; The Culture Historical Method of Ethnology, 1939)
[In cui codifica il suo metodo storico-culturale.]
Primitive Revelation (1939)
Das Eigentum auf den ältesten Stufen der Menschheit (1937-42, 3 voll.)
Der Ursprung der Gottesidee (1912-55, in 12 voll., The Origin of the Idea of God - L'origine dell'idea di Dio; vi sono esaminate tutte le forme religiose dei popoli arretrati).

Sommerfeld, Arnold (Könihsberg 1868-Monaco di Baviera 1951) fisico tedesco, studiò all'università di Königsberg e, sotto la guida del matematico F. Klein, all'università di Gottinga;
1906, ordinario di meccanica tecnica al Politecnico di Aquisgrana, è nominato professore di fisica teorica all'università di Monaco legando il suo nome alla prima fase dello sviluppo della teoria quantistica dell'atomo;
1913-16, approfondisce e generalizza il modello atomico proposto da N. Bohr giungendo a spiegare un numero sempre maggiore di dati sperimentali relativi alla struttura fine dello spettro dell'idrogeno; formula, in particolare, l'ipotesi che gli elettroni possano seguire, oltre che orbite circolari, anche orbite ellittiche, e, in accordo con la teoria di Bohr, le caratterizza introducendo un secondo numero quantico (il numero quantico secondario, cui poi se ne aggiungeranno altri due relativi agli effetti magnetici del moto degli elettroni); le piccole differenze di energia tra le orbite con uno stesso numero quantico principale ma diverso numero quantico secondario, differenze previste dalla teoria della relatività ristretta, corrispondono allora alle linee poco separate in cui si suddividono le righe spettrali principali; con i suoi collaboratori egli si impegna in seguito nel tentativo di descrivere, sulla base delle nuove regole di quantizzazione, sistemi atomici più complessi: incontra tuttavia notevoli difficoltà che mostrano i limiti di quella che verrà definita "vecchia teoria quantistica", ma che porteranno ad un approfondimento sistematico dei dati spettroscopici senza il quale la nuova meccanica quantistica non sarebbe potuta nascere; per merito suo l'università di Monaco rimane per tutti gli anni Trenta uno dei maggiori centri di ricerca nel campo della fisica quantistica. (vedi Heisenberg)]

Sörensen, Sören Peter Lauritz (Havrebjerg 1868-Copenaghen 1939) chimico danese, studiò all'università di Copenaghen;
1899, qui presenta una dissertazione sugli ossidi di cobalto;
1901, succede a J. Kjeldhal come direttore del dipartimento chimico dei laboratori Carlsberg di Copenaghen;
1909, propone di esprimere il grado dell'acidità e della basicità di una soluzione con il cologaritmo della concentrazione degli ioni di idrogeno, a cui viene dato il nome di "pH"; 
attivo nel campo della chimica industriale, reca contributi all'industria danese degli alcooli, dei lieVIti, degli esplosivi.

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La rivoluzione industriale

1868, viene prodotto l'acciaio speciale al tungsteno-Vanadio;

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