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ANNO 1895

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Leone XIII
(1878-1903)

- segretario di Stato: card. M. Rampolla del Tindaro;
- segretario degli affari ecclesiastici straordinari: card. F. Segna;

"Seconda Internazionale"

«segue da 1894»
1895 
-
«segue 1896»

 

guerra ispano-americana

«segue da 1868»
1895, le riforme promesse da A. Martinez de Campos (1877) e i tentativi dei ministri A. Maura (1893) e B. Abarzuza (1895) di attuare un piano di decentramento delle colonie, si scontrano con l'intransigenza del governo di Madrid presieduto da A. Cánovas del Castillo;
febbraio, riprende l'insurrezione che ha tra i suoi leader J. Marti;
il nuovo governatore militare, generale V. Weyler contribuisce al dilagare dell'insurrezione e a trasformare una guerra coloniale in un caso internazionale;
gli insorti cominciano a ricevere aiuti da numerosi gruppi economici statunitensi (tra cui l'American Sugar Refining Company) che sono interessati a penetrare nelle Antille, mentre a Washington si fanno sempre più insistenti le voci che chiedono al governo degli Stati Uniti il riconoscimento dei diritti di belligeranti ai cubani; 
il presidente degli USA S.G. Cleveland attua una politica moderata: evita ogni intervento diretto ma nello stesso tempo sollecita il governo di Madrid ad intervenire  per impedire che gli interessi economici e i capitali americani a Cuba siano ulteriormente colpiti;
«segue 1896»

prima guerra cino-giapponese

«segue da 1894»
1895
Febbraio
12
, la flotta cinese si arrende, 
15, si aprono i negoziati di pace;
Aprile
17
, questi si concludono con il trattato di Shimonoseki con le seguenti clausole:
- indipendenza della Corea;
passaggio alla sovranità giapponese della penisola di Liaotung, dell'isola di Formosa, e dell'arcipelago delle Pescadores;
- l'apertura di porti cinesi al commercio giapponese;
- pagamento al Giappone da parte della Cina (dinastia manciù) di 200 milioni di tael;
Novembre
8
, la convenzione di Pechino, scaturita dalle pressioni delle grandi potenze sul Giappone, costringe quest'ultimo a rinunciare al possesso della penisola di Liaotung;
la rovinosa sconfitta cinese apre le porte al tentativo di divisione della Cina tra le potenze straniere; questo processo di spartizione rischierà di distruggere anche formalmente l'unità dell'impero cinese, mentre gli onerosi prestiti occidentali ai quali La Cine deve far ricorso per pagare al Giappone l'indennità, distruggono l'indipendenza finanziaria del paese;
il Giappone pone così le premesse della successiva guerra russo-giapponese del 1904-05.




 

 



1895
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;
nel 1889 suo figlio Rodolfo si suicida a Mayerling con la giovane amante Maria Vetsera;

 
Ministro degli Affari Esteri
Kasimir Felix Badeni
[1846-1909]
(1893 - 1897)
Ministro delle Finanze
-
-

1895
dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);

Alldeutsche Vereinigung
(Unione pangermanica)

1886-1907, opera questa associazione politica austriaca, antislava e antisemitica, contro la politica di conciliazione e di equilibrio fra le varie nazionalità condotta da Kasimir Felix Badeni.


AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1895
-
Dalmazia
1895
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1895
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
1895
esce «Tolnai Világlapja» (Rivista Mondiale di Tolnai, 1895-1951) settimanale illustrato con supplemento letterario;

Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
conte Károly Khuen-Héderváry
(1883 - 1903)
1895
Zagabria,

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1895
-
 

 

***


"Giovani cechi": T.G. Masaryk, leader del movimento costituitosi nel 1863 e staccatosi dai "Vecchi Cechi" nel 1879, è deputato (1891-1893) al parlamento di Vienna;
[dal 1883 l'università di Praga è divisa in due sezioni, una ceca e una tedesca.]




1895
Deutsches Reich
Guglielmo II
Albero genealogico

(Potsdam 1859-Doorn, Utrecht 1941)
primogenito dell'imperatore Federico III e della principessa inglese Victoria, e affetto da una paralisi parziale al braccio sinistro;
1888-1918, imperatore di Germania e re di Prussia;

 
Presidente
del Bundesrat

(consiglio federale)
principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst
(1894 29 ott - 17 ott 1900)
Presidente
del Reichstag
-
 
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
principe Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst
(1894 29 ott - 17 ott 1900)
   
   
   
   
   

1895
dal 1882 "Triplice alleanza" tra Germania, Austria-Ungheria e Italia, in funzione anti Russia (dal 1890 in intesa con la Francia) ma i rapporti con l'Inghilterra (apertura nel 1890) continuano a peggiorare;
Dal 1890 opera l'SPD (Partito socialdemocratico tedesco) e si sono ricostituiti i sindacati socialisti.



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Regni
Regno di Baviera

Otto I (München 1848 - Schloß Fürstenried 1916)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1886-1913, re di Baviera;
1895
poiché colpito da squilibrio mentale, governa lo zio, principe reggente Luitpold di Wittelsbach;

 
Regno di Sassonia

Albert I (Dresden 1828 - Castello di Sibyllenort 1902)
figlio di Johann I e di Amalie di Baviera;
1873-1902, re di Sassonia;
1895
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg

Wilhelm II (Stuttgart 1848 - Schloss Bebenhausen 1921)
figlio di Friedrich Karl August e della p.ssa Katharine von Württemberg;
1891-1918, re di Württemberg;
1895
-

Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di
 
 
Granducato di
 
 
 
   
 
Ducati
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Alfred (Windsor Castle 1844 - Schloß Rosenau 1900)
figlio della regina Vittoria di Gran Bretagna e del principe consorte Alberto)
principe di Great Britain e Ireland,
1866-1900, duca di Edinburgh, ecc.;
1893-1900, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1895
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen

Georg II (Meiningen 1826 - Wildungen 1914)
figlio del duca Bernhard II e della p.ssa Marie di Hesse-Kassel;
1866-1914, duca di Sassonia-Meiningen;
1895
-

Albero genealogico
 
 
   
 
Principati
 
 


1895
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
- dal 1892 opera il Partito socialista polacco, capeggiato poi da J. Pilsudski, dal quale si è staccata subito un'ala di sinistra, minoritaria, guidata da R. Luxemburg e J. Marchlewski;
 
1895
-





1895
-
Milan Obrenovic
Albero genealogico

(Marasesti, Moldavia 1845 - Vienna 1901)
pronipote del principe Miloš I;
1868-82, principe di Serbia;
dal 1878 la Serbia è un paese completamente indipendente;
1882-89, re di Serbia;
- dal 1889 ha abdicato in favore del figlio Alessandro e, stabilitosi in Francia, dal 1892 ha addirittura rinunciato alla cittadinanza serba;
- 1893, torna trionfalmente in patria per continuare, con alterne vicende, la sua lotta con la moglie Natalia;

Alessandro I Obrenovic
Albero genealogico
(Belgrado 1876 - 1903)
figlio di Milan I e di Natalia Kescho, figlia di un ufficiale russo;
1889-1903, re di Serbia;
in seguito all'abdicazione del padre, ma sotto un consiglio di reggenza presieduto dal ministro Ristic; il periodo della reggenza è disturbato dalle continue e poco edificanti liti fra l'ex re e sua moglie;
- dal 1893 governa in modo autoritario ma poco efficiente, durante un decennio di profonda crisi politica e di caos finanziario;
nel 1894 (maggio) abolisce la nuova costituzione per ristabilire quella del 1869 che gli consente di governare quasi dispoticamente; l'ex primo ministro Nikola Pašic, fondatore del Partito radicale serbo, dal 1893 ambasciatore a Pietroburgo, viene allontanato;

Primo ministro
-
1895
-


Principato del Montenegro
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Principato del Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;

1910-18, re del Montenegro (Nicola I);

1895
dal 1878 al congresso di Berlino ha ottenuto il riconoscimento della completa indipendenza del suo stato il cui territorio è stato notevolmente accresciuto e dotato di uno sbocco sull'Adriatico: Antivari;



1895
Regno degli Elleni
Giorgio I
Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1864 ha accordato al paese una costituzione democratica (non di immediata applicazione) e sostiene con alterna fortuna le aspirazioni all'indipendenza dell'isola di Creta;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;


Primo Ministro
Trikoupes
(? - gen 1895)
Deliannes
(1895 gen - 1897)
1895
Gennaio
la popolazione si ribella alle nuove imposte e in seguito ad una serie di tumulti il primo ministro deve dimettersi;
gli succede Deliannes, il quale non sa nemmeno lui districarsi dalle difficoltà finanziarie…


1895
IMPERO OTTOMANO
[dal 1879 è sotto l'influenza della Germania]
Abdülhamit II o Abdülhamid
o 'Abd al-Hamid
Albero genealogico
(Istanbul, 21 set 1842 – Istanbul, 10 feb 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1876-1909, XXXIV sultano; "il sultano rosso"


TURCHIA
1895
mentre il paese è sotto l'influenza della Germania, il sultano si dimostra troppo tollerante nei confronti dei banditi curdi che massacrano migliaia dei suoi sudditi armeni;

"Giovani turchi": nel 1891 il movimento ha riorganizzato il C.U.P. o "Comitato di Unione e Progresso" (Ittihad ve Taraqqi) (dal 1894 sotto la guida del nuovo leader Ahmed Riza e degli ufficiali Niazi e Enver Pascià).


ARMENIA
«segue da 1890»
1895, il tentativo troppo azzardato degli armeni inferociti
di sollevare una rivolta tra i sudditi anatolici del sultano, fornisce a 'Abd al-Hamid la scusa di incitare, tra il 1895 e il 1896, una serie di orrendi massacri cui partecipano truppe regolari turche che irregolari curdi. (segue 1896)
Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991. ]


BOSNIA-Erzegovina
[dal 1878, dopo il congresso di Berlino, è amministrata dall'Austria-Ungheria]

1895
-

Novibazar [sangiacato]

1895
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1895
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1895
Salonicco, dal 1894 i patrioti macedoni hanno organizzato l'ORIM (Organizzazione rivoluzionaria interna macedone) che rivendica l'autonomia pur nell'ambito dell'impero turco; le riforme non vengono, anzi la repressione continua;



CRETA
1895
nell'isola scoppia una delle frequenti rivolte che suscita ripercussioni più vive del solito nel regno ellenico;
il sultano ha fatto delle concessioni in base al cosiddetto "patto di Halepa" del 1878, che modificava la Legge organica del 1868, ma i cristiani cretesi non si accontentano e reclamano senz'altro l'annessione alla Grecia;

CIPRO
1895
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.







1895
RUSSIA
 
Nicola II Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg, odierna Sverdlovsk 1918)
primogenito di Alessandro III e di Dagmar di Danimarca;
1894-1917, zar di Russia;

 
Ministro dell'Interno
I.L. Goremykin
(1894 nov -1899)
viceministro
V.K. von Pleve
(1894 nov -1899)
Ministro degli Esteri
-

Ministro
delle Comunicazioni


S.J. VItte
(1892 feb - 1903)
Ministro
delle Finanze, Commercio e Industria
S.J. VItte
(1892 ago- 1903)
1895
-



1895
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
- dal 1863 la dieta viene convocata ufficialmente ogni cinque anni e
la lingua ufficiale è diventata il finlandese; la religione è luterana già dal XVI sec.;
- dal 1869 lo zar ha concesso la costituzione;
1895
-
 


1895
REGNO di ROMANIA
Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
1895
dal 1883 è legato alla Triplice alleanza;

1895
-
 

a


1895
Principato di BULGARIA

Ferdinando

Albero genealogico

(Vienna 1861 - Coburgo 1948)
figlio di Augusto di Sassonia-Coburgo-Koháry († 1881) e di Clementina d'Orléans;
1887-1908, principe di Bulgaria;
[eletto dal Sobranje (Assemblea nazionale), è succeduto ad Alessandro di Battenberg (1879-86) che ha abdicato]
nel 1893 sposa la p.ssa Maria Luisa di Borbone-Parma (a condizione che i figli siano battezzati cattolici);
muore l'ex principe Alessandro di Battenberg ed egli si trova così a non avere più rivali da temere;
nel 1894 battezza il figlio Boris secondo il rito ortodosso (come previsto dalla costituzione bulgara) per ingraziarsi il clero slavo, nonostante la disapprovazione di papa Leone XIII; padrino è nientemeno che lo zar Nicola II per cui viene suggellata la riconciliazione russo-bulgara;


1908-18, zar dei bulgari;

Primo Ministro

avv. Stoiloff
(1894 mag - ?)

1895
Luglio
15
, mentre si sta recando a casa in carrozza, l'ex primo ministro Stambuloff viene aggredito da tre individui che lo feriscono a pugnalate così gravemente che muore tre giorni dopo; nessun tentativo viene fatto per rintracciare gli assassini, onde i suo amici accusano il principe di complicità o almeno di connivenza con il delitto.
[Solo più tardi gli assassini saranno arrestati e uno di essi sarà condannato a 15 anni di reclusione.]
 

a





1895
FRANCIA
III REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
J. Casimir-Périer
(1894 27 giu-15 gen 1895, dim.)
F. Faure
(1895 17 gen-16 feb 1899)
Presidente del Senato
Paul-Armand Challemel-Lacour
(1893 27 mar - 16 gen 1896)
Presidente della Camera
-
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
 
Presidente del Consiglio
Charles Dupuy
III
(1° lug-15 gen 1895)
A. Ribot
III
(26 gen-28 ott)
Léon Bourgeois
(1° nov-23 apr 1896)
Interni
Charles Dupuy
(30 mag - 26 gen 1895)
Georges Leygues
(26 gen - 1° nov)
Léon Bourgeois
(1° nov - 28 mar 1896)
Affari Esteri
Gabriel Hanotaux
(30 mag - 1° nov 1895)
Marcellin Berthelot
(1° nov - 28 mar 1896)
Colonie
-
Guerra
Marina
-
-
Finanze
R. Poincaré
(1894 30 mag - 26 gen 1895)
Alexandre Ribot
(26 gen - 1° nov)
Paul Doumer
(1° nov - 29 apr 1896)
Lavori pubblici
-
-
Lavoro
-
Giustizia
Eugène Guérin
(1894 30 mag - 26 gen 1895)
Ludovic Trarieux
(26 gen - 1° nov)
Louis Ricard
(1° nov - 29 apr 1896)
Istruzione Pubblica
-
-
   
   
 
1895
Gennaio
Pellou Fernand Pelloutier, ispiratore delle Bourses du Travail francesi, inaugura la collaborazione con gli anarchici sulle colonne di «Les Temps Nouveaux» di Grave, Kropotkin e Reclus
Il sindacalismo rivoluzionario di massa sarà la nuova strada dell'anarchismo dopo il vicolo cieco a cui ha condotto il periodo del terrorismo.


1895
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[sotto la reggenza della madre]

Primo ministro

-
1895
il movimento operaio, inquadrato nelle strutture confessionali, è poco permeabile alle concezioni rivoluzionarie: il partito socialdemocratico di ispirazione marxista ne rappresenta solamente una frazione e si impegna nella lotta per il suffragio unviersale;

a



1895
REGNO del BELGIO

Leopoldo II

Albero genealogico

(1835 - 1909)
figlio di Leopoldo I e di Carolina Carlotta Augusta d'Inghilterra;
1865-1909, re dei belgi;
1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo [in realtà un suo possedimento personale]



 
1895
grazie anche alla formazione di un movimento progressista in seno al partito cattolico (la cosiddetta "giovane destra"), prende nuovo impulso la legislazione sociale, con la creazione del ministero del lavoro;

a



1895
Granducato di Lussemburgo

Adolfo di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(† 1905)
figlio di Guglielmo duca di Nassau e di Carlotta Federica Luisa di Sassonia Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1890-1905, granduca di Lussemburgo;
[alla morte di Guglielmo III, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo, in seguito ad una precedente convenzione.]


 

1895
-

a






1895
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
dal 14 febbraio 1861 è vedova;
1877-1901, imperatrice delle Indie;
dal 1894 la regina non utilizza più la prerogativa reale di nominare il capo del governo indipendentemente dalla volontà del parlamento;

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
A.Ph. Primrose liberale
5° conte di Rosebery
(1894 5 mar - 25 giu 1895)
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore/unionista
3° marchese di Salisbury
(25 giu - 12 lug 1902)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir William Vernon Harcourt
(1892 18 ago - 21 giu 1895)
sir Michael Hicks Beach
(29 giu - 11 ago 1902)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
R.A.T. Gascoyne-Cecil
conservatore/unionista
marchese di Salisbury
(25 giu - 11 ago 1902)
Guerra
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
J. Chamberlain
(lug - 1903)
Commercio
1895
1895
-



1895
REGNO di DANIMARCA
Cristiano IX
Albero genealogico

(Gottorp, Schleswig-Holstein 1818 - Copenaghen 1906)
figlio di Federico Guglielmo e di Luisa di Assia-Kassel;
1863-1906, re di Danimarca;

1895
-

ISLANDA

1895
-


1895
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar II
Albero genealogico

(Stoccolma 1829 - 1907)
figlio di Oscar I e di Giuseppina di Leuchtenberg, e fratello di Carlo XV;
1872-1907, re di Svezia;
1872-1905, re di Norvegia;



SVEZIA
1895
-
NORVEGIA
1895
-






1895
REGNO di PORTOGALLO
Carlo I
Albero genealogico
(Lisbona 1863 - 1908)
figlio primogenito di re Luigi di Sassonia-Coburgo-Gotha-Koháry e di Maria Pia di Savoia-Carignano;
1886, sposa la princ.ssa Amélie de Orléans (1865-1951);
1889-1908, re di Portogallo;

Ministro degli Interni

João Franco
(1893 - 1906)

1895
favorisce le tendenze autoritarie del ministro degli interni;


a


1895
REGNO di SPAGNA
Alfonso XIII di Borbone
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

 
Primo Ministro
1895
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;








1895
REGNO D'ITALIA
Umberto I
Albero genealogico
(Torino 1844-Monza 1900)
figlio di Vittorio Emanuele II e di Maria Adelaide d'Absburgo-Lorena;
1849-78, principe di Piemonte;
1878-1900, re d'Italia;

 

PARLAMENTO XVIII Legislatura
(1892 23 nov - 8 mag 1895)
  XIX Legislatura
(1895 10 giu - 2 mar 1897)
Presidente del Senato D. Farini
romagnolo
(1892 23 nov - 13 gen 1895)
    D. Farini
romagnolo
(1895 10 giu - 2 mar 1897)
Presidente della Camera G. Biancheri
ligure
(1892 22 feb - 13 gen 1895)
    T. Villa
piemontese
(1895 10 giu - 2 mar 1897)
 
Presidente
del Consiglio
F. Crispi IV
siciliano
(1894 14 giu - 10 mar 1896)  
Interno
Sottosegretario R. Galli
veneto
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Affari Esteri
A. de Blanc
savoiardo
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario G. Adamoli
lombardo
(1894 21 giu - 10 mar 1896)
Guerra
S. Mocenni
toscano
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario G. Bogliolo
piemontese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Marina
E.C. Morin
ligure
(1893 15 dic - 10 mar 1896)  
Sottosegretario L. Serra
pugliese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Tesoro
S.C. Sonnino
toscano
(1894 14 giu - 10 mar 1896)
Sottosegretario A. Salandra
pugliese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Finanze
P. Boselli 
ligure
(1894 14 giu - 10 mar 1896)
Sottosegretario P. Bertolini
veneto
(1894 21 giu - 10 mar 1896)
Agricoltura, Industria e Commercio
A. Barazzuoli
toscano
(1894 14 giu - 10 mar 1896)
Sottosegretario barone D. Sciacca-Della Scala
siciliano
(1894 2 dic - 10 mar 1896)
Lavori Pubblici
G. Saracco
piemontese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario L. Romanin Jacur
veneto
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Grazia e Giustizia, e Culti
 V. Calenda di Tavani
campano
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario E. Daneo
piemontese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Istruzione Pubblica
G. Baccelli
laziale
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario S. Costantini
abruzzese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Poste e Telegrafi
M. Ferraris
piemontese
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
Sottosegretario L. Rava
romagnolo
(1893 15 dic - 10 mar 1896)
 

1895

Gennaio 
13
, Parma, III Congresso del Partito Socialista dei Lavoratori Italiani;
[Tenuto in clandestinità a causa dello scioglimento per decreto voluto da F. Crispi, il partito assume la denominazione di Psi (Partito Socialista Italiano).]

La questione della Banca Romana, sollevata da F. Crispi per avversare G. Giolitti, si ritorce ora contro il primo.

Febbraio

Marzo 
Psi (Partito socialista italiano): l'adesione al partito diventa individuale;
24, il Psi elabora un programma politico da presentare alle prossime elezioni. 
Mentre il gen. O. Baratieri prepara l'occupazione del Tigrè, a Milano e Torino una folla di cittadini smonta le rotaie per impedire la partenza di contingenti italiani in Abissinia.

Aprile
in vista delle elezioni F. Crispi, per placare i dissensi sulla sua politica coloniale, invita il gen. O. Baratieri a fermarsi e a rientrare in Italia. 

Maggio
Umberto I indice nuove elezioni per il 26 maggio. 
Il gen. O. Baratieri informa che il negus Menelik, appoggiato da Francia e Russia, intende attaccare l'Italia. 
26 (e 2 giu), elezioni generali (1° turno);

Giugno
2
, elezioni generali (2° turno);
partecipa il 59% degli aventi diritto che conferma la coalizione governativa.
22, Roma, al caffè "Aragno" e nei pressi di piazza San Silvestro dove si stampa il «Capitan Fracassa» c'è grande animazione.
Gli strilloni: «Capitan Fracassa! Terza Edizione! La lettera di Cavallotti!.»
La gente si getta sui giornali. Quattordicimila copie sono vendute in poche ore.
In una lettera «agli onesti di tutti i partiti» F. Cavallotti accusa F. Crispi di bigamia, di concussione, di corruzione e di falsa testimonianza.
24, alla seduta alla Camera, l'on. Giovanni Bovio, facendosi interprete della sinistra chiede al governo come si intenda reagire «ai calunniatori» presenti nell'aula; F. Crispi respinge la "mozione Bovio" affermando che la Camera non deve occuparsi di contrasti personali.
Ma la battaglia è dichiarata.
25, destra ed estrema sinistra scendono in campo. L'estrema sinistra, con la "mozione Sacchi" invita F. Crispi a ribadire le accuse di F. Cavallotti. F. Crispi si appella al proprio passato e ricusa di giustificarsi. Così la proposta di Torrigiani che rimanda a sei mesi il dibattito ottiene la maggioranza della Camera.

Luglio
Cavallotti pubblica una lettera a "tutti gli onesti" sul «Secolo» e il «Don Chisciotte» accusando F. Crispi di numerosi reati. 

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre
contrasti all'interno delle alte sfere militari portano alla sconfitta di Amba Alagi dove perdono la vita circa 2.000 uomini al comando del capitano Toselli.
Pri (Partito repubblicano italiano): Bologna, si riunisce clandestinamente il congresso costitutivo del partito, grazie all'iniziativa lombarda e ai ceti popolari della Romagna;

Dicembre
17
, si scatena la bufera contro F. Crispi: giunge infatti la notizia della disfatta di Amba Alagi.
Alla Camera il dibattito sulla politica coloniale continua per parecchi giorni.
23, su «Civiltà Cattolica», quaderno dei gesuiti, si legge:
«L'Italia ha rinnegato il suo principio di nazionalità appropriandosi per forza, straniera com'è all'Abissinia molto più che l'Austria al Lombaro-veneto, il dominio dei suoi territori, e stabilendo le ragioni del suo possesso in un diritto, diritto di conquista non legittimabile dalla provocata debolezza degli indigeni che resistono a mano armata.
Si portano per iscusa i diritti della civiltà sopra la barbarie. Ma dove e da chi questi diritti sono promulgati? Non sicuramente dal codice della natura; anzi nemmeno dalla celebre Carta del 1789. Se questi chimerici diritti niente valessero, il gius delle genti sarebbe annientato, e le sorti dei popoli rimarrebbero alla mercé del forza bruta.
Niuno ammetterà mai che in Italia sia iniquo ciò che in Abissinia è giusto, e la giustizia muti col mutar del Paese
».
«Inoltre, si può domandare se gli abissini, aventi un Governo loro, ordinamento politico loro, cristianesimo con gerarchia loro, siano poi veramente quei barbari che si vanno dicendo.
Il fatto è che da secoli e secoli si reggono nella loro nazionale costituzione, e così bene hanno saputo conservarsi indipendenti che niun Potentato, né cristiano, né islamita, è giunto a dominarli. Ancor essi hanno un diritto loro, ed hanno armi loro per sostenerlo: e che siano arditi ed esperti a maneggiarle, possono attestarlo l'Egitto antico e moderno e l'Italia
».
[Giudizio ben diverso da quello del 1935…]

La Camera chiude definitivamente lo scandalo della Banca Romana rifiutando di incriminare G. Giolitti
Il governo ottiene altri 20 milioni per le spese africane. 

MEZZOGIORNO E ISOLE

Napoli, i clericali sono ancora in maggioranza: 40 consiglieri.

Fonti:
- Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza 1978.




 



 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
John C. Hamilton-Gordon
marchese di Aberdeen e Temair
(1893 - 1898)
Primo ministro
Mackenzie Bowell
(1894 - 1896)
[conservatore]

1895
-

I rapporti Gran Bretagna-Stati Uniti sembrano riportare il Canada in un clima di guerra.
[Da lungo tempo si trascina ormai un contenzioso relativo alla definizione della linea di frontiera tra Guyana Britannica e Venezuela e, nel mese di luglio, d'improvviso il governo di Washington invia a Londra un messaggio dal tono estremamente bellicoso nel quale si afferma a chiare lettere la sovranità degli Stati Uniti sull'intero continente. E poiché lord Salisbury prende tempo nel rispondere a questo documento, il 17 dicembre il presidente degli Stati Uniti S.G. Cleveland invia un messaggio speciale al Congresso che non è né più né meno che una diretta minaccia di guerra.
Di fatto la breve crisi si risolve rapidamete, anche perché l'opinione pubblica americana reagisce vigorosamente all'idea di una nuova guerra contro la Gran Bretagna.
In Canada invece il messaggio di S.G. Cleveland provoca un vero e proprio panico e per un breve arco di tempo si guarda al sud con nuova apprensione.
Mentre la grande stampa assume toni allarmanti, il governo di Mackenzie Bowell (1823-1917) mette in atto un piano di riarmo della milizia su vasta scala.
[Si tratta, per inciso, dell'ultima volta in cui vengono apprestate in Canada difese contro gli Stati Uniti.]

 

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1895
-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1895
-


NEW BRUNSWICK
-
-

1895
-

NOVA SCOTIA
-
-

1895
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1895
-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1895
dal 1892 si sta trascinando il problema di stabilire l'esatto confine con l'Alaska, ceduta dalla Russia agli Stati Uniti nel 1867;


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1895
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Governatore della provincia
-

1895
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Daniel J. Greene
(1894 - 1895)
William V. Whiteway
(1895 - 1897)

1895
-

 


 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
S.G. Cleveland II, [24°]
(1893 4 mar - 4 mar 1897)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.W. Fuller
(1888 8 ott - 4 lug 1910)

1895
Gennaio
recessione (1893-97): conseguente alla crisi agricola del 1886 e ai crack finanziari delle holdings;

L'unica misura che soddisfa i populisti (i membri del People's Party) è una tassa del 2% sui redditi superiori ai 4000 dollari: soddisfazione che si tramuta in dispetto quando, nella "causa Pollock contro Farmers' Loan and Trust Co." di quest'anno la Corte suprema stabilisce che l'imposta sui redditi è anticostituzionale perché le "imposte dirette" vanno divise fra gli stati solo in base alla popolazione.
Per gli scontenti questa è la prova definitiva che il governo è dominato dai ricchi e dai potenti.

Crisi venezuelana: il bellicoso comportamento americano porta quasi alla guerra con la Gran Bretagna.
Il presidente S.G. Cleveland è in linea di principio ostile all'imperialismo ma, avendo bisogno di un argomento popolare per aiutare il suo partito nelle elezioni del 1896, interviene inopinatamente in una disputa anglo-venezuelana di vecchia data a proposito dei confini della Guiana britannica.

Luglio
20
, il ministro degli Esteri Richard Olney spedisce a lord Salisbury una nota enfatica e provocaoria chiedendo l'arbitrato sulla disputa e accusando la Gran Bretagna di violare la "dottrina Monroe".
La replica di lord Salisbury a questa specie di ultimatum rifiuta seccamente l'arbitrato e respinge pure, in tono più condiscendente, l'interpretazione di Richard Olney della "dottrina Monroe".
Esasperato S.G. Cleveland invia un messagio speciale al Congresso chiedendo l'autorizzazione e nominare una commissione che determini la linea di confine e dichiarandosi pronto a far uso della forza per metterne in pratica le decisioni.
Il Congresso l'accontenta con entusiasmo e, visto che l'anglofobia scuote il paese, sono in molti a chiedere la guerra.
La Gran Bretagna, però, si cura poco della questione venezuelana. È inoltre timorosa del crescente potere della Germania e conscia del suo isolamento in Europa: non ha quindi alcuna voglia di rendersi nemica anche l'America.
Inoltre, quasi nello stesso periodo, il "raid di Jameson" contro i boeri del Transvaal sposta l'attenzione britannica dal Venezuela al Sudafrica e il telegramma di congratulazioni del Kaiser al presidente boero Kruger rende la Germania, più che gli Stati Uniti, l'obiettivo della rabbia inglese.
A questo punto gli inglesi assumono un atteggiamento conciliante nei confronti di S.G. Cleveland e, dopo lunghi negoziati, firmano un trattato con il Venezuela che consente l'arbitrato sulla disputa di confine.

 

Caso Stati Uniti contro E.C. Knight Co. (il primo del genere discusso davanti alla Corte Suprema): malgrado sia stato dimostrato che il "trust" in stato di accusa controlla il 98% della produzione di zucchero raffinato, la sentenza sostiene che questa situazione di monopolio non viola la legge antitrust in quanto produzione non significa "commercio" nel senso indicato dal testo di legge.
[Non c'è da meravigliarsi se dopo tale sentenza si verificherà un'accentutata tendenza a costituire di nuovo "trust" e grossi gruppi industriali.]

Lo stesso anno John Pierpont Morgan, "il re delle banche", figlio di un ricco banchiere internazionale, riorganizza la Drexel, Morgan and Co. – la principale banca di New York di cui è stato uno dei fondatori – come J.P. Morgan and Co..


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1895
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1895
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1895
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1895
-

Atlanta, in occasione della "Cotton States Exposition", B.T. Washington di Tusgagee (Alabama) pronuncia un discorso – poi chiamato il "compromesso di Atlanta" – in cui espone la sua filosofia sulle relazioni razziali.
[È convinto che, date le circostanze in cui i negri si trovano ad operare, l'istruzione debba essere più a indirizzo professionale e pratico che nozionista nel senso classico. Trascurando deliberatamente il problema dei diritti civili, egli esorta la comunità di colore a evitare le manifestazioni sul tema dell'uguaglianza per concentrare ogni energia sul miglioramento della proprie condizioni economiche.]
Ovviamente altre personalità eminenti della comunità negra non sono d'accordo. In particolare gli intellettuali di colore del Nord sono critici nei suoi confronti.
Sulle pagine di «The Guardian» di Boston lo attacca duramente William Monroe Trotter.
[In seguito lo attaccherà anche William Edward Burghardt Du Bois, il più noto studioso di colore dell'epoca, che ne contesterà analiticamente le tesi nel suo libro Le anime della gente negra (1903).]
Comunque la maggioranza della gente di colore accetta il "compromesso di Atlanta" e la guida carismatica di B.T. Washington.
[Attraverso la Tuskegee machine, un complesso sistema di agenzie, egli assumerà il controllo della maggior parte delle organizzazioni e delle istituzioni della gente di colore.
Diverrà proprietario di molti giornali destinati ai negri e influenzerà la politica editoriale della maggior parte degli altri. Anche le principali chiese ne seguiranno i consigli.
Le successive generazioni di leader di colore accoglieranno le istanze critiche di William Edward Burghardt Du Bois e di William Monroe Trotter, respingendo l'atteggiamento conciliante di B.T. Washington come troppo passivo e condiscendente; ma probabilmente tale atteggiamento è l'unico che possa dare qualche risultato in un'epoca di contrasti razziali radicalizzati.]


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1895
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1895
-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1895
-

 



 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1895
-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1895
-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1895
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1895
-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 29 maggio 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1895
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1895
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1895
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1895
-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1895
-




[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1895
-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1895
-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1895
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1895
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1895
-



[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1868
-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1895
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1895
-

 


[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1895
-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1889
-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1895
-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1895
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1895
-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1895
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1895
-

 


[-] Territorio dell'UTAH [dal 1850]
[Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-

1895
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1895
-

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1895
Gennaio
-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1895
-

 


[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1895
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1895
Gennaio
-

 

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1895
-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1895
-

 


[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1895
-

 


[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1895
-

 


[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1895
-

 


[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1895
-

 


[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1895
-

 


[-] Territorio dell'OKLAHOMA [dal 2 maggio 1890]
Governatore
-
-

1895
-


[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1895
-

 


[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1895
-

 


a





1895
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
guerra grande (1868-78): prima guerra d'indipendenza cubana;
guerra pequeña (1879-80);
1884
Febbraio
scoppia la seconda guerra d'indipendenza cubana, causata dal crescente marasma economico e finanziario ed iniziata da un piccolo drappello di patrioti sbarcati dal Messico e in breve propagatasi a tutta l'isola;

Aprile
fallito il primo tentativo di sbarco sulle coste cubane, per l'intervento delle autorità statunitensi, J. Martí, leader indipendentista del Partido de la revolución cubana, sbarca una seconda volta a Cuba e proclama la repubblica assumendo la carica di presidente provvisorio; cade in combattimento nel corso dei primi scontri con le truppe spagnole;
[sarà ricordato come l'eroe dell'indipendenza cubana]
Haiti
-
?
(?-?)
1895
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1895
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1895
-


1895
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
José Porfirio Diaz
(1884 - 1911) II
[autoritarismo paternalistico]
1895
protagonista della guerra della reforma, ma al tempo stesso consapevole dell'impossibilità di rinunciare all'appoggio delle gerarchie terriere ed ecclesiastiche, tende ad imporre un regime stabile che restituisca al Messico una facciata di credibilità tale da attirare gli investimenti esteri;


1895
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
-
1895
-


1895

Repubblica dell'America centrale
(1894-98)

-
?
(?-?)
1895
-
El Salvador
1895
-
Honduras
1895
-
Nicaragua
1895
-



1895
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
- Presidente
T. Guardia
(1870 - ?)
1895
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;






1895
- Presidente
?
(? - ?)
1895
la forte espansione verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra fa aumentare il potere economico dei gruppi oligarchici e contribuisce all'instaurazione di un regime politico fortemente accentrato, in grado di salvaguardare gli interessi economici e di ristabilire l'influenza delle gerarchie ecclesiastiche;


1895
- Presidente della repubblica
A. Guzmán Blanco
(1870 - 1888)
[dispotismo illuminato]
1895
-

1895
República del Ecuador
Presidente della repubblica
-
 
1895
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1895
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1895
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1895
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
N. Pierola
(1895 - 1919)
[partito "democratico" ("rivoluzione democratica")]
1895
sale al potere il partito "democratico" ("rivoluzione democratica" di N. Pierola);


1895
CILE
-
-
 
1895
fine della repubblica presidenziale e restaurazione del predomino oligarchico (1891-1925)


1895
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1895
-
Suriname (olandese)
1895
-
Guyane Française (francese)
1895
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1895
- Presidente provvisorio della repubblica
Prudente de Morais
(1895 - ?)
1895
il Rio Grande do Sul torna a minacciare la secessione;
di fronte all'evidente incapacità dell'esercito di dominare gli avvenimenti, il potere passa ai civili;
Prudente de Morais
, governatore di Sao Paulo, diventa il primo civile presidente della repubblica;


1895
Presidente della repubblica
?
(1874 - 1904)
[partito dei colorados]
 
1895
mentre cresce la dipendenza del paese dalle aree commerciali più solide (Argentina e Brasile) sorgono pure aspri conflitti fra il partito dei colorados laico e liberale, salito ora al potere, e quello degli azules, conservatore;



1895
- Presidente della repubblica
J.A. Roca
(1880 - 1886)
 
1895
Buenos Aires, nel 1891 è sorta l'Unión Civica radical come espressione della piccola borghesia urbana e rurale di recente formazione;






1895
Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[partito colorado]
 
1895
Montevideo,

 




1895
CINA
Tz'u-Hsi [Tz'u-Hsi]

(Dinastia Manciù)

ex concubina Jehonala;
1861-1908, imperatrice della Cina;

1895
Pechino,

Rivolta dei boxers

immediatamente dopo la guerra cino-giapponese, che porta alla spartizione della Cina in zone di influenza straniere, nasce la società segreta cinese dei "pugni alzati"
[non "pugilatori", ma termine derivante dal motto I-ho ch'uan "Pugni alzati in nome della pace e della giustizia" di una setta segreta di cui erano membri].
Questa associazione [secondo alcuni fondata addirittura nel XIII secolo], in cui confluiscono gli affiliati di altre Società segrete: "Loto bianco", "Paralumi rossi", "Velo della campana d'oro", "Pugni di fiori di susino" ecc., prende poi il nome di "Gruppo del diritto e dell'unità";

 




a

 

 





1895
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

- Primo ministro
Ito Hirobumi
(1885 -?)
- Ministro degli esteri
Okuma Shigenobu
(1887 - ?)

1895
dopo le prime elezioni del 1890, nelle quali il Partito liberale ha guadagnato il maggior numero di seggi nella camera dei deputati (oltre alla quale esiste anche la camera dei pari), il governo è ancora formato dai vecchi leader della "restaurazione Meiji" i quali per lo più provengono dai quattro han più potenti.
guerra cino-giapponese (1894-95): le battaglie si svolgono in Corea e nella parte orientale della Cina.
L'esercito e la marina giapponesi, attrezzati in modo moderno e ben addestrati, sono di gran lunga superiori a quelli cinesi e dopo meno di otto mesi dall'inizio delle ostilità la Cina chiede di arrendersi;
Aprile
17
, viene firmato il trattato di Shimonoseki, secondo il quale la Cina riconosce l'indipendenza della Corea, cede al Giappone l'isola di Formosa, le Pescadores e la penisola di Liaotung e acconsente di pagare un'indennità di 200 milioni di tael. Così il Giappone ottiene di poter usufruire della Corea come proprio mercato esclusivo e di fare di questo paese una propria testa di ponte in vista della futura penetrazione economica e militare nel continente asiatico.
Anche la Russia tuttavia sta penetrando nel mercato cinese e, poiché mira a costituire una base navale in Estremo Oriente, punta soprattutto sulla penisola di Liaotung (con Port Arthur).
Subito dopo la stipulazione del trattato di Shimonoseki, su iniziativa russa, tre potenze occidentali (Russia, Francia e Germania) effettuano il cosiddetto "triplo intervento" presentando al Giappone una nota verbale con cui si consiglia di restituire la penisola di Liaotung alla Cina. Il Giappone che non è in grado di avviare una guerra con la Russia obbedisce a questa ingiunzione. L'enorme somma di indennizzo già ricevuta dalla Cina, di gran lunga superiore alle spese sostenute dal Giappone per la guerra, contribuisce comunque notevolmente allo sviluppo economico del paese.
Le potenze occidentali, comprendendo che la Cina non è quel leone addormentato che sembra bensì un paese gravemente provato dalla sconfitta, ottengono varie concessioni:
- la Russia ha la penisola di Liaotung e può costruire una linea ferroviaria in Manciuria;
- la Gran Bretagna, già più volte in urto con la Russia a causa delle colonie nel vicino e Medio Oriente, temendo l'incremento dell'influenza russa in Estremo Oriente, intensifica gli aiuti al Giappone;

a

 



1895
Villa Cisneros
[protettorato spagnolo dal 1884.]
-
-
1895
-


1895
Marocco
-
-
1895
-


1895
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare.]
-
?
(?-?)
1895
-


1895
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
- Bey  
1895
-



1895
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta;
nel 1884 si è dotato di una costituzione col gradimento inglese.]
'Abbas Hilmi II
(Alessandria 1874 - Ginevra 1944)
figlio di Muhammad Tawfiq pascià;
1892-1914, khedivè d'Egitto;
salito al trono alla morte del padre mantiene un atteggiamento ostile agli inglesi che nel 1882 hanno occupato l'Egitto;
- Alto Commissario
E. Baring
(1883 - 1907)
1895
Ha inizio la riconquista del Sudan.


1895
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1895
Ha inizio la riconquista del Sudan da parte dell'Egitto;
il sirdar (comandante in capo) H.H. Kitchener, rafforzato da 8000 soldati britannici, risale il Nilo e sbaraglia le forze mahdiste davanti alla loro capitale Omdurman.
Si presenta ora la difficile questione del futuro statuto del Sudan.
[La riconquista è stata diretta dalla Gran Bretagna, ma è stata portata a compimento in nome del khedivè e soprattutto da truppe egiziane a carico dell'Egitto.
È fuori questione il ripristino dello status quo, il ritorno alla situazione precedente alla rivolta mahdista. A detta di Salisbury, il governo britannico ha ogni intenzione di mantenere «voce in capitolo in tutte le questioni connesse al Sudan». Ne risulta un condominio anglo-egiziano.
Salutata come capolavoro del pragmatismo britannico, questa istituzione sembra funzionare abbastanza bene.
Un vantaggio è che evita l'estensione del sistema delle Capitolazioni al Sudan.
[Tuttavia la teorica eguaglianza tra Gran Bretagna ed Egitto nel governo del Sudan è solo una facciata: i livelli superiori dell'amministrazione sono esclusivamente in mano inglese, e il governatore generale, nominato dal khedivè dietro consiglio inglese, è sempre inglese.
Gli egiziani non hanno abbandonato le rivendicazioni del Sudan e, una volta riconqusitata l'indipendenza dalla Gran Bretagna, sarà questo il punto più controverso tra Inghilterra ed Egitto.]
[Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]

 


1895
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1895
-



1895
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.]

1895
-
I francesi proclamano il "protettorato" su Yatenga dopo l'opera svolta dalle "missioni" guidate da Alby e Decoeur.
Il re dei Mossi dell'Alto Volta, Mogho Naba, è il primo a opporsi senza riserva alla sola presenza europea nel regno Mossi.
L'atteggiamento di re Mogho Naba non è razzista, contrariamente a quello razzista degli invasori.

Aprile
il cap. Destenaves minaccia di dichiarare guerra al re Mogho Naba.
Il col. Voulet si serve del capo collaborazionista Bagare del Yatanga, un territorio appartenente al regno Mossi.
[Il regno Mossi così si divide.]
Dopo i preparativi di Destenaves, re Mogho Naba emana un decreto: «morte a tutti gli europei che metteranno piede nella capitale, Ougadougu».

 

Sudan francese o Alto Niger [possedimento francese creato nel 1882 su gran parte del territorio dell'antico impero africano del Mali; colonia dal 1892.]
1895
1893-96, la popolazione di Timbuctu impegna Archinard in una lunga guerra;
1893-98, i Tuareg di Timbuctu oppongono resistenza al dominio francese;
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889 e colonia francese dal 1891.]
1895
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1895
-






1895
Niger
Rabah
(? - ?)
1870-1900, re;
[regno costituito nel Bahirmi, nel Kanem-Bornu e in parte del Ciad – capitale Dikoa]
forma nella capitale un fiorente mercato di schiavi;


1895
la lotta ingaggiata contro il re apre la via alla colonizzazione francese ora preparata da un accordo franco-britannico relativo all'area nigeriana (linea Say-Maroua)
[si concluderà nel 1920].

 




1895
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1895
-


1895
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1895
1891-98, John Payne Jackson, cittadino della Liberia, lancia, sulle pagine del periodico «Lagos Weekly Record», lo slogan «L'Africa agli Africani».



1895
Costa d'Oro
[Ghana]
[dal 1874 colonia della Corona inglese con gli Ashanti come popolo "indipendente" (finché non saranno piegati).]
-
-
1895
nel tentativo di sfuggire ai francesi, il vecchio ribelle musulmano Samory Turé si rifugia nella parte settentrionale della Costa d'Oro; gli inglesi, temendo nuove rivolte, decidono di abbattere la monarchia tribale ashanti.
Il re ashanti, Prempeh, riesce a contenere l'invasione e lancia inutili appelli alla regina e al governo britannico.
La Gran Bretagna pretende che venga pagata l'assurda indennità della guerra del 1874.
L'esercito inglese marcia su Kumasi, capitale ashanti, saccheggia i luoghi sacri, fa prigioniero Prempeh con la sua famiglia, lo depone e chiede agli Ashanti un riscatto di 50.000 once d'oro (equivaqlenti a 8 milioni di dollari del 1978) e la "sedia" d'oro del "re", che in realtà è l'amministratore della proprietà comune della confederazione tribale più che un monarca in senso strettamente britannico.
Gli Ashanti si nascondono il "trono" e rifiutano di pagare il riscatto.


1895
Lagos
[dal 1861 colonia della Corona britannica.]
-
-
1895
-

1895
Togo
[protettorato tedesco dal 1884, confermato dalla conferenza di Berlino nel 1885.]
1895
-

1895
Dahomey
[protettorato francese dal 1883 e colonia dal 1894.]
-
-
1895
-


1895
Nigeria
-
-

1895
dal 1888 il governo britannico ha delimitato le sfere di interesse con la Francia (linea Say-Maroua) nella regione degli Oil Rivers (riconosciuti protettorato inglese dall'assemblea di Berlino del 1865) trasferendo i diritti della RNCO (Royal Niger Company) alla corona.




1895
[regione in parte colonizzata dai francesi nel 1889 con la fondazione del centro di Bangui.]
- -
1895
-
Gli arabi appoggiano la rivolta della Costa guidata da Hussein ben Omari, che viene imprigionato dal massacratore di herero von Trotha.


1895
Camerun
Njoya
-
(? - ?)
1883-1933, re dei bantu;


1895
la popolazione Ewando insorge, ma la sua resistenza viene stroncata dalle truppe di von Kamptz che usano armi fabbricate dalla Krupp.
I tedeschi, temendo nuove insurrezioni, fortificano Yaoundé e si servono di Samba per reclutare nuovi soldati per le Schutztruppen.

 




1895
[colonia di Ntamo, nucleo della futura BrazzaVille ;
nel 1888 ha assorbito il Gabon.]
Commissario generale
1895
-


1895
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda, nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio; la conferenza internazionale di Berlino (1884-85) per la spartizione delle sfere d'influenza europee in Africa ha convalidato il fatto compiuto e istituito questo nuovo stato affidandone la sovranità allo stesso re Leopoldo II che da quel momento la esercita a titolo personale.]

Leopoldo II

Albero genealogico

1885-1908, sovrano dello Stato Indipendente del Congo;
[sovranità esercitata a titolo personale.]

1895
mediante lo sfruttamento estremo della manodopera locale, nel possedimento sono costruite infrastrutture di base, create le prime piantagioni ed iniziata la prospezione dei giacimenti minerari;

La popolazione batelela insorge contro la brutalità dei belgi.
Le truppe afro-belghe del Kasai si ammutinano, ma la loro rivolta viene soffocata nel sangue dalle truppe di Bruxelles.
La popolazione del Luluabourg (o Luluaberg) si ribella al dominio belga. La rivolta viene domata ferocemente.


Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1895
-





1895
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1895
-


1895
Impero di Etiopia
Menelik II
(Ancober, Scioà 1844 - Addis Abeba 1913)
figlio del re dello Scioà Hayla Malakot;
1855-68, è praticamente prigioniero nel forte di Magdala, da cui fugge solo alla morte dell'imperatore Teodoro II;
proclamatosi re dello Scioà, contende la successione imperiale a Giovanni IV, re del Tigré, riuscendo a farsi riconoscere una specie di influenza prioritaria nella parte meridionale dell'impero e il diritto di successione al trono imperiale alla morte di Giovanni IV;
1889-1913, imperatore di Etiopia;

1895
L'Italia invade il paese e fonda la "colonia" di Eritrea come risultato della conquista parziale della costa etiopica.
[Questa invasione dell'antico regno di Etiopia è destinata a dare origine, in futuro, a uu "movimento" secessionista antietiopico appoggiato dall'Italia (e poi anche dalla Germania).]




1895
SOMALIA
Costa francese dei Somali
protettorato francese dal 1884, vi è stato costruito nel 1888 il porto di Gibuti;
[situato in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1895
-
Somalia Britannica
protettorato inglese dal 1884 con l'occupazione di Zeila, Berbera e Bulhar (in pratica la costa settentrionale del territorio, possesso egiziano 1840-84) a opera della Compagnia inglese delle Indie orientali;
1895
-
Somalia italiana
1895
attraverso i trattati di protettorato con i sultanati di Obbia e di Migiurtinia (Somalia settentrionale) dal 1889 è iniziata la penetrazione italiana estesasi dal 1892 con l'acquisto in affitto dal sultano di Zanzibar dei porti del Benadir (Brava, Merca, Mogadiscio e Uarsceik) attribuiti in amministrazione alla società privata V. Filonardi;

1895
[protettorato britannico dal 1894 mentre continua la resistenza opposta da Muanga re del Buganda anche con tentativi insurrezionali.]
- Governatore
cap. Lugard
(1890 - ?)

1895
-

 



1895
Kenya
(nome ufficiale solo dal 1920)
-
-

1895
la Gran Bretagna stringe un patto con Roma per definire la frontiera tra Kenya e Somalia, e riconosce le conquiste italiane di Mogadiscio, Merca e Brava.

Dicembre
la Gran Bretagna importa dal Punjab, sotto controllo coatto, nuova manodopera a basso salario da impiegare nella costruzione della ferrovia che collega Mombasa al resto del continente.

Il territorio compreso tra Maivasha, nei pressi di Nairobi, e Mombasa viene dichiarato Protettorato dell'Africa Orientale.





1895
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1895
le incessanti lotte dei baHutu, contro il predominio della minoranza tutsi (watutsi o vatussi) (la stirpe dei sovrani mwami) favoriscono l'instaurazione del dominio coloniale tedesco sul Burundi, che con il contiguo regno del Ruanda viene costituito in territorio del Ruanda-Urundi.
Tanganica [protettorato tedesco già dal 1884/85 e formalmente colonia tedesca dal 1890, dal 1891 il territorio è passato sotto la diretta sovranità della Germania]
-
-

1895
i Chagga, sotto la guida del capotribù Meli, si ribellano ai tedeschi.
Ai ribelli si uniscono la popolazione tabora e i Nyamwesi, il cui capo, Siki, viene assassinato.

 



1895
[dal 1890 l'isola (assieme all'isola di Pemba) è diventata protettorato della Gran Bretagna che vi induce l'afflusso di indo-pakistani.]
-
-

1895
Giugno
18
, trattato di protezione: in seguito a questo trattato il sultano di Zanzibar è costretto a cedere il controllo delle coste alla British East Africa (Compagnia Britannica dell'Africa Orientale) e a pagare un'indennità.

Luglio
, Mombasa e Zanzibar diventano protettorati britannici e Fort Jesus è trasformato in prigione per i ribelli africani.

 


1895
Africa del Sud-Ovest
[protettorato tedesco dal 1884.]
-

1895
-



1895
Botswana
[la regione a nord del fiume Malopo è protettorato inglese dal 1885 mentre la parte meridionale (British Bechuanaland) è colonia.]
-
1895
la colonia viene ora annessa alla Colonia del Capo;


1895
?
-
-

1895
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da C.J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
il paese è ribattezzato Rhodesia in onore di C.J. Rhodes;
gli inizi della colonizzazione, condotta in modo sistematico con un massiccio popolamento bianco, urtano contro la resistenza indigena;

Guerra anglo-boera

«segue da 1879»
1895
Dicembre
"Jameson raid": sir L. Jameson, governatore della Rhodesia, in connivenza con
. C.J. Rhodes, sfruttatore delle miniere di diamanti del Kimberley,
. J. Chamberlain, ministro delle colonie,
e contando su un'imminente ribellione degli uitlanders, invade il Transvaal alla testa di una colonna di seicento uomini «Jameson raid»;
«segue 1899»





1895
British Central Africa
[protettorato britannico dal 1891, l'ex territorio Malawi ha assunto il nome attuale dal 1893]
-
-
1895
-

1895
Mozambico
-
-

1895
il Portogallo ha completato nel 1891 la conquista delle regioni interne senza tuttavia riuscire a pacificarle;



1895
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona III
-
(† ?)
1883-96, regina del Madagascar;
1895
la Francia ha occupato militarmente dal 1883 il protettorato sakalava e il nord-est dell'isola fino a Tamatave;

Ottobre
, le truppe francesi entrano a Tananarive e impongono alla regina un trattato di protettorato;

1895
Repubblica del Transvaal
[dal 1856]
[territorio dal Vaal al Limpopo - capitale: Pretoria]
Presidente
S.J.P. Kruger [Oom Paul]
(1883 - 1900)
1895
[nel 1884 è stato istituito il protettorato della Beciuania.]


1895
Natal
[colonia autonoma dal 1893]
 
Governatore
?
(? - ?)
1895
-

1895
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
Presidente
-

1895
-

 


1895
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
?
(? - ?)

1895
-



 
1895
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud; 1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]

1895
1890-1910, triplica la popolazione urbana del Sudafrica.


Capo

1895
-

 

















































 









1895
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1895
-



 



'Abdullah al-Salim al-Sabah (1895-Kuwait 1965) emiro del Kuwait;
1950, capo dello stato, contribuisce alla modernizzazione del paese, sfruttando le risorse petrolifere dello sceiccato;
1961, riesce a ottenere dalla Gran Bretagna il riconoscimento dell'indipendenza del Kuwait;
1963, il Kuwait viene accolto tra le Nazioni Unite.

Almásy, László Ede – conte de Zsadány et Törökszentmiklós (Borostyánko, Impero austro-ungarico – in seguito Bernstein, Austria), 22 agosto 1895 – Salisburgo, 22 marzo 1951) esploratore, aviatore e militare ungherese.

Baron, Salo Wittmayer (Tarnów, Galizia 1895-New York 1989) storico ebreo statunitense di origine polacca
Storia sociale e religiosa degli ebrei (1937; nuova edizione 14 voll. 1952-69).

Bernadotte, Folke – conte di Wisborg (Stoccolma 1895-Gerusalemme 1948, assassinato) politico svedese, nipote del re Gustavo V;
vicepresidente (1943) e presidente (1946) della Croce rossa svedese;
1945, intermediario di una offerta di resa tedesca da parte di H. Himmler che gli alleati non accettano;
1948, mediatore dell'ONU in Palestina nel conflitto tra arabi e israeliani, viene assassinato a Gerusalemme dai terroristi ebrei della banda Stern.

Bottai, Giuseppe (Roma 1895-1959) politico italiano;
1919, fondatore del Fascio di combattimento di Roma e leader dello squadrismo romano;
1923, fonda «Critica fascista» con l'avallo di B. Mussolini;
1926-29, sottosegretario delle corporazioni;
1929-32, ministro delle corporazioni, attua l'ordinamento corporativo dello stato fascista, che ha come documento ufficiale la Carta del lavoro (21 aprile 1927);
1932-35, presidente dell'Istituto nazionale fascista della previdenza sociale;
1936, 22 novembre, sostituisce C.M. De Vecchi al ministero dell'educazione nazionale, dove rimane sino al 5 febbraio 1943;
1940-43, animatore della rivista «Primato»;
1943, 24 luglio, nella seduta del Gran Consiglio firma l'ordine del giorno avverso a B. Mussolini;
1944, gennaio, condannato a morte in contumacia dal tribunale di Verona, si rifugia in Algeria e si arruola nella legione straniera;
1945, condannato all'ergastolo dall'alta corte di giustizia;
1947, viene amnistiato, ritorna in Italia e si dedica la giornalismo;
Vent'anni e un giorno (1949).

Buffarini Guidi, Guido (Pisa, 4 gennaio 1895 – Milano, 10 luglio 1945) politico italiano.

Bürckel, Josef (Lingenfeld 1895-Metz 1944) militare tedesco.

Bulganin, Nikolaj Aleksandrovic (Nizni, Novgorod 11 giugno 1895-Mosca 1975) politico sovietico;
1918-22, funzionario della Ceka;
1931, presidente del soviet di Mosca;
1938-41, presidente della Banca di Stato;
1944-46,  commissario politico dell'armata del gen. G.K. Zukov e viceministro alla difesa;
1947, ministro delle forze armate e maresciallo dell'Unione sovietica;
1953, dopo la morte di Stalin è vicepresidente del consiglio, preposto alla difesa;
1955 febbraio-marzo 1958, subentra a G.M. Malenkov come presidente del consiglio dei ministri;
1958, dicembre, messo sotto accusa dal suo successore N. Chrušcëv viene escluso da incarichi di rilievo.

Calosso, Umberto (Belveglio, Asti 1895-Roma 1959) critico letterario e politico italiano; collaboratore di «Ordine nuovo» e di «Rivoluzione liberale», svolse esule, in Spagna e in Inghilterra, un'importante attività antifascista;
L'Anarchia di Vittorio Alfieri (1924)
Colloqui col Manzoni (1940)
1948-956, deputato socialista alla Costituente e alla Camera.

Cárdenas, Lázaro (Jiquilpán, Michoacán 1895-Città del Messico 1970) politico messicano;
1913-14, milita con E. Zapata e P. Villa;
1916, col grado di colonnello nell'esercito di V. Carranza;
1920, con la rottura tra V. Carranza e la sinistra costituzionalista di A. Obregón e P. Calles, segue quest'ultimo;
1930, generale di brigata, diventa poi presidente del «Partido nacional revolucionario»; 
1933, Ministro della difesa;
1934, alle elezioni presidenziali viene eletto col 98% dei suffragi;
1936, aprile, P. Calles viene espulso dal Messico;
1938, crea il «Partido de la revolución mexicana»;
1940, scaduto il mandato, occupa ancora incarichi di governo come ministro della difesa e comandante in capo dell'esercito nella seconda guerra mondiale (1942-45).

Cirino, Emilio (Montalto Uffugo, Cosenza 1895 - Kucj, Albania 7 ottobre 1943, fucilato dai tedeschi) militare italiano;
1915-18, volontario nella I guerra mondiale, viene ferito due volte;
1935-36, partecipa alla campagna etiopica;
1942, col grado di maggiore, viene inviato in Albania;
1943, 8 settembre, al momento dell'armistizio è tenente colonnello al comando di un battaglione di Fanteria della Div.ne Perugia;
[Pur manifestando la propria ostilità ai tedeschi e la comprensione per il movimento di liberazione locale, ha un durissimo scontro con i nazionalisti albanesi, che pretendono dai militari italiani la consegna delle armi; combattendo anche contro i tedeschi riesce a raggiungere, con il suo reparto, Santi Quaranta; di qui è incaricato di portarsi a Brindisi, per sovrintendere al rientro in Puglia di alcuni reparti e, soprattutto, per prospettare al Comando Supremo italiano la gravità della situazione; espletata la missione, egli desidera assolutamente tornare in Albania per non abbandonare i suoi commilitoni, ben sapendo – perché a conoscenza della strage di Cefalonia, avvenuta qualche giorno prima – quale sorte quasi sicuramente gli è riservata.
Tornato con i suoi uomini e ripresa la lotta contro i tedeschi, deve riparare sulle montagne e si unisce ai partigiani albanesi.]

7 ottobre, caduto nelle mani dei tedeschi, dopo aver opposto strenua resistenza, viene fucilato con altri ufficiali.

Cojbalsan, Chorlogijn (Bajan Tumen, oggi Cojbalsan 1895-Mosca 1952) politico mongolo, artefice della Repubblica Popolare Mongola
1919, è protagonista, con Süke Bätor, della rivolta nazionale anticinese e della resistenza mongola contro le truppe bianche del barone R.N. von Ungern-Sternberg
1921, entra a far parte del governo rivoluzionario della Mongolia
1923, diventa segretario del Partito rivoluzionario popolare mongolo
1939, presidente del consiglio
1945, agosto, comanda le truppe che partecipano alla campagna dell'esercito sovietico contro il Giappone in Manciuria
1946, gennaio, ottiene dalla Cina il definitivo riconoscimento dell'indipendenza della Mongolia.

Darré, Richard Walter (Belgrano, Argentina 1895-Monaco di Baviera 1953) politico tedesco.

Diefenbaker, John George (Neustadt, Ontario 18 settembre 1895 – Ottawa, Ontario 16 agosto 1979) politico canadese del Progressive Conservative (PC or Tory) Party, avvocato;
[Matrimoni: Edna Brower (1929–1951; deceased) e Olive Palmer (1953–1976; deceased). Senza figli]
1957, 21 giu-22 apr 1963, 13° primo ministro del Canada.

Endre, Laszlo (Abony 1895–Budapest 1946, giustiziato) politico ungherese.

Ezov, Nikolaj I. (1895-1940) politico sovietico, "il nano sanguinario", "il cannibale";
1917, marzo, operaio di Leningrado, entra nel Partito; durante la guerra civile è commissario politico di diverse unità dell'Armata Rossa;
1923, è inviato nell'Asia centrale e in altre regioni periferiche;
1927, è richiamato al fianco di Stalin a Mosca;
1929-30, vice commissario del popolo per l'Agricoltura, nel periodo più infuocato della collettivizzazione, dimostra le sue capacità, portando a compimento la rovina e lo sterminio di milioni di contadini, non esitando ad usare, contro di loro, le mitragliatrici e i gas asfissianti;
1930-34, si dedica al riordino e al controllo dei quadri del Partito;
1934, nominato dal XVII Congresso membro del Comitato Centrale e della commissione di controllo, entra a far parte del sancta sanctorum dell'ufficio organizzativo, il secondo pilastro su cui si regge la struttura del Partito e la potenza dello stesso Stalin, dopo la segreteria personale che è il primo;
1935, viene chiamato alla segretria come presidente della Commissione di controllo; da questo momento i suoi incarichi si moltiplicano: è nominato al Consiglio supremo dell'Unione sovietica, in numerosi consigli delle repubbliche federali ed è anche eletto nel VII Congresso dell'Internazionale comunista come membro del Comitato esecutivo;
1936, ottobre, dopo aver denunciato G. Jagoda, come ex spia della polizia zarista, ladro e malversatore, prende il suo posto come primo capo dell'NKVD;
1938, arrivato a Kiev fa fucilare ca 30.000  persone;
1940, viene ucciso nel manicomio criminale dove era stato relegato per il suo squilibrio mentale.

Grandi, Dino conte di Mordano (Mordano, Bologna 1895-Bologna 1988) politico italiano.

Hoover, John Edgar (Washington, 1º gennaio 1895 – Washington, 2 maggio 1972) politico statunitense;
1924-72, direttore dell'FBI (Federal Bureau of Investigation) sotto otto presidenti degli Usa, da C. Coolidge a R.M. Nixon.

Igliori, Ulisse (Firenze 18 dicembre 1895 – Roma 19 settembre 1966) industriale, dirigente sportivo e politico italiano.

Ibárruri Gómez, Dolores o Pasionaria (Gallarta, Biscaglia 1895-Madrid 1989) donna politica spagnola, figlia di minatori, popolarissima in Spagna e in Europa grazie alla sua azione politica in favore dei repubblicani durante la guerra civile;
1917, socialista, collabora a vari giornali;
1921, aderisce al Partito comunista;
1930, viene eletta nel comitato centrale;
1931, arrestata per la sua attività politica;
1932, viene eletta nell'ufficio politico;
1934, di nuovo arrestata;
1935, è membro dell'Internazionale comunista e deputato di Oviedo;
1936, vicepresidente delle cortes; 
1939, si rifugia in Unione sovietica;
1942, dopo la morte di J. Diaz ricopre la carica di segretario generale del Partito comunista spagnolo;
1960, sostituita da S. Carrillo, assume la presidenza del partito;
1977, rientra in Spagna dopo la morte di Franco e lo smantellamento del regime dittatoriale; giugno, nelle elezioni è eletta deputato alle cortes.

Kantorowicz, Ernst Hartwig (Poznán 1895-Princeton 1963) storico tedesco, trasferitosi negli USA dopo il 1930 insegnò alle università di Berkeley  (dal 1940) e Princeton (dal 1951)
Federico II imperatore (1927-31)
Laudes regiae (1946)
I due corpi del re: uno studio sulla teologia politica medievale (1946).

Liddel Hart, Basil (Parigi 1895-Marlow, Buckinghamshire 1970) storico militare britannico;
1916, rimane ferito nella prima guerra mondiale;
1920, comincia a pubblicare alcuni manuali di combattimento e di addestramento della fanteria;
1925, corrispondente di guerra del «Daily Telegraph»;
Storia della guerra (1930)
Foch (1931)
1935-39, corrispondente di guerra del «Times»;
1937-38, consigliere personale del ministro della guerra inglese;
Pensieri sulla guerra (1944)
I generali tedeschi narrano (1950)
Storia della seconda guerra mondiale (1961)
1964, redattore militare dell'Encyclopaedia Britannica ottiene la laurea ad honorem in lettere;
1965, pubblica due volumi di memorie
Storia della seconda guerra mondiale (1966, grande storia diretta con B. Pitt)
1966, ottiene il titolo di baronetto.

Mikojan, Anastas Ivanovic (Snain, Armenia 25 novembre 1895-Mosca 1978) politico sovietico;
Quando Stalin dice di ballare, una persona avveduta balla».]
1915, dopo aver studiato nel seminario nestoriano di Tiflis, entra nel Partito bolscevico e svolge attività cospirativa a Tiflis e Baku;
1917, partecipa alla guerra civile e diventa dirigente dell'organizzazione del partito per il Caucaso del nord fino al 1926;
1926-30, commissario del popolo al ministero del Commercio;
1930-34, commissario del popolo al ministero dell'Approvvigionamento;
1934-38, commissario del popolo al ministero dell'Industria alimentare;
1939-49, commissario del popolo al ministero dell'Esportazione;
1950, vicepresidente del Consiglio dei minsitri e successivamente ministro del Commercio (fino al 1955);
1953, dopo la morte di Stalin fa parte della "direzione collettiva"; 
1956, precede N.S. Chrušcëv nella condanna allo stalinismo durante il XX congresso del partito;
1964, sopravvive anche alla caduta di N.S. Chrušcëv; diventa presidente del presidium del soviet supremo, per breve tempo, cioè capo dello stato;
1965, si ritira per ragioni di salute.

Perón, Juan Domingo (Lobos, Buenos Aires 1895-Buenos Aires 1974) politico argentino.

Ridgway, Matthew Bunker (Fort Monroe, Virginia 3 marzo 1895-Fox Chapel, Pennsylvania 1993) militare statunitense;
1917, esce dall'accademia di West Point;
1942, ha il comando della 82ª divisione di cui cura la trasformazione in divisione aviotrasportata di paracadutisti;
1943, luglio, dirige la sua unità nello sbarco in Sicilia;
1944, giugno, poche ore prima dello sbarco in Normandia, la sua divisione viene paracadutata nella penisola del Cotentin e partecipa poi alle operazioni conclusive della guerra in Francia, Belgio e Germania;
1950, dicembre, è posto al comando dell'VIII armata americana e delle forze terrestri dell'ONU impegnate nella guerra di Corea;
1951, aprile, succede al gen. D.A. MacArthur nel comando supremo delle truppe dell'ONU  e di quelle americane in Estremo Oriente;
1952, comandante supremo della NATO in Europa;
1953-55, capo di S.M. dell'Esercito degli Stati Uniti;
1955, si ritira dalla carriera militare;
La guerra di Corea (1967).

Romano, Ruggero (Acireale, Catania 9 marzo 1895 – Dongo, Como 28 aprile 1945) politico italiano.

Schumacher, Kurt (Kulm, odierna Chelmno 1895-Venusberg, Bonn 1952) politico tedesco, studioso di economia e volontario durante la prima guerra mondiale
1930, deputato socialdemocratico fino all'avvento del nazismo, di cui è tenace avversario
1933-45, internato in un campo di concentramento
1946, eletto alla presidenza del partito, respinge ogni intesa con i comunisti e l'eventualità di una riunificazione delle due Germanie, optando invece per una integrazione positiva del movimento socialista nella vita della nuova repubblica;
1948-49, si adopera per il consolidamento della nuova repubblica
1949, settembre, è duro oppositore del cancelliere K. Adenauer e della sua politica di crescente subordinazione del progettato riarmo tedesco-federale agli interessi militari degli alleati.

Smith, Walter Bedell (Indianapolis, 5 ottobre 1895 – Washington, 9 agosto 1961) militare statunitense;
1915-18, inizia la carriera militare durante la prima guerra mondiale;
1925-29, lavora presso l'ufficio informazioni dell'esercito e all'ufficio del bilancio federale;
1929, nominato capitano, è inviato nelle Filippine;
al rientro in patria segue un corso nella scuola di fanteria di Fort Benning ed un altro presso la scuola del comando superiore di stato maggiore a Fort Leavenworth;
1939, ottiene la promozione a maggiore ed è addetto all'ufficio di S.M. dell'esercito;
1941, è nominato colonnello;
1942, è nominato maggiore generale;
dopo essere stato per alcuni mesi segretario per gli Stati Uniti nella commissione mista dei Capi di S.M. alleati a Washington, viene trasferito in Europa con l'incarico di Capo di S.M. di D.D. Eisenhower;
[Durante la seconda parte della guerra mondiale è praticamente il direttore amministrativo delle operazioni militari alleate, guadagnandosi da parte di W. Churchill il soprannome di "bulldog" per la sua tenacia e, inoltre, la lode incondizionata di D.D. Eisenhower, che lo definisce «il migliore Capo di S.M. che un comandante in capo abbia mai avuto».]
1943, 3 settembre, è presente alla firma dell'armistizio italiano avvenuta a Cassibile;
1944, giugno, è tra i massimi organizzatori dello sbarco in Normandia;
1945, 15 maggio, presiede la cerimonia della firma a Reims della capitolazione tedesca;
nel dopoguerra sostituisce W.A. Harriman quale ambasciatore americano a Mosca;
1948, rientrato negli Stati Uniti, prende il comando della prima armata;
1950, diviene direttore dell'ufficio controllo delle informazioni militari;
1952, novembre, quando D.D. Eisenhower diviene Presidente degli Stati Uniti, egli assume la carica di sottosegretario di Stato, dopo essere stato per un breve periodo a capo della CIA;
1961, 9 agosto, muore a Washington.

Sorge, Richard o Richard Sonter (Baku 1895-Tokyo 1944) agente segreto sovietico, nato da madre russa e da padre tedesco, studiò in Germania; 
rimane ferito nella prima guerra mondiale;
1919, consegue il dottorato in scienze politiche e aderisce al Partito comunista di Germania prestando la sua opera come funzionario di partito e giornalista;
1924, si trasferisce a Mosca, prende la cittadinanza sovietica e lavora nell'apparato dell'Internazionale comunista scrivendo articoli sui problemi economici per le pubblicazioni dell'Internazionale con lo pseudonimo di Richard Sonter;
1929, viene reclutato dal Quarto Bureau (spionaggio militare sovietico) e viene inviato a Shanghai dove lavora come corrispondente per riviste economiche tedesche e per i servizi segreti sovietici;
1933, fa ritorno in Germania per perfezionare la sua "copertura legale", ottiene un passaporto legale tedesco e diviene corrispondente per l'Estremo Oriente del quotato giornale berlinese «Borsen Zeitung»; stabilitosi in Giappone, collabora al più importante giornale tedesco, la «Frankfurter Zeitung» ed entra in stretti rapporti con gli addetti all'ambasciata tedesca a Tokyo stringendo amicizia con lo stesso ambasciatore; 
1934, si iscrive al Partito nazista; dopo lo scoppio della guerra mondiale abbina al suo lavoro di corrispondente di giornali tedeschi e di addetto stampa non ufficiale all'ambasciata tedesca a Tokyo, l'attività di capo del gruppo delle spie sovietiche in Giappone; le sue principali informazioni provengono dall'assistente personale del principe Konoye, già primo ministro del Giappone, e da fonti dell'ambasciata tedesca;
1935, 4 ottobre, Tokio, incontra Hanako Ishii, originaria di Kurashiki, che ora fa la cameriera in un ristorante bar nel quartiere della Ginza;
formalmente è un corrispondente di un grande giornale tedesco e inoltre manda articoli a riviste o a istituzioni culturali e geopolitiche con il suo vero nome;
[Poco dopo cominciano a convivere in una zona che si chiama Nagasaka-cho, nell'elegante quartiere di Azabu, in una casa di legno.]
1941, 15 maggio, egli comunica a Mosca la data esatta dell'attacco nazista all'Unione sovietica (Stalin però si rifiuta di prestargli fede);
agosto
, suggerisce all'amica Ishii di andare a Shanghai e di aspettarlo: là, in una banca, ci sono dei soldi;
settembre
, passa l'informazione certa che il Giappone non attaccherà la Siberia in appoggio all'invasione nazista;
18 ottobre, viene arrestato, con la maggior parte del suo gruppo spionistico, dai giapponesi;
[Una settimana prima, in un incontro a pranzo nella Ginza, da Lohmeyer, vede per l'ultima volta Hanako Ishii.]
1943, settembre, viene condannato a morte;
1944, novembre, è impiccato;
1945, ottobre, un giornale pubblica i nomi di quelli che sono morti in prigione e anche la notizia che lui è stato giustiziato il 7 novembre 1944;
[Recuperata la salma, con l'oro dei suoi denti Hanako Ishii si fa fare un anello.]
1964, novembre, dopo vent'anni di silenzio, l'Unione sovietica riconosce i suoi grandi meriti di servizio conferendogli, come onorificenza postuma, il titolo di "eroe dell'Unione sovietica".
[vedi: Hans H. Kirst + altri]
[Dopo la perestrojka, Hanako Ishii sarà ufficialmente considerata la sua vedova e riceverà pure una piccola pensione.
Enzo Biagi, Quante donne, ERI Roma 1996.]


Timošenko, Semën KonstantiNovic (Furmanka, Bessarabia 1895-Mosca 1970) militare sovietico;
1919, membro del Partito comunista durante la guerra civile prende parte alle operazioni contro P.N. Vrangel' e alla liberazione della Crimea;
1920, prende parte alla guerra contro la Polonia;
1939, dirige l'occupazione del territorio polacco e poi le operazioni nella guerra contro la Finlandia;
1940, maresciallo dell'URSS;
1941, commissario della difesa; durante la seconda guerra mondiale sostituisce il maresciallo S.M. Budënny al comando del fronte meridionale riportando un importante successo a Rostov, ma è poi sconfitto a Harkov e sostituito da G.K. Zukov;
1943, coordina le operazioni delle armate di R.J. Malinovskij e F.I. Tolbuchin
1945, queste operazioni portano alla conquista dell'Ungheria e dell'Austria.

Virdi, Roberto [Durand] (Cesena 30 ottobre 1895-Lugano 14 agosto 1935) esponente comunista romagnolo.

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I guerra italo-etiopica

«segue da 1894»
1895 
Gennaio
13
, il ras Mangascià attacca direttamente gli italiani ma viene sconfitto a Coatit;
Marzo-Ottobre
il governatore dell'Eritrea, gen. O. Baratieri, penetra nel Tigré occupando Adigrat, Adua e Axum;
interviene allora il negus Menelik II: 100.000 uomini disponibili;
Dicembre
l'avanguardia (30.000 uomini al comando di Maconnen) viene in contatto con 12.000 italiani comandati dal gen. G. Arimondi, attestati a Adigrat, Macallé e Amba Alagi;
l'attacco etiopico investe l'Amba Alagi che cade con quasi tutti i suoi difensori;
«segue 1896»

«Il Diritto»

«segue da 1871»
1895, 31 dicembre, cessa le pubblicazioni.

«Il Secolo»

«segue da 1880»
1895, Milano, cresce il successo di pubblico: 100.000 copie;
«segue 1896»

1895, 30 marzo, il nuovo proprietario e direttore L. Roux  muta la testata «Gazzetta Piemontese» in «La Stampa» e si affianca come vicedirettore e comproprietario A. Frassati
[A. Frassati, della Italgas di Torino, uno dei pochi industriali a tenersi dignitosamente in disparte durante il regime fascista];
«segue 1900»

«La Riforma sociale»

«segue da 1894»
1895, trasferita a Torino nel secondo semestre, si appoggia al Laboratorio di economia politica dell'università diretto da S. Cognetti de Martiis;
«segue 1897»

«L'Unione»

«segue da 1894»
1895, Milano, dal 1894 esce questo giornale cattolico fondato dall'arcivescovo della città, card. A.C. Ferrari;
[che poi diventerà «L'Italia»]
«segue 1896»

 

 

 

 

 

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