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Papa Gregorio XVI
(1831-46)

segretario di Stato: card. Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata ed inviso al principe di Metternich;
responsabile dell'Entità: card. B. Pacca;
muore il card. Albani, 84enne;

1834
Giugno
25
, emana l'enciclica Singulari nos: condanna Paroles d'un croyant ripetendo così la condanna del "cattolicesimo liberale" di H.-F.-R. de la Mennais.

Francescani

«segue da 1832»
1834, America del Nord:
- la Missione di California progredita finché è rimasta sotto il governo spagnolo, si disperde ora con l'avvento del governo messicano;
poiché i missionari diminuiscono di numero e di forza, i vescovi stessi delle varie regioni americane chiedono dei francescani all'Europa per assistere i loro conterranei trapiantati in America: uno dei primi ad andare è p. Panfilo da Magliano.
- America del Sud:
la BOLIVIA che nel XVII secolo possedeva dei collegi francescani ha avuto un ventennio d'arresto all'inizio dell'Ottocento ma ora lo spagnolo p. Andrea Herrero († 1837), riorganizzate le Missioni con l'amico p. Cirillo d'Alameda (futuro cardinale) si reca in Europa per chiedere alla Spagna rinforzi; purtroppo, per l'anticlericalismo del governo, non riesce nemmeno a sbarcare; in compenso Gregorio XVI gli dà pieni poteri ed egli, reclutati dodici francescani italiani, ritorna in BOLIVIA dove ricostituisce il Collegio Missionario Cirilliano;
«segue 1835»

Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta

«segue da 1814»
Gran Maestro: (?-?)
1834, l'ordine s'insedia definitivamente a Roma sotto la tutela pontificia, depone ogni ambizione a ricostituire uno stato territoriale, ma conserva le sue prerogative sovrane e torna alle originarie funzioni di assistenza ospedaliera.
«segue 1879»

Ordine teutonico

«segue da 1809»
1834, viene rifondato in Austria dall'imperatore Francesco I;
«segue 1854»

«Bulletin Monumental»

1834, viene fondato a Parigi questo periodico trimestrale della Société Française d'Archeologie (creata nello stesso anno da A. de Caumont) come organo ufficiale della stessa; repertorio specifico di architettura e arte medievale è tra la più antiche e autorevoli riviste europee;
direttori successivi:
- F. Deshoulières
- M Aubert.

Deutscher Zollverein
(Unione doganale tedesca)

«segue da 1833»
1834, 1° gennaio, entra in vigore;
«segue 1867»

Society for the Diffusion of Useful Knowledge

«segue da 1833»
1834, quando viene raddoppiato il prezzo della «Penny Cyclopaedia» (finora venduta a dispense settimanali da un penny) la tiratura scende da 75 a 55 mila copie;
«segue 1843»

ANNO 1834






1834
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835)
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi viene compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1834
-

Albero genealogico
 
SLOVENIA
1834
di fronte alle idee sviluppate da Ljudevit Gaj e dai suoi collaboratori, che hanno elevato a lingua letteraria della nazione "illirica" il dialetto dello što, gli intellettuali sloveni – con una sola eccezione – si arroccano in difesa della propria lingua che proprio in questo momento con la poesia di France Prešeren comincia a dare i primi frutti maturi.
DALMAZIA
1834
in un ambiente culturale e amministrativo di impronta italiana, favorita dalle autorità viennesi più per inerzia che per calcolo, gli intellettuali serbi che intrattengono legami con il principato di Serbia e le diverse comunità della diaspora, da Trieste a Vienna, per non dire della Vojvodina, diventano tra i primi e più convinti propugnatori dell' "illirismo" (ancora un movimento culturale) proposto da Ljudevit Gaj.
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1834
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1834
-

 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1834
-
Albero genealogico
 

Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;

1836-54, re di Sassonia;

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1834
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm V di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1835
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1834
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1834
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig

Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1834
-

Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1834
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1834
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Friedrich (Hildburghausen 1763 - Jagdhaus Hummelshain vicino Altenburg 1834)
figlio del duca Ernst Friedrich III e della p.ssa Ernestine von Sachsen-Weimar-Eisenach;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1826-34, duca di Sassonia-Altenburg;
1834
-
Albero genealogico
 
Joseph (Hildburghausen 1789 - Altenburg 1868)
figlio del duca Friedrich e della d.ssa Charlotte von Mecklenburg-Strelitz;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1834-48, duca di Sassonia-Altenburg;
1834
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1834
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1834
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ludwig (Homburg 1770 - Luxemburg 1839)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1829-39, principe di Assia-Homburg;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1834
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Karl (Sigmaringen 1785 - Bologna 1853)
figlio del principe Anton Alois e della p.ssa Amalie Zephyrine zu Salm-Kyrburg;
1831-48, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl I (Sondershausen 1760 - Schloss an der Possen, vicino a Sondershausen 1837)
figlio del principe Christian Günther III e della p.ssa Charlotte Wilhelmine di Anhalt-Bernburg;
1794-35, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1834
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1834
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1834
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1834
dopo la repressione scatenata nel 1831 da Nicola I, la costituzione del 1815 e l'autonomia amministrativa sono state abolite, l'esercito dissolto, …



1834
Repubblica di Cracovia
 
 
1834
-


1834
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1834
Budapest,
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1834
in un articolo intitolato "La nostra nazione", lo studente di diritto Ljudevit Gaj riprende il discorso di una "Grande Illiria" con accenti diversi e assai più ambiziosi di quelli espressi due anni prima dal conte Janko Draškovic nella sua Dissertatio.
Egli dichiara in pratica che tutti i territori dall'Adriatico al Mar Nero (cioè anche quelli serbi, montenegrini e bulgari) sono da considerarsi "illirici", essendo popolati da genti della stessa nazionalità.
Questo pensiero accende d'entusiasmo una buona parte dell'intellighenzia e della società croata. Lo stesso conte Janko Draškovic, l'unico anziano in un manipolo di giovani, abbandona la sua idea di uno stato illirico inserito nella cornice asburgica per associarsi a quella di Ljudevit Gaj.
Per diffondere le sue idee, Ljudevit Gaj e i suoi collaboratori, che finora nei loro scritti hanno usato come lingua letteraria il dialetto del kaj (cioè la parlata di Zagabria e della "Croazia civile" di cui sono originari), si decidono a un passo che avrà conseguenze culturali e politiche: con evidente sacrificio personale elevano a lingua letteraria della nazione "illirica" il dialetto dello što, non soltanto perché usato dai grandi poeti ragusei del '500 e '600 ma perché parlato dalla maggioranza dei croati e – con lievi varianti locali – da tutti i bosniaci, serbi e montenegrini.
Questa decisione rafforza l'unità del popolo croato, diviso in sei diverse entità amministrative e, ove si consideri la popolazione cattolica della Bosnia-Erzegovina, fra due imperi ostili l'uno all'altro.


BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1834
-



1834
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
[principe ereditario (dal 1817) di un paese autonomo (dal 1830) che ha esteso il suo potere ai distretti della Serbia meridionale (dal 1833)]
1834
-


1834
i serbi, galvanizzati dalla recente lotta di liberazione e dalla costituzione di uno stato autonomo e impegnati a loro volta, grazie agli sforzi di Vuk S. Karadzic, in un processo assai complesso di evoluzione linguistica, replicano con ostilità alle proposte che vengono da una Zagabria sconosciuta e totalmente estranea.
[Qualche simpatia per le idee illiriche si manifesta solo tra i serbi che vivono sotto gli Absburgo, soprattuto quelli della Dalmazia.]


1834
Montenegro
Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1834
-






1834
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
[eletto l'8 agosto dall'assemblea di Nauplia]




- dal 3 febbraio 1830 indipendenza della Grecia -

 
1834
i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese;




1834
IMPERO OTTOMANO
Mahmud II
Albero genealogico
(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1834
Riforma fiscale: abolizione delle imposte ai non Musulmani e introduzione dell'imposta sul reddito e di un catasto regolare.






1834
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;
- dal 1832 vigilanza poliziesca sulla stampa, sulla pubblica istruzione e in generale sulla cultura;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1834
-
Lo stesso anno in cui A. Herzen e i suoi amici vengono incarcerati e, dopo otto mesi, mandati in esilio per cinque anni nelle province più lontane a fare gli scritturali, viene pure proibita la rivista «Moskovskij telegraf» (Il telegrafo di Mosca) di N.A. Polevoj.

-
1834
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1834
-







1834
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Camera dei Pari
[Carta del 1830]
Étienne-Denis Pasquier
duca
(1830 3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati
[Carta del 1830]
 
 
Primo ministro
N.-J. Soult
I
(1832 11 ott - 18 lug 1834)
mar.llo E.-M. Gérard
conte
(18 lug - 10 nov)
H.-B. Maret duca di Bassano
(10-18 nov)
É.-A. Mortier
duca di Treviso
(18 nov - 12 mar 1835)
Affari Esteri
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(1832 11 ott - 4 apr 1834)
[Partito di Resistenza]
amm. M.-H. de Rigny
(4 apr - 10 nov)
C.-J. Bresson
conte
(10-18 nov)
amm. M.-H. de Rigny
(18 nov - 12 mar 1835)
Interno
conte d'Argout
(1832 31 dic - 4 apr 1834)
L.-A. Thiers
(4 apr - 10 nov)
H.-B. Maret
duca di Bassano
(10-18 nov)
L.-A. Thiers
(18 nov - 22 feb 1836)
Pubblica Istruzione
F.-P.-G. Guizot
(1832 11 ott - 10 nov 1834)
J.-B. Teste
(10-18 nov)
[ad interim]
F.-P.-G. Guizot
(18 nov - 22 feb 1836)
Guardasigilli e Culti
F. Barthe
(1831 13 mar - 4 apr 1834)
J.-C. Persil
(4 apr - 22 feb 1836)
Finanze
G. Humann
(1832 11 ott - 10 nov 1834)
H.Ph. Passy
(10-18 nov)
G. Humann
(18 nov - 18 gen 1836)
Commercio e Lavori Pubblici  
J.-B. Teste
(10-18 nov)
 
Guerra
N.-J. Soult
duca di Dalmazia
(1831 11 dic - 18 lug 1834)
mar.llo E.-M. Gérard
conte
(18 lug - 10 nov)

S. Bernard
barone
(10-18 nov)

É.-A. Mortier
duca di Treviso
(18 nov - 12 mar 1835)
Marina e Colonie
amm. M.-H. de Rigny
(1831 13 mar - 4 apr 1834)
     
 

1834
Luglio
18
, nuovo presidente del consiglio diventa il mar.llo conte E.-M. Gérard (18 lug - 10 nov);

Novembre
10
, nuovo presidente del consiglio diventa H.-B. Maret duca di Bassano (10-18 nov);
18, nuovo presidente del consiglio diventa É.-A. Mortier duca di Treviso (18 nov - 12 mar 1835);


1834

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
1834
-


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);



1834
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]


dal 1830 il Belgio è indipendente ma egli si ostina a rifiutare il fatto compiuto;


1834
-



1834
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
?
(1931 - ?)
del parti catholique
1834
il ministro Nothomb presenta un disegno di legge sull'insegnamento primario;
[dovrà attendere, per una deliberazione definitiva, il 1842.]
Febbraio
l'episcopato belga pubblica il seguente atto: "Noi preghiamo tutto il rispettabile clero delle nostre diocesi, senza alcuna eccezione, di dare l'esempio della sua cooperazione ad opera sì bella (l'Università cattolica), e, senza voler imporre obblighi a chicchessia, noi invitiamo i vicari generali, i canonici, i decani, i curati di prima e di seconda classe a prendere venti azioni (d'un franco) annualmente; gli assistenti dieci azioni, i cappellani cinque azioni; noi stessi sottoscriviamo duecento azioni per anno".
Novembre
20
, mentre a Lovanio si inalbera il vessillo del cattolicismo ultramontano, accanto o meglio di fronte a questa università cattolica sorgono quelle di Liegi e di Gand, sostenute dallo Stato, ed ora quella libera di Bruxelles, costituita per opera del partito liberale, dove sventola la bandiera della scienza e del libero pensiero.
[VI insegnano:
. Orts, deputato di Bruxelles;
. Varaeghen,
. Bruckère, (?-?), economia politica;
. Chitti (?-?), economia politica;
. Baron,
. Van Meenen,
. Enrico Ahrens (1834-50), diritto naturale;
. Maynz (?-?), elementi di diritto romano;
. Tiberghien, (?-?), filosofo;
[Theorie de l'infini, 1846; Études sur la religion, 1857.]
. Tielmans (?-?), diritto amministrativo;
[Répertoire de l'administration et du droit administratif de la Belgique.]
. Voituron,
. Altmeyer,
. Bancel,
. Defacqz, membro del Congresso nazionale;
. ecc.]
Fin dall'inizio tuttavia il ministro Nothomble toglie l'uso del Museo dove l'università dà i suoi corsi.
L'università cattolica di Lovanio, oltre ad essere colmata di benefizi dai tanti ministeri cattolici, che troppo spesso ritornano al potere in Belgio, con l'esercito di preti, frati e monache, dopo aver questuato l'obolo in tutte le parti del regno, ha laute donazioni. L'università di Bruxelles, oltre alle tasse scolastiche e alle elargizioni dei liberali, ottiene dalla città di Bruxelles, per sei anni, 20.000 lire e dal consiglio provinciale del Brabante un sussidio di 10.000 franchi all'anno.
Ma il parti catholique non risparmia argomenti né influenze aperte o segrete per abbattere queste tre università che pongono un argine alla loro onnipotenza.


a






1834
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Guglielmo IV
Albero genealogico
(Londra 1765 - Windsor 1837)
terzo figlio di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1778, entrato tredicenne nella marina militare britannica, combatte durante la rivoluzione americana e presta poi servizio nelle Indie occidentali;
1818, sposa Adelaide di Sassonia-Meiningen;
1827, in seguito alla morte del fratello maggiore Federico Augusto, diventa erede presuntivo al trono;
1830-37, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Ch. Grey Whig
2° conte Grey
(1830 22 nov - 16 lug 1834)
W. Lamb Whig
2° visconte Melbourne
(16 lug - 17 nov)
sir R. Peel Tory
(17 nov - 18 apr 1835)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
John Charles Spencer
(1830 22 nov -14 nov 1834)
Lord Denman
(15 nov - 15 dic)
[pro tempore]
sir R. Peel Tory
(10 dic - 8 apr 1835)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
H.J. Temple
visconte Palmerston
(1830 nov - 1841)
Affari Interni
-
Giustizia
-
 
 
1834
-
1834
-



1834
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1834
-


1834
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;


1834
istituisce gli stati provinciali con poteri consultivi: unica concessione alle idee liberali durante il suo regno;

ISLANDA

1834
-

1834
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1834
-
NORVEGIA
1834
-




1834
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
sotto la reggenza dello zio e fidanzato Michele, proclamatosi re nel 1828;
1834
Aprile
divenuta maggiorenne, le viene restituito il trono che le spetta dal padre che si ritira ora a vita privata;
 


Ministro degli Interni

-

1834
Maggio
24
, capitolazione di Évora: il padre Pietro I, già dal 1831 rientrato con lei in Portogallo e messosi a capo delle forze liberali contro quelle reazionarie che appoggiano il fratello assolutista Michele, con l'aiuto della Francia e dell'Inghilterra sconfigge quest'ultimo costringendolo all'esilio.

Il Portogallo "abolisce" gli ordini religiosi nei "territori d'oltremare", ma il decreto è superfluo, perché in questo periodo la resistenza africana ha già quasi annullato la loro influenza.

a


1834
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[reggente la madre (1833-41)]




Primo Ministro
-

1834
Prima guerra carlista (guerra civile tra carlisti e cristini) (1834-39);
la reggente promulga una moderata costituzione per ottenere l'appoggio dei liberali;










1834
REGNO DI SARDEGNA
Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1831-49, re di Sardegna;



1834
reprime severamente il tentativo di spedizione sulla Savoia organizzato da G. Mazzini ;
[ G. Mazzini e G. Garibaldi sono condannati a morte in contumacia.]


1834
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1834
dal 1829 ha aggregato ai suoi stati Massa e Carrara, che gli danno lo sbocco sul mare;



1834
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria 
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt] († Schönbrunn 22 lug 1832)
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta;
1834
Febbraio
17
, Parma, nel Casino di Sala sposa il conte Ch.-R. de Bombelles, che ha già dato ampia prova di sé come amante;
Agosto
28
, la figlia Albertina dà alla luce un bambino, Alberto; la duchessa, che ha ricevuto la notizia mentre si trovava a Milano con il marito, arriva a Parma;

1834
Gennaio
19
, nei pressi della chiesa della Steccata, un gruppo di congiurati, mai identificati, assassina il capo della polizia Odoardo Sartorio;



1834
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1834
-


1834
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1834
-


1834
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1834
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente il movimento liberale;
SICILIA
1834
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.







BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)
-
-

1834
-

A volte gli emigranti partono sollecitati dalle promesse di imprenditori privati: la British American Land Company rivolge l'attenzione ai Cantoni dell'Est.

I missionari cattolici di Red River vengono chiamati dalle autorità britanniche, come già nel 1820, a sedare sul nascere una possibile rivolta dei métis francofoni.


Tra il 1834 e il 1875 il diritto di voto – fortemente limitato su basi di età (21 anni) e di censo (ne godono cioè soltanto i ceti più abbienti) – viene ufficialmente tolto per legge alle donne e a certi gruppi etnici facilmente identificabili.
[La decisione del parlamento patriote del Basso Canada sarà seguita da:
- Isola del Principe Edoardo (1836),
- New Brunswick (1843),
- Provincia del Canada (1849),
- Nova Scotia (1851).
Il diritto sarà riconosciuto alle donne prima a livello federale (1917-18), e poi a livello provinciale (Manitoba 1916, Québec 1940).
Gli indiani potranno votare a livello federale dal 1960 (gli Inuit dal 1950), a livello provinciale tra il 1949 (British Columbia) e il 1969 (Québec).
Il diritto di voto ai cittadini di origine asiatica sarà universalizzato nel 1948.]

Agosto
, entra in vigore la legge 28 agosto 1833 che abolisce la schiavitù nell'impero britannico; la comunità di origine africana gode così degli stessi diritti di voto della comunità di origine europea.
[Tra il 1812 e il 1860 il numero della comunità canadese di origine africana viene alimentato dalla cosiddetta underground railway ("ferrovia sotterranea") attraverso la quale gli schiavi fuggiaschi di origine statunitense raggiungono le province del Nord America Britannico.
I Fugitive Slave Acts (1793, 1850) stipulano infatti che uno schiavo fuggiasco debba essere ricondotto al suo padrone anche se si trova in uno stato o in un territorio degli Stati Uniti in cui la schiavitù non è ammessa. Soltanto nelle province del Nord America Britannico dunque, in cui la schiavitù è stata ora legalmente abolita e che non ne ammette l'estradizione, può uno schiavo fuggiasco dirsi in salvo.

 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1830 - 1835)

1834
È la prima provincia a negare (1834) il diritto di voto alle donne, riecheggiando così il dettato dell'Imperial Reform Act (1832), ugualmente restrittivo.
[Finora vi sono state occasioni, soprattutto nel Basso Canada, in cui alle donne è stato consentito di votare.]

Giugno
24
, Montréal, il patriote Ludger Duvernay (1799-1852), direttore del bisettimanale «La Minerve», fonda la Société Saint-Jean-Baptiste, per stimolare il patriottismo dei francocanadesi;

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
John Colborne
(1828 - 1836)

1834
Toronto sostituisce l'antico nome di York.

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Thomas J. Cochrane
(1825 - 1834)
Henry Prescott
(1834 - 1841)

1834
-

 

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Aretas W. Young
(1831 - 1835)

1834
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Matthew Whitworth-Aylmer
barone Aylmer
(1831 - 1835)

1834
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Peregrine Maitland
(1830 - 1834)
Colin Campbell
(1834 - 1840)

1834
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Jackson [7°]
(1829 4 mar - 4 mar 1837)
[Democratic Party]
Vicepresidente
M. van Buren
(1832 - 1837)
[Democratic Party]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Ministro del Tesoro
Roger B. Taney
()
[]
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
John Marshall
(1801 31 gen - 6 lug 1835)
[federalista]

1834
Gennaio
-
sorgono le prime associazioni per l'abolizione dello schiavismo, di movimenti e pubblicazioni radicali e delle prime unions e federazioni locali dei lavoratori;

Giugno
in estate Nicolas Biddle, presidente della Banca degli Stati Uniti, dopo forti pressioni da part del mondo degli affari, capovolge la sua politica di contrazione e la guerra della banca finisce.

Anche se dopo il 1790 gli Stati Uniti hanno adottato il bimetallismo, da quest'anno si basano in pratica sull'oro.
Il Congresso fissa infatti il rapporto legale fra argento e oro in 16 a 1: in sostanza, a livello monetario, occorrono 16 grani d'argento per raggiungere il valore di 1 grano d'oro.
[Dal momento che con questo rapporto l'argento è sottovalutato (un fatto che diverrà ancora più evidente dopo che le scoperte californiane del 1848 ridurranno il prezzo di mercato dell'oro) e poiché il metallo d'argento rende di più sul mercato libero di quanto non possa pagarlo la zecca, si cessa gradualmente di coniare dollari d'argento.
Perciò il Coinage Act (1873) riconoscerà semplicemente una realtà esistente da tempo.]

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1834
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1834
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1834
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1834
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1834
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1834
-


Agosto
17
, Charlestown, duemila manifestanti irrompono in piena notte nel collegio delle orsoline, terrorizzano le studentesse, sparpagliano nel giardino ostie consacrate e i cadaveri delle suore che vi sono sepolte e completano l'opera appiccando il fuoco all'edificio che viene interamente distrutto.
[Dal racconto del vescovo di Boston, l'ex gesuita Benedict J. Fenwick (1782-1846).]


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1834
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1834
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1834
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1834
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1834
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1834
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1834
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1834
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1834
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1834
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1834
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1834
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1834
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1834
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1834
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1834
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1834
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1834
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1834
-


a






1834
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Lucas Altamán
(1832-34)
[conservatore]
Antonio López de Santa Anna
(1834 - ago 1855)
[conservatore]
1834
sopravvive un delicato equilibrio tra le due forze in campo:
- federali liberalisti, espressione dei ceti medi della capitale e delle città di provincia, appoggiati dal governo statunitense;
- conservatori, esponenti delle aristocrazie terriero-minerarie creole, ma anche dei ceti mercantili spagnoli, favorevoli al ritorno a un governo accentrato e legati a Londra;
con un golpe militare sale al potere Antonio López de Santa Anna e il citato equilibrio comincia ad incrinarsi;
avventuriero, più che un politico, infatti, Antonio López de Santa Anna sposa il centralismo conservatore più per ambizioni personali che per convinzioni, ribaltando le alleanze internazionali del Messico con esiti disastrosi per il paese;



1834
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1834
-
HONDURAS
1834
-
NICARAGUA
1834
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1834
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1834
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;

 

 




1834
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Presidente
J.A. Páez (1830-46)
[oligarchia conservatrice]
1834
-


1834
ECUADOR
Presidente della repubblica
J.J. Flores
(1830 - ?)
 
1834
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;




1834
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1834
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1834
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
-
?
(?-?)
 
1834
1827-29, guerra contro la BOLIVIA e la Colombia per la regione di Guayaquil;
il paese rimane sconfitto nella guerra;



1834
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1834
Santiago, l'influente ministro Diego de Portales è l'ispiratore della nuova costituzione che rimarrà pressoché immutata per quasi un secolo: governo presidenziale, suffragio per censo, legge elettorale maggioritaria, stato confessionale;


1834
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1834
-
Suriname (olandese)
1834
-
Guyane Française (francese)
1834
-


1834
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;


1834
i liberali federalisti, rappresentanti dei gruppi gentilizi rurali riescono a far passare un emendamento alla costituzione (ato adicional) che, conferendo autonomia legislativa alle province, converte l'impero in una sorta di repubblica federale;
ne risultano così potenziate le spinte centrifughe particolarmente forti nel Rio Grande do Sul;




1834
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1834
-


1834
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
-
 
1834
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;


1834
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35)
[del partito liberale o colorado]
 
1834
il paese entra in una fase di guerre civili e conflitti esterni più tormentata delle precedenti; all'origine di questa nuova crisi sono i tradizionali antagonismi della società uruguaiana tra l'aristocrazia burocratico-commerciale della capitale e i proprietari fondiari della campagna: antagonismi istituzionalizzati negli anni Trenta nei due partiti liberale o colorado, dell'agrario F. Rivera, e conservatore o blanco, del "cittadino" M. Oribe;








Cina







Giappone




1834
Marocco
-
-
1834
-



1834
Algeria
[dal 1830 i francesi hanno occupato i principali centri della costa, Algeri, Annaba, Orano.]
-
-
1834
continua la tenace resistenza (1832-47) dell'emiro 'Abd el-Kader contro l'occupazione francese;


1834
Tripolitania
 
-
1834
-

1834
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1834
-


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1834
-
Siria
Governatore
Ibrahim
(1831-1840)
1834
-


1834
Guinea
 
-  
1834
-


 
1834
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1834
-




1834
Niger
1834
-


1834
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1834
-


1834
Monrovia
 
-
-
1834
-

capo delle Palme (Liberia)

1833, all'ex capo delle Palme si forma questa colonia di ex schiavi negri del Maryland;


1834
- Governatore
-
 
1834
-


1834
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1834
-


1834
Nigeria
-
-
1834
-


1834
Africa Centrale
-
-
1834
-

1834
Basso Congo
-
1834
-


1834
Africa Sud-Occidentale
-

1834
-

 


1834
Rhodesia
1834
-

 
1834
Mozambico
-
-
1834
1831-50, il traffico di schiavi in Mozambico tocca le 25.000 unità all'anno.
La maggior parte delle navi per il trasporto dei negri batte bandiera spagnola, brasiliana, francese e americana, mentre le navi inglesi, catturando "negri di gran pregio", esercitano un proprio traffico di schiavi che aumenta le scorte di mandopera in tutti gli insediamenti britannici.




1834
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succeduta al marito;
1834
-


1834
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]
[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri ).]
   
1834
-


1834
Stato Libero d'Orange
[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri ).]
   
1834
dopo i primi tentativi di penetrazione realizzati da coloni olandesi, provenienti da Città del Capo, gli stessi danno ora vita a uno stato indipendente con capitale Wimburg;

 
1834
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud (colonie del Capo e del Natal)]
1834
L'accentuarsi della pressione bantu per effetto dell'espansionismo degli zulu produce lo spostamento di massa dei coloni boeri (grande trek 1834-39) verso le regioni dell'interno (Orange e Transvaal);
Colonia del Capo
1834
dopo la guerra del 1834, la paura degli Xhosa spinge i Boeri a emigrare a nord, verso il Natal e il Transvaal, dove creano "repubbliche" razziste.
Il missionario Philip consiglia al governatore di annettere lo Xhosaland e di ricorrere al "governo indiretto" per il tramite di capi fantoccio.

Maggio-Giugno
gli inglesi impongono a Maqomo e Tyhali il pagamento di un forte tributo in bestiame.
In un'affollata riunione a Burnshill, gli africani respingono la richiesta britannica.
Philip cerca di comprare i capi. Maqomo resiste nella zona di Grahamstown all'attacco combinato di una forza di ventimila uomini conprendente inglesi, Boeri e missionari.

1934-37, missionari wesleyani, cattolici e della London Missionary Society costellano la confederazione basuto con capi fantoccio (Moroka); uno di questi, Adam Kok, si ribella temporaneamente.

Dopo la sconfitta di Ndlambe, Makanda e Hintsa, i metodisti di Grahamstown pubblicano la prima grammatica xhosa.
[In ciò i metodisti sono aiutati dal futuro segretario per gli Affari della Popolazione Indigena del Natal, Theophilus Shepstone, l'uomo che ha formulato più chiaramente i principi base della politica del "governo indiretto" mediante i capi fantoccio e la ritribalizzazione.
I metodisti pubblicheranno un vocabolario nel 1846 e un'altra grammatica xhosa nel 1850.]
Natal
1834
-








1834
Persia
Fath 'Ali
(? - 1834)
nipote di Agha Muhammad, della dinastia Qagiar;
?-34, scià di Persia;


Muhammad Scià
(? - ?)
nipote di Fath 'Ali, della dinastia Qagiar;
1834-48, scià di Persia;


1834
il giovane scià è determinato a conquistarsi fama recuperando alcuni territori persi dalla Persia. È sufficientemente saggio, tuttavia, da capire di non poter fare nulla per contenere la spinta coloniale russa nel Turkestan, che, fermata solo momentaneamente dalla guerra di Crimea, procederà inesorabilmente per tutti gli anni centrali del XIX secolo.
Vivceversa, dietro incoraggiamento russo, si volge a oriente per conquistare la provincia di Herat, nell'Afghanistan nordoccidentale, e i territori limitrofi.
La Gran Bretagna si allarma immediatamente.
La Francia non costituisce più una minaccia per l'India, ma l'espansionismo russo appare enormemente pericoloso.
Il trattato russo-persiano del 1828 dà ai russi il diritto di nominare consoli su tutto il territorio persiano.
La Gran Bretagna aiuta i sovrani afghani di Herat ed esercita pressioni sullo scià occupando l'isola di Kharg nel Golfo Persico.
Muhammad Scià è costreto a interrompere l'assedio di Herat.



 



La rivoluzione industriale

1834,

 



Acri, Francesco (Catanzaro 1834-Bologna 1913) filosofo e letterato italiano, esponente dello "spiritualismo", infuenzato da Gioberti e Rosmini;
1862-1889, insegna storia della filosofia a Bologna; si batte contro il divorzio e favorisce l'introduzione del catechismo nelle scuole;
VIdemus in aenigmate (1907)
Amore, dolore e fede (1908)
Dialoghi di Platone (1913-15, in 3 voll, traduzione di dodici dialoghi)
Dialettica serena (1917)

Acton, John Emerich Dalberg (Napoli 1834-Tegernsee, Baviera 1902) storico inglese, in opposizione ai decreti del Concilio Vaticano I;
Storia del mondo moderno (Università di Cambridge; suo il progetto).

Altamirano, Ignacio Manuel (Tixtla de Guerrero, Chilpancingo 1834-Sanremo 1893) politico e scrittore messicano, di origine india; scrisse su «El renacimiento»;
1864, è partecipe dell'assedio al Querétaro dove viene catturato Massimiliano d'Asburgo;
Rimas (1880, Rime)
Clemencia (1869, Clemenza)
El zarco (1901, postumo, L'uomo dagli occhi azzurri).

Aporti, Pirro (San Martino all'Argine, Mantova 6 gennaio 1834-luglio 1911) politico italiano, giornalista iscritto all'associazione lombarda;
[Nipote del noto educatore e sacerdote Ferrante Aporti, senatore nel parlamento subalpino e creatore degl asili infantili in Lombardia.]
laureato in legge, entra nella vita pubblica milanese militando nelle file più avanzate del partito radicale;
1876-86, eletto deputato dal collegio di Bozzolo, appartiene al gruppo radicale che combatte Vivacemente A. Depretis e B. Cairoli;
1890-91, dopo la famosa crisi, essendo uno dei capi della massoneria a Milano e a Roma, è nominato commissario governativo alla Camera di commercio di Milano; prepara quindi le nuove elezioni per cui la Camera passa sotto l'influenza radicale-massonica;
[La crisi fu provocata dai radicali perché la Camera, presieduta da De Angeli, non aderì all'Esposizione di Parigi del 1889.]
fonda e dirige la rivista di carattere filosofico letterario «Il pensiero italiano», con annessa tipografia; creata con mezzi ed elementi massonici, non ha fortuna;
consigliere comunale radicale e assessore dell'infelice giunta Barinetti;
1906, eletto senatore;
I bimbi d'Italia (pedagogia)
1911, muore.

Bandi, Giuseppe (Gavorrano, Grosseto 1834-Livorno 1894, pugnalato da un anarchico) scrittore e patriota italiano; fervente mazziniano, partecipò alle guerre d'indipendenza e alla spedizione dei Mille; collaborò al giornale fiorentino «L'arte»;
Versi italiani (1857)
Da Custoza in Croazia. Memorie di un prigioniero (1866)
I Mille. Da Genova a Capua (1866, a puntate sul «Messaggero» di Roma, su «Il Telegrafo» di Firenze e, in volume, nel 1902)
1872, dirige «La Gazzetta livornese»;
Pietro Carnesecchi (1873)
La Rossina (1875)
1877, fonda e dirige «Il Telegrafo»;
Caterina Pitti (1891).

Borrani, Odoardo (Pisa 1834-Firenze 1905) pittore italiano.

Broglie, Auguste-Théodore-Paul de (Auteuil, France 18 giugno 1834 – Parigi 11 maggio 1895) abate, filosofo e apologista francese;
[Figlio di Achille-Victor, duca di Broglie, e della baronessa Albertine Staël von Holstein († giovane), protestante, sorella di Mme de Staël.]
dopo la morte della madre, viene allevato dalla baronessa Auguste de Staël, nata Vernet, sua zia;
1855, lascia l'École Polytechnique, dove finora ha studiato, per entrare ancora giovane in Marina;
1857, diviene guardiamarina e, subito dopo, tenente;
dopo un viaggio in Nuova Caledonia, durante il quale è entrato in contatto con missioni attive, si sente chiamato alla vita religiosa;
1867, entra nel seminario di Saint Sulpice a Parigi;
1870, 18 ottobre, dopo aver completato gli studi, viene ordinato sacerdote;
1879, viene nominato professore di apologetica all'Institut Catholique di Parigi;
[Il suo insegnamento, che comprende filosofia, teologia, biblica e temi storici, ha lo scopo di difendere la fede cattolica dagli attacchi percepiti dal positivismo e razionalismo. Nelle sue numerose pubblicazioni si dimostra sempre un difensore fedele del dogma cattolico.]
Le positivisme et la science expérimentale (París 1880-81, 2 vol.)
Cours d’apologétique chrétienne (1883)
La Morale évolutionniste (1885)
La Morale sans Dieu (1886)
Problèmes et conclusions de l'histoire des religions (Parigi, 1886, la sua opera più importante)
La Réaction contre le positivisme (1894)
1895, 11 maggio, viene ucciso da una persona insana di mente che aveva preso sotto la sua protezione.
[Altri suoi scritti, tra cui opuscoli o articoli in riviste:
"Religion de Zoroastre et religion védique"
"Le bouddhisme"
"Religions neo-brahmaniques de l'Inde"
"L'islamisme"; "La vraie définition de la religion"
"La transcendence du christianisme"
"L'histoire religieuse d'Israël"
"Les prophètes et les prophéties, d'après les travaux de Kuenen"
"L'idée de Dieu dans l'Ancien et le Nouveau Testament"
"Le présent et l'avenir du catholicisme en France"

Pubblicazioni postume:
Religion et critique (1896, edito dall'abate Piat)
Questions bibliques (1897, edito dall'abate Piat)
Les conditions modernes de l'accord entre la foi et la raison (1903, 2 voll.).

Campo, Estanislao del (Buenos Aires 1834-1880) poeta argentino
Fausto (1866).

Damiani Almeyda, Giuseppe (Capua 1834-Palermo 1911) architetto e ingegnere italiano
Sulla applicazione della geometria al disegno
Istituzioni ornamentali
Istituzioni architettoniche.

Degas, Edgar (Parigi 1834-1917) pittore francese.

Di Blasio, Scipione (Casacalenda, Campobasso 26 ottobre 1834 – Napoli 11 gennaio 1901) politico italiano.

Falconi, Nicola (Capracotta, Campobasso 6 dicembre 1834 – Roma 28 dicembre 1916) politico italiano.

Farini, Domenico (Montescudolo, Forlì - in seguito Montescudolo, Rimini 2 luglio 1834 – Roma 18 gennaio 1900) militare e politico italiano.

Farrar Browne, Charles o Artemus Ward (1834-67) scrittore statunitense, autore di mispellings.

Haeckel, Ernst Heinrich (Postdam 1834-Jena 1919) naturalista e biologo tedesco, pretese con la dottrina dell'evoluzionismo materialistico (monismo) di risolvere i Sette enigmi del mondo di E. Du Bois-Reymond
1862, allievo di J.P. Müller, dopo la sua morte si reca in Sicilia dove raccoglie il materiale per un monumentale lavoro monografico sui radiolari
altri lavori:
sui sifonofori (1869)
sulle spugne calcaree (1872)
sulle meduse (1879) 
sui celenterati (1881-88, dopo una crociera sulla nave inglese Challenger)
Morfologia generale degli organismi (1866, in 2 voll.)
Storia naturale della creazione (1868, dove usa per la prima volta il termine "ecologia")
Antropologia (1874)
Il monismo come legame tra la religione e la scienza (1893)
Gli enigmi del mondo (1899).

Halévy, Ludovic (Parigi 1834-1908) autore teatrale e narratore francese, operò con H. Meilhac il passaggio dal tradizionale "vauDeVille " all' "operetta"
La belle Héléne (1865, La bella Elena, parodia con musiche di Offenbach)
La vie parisienne (1866, La vita parigina, operetta)
Le petit duc (1878, Il piccolo duca, operetta)
Frou-Frou (1870, commedia)
Le réveillon (1872, Il veglione, commedia)
Carmen di Bizet (1875, libretto d'opera, con Meilhac)
Un marriage d'amour (1881, Un matrimonio d'amore, romanzo)
L'abbé Constantin (1882, L'abate Costantin, romanzo)
L'invasion (1872, L'invasione; ricordi sulla guerra del 1870, di interesse documentario)
Pubblicò vari racconti sceneggiati su «La vie Parisienne».

Hernández, José (Perdriel, Buenos Aires 1834-Buenos Aires 1886) scrittore argentino, fondatore del giornale «El Rio de la Plata»
Martín Fierro (poema gauchesco in sestine di sei ottonari, pubblicato in due parti a Buenos Aires: 1872, El gaucho Martín Fierro o La ida - L'andata; 1879, La vuelta de Martín Fierro).

Hering, Ewald (Alt-Gersdorf, Sassonia 1834-Lipsia 1918) fisiologo tedesco, studioso in particolare della percezione VIsiva dello spazio e della teoria dei colori.

Kivi, Aleksis (NurmijärVI 1834-Tuusula 1872) scrittore finnico, figlio di un sarto
Kullervo (1860, teatro)
Nido d'erica (1866, liriche)
I calzolai del Villaggio (1865, commedia)
Il fidanzamento (1866, commedia breve)
Notte e giorno (1866, commedia breve)
I fuggiaschi (1867, dramma)
Canzio (1867-68, dramma, ambientato in Italia)
Lea (1869, d'argomento biblico)
I sette fratelli (1870, romanzo epico, sua opera maggiore e della letteratura finnica in generale).

Lachelier, Jules (1834-1918) filosofo francese, esponente dello spiritualismo
Il fondamento dell'induzione (1871)
Psicologia e metafisica (1885)
Studi sul sillogismo (1901).

Laguerre, Edmond-Nicolas (Bar-le-Duc, Meuse 1834-1886) matematico francese, si occupò in particolare di geometria
Ricerche sulla geometria di direzione (1885).

La Tour du Pin Chambly de La Charce, René-Charles-Umbert de (Arrancy sur Crusne, Mosa 1834-Losanna 1924) sociologo francese, discendente di un'antica famiglia originaria del Delfinato i cui membri erano stati a capo del movimento ugonotto nei secc. XVI-XVII; entrato nell'esercito VI rimase fino al 1880; dopo l'esperienza della Comune di Parigi si fece banditore di una "controrivoluzione cristiana" ispirata agli ideali di un cattolicesimo sociale sempre più marcatamente corporativo; animatore dei "Cercles catholiques ouvriers", collaboratore della rivista «Association catholique», ostile al liberalismo della terza repubblica e a una concezione individualistica della proprietà, fu il teorico di un regime corporativo in cui avessero diritto di rappresentanza soltanto associazioni professionali miste di operai e di imprenditori; l'arbitraggio nei conflitti di lavoro era affidato alla monarchia
Le fasi del movimento cristiano (1897)
Verso un ordine sociale cristiano (1907)
Aforismi di politica sociale (1909).

Lazzaretti, Davide (Arcidosso, Grosseto 1834-monte Labbro, Grosseto 1878) riformatore religioso, ex carrettiere;
già adolescente ha la prima visione di un San Pietro che gli annuncia una "vita di mistero";
1860, preso dall'entusiasmo risorgimentale, si arruola prima con i garibaldini e poi con i piemontesi del generale E. Cialdini con cui combatte a Castelfidardo contro le truppe papaline;
1868, affermando di aver avuto VIsioni sovrannaturali, conduce per tre mesi vita eremitica in una grotta nei pressi di Montorio Romano; tornato sul monte Amiata inizia una predicazione religiosa sostenendo di essere stato chiamato da Dio a restaurare il cristianesimo primitivo;
Rescritti profetici (1870)
Sogni e VIsioni (1871)
1871, è processato ed assolto;
1872, fonda una chiesa universale giurisDavidica articolata in tre ordini:
1) - la milizia crocifera dello Spirito Santo;
2) - la congregazione degli eremiti;
3) - la società delle famiglie cristiane o Lega della speranza (cui aderiscono ca 80 famiglie che praticano la comunione del lavoro e dei beni);
[La Lega della speranza funzionò e bene, arrivando a produrre utili sostanziosi, moltiplicando le zone messe a coltura comune e attivandosi per la fondazione e la gestione di numerose "scuole rurali" nelle zone intorno al monte Labbro (o Labaro). Come ebbe a scrivere al prefetto di Grosseto un funzionario di pubblica sicurezza che in quei mesi era riuscito a infiltrarsi tra i GiurisDavidici, si tratta di una «società religioso-economica che, basandosi sulla comunione dei beni e facendo credere in specie alla classe dei contadini che in un tempo prossimo è destinata a rigenerare l'umanità, riesce al fine di formare una società nella società, sVIncolata da legami esterni di parentela e di patria»]
1873, è processato ed assolto; mentre il suo movimento è inizialmente ammesso dall'autorità ecclesiastica, egli va però accentuando gli aspetti ereticali e di protesta sociale, sostenendo l'imminente avvento del "regno di Dio" e proclamandosi "seconda incarnazione del Cristo";
Lettera anonima di profetici ammonimenti (1873)
Programma ai popoli e ai principi cristiani (1876)
La mia lotta con Dio (1877)
1878, il "profeta" e i suoi seguaci proclamano sul monte Labbro la "repubblica di Dio"; 18 agosto, nel corso di una processione diretta alla volta di Arcidosso, vietata dall'autorità di pubblica sicurezza, egli viene ucciso nello scontro con alcuni carabinieri.
Una piccola comunità giurisDavidica, che professa una credenza palingenetica nella "riforma dello Spirito Santo", esiste ancora oggi.

Lioy, Paolo (Vicenza 1834-Vancimuglio di Grumolo delle Abbadesse (VI) 27 gennaio 1911) poeta, scienziato vicentino; tra i personaggi di maggior rilievo della vita politico-amministrativa e culturale vicentina nel secondo Ottocento.

Lubbock, John – 1° barone di Avebury (Londra, 30 aprile 1834 – Ramsgate o Kingsgate Castle, Kent, 28 maggio 1913) banchiere, archeologo, naturalista ed etnologo britannico;
[Notevolmente influenzato nei suoi studi da Ch.R. Darwin, suo amico, e da Alfred Russel Wallace.]
1864, è nominato presidente della Royal Ethnological Society;
Epoche preistoriche (1865)
L'origine della Civiltà (1870)
Matrimonio, totemismo e religione (1911)
[Secondo l'autore l'umanità sarebbe passata attraverso le seguenti fasi.
- ateismo: da intendersi non come negazione di Dio, ma come assenza dell'idea di Dio;
- feticismo: periodo durante il quale l'uomo crede di poter costringere la divinità;
- adorazione della natura o totemismo: ossia culto degli oggetti materiali;
- sciamanismo: periodo nel quale già si crede negli dèi superiori, ma si crede che solo lo sciamano o il mago possa entrare in relazione con loro;
- idolatria o antropomorfismo: periodo in cui gli dèi sono ancora concepiti come creatori, ma sono rappresentati da idoli o immagini;
- idea di Dio creatore: inteso come autore della natura e concepito realmente come un essere soprannaturale. Soltanto in quest'ultima fase la morale, dapprima indipendente, si unisce alla religione.
R. Bocassino, La religione dei primitivi.]


Mendelev, Dimitrij Ivanovic [anche Mendeleieff] (Tobol'sk in Siberia 1834-Pietroburgo 1907) chimico russo.

Mirri, Giuseppe (Imola, Bologna 14 dicembre 1834 – Bologna 5 settembre 1907) politico italiano.

Morris, William (Walthamstow, Essex 1834-Hammersmith, Londra 1896) poeta, pittore e pensatore politico inglese, di famiglia arricchitasi col commercio;
studiò allo Exeter College di Oxford dove conobbe E. Burne-Jones;
1855, accarezza il progetto di fondare con gli amici un monastero ove condurrebbe vita ascetica dedicata alla produzione di arte religiosa (sull'esempio dei nazareni) ma presto questo si secolarizza;
1856, comincia a subire l'influsso di Dante G. Rossetti;
The defense of Guenevere (1858, La difesa di Ginevra)
1862, apre uno studio di arredatore divulgando le proprie ricerche sulle arti applicate;
The earthly paradise (1868-70, Il paradiso terrestre)
The story of Sigurd the volsung and the fall of the Niblungs (1870, La storia di Sigurd il volsungo e la caduta dei Nibelunghi)
1889, la sua prima pubblicazione viene di fatto stampata per lui alla Chiswick Press;
il padre della stampa moderna;
[Per questa e le seguenti opere, che segnano la rinascita della tipografia sarà chiamato il padre della stampa moderna, anche se non si deve dimenticare l'impulso datogli da Emery Walker (1851-1933) nella sua conferenza a Londra il 15 novembre 1888.]
1890, fonda a Hammersmith la Kelmscott Press, intendendo ricondurre a principi estetici l'arte della stampa;
Chaucer (capolavoro di questa stamperia, detto Kelmscott Chaucer)
[Dal 1890 al 1898, la Kelmscott Press metterà in commercio cinquantatre libri (per un totale di circa diciottomila copie) ispirando così la creazione di un certo numero di altre stamperie private attraverso le quali saranno diffusi gradualmente nella massa degli stampatori i principi cui essa si rifa.]
dopo la sua adesione al socialismo, alla cui causa contribuisce con denaro, discorsi e articoli, scrive numerose opere di ispirazione radicale;
Poems by the way (1891, Poesie lungo il cammino)
News from nowhere (1891, Notizie da nessun luogo [dal luogo che non esiste], dove immagina un'Inghilterra futura in regime comunista)
1896, muore a Londra.

Nachtigal, Gustav (Eichstätt 1834-capo Palmas, Guinea 1885) esploratore tedesco; 
1869, medico in Tunisia, è incaricato dal governo prussiano di un'ambasceria presso lo sceicco del Bornu; da Tripoli si reca a Murzuch e di qui, in ricognizione, nell'inesplorato Tibesti; raggiunta Kukawa, sulle sponde del lago Ciad, fa della città la base per una serie di esplorazioni nei paesi intorno al Ciad parzialmente visitati da H. Barth, spingendosi fino allo Ouadai e raggiungendo Il Cairo (1874);
Sahara e Sudan (relazione del viaggio pubblicata nel 1879-81)
nominato console a Tunisi, viene successivamente incaricato di delimitare i territori acquistati dalla Germania nell'Africa occidentale: muore nel corso della missione.

Neruda, Jan (Praga 1834-1891) scrittore ceco
Fiori di cimitero (1857)
Arabeschi (1864)
Libri di versi (1867)
Gente varia (1871)
Canti cosmici (1878)
Racconti di Malá Strana (1878, galleria di personaggi e ambienti della vecchia Praga)
Ballate e romanze (1883)
Semplici motivi (1883)
Canti del Venerdì Santo (1896, postumo).

Raynaud, Maurice (Parigi 1834-1881) medico francese, professore di medicina generale all'università di Parigi; da cui il "morbo di Raynaud".

Scotton, Iacopo (Bassano del Grappa 1834-Venezia 1909) ecclesiastico italiano;
[Fratello di Andrea (1838-1915) e di Gottardo (1845-1916), anch'essi sacerdoti.]
assieme ai fratelli rappresentò la corrente più rigida dell'intransigentismo, che si batteva per la conservazione del potere temporale del papa, rifiutando ogni accordo con lo stato italiano; i tre fratelli ebbero una notevole influenza nelle campagne venete e soprattutto vicentine.
1890-1916, consigliere di G.B. Paganuzzi, presidente dell'Opera dei congressi, fonda insieme con i fratelli il settimanale «La riscossa per la chiesa e per la patria» dalle cui pagine rivolge violentissimi attacchi contro i liberali e i cattolici non rigorosamente intransigenti e poi contro i modernisti, tanto da suscitare la riprovazione della stessa autorità ecclesiastica.

Thomson, James (Port Glasgow, Renfrew (1834-Londra 1882) poeta inglese, allevato in un orfanotrofio, entrò nella Royal Military Academy dove per qualche tempo fu insegnante nella scuola del reggimento; espulso per indisciplina dall'esercito, divenne collaboratore del settimanale londinese dei lavoratori «National Examiner», diretto dall'amico Ch. Bradlaugh dove pubblicò gran parte dei suoi versi e molti articoli in difesa del libero pensiero; tradusse Leopardi;
Sunday at Hampstead (Domenica a Hampstead)
Sunday up the River (Domenica sul fiume)
The City of Dreadful Night (1874, La città della notte tremenda)
Insomnia (1882, Insonnia).

Treitschke, Heinrich von (Dresda 1834-Berlino 1896) storico tedesco;
Verländische Gedichte (1854, Poesie patriottiche)
1858, docente di storia a Lipsia, inizia nello stesso anno a collaborare alla rivista liberal-nazionale «Preussische Jahrbücher»
La libertà (1861, saggio)
La Prussia e la sua funzione direttiva in Germania (1863, dove sostiene l'ideologia piccolo-tedesca e la funzione unificatrice della Prussia)
1863, professore a Friburgo, nel Baden, ha un momento di sentimenti antiprussiani motivati dalla politica illiberale di O. von Bismarck ;
1866, essendo il Baden intervenuto a fianco dell'Austria nel conflitto austro-prussiano, lascia la cattedra e va a Berlino a dirigere i «Preussische Jahrbücher»; lo stesso anno è chiamato come professore a Kiel;
1867, ha la cattedra a Heidelberg;
1871, il modo in cui avviene la fondazione del Reich, lo lascia insoddisfatto perché non realizza una forma statale unitaria;
Storia della Germania nel secolo XIX (Lipsia 1879-94, in 5 voll.; il V si ferma al 1848 e un progettato VI volume non vedrà mai la luce)
1874, professore di Storia e Politica a Berlino compie interamente la parabola dal suo iniziale liberalismo verso una dottrina nazionalistica che esalta la potenza dello stato e la guerra come momento etico;
1871-84, membro del Reichstag, si segnala, durante il Kulturkampf per i suoi violenti attacchi contro la chiesa cattolica).

Treves, Emilio (1834-1916) editore italiano;
[Fratello di Giuseppe.]
1861, Milano, mentre continua a fare il giornalista alla «Gazzetta di Milano» con G. Rovani e a «L'Italia Musicale» con A. Ghislanzoni, in un "bugigattolo" di via Durini fonda la Casa Editrice Treves, alla quale saranno legati i nomi più noti della letteratura italiana e straniera, con sedi e depositi in Italia e all'estero;
1878, convoca il primo Congresso per la tutela della proprietà letteraria dal quale, con il contributo dell'avv. Enrico Rosmini, nascerà la SIAE (Società Italiana degli Autori).

Usener, Hermann (Weilburg, Assia 1834-Bonn 1905) filologo classico tedesco, si occupò di retorica antica, di metrica, di filosofia greca; come storico delle religioni elaborò una teoria sull'evoluzione dell'idea di Dio, oggi superata, ma sviluppata con ricchezza di analisi e di informazione;
Filologia e scienza storica (1882, in cui identifica sostanzialmente la filologia con la storiografia, portando alle estreme conseguenze l'indirizzo di pensiero iniziato in Germania da F.A. Wolf)
Epicuro (1887, fondamentale)
Nomi degli dei (1896, storia della religione greca).

Walras, Marie-Esprit-Léon (Evreux, Normandia 1834-Clarens, Montreux 1910) economista francese, uno dei fondatori della "teoria marginalista" (o neoclassica); "Scuola di Losanna"
abbandonati gli studi d'ingegneria che aveva iniziato all'Ecole des Mines di Parigi, tentò la carriera letteraria e il giornalismo, ma senza successo; fu allora spinto dal padre, August, pure economista, ad occuparsi di economia e dei problemi della giustizia sociale;
Ricerca dell'ideale sociale (1868)
1870, è chiamato come professore di economia alla facoltà di legge dell'Accademia di Losanna; 
Elementi di economia politica pura (1874-77)
1892, si ritira dall'insegnamento universitario, gli succede V. Pareto;
Studi di economia sociale (1896)
Studi di economia politica applicata (1898).

Van der Waals, Johannes Diderik (Leida 1834-Amsterdam 1923) chimico fisico olandese, da cui "equazione di Van der Waals" che descrive il comportamento dei gas reali e dei liquidi, correggendo e integrando la "legge di Clapeyron", valida per gas ideali; la sua stessa equazione subirà a sua volta diverse integrazioni;
1860, si laurea all'università di Leida dopo aver insegnato scienze naturali alle scuole superiori;
1877, professore all'università di Amsterdam;
1910, premio Nobel per la fisica.

Venn, John (Hull 1834-Cambridge 1923) logico inglese;
studia ed insegna sempre a Cambridge, tranne una breve parentesi nel 1859;
Logica simbolica (1881, in cui interpreta e corregge alcune ambiguità presenti nell'opera di G. Boole).
[Diagrammi di Venn o di Eulero-Venn.]

Weismann, August (Francoforte sul Meno 1834-Friburgo in Brisgovia 1914) biologo tedesco, considerato il fondatore del "neodarwinismo";
laureatosi in medicina a Gottinga, esercitò per qualche tempo la professione e compì viaggi di studio a Parigi, Vienna, Giessen, Napoli e Friburgo; negò, grazie ad alcuni esperimenti, l'influenza dell'ambiente sul patrimonio ereditario; l'opposizione alle sue idee  fu all'origine di una famosa querelle con il filosofo H. Spencer, sostenitore del fatto che l'ereditarietà dei caratteri acquisiti è un fattore importantissimo del processo evolutivo dell'uomo;
1864, è colpito ad una malattia agli occhi che lo costringe praticamente ad un'attività prevalentemente teorica;
1867, diviene professore di zoologia a Friburgo.

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Giovine Italia

«segue da 1833»
1834
Piemonte

da Ginevra, attraverso la Savoia, G. Mazzini con:
. Gustavo Modena,
. N. Fabrizi,
. Celeste Menotti,
. G. Ruffini,
. A. Ruffini,
organizza un'invasione in Piemonte;
«segue 1835»

Giovine Europa

1834, 15 aprile, subito dopo la repressione che ha colpito la Giovine Italia nella seconda metà del 1833 e il fallimento della spedizione sulla Savoia del febbraio 1834, G. Mazzini crea a Berna la Giovine Europa, associazione politica per coordinare, intorno ad un programma comune, le forze della democrazia europea e organizzare così la "santa alleanza dei popoli" in contrapposizione alla "santa alleanza dei re";
i punti di forza dell'associazione sono:
- la Giovine Italia piuttosto malconcia; alla firma:
. G. Mazzini,
. L.A. Melegari,
. Giacomo Ciani,
. Gaspare Rosales,
. J. Ruffini,
. G. Ruffini,
. A. Ruffini,
. A. Ghiglione;
- la Giovine Polonia :
ha tra i suoi animatori:
. S. Konarski,
. K. Stolzman,
. K. Zaleski,
. W. Zwierkowski e in seguito . lo storico J. Lelewel;
- la Giovine Germania
fa proseliti soprattutto tra i lavoratori tedeschi emigrati in Svizzera;
- la Giovine Svizzera 
su cui G. Mazzini influisce direttamente orientandone l'azione con il giornale «La Jeune Suisse»; sarà fatta oggetto di misure repressive da parte delle autorità sVIzzere, su pressione delle grandi potenze, e cesserà di esistere alla fine dell'anno, anche in seguito all'espulsione dalla Svizzera di G. Mazzini .

Stampa

«segue da 1833»
1834
Inghilterra
il libraio Willia Pickering organizza una conclamata vendita di 4326 lotti pregiati, per lo più di letteratura inglese;
solo un manoscritto ha un prezzo superiore alle 100 sterline.

«segue 1835»

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