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Papa Gregorio XVI
(1831-46)

- segretario di Stato: card. Tommaso Bernetti, di chiara tendenza moderata ed inviso al principe di Metternich;
- responsabile dell'Entità: card. B. Pacca;

1836, gennaio, il papa decide di togliere ai due i rispettivi incarichi ed affidarli ad un'unica persona (la prima volta nella storia della Santa Sede), il cardinale L. Lambruschini, di forti tendenze conservatrici, affinché applichi la politica del "pugno di ferro" contro i movimenti e i capi rivoluzionari, tra cui il più famoso e G. Mazzini che ritiene il pontefice il principale nemico di un'Italia unita;

Sacra Congregatio de Propaganda fide

«segue da 1826»
cardinale prefetto: Nicholas Wiseman;
1836, papa Gregorio XVI assegna all'ex collegio irlandese una casa molto più vasta con un grandissimo giardino e con annessa una chiesa, l'antica basilica di Sant'Agata in Suburra (chiesa diaconale del cardinale Antonelli);
«segue 1846»

Il Dollaro

«segue da 1823»
1836, negli Stati Uniti viene soppressa la banca centrale «Bank of the United States»;
l'anarchia monetaria regnerà fino alla guerra di secessione.
«segue 1853»

ANNO 1836






1836
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Ferdinando I (Vienna 1793-Praga 1875)
figlio primogenito di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Napoli;
1835-48, imperatore d'Austria;
- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri: principe di Metternich-Winneburg (1809-48);
1814-15, congresso di Vienna: la perdita dei Paesi Bassi è stata compensata dalla creazione del Regno del Lombardo Veneto e dall'acquisto del Salisburghese e del Tirolo;
1836
l'imperatore, in quanto soggetto ad attacchi di epilessia, è affiancato nel governo da una sorta di consiglio di reggenza, la "Staatconferenz", il vero organo decisionale dove l'antiliberale ministro degli esteri ha la parte preminente;
Albero genealogico
 
SLOVENIA
1836
-
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)
Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840)
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: ottiene cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
1836
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Ludwig I (Strasburgo 1786-Nizza 1868)
figlio del re Maximilian I Joseph e della langravina Auguste Wilhelmine von Hesse-Darmstadt;
1806, serve negli eserciti napoleonici;
1809, serve negli eserciti napoleonici;
1813-15, combatte nella guerra d'indipendenza nazionale tedesca contro la Francia;
1825-48, re di Baviera;
1814-15, congresso di Vienna: la Baviera continua a dominare la Franconia e la Svevia. Ha dovuto invece restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
1836
-

 
Regno di Hannover
vedi Gran Bretagna IRLANDA e Hannover  
 
Regno di Sassonia
Antonio I (? 1755-1836)
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1827-36, re di Sassonia;
1836
-
Albero genealogico
 

Friedrich August II (Dresda 1797-Brennbüchel, Tirolo 1854)
figlio di Maximilian e di Carolina di Parma;
1830, viene associato al trono dello zio Antonio;
1836-54, re di Sassonia;
1836
-

Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1836
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Wilhelm II (Hanau 1777 - Frankfurt 1847)
figlio del pr. elettore Wilhelm I e della p.ssa Caroline di Danimarca;
1821-47, principe elettore di Hessen;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig II (Darmstadt 1777 - Darmstadt 1848)
figlio del granduca Ludwig I e della langravina Luise di Hesse-Darmstadt;
1830-48, granduca di Hessen und bei Rhein;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Leopoldo (Karlsruhe 1790 - Karlsruhe 1852)
figlio del granduca Karl Friedrich e di Luise Karoline Geyer von Geyersberg;
1830-52, granduca di Baden;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm I (The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio del principe Willelm V di Nassau-Dietz e della p.ssa Wilhelmine di Prussia;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz I (Schwerin 1756 - Ludwigslust 1837)
figlio di Ludwig di Grabow e della p.ssa Charlotte di Saxe-Coburg-Saalfeld;
1785-1815, duca di Mecklenburg-Schering;
1815-37, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
August (Rastede 1783 - Oldenburg 1853)
figlio di Peter I e della d.ssa Friederike di Württemberg;
1829-53, granduca di Oldenburg;
1836
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Friedrich (Weimar 1783 - Belvedere, vicino Weimar 1853)
figlio del granduca Karl August e della c.ssa Luise von Hessen-Darmstadt;
1828-53, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1836
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1836
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1836
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Wilhelm (Kirchheimbolanden 1792 - Kissingen 1839)
figlio del duca Friedrich Wilhelm von Nassau-Usingen e della c.ssa Luise/Isabelle zu Sayn-Hachenburg;
1816-39, duca di Nassau;
1836
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg
Joseph (Hildburghausen 1789 - Altenburg 1868)
figlio del duca Friedrich e della d.ssa Charlotte von Mecklenburg-Strelitz;
1780-1826, duca di Sassonia-Hildburghausen;
1834-48, duca di Sassonia-Altenburg;
1836
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha
Ernst I (Coburg 1784 - Gotha 1844)
figlio del duca Franz e della c.ssa Auguste Reuss zu Ebersdorf;
1806-26, duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld;
1826-44, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1836
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1836
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ludwig (Homburg 1770 - Luxemburg 1839)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1829-39, principe di Assia-Homburg;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Hechingen

Friedrich (Namur 1776 - Schloß Lindich 1838)
figlio del Reichsfürst Hermann e della p.ssa Maximiliane de Gavre;
1810-38, principe di Hohenzollern-Hechingen;
1836
-


Albero genealogico
 
Principato di Hohenzollern-Sigmaringen
Karl (Sigmaringen 1785 - Bologna 1853)
figlio del principe Anton Alois e della p.ssa Amalie Zephyrine zu Salm-Kyrburg;
1831-48, principe di Hohenzollern-Sigmaringen;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Johann I (Wien 1760 - Wien 1836)
figlio del principe Franz Joseph I e della c.ssa Marie Leopoldine von Sternberg;
1805-36, principe von und zu Liechtenstein;
1836
-
Albero genealogico
 
Aloisio II (Wien 1796 - Lednice (Eisgrub), Moravia 1858)
figlio del principe Johann I e della ldgfn Josephine Sophie zu Fürstenberg-Weitra;
1836-58, principe von und zu Liechtenstein;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopold II (Detmold 1796 - Detmold 1851)
figlio del principe Leopold I e della p.ssa Pauline Christine von Anhalt-Bernburg;
1809-51, principe di Lippe-Detmol;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XIX (Offenbach 1790 - Greiz 1836)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1817-36, principe di Reuss-Greiz;
1836
Ottobre
31
, muore.
Albero genealogico
 
Heinrich XX (Offenbach 1794 - Greiz 1859)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1836-59, principe di Reuss-Greiz;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXII (Schleiz 1785 - Gera 1854)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1818-54, principe di Reuss-Schleiz;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1836
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Friedrich Heinrich (Weil 1789 - Arolsen 1845)
figlio del principe Georg e della p.ssa Auguste von Schwarzburg-Sondershausen;
1813-45, principe di Waldeck e Pyrmont;
1836
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 costituirà poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1836
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1836
dopo la repressione scatenata nel 1831 da Nicola I, la costituzione del 1815 e l'autonomia amministrativa sono state abolite, l'esercito dissolto, …



1836
Repubblica di Cracovia
 
 
1836
-

1836
Regno di Ungheria
[All'inizio dell'800 in tutto il regno, che si estende anche alla Slovacchia, alla Transilvania e alla Vojvodina, solo 3 milioni di abitanti su 10 sono di nazionalità ungherese.]
 
1836
Budapest,
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.
Dopo aver fatto parte delle Province Illiriche (1809-1821), nel 1822 la Croazia del bano (o "Croazia civile") viene nuovamente annessa all'Ungheria.]
1836
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1836
-



1836
Albero genealogico
(Srednja Dobrinja 1780 - Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, 1858-60, principe di Serbia;
[principe ereditario (dal 1817) di un paese autonomo (dal 1830) che ha esteso il suo potere ai distretti della Serbia meridionale (dal 1833)]
1836
-


1836
dal 1835 vige una costituzione giudicata però troppo liberale dalla Turchia, dall'Austria e dalla Russia che riescono a bloccarla, mantenendo in vita il suo regime autocratico, pur senza riuscire a tacitare i suoi nemici.



1836
Montenegro
Petar II Njegoš
Albero genealogico

(1813 - 1851)
nipote di Petar I Petrovic Njegoš;
1830-51, vladika di Cettigne;
[vladika=metropolita ortodosso, principe vescovo]
appena 17enne, succede allo zio;

1836
-





1836
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
[eletto l'8 agosto dall'assemblea di Nauplia]




- dal 3 febbraio 1830 indipendenza della Grecia -

 
1836
i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese;




1836
IMPERO OTTOMANO
Mahmud II
Albero genealogico
(Istanbul, 20 luglio 1785 – Istanbul, 1 luglio 1839)
figlio del sultano Abdul Hamid I e di una francese,
fratello di Mustafa IV;
1808-39, XXX sultano;


1836
-




1836
RUSSIA
 
Nicola I Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo, Pietroburgo 1796 - Pietroburgo 1855)
terzogenito di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1825-55, zar di Russia;
- dal 1832 vigilanza poliziesca sulla stampa, sulla pubblica istruzione e in generale sulla cultura;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
1836
-


-
1836
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1836
-








1836
FRANCIA
Luigi Filippo d'Orléans
Albero genealogico

(Parigi 1773-Claremont, Londra 1850)
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Camera dei Pari
[Carta del 1830]
Étienne-Denis Pasquier
duca
(1830 3 ago - 24 feb 1848)
Camera dei deputati
[Carta del 1830]
 
 
Primo ministro
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(1835 12 mar - 22 feb)
[Partito di Resistenza]
L.-A. Thiers
I
(22 feb - 6 set)
L.-M. Molé
conte
I
(6 set - 15 apr 1837)
Affari Esteri
V. de Broglie
3° duca di Broglie
(1835 12 mar - 22 feb 1836)
L.-A. Thiers
(22 feb - 6 set)
L.-M. Molé
conte
(6 set - 31 mar 1839)
Interno
L.-A. Thiers
(1834 18 nov - 22 feb)
C. Bachasson
conte di Montalivet
(22 feb - 6 set)
A. de Gasparin
(6 set - 15 apr 1837)
Pubblica Istruzione
F.-P.-G. Guizot
(1834 18 nov - 22 feb 1836)
P.-J.-C. Pelet de la Lozère
conte
(22 feb - 6 set)
F.-P.-G. Guizot
(6 set - 15 apr 1837)
Guardasigilli e Culti
J.-C. Persil
(1834 4 apr - 22 feb 1836)
P.-J.-P. Sauzet
(22 feb - 6 set)
J.-C. Persil
(6 set - 15 apr 1837)
Finanze
G. Humann
(1834 18 nov - 18 gen, dim.)
conte d'Argout
(18 gen - 6 set)
C.-M.-T. Duchâtel
conte
(6 set - 15 apr 1837)
Commercio e Lavori Pubblici  
H.Ph. Passy
(22 feb - 25 ago)
Lavori pubblici, Agricoltura e Commercio
N. Martin
(16 ott - 31 mar 1839)
Guerra
mar.llo N.-J. Maison
marchese
(1835 30 apr - 6 set 1836)
S. Bernard
barone
(6 set - 31 mar 1839)
Marina e Colonie Guy-Victor Duperré
C.-Ch.-M. du Campe de Rosamel
(6 set - 31 mar 1839)
 

1836
Febbraio
22
, nuovo presidente del consiglio diventa L.-A. Thiers (22 feb - 6 set 1836) I;

Settembre
6
, nuovo presidente del consiglio diventa il conte L.-M. Molé (6 set - 15 apr 1837) I;



1836

Carlo Luigi Napoleone Bonaparte

Albero genealogico

(Parigi 1808 - Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Ortensia Beauharnais;
1836
Ottobre
30
, a Strasburgo tenta con un colpo di mano di rovesciare Luigi Filippo, ma fallisce;


1852-70, imperatore dei francesi (Napoleone III);



1836
Paesi Bassi - Lussemburgo
WILLEM I
Albero genealogico

(The Hague 1772 - Berlin 1843)
figlio di Willem V [il Batavo], principe di Orange-Nassau, e della p.ssa Sofia Wilhelmine di Prussia;
[viene spogliato di tutti i suoi possessi da Napoleone I]
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]


dal 1830 il Belgio è indipendente ma egli si ostina a rifiutare il fatto compiuto;


1836
-




1836
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
?
(1931 - ?)
del parti catholique
1836
per legge (30 marzo e 30 aprile) si riconosce ai comuni ed alle province i diritti sugli istituti acquistati all'epoca della rivoluzione;


a






1836
GRAN BRETAGNA, IRLANDA e Hannover
Guglielmo IV
Albero genealogico
(Londra 1765 - Windsor 1837)
terzo figlio di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1778, entrato tredicenne nella marina militare britannica, combatte durante la rivoluzione americana e presta poi servizio nelle Indie occidentali;
1818, sposa Adelaide di Sassonia-Meiningen;
1827, in seguito alla morte del fratello maggiore Federico Augusto, diventa erede presuntivo al trono;
1830-37, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
W. Lamb Whig
2° visconte Melbourne
(1835 18 apr - 30 ago 1841)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Thomas Spring Rice
(1835 18 apr - 26 ago 1839)
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
H.J. Temple
visconte Palmerston
(1830 nov - 1841)
Affari Interni
J. Russell
(1835 8 apr - 1839 )
Giustizia
-
 
 
1836
all'Inghilterra tocca ripetere il perfido esperimento del 1825: si vede resi privi di valore i suoi finanziamenti alle imprese degli Stati Uniti, in quanto il governo federale ha deciso di passare dall'uso cartaceo all'oro nelle vendite pubbliche e nelle concessioni spaccando così il mercato finanziario interno in due, una parte buona aurea e un'altra svalutata cartacea;
1836
-



1836
Ernesto Augusto
Albero genealogico
(Londra 1771 - Hannover 1851)
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;


1837-51, re di Hannover;

1836
-


1836
REGNO di DANIMARCA
Federico VI
Albero genealogico

(Copenaghen 1768 - 1839)
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]
1808-39, re di Danimarca;



1836
-

ISLANDA

1836
-

1836
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Carlo XIV
Albero genealogico

(Pau 1763 - Stoccolma 1844)
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
1818-44, re di Svezia e Norvegia;
[già dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese e posto le basi per la creazione di una moderna monarchia costituzionale.]


SVEZIA
1836
-
NORVEGIA
1836
-





1836
REGNO di PORTOGALLO
Maria II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1819 - Lisbona 1853)
figlia di Pietro I;
1826-53, regina di Portogallo;
1836
sposa Augusto Carlo di Beauharnais, duca di Leuchtenburg;
sposa Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha; ???


Ministro degli Interni

-

1836
-

a


1836
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[reggente la madre (1833-41)]




Primo Ministro
-

1836
Prima guerra carlista (guerra civile tra carlisti e cristini) (1834-39):











1836
REGNO DI SARDEGNA
Carlo Alberto
Albero genealogico

(Torino 1798 - Oporto 1849)
figlio di Carlo Emanuele di Savoia principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia;
1800-31, 7° principe di Carignano;
1831-49, re di Sardegna; – G. Mazzini e G. Garibaldi
sono stati condannati a morte in contumacia –



1836
abolisce i diritti feudali che sopravVIvono in Sardegna (136-39);


1836
ducato di Modena e Reggio
Francesco IV d'Austria-Este
Albero genealogico

(Milano 1779 - Modena 1846)
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

1836
dal 1829 ha aggregato ai suoi stati Massa e Carrara, che gli danno lo sbocco sul mare;



1836
ducato di Parma, Piacenza e Guastalla
Maria Luisa d'Austria 
Albero genealogico

(Wien 1791 - Parma/Wien 1847)
figlia di Francesco I e di Maria Teresa di Borbone-Due Sicilie;
1810, sposa Napoleone I († 5 mag 1821);
1811, 21 marzo, nasce Napoléon-François-Charles-Joseph;
[dal 1818 duca di Reichstadt] († Schönbrunn 22 lug 1832)
1814-47, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
1821, sposa il generale austriaco conte A.A. von Neipperg († 22.2.1829)
dal 22.2.1829 è vedova per la seconda volta;
dal 17.2.1834 è sposata con il conte Ch.-R. de Bombelles (1785 - 1856);



1836
il colera fa la sua comparsa anche nei ducati;
[Il morbo è scoppiato nel regno sabaudo essendo attraccate a Genova alcune navi francesi con passeggeri infetti. Mentre sembra non ancora arrivato a Parma, durante un banchetto indetto dal marchese piacentino Corrado Marazzanti con numerosissimi invitati, proprio lo chef viene colto da un malore e da scariche diarroiche causando la fuga generale.]


1836
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797 - 1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-

1836
-


1836
ducato di Lucca
Carlo Ludovico
Albero genealogico
(Parma 1799 - Nizza 1883)
figlio di Ludovico I e di Maria Luisa di Borbone-Spagna;
1803-07, re d'Etruria (Ludovico II);
1820, sposa Maria Teresa di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I;
1824-47, duca di Lucca;
succeduto alla madre, si disinteressa degli affari di stato che lascia in mano ad avventurieri, come l'inglese Ward, dedicandosi soprattutto a lunghi viaggi all'estero e ad esperienze mistico-religiose (per qualche tempo simpatizzerà pure per il protestantesimo);


1847-49, duca di Parma e Piacenza (Carlo II Ludovico)

1836
-


1836
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1836
con il ministro di polizia S. del Carretto reprime duramente il movimento liberale;
SICILIA
1836
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

Continuano i rapporti di amicizia tra R. Settimo (facente ora parte della Giunta di Governo e del Decurionato di Palermo) e il generale austriaco Walmoden.

Per preservare l'isola dal contagio del colera divenuto ormai minaccioso, viene istituito il Supremo Magistero di Salute.
Ma il morbo si propaga nell'isola provocando una strage: 65.256 morti (10% della popolazione).






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Archibald Acheson
conte di Gosford
(1835 - 1838)
-
-

1836
-

 



 

 


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Governatore della provincia
Archibald Acheson
conte di Gosford
(1835 - 1838)

1836
Entra ora in funzione, tra La Prairie (Basso Canada) e Dorchester (Stati Uniti), la prima linea ferroviaria del Nord America Britannico, la Champlain and St. Lawrence Railroad, finanziata e promossa da John Molson (1763-1836) e dal figlio dallo stesso nome, John Molson jr (1787-1860) insieme ad altri imprenditori di Montréal quali McCutcheon McGill e George Moffatt (1787-1865).

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Governatore della provincia
John Colborne
(1828 - 1836)
Francis B. Head
(1836 - 1838)

1836
-

Per gli abitanti del Nord America Britannico gli Stati Uniti non sono soltanto un paese straniero con il quale esistono problemi di confine o di concorrenza economica. Il confronto è inevitabile.
Il giudice Thomas Carr (fl.1830-1836) sostiene: «le noste orecchie sono incessantemente rintronate dalle istituzioni, il progresso, la prosperità, e il superlativo sistema di assegnazione della terra di questi Stati [Uniti]… con loro dobbiamo fare a gara e dobbiamo riuscire a tenere i loro passo».
In effetti, la tentazione di vedere negli aspetti più evidenti del modello americano (il repubblicanesimo, la democrazia, la rotazione delle cariche pubbliche, l'equiparazione della terra a una qualsiasi merce) la possibile soluzione a ogni aspetto negativo nella vita delle province del Nord America Britannico è naturalmente forte.
[Si tenga presente che prima della Guerra Civile (1861-65) gli stati godono ancora di un'ampia autonomia e il potere di Washington di interferire negli affari locali è ancora ridotto.]

 

 

TERRANOVA
Governatore della provincia
Henry Prescott
(1834 - 1841)

1836
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
John Harvey
(1835 - 1837)

1836
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
Archibald Campbell
(1835 - 1837)

1836
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
Colin Campbell
(1834 - 1840)

1836
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
A. Jackson [7°]
(1829 4 mar - 4 mar 1837)
[Democratic Party]
Vicepresidente
M. van Buren
(1832 - ?)
[Democratic Party]
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1836
Gennaio
-

sorgono le prime associazioni per l'abolizione dello schiavismo, di movimenti e pubblicazioni radicali e delle prime unions e federazioni locali dei lavoratori;
viene eletto presidente Martin Van Buren;

il governo federale decide di passare dall'uso cartaceo all'oro nelle vendite pubbliche e nelle concessioni spaccando così il mercato finanziario interno in due, una parte buona aurea e un'altra svalutata cartacea;



 

Giugno
in estate la "seconda" Banca degli Stati Uniti decade dalla sua concessione; viene quindi riorganizzata come banca di stato secondo le leggi della PENNSYLVANIA;
[Ma si troverà ben presto in difficoltà; nel 1841 sarà costretta alla liquidazione. Nicolas Biddle perderà la sua fortuna, sarà accusato di truffa e, per quanto successivamente assolto, sarà già un uomo finito quando morirà nel 1844.]

Non appena viene meno la funzione di controllo della Banca degli Stati Uniti, gli istituti di credito statali si moltiplicano e, con poca preoccupazione per le riserve in contanti, inondano il paese di carta moneta. L'eccessiva espansione del credito porta a un boom speculativo: tutti si indebitano pesantemente, i privati cittadini per comperare terre, i governi statali per finanziare migliorie interne.
L' "amministrazione Jackson", dopo aver stimolato la speculazione gettando sul mercato una gran quantità di terreni demaniali, intensifica la spirale dell'inflazione dando il suo consenso a un progetto di distribuzione, proposto per primo da Henry Clay: grazie soprattutto alle crescenti entrate provenienti dalle vendite di terra, gli Stati Uniti sono in grado, per la prima e unica volta nella storia di rimborsare completamente l'intero debito nazionale con una grossa e crescente eccedenza di tesoreria.
Lo stesso mese, invece di ridurre la spirale dell'inflazione abbassando i prezzi delle terre e le aliquote tariffarie, il Congresso approva un provvedimento per la sua distribuzione fra i vari stati. Ormai però la mania speculativa ha risuscitato, sia pure tardivamente, la spontanea fede di A. Jackson nel denaro contante.

Luglio
A. Jackson dirama una circolare in cui dichiara che da questo momento saranno accettati soltanto monete d'oro e d'argento come pagamento per i terreni pubblici.
Questa inversione di politica blocca bruscamente le vendite di terra, provoca, una corsa ai prelievi bancari e fa crollare i prezzi.

Al tempo delle elezioni presidenziali, i whig sono ancora una coalizione slegata di repubblicani nazionali, antimassoni e democratici dissidenti, riuniti dall'ostilità nei confronti di A. Jackson ma con opinioni diverse in merito a tutto il resto.
Il partito non riesce nemmeno a mettersi d'accordo sul candidato da presentare; di conseguenza adotta la tattica di nominare tre candidati diversi che potrebbero ottenere voti nelle tre regioni del paese:
. Daniel Webster per la NUOVA INGHILTERRA,
. gen. William Henry Harrison dell'OHIO per il West,
. Hugh White del TENNESSEE per il Sud.
[In questo modo i whig sperano che, come nel 1824, nessun candidato possa ricevere la maggioranza dei voti e perciò l'elezione del presidente venga demandata alla Camera dei rappresentanti.]

Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. M. Van Buren (Democratico)
765.483
170
. W.H. Harrison (Whig)
-
73
. Hugh L. White (Whig)
739.795
26
. Daniel Webster (Whig)
-
14
. W.P. Mangum (Indipendente)
-
11

La speranza dei Whig è andata delusa ma l'estrema esiguità della vittoria di M. Van Buren dimostra che il partito Whig, per quanto sia disorganizzato, sta tuttavia costruendosi una base popolare.

 

 

Appena conquistata l'indipendenza, la nuova repubblica del Texas chiede di entrare a far parte degli Stati Uniti.
Ma, mentre si crea una forte corrente favorevole all'annessione, soprattutto nel Sud e nel West, dal Nord si leva una forte opposizione.
Il Texas è abbastanza vasto da poter esser suddiviso in cinque stati schiavisti e la sua annessione consoliderebbe lo schiavismo accrescendo così enormemente il peso politico del Sud.
[A. Jackson, che come J.Q. Adams era interessato per qualche tempo all'acquisto del Texas avanzando a suo tempo offerte concrete ma inutili, ritiene che la questione dell'annessione sia politicamente esplosiva in un anno elettorale, per cui accantona il problema e ritarderà il riconoscimento dell'indipndenza del Texas fino a poco tempo prima di ritirarsi dalla presidenza nel 1837.
Il suo successore M. Van Buren, altrettanto preoccupato di evitare questioni sullo schiavismo, ignorerà il problema per tutta la durata del suo mandato.]

 

Lo stesso anno, al Congresso, gli allarmati rappresentanti del Sud e i loro simpatizzanti del Nord fanno approvare la "regola del bavaglio", in base alla quale tutte le petizioni riguardanti lo schiavismo sono automaticamente rimandane a tempo indeterminato senza essere né stampate né discusse.
L'American Anti-Slavery Society intensifica immediatamente la sua campagna di petizioni.

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1836
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1836
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1836
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1836
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1836
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1836
-


Agosto
17
, Charlestown, duemila manifestanti irrompono in piena notte nel collegio delle orsoline, terrorizzano le studentesse, sparpagliano nel giardino ostie consacrate e i cadaveri delle suore che vi sono sepolte e completano l'opera appiccando il fuoco all'edificio che viene interamente distrutto.
[Dal racconto del vescovo di Boston, l'ex gesuita Benedict J. Fenwick (1782-1846).]


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1836
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1836
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1836
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1836
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1836
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1836
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1836
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1836
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1836
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1836
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1836
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1836
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1836
-

 


[-] FLORIDA [Territorio autonomo dal 1821]
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1836
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1836
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1836
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1836
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1836
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1836
-


[25] ARKANSAS
Governatore
-
-

1836
Giugno
15
, viene annesso all'Unione.


a

 

1836
TEXAS
1822, dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Spagna, il Messico offre vaste concessioni di terra nel Texas agli americani che accettino la sua giurisdizione e acconsentano a costituire insediamenti con un determinato numero di coloni;
1829, il Messico abolisce la schiavitù;
1830, il Texas ha già attirato quasi 20.000 americani, per la maggior parte sudisti, che hanno portato con sé i loro schiavi negri;
a questo punto, allarmato dal gigantesco afflusso, il governo messicano proibisce l'immigrazione americana e tenta, sia pure tardivamente, di applciare le leggi contro lo schiavismo;
gli attriti fra i coloni americani e le autorità messicane sono inevitabili, aggravati anche da vertenze sui titoli di proprietà delle terre e sulle tasse;
1835, quando il gen. Miguel Lopez De Santa Ana tenta di affemare l'autorià del govenro centrale, la questione esplode.
- Governo provvisorio
-
1836

Nei primi mesi dell'anno i texani proclamano l'indipendenza e si costituiscono in repubblica.

Febbraio
23
, Fort Alamo (23 febbraio-6 marzo): 186 texani e volontari americani che combattono per l'indipendenza del Texas, guidati dal ten. col. William Barret Travis e trascinati anche dal leggendario cacciatore Davy Crockett e da Jim Bowie, isolati a Fort Alamo – una chiesa fortificata a San Antonio, vicino alla futura San Diego –, vengono attaccati da più di 2000 soldati messicani guidati dal gen. Miguel Lopez De Santa Ana;

Marzo
6
, dopo 13 giorni di durissimi combattimenti vengono tutti uccisi;
nella vicina città di Goliad viene giustiziata la maggior parte dei difensori che si erano arresi;

Aprile
21
, battaglia di San Jacinto: al grido di Remember the Alamo, il piccolo esercito del gen. Samuel [Sam] Houston sconfigge definitivamente lo stesso gen. Miguel Lopez De Santa Ana che, fatto prigioniero, è costretto a firmare trattati che riconoscono l'indipendenza del Texas.
[Forze in campo:
- 783 texani di origine anglosassone;
- 1150 messicani (alcuni storici dicono 1400 e più).
Con una ritirata strategica, il gen. Samuel Houston riesce a trascinare dietro di sé le forze del generale messicano (superiori di numero e reduci dai massacri di Fort Alamo e di Goliad) continuando a rifiutare di dar battaglia fino a separare le truppe nemiche in due monconi.
Dopo una marcia forzata, il gen. Samuel Houston e i suoi texani raggiungono la città di Harrisburg, bruciata dal gen. Miguel Lopez De Santa Ana, e apprendono che il capo messicano si sta dirigendo verso la costa nel tentativo di catturare i membri del governo provvisorio texano in fuga verso Galveston.
Conosciuto, attraverso l'interrogatorio dei prigionieri, l'ammontare delle forze messicane, il gen. Samuel Houston da inseguito diventa inseguitore e raggiunge la confluenza del San Jacinto col Buffalo Bayou alcune ore prima dei messicani.
20 aprile, al mattino pone il campo in una boscaglia;
nel pomeriggio sopraggiungono i messicani e l'artiglieria entra in funzione.
I texani scaricano contro i messicani due piccoli cannoni dette le "Gemelle", avuti in dono dai cittadini di Cincinnati nell'OHIO. Con incredibile fortuna, il tiro delle "Gemelle", benché diretto quasi a caso, sconvolge la postazione messicana e la riduce quasi al silenzio. Seguono schermaglie di cavalleria, nel corso delle quali 3 texani sono feriti (uno di essi mortalmente). I messicani arretrano d'un miglio e si accampano al riparo di barricate.
21 aprile, i messicani ricevono dei rinforzi (circa 400 uomini, esausti però per la lunga marcia).
I texani chiedono battaglia ma il consiglio riunito dal gen. Samuel Houston nella mattinata si rifiuta di dare il segnale d'attacco. Frattanto il gen. Miguel Lopez De Santa Ana tratto in inganno dalla quiete dell'accampamento americano, riordina i suoi uomini, fa distribuire il rancio e lascia che si mettano a riposare.
Nel colmo della siesta si scatena improvviso l'attacco dei texani: mezz'ora in tutto – alcune fonti dicono addirittura 18 minuti – ma di tale violenza da trasformare ben presto i deboli tentativi di difesa messicana in una fuga generale.
Lo stesso gen. Miguel Lopez De Santa Ana si dà alla macchia con i superstiti.
22 aprile, scoperto e catturato, il generale messicano viene portato al cospetto del gen. Samuel Houston, il quale, seriamente ferito, disteso sotto una quercia, detta le condizioni di pace, che impongoo lo sgombero del Texas da parte dell'esercito messicano.
Perdite:
- texano-americani: 2 caduti e 6 feriti mortalmente, oltre a 17 feriti più o meno gravi;
.- messicani: 630 caduti, 208 feriti e lasciano in mano ai texani 730 prigionieri (includendo i feriti).
[Le cifre sono date dal rapporto del gen. Samuel Houston, anch'egli ferito sul campo.]
[9 anni dopo il Texas si aggregherà agli Stati Uniti.]

[Il Messico ripudierà in seguito gli impegni del gen. Miguel Lopez De Santa Ana, perché ottenuti con la forza, ma non farà ulteriori tentativi per sottomettere la provincia.]

Appena conquistata l'indipendenza, la nuova repubblica del Texas chiede di entrare a far parte degli Stati Uniti.
Vistosi respinto, il Texas ritira la richiesta di annessione agli Stati Uniti e cerca invece riconoscimento, prestiti e trattati commerciali dalla Francia e dalla Gran Bretagma, ottenendoli con facilità.
I britannici anzi accolgono calorosamente un Texas indipendente:
- servirà a frenare l'espansione degli Stati Uniti,
- fornirà un mercato ai manufatti britannici,
- allevierà la situazione di dipendenza dal cotone americano dell'industria tessile del Lancashire.

[Come i texani hanno probabilmente calcolato, la crescente partecipazione di Londra ai loro affari metterà in apprensione Washington.]


 

 






1836
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
Antonio López de Santa Anna
(1834 - ago 1855)
[conservatore]
1836
esplode la guerra con il Texas, indotta dalla improvvisa decisione di abolire la schiavitù e di integrare più strettamente il territorio all'autorità centrale;
inizialmente favorevole ai messicani (Fort Alamo), si chiude con l'umiliante sconfitta sulle rive del San Jacinto che sancisce di fatto l'autonomia texana;

CALIFORNIA
fine sec. XVIII, la Spagna incoraggia acuni frati francescani, guidati da padre Junipero Serra, a fondare una catena di missioni lungo la costa, da san Diego a San Francisco;
i religiosi riescono a convertire gli indiani e a insegnar loro l'agricoltura;
1834, il governo messicano secolarizza le missioni privandole delle loro terre.
1836

La provincia californiana conta 7000 abitanti, perlopiù discendenti di coloni spagnoli; impegnati in gran parte nell'allevamento del bestiame, essi mantengono un modesto commercio di pelli, pelliccce e sego tramite navi che arrivano ogni anno da Boston cariche di prodotti manufatti;
a parte questo, non hanno molti contatti con il resto del mondo.

Tra il 1830 e il 1840 arriva un piccolo gruppo di commercianti americani.


1836
-
?
(?-?)
GUATEMALA
1836
-
HONDURAS
1836
-
NICARAGUA
1836
-
COSTA RICA [il paese è indipendente dal 1821]
1836
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;
EL SALVADOR [il paese è indipendente dal 1823]
1836
dal 1823 il paese è confluito nella confederazione;







1836
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Presidente
J.A. Páez (1830-46)
[oligarchia conservatrice]
1836
-


1836
ECUADOR
Presidente della repubblica
J.J. Flores
(1830 - ?)
 
1836
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;




1836
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1836
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1836
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
-
?
(?-?)
 
1836
in conseguenza di una sequela di colpi di stato e di una nuova guerra con la BOLIVIA, s'impadronisce del potere il dittatore BOLIVIAno A. Santa Cruz che istituisce una effimera confederazione peruviano-BOLIVIAna;



1836
CILE
Presidente della repubblica
J. Prieto
(1827-?)
 
1836
guerra contro la confederazione peruviano-BOLIVIAna (1836-39);


1836
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1836
-
Suriname (olandese)
1836
-
Guyane Française (francese)
1836
-


1836
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;


1836
rivolta dei farrapos nel Rio Grande do Sul (1835-45);




1836
PARAGUAY
Presidente della repubblica
G. Rodriguez Francia
(1814-40)
 
1836
-


1836
Province Unite del Rio de la Plata
[Indipendente dal 9 luglio 1816]
Dittatore
Juan Manuel de Rosas
(1829-32) (1835-52)
[governatore di Buenos Aires con poteri straordinari]
 
1836
1828-36, guerra contro la BOLIVIA;



1836
Presidente della repubblica
M. Oribe
(1835-38)
[del partito conservatore o blanco]
 
1836
fanno ancora da sfondo le rivalità argentino-brasiliane;

 





Cina







Giappone




1836
Marocco
-
-
1836
-



1836
Algeria
[dal 1830 i francesi hanno occupato i principali centri della costa, Algeri, Annaba, Orano.]
-
-
1836
continua la tenace resistenza (1832-47) dell'emiro 'Abd el-Kader contro l'occupazione francese;


1836
Tripolitania
 
-
1836
-

1836
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Mehmet Alì o Muhammad 'Ali
(Cavalla, Macedonia 1769 - Il Cairo 1849)
di famiglia albanese (secondo altri turca), nato in Macedonia;
1805-48, wali o pascià d'Egitto;
[eletto dagli "ulama" egiziani, insorti contro i mamelucchi, al posto del governatore Cosroe Pasha, ottenendo dalla Porta la ratifica della loro scelta.
Considerato il fondatore dell'Egitto moderno, riorganizza l'esercito su modello europeo, inizia a razionalizzare l'agricoltura e incentiva una nascente industria manifatturiera.]


1836
1835-38, l'esercito egiziano sconfina in Arabia fino allo Yemen, mentre il sultano ottomano è costretto a cercare la neutralità o l'appoggio delle potenze europee;


Sudan [cap. Khartum]
Vasti territori situati a sud dell'Egitto, conosciuti dagli scrittori arabi medievali con il nome di Bilad al-Sudan ("terra dei neri").
1820-22, il chedivè d'Egitto Muhammad 'Ali e suo figlio Ismail conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
1836
-
Siria
Governatore
Ibrahim
(1831-1840)
1836
-
Arabia
Governatore
?
(? - ?)
1836
-


1836
Guinea
 
-  
1836
-



1836
Senegal
[dal 1814 restituito alla Francia con il trattato di Parigi.]
- Governatore
-
1836
-




1836
Niger
1836
-


1836
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1836
-


1836
Monrovia
 
-
-
1836
-

capo delle Palme (Liberia)

1833, all'ex capo delle Palme si forma questa colonia di ex schiavi negri del Maryland;


1836
- Governatore
-
 
1836
-


1836
Costa d'Oro
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
?
(?-?)
1836
-


1836
Nigeria
-
-
1836
-


1836
Africa Centrale
-
-
1836
-

1836
Basso Congo
-
1836
-


1836
Angola
-

1836
Dicembre
il portoghese Sá da Bandeira abolisce il traffico degli schiavi, nonostante la violenta opposizione dei coloni dell'Angola;
[5 milioni finora gli schiavi forniti dall'Angola al Brasile dal 1600, ma di fatto la tratta sopravvivrà ancora per molto, fino alla fine del secolo.]


 


1836
Rhodesia
1836
-

 
1836
Mozambico
-
-
1836
1831-50, il traffico di schiavi in Mozambico tocca le 25.000 unità all'anno.
La maggior parte delle navi per il trasporto dei negri batte bandiera spagnola, brasiliana, francese e americana, mentre le navi inglesi, catturando "negri di gran pregio", esercitano un proprio traffico di schiavi che aumenta le scorte di mandopera in tutti gli insediamenti britannici.




1836
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;
succeduta al marito;
1836
-


1836
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]
[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri ).]
   
1836
-


1836
Stato Libero d'Orange
[1834-39, abitata da tribù di lingua bantu, la regione subisce il grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri ).]
   
1836
dopo i primi tentativi di penetrazione realizzati da coloni olandesi, provenienti da Città del Capo, gli stessi danno ora vita a uno stato indipendente con capitale Wimburg;

 
1836
Sudafrica
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud (colonie del Capo e del Natal)]
1836
L'accentuarsi della pressione bantu per effetto dell'espansionismo degli zulu produce lo spostamento di massa dei coloni boeri (grande trek 1834-39) verso le regioni dell'interno (Orange e Transvaal);
Colonia del Capo

1836

1934-37, missionari wesleyani, cattolici e della London Missionary Society costellano la confederazione basuto con capi fantoccio (Moroka); uno di questi, Adam Kok, si ribella temporaneamente.

 

Ottobre
19
, Mzilikazi sconfigge l'esercito boero a Vechtkop;

gli emigranti boeri invadono i territori zulu, basuto e tswana, protetti dai missionari e soldati briannici, nonostante la loro accusa di liberalismo contro i governo britannico del Capo.


Natal
1836
il missionario Gardiner viene nominato magistrato nel Natal;


 





1836
Persia
Muhammad Scià
(? - ?)
nipote di Fath 'Ali, della dinastia Qagiar;
1834-48, scià di Persia;


1836
-



 



La rivoluzione industriale
1836,



Abbati, Giuseppe(Napoli 1836-Firenze 1868) pittore italiano.

Barrili, Anton Giulio (Savona 1836-Carcare, Savona 1908) scrittore italiano, giornalista;
Capitan Dodero (1865)
1866, volontario garibaldino;
1867, … e a Mentana
L'olmo e l'edera (1867)
Val d'Olivi (1873)
1876, deputato della sinistra;
Il tesoro di Golconda (1879)
In morte di Garibaldi (1882, discorso)
Il rinnovamento letterario italiano (1890, saggio)
Con Garibaldi alle porte di Roma (1895, sulla campagna di Mentana)
1903, già docente di letteratura italiana all'università di Genova, ne diventa rettore.

Bécquer, Gustavo Adolfo (Siviglia 17.2.1836-Madrid 22.12.1870) scrittore e poeta spagnolo; 
1841, rimasto orfano del padre, celebre pittore di costumi sivigliani, viene iscritto dalla madre al collegio Sant'Antonio;
1845, passa all'istituto nautico di San Telmo da dove esce quasi subito in quanto l'istituto viene soppresso; mortagli la madre, viene raccolto dalla madrina, donna molto ricca che, non avendo figli né parenti, gli avrebbe lasciato i suoi beni se si fosse dedicato al commercio;
1853, rinuncia a tutto e si reca a Madrid; qui gli amici gli trovano un posto di avventizio alla Direzione dei Beni Nazionali, dove tuttavia non regge a lungo;
1861, entra nella redazione di «El Contemporáneo» che gli permette una vita meno stentata; può concedersi con il fratello Valeriano, pittore come il padre, alcuni viaggi d'istruzione artistica a Toledo, AVIla, Soria e in altre città; la sua gracile costituzione non gli permette però di proseguire assiduamente il lavoro ed egli rimane disoccupato, infermo e povero, con moglie e figli;
1870, è nominato direttore de «La Ilustración de Madrid»; il pane è assicurato ma la fibra dell'uomo non resiste più; la morte del fratello poi gli dà il colpo di grazia; 22 dicembre, muore a trentaquattro anni.
Opere postume pubblicate a cura del suo amico Ramón Rodriguez Correa: nel 1871:
Rimas (Rime, 76 composizioni volutamente senza titoli)
Leyendas (1860-65, Leggende, raccolta di 22 pezzi preceduti da una Introduzione dello stesso autore)
Cartas desde mi celda (1864, Lettere dalla mia cella, nove lettere scritte nel monastero di Veruela (Tarazona) ed inviate a «El Contemporáneo»)
Esbozos (Abbozzi)
Historia de los templos de España (Storia delle chiese di Spagna)
Teatro de G.A.B. (1949, postumo).

Boito, Camillo (Roma 1836-Milano 1914) architetto, critico d'arte e narratore italiano; progettò la casa di riposo per i musicisti;
[Fratello maggiore del compositore Arrigo.]
1860-1909, insegnante di architettura all'Accademia di belle arti di Milano;
Storielle vane (1876)
Leonardo e Michelangelo (1878)
Architettura del medioevo in Italia (1880)
Senso, nuove storielle vane (1883, da cui il film Senso di Luchino Visconti del 1954).

Blomberg, Herman von (1836-1924) generale di fanteria, comandante del II corpo d'armata di stanza a Stettino (Pemerania), considerato uno dei più grandi soldati dell'esercito prussiano; zio del feldmaresciallo Werner von Blomberg;
[La sua famiglia non apparteneva alla nobiltà di antico lignaggio; durante la guerra dei sette anni un certo capitano von Blomberg si era arruolato nelle forze di Federico il Grande; sosteneva di aver servito nel minuscolo esercito del duca di Curlandia e di essere di stirpe aristocratica (cosa mai né provata né confutata); lasciava intendere di essere imparentato con i baroni von Blomberg del principato di Lippe (cosa assolutamente non vera); in ogni caso diede prova di essere un valente ufficiale, e l'ufficio araldico di Berlino non sollevò obiezioni affinché si fregiasse di un nome aristocratico; la sua famiglia non possedeva beni materiali, ma aveva soltanto l'onore di portare il mantello e la spada reali, come facevano molte piccole famiglie prussiane appartenenti alla povera "nobiltà militare".]

Campbell-Bannerman, Henry (Kelvinside, Scozia 1836-Londra 1908) politico britannico;
1868, deputato liberale, fa parte di vari ministeri (W.E. Gladstone, R.A.T. Salisbury e A.P. Rosebery);
1886 e 1892-95, ministro della guerra;
1898, leader dei liberali nella camera dei comuni;
1899-1902, manifesta la sua contrarietà ai metodi impiegati nella guerra contro i boeri;
1905 dicembre-aprile 1908, primo ministro (la prima volta che il titolo viene usato formalmente), concede l'autonomia al Sudafrica.

Cecioni, Adriano (Firenze 1836-1886) scultore, pittore, scrittore d'arte italiano.

Clemens, Samuel Langhorne o Mark Twain (1836-1904) scrittore inglese
Tom Sawyer
1601: A Conversation as it was by yhe Social Fireside in the Time of the Tudors o The Fireside Conversation  o 1601 (1876 – 1601: Una conversazione come si usava accanto all'accogliente caminetto all'epoca dei Tudor)
Uckleberry Finn
Some Thoughts on the Science of Onanism (Alcuni pensieri sulla scienza dell'onanismo, letto per la prima volta ad un pranzo di soli uomini presso lo «Stomach Club» a Parigi).

Chamberlain, Joseph (Londra 1836-Birmingham 1914) politico britannico, padre di Austen (1863-1937);
1873-76, sindaco di Birmingham;
1876, entra in parlamento come liberale;
1880, ministro del commercio, nominato da W.E. Gladstone;
1886, si dimette e fino al 1906 è leader del Partito liberale unionista alleato dei conservatori;
1895-1903, ministro delle colonie nei governi Salisbury e Balfour è il più ardente sostenitore dell'imperialismo inglese; guerra anglo-boera (1899-1902).

Chéret, Jules (Parigi 1836-Nizza 1932) cartellonista e litografo francese, fondatore dell' «Atelier Chéret» a Parigi, centro della grafica di moda.

Colombo, Giuseppe (Milano 1836-1921) tecnico industriale e politico italiano, combattente della seconda guerra d'indipendenza; presidente del Credito Italiano;
1861, relatore all'Esposizione Universale di Firenze per l'industria meccanica;
1883, viene costruita a Milano, su sua iniziativa, la centrale termoelettrica di via Santa Radegonda, la prima in Europa per la produzione di energia elettrica destinata al consumo privato;
1884, fonda la Edison;
1886, deputato e ministro delle Finanze e del Tesoro;
1897-1911, direttore del Politecnico di Milano;
1900, senatore.

De Condolle, Casimir Pyramus (Ginevra 1836-1918) naturalista svizzero, figlio di Alphonse Louis Pyramus con cui collaborò alla stesura del Prodromus systematis naturalis; si occupò principalmente di anatomia vegetale comparata.

Dobroljubov, Nikolaj Aleksandrovic (Niznij Nóvgorod 1836-Pietroburgo 1861) critico russo, il più importante critico letterario del «Sovremennik» (Il contemporaneo) giornale  a cui collaborò dal 1856 fino alla morte; scrisse articoli e saggi critici sui massimi scrittori del sec. XVIII e su molti contemporanei:
Ostrovskij (Il regno delle tenebre, Un raggio di luce nelle tenebre)
I.S. Turgenev (Quando mai verrà il vero giorno?)
Goncaróv (Che cos'è l'oblomoVIsmo).

Fantin-Latour, Henri de (Grenoble 1836-Buré, Orne 1904) pittore e litografo francese, effigiò più volte, sia come soggetti per litografie, sia in ritratti di gruppo secondo il gusto olandese, i più noti pittori, letterati e musicisti del tempo.

Gadadhara Chatterji o Chattopadhyaya o Ramakrishna o Ramakrsna (Hooghly, Bengala 1836-Calcutta 1886) asceta indiano, trascorse gran parte della sua vita come sacerdote del tempio di Daksinesvara, presso Calcutta; fervente devoto della dea Kali manifestò il suo amore filiale verso di essa contemplando a lungo la sua immagine, recitando inni e preghiere e raggiungendo, non di rado, quell'estasi religiosa che in India è detta samadhi; la sua giovanissima moglie diventa la più fedele delle sue discepole spirituali tanto da essere venerata come "madre divina" dai discepoli della setta; generoso e umile verso tutti, fu aperto anche verso le altre religioni, specialmente verso l'islamismo e il cristianesimo (affermò di aver avuto apparizioni di Maometto e di Gesù) e questo suo atteggiamento ispirò la tolleranza e lo spirito sincretistico dei suoi seguaci, tra i quali vive kananda, fondatore della Ramakrishna Mission; pur non essendo stato un uomo di cultura e pur non avendo lasciato alcuno scritto, è considerato, anche al di fuori dell'India, una delle figure religiose più rappresentative.

Gilbert, William Schwenk (Londra 1836-Harrow Weald 1911) commediografo inglese, collaboratore di periodici satirici come «Fun» e «Punch», scrisse per le musiche di A. Sullivan i testi delle tredici operette comiche dette «Savoy Operas» perché rappresentate al Savoy Theatre di Londra
H.M.S. Pinafore (1878, La R.N. Grembiulino)
The Pirates of Penzance (1880, I pirati di Penzance)
Patience (1881, Pazienza)
The Mikado (1885, Il Mikado).

Green, Thomas Hill (Birkin, Yorkshire 1836-Oxford 1882) filosofo inglese, tra i più decisi fautori della conciliazione tra la tradizione idealistica tedesca e la filosofia anglosassone
Introduzioni alle due parti del Trattato della natura umana di David Hume (1874-75)
Prolegomeni all'etica (1883).

Guldberg, Cato (Cristiania, oggi Oslo 1836-1902) matematico e chimico norvegese, da cui la legge di Gulberg e Waage secondo la quale la velocità delle reazioni è in ogni istante proporzionale alla massa delle sostanze attive ancora presenti in quell'istante.

Harte, Francis Bret (Albany, New York 1836-Londra 1902) scrittore statunitense, giornalista, operò nella California dei cercatori d'oro;
The Lost Galleon (1867, Il galeone perduto, poesie)
Condensed Novels (1867, Novelle condensate, raccolta di parodie satiriche di autori popolari americani, inglesi, francesi)
1868, diventa direttore di «The Overland Monthly»;
The Luck of Roaring Camp (1870, Il talismano (La fortuna) di Roaring Camp, serie di racconti già pubblicati sul giornale citato che descrivono il mondo ingenuo e violento dei cercatori d'oro)
Gabriel Conrov (1876).

Lamber[t], Juliette o Juliette Adam (Verberie 4 ottobre 1836 – Callian 23 agosto 1936) scrittrice, polemista e salonnière femminista repubblicana francese;
[Figlia del dottor Jean-Louis Lamber, un medico di provincia, autore di Paradoxes d'un docteur allemand (pubblicato nel 1860) nel quale egli mostra le sue simpatie per il femminismo.
Coniuge:
. 1852, avv. La Messine († 1867);
. 1868, avv. Antoine Edmond Adam (1816-1877), deputato della sinistra repubblicana, fondatore del Crédit foncier (Credito fondiario), prefetto di polizia nel 1870, poi senatore a vita.]

Le roman de mon enfance et de ma jeunesse (?)
[Resoconto della propria infanzia, resa infelice dai dissensi tra i suoi genitori.]
Idees antiproudhoniennes sur l'amour, la femme et le mariage (1858, in difesa di Daniel Stern (Marie d'Agoult) e di George Sand)
dopo aver scoperto Golfe-Juan, vi compra lo stesso anno un terreno per costruirvi una villa, lanciando la moda di questa stazione balneare;
1859, fervente paladina, sin da giovane, degli ideali umanitari e libertari, pubblica una vita apologetica di G. Garibaldi;
Mon village (1860, novelle)
1870-71, vive i drammatici eventi dell'assedio di Parigi; s'impone nella Parigi successiva alla sconfitta del 1871 che vede installarsi progressivamente la Repubblica;
il suo salon del boulevard Poissonnière (fino al 1887), frequentato anche da L. Gambetta, è un centro attivo di opposizione a Napoleone III e alla reazione conservativa;
[Negli anni settanta diviene uno dei circoli repubblicani più in vista e più influenti, specialmente dopo il colpo di Stato del 1877. Vi si ritrovano Adolphe Thiers, Eugène Pelletan, Gabriel Hanotaux, Edmond About, Louis Blanc, Alphonse Daudet, Camille Flammarion, Georges Clemenceau, l'editore Jules Hetzel, il poeta Sully Prudhomme, Émile de Girardin, Gustave Flaubert, Louis de Ronchaud, Gaston Paris, Victor Hugo, Guy de Maupassant, Ivan Turgenev, Aurélien Scholl.
Quando cade l'Impero, è proprio tra gli habitué di questo circolo che vengono reclutati gli uomini di governo.]

Jean et Pascal (1876, novelle)
Laide (1878)
1879, quando L. Gambetta accede alla presidenza della Camera, ella si distacca dalla compagnia e si rivolge alla letteratura; lo stesso anno fonda la «Nouvelle Revue», che editerà per i suoi primi otto anni di vita e che le conferirà un'enorme influenza;
[Scrive le note sulla politica estera, ed è inflessibile nei suoi attacchi a O. von Bismarck e nel suo reclamare una politica revanscista.]
Grecque (1879)
1882, 5 agosto, a Gif-sur-Yvette (Essonne) acquista il dominio dell'Abbazia dove vivrà dal 1904 fino alla morte nel 1936;
Païenne (1883, romanzo, ispirato a princìpi di ispirazione laica)
1887, il suo salon si trasferisce dal boulevard Poissonnière al numero 190 del boulevard Malesherbes;
1899, vende la rivista la «Nouvelle Revue» a Pierre-Barthélemy Gheusi;
amica di George Sand e di Y. Glinka, pubblica i primi romanzi di P. Bourget e Le Calvaire, di O. Mirbeau, e incoraggia gli inizi letterari di Pierre Loti, A. Dumas [figlio] e L. Daudet;
[È generalmente accreditata anche per aver scritto articoli su varie capitali europee firmandoli «Paul Vasili», che in realtà sono il lavoro di vari scrittori.]
Mémoires (1902-1910 , 7 voll.)
Mes premières armes littéraires et politiques (1904, le sue memorie)
Mes sentiments et nos idées avant 1870 (1905)
Mes angoisses et nos luttes (Parigi 1907, A. Lemerre)
Chrétienne (1913)
[Scritto in seguito a una crisi religiosa.]
1936, 23 agosto, muore centenaria a Callian.

Medici, Luigi - marchese del Vascello (Castello di Annone, Alessandria – in seguito Asti, 20 giugno 1836 – S. Margherita Ligure, Genova 20 febbraio 1915) militare e politico italiano.

Nöldeke, Theodor (Harburg 1836-Karlsruhe 1930) orientalista tedesco, professore di lingue orientali nelle università di Gottinga, Kiel e Strasburgo, incontestato maestro nel campo della semitistica
Storia del Corano (1860)
Grammatica del neosiriaco (1868)
Grammatica mandaica (1875)
Contributi alla conoscenza delle lingue semitiche (1904)
nuovi contributi (1910).

Pavoncelli, Giuseppe (Cerignola, Foggia 24 agosto 1836 – Napoli, 2 maggio 1910) politico italiano.;

Roídis, Emanuele o Emmanuel Royidis (Siro 1836-Atene 1904) scrittore greco, ebbe parte rilevante nella battaglia per la definitiva affermazione della lingua volgare (dimotiki)
La papessa Giovanna (1865).

Sacher-Masoch, Leopold von o Charlotte Arand o Zoë von Rodenbach (Leopoli, Galizia polacca (facente parte dell'impero absburgico) 1836-Lindheim, Assia 1895 – data ufficiale, effettiva 1905) scrittore austriaco, dal cui cognome lo psichiatra Krafft-Ebing coniò il termine "masochismo".

Salgari, Ignazio (1836-1910) padre gesuita;
[Fratello dello scrittore Emilio.]
pur modesto e nascosto, viene scelto a Venezia come confessore dal patriarca Giuseppe Sarto… [Pio X].

Schuppe, Wilhelm (Brieg, Slesia 1836-Breslavia 1913) filosofo tedesco, considerato il fondatore dell' immanenza: l'intera realtà deve essere riferita alla coscienza, in quanto non esiste nulla fuori di essa
Il pensiero umano (1870)
1873-1910, insegna filosofia a Greifswald
Logica gnoseologica (1878)
Saggio di gnoseologia e logica (1894)
Il problema delle responsabilità (1913).

Segna, Francesco (Poggio Ginolfo, Abruzzi 1836 - mag 1894 – † gen 1911) cardinale, professore all'Apollinare, occupò la cattedra di dogmatica;
1881, canonista della Penitenzieria, poi alla Segreteria di Stato; prelato e sottosegretario agli affari ecclesiastici straordinari;
1884, quando, nei primi anni di pontificato di Luigi XIII, mons. M. Rampolla del Tindaro (suo creatore) si reca nunzio a Madrid, lo porta con sé come uditore;
1887, creato cardinale M. Rampolla del Tindaro, egli tiene il posto di nunzio a Madrid quale incaricato di affari; ma una volta nominato nunzio effettivo chiede di ritornare a Roma dove è promosso uditore di Rota e reggente della Penitenzieria;
1891, segretario degli affari ecclesiastici straordinari, diventa per parecchi anni l'uomo di fiducia del card. M. Rampolla del Tindaro alla Segreteria di stato, rimanendo nell'incarico per parecchi anni; è creato vescovo di Anagni ma poi, dispensato dal papa su sua richiesta, torna di nuovo a Roma;
1894, 13 maggio, viene eletto cardinale, poi prefetto degli archivi vaticani, posto delicato e con discreta prebenda;
1903, nel conclave è uno dei partigiani più "zelanti" della candidatura del card. M. Rampolla del Tindaro; viene nominato da Pio X segretario della Congregazione dell'Indice;
1911, 5 gennaio, con la sua morte sale a 20 il numero dei cardinali vacanti nel Sacro Collegio.


Sonzogno, Edoardo (Milano 1836-1920) editore italiano;
1861, eredita dal padre Lorenzo l'azienda tipografico-editrice fondata a Milano dal nonno Giovanni Battista alla fine del Settecento; mantiene alla casa editrice l'indirizzo popolare ed educativo che ne ha caratterizzato la storia, puntando su una divulgazione aperta non solo alle opere letterarie, ma anche alla cultura tecnico-scientifica; collane più importanti:
«Biblioteca classica» diretta da E. Camerini
«Biblioteca romantica»
«Biblioteca del popolo»
«Biblioteca legale» diretta dal fratello Giulio Cesare;
1866, fonda il quotidiano «Il Secolo» e dà poi vita a numerosi periodici illustrati tra i quali: lo «Spirito folletto», l' «Illustrazione universale» e l' «Emporio pittoresco» (che raggiunge una tiratura di 60.000 copie);
1874, si occupa anche attivamente dell'editoria musicale con la pubblicazione della collana «La musica per tutti» diretta da A. Gelli e dei periodici il «Teatro illustrato» e «Musica popolare»; negli anni seguenti acquista i diritti per l'Italia di diverse operette (Hervé, A.-Ch. Lecocq, J. Offenbach) e opere francesi fra cui la Carmen di G. Bizet; in periodo verista rivaleggia con casa Ricordi pubblcando opere di P. Mascagni (la cui Cavalleria rusticana è rivelata nel secondo dei quattro concorsi Sonzogno per opere nuove), F. Cilea, R. Leoncavallo, U. Giordano ecc; è impresario di diversi teatri lirici (tra cui la Scala);
1894, promuove la fondazione del milanese Teatro Lirico Internazionale nella sede dell'antico Teatro della Canobbiana;
1909, si ritira dalla casa editrice la cui direzione passa al nipote Riccardo e ad A. Martelli.

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«segue da 1835»
1836
Inghilterra
la tassa di bollo per i giornali (la "tassa sulla cultura" in vigore dal 1712) viene ora ridotta (quattro pence per copia nel 1815) a un penny.
Il «Times» costa ora 5 pence (fino al 1855).
Primi esperimenti di stampa a colori (Baxter);
«segue 1837»

Petrolio
(olio di pietra)

«segue da 1835»
1836, Franchot realizza la "lampada a regolatore" nella quale un galleggiante sospinge l'olio minerale verso il bruciatore;
«segue 1850»

1836, alcuni viaggiatori europei in Iraq scoprono Hatra, località archeologica a sud-ovest di Mossul;
dal sec. I d.C. fu un'importante piazzaforte dei parti contro i romani sulla frontiera mesopotamica;
1951, sarà oggetto di scavi da parte degli Iracheni.

1836, il granduca Leopoldo rende statale la Staatliche Kunsthalle, raccolta d'arte installata nell'ottocentesco palazzo costruito dall'architetto Hübsch;
trattasi del fondo più antico a cui appartengono alcune opere superstiti delle collezioni dei margravi del Baden, comprende dipinti tedeschi e rinascimentali (B. Strigel, Holbein, Baldung Grien), e quadri cinque e secenteschi olandesi (P. de Hooch, G. Dou, A. Van Ostade, J. Ruysdael, J. Van Goyen);
notevole è inoltre la raccolta di opere ottocentesche (Lessing, Keller, Feuerbach) e contemporanee.

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