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Papa Pio VI
(1775-99)

1782, febbraio-giugno, incontra a Vienna Giuseppe II;

"giuseppinismo"
(o "giuseppismo")

«segue da 1781»
1782, febbraio-giugno, Pio VI incontra a Vienna Giuseppe II per dissuaderlo dalla sua politica ecclesiastica ma invano;
il popolo tuttavia dimostra l'attaccamento al pontefice;
il popolo ungherese in particolare non perdona al "re col cappello":
- di non essersi fatto incoronare con la corona di santo Stefano, e di aver fatto trasportare questo simbolo del regno ungarico a Vienna,
- di aver sostituito l'antico sistema d'amministrazione e autogoverno locale col nuovo sistema burocratico-centralizzato e
- la tradizionale lingua latina col tedesco;
«segue 1785» 

Illuminatenorden (Illuminati di Baviera)

«segue 1776»
1782, la collaborazione del letterato e propagandista massonico Adolf von Knigge procura alla setta (nello scadimento generale della Libera Muratoria spiritualista) l'adesione di un gran numero di intellettuali e uomini politici, fra cui:
. J.W. Goethe,
. Herder e
.
C.M. Wieland,
non tutti però a conoscenza del programma radicale che informa gli ultimi gradi;
«segue 1786»

Società Italiana delle Scienze
[o dei XL],

1782, nasce a Verona questa società fondata dal matematico e ingegnere Anton Mario Lorgna.
La Società, che riunisce 40 fra i migliori scienziati della Penisola, è un'istituzione sovranazionale non legata a una città o uno Stato, promossa autonomamente dagli scienziati, per rendersi indipendente dal mecenatismo statale e aristocratico.


 


 

 

ANNO 1782




1782
Unione Elvetica
Confederazione dei tredici cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1782
Gennaio
-


AUSTRIA - BOEMIA e UNGHERIA

Giuseppe II (Schönbrunn 1741 - Schönbrunn 1790)
primogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
1764-90, re dei romani;
1765-90, imperatore del Sacro Romano Impero;
1780-90, re di Boemia e d'Ungheria;
il conte A.W. von Kaunitz-Rietberg, dal 1753 al servizio dell'Austria, continua a dirigerne la politica estera;
1782
-

Giovanni Nepomuceno Bartholotti, professore di teologia a Vienna, fondandosi sulla Sacra Scrittura, sui Padri della Chiesa, sul diritto naturale, sull'arte di governare, sull'esperienza, cerca di abbattere tutti i puntelli dell'intolleranza. Il suo scritto s'intitola:
Exercitatio politico-theologica, in qua de libertate conscientiae et de receptarum in Imperio Romano Teutonico religionum tolerantia, cum theologica tum politica, nec non de Disunitorum statu Graecorum disputatur (Vindob 1782).
[Quando un principe obbliga i dissidenti ad emigrare, reca un nocumento certo allo Stato e un giovamento molto dubbio alla Chiesa.
I teologi che condannano alla perdizione tutti i cristiani non cattolici usurpano non soltanto i diritti del Giudice divino, ma rendono odioso l'ordinamento civile.
L'opera dei riformatori fu provvidenziale poiché senza di essa il mondo si sarebbe inabissato nella superstizione.]
Altri raccomandano la tolleranza per amore verso Dio e verso gli uomini, ed altri per l'utile medesimo della Chiesa cattolica i cui ecclesiastici vivono più morigeratamente ove le confessioni sono miste temendo il biasimo dei dissidenti.
Fra gli scritti più notevoli è certo quello del parroco cattolico Antonio Wittola:
Schreiben eines österreichischen Pfarrers über die Toleranz nach der Grundsätzen de katholischen Kirche (Wien 1781)
[Egli vuol dimostrare che l'esempio di Cristo e l'insegnamento delle Scritture persuadono la tolleranza, la quale, perché non significa punto partecipazione agli errori, finisce poi per giovare alla Chiesa stessa che ha più buon gioco per conoscerli e confutarli.
L'amore guadagna più animi che qualunque persecuzione: così si fosse usato di quello anziché dei mezzi suggeriti dai gesuiti verso tanti poveri contadini austriaci, boemi, moravi che emigrarono e andarono definitivamente perduti così per lo Stato come per la Chiesa!
Violentemente attaccato, e in modo particolare da un gesuita di Augusta, egli replicherà con due scritti:
Zweites Schreiben, ecc. (Wien 1782) e
Text de Augsburgischen Intolerantem mit den Noten eines toleranten Oesterreichers (Wien 1782).]
In un altro opuscolo dal titolo:
Für Toleranz überhaupt und Bürgerrecht der Protestanten in katholischen Staaten (Wien 1781), Giuseppe Watteroth, professore di scienze politiche all'università di Vienna, dice con molta franchezza e molto coraggio per un cattolico che:
- la Riforma protestante ha giovato mirabilmente a purificare i costumi e le dottrine,
- M. Lutero ebbe ragione su molti punti e se gli fosse stata riconosciuta dove l'aveva si sarebbe evitata la scissione;
- ai protestanti dobbiamo poi di aver inteso finalmente nella nostra stessa lingua le genuine verità del Vangelo così che sono diventate accessibili a tutti;
- i loro dotti hanno spogliato la storia della religione e della chiesa di tutte le fantasticherie dei monaci e di tutta l'altra scoria aggiuntasi di poi;
- essi posero le fondamenta di quella sana filosofia che si basa sull'esperienza e sulla ragione;
- essi ci vanno innanzi in tutti i rami della letteratura;
- le loro scuole hanno fornito alle nostre stesse università i migliori insegnanti e i più degni ufficiali agli altri nostri istituti.
Noi pure abbiamo uomini valentissimmi ma furono impediti nell'esplicare appieno le loro facoltà dalla oppressione cattolica, onde siamo ora ben lontani dal poter fare il contrappeso ai protestanti in Germania.
Per tutto questo non soltanto è obbligo nostro ma supremo interesse del paese di ammetterli come cittadini.
Vari scrittori prendono subito a fare la storia della Patente di tolleranza e il primo è il Danzer:
Joseph's des Grossen Toleranz, ein theologisches Fragment (s.l. 1782)

Gennaio
2
, l'imperatore Giuseppe II emana un nuovo regolamento in favore degli ebrei;

Febbraio
20
, con una lettera circolare il conte G.F. Antonio di Auersperg, vescovo di Gurk, si rimette, schivando il tono polemico, per la via segnata da Giovanni Leopoldo Von Hay, vescovo di Königgrätz;

Marzo
21
, con una lettera circolare anche il conte G. Filippo di Spaur, arcivescovo di Bressanone, si rimette, schivando il tono polemico, per la via segnata da Giovanni Leopoldo Von Hay, vescovo di Königgrätz;
[Sulla stessa linea saranno anche i vescovi delle terre italiane.]

Giugno
29
, con la sua pastorale G.G. Francesco de Paula Colloredo-Maasfeld, vescovo di Salisburgo, esprime un indirizzo veramente cristiano, riboccante di amore evangelico, di un illuminismo così alto e spregiudicato, di idee pratiche così coraggiose che l'imperatore le fa diffondere in innumerevoli esemplari in tutte le terre a lui soggette e una voce sola si leva da ogni parte: nessun vescovo prima d'ora ha saputo parlare così!

Albero genealogico
 
BOEMIA
UNGHERIA
CROAZIA [dal 1096 fino al sec. XIX fa parte della corona ungherese; dal 1102 al 1918 l'Ungheria segnerà in maniera decisiva la storia croata; nel XIII secolo si stacca la Slavonia che ottiene un bano e una dieta propri.
Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Bosnia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria.]
1782
quando Giuseppe II cerca di estendere il tedesco come lingua d'amministrazione a tutto l'impero, cozza contro l'opposizione dei magnati magiari che, per marcare la loro distanza da Vienna, pretendono la sostituzione in tutto il regno d'Ungheria del latino – finora ligua ufficiale – col magiaro.
I nobili croati, timorosi di perdere le prerogative del proprio stato, reagiscono a questa mossa assai debolmente, nella convinzione che la cosa più importante da conservare sia l'unità dell'una eademque nobilitas, per meglio difendersi dalle nuove idee rivoluzionarie che cominciano a circolare in Europa. Il loro posto nella rappresentanza e nella difesa della nazione croata è preso da giovani forze della nascente borghesia.
BOSNIA [Dal 1390 al 1409 fa parte, assieme alla Croazia, del Regno di Croazia e di Dalmazia; dal 1409 ritorna a far parte dell'Ungheria]
1782
-
POLONIA
Stanislao II Augusto (Voucyn, 17 gen 1732 – San Pietroburgo, 12 feb 1798)
figlio di Stanislaw Poniatowski e di ?;
1764-95, re di Polonia;
fatto eleggere, con l'appoggio prussiano e russo, dai Czartoryski;
1782
dopo la spartizione (1772), introduce una serie di riforme;


Albero genealogico
 
 

BAVIERA

Karl IV Theodor (Schloss Drogenbusch/Uccle 1724 - Munich 1799)
figlio del pfgf Johann Christian Joseph von Sulzbach e di Marie Anne Henriette de La Tour-d'Auvergne marchesa di Bergen-op-Zoom;
Kfst von der Pfalz (1742-99)
[Palatinato Renano (o Inferiore)]
1777-99, elettore di Baviera;
1782
-




Albero genealogico
PRUSSIA

Federico II [il Grande] (Berlino 1712- Sans-Souci, Potsdam 1786)
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;
1782
-


Albero genealogico
 
SASSONIA

Federico Augusto III [il Giusto] (Dresda 1750-1827)
figlio del pr. elett. Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
1782
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);


Albero genealogico
 
 




1782
IMPERO OTTOMANO

Abdul Hamid I

Albero genealogico

(1725-1789)
figlio di Ahmed III e di Rabia Semi, nonché fratello di Mustafà III;
1774-89, XXVII sultano;


1782
-






1782
RUSSIA
Caterina II [la Grande]
Albero genealogico

(Stettino 1729 - Pietroburgo 1796)
(Sofia Federica Amalia) figlia del principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, generale prussiano, e della principessa Giovanna Elisabetta di Holstein-Gottorp;
1762-96, imperatrice di Russia;
-


Ministro degli Esteri
-
1782
-





1782
REGNO di FRANCIA
Louis XVI

figlio del delfino Luigi e di Maria Giuseppina di Sassonia;
1770, sposa Maria Antonietta d'Austria;
1774-92, re di Francia;


Principal ministre d'État
Ch. Gravier
conte di Vergennes
(1781 21 nov - 13 feb 1787)
Cancelliere
R.-N. de Maupeou
(1768 16 set - 1° lug 1790)
Guardasigilli
A.-Th. Hue de Miromesnil
(1774 24 ago - 8 apr 1787)
Sovrintendente
delle Finanze
Jean-François Joly de Fleury
(1781 21 mag - 29 mar 1783)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Ch. Gravier
conte di Vergennes
(1774 21 lug - 13 feb 1787)
 

1782
1778-83, l'aiuto concesso alle colonie inglesi d'America contribuisce ad aumentare il deficit delle pubbliche finanze e ad appesantire il carico fiscale;

 

Maggio
12
, con una dichiarazione si respinge la pretesa di alcuni curati, contraria ormai alla giurisprudenza dei Parlamenti, di qualificare nei loro registri coi nomi di bastardi o con altri simili i figli dei protestanti. Ma ciò è ormai troppo poco.

 
1782
Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi
Willelm V [il Batavo]
(The Hague 1748 - Braunschweig 1806)
figlio di Willelm IV d'Orange-Nassau e della p.ssa reale Anne di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover, etc.;
principe di Nassau-Dietz
principe d’Orange
1751-95, statholder dei Paesi Bassi;
(22.10.1751-18.1.1795)

Olanda

 

Zelanda

 

Uthrecht

 

Frisia
 
Gheldria

 

Groninga

 

Overijssel

 

1782
-



1782
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio III
Albero genealogico

(Londra 1738 - Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;
dal 1761 è sposato con Sofia Carlotta di Mecklenburg-Strelitz;
dal 1765 soffre di una grave malattia mentale;

1814-20, re di Hannover;


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Frederick North Tory
Lord North
(1770 28 gen - 22 mar 1782)
Charles Watson-Wentworth Whig 
(27 mar - 1° lug)
William Petty Whig
2° conte di Shelburne
(4 lug - 2 apr 1783)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1782
Aprile
convinta dell'inutilità di ulteriori sforzi, la Camera dei Comuni vota la rinuncia all'imposizione della forza nei confronti delel colonie americane;
lord North si dimette ed è sostituito prima da Rockingham e poi dal William Petty, 2° conte di Shelburne, entrambi favorevoli alla pace con l'America;
Giorgio III, avvilito, parla per un attimo di abdicazione, ma poi acconsente a inviare un emissario a Parigi per trattare con B. Franklin;

 


 


 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1782
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1782
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;

 

Nord America Britannico
Governatore generale
Frederick Haldimand
(1778- 1786)
-
-

1782
Gennaio
"guerra d'indipendenza americana" (1775-83);

finita la guerra sul piano militare, ci si avvia ai negoziati di pace, abilmente condotti a Parigi da B. Franklin, assistito da J. Adams e J. Jay;

Le trattative di pace fanno affiorare profonde divergenze nell'alleanza franco-americana.
Nominando:
. B. Franklin,
. J. Adams,
. J. Jay,
come commissari di pace, il Congresso da loro specifiche istruzioni di non fare un passo senza "la conoscenza e il consenso" della Francia.
Ma, J. Jay, capo effettivo della delegazione americana, sospetta – e con ragione, come si saprà in seguito – che il segretario degli Affari Esteri Ch. Gravier conte di Vergennes miri a far sì che gli Stati Uniti indipendenti non siano forti abbastanza da fare a meno dell'aiuto francese.
Il conte di Vergennes è addirittura pronto ad appoggiare le mire spagnole nella regione oltre gli Allegheny, sulla quale gli Stati Uniti hanno certe pretese.
Senza consultare né B. Franklin né i francesi, J. Jay decide di iniziare trattative separate con la Gran Bretagna.
Il cancelliere inglese William Petty, 2° conte di Shelburne, intravedendo l'occasione di dividere gli alleati, risponde in tono incoraggiante.

Novembre
30
, dopo lunghe trattative, i commissari americani firmano un trattato preliminare di pace con la Gran Bretagna.
Il conte di Vergennes deplora il gesto americano alle sue spalle ma ne accetta le conseguenze senza troppe proteste.

 


[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

Lo stesso anno si tenta di approvare un emendamento agli Articoli della confederazione, in modo da concedere al Congresso l'autorità di tassare del 5% le importazioni ma è impossibile raggiungere la necessaria unanimità: il RHODE ISLAND oppone il suo rifiuto.

Lo stesso anno l'aquila calva prende il suo posto sul sigillo degli Stati Uniti, oltre che su medaglie, distintivi e mobilio.
[Anche se B. Franklin, considerando l'aquila "un uccello dal carattere immorale" e spesso " disgustoso", avrebbe preferito il tacchino selvatico.
Verrrà poi il motto nazionale E pluribus unum (da molti, un tutto unico), che diventerà ben presto, come la dea Libertà, una caratteristica permanente delle monete nazionali.]

 




QUÉBEC
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.]
Governatore della provincia
Hector T. Cramahé
(1770 - 1782)
Henry Hamilton
(1782 - 1785)

1782
-



 

 

TERRANOVA
[Dal 1763 con la costa del Labrador, Iles-de-la-Madeleine e l'isola di Anticosti.]
Governatore della provincia
John Campbell
(1782 - 1785)

1782
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1782
-

 

NOVA SCOTIA
[Dal 1763 comprende la Island of St. John e l'isola di Capo Bretone.]
Governatore della provincia
-

1782
-

 

Nord America Britannico (2)
[15] NEW HAMPSHIRE
Governatore
-
-

1782
-

 





[14] MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1782
-


[13] RHODE ISLAND
Governatore
-
-

1782
-


[12] CONNECTICUT
Governatore
-
-

1782
-

[11] NEW YORK
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-
-

1782
-

 

[10] NEW JERSEY
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1782
-

 

[09] PENNSYLVANIA
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1782
-

 

[08] DELAWARE
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-
-

1782
-

 

[07] MARYLAND [Colonia reale dal 1750 ]
Governatore
-
-

1782
-






[06] VIRGINIA
Governatore
-
-

1782
-

 





[05] NORTH CAROLINA
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1782
-

[04] SUD CAROLINA
Governatore
-
-

1782
-

[03] GEORGIA
Governatore
-
-

1782
-

[02] WEST FLORIDA
Governatore
-
-

1782
-


[01] EAST FLORIDA
Governatore
-
-

1782
-


a

 



1782
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VII
Albero genealogico
(1749 - 1808)
figlio di Federico V e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;



1782
-
NORVEGIA
1782
-
ISLANDA
1782
-

1782
REGNO di SVEZIA
Gustavo III
Albero genealogico
(Stoccolma 1746 - 1792)
figlio di Adolfo Federico e di Luisa Ulrica sorella di Federico il Grande;
1771-92, re di Svezia;

1782
-






1782
REGNO di PORTOGALLO
Maria I di Braganza
Albero genealogico

(Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816)
figlia di Giuseppe I e di Maria Vittoria;
1777-1816, regina di Portogallo;




Pietro III
Albero genealogico

(Lisbona 1717-1786)
figlio di Giovanni V di Braganza [il Magnanimo] e di Marianna d'Austria;
1760, sposa Maria, figlia di suo fratello Giuseppe I;
1777-86, re (consorte) di Portogallo;
marito dal 1760 di Maria I, di fatto non esercita alcun potere.



1782
il marchese di Pombal, abbandonato da tutti, muore.



a

1782
REGNO di SPAGNA
Carlos III

(Madrid 1716 - 1788)
quintogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (Carlo);
1735-59, re di Napoli e di Sicilia (Carlo VII);
[vedi sotto]
1759-88, re di Spagna;
1782
-


1782
1779-82, ribellione nella colonia del Perù;
a




1782
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Amedeo III
Albero genealogico

(Torino 1726 - Moncalieri 1796)
figlio di Carlo Emanuele III di Savoia e di Polissena Cristina d'Assia-Rheinfelds;
?-1773, duca d'Aosta;
1730-73, principe di Piemonte;
1773-96
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo, Monferrato, Finale e Oneglia;
- duca di Savoia re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;


1782
-



1782
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Marco Antonio Gentile
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1781 8 mar - 8 mar 1783, doge di Genova;


1782
-

1782
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Paolo Renier

(Venezia 21 nov 1710 - Venezia 13 feb 1789)
quintogenito di Andrea di Daniele e di Elisabetta Morosini (ramo di San Tomà); ha nove fratelli;
1779-89, doge di Venezia; [119°]



- nunzio pontificio: ? (?-?);
- ambasciatore a Roma: Alvise Tiepolo (1770 -?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore di Francia: ? (?-?)
1782
Gennaio
il granduca di Russia Paolo II, principe ereditario e futuro zar, insieme alla sua consorte prende possesso di un intero palazzo messo a disposizione dal doge;


1782
ducato di Modena
Ercole III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1727 - Treviso 1803)
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1741, sposa Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del ducato di Massa e Carrara che assicura così al piccolo ducato estense uno sbocco sul mare;
1780-96, duca di Modena;




1782
-

1782
Ducato di Parma e Piacenza
Ferdinando di Borbone
Albero genealogico

(Parma 1751 - Badia di Fontevivo, Parma 1802)
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia;
suo precettore fu il filosofo Condillac ma nulla rimarrà di illuministico nel suo spirito mediocre e bigotto;
1762, dicembre, muore di vaiolo la sua promessa sposa Marie Johanna di Absburgo (1750-1762);
1765-1802, duca di Parma e Piacenza;
1767, 15 ottobre, a 16 anni muore di vaiolo anche la sua seconda promessa sposa Marie Josephe di Absburgo;
dal 1769 è sposato con la duchessa Maria Amalia (1746-1804) figlia di Maria Teresa d'Absburgo;
1782
-



Primo ministro
-
1782

 



1782
Granducato di Toscana
Pietro Leopoldo I
Albero genealogico
(Vienna 1747 - 1792)
terzogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
viene educato a Vienna da C.A. Martini e F. Thurn;
1765-90, granduca di Toscana;


1790-92, imperatore del Sacro Romano Impero
e re di Boemia e d'Ungheria;


 
1782
dal 1778 è in elaborazione un progetto di costituzione politica, basata sulla rappresentanza elettiva, che in seguito agli avvenimenti in atto non andrà in porto;


1782
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Ferdinando IV
Albero genealogico
(Napoli 1751 - 1825)
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
dal 1768 è sposato con la duchessa Marie Karoline di Absburgo (1752-1814);



1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

NAPOLI
Primo ministro
marchese della Sambuca
(1768 apr - 1785)
[dal 1775 Maria Carolina d'Absburgo è entrata nel consiglio di stato.]
Ministro degli Esteri
J.F.E. Acton
(1776 - ?)
Ministro della Marina
J.F.E. Acton
(1779 - ?)
Ministro della Guerra
J.F.E. Acton
(? - ?)

1782
-




SICILIA
Viceré
marchese
D. Caracciolo
(1781 - 1786)
1782
-

 

a





Argout, Antoine Maurice Apollinaire d'conte d'Argout (Veyssilieu, Isère 28 agosto 1782 – Parigi 15 gennaio 1858) politico francese;
[Proveniente da una vecchia famiglia del Delfinato, viene creato barone con lettere patenti del 1822: è tuttavia chiamato "conte d'Argout".]
1806, esattore dei tributi ad Anvers;
1811, ispettore dei contributi;
1814, maître des requêtes al Consiglio di Stato;
1815, consigliere di Stato in servizio straordinario e prefetto dei Basses-Pyrénées;
1817, 16 febbraio, prefetto del Gard, contribuisce a quietare le passioni politiche, molte eccitate in questo dipartimento;
1819, 5 marzo, è nominato pari di Francia dal conte É. Decazes;
alla Camera dei Pari difende il ministero, in particolare contro i violenti attacchi di Clausel de Coussergues, e vota sempre con la destra moderata;
1830, [vedi] "monarchia di Luglio"; malgrado i suoi sinceri tentativi di salvare la monarchia legittima, si adegua molto bene alla nuova monarchia che si accorda con le sue posizioni moderate; 17 nov-13 mar 1831, ministro della Marina e delle Colonie nel "governo Laffitte");
1831, 13 mar-16 mag 1832, ministro del Commercio e dei Lavori Pubblici nel "governo Perier";
1832, aprile, contrae il colera ma si riprende; 16 mag-31 dic, ministro del Commercio e dei Lavori Pubblici nel "I governo Soult"; 31 dic-4 apr 1834, ministro dell'Interno al posto di L.-A. Thiers;
1834, 4 aprile, un rimpasto del governo lo estranea dal ministero; viene quindi nominato governatore della Banca di Francia;
[Tranne un intervallo di alcuni mesi (18 gen-6 set) nel 1836 – durante il quale è rimpiazzato dal barone Jean-Charles Davillier, mentre egli rimpiazza il ministro delle Finanze, dimissionario, Georges Humann – terrà il posto fino 9 giugno 1857.]
1842, vice-presidente della Cassa di Risparmio;
1844, viene eletto all' "Académie des sciences morales et politiques";
1847, 7 ottobre, viene elevato alla dignità di grand-croix della "Légion d'honneur";
1852, 26 gennaio, fa parte della prima promozione dei senatori del Secondo Impero; è presidente (1852-57) della commissione di sorveglianza della Caisse des dépôts et consignations;
1858, 15 gennaio, muore a Parigi.

Arici, Cesare (Brescia 1782-1836) poeta italiano, segretario dell'Ateneo bresciano, traduttore di Virgilio;
La coltivazione degli ulivi (1805)
Il corallo (1810)
La pastorizia (1814)
Inni di Bacchilide (1818)
Gerusalemme distrutta (poema epico)
Il camposanto di Brescia (1823)
Versi sacri (1828)
L'origine delle fonti (1834).

Barante, Guillaume-Prosper Brugière barone di (Riom, Alvernia 1782-Castello di Barante, Puy-de-Dôme 1866) storico e politico francese, promotore dell'istituzione del monopolio dei tabacchi
Storia dei duchi di Borgogna (1824-26)
Storia della Convenzione nazionale (1851-53)
Storia del direttorio della repubblica francese (1855)
Ricordi (postumo 1890, raccolta di memorie).

Biela, Wilhelm (Rossla am Harz, Sachsen-Anhalt 1782-Venezia 1856) astronomo austriaco, scopritore di tre comete, tra cui (1821) quella che porta il suo nome (un calcolo errato fu causa nel 1832 di un'ondata di panico in tutto il mondo, per la possibilità che potesse urtare la terra; riapparve nel 1846 e nel 1852 con il nucleo spezzato in due parti nettamente distinte).

Blackeney, Henry Peter (1782-1822) militare inglese;
1817-18, ufficiale d'ordinanza a Longwood.

Blicher, Steen Steensen (Vium, Viborg 1782-Spentrup, Randers 1848) scrittore danese;
Poesie (1814)
Campanule (1825)
Il parroco di Veilby (1829)
Vita di vagabondi (1829)
Frammenti di diario di un sacrestano di campagna (1834)
Uccelli di passo (1838).

Borrelli, Pasquale o Pirro Lallebasque (Tornareccio, Chieti 1782-Napoli 1849) filosofo italiano;
Introduzione alla filosofia naturale del pensiero (1824)
Principi di genealogia del pensiero (1825)
Si riferiscono a due sezioni di una vasta opera enciclopedica rimasta inattuata.

Buren, Martin van (Kinderhook, Stato di New York 5 dicembre 1782 – Kinderhook, Stato di New York 24 luglio 1862) politico statunitense, democratico;
1837 4 marzo – 4 marzo 1841, 8° presidente degli Stati Uniti d'America.

Calhoun, John C. (1782-1850) politico statunitense del Sud;
[1811, sposa Floride Bonneau (1792 15 feb - 25 lug 1866).]

Duchatel, Marie-Antoinette (1782-1860) dama di palazzo dell'imperatrice francese;
amante di Napoleone I, dopo Waterloo si reca alla Malmaison per vedere un'ultima volta l'imperatore.

Fröbel, Friedrich Wilhelm August (Oberweissbach, Turingia 1782-Marienthal, Vienna 1852) educatore e pedagogista tedesco, creatore del Kindergarten ("giardino generale tedesco dell'infanzia") nel 1840 a Blankenburg (Turingia) e di un altro nel castello di Marienthal in Austria nel 1850;
Fondamenti, fine e vita interna dell'Istituto universale tedesco d'educazione a Keilhau (1821)
Educazione dell'uomo (1926)
L'anno 1836 favorisce un rinnovamento della vita (1836)
Progetto d'un piano per fondare e realizzare un giardino d'infanzia (1840).

Lannes, Louise-Antoniette (1782-1856) duchessa di Montebello, creata da Napoleone I dama d'onore di Maria Luisa.

Lyttelton, William Henry (1782-1837) politico inglese;
deputato d'opposizione al parlamento d'Inghilterra.

Mai, Angelo (Schilpario, Val di Scalve, Bergamo 1782 - Castelgandolfo 1854) erudito italiano, gesuita.

Marbot, Jean-Baptiste-Marcelin de (1782-1844) militare francese;
1807, aiutante di campo di J. Lannes; dopo la morte di questi passa agli ordini di A. Masséna.

Guerri de Maubreil, Armand – marchese d'Orsvault (1782-1869) militare francese;
discendente di nobile famiglia ma pigro e vizioso, riesce ad entrare nel seguito di Gerolamo Bonaparte e ad avere da lui il brevetto di capitano di un reggimento di cavalleria che parte per la guerra di Spagna;
durante questa campagna si arricchisce in modo illecito per cui viene invitato a lasciare l'esercito e la Corte;
va allora a Parigi dove si mette a speculare sulle forniture militari; scoperto il traffico, Napoleone I lo ferma in modo tale da indurlo ad ordire un attentato contro di lui asserendo poi di esservi stato costretto da C.-M. de Talleyrand-Périgorde;
1814, dopo l'arrivo degli alleati a Parigi, si vendica su Gerolamo Bonaparte, assalendo la vettura che trasporta la moglie a Fontainebleau e impadronendosi delle casse contenenti oro e gioielli;
Alessandro I dà l'ordine di arrestarlo, ma al ritorno di Napoleone I egli riesce a recuperare la libertà.

Mennais, Hugues-Félicité-Robert de la (Saint-Malo 1782-Parigi 1854) filosofo francese;
Riflessioni sullo stato della chiesa in Francia durante il sec. XVIII (1808, scritta con il fratello Jean-Marie-Robert); "ultramontanismo";
1816, è ordinato prete;
Traité sur l'indifference en matière de religion (1817-1823, in 4 voll., Saggio sull'indifferenza in materia di religione)
La doctrine de l'Église sur l'istitution des evêques (?, La dottrina della chiesa sull'elezione dei vescovi)
Dei progressi della rivoluzione e della guerra contro la chiesa (1829)
1830, fonda il giornale «Avenir» in collaborazione con J.-B.-H. Lacordaire e con Charles Forbes conte di Montalembert; inizia il "cattolicesimo liberale";
1832, l'enciclica di Gregorio XVI Mirari vos condanna come errori le nuove idee circa la necessità di rigenerare la chiesa;
Parole di un credente (1834) 
1834, con l'enciclica Singulari nos la condanna viene ripetuta ed inizia così il suo radicalismo politico-religioso; egli elabora quindi l'idea di un cristianesimo democratico e privo di dimensioni soprannaturali e trascendenti;
Affaires de Rome (1837, Affari di Roma; decreta la fine della sua carriera ecclesiastica)
Saggio d'una filosofia (1841-46)
1848, eletto deputato alla costituente, svolge un'intensa attività politica fino al sorgere del secondo impero;
fonda un'immensa comunità di fratelli religiosi che hanno la loro sede principale a Ploërmel;
1852, dà vita con G. Montanelli a un effimero comitato democratico italo-franco-spagnolo in funzione antimazziniana.

Niccolini, Giovanni Battista (Bagni di San Giuliano, Pisa 1782-Firenze 1861) tragediografo italiano, repubblicano e anticlericale; traduttore di Eschilo, Euripide, ecc.; amico di U. Foscolo;
Polissena (1810)
Giovanni da Procida (1817, rappresentato nel 1830)
Nabucco (1819)
Antonio Foscarini (1823, rappresentato nel 1827)
Dell'imitazione dell'arte drammatica (1828, saggio)
Ludovico Sforza (1834)
Arnaldo da Brescia (1843) [Le Monnier, Firenze 1852]
Beatrice Cenci (1844)
Filippo Strozzi (1847)
1848, membro dl senato toscano;
Il vespro siciliano (saggio)
Storia della casa di Svevia in Italia (saggio)
Poesie nazionali
Canzoniere civile
Del sublime e di Michelangelo
Discorso sulla tragedia greca
.

O'Meara, Barry-Edward (1782-1836) irlandese, medico;
chirurgo della marina inglese, serve sul Bellerophon quando N. Bonaparte, a bordo di questa nave, arriva a Sant'Elena;
rimane vicino all'ex imperatore fino al 1818;
rimandato in Europa per ordine di sir Hudson Lowe, si lagna all'Ammiragliato per il contegno di quest'ultimo nei confronti del prigioniero e perciò viene ammonito severamente e destituito.

Paganini, Niccolò (Genova 1782-Nizza 1840) violinista e compositore italiano.

Paskevic, Ivan Fëdorovic (Poltava 1782-Varsavia 1856) militare russo;
1806-12, si distingue nelle campagne contro l'impero ottomano,
1812, 14, …contro la Francia,
1826-28, …la Persia,
1828-29, …e ancora l'impero ottomano;
1830, è incaricato di sottomettere le tribù montanare del Daghestan; scoppia intanto l'insurrezione polacca;
1831, assume il comando delle forze destinate a reprimere questa insurrezione;
1832-56, nominato principe di Varsavia e viceré di Polonia, governa dittatorialmente il paese tentando di russificarlo;
1848-49, comanda, assieme a F.V. Rudiger, le truppe russe che aiutano il governo austriaco a reprimere la rivoluzione in Ungheria;
1854, aprile-giugno, è alla testa dell'armata del Danubio durante la guerra di Crimea;
1856, muore per le ferite riportate nella battaglia di Silistra.

Puoti, Basilio (Napoli 1782-1847) letterato italiano, di nobile famiglia, abbandonò l'avvocatura per fondare una scuola privata, in breve tempo una delle più note di Napoli; maestro di F. De Sanctis e di L. Settembrini;
Regole elementari della lingua italiana (1833)
Lezioni di eloquenza e letteratura (1836)
L'arte dello scrivere in prosa per precetti e per teoriche (1843)
Dizionario dei francesismi (1845).

Rigny, Marie Henri Daniel Gauthier de (Toul 2 febbraio 1782 – Ris-Orangis 6 novembre 1835) ammiraglio francese;
[Nipote del barone Joseph-Dominique Louis (detto barone Louis o abate Louis), e figlio di un capitano del reggimento di dragoni Penthièvre, morto in servizio lasciando in vita cinque figli maschi, tra cui il futuro gen. Alexandre Gauthier de Rigny, fratello minore dell'ammiraglio.]

Roustan, Raza detto [il Mamelucco] (1782-1845) schiavo regalato a N. Bonaparte da uno sceicco durante la campagna d'Egitto.

Scholastique, Louise Antoinetteduchessa di Montebello (Parigi, 26 febbraio 1782 – Parigi, 3 luglio 1856) nobildonna francese;
[Figlia del senatore François Scholastique, conte di Guéhéneuc, e di sua moglie, Marie Louise Henriette Crépy. Sorella del gen. Charles Louis Joseph Olivie.
Coniuge: sposa, il 16 settembre 1800 a Dornes, il gen. di brigata J. Lannes (1769-1809), che ha divorziato dalla sua prima moglie adultera.
Figli:
. Napoléon (30 luglio 1801-18 luglio 1874), che sposa Eleonor Jenkinson, ed hanno sette figli;
. Alfred (11 luglio 1802-20 giugno 1861), che sposa Marie Augustine Mathilde Périer, ed hanno un figlio;
. Jean Ernest (20 luglio 1803-24 novembre 1882), che sposa Mary Boddington, e hanno sei figli;
. Gustave Olivier (4 dicembre 1804-29 agosto 1875), che sposa Adrienne de Villeneuve-Bargemont, e hanno due figli;
. Louise (4 marzo 1806-8 novembre 1889), che sposa Hippolyte Boissel, barone Monville.]

1809, dopo nove anni di vita serena, muore sul campo di battaglia il marito, generale dell'esercito, da lei amato teneramente;
avendo ricevuto una formazione eccellente, brilla come ambasciatrice di Francia alla corte del Portogallo;
pochi mesi dopo, Napoleone I la nomina alla carica di dama d'onore dell'imperatrice Maria Luisa; il suo primo dovere è quello di andare a Braunau am Inn, il confine con la Baviera, per ricevere l'arciduchessa;
[Durante il viaggio di ritorno via Strasburgo, non può resistere al desiderio di vedere il corpo imbalsamato di suo marito che sta in una cripta, mentre si è in attesa del suo trasporto solenne a Parigi.]
ben presto le due donne diventano amiche, inseparabili;
[Si diffonde la voce che Maria Luisa, svogliata e senza carattere, sia interamente governata da lei e Napoleone I si offende molto.]
1815, dopo la caduta dell'Impero, si ritira, senza rimpianto, a vita privata;
1818, vende il Château de Maisons al famoso banchiere Jacques Laffitte;
1819, dona alla città di Lectoure, il palazzo vescovile diventando proprietà nazionale e oggi ospita il municipio.

Tegnér, Esalas (Kyrkerud 1782-Östrabo 1846) poeta svedese, dopo un'adolescenza difficile, fu docente di estetica a vent'anni e professore di greco a trenta presso l'università di Lund; fu anche vescovo di Växjö e membro del parlamento;
L'eterno (1810)
Svea (1811, premio dell'Accademia Svedese)
L'eroe (1813)
Uccelli migratori (1813)
Canto al sole (1813)
L'aquila che si ridesta (1815)
Il canto (1819)
I bambini della Prima comunione (1820)
Axel (1822)
Saga di Frothiof (1825, ispiratagli dalle Gesta degli eroi nordici di E.J. Björner e da Helga di A. Oehlenschläger)
L'ipocondria (1825)
1840, sofferente per disturbi fisici e psichici viene sconvolto da una crisi di pazzia che riesce tuttavia a superare;
Congedo (1840)
La posa della corona (1840).

Webster, Daniel (Salisbury, New Hampshire 1782-Marshfield, Massachusetts 1852) politico statunitense; avvocato di grido, divenne una delle figure politiche più prestigiose del suo tempo, sempre sostenitore dell'ideologia whig, degli interessi industriali della Nuova Inghilterra;
1813-17, deputato nel parlamento del New Hampshire;
1823-27, deputato del Massachusetts;
1827-41, senatore degli Stati Uniti; famoso il dibattito (1830) con il senatore sudista R.Y. Hayne a sostegno della supremazia dell'Unione sul settorialismo degli stati;
1841-43, segretario di stato; conclude un importante trattato (1842) con l'Inghilterra relativo al confine con il Canada;
1845-50, ancora senatore; famoso il dibattito (1850) in cui, pur ribadendo il suo risoluto antischiavismo, si dichiara favorevole a un compromesso con il sud;
1850-52, ancora segretario di stato.

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Compagnia Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie)
[Olanda]

1780-84, la guerra tra Olanda e Inghilterra affretta la rovina della compagnia;

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«segue da 1781»
1782
Italia
Roma, viene messa in vendita la collezione libraria di "Aldo Grifo, Elzevirio, Comino" di Giovanni Francesco Maria Cossali [Lirindo Mirtusio], abate di S. Maria di Monte e poeta arcade.
Trattasi di uno dei più antichi cataloghi d'asta italiani.
«segue 1783»

 

 

1782, dopo la prima Filocalia (dal greco philokalia=amore del bello) florilegio degli scritti di Origene curato (358-359) da Basilio il Grande e da Gregorio Nazianzeno (importante perché dà il il testo originale di passi di opere o perdute o conosciute solo in traduzione latina), a Venezia per la prima volta viene pubblicata la seconda e più importante Filocalia, un'antologia curata dai santi Macario Notaras e Nicodemo della Santa montagna (cioè il monte Athos); essa contiene scritti ascetici e mistici di scrittori che vanno dal sec. IV al XV: fra gli altri:
- sant'Agostino
- Evagrio
- Cassiano
-
Gregorio Palamás
vi si propugna in particolare l' "esicasmo";
1793, è tradotta in slavo-ecclesiastico da Paisij Velickovskij (col nome Dobrotoljubie cioè "Amore del bene" e poi in russo dal vescovo Teofano il Recluso;
1876-90, esce l'edizione maggiore in 5 voll.;
il libro esercita un enorme influsso sulla spiritualità e sulla cultura russe e lo eserciterà anche nel mondo ortodosso moderno.

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