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ANNO 1856

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO ????

Papa Pio IX
(1846-78)

- segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

Know-Nothing

«segue da 1855»
1856, alle presidenziali il candidato dei Know-Nothings, M. Fillmore consegue il 21% dei voti ma, in seguito all'affermazione del partito repubblicano, essi perdono gran parte del loro seguito.

Etruschi

«segue da 1855»
1856, nella sua Storia Romana, appena terminata, Theodor Mommsen, parlando dell'epoca più remota della città di Roma subito aggiunge: «Naturalmente non si può parlare assolutamente di una vera e propria fondazione come vuole la leggenda… La favola della fondazione di Roma… a opera di Romolo e Remo non è che un ingenuo tentativo della pseudostoria più antica… Una storia che voglia veramente essere tale, deve prima di tutto scrollarsi di dosso favole del genere…».
«segue 1876»





1856
Deutscher Bund*
(Confederazione Germanica)
1815 8 giugno - 23 agosto 1866
[Unione, con vincoli assai blandi,
di trentacinque stati sovrani.]
 
Impero d'Austria (escluse le regioni polacche o ungheresi)
Francesco Giuseppe I (Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: K.F. Buol-Schauenstein (1852 apr-ago 1859);
- Ministro degli Interni: Alexander von Bach [1813-1893] (1852-?);
dal 1852 è in atto il "sistema Bach";
1856
1854-56, guerra di Crimea;


1867-1916, re d'Ungheria;
Albero genealogico
 
Regno di Prussia (escluse le terre polacche)

Federico Guglielmo IV (Berlino 1795-Sans-Souci, Potsdam 1861)
figlio di Federico Guglielmo III e di Luisa Augusta di Meclemburgo-Strelitz;
1840-61, re di Prussia;
1814-15, congresso di Vienna: la Prussia ha ottenuto cospicui ingrandimenti territoriali nelle regioni renane;
- Cancelliere e Ministro degli Esteri: barone O.Th. von Manteuffel (1850 dic-1858);
1856
-

Albero genealogico
 
Regno di Baviera

Maximilian II Joseph (Monaco 1811-1864)
figlio del re Ludwig I e della p.ssa Therese von Sachsen-Altenburg;
1848-64, re di Baviera;
1856
di tendenze liberali, non avversa le esperienze costituzionali;
favorevole alla creazione di una confederazione di piccoli e medi stati tedeschi, che costituisca una terza forza di fronte ad Austria e Prussia, è però costretto dai sentimenti antriprussiani dei bavaresi all'alleanza con l'Austria.

 
Regno di Hannover
George V [il re cieco] (Berlin 1819-Paris 1878)
figlio di Ernst August I e di Friederike di Mecklenburg-Strelitz;
1851-66, re di Hannover;
1856
-
Albero genealogico
 
Regno di Sassonia
Johann I (Dresden 1801-Pillnitz 1873)
figlio del principe Maximilian e di Carolina di Parma, e fratello di Friedrich August II;
1854-73, re di Sassonia;
1856
-
Albero genealogico
 
Regno di Württemberg 
Wilhelm I (Lübben 1781 - Schloß Rosenstein 1864)
figlio del re Friedrich I e della duchessa Auguste von Braunschweig-Wolfenbüttel;
1803-1805, principe elettore di Württemberg;
1816-1864, re di Württemberg;
1856
-
Albero genealogico
 
In tutto 35 stati sovrani compresi i seguenti:
Elettorato
Elettorato di Assia-Kassel
Friedrich Wilhelm (Philippsruhe 1802 - Prague 1875)
figlio del pr. elettore Wilhelm II e della p.ssa Auguste von Preussen;
1847-66, principe elettore di Hessen;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducati
Granducato di Assia
Ludwig III (Darmstadt 1806 - Seeheim 1877)
figlio del granduca Ludwig II e della p.ssa Wilhelmine di Baden;
1848-77, granduca di Hessen und bei Rhein;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Baden
Ludwig II (Karlsruhe 1824 - Karlsruhe 1858)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1852-56, granduca di Baden;
1856
-
Albero genealogico
 
Friedrich I (Karlsruhe 1826 - Mainau 1907)
figlio del granduca Leopold e della p.ssa Sophie di Svezia;
1856-1907, granduca di Baden;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Lussemburgo
Willelm III (Brussels 1817 - Het Loo 1890)
figlio del re Willelm II e della grand.ssa Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Schwerin
Friedrich Franz II (Ludwigslust 1823 - Schwerin 1883)
figlio del granduca Paul Friedrich e della p.ssa Alexandrine di Prussia;
1842-83, granduca di Mecklenburg-Schwerin;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Meclemburgo-Strelitz
Georg (Hannover 1779 - Schweizerhaus, vicino Neustrelitz 1860)
figlio del granduca Karl II e della langravina Friederike von Hessen-Darmstadt;
1816-60, granduca di Mecklenburg-Strelitz;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Oldenburg
Peter II (Oldenburg 1827 - Rastede 1900)
figlio del granduca August e della p.ssa Ida von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1853-1900, granduca di Oldenburg;
1856
-
Albero genealogico
 
Granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach

Karl Alexander (Weimar 24.6.1818 - Weimar 5.1.1901)
figlio del granduca Karl Friedrich e della grand.ssa Maria Pavlovna di Russia;
1853-1901, granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach;
1856
-

Albero genealogico
 
Ducati
Ducato di Braunschweig
Wilhelm (Braunschweig 1806 - Schloss Sibyllenort 1884)
figlio del duca Friedrich Wilhelm e della p.ssa Marie von Baden;
1830-84, duca di Braunschweig;
1856
-
Albero genealogico
 
Ducato di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Karl (Gottorp 1813 - Luisenlund 1878)
figlio del duca Wilhelm e della langravina Luise von Hessen-Kassel;
1831-63, duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg;
1856
-
Albero genealogico
 
Ducato di Lauenburg
Ducato di Limburgo
Ducato di Nassau
Adolf (castello di Biebrich in Wiesbaden 1817 - castello di Hohenburg vicino Lenggries 1905)
figlio del duca Wilhelm e della p.ssa Luise di Saxe-Altenburg;
1839-66, duca di Nassau;
1856
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Altenburg (dal 1826)
Ernst I (Hildburghausen 1826 - Altenburg 1908)
figlio del duca Georg e della d.ssa Maria von Mecklenburg-Schwerin;
1853-1908, duca di Sassonia-Altenburg;
1856
-
Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha

Ernst II (Coburgo 1818-castello di Reinhardsbrunn 1893)
figlio di Ernst I e della p.ssa Luise di Saxe-Gotha;
1844-93, duca di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1856
-

Albero genealogico
 
Ducato di Sassonia-Meiningen
Bernhard II (Meiningen 1800 - Meiningen 1882)
figlio del duca Georg I e della p.ssa Luise Eleonore zu Hohenlohe-Langenburg;
1803-66, duca di Sassonia-Meiningen;
1856
-
Albero genealogico
 
Principati
Principato di Assia-Homburg
Ferdinand (Homburg 1783 - Homburg 1866)
figlio del principe Friedrich V e della langravina Karoline von Hessen-Darmstadt;
1848-66, principe di Assia-Homburg;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Liechtenstein
Aloisio II (Wien 1796 - Lednice (Eisgrub), Moravia 1858)
figlio del principe Johann I e della ldgfn Josephine Sophie zu Fürstenberg-Weitra;
1836-58, principe von und zu Liechtenstein;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Lippe
Leopoldo III (Detmold 1821 - Detmold 1875)
figlio del principe Leopold II e della p.ssa Emilie von Schwarzburg-Sondershausen;
1851-75, principe di Lippe-Detmold;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Greiz
Heinrich XX (Offenbach 1794 - Greiz 1859)
figlio del principe Heinrich XIII e della p.ssa Luise Pss von Nassau-Weilburg;
1836-59, principe di Reuss-Greiz;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Reuss-Schleiz
Heinrich LXVII (Schleiz 1789 - Gera 1867)
figlio del conte Heinrich XLII e della p.ssa Karoline Henriette zu Hohenlohe-Kirchberg;
1854-67, principe di Reuss-Schleiz;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato Schaumburg-Lippe
Georg (Bückeburg 1784 - Bückeburg 1860)
figlio del conte Philipp II e della langravina Juliane von Hessen-Philippsthal;
1806-60, principe di Schaumburg-Lippe;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Rudolstadt
Friedrich Günther I (Rudolstadt 1793 - Schloss Heidecksburg 1867)
figlio del principe Ludwig Friedrich II e della ldgvne Karoline di Hesse-Homburg;
1807-67, principe di Schwarzburg-Rudolstadt;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Schwarzburg-Sondershausen
Günther Friedrich Karl II (Sondershausen 1801 - Sondershausen 1889)
figlio del principe Günther Friedrich Karl I e della p.ssa Karoline von Schwarzburg-Rudolstadt;
1835-80, principe di Schwarzburg-Sondershausen;
1856
-
Albero genealogico
 
Principato di Waldeck e Pyrmont
Georg Viktor (Arolsen 1831 - Mariánské Lázne (Marienbad), Bohemia 1893)
figlio del principe Georg Friedrich Heinrich e della p.ssa Emma von Anhalt-Bernburg-Schaumburg-Hoym;
1845-93, principe di Waldeck e Pyrmont;
1856
-
Albero genealogico
 
Città libere e anseatiche
Francoforte sul Meno
Brema
Amburgo
Lubecca
*Bund in tedesco significa tanto confederazione quanto federazione.
[Fino al 1847 ha costituito poco più di una cassa di risonanza, in Germania, della politica del cancelliere austriaco principe di Metternich-Winneburg.]



 


1856
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
 
 
1856
dopo la rivoluzione inizia un processo di liberalizzazione;





1856
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.
Dal 1852 è in atto il "sistema Bach".]
1856
Zagabria,

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
BOSNIA
1856
-

1856
Alessandro Karagjorgjevic
Albero genealogico

(Topola, Belgrado 1806 - Timisoara 1885)
figlio di Karagjorgje;
1842-58, principe di Serbia;
è costretto ben presto a lasciare il governo del paese ai "difensori della costituzione", tra i quali primeggia Ilija Garašanin;
perde ben presto la sua popolarità per il suo eccessivo servilismo verso l'Austria-Ungheria.

1856
al congresso di Parigi viene confermato il protettorato turco sulla Serbia ma viene stabilito che i diritti e i privilegi del principato siano posti sotto la garanzia collettiva delle grandi potenze, le quali promettono di assicurare l'indipendenza nazionale e la libertà religiosa, legislativa e commerciale.

Principato del Montenegro
Danilo I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(presso Cattaro 1826 - 1860)
nipote di Petar II Njegoš;
1851-52, vladika (metropolita ortodosso, principe vescovo) di Cettigne;
1852-60, knez (principe laico) del Principato del Montenegro;

1856
-






1856
REGNO di GRECIA

Ottone I

Albero genealogico

(Salisburgo 1815 - Bamberga 1867)
secondogenito di Luigi I re di Baviera;
1832-62, re dei greci;
- dal 1844 ha concesso una costituzione di cui però non tiene conto;


- i greci rimangono esclusi dalla direzione politica del paese -

 
1856
guerra di Crimea: -


1856
IMPERO OTTOMANO
'Abd ul-Mejid I o 'Abd al-Magid
Albero genealogico
(23 aprile 1823 – 25 giugno 1861)
figlio di Mahmud II;
1839-61, XXXI sultano;

1856
Marzo
30
, trattato di Parigi
: l'Impero ottomano, che viene per la prima volta riconosciuto come potenza legittima, mantiene l'indipendenza e l'integrità territoriale, ma deve dare pari diritti a musulmani e sudditi cristiani, nonché riconoscere l'autonomia, di diritto e di fatto, della Serbia e del  Principato del Montenegro.

[Come preludio al trattato era stato annunciato un nuovo documento, o Editto imperiale, che confermava le Tanzimat e portava a uno stadio successivo le riforme. Questo era stato compilato in collaborazone con i rappresentanti delle potenze, precisamente con l'energico ambasciatore britannico Stratford Cunning. In seguito all'insistenza delle potenze i termini sono stati inclusi nel trattato di Parigi.]

L'Editto imperiale riconferma, con termini più forti ed espliciti che mai, la totale uguaglianza di tutti i sudditi ottomani «senza recare pregiudizio a classi o credi» per quanto concerne la tassazione, proprietà, educazione e giustizia.
[Qualora applicato nella sua totalità, questo concetto porterebbe allo smantellamento dell'ordine islamico alla base dell'impero. Ciò viene raggiunto solo parzialmente, ma il documento ha alcune importanti conseguenze:
- l'introduzione di un nuovo codice commerciale, marittimo e penale basati ampiamente sul diritto francese;
- in molti campi la sacra šari'ah perde importanza.]

Tuttavia, la misura dall'effetto più immediato e di vasta portata sulla società ottomana è la nuova legge fondiaria, basata sull'uso occidentale, che si spera possa permettere all'impero di gareggiare con l'Europa cristiana.
I risultati saranno comunque estremamente deludenti per vari motivi.
[Il sistema tradizionale, in cui il terreno era proprietà dello stato, mentre i coltivatori godevano di una serie di diritti determinati in cambio del pagamento di una tassa regolare (il miri), viene sostituito con uno fondato sulla proprietà assoluta individuale, con pieni diritti di vendita e di successione.]
Principati
Dal 1848 il governo di Pietroburgo ha stabilito che la carica di hospodar debba essere non più elettiva ma di nomina del sultano e dello zar e limitata a sette anni, le assemblee sono state soppresse e sostituite da "divani" o consigli nominati dagli hospodar stessi.
Ciò nonostante il movimento ha nazionale continuato a diffondersi assieme all'uso della lingua romena, che è parlata solo dal basso ceto, mentre le classi alte parlano il greco o il francese.
1853-56, guerra di Crimea: i principati sono occupati dalla Russia, gli hospodar fuggono, truppe turche entrano in Valacchia sconfiggendo i russi i quali, dopo l'intervento delle potenze occidentali, ne vengono scacciati; in seguito i due principati sono occupati dagli austriaci che vi rimangono due anni;
1856
Marzo
30
, trattato di Parigi
: la Bessarabia viene restituita alla Moldavia e il Delta del Danubio alla Turchia, e maggiore autonomia viene concessa ai principati; l'opinione pubblica in ambedue vorrebbe la loro fusione in un solo stato ma la Gran Bretagna, l'Austria e la Russia vi si oppongono; come pure la Turchia; solo Napoleone III la favorisce (a causa delle sue note simpatie per il nazionalismo).
Si decide infine di lasciare la soluzione alla popolazione stessa mediante una elezione che risulta favorevole all'unione sotto un principe straniero ma le grandi potenze, alle quali viene sottoposto il progetto e che si rassegnano a tale sistema, ideano una transazione per cui vi saranno due principati elettivi, due assemblee e due governi, con un comitato centrale per votare le leggi comuni ai due stati.

Moldavia
Governatore
(hospodar)
? (boiaro)
(? - ?)
1856
-
BUCOVINA [annessa all'Austria dal 1775]
BESSARABIA [regione fra i fiumi Pruth e Nistro, annessa alla Russia dal 1812 e restituita nel 1856 con il trattato di Parigi.]
VALACCHIA
Governatore
(hospodar)
? (boiaro)
(? - ?)
1856
-








1856
RUSSIA
 
Alessandro II Romanov
Albero genealogico

(Mosca 1818 - Pietroburgo 1881)
figlio di Nicola I e di Carlotta di Prussia;
1855-81, zar di Russia;

 
Ministro degli Esteri
K.V. Nessel'rode
(1816 - 1856)
A.M. Gorcacov
(1856 - 1866)
1856
1853-56, guerra di Crimea;
congresso di Parigi: nonostante le sue convinzioni conservatrici lo zar è indotto dagli insuccessi militari e dalla pressione dell'ala liberaleggiante dell'intelligencija ad avviare una vasta opera di riforme;





-
1856
-
 
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1809, in seguito alla pace di Tilsit e al trattato di Fredrikshamn;
1856
-





1856
FRANCIA
II IMPERO
[Costituzione del 1852]
(1852-1870)
[Autoritario]
Napoleone III
Albero genealogico
(Parigi 1808-Chislehurst, Kent 1873)
figlio terzogenito (Carlo Luigi Napoleone Bonaparte) di Luigi Bonaparte re d'Olanda (1806-10) e di Hortense Beauharnais;
1852-70, imperatore dei francesi;
Senato
Raymond-Théodore Troplong
(1852 30 dic - 1° mar 1869)
Corpo legislativo
Consiglio di Stato
 
Presidente del Consiglio di Stato

Napoleone III
(1852 2 dic - 17 lug 1869)
III

P.-J. Baroche
(1852 30 dic - 23 giu 1863)

Ministro di Stato

A.-M. Fould
(1852 2 dic - 23 nov 1860)

Ministro della Casa dell'Imperatore

A.-M. Fould
(1852 14 dic - 23 nov 1860)

Affari Esteri
A.F. J. Colonna
conte Walewski
(1855 7 mag - 4 gen 1860)
Interno
A.-A.-M. Billault
(1854 23 giu - 7 feb 1858)
Belle Arti  
Istruzione pubblica e Culti
H.-N.-H. Fortoul
(1852 28 lug - 16 giu 1856)
mar.llo conte
J.-B.- Ph. Vaillant
(17 giu - 13 ago)
[ad interim]
G. Rouland
(13 ago -?)
Giustizia
J.-P.-Ch. Abbatucci
(1852 11 nov - 11 nov 1857)
Finanze
P. Magne
(1855 3 feb - 26 nov 1860)
Agricoltura, Commercio e Lavori pubblici
E. Rouher
(1855 - giu 1863)
Guerra
mar.llo conte
J.-B.- Ph. Vaillant
(1854 11 mar - 4 mag 1859)
Marina e Colonie
amm. F.-A. Hamelin
(1855 19 apr - 24 nov 1860)
1856
congresso di Parigi: il conte di Cavour pone il problema dell'indipendenza italiana;



 
Religiosi
 
monache
frati
religiosi x abitanti
FRANCIA
1 su 571
- insegnanti
23.359
-
-
- insegnanti e ospitaliere
10.187
-
-
- altre
?
-
-
Totale
49.597
14.304
 
Belgio
-
-
1 su 387
Censimento ufficiale 1856
 


 
Scuole normali per le istitutrici
FRANCIA
Corsi diretti
Scuole di fanciulle
Alunne
- sotto congregazioni monastiche
7
24
6.802
777.209
- sotto scuole comunali
3
18
13.638
589.505
Totale
10
42
*20.440
Censimento ufficiale 1856
* dato da verificare.
 





1856
REGNO dei PAESI BASSI
Guglielmo III

Albero genealogico

(† 1890)
figlio di Guglielmo II e di Anna di Russia;
1849-90, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;


Primo ministro
-
1856
viene approvata la legge sull'istruzione primaria, la quale riconferma le massime liberali proclamate sin dal 1806;
gli ultra protestanti, che rivaleggiano d'intolleranza con gli ultramontani del Belgio, avevano chiesto che venisse abolita la scuola mista allontandoVI tutti gli alunni cattolici e israeliti: è una reazione violenta contro le gloriose tradizioni dell'Olanda, che dal 1806 ha consacrato nella scuola il grande principio della libertà dei culti ospitando sotto uno stesso asilo del sapere i fanciulli addetti alle religioni più diverse ed escludendo l'insegnamento della religione;
si deve tuttavia notare che mentre i cattolici del Belgio, dove hanno la maggiorazna, si lanciano furibondi contro le scuole miste, in Olanda, al contrario, dove sono in minoranza, le propugnano con fervore e con intelligente zelo studiandosi a porre in luce i principii costituzionali per cui la scuola primaria deve essere laica, con l'esclusione dell'insegnamento religioso.
Poiché negli stessi anni (1850-55) in cui i cattolici olandesi difendono ciò che è avversato dai cattolici belgi, si comprende che di solito essi intendono per libertà soltanto l'utile proprio! In Olanda il pontefice non proibisce la scuola mista, e tiene in serbo i suoi fulmini per il Belgio e per l'IRLANDA!
[E. Laveley, Débats sur l'einsegnement primaire en Hollande, Gand 1858.]
 

a



1856
REGNO del BELGIO

Leopoldo I

Albero genealogico

(1790 - 1865)
figlio di Francesco Federico duca di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e di Carl. di Reuss d'Ebersd;
[dal 1830 il Belgio è indipendente e dal 1939, con il "trattato dei ventiquattro articoli" che, tra l'altro, gli ha imposto uno statuto di neutralità assoluta, è riconosciuto definitivamente come paese indipendente dall'Olanda e dalle potenze.
dal 1850 è stata istituita per legge la scuola statale.]
1831-65, re dei belgi;



 
Primo ministro
Bruckère
(? - ?)
[governo misto o di conciliazione]
1856
i chiostri della campagna cominciano a possedere le migliori terre, i conventi delle città allargano ogni giorno di più la manomorta;
Luglio
27
, l'organo dei clericali «Journal de Bruxelles», riferendosi al sussidio elargito all'università di Bruxelles (10.000 franchi all'anno) osserva. "D'ordinario questo sussidio passava inosservato. Grazie all'iniziativa intelligente ed energica dei consiglieri che hanno votato contro questo sussidio, d'ora innanzi esso sarà seriamente contestato."
Settembre
8
, il vescovo di Gand nella sua fulminea pastorale, dichiara ingenuamente che nel 1852 egli aveva già richiamata l'attenzione dei curati sull'insegnamento filosofico di un professore dell'università di Gand, ma il male si è ora aggravato perché invece di un professore ve ne sono tre di eretici, onde il vescovo consiglia i genitori a togliere i loro figli da questi istituti dello Stato, dove essi diventano capaci delle più grandi mostruosità;
18, contagiato dal precedente, il vescovo di Bruges si slancia in una sua pastorale contro le università dello Stato e l'università libera di Bruxelles;
gli ultramontani chiedono al ministro De Decker, leader del parti catholique, la destituzione degli illustri professori Brasseur e Laurent che, secondo loro, avvelenano l'animo della gioventù;
quando il ministro De Decker mantiene inviolata la dignità dello Stato e si rifiuta di annuire alle loro esorbitanze, i vescovi si infuriano, attaccano lo stesso ministro e ricorrono al papa;
[In generale la scuola ultramontana è nemica della scienza economica. Donoso Cortes imputa all'economia la responsabilità del socialismo; ed il papa ora mette all'Indice il Dictionnaire de l'Économie politique di Guilleman.]

a

 




1856
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Vittoria
Albero genealogico

(Londra 1819-Osborne, isola di Wight 1901)
figlia di Edoardo duca di Kent e di Vittoria Maria Luisa di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1820, alla morte del padre è posta sotto la tutela dello zio materno Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld (futuro Leopoldo I del Belgio);
1837-1901, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda;
succeduta alla morte dello zio Guglielmo IV morto senza eredi legittimi;
dal febbraio 1840 è sposata con l'amatissimo cugino Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1856
-



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
H.J. Temple Whig
3° visconte Palmerston
(1855 6 feb - 20 feb 1858)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir George Cornewall Lewis
(1855 28 feb - 21 feb 1858)
Segretari di Stato
Affari Esteri e
Commonwealth
G. Villiers
conte di Clarendon
(1853 - 1858)
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-

1856
-

guerra di Crimea (1853-56);

Con il Country and Borough Police Act tutte le municipalità di Inghilterra e Galles sono obbligate a dotarsi di un vero e proprio corpo di polizia.
[La misura sarà estesa alla Scozia nel 1857.
Più o meno negli stessi anni un processo simile avrà luogo negli altri paesi di tradizione britannica incluso il Nord America Britannico.
In Australia, invece, un piccolo corpo di polizia esiste sin dal 1792, ma i Bush Rangers a cavallo sono stati organizzati a partire dal 1830.
Il Royal Irish Constabulary (la polizia irlandese) è nata nel 1836, mentre la città di New York si è dotata di un corpo di polizia nel 1845.]

1856
-





1856
REGNO di DANIMARCA
Federico VII
Albero genealogico
(Copenaghen 1808 - Glücksburg, Schleswig-Holstein 1863)
figlio di Cristiano VIII e di Carlotta di Mecklenburg-Schwerin;
1848-63, re di Danimarca;



1856
-

ISLANDA

1856
-

1856
REGNO di SVEZIA e NORVEGIA
Oscar I
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Carlo XIV;
1844-59, re di Svezia e Norvegia;


SVEZIA
1856
-
NORVEGIA
1856
-




1856
REGNO di PORTOGALLO
Pietro V
Albero genealogico
(Lisbona 1837 - 1861)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Maria II regina di Portogallo;
1853-61, re di Portogallo;
1856
decide di abolire definitivamente la schiavitù, cercando anche di contrastare la tratta degli schiavi che ha nelle colonie portoghesi d'Africa uno dei suoi punti di rifornimento;


Ministro degli Interni

-

1856
-


a


1856
REGNO di SPAGNA
Isabella II
Albero genealogico

(1830 - 1904)
figlia di Ferdinando VII e di Maria Cristina di Napoli;
1833-68, regina di Spagna;
[maggiorenne dal 1843]
Prima guerra carlista (1834-39);



Primo Ministro
gen.B. Espartero
(1854 giu - 1856)
R.M. Narváez
(1856 - 1857)
1856
mentre la regina madre è in esilio dal 1854, ridiventa presidente del consiglio R.M. Narváez;










1856
REGNO DI SARDEGNA
Albero genealogico

(Torino 1820 - Roma 1878)
figlio di Carlo Alberto e di Maria Teresa d'Absburgo-Lorena di Toscana;
1831-49, principe di Piemonte;
1849-59, duca di Savoia;
1849-61, re di Sardegna;
dal 1855 è vedovo;


1861-78, re d'Italia;

 

PARLAMENTO SUBALPINO
V Legislatura
[1853 19 dic - 25 ott 1857]
Presidente del Senato
Cesare Alfieri di Sostegno
[2a-3a Sessione]
(1855 12 nov - 16 lug 1857)
Presidente della Camera
Carlo Bon Compagni di Mombello
(1853 19 dic - 16 giu 1856)
 
 
Presidenti
del Consiglio
C. Benso II
conte di Cavour
piemontese
(1855 4 mag - 19 lug 1859)
Interno
U. Rattazzi
piemontese
(1855 1° giu - 14 gen 1858)
Affari Esteri
Luigi Cibrario
(1855 31 mag - 4 mag 1856)
C. Benso
conte di Cavour
piemontese
(1856 5 mag - 19 lug 1859)
Guerra
G. Durando
piemontese
(1855 2 apr - 26 giu 1856)
Alfonso Ferrero
conte di La Marmora
piemontese
(1856 26 giu - 21 gen 1860)
Finanze
C. Benso
conte di Cavour
piemontese **
(1855 1° giu - 14 gen 1858)
Lavori Pubblici
Pietro Paleocapa
(1849 3 nov - 18 nov 1857)
Grazia e Giustizia, e Affari Ecclesiastici
Giovanni De Foresta
(1855 4 mag - 19 lug 1859)
Istruzione Pubblica
G. Lanza
piemontese
(1855 31 mag - 17 ott 1858)

* Le Legislature del Regno possono essere suddivise in Sessioni:
art. 48 dello Statuto Albertino: «Le sessioni del Senato e della Camera dei Deputati cominciano e finiscono nello stesso tempo. Ogni riunione di una Camera fuori del tempo della sessione dell'altra è illegale, e gli atti ne sono intieramente nulli».
** In assenza del conte di Cavour, dal 13 febbraio al 30 aprile 1856, G. Lanza regge il ministero delle Finanze.

 

1856
-

1853-56, guerra di Crimea;




1856
ducato di Parma e Piacenza
Roberto I
Albero genealogico

(Firenze 9 lug 1848 - Pianore 16 nov 1907)
figlio di Carlo III Ferdinando e di Luigia (Maria Teresa) di Borbone;
1854-59, duca di Parma e Piacenza;


1856
-



1856
ducato di Modena e Reggio
Francesco V d'Austria-Este
Albero genealogico

(Modena 1819 - Vienna 1875)
figlio dell'arciduca Francesco IV d'Absburgo-Este e di Maria Beatrice di Savoia;
1842, sposa la p.ssa Adelgunde di Baviera (1823–1914)
1846-59, duca di Modena e Reggio;


1856
dall'agosto 1849 il suo governo continua nella linea reazionaria e austriacante;




1856
Granducato di Toscana
Leopoldo II di Lorena
Albero genealogico
(Firenze 1797-1870)
primogenito di Ferdinando III di Lorena e di Maria Luisa Amalia di Borbone-Napoli;
1817, sposa Maria Anna Carolina di Sassonia († ?)
1833, sposa in seconde nozze Maria Antonietta di Borbone-Napoli († 1898) [interamente nelle mani dei preti]
1824-59, granduca di Toscana;
-



1856
-


1856
REGNO DELLE DUE SICILIE
Ferdinando II[re Bomba]
Albero genealogico

(Palermo 1810 - Caserta 1859)
figlio di Francesco I re delle Due Sicilie e dell'infanta di Spagna Maria Isabella di Borbone;
1830-59, re delle Due Sicilie;

NAPOLI
1856
-

CAMORRA

- Salvatore De Crescenzo [Tore 'e Criscienzo]>, il re dei camorristi, è rinchiuso nella prigione centrale del Principato di Molise.

Fonti:
- Marco Monnier, La Camorra, 1862.


SICILIA
1856
Dal 1817 la Sicilia è stata annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

inviato in Sicilia a reprimere i moti scoppiati nell'isola, C. Filangieri mette a capo della polizia il siciliano Salvatore Maniscalco ardente e inflessibile sostenitore dell'assolutismo regio;
i liberali sono perseguitati senza pietà: il sospetto, la delazione, i processi politici e la tortura sono il metodo di governo del principe di Satriano che rimane nell'isola fino al 1856.

Novembre
22
, Taormina, a Mezzoiuso il baroneFrancesco Bentivegna, di Corleone, tenta un'insurrezione armata;
25, a Cefalù Salvatore Spinuzza aiutato da Elisabetta e Giuseppe Botta tenta un'insurrezione armata;
27, sotto la spinta del barone Francesco Bentivegna insorgono Villafrati, Mezzoiuso, Baucina, Ventimiglia, Roccella, Collesano, ma la preparazione insufficiente fa mancare il concorso di Palermo e delle campagne vicine sicché la rivolta viene facilmente repressa dal ministro di polizia Salvatore Maniscalco;

Dicembre
7
, il baroneFrancesco Bentivegna, Salvatore Spinuzza, i fratelli Elisabetta e Giuseppe Botta vengono fucilati;
gli altri imputati, tra cui;
. Luigi Pellegrino, di Messina,
. Francesco Buonafede, di Gratteri,
. Luigi La Porta, di Palermo,
. Francesco Riso, di Palermo,
. Mario Palizzolo, di Trapani,
. Vittorio Guarnaccio, di Mezzoiuso,
sono tradotti alla galera e dei fuggiaschi orribilmente perseguitate le famiglie; 
8
, Piedigrotta, alla grande parata Agesilao Milano, di civile, liberale e perseguitata famiglia, milite del 3° btg Cacciatori al servizio dei reali di Napoli, attenta alla vita del re Ferdinando II;
13, degradato, Agesilao Milano viene impiccato;



Fonti:
- Altre






BRITISH NORTH AMERICA
[Nord America Britannico]
Governatore generale
Edmund W. Head
(1854 - 1861)
-
-

1856
-

Un cavo sottomarino collega la linea telegrafica Halifax-St. John's.

Buona parte dei governanti delle province del Nord America Britannico legano in varia misura le loro personali fortune economiche alla costruzione ferroviaria.
Prima e dopo la nascita della Confederazione, sono numerosi gli scandali legati alla commistione tra interesse pubblico e interesse privato che coinvolgono uomini politici, incluso il primo ministro della nuova Confederazione, John A. Macdonald (1815-1891).
Il caso più eclatante in questo senso è quello di Allan N. MacNab (1798-1862), un uomo d'affari di Hamilton che è stato per due anni (1854-56) capo del governo della Provincia del Canada.
[Dopo il 1845 Allan N. MacNab è stato:
- presidente di quattro compagnie ferroviarie,
- membro del consiglio di amministrazione di almeno altre due,
- per ben sette volte tra il 1848 e il 1857 presidente della commissione ferroviaria del parlamento della Provincia del Canada.]
La commistione tra potere politico e mondo degli affari è peraltro un fatto generalizzato che non riguarda soltanto le ferrovie.
[Tra il 1840 e il 1860, per esempio, l'80% delle cariche municipali dl Canada Ovest vanno ad uomini d'affari.]


PROVINCIA DEL CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).]
BASSO CANADA [o Canada Est]
Primo ministro
-
Vescovo di Montréal
Ignace Bourget
(1840 - 1876)

1856
-

Viene ora fondato il Conseil de l'Instruction Publique.

Montréal, viene fondato il Montréal Lacrosse Club.

 

 

ALTO CANADA [o Canada Ovest]
Primo ministro
-

1856
-

 

 

 

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Philip F. Little
(1855 - 1858)

1856
Un cavo transatlantico mette in comunicazione telegrafica Valentia, in Irlanda, con Trinity Bay, a Terranova.
[Il cavo si romperà quasi subito e bisognerà attendere fino al 1866 perché venga riparato e le comunicazioni ripristinate.]

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
Dominick Daly
(1854 - 1859)

1856
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
John H.T. Manners-Sutton
(1854 - 1861)

1856
-

 

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
John G. Le Marchant
(1852 - 1858)

1856
-

 

ISOLA DI VANCOUVER [dal 1849]
Governatore della provincia
James Douglas
(1851 - 1863)

1856
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
F. Pierce [14°]
(1853 4 mar - 4 mar 1857)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
R.B. Taney
(1836 15 mar - 12 ott 1864)

1856
Gennaio
-

 

Maggio
20
, Washington, in senato Charles Sumner, senatore antischiavista del MASSACHUSETTS, tiene un lungo, offensivo e rozzo discorso contro il Sud in generale e contro il SOUTH CAROLINA in particolare, facendo anche un apprezzamento personale decisamente ingiurioso nei confronti di un senatore di quello stato, Andrew P. Butler, in questo giorno assente;
22, Preston Brooks, nipote di Andrew P. Butler e membro del Congresso, entra in senato e tramortisce Charles Sumner con un grosso bastone rendendolo inabile per più di tre anni.
I sudisti lodano il gesto di Preston Brooks e gli fanno dono di bastoni ornamentali in sostituzione di quello che ha rotto sulla testa di Charles Sumner.
Per i nordisti, invece, Charles Sumner diviene un martire della causa della libertà.

Dopo due anni di confusione, il panorama politico si è ormai chiarito:
- Partito whig: è ormai scomparso;
. Partito democratico: pur avendo ancora una base elettorale nazionale, è diventato più sudista con l'uscita della sua ala nordista antischiavista e con l'ingresso di un gran numero di ex whig sudisti;
- Know-Nothing: chiaramente in declino, anche se non lo è il nativismo, sta per scomparire;
- Partito repubblicano, che cresce rapidamnte, menre i fermenti nel Kansa continuano a nutrire i sospetti sull'esistenza di una congiura di proprietari codi schiavi, sta rapidamente diventando il partio dominante dnel Nord.

La campagna per le elezioni presidenziali si apre quando le notizie dell'aggressione a Charles Sumner e dei disordini nel Kansas rieccheggiano ancora nel paese.
I democratici presentano come candidato J. Buchanan della PENNSYLVANIA che, come rappresentante americano in Gran Bretagna, si trovava all'estero durante gli ultimi disordini.
Il loro programma appoggia il Kansas-Nebraska Act e la sovranità popolare, ma evita la spinosa questione se un parlamento territoriale abbia il potere di escludere lo schiavismo prima della formazione di un governo statale.
I repubblicani denunciano invece il Kansas-Nebraska Act e chiedono al Congresso di vietare lo schiavismo in quel territorio.
Il loro programma prevede inoltre migliorie interne, una ferrovia sino al Pacifico e sovvenzioni alle industrie.
Il candidato repubblicano non è un politico ma l'esploratore John C. Frémont.
Il Know-Nothing, ridotto ormai a un moncone prevalentemente sudista in seguito alle contese interne sullo schiavismo, sceglie come candidato l'ex presidente M. Fillmore.
Elezioni presidenziali
 
voto popolare
voto elettorale
. J. Buchanan (Democratico)
1.832.955
174
. John C. Frémont (Repubblicano)
1.339.932
114
. M. Fillmore (Americano)
871.731
8

Viene eletto presidente il democratico J. Buchanan.
[I repubblicani, tuttavia, alla loro prima prova alle elezioni presidenziali se la sono cavata sorprendentemente bene: John C. Frémont ha vinto in tutti gli stati liberi meno cinque; se avesse conquistato anche la PENNSYLVANIA e l'ILLINOIS avrebbe ottenuto addirittura la presidenza.]

 

 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1856
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1856
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1856
-

 

[04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.]
Governatore
-

1856
-


 


[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1856
-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1856
-

Boston, la folla, eccitata dai discorsi di Wendell Phillips e di Theodore Parker, prende d'assalto un tribunale della città nel tentativo, peraltro non riuscito, di impedire che uno schiavo fuggito dalla VIRGINIA venga rimandato al suo padrone.


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1856
-



 






[08] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-

1856
-

 


[09] NEW HAMPSHIRE [dal 21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1856
-

 





[10] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788] - cap. Richmond
Governatore
-

1856
-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1856
-

 

[12] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-

1856
-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1856
-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1856
-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1856
-


[16] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
Governatore
-
-

1856
-

 





[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1856
-

[18] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-

1856
-

 

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-

1856
-

 


[20] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
Governatore
-
-

1856
-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1856
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
Governatore
-
-

1856
-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1856
-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1856
-


[25] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1856
-


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1856
Gennaio
-


[27] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Governatore
-
-

1856
-

 


[28] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1856
-

 


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1856
-

 


[-] Territorio dell'UTAH
Governatore
-
-

1856
-

 

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1856
-

 


[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1856
-

 


[-] Territorio dell'Oregon [dal 1848]
Dalla fine dell'anno del 1845 i 5000 coloni americani dell'Oregon hanno già organizzato un governo provvisorio e hanno chiesto la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
Governatore
-
-

1856
-

 


[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1856
-

 


[-] Territorio del KANSAS [dal 1854]
Governatore
-
-

1856
Gennaio
i coloni antischiavisti, la cui convenzione convocata a Topeka l'anno scorso ha stilato una propria una costituzione, indicono nuove elezioni (boicottate dai coloni filoschiavisti) per la nomina di un governatore e di un parlamento. Così la sovranità popolare si trasforma in pratica in una farsa.
Il Kansas ha ora due governatori e due parlamenti rivali, ciascuno dei quali sostiene di essere quello legittimo.
F. Pierce agirebbe correttamente se non riconoscesse né gli uni né gli altri, invece denuncia come illegale il movimento di Topeka e invita il parlamento schiavista di Shawnee a procedere alla trasformazione del Kansas da territorio in stato.
Nel territorio esplodono violenze e fatti di sangue.

Maggio
un contingente di milizia filoschiavista penetra nella cittadina libera di Lawrence, distrugge una tipografia antischiavista, dà alle fiamme l'albergo e terrorizza gli abitanti.
Pochi giorni dopo, la vendetta: un abolizionista fanatico, John Brown, guida una banda di seguaci a Pottawatomie Creek e assassina cinque coloni schiavisti.
Ciò da vità ad ulteriori tumulti. Bande armate scorrono il territorio, sparando ed incendiando indiscriminatamente.
I simpatizzanti del Sud inviano aiuti ai coloni schiavisti. Gli abolizionisti della NUOVA INGHITERRA inviano casse di fucili col contrassegno "libri", e quelle armi vengono soprannominate "le bibbie di Beecher" perché il famoso pastore della NUOVA INGHILTERRA Henry Beecher ha commentato che nel Kansas il fucile potrebbe avere una forza morale superiore a quella della Bibbia.

Dicembre
verso la fine dell'anno, prima che le truppe federali riescano a ristabilire temporaneamente l'ordine, sono state ammazzate circa duecento persone.
I giornali non solo riferiscono ogni episodio di violenza nel Kansas con abbondanza di particolari efferati, ma ne fanno un episodio della lotta fra schiavismo e libertà. Così il "Kansas insanguinato" contribuisce ad allargare il baratro fra le due parti del paese.

 


a





1856
STATI UNITI del MESSICO
(repubblica federale)
- Presidente della repubblica federale
gen. Juan Álvarez (1855 ago-1857)
[liberale]
- Ministro della giustizia e degli affari ecclesiastici
B.P. Juárez Garcia
(1855 ago - 1857)
1856
sotto il nuovo presidente viene emanata una serie di leggi intese a spogliare la chiesa dei suoi privilegi e a secolarizzare le proprietà ecclesiastiche;

 
1856
GUATEMALA
[formalmente indipendente dal 1847]
- Capo del governo
Rafael Carrera
(1839 - 1865)
1856
-


1856
HONDURAS
-
?
(?-?)
1856
cresce la dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;


1856
NICARAGUA
[protettorato della Gran Bretagna sulla Costa de Mosquitos: (1848-60)]
- Dittatore
W. Walker
(1855 - 1857)
1856
lotte tra liberali e conservatori (clericali) agitano la vita interna del paese per tutto il secolo XIX;
gli interessi nordamericani sono rafforzati dal progetto di costruire un canale interoceanico attraverso il Nicaragua;



1856
COSTA RICA
[il paese è indipendente dal 1821]
-
?
(?-?)
1856
l'economia è basata in netta prevalenza sulla coltura del caffè e nel corso del secolo XIX, mentre si assiste ad una sistematica penetrazione di capitali inglesi e nordamericani, si forma pure una ristretta élite, socialmente e politicamente dominante, legata all'esportazione di questo prodotto;





1856
VENEZUELA
[Repubblica indipendente dal 1830]
Dittatori
J.T. e J.G. Monegas (1846-58)
["oligarchia liberale" o monegato]
1856
-


1856
ECUADOR
Presidente della repubblica
-
 
1856
discioltasi la federazione, il paese diventa teatro di lotte civili tra conservatori, espressione dell'oligarchia terriera delle sierras che hanno il loro centro principale a Quito, e liberali laici, portavoce dei piantatori e dei commercianti della costa, con il loro punto di forza a Guayaquil;



1856
BOLIVIA
Presidente della repubblica
?
(1825-?)
 
1856
l'evoluzione storica della regione è caratterizzata dall'instabilità politica, sociale ed economica, conseguenza della lotta tra le contrapposte oligarchie dell'altopiano minerario e del Chaco agricolo e delle tensioni sociali che percorrono il paese (agitazioni contadine e scioperi dei minatori);


1856
PERU'
[Repubblica indipendente dal 1827]
- Presidente della repubblica
Ramon Castilla
(1855 - 1862)
[epoca della "rivoluzione conservatrice"]
1856
-



1856
CILE
Presidente della repubblica
M. Montt
(1851 - 1861)
 
1856
-


1856
GUYANE
[dal 1816 divise nelle tre colonie]
 dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica (inglese)
1856
-
Suriname (olandese)
1856
-
Guyane Française (francese)
1856
già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852, di un bagno penale (fino al 1945);


1856
Pedro II
Albero genealogico
(Rio de Janeiro 1825 - Parigi 1891)
figlio di Pietro I;
1831-89, imperatore del Brasile;
a soli sei anni dopo l'abdicazione del padre;
[incoronato imperatore nel 1841, regnerà di fatto solo dal 1847]
nel 1847, rientrata la secessione del Rio Grande do Sul, istituisce un gabinetto responsabile dinanzi al parlamento, nel quale vengono immessi in posti chiave ex dirigenti separatisti;


1856
questione dei vescovi (1855-73): le istanze autonomistiche in seno alla chiesa, che sono all'origine di una lunga controversia con l'imperatore sul problema della massoneria, trovano un ostacolo sempre più intollerabile nell'ancor vigente regalismo della corona;





1856
PARAGUAY
Presidente della repubblica
C.A. López
(1841 - 1862)
 
1856
sin dall'inizio il presidente ha imboccato la strada dell'economia aperta;
difficili rimangono i rapporti con l'Argentina di J.M. de Rosas, contrario ancora a riconoscere l'indipendenza paraguaiana; da parte sua egli aiuta gli argentini della provincia di Corrientes, ribelli al governo centrale;


1856
- Dittatore provvisorio
J.J. de Urquiza
(1854 - 1861) II
 
1856
dal 1853 l'Argentina si è data una costituzione federale sul tipo di quella statunitense, cui però Buenos Aires non vuole aderire;





1856
Presidente della repubblica
gen. F. Rivera
(1830-35) (1838-?)
[del partito liberale o colorado]
 
1856
i blancos hanno vinto nel 1852 temporaneamente la "guerra grande";

 





Cina






Giappone




1856
Marocco
-
-
1856
-


1856
Algeria
-
-
1856
l'emiro 'Abd el-Kader, eroe nazionale dell'indipendenza algerina, dopo la prigionia a Parigi (1847-52) vive a Bursa;



1856
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
Sa'id
(? - ?)
1854-63, viceré d'Egitto;

1856
1853-56, durante la guerra di Crimea appoggia la Turchia;

Gennaio
l'atto di concessione per la costruzione e lo sfruttamento di un canale marittimo tra il Mediterraneo e il Mar Rosso, concesso nel novembre 1854 al visconte F.-M. de Lesseps dal viceré Sa'id, diventa ufficiale e stabilisce la sua durata in 99 anni a cominciare dall'apertura del "Canale di Suez" alla navigazione;
[I lavori cominceranno nel dicembre 1858.]




1856
Sudan
[capitale Khartum]
Il chedivè d'Egitto Muhammad Alì e suo figlio Ismail, tra il 1820 e il 1822, conquistano l'Alta Nubia, il Kordofan e il Sennar, realizzando la prima unificazione politica del paese.
Nel 1840 la dominazione egiziana viene consolidata a est con l'annessione di Kassala e nel 1846 con l'annessione di Suakin sul mar Rosso.]
   

1856
1850-56, l' "esploratore" Heinrich Barth compie un viaggio in Sudan e trascorre sei mesi a Timbuctù; riparte portando con sé un gran numero di documenti che pubblica poi in cinque volumi nel 1857-58.
[Le indicazioni di Heinrich Barth guideranno le conquiste colonialiste francesi compiute da Faidherbe dal Senegal.]

 


1856
Mauritania
-
-
1856
-




1856
Senegal
[sotto controllo francese dal 1817]
- Governatore
gen. L.-L.-C. Faidherbe
(1854 - 1865)
1856
continua la sottomissione del paese anche come risposta alla ripresa dell'espansionismo tacruro sotto la guida di al-Hagg 'Umar (1850-64);

1856-86, i senegalesi sotto la guida del damel di Cayor, Lat-Dior, un capo uolof (ucciso nel 1886), oppongono un'accanita resistenza ai conquistatori bianchi;
partecipa alla lotta anche Mamadou Lamine, vincitore dei francesi a Casamence.



1856
Guinea
 
-  

1856
-




1856
Niger
1856
-


1856
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1856
-


1856
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono]
- Presidente
Stephen Allen Benson
(1856-64)

1856
Edward Wilmot Blyden, discendente da avi Ibo, stabilitosi nel 1850 nella sua homeland africana, dirige il «Liberia Herald» di Monrovia; diventerà con i suoi scritti (il primo opuscolo A Voice from bleeding Africa già contiene i presupposti della crociata che lo impegnerà per tutta la vita) l'assertore più intelligente ed efficace della causa negro-africana;
Sul tessuto connettivo delle sue idee e della sua azione si innesteranno le radici storiche del nazionalismo africano, del panafricanismo e della "negritudine" del secolo XX; di tutte quelle correnti di pensiero e di tutte quelle formazioni politiche, cioè, cui sarà direttamente legata l'indipendenza dell'Africa.
Egli può considerarsi il precursore del "Panafricanismo" di Sylvester Williams e di W.E.B. Du Bois.
[A lui attingerà, anche attraverso contatti personali, tutta la schiera di nazionalisti dell'Africa occidentale di lingua inglese apparsa dopo la prima guerra mondiale in:
- Nigeria, Herbert Macaulay, Eyo Ita, Patriarch J.C. Campbell, J. Egerton Shyngle;
- Costa d'Oro, V. Nanka-Bruce, A. Sawyerr e T. Hutton Mills;
- Sierra Leone, a H.C. Bankole-Bright, F.W. Dove e L.E. M'Carthy;
- Gambia, E.F. Small.
In pratica, dopo di lui non tutto sarà facile, ma tutto appare, sia pure in distanza, possibile.
È il più importante e il più coerente tra i pionieri del nazionalismo e del socialismo africani, prima di J.A. Horton e Casely Hayford. Dversamente dagli altri liberiani, con la loro "mentalità da schiavo", egli rifiuta l'idea della superiorità bianca ma non spinge la sua critica fino a negare il mito delle razze, compreso quello di una "uguale ma diversa razza negra".]

Stephen Allen Benson (1816-1865) diventa presidente della Liberia e parla di «razza africana» e della «sua civiltà».
Come Edward Wilmot Blyden patrocina non l'uguaglianza, ma l'assimilazione mediante l'opera dei missionari.
Quanto ad Alexander Crummel, educato al Queens College di Cambridge, preferisce i coloni ex schiavi, senza conoscenza locale, alle popolazioni indigene.
L' "africanismo" razzistico di Alexander Crummel, espressione di una classe dirigente "negra" mediatrice del colonialismo americano, è l'eco del razzismo dei liberali e missionari "bianchi". Economicamente è fondato sulla necessità di una base stabile di manodopera docile e a buon mercato.



1856
Dahomey
-
-

1856
-






1856
Gabon
-
-

1856
-



1856
- Governatore
-
 
1856
-


1856
Costa d'Oro
(Ghana)
[dal 1821 il governo britannico è presente direttamente sul territorio.]
- Governatore
Maclean
(?-?)
1856
-

1856
Lagos
-
-
1856
-

1856
Nigeria
-
-

1856
dopo la spedizione nel 1830 dei fratelli Lander, la zona ibo (nota col nome di Oil Rivers per le foreste di palma olearia) viene posta sotto l'autorità di un console britannico;




1856
Camerun
-
1856
-



1856
Africa Centrale
-
-
1856
-

1856
Katanga
-
-

1856


La zona prende nome dal suo capo Katanga.
Un giorno arriva un gruppo di negri provenienti dal territorio tanganykano dell'Unyamwezi: i basumbwa-bayeke, un popolo attivo, molti di loro hanno rapporti con gli schiavisti arabi, raggiungono talvolta la lontana costa dell'oceano Indiano, conoscono la lingua suahili.
Un giovane bayeke, in particolare, di nome Ngelengwa riesce a stabilire relazioni cordiali col capo Katanga ottenendo di stabilirsi sul suo territorio.
Abile, intrigante, ardito, il giovane combatte più volte contro tribù nemiche, vincendo sempre. Cattura molti schiavi, orna la sua residenza con molti crani di nemici uccisi.
Sposa la figlia del capo e alla morte di questi (si chiacchiera l'abbia egli stesso accelerata col veleno) si trasferisce presso un altro capo locale (tribù dei basanga) e ne diviene il successore.
I basanga, che sono katanghesi, con l'avvento di Ngelengwa passano sotto l'autorità di un bayeke, di un tanganykano, di uno straniero. Volendo cambiare nome, con le deformazioni tipiche delle lingue bantu, Ngelengwa diviene Msidi o Mushidi o Msiri.
Cambia nome anche al territorio: lo chiamerà Garenganze. Siccome non si contenta di essere un grande capo ma vuole essere un re, si procura una grande conchiglia dell'oceano Indiano, il kilungu, simbolo di regalità e, dopo una cerimonia alquanto "insanguinata" (da cui il nome di "l'uomo rosso del Katanga") diventa re Msiri.
Nessun freno esiste più alla sua potenza. Il suo dominio raggiunge i fiumi Luvua, Luapula, Lualaba, e i monti dello spartiacque fra Congo e Zambesi: come dire buona parte del Katanga attuale.
[Dopo aver risieduto in varie località del Garenganze egli fisserà la capitale a Bunkeya dove si costituirà, come al solito, un harem di centinaia di mogli che preferisce non solo belle e giovani ma anche di pelle chiara (tra di esse Maria de Fonseca, figlia di un negro del Mozambico e di una mulatta)].


I missionari "Fratelli di Plymouth" preparano il terreno allo sfruttamento anglo-belga dei minerali e della popolazione del Katanga.

 


1856
Basso Congo
-
1856
-


1856
Etiopia
Teodoro II
(? - 1868)
Ligg Kasa, un condottiero del nord, si fa incoronare imperatore;
1855-68, imperatore di Etiopia;
riesce a realizzare l'unità politico-territoriale dell'impero con l'uso della forza e con metodi di governo assolutistici, senza tuttavia giungere a ridimensionare il peso della chiesa né a sopprimere l'apparato nobiliare di origine feudale;
1856
-



1856
Somalia
[nel 1840 la costa settentrionale del territorio è diventata possedimento egiziano.]
-
-
1856
-

1856
Africa Orientale
-
-
1856
-






1856
Zanzibar
Isola dell'oceano Indiano, situata presso il continente africano, nel 1503 venne conquistata dai portoghesi che instaurarono il loro dominio anche sulla fascia costiera continentale antistante, ove la città più importante era Mombasa, creandovi basi per il commercio con l'Asia e un certo numero di piantagioni.
All'inizio del XVII sec. l'isola e la fascia costiera vennero raggiunte da commercianti indiani e conquistate dagli imam di Mascate per poi finire, nella prima metà dell'800 sotto il dominio di Sa'id ibn Sultan imam dell'Oman il quale estese la propria autorità sulla costa orientale africana di Mogadiscio, a Nord, e sino a capo Delgado, a Sud.
-
-
1856
muore Sa'id ibn Sultan, imam dell'Oman, e i suoi domini vengono ora spartiti tra gli eredi.
[In seguito cadranno sotto il controllo di potenze europee:
- alla Germania andrà la colonia continentale del Tanganica;
- all'Italia va il Benadir,
- la Gran Bretagna stabilirà (1890) il suo protettorato su Zanzibar e sulla vicina isola di Pemba.


1856
Angola
-

1856
-

 





1856
Moselekatse [o Mzilikazi]
-
figlio di
? - 1868, re dei maTabele di Zimbabwe;
[clan guerriero nguni (zulu)]
1856
-


1856
Malawi
-
-

1856
1853-56, l'esploratore D. Livingstone, attraversa l'Africa da Luanda a Quelimane. Fonda una missione sulle rive del Lago Niassa per farne una base contro gli africani di lingua araba e swahili e prepara il terreno alla futura Compagnia dei Laghi Africani, gestita da colonialisti inglesi del Nyasaland.
Ora è nuovamente nel Barotseland.
Il suo scopo: «cristianesimo più commercio».


1856
Mozambico
-
-
1856
-




1856
Regno del Madagascar
(Imérina)
Ranavalona I
(† 1861)
vedova di Radama I (1810-28);
1828-61, regina del Madagascar;


1856
-


1856
Transvaal
[territorio dal Vaal al Limpopo]

[dal 1852 la regione ha ottenuto l'indipendenza (riconosciuta dalla Gran Bretagna - accordo di Sand River) ma resta costituita da diverse repubbliche boere, spesso in aspro contrasto fra loro.]

   
1856
M. Pretorius crea la prima Repubblica del Transvaal e ne diviene presidente;
vuole che la sede del governo venga trasportata da Pottchefstroom a Pretoria, nel cuore del paese, dove fonda la nuova capitale: Pretoria.

1856
Natal
[dominio inglese dal 1844]
[nel 1838 la regione è stata conquistata e colonizzata da coloni olandesi (boeri) e nel 1840 trasformata in repubblica indipendente;
1842-44, gli inglesi vi affermano nuovamente il loro dominio, dopo aver costretto i boeri a trasferirsi nell'interno, nello stato libero dell'Orange.]
Governatore  
?
(? - ?)
1856
gli inglesi le concedono un governatore;

1856
Stato Libero d'Orange
[territorio dall'Orange al Vaal - capitale: Bloemfontein]
[stato indipendente creato nel 1836 da coloni olandesi provenienti da Città del Capo;
dal 1848 è occupato dalle truppe britanniche che hanno spostato il centro amministrativo a Bloemfontein;
nel 1854, vista l'impossibilità di controllare militarmente l'immenso territorio, gli inglesi si sono ritirati.]
   
1856
-

1856
[L'insediamento degli inglesi, divenuto definitivo dal 1814, ha formato un'oligarchia amministrativo-commerciale anglosassone nel Sud;
1834-39, grande trek (spostamento di massa dei coloni boeri verso le regioni dell'interno: Orange e Transvaal.]
Governatore
Grey
(? - ?)
1856
il governatore britannico, Grey, è sospettato dagli Xhosa di essere il mandante della strage di bestiame (eseguita con stile maori e rivendicata dalla "profetessa" Nonquase).

Agosto
15
, questo induce gli Xhosa ad abbattere quattrocentomila capi di bestimae.

 




1856
Persia
Nasir al-Din Scià
(1831-1896)
figlio di Muhammad Scià, della dinastia Qagiar;
1848-96, scià di Persia;


1856
nonostante il trattato vigente, imposto dalla Gran Bretagna, in base al quale lo scià si è impegnato ad astenersi da ulteriori interferenze in Afghanistan, Nasir al-Din Scià ottiene il controllo di Herat grazie a un candidato afghano.
La Gran Bretagna rioccupa nuovamente l'isola di Kharg e, nei pressi di Bushehr, sbarca truppe che avanzano nell'entroterra, sconfiggendo un forte esercito persiano.
I britannici quindi si ritirano e risalgono lo Šatt al-'Arab, all'estremità settentrionale del Golfo, per occupare il porto di Muhammarah.

 

 



Battle y Ordoñez, José (Montevideo 1856-1929) politico uruguayano;
[Figlio di Lorenzo Battle presidente dell'Uruguay dal 1868 al 1872.] 
1903-07 e 1911-15, presidente della repubblica. 

Bethmann Hollweg, Theobald von (Hohenfinow, Brandenburgo 29 novembre 1856 – Hohenfinow 1º gennaio 1921) politico prussiano;
(1909 14 lug - 13 lug 1917), cancelliere del Reich e presidente del Bundesrat.

Bojna, Svetozar Borojevic von (Umetic presso Kostajnica, 13 dicembre 1856 – Klagenfurt, 23 maggio 1920) militare austro-ungarico, feldmaresciallo, di origine serba di Croazia;
Comandante del fronte dell'Isonzo nella Prima guerra mondiale.

Borsarelli, Luigi - marchese di Rifreddo (Torino 9 ottobre 1856 - Settime (Alessandria) - oggi (Asti) 19 maggio 1936) politico italiano.

Ciuffelli, Augusto (Massa Martana, 23 novembre 1856 – Roma, 1921) politico italiano.

Del Bono, Alberto (Golese, Parma 21 settembre 1856 – Roma 26 luglio 1932) militare e politico italiano.

Fano, Giulio (Mantova 26 marzo 1856-?) politico italiano, fisiologo;
assistente nel laboratorio di Angelo Mosso a Torino, fu poi professore di fisiologia nell'Istituto di Studi superiori in Firenze;
Fisiologia del cuore
1894, compie, a scopo scientifico, un importante viaggio intorno al mondo;
Un fisiologo intorno al mondo (Treves, Milano 1899)
fonda e dirige un "archivio italiano di Fisiologia";
1911, 4 giugno, eletto senatore.

Ferraris, Maggiorino (Acqui, Alessandria 6 aprile 1856 – Roma 23 giugno 1929) politico italiano, esponente del Centro-destra;
1897, luglio-1926, proprietario e direttore della rivista «Nuova Antologia».

Ferri, Enrico (San Benedetto Po, Mantova 1856-Roma 1929) giurista e politico italiano, considerato il fondatore della "scuola positiva di diritto penale" e uno degli iniziatori della "sociologia criminale";
I nuovi orizzonti del diritto e della procedura penale (1881, ripubblicato nel 1929 come Sociologia criminale)
Socialismo e criminalità (1883)
Principi di diritto criminale (1928) 
1886, deputato radicale;
1893, entra nel Partito socialista, su posizioni in polemica con F. Turati e L. Bissolati;
1901-05, direttore dell' «Avanti!»;
1904, al congresso di Bologna fa parte della maggioranza uscita Vittoriosa in alleanza con i sindacalisti rivoluzionari;
1906, rottasi la coalizione, è a capo con O. Morgari della corrente "integralista" che si presenta con un programma di mediazione tra riformisti e rivoluzionari;
1909, si stacca dal Partito socialista;
1919, vi ritorna orientandosi verso il partito fascista;
1924, aderisce al partito fascista dopo il "delitto Matteotti";
1929, è fatto senatore assieme a C. Lombroso.
Il Fascismo in Italia e l'opera di Benito Mussolini (1929) .

Franchet d'Espèrey, Louis Félix Marie François (Mostaganem, Algeria 25 maggio 1856 – Saint-Amancet, Francia 3 luglio [o Albi 8 luglio] 1942) militare francese; maresciallo di Francia dal 1921.

François, Hermann von (Lussemburgo, 31 gennaio 1856 - 15 maggio 1933) militare tedesco.

Galimberti, Tancredi (Cuneo, 25 luglio 1856 – Cuneo, 1º agosto 1939) politico italiano;
[Figlio di Bartolomeo, tipografo, fondatore de «La Sentinella delle Alpi», e di Alice Schanzer, sorella di Carlo Shanzer.
Padre di Tancredi [Duccio] Galimberti.]

1887, entra in politica appoggiando il governo di A. Depretis e quindi in contrasto al conterraneo G. Giolitti, ora all'opposizione;
quando presto G. Giolitti prende posizioni più riformiste, ne diviene un seguace;
1896, 10 mar-13 ott 1897, sottosegretario "giolittiano" alla Pubblica Istruzione (II e III "governo di Rudini");
1901, 15 feb-3 nov 1903, ministro delle Poste e telegrafi ("governo Zanardelli");
[Dtto "governo Zanardelli-Giolitti" dell'apertura democratica.]
1904, su posizioni tipicamente liberali e anticlericali;
1909, anche in seguito ad attriti con G. Giolitti, che gli preferisce Marcello Soleri, si sposta verso gli agrari e i conservatori;
1919, si candida nelle file del Partito Agrario (Italia), conservatore e nazionalista;
si avvicina al movimento fascista, che ritiene difensore dell'ordine e dello Stato;
si oppone però ai metodi squadristi e illegali del partito, al punto da pubblicare su «La Sentinella delle Alpi» il testo del proclama di stato d'assedio predisposto dal "governo Facta" e non firmato dal re;
1924, nelle elezioni, questo atteggiamento contraddittorio gli impedisce di essere tra i candidati della lista nazionale;
1929, è nominato senatore.

Héyret, Maria (Vienna 6 gennaio 1856-Altötting 24 aprile 1938) scrittrice austriaca;
figlia di un impiegato del Ministero degli Esteri, per molti anni addetto all'ambasciata austriaca a Parigi, si dedicò presto allo studio delle lingue, riuscendo così a possedere, oltre alla lingua materna, anche il francese, l'ungherese e l'italiano;
dal prof. Celestino Wolfsgruber e dallo storico Onno Klopp viene indirizzata allo studio della persona di Marco d'Aviano;
Reueakte und Liebesaffekte des P. Marcus von Aviano, aus dem Kapuzinerorden, mit einem Lebensbilde desselben (Graz 1897, prima opera)
1916, coopera stabilmente con il vicepostulatore della causa di beatificazione, il cappuccino bavarese Giuseppe Antonio Kessler da Harsberg, il quale le assegna il compito di scrivere una biografia critica del frate d'Aviano;
P. Marcus von Aviano O.M.Cap., apostolischer Missionär und päpstlicher Legat beim christlichen Heere (München 1931, migliore biografia di Marco d'Aviano)
P, Marcus von Aviano O.M. Cap. (1631-1699). Einführung in seine Korrespondenz.
- I: Hohe kirchliche Würdenträger, Priester und Ordensleute (München 1937);
P. Marcus von Aviano O.M. Cap. Sein Briefwechsel nach dem Hauptinhalt und den geschichtlichen Zusammenhängen;
- II: Der Römisch-deutsche Kaiser Leopold I und Marcus (1680-1699). Nach den Original-Handschriften (München 19338);
- III: Kaiser Leopolds Familie und hervorragende Persönlichkeiten seines Hofes (München 1940, postumo)
- IV: Der nächste Verwandtenkreis des Kaiser Leopold I (Munchen 1946, postumo)
1938, muore.
[La sua vasta produzione manoscritta è custodita prevalentemente negli archivi della Postulazione Generale a Roma, nell'archivio dei cappuccini a Vienna, in quello di Mestre, in molti archivi tedeschi (ad. es. a München, Regensburg, Bamberg), e particolarmente nella Biblioteca Centrale dei Cappuccini Bavaresi ad Altötting, ove esiste un fondo manoscritto molto ampio dal titolo Nachlab Héyret.]

Husayn ibn 'Ali (Costantinopoli 1856 ca-Amman 1931) 
1909, succede al padre 'Ali come sceriffo della Mecca impostando una politica d'indipendenza nei confronti dei sultani ottomani di cui gli Hashemiti, sceriffi della Mecca, sono vassalli
1916-24, re dello Higiaz, dopo essersi proclamato indipendente dal sultano mentre le sue truppe combattono a fianco degli inglesi nel vicino Oriente
1924, per il suo orientamento panarabo incontra presto l'ostilità della Gran Bretagna e scontratosi con la dinastia rivale dei Sauditi sovrani del Neged è costretto ad abdicare di fronte alle vittorie di 'Abd al-'Aziz III ibn Sa'ud

Izvol'skij, Aleksandr Petrovic (Mosca 1856-Parigi 1919) politico russo;
1906, maggio-luglio, ministro degli esteri nel gabinetto Goremykin;
1906 luglio-settembre 1910, ministro degli esteri nel gabinetto Stolypin;
1907, 30 luglio, firma il trattato col Giappone con cui le due potenze prendono l'impegno di rispettare l'integrità dell'impero cinese; 31 agosto, conclude con l'Inghilterra la convenzione che precisa le rispettive zone d'influenza in Persia, nell'Afghanistan e nel Tibet;
1908, ottobre, subisce un grave scacco in seguito all'annessione della Bosnia-Erzegovina da parte dell'Austria-Ungheria a compenso della quale non riesce ad ottenere l'apertura degli stretti alle navi da guerra russe;
1909, 24 ottobre, mirando a risaldare l'intesa franco-russa e le relazioni con l'Italia conclude con quest'ultima l'accordo di Racconigi per il mantenimento dello status quo nei Balcani;
1910-17, ambasciatore a Parigi.

Kellogg, Frank Billings (Potsdam, New York 1856-Saint Paul, Minnesota 1937) politico statunitense;
1910, come assistente speciale del ministro della giustizia impone lo scioglimento del monopolio della compagnia petrolifera Standard Oil;
come segretario di stato del presidente C. Coolidge, difende gli interessi petroliferi americani in Messico e riconosce il governo nazionalista in Cina;
1928, dà il suo nome al celebre, ma inefficace, patto Briand-Kellogg, firmato a Parigi con il ministro degli esteri francese A. Briand e successivamente ratificato da 62 paesi: esso sanziona solennemente la rinuncia dei firmatari a servirsi della guerra "come soluzione delle controversie internazionali" pur senza prevedere sanzioni contro l'aggressore;
1929, premio Nobel per la pace.

Lamprecht, Karl (Jessen 1856-Lipsia 1915) storico tedesco, discusso innovatore del metodo storiografico;
La vita economica della Germania nel medioevo (1886)
Storia della Germania (1891-1909, in 12 voll.)
Il metodo-storico culturale (1900)
Introduzione al pensiero storico (1912).

Malvezzi De' Medici, Nerio (Bologna, 2 ottobre 1856 – Bologna, 11 gennaio 1929) politico italiano.
[Figlio di Giovanni, senatore, e della marchesa Augusta Tanari.]

Merlino, Francesco Saverio (Napoli 1856-Roma 1930) politico italiano, avvocato, anarchico; con E. Malatesta condusse un'azione costante per estirpare le tendenze terroristiche dal movimento anarchico;
1844, esule, svolge un'intensa attività pubblicistica a favore del socialismo anarchico;
L'Italia com'è (Parigi 1890, severa analisi critica della società italiana postunitaria)
Necessità e basi di un accordo (1892)
L'individualismo nell'anarchismo (1893)
1894, torna clandestinamente in Italia;
1896, viene arrestato e poi rilasciato; si allontana progressivamente dall'anarchismo, sostenendo in polemica con E. Malatesta la necessità della partecipazione alle lotte elettorali;
Pro e contro il socialismo (1897)
Utopia collettivista (1898)
1899, fonda a Roma la «rivista critica del socialismo», voce principale del "reVIsionismo" teorico in Italia;
1900, difensore di G. Bresci, l'attentatore di Umberto I;
Collettivismo e lotta di classe (1901, Nerbini editore)
1919-22, difensore di vari imputati di reati politici, comincia il suo riavvicina mento all'anarchismo;
1920-22, collabora a «Umanità nova»; 
1924-26, collabora a «Pensiero e volontà» rivista fondata da E. Malatesta.

Miliani, Giambattista (Fabriano, Ancona 28 giugno 1856 – Fabriano, Ancona 14 aprile 1937) imprenditore e politico italiano, proprietario delle Cartiere di Fabriano.

Nivelle, Robert-Georges (Tulle, Corrèze 1856-Parigi 1924) militare francese, ufficiale d'artiglieria; 
1900, prende parte alla campagna contro i boxers in Cina;
1916, generale durante la prima guerra mondiale, si distingue nella difesa di Verdun; dicembre, chiamato a sostituire il generale C.-J. Joffre nella carica di comandante supremo, cerca di sbloccare la logorante guerra di posizione con un attacco massiccio alle linee tedesche nel settore dello Chemin des Dames;
917, aprile-maggio, l'offensiva, nonostante le ingenti forze, non raggiunge lo scopo ed egli viene sostituito da Ph. Pétain.

Orlando, Salvatore (Genova 25 maggio 1856 – Livorno 24 maggio 1926) politico italiano.
[Figlio di Luigi, senatore, e fratello di Paolo, senatore.]

Pais, Ettore (Borgo San Dalmazzo, Cuneo 1856-Roma 1939) storico italiano del mondo antico, allievo a Firenze di D. Comparetti e a Berlino di Th. Mommsen, fu direttore del Museo Archeologico di Cagliari e quindi professore di storia antica a Palermo, Pisa, Napoli e Roma, in polemica col metodo filologico di F. de Sanctis;
Storia della Sicilia e della Magna Grecia (1894)
Imperialismo romano e politica italiana (1918)
Italia antica, ricerche di storia e geografia storica (1922, in 2 voll.)
Storia di Roma durante le guerre puniche (1927, in 2 voll.)
Storia di Roma durante le grandi conquiste mediterranee (1931)
Storia interna di Roma dalle guerre puniche alla rivoluzione graccana (1931).

Pecori Giraldi, Guglielmo (Firenze 1856-Roma 1941) militare italiano, ufficiale di artiglieria;
1911-12, comanda una divisione nella conquista della Libia, venendo poi messo a riposo;
1915, richiamato, comanda una divisione e poi un corpo d'armata sul Carso;
1916, 8 maggio, assume il comando della I armata in Trentino alla vigilia dell'offensiva austro-ungarica (la cosiddetta Strafexpedition) che sa fronteggiare con calma e lucidità nella dura battaglia degli altipiani; mantiene il comando dell'armata fino alla fine delle ostilità;
1919, governatore del Trentino, poi senatore e generale dell'esercito;
1926, viene creato maresciallo d'Italia.

Pétain, Philippe (Cauchy-à-la-Tour, Pas-de-Calais 1856-Port-Joinville , L'Ile d'Yeu 1951) generale e politico francese.

Schiapparelli, Ernesto (Occhieppo Inferiore, Biella 1856-Torino 1928) egittologo italiano
1881-94, direttore del Museo Egizio di Firenze
Il libro dei funerali degli antichi egiziani (1882-90)
1894, …e di quello di Torino;
1903-20, guida una spedizione italiana in Egitto che porta molti tesori al museo di Torino;
Esplorazione della valle delle regine nella necropoli di Tebe (1923)
La tomba intatta dell'architetto Cha nella necropoli di Tebe (1927).

Scialoja, Vittorio (Torino 24 aprile 1856 – Roma 19 novembre 1933) politico italiano.

Szemere, Miklós (1856-1919) politico ungherese, in stretto contatto con il mondo letterario ungherese che godeva del suo appoggio.

Tilak, Bal Gangadhar (Ratnagiri 1856-Bombay 1920) politico indiano, insegnante di matematica, dotato di una profonda cultura indù, divenne il capo della frazione radicale del Partito del congresso nazionale indiano;
1907, questa frazione radicale provoca la scissione dai moderati; per lui l'obiettivo del movimento nazionalista indiano deve essere non le riforme ma l'autogoverno, conquistabile solo attraverso la partecipazione popolare alle lotte politiche; per sviluppare nelle masse una coscienza nazionale cerca di infondere nella religione tradizionale un contenuto patriottico e di dare un carattere religioso al culto di eroi nazionali come Shivaji Bhonsla, difensore della indipendenza dei marathi contro l'imperatore musulmano Aurangzeb;
1908, il governo coloniale inglese gli infligge una condanna di 6 anni di deportazione sotto l'accusa di sedizione;
1915, dopo la riunificazione egli diventa il leader più prestigioso del movimento nazionalista indiano e adotta quei metodi di lotta, come la resistenza passiva e il boicottaggio delle merci inglesi, poi ripresi da Gandhi e J. Nehru.

Washington, Booker T. (Virginia 1856-1915) oratore di colore;
[Figlio di una schiava resa gravida da un bianco.]
1881, dirige fino alla morte il Tuskegee Institute, un college dell'Alabama riservato ad alunni di colore;
1895, in occasione della "Cotton States Exposition" di Atlanta, pronuncia un discorso – poi chiamato il "compromesso di Atlanta" – in cui espone la sua filosofia sulle relazioni razziali;
[È convinto che, date le circostanze in cui i negri si trovano ad operare, l'istruzione debba essere più a indirizzo professionale e pratico che nozionista nel senso classico. Trascurando deliberatamente il problema dei diritti civili, egli esorta la comunità di colore a evitare le manifestazioni sul tema dell'uguaglianza per concentrare ogni energia sul miglioramento della proprie condizioni economiche.
Ovviamente altre personalità eminenti della comunità negra non sono d'accordo. In particolare gli intellettuali di colore del Nord sono critici nei suoi confronti.]


Wilson, Thomas Woodrow (Staunton, Virginia 28 dicembre 1856 - Washington 3 febbraio 1924) politico statunitense, del Partito democratico, 28° presidente degli Stati Uniti d'America.

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Associazione nazionale italiana
[ex Giovine Italia]

«segue da 1855»
1856
Ormai gli austriaci sono padroni dell'Italia e nel Lombardo-Veneto, nello Stato pontificio, a Napoli e in Sicilia continuano a far prigionieri, processi e morti.
Novembre
22
, Sicilia [vedi riquadro in basso];
«segue 1857»

Guerra di Crimea

«segue da 1855»
1856
Febbraio
25
, per stabilire le condizioni di pace con la Russia sconfitta nella guerra di Crimea, si apre il congresso internazionale che riunisce a Parigi:
- Gran Bretagna (Clarendon e Cowley)
- Francia (Walewski e Bourqueney)
- Austria (Buol e Hübner)
- Turchia (Alì pascià e Mehmet Gemil)
- Regno di Sardegna (conte di Cavour e Villamarina)
- Russia (Orlov e Brünnow);
Marzo
10
, vi partecipa anche la
- Prussia (von Manteuffel e von Hatzfeld);
durante il congresso la Francia esercita una funzione mediatrice nei confronti di quelle potenze, come l'Inghilterra, che vorrebbero condizioni più pesanti per la perdente Russia;
30, trattato di Parigi
- la Russia deve smantellare le installazioni militari delle isole Aland nel Baltico;
- è sancita la libertà di navigazione sul Danubio;
- i Dardanelli vengono chiusi alle navi da guerra e vengono limitati gli armamenti russo-turchi nel Mar Nero; 
- è mantenuta l'autonomia dei principati di Moldavia (a cui la Russia deve cedere parte della Bessarabia) e Valacchia sotto l'alta sovranità turca e il protettorato collettivo delle potenze straniere;
- l'Impero ottomano, che viene per la prima volta riconosciuto come potenza legittima, mantiene l'indipendenza e l'integrità territoriale, ma deve dare pari diritti a musulmani e sudditi cristiani, nonché riconoscere l'autonomia, di diritto e di fatto, della Serbia e del  Principato del Montenegro;
- l'Austria accresce il suo influsso nei Balcani, ma vede ridotta la sua influenza per la definitiva crisi della santa alleanza e il ritorno della Francia a una politica di potenza con aspirazioni egemoniche in Europa;
Aprile
8-14
, anche dopo la firma del trattato, il congresso prosegue per affrontare i problemi connessi alle situazioni della Grecia, dell'Italia e del Belgio;
sulla "questione italiana" intervengono G. Villiers conte di Clarendon e il conte Walewski che formulano dure critiche all'indirizzo dell'Austria, dello Stato della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie; parla anche il conte di Cavour che critica soprattutto l'occupazione austriaca delle Legazioni; 
il fatto che per la prima volta un rappresentante di uno stato italiano intervenga di pieno diritto a un importante congresso internazionale e ponga chiaramente l'esistenza di un problema italiano, viene considerato dai moderati italiani un grande successo; in realtà i risultati immediati per l'Italia sono scarsi e certamente sproporzionati ai sacrifici umani e finanziari sopportati dal Piemonte nella guerra di Crimea; 
questa guerra è costata 250.000 morti (la maggioranza per colera; solo tra i piemontesi ci sono 200 morti per ferite e 2000 per colera);
tuttavia il congresso favorisce quell'avvicina mento del Regno di Sardegna alla Francia che sbocca nell'alleanza franco-piemontese e nella guerra d'indipendenza del 1859;
16, come ultimo atto del congresso viene pubblicata una dichiarazione sul diritto marittimo internazionale (proibizione della  guerra di corsa, rispetto delle navi mercantili neutrali).
[Dalla pubblicazione in volume delle sue corrispondenze sulla guerra al «Times», William Howard Russell, si aspetta di vendere cinquemila copie; Routledge, il suo editore, spera di più, ma nessuno dei due ha previsto che tra il 1855 e il 1856 se ne sarebbero vendute duecentomila.]
Fine/Inizio

«Il Risorgimento»

«segue da 1852»
1856 1° aprile-31 marzo 1857, viene pubblicata una II serie del quotidiano, caratterizzata da una linea politica molto critica nei confronti del conte di Cavour.

 

movimento monarchico unitario italiano

1856, verso la fine dell'anno, questo movimento che dal 1853 si va sempre più rafforzando in connessione con i ripetuti fallimenti dei tentativi insurrezionali promossi dal repubblicano Partito d'azione e con la sempre più incisiva attività del conte di Cavour, comincia a darsi una struttura organizzativa stabile;
i punti programmatici vengono elaborati da D. Manin che in una serie di interventi (cui la stampa piemontese dà ampio risalto) propone l'alleanza tra il governo sabaudo e il movimento liberal-moderato a tendenze unitarie, in esplicita polemica con le posizioni di G. Mazzini e dei mazziniani;
«segue 1857»

 

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