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ANNO 1883

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

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SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Leone XIII
(1878-1903)



Ambrosini, Luigi (Fano 1883-Torino 1929) letterato e giornalista, formatosi alla scuola del Carducci e amico di Renato Serra; fautore della guerra di Libia ma avverso all'interventismo nel 1915, fu sostenitore convinto di G. Giolittila cui politica difese in articoli di fondo sulla «Stampa»; all'avvento del fascismo si appartò;
Teocrito, Ariosto, minori e minimi (1926, saggio)
Cronache del Risorgimento e scritti letterari (postumo).

Aukrust, Olav (Lom 1883-1929) poeta norvegese;
Nelle grotte montane (1926)
Il segno del cielo (1916)
Levar del sole (1930, postumo).

Babits, Mihály (Szekszárd, Ungheria 1883-Budapest 1941) saggista, traduttore, poeta e romanziere fra i maggiori della letteratura ungherese;
sotto la sua direzione, la rivista «Nyugat» (Occidente, 1908-1941) assume un ruolo centrale nella vita culturale nazionale ed europea;
Recitativo (1916, poesie)
Il califfo della cicogna (1916, romanzo)
1912-1923, traduzione della Divina Commedia;
Castello di carte (1923, romanzo)
Isola e mare (1925, poesie)
I figli della morte (1927, romanzo)
Mint forró csontok a máglyan (1932, Come ossa ardenti sul rogo, poesia).

Bartning, Otto (Karlsruhe 1883-Darmstadt 1959) architetto e scrittore tedesco, dottore in teologia.

Bergman, Hjalmar (Örebro 1883-Berlino 1931) scrittore svedese;
Il testamento di Sua Altezza (1910)
Spettacolo di marionette (1917)
Markurell (1919, romanzo)
La direttrice signora Ingeborg (1924, romanzo)
Il premio Nobel (1925)
La canaglia (1928)
Amore attraverso la finestra (1929).

Bötticher, Hans o Joachim Ringelnatz (Wurzen, Sassonia 1883-Berlino 1934) scrittore tedesco, fu mozzo, bibliotecario e attore
1909, presenta al pubblico le sue prime poesie-canzonette nel "Simplizissimus" di Monaco
1914-18, presta servizio militare in marina 
1919, diventa famoso per le poesie-canzonete presentate al pubblico dei Kabarett specie nel berlinese "Schall und Rauch"
Kuttel Daddeldu (1920, uno dei volumi in cui sono raccolte queste poesie-canzonette).

Bovio, Libero (Napoli 1883-1942) scrittore e commediografo italiano; giornalista ed editore, cofondatore, con Salvatore di Giacomo, del moderno teatro d'arte dialettale napoletano;
Teatro (1923, commedia in dialetto)
Poesie (1928, in dialetto)
Mastriani (1928, saggio)
I "miei" napoletani (1936, saggio)
Don Liberato si spassa (1941, racconti)
vincenzella
Pullecenella
Casa antica
Spirto gentil
Gente nostra
Signorinella, Cara piccina
(testi per canzoni).

Bull, Olaf (Oslo 1883-1933) poeta e giornalista norvegese, estraneo ai problemi politici e sociali della Norvegia;
Poesie (1909)
Le stelle (1924)
Metope (1927)
Ignis ardens (1929)
Gobelin (1930)
Oinos e Eros (1930).

Garzanti, Aldo (Forlì 1883-Milano 1961) editore italiano, padre di Livio (1921) rilevò nel 1938 la casa editrice Fratelli Treves, mutandone il nome in A. Garzanti editore.

Gozzano, Guido (Torino 1883-1916, tubercolosi) poeta italiano;
La via del rifugio (1907, raccolta di versi)
Lettere d'amore (1907 ca, dalla sua relazione con la scrittrice Amalia Guglielminetti, pubblicate nel 1951)
I colloqui (1911, pubblicati dall'editore Treves; massima espressione della poesia "crepuscolare", secondo la formula creata l'anno precedente dal critico G.A. Borgese)
Verso la cuna del mondo (1917, raccolta in volume di una serie di articoli pubblicati sul quotidiano «La Stampa»; dal suo viaggio nel 1912 in India e a Ceylon)
I tre talismani (1914, libro di fiabe per bambini)
Le farfalle (1914, poemetto entomologico)
1916, 9 agosto, muore;
Postumi:
La principessa si sposa (1917)
L'altare del passato (1918)
L'ultima traccia (1919)
Le poesie (1970) .

Hašek, Jaroslav (Praga 1883-Lipniz 1923) scrittore ceco, personaggio eccentrico fino alla leggenda, dai mille mestieri, che negli anni prebellici scrisse centinaia di racconti
Un omicida davanti al tribunale (1907)
Catastrofe nella miniera (1908)
Il fervore impiegatizio di Stepán Brycha (1911)
1911, fonda il grottesco "Partito del progresso moderato nell'ambito della legge", ironicamente devoto al regime austro-ungarico
1916, chiamato alle armi, diserta per passare ai russi e combattere contro l'Austria nelle legioni cecoslovacche
1918, entra nelle file dell'Armata Rossa
Le avventure del buon soldato Svejk durante la guerra mondiale (1920, romanzo, iniziato dopo il suo ritorno a Praga rimase incompiuto alla sua morte; venne poi continuato, per la quinta e sesta parte, ma con esiti assai meno felici, dal giornalista K. Vanek (1887-1933); ebbe numerose riduzioni teatrali e cinematografiche).

Juhász, Gyula (Szeged 1883-1937, suicida) poeta ungherese, uno dei maestri dell'impressionismo poetico ungherese e cantore del paesaggio; autore di numerosi sonetti e liriche dedicate al suo amore giovanile;
[Gli si deve la scoperta di Attila József.]
come altri suoi compagni letterati, fu un grande appassionato dell'Italia;
1919, aver aderito alla sinistra socialista gli procura non poche noie;
Per Anna
L'anima di Orban (romanzo autobiografico)
affetto da disturbi nervosi e soggetto a lunghi ricoveri in cliniche psichiatriche, muore suicida.

Kafka, Franz (Praga 1883-Kierling, Vienna 1924, di tubercolosi) scrittore boemo, di lingua tedesca e di origine ebraica.

Momigliano, Attilio (Ceva, Cuneo 1883-Firenze 1952) critico letterario italiano, allievo a Torino di A. Graf, insegnò letteratura nelle università di Catania, Pisa e Firenze;
C. Porta (1910)
A. Manzoni. La vita e le opere (1915-19 e 1929)
Storia della letteratura italiana (1933-35, non proprio il top)
Commento alla Divina Commedia (1945-47, non proprio il top)
Introduzione ai poeti (1946)
Altri commenti a Poliziano, Parini, Leopardi ecc.
Problemi ed orientamenti critici di lingua e di letteratura italiana (Collana da lui diretta:
- Letterature comparate (Marzorati, Milano 1948)
- Tecnica e teoria letteraria (Marzorati, Milano 1951) )

Nabl, Franz (Lautschin, Boemia 1883-Graz 1974) scrittore austriaco
Hans Jäckels erstes Liebesjahr (1908, Il primo anno d'amore di Hans Jäckel)
Ödhof, das Grab des Lebendigen (1911, Ödhof, la tomba del VIvo)
Johannes Krantz (1948, racconti).

Ortega y Gasset, José (Madrid 1883-1955) scrittore spagnolo, figlio di un intellettuale di tendenze liberali, strinse giovanissimo amicizia con M. de Unamuno;
1904, si laurea in filosofia a Madrid per proseguire poi gli studi in Germania (Lipsia e Marburgo);
1910, ha la cattedra di metafisica all'università di Madrid;
1914, costituisce la "Liga de educación politica española", cui aderiscono autorevoli scrittori e uomini politici (M. Azaña, S. de Madariaga Y Rojo, R. de Maeztu, A. Machado Y Ruiz)
Meditazioni sul Chisciotte (1914)
1915, fonda con Azorin ed E. D'Ors, la rivista «España»;
Lo spettatore (1916-24, raccolta di saggi)
1917, fonda il quotidiano madrileno «El Sol»; 
Spagna invertebrata (1921)
1923, avvia la celebre «Revista de Occidente»;
Il tema del nostro tempo (1923)
La disumanizzazione dell'arte (1925)
Cos'è la filosofia (1929)
La ribellione delle masse (1930)
1931, per sua iniziativa nasce, con intenti di intervento politico-culturale, la "Agrupación al servicio de la república";
1934, dopo tre anni passati come deputato alle cortes tra i socialisti di M. Azaña si ritira dalla vita politica;
Storia come sistema (1935-41)
1936, abbandona la Spagna rifugiandosi prima in Francia e poi nei Paesi Bassi, in Portogallo e nell'America del Sud;
1939, rientra in patria dove fonda L' "Instituto de Humanidades" dove tiene due corsi di sociologia (postumi, Una interpretazione della storia universale e L'uomo e la gente)
L'edizione completa delle sue opere (1946-74) si articola in dodici volumi.

Podrecca, Vittorio (Cividale del Friuli 1883-Ginevra 1959) marionettista italiano, 
1914, creatore e direttore della compagnia di marionette "I piccoli" apre il suo teatro nel Palazzo Odescalchi di Roma circondandosi di scenografi e di musicisti di valore, e assicurando così ai propri spettacoli un'alta qualità d'arte, riconosciuta in tutto il mondo.

Saba, Umberto (Trieste 1883-Gorizia 1957) poeta italiano.

Stadler, Ernst (Colmar 1883-Zandvoorde 1914) poeta tedesco, alsaziano, figlio di un giurista, studiò in patria e a Monaco
1902, ha il suo esordio sulla rivista d'avanguardia «Der Stürmer», pubblicata da R. Schickele;
1906, si laurea in filologia a Strasburgo ed avvia in Inghilterra (Oxford) e in Belgio (Bruxelles) una prestigiosa carriera universitaria;
1914, richiamato alle armi come ufficiale della riserva, cade in combattimento appena pochi mesi dopo, sul fronte occidentale;
Der Aufbruch (1914, La riscossa).

Tozzi, Federigo (Siena 1883-Roma 1920) narratore italiano, nato da famiglia modesta, ebbe un'infanzia infelice: restò orfano della madre e patì l'incomprensione del padre che gestiva una trattoria a Siena;
La zampogna verde (1911, versi)
1913, insieme al cattolico Domenico Giuliotti fonda e pubblica a Siena il quindicinale «La Torre» «organo della reazione spirituale italiana»;
Antichi scrittori senesi (1913)
La città della Vergine (1913, versi)
1914, si trasferisce a Roma dove si dedica al giornalismo («L'Italia che scrive», «Il Messaggero della Domenica») e conosce L. Pirandello e G.A. Borgese che lo mette in contatto con E. Treves, suo primo editore;
Mascherate e strambotti nella Congrega dei Rozzi a Siena (1915)
Bestie (1917, scritto nel 1913)
Le cose più belle di santa Caterina da Siena (1918)
Giovanni Verga e noi (1918, articolo)
Con gli occhi chiusi (1919, romanzo, scritto nel 1913)
1920, «Solaria» gli dedica il numero di maggio;
Postumi:
Tre croci (1920, scritto nel 1918)
Giovani (1920)
L'amore (1920)
Il podere (1920-21, scritto nel 1918)
Gli egoisti (1923)
L'incalco (1923, la più importante delle sue sedici commedie)
Novale (1925, romanzo epistolare; lettere alla futura moglie Emma Palagi del periodo 1902-03 e 1906-08)
Ricordi di un impiegato (1927, riferiti al breve periodo in cui lavorò alle ferrovie tra Pontedera e Firenze)
L'immagine e altri racconti (1946)
nuovi racconti (1960)
Il teatro (1970, raccolta delle sue sedici commedie)
Adele (1979, romanzo)
Opere (ristampa di tutte le opere a cura del figlio Glauco)
[Paolo Cesarini, vita di Federico Tozzi, 1935, Adria ed. Tempo Nostro.]

Vachtangov, Evgenij BogratioNovic (Vladikavkaz, Ossezia Settentrionale 1883-Mosca 1922) attore e regista russo, diplomatosi alla scuola d'arte drammatica Adašev; ha un posto di primo ordine tra i maestri della regia del Novecento, accanto al suo maestro K.S. Stanislavskij e a V.E. Mejerchol'd;
1911, viene scritturato come attore al Teatro d'Arte;
1913, fonda un piccolo studio a cui riserva fino alla morte tutte le sue energie.

Williams, William Carlos (Rutherford, New Jersey 1883-1963) poeta statunitense, nato da padre inglese e da madre di origine portoricana che aveva studiato arte a Parigi; si laureò all'università di Pennsylvania, dove conobbe E. Pound e H. Doolittle e, dopo un periodo di pratica a New York, prestò la sua opera di medico nel paese natale, in quartieri poveri, soprattutto come pediatra e come ostetrico;
The Tempers (1913, Gli umori)
Spring and All (1923, Primavera e tutto)
In the American Grain (1925, Nelle vene dell'America, prosa)
White Mule (1937, Il mulo bianco, romanzo)
In the Money (1940, romanzo)
Paterson (1946-51, poema in 5 voll., costituito di versi e di prose, di lettere, documenti, manifesti ecc.; uno dei grandi modelli della poesia americana contemporanea)
Collected Later Poems (1950, Altre poesie)
Autobiography (1951, L'autobiografia di William Carlos Williams)
The Build-up (1952, La costruzione, romanzo)
Many Loves and Other Plays (1961, Molti amori, opere teatrali)
Pictures from Brueghel (1962, Quadri da Brueghel).


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«Giornale storico della letteratura italiana»

1883, Torino, nasce questa rivista fondata da Arturo Graf, Rodolfo Renier e Francesco Novati.

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