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ANNO 1949
STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE Bancarella Libri usati
Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA

Papa Pio XII
(1939-58)

responsabile dell'Entità: card. P. Fumasoni Biondi.

1949
Luglio
15
, con decreto il Sant'Uffizio commina la scomunica agli aderenti al comunismo e dà direttive ai vescovi circa il dovere del voto e del suo orientamento;

Tra il 1949 e il 1950 (anche se non è sicuro che la partecipazione di Guisan sia stata ordinata dall'Entità o fu una sua iniziativa) Guisan (Henri o Stefan) ha contatti con i servizi segreti di diversi paesi, tra cui quelli argentini, per offrire le prestazioni di esperti specializzati nello sviluppo di missili che avevano lavorato con Werner von Braun.
Guisan
vende i piani dei V-3, successori dei famosi V-2, ma Perón non vuole pagare un prezzo così alto per lo sviluppo degli armamenti. L'informazione viene trasmessa ai servizi segreti del Vaticano, che trovano in quello sudafricano un governo disposto a finanziare la fuga di diversi scienziati rimasti intrappolati nel settore russo della Germania. [Durante la seconda guerra mondiale Henri Guisan, figlio del generale Guisan, comandante dell'esercito svizzero, accusato di simpatizzare per il regime nazista prima della guerra, e cugino di padre Stefan Guisan, aveva avuto contatti con il capitano delle Waffen-SS, Wilhelm Eggen, l'ufficiale tedesco incaricato di acquistare legna in Svizzera. Egli era membro del consiglio di amministrazione dell'azienda di legnami Extroc, che ottenne la concessione della fornitura di legno per i campi di concentramento di Dachau e Orianenburg fino al 1944. Henri Guisan presentò Roger Mason, capo dei servizi segreti elvetici, a Wilhelm Eggen (anche se altre fonti affermano che era stato suo cugino Stefan Guisan a organizzare l'incontro nel castello di Wolfsburg).]


ONU
[Organizzazione delle nazioni unite]

1949
segr.gen.: Trygve Lie (1946 feb - mar 1953);
Febbraio
15
, iniziano conversazioni segrete per la fine del blocco di Berlino tra il delegato sovietico Malik e quello americano Jessup;
«segue 1950»

NATO
(North Atlantic Treaty Organization)
Organizzazione del patto
del Nord Atlantico

1949
[La NATO è stata concepita la sera del 16 dicembre 1947 nella casa del ministro degli Esteri britannico, al numero 22 di Carleton Terrace, dopo che Molotov ha ripetuto il suo Niet per l'ennesima volta.]

Febbraio
, negoziati per la preparazione del Patto atlantico;
Marzo
18
, viene pubblicato il testo del Patto atlantico;
Aprile
4
, Washington, sorge questa alleanza politico-militare in seguito all'adesione al patto del Nord Atlantico da parte di 12 paesi occidentali;
- Belgio
- Danimarca
- Francia
- Gran Bretagna
- Islanda
- Italia
- Canada
- Lussemburgo
- Paesi Bassi
- Norvegia
- Portogallo
- Stati Uniti
successivamente entrano a farne parte anche
- Grecia
- Turchia
- Repubblica Federale Tedesca;
Agosto
24
, entra ufficialmente in funzione il Patto atlantico;
Settembre
22
, il Senato americano ratifica il Patto atlantico;
«segue 1966»

Consiglio d'Europa

1949
Maggio
5
, col trattato di Londra viene fondata questa organizzazione supernazionale, con sede a Strasburgo, fra dieci stati europei:
- Belgio
- Danimarca
- Francia
- Italia
- Irlanda
- Lussemburgo
- Norvegia
, Paesi Bassi
- Regno Unito
- Svezia
a cui si aggiungeranno:
Grecia (ritiratasi nel 1969 ma poi riammessa dopo la caduta del regime dei colonnelli), Turchia, Islanda, Repubblica Federale Tedesca, Austria, Cipro, Svizzera, Malta
1950, tra gli accordi più importanti è da segnalare la «Convenzione europea dei diritti dell'uomo» da cui la "carta sociale europea".

Mossad
[Istituto per l'intelligence e servizi speciali israeliano] 1949, dicembre, il primo ministro israeliano David Ben-Gurion fonda questa agenzia d'intelligence di cui solo l'identità del direttore, secondo la legge israeliana, può essere rivelato;
con quartiere generale a Tel Aviv e preposta alla difesa della sicurezza nazionale, opera fuori dai confini israeliani nel campo della lotta al terrorismo di matrice islamica e nell'ambito della raccolta di informazioni segrete di interesse statale;
altre agenzie di intelligence sono lo Shin Bet, competente per la sicurezza interna dello stato e il controspionaggio, e l'Aman, responsabile per la raccolta e l'analisi delle informazioni a carattere militare.
«segue 1960»





1949
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1949
-


1949
Fürstentum Liechtenstein
[Monarchia costituzionale]
Francesco Giuseppe II
Albero genealogico
(1906 - 1989)
figlio di
1938-89
, principe di Liechtenstein;
[il FBP (Partito borghese del progresso), centrodestra, è al potere dal 1928]


1949
-



1949
Republik Osterreich
- Presidente
Karl Renner
(1945 20 dic - 31 dic 1950)
[SPÖ, Partito socialdemocratico]
- Cancelliere
Leopold Figl
(1945 20 dic - 2 apr 1953)
[ÖVP, Partito popolare austriaco]
-

1949
Gennaio
12
, dopo la vacanza di oltre un anno, Pio XII nomina internunzio a Vienna mons. Giovanni Dellepiane;

Aprile
Vienna, I Festival internazionale del film religioso;

Ottobre
9, Elezioni politiche.
Elezioni politiche
[1949]
 
seggi
ÖVP (Österreichische Volkspartei)
[Partito popolare austriaco]
77
SPÖ (Sozialistiche Partei Österreichs)
[Partito Socialista]
67
Partito liberale
16
Partito comunista
5
Totale
165
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]


Leopold Figl rimane al potere.

 



1949
GERMANIA
Entro le 4 zone di occupazione si trovano ora 17 Stati:
- USA: Baviera, Assia, Württemberg-Baden, Brema (dal 1/4/1947)
- Regno Unito: Renania Settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein, Amburgo, Brema (sino al 1/4/1947)
- Francia: Württemberg-Hohenzollern, Renania-Palatinato, Baden
- URSS: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandeburgo, Meclemburgo
Berlino inizialmente è sottoposta ad uno statuto speciale.
[Nel 1952 , Nel 1957 Nel 1990 ]
- Presidente
Theodor Heuss
(1949 - 1963)
[FDP]
   
I Legislatura 1949 7 set - 7 set 1953
- Cancelliere
K. Adenauer
I
(1949 20 set - 10 ott 1953)
[CDU]
-
Vice-cancelliere
+ Piano Marshall
 
Franz Blücher (FDP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Interni
 
Gustav Heinemann (CDU)
(1949 20 set - 11 ott 1950)
Giustizia
 
Thomas Dehler (FDP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Finanze
 
Fritz Schäffer (CSU)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Economia
 
L. Erhard (Indip.)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Agricoltura e Foreste
 
Wilhelm Niklas (CSU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Lavoro
 
Anton Storch (CDU)
(1949 20 set - 29 ott 1957)
Trasporti
 
Hans-Christoph Seebohm (DP)
(1949 20 set - 30 nov 1966)
Telecomunicazioni
 
Hans Schuberth (CSU)
(1949 20 set - 9 dic 1953)
Alloggi
 
Eberhard Wildermuth (FDP)
(1949 20 set - 9 feb 1952)
Espulsi e rifugiati
 
Hans Lukaschek (CDU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Questioni pan-tedesche
 
Jakob Kaiser (CDU)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
Affari federali
 
Heinrich Hellwege (DP)
(1949 20 set - 10 ott 1953)
-

1949
Febbraio
18, Berlino, mentre la crisi berlinese continua, il ponte aereo tocca il record della milionesima tonnellata di merci trasportata;
intanto, nell'ambito dell'ONU, il delegato sovietico Malik e quello americano Jessup danno il via a conversazioni segrete, con il proposito di portare avanti il lavoro iniziato dai ministri degli Esteri e di favorire una soluzione al problema del blocco di Berlino;

Marzo
continuano le conversazioni segrete, nell'ambito dell'ONU, tra il delegato sovietico Malik e quello americano Jessup;

Aprile
8
, Stati Uniti, Regno Unito e Francia varano a Washington il nuovo statuto di occupazione della Germania che dà vita, in pratica, alla nascita di uno stato federale nella Germania occidentale e riDuce il ruolo delle tre grandi potenze a una semplice funzione di controllo;
16, il ponte di Berlino fa registrare il suo record;
[Ben 1344 sono i voli in questa sola giornata e le merci trasportate nelle 24 ore assommano a 12.432 tonnellate, in pratica cinque volte di più di quello che era stato ritenuto all'inizio del blocco il fabbisgono minimo per Berlino.]

Maggio
5, le conversazioni segrete, nell'ambito dell'ONU, tra il delegato sovietico Malik e quello americano Jessup giungono a una conclusione e la notizia viene data con un comunicato emesso contemporaneamente dalle quattro potenze:
«I governi di Francia, dell'Unione Sovietica, del Regno Unito e degli Stati Uniti hanno raggiunto l'accordo seguente:
a) tutte le restrizioni imposte dall'Unione Sovietica a datare dal 1° marzo 1948 sulle comunicazioni, i trasporti e gli scambi tra Berlino e le zone occidentali della Germania nonché tra la zona orientale e le zone occidentali saranno abolite il 12 maggio 1949;
b) tutte le restrizioni imposte dai governi di Francia, Regno Unito e Stati Uniti o da uno qualsiasi di essi a datare dal 18 marzo 1949 sulle comunicazioni, i trasporti, gli scambi tra Berlino e la zona orientale della Germania saranno anche esse abolite il 12 maggio 1949;
c) undici giorni dopo l'abolizione delle restrizioni di cui sopra, e cioè il 23 maggio 1949, sarà convocato a Parigi il Consiglio dei ministri degli Esteri per esaminare le questioni relative alla Germania e i problemi connessi con la situazione di Berlino, ivi compresa la questione della valuta in Berlino
».
12, fine del "blocco di Berlino";
[Si conclude così anche il ponte aereo, anche se lo smontaggio di una così grossa e complessa organizzazione non potrà avvenire che progressivamente, concludendosi soltanto alla fine del mese di settembre 1949.
Sono state trasportate, complessivamente, 2.323.738 tonnellate di merce.
Finito il blocco, anche il comandante americano in Germania, gen. Lucius Clay, rientra in patria.]
23, nelle zone occupate dalle potenze occidentali prende vita la BRD (Bundesrepublik Deutschland - Repubblica Federale Tedesca);
dopo l'approvazione della Costituzione tedesca, vengono formate le istituzioni della Repubblica: viene eletto il primo Bundestag, con il presidente Th. Heuss del FDP (Partito liberaldemocratico) e cancelliere K. Adenauer della CDU (Unione cristiano-democratica);
[Si precisa che la sovranità della repubblica rimarrà limitata dallo statuto di occupazione fino al 1955.]
Lo stesso giorno inizia a Parigi la Conferenza dei quattro ministri degli Esteri:
- Stati Uniti, D.G. Acheson,
- Regno Unito, E. Bevin,
- Francia, R. Schuman,
- Unione Sovietica, A.J. Visinskij,
per la preparazione dei trattati di pace con la Germania e l'Austria; la riunione si conclude con un nulla di fatto ma una cosa appare certa: la riunificazione economica e politica della Germania è definitivamente tramontata;
[I buoni propositi di Potsdam sono andati completamente perduti e nella storia dell'Europa vi saranno d'ora in poi due Germanie, ciascuna legata a uno dei due blocchi.]
30, Berlino, nella zona sovietica il Congresso del popolo approva una costituzione «per una Germania democratica e indivisibile»;
[Documento che porterà il 7 ottobre prossimo alla nascita della DDR (Repubblica Democratica Tedesca).

Francoforte, John J. McCloy assume la carica di alto commissario statunitense, ereditando così tutti i poteri del gen. Lucius Clay.

Giugno
10
, Washington, i ministri degli esteri di Usa, Inghilterra e Francia si accordano per fondere le tre zone della Germania occupate dalle potenze occidentali;
18, viene firmato l'atto ufficiale che sancisce questa unificazione;
confermatasi come partito di maggioranza alle elezioni nazionali, il CDU-CSU manterrà per lungo tempo il monopolio del potere attraverso i cancellierati di:
- K. Adenauer (1949 15 set - 16 ott 1963);
nella zona occidentale il KPD (Kommunistische Partei Deutschlands - Partito comunista di Germania) ha solo il 5,7% dei voti espressi alle elezioni;

Agosto
14
, si svolgono le prime elezioni per il Bundestag:
- CDU (Christlich-Demokratische Union - Unione cristiano-democratica): 34,65%;
- SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands - Partito socialdemocratico tedesco): 32,6%;


Francoforte, preoccupati perché la fortezza della propaganda sovietica sembra inespugnabile, un gruppo di intellettuali tedeschi, già nel Gruppo Münzenberg, si riuniscono per predisporre un piano.
In una camera d'hotel, s'incontrano:
. M. Lasky,
. Ruth Fischer,
[Dirigente del Partito Comunista Tedesco prima che la sua fazione venga espulsa su ordine di Mosca, portando alla sua rottura con Stalin (e con il fratello Gerhart Fischer).
Gerhart Fischer, è un agente sovietico indicato come «il comunista numero uno negli USA» e incarcerato l'anno seguente per aver falsificato un visto d'ingresso. Da quel momento sarà promosso a dirigere l'ufficio della propaganda della Germania orientale e come tale sarà responsabile dell'organizzazione di una risposta sovietica ai piani della sorella Ruth Fischer.]
. Franz Borkenau (gia storico ufficiale del Comintern),
e iniziano a delineare la loro idea di una struttura permanente consacrata alla resistenza intellettuale organizzata.
Tra i primi a venire a conoscenza della proposta è M. Josselson che ne discute subito con Lawrence de Neufville il quale si dà fare perché Washington dia il sostegno di cui c'è bisogno. Quest'ultimo ne informa FranK Lindsay, delegato di F.G. Wisner alla guida dell'OPC (Office of Policy Coordination).

Settembre
12
, Theodor Heuss viene eletto presidente della repubblica;
15, K. Adenauer, ex sindaco di Colonia, diviene cancelliere;
[Con un solo voto in più della maggioranza richiesta dalla Costituzione.]

Verso la metà del mese Lawrence de Neufville trasmette a Carmel Offie quella che diventerà la "proposta Josselson"
[Arriverà sulla scrivania di F.G. Wisner nel gennaio 1950.]
Nel frattempo M. Lasky, troppo impaziente per aspettare una risposta, va avanti col piano arruolando Ernst Reuter, sindaco di Berlino Ovest, e diversi accademici tedeschi di spicco che sostengono l'idea e promettono appoggi.
Insieme fomano un comitato permanente e iniziano a spedire inviti a intellettuali del "mondo libero" perché vengano a Berlino a rendere pubblico il loro punto di vista.
[L'iniziativa di M. Lasky tuttavia, non è del tutto positiva per l'impresa: «Come dipendente del governo d'occupazione americano, le sue attività a nome del Congresso sorprendono non pochi osservatori in quanto rivelano che dietro l'evento c'è il governo americano».]

20, entra in carica il (I "governo Adenauer"), sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da:
- CDU (Christlich Demokratische Union Deutschlands - Unione cristiano-democratica) e
- CSU (Christlich-Soziale Union - Unione cristiano-sociale),
- FDP (Freie Demokratische Partei - Partito liberaldemocratico) e
- DP (Partito Tedesco).
[K. Adenauer, preferendo alla collaborazione con i socialisti – soluzione sollecitata dall'ala sinistra dela CDU, in questo momento ancora identica all'ala sinistra del cattolicesimo tedesco – la coalizione con la destra liberale (FDP) rinuncia in pratica al «rinnovamento radicale» promesso nel 1947.
La scelta è stata imposta dalla politica filo-americana e, subordinatamente, filo atlantica, da lui adottata. Ma non è certo stata fatta per repugnare ad un partito reclutante i propri membri soprattutto fra la piccola e media borghesia, nell'ambiente operaio cattolico e nelle campagne… oltre che tra l'elemento femminile.
[Tra gli elettori della CDU prevalgono le donne, all'opposto che nel SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands - Partito socialdemocratico tedesco) dove è netta la prevalenza degli uomini.]
- Franz Ansprenger, I partiti politici nella Germania Occidentale, in «Aggiornamenti Sociali», I e II, 1956.]
Tale scelta determinerà quello che sarà chiamato il "miracolo" della ripresa economica tedesca e che costituirà l'unico successo indiscutibile del "governo Adenauer".

29, svalutazione del marco tedesco;
30, il Parlamento dichiara Berlino parte integrante del proprio territorio;

Lo stesso mese cessa il regime delle licenze di stampa e anche la stampa cattolica può ricomparire.

Ottobre
20
, la BDR diventa membro associato del Consiglio d'Europa;
21, mons. Muench è nominato Reggente della nunziatura;




1949
Royaume de Belgique
Konikrijk België

Leopoldo III

Albero genealogico

(1901 - ?)
figlio di Alberto I e di Elisabetta di Baviera;
1934-51, re dei belgi;

Primo ministro
Spaak
(1947 - 1949)
Gaston Eyskens
(1949 - 1950)
Ministro delle finanze
Gaston Eyskens
(1947 - 1949)
-

1949
Maggio
4
, la Camera dei deputati ratifica il Patto atlantico;

Giugno
Elezioni politiche.
La maggioranza dei voti va al PSC (Partito Sociale-Cristiano).
[Il cappotto ottenuto (maggioranza al Senato e per due soli voti alla Camera) può paragonarsi a quello della Democrazia cristiana in Italia nel 1948.]

Agosto
11
, viene varato il "gabinetto Eyskens" con 9 social-cristiani e 8 liberali;

il "gabinetto Eyskens" lancia un referendum per la «consultazione popolare» relativa al ritorno sul trono di re Leopoldo III;
a questo punto le autorità religiose del paese si schierano apertamente in favore dei leopoldisti;
[Il referendum si risolverà in favore di Leopoldo III (57,6%).]

Ritornati al governo, la maggior preoccupazione dei cattolici è quella di neutralizzare i successi che, fra il 1945 e il 1949, sono stati realizzati dai liberali.




1949
Koninkrijk der Nederlanden
[Regno dei Paesi Bassi]

Giuliana

Albero genealogico

(l'Aia 1909 - ?)
figlia di Guglielmina regina dei Paesi Bassi e del principe consorte Enrico di Meclemburgo-Schwerin;
1937, sposa il principe Bernardo di Lippe-Biesterfeld;
1948-80, regina dei Paesi Bassi;
[dopo l'abdicazione della madre]


Primo ministro
Willem Drees
(1948 - 1958)
[Partito socialista (SDAP)]

1949
Novembre
riconoscimento della Repubblica indonesiana nel quadro dell'Unione olandese indonesiana.

 



1949
Grousherzogden Lezebuurg
Grand-Duché de Luxemburg

Charlotte di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(1896 - ?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]

1949
Maggio
31
, la Camera dei deputati ratifica il Patto atlantico;

 



1949
Kongeriget Danmark
[Regno di Danimarca]
Federico IX
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Cristiano X e di Alessandrina di Mecklenburg;
1947-72, re di Danimarca;

1949
Aprile
29
, Pio XII eleva il vicariato apostolico di Danimarca a diocesi di Copenaghen, immediatamente soggetta alla Santa Sede;

Ordrup, sobbrgo di Copenaghen, lo stesso anno si costituisce una comunità domenicana composta di elementi francesi.




1949
REPUBBLICA d'ISLANDA
[dal 17 giugno 1944]
Presidente
-
Primo ministro
-
1949
-


1949
Kongeriket Norge
[Regno di Norvegia]
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
Einar Gerhardsen
(1945 - 1951)
[leader del Partito laburista]
[il Partito laburista è al potere dal 1935]

1949
il paese aderisce al patto atlantico, rifiutando però di accogliere basi straniere sul proprio territorio;
con il rafforzamento del Partito laburista vengono nazionalizzate le miniere e le industrie elettriche, ed è avviata una politica di piano;

Giugno
10
, muore Sigrid Undser, convertitasi al cattolicesimo nel 1925;

 



1949
Konungariket Sverige
[Regno di Svezia]
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

Primo ministro
Tage Fritiof Erlander
(1946 - 1969)
[Partito socialdemocratico]
1949
il paese rifiuta di aderire al patto atlantico;


1949
Suomen Tasavalta
Republiken Finland
[Repubblica di Finlandia]
Presidente
-
Primo ministro
K.A. Fagerholm
(1948-50)
[Partito socialdemocratico]
Ministro dell'interno
Urho Kaleva Kekkonen
(1948-49)
[Partito dei contadini]
[prevalenza dei partiti di centrodestra ma anche una forte presenza comunista]

1949
pur mantenendo in politica estera un indirizzo di equidistanza fra i blocchi, tra il 1948 e il 1955 viene conclusa una serie di trattati di amicizia e di cooperazione con l'URSS;

Tre domenicani francesi si stabiliscono a Helsinki, dove fondano (1950) uno "Studium Catholicum".

 





1949
Repubblica Popolare Federativa
di Jugoslavia

[Federativna Narodna Republika Jugoslavija]
(dal 29 Novembre 1945)
- Presidente dell'assemblea federale:
-
- Vicepresidente del governo federale:
Milovan Gilas
(1945-54)
- Vicepresidente del consiglio:
Edvard Kardeij
(1946-63)
- Ministro degli esteri:
- Ministro degli interni e della sicurezza
Alexander Rankovic
(? - ?)

1949
Gennaio
-

 

 

Maggio
31
, Belgrado riceve una requisitoria dall'Unione Sovietica contro la politica di Tito;

Giugno
18
, l'Ungheria denuncia il trattato di commercio con la Jugoslavia;

Luglio
7
, il governo jugoslavo chiede a Washington un prestito di 100 Mni di dollari;

Agosto
18
, l'Unione Sovietica dichiara di non considerare più alleata la Jugoslavia di Tito (Josip Broz);

Settembre
26
, il ministro degli Esteri Edvard Kardeij attacca l'Unione Sovietica presso le Nazioni Unite;

Ottobre
, Romania, Bulgaria e Cecoslovacchia dichiarano decaduti i trattati di amicizia con la Jugoslavia;

Dicembre
mentre il governo va sollecitando lo sviluppo delle associazioni di preti progressisti sia per la Slovenia che per la Bosnia Erzegovina e per la Croazia e il Montenegro, Tito (Josip Broz) chiede al clero:
«Giacché noi siamo staccati da Mosca, perché non potete anche voi staccarvi da Roma?».

Solo da quest'anno la chiesa cattolica croata è autorizzata a stampare libri di preghiere e catechismi sia pure in tirature limitate.

 

6 REPUBBLICHE POPOLARI
SLOVENIA - cap. Lubiana

1949
Gennaio
il sac. Giuseppe Lampret costituisce l'associazione "Segretariato delle Iniziative dei Preti presso l'Esecutivo del Fronte di Liberazione", il cui organo di stampa è il «Bilten», un piccolo giornale di quattro o al più sei pagine, ma in compenso molto focoso verso il papa e il Vaticano;

Aprile
12
, il Sant'Uffizio condanna il «Bilten»;

estate, l'assemblea generale del "Segretariato delle Iniziative dei Preti presso l'Esecutivo del Fronte di Liberazione", costituisce la C.M.D. (Associazione dei SS. Cirillo e Metodio dei preti cattolici di Slovenia); il «Bilten» viene sostituito dal «Nova Pot» (Vita Nuova);

 

CROAZIA - cap. Zagabria
1949
-
SERBIA - cap. Belgrado
1949
-
Vojvodina - capol. Novi Sad
[Provincia autonoma, dal settembre 1945, con la sua forte minoranza ungherese.]
1949
-
Kosovo-Metohija - capol. Pristina
[o "Kosmet", Territorio autonomo (autonoma oblast), dal settembre 1945]
1949
-
BOSNIA-ERZEGOVINA - cap. Sarajevo
1949-53: nel carcere di Bilece (vecchia caserma austroungarica adattata a lager) vengono rinchiusi 3567 detenuti politici Kominformisti, rimasti fedeli a Mosca dopo la rottura tra Tito e Stalin. Un centinaio muore sotto le torture o si toglie la vita. Uno soltanto riesce ad evadere.]
1949
-
MONTENEGRO - cap. Podgorica-Titograd
1949
-
MACEDONIA - cap. Skoplje
1949
-


1949
Presidente
Enver Hoxha
(1946 - 1982)

1949
Febbraio
aderisce al Comecon;

Arnaldo Canciani si reca a far visita al dottor Antonio Mandolini, del quale ha avuto notizie, nel tredicesimo padiglione malattie infettive
dell'ospedale civile di Tirana, dove, pur di uscire dal carcere, ha accettato di esercitare la sua professione di medico;
[Quando torna a fargli visita nei giorni successivi si sente raccontare i particolari di tutte le torture che ha dovuto subire. Estenuanti interrogatori, minacce per fargli dire ciò che a loro interessava, legato in permanenza ai polsi, tenuto per lunghe ore in piedi, scalzo, nell'acqua. Diversi giorni senza cibo, l'indicibile solletico degli scarafaggi posti in bicchieri imbevuti d'alcol e fissati sul petto nudo a forma di coppette, turni di diversi giorni per pulire con le mani i gabinetti intasati. Il suo peggiore aguzzino è stato ricoverato nel suo reparto, e quando lo ha visto si è coperto il volto con il lenzuolo, ma lui lo ha rassicurato e curato come gli altri.
Sono affidati alle sue cure anche i feriti, sostenitori del comandante Marcos, nella guerriglia in corso in Grecia per abbattere il governo e sostituirlo con uno comunista.
Due ufficiali tedeschi che hanno per un periodo condiviso il carcere con il dottor Antonio Mandolini, hanno il compito di donare il sangue necessario all’ospedale .nelle trasfusioni.]

Aprile
ai primi del mese, in occasione della festività di Pasqua, il dott. Antonio Mandolini riesce ad ottenere un permesso speciale e partecipa con gli italiani al pranzo ed alla festa organizzata nelle sale dell' dell' "Albergo Daitj", con la partecipazione di tanti connazionali. Dopo il periodo di carcere, è la prima volta che gli concedono la possibilità di ritornare a vivere.
[Dopo questo giorno, Antonio Arnaldo Canciani non vedrà ancora per molto tempo il dottor Antonio Mandolini; i due si incontreranno di nuovo l'ultima volta alla stazione FS di Pesaro nel 1968; il dottor Antonio Mandolini morirà nel 1972.]
18, con soli tre giorni di preavviso, il padre di Arnaldo Canciani viene avvertito di partire subito per Durazzo e presentarsi al porto per l'imbarco;
la lista dei partenti è composta da 56 nomi, non figura quello di Arnaldo Canciani e della sua nipotina Nina Camoni;
19, in serata Arnaldo Canciani e i suoi partono da Tirana: non c'è il tempo di avvertire, ne di salutare nessuno degli amici; un solo compagno di lavoro albanese, Petrit Toptani, ex nobile, ridotto dal regime ad operaio, li accompagna per un tratto di strada, raccomandandogli: «Racconta agli italiani la verità sul comunismo»;
20, in mattinata Arnaldo Canciani e i suoi arrivano a Durazzo su un carro agricolo trainato da un cavallo ormai stremato: 12 ore per percorrere 38 km; ad attenderli c’è suo cognato Camoni, avvertito con telegramma; è venuto a salutare la figlia Nina Camoni e concedere l’autorizzazione per includerla nella lista dei partenti. Per quanto concerne Arnaldo Canciani direttamente, il problema è risolto senza imprevisti, in quanto appartenente allo stesso nucleo famigliare.
Il gruppo trascorre la notte all’ "Albergo Volga", che si affaccia sul mare nelle vicinanze del porto.
21, a mezzogiorno Arnaldo Canciani e i suoi pranzano in albergo e subito dopo vengono a prenderli per accompagnarli alla
dogana; Camoni non ha il permesso per entrare all'interno del porto, dall'ingresso continua a salutarli sventolando un fazzoletto;
nel tardo pomeriggio s'imbarcano sulla nave Laura che li attende alla banchina;
finalmente riescono dare una risposta ad una serie di eventi che per loro sono incomprensibili;
il capitano li informa che sono oggetto di uno scambio con una decina di albanesi naufragati sulle coste pugliesi, sbarcati il mattino;
la nave Laura che li ospita è adibita al trasporto merci, non sono previste cabine per passeggeri; li sistemano alla meglio nella stiva su dei pagliericci;
a notte inoltrata, sdraiati sui giacigli, Arnaldo Canciani e i suoi
lasciano per sempre l'Albania. [vedi Italia]
[Arnaldo Canciani, Crema 19 novembre 2001 – http://www.pionierieni.it/wp/wp-content/uploads/Canciani_in_Albania_1930-50.pdf]

Novembre
26
, decreto legge n. 743 "sulle comunità ecclesiastiche";
[Pubblicato nella «Gazeta Zyrtare» del 12 dic 1949.]

 



1949
REGNO di GRECIA
(1935 - 1947)

Paolo I

Albero genealogico

(Atene 1901 - 1964)
terzo figlio di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
vive per lungo tempo all'estero a causa delle travagliate vicende della monarchia greca;
1935, in seguito alla restaurazione monarchica, fa ritorno in patria divenendo principe della corona;
1938, sposa Federica di Brunswick;
1940-45, ufficiale di marina durante la seconda guerra mondiale, ripara all'estero dopo l'occupazione del paese a opera delle truppe italo-tedesche;
1947-64, re di Grecia;
[1° aprile, salito al trono alla morte del fratello.]

- da settembre 1946 c'è la guerra civile -


-
-
1949
Ottobre
l'ELAS, sotto la guida del comunista M. Vafiadis, che ha retto finora l'urto delle truppe monarchiche, dopo essere venuto meno il sostegno della Jugoslavia (in rotta con l'URSS) è costretta a deporre le armi; resiste ancora un focolaio di resistenza al confine greco-albanese;


1949
REPUBBLICA di TURCHIA
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Ismet Inönü
(1938 - 1950)
Primo ministro
?
(1938 - ?)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
[alcune personalità uscite dal Partito repubblicano del popolo hanno fondato il Partito democratico che Ismet Inönü preferisce tollerare per non inasprire i contrasti]
1949
il governo permette l'istruzione cristiana nelle scuole;




1949
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.]
MVD
(?)
[Ministero per gli affari interni]
Ministro
col. S.N. Kruglov
(1946 mar - ?)
MGB
(?)
[Ministero per la sicurezza dello stato]
Ministro
col. V.N. Merkulov
(1941 feb - ?)
[con funzioni specifiche di polizia politica]
da dicembre 1944 un decreto del Cremlino ha istituito un nuovo Dipartimento Speciale dandone il controllo a G.M. Malenkov; il suo compito è di impadronirsi, per mezzo di commandos speciali, di tutta l'attrezzatura militare industriale e scientifica che potrebbe essere di qualche utilità all'URSS e che sarà confiscata a titolo di riparazioni di guerra.
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
Patriarca di Mosca
Alexej
(1944 set - ?)

1949
Gennaio
25
, Mosca, viene fondato il Comecon che raggruppa:
- Unione Sovietica,
- Bulgaria,
- Ungheria,
- Polonia,
- Romania,
- Cecoslovacchia.
[Trattasi della risposta comunista alla creazione dell'OECE.]

Marzo
10
, Vysinskij succede a Molotov come ministro degli Esteri;

Maggio
31
, l'Unione Sovietica indirizza a Belgrado una requisitoria contro la politica di Tito;

Agosto
18
, l'Unione Sovietica dichiara di non considerare più alleata la Jugoslavia di Tito;

Settembre
23
, la prima bomba atomica russa esplode nel cielo dell'Asia centrale;
[I segreti atomici sono "filati" verso il Cremlino grazie alla spia Alger Hiss.]

Dicembre
21
, Stalin compie 70 anni: ai festeggiamenti è presente anche Mao Tse-tung;

Repubblica della Ceceno-Inguscezia
(repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa)
1949
1944, repubblica autonoma creata nel 1936 all'interno della Repubblica Russa, viene ora disciolta;
[sarà ricostituita nel 1957.]

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1949
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-

1949
Agosto
15, i cattolici ucraini della diocesi di Mukaciv passano all'ortodossia.

 

TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1949
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1949
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1949
-

a


 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Estonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1949
tornata a far parte dell'URSS, procede l'opera di collettivizzazione delle terre e di nazionalizzazione delle industrie;
Marzo
l'URSS attua una radicale opera di russificazione della popolazione locale;
[nell'intervallo fra la nuova occupazione sovietica e la ricostituzione della repubblica, circa 70.000 estoni hanno lasciato il paese per riparare in Svezia, negli Stati Uniti e in Canada]
 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Lettonia
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1949
Marzo
l'URSS attua una radicale opera di russificazione della popolazione locale;
 
1949
Repubblica Socialista Sovietica
di Lituania
Presidente
?
(? - ?)
Primo Ministro
?
(? - ?)
1949
Marzo
l'URSS attua una radicale opera di russificazione della popolazione locale;

1949
Repubblica Democratica Tedesca
(DDR)
Entro la zona di occupazione sovietica si trovano ora 5 Stati:
Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandeburgo, Meclemburgo
Berlino inizialmente è sottoposta ad uno statuto speciale.
Presidente
Wilhelm Pieck
(1949 11 ott - 24 set 1964)
Primo Ministro
O. Grotewohl
(1949 11 ott - 24 set 1964)

1949
Maggio
15
-16, Elezioni per il III Congresso del Consiglio Popolare Tedesco:
- SED: 90 seggi,
- CDU: 45 seggi,
- LPD: 45 seggi,
- 2 nuovi partiti paracomunisti: 15 seggi ciascuno,
- Organizzazioni dimassa: 12 seggi;
- ecc;
30, il Volksrat ratifica la Costituzione (144 articoli);


Ottobre
5
, il Deutscher Volksrat si trasforma, su istruzione dell'amministrazione militare sovietica, in Volkskammer (Parlamento popolare) che proclama la DDR (Deutsche Demokratische Republik - Repubblica Democratica Tedesca) e decide la costituzione di un governo provvisorio;
7, nasce la DDR (Deutsche Demokratische Republik - Repubblica Democratica Tedesca) con presidente Wilhelm Pieck, vice presidente Walter Ulbricht e primo ministro O. Grotewohl (1949 11 ott - 24 set 1964) copresidente con Wilhelm Pieck della SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands - Partito socialista unificato).
13, Stalin ne approva la Costituzione;
[Sulla carta, tuttavia, il nuovo Stato non è esplicitamente socialista. La sua Costituzione rieccheggia in non pochi punti quella democratico-borghese di Weimar; per Stalin infatti è ancora importante l'esigenza di presentare questo Stato come potenziale nucleo di una futura Germania unita, opzione a cui non ha rinunciato del tutto.]
Assieme alla DDR nasce anche il "Fronte Nazionale della Germania democratica" in cui sono obbligati a confluire tutti i partiti e le organizzazioni di massa esistenti. D'ora in poi sarà l'unica forza ammessa alle elezioni.

Inizia il processo di creazione delle basi del regime socialista.

Nonostante il clima politico sempre più soffocante, la DDR beneficia ancora dell'aura che gli deriva dal proclamarsi primo Stato socialista sul suolo tedesco: ne sono ammaliati anche intellettuali come Bertold Brecht ed Ernst Bloch che alla fine degli anni Quaranta si trasferiscono entrambi a Berlino Est.

Dicembre
29
, il card. Conrad von Preysing, vescovo di Berlino, invia al vice presidente del Consiglio dei ministri un memorandum intitolato: «Diritto alla vita e possibilità di vita della Chiesa cattolica nel territorio della DDR».

Lo stesso mese nasce l'organizzazione dei J.P. (Joung Pioniere = Giovani Pionieri).
Nuova definizione dello Statuto legale della Chiesa.


 

1949
Governo polacco
in esilio a Londra
Presidente
August Zaleski
(1947 9 giu - 7 apr 1972)
Primo ministro
Tadeusz Komorowski
(1947 2 lug - 10 feb 1949)
Tadeusz Tomaszewski
(1949 7 apr - 25 set 1950)
 
 
1949
Presidente
B. Bierut
(1947 5 feb - 20 nov 1952)
Primo ministro
Józef Cyrankiewicz
(1947 6 feb - 22 lug 1952)
Ministro della Difesa
nonché comandante in capo dell'esercito
-
K.K. Rokossovskij
(1949 nov - ott 1956)
Segretario generale del Poup
B. Bierut
(1948 22 dic - 12 mar 1956)
Pubblica Amministrazione
Wladislaw Wolski
(1946 - ?)
Poup (Partito operaio unificato polacco)
[PZPR (Polska Zjednoczona Partia Robotnicza)]
(1948 15 dic - 29 gen 1990)

1949
Gennaio
8
, mons. Stefan Wyszinski viene nominato arcivescovo di Varsavia e Gniezno e primate di Polonia;
[Si apre così un nuovo periodo, insospettatamente allarmante, della storia della Chiesa cattolica polacca.]

Marzo
25
, prima lettera dell'episcopato polacco sulla situazione della Chiesa nel paese;

Luglio
7
, un'ordinanza del ministero delle Finanze prescrive a tutti i membri del clero la tenuta di speciali registri per la dichiarazione dei redditi;
15, l'«Osservatore Romano» pubblica la dichiarazione di scomunica del Sant' Uffizio per i comunisti militanti;
26, il ministro della Pubblica Amministrazione, Wladislaw Wolski, annuncia a mons. Choromanski l'accettazione da parte del governo dell'idea di dar vita a una commissione e ne annuncia anzi i componenti;

Agosto
serie di decreti e atti governativi nocivi alla Chiesa;
5, decreto sulla protezione della libertà di coscienza e di religione;
[In risposta alla scomunica dei comunisti militanti decretata dal Sant'Uffizio il 1° luglio.
L'art. 1 si limita a ripetere l'art. 111 della Costituzione del 1921 e cioè che lo Stato polacco garantisce la libertà di coscienza e di religione a tutti i cittadini.
L'art 4 prevede però la reclusione fino a 5 anni «per chi abusi della libertà religiosa per negare ad altri l'accesso ad un rito o ad una cerimonia religiosa a causa delle sue attività o dei suoi punti di vista politici, sociali o scientifici». In extenso, poi, il decreto mette sotto la protezione della legge i preti e i laici «progressisti»: vescovi o sacerdoti che prendano misure contro costoro dovranno rispondere di flagrante illegalità.]
lo stesso giorno le due commissioni, come richiesto al governo da mons. Choromanski, si incontrano per la prima conversazione e, sempre dallo stesso giorno, iniziano gli atti di oppressione…
11, esce il decreto che impone la consegna dei registri dei battesimi (che sono proprietà della Chiesa);
15, nella lettera dell'episcopato, capeggiato per la prima volta dal neo-primate mons. Stefan Wyszinski i vescovi polacchi non accennano minimamente a movimenti secessionisti nel clero o tra i laici cattolici, ma lodano commossi l'unità e la fedelta di entrambi ai rispettivi pastori;
18, esce il decreto che modifica le norme circa le riunioni;

Settembre
, lettera di Pio XII all'episcopato «Decennium dum expletur».
6, comincia la campagna propagandistica contro Pio XII a proposito della lettera all'episcopato, lettera che dalla stampa e dalla radio viene riportata in modo non conforme all'originale;
11, viene annunciata la fondazione della "Commissione dei Preti" presso la ZBOWID (Associazione dei militanti per la Libertà e la Democrazia – l'associazione dei cosiddetti "preti patrioti") parallela alla "Commissione degli Intellettuali e Attivisti Cattolici" comprendente solo laici;
a fine mese la Società di Edizioni Pax inizia le sue edizioni con la pubblicazione di Sotto il sole di Satana di G. Bernanos;
21, il Consiglio dei ministri approva la legge sulla nazionalizzazione degli ospedali di proprietà della Chiesa;
[Sarà pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» il 1° ottobre.]

Ottobre
, sulla «Gazzetta Ufficiale» viene pubblicata la legge sulla nazionalizzazione degli ospedali;
[Questo numero della «Gazzetta Ufficiale» si potrà acquistare a Varsavia soltanto nel pomeriggio del 3 ottobre.]
3, già alle 9 del mattino, in tutta la Polonia commissioni speciali cominciano a mettere in esecuzione la nazionalizzazione degli ospedali;


Novembre
7
, il sempre più stretto vincolo con l'URSS ha la sua sanzione formale con la nomina a ministro della difesa di K.K. Rokossovskij, un maresciallo sovietico di origine polacca, comandante in capo dell'esercito polacco;
23, appare la circolare del ministero della Pubblica Amministrazione, circolare che manifestamente oltrepassa i limiti del decreto sulle riunioni e intralcia ancor di più la Chiesa nel campo proprio del culto pubblico (interviene su indulgenze, missioni, pellegrinaggi, visite pastorali dei vescovi, ecc.)…

Dicembre

Alla fine dell'anno la Veritas deve dichiararsi insolvibile.
La Società di Edizioni Pax decide di salvarla dal fallimento acquistandone la maggior parte delle azioni.
[Lo scopo della Società di Edizioni Pax è di costituire nel paese una rete di magazzini-rivendite e un'altra di imprese specializzate nella produzione di oggetti di devozione.
Dal 1950 al 1954, Veritas aprirà in Polonia 24 negozi di devozione e librerie, e organizzerà la produzione di abiti ecclesiastici, utensili di chiesa, candele di cera per il culto, oggetto di devozione in metallo, statue e figurine in plastica, oggetti di devozione in argento (catenelle, medaglie, ecc.) e in legno.
Nel 1952 a Società di Edizioni Pax acquisterà tutte le azioni della Veritas.]

Contemporaneamente, la Società di Edizioni Pax acquista, per 2 Mni di zloty, l'INCO (Società di Commercio Industriale).
[Fondata da alcuni privati nel 1946 per curare i beni dei cittadini polacchi all'estero, esportava e importava prodotti.
Ben presto però i beni dei cittadini polacchi all'estero si sono esauriti e il commercio estero è stato avocato completamente a sé dallo Stato. La Società di Edizioni Pax la trasforma quindi in un'impresa industriale capace di finanziare l'attività dell'associazione.
«segue 1952»







1949
REPUBBLICA di CECOSLOVACCHIA
Presidente della repubblica
K. Gottwald
(1948 giu - 1953)
Primo ministro
-
- Segretario generale del Pcc (Partito comunista cecoslovacco)
Rudolf Slánsky
(1945 - 1951)
Ministro degli Esteri
-
Ministro aggiunto degli Esteri
-
- l'ordinamento regionale è stato soppresso -

1949
Gennaio
?
, decreto legge sulle modalità del monopolio statale sulla stampa non periodica;
?, decreto legge di confisca di tutte le librerie cattoliche;
vengono soppresse 53 pubblicazioni periodiche cattoliche;
imposizione di una "Commissione speciale" a 6 case editrici cattoliche;

Febbraio
il Kominform, riunito a Karbovy Vary (Karlsbad), decide la creazione in Cecoslovacchia di un movimento dissidente chiamato prima "Comitato d'iniziativa per normalizzare i rapporti della Chiesa e dello Stato", poi "Azione Cattolica";

22, SUBCARPAZIA: le autorità, per agevolare il successo del sacerdote Ireneo Michele Kondratovic – dal 1947 propaganda, assecondato da altri confratelli, la causa della fusione della Chiesa cattolica uniate con la Chiesa ortodossa, mettono sotto sequestro la cattedrale di Uzhorov e tutte le altre chiese uniati;
le deportazioni in massa dei fedeli e dei preti, restii a passare all'ortodossia, fanno il resto.

Marzo
Praga, mons. Gennaro Verolino succede a mons. Giuseppe Sensi;

Aprile
il governo cecoslovacco chiede alla Segreteria di Stato vaticana il richiamo dell'incaricato di affari ad interim della nunziatura di Praga, mons. Gennaro Verolino;
la Santa Sede protesta ma accondiscende: mons. Gennaro Verolino dovrà però restare fino all'arrivo del nuovo sostituto, mons. Bertolli, consigliere della nunziatura a Berna;

Maggio
11
, da questa data il ministero della Pubblica Istruzione pubblica un «Bollettino del clero cattolico»;

Giugno
?
, decreto che sancisce la necessità di autorizzazioni ufficiali per la riproduzione di qualsiasi testo;
3, da questa data, per disposizione del ministero della Pubblica Istruzione, è obbligatorio un corso speciale di scienza sociale (marxista) impartita da docenti laici;
10, Praga, su istigazione del governo, si tiene una riunione di preti e di laici destinata a costituire il "Comitato per l'Azione Cattolica";
[Un manifesto redatto durante i lavori afferma che lo scopo principale del movimento è quello di migliorare i rapporti fra la Chiesa e lo Stato, mediante un accordo.
Il programma del movimento d' "Azione Cattolica", esso pure redatto in questa occasione, insinua praticamente che il movimento si considera rappresentativo della Chiesa di fronte allo Stato.
I firmatari ecclesiastici dei documenti sono una sessantina.]

Intanto il ministero della Pubblica Istruzione obbliga con deceto tutti gli ordinari «a sottomettere d'ora in avanti direttamente al ministero per l'approvazione, qualsiasi documento (lettera pastorale, circolare, istruzione, ecc.) destinato ai preti e ai fedeli».
Un altro decreto dichiara inammissibili e senza alcun valore le pene ecclesiastiche inflitte ai sacerdoti «per motivi politici».

15, Praga, il governo installa un suo commissario nella Cancelleria arcivescovile;
lo stesso giorno l'episcopato denuncia in una lettera – destinata ad essere letta nelle chiese la domencia seguente, il 19 – il pericolo dello scisma, definendo «pseudo Azione Cattolica» quella di cui si tenta la costituzione e un tentativo di «subordinazione della Chiesa cattolica romana a un'ideologia anticristiana» quella d'un accordo che attribuirebbe allo Stato il diritto d'intervenire nelle questioni di coscienza, fede e morale;
17, il "Comitato per l'Azione Cattolica" viene effettivamente costituito, sotto la presidenza di uno scenografo del teatro nazionale, Puyma, avendo per segretario Voytech Torok, membro attivo del partito comunista;
18, mons. Beran, riuscendo ad eludere la vigilanza della polizia, lascia l'arcivescovado e raggiunge la chiesa abbaziale di Strahov, dove tiene il suo ultimo discorso, ammonendo i suoi fedeli a non credere a quanto si potrà dire in avvenire sul suo operato: «… dinanzi a Dio e a tutto il mondo, quale vescovo, giuro che non firmerò ed approverò mai nulla che non sia conforme alla legge di Dio»;
19, domenica, festa del "Corpus Domini" (essendo stata il giovedì precedente giornata lavorativa): Praga, mons. Beran celebra nella cattedrale, quindi ammonisce i fedeli a non rispondere ad eventuali provocazioni. Fischi e urla di agenti provocatori gli impediscono di continuare.
Ritornato nel suo palazzo, la porta dell'arcivescovado si chiude per sempre alle sue spalle.
[Da questo giorno nessuno lo vedrà più.]
20, «L'Osservatore Romano» annuncia la condanna della «pseudo Azione Cattolica» cecoslovacca;
26, nelle chiese cecoslovacche viene letta una nuova lettera dell'episcopato, datata del 19 precedente, in cui si denuncia una serie di abusi di potere e di metodi inammissibili usati dai comunisti contro la Chiesa.
La lettera conclude trattarsi di «una persecuzione sistematica, abilmente preparata e metodicamente realizzata ai danni della Chiesa cattolica n Cecoslovacchia».

Luglio
13
, il governo cecoslovacco ordina a mons. Gennaro Verolino di lasciare la Cecoslovacchia e non concede il visto d'entrata né a mons. Bertolli né ad altri due incaricati presentati dalla Santa Sede;
la Santa Sede affida allora la reggenza della nuunziatura a mons. Ottavio de Liva che però non viene riconosciuto dal governo;

Agosto

SUBCARPAZIA: giorno dell'Assunta: a nome del clero e dei fedeli dell'ex diocesi uniate di Mukaciv, alla presenza del vescovo Macario, trasferito, sin dal 1948, ad Uzhorov dal patriarca di Mosca, Kondratovich può leggere e sottoscrivere la dichiarazione di adesione formale alla Chiesa ortodossa russa.

Ottobre
, il paese dichiara decaduto il trattato di amicizia con la Jugoslavia;
14, il decreto legge n. 217/49 istituisce un "Ufficio di Stato per gli Affari Ecclesiastici";
- art 1. Un Ufficio per gli Affari Ecclesiastici sarà istituito come organismo centrale del governo; lo dirigerà un ministro;
- art. 2. Lo scopo dell'Ufficio… sarà di assicurarsi che la vita della Chiesa si svolga in armonia con la costituzione ed i principi dell'ordine democratico popolare;
- art. 3. La giurisdizione su tutte le materie ecclesiastiche-religiose esercitata sinora da altri organismi, passerà all'Ufficio governativo per gli Affari Ecclesiastici.

[Detto decreto sarà integrato, il 25 ottobre successivo, da un altro decreto relativo alla giurisdizione e organizzazione di detto ufficio.]
lo stesso giorno viene emanata la legge n. 218 sulla sicurezza economica garantita dal governo alle Chiese e alle associazioni religiose (per regolare il trattamento economico delle varie confessioni).
18, viene emanato il decreto legge n. 219/49 (che integra il 218/49), specifico per la Chiesa romana;

Dicembre
7
, legge n. 265: sulle relazioni domestiche: la cerimonia religiosa del matrimonio è privata d'ogni effetto legale. La forma del matrimonio civile è introdotta uniformemente in tutta la Cecoslovacchia, a partire dal 1° gennaio 1950.
Quanto al divorzio, già ammesso nel 1919, esso è lasciato alla completa discrezione dei tribunali.

legge n. 268: con cui è tolta alla Chiesa in tutti i paesi cechi (in Slovacchia è già tenuta dal governo locale) la registrazione dello stato civile.
CHIESA CATTOLICA*
in CECOSLOVACCHIA
[1948-49]
 
1948
1949
diocesi
cattolici
abitanti
cattolici
abitanti
BOEMIA
- Praha (metropolitana)
-
-
-
-
- Budejovice
-
-
735.000
840.000
- Hradec Kralové
-
-
913.606
1.294.702
- Litomerice
-
1.500.000
-
-
Totale
-
     
MORAVIA
- Olomouc (metropolitana)
-
-
1.504.156
1.726.538
- Brno
-
-
130.000
1.150.000
Totale
-
-
1.634.156
2.876.538
SLOVACCHIA
- Kosice (metropolitana)
292.681
570.430
-
-
- Eger
990.233
1.582.0147
-
-
- Banska Bystrica
-
-
231.078
312.350
- Nitra
-
-
465.323
506.959
- Satu Mare
-
-
202.000
1.800.000
- Trnava (amministrazione apostolica)
-
-
1.110.000
1.372.000
- Roznava
-
-
-
-
- Presov dei Ruteni
-
-
-
-
- Spis
-
-
-
-
Totale
       
Totale complessivo
       
 
n.
membri
Parrocchie
4.026
Sacerdoti diocesani o secolari
[Chierici che hanno ricevuto l'ordinazione presbiteriale e sono incardinati in una diocesi.]
5.103
Seminaristi
[Aspiranti al sacerdozio che si vanno formando nei seminari; qui, però, sono conteggiati esclusivamente quelli dei corsi filosofici e teologici.]
747
Sacerdoti religiosi
[Chierici che hanno ricevuto l'ordinazione presbiteriale e sono membri di qualche ordine o congregazione religiosa.]
914
Case religiose maschili*
207
1.709
Case religiose femminili
583
8.763
Totali

Abitanti: 12.655.026; Cattolici: 7.574.177.
* Diocesi suffraganee: dove il vescovo è soggetto a un metropolita.
I dati, purtroppo mancanti in alcuni casi, risalgono al periodo iniziale della lotta antireligiosa.



[Rielaborazione da: Annuario Pontificio 1958.]

[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

 



1949
Presidente della repubblica
Árpád Szakasits
(1948 2 ago - 26 apr 1950)
[Partito dei lavoratori ungheresi]
Primo Ministro
István Dobi
(1948 10 dic - 14 ago 1952)
[MDP, Partito dei Proprietari]
Ministro degli esteri
L. Rajk
(1948 - 1949)
Ministro degli interni e capo della polizia politica
János Kádár
(1948 - 1951)
Ministro della difesa
-
Ministro per il culto e la pubblica istruzione
Gyula Ortutay
(1947 - 1950)
segretario del Partito comunista ungherese
Mátyás Rákosi
(1946 feb - 1982)

1949
Gennaio
2
, la Segreteria di Stato Vaticana blocca le trattative iniziate dai vescovi cattolici col governo per un modus vivendi;

Febbraio
, il leader comunista Mátyás Rákosi forma un fronte popolare che comprende:
- Partito dei lavoratori,
- Partito dei piccoli proprietari e
- Partito nazionale contadino;
3-5, Budapest, processo contro il card. J. Mindszenty, primate d'Ungheria;
[La conduzione del processo viene affidata al Consiglio Speciale del Tribunale del Popolo di Budapest.]
8, Budapest, il card. J. Mindszenty viene condannato all'ergastolo perché accusato di tradimento;

Marzo
15
, congresso del Fronte dell'indipendenza che cambia nome e assume quello di Fronte popolare. Segretario generale viene nominato L. Rajk.
Lungo il confine occidentale viene eretta una barriera di filo spinato (cortina di ferro).

Aprile
il giornalista americano Noel Field viene arrestato sotto l'accusa di essere un agente dei servizi segreti statunitensi.
[Come risulterà più tardi, scopo di tale arresto è di ottenere confessioni compromettenti contro L. Rajk.]
9, Mátyás Rákosi pubblica un articolo sullo «Szabad Nép» sul vero carattere della democrazia popolare, in cui proclama teoricamente e praticamente la dittatura del proletariato;

Lo stesso mese il sacerdote Bela Varga è incaricato dal governo di costituire un "Movimento dei preti cattolici per la pace".
[Ad un certo punto tenterà la fuga ma, raggiunto alla frontiera e ferito, morirà tragicamente nelle mani dei suoi aggressori. Il successore, canonico Miklos Beresztoszy, non sarà certo amato dai vescovi.]

Maggio
15
, elezioni politiche generali all'insegna del Fronte popolare (il Partito ungherese dei lavoratori). La lista unica ottiene il 95% dei voti.
30, Nuove Elezioni politiche.
Lo stesso giorno viene arrestato L. Rajk.

Giugno
18
, l'Ungheria denuncia il trattato di commercio con la Jugoslavia;

Luglio
6
, la corte d'appello convalida la sentenza pronunciata contro il cardinale J. Mindszenty;

Agosto
20
, il segretario generale del Partito comunista ungherese Mátyás Rákosi proclama la Repubblica Popolare di Ungheria; viene pubblicata una nuova costituzione che ricalca da vicino quella sovietica;
[Sono riveduti i rapporti fra Chiesa e Stato. Nella costituzione del 1946 era ancora prevista una certa collaborazione fra i due poteri; l'art. 54 della nuova costituzione stabilisce invece la loro separazione «nell'interesse della libertà di coscienza».]

Settembre
6
, con un decreto l'insegnamento obbligatorio della religione nelle scuole viene abolito;
15-26, processo contro L. Rajk, che serve a giustificare gli attacchi contro la Jugoslavia e a consolidare il predominio illimitato di Mátyás Rákosi nel campo della politica interna;
24, L. Rajk viene condannato a morte;

Ottobre
15
, dopo un breve processo viene giustiziato (impiccagione) l'ex ministro della difesa L. Rajk;
a causa di questo processo e dell'irrigidirsi in senso stalinista del gruppo dirigente comunista, Mihály Károlyi, ambasciatore a Parigi dal 1947, è costretto a chiedere asilo politico in Francia;
22, elezione dei consigli distrettuali in base a una lista unica sotto l'egida del Fronte popolare. Il risultato dà quasi il 100% dei voti alla lista unica, così come avverrà in tutte le elezioni successive.
Gara di produzione in occasione dell'imminente settantesimo compleanno di Stalin. Nel corso di questa gara si sviluppa il sistema stachanovista in Ungheria.
[All'inizio dell'anno successivo ciò avrà come conseguenza un aumento delle norme del cottimo con conseguente accelerazione dei tempi di produzione e una corrispondente diminuzione dei salari.]
Lo stesso giorno un decreto obbliga il giuramento di fedeltà del clero allo Stato.

Dicembre
21
, solenni celebrazioni per il settantesimo compleanno di Stalin;
28, nazionalizzazione delle imprese con più di dieci operai. L'industria si trova ora completamente in mano allo Stato.




1949
REPUBBLICA POPOLARE ROMENA
(30 dicembre 1947)
Presidente
-
Primo ministro
-
Ministro degli esteri
Anna Pauker
(1948 - 1952)
[simbolo dello stalinismo]
Segretario generale del Partito operaio romeno
-
-
-

1949
il paese entra a far parte del Comecon;

Marzo
il governo stabilisce il definitivo sequestro dei residui fondi rimasti alla Chiesa cattolica, senza alcun compenso;
[Evidentemente, l'art. 8 della legge n. 187 del 23 marzo 1945 sulla "riforma agraria", non è servito a nulla.]

Giugno
21
, mons. Aaron Marton, vescovo latino di Alba Julia, e mons Antonio Durcovici, vescovo latino di Jasi, vengono arrestati;

Luglio
29
, decreto sugli Ordini religiosi: obbliga i religiosi e le religiose a concentrarsi in sedi prestabilite e nega loro ogni attività scolastica e assistenziale;

Ottobre
, il paese dichiara decaduto il trattato di amicizia con la Jugoslavia;

Dicembre
2
, con l'Ordine n. 34.695 la Chiesa uniate-ucraina (rutena) (cattolica) praticamente un conglomerato di parrocchie destinate dal Concordato del 1927 a costituire una diocesi autonoma – viene ora messa alle dipendenze di un "Vicariato generale ucraino-ortodosso", «un'organizzazione indipendente da qualsiasi diocesi ortodossa, ma dipendente dal Patriarcato della Chiesa ortodossa romena» [art. 2].
Ciò segna in pratica la fine della Chiesa uniate rutena (cattolica).



1949
REPUBBLICA POPOLARE di BULGARIA
(30 dicembre 1947)
Presidente del consiglio di stato
G. Dimitrov
(1946 nov - 1949)
V. Červenkov (1949 - ?)

1949
Febbraio
17
, l'Assemblea Nazionale approva la "Legge sulle confessioni religiose", che vengono contemporaneamente separate (art. 2) e sottomesse allo Stato (art. 9 , ecc), oltre che private di ogni attività culturale, assistenziale, associazionistica.
I vescovi cattolici protestano presso il Presidente della Grande Assemblea Nazionale.

Luglio
2
, alla morte di G. Dimitrov, gli succede V. Červenkov, che porta all'estremo la stalinizzazione del paese;
il conflitto tra la Jugoslavia e il Kominform ha gravi conseguenze anche in Bulgaria dove nel quadro di una massiccia epurazione (circa 90.000 espulsioni dal Partito comunista) il vicepresidente del consiglio T. Kostov viene processato sotto l'accusa di aver lavorato con Belgrado per la costituzione di una federazione balcanica in funzione antisovietica e condannato a morte;
entra a far parte del Comecon;

Agosto
dopo una violenta campagna di stampa seguita al decreto del Sant'Uffizio contro gli aderenti al comunismo, vengono confiscati gli unici due ospedali cattolici di Sofia e di Plovdiv ed espulse o disperse alcune congregazioni religiose.

Ottobre
, il paese dichiara decaduto il trattato di amicizia con la Jugoslavia;

Dicembre
18
, Elezioni politiche: 97,76% al partito unico di governo;





1949
Costituzione del 1946
IV REPUBBLICA
Presidente della Repubblica
Vincent Auriol
(1947 16 gen - 16 gen 1954)
Presidente del Consiglio della Repubblica
Gaston Monnerville
(1947 mar - ott 1958)
Presidente dell'Assemblea Nazionale
Presidente del Parlamento
(Senato+Camera)
Presidente del Consiglio
Henri Queuille
I
(1948 11 set - 5 ott 1949)
G. Bidault
II
(28 ott - 7 feb 1950)
- Vicepresidente del Consiglio
Interni
Jules Moch
(1947 24 nov - 7 feb 1950)
Affari Esteri
R. Schuman
(1948 26 lug - 8 gen 1953)
Colonie
Regioni liberate
Difesa
R. Pleven
(1949-1950)
Guerra
Marina
Aviazione
Economia
Finanze e Affari Economici
Henri Queuille
(1948 11 set - 12 gen 1949)
Maurice Petsche
(12 gen - 11 ago 1951)
Commercio
e Industria
Lavori Pubblici
Lavoro
Giustizia
André Marie
(1948 11 set - 13 feb 1949)
-
-
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-

1949
Gennaio
il card. Suhard ammonisce l' U.C.P. (Union des Chrétiens progressistes).

Febbraio
16
, come sede del Consiglio d'Europa, creato a Londra a gennaio, viene scelta Strasburgo;
Parigi, lo stesso giorno si riunisce per la prima volta il Consiglio dell'OECE.

Pastorale di quaresima del card. Suhard: «Le prête dans la cité».

Aprile
20
, Parigi, il Congresso mondiale dei partigiani della pace disapprova il Patto atlantico;

30, Parigi: "Giornata internazionale della resistenza alla dittatura e alla guerra".
È la controconferenza di David Rousset sponsorizzata dal «Franc Tireur» ma ispirata dalla CIA.
Alla conferenza principale («una faccenda del Kominform dal principio alla fine») partecipano:
. Il'ja Ehrenburg,
. Alexandr Fadeev,
. Paul Robeson,
. Howard Fast,
. Hewlett Johnson,
. Frédèric Joliot-Curie, commissario francese per l'Energia atomica,
. Martin Andersen-Nexo, scirittore danese,
. Pietro Nenni, socialista italiano.
Un prete ortodosso russo benedice la conferenza e Paul Robeson canta Ole Man River.
[È qui che Picasso presenta la sua famosa colomba per la pace che sarà usata nei decenni a venire come prestigioso simbolo del movimento comunista per la "pace".]
La controconferenza viene avallata da messaggi di sostegno da parte di:
. Charlie Chaplin,
. Eleanor Roosevelt,
. Upton Sinclair,
. John Dos Passos,
. Julian Huxley,
. Richard Crossman.
Tra i delegati, inviati a spese dell'OPC, si contano:
. I. Silone,
. C. Levi,
. S. Hook,
. James T. Farrell, autore della Vita di Studs Lonigan,
. Franz Borkenau,
. Fenner Brockway.

Nonostante l'accurata pianificazione, la giornata si risolve in un fallimento
.
La conferenza annovera, inoltre, la perdita del Kulturkampf da parte americana, nella persona di R. Wright.
[Nonostante abbia contribuito a Il Dio che è fallito, ora è considerato sospetto alla lobby anticomunista in quanto la sua rottura con lo stalinismo è fondata – secondo S. Hook – «su basi più personali che politiche» ed egli dimostra di «non comprenderne la vera natura».
Perso lo statuto di "tesserato" di questo gruppo di apostoli, nel decennio successivo la sua vita e le sue attività a Parigi saranno attentamente monitorate dalla CIA e dall'FBI, fino a quando morirà in circostanze misteriose nel 1960.]

F.G. Wisner
e soci al dipartimento di Stato americano rimangono delusi dalla controconferenza. Anche se è riuscita ad attrarre antistalinisti di spicco e a provocare gli attacchi del Partito Comunista Francese, il suo tono è stato «troppo radicale e neutralista».
Peggio ancora, si sono sentiti spirare per certi aspetti sentimenti antiamericani.
F.G. Wisner si accorge di non aver ancora trovato il gruppo giusto per condurre la sua campagna anticomunista in Francia.

Maggio
15
, canonizzazione della beata Jeanne de Lestonnac.

Lo stesso mese la "Mission de France" riceve da Roma il suo statuto.

23, Parigi, inizia la Conferenza dei quattro ministri degli Esteri:
- Stati Uniti, D.G. Acheson,
- Regno Unito, E. Bevin,
- Francia, R. Schuman,
- Unione Sovietica, A.J. Visinskij,
per la preparazione dei trattati di pace con la Germania e l'Austria; la riunione si conclude con un nulla di fatto.
30, muore il card. Suhard.

Luglio
27
, Parigi, l'Assemblea nazionale ratifica il Patto atlantico;

Agosto
8
, Strasburgo, si riunisce la prima sessione del Consiglio d'Europa: viene eletto presidente P.H. Spaak.

Lo stesso mese, a Lille, XXXVI Settimana Sociale: «Réalisme économique et progrès social».

Settembre
19
, svalutazione del franco francese;

Ottobre
un comunicato ufficiale dell'A.C.A. (Assemblea dei Cardinali e degli Arcivescovi) di Francia afferma che il Mouvement Populaire Français non è più considerato parte dell'Azione Cattolica.
Esce «Ecclesia», mensile tipo «Digest», diretto da Daniel-Rops.

 

Legione straniera
Il suo impiego:
1946-54, sud-est asiatico a fronteggiare i Vietminh nella sanguinosa guerra d'Indocina;




1949
-
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio VI
Albero genealogico

(York Cottage, Sandringham, Norfolk 14.12.1895 - Sandringham House, Norfolk 6.2.1952)
secondogenito di Giorgio V e della p.ssa Vittoria Maria von Teck;
1936-52, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
C. Attlee
laburista
(1945 26 lug - 26 ott 1951)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
sir R. Stafford Cripps
(1947 13 nov - 19 ott 1950)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
Ernest Bevin
(1945 lug - ott 1951)
Guerra
Affari Interni
Giustizia
Colonie
Affari economici
sir R. Stafford Cripps
(1947 13 nov - 19 ott 1950)
Carburanti
ed Energia
Commercio estero
Harold Wilson
(1947 13 nov - 26 ott 1951)
Sanità
A. Bevan
(1945 - 26 ott 1951)
GRAN BRETAGNA

1949
Gennaio
27
, i ministri degli Esteri dei cinque del "trattato di Bruxelles" decidono la creazione del Consiglio d'Europa;

Maggio
5
, firma del "trattato di Londra" e creazione del Consiglio d'Europa dei ministri degli Esteri;
12, la Camera dei Comuni ratifica il Patto atlantico;

Agosto
25
, Londra, un memorandum del Foreign Office sulla situazione generale comincia così:
«In tempi di guerra e di pace, il Vicino Oriente è sempre stato un'area di importanza cardinale per la Gran Bretagna, seconda soltanto alla Gran Beretagna stessa. Da un punto di vista strategico, è uno snodo per le comunicazioni, una fonte di petrolio, uno scudo dinanzi all'Africa e all'Oceano Indiano, una base d'attacco insostituibile. Infine, grazie al petrolio e al cotone, è essenziale alla ripresa economica della Gran Bretagna. […]
La nostra influenza nell'area è maggiore di quella esercitata da altre potenze. Risulta essenziale, quindi, che il Regno Unito mantenga la sua speciale posizione
».
Il Foreign Office indica anche una serie di minacce al ruolo britannico in questo scacchiere:
«a) la disintegrazione degli stati dell'area mediorientale, dovuta all'arretratezza e all'instabilità politica;
b) la tensione tra Israele e stati arabi;
c) le opportunità che i punti "a" e "b" offrono alla penetrazione comunista;
d) la possibilità di un'azione di guerra da parte della Russia.
Risulta essenziale, quindi, il nostro allineamento alle strategie politiche degli Stati Uniti.
Ciò non implica necessariamente la perdita della nostra speciale posizione nell'area. Nel Vicino Oriente vige una tradizionale rivalità tra la Gran Bretagna e la Francia. Dobbiamo evitare situazioni di questo genere, senza però sacrificare gli interessi britannici più vitali. Non deve verificarsi alcun conflitto d'interessi tra noi e le potenze occidentali. Con la ragionevole eccezione dell'Italia, in merito al futuro delle ex colonie».

Lo stesso anno G. Orwell compila una lista di sospetti "compagni di strada" per l'IRD, il braccio segreto del Foreign Office.
Un elenco in cui denuncia trentacinque simpatizzanti o personaggi di copertura, tra cui:
. Kingsley Martin, direttore del «New Statesman and Nation» («liberale degenerato, molto disonesto»),
. Paul Robesonostile ai bianchi, sostenitore di Wallace»),
. J.B. Priestleyforte simpatizzante, probabilmente ha qualche legame di tipo organizzativo, molto antiamericano»),
. Michael Redgrave (un'ironia del destino, data la sua successiva apparizione nel film 1984),
. Stephen Spender propensione all'omosessualità», «del tutto inaffidabile» e «facilmente influenzabile»),
. John Steinbeckscrittore falso, pseudonaïf»),
. Upton Sinclairmolto stupido»),
. Malcolm Nurse [George Pandmore] («nero [forse di] origini africane?», «contro i bianchi» e forse amante di Nancy Cunard),
. Tom Dribergomosessuale» «Si dice sia un clandestino» e «Giudeo inglese»)
. ecc.
Profondamente sospettoso di tutto, egli tiene sempre a portata di mano un "quadernetto azzurro". Contiene già 125 nomi ed è diventato una specie di "svago", un gioco che egli fa con A. Koestler e Richard Rees, e nel quale tentano di stimare «a che punto sarebbe arrivato il tradimento delle nostre bestie nere preferite».
[Benché Adam Watson, dell'IRD, abbia in seguito sostenuto «L'utilità immediata di questo taccuino fu di contenere nomi di persone che non dovevano scrivere per noi», rivela anche: «I [loro] collegamenti con organizzazioni sostenute dai sovietici potrebbero averli esposti a successive denunce».
In altri termini, una volta nelle mani di un istituto governativo le cui attività non sono trasparenti e soggette a controllo, l'elenco di G. Orwell perde tutta l'innocenza che come documento privato poteva avere.
È diventato un fascicolo con tutte le potenzialità di causare danni reali alla reputazione e alla carriera di diverse persone
.]

Lo stesso anno una delegazione parlamentare britannica si reca in visita in Vaticano.
Due sacerdoti inglesi, Anthony Hulma e Robert McCornick fondano la "Missione ambulante di Northampton".


Commonwealth of British Nations «segue da 1931»
1949, il governo di Londra accetta la decisione dell'Irlanda di recidere ogni legame;
accetta che l'India (imitata poi da molti paesi) resti nel Commonwealth, nonostante si sia proclamata repubblica
«segue 1952»

 

IRLANDA
Irlanda del Nord
1949
-
Eire
- Presidente
Thomas O'Kelley
(1948 feb - ?)
- Capo del Governo
John A. Costello
(1948 feb - ?)
- Nunzio di Dublino  
mons. Ettore Felici
(1949 set - 5 mag 1951)

1949
"Browne incident" (1948- 49)

Settembre
2
, Pio XII nomina nuovo nunzio in Irlanda mons. Ettore Felici;

 





1949
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente
del consiglio
Antonio de Oliveira Salazar
(1932-68)
[unico detentore del potere reale]
unico partito legalmente funzionante: Unione nazionale
1949
legato al regime di F. Franco Bahamonde [el Caudillo] con il cosiddetto "patto iberico";




1949
SPAGNA
-
IV governo*
[1951 - gennaio 1957]
Capo dello Stato
F. Franco Bahamonde
[el Caudillo]
(1938 30 gen - 9 giu 1973)
Presidente
de la Gubernaciòn
Interno
-
Affari Esteri
Alberto Martìn Artajo
(1945 - gen 1957) 
Casa
-
Finanze
-
Commercio
-
Lavoro
José Antonio Giròn de Velasco
(1941 gen - gen 1957)
Educazione
-
* esclusi rimpasti o brusche sostituzioni;
[il governo si regge sulla triade classica: cattolici-militari-Falange.]

1949
Febbraio

New York, la Chase National Bank [poi Chase Manhattan Bank] concede al governo spagnolo un primo credito di 25 milioni di dollari;

Aprile
Lettera pastorale del vescovo di Astorga, mons. Mérida Pérez, sulla restaurazione cristiana dell'ordine politico.

Ottobre
i comunisti dichiarano chiusa, per la loro parte, la fase della guerriglia contro il governo;

Novembre
2
, Pio XII approva la istituzione di tre nuove diocesi: Albacete, Bilbao e San Sebastián.

Iniziano a Mallorca i "Cursillos de Cristianidad".


don Juan
Albero genealogico
(1913 - ?)
terzogenito di Alfonso XIII di Borbone e di Vittoria Eugenia di Battenberg;
conte di Barcellona
dal 1931 pretendente al trono di Spagna;

1949
-





1949
Repubblica Italiana
Presidente
della Repubblica
L. Einaudi (Pli)
(1948 12 mag - 11 mag 1955)
I Legislatura 1948 8 mag - 24 giu 1953
Presidente
della Camera
G. Gronchi (Dc)
(1948 8 mag - 29 apr 1955)
Presidente
del Senato
I. Bonomi (Psdi)
(1948 8 mag - 20 aprile 1951)
Presidente
del Consiglio
A. De Gasperi (Dc)
(1948 23 mag - 27 gen 1950) V
vicepresidente
Attilio Piccioni (Dc)
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
G.Porzio (Pli)
campano
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
G. Saragat (Psdi)
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Sottosegretari
alla Presidenza
G. Andreotti (Dc)
(1947 31 mag - 18 gen 1954)
il "Delfino"
Edoardo Martino
(1947 31 mag - 16 lug 1953)
Affari Esteri
conte C. Sforza (Pri)
toscano
(1947 2 feb - 26 lug 1951)
Sottosegretari Giuseppe Brusasca (Dc)
(1947 31 mag - 26 lug 1951)
A. Moro (Dc)
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Africa Italiana
A. De Gasperi (Dc)
(1947 31 mag - 19 apr 1953)
[ad interim]
Interno
M. Scelba (Dc)
(1947 2 feb - 16 lug 1953)
Sottosegretari Achille Marazza (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950)
Grazia e Giustizia
G. Grassi (Pli)
pugliese
(1947 31 mag - 25 gen 1950)
Sottosegretari G. Cassiani (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950)
Difesa
R. Pacciardi (Pri)
(1948 23 mag - 17 ago 1953)
Sottosegretari Ugo Rodinò
(1947 22 dic - 23 nov 1949)
 
Luigi Meda
(1948 15 feb - 27 gen 1950)
Enrico Malintoppi
(1948 23 mag - 19 apr 1953)
Marina mercantile
G. Saragat (Psli)
(1948 23 mag - 7 nov 1949)
G. Corbellini (Dc)
(7 nov - 27 gen 1950)
[ad interim]
Sottosegretari Nicola Salerno
(1948 23 mag - 8 nov 1949)
 
Finanze
E. Vanoni (Dc)
(1948 23 mag - 18 gen 1954)
Sottosegretari Edgardo Castelli
(1948 23 mag - 10 feb 1954)
Girolamo Bellavista
(1948 23 mag - 5 apr 1949)
Francesco Colitto
(5 apr - 27 gen 1950)
Tesoro
G. Pella (Dc)
(1948 23 mag - 26 lug 1951)
Sottosegretari Piero Malvestiti
(1948 23 mag - 26 lug 1951)
E. Vigorelli (Psdi)
(1948 23 mag - 5 apr 1949))
Giovanni Giavi
(5 apr - 8 nov)
S. Gava (Dc)
(12 nov - 27 gen 1950)
Antonio Cifaldi
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Bilancio
G. Pella (Dc)
(1948 23 mag - 18 gen 1954)
[ad interim]
Industria e commercio
I.M. Lombardo (Psdi)
(1948 23 mag - 7 nov 1949)
G.B. Bertone (Dc)
piemontese
(7 nov - 27 gen 1950)
[ad interim]
Sottosegretari Antonio Cavalli
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Lavoro e
Previdenza sociale
A. Fanfani (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950)
Sottosegretari Giorgio La Pira
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Commercio estero
C. Merzagora (Indip.)
(1947 31 mag - 1° apr 1949)
G.B. Bertone (Dc)
piemontese
(1° apr - 27 gen 1950)
Sottosegretari Pietro Bulloni
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Agricoltura e foreste
A. Segni (Dc)
(1946 13 lug - 26 lug 1951)
Sottosegretari
E. Colombo (Dc)
(1948 23 mag - 26 lug 51)
Emilio Canevari
(1948 23 mag - 8 nov 1949)
 
Lavori Pubblici
U. Tupini (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950)
Sottosegretari Ludovico Camangi
(1948 23 mag- 16 lug 1953)
Trasporti
G. Corbellini (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950)
Sottosegretari B. Mattarella (Dc)
(1948 23 mag - giu 53)
Istruzione Pubblica
G. Gonella (Dc)
(1946 13 lug - 26 lug 1951)
Sottosegretari G. Perrone Capano (Pli)
(1947 22 dic - 5 apr 1949)
Mario Venditti
(5 apr - 27 gen 1950)
Poste e Telecomunicazioni
A.R. Jervolino (Dc)
(1948 23 mag - 27 gen 1950)
Sottosegretari Giovanni Uberti
(1948 23 mag- 27 gen 1950)
Ministri senza portafoglio
(senza portafoglio)
R. Tremelloni (Psli)
(1948 23 mag - 7 nov 1949)
 
(senza portafoglio)
Alberto Giovannini (Pli)
(1948 23 mag -  27 gen 1950)
-
Repubblica Italiana

1949
Gennaio
l'Italia muove i primi passi per entrare nell'alleanza militare che i paesi occidentali stanno organizzando.

Febbraio
, in una nota riservata, scritta di suo pugno, G. Andreotti dispone l'elargizione di un finanziamento occulto di 300.000 lire al "Circolo Cavana-Città Vecchia" di Trieste, al fine di consentire la creazione di una nuova sezione.
[Le elargizioni finanziarie verso il circolo continueranno fino alla prima metà anni Cinquanta. L'ultima, di cui si avrà notizia, sarà del febbraio 1954, disposta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Russo (successore di G. Andreotti).
10, in una lettera a Pio XII, A. De Gasperi in pratica chiarisce le sue posizioni, prendendo le distanze dai settori più oltranzisti del mondo cattolico, con queste osservazioni:
«Queste cifre – dei risultati del 18 aprile 1948 – dicono che i democratici cristiani soli difficilmente potrebbero governare e che la coalizione con altri gruppi non è solo un'opportunità internazionale. Vi sono altri sviluppi interni che meritano considerazione e, se occorre, qualche sacrificio. Staccare permanentemente una frazione di socialisti vuol dire aprire la possibilità di rompere il blocco sindacale socialcomunista nelle cittadelle di resistenza, e guadagnarlo ad una politica di riforme graduali; collaborare coi repubblicani vuol dire offrire ai più saggi di loro la possibilità di abbandonare per via l'anticlericalismo della loro tradizione. È certo, questa, una politica a lunga scadenza; ma l'esperienza merita di essere condotta a termine, e già oggi qualche accostamento sostanziale è stato raggiunto».

Marzo
18
, la Camera inizia la discussione sull'adesione dell'Italia alla Nato (North Atlantic Treaty Organization - Patto atlantico) che finirà con:
- 342 voti a favore,
- 170 voti contrari(comunisti e parte dei socialisti),
- 19 astenuti.
La leadership degasperiana vede il crearsi di correnti interne al partito;
al congresso di Venezia della Dc si rafforza la sinistra guidata da G. Dossetti eletto alla vicesegreteria;
i dossettiani dimostrano non solo di poter esercitare una forte attrazione su tutti gli elementi progressisti del partito ma anche di non accontentarsi soltanto di accentuare gli aspetti riformistici del programma democristiano;
con il suo discorso G. Dossetti, leader della sinistra, chiede uno Stato che «esista non solo per tutelare i cittadini con le forze di polizia dai conati rivoluzionari delle estreme, ma per costruire un nuovo ordine democratico fondato sui seguenti punti: lotta contro le forze di destra, inserimento della masse popolari nella vita dello Stato».
Subito dopo il congresso, dove i dossettiani hanno raccolto più d'un terzo dei voti, le pressioni della Segreteria di Stato vaticana su A. De Gasperi si fanno assai intense.
La sinistra dossettiana viene estromessa perentoriamente dal consiglio nazionale eletto poche settimane dopo il congresso.
31, basandosi su alcuni «accenni fatti dall'«Avanti!» lo stesso giorno, «La Civiltà Cattolica», rivista dei gesuiti, scrive: «Da indizi serissimi risulta che la solenne scomunica collettiva inferta al Maresciallo ribelle (Tito) doveva coincidere col suo arresto nel castello di Bled, ad opera dei pretoriani prezzolati da Mosca. Il Ministro degli Interni, Rankovic, (fece) appena in tempo per qualche minuto a trasportare il suo capo, con un veloce aeroplano, fino ad una tranquilla isoletta dell'Adriatico.
[In precedenza la stessa rivista aveva riportato parti dell'epistolario intercorso tra sovietici e jugoslavi prima della rottura, seguendo il testo pubblicato in varie fasi dal «Journal de Genève».]

Aprile
4
, Washington viene firmato il trattato di adesione dell'Italia alla Nato;

22, [segue da Albania] al mattino presto Arnaldo Canciani e i suoi sono sul ponte della nave mercantile Laura, proveniente da Durazzo; la corvetta Scimitarra, della Marina Militare, li attende al limite delle acque territoriali e passa veloce accanto a loro; il comandante, con il megafono, dà loro il primo saluto della Patria;
la nave getta l'ancora nel porto di Brindisi;
mentre restano in attesa di scendere a terra, sulla banchina si è radunata gente che sventola bandiere rosse ed inneggia al comunismo. Alcuni di loro rispondono, urlando, di andare in Albania a verificare i frutti della loro dottrina! Il diverbio verbale aumenta ulteriormente di tono e, quando scendono a terra dalla scaletta d'approdo, si trasforma in rissa. Interviene la Celere a dividerli e sono rinchiusi nel grande ingresso dell' Albergo Internazionale.
Alcuni agenti del servizio informazioni li nterrogano su vari argomenti, vogliono essere aggiornati sulla reale situazione albanese. Sono già a conoscenza di tanti particolari che loro
ignorano. Alla fine vengono divisi in due gruppi, quelli che vogliono partire subito per raggiungere le loro famiglie ed altri che decidono di rimanere, in attesa di essere trasferiti in un centro profughi per avere la qualifica che dà diritto ai sussidi e benefici previsti dalla legge.
Prima di partire hanno depositato in banca a Tirana i pochi risparmi, accumulati nell'ultimo periodo di permanenza. Non è consentito esportare valuta, né cambiarla con altra (anche se fosse stato loro consentito di tenere i frutti del loro lavoro la moneta albanese non ha corso in Italia).
Il fatto di non avere mezzi di sostentamento, né un lavoro per procurarseli, non concede loro soluzioni alternative. Questo li costringe a rimanere ed attendere l'iter burocratico che alla fine dà loro la possibilità di avere un aiuto per i primi mesi, consentendogli un reinserimento graduale per affrontare la situazione italiana del dopoguerra.
Rispetto ad altri, loro possono considerarsi fortunati, la loro casa di Gemona, agognata meta finale, rappresenta per loro un sicuro punto di riferimento.
L' Albergo Internazionale a Brindisi è ubicato sulla banchina del porto, di fronte ormeggiano tutte le navi, sulla sinistra la zona residenziale di Casale. Alla famiglia di Arnaldo Canciani è assegnata una sola spaziosa camera da letto;
la permanenza a Brindisi dura quindici giorni;
[Arnaldo Canciani, Crema 19 novembre 2001 – http://www.pionierieni.it/]



Maggio
5
, ore 17.05, la squadra di calcio del Torino al rientro da Lisbona precipita con l'aereo urtando contro la parete della basilica di Superga.
Oltre ai giocatori e al loro capitano Valentino Mazzola, periscono tre giornalisti (Casalbore, Tosatti e Cavellero).
Il Psi viene espulso dall'Internazionale socialista per la sua collaborazione con il Pci.

7, Brindisi, in serata Arnaldo Canciani e i suoi vengono accompagnati alla stazione ferroviaria;
8, al mattino Arnaldo Canciani e i suoi arrivano a Latina; la cittadina dista 9 Km. dalla stazione, il centro che ospita i profughi è ubicato in periferia, nei pressi dello stadio. Lo chiamano “palazzo M” forse in omaggio a B. Mussolini. Si tratta di una grande struttura con i soli muri perimetrali, l'interno è vuoto, ai vari pilastri di sostegno i profughi tendono delle corde legate ad un'altezza di due metri, con appese le coperte che sostituiscono i muri divisori e delimitano gli spazi occupati dalle varie famiglie, con solo le brande per dormire.
La maggioranza degli ospiti di questo centro sono profughi istriani provenienti dalla Jugoslavia, dove hanno abbandonato tutto ciò che possedevano per fuggire dal regime comunista di Tito.
Arnaldo Canciani si reca due volte a Roma alla direzione dell'AGIP per sollecitare un lavoro, ma ottiene solo vaghe promesse.
[Arnaldo Canciani, Crema 19 novembre 2001 – http://www.pionierieni.it/wp/wp-content/uploads/Canciani_in_Albania_1930-50.pdf]
11-16, Firenze, XXVIII Congresso nazionale del Psi: si conclude con una sconfitta della uscente Direzione autonomista e con la vittoria della sinistra di P. Nenni e Morandi con il 51% dei voti. La destra di Giuseppe Romita esce dal partito. P. Nenni viene eletto segretario, Morandi vicesegretario e S. Pertini direttore dell' «Avanti!».



Giugno
2-5
, Venezia, III° Congresso nazionale della Dc;

al posto dell'Ufficio informazioni dello S.M. Generaleviene creato il Sifa (Servizio informazioni forze armate) – da gennaio 1951 Sifar – alle dipendenze del capo di Stato maggiore della Difesa.
[La sua nascita è una conseguenza dell'unificazione nel ministero della Difesa – retto da R. Pacciardi – dei ministeri della Guerra, della Marina e dell'Aeronautica.
Contestualmente al Sifa vengono creati:
- i Sios (Sezione informazioni operativa e situazione) – dal 1952 Servizio informazioni operativa e situazione – uno per ciascuna forza armata.]

Luglio
8
, Latina, Arnaldo Canciani e i suoi, ricevuto dal Ministero degli Interni l'attestato con la qualifica di profughi che consente loro di lasciare il centro, con le garanzie previste dalla legge, partono per il Friuli;
9, dopo ventidue anni trascorsi in Albania, Arnaldo Canciani e i suoi rivedono il loro paese “Gemona del Friuli”; la casa dei loro avi è molto vecchia, costruita in tempi successivi; ci sono diverse stanze, ma non molto grandi; durante la loro assenza era stata affittata alla famiglia Maria Ferragotto, che ha due figlie, una sposata con prole, che raggiungerà il marito in Argentina pochi mesi dopo il loro
arrivo. Con un minimo di sacrificio riescono a sistemarsi senza ricorrere allo sfratto, che creerebbe seri problemi agli inquilini.
Purtroppo le difficoltà da superare sono molte; la guerra ha lasciato profonde ferite, la ricostruzione non dà cenni di ripresa, l’economia è in crisi. Una delle conseguenze più gravi è il problema occupazionale. Sono oltre due milioni i disoccupati e nelle regioni con poche industrie, come il Friuli, le possibilità di trovare un lavoro sono quasi inesistenti. Tanti sono costretti a seguire le orme dei padri ed emigrare…;
[Arnaldo Canciani fa molte domande a varie industrie,
bussa a tante porte, ma, nonostante i suoi dodici anni d’esperienza in officina, non ottiene nessun risultato.
Inizialmente il sussidio che danno ai profughi è un aiuto, ma poi viene sospeso e le poche risorse accumulate non durano a lungo. Il padre di Arnaldo Canciani è costretto a vendere un terreno ereditato
da sua madre; anche la madre di Arnaldo Canciani deve cedere una piccola proprietà terriera nella zona Taboga di Gemona….ecc.]
[Arnaldo Canciani, Crema 19 novembre 2001 – http://www.pionierieni.it/wp/wp-content/uploads/Canciani_in_Albania_1930-50.pdf]

13, il Vaticano annuncia che i cattolici non possono iscriversi al Pci pena la scomunica;
21
, la Camera dei deputati e il Senato ratificano il Patto atlantico;

Agosto

Settembre
Bologna, al consolato inglese redigono un elenco di ex partigiani (ora militari delle forze armate italiane), che potrebbero recarsi in visita in Gran Bretagna, e scrivono: «Durante la guerra, hanno lavorato per il Soe in Emilia, Liguria, Veneto, Friuli e Piemonte» sotto la guida del col. Hewitt.
Ed ecco i loro nomi:
. ten. Otello Braccini (Aviazione),
. serg.magg. Eraldo Quattrocolo (Marina),
. ten. Gambarotta (Esercito),
. ten. Osvaldo Berti (Aviazione),
. ten. Paolo Buonaguidi (Esercito),
. ten. Monducci [Gordon] (Esercito),
. don Carlo Orlandini (cappellano militare;
. ten. Buonvicini (Esercito),
. ten. Querzé (Esercito).

Ottobre

Novembre
8
, Genova, un gruppo di anarchici italiani assalta il consolato spagnolo e vi fa scoppiare una bomba.
I ministri socialdemocratici presentano le dimissioni dal governo.

Bologna, lo stesso mese il consolato inglese contatta, attraverso il magg. Gordon Lett, altri personaggi, in Emilia-Romagna e in Liguria:
. Enrico Cavacchioli (direttore della «Gazzetta di Parma»),
. Enrico Allodi (Acli),
. Giovanni Raffo (amico di A. Segni (Dc)),
. Baldassarre Molossi,
. prof. Elkan (Dc),
. Salvatore Federico,
. Socrate Forni (ammiraglio Vietina),
. Bucchioni (amico di Cadorna),
. Sebastiano Zonza,
. mons. Giovanni Sismondo,
. ing. Pietrucci (Società Petrolio Italiana),
. marchese Correga (vicino ad ambienti neofascisti),
. ing. Medioli,
. Monducci (ex partigiano).

Lo stesso mese l'ONU approva una risoluzione che ratifica il piano a suo tempo deliberato dalla Gran Bretagna sancendo il diritto dell'indipendenza dall'Italia della Libia e della Somalia e riconoscendo di fatto una presenza inglese in queste aree.
[Paradossalmente, però, proprio questo pronunciamento delle Nazioni Unite si rivelerà una formidabile leva per la politica estera dell'Italia e un boomerang per gli interessi britannici.
L' «opzione anti-coloniale» dell'ONU, infatti, finirà per alimentare le aspirazioni all'indipendenza di molti altri paesi e provocherà effetti a catena che l'ENI (Ente nazionale idrocarburi) di E. Mattei riuscirà a calvalcare con grande abilità.]
30, un dispaccio della Legazione italiana a Budapest riferisce dell'impegno assunto dal Kominform, nella riunione svoltasi qualche giorno prima nella capitale magiara, di «resuscitare in Jugoslavia un partito comunista capace di rovesciare il regime della banda di spie Tito-Rankovic che ha restaurato il dominio della borghesia».
Secondo il dispaccio inviato al Ministero dell'Interno italiano dall'Ambasciata italiana a Mosca, a questa riunione hanno partecipato per l'Italia P. Togliatti, D'Onofrio e Cicalini.
I metodi per arrivare a questo scopo vengono chiariti successivamente, secondo quanto riporta un dispaccio dell'Ambasciata italiana a Londra:
«Il Cominform starebbe effettuando nei paesi d'oltre cortina una raccolta di armi leggere da fornire al momento opportuno a partigiani jugoslavi contrari al regime di Tito».
Nello stesso tempo il Prefetto di Gorizia annota: «Da fonte fiduciaria si è appreso che il PC starebbe procedendo nella massima segretezza alla formazione di squadre e battaglioni clandestini di volontari che dovrebbero portare aiuti ai cominformisti d'oltre frontiera in caso di un'eventuale insurrezione armata organizzata dalla Russia contro il Maresciallo Tito. Ai posti di comando di tali battaglioni sarebbero stati designati elementi capaci e riservati…».
[Su questa vicenda l'esatta posizione del prestigioso comandante Carlos (Vittorio Vidali) non sarà mai confermata, nemmeno dall'interessato ai suoi compagni.]
[P. Togliatti, autore con Suslov e Gheorghiu Dej delle tre relazioni politico-organizzative, tutte nettamente antititine, ha manifestato «diffidenza persino verso i partiti socialisti alleati coi comunisti».
Secondo la nota dell'Ambasciata, criticando nel suo intervento Lelio Basso perché «sente un po' troppo il trotzkismo e (perché) la sua abilità nel tenere i rapporti con la base è alquano sospetta».
La relazione di P. Togliatti comparsa su «l'Unità» alla fine di novembre 1949, seguita da quella di Suslov e Gheorghiu Dej, ovviamente non comprende alcuno di questi cenni.]

Dicembre
6
, Firenze, viene fondato il Partito socialista unitario, di tendenze socialdemocratiche, che raccoglie gli aderenti sia del Psi che del Psli.
Ugo Fedeli rappresenta la FAI al Congresso internazionale anarchico a Parigi;
Pli:
oppone una tenace resistenza anche alle limitate e parziali misure di riforma agraria promosse da De Gasperi e dal ministro democristiano dell'agricoltura A. Segni sulle quali entra più volte in conflitto con la Dc e il Psdi; Elezioni regionali in Sardegna e in Val d'Aosta FIAP
(Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane) 1949, gennaio, sorge in seguito ad una scissione dentro l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) ritenuta troppo succube del Pci di P. Togliatti [Ercoli] e degli interessi dell'Unione Sovietica; è decisa da:
. Ferruccio Parri,
. Antonio Greppi (sindaco socialista di Milano),
. Piero Calamandrei,
. Leo Valiani,
. Giuliano Vassalli,
. Aldo Aniasi.

Sul finire dell'anno «Cronache sociali» (sorta nel 1947) cessa le pubblicazioni, ritirandosi «in una posizione di dignità necessaria a difendere i propositi e le libere scelte della rivista».
[Riprenderà le pubblicazioni alcuni mesi più tardi, per poi cessare del tutto.]

Verso la fine dell'anno – come risulterà dagli elenchi londinesi – altre personalità influenti sono avvicinate dall'IRD in Emilia e in altre regioni italiane.
L'intelligence britannica spesso li chiama «clienti».
Eccone alcuni.
- PUGLIA
. De Secly (direttore «Gazzetta del Mezzogiorno», il prefetto di Bari;
- Bologna
. Luigi Emery,
. Giuseppe Longo [Paolo Tarso],
entrambi lavorano al «Giornale dell'Emilia»;
- Milano
il «Corriere Lombardo» di E. Sogno.

Alla fine dell'anno il gruppo Vdci VIII (Volontari Difesa Confini Italiani VIII) copre le seguenti aree:
- a ovest, il fiume Livenza e il limite di provincia tra Udine e Belluno;
- a nord, il confine austriaco,
- a est, il confine jugoslavo e il limite occidentale dell'ex Tlt (Territorio Libero Triestino),
- a sud, il mare Adriatico, da Monfalcone al Livenza.

Tra luglio e dicembre il britannico IRD (Information Research Department) fa tradurtrre in italiano 400 articoli anticomunisti inglesi che vengono pubblicati in decine di quotidiani per un totale di 1234 uscite.
[Nei due anni successivi l'elenco dei «clienti» aumenterà, arricchendosi di personaggi ancora più illustri.]

Gorizia, a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta opera anche il Cidi (Centro istriano di informazione), un servizio segreto parallelo.

Lo stesso anno – come affermerà Paolo Emilio Taviani – si determina un tentativo secessionistico di destra. Certi ambienti curiali e gesuitici e soprattutto il gruppo che si raduna attorno alla rivista «La Vespa» si muovono per creare un secondo partito cattolico di destra. L'obiettivo principale di tale gruppo è quello di frenare la riforma agraria, varata sulla base degli articoli della Costituzione. Questo gruppo, anche se ha scarso seguito nel partito, nell'apparato e tra i parlamentari, ha però forte presa in termini elettorali.
[Pietro di Loreto, Togliatti e la doppiezza, 1991 Il Mulino, Bologna.]

1949
PARTITI
Riferimento: Elezioni politiche 1948
Seggi
Camera Senato
Dc (Democrazia cristiana)

- Segretario:
. Giuseppe Cappi (11.01.1949 - 20.06.1949)
. P.E. Taviani (20.06.1949 - 16.04.1950)

Fdp (Fronte democratico popolare)    
Pli (Partito liberale italiano)    
Pri (Partito repubblicano italiano)    
Svp (Südtiroler Volkspartei - Part. popolare sudtirolese)    
Miste (Dc-Pri)    
Totale    
Us (Unità socialista)    
Pci (Partito comunista italiano)    
Psi (Partito socialista italiano)    
Psli (Partito socialista dei lavoratori italiani)    
-
Psu (Partito socialista unitario)    
Dicembre
6
, Firenze, viene fondato il Partito socialista unitario, di tendenze socialdemocratiche, che raccoglie gli aderenti sia del Psi che del Psli.
Leader: G. Romita (?-?)
Miste Pci-Psi    
Bn (Blocco nazionale)    
Totale    
Pnm (Partito nazionale monarchico)    
Msi (Movimento sociale italiano)    
-
Alleanza democratica nazionale    
Partito dei contadini d'Italia    
Partito sardo d'azione    
Totale    
Totale Seggi    
Note:

 

Alcide De Gasperi 1943 Presidente della Commissione Direttiva Centrale
Alcide De Gasperi 31.07.1944
Attilio Piccioni 22.09.1946 Rieletto il 15.12.1946, ed il 28.11.1947
Giuseppe Cappi 11.01.1949
Paolo Emilio Taviani 20.06.1949
Guido Gonella 16.04.1950
Alcide De Gasperi 28.09.1953
Amintore Fanfani 16.07.1954 Si dimette il 31.01.1959. Reggenza di un quadriumvirato dal 02.02.1959
Aldo Moro 14.03.1959
Mariano Rumor 27.01.1964
Flaminio Piccoli 19.01.1969
Arnaldo Forlani 09.11.1969
Amintore Fanfani 18.06.1973 Decade il 22.07.1975 in Consiglio Nazionale
Benigno Zaccagnini 25.07.1975 Rieletto il 24.03.1976
Flaminio Piccoli 05.03.1980
Ciriaco De Mita 05.05.1982 Rieletto il 28.02.1984, ed il 30.06.1986
Arnaldo Forlani 22.02.1989
Mino Martinazzoli 12.10.1992



1949
REPUBBLICA DI S. MARINO
[Repubblica del Titano]
Il più antico Stato indipendente d'Europa
Capitani reggenti
? (?-?)
? (?-?)

1949
«segue da marzo 1945»
[Popolazione (censimento 1947): 12.100 abitanti.]

Febbraio
27
, alle elezioni politiche segue un governo social-comunista;

Inizia un periodo caldo (1949-51) da un punto di vista politico.

«segue 1957»





OVEST
-
-
-
-

1949

-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Dal 1° gennaio 1947, in base al Canadian Citizenship Act, i canadesi diventano a pieno titolo cittadini del loro paese.
Governatore generale
Harold R.L.G. Alexander
conte Alexander of Tunis
(1946 - 1952)
Primo ministro
Louis Saint-Laurent
(1948 nov - 1957)
[liberale]
Ministro degli Esteri
Lester B. Pearson
(1948 - ?)

1949
Gennaio
alla Camera dei Comuni il conservatore George Drew lancia un durissimo attacco contro il governo;
l'accusa rivolta ai liberali è quella di avere permesso un'infiltrazione di simpatizzanti comunisti tra i funzionari governativi, rendendosi così complice di un vero e proprio tradimento degli ideali democratici del Canada.
La sicurezza nazionale impone dunque – secondo il leader conservatore – che si licenzino le persone sospette e si metta fuorilegge il Labour Progressive Party (come si chiama il Partito Comunista canadese dal 1940).
[Si tratta dello stesso argomento che sarà usato spregiudicatamente negli Stati Uniti l'anno successivo rendendo J.R. McCarthy uno degli uomini più temuti del paese.]
Il primo ministro Louis Saint-Laurent ha però buon gioco nel ribattere l'accusa di filocomunismo lanciata al suo governo, sfidando gli avversari a portare casi concreti. Quanto al Labour Progressive Party, il premer dichiara senza mezzi termini la sua ripugnanza per gli ideali da esso professati, ma nega recisamente che esista una versa situazione di pericolo che possa giustificare misure repressive drastiche ed estranee alla tradizione democratica canadese.
[Alla fine la crociata anticomunista dei conservatori si dissolverà nel ridicolo e i liberali saranno in grado di sfruttare appieno il loro argomento elettorale migliore, l'enorme prosperità economica che il paese sta godendo in questo periodo sotto la loro guida.]

Marzo
28
, dopo una breve discussione e con soli due voti dissenzienti, il Parlamento approva il trattato istitutivo della NATO;

Aprile
entra a far parte della NATO (North Atlantic Treaty Organization);

Giugno
27
, si svolgono le elezioni generali;

Elezioni della Camera dei Comuni
 
%
seggi
. Louis Saint-Laurent
[PL (Partito liberale)]
49,0
193
. George Drew
[PC (Partito conservatore)]
-
?
. ?
[- (-), ]
-
-
Totale seggi
 
262
-

 

Settembre
21
, viene proclamata a Pechino la Repubblica popolare cinese con Mao Tse-tung presidente e Chou En-lai primo ministro.

Il primo ministro Louis Saint-Laurent simpatizza con le aspirazioni nazionaliste delle nuove nazioni asiatiche che hanno un tempo fatto parte dell'Impero e, assieme al suo ministro degli Esteri Lester B. Pearson, spera di poter contribuire a fare entrare a pieno titolo nella famiglia del Commonwealth le giovani democrazie dell'India, del Pakistan e di Ceylon.
Altre colonie britanniche si stanno poi decisamente muovendo sulla strada dell'indipendenza sia in Asia che in Africa e i diplomatici canadesi sono convinti che sia necessario evitare che esse possano cadere sotto l'influenza di Mosca o di Pechino.


Già nell'immediato dopoguerra è cominciata a svilupparsi tra gli intellettuali e la classe dirigente una forte preoccupazione per la penetrazione culturale americana.
Ora la questione viene affrontata da una Royal Commission presieduta da Vincent Massey.
La commissione ha come scopo quello di riferire sullo sviluppo delle arti, delle lettere e delle scienze.
[Presenterà il suo rapporto nel giugno 1951.]

Lo stesso anno i magnati dei trasporti navali invitano in Canada l'americano Harold [Hal] Banks (1909-1985) con l'incarico di svolgere opera di crumiraggio contro la Canadian Seamen's Union d'ispirazione comunista.
Sul "fronte del porto" canadese Harold [Hal] Banks riesce a creare un suo vero e proprio feudo tra i marittimi impiegando i metodi della violenza e della corruzione.
[Il suo potere sembra derivi dal fatto – come si sospetterà – che egli usa denaro e mostra anche i muscoli per sostenere i liberali nel Québec. Ciò sarà implicitamente confermato nel 1954.]


QUÉBEC
Primo ministro
Maurice Duplessis
(1944 ago - 1959)
[Union nationale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Arcivescovo di Montréal
Joseph Charbonneau
(? - ?)
Arcivescovo di Québec
Maurice Roy
(? - ?)

1949

Febbraio
inizia lo sciopero dei minatori dell'amianto;
[Paralizzerà per quattro mesi le principali miniere della provincia che sono in gran parte controllate dal capitale americano.]
Gli scioperanti ricorrono a mezzi tecnicamente illegali, quali il picchettaggio. Questo provoca l'intervento del govenro provinciale che adopera la polizia contro i picchetti e fa arrestare molti sindacalisti.
Nel panorama delle lotte sindacali nel Québec questo non rappresenta un'eccezione ma il fatto nuovo è il contrasto tra il governo e importanti settori del mondo cattolico.
L'arcivescovo di Montréal Joseph Charbonneau (1892-1959) sposa infatti apertamente la causa dei lavoratori, che oltretutto sono appoggiati dalla CTCC (Confédération des travailleurs catholiques du Canada), uno dei più grandi sindacati del Québec.
Il primo ministro Maurice Duplessis trova l'aperto sostegno dei gruppi finanziari anglocanadesi d Montréal e della gerarchia cattolica più tradizionalista mentre l'influente quotidiano nazionalista «Le Devoir» e vasti settori del mondo studentesco appoggiano lo sciopero.

Maggio
alla fine lo scontro tra i minatori dell'amianto e il governo si conclude con un accordo sostanzialmente favorevole ai sindacati ottenuto grazie alla mediazione dell'arcivescovo di Québec, Maurice Roy (1908-1985).
[Ciò rappresenta un importante segnale politico che preannuncia i radicali mutamenti che tra un decennio si verificheranno nella provincia.]

 


 

 

ONTARIO
-
-

1949

-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1949

-

NOVA SCOTIA
-
-

1949

-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1949

-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1949

-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1949

-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1949
-
ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1949
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia  
1949
-
[Luca Codignola-Luigi Bruti Liberati, Storia del Canada, Bompiani 1999.]

 

TERRANOVA
- 1867-1934, rimane Dominion autonomo.
- 1934, torna allo status di colonia dipendendo intieramente dalla Gran Bretagna sul piano politico ed economico.
Governatore
(1934 - 1949)
[governo commissariato]
Primo ministro della provincia
Joseph Smallwood

(1949 apr - 1971)
[liberale]

1949
Aprile
, Terranova entra ora nella Confederazione come X provincia.
Joseph Smallwood , che ha fondato il Partito Liberale dell'isola, diviene primo ministro della nuova provincia e guadagna grande popolarità grazie anche all'immediato sollievo dell'economia locale dovuto all'introduzione del "baby bonus" e del sussidio di disoccupazione;

 

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.S. Truman [33°]
(1945 12 apr - 20 gen 1953)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
G.C. Marshall
(1947 gen - 1949)
D.G. Acheson
(1949 - 1952)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
F.M. Vinson
(1946 24 giu - 8 set 1953)

1949
Gennaio
7
, il gen. G.C. Marshall lascia il dipartimento di Stato per ragioni di salute ed è sostituito da D.G. Acheson;


Aprile
4
, nasce la NATO.
8, Washington, Stati Uniti, Regno Unito e Francia varano il nuovo statuto di occupazione della Germania;
19, il presidente H.S. Truman firma la legge che assegna i fondi per il secondo anno del "piano Marshall",

Luglio
25
, H.S. Truman chiede al Congresso l'approvazione di un programma di assistenza militare di 1450 Mni di dollari per il Patto atlantico;



Settembre
22
, il Senato ratifica il Patto atlantico;
23, H.S. Truman rivela che l'Unione Sovietica ha realizzato il suo primo esperimento atomico;
dopo questo annuncio, il fisico E. Teller torna a insistere presso il presidente H.S. Truman perchè vengano ripresi gli studi della "bomba H", il cui possesso consentirebbe agli Stati Uniti di riguadagnare di un solo balzo tutto il terreno perso rispetto agli scienziati sovietici;
negli ultimi mesi dell'anno, tuttavia, il Comitato esecutivo della commissione dell'energia atomica, presieduto dal prof. J.R. Oppenheimer, emette una raccomandazione in base alla quale si suggerisce al governo di non far proseguire gli studi della "bomba H"; l'opposizione degli scienziati si basa su argomentazioni etiche e morali che vedono lo scontro tra gli scienziati intenzionati a evitare all'umanità un nuovo gravissimo pericolo, contro il parere dei militari che desiderano avere un'arma in grado di battere l'Unione Sovietica;

Lo stesso mese, molto prima di quanto gli scienziati americani abbiano previsto, l'Unione Sovietica fa esplodere un ordigno atomico privando in tal modo gli americani del senso di sicurezza che essi possiedono dal 1945.

Ottobre
alcuni leader comunisti vengono condannati e imprigionati per aver violato lo Smith Act (1940).





Lo stesso anno si suicida James Forrestall, segretario della Difesa dopo la II guerra mondiale, uno degli uomini che più ha lavorato al progetto di un corpo destinato a realizzare operazioni clandestine per conto degl Stati Uniti.

 

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1949
fine anni '40 inizio anni '50, ha una parte di primo piano nella campagna Maccartista condotta contro i comunisti e i loro presunti simpatizzanti;

Lo stesso mese [I processo] Alger Hiss viene processato con l'accusa di aver fornito segreti atomici all'Unione Sovietica: la giuria non sa decidere.
[Presidente della Fondazione Carnegie e consigliere ascoltatissimo di F.D. Roosevelt, durante il periodo del New Deal egli ha ricoperto varie cariche governative prima di entrare nel ministero degli Esteri e diventare un consigliere alle conferenze internazionali, compresa la conferenza di Yalta.
Nel 1948 Whittaker Chambers, uno degli editori anziani della rivista «Time» e dichiaratamente ex comunista, testimonia all'HUAC (House Un-American Activities Committee) che verso la fine degli anni Trenta Alger Hiss gli aveva passato alcune informazioni da fornire alla Russia. Quando Alger Hiss nega le accuse, egli viene perseguito per falso: essendo trascorso troppo tempo dai fatti in questione non può infatti essere incriminato per spionaggio.]

 

CIA
(Central Intelligence Agency)
- Agenzia centrale d'informazione -

1949
Marzo
25
, martedì, New York, nella stanza 1042, una suite nuziale al decimo piano del Waldorf Astoria Hotel, all'angolo tra Park Avenue e la Cinquantesima, prenotata da S. Hook, il filosofo della New York University, sono presenti:
. Mary McCarthy, scrittrice, con il suo terzo marito, il giornalista Bowden Broadwater;
. Elizabeth Hardwick, scrittrice, con il marito, il poeta Robert Lowell;
. Nicola Nabokov;
. D. Macdonald, giornalista e critico;
. Nicola Chiaromonte, giornalista italiano, in passato alleato di Münzenberg;
. Arthur Schlesinger;
. William Phillips e Philip Rahv, direttori della «Partisan Review»;
. Arnold Beichmann, un reporter che vanta buone relazioni con i leader delle organizzazioni sindacali anticomuniste;
. Mel Pitzele, un altro specialista in questioni sindacali;
. David Dubinsky della "Ladies' Garment Workers Union" (Unione sindacale dei confezionisti per signora).
Al piano terra sta per cominciare la Conferenza culturale e scientifica sulla pace mondiale.
All'esterno, i dimostranti stanno iniziando ad animarsi.
All'arrivo di:
. Lillian Helman;
. Ckllifford Odets;
. Leonard Bernstein;
. Dashiell Hammett;
i dimostranti li apostrofano: «Imbecilli!».
Allo sponsor del convegno, Corliss Lamont, milionario, membro dell'Ivy League, viene riservato un particolare disprezzo.
[Figlio del presidente della banca d'investimenti J.P. Morgan & co., ha studiato alla Phillips Academy e a Harvard.]
Il principale motivo di preoccupazione dei dimostranti è che la conferenza, sponsorizzata dal "National Council of the Arts, Sciences and Professions", sia unicamente una "copertura" dei sovietici: i "rossi" non sono qui, come proclamano, nell'interesse della buona volontà e delllo scambio culturale tra Stati Uniti e Unione Sovietica, ma per far propaganda in America.
In effetti hanno ragione.
La conferenza è un'iniziativa del Kominform, un'impresa audace per manipolare l'opinione pubblica americana in casa propria.
Anche la delegazione sovietica, capeggiata da A.A. Fadeev, capo dell'Unione degli scrittori sovietici, e che comprende come fiore all'occhiello, il compositore Dmitrij Sostakovic, è comodamente alloggiata nelle stanze del Waldorf Astoria Hotel, assieme alle "balie" del KGB e dell'apparat.
[Tre settimane prima, però, in previsione di questo boicottaggio era stato nominato un controcomitato che annoverava tra i suoi membri:
. Benedetto Croce,
. T.S. Eliot,
. Karl Jaspers,
. A. Malraux,
. J. Maritain,
. Bertrand Russell,
. Igor Stravinskij,
. Albert Schweitzer, premio Nobel;
[Il nome di quest'ultimo, veramente, compare anche tra gli sponsor della conferenza!]
27, giovedì, nel tardo pomeriggio la polizia circoscrive con un cordone un isolato tra la Quinta e la Sesta Avenue; dal balcone di un appartamento, chiamato "Freedom House", S. Hook e il suo esercito personale salutano trionfanti la compatta schiera di sostenitori riuniti nella sottostante Bryant Square.
[Intanto S. Hook e Nicola Nabokov sono raggiunti da Michael Josselson, "lì per caso"…
[In effetti M. Josselson è al Waldorf Astoria Hotel e successivamente alla manifestazione al "Freedom House", per ordine del suo capo, F.G. Wisner, il mago delle "azioni" coperte della CIA.
La "conferenza al Waldorf", che andrà avanti per parecchi giorni e si risolverà in un'umiliazione per i comunisti, è il chiaro indizio che in Occidente si sta dando il via a una massiccia campagna per vincere la battaglia ideologica nel confronto politico.]

Marzo
per il Congresso mondiale per la pace (in aprile a Parigi), già si muove Carmel Offie.
[Funzionario di carriera del Foreign Office, è conosciuto da tutti come u personaggio sinsitro.
Braccio destro di F.G. Wisner e suo assistente speciale per i problemi del lavoro e dell'emigrazione, sovrintende personalmente sia il "National Committee for a Free Europe", una delle organizzazioni di copertura più importanti dell'OPC, sia le altre operazioni che coinvolgono le organizzazioni anticomuniste in Europa.
Gli capita spesso di trattare con Irving Brown, il rappresentante per l'Europa dell'AFL (American Federation of Labor) attraverso il quale ingenti somme provenienti dai contribuenti americani e dai fondi "di contropartita" del "piano Marshall" finiscono a finanziare operazioni "coperte".]
F.G. Wisner invia un cablogramma ad Averell Harriman dell'ECA (Economic Cooperation Administration) – i gestori del "piano Marshall" – chiedendo 5 Mni di franchi (ca 16.000 dollari) per organizzare una controconferenza.
Attraverso Irving Brown, l'OPC contatta il socialista francese David Rousset, autore di alcuni libri sui campi di concentramento (Les Jours de Notre Mort, L'universo concentrazionario), e i suoi amici nel giornale della sinistr dassidente «Franc Tireur».
David Rousset
acconsente che il «Franc Tireur» diventi lo sponsor della giornata della resistenza ispirata dalla CIA.


Aprile
mentre continua la Conferenza culturale…, Henry Luce, proprietario e direttore dell'impero Time-Life, supervisiona personalmente un servizio di due pagine su «Life» che attacca l'abbruttimento della politica del Cremlino e i "gonzi" americani.
Con la pubblicazione di cinquanta fotografie, formato tessera, l'articolo costituisce un attacco ad personam che prefigura le liste nere, non ufficiali, del senatore repubblicano J.R. McCarthy:
. Dorothy Parker,
. Norman Mailer,
. Leonard Bernstein,
. Lilian Helman,
. Aaron Copland,
. Langston Hughes,
. Clifford Odets,
. Arthur Miller,
. Albert Einstein,
. Charlie Chaplin,
. Frank Lloyd Wright,
. Marlon Brando,
. Henry Wallace,
tutti accusati di civettare con i comunisti.
Nello stesso tempo l'FBI apre un fascicolo.

Lo stesso mese – sotto l'amministrazione Harriman del "piano Marshall" – i "fondi di contropartita" vengonoi usati per finanziare la contromossa dell'OPC rappresentata dalla "Giornata internazionale della resistenza alla dittatura e alla guerra".



Quando cominciano a prendere corpo le accuse di una cospirazione comunista, gli stateghi di Stalin girano le spalle all'America e si concentrano, invece, sull'allargamento dell'influenza in Europa e sulla neutralizzazione dei nemici che qui hanno.


Maggio
11
, New York, viene ufficialmente costituito il "National Committee for a Free Europe" [in seguito noto come Free Europe Committee], avente lo scopo dichiarato di «impiegare le molte e diverse capacità degli esiliati dell'Est europeo per lo sviluppo di programmi che contrastino attivamente la dominazione sovietica».
A dirigerne la formazione è Allen Dulles.
Apparentemente è l'iniziativa di un gruppo di "privati cittadini americani", in realtà uno dei più ambiziosi progetti della CIA.
Con la sua proliferazione di comitati e sottocomitati, consigli di direzione e di amministrazione, può vantare un insieme di iscritti che eguaglia il «Who's Who in America». Ne fanno parte:
. Lucius Clay, che in quanto alto commissario in Germania ha dato il via alla rivista «Der Monat»,
. Gardner Cowles, presidente del gruppo editoriale Cowles e membro del CdA della Fondazione Farfield;
. Henry Ford II, presidente della General Motors;
- Oveta Culp Hobby, della direzione del "Museum of Modern Art",
che permette alla CIA di usare molte delle sue fondazioni di famiglia,
. Francis Spellman, il cardinale della guerra fredda;
. C.D. Jackson, veterano della guerra psicologica, membro del consiglio direttivo della Time-Life,
. John C. Hughes, ambasciatore americano presso la NATO,
. Julius [Junkie] Fleischmann,
. Arthur Schlesinger,
. Cecil B. De Mille,
. Spyros Skourias,
. Darryl Zanuck,
. D.D. Eisenhower.
Ci sono uomini d'affari e avvocati, diplomatici e amministratori del "piano Marshall", dirigenti d'imprese di pubblicità e magnati della stampa, registi e giornalisti, sindacalisti e, naturalmente, agenti della CIA in gran numero.
Tutti costoro sono «al corrente».

 

 

 

La CIA è interessata allo scrittore A. Koestler e alla sua idea che la distruzione dei miti del comunismo possa essere raggiunta soltanto con la partecipazione, in una campagna di persuasione, di personalità della sinistra che non siano comuniste.
Al dipartimento di Stato e nei circoli dell'intelligence, le persone cui lo scrittore fa riferimento sono già indicate in un gruppo, la "sinistra non comunista", designata dalla sigla NCI (Non-Communist Left).
Tre sono i libri fondamentali in cui questa strategia viene ora presentata:
. The Vital Center (1949, Il centro vitale), di Schlesinger;
. Il Dio che è fallito (1949), una raccolta di saggi che testimoniano il fallimento dell'idea comunista, il cui spirito animatore è A. Koestler.
Ricevuti i diversi contributi per il libro, Richard Crossman li invia immediatamente a M. Lasky che li fa tradurre negli uffici di «Der Monat» che, con il numero 25, completa la pubblicazione di tutti i saggi.
Richard Crossman
è il curatore dell'edizione inglese, pubblicata nel 1950 dall'editore Hamish Hamilton.
Cass Canfield, grande amico di Richard Crossman dai tempi dei servizi segreti militari e in seguito editore di Allen Dulles, è responsabile dell'edizione americana.
Il libro viene distribuito dalle agenzie del governo americano in tutta l'Europa. In Germania, in particolare, se ne fa una promozione su larga scala.
In tale contesto, il libro Il Dio è fallito è più un prodotto dell'intelligence che dell'intellighenzia.]
. 1984 (1949), di G. Orwell.

In effetti, la strategia di promuovere la "sinistra non comunista" diventerà il fondamento teorico delle operazioni politiche della CIA contro il comunismo per i successivi vent'anni
.

 

Fondazione Farfield

Consiglio di Amministrazione

- Presidente:
.
Julius [Junkie] Fleischmann (?-1962)
[sotto contratto come consulente dell'OPC di F.G. Wisner e perciò una copertura "al corrente" della CIA nel "Congresso per la libertà della cultura".]
- Consiglieri:
. Jay Holmes (cugino del precedente) è presidente della Fondazione Holmes, istituita nel 1953 a New York.
[Egli comincerà a dare piccoli contributi al "Congresso per la libertà della cultura" nel 1957.]
A partire dal 1962 la Fondazione Holmes diventa formalmente un canle di passaggio di denaro dalla CIA al "Congresso per la libertà della cultura".
La Fondazione Fleischmann, di cui Julius [Junkie] Fleischmann è anche presidente, è elencata nell'elenco dei donatori della Fondazione Farfield.
Nel CdA della Fondazione Fleischmann siede Charles Fleishmann, nipote del presidente, che diverrà direttore della Fondazione Farfield all'inizio degli anni Sessanta.

. Cass Canfield, uno dei più celebri editori americani (è l'editore del Dio che è fallito); direttore della Grosset e Dunlap e di Bantam Books nonché direttore e presidente del comitato editoriale di Harper Brothers.
[Amico personale di Allen Dulles, nel 1963 ne pubblicherà le memorie The Craft of Intelligence (L'arte dell'intelligence). Verso la fine degli anni Quaranta, è un attivista e procacciatore di fondi per l'organizzazione "United World Federalists" (Federalisti mondiali uniti). Il suo presidente è Cord Meyer, successivamente vice di Tom Braden [Homer D. Hoskins].
Nel 1954 si trova a guidare il "Democratic Committee on the Arts". In seguito sarà tra i fondatori dell'ANTA (American National Theatre and Academy), resuscitata nel 1945 come equivalente della sezione esteri del teatro americano, assieme a Jock Whitney, un altro dei "canali quieti" della CIA.
È anche consigliere della France-America Society, insieme a C.D. Jackson, Grayson Kirk (presidente della Columbia University), David Rockfeller e William Burden (che ne è il presidente).]

. Frank Platt, amico di Cass Canfield;
[Agente della CIA, verso la fine degli anni Sessanta aiuterà M. Josselson a trovare lavoro con Cass Canfield, presso Harper Brothers.]

. William Armistead Moale Burden, presidente della France-America Society.
[Pronipote del commodoro Vanderbilt, è una presenza di spicco nell'establishment americano:
- membro e direttore del CFR (Council on Foreign Relations) un istituto di ricerca privato espressione dell'élite sociale e industriale degli Stati Uniti che ha un ruolo ombra nell'elaborazione della politica estera americana (ne sono membri anche Allen Dulles, John McCloy e David Rockfeller). Durante la guerra ha lavorato nel gruppo dell'intelligence di N.A. Rockefeller ed è stato presidente di un comitato consultivo del "Museum of Modern Art" di New York.
Nel 1956 diventa presidente del museo e pure membro presso il dipartimento di Stato del comitato consultivo di "Books Abroad" (Libri all'estero).
Già assistente segretario di Stato per l'Aviazione era un finanziere con interessi specifici negli investimenti nell'industria aeronautica, essendo stato consociato a Brown Brothers, Harriman and Company, Scudder, Stevens and Clark a New York, nonché direttore di numerose società, come American Metal Company Ltd, Union Sulphur and Oil Corporation, Cerro de Pasco Corporation e Hannover Bank. Fu visiting member di alcuni consigli di facoltà a Harvard e al MIT, copresidente dell'esposizione sponsorizzata dal governo "Saluto alla Francia" (Parigi, primavera 1955) e, nel 1960, ambasciatore americano a Bruxelles.]

. Gardner Cowles, un mecenate sostenitore della Fondazione Gardner Cowles con sede nello Iowa, le cui risorse (esentasse) provengono dai notevoli profitti della società Cowles Magazines and Broadcasting Company, di cui è presidente.
È anche membro di "Crusade for Freedom", sponsor del periodico «History», pubblicato dalla "Società degli storici americani", finanziata da "donazioni private".
La rivista, in gran parte un prodotto della guerra fredda come "Crusade for Freedom", annovera tra i suoi sponsor William D. Donovan, D.D. Eisenhower, Allen Dulles e Henry Luce).

- Direttore esecutivo.

. John [Jack] Thompson (1956-1965)
[È stato reclutato per la CIA da Cord Meyer che conosceva fin dal 1945 quando entrambi erano assistenti della delegazione statunitense alla conferenza di San Francisco, convocata per decidere la struttura della nuova organizzazione delle Nazioni Unite.
Essendo stato studente di Lionel Trilling alla Columbia University, era già noto nei circoli letterari di New York. Jennifer Josselson, figlia di M. Josselson, lo chiama [zio Jack].

Altri direttori:

. William Vanden Heuvel,
[Un avvocato di New York vicino sia a J.F. Kennedy e Bobby Kennedy sia ad Arthur Schlesinger (che, insieme a William Donovan e Cass Canfield era anche consigliere dell' "Emergency Rescue Committee");
. Joseph Verner Reed,
[Presidente della Triton Press, vicepresidnete della Hobe Sound Company, in Florida, nonché membro del comitato consultivo per il teatro del programma d'interscambio culturale dell'ANTA (American National Theatre and Academy).]
. Fred Lazrus jr,
[Primo donatore della Fondazione Fred Lazarus (che, nel 1956, versa un sostanzioso contributo alla Fondazione Farfield) e successivamente consigliere del "National Endowment for the Arts" (Fondo di dotazione nazionale per le arti);
. Donald Stralem,
[Presidente della United Community Defense Services Inc e donatore, con la moglie Jean ? Stralem, della Fondazione Schelter Rock (che nel 1962, anno in cui egli sostituisce Julius [Junkie] Fleischmann alla presidenza della fondazione apporta, nelle casse di questa, fondi della CIA destinati al "Congresso per la libertà della cultura";
. Whitelaw Reid,
[Già direttore del «New York Herald Tribune»];
. Ralph P. Hanes,
[Direttore della Fondazione Hanes del North Carolina.
Buon amico di Julius [Junkie] Fleischmann, insieme alla moglie Barbara ? Hanes, fa una crociera alle Bahamas con i Fleishmann e i Wisner;
. M. Josselson, il cui nome compare accanto al ruolo di direttore internazionale della fondazione (e che attraverso la stessa riceve lo stipendio di funzionario della CIA.

La Fondazione Farfield non rappresenta alcunché di eccezionale, almeno dal punto di vista dei rapporti "incestuosi" trai suoi dirigenti.
Questa è la forma che assume il potere in America, in questi anni… e oltre.

 

 

***




Per facilitare le operazioni dell'OPC (Office of Policy Coordination), guidata da F.G. Wisner, il Congresso approva il Central Intelligence Agency Act, una legge che autorizza il direttore della CIA a spendere fondi senza doverne dare conto.
[In pochi anni, il numero delle persone in forza passerà da 232 nel 1949 a 2.812 nel 1952 più altre 3.182 sotto contratto oltreoceano.
Nello stesso periodo le disponibilità finanziarie crescono da 4,7 a 82 Mni di dollari.]
Quando stabilisce una propria sede presso la base aerea di Tempelhof, a mezz'ora di strada da Berlino, l'OPC sembra subire un'emorragia di funzionari verso la Germania.
In questo periodo sono presenti, oltre alle altre divisioni della CIA, 1.400 effettivi collegati alla stazione tedesca.

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1949
-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1949
-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1949
-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
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1949
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[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
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1949
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[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
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1949
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[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
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1949
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[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
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1949
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[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
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1949
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[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
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1949
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[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
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1949
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[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
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1949
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[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
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1949
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[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
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1949
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[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
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1949
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[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
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1949
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[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
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1949
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[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
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-

1949
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[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1949
-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
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1949
-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
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-

1949
-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
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1949
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[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
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1949
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[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
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-

1949
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[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
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1949
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[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
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1949
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[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
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1949
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[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
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1949
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[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
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1949
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[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
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1949
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[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1949
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[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
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-

1949
-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
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-

1949
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[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
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-

1949
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[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
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-

1949
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[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1949
-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1949
-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1949
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[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
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1949
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[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
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1949
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[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
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-

1949
-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1949
-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
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1949
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[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
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1949
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[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
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1949
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
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1949
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1949
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1949
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1949
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1949
-


a




1949
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
C.P. Socarrás
(1948 - 1952)
[mentre dal 1903 gli Stati Uniti hanno una loro base militare a Guantánamo, dal 1934 hanno rinunciato al diritto formale d'intervento stabilito dall'emendamento Platt]
1949
le ambiguità del regime vengono sciolte con la messa al bando dei comunisti e la repressione antioperaia;
Haiti
- Presidente
?
(? - ?)
- Ministro del lavoro
François Duvalier
(1948 - 1950)
1949
-
- Presidente della repubblica
1949
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1949
-


1949
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
?
(? - ?)

1949
si assiste ora a un progressivo abbandono della politica anticlericale, per cui la chiesa e i gruppi tradizionalisti vengono inseriti nell'area di consenso del sistema "istituzionale";



1949
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-
1949

-



1949
- Presidente
J.J. Arévalo
(1945 - 1951)
(formalmente indipendente dal 1847)
1949

-


1949
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1949

nella seconda guerra mondiale il paese si mantiene rigorosamente neutrale;

1949
Honduras
- Dittatore
T. Carias Andino
(1932 - 1949)
1949
sale al potere il delfino del dittatore, J. Manuel Gálvaez;


1949
- Presidente
gen. Anastasio Somoza Debayle
(1937 - 1956)
[dal 1937 le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza]
1949

-

1949
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1949
-

1949
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1949

-






1949
- Presidente
?
(? - ?)
 
1949
serie di agitazioni duramente represse;

1949

- Presidente della repubblica

?
(1936 - ?)
[dal 1945 opera una giunta rivoluzionaria instaurata da R. Betancourt di Acción democrática]
1949
[nel 1948 un golpe militare diretto dai conservatori ha rovesciato il presidente, liberamente eletto, R. Gallegos]



1949
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

J.M. Velasco Ibarra
(1944 - ?)II
[velasquismo]
[sarà deposto anche questa volta prima della scadenza del mandato]
1949
il protocollo di Rio de Janeiro non ha delimitato con precisione la linea di confine, nella zona della cordigliera del Cóndor;
dalla conferenza di Rio de Janeiro il paese dipende sempre più dagli Stati Uniti che hanno ottenuto anche la cessione di basi militari;




1949

- Presidente della repubblica

J.L. Bustamante Rivero
(1945 - 1950)
[Frente Democrático Nacional]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1949
-


1949

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1949
un nuovo blocco di forze della sinistra, raggruppando accanto alla piccola borghesia radicale strati di operai e di contadini, ha dato vita nel 1941 al MNR (Movimento nazionalista rivoluzionario) sotto la guida di V. Paz Estenssoro ma l'esercito riesce sempre a strocare con le armi qualsiasi movimento di massa per l'emancipazione;
l'oligarchia conservatrice abbatte con un colpo di stato rivoluzionario il governo progressista di J. Villaroel.

1949

- Presidente della repubblica

G. Gonzáles Videla
(1946 - 1952)
[radicale del Frente Popular]
- Ministro della sanità
-
[dal 1947 il Partito comunista è fuori legge]
1949
su pressione degli Stati Uniti (l'ipoteca statunitense è giustificata anche dall'apertura di un nuovo ciclo del rame);

1949
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica
[dal 1928 ha un proprio governo rappresentativo]

- Governatore

?
(? - ?)
1949
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1949
-
Guyane Française
[dal 1946 integrata alla metropoli come dipartimento d'oltremare.]

- Governatore

?
(? - ?)
1949
-


1949

- Dittatore

?
(? - ?)
1949
-



1949

- Dittatore

Federico Chávez
(1949 - ?)
1949
regolari elezioni portano alla presidenza della repubblica Federico Chávez che cerca, ma in un paese ben più povero di risorse, di ricalcare l'esperienza peronista, con una politica di assistenza ai diseredati e di rafforzamento dei poteri dell'esercito;


1949

- Presidente della repubblica

gen. J.D. Perón
(1946 giu - set 1955)
[il presidente ha instaurato la dittatura;
da maggio 1946 esiste solo il Partito unico della rivoluzione.]
1949
-

 



Patagonia
1949
-

1949
-
?
(1943 - ?)
1949
Montevideo,




1949
Mongolia
(Repubblica popolare)
-
?
(? - ?)
[dal 1921 la vita politica è dominata dal partito unico comunista, il PRPM (Partito rivoluzionario del popolo)]
1949
-

1949
CINA
-
Repubblica Cinese

presidente della repubblica

Chiang Kai-shek
(1935 dic - gen 1949)

Li Tsung-jen
(1949 gen - ?)

- Presidente del PCC (Partito comunista cinese)

Mao Tse-tung
(1935 - 1949)

[i giapponesi hanno già occupato la Manciuria, Jehoi (provincia nordorientale della Cina), Chahar e Sui-yüan;
guerra cino-giapponese (1937-45): col pretesto della situazione bellica, Chiang Kai-shek riDuce al silenzio ogni forma di opposizione interna; il Kuomintang (KMT), di cui è ora diventato presidente, nel giro di un ventennio si è trasformato da forza progressista in baluardo della conservazione.]

1949
Gennaio
8
, Chiang Kai-shek chiede la mediazione degli Stati Uniti, Urss, Inghilterra e Francia per avviare trattative di pace con le forze comuniste;
10, l'armata rossa cinese controlla tutta la Cina settentrionale e centrale;
14, Mao Tse-tung propone a Chiang Kai-shek 8 punti per discutere la pace, tra i quali la riforma agraria e l'abrogazione dei trattati internazionali contrari agli interessi cinesi;
21, Chiang Kai-shek si dimette da presidente della Cina; viene sostituito da Li Tsung-jen;
22-31, l'armata rossa cinese entra a Pechino;

Aprile
21
, si scatena l'offensiva finale da parte di Mao Tse-tung;

Luglio
16
, Chiang Kai-shek inizia il suo trasferimento a Formosa (Taiwan);
[sconfitto nello scontro con i comunisti, il Kuomintang (KMT) viene espulso dalla Cina continentale e relegato a Taiwan sotto la continua tutela di Chiang Kai-shek e, dopo la morte di costui, da suo figlio].

Settembre
21
, Pechino, proclamazione della Repubblica popolare cinese con Mao Tse-tung presidente e Chou En-lai primo ministro;

Ottobre
2
, la Repubblica Popolare Cinese viene riconosciuta dal'Unione Sovietica;

Dicembre
5
, il governo di Chiang Kai-shek si trasferisce nell'isola di Formosa;

a


1949
1948-50: in questa situazione con carattere di provvisorietà non mancano, ovviamente, gli incidenti di frontiera mentre i due governi passano via via a realizzazioni di piani economici completamente diversi e ideologicamente contrastanti.
Choson
(Repubblica Democratica Popolare di Corea – a Nord)
[con capitale Pyongyang, nell'orbita sovietica.]
- Presidente
Kim Il Sung
(1948 set - 1972)
[segretario del Partito dei lavoratori (partito unico)]

1949
Marzo
17
, i russi firmano un patto di amicizia col governo nordcoreano;

Maggio
i sovietici, dopo aver concluso col governo nordcoreano un accordo d'assistenza decennale, evacuano la zona;

DAE HAN
(Repubblica di Corea – a Sud)
[con capitale Seoul (sotto l'egida statunitense)]
- Presidente
Syngman Rhee
(1948 ago - ?)

1949
Giugno
si conclude il ritiro delle truppe americane dal territorio;
intanto, poiché unicamente gli avvenimenti politici avvenuti in questa parte del paese sono stati formalizzati con l'assistenza delle Nazioni Unite, il blocco occidentale ottiene dall'ONU il riconoscimento di fatto che soltanto il governo della Repubblica di Corea è da considerarsi ufficiale e, quello che più conta, unico legittimo rappresentante della Corea;
gli Stati Uniti mantengono, tuttavia, una missione economica e militare composta da circa 500 uomini con la funzione di consigliare e proteggere il governo di Syngman Rhee;

 


1949
Pakistan
(dominion del Commonwealth britannico a prevalenza musulmana)
Prima fase (1947-56): relativo predominio della Lega musulmana e dei ceti agrari tradizionalisti;
1949
dissensi nei ceti dirigenti, tra gli ambienti conservatori e quelli moderati progressisti favorevoli alla modernizzazione del paese; gli ambienti conservatori mettono al bando l'opposizione comunista;
si rafforza l'opposizione nazionale bengali nel Pakistan orientale;
conflitto con l'India per il Kashmir (1947 dicembre-gennaio 1949):

a


1949
Unione Indiana
(dominion del Commonwealth britannico a prevalenza indù)
- Primo ministro
Sri Jawaharlal NEHRU [Pandit] (1948 - 1964)
[Partito del Congresso]
conflitto con il Pakistan per il Kashmir (1947 dicembre-gennaio 1949): in seguito alla decisione unilaterale del maharaja del Kashmir di inserire lo stato nell'Unione indiana, le truppe pakistane occupano il sud del paese, provocando un sanguinoso conflitto con l'India.
1949
Gennaio
l'intervento dell'ONU sospende il conflitto con un armistizio che divide in via transitoria il paese tra New Delhi e Karachi in attesa di un plebiscito;

a


1949
Guerra d'Indocina
[la Francia, decisa a mantenere il controllo di tutta l'Indocina ma consapevole della necessità di soddisfare la voglia d'indipendenza dei suoi popoli, concede una ridotta autonomia al Laos e alla Cambogia;
l'ala radicale dei nazionalisti, facente capo ai movimenti Khmer Issarak e Khmer Vietminh, aderisce però alla guerriglia antifrancese coinvolgendo la Cambogia nella guerra;]
1949
dal 23 novembre 1946 è iniziato il conflitto

la lotta ha carattere prevalentemente di guerriglia;
dopo la vittoria della rivoluzione comunista in Cina la Repubblica Democratica del Vietnam può contare in misura sempre più consistente sugli aiuti cinesi;
invano la Francia tenta di contrapporre alla Repubblica un regime conservatore guidato da Bao Dai, cui è concessa una parvenza di autonomia nell'Union Française;
anche il massiccio aiuto militare e finanziario degli Stati Uniti preoccupati per le conseguenze di un'eventuale estromissione della Francia dalla penisola indocinese, serve solo a ritardare la fine del conflitto;
la Cambogia aderisce alla Fédération Indochinoise;

1949
Repubblica Democratica del Vietnam
(dal 2 settembre 1945)

1949
-


a






1949
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901 - 1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;
[dal 1.1.1946 ha rinunciato alle proprie prerogative divine pur di salvare l'istituto monarchico.]



[Nuova costituzione dal 1° gennaio 1946]

1949
dal 1948 governa il Partito conservatore che con l'appoggio degli Stati Uniti svolge una politicia filoccidentale volta alla ricostruzione economica e a un nuovo sviluppo capitalistico;

a




1949
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884, le è stata annessa militarmente nel 1934 la regione di Saguia el Hamra]
-
-
1949
-


1949
MAROCCO
[dal 1912 il paese è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya);
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", egli si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza attorno a cui si riunisce gran parte delle forze autonomistiche; dal canto suo la Francia ha creato una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;
Maometto V
-

(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1949
-


1949
Algeria
-
-
1949
nonostante le autorità francesi si siano impegnate a garantire alcune concessioni alla comunità musulmana, la consistente minoranza europea (i pieds noirs) si oppone a qualsiasi modificazione del regime coloniale; svanisce così un po' alla volta ogni possibilità d'integrazione tra le due comunità;

1949
TUNISIA
[protettorato francese dal 1883, anche se il bey conserva formalmente le sue prerogative]
il Neo-Destur (presidente: H. Bourghiba, in carcere 1934-36 e 1938-42) dal 1934 ha come obiettivo la fine del protettorato;
- Bey
?
(?-?)

1949
Dopo una scissione all'interno della WFTU con conseguente formazione dell'ICFTU (International Congress of Free Trade Unions) antisovietico e filooccidentale, l'UGTT (Union Générale des Travailleurs de Tunisie), ottiene l'affiliazione con la WFTU.
In seguito ad ulteriori discriminazioni da parte di Saillant contro l'UGTT e in favore dell'USTT – che ha un quarto di iscritti rispetto all'UGTT – quest'ultima lascia la WFTU nel giugno del 1950 e nel luglio del 1951 si affilia all'ICFTU, all'interno del quale l'americana AFL (American Federation of Labor) e il TUC britannico si contendono il controllo sui sindacati tunisini e kenyoti.


1949
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
-

1949
in mano agli alleati;
Novembre
21, in base ad una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU viene deciso che la Libia (Tripolitania, Cirenaica e Fezzan) si costituirà in Stato indipendente e sovrano entro il 1° gennaio 1952 (l'indipendenza sarà proclamata il 24 dicembre 1951);

Dicembre
La Libia è indipendente ma permane il controllo economico italiano.

Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi
-

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;
1948, emiro di Cirenaica;



1950-69, re di Libia(Idris I);



1949
Faruk  
(Il Cairo 1920 - Roma 1965)
figlio di re Fu'ad I;
1936-52, re d'Egitto;



1951-52, re d'Egitto e del Sudan;
- Primo Ministro
?
(1949 - 1950)
1949
Febbraio
24
, armistizio tra Israele ed Egitto.

L'egiziano Hasan al-Banna, fondatore e guida suprema dei Fratelli Musulmani, viene assassinato (quasi certamente ad opera di una sezione anti-terroristica della polizia di stato).


1949
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico;
la dominazione inglese ne ha accentuato la dipendenza coloniale, contestata fin dal periodo tra le due guerre mondiali dai nazionalisti sudanesi divisi tra una tendenza indipendentistica e una tendenza favorevole all'unione con l'Egitto;
nel settembre 1946 il RDA (Rassemblement Démocratique Africain) è diventato un'organizzazione popolare di massa nel Sudan (poi Mali).]
   
1949
-


1949
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
-
?
(?-?)
1949
-


1949
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[Dall'inizio del 1946 è diventato un possedimento d'oltremare dell'Union Française, con la conseguente trasformazione dei suoi abitanti in cittadini francesi; il governatore generale viene affiancato da un Grand Conseil formato da 5 delegati di ogni singolo territorio.]

Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1949
nel 1948 Léopold Sédar Senghor è uscito dal Partito socialista francese e ha fondato il SDB (Senegalese Democratic Bloc - Blocco democratico senegalese).
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1949
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1949
dal 1946 l'UDS (Union démocratique soudanaise), sezione locale del RDA (Rassemblement démocratique africain), ha assunto con il suo leader Modibo Keita la testa del movimento nazionale;

Alto Volta [1932-47, la colonia è soppressa e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger]
1949
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1949
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo.]
1949
dal 1946 sono iniziati i primi movimenti nazionalisti guidati dal PDG (Parti dèmocratique de Guinée), emanazione del moderato RDA (Rassemblement démocratique africain) dal quale il primo si distanzia anche per influenza del blocco sovietico, assumendo posizioni più radicali sotto direzione di Sékou Touré uno dei più prestigiosi leader del nascente "risveglio africano";
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1949
Febbraio
il RDA organizza dimostrazioni di massa contro la Francia.
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1949
-

1949
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1949
-

1949
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833;
dalla fine della prima guerra mondiale è diventata una dipendenza economica degli Stati Uniti che si sono assicurati importanti concessioni per lo sfruttamento delle piantagioni di caucciù attraverso la società Firestone;
dal 1946 mira ora a diventare uno dei maggiori "paradisi fiscali" del mondo fornendo la propria "bandiera ombra" alle flotte mercantili private di ogni nazionalità; partito di governo è il TWP (True Whig Party) che domina la scena politica liberiana da oltre un secolo.]
-
-
1949
-

1949
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, si è ingrandita nel 1922 con l'annessione della parte occidentale (Togoland) dell'ex Togo tedesco;
dal 1946 è in vigore la "Costituzione Burns".]
- Governatore
-
1949
comincia ora a svilupparsi la lotta per l'indipendenza per iniziativa del Convention People's Party di Kwame Nkrumah;

1949
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1949
-


1949
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1949

La polizia britannica apre il fuoco contro 7500 lavoratori delle miniere di carbone di Enugu, Nigeria, provocando la morte d 21 persone e il ferimento di 51.
Due movimenti sindacali di ideologie opposte si alleano al Congresso del Lavoro Nigeriano; lo sciopero investe anche le altre industrie fino a coinvolgere, nel 1950, cinquantamila lavoratori.
Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1949
dopo i vari elementi di divisione che si portano avanti da tempo, continua a crescere il movimento nazionalista che, sotto la direzione di Nmandi Azikiwe (detto Zik) e ora favorito dalla creazione dell'università di Ibadan, pone le premesse per l'autogoverno;
Lagos
1949
-





1949
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1949
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911); dal 1946 è entrato a far parte dell'Union Française.]
1949
l'UPC (Union des populations du Cameroun) è alla testa della lotta per l'indipendenza (1948-58);

1949
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1949
André Matsua, fondatore nel 1925 della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française e finora sopravvissuta nella clandestinità, si trova ora arruolato nell'esercito francese;
nuovamente arrestato sotto l'imputazione di "intelligenza col nemico" è ricondotto a Brazaville. Qui tutti gli esponenti del movimeno amicale, divenuti fautori sempre più decisi delle rivendicazioni autonomiste delle popolazioni Bakongo, sono condannati a morte e fucilati.

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1949
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905; Territorio d'oltremare dal 1946.]
-
1949
-

Ciad [Territorio d'oltremare dal 1946.]
-
1949
-



1949
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1949
Dalla fine della seconda guerra mondiale si sviluppa nel paese un movimento di liberazione con orientamenti progressisti, diffuso specialmente nelle città, fra gli strati di popolazione indigena che, venuti a contatto con la cultura europea, hanno abbandonato gli antichi costumi tribali e maturato una coscienza nazionale.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1949
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1949
-





1949
-
ETIOPIA
[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]
-

(Harar 1891 - † 1975)
Tafari Makonnen, figlio del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia;
negus neghesti
(re dei re);
da maggio 1941 è rientrato insieme alle truppe inglesi ad Addis Abeba;

ERITREA

1949
dopo il trattato di pace del 1947 è sotto l'amministrazione provvisoria della Gran Bretagna;

Dicembre
L'Eritrea ottiene il "permesso" di riunirsi all'Etiopia, ma il potere economico rimane sotto il controllo italiano.





1949
SOMALIA
L'integrazione amministrativa da parte degli inglesi dei due territori ex Somalia Britannica ed ex Somalia Italiana, favorisce l'aggregazione delle forze nazionaliste nel partito Somali Youth League (Lega dei Giovani Somali) avviando il movimento indipendentista.
Progetto della Grande Somalia: rimane inoperante;
1949
Novembre
21
, in base ad una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU viene deciso che la Somalia italiana diventerà indipendente dopo un periodo decennale di amministrazione fiduciaria, esercitata dall'Italia stessa.

Rinasce intanto dalle ceneri [ex RAMB (Regia Azienda Monopolio Banane)] l'AMB (Azienda Monopolio Banane).
Sembra impossibile che la rivendita all'ingrosso delle banane venga ancora affidata in esclusiva ai vecchi concessionari…
Uno dei maggiori concessionari è, ad esempio, l'ex podestà di Altopascio (Lucca) ben noto per i suoi precedenti fascisti.
Inoltre, due fascistissimi fratelli che, dopo la Liberazine sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per reati compiuti come ufficiali delle brigate nere repubblicane – oltre ad essere concessionari delle vendite di banane in Italia – possiedono in Somalia sei azinede, di circa 2.000 ettari complessivi, regalate loro dal conte De Vecchi di Val Cismon e cumulano quindi ai sopraprofitti che ricavano in Somalia, come produttori di banane, i sopraprofitti del commercio all'ingrosso in Italia.

Somalia Francese [Territorio d'oltremare dal 1946.]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1949
-

1949
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1949
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Gli inglesi imprigionano per due anni un leader del partito Bataka, accusato di aver chiesto che il numero dei membri eletti del Lukiko sia portato a sessanta. Assemblee di massa si tengono davanti al Lukiko.
Mulumba dirige il giornale «Uganda Star» (Stella dell'Uganda) che pubblica articoli antibritannici.
La Gran Bretagna propone l'annessione dell'Uganda al Kenya.
La polizia inglese, armata, carica gruppi di dimostranti che protestano contro la politica di "dominazione bianca" seguita dai britannici. I capi della sommossa vengono imprigionati.
I contadini incendiano le case dei capitribù.
Gli inglesi fanno intervenire reparti dei Reali Fucilieri Africani, arruolano in un corpo di "polizia speciale" europei e asiatici, dichiarano lo stato di emergenza, arrestano 1724 persone e sciolgono il partito Bataka e il sindacato degli agricoltori africani. Il governo laburista invia, in qualità di nuovo governatore, Andrew Cohen con l'incarico di "ristabilire l'ordine".

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1949
Il partito nazionalista KAU (Kenya African Union) è diretto dall'antropologo Jomo Kenyatta;

La Gran Bretagna interrompe con la forza uno sciopero generale. A Nyanza, Oginga Odinga diventa leader della KAU e i Luo si alleano ai Kikuyu in una unione non tribale, sostenuta e favorita da J.M. Kariuki (autore, nel 1963, dello studio Mau-Mau Detainee - Mau Mau confinato).



1949
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1949
-

1949
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
?
(?-?)
1949
-


1949
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1949
-


1949
Rhodesia
1949
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1949
passata dal 1924 sotto il controllo statale, ha mantenuto lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office;
dal 1948 l'opposizione africana e guidata dal NRAC (Congresso Africano della Rhodesia del Nord) guidato da G.L. Mbikusita;
Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1949
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1949
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1949
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
dal 1944 il movimento nazionalista nero ha ripreso vigore con la fondazione del NAC (Nyasaland African Congress);


1949
Mozambico
-
-
1949
il Portogallo, che nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;

È costituito il Congresso Sindacale dell'Africa Orientale, che gli inglesi non vogliono riconsocere.
La Gran Bretagna proclama una legge sul lavoro obbligatorio, un'ordinanza sulla deportazione e un'altra ordinanza sul riconoscimento legale dei sindacati nel tentativo di bandire o disciplinare i sindacati africani. Il partito laburista britannico e il TUC non sono estranei a questo attacco ai sindacati africani (e indiani) dell'Africa orientale.
Nel Mozambico gli studenti africani e indiani fondano il NESAM.


1949
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
- Governatore
Cayla
(? - ?)
1949
continuano le repressioni provocate dal fallito moto insurrezionale del 1947 diretto dal MDRM (Mouvement Démocratique de la Rénovation Malgache);




1949
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931).]
- Primo ministro
D.F. Malan
(1948 - 1954)
[Nazionalista]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);
dal 1934 il Partito afrikaner (unionista) di J.C. Smuts e il Nationalist Party (nazionalista) di J.B.M. Hertzog si sono fusi nell'United Party favorendo così l'aggregazione in partito politico della destra ultrarazzista e apertamente filonazista di D.F. Malan (Purified Nationalist Party) a cui nel 1936 Hertzog e Smuts hanno dovuto concedere il Representation of Natives Act che sospende i diritti politici della comunità nera;
grazie alla posizione favorevole all'ingresso del paese nel conflitto a fianco degli alleati (80 voti contro 67)

1949
il predominio afrikaner si traDuce in una brusca virata autoritaria ("Afrikanerdom");

Gennaio
massacro di indiani a Durban, Natal; il "pogrom" e il terrore poliziesco, intesi a "restaurare l'ordine", provocano 142 morti (i feriti sono 1067);

Febbraio
6
, dopo il massacro di indiani compiuto da lavoratori africani, strumentalizzati dalla piccola nascente borghesia "zulu" – che mira a sottrarre parte degli affari alla classe commerciale indiana – e organizzati, verosimilmente, dai circoli municipali e commerciali di Durban, le associazioni con le loro rispettive guide:
- AAC (All African Convention) - Nimrod Mkele,
- ANC (African National Congress) - dottor Xuma,
- SAIC (South Africa Indian Congress) - dottor Dadoo,
si riuniscono a Durban per discurtere i metodi più adatti a evitare futuri massacri.
La riunione si risolve con un "niente di fatto".
L'ANC e il SAIC rifiutano la politica di non-collaborazione con i liberali che invece il NEUM (Non-European Unity Movement) reputa di importanza vitale per la "Non-European Unity", anche allo scopo di evitare futuri massacri.

Fino a questo momento, la sola struttura politica locale è stato il Consiglio dei capi tribali, sorto dalla resistenza all'invasione tedesca avvenuta alla fine del XIX secolo. Questo Consiglio, riconosciuto dal governo sudafricano, ha continuato un'attività politica di rivendicazione dei diritti civili, sotto forma di reiterate petizioni alle Nazioni Unite. La sua autorità ha un peso deteminante nella creazione dei movimenti di liberazione.

Dirigenti sudafricani fondano ora le prime organizzazioni sindacali nell'Africa sud-occidentale. Contemporaneamente, studenti che hanno la possibilità di studiare in Sudafrica avviano le prime organizzazioni studentesche, in cui si distinguono giovani leader come Kozonguizi, Kerina, Ngavirue.
Dalla confluenza di queste esperienze con quella dei lavoratori emigrati nella zona del Capo e organizzati da Toivo Herman Toivo emergono le nuove organizzazioni politiche.





1949
LEGA ARABA
Il 22 marzo 1945 è nata al Cairo questa lega fondata da Egitto, Libano, Siria, Giordania, Iraq, Arabia Saudita e Yemen;
1953, Libia
1956, Sudan
1958, Tunisia e Marocco
1961, Kuwait
1962, Algeria.
Fa parte anche l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina), presieduta da Yasir Arafat.
1947
-




1949
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;
uno dei principali protagonisti del risorgimento arabo;
1949
guerra arabo-israeliana (1948-49): coinvolge il paese solo nominalmente;


1949
Yemen
(imamato)
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
? 

1949
dalla congiura di palazzo del 1948 che ha deposto il vecchio Yahya, al potere dal 1911, è in corso una cauta modernizzazione tramite il ricorso a capitali occidentali e l'inserimento del paese nei nuovi equilibri panarabi;


1949
Regno Hashemita del Giordano
(Giordania)
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
1933, dopo la morte del fratello Faysal, ne riprende il progetto di creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) rinsaldando a tale scopo l'alleanza con la Gran Bretagna;
1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
[ottenuta l'indipendenza dal mandato britannico, assume il titolo di re e muta il nome dell'emirato autonomo di Transgiordania in questo]
1949
guerra arabo-israeliana (1948-49):


1949

[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]

- Presidente
Bachara al-Khury
(1943 - 1952)
1949
la Francia continua a intrattenere con Beirut rapporti privilegiati in campo militare e finanziario, che consentono ai ceti dirigenti del periodo coloniale di serbare la loro autonomia;
guerra arabo-israeliana (1948-49):


1949
Repubblica araba di Siria

[dall'aprile 1946 il paese ha conseguito la piena indipendenza.]

- Presidente
Shukri al-Quwwatli
(1946 apr - ?)
[leader nazionalista]
1949
guerra arabo-israeliana (1948-49): vi prende parte come membro della "Lega araba";

Luglio
armistizio tra Siria e Israele;

Dicembre

una serie di colpi di Stato militari approda alla leadership del col. Shishakli;

1949
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
dal 1939 (libro bianco del maggio 1939) il governo inglese ha formulato la proposta, respinta dagli interessati, di istituire uno stato arabo palestinese indipendente, nell'arco di un decennio;
dal 1942 a New York l'Organizzazione sionistica mondiale pensa di dar vita a uno stato ebraico indipendente,
… ogni mediazione è improponibile;
dal 1947 la risoluzione dell'ONU di spartire la Palestina in due stati nazionali, internazionalizzando pro tempore Gerusalemme, non viene accettata dagli arabi;
l'URSS appoggia la costituzione dello stato di Israele.]
 

1949
Gennaio
guerra arabo-israeliana (1948-49): concluso il conflitto, gli ebrei hanno occupato tutto i Negev sino all'ex frontiera tra Egitto e Palestina, ad eccezione della striscia di Gaza sulla costa.
Gli iracheni e i giordani mantengono una porzione di territorio a nord e a sud di Gerusalemme.
Solo il 21% della Palestina rimane in mano araba.
Il numero di arabi nella zona in possesso di Israele è sceso tra le 700.000 e le 750.000 unità.

Tra febbraio e luglio il nuovo mediatore delle Nazioni Unite, l'americano Ralph Bunche, riesce ad ottenere un armistizio separato tra Israele e Egitto e gli stati arabi (tranne l'Iraq, che dopotutto ha ritirato le sue truppe).

È ampio il consenso sulla fissazione di una frontiera temporanea, lungo la quale sono stati disposti gli schieramenti all'inizio della guerra, mentre una certa parte di frontiera viene smilitarizzata.

Gerusalemme viene divisa in due parti:
- ovest ebraica,
- est araba.
La striscia di Gaza passa sotto l'amministrazione egiziana.

Non viene firmato nessun trattato di pace.

Gli stati arabi rifiutano di prendere in considerazione un trattato di pace a meno che il governo israeliano non acconsenta ad accettare tutti i profughi arabi che vorranno rientrare in Israele.
Risoluzioni richiedenti che i profughi abbiano il diritto di scegliere se ritornare o essere risarciti per le loro proprietà vengono costantemente riaffermate dall'Assemblea generale dell'ONU, …

Maggio
11
, … e in base a queste condizioni Israele viene ora ammesso alle Nazioni Unite.

Ciononostante Israele sostiene che il futuro dei profughi possa venir discusso solo come parte integrante di un piano di sistemazione generale.

L'impasse è totale.

Metà degli arabi palestinesi sono profughi.
Né il nuovo stato d'Israele né i nuovi vicini arabi possono aspettarsi un minimo di sicurezza e stabilità.

Le ripercussioni della sconfitta palestinese (al-nahdah in arabo) si fanno sentire in tutto l'Oriente arabo.
La responsabilità viene spartita tra Gran Bretagna, Stati Uniti e i leader arabi, la cui incompetanza e rivalità hanno contribuito alla misera figura araba.


1949
Repubblica di Israele
 
- Presidente
?
(1948 - 1952)
- Primo ministro
David Ben Gurion
(1948 - dic 1953)
[MAPAL]
MAPAL (Organizzazione sionistica mondiale - Partito laburista);
David Ben Gurion è a capo di una coalizione di centro-sinistra; parlamento unicamerale (Knesset);
1949
guerra arabo-israeliana (1948-49):
trattati d'armistizio separati tra Israele e l'Egitto, la Giordania, il Libano e la Siria:

Febbraio
24
, a Rodi viene firmato l'armistizio tra Egitto e Israele;

Marzo
23
, firma il Libano;

Aprile
3
, firma la Giordania;
la guerra arabo-israeliana smembra la Palestina storica tra Israele, l'Egitto (fascia di Gaza) e la futura Giordania (Cisgiordania); ciò provoca il forzato esodo di quasi 600.000 palestinesi verso i paesi arabi e altrove;

Maggio
25
, la Transgiordania (già Emirato di Kerak), conquista l'indipendenza e la sovranità;

Giugno
2
, la Transgiordania cambia il suo nome in Giordania, detta anche Regno Hascemita del Giordano;

Luglio
armistizio tra Siria e Israele;

Agosto
11
, l'ONU divide Gerusalemme in due settori: la città vecchia viene assegnata alla Giordania e la città nuova a Israele;

Settembre
13
, al'ONU viene presentato un progetto di "internazionalità" di Gerusalemme;

Dicembre
9
, viene definitivamente sancita l' "internazionalità di Gerusalemme"; lo stesso giorno Israele, per protesta contro tale decisione, proclama la città sua capitale;



1949
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente; dal 1930 rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le;
membro fondatore delle Nazioni Unite (1945) e della "Lega araba" (22 marzo 1945);
dal 1948 è cessata la tutela britannica; ]
Faysal II

(? - 1958)
figlio di Ghazi I
1939-58, re dell'Iraq;


- Presidente del consiglio di reggenza
Nuri al-Sa'id
(?-?)
Kurdistan (iracheno)
1949
le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1949
Iran
[mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.]
Muhammad Reza Pahlavi

(Teheran 1919 - Il Cairo 1980)
primogenito di Reza Khan Pahlavi imperatore (scià) dell'Iran, educato all'occidentale;
1941-79, scià dell'Iran;
sale al trono dopo l'abdicazione del padre;



1949
-








Bordon, Willer (Muggia, Trieste 1949) politico italiano, sindaco di Muggia per 11 anni;
1987, deputato del Pci;
1992-96, ancora deputato;
sottosegretario ai Beni culturali nel governo Prodi;
2000-2001, ministro dei Lavori pubblici nel governo D'Alema II e ministro dell'Ambiente nel governo Amato II.

Capanna, Mario (Città di Castello, Perugia 1949) politico italiano;
[proveniente da Badia di Petroia, frazione di Città di Castello, approda alla Cattolica di Milano per consiglio e raccomandazione di un prete del posto, don Celestino Vaiani]
1968, capo del "Movimento studentesco" dell'università di Milano;
1970, il movimento si sgretola in mille gruppuscoli di ultras ed il suo leader finisce tra le braccia del PSI;
1975, aderisce al PDUP;
1979, eletto al parlamento europeo;
1983, entra nel parlamento nazionale;
1986-87, segretario di "Democrazia proletaria", nata dalla scissione del PDUP;
1987, rieletto al parlamento, si dimette da "Democrazia proletaria";
Formidabili quegli anni (1988)
Arafat (1989)
1989, aderisce al gruppo misto della camera, promuovendo con altri la nascita del partito dei "Verdi arcobaleno";
…E la terra sia un colloquio universale (1994)
Speranze (1994)
Il fiume della prepotenza (1996).

D'Alema, Massimo (Roma 20 aprile 1949) politico italiano, esponente del PCI (Partito Comunista Italiano) (?-?) e poi, dal ?, del PD (Partito Democratico).
[Figlio del deputato comunista Giuseppe.]

Fassino, Piero (Avigliana, Torino 1949) politico italiano;
[Marito della deputata diessina Anna Serafini.]
diploma di maturità classica;
1975, consigliere comunale a Torino per il Pci;
1980, consigliere provinciale;
1994, deputato; sottosegretario agli esteri nel governo Prodi, ministro per il Commercio Estero nel D'Alema I e II, ministro della Giustizia nell'Amato II.

Netanyahu, Benjamin (Gerusalemme 1949) politico israeliano, compì gli studi negli Stati Uniti, dove si era trasferito con la famiglia;
1967, ritorna in Israele;
International Terrorism: The Soviet Connection (1979)
1979-82, lavora come manager in una fabbrica di mobili; in seguito accetta la proposta fattagli da M. Arens (ambasciatore negli USA) di diventare viceambasciatore;
1984-88, ricopre la carica di rappresentante di Israele all'ONU;
1988-91, vice ministro per gli affari esteri;
1993, leader del Likud (partito della destra israeliana); in tale veste osteggia la politica di I. Rabin, dichiarandosi contrario agli accordi di pace siglati con Y. Arafat;
1996, vince le elezioni di misura contro S. Peres, diventando primo ministro e rimettendo in forse le trattative di pace con gli arabi;
1997, gennaio, firma con Arafat l'accordo sul ritiro delle truppe israeliane da Hebron.

Pisapia, Giuliano (Milano 1949) politico italiano, avvocato, è stato vicepresidente della Camera penale di Milano e presidente della commissione Giustizia alla Camera;
1996, deputato per il Prc.

Santagata, Giuliano (Zocca , Modena 1949) politico italiano;
1996, creatore e direttore a Bologna della Fabrica del programma dell'Unione è l'ideatore della campagna elettorale del professore;
1996, consigliere economico a Palazzo Chigi, diventa stretto collaboratore di Romano Prodi;
2006, maggio, ideatore della campagna elettorale del professore, diventa ministro del programma governo nel governo Prodi II.

Sharif, Mohammed Nawaz (Lahore, Pakistan 1949) politico pakistano; laureatosi all'università del Punjab di Lahore, è entrato a far parte dell'influente complesso industriale Ittefaq, particolarmente attivo nei settori zuccheriero, dell'acciaio e tessile;
1981, ministro delle finanze del Punjab;
1985, primo ministro del Punjab;
1990, viene eletto primo ministro, come leader della Lega pakistana musulmana (PML), in sostituzione di Benazir Bhutto;
1993, viene destituito con l'accusa di corruzione; la Bhutto riprende il potere fino al 1996, quando è di nuovo spodestata;
1997, primo ministro dopo che il suo partito ha vinto le elezioni parlamentari;
1999, tenta invano di contrastare il colpo di stato del generale Musharraf; processato e condannato all'ergastolo, può lasciare il paese per recarsi in esilio in Arabia Saudita.

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