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ANNO 1949

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Papa Pio XII
(1939-58)

 

FSM
(Federazione sindacale mondiale)

«segue da 1948»
1949, i sindacati britannici, svizzeri, belgi, scandinavi e l'americano CIO, staccatisi dalla FSM
creano la Confederazione internazionale dei sindacati liberi (cui poi aderirà anche l'AFL, l'altra grande organizzazione sindacale americana) che diventa l'organizzazione rappresentativa dei sindacati di quasi tutti i principali paesi a regime capitalistico, mentre la FSM, sotto l'influenza sovietica, resta in pratica l'organizzazione internazionale dei sindacati comunisti;
ad essa aderiscono altre grandi organizzazioni sindacali occidentali come la CGT francese e la CGIL italiana; quest'ultima però, impegnata in una politica a unità sindacale con le altre confederazioni italiane (CISL e UIL) manifesta la tendenza a una maggiore autonomia nei confronti della FSM (Federazione sindacale mondiale).

GATT
(General Agreement
on Tariffs and Trade
)

«segue da 1948»
1949, alla conferenza di Annecy (11 apr-27 ago) si tiene la seconda sezione del GATT;
il "Progetto di tariffa doganale" è tenuto dalla delegazione italiana come base per le trattative con i 34 paesi già aderenti al GATT, promossa dagli Stati Uniti, e con gli altri 11 paesi, desiderosi di farne parte;
entro aprile 1950 l'Italia deve approvare la nuova tariffa in sostituzione di quella emanata nel 1921;
«segue 1966»

 

Comecon

1949, in risposta alla creazione dell'OECE (organizzazione degli stati europei occidentali funzionante in base agli aiuti del piano Marshall), viene creato questo organismo economico internazionale da otto paesi dell'Europa orientale:
- Albania (uscita nel 1962),
- Bulgaria,
- Cecoslovacchia,
- Repubblica Dem. Tedesca,
- Polonia,
- Romania,
- Ungheria,
- Unione Sovietica;
«segue 1956»

Svizzera

1949, settembre, quando viene abolito il controllo dei cambi, nei forzieri svizzeri le riserve auree sono triplicate rispetto all'inizio del conflitto. Ciò consente al franco di evitare ulteriori svalutazioni.

Shell Oil

«segue da 1923»
1949, la Shell Union Oil Corporation assume la denominazione attuale ed estende l'estrazione del greggio a Canada, Iran, Africa e sud-est asiatico e sviluppa l'attività di raffinazione (oltre 1 milione di barili al giorno) e di trasporto, fino a collocarsi tra le prime dieci compagnie petrolifere del mondo.

Mitsubishi

«segue da 1917»
1949, la legge antitrust giapponese la costringe a frazionare le sue attività;
«segue 1964»




Banca d'Italia

- Governatore: D. Menichella (1948 apr - 1960)
- Direttore generale: ?

 



 

IRI
(Istituto per la Ricostruzione Industriale)

- Presidente: Enrico Marchesano (1948 - 1950)

1949

Gennaio
-



 



Banche

1949

Banca di Credito Finanziario
o
Mediobanca

- Presidente: Eugenio Rosasco (1946 giu - 1958)
- Direttore generale: E. Cuccia (1946 giu - 1988)

1949,

IV esercizio (1949 giu - giu 1950)



27 ottobre, nell'assemblea E. Cuccia viene chiamato a far parte del C.d'A., divenendone, in base allo statuto, oltre che direttore generale anche amministratore delegato (rimarrà tale fino al 1982);
le operazioni di collocamento di obbligazioni per conto delle imprese crescono rapidamente tanto che, già all'inizio degli anni '50, il collocamento di oltre il 70% delle obbligazioni societarie quotate in borsa risulterà curato dall'Istituto;

. Amministratore delegato e Direttore generale: E. Cuccia.

le operazioni di collocamento di obbligazioni sono 8;

«segue 1950»

Banca Provinciale Lombarda

1949
dopo la Liberazione, il Tesoro dichiara di essere disposto a restituire la banca ai privati se il suo capitale sarà ripartito tra i diversi gruppi, rappresentanti delle zone in cui la banca opera, escludendo il predominio di un qualsiasi gruppo.
In conseguenza il pacchetto di maggioranza (circa il 75% del capitale) va:
- 1/3 allo Ior (Istituto Opere di Religione),
- 1/3 all'Immobiliare (la finanziaria della Italcementi),
- 1/3 ad un altro gruppo di industriali privati;
il rimanente capitale resta suddiviso in piccolissime quote fra migliaia di azionsiti, quasi tutti clienti della banca.

 

Banca Popolare di Vicenza

- Presidente: avv. Mario Segala,
[una grave malattia in pochi mesi lo porterà alla morte.]
- vicepresidente: ?,
- Consiglieri:
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,

- Collegio Sindacale:
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [effettivo]
. ?, [supplente]
. ?, [supplente]

Direttore generale: Ugo Azzalin (1948-67)

Banca Cattolica del Veneto

- Presidente:
. Massimo Spada (1947-1983)
- Vice presidente
. conte avv. Giustino Di Valmarana,
- Amministratore delegato
. Secondo Piovesan,
- Consiglieri:
. ing. cav. Raffaello Bettazzi,
. avv. prof. comm. Giovanni Battista Biavaschi,
. Riccardo Carini,
. Alfredo Cursi,
. Luciano Giacomuzzi,
. dr. Enzo Guarnieri,
. avv. Gaetano Martelletto,
. avv. U. Merlin,
. avv. Guido Rogger,
. Guglielmo Schiratti,
. avv. Vittorino Veronese,
. ing. Sergio Zanarotti.

- Sindaci effettivi:
. Amedeo Gallina,
. Luigi Ricchieri,
. Pio Rumor.

- Sindaci supplenti:
. Giuseppe Del Giudice,
. Enrico Fontana.

Comitato direttivo
- Presidente:
. ?,
- Componenti:
. ?,
. ?,
. ?.

- Direttore generale
. Felice Saggiorato.
- Vicedirettore
. Bruno Bernardini.

1949, ?, assemblea generale ordinaria per l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 1948;

Banca Popolare di Roma

- Presidente: ,
- vicepresidente: comm. prof. Puggioni,
- Consiglieri:
. comm. Foscolo Bargoni,
.
.

- Collegio Sindacale:
. Presidente: comm. Giuseppe del Vecchio, direttore generale del Tesoro,
[Fa parte anche del Collegio sindacale dell'INA)
.
.
- Direttore: comm. Terrigno (? - ?)

1949

Nel 1948 è stata acquistata dalla Compagnia Finanziaria di Partecipazioni che ne ha fatto subito aumentare il capitale da 3.820.000 lire a 101 Mni di lire.

«segue 1950»

 

 

INA
(Istituto Nazionale delle Assicurazioni)

- Presidente: on. Sansonetti (? - ?);
- Consiglio di Amministrazione:
. avv. Manlio Donati (? - ?);
.
.

- Direttore generale: comm. prof. Puggioni, (? - ?)

- Collegio Sindacale:
. Giuseppe Petia, presidente di sezione della Corte dei conti;

Oltre alla gestione ordinaria di assicurazione sulla vita ha due gestioni speciali:
- Fondo di indennità impiegati,
- INA-CASA.
Inoltre, profittando di una disposizione di legge che gli dà la facoltà di partecipare a società di assicurazione di qualsiasi natura, l'INA possiede le seguenti anonime:

 
Capitale
[Mni di lire]
Partecipazione dell'INA
%
Note
LE ASSICURAZIONI D'ITALIA (ASSITALIA)
- Presidente: dottor Marinelli (? - ?)
- Vicepres.te e Amm.re del.:
. comm. rag. Ferdinando Bussetti (? - 1949);
. dottor Marinelli (1949 - ?)
- CdA:
. comm. prof. Puggioni,
. comm. Foscolo Bargoni,
. ecc.
800.000.000
90%
FIUMETER
- membro del CdA:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
730.000.000
100%
PRAEVIDENTIA
- Presidente: Santacroce (? - ?)
- vicepresidente:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
100.000.000
100%
FIUME
- Presidente: Scognamiglio (? - ?)
- vicepresidente:
. comm. rag.  Ferdinando Bussetti (?-?);
11.920.600
99%
FINCOPAR
- Presidente: comm. rag. Ferdinando Bussetti (1948 - ?)
- Vicepres.te: on. avv. Sansonetti (1948 - ?)
50.000.000
-

1949
Febbraio
25
, con le tre operazioni (21 ott 1948, 19 gen 1949 e questa) gli amministratori e i funzionari del gruppo INA raggiungono il brillantissimo risultato di far pagare alla FINCOPAR 370 Mni di lire per acquistare dall'ing. Luigi Lapenna delle azioni che, esercitando il diritto di opzione, avrebbero potuto ottenere per soli 130 Mni di lire, mentre non raggiungono il controllo della compagnia, che con la stessa somma avrebbero potuto ottenere.
Queste operazioni vengono congegnate in modo da consentire all'ing. Luigi Lapenna di mantenere il controllo della compagnia attraverso la FACI e la REN delle cui azioni egli si libera conservando soltanto quelle che gli servono a raggiungere una eccedenza di capitale rispettivamente dello 0,55% e dello 0,68% sul capitale trasferito alla FINCOPAR.
La conclusione di questo movimento è che l'ing. Luigi Lapenna realizza un profitto straordinario di 240 Mni di lire, senza perdere il controllo della compagnia, nonostante abbia soltanto il 26,1% del capitale azionario.

Marzo
tutto il castello di carta costruito dal comm. Foscolo Bargoni e dal comm. prof. Puggioni comincia a oscillare paurosamente.

Luglio
29
, l'on. F.S. Nitti presenta al Senato una interpellanza sull'andamento dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, e principalmente:
1) sui resultati dell'esercizio 1948;
2) sulle voci che corrono intorno ad investimenti irregolari e per cifre ingenti che l'Istituto avrebbe fatto negli ultimi tempi.
[L'interpellanza non sarà mai svolta. In un modo o nell'altro l'on. F.S. Nitti sarà persuaso a non insistere.]

Settembre
solo ora il gruppo INA diventa padrone completo della Compagnia Finanziaria di Partecipazionipagando le residue azioni del "gruppo Lapenna" con un sovrapprezzo di L. 175,65 per azione.
All'ing. Luigi Lapenna viene dato pieno discarico per tutta l'attività che ha svolto quale amministratore delegato della compagnia fin dalla sua costituzione.
Lo stesso mese, il rag. Ferdinando Bussetti, implicato nello "scandalo Cippico", è costretto a dare le dimissoni dall'ASSITALIA.
[Riceve una liquidazione di 6 Mni di lire e conserva le cariche di vicepresidente della PRAEVIDENTIA, di vicepresidente della Fiume e di consigliere di amministrazione della FIUMETER.]
Andato via il rag. Ferdinando Bussetti, il nuovo consigliere delegato dell'ASSITALIA dottor Marinelli si rifiuta di rinnovare la polizza fidejussoria che garantisce i riporti della FINCOPAR presso il Banco di S. Spirito, e la FINCOPAR, in conseguenza, deve cercare affannosamente 850 Mni di lire per pagare il suo debito.

Dicembre
Il comm. prof. Puggioni, fa quindi depositare un miliardo di lire del Fondo Indennità Impiegati e della INA-CASA presso l'EFI (Ente Finanziamenti Industriali) (presidente sen. Merzagora) e, in corrispondenza a questo depostito, l'EFI presta 850 Mni di lire alla FINCOPAR, con la garanzia, scritta in una lettera firmata (vedi sotto) dal dottor Marinelli per l'ASSITALIA, da Santacroce per PRAEVIDENTIA e da Scognamiglio per la FIUME.
Essi promettono che il deposito presso l'EFI non sarà mai ridotto al di sotto del miliardo fino alla completa estinzione dell'operazione di riporto con la FINCOPAR.
[Come mai il sen. Merzagora ha accettato le sopraddette tre firme che non possono legalmente impegnare le disponbilità dell'INA?
Il comm. prof. Puggioni crederà di difendersi affermando:
«Tale lettera è palesemente priva di senso e di valore legale; l'acquisterebbe pienamente soltanto se alle firme delle tre società si sostituisse la firma del direttore generale dell'INA. Ciò dimostra che la lettera è stata preparata perché venisse firmata da me e che io non la firmai».]

Roma, 29 dicembre 1949

Spett.le Ente Finanziamenti Industriali EFI

Roma

In relazione all'operazione di riporto per L. 850 milioni effettuata da codetso Ente su richiesta della Società Finanziamenti Commerciali e Partecipazioni. FINCOPAR, sui titoli, di cui alla distinta unita, Vi riconfermiamo che il deposito presso di Voi effettuato dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, vincolato ad un anno, per l'ammontare di un miliardo di lire, potrà essere maggiorato e mai diminuito, fino alla estinzione della predetta operazione di riporto.
Distinti saluti.

Soc. Le Assicurazioni d'Italia: f.to Marinelli.
Soc. Praevidentia: f.to Santacroce.
Soc. Fiume: f.to Scognamiglio.

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]


Dal punto di vista giuridico questa lettera non impegna l'INA perché, invece della firma del comm. prof. Puggioni, porta la firma di tre persone che non hanno alcuna facoltà di disporre dei suoi fondi.

«segue 1950»


[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

INAIL
(Istituto Nazionale per l'Assicurazione
contro gli Infortuni sul Lavoro)

- Presidente:
. ? (? - 1949)
. avv. Renato Morelli (1949 - ?).
- Direttore generale:
. comm. Foscolo Bargoni (? - 1949)
. ? (1949 - ?)


«segue da 1948»

1949
quando il nuovo presidente dell'INAIL, avv. Renato Morelli, sa delle operazioni in cui il suo Istituto si è ingolfato, licenzia il comm. Foscolo Bargoni ed ordina il ritiro dei depositi dell'Istituto dal Banco di S. Spirito e dalla Banca Popolare di Roma.
Le due banche chiedono quindi il soccorso dell'Istituto il quale, per non far chiudere i loro sportelli, aumenta i depositi a 716 Mni presso il Banco di S. Spirito e a 557 Mni presso la Banca Popolare di Roma.
«segue 1950»

 

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

INPS
(Istituto Nazionale della Previdenza Sociale)

-

«segue da 1948»

1949
-
«segue 1950»


[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

- Presidente: Francesco Fransoni (1948 15 mag - 12 set 1949), ex ambasciatore;
- Consiglio di amministrazione:
.
.
. ecc.

- Amm.re Delegato: ing. Luigi Lapenna (1946 - ?)

1949
Settembre
solo ora il gruppo INA diventa padrone completo della Compagnia Finanziaria di Partecipazionipagando le residue azioni del "gruppo Lapenna" con un sovrapprezzo di L. 175,65 per azione.
All'ing. Luigi Lapenna viene dato pieno discarico per tutta l'attività che ha svolto quale amministratore delegato della compagnia fin dalla sua costituzione.


«segue 1950»

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

FEDERCONSORZI
(Federazione italiana dei consorzi agrari)
– Cap. soc. L. 4.900.000= –

- Presidente: on. Paolo Bonomi (1949 - ?)


«segue da 1938»

1949
Maggio
in un articolo pubblicato in questo mese, don L. Sturzo rimprovera alla Federconsorzi di non essere stata neppure capace, alla distanza di nove e più mesi dalla chiusura della gestione, di presentare un elenco dei prestiti bancari, che la Commissione del Senato le ha chiesto quando ha dovuto riferire sul disegno di legge n. 483, che proponeva di versare 45 miliardi di lire alla Federconsorzi, quale acconto dell'80% sui debiti da essa contratti per la gestione cereali nel solo esercizio 1947-48.
In mancanza di qualsiasi rendiconto da parte della Federconsorzi, la Commissione del Senato ha calcolato «in via presuntiva» che dovrebbero bastare 35 miliardi per coprire non soltanto l'80% del debito contratto nel 1947-48, ma anche il 50% della residua esposizione finanziaria per gli esercizi precedenti (che ammonta a più di 17 miliardi).

Giugno
nella relazione al bilancio 1948, il commissario straordinario Ruggeri scrive:
«I conti della Federconsorzi, e, in modo assolutamente particolare, i conti delle gestioni ch'essa ha tenuto e tiene per conto dello Stato, sono analizzati con uno scrupolo che lusinga la Federconsorzi e chi dei conti è responsabile. Non possono, quindi, elevarsi dubbi in proposito».

Luglio

data l'urgenza con cui il Tesoro richiede il provvedimento per ridurre l'onere degli interessi bancari (ormai salito a 4 Mdi di lire all'anno, cioè a più di 2 Mni di lire al giorno), ora il disegno di legge n. 483 viene approvato, riDucendo con tale modifica lo stanziamento dai 45 ai 35 Mdi di lire e rinviando ad un'altra occasione l'esame dei conti.


Ottobre
3,
in un intervista concessa subito dopo la nomina a presidente della Federconsorzi, l'on. Bonomi dichiara:
«Ciò che, a mio parere, non è stato sottolineato con sufficiente chiarezza, è che la legge in base alla quale la Federconsorzi e i Consorzi agrari provinciali sono oggi retti da amministrazioni elettive, restituisce a questi organismi il carattere di società cooperative. Non si tratta di un mutamento formale, ma di un ritorno alle origini e alla migliore tradizione cooperativa, quella legata ai nomi indimenticabili di Giovanni Rainieri e di Emilio Morandi, e che ha dato vita a Piacenza nel secolo scorso al primo Consorzio agrario coopertativo».

 

FATA
(Fondo Assicurazione Tra Agricoltori)
[*Data costituzione 1947]
- Presidente: on. Paolo Bonomi (? - ?)
[pure presidente della Federconsorzi]

- Consiglio di Amministrazione:
. on. Guglielmo Schiratti, consigliere delegato;
. dr. Franco Soldi,
[pure dirigente della Federconsorzi]
. dottor Leonida Mizzi,
[pure dirigente della Federconsorzi]
. Vittorio Beltrami,
[pure dirigente della Federconsorzi]
. Armando Romanazzi Carducci,
[pure presidente di CdA di consorzi agrari provinciali]
. Ludovico Bocchini,
[pure presidente di CdA di consorzi agrari provinciali]
. Giovanni Ferrari,
[pure presidente di CdA di consorzi agrari provinciali]


- Dir.gen.: dr. Franco Soldi (? - ?);
ANNI
Cap. Soc.
Premi
1947
5.000.000
2.328.000
1948
50.000.000
35.589.000
1949
300.000.000
357.776.000

* In seguito alla trasformazione della compagnia di assicurazioni la Scintilla che trattava soltanto l'assicurazione incendi per gli apparecchi telefonici.


«segue 1950»

[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]





«segue 1950»


[Ernesto Rossi, Settimo: Non rubare, Laterza Bari 1953.]

 

Su questo settore, in Italia, dominano incontrastate le famiglie:
- Acquarone, Cevasco, Oberti, Stoppani, Parodi, Musso, Piaggio, Montesi, ecc.

1949

Novembre
26
, con circolare 26 novembre 1949 (integrata poi dalla circolare 31 dicembre 1950, n. 255) il CIP istituisce la Cassa conguaglio trasporto zuccheri per rendere tutte eguali, indipendentemente dalla considerazione delle distanze, le spese di trasporto dello zucchero raffinato dagli stabilimenti al consumo e dello zucchero grezzo dagli stabilimenti di produzione a quelli di raffinazione.

ERIDANIA: gli effettivi padroni della società sono le famiglie Acquarone, Cevasco, Oberti, Stoppani, Parodi.
[Secondo la pubblicazione della CGIL Struttura dei monopoli industriali in Italia.]
Controlla:
- Distillerie Italiane, che a sua volta controlla la Saccarifera Lombarda, la Italiana Spiriti e la Acetati Derivati e moltre altre società minori.

ITALIANA INDUSTRIA ZUCCHERI: possiede 12 zuccherifici, 6 raffinerie, 3 distillerie, 6 essiccatoi di polpe, 2 bietolerie e un centro per la produzione del seme di bietole.
Essa forma un unico complesso col gruppo della Società Ligure di Armamento (che possiede 4 cantieri navali e 2 imprese per l'esercizio di linee marittime) ed è controllato dalla famiglia Piaggio di Genova.
I membri di questa famiglia possiedono direttamente il 30,2% del capitale della Italiana Industria Zuccheri e indirettamente (attraverso la Badiese, la Zuccherificio Lendinarese e la Mira Lanza) circa il 50%.
- Presidente: Rocco Piaggio (? - ?);
[]
- Vicepresidente: Andrea Mario Piaggio (? - ?)
[Anche presidente e consigliere delegato della Navigazione Alta Italia (cap. 1,200 Mdi), vicepresidente della Mira Lanza (Cap. 1,200 Mdi), consigliere dello Zuccherificio Volano (cap. 315 Mni) e membro dei consigli di amministrazione di altre grandi società, non quotate in borsa, del settore saccarifero (presidente della Zuccherificio Lendinarese, della Agricola Industriale dell'Agro Pontino, della Zuccherificio Delta Po, della Venchi-Unica) del settore cantieristico e di altri settori.
- Membri del consiglio di Amministrazione:
. Giacomo Rattazzi,
. Ermanno Guani
[Pure consigliere della Mira Lanza e di molte altre società, non quotate in borsa, del settore saccarifero, del settore cantieristico, del settore armatoriale e di altri settori.]
. Giacomo Parodi,
[Pure consigliere dell'Acquedotto De Ferrari Galliera (cap. 3,600 Mdi), della Esercizio Mulini (cap. 502 Mni), della Navigazione Alta Italia e di molte altre società non quotate in borsa del settore saccarifero, del settore cantieristico e di altri settori.]

[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

FRANCO TOSI

Quasi tutta di proprietà dei signori Falck.


- Presidente:
. rag. Mario Rossello (? - ?);
[Pure presidente della Edison.]
- Membri del Consiglio di Amministrazione:
. Giovanni Falck (? - ?);
[proprietario e presidente delle grandi Acciaierie e Ferriere Lombarde.]
. Romualdo Borletti (? - ?);
[presidente della Rinascente.]
. Carlo Pesenti (? - ?);
[proprietario e amministratore delegato della Italcementi.]
. Massimo Spada (? - ?)
[presidente della Banca Cattolica del Veneto.]
. ecc. (altri grossi calibri dell'industria italiana e vaticana).

1949

Con deliberazione assembleare del 24 marzo 1947 la società ha provveduto alla concentrazione del complesso aziendale del proprio cantiere di Taranto mediante apporto dello stesso nella Società Cantieri Navali di Taranto all'uopo costituita, conservando la proprietà delle corrispondenti azioni rappresenntative del capitale sociale.
Ora cede una parte delle azioni (operazione prevista in tre riprese: 1949, 1950 e 1952).


[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

La Lockheed Corporation e il supermercato delle armi.
- Presidente: R.E. Gross (1934-56)

1949

Marzo
in California c'è mezzo milione di disoccupati, pari al 14%, il doppio della media nazionale.


«segue 1950»

Fonti:
- Anthony Sampson, The arms bazaar/Il supermercato delle armi - Arnoldo Mondadori Editore 1977.

 

 





Italia

Confindustria: presidente Angelo Costa.

CGIL
(Confederazione generale italiana del lavoro)
«segue da 1948»
1949, maggio, socialdemocratici e repubblicani danno vita alla UIL e la CGIL (comunisti e maggioranza di socialisti), sotto la guida di G. Di Vittorio, resta la più forte confederazione sindacale italiana
«segue 1955»

Febbraio
il "rapporto Hoffman" denuncia gli sprechi e le irregolarità nell'impiego degli aiuti americani all' Italia.
Viene approvato il "piano Fanfani" per la ricostruzione edilizia.
La società L.E.O. di proprietà del conte Armenise (ex consigliere alla Camera dei Fasci e delle corporazioni, proprietario della Banca di Agricoltura e del «Giornale d'Italia») informa i competenti ministeri che inizierà presto la produzione della penicillina; chiede subito un aumento dei prezzi e un dazio del 100% che dichiara essere il minimo indispensabile per difenderla dal dumping americano.

Marzo
l'alto commissario per l'Igiene e la sanità esprime per iscritto l'opinione che il dazio del 50%, proposto dagli uffici ministeriali, non sia sufficiente. L'on. Cortellessa insiste perché venga accettata la richiesta del dazio al 100%.
L'accusa mossa dalla L.E.O. alla industria farmaceutica americana di praticare il dumping per soffocare la nascente industria italiana, all'esame del listino prezzi risulta completamente infondata, ma la commissione parlamentare incaricata della revisione della nuova tariffa, invece di chiedere la riduzione del dazio del 50% in favore dei consumatori, su iniziativa del sen. Giua (Psi) propone che tale dazio venga almeno elevato al 75%.

11, l'on. Gaetano Pieraccini, socialista, presenta al Senato il disegno di legge n. 317 con una breve relazione in cui mette in rilievo il fatto che i prezzi troppo elevati di molti medicinali, indispensabili per la cura di certe malattie, risultano proibitivi per gli appartenenti alle classi più povere.
Subito il «Corriere della Sera» e tutta la stampa finanziata dalla Montecatini e dalle altre grandi società produttrici di medicinali, iniziano una campagna tambureggiante in difesa della «libera iniziativa» mettendo in ridicolo chi, con la proposta dello «Stato farmacista» vuole sperperare i miliardi dei contribuenti e rovinare una industria che, senza alcun aiuto o privilegio – si dice – è riuscita a raggiungere il quarto posto nel mondo.
L'Associazione nazionale dell'industria chimica pubblica e distribuisce generosamente un grosso volume [«libro delle vergogne» secondo l'on. Gaetano Pieraccini] con i dati di un referendum cucinato fra molti medici ed alcune facoltà universitarie.
Anche l'ACIS (Alto Commissario per l'Igiene e la Sanità) prende posizione contro questo disegno di legge: lo boccia in pieno, presentando un altro disegno di legge "di sbarramento" in cui propone di aumentare i controlli, accrescendo il numero degli ispettori.

Aprile

Aziende farmaceutiche
[grossisti]
Anni
n.

1914

50

1920-34

in crescita

1940
180
1940-45 200
1947
472
Un confronto fra il numero delle farmacie e quello dei grossisti esistenti al 15 giugno 1944 ed al 30 aprile 1949, dimostra che, mentre il numero delle farmacie in questi cinque anni è aumentato di poche decine, quello dei grossisti è più che duplicato, con variazione del rapporto da 1:46 a 1:19.
Da uno studio pubblicato nel 1949 dall'on. Giuseppe Caron, industriale farmaceutico.
[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]



Giugno

Ottobre
nelle regioni meridionali scoppiano violenti scontri per la distribuzione delle terre;

Novembre
7
, intervenendo contro il disegno di legge dell'on. Gaetano Pieraccini, il Ministero del Tesoro – in una nota, firmata dall'on. Pella – dà parere contrario rilevando ch'esso «non sembra rispondere ad una effettiva necessità delle categorie che si intende favorire».
13, Palazzo Madama, dopo aver rilevato in Senato la stranezza di questo intervento del Ministero del Tesoro, il sen. Carmagnola osserva che la Ragioneria dello Stato si è dimenticata di prendere in considerazone i debiti dell'INAM e degli altri enti pubblici [vedi tabella 1956], causati dall'alto costo dei medicinali…
[Dopo questo suo intervento – riferirà l'on. Carmagnola – i firmatari riceveranno «delle offerte da rappresentanti delle industrie farmaceutiche di sconti fino al 60-65% in favore degli istituti assicurativi, previo ritiro dello stesso disegno di legge » [n. 317].
Lo stesso disegno di legge arriverà in aula talmente modificato che lo stesso on. Gaetano Pieraccini non ne riconoscerà la paternità.



Dicembre
viene proclamato lo sciopero generale del pubblico impiego a un anno di distanza dalle rivendicazioni di miglioramenti economici.

Agip
(Azienda generale italiana petroli)

«segue da 1935»
1949
- presidente: E. Mattei (?-?).
Giugno
14
, al pozzo n. 1 di Cortemaggiore E. Mattei inaugura un giacimento di metano capace di produrre 23.000.000 di metri cubi di gas metano al giorno.
«segue 1953»

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