©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una
Nuova Ricerca

ANNO 1910

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE Bancarella Libri usati
Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Radio-TV

Papa Pio X
(1903-14)
[santo (da Pio XII nel 1954)]

- segretario di Stato: card. R. Merry del Val;

"Seconda Internazionale"

«segue da 1909»
1910
Copenaghen, congresso: come nel congresso precedente di Stoccarda, mette ancora in evidenza le profonde divisioni esistenti nei principali partiti, ormai inseriti nel gioco elettorale e parlamentare, portati a intrecciare una fraseologia rivoluzionaria a una pratica riformista, guidati da direzioni burocratiche onnipotenti al di sopra delle voci critiche di una piccola sinistra rivoluzionaria (bolscevichi, "tribunisti" olandesi, gruppo della «Leipziger Zeitung» in Germania.
«segue 1911»

 





1910
Gennaio

Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1910
Gennaio

Il 14% degli stranieri svolgono un lavoro indipendente, il che favorisce il temuto aumento della potenza economica tedesca nel paese.
L'espulsione per motivi politici di chi metta in pericolo la sicurezza interna o esterna della Confederazione (conformemente all'art. 70 della costituzione) è la sola misura che possa colpire gli stranieri.
[Sarà ancora in vigore nel 1976.]


[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]


1910
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;
nel 1889 suo figlio Rodolfo si suicida a Mayerling con la giovane amante Maria Vetsera;
nel 1898 la moglie Elisabetta [Sissi], principessa di Baviera, è stata pugnalata a morte a Ginevra da un anarchico italiano;

 
Francesco Ferdinando d'Absburgo
Albero genealogico
(Graz 1863-Sarajevo 1914)
figlio dell'arciduca Carlo Luigi, fratello dell'imperatore, e di Maria Annunciata di Borbone-Napoli;
sposa la contessa boema Sofia Chotek
[matrimonio morganatico a cui è contrario l'imperatore];
1896, alla morte del padre diventa erede al trono dell'Austria-Ungheria;
1896-1914, arciduca d'Austria;
erede al trono dell'Austria-Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
Aerenthal
(? - † feb 1912)
Ministro delle Finanze
-
-

dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);
nel 1905 le relazioni con la Russia si sono aggravate ulteriormente quando l'Austria-Ungheria, approfittando della debolezza della rivale (stremata dalla guerra contro il Giappone), ha inteso annettersi la Bosnia e l'Erzegovina: è iniziata la reazione a catena.
nel 1908 (ottobre) viene annessa ufficialmente la Bosnia-Erzegovina, già occupata militarmente nel 1878 previa autorizzazione del congresso di Berlino;
1910
Gennaio

secondo i dati del censimento, nel'Ungheria (ancora economicamente e geograficamente unitaria) il 54% della popolazione è ungherese e il 64,7% parla la lingua ungherese.
Dicembre
il ministro degli Affari Esteri austro-ungarico conte Aerenthal avverte il gran vizir turco in visita a Vienna del pericolo al quale va incontro l'impero ottomano per l'intensificarsi delle persecuzioni turche in Macedonia.

 

AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1910
-
Dalmazia
1910
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1910
-
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
1910
Budapest,
TRANSILVANIA [appartiene all'Ungheria]
1910
abitata da una popolazione in parte romena, la regione è per la Romania una terra irredenta. Non ci sono agitazioni manifeste, ma il problema resta e gli abitanti romeni sono molto scontenti del regime magiaro che cerca di magiarizzarli.
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
?
(? - 1912)
1910
vengono arrestati 53 uomini politici serbi con l'accusa di aver preparato, d'accordo con il governo montenegrino e belgradese, una rivolta antiasburgica.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1910
-
BOSNIA-ERZEGOVINA
[dal 1878 amministrata dall'Austria-Ungheriae da questa poi annessa il 7 ottobre 1908]
Governatore
gen. Varesanin von Vares
(? - ?)
1910
Nella Bosnia si hanno i primi complotti terroristici ispirati direttamente o indirettamente da Belgrado, dal governo o dalle organizzazioni segrete che dominano il governo.
Queste tendenze sono espresse da due giornali, la «Otachina» di Banjaluka, diretta da Petar Kosic, e il «Narod» di Mostar, diretto da Risto Radulovic.
Più influente dei due, Petar Kosic è l'ispiratore di molti giovani nelle province recentemente annesse, i quali costituiscono una associazione antiaustriaca la "Mlada Bosna" (giovane Bosnia).
Viene ora emanata la costituzione bosniaca che ratifica l'annessione all'Austria-Ungheria.
Un giovane studente serbo di Nevesinje (Erzegovina), Bogdan Zerajic, complotta di assassinare il governatore della Bosnia-Erzegovina gen. Varesanin von Vares a Serajevo al momento in cui deve inaugurare il nuovo palamento. L'attentato fallisce e Bogdan Zerajic si suicida.
Il giornale belgradese «Pijemont» pubblica quindi un opuscolo intitolato Smrt jednog heroja (la morte di un eroe), nel quale viene glorificato l'attentato di Bogdan Zerajic.
[È opera di Vladimir Gacinovic, un erzegovese ortodosso nato nel 1890, e che al tempo della crisi dell'annessione era fuggito a Belgrado dove era venuto a contatto con gli estremisti serbi e i comitagi (cetnici). Allievo di Petar Kosic, si iscrisse poi come studente all'università di Vienna. Spiritualmente era seguace di Herzen e Kropotkin e altri terroristi rivoluzionari russi, e deplorava l'apatia dell'opinione pubblica serba di fronte all'annessione.
«Il rivoluzionario serbo – egli scriveva – deve essere un cospiratore e un martire disposto a guerreggiare e a sacrificarsi a favore dei suoi connazionali oppressi».]
L'opuscolo Smrt jednog heroja (la morte di un eroe) è diffuso quasi esclusivamente fra gli studenti e su di essi produce un effetto profondo.
 

 

***


- T.G. Masaryk, leader dei "cechi realisti", si batte per i diritti delle minoranze slave nell'ambito della monarchia asburgica;





1910
DEUTSCHE REICH
Guglielmo II
Albero genealogico

(Potsdam 1859-Doorn, Utrecht 1941)
primogenito dell'imperatore Federico III e della principessa inglese Victoria, e affetto da una paralisi parziale al braccio sinistro;
1888-1918, imperatore di Germania e re di Prussia;

Presidente
del Bundesrat
(consiglio federale)
Th. von Bethmann Hollweg
(1909 14 lug - 13 lug 1917)
Presidente
del Reichstag
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
Th. von Bethmann Hollweg
(1909 14 lug - 13 lug 1917)
Segretari di Stato
Affari Esteri
-
A. Kiderlen-Wächter
(1910 giu - 1911)
-
-
-
-
-
-

1910
dal 1882 "Triplice alleanza" tra Germania, Austria-Ungheria e Italia, in funzione anti Russia (dal 1890 in intesa con la Francia).
Dal 1909 si sono rafforzati i rapporti tra Inghilterra e Russia.
Dal 1890 opera l'SPD (Partito socialdemocratico tedesco) e si sono ricostituiti i sindacati socialisti.
All'interno del Reichstag si è formato un blocco conservatore-liberale necessario al Kaiser per far passare l'onerosa politica militare e coloniale, determinando l'emarginazione dei socialdemocratici, ma anche il rafforzamento delle loro possibilità elettorali.

La vecchia uniforme blu di Prussia viene ora soppiantata dalla nuova.




Regno di Baviera

Otto I (München 1848 - Schloß Fürstenried 1916)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1886-1913, re di Baviera;
1910
poiché colpito da squilibrio mentale, governa lo zio, principe reggente Luitpold di Wittelsbach;

Regno di Württemberg

Wilhelm II (Stuttgart 1848 - Schloss Bebenhausen 1921)
figlio di Friedrich Karl August e della p.ssa Katharine von Württemberg;
1891-1918, re di Württemberg;
1910
-

Albero genealogico


1910
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
- dal 1892 opera il Partito socialista polacco, capeggiato poi da J. Pilsudski, dal quale si è staccata subito un'ala di sinistra, minoritaria, guidata da R. Luxemburg e J. Marchlewski;
- dal 1907, nella Galizia austriaca, si è creato un Partito contadino polacco che fa proseliti anche nelle regioni settentrionali;
1910
Gennaio

-




1910
Gennaio

Pietro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1844 - 1921)
figlio di Alessandro, principe di Serbia;
1858, dopo la deposizione del padre, passa gran parte della sua vita all'estero ricevendo una buona educazione militare nella Scuola di Saint-Cyr in Francia;
sposa Zorka († ?), figlia del principe Nicola di Montenegro.
1903-18, re di Serbia;

1918-21, re dei serbi-croati-sloveni;

ministro degli interni
N. Pašic
(1904 giu - ?)
[fondatore del Partito radicale serbo (1881)]
ministro degli esteri
M. Milovanovitch
(? - ?)

1910
Gennaio


-

REGNO del MONTENEGRO
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;
[di uno stato indipendente dal 1878, con uno sbocco sull'Adriatico: Antivari, e dal 1905 con una costituzione]
Mostra molta abilità nel barcamenarsi fra le rivali politiche Austria e Russia, evitando di rimanerre dominato dall'una o dall'altra, e ciò si deve in gran parte all'appoggio dell'Italia. È infatti il ministro degli Affari Esteri T. Tittoni che persuade l'Austria-Ungheria a rinunciare al suo diritto, basato sull'art. 29 del Trattato di Berlino, di gestire la polizia doganale e sanitaria nelle acque montenegrine.
1910
Gennaio


nel festeggiare il 50° anniversario della sua assunzione al trono, assume il titolo di re e, malgrado la costituzione, riprende poco per volta la direzione della politica del paese, ritornando di fatto sovrano assoluto.
1910-18, re del Montenegro (Nicola I)
[primo e ultimo sovrano]

1910
Una influenza notevole sul Montenegro è quella esercitata da molti emigrati rimpatriati dall'estero, specialmetne dagli Stati Uniti. Data la desolante povertà del paese, moltissimi giovani montenegrini emigrano annualmente, da principio nei vicini stati balcanici, a Costantinopoli o in Austria-Ungheria, e poi nelle Americhe; ai primi del sec. XX si calcola che negli Stati Uniti soltanto ve ne siano varie migliaia.
Quelli che rimpatriano rappresentano comunque un elemento di malcontento e di agitazione, senza riportare né idee né pratiche moderne, appunto come avviene con gli emigrati da altri paesi.
Per quanto riguarda il mantenimento dell'ordine e della sicurezza interna, il paese si mostra invece superiore agli altri stati balcanici.
Chiunque può viaggiare da un capo all'altro del paese senza correre il minimo rischio.

autunno, a Cetinje vi sono festeggiamenti per celebrare il giubileo di re Nicola e vi partecipano Ferdinando zar dei bulgari e gli eredi del trono di Grecia e di Serbia; anche fra questi personaggi hanno luogo conversazioni inerenti una eventuale alleanza balcanica;
per affermare le proprie rivendicazioni sulla Macedonia nord-occidentale, la Serbia vi inizia una propaganda contro l'elemento bulgaro irritando così l'opinione pubblica in Bulgaria;

[L. Vernon, Storia dei Balcani, G. Barbèra Editore, Firenze]



1910
Regno degli Elleni

Giorgio I

Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;


Capo del governo
Dragoumes
(1910 gen - set 1910)
E. Venizelos
(1910 ott - mar 1915)
1910
Gennaio

Gennaio
il cretese E. Venizelos è chiamato ad Atene dagli ufficiali rivoluzionari della Lega militare, alla testa dei quali impone al re una nuova costituzione più democratica che limita le prerogative reali; Dragoumes diviene primo minsitro e la Lega militare, dopo aver fatto emanare nuove leggi, si scioglie da sola.
Settembre
14
, si riunisce l'assemblea nazionale e E. Venizelos viene scelto come primo ministro, ma essendosi i vecchi partiti astenuti, egli si trova isolato e dà le dimissioni;
si tengono subito delle grandi riunioni in suo favore e il re scioglie l'assemblea;
ne viene eletta un'altra che si riunirà il 21 gennaio 1911;
Ottobre
E. Venizelos, nominato capo del governo (altre fonti);


1910
IMPERO OTTOMANO

Mehmet V

Albero genealogico
(Istanbul, 2 nov 1844 – Istanbul, 3 lug 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1909-18, XXXV sultano;
il suo ruolo è comunque privo di potere effettivo: le decisioni vengono in realtà prese da vari membri del governo ottomano;

TURCHIA

1910
Oltre alla Germania altre potenze cercano di avere la loro parte nello sfruttamento economico della Turchia e fra il 1910 e il 1914 vengono conclusi vari accordi a tal fine tra la Germania e la Russia, la Germania e la Francia, la Germania e la Gran Bretagna per la spartizione delle varie attività economiche della Turchia.
Fin dal 1910 la Turchia è orientata verso la Gran Bretagna e la Francia per le ideologie democratiche professate dai "Giovani turchi", piuttosto che verso la Germania. Ma le prime due potenze si sono sempre più intimamente legate con la Russia e quindi non vogliono prendere impegni a favore dell'integrità della Turchia e per di più danno incoraggiamento alle agitazioni antiturche delle popolazioni cristiane dell'Impero, mentre la Germania le concede il suo appoggio senza ingerirsi nella politica interna turca. Poi le accorda un prestito, rifiutatole dalla Francia e le vende materiale bellico.


L'influsso del movimento progressista dei "Giovani turchi" determina i principali avvenimenti interni dell'impero turco.
I "Giovani turchi" preparano infatti un progetto di colonizzare la Macedonia a mezzo dei mohagir, ossia i musulmani profughi da paesi passati sotto governi cristiani, specialmente dalla Bosnia-Erzegovina; allo stesso tempo il governo turco fa venire truppe dall'Anatolia concentrandole ai confini europei dell'Impero, mentre si rifiuta di consentire al raccordo fra le ferrovie elleniche e quelle che da Salonicco si dirigono verso Monastir, Usküb e Costantinopoli. La questione cretese aggrava la tensione generale e i turchi istituiscono un boicottaggio delle merci greche a Salonicco e altrove.
Tutti questi fatti acuiscono le relazioni fra la Turchia e la Grecia e la Bulgaria.

 

Novibazar [sangiacato]

1910
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1910
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.
Nel 1897, scoppiata la guerra contro la Grecia, moltissimi albanesi si sono arruolati volontari nell'esercito turco perché vedono nella Grecia un nemico del popolo albanese che mira a togliere loro parte dei territori albanesi.
Essi si oppongono anche ad ogni mutamento nell'amministrazione macedone, perché vi vedono il pericolo di cessioni alla Grecia, alla Serbia, alla Bulgaria di territori abitati in tutto o in parte da albanesi.
Specialmente nella regione di Kossovo si oppongono accanitamente alla penetrazione della Serbia che, dopo l'occupazione austro-ungarica della Bosnia-Erzegovina decretata dal trattato di Berlino, ha continuato a dirigere la propria attenzione sul Kosovo e a svolgervi un'attiva propaganda, sperando di poter un giorno annetterselo.
La Russia patrocina le sue aspirazioni.
Nel 1903 ca 3000 albanesi insorgono contro il pericolo serbo e l'appoggio dato alla penetrazione serba dalle autorità russe.
La situazione diviene assai tesa e il console russo Scerbina a Mitrovica, città prevalentemente albanese, è assassinato da un soldato albanese che vede in lui il protettore dei nemici del suo popolo.
Nel suo volume In High Albania la scrittrice inglese Edith Durham (competentissima nei problemi balcanici) afferma la grande prevalenza dell'elemento albanese in ogni parte del Kossovo eccetto che ai suoi margini estremi occidentali e orientali. I serbi convertiti all'Islam e i turchi fanno causa comune con gli albanesi.

Avvengono ora delle feroci repressioni turche che suscitano vivo fermento nella popolazione e che privano il governo ottomano di uno dei suoi principali appoggi.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1910
Salonicco, dal 1894 i patrioti macedoni hanno organizzato l'ORIM (Organizzazione rivoluzionaria interna macedone) che rivendica l'autonomia pur nell'ambito dell'impero turco; le riforme non vengono, anzi la repressione continua;
il movimento dei "Giovani turchi" pretende ora l'integrazione della Macedonia nella Turchia.

L'origine immediata dell'alleanza balcanica e quindi della guerra contro la Turchia è la guerra di Libia. Ma questa non è che la causa occasionale; la causa profonda è la continuazione delle persecuzioni dei cristiani in Macedonia.
Avendo le grandi potenze ritirato i loro ufficiali dal paese le autorità turche procedono al disarmo delle popolazioni e con tale pretesto commettono atti di brutale barbarie contro i macedoni per eliminare ogni velleità di aspirazioni nazionali irredentiste.

[Secondo il noto giornalista inglese James Bourchier, per molti anni corrispondente del «Times» nei Balcani, l'alleanza balcanica ha origine fra i contadini cristiani della Macedonia, i quali, in seguito a queste persecuzioni di cui tutti soffrono, mettono da parte la loro rivalità di razza e di chiesa per unirsi contro il comune nemico. Per esempio, il capo banda bulgaro Apostol, finora considerato nemico acerrimo dei greci, trova scampo dai gendarmi turchi che lo inseguono nelle case di contadini greci della regione. Sarà solo più tardi che il clero e le classi più elevate e colte aderiranno al movimento; il patriarca ecumenico e l'esarca bulgaro scambiano messaggii di cortesia per la prima volta e dirigono una protesta collettiva alla Porta e vari uomini di stato di diversi paesi balcanici hanno cordiali colloqui per far fronte alla nuova situazione.]

Agosto
Tal'at Bey si rende conto del problema che rappresenterebbe per gli obiettivi dei Giovani turchi un impero di gran lunga più centralizzato e, al contempo,"ottomanizzato" di quello del sultano 'Abd al-Hamid. Ora, nel corso di un colloquio segreto al C.U.P. di Salonicco, dice che, mentre la costituzione garantisce l'uguaglianza tra «musulmani e giaurri [non musulmani]» tutti sanno che si tratta di un'utopia.
[La Sceria [ovvero šari'ah], tutto il nostro passato e i sentimenti di centinaia di migliaia di musulmani e i sentimenti degli stessi giaurri, che si oppongono pervicacemente a ogni tentativo di ottomanizzazione, costituiscono un'insormontabile barriera alla vera uguaglianza. Abbiamo fatto vani tentativi di trasformare i giaurri in ottomani fedeli, e tutti i tentativi del genere falliranno inevitabilmente, sino a che i piccoli stati indipendenti della penisola balcanica assumeranno posizioni a favore della diffusione di idee separatiste tra gli abitanti della Macedonia.]

Gli stati indipendenti – Grecia, Serbia e Bulgaria – temono senza dubbio che un impero ottomano ringiovanito dai Giovani turchi cerchi di recuperare gli avamposti balcanici. Senza alcun incoraggiamento da parte delle potenze europee – eccezion fatta per la Russia – costituiscono un'alleanza segreta.

Una delle risposte arabe al concetto di una razza superiore turca è la fondazione di numerose società e partiti volti alla protezione dei diritti degli arabi, e al raggiungimento di un'autonomia all'interno dell'impero.
A Beirut, Baghdad e Bàssora queste società sono costrette alla clandestinità, ma la più importante – la Giovane Società Araba, al-Fata – viene istituita da un gruppo di studenti arabi a Parigi e riceve il tacito consenso e sostegno di tutte le province arabe.

All'interno dell'impero, il leader arabo che gode della posizione migliore per sfidare il dominio ottomano è il Grande Šarif della Mecca. In quanto custode dei luoghi santi dell'Islam e supervisore del hagg (il pellegrinaggio musulmano), non può certo venire "turchizzato". A Istanbul lo devono trattare con un certo rispetto. La carica è ora occupata da Husayn ibn'Ali, turbolento membro della famiglia hascemita che si tramanda lo sceriffato, che nel 1893 il sultano 'Abd al-Hamid aveva invitato a stabilirsi a Istanbul, dove poteva controllarne l'attività.
Come gesto di benevolenza durante il breve idillio turco-arabo seguito alla rivoluzione del 1908, il C.U.P. lo ha nominato Grande Šarif, ignorando gli acuti consigli del sultano 'Abd al-Hamid.
Ben presto hanno di che pentirsene. A circa 45 anni, il venerando Šarif Husayn ibn'Ali dalla barba bianca è estremamente ambizioso. Ma è anche d'indole guardinga e non crea immediatamente problemi ai turchi. Conclude persino una vittoriosa spedizione in loro nome per reprimere una rivolta nella provincia dell'Asir, nell'Arabia sud-occidentale. In cambio, il governo ottomano lo invita a estendere in quei luoghi la sua autorità. Questo lo coinvolge in un conflitto contro un formidabile nemico arabo – la dinastia di Sa'ud – che causerà la caduta della famiglia ashemita in Arabia così come gl hashemiti saranno lo strumento per soppiantare il dominio turco nelle province arabe dell'impero.

CRETA [amministrazione autonoma, sotto la sovranità nominale del sultano ma sotto la protezione effettiva di Gran Bretagna, Italia, Francia e Russia]

1910
nel 1908 un'insurrezione cretese, sotto la guida di E. Venizelos, ha proclamato l'unione dell'isola alla Grecia, senza però trovare l'appoggio nel governo di Atene.


CIPRO
1910
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.






1910
RUSSIA
Nicola II Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg, odierna Sverdlovsk 1918)
primogenito di Alessandro III e di Dagmar di Danimarca;
1894-1917, zar di Russia;

- Presidente della terza duma:
A.I. Guckov
(1910 - 1911)
[1907-12, la terza duma, eletta dopo una modifica della legge elettorale che riduce drasticamente la rappresentanza operaia e contadina, è ossequiente al governo]
Presidente del consiglio
P.A. Stolypin
(1906 lug - 1911)
Ministro degli Esteri
A.P. Izvol'skij
(1906 mag - set)
S.D. Sazonov
(set - lug 1916)

1910
seconda riforma agraria (1910-11): attraverso l'istituzione di una Banca contadina e la colonizzazione delle terre orientali, mira a creare una numerosa classe di contadini agiati, legati al potere; essa permette ai contadini di scindere i legami con la comunità contadina (mir) e di accedere alla proprietà della terra ricomponendo in più vasti appezzamenti i vari campi che costituiscono la quota assegnata dalla comunità a ogni famiglia;
questa riforma mette rapidamente in moto un processo di disgregazione del mir e di differenziazione sociale nelle campagne, favorendo la formazione di uno strato di contadini ricchi (kulaki) che, pur svolgendo una funzione politicamente conservatrice, accelerano lo sviluppo dei rapporti mercantili e capitalistici nelle campagne;
è inizialmente appoggiato nella realizzazione del suo programma dal partito dei cadetti;

Partito operaio socialdemocratico russo
1910
dal 1903 si è diviso due frazioni:
- bolscevica (maggioritaria)
- menscevica (minoranza):
P.B. Aksel'rod, Martov, G.V. Plechanov.
con la " domenica di sangue" si sono accentuate le divergenze tra bolscevichi e menscevichi;

Marzo
Pietroburgo, viene discusso il progetto dell'alleanza dei tre stati balcanici slavi contro l'Austria-Ungheria fra il ministro degli Affari Esteri russo Isvolski e il primo ministro serbo M. Milovanovitch che ha accompagnato re Pietro I; ma non si giunge ancora a proposte concrete;

Georgia [provincia russa dal 1801]

1910
si viene formando una corrente di pensiero marxista che fa della provincia un centro attivo della rivoluzione;




1910
REGNO di ROMANIA
Carlo I
Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
- dal 1883 è legato alla triplice alleanza;



Presidente
del consiglio

Ion Bratianu
(1909-11)
[capo del partito nazional-liberale]

1910
-

a


1910
REGNO di BULGARIA
Ferdinando
Albero genealogico

(Vienna 1861 - Coburgo 1948)
figlio di Augusto di Sassonia-Coburgo-Koháry († 1881) e di Clementina d'Orléans;
1887-1908, principe di Bulgaria;
1908-18, zar dei bulgari;

Presidente del consiglio
J.E. Ghescioff
(? - mag 1913)

1910
vista l'attiva propaganda condotta dalla Serbia nella Macedonia nord-occidentale contro l'elemento bulgaro, il primo ministro Ghescioff tenta un accordo con la Turchia;
Ottobre
11
, quando il primo ministro J.E. Ghescioff rientra a Sofia dall'Europa occidentale, il primo ministro serbo M. Milovanovitch sale sul treno con lui (è già scoppiata la guerra libica) e lo accompagna fino a Lapovo presso Nis, e durante il viaggio i due discutono il progetto di alleanza dei tre stati balcanici slavi contro l'Austria-Ungheria, senza arrivare ad una conclusione definitiva;
Poco dopo Spalaikovic riceve istruzioni di iniziare vere e proprie trattative con J.E. Ghescioff a Sofia, il che egli fa; J.E. Ghescioff non ne parla che coi ministri Daneff e Teodoroff, e a Belgrado M. Milovanovitch si confida col solo N. Pašic.

a




1910
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Armand Fallières
(1906 18 feb - 18 feb 1913)
Presidente del Senato
Antonin Dubost
(1906 16 feb - 14 gen 1920)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
-
-
Presidente del Consiglio
A. Briand
I
(1909 24 lug - 2 nov 1910)
A. Briand
II
(4 nov - 27 feb 1911)
Interni
A. Briand
(1909 24 lug - 2 mar 1911)
Affari Esteri
Stéphen Pichon
(1906 25 ott - 2 mar 1911)
Colonie
-
Guerra
-
Marina
-
Finanze
Georges Cochery
(1909 24 lug - 3 nov 1910)
Louis-Lucien Klotz
(3 nov - 2 mar 1911)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
A. Millerand
(1909-10)
-
Lavoro
-
-
Giustizia
Louis Barthou
(1909 24 lug - 3 nov 1910)
Théodore Girard
(3 nov - 2 mar 1911)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
-
-
1910
-
a


1910
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1910
-

a


1910
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1910
-



1910
Granducato di Lussemburgo

Guglielmo IV di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(† ?)
figlio di Adolfo granduca di Lussemburgo e di Adelaide di Anhalt-Dessau;
1905-12, granduca di Lussemburgo;
1905-12, duca di Nassau;

1910
-





1910
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Edoardo VII
Albero genealogico

(Londra 1841-1910)
figlio della regina Vittoria e del principe consorte d'Inghilterrra Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1860, compie un viaggio negli Stati Uniti;
1874, eletto gran maestro della Massoneria;
1875-76, un altro viaggio in India;
1863, sposa la principessa Alessandra di Danimarca;
1901-10, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;

-
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
Herbert Henry Asquith liberale
(1908 7 apr - 27 mag 1915)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
D. Lloyd George
(1908 12 apr - 25 mag 1915)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
Guerra
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
W.L.S. Churchill
(1908 - 1910)

1910
Londra, settecento poliziotti guidati da W.L.S. Churchill accerchiano il rifugio di anarchici in Sidney Street. Piuttosto che arrendersi gli anarchici incendiano la casa e muoiono tra le fiamme.

1910


1910
Gennaio

REGNO di DANIMARCA
Federico VIII
Albero genealogico

(Copenaghen 1843 - Amburgo 1912)
figlio di Cristiano IX e di Luisa di Assia-Kassel;
1906-12, re di Danimarca;

1910
il re promuove l'evoluzione del regime parlamentare affermatosi definitivamente dal 1901;

ISLANDA

1910
-


1910
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1910
-


1910
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
orienta inizialmente la politica svedese in favore della Germania;

1910
gli anarco-sindacalisti svedesi fondano la Sveriges Arbetares Central (Unione dei Liberi Lavoratori)
«segue 1924»


1910
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1901 lo zar ha abolito la costituzione del 1869.

1910
la camera viene sciolta, gli oppositori deportati in Siberia e l'assetto amministrativo del Paese viene modellato su quello russo, con l'introduzione del russo come lingua ufficiale;
da questo momento gli eventi russi influenzeranno direttamente le sorti della Finlandia.





1910
Emanuele II
Albero genealogico

(† 1932)
secondogenito di re Carlo I e di Maria Pia di Savoia;
sposa Augusta Vittoria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1908-10, re di Portogallo;
Ottobre
5
, dopo la rivoluzione il re è costretto all'esilio.

Presidente del Consiglio
-
Ministro degli Interni
-
REPUBLICA PORTÚGUESA
Presidente
Teófilo Braga
(1910 - 1913)

1910
Ottobre
5
, viene proclamata la Repubblica e Teófilo Braga ne viene eletto presidente;
la Repubblica rompe i rapporti con la Santa Sede;

Novembre
3
, con decreto della neo-Repubblica viene ammesso il divorzio;

a


1910
REGNO di SPAGNA
-
Alfonso XIII di Borbone
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

Primo Ministro
Segismundo Moret Prendergast
(1909 21 ott - 8 feb)
José Canalejas Méndez
(9 feb - 11 nov 1912)
Interni
-
-
Economia
-
-
-
1910
Gennaio

 
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;
Ottobre
30
-1° novembre, Barcellona, viene fondata la CNT (Confederación Nacional del Trabajo) anarcosindacalista.

***

Isole Canarie:
-





1910
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;



1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO XXIII Legislatura
(1909 24 mar - 29 set 1913)
Presidente del Senato G. Manfredi
emiliano
(1909 24 mar - 29 set 1913)
Presidente della Camera G. Marcora
lombardo
(1909 24 mar - 29 set 1913)
 
Presidenti
del Consiglio
G.S. Sonnino II
toscano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
[dei "cento giorni"]
L. Luzzatti I
veneto
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Interno
Sottosegretario V. Riccio
campano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
T. Calissano
piemontese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Esteri
F. Guicciardini
toscano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
A. Paternò-Castello
marchese di San Giuliano
siciliano
(1910 31 mar - 16 ott 1914)
Sottosegretario P. Lanza Branciforte
principe di Trabia
siciliano
(1909 11 dic - 21 mar 1914)
Guerra
ten.gen. P. Spingardi
piemontese
(1909 4 apr - 21 mar 1914)
Sottosegretario G. Prudente
ligure
(1908 14 dic - 12 giu 1910)
E. Mirabelli
campano
(1910 13 giu - 21 mar 1914)
Marina
G. Bettòlo
ligure
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
P. Leonardi Cattolica
campano
(1910 31 mar - 29 lug 1913)
Sottosegretario P. Chimienti
pugliese
(1908 14 dic - 31 mar 1910)
E. Bergamasco
piemontese
(1910 31 mar - 24 nov 1913)
Tesoro
A. Salandra
pugliese
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
F. Tedesco
campano
(1910 31 mar - 30 mar 1914)
Sottosegretario E. Ottavi
piemontese
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
A. Pavia
veneto
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Finanze
E. Arlotta
campano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
L. Facta
piemontese
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario E. Carboni Boj
sardo
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
N. Gallino
ligure
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Agricoltura, Industria e Commercio
L. Luzzatti
veneto
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
G. Raineri
emiliano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Sottosegretario A. Codacci Pisanelli
toscano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
L. De Seta
calabrese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Lavori Pubblici
G. Rubini
lombardo
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
E. Sacchi
lombardo
(1910 31 mar - 30 mar 1914)
Sottosegretario G. Celesia
barone di Vegliasco
toscano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
V. Luciani
pugliese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Grazia, Giustizia e Culti
V. Scialoja
piemontese
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
C. Fani
umbro
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Sottosegretario C. Fabri
emiliano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
A. Guarracino
campano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Istruzione Pubblica
E. Daneo
piemontese
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
L. Credaro
lombardo
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario marchese A. Lucifero
calabrese
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
A. Teso
veneto
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Poste e Telegrafi
Ugo Di Sant'Onofrio Del Castillo
siciliano
(1909 11 dic - 31 mar 1910)
A. Ciuffelli
umbro
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
Sottosegretario   E. Maury Di Morancez
pugliese
(26 gen - 3 feb)
E. Morpurgo
friulano
(8 - 31 mar)
A. Vicini
emiliano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
-

1910

Gennaio
9
, «La Lotta di classe» pubblica una dichiarazione in cui il suo direttore B. Mussolini spiega la ragione per cui non ha aderito alla manifestazione anticlericale indetta a Roma nella ricorrenza del 17 febbraio prossimo: non vuole trovarsi in compagnia di anticlericali per burla, fra i quali mette coloro che, dopo aver partecipato alla manifestazione «alla mattina del 18 vanno a confessarsi per espiazione, e conducono anche la moglie alla sacra garetta».

Febbraio

G.S. Sonnino espone il suo programma alla Camera e ottiene la fiducia alla presenza di soli 287 deputati su 508, 193 i voti favorevoli;

Marzo
di fronte alla palese ostilità del gruppo giolittiano sul progetto di convenzioni marittime presentato dal ministro della Marina G. Bettòlo, il governo di G.S. Sonnino si dimette.
Subentra nella carica L. Luzzatti.

Aprile
10
, Bussecchio (Forlì), Congresso della Federazione collegiale socialista: B. Mussolini presenta questo ordine del giorno:
«Il congresso collegiale ritiene incompatibile la pratica della fede cattolica, o altra, con la coerenza socialista e delibera l'espulsione dal partito dei soci che seguono pratiche religiose o le tollerino nei figli.
Fa quindi obbligo preciso ai socialisti di evitare il matrimonio religioso, il battesimo dei figli e tutte le altre cerimonie culturali
».
Replicando a chi parla contro questo ordine del giorno, perché inopportuno e pericoloso, B. Mussolini, dopo aver accettato di aggiungere un emendamento richiesto da un congressista per invitare i soci a «togliere dalle case tutte le immagini e i simboli religiosi» dichiara:
«Non si dice ai figli socialisti di costringere i propri genitori a non andare a messa, perché questa è intolleranza; ma si vuole dai padri socialisti che non si espongano al ridicolo portando il loro amore alla balaustra di una chiesa innanzi a un prete maligno e malignante, o il loro figlio alla fonte battesimale, o facendo portare la loro carcassa al cimitero, con accompagnamento di croci e di chierici.
Questo si vuole e questo si deve ottenere
».
16, «La Lotta di classe» informa che l'ordine del giorno di B. Mussolini è stato approvato a grandissima maggioranza.

L. Luzzatti presenta il programma di governo alle Camere e ottiene la fiducia.

Maggio

Giugno

Luglio
il sindacalismo cattolico ha un nuovo referente nel segretario generale delle unioni professionali cattoliche che avrà il compito di coordinare tutte le attività sindacali delle associazioni cattoliche.

Agosto


Settembre
Imola, Congresso della "Lega democratica nazionale".
Si accentua il divario tra R. Murri e la linea più clericale di Eligio Cacciaguerra che fonderà in Romagna la Lega democratica cristiana.

Ottobre

le avventure del poliziotto G.M. Petrosino contro la "Mano Nera" organizzazione criminale che opera tra la Sicilia e l'America, ottengono uno strepitoso successo.
21-25
, Milano, XI Congresso nazionale del Psi;


Novembre
Modena, si svolge il XX Congresso nazionale cattolico dove si forma per la prima volta un nucleo cattolico di sinistra.

Dicembre
l'Associazione nazionalista italiana, che riunisce uomini di diversa cultura e orientamento, coordina con una struttura organizzativa il movimento nazionalista.
24, su «La Lotta di classe» B. Mussolini così commenta il Santo Natale:
«Il Natale cattolico è una mistificazione. Cristo è morto e la sua dottrina agonizza. Ma v'è un Cristo vivo: lo schiavo, che attraverso i millenni, ha portato e porta la croce della miseria».
«Questo schiavo non può celebrare il Natale cristiano. Vive nella preparazione e nell'attesa. Aspetta l'Anticristo, prepara la Rivoluzione».





 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Albert H.G. Grey
conte Grey
(1904 - 1911)
Primo ministro
Wilfrid Laurier
(1896 giu - 1911)
[liberale]
Ministro dell'Interno
-

1910
Gennaio

-

Maggio
4
, dopo accese discussioni il Parlamento approva un Naval Service Act che crea formalmente una marina canadese e un Dipartimento della Marina.
[Inoltre la legge prevede che la nuova marina sarà controllata interamente dal Canada e non passerà automaticamente al servizio dell'Impero in caso di guerra.
Dal punto di vista costituzionale – dice Wilfrid Laurier – il Canada è in guerra se l'Inghilterra lo è, ma ciò non comporta necessariamente un'attiva partecipazione a tutte le sue guerre: in questo ambito la scelta tocca al Parlamento.
[In realtà la grande marina canadese immaginata da Wilfrid Laurier non sarà mai costruita.]
Proprio sulla questione navale il Partito Liberale subisce una grave sconfitta nella sua tradizionale roccaforte, il Québec.

Novembre
si tiene un'elezione suppletiva nel collegio di Drummond-Arthabaska e i problemi della difesa sono al centro della campagna.
In questa occasione i conservatori lasciano campo libero ai nazionalisti di Henri Bourassa e l'elezione si trasforma in una sorta di referendum pro o contro la politica di Wilfrid Laurier: è chiaro che in Québec anche una marina "nazionale" è vista come uno strumento dell'imperialismo britannico, e il risultato è che i liberali subiscono una cocente sconfitta.
Alla fine dell'anno la marina canadese acquisisce due vecchi incrociatori britannici, il Rainbow e il Niobe, a puro scopo di addestramento, e non vi sono ulteriori investimenti in questo campo.
[Il dibattito navale indebolisce fortemente il Partito Liberale ma sarà comunque la politica economica a far cadere il governo di Wilfrid Laurier.]

Lo stesso anno Henri Bourassa fonda il quotidiano «Le Devoir».

 

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1910
Gennaio

-

 

 

 

ONTARIO
-
-

1910
Gennaio

-


NEW BRUNSWICK
-
-

1910
Gennaio

-

NOVA SCOTIA
-
-

1910
Gennaio

-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1910
Gennaio

-


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1910
Gennaio

-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1910
Gennaio

-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1910
Gennaio

-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1910
Gennaio

-

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1910
Gennaio

-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Edward P. Morris
barone Morris
(1909 - 1917)

1910
Gennaio

-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
W.H. Taft [27°]
(1909 4 mar - 4 mar 1913)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
M.W. Fuller
(1888 8 ott - 4 lug 1910)

E.D. White Jr
(1910 19 dic - 19 mag 1921)

1910
Gennaio
-

Il presidente sostiene il Mann-Elkins Act che estende ulteriormente la giurisdizione della commissione trasporti dandole il potere di prendere l'iniziativa nel rivedere le tariffe ferrovairie.

 

Dopo l'infruttuoso tentativo di allontare il presidente del Congresso, il reazionario Joseph G. Cannon, un gruppo di deputati repubblicani progressisti cerca di limitarne il potere proponendo che in futuro il comitato per la programmazione dei lavori venga eletto dai membri della camera dei rappresentanti.
Il presidente W.H. Taft, dopo averli incoraggiati a credere che li avrebbe sostenuti contro Joseph G. Cannon, muta bruscamente idea quando la vecchia guardia lo avvisa che, così facendo, mette in pericolo le sue speranze di riformare i dazi doganali.

Marzo,
dopo una dura lotta, l'obiettivo viene raggiunto grazie all'appoggio dei democratici, ma il comportamento di W.H. Taft ha ormai insospettito i progressisti.
[Diventeranno noti, in seguito, come gli "insorti".]

La decisione di Richard A. Ballinger, ministro degli Interni, di riaprire all'accesso del pubblico certe zone rivierasche che Th. Roosevelt aveva definito riserve nazionali – illegalmente dal punto di vista di Richard A. Ballinger – suscita l'animosa reazione del responsabile dell'Ufficio per le foreste Gifford Pinchot, appassionato sostenitore della conservazione ambientale e uno dei più ardenti ammiratori di Th. Roosevelt.
Gifford Pinchot fa arrivare a W.H. Taft l'insinuazione che Richard A. Ballinger abbia qualche interesse nel concedere lo sfruttamento di alcuni terreni ricchi di giacimenti di carbone in Alaska al gruppo monopolistico Morgan-Guggenheim e, perfino dopo che un'inchiesta presidenziale ha prosciolto Richard A. Ballinger, Gifford Pinchot continua ad attaccarlo pubblicamente definendolo strumento dell'ingordigia del mondo degli affari.
Di conseguenza W.H. Taft destituisce Gifford Pinchot per insubordinazione, mentre nel frattempo la questione ha assunto risonanza nazionale.
I conservatori difendono W.H. Taft e Richard A. Ballinger, i progressisti appoggiano Gifford Pinchot.
Un'inchiesta del Congresso proscioglie Richard A. Ballinger dall'accusa di frode e corruzione, ma rivela anche che egli non ha alcuna propensione alla tutela dell'ambiente.
W.H. Taft
ci crede invece fermamente ma, ostinandosi a difendere Richard A. Ballinger, finisce per alienarsi sempre più gli "insorti" creando un baratro fra sé e i seguaci di Th. Roosevelt.

Alle elezioni per il Congresso, il Partito repubblicano subisce una sciacciante sconfitta; per la prima volta, dal 1894, il Partito democatico ottiene il controllo della camera dei rappresentanti e guadagna parecchi seggi anche in senato.
A ovest del Mississippi però, gli "insorti" repubblicani vincono a grande maggioranza, a dispetto della campagna condotta da W.H. Taft e dalla vecchia guardia del partito per distruggere la loro immagine.
È chiaro che, candidando nuovamente W.H. Taft alla presidenza, i repubblicani andrebbero incontro al disastro nelle elezioni presidenaizili del 1912. Di conseguenza gli "insorti" formano la National Progressive Republican League, il cui scopo è di arrivare a controllare tutto il partito e di trovare un candidato alternativo.
Inizialmente sembra probabile che la loro scelta cada su Robert M. La Follette visto che nessun altro ha sostenuto in modo altrettanto coerente la causa progressista. Ma, anche se idolatrato nel Middle West, Robert M. La Follette non ha il sostegno nazionale. Ritendolo troppo dottrinario ed estremista, alcuni progressisti prendono a nutrire la speranza che Th. Roosevelt ritorni a far politica attiva.
[Subito dopo l'insediamento di W.H. Taft alla Casa Bianca, l'ex presidente era partito per un safari in Africa e, in seguito, ha fatto un lungo giro per le capitali europee. I giornali l'hanno seguito per tutto il tempo in cui è stato assente, parlando delle sue cacce al leone, dei suoi incontri con le teste coronate europee, di quando ha passato in rivista l'esercito tedesco e di quando ha consigliato ai francesi di aumentare il loro tasso di natalità. Al suo ritorno a New York, nella primavera di quest'anno, ha ricevuto un'accoglienza calorosa.]
Anche se risentito per la destituzione di Gifford Pinchot e preoccupato per la minaccia incombente di una scissione all'interno del suo partito, che egli attribuisce alla mancanza di tatto di W.H. Taft, in un primo momento Th. Roosevelt non pensa affatto di ricandidarsi alla presidenza e arriva anzi ad annunciare la propria intenzione di uscire dalla vita poltiica.
Ma Th. Roosevelt non è capace di resistere a se stesso: ha solo 50 anni ed è pieno di energia e ambizione.

Giugno
in estate, durante un giro nel West destinato a sanare le ferite all'interno del partito, Th. Roosevelt finisce col parlare vigorosamente in favore della riforma progressista.
Si esprime in questo senso soprattutto in un comizio a Osawatomie (KANSAS) invocando il "nuovo nazionalismo" cioè un programma di riforme sociali, una più incisiva attività del governo e un'ulteriore controllo sul mondo degli affari.
I conservatori sono allarmati dalla sua insistenza sul fatto che i diritti umani debbano avere la precedenza su questioni d'interesse privato, e, soprattutto, dal suo attacco ai tribunali federali, accusati di bloccare la giustizia sociale.
Anche se il comizio è in generale interpretato come un attacco al conservatorismo di W.H. Taft, Th. Roosevelt sembra ancora favorevole alla ricandidatura di quest'ultimo.


 

Popolazione urbana e rurale negli Stati Uniti d'America
Anni
Urbana
Rurale
Totale
di cui
nati in Italia
1890
22.720.233
40.227.491
62.947.714
-
1900
30.797.185
45.197.390
75.994.575
484.027
1910
42.623.383
49.348.883
91.972.206
1.343.125
Fonti:
13th Census of the United States 1910, Vol. I, pp. 184-187.
14th Census of the United States 1920, Vol. II, p. 768.

Il censimento mostra che la popolazione di colore è ancora in massima parte stanziata nelle campagne: 3 negri su 4 vivono in aree rurali.
Lo stesso anno tuttavia più di una dozzina di città degli Stati Uniti hanno oltre 40.000 abitanti di colore.
A Washington e a New York vivono più di 90.000 negri, a New Orleans, Baltimora e Philadelphia più di 80.000.
Lo spostamento verso nord della gente di colore è testimoniato dal fatto che soltanto una di queste cinque città appartiene al profondo Sud.
Comunque i negri, pur essendo più numerosi dei bianchi in città come Charleston, Savannah, Baton Rouge e altri centri del Sud, e rappresentando circa un terzo degli abitanti di Washington, restano una minoranza poco rilevante nelle maggiori città del Nord, ad esempio sono solo il 2,5% degli abitanti di New York.
Nello stabilirsi al Nord, in effetti, la gente di colore incontra un'ostilità ferocissima.

Anche se il numero degli abitanti degli Stati Uniti si è triplicato tra il 1860 e il 1910, il tasso di crescita è andato declinando.

Divorzi

 

n.
‰ dei matrimoni
1860
7.380
1,2
1900
83.045
4,5

Ciò significa che il numero dei divorzi è aumentato quattro volte più rapidamente della popolazione e che gli Stati Uniti sono il paese del mondo con la più alta percentuale di divorzi dopo il Giappone.
[In Gran Bretagna, verso il 1905, il numero dei divorzi è stato di 831 l'anno.]

 

 

"Bureau of Investigation":
-

 

 

 


 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1910
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1910
Gennaio

-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

 

 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1910
Gennaio

-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1910
Gennaio

-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-



[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1910
Gennaio

-

Ottobre
avviene un attentato dinamitardo contro l'edificio che ospita gli uffici del «Los Angeles Times», giornale di proprietà di uno dei principali sostenitori della libertà di assunzione aldifuori del sindacato.
Dopo una caccia all'uomo estesa a tutto il paese, vengono arrestati tre sindacalisti della Iron Workers' Union: Ortie McManigal e i fratelli J.J. e J.B. McNamara.
L'opinione pubblica progressista insorge e l'AFL (American Federation of Labor), convinta che almeno i fratelli J.J. e J.B. McNamara siano innocenti, crea un fondo per le spese del collegio di difesa affidando l'incarico a Clarence Sarrow, il più famoso penalista dell'epoca.
Ma alla fine i fratelli J.J. e J.B. McNamara confessano e vengono condannati a una lunga pena detentiva.
[In seguito altri quaranta funzionari della Iron Workers' Union saranno accusati di aver collaborato al trasporto di dinamite e materiale esplosivo: 38 saranno giudicati colpevoli, compreso Frank Ryan, il presidente di questo sindacato.]

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1910
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

 

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1910
Gennaio

-

 


[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[-] Territorio dell'OKLAHOMA [dal 2 maggio 1890]
Governatore
-
-

1910
-


[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1910
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1910
Gennaio
-

 


[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1910
Gennaio
-

 


[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1910
Gennaio
-


a

 


1910
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1910
-
Haiti
-
?
(?-?)
1910
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1910
come conseguenza della bancarotta del bilancio statale, dal 1907 l'apparato finanziario del paese è passato sotto controllo americano;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1910
-

1910
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
José Porfirio Diaz
(1884 - 1911) II
[autoritarismo paternalistico]

1910
si fa sempre più accentuato l'avvicinamento del nuovo governo alla base sociale del passato regime conservatore, che fornisce le leve politiche ed economiche del porfiriato, i cosiddetti cientificos, che formano il vero e proprio gruppo dirigente del paese;
continua ad uscire «Regeneración» il giornale anarco-sindacalista;

La rivoluzione messicana (1910-28):
(piano di San Luis Potosí) in occasione delle elezioni presidenziali F.I. Madero con la parola d'ordine «Suffragio universale, non rielezione!» invita il popolo alla lotta armata contro il dittatore J.P. Diaz; candidato alle elezioni presidenziali, viene imprigionato;
Novembre
20
, come previsto, scoppia l'insurrezione che coinvolge un largo schieramento sociale: dagli agrari e allevatori del nord, guidati da:
- Venustiano Carranza,
- Pascual Orozco,
- Francisco [Pancho] Villa,
ai braccianti senza terra del sud, capitanati da:
- Emiliano Zapata
rivoluzionario indio e contadino che combatte sotto le insegne di Tierra y Libertad, slogan diffuso dalla rivista anarco-sindacalista «Regeneración» dei fratelli Riccardo ed Enrique Flores Magón.



1910
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1910
i primi insediamenti nel paese, della United Fruit Company statunitense, per la produzione delle banane, non ha impedito la sopravvivenza di numerosi piccoli produttori nelle campagne, favorevoli a un moderato sviluppo civile e sociale del paese;
con il ritorno del regime liberale il paese conosce ora un periodo di relativa stabilità politica;

1910
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1910
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;


1910
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1910
-

 

 




guerra del Chaco

Il Chaco, regione geografica dell'America meridionale, fra le Ande e i fiumi Paraguay e Paraná, possiede consistenti giacimenti di petrolio; viene diviso in tre zone:

- Chaco Boreal,
a N del fiume Pilcomayo, appartiene al Paraguay tranne le frange sett. e occid. che appartengono alla Bolivia;
- Chaco Central,
fra il fiume Pilcomayo e il fiume Bermejo, appartiene all'Argentina;
- Chaco Austral
a S del fiume Bermejo, appartiene all'Argentina;
1907-13, viene attuata una soluzione provvisoria riguardante il Chaco Boreal con l'istituzione di una fascia neutra in attesa di un accordo definitivo;
«segue 1927»


1910
Gennaio

- Presidente  
1910
Gennaio

perdurano le controversie con gli Stati Uniti;

1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]

1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)

1910
Gennaio

si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

Pierola
(1895-1919)
[del partito "democratico" ("rivoluzione democratica")]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1901
-


1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

?
(?-?)

1910
Gennaio

privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

?
(1891 - ?)

1910
Gennaio

fine della repubblica presidenziale e restaurazione del predomino oligarchico (1891-1925)


1910
Gennaio

dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)

1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]

1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)
1910
Gennaio

Maggio
, l'anarchismo è la forza principale nel movimento operaio, come del resto in molti paesi dell'America Latina nei primi vent'anni del secolo.
Su ispirazione di Pietro Gori, viene fondata la Federación Obrera Regional Argentina, associazione di indirizzo anarcosindacalista, che raggiunge rapidamente i 250.000 affiliati, conducendo una lunga serie di scioperi generali.
Buenos Aires, una grande manifestazione è repressa dall'esercito con una violenza inaudita;
Novembre
il principale responsabile della repressione, il col. Ramón Falcón, viene giustiziato da un giovane immigrato russo, Simón Radowitzky.


1910
Gennaio

- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1910
Gennaio

Montevideo,





1910
CINA

P'u-yi

(DinastiaManciù)

1908-1912, imperatore della Cina;

1910
-

a

1910
DAE HAN
(Corea)

1910
costituitasi in impero nel 1897, la penisola è diventata protettorato nipponico nel 1905;
lo stato coreano cessa ora di esistere come entità autonoma e viene annesso al Giappone che ne fa la sua testa di ponte sul continente e uno dei capisaldi della sua industria pesante;

a





1910
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1910
la Corea, che dopo la guerra russo-giapponese ha perso ogni indipendenza economica, viene definitivamente annessa al territorio giapponese;
un ingente capitale sia statale che privato è stato investito in Cina soprattutto nella parte nordorientale (Manciuria). Questo processo ha consolidato il dominio oligarchico degli zaibatsu ma nello stesso tempo ha acuito le contraddizioni sociali;
il movimento operaio e quello socialista si uniscono (anche se il loro atteggiamento verso il capitalismo non è necessariamente il medesimo) ma sono soggetti ad una dura repressione da parte della classe capitalista e per opera del governo;

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1910
Gennaio

Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a





1910
Gennaio

[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

Marocco
Mulay 'Abd al-Hafiz
-
(Fez 1875 – Enghien-les-Bains, Parigi 1937)
1902, califfo del Haouz;
[creato dal fratello, il sultano 'Abd al-'Aziz (1894-1908)]
1907-12, sultano del Marocco;
dopo aver capeggiato contro il fratello la rivolta tradizionalista, intesa a salvaguardare l'indipendenza del Marocco dalla penetrazione francese;
1910
Gennaio

dal 1909 è stato costretto ad accettare i deliberati della conferenza di Algeciras;
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare;
dal 1880 continua la colonizzazione francese attraverso una forte immigrazione dalla Francia e una sistematico esproprio delle terre appartenenti ai proprietari musulmani; i costanti tentativi di assimilare gli arabi-berberi alla cultura francese finiranno col risveglio nazionale algerino.]
-
?
(?-?)
1910
-

1910
Gennaio

Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
- Bey  
1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta;
nel 1884 si è dotato di una costituzione col gradimento inglese;
dal 1899 è stato stabilito un condominio anglo-egiziano sul Sudan, di fatto possedimento britannico;]
'Abbas Hilmi II
(Alessandria 1874 - Ginevra 1944)
figlio di Muhammad Tawfiq pascià;
1892-1914, khedivè d'Egitto;
salito al trono alla morte del padre mantiene un atteggiamento ostile agli inglesi che nel 1882 hanno occupato l'Egitto;
- Alto Commissario
Eldon Gorst
(1907 - 1911)
1910
Gennaio

un altro errore di Eldon Gorst è il tentativo di estendere di quarant'anni la concessione, originariamente di 99 anni, alla Compagnia del Canale di Suez (che si scioglierebbe nel 1968 in cambio di una porzione di profitti annuali).
Egli convince la confusa assemblea generale ad accettare l'offerta della società, ma anche questa adunanza di anziani notabili conservatori non è in grado di accettare qualcosa che indigna a tal punto l'opinione pubblica egiziana.
La Compagnia del Canale di Suez è già considerata uno «stato [stranero] nello stato».
Un solo membro dell'assemblea osa votare a favore della proposta. Eldon Gorst è obbligato a lasciar cadere l'argomento.
Due giorni dopo Butros Ghali, grande personaggio copto che il khedivè ha prescelto per la carica di primo ministro, viene assassinato da un giovane nazionalista egiziano.
[Butros Ghali era ingiustamente considerato un fantoccio britannico, e, in quanto ministro della giustizia, aveva presieduto il processo di Denshawi.]
Quando Eldon Gorst si rifiuta di sospendere l'esecuzione dell'assassino, costui viene festeggiato come un eroe per le vie del Cairo.
La politica dell'alto commissario sembra andare in frantumi.

A. Balfour, leader dell'opposizione conservatrice alla Camera dei Comuni, approfitta dell'occasione per presentare agli "orientali" un'allocuzione filosofica sull'inadeguatezza generale dell'autogoverno. L'ex presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, di passaggio in Egitto al ritorno da un safari, dice ai britannici di «governare, oppure andarsene».

1910
Gennaio

Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1910
Gennaio

-
Senegal-Niger [ex Territorio del Senegambia-Niger a sua volta ex Sudan francese]
1910
Gennaio

attorno a B. Diagne, si vanno sviluppando i primi movimenti "nazionalisti", come i gruppi:
- "Giovani Senegalesi", guidato da T. Diop e M. M'Baye;
[produce africanisti come Lamine-Gueye, A. Duday-Cledor, A.K. Diallo e M.M. Gaye.]
- "Muridisti" (dall'arabo murid, discepolo che intraprende la via mistica, nella religione musulmana a seguito di un maestro), con a capo Mamadou Mustapha M'Backe, figlio di Amadou Bamba e amico di B. Diagne.
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1910
Gennaio

-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1910
Gennaio

-
Dahomey [annesso dal 1899]
1910
Gennaio

restano libere ancora le regioni settentrionali;

1910
Gennaio

Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1910
Gennaio

dopo aver proceduto all'occupazione dell'entroterra, la Gran Bretagna impone il protettorato sulle circoscrizioni locali;

1910
Gennaio

[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, mentre continua la resistenza degli ashanti dell'interno;
dal 1897 opera la Aborigines' Rights Protection Society (Società per la protezione dei diritti degli aborigeni) come intermediario collaborazionista per il governatore. I capi tradizionali vengono trattenuti al nord come re fantoccio degli inglesi.]
- Governatore
-
1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

Togo
[protettorato tedesco dal 1884, confermato dalla conferenza di Berlino nel 1885.] cap. Lomé
[dal 1904 la capitale è dotata di un porto e collegata con l'interno da tre linee ferroviarie;]
- Comandante
?
(?-?)
1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

Nigeria
dopo la sistemazione dei possedimenti nigeriani da parte del governo britannico abbiamo due protettorati:
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1910
Gennaio

-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

Camerun
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

1910
Gennaio

dal 1902 i tedeschi hanno sottomesso l'Adamaoua (emirato fulbe);

1910
Gennaio

Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1910
Gennaio

-
Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1910
Gennaio

-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1910
Gennaio

-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1910
Gennaio

-
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1910
Gennaio

dal 1906 il Comité Spécial du Katanga ha finito in pratica col rappresentare gli interessi monopolistici di grandi società private europee e in particolare della Bécéka (ferrovie) e della Union Minière che ha ricevuto una concessione di ben 20.000 kmq per lo sfruttamento del rame e un'altra concessione di 14.000 kmq per lo stagno.
Intanto la zona dove sorgono le prime tende e le prime baracche (la futura Elisabethville, in onore della principessa del Belgio che l'ha visitata l'anno prima) viene raggiunta dalla ferrovia proveniente dal Capo.
[In seguito la Bécéka istituirà una rete ferroviaria in buona parte delle zone minerarie, i suoi binari valicheranno il confine dell'Angola, uniranno Elisabethville (o E'ville), Jadotville e Kolwezi al porto angolano di Lobito, sull'Atlantico; infine con una diramazione della ferrovia del Capo ci si collegherà ancche al porto mozambicano di Beira, sull'Indiano.
Il Katanga disporrà così di tre sbocchi oceanici.]





1910
Gennaio

Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

Impero di Etiopia
Menelik II
(Ancober, Scioà 1844 - Addis Abeba 1913)
figlio del re dello Scioà Hayla Malakot;
1855-68, è praticamente prigioniero nel forte di Magdala, da cui fugge solo alla morte dell'imperatore Teodoro II;
proclamatosi re dello Scioà, contende la successione imperiale a Giovanni IV, re del Tigré, riuscendo a farsi riconoscere una specie di influenza prioritaria nella parte meridionale dell'impero e il diritto di successione al trono imperiale alla morte di Giovanni IV;
1889-1913, imperatore di Etiopia;
dal 1909, già colpito da paralisi nel 1908, ha affidato il governo al nipote Ligg Iyasu;

1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

SOMALIA
Muhammad ibn 'Abd Allah o "Mad Mullah" [per gli inglesi] († 1920) capo religioso;
1900, conduce la resistenza somala nel nord;
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1910
Gennaio

-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1910
Gennaio

-
Somalia Meridionale Italiana [protettorato italiano dal 1889, ma sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, dopo il riscatto del Benadir]
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1910
Gennaio

formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;
dal 1902 le sono stati uniti amministrativamente entrambi i possedimenti, il litorale keniota (protettorato inglese dal 1895) e l'interno (dipendenza del protettorato dal 1902);

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-


1910
Gennaio

Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1910
Gennaio

le incessanti lotte dei baHutu, contro il predominio della minoranza tutsi (watutsi o vatussi) (la stirpe dei sovrani mwami) favoriscono l'instaurazione del dominio coloniale tedesco sul Burundi, che con il contiguo regno del Ruanda viene costituito in territorio del Ruanda-Urundi.
Tanganica [protettorato tedesco già dal 1884/85 e formalmente colonia tedesca dal 1890, dal 1891 il territorio è passato sotto la diretta sovranità della Germania]
-
-
1910
Gennaio

una rivolta locale (1903-05), quella dei maji-maji, viene soffocata nel sangue;

1910
Gennaio

[Dal 1890 l'isola (assieme all'isola di Pemba) è diventata protettorato della Gran Bretagna che vi induce l'afflusso di indo-pakistani.]
-
-
1910
Gennaio

-



1910
Gennaio

Africa del Sud-Ovest
[protettorato tedesco dal 1884]
-
1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

Angola
- Governatore
?
(? - ?)
1910
Gennaio

-


1910
Gennaio

Rhodesia del Nord-Ovest
[Protettorato dal 1899]
-
-
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio

[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1910
Gennaio

sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);

1910
Gennaio

Mozambico
-
-
1910
Gennaio

il Portogallo ha completato nel 1891 la conquista delle regioni interne senza tuttavia riuscire a pacificarle;


1910
Gennaio

Regno del Madagascar
(Imérina)
[protettorato francese dal 1895]
1910
Gennaio

protettorato francese dal 1895 e annesso alla Francia dal 1896;
la monarchia merina è dichiarata decaduta ma l'impianto dell'amministrazione coloniale, opera del governatore Gallieni (1896-1905), non riesce a stroncare del tutto la resistenza indigena;


1910
Gennaio

Unione Sudafricana
Governatore
L. Botha
(1907 - mag 1910)
L. Botha
(1910 giu - 1919)
1910
Gennaio



Maggio
31
, il governo di Londra accorda al Sudafrica lo statuto di dominion a struttura federativa, riconoscendo pari dignità agli inglesi e ai boeri e alle quattro capitali storiche del paese:
- Pretoria, sede del governo,
- Città del Capo, sede del Parlamento,
- Bloemfontein, sede dell'alta corte di giustizia,
- Johannesburg, sede dei dicasteri chiave dell'economia (trasporti e miniere);
[diventerà Repubblica Sudafricana nel 1961.]
Sei milioni circa di abitanti, così suddivisi:
- 70%, bantu (o "nativi" come sono chiamati dagli europei),
- 9%, meticci o coloureds (nord-ovest),
- 3%, asiatici (indiani del Natal),
- altre minoranze.
I bianchi, che rappresentano un quarto della popolazione totale, detengono il monopolio quasi esclusivo del capitale e della terra e, giuridicamente, costituiscono oltre il 90% dell'elettorato;
- Primo ministro: L. Botha (1910-19), leader della resistenza boera assieme a J.C. Smuts, entrambi fondatori del Partito afrikaner;

 


1910
Gennaio

ARABIA
Husayn ibn 'Ali
(Costantinopoli 1856 ca - Amman 1931)
figlio di 'Ali della dinastia degli Hashemiti;
[Hashimiti: una dinastia di sceriffi della Mecca che regnarono sulla Mecca quasi ininterrottamente dal sec. X al 1924; capostipite fu Hashim ibn 'Abd Manaf, antenato di Maometto.]
1909, subentrato al padre come Šharif (sceriffo) della Mecca, imposta una politica d'indipendenza nei confronti dei sultani ottomani di cui gli Hashemiti sono vassalli;


1917-24, re del Higiaz;


1910
Gennaio

-

1910
Gennaio
Iraq
[questa parte dell'Asia occidentale, dove all'inizio del secolo sono stati scoperti i ricchi giacimenti petroliferi di Kirkuk e Mossul nel nord della regione, è sotto l'Impero ottomano ed è amministrata dalla Turchia]
-
-
1910
Gennaio

-

Kurdistan (iracheno)
1910
Gennaio

-

1910
Gennaio
Persia
 
dal 1907 Gran Bretagna e Russia hanno firmato un accordo che divide la il territorio persiano in due zone d'influenza: la parte sudorientale riservata alla Gran Bretagna e la parte settentrionale riservata alla Russia, lasciando al governo persiano solo limitati poteri nella parte centrale del paese;
proprio in questa zona vengono scoperti ingenti giacimenti petroliferi, per sfruttare i quali viene costituita la Anglo-Persian Oil Company che inizierà la propria attività su scala industriale negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale;
dal 1908 è stata abrogata a la costituzione;
Ahmad Mirza
 (? - ?)
figlio di Muhammad 'Ali, della dinastia Qagiar;
1909-?, scià di Persia;
salito al trono undicenne sotto la reggenza di Našir al-Mulk;
1910
Gennaio

-

 



Bernabò Brea, Luigi (Genova 1910-Lipari 1999) archeologo italiano.

Bonomi, Paolo (Romentino, Novara 1910-Roma 1985) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana e dirigente dell'Azione cattolica;
1944, fonda la «Confederazione nazionale coltivatori diretti» di cui è presidente fino al 1980;
1948-79, deputato democristiano alla camera;
1949, presidente della "Federazione nazionale consorzi agrari".

Bosch, Juan (La Vega 1910-Santo Domingo 2001) politico dominicano.

Crisafulli, Vezio (Genova 1910-Roma 1986) studioso di diritto costituzionale
Manuale dei diritti del cittadino (1951)
La Costituzione e le sue disposizioni di principio (1952)
La sovranità popolare (1955)
Lezioni di diritto costituzionale (1960-84).

Foa, Vittorio (Torino 1910) politico e sindacalista italiano, di origine ebraica, laureatosi in giurisprudenza da autodidatta;
1933, milita nei gruppi di Giustizia e libertà;
1935, arrestato, trascorre in carcere 15 anni (????????);
1943, liberato, aderisce al Partito d'azione;
1946, per questo è deputato alla costituente;
1947, dopo lo scioglimento del Partito d'azione entra nel PSI (Partito socialista italiano) e lavora nella FIOM (Federazione italiana operai metalmeccanici) di Torino;
1949, al congresso di Genova della CGIL viene eletto vicesegretario federale e responsabile degli studi; trasferitosi a Roma, collabora col segretario generale G. Di Vittorio [Nicoletti];
1964, varie volte deputato per il PSI, sciolto questo, passa nel PSIUP (Partito socialista italiano di unità proletaria);
1965, segretario della FIOM;
1967, segretario generale della CGIL;
anni '70, chiede di essere pensionato dalla CGIL per potersi dedicare all'incarico di docente di economia all'università di Modena;
1972, dopo la sconfitta del PSIUP fonda il PDUP (Partito di unità proletaria);
1976, eletto deputato per il PDUP, rinuncia all'incarico;
Riprendere tempo. Un dialogo con postilla (1982)
La Gerusalemme rimandata (1985)
Lettere da vicino (1986)
La questione socialista (1987)
1987, senatore nelle liste della sinistra indipendente;
1991, aderisce al PDS (Partito della sinistra);
Il cavallo e la torre (1991)
Questo Novecento (1996, premio speciale della giuria al premio Viareggio).

Fuldner Bruene, Horst Alberto Carlos (Buenos Aires, 16 dicembre 1910 - Madrid, 1992) capitano delle SS, spia, politico e uomo d'affari argentino nato da una famiglia di emigrati tedeschi.

Herencic, Ivan (Bjelovar 28 febbraio 1910, Bjelovar – Buenos Aires , Argentina 8 dicembre 1978) generale croato del regime Ustaše;
1944, diviene il comandante di tutte le unità di Ustaše fusesi con il regolare esercito della "Hrvatski Domobran" e quindi anche capo della polizia e dell'esercito fascista croato;
["Hrvatski Domobran" (Difensori della Casa Croazia) era un'organizzazione politica croata che sosteneva l'indipendenza per la Croazia dalla Jugoslavia e divenne associata agli Ustaše. Fondata nel 1928, prese parte a manifestazioni a Zagabria in cui si impegnò in violente battaglie con la polizia. Dopo essere stata chiusa e i suoi membri costretti a fuggire con l'instaurazione della dittatura reale in Jugoslavia, viene rifondata come organizzazione emigrata nel 1933 a Buenos Aires, in Argentina. Una sezione è istituita negli Stati Uniti per aumentare il sostegno per gli Ustaše.
Negli anni Trenta, in Argentina, l'immigrazione croata supera già le 100.000 presenze e al suo interno sono sorte associazioni nazionaliste vicine al governo collaborazionista di Zagabria.]

1945, alla fine della guerra e all'inizio del dopoguerra a Bleiburg, è al comando del quinto corpo di Ustaše;
è uno dei funzionari responsabili dell'organizzazione della resa delle truppe croate agli inglesi come parte dell' "Operazione Keelhaul"; è uno degli alti ufficiali dell'incontro con il brigadiere Patrick Scott della 38ª brigata di fanteria (irlandese);
[Il risultato di questo incontro è da lui considerato infondato poiché si è deciso che i soldati croati in ritirata e i civili non potranno oltrepassare il confine austriaco.]
egli ha un secondo incontro, a Bleiburg, dove Patrick Scott decide che le sue truppe debbano consegnare le armi ai partigiani jugoslavi;
sebbene non sia in grado di negoziare il passaggio della Croazia in Austria, egli stesso è in grado di sfondare gli occupanti britannici e si dirige verso l'Italia;
riesce a fuggire in Argentina;
1978, 8 dicembre, muore a Buenos Aires.

Jablonski, Henryk (Waliszewil, Lowicki 1910) politico e storico polacco;
1950, dopo essere vissuto in Francia durante la resistenza, torna in patria dove insegna scienze politiche all'università di Varsavia;
1955-65, segretario dell'Accademia delle scienze polacca;
1966-71, vicepresidente della stessa;
1965-72, ministro dell'insegnamento superiore e dell'educazione nazionale;
1972-85, considerato uno dei maggiori esponenti del Partito socialista viene eletto capo dello Stato; nel 1982 firma il decreto che sospende la legge marziale;
1985, è sostituito da W. Jaruzelski.

Kardeij, Edvard (Lubiana 1910-1979) politico iugoslavo, strettissimo collaboratore di Tito;
1928, membro del Partito comunista di Iugoslavia;
1931-33, imprigionato per la sua attività politica;
1941-45, uno dei principali organizzatori e dirigenti della resistenza jugoslava contro le truppe di occupazione tedesche e italiane;
1946-63, vicepresidente del consiglio, ha un ruolo di primo piano nei contrasti (1947) che oppongono la Jugoslavia all'Unione sovietica e che portano all'espulsione (1948) dei comunisti jugoslavi dal Kominform;
1948-52, ministro degli esteri;
1963-67, presidente dell'assemblea federale (1963-67).

Klaus, Josef (Mauthen, Carinzia 1910-Vienna 2001) politico austriaco;
1949-61, già parte della direzione dei sindacati cattolici, diventa governatore del Land di Salisburgo e dirigente locale della Volkspartei;
1961, ministro delle finanze;
1963, si dimette in polemica col cancelliere Gorbach;
1964, alle elezioni il Partito popolare, di cui è segretario, ottiene la maggioranza assoluta dei voti ed egli viene nominato cancelliere;
1970, dopo la sconfitta ad opera dei socialisti, rimane per un breve periodo alla guida del partito pur preferendo non occupare un seggio al parlamento.

Knochen, Helmut (Magdeburgo 14 marzo 1910 – Baden-Baden 4 aprile 2003) militare tedesco.

Mazza, Crescenzo (Torre del Greco, 12 gennaio 1910 – Roma, 28 agosto 1990) medico e politico italiano, esponente della Democrazia cristiana;
[Fratello di Aniello, noto arbitro di calcio della serie A.]

Ortona, Luigi (Casale Monferrato, 16 settembre 1910 – Roma, 10 gennaio 1996) diplomatico italiano.

Scaglia, Giovanni Battista (San Pellegrino Terme, Bergamo 27 settembre 1910 – Bergamo, 16 febbraio 2006) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Schellenberg, Walter Friedrich (Saarbrücken, 16 gennaio 1910 – Torino, 31 marzo 1952) capo dei servizi di spionaggio del Terzo Reich.

Spinola, Antonio Sebastiano Ribeiro de (Estremoz 1910-Lisbona 1996) militare e politico portoghese;
1968-73, generale, governatore della Guinea Portoghese e vice del capo di stato maggiore F. de Costa Gomes;
Il Portogallo e il suo futuro (1974)
1974, in quanto contrario alla politica colonialista portoghese viene esonerato dall'incarico; 25 aprile, dopo la rivoluzione democratica da lui stesso ispirata, che rovescia la dittatura di M. Caetano, assume la presidenza della repubblica;
1975, moderato, si dimette per il troppo peso assunto dalle sinistre nel governo; implicato in un golpe militare, è costretto all'esilio in Spagna e in Brasile;
1981, rientrato in patria e nominato maresciallo, abbandona la vita politica.

Veronese, Vittorino (Vicenza 1910-Roma 4 settembre 1986) politico vicentino;
[Padre di 7 figli (fino al 1958).]
compie gli studi al Seminario di Monte Berico e al "liceo Pigafetta";
1930, luglio, laureatosi in giurisprudenza a Padova, entra nello studio legale di Giustino Valmarana e Bortolo Galletto;
1939, particolarmente tenuto a vista per il suo antifascismo, solo ora può entrare, come segretario generale, nel "Movimento laureati cattolici";
[Nel 1958 il movimento costituirà ancora un'isola di antigeddismo nell'Aci.]
presidente della FUCI, è vicino a G.B. Montini negli anni in cui questi è assistente spirituale alla Federazione;
1944, ricopre alcuni incarichi nell'Icas (Istituto cattolico attività sociali);
1945, alla fine della guerra è nominato da Pio XII presidente dell'Azione cattolica, carica mantenuta fino all'ottobre 1952;
1947, è nominato vicepresidente di "Pax Romana";
[Lo stesso anno, nel primo numero de «L'Osservatore romano», nell'articolo I laici egli osa persino parlare di «integralismo» e di «marcia» dell'Azione cattolica.]
1952, è nominato segretario generale (ossia massimo dirigente ed esponente) del Comitato permanente dei Congressi internazionali per l'apostolato dei laici, e poco dopo presidente della Fondazione Pio XII (per sostenere l'apostolato internazionale dei laici) e presidente dell'Istituto internazionale d'arte liturgica;
è pure nominato commissario dell'Istituto Centrale di Credito e più tardi entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Banca Cattolica del Veneto;
1956, novembre, a Nuova Delhi, alla IX Conferenza generale dell'Unesco, viene eletto alal presidenza del Consiglio esecutivo dell'Unesco;
1957, vicepresidente della Banca Cattolica del Veneto, carica mantenuta per un anno;
1958, è nominato direttore generale dell'UNESCO; in questa veste conduce una memorabile campagna per la difesa dei templi della Nubia (Egitto), minacciati dalla costruzione della diga di Assuan;
1961-76, presidente del Banco di Roma di cui è già stato per lunghi anni sindaco e consigliere di amministrazione;
partecipa come uditore laico ai lavori del Concilio Vaticano II;
1986, 4 settembre, muore a Roma.

Visentini, Ferrer (Trieste 1910 - ?) militante comunista triestino.


Torna su

«L'Unione»

«segue da 1909»
1910, Milano, dal 1894 esce questo giornale cattolico fondato sdall'arcivescovo della città, card. A.C. Ferrari;
[che poi diventerà «L'Italia»]
«segue 1911»

«Avanti!»
[organo del Psi]

«segue da 1909»
1910,
direttori:
. L. Bissolati (1908-10)
. C. Treves (1910-12)
«segue 1911»