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ANNO 1911

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Papa Pio X
(1903-14)
[santo (da Pio XII nel 1954)]

- segretario di Stato: card. R.l Merry del Val;

1911
Marzo
7
, «L'Osservatore Romano» pubblica la notizia della sospensione di mons. U. Benigni dall'incarico di sottosegretario presso la Congregazione degli Affari straordinari della Segreteria di Stato;
il suo successore è un giovane funzionario del Vaticano di nome Eugenio Pacelli; in cambio [si saprà in seguito che è invece su precisa richiesta dello stesso monsignore] il papa nomina mons U. Benigni "protonotario apostolico" e gli viene concesso di rimanere al comando del controspionaggio; da questo momento il suo protettore ed interlocutore è il card. Gaetano De Lai;
Maggio
il col. Repond è il nuovo comandante della Guardia Svizzera Pontificia;
Ottobre
in una nota su «L'Osservatore Romano» il Vaticano condanna l'azione in Libia.
Lo stesso anno Pio X approva il "Sodalitium Pianum".

"Seconda Internazionale"

«segue da 1910»
1911
-
«segue 1912»

 





1911
Impero d'Austria
 
Francesco Giuseppe I
Albero genealogico
(Vienna 1830-1916)
figlio dell'arciduca Francesco Carlo d'Absburgo-Lorena e di Sofia di Baviera;
1848-1916, imperatore d'Austria;
1867-1916, re d'Ungheria;
nel 1889 suo figlio Rodolfo si suicida a Mayerling con la giovane amante Maria Vetsera;
nel 1898 la moglie Elisabetta [Sissi], principessa di Baviera, è stata pugnalata a morte a Ginevra da un anarchico italiano;

 
Francesco Ferdinando d'Absburgo
Albero genealogico
(Graz 1863-Sarajevo 1914)
figlio dell'arciduca Carlo Luigi, fratello dell'imperatore, e di Maria Annunciata di Borbone-Napoli;
sposa la contessa boema Sofia Chotek
[matrimonio morganatico a cui è contrario l'imperatore];
1896, alla morte del padre diventa erede al trono dell'Austria-Ungheria;
1896-1914, arciduca d'Austria;
erede al trono dell'Austria-Ungheria;

 
Ministro degli Affari Esteri
Aerenthal
(? - † feb 1912)
Ministro delle Finanze
-
-

dal 1879 l'Austria-Ungheria si è accostata al Reich tedesco (duplice alleanza);
nel 1905 le relazioni con la Russia si aggravano ulteriormente quando l'Austria-Ungheria, approfittando della debolezza della rivale (stremata dalla guerra contro il Giappone), intende annettersi la Bosnia e l'Erzegovina: è iniziata la reazione a catena.
nel 1908 (ottobre) viene annessa ufficialmente la Bosnia-Erzegovina, già occupata militarmente nel 1878 previa autorizzazione del congresso di Berlino;
nel 1910 (dicembre) il ministro degli Affari Esteri austro-ungarico conte Aerenthal avverte il gran vizir turco in visita a Vienna del pericolo al quale va incontro l'impero ottomano per l'intensificarsi delle persecuzioni turche in Macedonia.
1911
-

 

AUSTRIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
 
Istria
1911
-
Dalmazia
1911
-

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Cattaro
1911
-
 
UNGHERIA
Cancelliere
-
Ministro della Difesa
-
Ministro degli Interni
-
1911
Budapest,
TRANSILVANIA [appartiene all'Ungheria]
1911
abitata da una popolazione in parte romena, la regione è per la Romania una terra irredenta. Non ci sono agitazioni manifeste, ma il problema resta e gli abitanti romeni sono molto scontenti del regime magiaro che cerca di magiarizzarli.
Croazia-Slavonia
[Da marzo 1849, la nuova costituzione riconosce il regno di Croazia indipendente dall'Ungheria, una disposizione tuttavia di valore meramente simbolico.]
Bano
?
(? - 1912)
1911
sono processati i leader della coalizione croato-serba, accusati in una serie di articoli da un noto storico viennese, Heinrich Friedjung, di essere al soldo del governo di Belgrado.
La vicenda giudiziaria che ne scaturisce suscita un'eco europea, rivelando a tutto il mondo i gravi limiti della politica nazionale degli Absburgo. Uno dei principali accusati, Frano Supilo, riesce infatti a dimostrare, con l'appoggio del suo avvocato, T.G. Masaryk, che i documenti di cui si è servito Heinrich Friedjung erano stati falsificati all'ambascista austro-ungarica a Belgado, assestando così al prestigio della Duplice monarchia un grave colpo (per quanto, a ben vedere, le accuse rivoltegli non siano del tutto infondate).
L'Austria-Ungheria invece di instaurare in Croazia una politica più prudente, ricorre a un'aperta repressione.

Dicembre
dopo la morte di Frank, le due correnti del partito si riuniscoco temporaneamente.

[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
Fiume [detta "il Corpus separatum" - esclusa dalla Croazia-Slavonia]
1911
-
BOSNIA-ERZEGOVINA
[dal 1878 amministrata dall'Austria-Ungheriae da questa poi annessa il 7 ottobre 1908]
Governatore
gen. Varesanin von Vares
(? - ?)
1911
-
 

 

***


- T.G. Masaryk, leader dei "cechi realisti", si batte per i diritti delle minoranze slave nell'ambito della monarchia asburgica;





1911
DEUTSCHE REICH
Guglielmo II
Albero genealogico

(Potsdam 1859-Doorn, Utrecht 1941)
primogenito dell'imperatore Federico III e della principessa inglese Victoria, e affetto da una paralisi parziale al braccio sinistro;
1888-1918, imperatore di Germania e re di Prussia;

-
Presidente
del Bundesrat
(consiglio federale)
Th. von Bethmann Hollweg
(1909 14 lug - 13 lug 1917)
Presidente
del Reichstag
-
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
Th. von Bethmann Hollweg
(1909 14 lug - 13 lug 1917)
Segretari di Stato
Affari Esteri
A. Kiderlen-Wächter
(1910 giu - 1911)
-
-
-
-
-
-
-

1911
dal 1882 "Triplice alleanza" tra Germania, Austria-Ungheria e Italia, in funzione anti Russia (dal 1890 in intesa con la Francia).
Dal 1909 si sono rafforzati i rapporti tra Inghilterra e Russia.
Dal 1890 opera l'SPD (Partito socialdemocratico tedesco) e si sono ricostituiti i sindacati socialisti.



All'interno del Reichstag si è formato un blocco conservatore-liberale necessario al Kaiser per far passare l'onerosa politica militare e coloniale, determinando l'emarginazione dei socialdemocratici, ma anche il rafforzamento delle loro possibilità elettorali.

Seconda crisi marocchina: invio della cannoniera tedesca Panther ad Agadir in risposta all'occupazione di Fez da parte dei francesi. La Germania accetta di abbandonare il Marocco in cambio del ritiro della Francia dal Nuovo Camerun.

[Rispetto al 1905 la situazione è completamente mutata.
Per i produttori d'acciaio il Marocco non rappresenta più un mercato dove smerciare le rimanenze, ma è diventato importante in quanto fornitore di materie prime. Mentre Wilhelmstrasse e il Quay d'Orsay stanno ancora disputando la questione dal punto di vista politico, la Krupp e la Schneider hanno affrontato assieme il loro particolare problema e con la Thyssen hanno creato l'Union des Mines, una società di comodo.
Le tre grandi ditte hanno deciso di suddividere in tre la produzione di minerale di ferro del sultanto, e non ci tengono assolutamente che vi sia uno scontro diplomatico tra i governi francese e tedesco.
Durante la crisi marocchina le proteste del Kaiser vengono invece spesso attribuite a Gustav Krupp a causa dell'erronea presunzione che la Francia e la Germania si stiano battendo per affermare una sorta di supremazia commerciale nella zona e che Guglielmo II abbia mandato la cannoniera Panther per spaventare i francesi.
Uno scontro avviene comunque, ma solo perché Reinhard Mannesmann, un armaiolo di Remscheld, è stato escluso dall'accordo. Questi ha pagato una forte somma per assicurarsi la concessione di alcune miniere. Se il paese diventasse un protettorato francese perderebbe tutto. Convince quindi molti deputati del Reichstag di essere vittima di una macchinazione e lo spirito patriottico fa il resto.
La cannoniera salpa, la Gran Bretagna si allinea al fianco della Francia e il gesto di Guglielmo II non ha alcun successo.
Il Marocco diventa francese, la Schneider, che ormai non ha più bisogno dei suoi soci, abbandona quindi il cartello; e le tre ditte tedesche – Krupp, Thyssen e Mannesmann – rimangono a bocca asciutta.]




Regno di Baviera
Otto I (München 1848 - Schloß Fürstenried 1916)
figlio del re Massimiliano II Joseph e della p.ssa Marie di Prussia;
1886-1913, re di Baviera;
1911
poiché colpito da squilibrio mentale, governa lo zio, principe reggente Luitpold di Wittelsbach;

Regno di Württemberg

Wilhelm II (Stuttgart 1848 - Schloss Bebenhausen 1921)
figlio di Friedrich Karl August e della p.ssa Katharine von Württemberg;
1891-1918, re di Württemberg;
1911
-

Albero genealogico


1911
REGNO di POLONIA
(Regno del Congresso)
[capitale Varsavia]
- dal 1864 il governo russo ha abolito il polacco come lingua ufficiale, soppresso ogni forma di governo locale e promulgata una riforma agraria molto più radicale di quella russa del 1861, per danneggiare la turbolenta nobiltà;
anche la chiesa cattolica viene perseguitata;
- dal 1892 opera il Partito socialista polacco, capeggiato poi da J. Pilsudski, dal quale si è staccata subito un'ala di sinistra, minoritaria, guidata da R. Luxemburg e J. Marchlewski;
- dal 1907, nella Galizia austriaca, si è creato un Partito contadino polacco che fa proseliti anche nelle regioni settentrionali;
-
1911
-




1911
Pietro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1844 - 1921)
figlio di Alessandro, principe di Serbia;
1858, dopo la deposizione del padre, passa gran parte della sua vita all'estero ricevendo una buona educazione militare nella Scuola di Saint-Cyr in Francia;
sposa Zorka († ?), figlia del principe Nicola di Montenegro.
1903-18, re di Serbia;

1918-21, re dei serbi-croati-sloveni;

ministro degli interni
N. Pašic
(1904 giu - ?)
[fondatore del Partito radicale serbo (1881)]
ministro degli esteri
M. Milovanovitch
(? - ?)

1911
-
Il capo supremo della Mano Nera, col. Dragutin Dimitrievic [Apis], fonda con il suo gruppo un'organizzazione segreta dal nome sinistro: "Ujedinjenie ili smrt" (unione o morte), col proposito di operare per la conquista dlla Bosnia-Erzegovina, del Montenegro e della Vojvodina.
D'intesa con il ministro degli esteri, questo pugno di fanatici nazionalisti contribuisce in maniera decisiva al formarsi della Lega Balcanica (cui prenderanno parte anche il Montenegro, la Grecia e la Bulgaria), per muover guerra ai turchi e scacciarli dal continente europeo.
"Ujedinjenie ili smrt" (unione o morte)

Associazione che ha molte affiliazioni nell'esercito e mira ad una politica di panserbismo, ossia di aspirazioni verso l'annessione alla Serbia di territori austro-ungarici (compresa la Bosnia-Erzegovina), abitati dai serbi o comunque da slavi del sud. Questi elementi sono ovviamente ostilissimi alla duplice monarchia e al re per la sua politica austrofila e anche all'Italia che aspira come essi ai territori adriatici dell'Austria.
Viene ordito un nuovo complotto con a capo il predetto col. Mašin (fratello dell'ex marito di Draga Mašin) e che comprende molti altri ufficiali, i quali, pur avendo prestato giuramento al re, sono affiliati all'associazione segreta.

Il capo supremo della Mano Nera è il col. Dragutin Dimitrievic [Apis] – detto così per il suo aspetto taurino –, che è stato nominato capo dell'Ufficio informazioni dello S.M..
[Secondo lo storico serbo prof. Stanojevic, oltre alla strage del Konak nel 1903, egli complotta vari altri attentati politici non realizzati (contro Francesco Giuseppe nel 1911, re Ferdinando di Bulgaria, e Costantino di Grecia) e pure contro l'arciduca Francesco Ferdinando e la moglie nel 1914.
Fra i suoi principali assistenti sono:
. magg. Voja Tankosic, organizzatore delle bande di comitagi (cetnici);
. col. Damian Popovic.
[Promosso generale, nel 1913 è comandante delle truppe serbe che occupano Durazzo. Il giornalista italiano Luciano Magrini (Il dramma di Serajevo) che lo ha conosciuto, dice che i giornali inglesi, ricordando la parte da lui avuta nella tragedia del Konak, chiedevano che fosse allontanato da questo comando. Lui invece ne era ben onorato per avervi partecipato. Quando nell'ottobre 1915 lo stesso giornalista è presentato al ten.col. Velimir Vemic come «all'uomo che aveva ucciso la regina Draga Maťsin» il ten.col. si meraviglia che il suo interlocutore non si congratuli con lui per tale prodezza.]
. Rade Malobabic,
. ecc..


REGNO del MONTENEGRO
Nicola I Petrovich Njegosh
Albero genealogico

(Njegoš, Montenegro 1841 - Antibes, Francia 1921)
1860-1918, principe del Montenegro;
1910-18, re del Montenegro (Nicola I)
[primo e ultimo sovrano di uno stato indipendente dal 1878, con uno sbocco sull'Adriatico: Antivari, e dal 1905 con una costituzione]

1911
Luglio
re Nicola, uno dei pionieri dell'idea di un'alleanza balcanica (è dal 1888 che la propone alla Russia) impartisce istruzioni al suo rappresentante a Costantinopoli di sollevare la questione con l'ambasciatore di Russia;
Ottobre
subito dopo lo scoppio della guerra libica, propone a Serbia, Bulgaria e Grecia un'azione comune contro la Turchia; la Serbia rifiuta mentre la Grecia e la Bulgaria la accolgono favorevolmente;



1911
Regno degli Elleni



Giorgio I

Albero genealogico

(Copenaghen 1845-Salonicco 1913)
figlio di Cristiano IX re di Danimarca e di Luisa di Assia-Kassel nonché cognato di Edward VII re d'Inghilterra;
1863-1913, re degli Elleni;
- dal 1881 ha ottenuto la Tessaglia e parte dell'Epiro;


-
Capo del governo
E. Venizelos
(1910 ott - mar 1915)
1911
dal 1910 E. Venizelos, capo del governo, realizza un intenso programma di riforme finanziarie e militari; in politica estera segue una linea espansionistica diretta ad ottenere i territori che la Grecia rivendica per ragioni etniche, culturali e storiche e che sono ancora sottoposti al dominio ottomano;

Gennaio
21
, la nuova assemblea nazionale dà una fortissima maggioranza a E. Venizelos il quale per molti anni rimarrà la figura più cospicua della vita politica greca.

Aprile
E. Venizelos emana la prima proposta concreta per un'intesa greco-bulgara; egli scrive privatamente a Ferdinando zar dei bulgari e al primo ministro Ghescioff, inviando le lettere da Corfù a un amico inglese residente a Vienna, il quale le consegna alla Legazione bulgara e questa le fa pervenire a Sofia a mezzo del corriere diplomatico.
In esse il capo del governo greco fa rilevare che le circostanze impongono un avvicinamento per la difesa dei cristiani in Turchia e forse una alleanza «envisageant le cas d'une attaque».
Egli ha ottenuto l'approvazione di re Giorgio V ma non si è confidato con alcun altro; solo più tardi viene informato il ministro greco a Sofia Gryparis.
[Anche in seguito la corrispondenza si limiterà ai due primi ministri e gli altri ministri sia a Sofia che ad Atene non ne sapranno nulla, salvo il citato Gryparis.]



1911
IMPERO OTTOMANO
Mehmet V
Albero genealogico

(Istanbul, 2 nov 1844 – Istanbul, 3 lug 1918)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1909-18, XXXV sultano;
il suo ruolo è comunque privo di potere effettivo: le decisioni vengono in realtŕ prese da vari membri del governo ottomano;

TURCHIA
1911
l'influsso del movimento progressista dei giovani turchi determina i principali avvenimenti interni dell'impero turco;
guerra italo-turca (1911-12) [vedi box Libia];

Anche se la Lega di Decentramento Ottomana del principe Sabah al Din viene soppressa dal C.U.P., nel nuovo parlamento ottomano vi sono molte persone a favore sia del governo costituzionale sia di un certo decentramento. Costoro temono che il C.U.P. si riveli ancor più dispotico di 'Abd al-Hamid. Ricevono sostegno dai rispettabili statisti liberali dell'era hamidiana.
Tutti questi gruppi e singoli ora si fondono a formare un unico fronte di opposizione: l'Unione liberale.
Il C.U.P. agisce con prontezza, sciogliendo il parlamento e usando ogni mezzo coercitivo durante le elezioni che seguono – note come le elezioni del "Grande Bastone» – in modo da far sì che dei 275 seggi a disposizione solo sei risultino appannaggio dell'opposizione.
Un'azione tirannica del genere provoca solo la formazione di un'opposizione ancor più pericolosa per il C.U.P., quella proveniente dal nerbo delle forze armate.
Un gruppo, gli "Ufficiali liberi", chiede il ritiro dell'esercito dalla politica e, fiancheggiato dalle unità albanesi, si serve di minacciosi spostamenti di truppe per portare a compimento un colpo di stato bianco, che costringe il governo controllato dal C.U.P. a ritirarsi, e lo sostituiscono con quello guidato dal veterano liberale Kamil Pascià.
L'interregno liberale dura solo pochi mesi.

Novibazar [sangiacato]

1911
Il sangiacato di Novibazar, che separa la Serbia dal Principato del Montenegro, è abitato in gran parte da serbi, metà dei quali musulmani, e resta alla Turchia, anche se sotto un regime speciale.

ALBANIA

1911
Il sentimento nazionale, promosso dalla cessione di Plava e Gusinje al Montenegro decretata dal congresso di Berlino, si rafforza sempre di più, facendo capo alla Lega albanese di resistenza.
Nel 1897, scoppiata la guerra contro la Grecia, moltissimi albanesi si sono arruolati volontari nell'esercito turco perché vedono nella Grecia un nemico del popolo albanese che mira a togliere loro parte dei territori albanesi.
Essi si oppongono anche ad ogni mutamento nell'amministrazione macedone, perché vi vedono il pericolo di cessioni alla Grecia, alla Serbia, alla Bulgaria di territori abitati in tutto o in parte da albanesi.
Specialmente nella regione di Kossovo si oppongono accanitamente alla penetrazione della Serbia che, dopo l'occupazione austro-ungarica della Bosnia-Erzegovina decretata dal trattato di Berlino, ha continuato a dirigere la propria attenzione sul Kosovo e a svolgervi un'attiva propaganda, sperando di poter un giorno annetterselo.
La Russia patrocina le sue aspirazioni.
Nel 1903 ca 3000 albanesi insorgono contro il pericolo serbo e l'appoggio dato alla penetrazione serba dalle autorità russe.
La situazione diviene assai tesa e il console russo Scerbina a Mitrovica, città prevalentemente albanese, è assassinato da un soldato albanese che vede in lui il protettore dei nemici del suo popolo.
Nel suo volume In High Albania la scrittrice inglese Edith Durham (competentissima nei problemi balcanici) afferma la grande prevalenza dell'elemento albanese in ogni parte del Kossovo eccetto che ai suoi margini estremi occidentali e orientali. I serbi convertiti all'Islam e i turchi fanno causa comune con gli albanesi.

Nel 1910 avvengono delle feroci repressioni turche che suscitano vivo fermento nella popolazione e che privano il governo ottomano di uno dei suoi principali appoggi.

MACEDONIA [ceduta dalla Bulgaria alla Turchia nel 1878]

1911
Salonicco, dal 1894 i patrioti macedoni hanno organizzato l'ORIM (Organizzazione rivoluzionaria interna macedone) che rivendica l'autonomia pur nell'ambito dell'impero turco; le riforme non vengono, anzi la repressione continua;
il movimento dei "Giovani turchi" pretende ora l'integrazione della Macedonia nella Turchia;



CRETA [amministrazione autonoma, sotto la sovranità nominale del sultano ma sotto la protezione effettiva di Gran Bretagna, Italia, Francia e Russia]

1911
nel 1908 un'insurrezione cretese, sotto la guida di E. Venizelos, ha proclamato l'unione dell'isola alla Grecia, senza però trovare l'appoggio nel governo di Atene;

CIPRO
1911
in seguito all'occupazione britannica dell'Egitto, l'isola perde gran parte della sua importanza e perciò il governo di Londra si disinteressa dell'isola trascurandola completamente.






1911
RUSSIA
-
Nicola II Romanov
Albero genealogico

(Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg, odierna Sverdlovsk 1918)
primogenito di Alessandro III e di Dagmar di Danimarca;
1894-1917, zar di Russia;

- Presidente della terza duma:
A.I. Guckov
(1910 - 1911)
[1907-12, la terza duma, eletta dopo una modifica della legge elettorale che riduce drasticamente la rappresentanza operaia e contadina, č ossequiente al governo]
Presidente del consiglio
P.A. Stolypin
(1906 lug - 1911 †)
-
Ministro degli Esteri
S.D. Sazonov
(1910 set - lug 1916)

1911
seconda riforma agraria (1910-11)
P.A. Stolypin, che ha tentato di realizzare due modeste riforme agrarie, sospende anche la terza duma che si č opposta alla sua politica di oppressione nei confronti della Finlandia e delle altre minoranze nazionali; muore poco dopo vittima di un attentato.

Partito operaio socialdemocratico russo
1911
dal 1903 si è diviso due frazioni:
- bolscevica (maggioritaria)
- menscevica (minoranza):
P.B. Aksel'rod, Martov, G.V. Plechanov.
con la "domenica di sangue" si sono accentuate le divergenze tra bolscevichi e menscevichi;

Georgia [provincia russa dal 1801]

1911
si viene formando una corrente di pensiero marxista che fa della provincia un centro attivo della rivoluzione;



1911
REGNO di ROMANIA

Carlo I

Albero genealogico

(Sigmaringen, Prussia 1839 - Sinaia, Valacchia 1914)
figlio di Carlo Antonio († 1885) principe di Hohenzollern-Sigmaringen (1848-49, abd.) e di Giuseppina di Baden;
1866-81, principe di Romania;
1869, sposa la principessa Elisabetta di Wied (o Carmen Sylva);
1877, alleato della Russia nella guerra contro la Turchia, comanda personalmente le truppe romene distinguendosi nell'assedio di Plevna;
nel 1878 l'annessione della Bessarabia alla Russia in cambio della non desiderata Dobrugia ceduta alla Romania crea un aspro dissenso fra Romania e il neo principato di Bulgaria;
1881-1914, re di Romania;
- dal 1883 è legato alla triplice alleanza;



Presidente
del consiglio

Ion Bratianu
(1909-11)
[capo del partito nazional-liberale]
-
1911
Gennaio
con la caduta di Bratianu il pericolo di una lega turco-romena si attenua notevolmente;
la Romania annuncia che coopererà con la Turchia in caso di guerra fra questa e la Bulgaria; questo getta un'ulteriore doccia fredda sui progetti dell'alleanza balcanica;

a


1911
REGNO di BULGARIA
Ferdinando
Albero genealogico

(Vienna 1861 - Coburgo 1948)
figlio di Augusto di Sassonia-Coburgo-Koháry († 1881) e di Clementina d'Orléans;
1887-1908, principe di Bulgaria;
1908-18, zar dei bulgari;

Presidente del consiglio
Ghescioff
(1913 - 1918)

1911
Aprile
lo zar e il primo ministro Ghescioff ricevono in via privata dal primo ministro greco E. Venizelos la prima proposta concreta per un'intesa greco-bulgara;

Settembre
mentre i bulgari sono ancora un po' esitanti, lo scoppio della guerra italo-turca sembra indicare che il momento per attuare questa intesa greco-bulgara sia giunto; allora il primo ministro bulgaro Ghescioff ritiene opportuno assicurarsi l'appoggio anche della Serbia;

Novembre
dopo l'arrivo a Sofia del nuovo ministro serbo Spalaikovic, le conversazioni si iniziano e progrediscono rapidamente;

a




1911
III Repubblica
Presidente della Repubblica
Armand Fallières
(1906 18 feb - 18 feb 1913)
Presidente del Senato
Antonin Dubost
(1906 16 feb - 14 gen 1920)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
Presidente del Consiglio
A. Briand
II
(4 nov - 27 feb 1911)
E. Monis
(2 mar - 23 giu, ferito grav. a Issy)
J. Caillaux
(1911 27 giu - 11 gen 1912)
Interni
A. Briand
(1909 24 lug - 2 mar 1911)
E. Monis
(2 mar - 27 giu)
J. Caillaux
(1911 27 giu - 14 gen 1912)
Affari Esteri
Stéphen Pichon
(1906 25 ott - 2 mar 1911)
Jean Cruppi
(2 mar -27 giu)
Justin de Selves
(27 giu - 9 gen 1912)
Colonie
Stéphen Pichon
(1906 25 ott - 2 mar 1911)
A. Lebrun
(1911-14)
Guerra
Enrico Berteaux o (Maurice Bertò)
(1911 mar-mag † a Issy)
Goiran
(gen. 64enne piemontese di Nizza)
(mag 1911 -?)
Adolphe Messimy
(1911 ago-?)
Marina
T. Delcassé
(1911 mar-1913)
Finanze
Louis-Lucien Klotz
(1910 3 nov - 2 mar 1911)
J. Caillaux
(2 mar - 27 giu)
Louis-Lucien Klotz
(27 giu - 22 mar 1913)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
A. Millerand
(1909-10)
-
Lavoro
-
-
Giustizia
Théodore Girard
(1910 3 nov - 2 mar 1911)
Antoine Perrier
(2 mar - 27 giu)
Jean Cruppi
(27 giu - 14 gen 1912)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
-
-
-
-

1911
-



1911
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1911
-

a


1911
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1911
-



1911
Granducato di Lussemburgo

Guglielmo IV di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(† ?)
figlio di Adolfo granduca di Lussemburgo e di Adelaide di Anhalt-Dessau;
1905-12, granduca di Lussemburgo;
1905-12, duca di Nassau;

1911
-





1911
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
Herbert Henry Asquith liberale
(1908 7 apr - 27 mag 1915)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
D. Lloyd George
(1908 12 apr - 25 mag 1915)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
-
Guerra
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-

1911

1911


1911
REGNO di DANIMARCA
Federico VIII
Albero genealogico

(Copenaghen 1843 - Amburgo 1912)
figlio di Cristiano IX e di Luisa di Assia-Kassel;
1906-12, re di Danimarca;

1911
il re promuove l'evoluzione del regime parlamentare affermatosi definitivamente dal 1901;

ISLANDA

1911
-



1911
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1911
-


1911
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
orienta inizialmente la politica svedese in favore della Germania;

1911
-



1911
Granducato di Finlandia
[relativamente autonomo]
- dal 1901 lo zar ha abolito la costituzione del 1869;
- dal 1910 la camera è sciolta, gli oppositori sono deportati in Siberia e l'assetto amministrativo del Paese è modellato su quello russo, con l'introduzione del russo come lingua ufficiale.

1911





1911
Presidente
Teófilo Braga
(1910 - 1913)
1911
-
a


1911
REGNO di SPAGNA
-
Alfonso XIII di Borbone
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

Primo Ministro
José Canalejas Méndez
(1910 9 feb - 11 nov 1912)
Interni
-
-
Economia
-
-
-

1911
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;

Aprile
20
, viene promulgata la legge sulla «separazione dello Stato e della Chiesa»;

Maggio
24
, con l'enciclica Jam dudum in Lusitania Pio X condanna solennemente la legge sulla «separazione dello Stato e della Chiesa», promulgata ad aprile;

***

Isole Canarie:
-





1911
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
1911
1911-13, guerra italo-turca;
[È favorevole alla guerra contro la Turchia per la conquista della Libia.]



1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO XXIII Legislatura
(1909 24 mar - 29 set 1913)
Presidente del Senato G. Manfredi
emiliano
(1909 24 mar - 29 set 1913)
Presidente della Camera G. Marcora
lombardo
(1909 24 mar - 29 set 1913)
 
Presidente
del Consiglio
L. Luzzatti I
veneto
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
G. Giolitti IV
piemontese
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Interno
Sottosegretario T. Calissano
piemontese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
A. Falcioni
piemontese
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Esteri
A. Paternò-Castello
marchese di San Giuliano
siciliano
(1910 31 mar - 16 ott 1914)
Sottosegretario P. Lanza Branciforte
principe di Trabia
siciliano
(1909 11 dic - 21 mar 1914)
Guerra
ten.gen. P. Spingardi
piemontese
(1909 4 apr - 21 mar 1914)
Sottosegretario E. Mirabelli
campano
(1910 13 giu - 21 mar 1914)
Marina
P. Leonardi Cattolica
campano
(1910 31 mar - 29 lug 1913)
Sottosegretario E. Bergamasco
piemontese
(1910 31 mar - 24 nov 1913)
Tesoro
F. Tedesco
campano
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario A. Pavia
veneto
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Finanze
L. Facta
piemontese
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario N. Gallino
ligure
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
C. Cimati
ligure
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Agricoltura, Industria e Commercio
G. Raineri
emiliano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
F.S. Nitti
lucano
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario L. De Seta
calabrese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
L. Capaldo
campano
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Lavori Pubblici
E. Sacchi
lombardo
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario V. Luciani
pugliese
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
L. De Seta
calabrese
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Grazia, Giustizia e Culti
C. Fani
umbro
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
C. Finocchiaro Aprile
siciliano
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario A. Guarracino
campano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
C. Gallini
emiliano
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Istruzione Pubblica
L. Credaro
lombardo
(1910 31 mar - 21 mar 1914)
Sottosegretario A. Teso
veneto
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
A. Vicini
emiliano
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
Poste e Telegrafi
A. Ciuffelli
umbro
(1910 31 mar - 29 mar 1911)
T. Calissano
piemontese
(1911 30 mar - 21 set 1913)
Sottosegretario A. Vicini
emiliano
(1910 31 mar - 30 mar 1911)
A. Battaglieri
piemontese
(1911 30 mar - 21 mar 1914)
-
1911

Gennaio
8
, Isola d'Elba, Portoferraio, muore l'anarchico siciliano avv. P. Gori. I suoi funerali raccolgono un'immensa folla proveniente da tutti i paesi circostanti e dall'isola d'Elba.
G. Salvemini invita il partito a impegnarsi sul suffragio universale maschile.

Febbraio
P. Lacava presiede la Commissione parlamentare incaricata di esaminare il progetto di riforma elettorale presentato dal governo.

Marzo
, esce il primo numero del quotidiano «L'idea nazionale».
[Nelle sue pagine prenderà a poco a poco forma quell'aspirazione alla violenza e alla politica di potenza, nel suo fondo antidemocratico e antiliberale, in cui si riassume tutta la letteratura d'avanguardia della belle époque. Il nazionalismo d'avaguardia cementa e fonde quelle voci incendiarie in un programma fondato sull'esaltazione dello Stato-nazione, concepito alla maniera prussiana come volontà di potenza.
Così precisato nei suoi scopi, il movimento batterà la sua strada esercitando un'azione sempre più realisticamente politica che finirà per sovvertire il vecchio mondo giolittiano.
[Nino Valeri, Dalla"belle époque" al fascismo, Editori Laterza 1975.]

Nel suo programma di governo il presidente del Consiglio G. Giolitti annuncia il proposito di sostituire un monopolio statale a tutte le imprese private che esercitano le assicurazioni sulla durata della vita umana. Il suo progetto di riforma non ha alcun precedente in altri paesi.
Ovvie le accuse al "comunista cammuffato", all'attentato alla proprietà, all'inizio o l'avviamento di un sistema tendente alla istituzione del collettivismo per mezzo della monopolizzazione di gran parte delle industrie.

I parlamentari socialisti sollecitano le conclusioni della Commissione parlamentare sulla riforma elettorale;
dopo il voto contrario sulla riforma elettorale L. Luzzatti presenta le proprie dimissioni.
Il nuovo incarico sarŕ affidato a G. Giolitti.
L. Bissolati viene ricevuto al Quirinale per un consulto sulla soluzione della crisi.
Si costituisce il IV ministero di G. Giolitti con un'impronta di sinistra; il premier puň contare non soltanto sulla «Stampa» di A. Frassati ma anche sulla «Tribuna» di O. Malagodi;

Aprile
Roma, per celebrare il cinquantenario dell'Unitŕ d'Italia si inaugura in piazza Venezia il "Vittoriano", cioč l'altare della patria definito da G. Papini un "vespasiano di lusso".
Si apre a Torino e a Roma L'Esposizione Universale nell'ambito dei festeggiamenti del cinquantenario dell'Unitŕ di Italia.
Duro scontro alla Camera tra G. Giolitti e G.S. Sonnino sulla presenza di ministri socialisti nel governo.

Maggio

Giugno
29
, nella relazione con la quale l'on. F.S. Nitti presenta in Parlamento il progetto di monopolio dello Stato delle assicurazioni sulla vita, spiega molto chiaramente che le società di assicurazione sulla vita non sono in fondo che delle grandi Casse di risparmio…
L'avocazione dell'istruzione elementare allo Stato, presentato dal ministro L. Credaro, diventa legge con l'appoggio di radicali e socialisti.

Luglio
la crisi del trust siderurgico porta a un calo dell'occupazione e dei salari. Inizia la serrata degli altiforni di Piombino e dell'Elba.
8, G. Giolitti difende il monopolio di stato delle assicurazioni sulla vita e riesce a far discutere gli articoli relativi al progetto.
Parlando contro l'on. A. Salandra (uno dei futuri fiancheggiatori del fascismo) egli afferma molto decisamente che «fare l'interesse dello Stato è più liberale che fare l'interesse di pochi capitalisti».

Parigi, viene rubata la Gioconda di Leonardo a opera di un italiano, Vincenzo Perugia.

26, il Ministro degli Esteri A. di San Giuliano in un promemoria segreto rivolto al re e a G. Giolitti indica prossimo e opportuno un intervento militare in Tripolitania.

Agosto


Settembre
lo sciopero generale contro la guerra ottiene un successo parziale. Manifestazioni contro la guerra si susseguono in Romagna sotto la guida di B. Mussolini e di P. Nenni.
Napoli, il settimanale «la Nave» spinge l'Italia verso l'espansione coloniale.
26, il ministro degli Esteri A. Paternò-Castello, marchese di San Giuliano, annuncia al governo turco la decisione dell'Italia di occupare militarmente la Tripolitania e la Cirenaica;
29, l'Italia dichiara guerra alla Turchia: "guerra italo-turca".

Ottobre
15-18
, Modena, XII Congresso (straordinario) del Psi;
30, Bologna, Augusto Masetti, soldato e anarchico, spara e ferisce il col. Stroppa mentre arringa i giovani in partenza per la Libia nella "caserma Cialdini". Arrestato, viene poi rinchiuso in manicomio; anarchici e socialisti organizzano una forte campagna per la sua liberazione;

Novembre
5
, con un decreto regio la Tripolitania e la Cirenaica sono messe sotto la sovranitŕ regia dell'Italia.
25, nel teatro di Barga Giovanni Pascoli pronuncia il suo discorso La grande proletaria s'è mossa, nel quale indica le prospettive che si aprono all'Italia finora costretta a mandare i suoi lavoratori oltre le Alpi e oltre il mare «a fare tutto ciò che è più difficile e faticoso e tutto ciò che è più umile e perciò più difficle ancora»; e adesso protesa impaziente a conquistare per essi terre non più straniere ma proprie, «continuazione della terra natia».
[Speranze destinate a venire rapidamente deluse, di mano in mano che si acuiranno le difficoltà militari e diplomatiche; e più ancora, a guerra finita, quando l'aridità del suo territorio e l'impossibilità di incanalarvi correnti di emigrazione, e la stessa scarsa utilità dei porti libici ai fini della posizione dell'Italia nel Mediterraneo, appariranno sempre più manifeste.]
Tuttavia l'impresa di Tripoli rappresenta la chiusura in bellezza del cinquantennio dell'unità d'Italia, quasi il trionfo dell'equilibrio e della conciliazione dei programmi in un'atmosfera di concordia nazionale sanzionata dalla guerra, che appare la prova dell'ascesa del paese anche nel campo militare.
Ma essa segna anche l'inizio di una nuova fase della storia italiana, in cui la "letteratura" nazionalistica, congiunta idealmente con quella, di segno opposto, che parte dal sindacalismo soreliano e dall'estremismo mussoliniano, altrettanto irrazionale e passionale, sfocia in quella specie di musica demoniaca che sembra avvolgere in una sorta di follia la nazione.
All'età giolittiana sta succedendo, anche nel campo politico, l'età dannunziana.
[Nino Valeri, Dalla"belle époque" al fascismo, Editori Laterza 1975.]

Dicembre

Religioni in Italia
[dal Censimento 1911]
Abitanti
(a)
Cattolici
(b)
Evangelici
(c)
Geco scismatici
(d)
Israeliti
(e)
Senza religione
(f)
Nessuna risposta
(g)
n.d.
(a–cdefg)
123.253
1.378
34.324
*874.532
653.404
1911 - il Censimento ordinato per quest'anno risente della nuova atmosfera di alleanza liberal-cattolica: per la prima volta infatti viene introdotto il quesito relativo alla religione.
* 258.288 dei quali, nella sola Emilia, ex Stato della Chiesa.
[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Italia (1945-55), Milano 1956, Einaudi Editore.]

 





CAMPANIA

1911

Napoli, il processo Cuocolo assesta alla vecchia camorra napoletana un colpo decisivo.
Fino agli inizi degli anni settanta si manterrà in un ambito di criminalità tradizionale, soprattutto nelle tre province di Napoli, Salerno e Caserta.
[L'innesto della mafia siciliana sulla malavita napoletana avverrà nel dopoguerra, con l'arrivo di Lucky Luciano e il suo insediamento a Napoli, e determinerà un notevole sviluppo dei mezzi e delle capacità criminali della camorra. ]

Fonti:
- Fabrizio Calvi, La Vita quotidiana della Mafia dal 1950 a oggi, 1986.





 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Albert H.G. Grey
conte Grey
(1904 - 1911)
Arthur W.P.A.
duca di Connaught e Strathearn
(1911 - 1916)
Primo ministro
Wilfrid Laurier
(1896 giu - 1911)
[liberale]
Robert L. Borden
(1911 set - dic 1917)
[conservatore]
Ministro dell'Interno
-
-

1911
-

Gennaio
approfittando di un clima di particolari buoni rapporti con il vicino del sud, il governo liberale decide di lanciare un accordo di reciprocità doganale che porterebbe a una sostanziale diminuzione delle tariffe nella prospettiva di adottare gli Stati Uniti come il partner economico privilegiato del Canada per il prossimo futuro.

Febbraio
Un grave colpo per Wilfrid Laurier è la presa di posizione di Clifford Sifton (1861-1929), il più importante leader liberale dell'ovest.
Alla fine del mese, in un discorso tenuto ai Comuni, aderendo alla linea del gruppo di Toronto, Clifford Sifton dichiara che il progetto doganale allontana il Canada dalla capitale dell'Impero e apre la via verso Washington.

Giugno
nonostante la loro forte maggioranza alla Camera, i liberali si trovano coinvolti in estenuanti dibattiti parlamentari; proprio per questo motivo, Wilfrid Laurier, fiducioso di avere ancora in pungo il paese, decide di indire nuove elezioni;

Prima delle elezioni «Le Devoir» di Henri Bourassa conduce una campagna martellante facendo balenare l'ipotesi non lontana in cui i giovani francocanadesi sarebbero costretti a combattere le guerre inglesi. Quanto alla reciprocità, vi sarebbe il rischio che essa aumenti ancora la già forte emigrazione dal Québec verso il vicino sud, impoverendo le risorse umane ed economiche del Canada francese.

Il primo ministro Wilfrid Laurier, invece, che cerca di raggiungere un compromesso tra nazionalismo e imperialismo avendo come scopo ultimo quello della fondazione di una vera e prorpia nazione canadese, così si esprime durante la campagna elettorale:
«Io sono bollato in Québec come un traditore dei francesi e in Ontario come un traditore degli inglesi. In Québec sono bollato come un guerrafondaio, in Ontario come un separatista. In Québec sono attaccato come un imperialista e in Ontario come un antimperialista. Non sono nulla di tutto ciò. Io sono un canadese. Il Canada è stata l'ispirazione della mia vita. Io ho davanti a me giorno e notte una politica di vero canadianismo, di moderazione e di conciliazione, e l'ho seguita coerentemente dal 1896».
[Non per niente il suo biografo Joseph Schull lo definirà (1967) "il primo canadese". Difatti, forse unico fra i politici del suo tempo, Wilfrid Laurier è stato capace di liberarsi dalla sua origine etnica e di pensare in termini di nazione, di essere cioè il leader dell'intero Canada e non soltanto di quello francese.
In questa scelta egli è stato aiutato da un sincero rispetto per il sistema politico britannico, i suoi idelai e i suoi valori, un'ammirazione che aveva nutrito sin dai suoi primi esordi nell'arena politica. Non a caso, quando nel 1877 da giovane deputato egli si trovò a dover presentare la filosofia politica del Partito Liberale nel Québec, egli non si rifece al pensiero cattolico-liberale francese, ma citò invece a più riprese lo storico Thomas Macaulay (1800-1859) e il poeta Alfred Tennyson (1809-1892). All'inizio della sua carriera egli si rivolgeva istintivamente alla cultura britannica come fonte delle sue idee politiche.]

Settembre
21
, nuove elezioni;
dopo quindici anni i liberali sono scalzati dai conservatori;
Wilfrid Laurier viene schiacciato in Ontario e perde gran parte della sua base elettorale in Québec;
i conservatori guadagnano 134 seggi contro gli 87 dei liberali;
all'inizio il nuovo primo ministro conservatore Robert L. Borden non prende decisioni eclatanti nel campo della politica estera, deludendo in parte coloro che hanno sperato in un deciso dinamismo imperiale.
Al momento nessuna delle due linee ferroviarie è stata completata e la Grand Trunk Railway si trova in gravi difficiltà finanziarie.
Il neo primo ministro si trova dunque costretto a rilevare le concessioni e la seconda linea transcontinentale entra a far parte della compagnia pubblica Canadian National Railways.

 

 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1911
-

I gesuiti fondano l'École sociale populaire.

 


Il censimento valuta a 7.000 persone la presenza di origine italiana a Montréal, ma secondo le stime dell'epoca vi sono altri 4.000 residenti temporanei.
Lo stesso fenomeno si registra a Toronto dove la popolazione stabile di circa 4.000 residenti raddoppia quando si tiene conto degli stagionali.

 

 

ONTARIO
-
-

1911
-

A Toronto, si costituisce un poderoso gruppo di pressione rappresentante interessi finanziari e industriali che dà vita alla Canadian National League.
Questa inizia una formidabile campagna di opinione contro il progetto di reciprocità lanciato dal Partito Liberale.
La lobby di Toronto sostiene che l'accordo porrebbe fine in prospettiva al legame con la Gran Bretagna e spianerebbe la via a un'annessione da parte degli Stati Uniti.
In breve tempo il dibattito diviene rovente e cominciano a verificarsi defezioni nelle fila del Partito Liberale.

Nel censimento dello stesso anno risulta che gli italiani nati a Toronto sono più di 2200 maschi contro 800 femmine nella "Little Italy".


NEW BRUNSWICK
-
-

1911
-

NOVA SCOTIA
-
-

1911
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1911
Tra il 1901 e il 1911 la città di Winnipeg ha avuto una grande espansione demografica.


NORTHWEST (territori) [dal 1870]
-
-

1911
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1911
Tra il 1901 e il 1911 la città di Vancouver ha avuto una grande espansione demografica.

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1911
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
-

1911
-

 

ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1911
-

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1911
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Edward P. Morris
barone Morris
(1909 - 1917)

1911
-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
W.H. Taft [27°]
(1909 4 mar - 4 mar 1913)
[Pr]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
E.D. White Jr
(1910 19 dic - 19 mag 1921)

1911
Gennaio
-

viene fondata la "Lega nazionale repubblicana progressista";

Febbraio
Il presidente W.H. Taft esce con delle incaute dichiarazioni; nel difendere il progetto di reciprocità avanzato dal primo ministro canadese Wilfrid Laurier, afferma di fronte al Congresso che è giunto il momento di sottrarre il Dominion del Canada alla sfera di influenza britannica e di inglobarlo completamente nell'emergente impero economico americano.
Non solo, in una lettera indirizzata all'ex presidente Th. Roosevelt, che viene poi pubblicata dai giornali, W.H. Taft esplicitamente ammette che l'accordo trasformerà il Canada «in una semplice appendice degli Stati Uniti».

Un accordo di reciprocità firmato da W.H. Taft con il Canada minaccia di sommergere gli Stati Uniti di prodotti caseari e di legname canadesi a baso prezzo. Ciò fa infuriare ulteriormente il Middle West.
Nonostante una fiera opposizione, W.H. Taft ratifica tale accordo, ma quando lui e altri esprimono pubblicamente la speranza che tale documento condurrà all'annessione del Canada, un rigurgito di nazionalismo cananese ne contesta decisamente l'utilità, impedendo che entri in vigore.

Nel corso dell'anno Th. Roosevelt prende completamente le distazne dal suo vecchio pupillo W.H. Taft .
Si irrita particolarmente quando l'amministrazione cita in giudizio per violazione dello Sherman Antitrust Act la Unitet States Steel Corporation, portando come prova l'acquisizione nel 1907 della Tennessee Coal and Iron Company, un passo che era stato tacitamente approvato dallo stesso Th. Roosevelt.

Lo stesso anno un'azione legale promossa col consenso di B.T. Washington viene risolta da una sentenza che dichiara illegale ogni forma di schiavitù o di lavoro forzato conseguente a un debito.

Alcuni negri di tendenze conservatrici, seguaci di B.T. Washington, e alcuni filantropi e operatori sociali di razza bianca fondano la National Urban League che si impegna nel riscatto sociale della gente di colore abitante nei grandi centri urbani.
Oltre a gestire un ufficio che si occupa di assistenza sociale, la lega lavora soprattutto per aprire ai negri nuove opportunità di lavoro.
Ma i suoi tentativi di convincere i datori di lavoro a utilizzare manodopera di colore e di superare l'opposizione discriminatoria del potente sindacato American Federation of Labor non ottengono molto successo.

Lo stesso anno un terribile incendio devasta la fabbrica Triangle, l'incidente sul lavoro più tragico nella storia del Lower East Side di New York in cui perdono la vita 146 persone.

Dal rapporto della "Commissione Dillingham" (1907-10) si rileva, tra le altre cose, che due sono i fattori "innaturali" che hanno sollecitato la migrazione italiana:
- gli agenti delle compagnie armatrici,
[Nel 1892 si stimava che la Inman Steamship Company, una delle grandi compagnie armatrici, avesse in Europa 3500 agenti.]
- i padroni, vale a dire i mediatori di manodopera.
[Nelle sue forme più perniciose (in cui i contadini venivano strappati ai loro villaggi europei dal miraggio di un contratto di lavoro e si ritrovavano virtualmente ridotti a schiavi di un capoccia in Nord America), il padrone-system ebbe una vita breve ma intensa; in seguito, con lo sviluppo delle "Little Italies" italiane, lo sfruttamento cominciò ad assumere forme più sottili.
Nel 1888 il viceconsole italiano riferì che nella città di New York i padroni non esistevano più.
La commissione osserva tuttavia che gli uffici bancari per gli immigrati (che spesso sono anche agenzie di viaggio) possono fungere anche da piazza d'ingaggio e uffici per la compravendita di manodopera.
La commissione stima che nel 1907 siano stati mandati in Italia 85 Mni di dollari; di questi, 52 Mni sono passati per le mani dei banchieri degli emigranti.
L'ufficio cassa di Ellis Island custodiva, come deposito di fondi stranieri, fino a 500.000 dollari al mese.
Una stanza di compensazione per immigrati della Trunk Line Railroad Association di Ellis Island spesso maneggiva 40.000 dollari in contanti al giorno per la vendita di biglietti.
Secondo la commissione, di "47 banchieri degli immigrati":
- la totalità lavorava per le compagnie armatrici come agenti e subagenti,
- 34 portavano avanti anche altre attività,
- 20 erano notai,
- 6 agenti immobiliari,
- 8 agenti di collocamento,
- 9 dirigevano uffici postali secondari,
- 7 erano droghieri.

[La carriera di un padrone – come si rileva da uno studio di due storici americani – comprendeva una serie di occupazioni; uno, in particolare, era:
- 1888, caposquadra e proprietario di un saloon;
- 1890, banchiere per gli emigrati e interprete nei tribunali;
- 1891, droghiere, notaio e agente di viaggio;
- 1893 imprenditore,
- da ultimo, politico.]

[Le principali zone d'emigrazione del meridione italiano (Abruzzi, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria) hanno circa il 60% di analfabetismo maschile e l'80% di analfabetismo femminile. Dato che gli emigranti vengono generalmente dalle parti rurali di queste regioni, la quota di analfabetismo probabilmente è anche maggiore.]

"Bureau of Investigation":
-


 

 

 


 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1911
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1911
Gennaio

-



[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

 

 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1911
Gennaio

-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1911
Gennaio

-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-



[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-


[-] Territorio del NEW MEXICO [dal 1846]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1911
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

 

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1911
Gennaio

-

 


[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1911
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1911
Gennaio
-

 


[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1911
Gennaio
-

 


[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1911
Gennaio
-


a




1911
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1911
-
Haiti
-
?
(?-?)
1911
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1911
come conseguenza della bancarotta del bilancio statale, dal 1907 l'apparato finanziario del paese è passato sotto controllo americano;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1911
-

 
1911
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
José Porfirio Diaz
(1884 - 1911) II
[autoritarismo paternalistico]
F.I. Madero
(1911 nov - feb 1913)

1911
Maggio
25
, il presidente José Porfirio Diaz si dimette;

Novembre
6
, dopo nuove elezioni viene eletto presidente della repubblica, a larga maggioranza, F.I. Madero;



1911
- Capo del governo
-
(formalmente indipendente dal 1847)

1911
-



1911
Honduras
-
?
(? - ?)
1911
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
cominciano (da ora fino al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1911
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1911
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;

1911
- Presidente
?
(? - ?)
1911
gli interessi nordamericani si sono fatti preponderanti con il diffondersi delle piantagioni di banane della United Fruit Company;

1911
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1911
i primi insediamenti nel paese, della United Fruit Company statunitense, per la produzione delle banane, non ha impedito la sopravvivenza di numerosi piccoli produttori nelle campagne, favorevoli a un moderato sviluppo civile e sociale del paese;
con il ritorno del regime liberale il paese conosce ora un periodo di relativa stabilità politica;


1911
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1911
-





guerra del Chaco

Il Chaco, regione geografica dell'America meridionale, fra le Ande e i fiumi Paraguay e Paraná, possiede consistenti giacimenti di petrolio; viene diviso in tre zone:

- Chaco Boreal,
a N del fiume Pilcomayo, appartiene al Paraguay tranne le frange sett. e occid. che appartengono alla Bolivia;
- Chaco Central,
fra il fiume Pilcomayo e il fiume Bermejo, appartiene all'Argentina;
- Chaco Austral
a S del fiume Bermejo, appartiene all'Argentina;
1907-13, viene attuata una soluzione provvisoria riguardante il Chaco Boreal con l'istituzione di una fascia neutra in attesa di un accordo definitivo;
«segue 1927»


1911
- Presidente  
1911
perdurano le controversie con gli Stati Uniti;

1911

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]

1911
-



1911
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)

1911
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1911

- Presidente della repubblica

Pierola
(1895 - 1919)
[del partito "democratico" ("rivoluzione democratica")]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1911
-


1911

- Presidente della repubblica

?
(?-?)

1911
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1911

- Presidente della repubblica

?
(1891 - ?)

1911
fine della repubblica presidenziale e restaurazione del predomino oligarchico (1891-1925)


1911
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1911

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)

1911
-



1911

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]

1911
-



1911

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)
1911
-


1911
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
J. Battle y Ordoñez
(1911 - 1915) II
[partito colorado]
1911
Montevideo, viene rieletto presidente J. Battle y Ordoñez;





1911
CINA

P'u-yi

(DinastiaManciù)

1908-1912, imperatore della Cina;

1911
organizzata su scala nazionale, la

T'ung Meng Hui
(Lega dei rivoluzionari), grazie all'appoggio di alcune societŕ segrete di tipo tradizionale operanti in Cina e sostenuta dalle ricche comunitŕ cinesi dell'Asia del sud-est, dispiega un'intensa attivitŕ cospirativa che contribuisce in modo rilevante al successo della rivoluzione;
Nanchino, viene proclamata la repubblica e nominato capo provvisorio Sun Yat-sen;

a

1911
DAE HAN
(Corea)

1911
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;

a






1911
(periodo Mejji: 1868-1912)
Giappone

Mutsuhito

(? - ?)
1868-1912, imperatore del Giappone;

1911
Gennaio
24
, nonostante le proteste internazionali viene ucciso dopo un processo-farsa l'anarchico giapponese Shusui Denjiro Kotuku, assieme alla compagna Yugetsu Suga Kanu e ad altri dieci anarchici, accusati di presunto complotto contro il mikado.

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1911
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a



1911
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1911
-


1911
Marocco
Mulay 'Abd al-Hafiz
-
(Fez 1875 – Enghien-les-Bains, Parigi 1937)
1907-12, sultano del Marocco;
dopo aver capeggiato contro il fratello la rivolta tradizionalista, intesa a salvaguardare l'indipendenza del Marocco dalla penetrazione francese;
1911
dal 1909 è stato costretto ad accettare i deliberati della conferenza di Algeciras;

1911
primavera, una rivolta del particolarismo berbero (assedio di Fez) induce il governo marocchino a chiedere l'intervento delle truppe francesi;

Luglio
nel quadro della contesa che la oppone alla Francia, la Germania, ritenendo minacciati i propri interessi economici in Marocco, invia la cannoniera Panther nel porto di Agadir (incidente di Agadir) determinando con questa azione una grave crisi internazionale;

Novembre
la crisi si conclude con l'approvazione di una convenzione secondo la quale la Germania ottiene una parte del Congo francese in cambio del riconoscimento del predominio della Francia in Marocco;

Francia e Spagna si spartiscono il Marocco con trattati e azioni di guerra.


1911
Algeria
[dal 1848 parte integrante del territorio nazionale francese, organizzata in tre dipartimenti d'oltremare;
dal 1880 continua la colonizzazione francese attraverso una forte immigrazione dalla Francia e una sistematico esproprio delle terre appartenenti ai proprietari musulmani; i costanti tentativi di assimilare gli arabi-berberi alla cultura francese finiranno col risveglio nazionale algerino.]
-
?
(?-?)
1911
-

1911
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
- Bey  
1911
-


1911
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
dal 1835 è occupata dal sultano ottomano;
-

Guerra italo-turca
o
Guerra libica
(1911-12)

1911
Le nascenti tendenze imperialistiche italiane, alimentate dalla convergenza tra la destra conservatrice, il nuovo nazionalismo e le esigenze speculative sia di gruppi finanziari (come il Banco di Roma) giŕ presenti in levante e nell'Africa orientale, sia degli industriali siderurgici, interessati alla produzione bellica, approdano alla conquista della Libia, paese povero di materie prime e in gran parte desertico;
estate, si sviluppa un'intensa campagna propagandistica a favore della conquista della Libia, pure sorretta dal presidente del consiglio G. Giolitti che mira a rafforzare la propria posizione con l'appoggio del centro-destra;
la decisione di entrare in guerra con la Turchia viene presa quindi da G. Giolitti e A. Paternò-Castello, marchese di San Giuliano, in un colloquio privato.

Settembre
28
, dopo l'invio da parte della Turchia, che esercita la sovranitŕ sulla Libia, del piroscafo Derna con armi nel porto di Tripoli, l'Italia trasmette un ultimatum alla Turchia chiedendo di acconsentire entro 24 ore all'occupazione italiana di Tripolitania e Cirenaica;
29, segue la dichiarazione di guerra;
l'Italia
, con il pretesto di certi torti patiti dalla comunità italiana residente, dichiara guerra alla Turchia;

Ottobre
2
, Tripoli, l'amm. Faravelli con la II Squadra di Marina intima la resa al presidio turco;
3, non avendo ricevuto risposta inizia il bombardamento dei forti, che vengono abbandonati dai turchi;
4
, un corpo di spedizione di 35.000 uomini, al comando del gen. C. Caneva, occupa successivamente Tobruk, Tripoli, Derna, Bengasi, Homs;
5, Tripoli, sbarcano le compagnie da sbarco italiane agli ordini del cap. di vascello Cagni. Schierati intorno all'oasi, i marinai italiani respingono un attacco turco-arabo ai pozzi di Bu-meliana;
11, sbarcano i primi reparti della 1ª Divisione dell'Esercito (gen. Pecori Giraldi) seguiti nei giorni successivi da tutta la Divisione e dal Comando del Corpo di Spedizione (gen. C. Caneva);
la 1ª Divisione "speciale" si schiera a difesa del margine meridionale dell'oasi dal mare (per Bu-meliana e Sidi el Messri) fino al Fortino Messri e di qui (per Henni e Sciara Sciat) fino al mare.
17-18, sbarco a Derna [a.f.];
[Gli italiani sbarcano muniti, come principale corredo informativo, della carta nautica inglese e i viaggi di Rohlfs, senza tener conto ad esempio, che la Libia fa ormai parte integrante dell'Impero Ottomano dove i libici godono di pieni diritti politici inviando – bene o male –- i loro rappresentanti alla Camera e al Senato di Costantinopoli mentre l'Italia offre loro solo lo status di sudditi coloniali senza alcuna reale garanzia! Non per niente i libici fanno causa comune con i turchi rispondendo regolarmente alla mobilitazione generale, già preparata da tempo.]
le truppe regolari turche (circa 8000 uomini), appoggiate dalla popolazione araba, pongono perň un'imprevista resistenza;
20, dopo un nutrito bombardamento della città dal mare, le truppe italiane al comando del gen. Giovanni Ameglio entrano a Bengasi;
23, i turco-arabi attaccano l'intera linea di difesa italiana a Sciara Esc-Sciat ma sono respinti, malgrado i proditori attacchi alle spalle degli arabi dell'oasi;
[Gli italiani hanno 119 morti, 188 feriti e 294 dispersi.]
26, i turco-arabi attaccano il fronte fra Bu-meliana, Fortino Messri e Henni e sono respinti;
[Gli italiani hanno 112 morti e 139 feriti.]
I molti cadaveri nemici rimasti sul campo che ammorbano l'aria, e il conseguente sviluppo del colera costringono a ridurre l'estensione della linea di difesa; il Fortino Messri viene quindi abbandonato.
Feroce la rappresaglia italiana estesa alla popolazione civile;
il corpo di spedizione viene quindi rafforzato (prima a 55.000 uomini e poi a 100.000) e sono messe in atto drastiche misure repressive (proclamazione della legge marziale e deportazione di 2000 arabi ad Ustica);

Novembre
4
, intanto con l'accordo Cambon-Kiderlen-Wächter alla Francia viene assegnato il Marocco in cambio della cessione alla Germania di una parte del Congo francese;
5, con Regio Decreto viene proclamata l'annessione all'Italia della Tripolitania e della Cirenaica, accettata dalle potenze europee verso le quali G. Giolitti ha sviluppato un'intensa azione diplomatica, nonostante il timore che l'azione italiana possa innescare una crisi di vaste dimensioni nel Vicino Oriente.
Intanto, fin da questo mese, il capo di S.M. Esercito gen. Pollio, resosi subito conto dei danni che la mancata preparazione politica e informativa ci sta arrecando, invia a Tripoli il magg.gen. Tomaso Salsa con l'incarico di provvedervi.
[Nasce così l'ufficio politico militare che, più tardi, con l'ordinamento politico e amministrativo del ministro Bertolini (1913) diverrà un vero e proprio organo di governo.]
26, la 3ª Divisione (de Chaurand) del Corpo d'Armaa "speciale" (gen. Frugoni) avanza nell'oasi, ricaccia i nemici che vi si sono annidati (combattimento di Henni-Messri) e rioccupa le posizioni del 26 ottobre, compreso il Fortino Messri;
[Gli italiani hanno 21 morti e 110 feriti.]

Dicembre
4
, con la conquista dell'oasi di Ain Zara, cessano i combattimenti nell'oasi di Tripoli.



1911
EGITTO
[parte dell'Impero Ottomano]
[dal 1882 il paese è stato privato dagli inglesi di ogni autonomia di fatto, ma senza modifica del suo statuto giuridico, se non per la cessazione automatica del tributo alla Porta;
nel 1884 si è dotato di una costituzione col gradimento inglese;
dal 1899 è stato stabilito un condominio anglo-egiziano sul Sudan, di fatto possedimento britannico;]
'Abbas Hilmi II
(Alessandria 1874 - Ginevra 1944)
figlio di Muhammad Tawfiq pascià;
1892-1914, khedivč d'Egitto;
salito al trono alla morte del padre mantiene un atteggiamento ostile agli inglesi che nel 1882 hanno occupato l'Egitto;
- Alto Commissario
Eldon Gorst
(1907 - † 1911)
lord H.H. Kitchener
(1911 - 1914)

1911
Oltre che privo di intuito politico il benintenzionato Eldon Gorst è anche sfortunato e deve affrontare l'opposizione ostruzionista di gran parte dei colleghi inglesi. Il suo mandato è iniziato con un collasso finanziario e una forte recessione. Purtroppo non riesce a riportare a galla la situazione… muore di cancro alla colonna vertebrale. Viene sostituito da lord H.H. Kitchener.
Il governo britannico avverte che, mentre deve venire ristabilito l'ordine, non deve esserci una semplice sostituzione del governo civile con quello militare. Lo stile di lord H.H. Kitchener si avvicina maggiormente a quello di E. Baring che a quello di Eldon Gorst.
Ancora una volta il feldmaresciallo rende impotente il ruolo del khedivè, suo rivale di vecchia data. Ripristina il potere dei consiglieri britannici e ne aumenta il numero.
Il velo che finora ha nascosto il «protettorato velato» viene praticamente rimosso.
Con una serie di misure repressive lord H.H. Kitchener riesce a disperdere i nazionalisti, affidandosi non solo alla coercizione:
- ordina che venga finalmente fondato, dopo molti rinvii, il primo Ministero egiziano per l'Agricoltura;
- cerca di risolvere il difficoltoso problema dell'eccessiva inondazione nel Delta con il drenaggio,
-… e quello dell'indebitamento dei fellahin con una nuova legge che impedisce di recuperare per via giudiziaria il denaro prestato a un fellah che possieda meno di cinque feddan (1 feddan = ca 1 acro), ovvero al 90% dei fellahin.
[L'aspetto economico di quest'ultima misura rimane dubbio, poiché colpisce la neonata Banca dell'Agricoltura, fondata per sollevare il morale dei fellahin che si mostrano abbastanza soddisfatti della politica di lord H.H. Kitchener.
Pacificata la campagna, sente di poter ignorare la disprezzata intellighenzia urbana.
[Peter Mansfield, A History of the Middle East, 1991.]


1911
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1911
-


1911
Mauritania
[protettorato francese su su Trarza dal 1858.]
-
-
1911
-


1911
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1911
-


1911
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1911
-
Senegal-Niger [ex Territorio del Senegambia-Niger a sua volta ex Sudan francese]
1911
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1911
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1911
-
Dahomey [annesso dal 1899]
1911
restano libere ancora le regioni settentrionali;

1911
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1911
dopo aver proceduto all'occupazione dell'entroterra, la Gran Bretagna impone il protettorato sulle circoscrizioni locali;

1911
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1911
-


1911
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, mentre continua la resistenza degli ashanti dell'interno;
dal 1897 opera la Aborigines' Rights Protection Society (Società per la protezione dei diritti degli aborigeni) come intermediario collaborazionista per il governatore. I capi tradizionali vengono trattenuti al nord come re fantoccio degli inglesi.]
- Governatore
-
1911
la Aborigines' Rights Protection Society (Società per la protezione dei diritti degli aborigeni), esercita ancora una influenza considerevole nel paese in materia di legislazione terriera e forestale (Forest Lands Bill del 1911);


1911
Togo
[protettorato tedesco dal 1884, confermato dalla conferenza di Berlino nel 1885.] cap. Lomé
[dal 1904 la capitale è dotata di un porto e collegata con l'interno da tre linee ferroviarie;]
- Comandante
?
(?-?)
1911
-


1911
Nigeria
dopo la sistemazione dei possedimenti nigeriani da parte del governo britannico abbiamo due protettorati:
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1911
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1911
-



1911
Camerun
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

1911
dal 1902 i tedeschi hanno sottomesso l'Adamaoua (emirato fulbe);
per la convenzione franco-tedesca seguita all'incidente di Agadir, il protettorato viene esteso a sud fino al Congo e a est fino all'Ubangi.

Il capo del Camerun Manga Bell presenta a Berlino una protesta contro gli espropri effettuati con la violenza dai tedeschi. Non riceve alcun sostegno dalla socialdemocrazia tedesca.



1911
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1911
-
Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1911
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1911
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1911
Novembre
in seguito all'incidente di Agadir viene approvata una convenzione in base alla quale la Francia cede al Camerun tedesco il corridoio del Sanga (restituito poi al Medio Congo nel 1919) in cambio del riconoscimento da parte della Germania del predominio della Francia sul Marocco;




1911
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1911
estate, dopo aver lavorato a lungo in una zona lontana dal Kasai, il prospettore Narcisse Janot raggiunge la regione;

Agosto
6
, alla confluenza del Kasai e della Kalambaie Narcisse Janot trova i primi diamanti. In breve ne raccoglie una quarantina. Avverte quindi il suo capo missione, un certo Dunbar, che accorre subito;

Settembre
10
, Dunbar annuncia alla direzione della "Forminière" che il totale dei diamanti è salito a 242.
Si continuano le ricerche e altri 10 diamanti vengono scoperti nelle sabbie del Kasai, presso la località di Tshikapa; altri 7 presso le cascate di Mai Munene; altri 9 in un piccolo affluente del fiume Tshikapa.
A sua volta il prof. Young, inglese, raggiunti Dunbar e Narcisse Janot nella zona di Mai Munene, esplora la valle del vicino fiume Longatshimo e nel corso di pochi giorni vi trova 237 diamanti.

Nel frattempo, poiché le enormi spese avevano gettato la società in una grave situazione economica, a salvarla era dovuta intervenire la Societé Générale de Belgique con un generosissimo investimento.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1911
dal 1906 il Comité Spécial du Katanga ha finito in pratica col rappresentare gli interessi monopolistici di grandi società private europee e in particolare della Bécéka (ferrovie) e della Union Minière che ha ricevuto una concessione di ben 20.000 kmq per lo sfruttamento del rame e un'altra concessione di 14.000 kmq per lo stagno.
La Union Minière riesce a realizzare la prima colata di rame.



1911
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1911
-



1911
Impero di Etiopia
Menelik II
(Ancober, Scioŕ 1844 - Addis Abeba 1913)
figlio del re dello Scioŕ Hayla Malakot;
1855-68, č praticamente prigioniero nel forte di Magdala, da cui fugge solo alla morte dell'imperatore Teodoro II;
proclamatosi re dello Scioŕ, contende la successione imperiale a Giovanni IV, re del Tigré, riuscendo a farsi riconoscere una specie di influenza prioritaria nella parte meridionale dell'impero e il diritto di successione al trono imperiale alla morte di Giovanni IV;
1889-1913, imperatore di Etiopia;
dal 1909, già colpito da paralisi nel 1908, ha affidato il governo al nipote Ligg Iyasu;

1911
-



1911
SOMALIA
Muhammad ibn 'Abd Allah o "Mad Mullah" [per gli inglesi] († 1920) capo religioso;
1900, conduce la resistenza somala nel nord;
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1911
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1911
-
Somalia Meridionale Italiana [protettorato italiano dal 1889, ma sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, dopo il riscatto del Benadir]
1911
l'Italia approva, per la Somalia, una legge che impedisce ai "nativi" di acquistare terreni.

1911
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1911
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;
dal 1902 le sono stati uniti amministrativamente entrambi i possedimenti, il litorale keniota (protettorato inglese dal 1895) e l'interno (dipendenza del protettorato dal 1902);

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-


1911
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1911
le incessanti lotte dei baHutu, contro il predominio della minoranza tutsi (watutsi o vatussi) (la stirpe dei sovrani mwami) favoriscono l'instaurazione del dominio coloniale tedesco sul Burundi, che con il contiguo regno del Ruanda viene costituito in territorio del Ruanda-Urundi.
Tanganica [protettorato tedesco già dal 1884/85 e formalmente colonia tedesca dal 1890, dal 1891 il territorio è passato sotto la diretta sovranità della Germania]
-
-
1911
una rivolta locale (1903-05), quella dei maji-maji, viene soffocata nel sangue;

1911
[Dal 1890 l'isola (assieme all'isola di Pemba) è diventata protettorato della Gran Bretagna che vi induce l'afflusso di indo-pakistani.]
-
-
1911
-


1911
Africa del Sud-Ovest
[protettorato tedesco dal 1884]
-
1911
-


1911
Angola
- Governatore
?
(? - ?)
1911
viene codificato il lavoro coatto.


1911
Rhodesia
-
-
1911
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
dal 1899, è stato costituito il protettorato della Rhodesia del Nord-Ovest ed ora viene costituito quello della Rhodesia del Sud;


1911
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-

1911
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento).

La Gran Bretagna mette in pratica il progetto dell'ex governatore "liberale" Girouard di allontanare con la forza i masai da Laikipia. Gli indigeni resistono, ma alla fine, con la violenza, vengono trasportati in massa nella regione di Niassa.



1911
Mozambico
-
-
1911
il Portogallo ha completato nel 1891 la conquista delle regioni interne senza tuttavia riuscire a pacificarle;


1911
Regno del Madagascar
(Imérina)
[protettorato francese dal 1895]
1911
protettorato francese dal 1895 e annesso alla Francia dal 1896;
la monarchia merina è dichiarata decaduta ma l'impianto dell'amministrazione coloniale, opera del governatore Gallieni (1896-1905), non riesce a stroncare del tutto la resistenza indigena;


1911
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
- Primo ministro
L. Botha
(1910 - 1919)
[L. Botha, leader della resistenza boera assieme a J.C. Smuts, entrambi fondatori del Partito afrikaner]
1911
Pixley Ka Sema annuncia la formazione del SANNC (South African Native National Congress - Congresso Nazionale Indigeno del Sudafrica) (futuro ANC);


 


1911
ARABIA
Husayn ibn 'Ali
(Costantinopoli 1856 ca - Amman 1931)
figlio di 'Ali della dinastia degli Hashemiti;
[Hashimiti: una dinastia di sceriffi della Mecca che regnarono sulla Mecca quasi ininterrottamente dal sec. X al 1924; capostipite fu Hashim ibn 'Abd Manaf, antenato di Maometto.]
1909, subentrato al padre come Šharif (sceriffo) della Mecca, imposta una politica d'indipendenza nei confronti dei sultani ottomani di cui gli Hashemiti sono vassalli;


1917-24, re del Higiaz;


1911
-

1911
Iraq
[questa parte dell'Asia occidentale, dove all'inizio del secolo sono stati scoperti i ricchi giacimenti petroliferi di Kirkuk e Mossul nel nord della regione, è sotto l'Impero ottomano ed è amministrata dalla Turchia]
-
-
1911
-

Kurdistan (iracheno)
1911
-


1911
Persia
 
dal 1907 Gran Bretagna e Russia hanno firmato un accordo che divide la il territorio persiano in due zone d'influenza: la parte sudorientale riservata alla Gran Bretagna e la parte settentrionale riservata alla Russia, lasciando al governo persiano solo limitati poteri nella parte centrale del paese;
proprio in questa zona vengono scoperti ingenti giacimenti petroliferi, per sfruttare i quali viene costituita la Anglo-Persian Oil Company che inizierà la propria attività su scala industriale negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale;
dal 1908 è stata abrogata a la costituzione;
Ahmad Mirza
 (? - ?)
figlio di Muhammad 'Ali, della dinastia Qagiar;
1909-?, scià di Persia;
salito al trono undicenne sotto la reggenza di Našir al-Mulk;
1911
il giovane Winston Churchill, divenuto Primo Lord dell'Ammiragliato del governo liberale britannico, avvia un enorme e costoso programma triennale di sviluppo navale.
In aggiunta all'importanza strategica della Persia per l'impero britannico, il petrolio persiano è di estremo interesse militare.
La mancanza di esperienza amministrativa del nuovo regime rivela il bisogno urgente di consiglieri stranieri ma, poiché né Gran Bretagna né Russia acconsentirebbero alla nomina di cittadini l'una dell'altra, è necessario cercare altrove.
Ai belgi vengono affidate le dogane.
Viene inoltrata una richiesta agli Stati Uniti e il presidente Taft raccomanda l'esperto avvocato e funzionario governativo, William Shuster, al quale vengono affidate le finanze della Persia, con pieni poteri e per un periodo di tre anni.
Anche se in questo periodo gli Stati Uniti non sono una potenza imperiale in Medio Oriente, i russi protestano con veemenza e continuano a opporsi, al punto da minacciare l'occupazione di Teheran.

 





Almond, Gabriel (Rock Island, Illinois 1911) politologo statunitense
Il popolo americano e la politica estera (1950)
Il richiamo del comunismo (1954)
La cultura civica. Atteggiamenti politici e democrazia in cinque nazioni (1963, con S. Verba)
Politica comparata (1966, con G.B. Powell)
Sviluppo politico (1970)
Crisi, scelta e cambiamento (1973, con S.C. Flanagan e R.J. Mundt).

Amadei, Leonetto (Seravezza, Lucca 1911-Marina di Pietrasanta, Versilia 1997) avvocato italiano;
1936, si laurea in legge all'università di Pisa;
1940-43, ufficiale di artiglieria durante la seconda guerra mondiale;
1944, gennaio, viene fatto prigioniero dai tedeschi in Grecia e trasferito nei campi di prigionia in Germania;
1945, agosto, rientra in Italia;
1946, giugno, eletto deputato socialista all'assemblea costituente dove ricopre l'incarico di segretario della presidenza collaborando strettamente prima con G. Saragat e poi con Umberto Terracini;
1948-69, rieletto deputato è sottosegretario più volte al ministero degli Interni durante i governi di centro-sinistra;
1968-69, sottosegretario al ministero di Grazia e giustizia;
1972, eletto giudice costituzionale dalle Camere riunite in seduta comune (733 voti su 848 votanti);
1979, 5 mar - 28 giu 1981, presidente della Corte costituzionale.

Ariosto, Egidio (Casto, Brescia 26 marzo 1911 – Roma, 16 settembre 1998) politico italiano, esponente del PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano).

Baumhard, Ernst (Ammendorf vicino ad Halle 1911-nord ovest di Capo Ortegal 1943) medico tedesco.

Burgess, Guy Francis De Moncy (Devon 16 aprile 1911 – Mosca 30 agosto 1963) agente segreto britannico [Mädchen-bambina] al servizio dell'URSS.
[Conosciuto come uno dei "Cinque di Cambridge" (insieme a Kim Philby [Sönchen-figliolo], Donald Duart Maclean [Waise-orfano], Anthony Blunt [Tony] e John Cairncross [Molière]).
In realtà sarebbero stati almeno 9…]


Cernenko, Konstantin Ustinovic (Bolšaja 1911-Mosca 10 marzo 1985) politico sovietico, l'ultimo al potere della scuola brezneviana;
1931, si iscrive al partito comunista e diviene in seguito in Moldavia il braccio destro del leader politico locale L. Breznev;
1956-60, entra nel Comitato centrale durante la presidenza di N.S. Chrušcëv;
1977, primo vice-ministro nel Politburo;
1984, febbraio, segretario generale del PCUS alla morte di Andropov e poi presidente del Praesidium del Soviet supremo.

Cuzzaniti, Roberto (La Spezia 4 novembre 1911 - 18 novembre 1994) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana;
laureato in scienze economiche e commerciali; sindacalista;
1948, 18 aprile, eletto deputato (I Legislatura – 1948 8 mag - 24 giu 1953).

Cyrankiewicz, Józef (Tarnów 1911) politico polacco, socialista,
durante la seconda guerra mondiale organizzň la lotta armata antinazista nella regione di Cracovia
1941, viene internato nel campo di sterminio di Auschwitz (da dove riesce a far filtrare all'esterno le prove fotografiche delle atrocitŕ naziste) e successivamente a Mauthausen
1948 dopo la liberazione viene eletto segretario del Partito socialista che poi si fonde, assieme al Partito comunista nel Partito operaio unificato polacco, di cui diventa primo segretario
1947-52, presidente del consiglio
1954-70, ancora presidente del consiglio, si adegua al processo di destalinizzazione e alla moderata liberalizzazione iniziata da Gomulka nell'ottobre 1956
1970, dicembre, dopo i disordini delle cittŕ baltiche deve lasciare la carica
1971-72, č presidente del consiglio di stato.

Fanali, Duilio Sergio (Roma il 21 giugno 1911 - Minturno Scauri (LT) 27 agosto 1987) generale di Squadra Aerea italiano;
[Nel corso della sua carriera è stato decorato di sei medaglie d’argento (delle quali tre sul campo) e due di bronzo (di cui una sul campo) al valor militare; ha avuto due avanzamenti per merito di guerra.]
frequenta il corso Ibis della Accademia Aeronautica;
1932, 1° ottobre, consegue la nomina a sottotenente;
1933, 16 marzo, consegue il brevetto di pilota d’aeroplano;
1934, 3 maggio, consegue il il brevetto di pilota militare d’aeroplano;
presta servizio (fino al 1941) presso la Scuola caccia di Foggia, il R.A.V., il 12° Gruppo d’assalto, dove comanda in periodi successivi la 155ª, la 165ª e la 160ª squadriglia;
1942-dicembre 1943, comanda il 155° Gruppo del 51° Stormo;
1943, dopo l’8 settembre, passa al Sud e diviene comandante (fino al marzo 1945) il Raggruppamento Caccia dell’ Unità aerea;
1944, gennaio-giugno, comanda il 51° Stormo C.T.;
sottocapo di S.M. del Comando Unità aerea (fino all’aprile 1948);
1948, è in seguito addetto aeronautico presso l’Ambasciata italiana a Londra fino all’agosto 1951;
1954 dicembre-ottobre 1956, capo del 1° Reparto presso lo S.M. dell'Aeronautica;
1956 novembre-agosto 1958, capo di S.M. della 5ª ATAF e vicecomandante della 56ª TAF (Tactical Air Force) in ambito NATO;
1958 agosto-marzo 1961, Ispettore interinale per le Scuole;
1961 30 giugno-2 maggio 1963, vicecomandante delle Forze aeree alleate del Sud Europa;
1965, aprile-marzo 1966, comandante della 2ª Regione Aerea, comandante del NATO Defence College;
1966 luglio-febbraio 1968, presidente del Centro Alti Studi Militari;
1968 28 febbraio-1° novembre 1971, capo di S.M. dell'Aeronautica;
1976, implicato nello "scandalo Lockheed";
1987, 27 agosto, muore Minturno Scauri (LT).

Frenzel, Karl (Zehdenick/Havel 1911-?) militare tedesco.

Garcia Robles, Alfonso (Zamora 1911-Cittŕ di Messico 1991) diplomatico e politico messicano;
1945, partecipa alla conferenza di San Francisco in cui viene redatta la carta delle Nazioni unite;
1967, promuove l'accordo che esclude l'America latina da armamenti atomici presenti e futuri;
1975-76, ministro degli esteri, poi ambasciatore a Ginevra;
1982, premio Nobel per la pace con A. Myrdal.

Gatto, Eugenio (Zenson di Piave, Treviso 22 ottobre 1911 – 17 gennaio 1981) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Giglio, Carlo (Apecchio, Pesaro 1911-) scrittore italiano; giŕ professore incaricato e quindi ordinario di storia e politica coloniale nelle universitŕ di Pisa e di Pavia, fu poi direttore dell'Istituto di Storia ed Istituzioni dei paesi afro-asiatici nell'universitŕ di Pavia; primo studioso italiano a procedere ad una ricostruzione della politica africana dell'Italia nel secolo XIX;
La confraternitŕ senussita (1932)
Storia dell'imperialismo britannico dalle origini al 1783 (1939)
La politica africana dell'Inghilterra nel XIX secolo (1950)
1951, su sua proposta viene costituito il Comitato per la documentazione dell'opera dell'Italia in Africa, presso il Ministero degli esteri;
Italia, Etiopia e Mar Rosso, cinque volumi di documenti ed uno di testo per il periodo 1857-1889 (1957-72)
Colonizzazione e decolonizzazione (1964)
L'Italia nell'Oceano Indiano due voll. per il periodo 1884-91 (1967-68)
L'art. XVII del trattato di Uccialli (1968)
Inventario degli archivi storici del Ministero degli Affari Esteri e del soppresso Ministero dell'Africa Italiana relativi all'Africa del Nord dalle origini al 1922 (1971).

Gilas, Milovan (Nikšic o Poljia, Montenegro 1911-Belgrado 1995) politico e scrittore jugoslavo;
1932, membro del Partito comunista č uno dei piů stretti collaboratori di Tito contro i nazifascisti e Vice presidente del governo federale dalla liberazione al 1954;
1947-48, appoggia Tito nel conflitto ideologico con l'URSS;
1953-54, pubblica una serie di articoli in cui critica la sclerosi burocratica della "nuova classe" dirigente e chiede un rinnovamento democratico della vita interna del partito;
1954, gennaio, č espulso dalla "Lega dei comunisti iugoslavi";
1955, viene condannato per "propaganda ostile";
1956, c.s.;
La nuova classe (1957, fatto pubblicare negli Stati Uniti, gli causa una condanna a otto anni di carcere duro di cui ne sconta quattro)
Conversazioni con Stalin (1962, per il quale viene ancora condannato)
1966, viene liberato;
La societŕ imperfetta (1969)
Compagno Tito (1980)
Se la memoria non mi inganna (1987).

Harmel, Pierre (Bruxelles 1911) politico belga, appartenente ad una ricca famiglia di industriali;
1946, deputato e poco dopo vicepresidente della camera;
1958, scrive il "rapporto Harmel" testo basilare per portare a soluzione nelle regioni del Belgio il problema linguistico;
1965-66, leader del partito cristiano sociale č capo del governo;
1973, presidente del senato
Droit commun de la vente (1985)
Grandes avenues du droit (1988).

Hellmuth, Reinhard (1911-?) politico tedesco.

Jührs, Robert (1911-?) militare tedesco.

Kreisky, Bruno (Vienna 1911-90) politico austriaco.

Lippe-Biesterfeld, Bernhard [Benno] van o Bernardo d'Olanda (Jena, Germania 29 giugno 1911 - Utrecht, Paesi Bassi 1 dicembre 2004) principe consorte di Giuliana regina d'Olanda (1948-80).

Luns, Joseph (Rotterdam 1911) politico olandese;
1956, ministro degli esteri; membro del Partito popolare cattolico, europeista convinto č tra i principali realizzatori del trattato istitutivo dell'Euratom;
1958-59, presidente del consiglio atlantico;
1971-84, segretario generale della NATO.

Martini, Enrico [Mauri] (1911-1976) partigiano italiano;
fomatosi alla scuola allievi di Modenufficiali di Bra e poi all'accademia di Modena;
sulcampo si è forgiato nella guerra d'Etiopia e in Libia;
durante la Resistenza comanda nel cuneese la brigata "Mauri", una delle principali brigate partigiane autonome di orientamento monarchico, in stretto contatto con il [maggiore Temple] del Soe (Special Operations Executive);
nel dopoguerra è dirigente dell'IRI e direttore generale della Sipra;
1974, riceve una comunicazione giudiziaria per cospirazione politica ma esce assolto dalla vicenda;
[Nell'ambito dell'inchiesta che ha portato il giudice istruttore Luciano Violante a firmare un mandato di arresto contro Edgardo Sogno con l'accusa di aver progettato un colpo di stato (il cosiddetto "golpe bianco").]
1976, settembre, muore in un incidente aereo.

Medi, Enrico (Porto Recanati, 26 aprile 1911 – Roma, 26 maggio 1974) fisico, politico e accademico italiano;

Mengele, Josef (Günzburg 1911 – Brasile 1979) medico tedesco.

Ne Win, Maung Shu Maung detto Bo (Paungdale, distretto di Prome 1911) generale e politico birmano
1942, collaborazionista durante l'invasione giapponese, passa poi alla resistenza; partecipa quindi a tutti i governi di U Nu
1962, prende il potere con un colpo di Stato militare, instaurando un regime dittatoriale
1973, fa approvare una nuova costituzione di tipo socialista
1974-81, presidente della repubblica
1981, abdica, ma mantiene la carica di presidente del partito del programma socialista birmano (e di fatto il potere)
1988, contestato dalle manifestazioni contro il regime, č costretto a lasciare la guida del partito, riconoscendo pubblicamente il fallimento della "via birmana al socialismo".

Pajetta, Gian Carlo (Torino 1911-Roma 1990) politico italiano;
1925, aderisce alla gioventů comunista;
1927, viene condannato dal tribunale speciale a due anni di carcere; rifugiatosi in Francia, riesce a tornare in Italia clandestinamente, ma viene arrestato e condannato a 21 anni di carcere;
1943, agosto, liberato prende parte alla resistenza;
1946, membro del comitato centrale e della direzione del PCI diventa deputato e membro della costituente; sarŕ sempre rieletto;
1948, segretario regionale del PCI della Lombardia, entra nella segreteria nazionale;
1949, 6 febbraio, pubblica su «l'Unità» del direttore Ottavio Pastore un articolo (Un vinto) riguardante il cardinale ungherese J. Mindszenty che proprio in questi giorni, dopo un mese di torture, sta affrontando un processo farsa che lo condannerà all'ergastolo;
1979, viene eletto al parlamento europeo;
Le crisi che ho vissuto (1982)
Il ragazzo rosso (1983, autobiografico)
1983-86, rientra nella segreteria del PCI rimanendo poi nella direzione del comitato centrale; č per molto tempo nella commissione affari esteri della camera e si occupa anche dei problemi relativi alla stampa e alla propaganda; riguardo al processo di rinnovamento del partito operato da A. Occhetto mantiene una posizione critica.

Phan Dinh Khai o Le Duc Tho (Dich Le Village, Nam Ha Ninh 1911-Hanoi 1990) politico vietnamita;
1931, membro del Partito comunista indocinese;
1941, con Ho Chi Minh č tra i fondatori del Fronte per l'indipendenza del Vietnam (Viet Minh) e guida cosě la lotta per la liberazione, pagando piů volte la sua azione con il carcere;
1968, ha l'incarico di condurre le trattative con gli Stati Uniti per la cessazione delle ostilitŕ;
1973, compiuta la sua missione (accordi di Parigi) viene insignito con H. Kissinger del premio Nobel per la pace che perň rifiuta;
1986, dopo aver svolto incarichi di minore importanza, lascia la vita politica dimettendosi dal comitato centrale del partito.

Pompidou, Georges (Montboudif, Cantal 1911-Parigi 1974) politico francese; insegnante di lettere classiche a Marsiglia e a Parigi,
1940-44, durante la seconda guerra mondiale collaborň con i gruppi della resistenza gollista;
1944-46, consulente per l'istruzione del "governo De Gaulle" e poi referendario del consiglio di stato;
1953, viene assunto alla Rothschild Banque;
1956-61, dopo il ritiro del generale Ch. De Gaulle dalla vita politica diventa direttore generale della Rothschild Banque;
1958-59, tornato all'attivitŕ politica dopo la fine della quarta repubblica, diventa capo di gabinetto di Ch. De Gaulle;
1962, dopo gli accordi di Evian, che sanciscono l'indipendenza dell'Algeria e la caduta del ministero di M. Debré, č nominato primo ministro; ottobre, costretto alle dimissioni da una mozione di sfiducia del parlamento e riconfermato capo del governo dopo lo scioglimento dell'assemblea e le successive elezioni (che danno ancora la maggioranza ai gollisti) mantiene l'incarico;
1968, maggio, in seguito alla protesta studentesca e operaia, viene sostituito da M. Couve de Murville;
1969, 15 giugno, dopo il definitivo ritiro di Ch. De Gaulle dalla vita politica, pone la sua candidatura alla presidenza della repubblica e viene eletto sconfiggendo A. Poher e J. Duclos; consolida cosě il regime costituzionale della quinta repubblica e continua la politica di autonomia della Francia.

Reagan, Ronald Wilson (Tampico, Illinois 1911) politico statunitense, 40° presidente degli Stati Uniti.

Restivo, Franco (Palermo, 25 maggio 1911 – Francavilla di Sicilia, 17 aprile 1976) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, ;
[Figlio di Empedocle Restivo, giurista e deputato nazionale.]

Specogna, Aldo (Vernasso di San Pietro al Natisone, Udine 1911-8 ottobre 1982) militare italiano;
presta servizio militare presso l'VIII reggimento Alpini;
[Al tempo in cui c'è anche il col. Luigi Olivieri.]
viene inviato sul fronte albanese;
[A causa delle ferite riportate in battaglia perde quasi del tutto l'uso dell'occhio destro.]
viene inviato nella campagna di Russia;
1943, dopo l'8 settembre è tra i fondatori della brigata "Osoppo" e del Cln di Cividale del Friuli;
1956, colonnello, diventa il responsabile di "Gladio" nell'area del Nordest fino agli inizi degli anni Settanta;
1959, dal gen. G. De Lorenzo è nominato capo del centro "Orione" (dal 1964 centro "Ariete") con sede a Udine;
[È il centro che si sarebbe dovuto occupare delle Upi "Stella Alpina" e "Stella Marina".]

Unverhau, Heinrich (1911-?) militare tedesco.

Wagner, Gustav Franz (Vienna 1911 - San Paolo, Brasile 3 ottobre 1980, suicidio) militare austriaco naturalizzato tedesco.

Wisliceny, Dieter (Regulowken, impero tedesco 13 gennaio 1911 - Bratislava, Cecoslovacchia 4 maggio 1948) militare tedesco.

Zimmer, Guido (Buer, Vestfalia 18 novembre 1911 – ?) militare tedesco.

Zivkov, Todor Christov (Pravec, Sofia 1911-Sofia 1998) politico bulgaro, ex operaio tipografo;
1928, comunista;
1941-45, partecipa alla Resistenza contro il nazismo;
1945, č eletto deputato all'assemblea nazionale;
1948, membro del comitato centrale del Partito comunista;
1951, membro dell'ufficio politico;
1954, viene eletto segretario del partito;
1962, mantiene la carica anche se assume la direzione del governo;
1971, capo dello stato; pur mantenendo rapporti privilegiati con Mosca, attua un riformismo prudente introducendo una serie di riforme economiche e politiche volte alla liberalizzazione economica;
1989, destituito in seguito al crollo dei regimi socialisti, č sostituito da P. Mladenov;
1991, espulso dal partito, viene processato per i reati di peculato, malversazione, abuso di potere;
1992, č condannato a sette anni di carcere.

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«Il Messaggero»

«segue da 1890»
1911, dicembre, da L. Cesana č venduto al gruppo finanziario Pontremoli-Della Torre, che giŕ ha acquistato «Il Secolo» di Milano;
«segue 1915»

«L'Unione»

«segue da 1910»
1911, Milano, dal 1894 esce questo giornale cattolico fondato sdall'arcivescovo della città, card. A.C. Ferrari;
[che poi diventerà «L'Italia»]
«segue 1912»

«Avanti!»
[organo del Psi]

«segue da 1910»
1911, direttore:
. C. Treves (1910-12);
viene trasferita la sede a Milano;
«segue 1912»

«La Difesa del Popolo»

«segue da 1909»
1911, il direttore don Cecconelli, troppo esposto e troppo compromesso, esce di scena [morirà quattro anni dopo, a soli trentasei anni, in un incidente stradale];
«segue 1912»

«l'Unità»
(settimanale)

1911, 16 dicembre, esce questo settimanale, fondato, diretto e in gran parte preparato redazionalmente, da G. Salvemini;
pubblicato a Firenze, a Roma, poi di nuovo a Firenze, nasce in occasione della guerra di Libia e nel contesto dello sfaldamento del sistema giolittiano, e giŕ il suo sottotitolo "Problemi della vita italiana" ne indica il programma;
tra i collaboratori;
- L. Einaudi,
- E. Giretti,
- P. Jahier,
- G. Luzzatto,
- A. De Viti De Marco,
- R. Mondolfo,
- A. Monti,
- E. Codignola;
ha molta influenza sulle nuove leve democratiche e rivoluzionarie;
«segue 1920»

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