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Josef MENGELE

(Günzburg 16 marzo 1911 – 7 febbraio 1979)

medico tedesco;

[Primo figlio di Karl Mengele e Walburga Hupfauer, una famiglia di solida tradizione cattolica ed un orientamento politico nazionalista.]

il padre fonda una fabbrica di trattori;

1914

1914 luglio - novembre 1918I Guerra Mondiale

grazie alle forniture militari la fabbrica diventa la più importante azienda della città;

1920
marzo, Berlino, (Kapp-Putsch): tentativo di un colpo di stato di estrema destra da parte di Wolfgang Kapp;
1° aprile, A. Hitler controlla il DAP (Deutsche Arbeiter Partei) e lo ribattezza NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi);

1927
aderisce alla Lega Pangermanica della Gioventù;

1930
decide di studiare medicina ed inizia gli studi a Monaco, proseguendoli in seguito a Monaco e a Vienna;

1931
aderisce alle formazioni giovanili dello "Stalhelm" l'organizzazione revanscista tedesca;

1933
30 gennaio, A. Hitler è nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della Germania.]

1934
20 aprile, H. Göring, spinto da H. Himmler e dal ministro dell'Interno W. Frick, pone il primo al comando della Gestapo che a sua volta controlla le SS (Schutzstaffel);
30 giugno, "notte dei lunghi coltelli";

1935
recatosi a Lipsia per compiere la sua pratica ospedaliera, vi rimane quattro mesi. Il professor Mollison ottiene per lui un posto di ricercatore presso l'Università di Francoforte all'Istituto del Reich per la Biologia ereditaria e l'igiene della razza.
Qui egli conosce il professor Ottmar von Verschuer, genetista e studioso della biologia dei gemelli.
Con quest'ultimo consegue il suo dottorato con una tesi intitolata:

Ricerca morfologico-razziale sul settore anteriore della mandibola in quattro gruppi di razze o Ricerche sistematiche in ceppi familiari affetti da cheiloschisi o da fenditure mascellari o palatali (1935)
[Il suo relatore, il professor Mollison, è un antropologo convinto della disparità tra le razze.]

1938
gennaio, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";

marzo, A. Hitler procede all'annessione al Reich dell'Austria;

29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;
9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939
1° gennaio, chiede l'autorizzazione formale all'Ufficio Centrale per la razza e gli insediamenti umani per poter sposare Irene Schoenbein . La licenza viene concessa con una certa fatica. Poiché appartiene alle SS, non può dimostrare di appartenere ad una famiglia ariana sin dal 1750 e Irene ha qualche difficoltà mancandole i documenti razziali del nonno americano Harry Lyons Dummer. Alla fine l'Ufficio dà il suo benestare e la coppia può celebrare le nozze;

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

presentatosi volontario, viene inviato dapprima ad un ispettorato sanitario delle Waffen-SS e poi all'Ufficio di Poznan (Posen) per la razza e gli insediamenti umani;

1940
all'Ufficio di Poznan si occupa (fino alla fine del 1941) di esaminare le "qualità razziali" dei coloni tedeschi che desiderano popolare le terre dell'Est strappate all'Unione Sovietica;

maggio-giugno, campagna di Francia

1941

fronte balcanico

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

1942
1° gennaio, viene aggregato come medico militare alla 5ª Divisione SS "Wiking" e spedito sul fronte orientale;
estate, rimasto leggermente ferito, viene decorato con la Croce di Ferro di Prima Classe, promosso SS-Hauptsturmführer (capitano) e ritenuto inidoneo alla prima linea.
Rimpatriato, viene impiegato a Berlino all'Ufficio Centrale per la razza e gli insediamenti umani. Contemporaneamente il suo maestro Ottmar von Verschuer è arrivato a Berlino per dirigere il Dipartimento di Antropologia e Genetica del prestigioso "Kaiser Wilhelm Institut". I due si reincontrano e il professor Ottmar von Verschuer propone al suo allievo di unirsi a lui per proseguire gli studi sulla biologia dei gemelli.
[Vi sono enormi possibilità di indagine date dal concentramento ad Auschwitz di centinaia di migliaia di soggetti "subumani" da studiare. Una occasione irripetibile per la scienza e per la carriera accademica del dottore.]

sconfitta nella battaglia d'Inghilterra;

1943
30 maggio, si presenta ad Auschwitz per prendervi servizio;
per prima cosa si circonda di una équipe di medici prigionieri che lo aiutino nel suo lavoro. Scova nel campo circa 15 dottori provenienti da tutta Europa, infermieri professionali ed una disegnatrice con il compito di fare ritratti dei pazienti. Il primo obiettivo consiste nello studio dei gemelli.
Egli esegue ogni sorta di sperimentazione e di misurazione, tenta trasfusioni incrociate, cerca di cambiare il colore degli occhi delle sue vittime, studia il "Noma" una malattia dovuta alla profonda denutrizione.
Colleziona gemelli arrivando a studiare e a torturare sino alla morte 3.000 persone per lo più bambini e adolescenti.
Ad Auschwitz organizza un vero e proprio centro studi, una parodia di un istituto scientifico tedesco: i medici prigionieri sono costretti ad ascoltare le sue conferenze.

sconfitte militari in Africa e in Italia, e disfatta di Stalingrado;

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;

1° settembre, intrattiene i medici prigionieri con una giornata di studio che intitola "Esempi di analisi antropologica e di ereditarietà genetica effettuati nel campo di concentramento di Auschwitz".
Ha continuato nel frattempo ad inviare al suo maestro Ottmar von Verschuer gli occhi, gli organi interni, le ossa, il sangue dei gemelli affinché gli studi vengano approfonditi.

1945
17 gennaio, abbandona Auschwitz portandosi dietro il materiale raccolto. Si presenta al campo di concentramento di Gross-Rosen dove per un breve periodo aiuta negli esperimenti batteriologici compiuti su prigionieri russi. Anche da Gross-Rosen fugge prima che vi arrivino i russi.
Il comandante medico del campo di Auschwitz, il dottor Eduard Wirths, valuta il suo sottoposto "Un ottimo ufficiale";
["Il dottor Mengele, durante il suo periodo di servizio nel campo di concentramento di Auschwitz, ha messo le sue conoscenze teoriche e pratiche al servizio della lotta contro gravi forme di epidemia. Tutti i compiti che gli sono stati affidati li ha assolti con assiduità ed energia, dimostrandosi all’altezza di ogni situazione e soddisfacendo appieno, nonostante le difficili circostanze, le aspettative dei suoi superiori. Ha inoltre sfruttato ogni attimo libero da impegni di servizio per continuare i suoi studi di antropologia, nel cui campo ha raggiunto straordinari risultati, sfruttando il materiale scientifico a sua disposizione grazie alla sua posizione di servizio. Assolvendo scrupolosamente il suo dovere di medico per combattere epidemie, si è ammalato lui stesso di tifo petecchiale. Per la sua eccellente opera è stato premiato con la croce all’onor militare di seconda classe con spade. Oltre alle conoscenze mediche, possiede una particolare preparazione in campo antropologico, risultando pertanto indicato per qualsiasi altro incarico, anche più elevato".]

30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);

2 maggio, smessa la divisa delle SS, si aggrega ad un ospedale da campo in fuga dai russi. Qui ha una relazione con un'infermiera alla quale affida i suoi documenti di Auschwitz affinché li faccia arrivare a Günzburg.
Pochi giorni dopo l'intero ospedale viene catturato dagli americani presso Weiden. Egli viene registrato con il suo vero nome ma nessuno si cura di lui;
solo verso la fine del 1945 viene spiccato il primo ordine di ricerca per crimini di guerra; egli assume allora una nuova identità con documenti falsificati;
30 ottobre, con il nome di Fritz Hollmann abbandona il campo di prigionia. Trova lavoro come bracciante in una fattoria di Mangalding vicino Rosenheim in Baviera. Qui rimane tre anni.

1948
ottobre, chiede alla famiglia di aiutarlo ad espatriare in Sud America. I preparativi per la fuga durano diversi mesi.
Il procuratore della sua famiglia, Hans Sedlmeier, organizza la fuga in ogni particolare.

1949
17 aprile, raggiunge la frontiera tra Italia ed Austria e la varca grazie all'aiuto di una guida alpina aggirando il confine. A Vipiteno egli trova un altro inviato della famiglia che gli consegna nuovi documenti, denaro proveniente dalla filiale della ditta "Mengele" di Merano e, soprattutto, il libro di appunti scientifici di Auschwitz e numerose diapositive scattate alle sue vittime.
Con il suo nuovo nome, Helmut Gregor, arriva a Genova;
18 luglio, salpa verso l'Argentina;
26 agosto, sbarca a Buenos Aires;
dopo inizi stentati (un lavoro come carpentiere), entra in contatto con i circoli di nazisti che hanno trovato protezione nell'Argentina del presidente J.D. Perón.
Contemporaneamente da Günzburg la famiglia inizia a spedirgli regolarmente denaro. Così può acquistare una quota dell'industria farmaceutica Fadrofarm che produce farmaci contro la tubercolosi. Nel frattempo la moglie Irene ha chiesto il divorzio.
Il patriarca della famiglia Karl gli propone di sposare la cognata Martha rimasta vedova del fratello minore.

1956
torna in Europa e sposa Martha in Svizzera. Dopo le nozze, visto che nessuno gli sta dando la caccia, rientra in Germania per rivedere il figlio Rolf e il resto della famiglia.
30 ottobre, ritornato in Argentina viene raggiunto dalla nuova moglie;
ormai si sente tanto al sicuro da chiedere ed ottenere dall'Ambasciata tedesca in Argentina un passaporto intestato con il suo vero nome.

1958
viene arrestato perché coinvolto in un giro di aborti clandestini;

1959
solo ora inizia la caccia…

un ex internato di Auschwitz, il dottor Hermann Langbein, inizia le ricerche;
maggio, da Buenos Aires si sposta in Paraguay;
5 giugno, la magistratura tedesca si decide ad emettere un mandato di cattura contro di lui. Le tracce che egli ha lasciato sono ormai divenute numerose;
27 novembre, in Paraguay ottiene la cittadinanza;

1961
solo ora, dopo che i servizi segreti israeliani hanno catturato A. Eichmann che aveva trovato rifugio in Argentina, il suo nome torna alla ribalta.
Si sposta ancora, con il nuovo nome Peter Horbichler, questa volta in Brasile rifugiandosi presso una coppia di esuli tedeschi in una fattoria a 200 chilometri da Sao Paulo.
Le sue tracce scompaiono nuovamente.
La moglie Martha è ritornata in Germania non potendo vivere a fianco di un uomo in continua fuga.

1974
Soltanto ora "riemerge": si fa chiamare Wolfgang Gerhard.
Si è trasferito a Sao Paulo in un quartiere modesto, al numero 5555 di via Alvarenga. Mantiene contatti con una coppia tedesca: i Bossert e, all'apparenza, vive in ristrettezze economiche.

1977
il figlio Rolf vola in Brasile per incontrare il padre.
Pur non condividendo gli ideali nazisti del padre, Rolf si guarda bene dal denunciarlo alle Autorità.

1979
7 febbraio, durante una gita insieme ai Bossert egli viene colto da infarto e muore.

I Bossert lo fanno seppellire sotto l'ultimo falso nome di Wolfgang Gerhard.
Il segreto della sua morte viene mantenuto dalla famiglia per sei anni.

1985
Soltanto ora il fedele procuratore della famiglia, Hans Sedlmeier si confida con una persona che riferisce alla polizia ciò che ha saputo.
6 giugno, la salma del dottore viene riesumata. Una commissione di esperti, anche attraverso i test del DNA, stabilisce che i resti trovati sono effettivamente quelli di Josef Mengele.
La caccia termina qui.

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La fuga dell'angelo
Il passaporto italiano, rilasciato nel 1947 a tale Helmuth Gregor, meccanico sudtirolese, falso nome del famigerato Dottor Josef Mengele.
Verso la fine della 2ª guerra mondiale alcuni amministratori del comune di Termeno (BZ) rilasciarono alcuni documenti falsificati a diversi criminali nazisti che erano in fuga dalla Germania, ormai prossima alla sconfitta. Tra i più noti si citano i gerarchi nazisti Adolf Eichmann e Josef Mengele, che riuscirono a sfuggire alla cattura rifugiandosi in Sud America. Nel 1947, finita la guerra e in piena occupazione alleata, gli ex membri delle SS che riuscirono ad evitare il processo di Norimberga diedero vita ad un'organizzazione dal nome O.D.E.SS.A. che si prefiggeva di spostare capitali accumulati, per lo più sottratti alle vittime dell'Olocausto, all'estero e di produrre documenti per evacuare i membri in paesi sudamericani. La maggior parte dei fuggitivi raggiungeva clandestinamente l'Italia e attraverso lasciapassare della Croce Rossa Internazionale o del Vaticano, con la compiacenza e l'appoggio di alti prelati, riusciva a raggiungere l'Argentina ed altri stati sudamericani. Il Dr. Mengele, detto l’Angelo della morte (in tedesco Todesengel), medico dal ’43 al ’45 nel campo di Auschwitz-Birkenau, nel 1949 riuscì ad imbarcarsi dal porto di Genova su una nave diretta in Paraguay. All'arrivo in Sud America, Mengele nascose inizialmente la propria identità adottando diversi nomi falsi, per poi tornare a utilizzare il suo vero nome dopo alcuni anni, convinto ormai di essere scampato alle ricerche di America, Israele e della stessa Germania (in quel periodo il suo nome risultava anche dall'elenco telefonico). Tuttavia, dopo alcuni anni, in modo particolare dopo la cattura di Eichmann da parte del Mossad (avvenuta proprio in Sud America) Mengele cominciò ad allarmarsi e tornò ad adottare una falsa 'identità, spostandosi diverse volte (fino a giungere in Brasile) e cambiando diverse abitazioni. Quasi sicuramente morì in Brasile nel 1979, all'età di 67 anni, di attacco cardiaco mentre nuotava a sulla riva dell'oceano Atlantico. Grazie a Luigi Cambronne De Cesaris per foto e didascalia!

 

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