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ľ Bruno KREISKY

(Vienna 22 gennaio 1911 ľ 1990)

uomo politico austriaco;
[Sposato con Vera, svedese di nascita, ha due figli, un maschio e una femmina.]

il padre e la madre appartengono a famiglie di medici e politici e di professori e industriali;

studia diritto ed economia all'università di Vienna conseguendo la laurea in giurisprudenza;

1935
presidente della "Giovent¨ Socialista Rivoluzionaria", viene arrestato dai nazisti ai tempi dell'Anschluss ed in seguito condannato per alto tradimento nel grande "processo contro i socialisti";

1938
arrestato dalla Gestapo rimane prigioniero per cinque mesi;
riesce a riparare in Svezia dove prosegue gli studi di economia, opera come collaboratore scientifico del consorzio di consumo di Stoccolma ed è corrispondente di diversi giornali europei occidentali;
si occupa politicamente del movimento socialista degli emigrati e cerca di aiutare quei soldati austriaici che dalla Norvegia e alla Danimarca riparano in Svezia;

1945
su incarico di uffici del governo svedese, organizza soccorsi per l'Austria e prepara il terreno per relazioni diplomatiche fra l'Austria ed i Paesi scandinavi;

1946
entra come diplomatico nell'ambasciata austriaca a Stoccolma;

1953
diviene segretario di Stato nel ministero degli esteri;

1954
in tale veste partecipa alla Conferenza di Berlino;

1955
partecipa alle trattative di Mosca per il Trattato di Stato austriaco;

1956
deputato nel Nationalrat per il Partito socialdemocratico;

1959
dopo il successo elettorale del Partito socialista austriaco (SPÍ), nel quadro della coalizione di governo con i popolari, Ŕ ministro degli esteri nel gabinetto Raab:
- negoziati con l'EFTA,
- trattative con l'Italia per la soluzione della vertenza  sudtirolese,
- normalizzazione dei rapporti con l'Ungheria, Romania e Bulgaria,
- mantenimento e rafforzamento della neutralitÓ austriaca;

diviene vicepresidente del SPÍ;

1963

La sfida. Politica alla soglia dell'era atomica (1963)

1966
deve rassegnare le dimissioni dopo il ritorno dei popolari a un governo monocolore;

1967
viene eletto presidente federale del SPÍ, carica che gli sarà più volte confermata;

1970
1° marzo, dopo le vittoriose elezioni nazionali, viene designato, come leader del SPÍ, a formare un governo [I] di minoranza;

1971
10 ottobre, le elezioni anticipate danno al SPÍ la maggioranza assoluta in parlamento ed egli forma nuovamente un governo [II] monocolore;
4 novembre, presta giuramento davanti al presidente della Repubblica Franz Jonas;

Aspetti del socialsmo democratico (1974)

1975
5 ottobre, alle elezioni Ŕ riconfermata la maggioranza assoluta al SPÍ con 93 mandati di fronte agli 80 del Partito Popolare e ai 10 del Partito Liberale; egli forma un governo [III] monocolore;
28 ottobre, presta giuramento davanti al presidente della Repubblica Rudolf Kirchschläger;

Neutralità e coesistenza (1975)

Lettere e colloqui (1975, con Willy Brandt e Olof Palme)

1976
ricopre la carica di vicepresidente dell'Internazionale socialista;

1978

Il tempo in cui viviamo (1978)

1979
6 maggio, dopo le elezioni vinte dal SPÍ forma un governo [IV] monocolore;

L'Austria fra Est ed Ovest (1979)

1980
si scontra aspramente con il governo israeliano per aver riconosciuto ufficialmente l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina), presieduta da Y. Arafat;

Der Kanzler lńsst sagen (1980, Il cancelliere manda a dire; intervista di Paolo Magagnotti)

1983
persa il SPÍ la maggioranza assoluta, viene eletto al suo posto F. Sinowatz;
lasciata la presidenza del partito ha la carica onorifica di presidente;

1987
gennaio, si dimette in polemica col sopravvenuto accordo con la Volkspartei;

1990
muore a Vienna.

 

 

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