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ANNO 1946
Giugno
STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE Bancarella Libri usati
Cosa Nostra
SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Radio-TV

Papa Pio XII
(1939-58)

- responsabile dell'Entità: card. P. Fumasoni Biondi.

ONU
[Organizzazione delle nazioni unite]

1946
segr.gen.: Trygve Lie (1946 feb - mar 1953);
Agosto
-
«segue set 1946»


La seconda
Pace mondiale

1946
I fase:
Giugno
15
, inizia la seconda sessione della conferenza di Parigi (I fase: 25 apr-12 lug) indetta al fine di definire la sistemazione territoriale dell'Europa dopo la guerra, partecipano solo i ministri degli esteri di
- Stati Uniti
- Gran Bretagna
- Francia
- Unione Sovietica;
viene raggiunto un accordo sul confine italo-austriaco, sulle frontiere di Ungheria, Romania e Bulgaria e sulla smilitarizzazione e democratizzazione della Germania; niente di concreto invece sui confini italo-iugoslavo e italo francese e sulle riparazioni di guerra dovute dall'Italia;

OIL
(Organizzazione internazionale del lavoro)

«segue da 1919»
1946, 30 maggio, viene collegata all'ONU. campi di concentramento

«segue da 1944»
1945-46 e 1950, dai processi di Norimberga e da varie inchieste governative risultano circa 10 milioni di morti (principalmente ebrei, polacchi e russi);
su 43.000 italiani ci sono 15.000 morti;
le vittime della Shoah in Italia sono state 7.579 (più un migliaio di persone rimaste senza nome) di cui:
- 322, arrestate e uccise;
- 451, arrestate e scampate;
- 6086, deportate;
dai lagher tornano in 837, gli altri 5.969 (tra cui 490 bambini e 68 neonati) sono stati uccisi;
«segue 1956» Torna su




1946
Giugno
Republik Osterreich
- Presidente
Karl Renner
(1945 20 dic - 31 dic 1950)
[SPÖ, Partito socialdemocratico]
- Cancelliere
Leopold Figl
(1945 20 dic - 2 apr 1953)
[ÖVP, Partito popolare austriaco]
-

1946
Giugno
-



1946
Giugno
GERMANIA
Entro le 4 zone di occupazione si trovano ora 17 Stati:
- USA: Baviera, Assia, Württemberg-Baden,
- Regno Unito: Renania Settentrionale-Vestfalia, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein, Amburgo, Brema (sino al 1/4/1947)
- Francia: Württemberg-Hohenzollern, Renania-Palatinato, Baden
- URSS: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandeburgo, Meclemburgo
Berlino inizialmente è sottoposta ad uno statuto speciale.
1946

Giugno

Processi di Norimberga





1946
Giugno
Repubblica Popolare Federativa
di Jugoslavia

[Federativna Narodna Republika Jugoslavija]
(dal 29 Novembre 1945)
- Presidente dell'assemblea federale:
-
- Vicepresidente del governo federale:
Milovan Gilas
(1945-54)
- Vicepresidente del consiglio:
Edvard Kardeij
(1946-63)
- Ministro degli esteri:
-

1946
Giugno
-

6 REPUBBLICHE POPOLARI
SLOVENIA - cap. Lubiana
- il 26 novembre 1942 Tito (Josip Broz) ha convocato a Bihac la prima assemblea dell'AVNOJ (Consiglio antifascista di liberazione popolare della Jugoslavia);
-
dal 4 dicembre 1943, il mar.llo Tito (Josip Broz) ha costituito il primo governo libero.]
1946
Giugno
  
-
CROAZIA - cap. Zagabria
1946
Giugno
 
-
SERBIA - cap. Belgrado
1946
Giugno

-
Vojvodina - capol. Novi Sad
[Provincia autonoma, dal settembre 1945, con la sua forte minoranza ungherese.]
1946
Giugno
 
-
Kosovo-Metohija - capol. Pristina
[o "Kosmet", Territorio autonomo (autonoma oblast), dal settembre 1945]
1946
Giugno
 
-
BOSNIA-ERZEGOVINA - cap. Sarajevo
1946
Giugno
 
-
MONTENEGRO - cap. Podgorica-Titograd
1946
Giugno

-
MACEDONIA - cap. Skoplje
1946
Giugno

-


1946
Giugno
Presidente
Enver Hoxha
(1946 - ?)

1946
Giugno
Devoli, nei cantieri dell'A.I.P.A viene in visita il ministro
Femelco;

a


1946
Giugno
REGNO di GRECIA
(1935 - 1947)
Giorgio II
Albero genealogico
(Tatoi, Atene 1890 - Atene 1947)
primogenito di Costantino I re di Grecia e di Sofia di Hohenzollern;
1922-24, 1935-47, re di Grecia;


- da aprile 1941 il re ha lasciato ancora la Grecia ed è riparato dapprima a Creta e poi al Cairo e a Londra, dove ha formato un governo in esilio;
- le sinistre sono risolutamente contrarie al ritorno del re -
Reggente
D.P. Damaskinos
(1945 gen - ?)
[arcivescovo di Atene]

1946
Giugno
-



1946
Giugno
REPUBBLICA di TURCHIA
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Ismet Inönü
(1938 - 1950)
Primo ministro
?
(1938 - ?)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
[alcune personalità uscite dal Partito repubblicano del popolo hanno fondato il Partito democratico che Ismet Inönü preferisce tollerare per non inasprire i contrasti]
1946
Giugno
-
a




1946
Giugno
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.]
MVD
(?)
[Ministero per gli affari interni]
Ministro
col. S.N. Kruglov
(1946 mar - ?)
MGB
(?)
[Ministero per la sicurezza dello stato]
Ministro
col. V.N. Merkulov
(1941 feb - ?)
[con funzioni specifiche di polizia politica]
da dicembre 1944 un decreto del Cremlino ha istituito un nuovo Dipartimento Speciale dandone il controllo a G.M. Malenkov; il suo compito è di impadronirsi, per mezzo di commandos speciali, di tutta l'attrezzatura militare industriale e scientifica che potrebbe essere di qualche utilità all'URSS e che sarà confiscata a titolo di riparazioni di guerra. 
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
Patriarca di Mosca
Alexej
(1944 set - † 1970)
1946
Giugno
-

Repubblica della Ceceno-Inguscezia
(repubblica autonoma all'interno della Repubblica Russa)
1946
Giugno
1944, repubblica autonoma creata nel 1936 all'interno della Repubblica Russa, viene ora disciolta;
[sarà ricostituita nel 1957.]

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1946
Giugno
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1946
Giugno
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
Azerbaigian
(Repubblica federativa - capitale: Baku)
presidente della repubblica
-
1946
Giugno
-
- Nagorno-Karabah (provincia autonoma)
- Nahicevan (repubblica autonoma)
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1946
Giugno
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)
Repubblica autonoma di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-

1946
Giugno
-



1946
Giugno
Governo polacco
in esilio a Londra
Presidente
Wladyslaw Raczkiewicz
(1939 30 set - 6 giu 1947)
Primo ministro
Tomasz Arciszewski
(1944 29 nov - 2 lug 1947)
 
 
1946
Giugno
Governatorato di Polonia
(dal 1° settembre 1939)
Presidente del Consiglio nazionale del popolo di Lublino
B. Bierut
(1944 lug - ?)
Primo ministro
Edward Osóbka-Morawski
(1944 22 lug - 5 feb 1947)
1946
Giugno
-


1946
Giugno
REPUBBLICA di CECOSLOVACCHIA
Presidente della repubblica
Edward Beneš
(1946 mag - giu 1948)
Primo ministro
K. Gottwald
(1946 mag - feb 1948)
- Segretario generale del Pcc (Partito comunista cecoslovacco)
Rudolf Slánsky
(1945 - 1951)
Ministro degli Esteri
Jan Masaryk
(1945 - feb 1948)
Ministro aggiunto degli Esteri
Vladimir Clementis
(1945 - 1948)
- l'ordinamento regionale è stato soppresso -

1946
Giugno



1946
Giugno
REPUBBLICA d'UNGHERIA
(dal 1° febbraio 1946)
Presidente della repubblica
Zoltán Tildy
(1946 3 feb - 2 ago 1948)
[Partito dei piccoli proprietari]
Primo Ministro
Ferenc Nagy
(1946 4 feb - 31 mag 1947)
[Partito dei piccoli proprietari]
Ministro degli interni e capo della polizia politica
László Rajk
(1946 mar - 1948)
segretario generale del Partito dei piccoli proprietari
Béla Kovács
(1946 feb - ?)
segretario generale
del Partito comunista ungherese
Mátyás Rákosi
(1946 feb - 1982)

1946
Giugno
una ventina di deputati del Partito dei piccoli proprietari defezionano facendo perdere al partito la maggioranza assoluta in Parlamento e giovando inaspettatamente all'alleanza comunista-socialista;

 

a


1946
Giugno
REGNO di ROMANIA
Michele I
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, re di Romania;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;
1940-47, re di Romania;


Segretario generale del Partito comunista rumeno
Anna Pauker
(1945 - 1947)

1946
Giugno
-

a


1946
Giugno
BULGARIA
Presidente del consiglio di stato
-

1946
Giugno
-

a




1946
Giugno
Governo Provvisorio
della Repubblica Francese

[1944 10 set - 22 gen 1947]
Primo ministro
Félix Gouin
(26 gen - 12 giu)
Georges Bidault
I
(1946 24 giu - 28 nov)
Interni
André Le Troquer
(1946 26 gen - 24 giu)
Édouard Depreux
(24 giu - 24 nov 1947)
Affari Esteri
Georges Bidault
(1944 10 set - 16 dic 1946)
Colonie
Regioni liberate
Difesa
Guerra
Marina
Aviazione
Economia
André Philip
(1946 26 gen - 24 juin)
Robert Schuman
(24 giu - 18 dic 1946)
Finanze
Commercio
e Industria
Lavori Pubblici
Lavoro
Giustizia
Pierre-Henri Teitgen
(1945 30 mag - 18 dic 1946)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
Giugno È stata ricostituita la "Fédération Anarchiste".

Legione straniera
Il suo impiego:
1946-54, sud-est asiatico a fronteggiare i Vietminh nella sanguinosa guerra d'Indocina;



1946
Giugno
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;

1946
Giugno



1946
Giugno
REGNO del BELGIO

Leopoldo III

Albero genealogico

(1901 - ?)
figlio di Alberto I e di Elisabetta di Baviera;
1934-51, re dei belgi;



1946
Giugno
-



1946
Giugno
Granducato di Lussemburgo

Charlotte di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(1896 - ?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;

1946
Giugno





1946
Giugno
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio VI
Albero genealogico

(York Cottage, Sandringham, Norfolk 14.12.1895 - Sandringham House, Norfolk 6.2.1952)
secondogenito di Giorgio V e della p.ssa Vittoria Maria von Teck;
1936-52, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
C. Attlee
laburista
(1945 26 lug - 26 ott 1951)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Hugh Dalton
(1945 27 lug - 13 nov 1947, dim.)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
Ernest Bevin
(1945 lug - ott 1951)
Dominions
-
Guerra
Affari economici
R.S. Cripps
(1945 - 26 ott 1951)
Affari Interni
Informazioni
-
Lavoro
-
Giustizia
Colonie
Commercio
Sanità
A. Bevan
(1945 -26 ott 1951)
GRAN BRETAGNA
1946
Giugno

-
IRLANDA
Irlanda del Nord
1946
Giugno

-
Eire
- Nunzio di Dublino
mons. Pasquale Robinson
(1928 27 nov - 27 ago 1948)

1946
Giugno
12
, Giuseppe Patrizio Walshe, ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell'Irlanda presso la S. Sede, presenta le credenziali a Pio XII;
13, Pio XII nomina mons. John D'Alton arcivescovo di Armagh e Primate d'Irlanda;

Istituzione dell'Appell Board statale per la censura della stampa.

 



1946
Giugno
Repubblica d'Islanda
[dal 17 giugno 1944]
Presidente
-
Primo ministro
-
1946
Giugno

-


1946
Giugno
REGNO di DANIMARCA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
1919-44, re d'Islanda;

1946
Giugno

-


1946
Giugno
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Presidente dei ministri
1946
Giugno
il re rientra in patria e la Norvegia è tra i paesi fondatori dell'ONU, di cui diventa segretario generale (1946) l'ex ministro degli esteri norvegese Trygve Lie (1946);


1946
Giugno
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1946
Giugno
-


1946
Giugno
FINLANDIA
[Repubblica parlamentare]
1946
Giugno
-




1946
Giugno
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente
del consiglio
Antonio de Oliveira Salazar
(1932-68)
[unico detentore del potere reale]
unico partito legalmente funzionante: Unione nazionale
1946
Giugno
8
, il dott. Pedro de Lemos Tovar, conte di Tovar, presenta a Pio XII le credenziali di ambasciatore del Portogallo;

a


1946
Giugno
SPAGNA
Presidente
del Consiglio
F. Franco Bahamonde
[el Caudillo]
(1938 30 gen - 9 giu 1973)
Ministro de la Gubernación
(ex Ordine Pubblico e Interno)
-
Ministro degli Esteri
-
(? - ?)
Ministro del Lavoro
José Antonio Giròn de Velasco
(1941 gen - gen 1957)
1946
Giugno
15
, stipula un convenio relativo alla provvista dei benefici non concistoriali;
[poi inserito nel Concordato del 1953.]
don Juan
Albero genealogico
(1913 - ?)
terzogenito di Alfonso XIII di Borbone e di Vittoria Eugenia di Battenberg;
conte di Barcellona
dal 1931 pretendente al trono di Spagna;
1946
Giugno
-




La nuova Italia
1946
Giugno
Umberto II
Albero genealogico

(Racconigi 1904-Ginevra 1983)
unico figlio maschio e terzogenito di Vittorio Emanuele III e di Elena di Montenegro;
1930, sposa la principessa Maria José, figlia del re Alberto I del Belgio, dalla quale avrà quattro figli;
1936, generale di corpo d'armata;
1938, generale d'armata;
1940-45, II guerra mondiale:
all'atto di dichiarazione di guerra alla Francia (10 giugno 1940) ha assunto il comando del gruppo di armate dell'ovest;
dopo la resa dell'Italia agli alleati (8 settembre 1943) gli anglo-americani non gli hanno consentito di assumere il comando del CIL (Corpo Italiano di Liberazione) che combatte contro i tedeschi;
il 5 giugno 1944, subito dopo la liberazione di Roma, gli è stata affidata dal padre la luogotenenza del regno;
1946, re d'Italia (Umberto II) [9 maggio-18 giugno];
[dal 9 maggio dopo l'abdicazione del padre;

 

  Periodo costituzionale transitorio
(1943 3 ago - 1° gen 1948)
Presidente del Senato Pietro Tomasi della Torretta
(1944 20 lug - 25 giu 1946)
 
   
 
Capo provvisorio dello Stato E. De Nicola
(1946 28 giu - 1° gen 1948)
Presidente
del Consiglio

A. De Gasperi (Dc)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
+ Affari Esteri
I

vicepresidente Pietro Nenni (Psiup)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari
alla Presidenza
del Consiglio dei ministri
Giustino Arpesani (Pli)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Giorgio Amendola (Pci)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Interno
G. Romita (Psiup)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Giuseppe Spataro (Dc)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Affari Esteri
A. De Gasperi (Dc)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari C. Negarville (Pci)
(1945 10 ago - 13 lug 1946)
Renato Morelli (Pli)
(1944 18 giu - 13 lug 1946)
[del. Italiani all'estero]
Africa italiana
A. De Gasperi (Dc)
(1945 10 dic - 2 feb 1947)
[ad interim]
Guerra
Manlio Brosio (Pli)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Pompeo Colajanni (Pci)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Luigi Chatrian (Dc)
(1945 21 giu - 18 ott 1946)
Marina
amm. R. De Courten
(1943 27 lug - 13 lug 1946)
Sottosegretari Pasquale Schiano (PdA)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Angelo Corsi (Psiup)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
[del. Marina mercantile]
Aeronautica
Mario Cevolotto (PDL)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari Ernesto Pellegrino (militare)
(1944 12 dic - 13 lug 1946)
Tesoro
Epicarmo Corbino (Pli)
(1945 10 dic - 18 set 1946)
Sottosegretari Giovanni Persico (PDL)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Pietro Mastino (PSd'Az)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
[del. Danni di guerra]
Finanze
Mauro Scoccimarro (Pci)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari Bruno Visentini (PdA)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Agricoltura e foreste
Fausto Gullo (Pci)
(1944 22 apr - 13 lug 1946)
[proprietario di parecchie terre]
Sottosegretari Antonio Segni (Dc)
(1944 12 dic - 13 lug 1946)
Industria e commercio
Giovanni Gronchi (Dc)
(1944 18 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari Enzo Storoni (Pli)
(1945 10 dic - al 9 gen 1946)
Rosario Pasqualino Vassallo jr (PDL)
(16 gen - 28 giu)
Ivan Matteo Lombardo (Psiup)
(1945 5 lug - 13 lug 1946)
Lavoro e Previdenza Sociale
Gaetano Barbareschi (Psiup)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari Gennaro Cassiani (Dc)
(1945 21 giu - 2 feb 1947)
Commercio estero
(Istituito per scorporo dal Ministero dell'Industria e del Commercio il 9.1.1946)
U. La Malfa (Pd'az)
(1946 9 gen - 20 feb 1946)
Sottosegretari Enzo Storoni (PLI)
(9 gen - 13 lug)
Lavori Pubblici
L. Cattani (Pli)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Giuseppe Bruno (PdA)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Assistenza postbellica
Luigi Gasparotto (Dl)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Enrico Berardinone (Indip.)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Antonio Cifaldi (PLI)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Trasporti
R. Lombardi (Pd'az)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Antonio Priolo (Psiup)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Grazia e Giustizia
P. Togliatti (Pci)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Sottosegretari Dante Veroni (PDL)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Pubblica Istruzione
Enrico Molè (Dl)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
Sottosegretari Achille Marazza (Dc)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Enrico Paresce (Dl)
(1945 10 dic - 13 lug 1946)
[del. Belle arti e spettacolo]
Poste e Telecomunicazioni
M. Scelba (Dc)
(1945 21 giu - dic 1947)
Sottosegretari
ing.prof. Mario Fano (Indip.)
(1945 21 giu - 13 lug 1946)
Ministri senza portafoglio
(senza portafoglio)
Rapporti con la Consulta
E. Lussu (Pd'az)
(1945 10 dic - 20 feb 1946)
- dal 25 Aprile 1945 l'Italia è libera! -

La Consulta (25 settembre 1945 - giugno 1946) ha il compito di preparare l'Assemblea Costituente, ma si articola – tra commissioni e aula – secondo il modello di una Camera elettiva, mentre tutti i membri sono nominati dal Governo secondo un dosaggio accorto tra anziani parlamentari dalla fedina politica pulita, rappresentanti designati dai partiti ed espressioni di categorie economiche, combattentistiche, ecc..
Molti i battibecchi per l'ammissione anche di grandi nomi, a causa di certi peccatucci… telegrafici.
Presidente: on. Gregorio Agnini, già deputato di Modena dal 1890, il più anziano.
Anziani:
- Francesco Saverio Nitti (?)
Partito d'Azione: ?
- Piero Calamandrei (Commissione Pubblica Istruzione).
Dc: 10 rappresentanti:
- Giulio Andreotti (il più giovane dell'aula, Commissione Pubblica Istruzione).
-

Capo provvisorio dello Stato A. De Gasperi (Dc)
(13 giu-1º lug 1946)

1946
Giugno
2
, si tengono le elezioni per la Costituente in concomitanza col referendum per la scelta istituzionale.
[La data sarebbe dovuta essere il 26 maggio, allo scadere del mandato previsto dal decreto del 16 marzo 1946, ma è stata spostata di una settimana probabilmente proprio su indicazione comunista (vedi intervento di Fausto Gullo il 25.2.1946).]

Elezioni politiche
[2 giugno 1946]
[Da cui esce l'Assemblea costituente e viene insieme consacrata la forma repubblicana dello Stato italiano.]

[Tab. 1]

Maschi
%
Femmine
%
- Elettori: 28.005.449
13.394.604
47,8
14.610.845
52,2
- Votanti: 24.947.187
11.949.056
47,9
12.998.131
52,1
Ha cioè votato, complessivamente, l'89,1% degli aventi diritto al voto.
- Schede invalide: 1.930.723 (7,7% del numero dei votanti), di cui solo 643.067 (2,6%) Schede bianche; ciò che fa salire la percentuale di coloro che, pur avendone diritto, non hanno effettivamente influito sulla fisionomia della rappresentanza nazionale all'Assemblea Costituente al 17,8% dell'intero corpo elettorale.
È inoltre da notare che, per la loro incerta situazione politica, le due province di Bolzano e di Gorizia non hanno votato con le altre province italiane.

[Tab. 2]

Partiti
Voti
%
Seggi
%
Dc*
[Democrazia cristiana]
8.080.664
35,2
207
37,3
Psiup
[Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria]
4.758.129
20,7
115
20,7
Pci
[Partito Comunista Italiano]
4.356.686
19,0
104
18,7
Unione Democratica Nazionale
1.560.638
6,8
41
7,4
Fronte Uomo Qualunque
1.211.956
5,3
30
5,4
Partito Repubblicano Italiano
1.003.007
4,4
23
4,1
Blocco Naz. Libertà
637.328
2,8
16
2,9
Partito d'Azione
334.748
1,4
7
1,2
Concentramento Dem. Rep.
97.690
0,4
2
0,4
Mov. Unionista Italiano
71.023
0,3
1
0,2
Partito Cristiano Sociale
51.088
0,2
1
0,2
Altre liste
392.781
1,7
8
1,5
Totali
22.968.286
100,00
556
100,00
In questa prima consultazione elettorale si sono divisi i suffragi 51 liste, di cui 11 collegate col Collegio Unico Nazionale. Solo queste 11 + altre 4 hanno ottenuto seggi all'Assemblea Costituente.
Sono stati così dispersi 412.550 voti in liste che non hanno ottenuto alcun seggio (1,8% dei voti validi).
Altri 20.340 voti sono andati persi nel Collegio uninominale della Val d'Aosta. Mentre 1.890.474 voti sono stati recuperati sul piano nazionale.
* la Dc ha ottenuto la percentuale più alta al Nord (37,2%) e la più bassa al Centro (30,0%): nelle isole è stato toccato il 35,2% e nel Sud il 34,9%.
Elettori dei partiti condannati dalla Chiesa: 11.089.898 su 22.968.286 pari al 48,28%.

[Carlo Falconi, La Chiesa e le organizzazioni cattoliche in Europa, Milano 1960, Edizioni di Comunità.]

 



2/3, Prestento, vicino a Cividale del Friuli, nella notte (casualmente poche ore dopo la chiusura delle urne per il referendum monarchia-repubblica) una pattuglia di carabinieri si reca presso un'abitazione privata dove un'informazione confidenziale ha rivelato essere nascoste numerose armi illegali.
Non appena giunti nei pressi della casa segnalata, gli agenti vengono improvvisamente aggrediti da un violento fuoco di sbarramento con colpi di pistola, di fucile e con il lancio di bombe a mano che feriscono due di loro.
Lo scontro, subito iniziato fra i carabinieri e gli abitanti della casa – ex partigiani della brigata "Osoppo" che ora fanno parte di un non meglio precisato corpo di polizia operante con l'avallo degli Alleati –, finisce all'alba allorché gli aggressori, ormai a corto di munizioni, decidono di arrendersi.
Una volta usciti con le mani in alto rimangono però allibiti nello scoprire che il conflitto a fuoco è avvenuto con dei carabinieri e si diocono sgomenti per l'accaduto, affermando di essere stati per ore convinti di avere a che fare con soldati di Tito travestiti da agenti italiani.
A causare la sparatoria è stato solo un grossolano equivoco.
Le armi di cui dispongono non sono illegali, in quanto le hanno avute «su interessamento di un tenente degli Alpini noto esponente osovano».
3, Udine, già nel pomeriggio, in questura, gli aggressori vengono messi in libertà.
[A fine luglio subiranno comunque un regoalre processo davanti alle autorità alleate, ma ne usciranno praticamente indenni, con una condanna a soli tre mesi (che non sconteranno mai, perché la pena sarà sospesa) e contro la quale la pubblica accusa non presenterà ricorso.
Pochi giorni dopo la fine del processo, sul «Giornale Alleato», organo ufficiale di stampa del Gma (Governo militare alleato), si potrà leggere: Piena luce sui fatti di Prestento davanti al giudice alleato.]

5, un'informativa dell'intelligence Usa segnala:
«Un gruppo di personalità militari e politiche di destra, incoraggiate e sostenute finanziariamente da centri di osservazione stranieri che hanno sede provvisoria in Italia, hanno iniziato consultazioni nell'intento di creare un movimento politico a carattere massonico, che assumerà il nome di Fia (Fronte italiano anticomunista)».
Tra i promotori più attivi c'è un certo prof. Malleo, organizzatore del Fia al Nord. Questi è in contatto con il conte Comito, uomo della rete "Franchi" di E. Sogno e vecchia conoscenza del Soe (Special Operations Executive), per il quale ha già lavorato tra il 1943 e il 1945.
«Circa il conte Comito, viene segnalato che egli è a stretto contatto con un servizio segreto alleato e con il console britannico Anastasi in Svizzera. Negli ambienti di Roma si vocifera che anche il generale Cadorna sarebbe entrato a far parte del Fia».
8, viene varato il decreto d'amnistia come «atto di clemenza e di pacificazione».
[Molto discusso, resterà una delle pagine più oscure di tutta la fase post resistenziale.]

Gorizia, in estate, dopo i "Quaranta giorni di occupazione slava" con massacri, arresti e deportazioni, alcune decine di partigiani bianchi – ex brigata Osoppo – creano spontaneamente la Divisione Gorizia, una struttura anticomunista con il compito di attuare forme avanzate di guerriglia contro l'esercito di Tito in caso di invasione del territorio italiano. Tra di loro:
. Primo Cresta,
. Luigi Stanta,
. Carlo Lenhart,
. Giovanni Covassi,
. Luigi Gerin.
Inizialmente conta su circa duecento unità, compreso un piccolo nucleo che è adibito specificamente alla raccolta informazioni.
[A partire dall'autunno, comandante è nominato l'ex ten.col. Luigi Corsini (con Luigi Stanta come vice) che nel giro di pochi mesi riesce a triplicare i componenti della struttura.
Ogni "reclutando", all'atto di entrare nell'organizzazione, deve sottoscrivere una "solenne" formula di rito.
La sede centrale è in corso Roosevelt, nel palazzo dell'ex podestà dI Gorizia, Giorgio Bombi, mentre due sedi coperte sono situate:
- in una sartoria di proprietà della famiglia Pentassuglia;
- in un'abitazione privata di via Rastrello.
Ogni membro può contare su un moschetto modello 91, un mitra, tre pistole e un congruo numero di munizioni.
Tra i componenti della struttura vi è anche il proprietario di una fonderia di Udine che crea personalmente centinaia di tirapugni in ghisa da utilizzare in caso di risse o tafferugli di piazza contro militanti comunisti.
Nel corso dell'anno, dopo aver inglobato alcuni elementi della sezione "Alpini di Udine", raggiunge la consistenza di mille unità.
Troverà presto il sostegno delle forze alleate che le garantiscono armi e finanziamenti, e rimarrà attiva fino a tutto il 1947, quando confluirà nella più importante Divisione Osoppo.
Nel corso degli anni Cinquanta alcuni ex componenti chiederanno al ministero della Difea che sia loro conferito un riconsocimento ufficiale in virtù delle attività svolte in difesa dei confini italiani.
Il 13 febbraio 1958, il deputato Silvano Baresi (Dc) (nativo di Grado, provincia di Gorizia) presenterà una proposta di legge in tal senso (pur senza entrare nello specifico delle attività operative svolte dalla struttura) che però non avrà seguito.
Della "Divisione Gorizia" parlerà in un suo libro, nel 1966, l'ex osovano Primo Cresta.
Nel 2006, Luigi Pich, ex componente della struttura, dichiarerà di essersene allontanato in quanto ritiene che il nazionalismo sia l'anticamera del fascismo.
Nei fatti, che dell'organizzazione facciano parte anche alcune figure vicine all'ideologia fascista, lo confermerà la presenza di un certo Luciano Leghissa, membro della struttura fin dai primi mesi postbellici, che nel marzo 1964, uscito dal Msi, sarà tra i fondatori a Gorizia della locale sezione del movimento di estrema destra Ordine Nuovo.]

FRIULI-VENEZIA GIULIA. a poco più di un anno dalla conclusione della guerra, la situazione dei rapporti di forza lungo il confine orientale, secondo gli analisti militari alleati, è tutta a favore del blocco comunista.
In quest'area sono schierati circa 70.000 soldati jugoslavi «in grado di provocare un'insurrezione» e possono contare sull'aiuto dell'URSS che ha già allineato cannoni e carri dietro le linee di Tito, e sull'apporto della "Quinta colonna" italiana, dotata di un esercito di quasi 20.000 uomini, partigiani che non hanno mai deposto le armi.
L'ambasciatore britannico a Roma, Noël Charles, lancia l'allarme: «Le nostre truppe non sono forti abbastanza».
Intanto, in un dispaccio cifrato e top secret, Washington mette al corrente il quartier generale inglese di un piano d'invasione dell'Europa occidentale da parte delle forze comuniste.
Un triplo assalto a sorpresa avverrà con le seguenti modalità:
a) la Francia sarà attaccata attraverso l'Austria e la Germania meridionale;
b) la Grecia attraverso la Bulgaria e la Romania,
c) la Germnaia del nordovest attraverso il fiume Oder.
In parallelo, nel corso dell'estate, si verificherà un putsch a Trieste e dintorni.
Una voce afferma che l'attacco a Trieste è stato fissato per la notte tra il 15 e il 16 giugno.

Poco tempo dopo arrivano le conferme.
Una visita improvvisa a Tito da parte di P. Togliatti accende la curiosità dei Servizi inglesi che allertano le loro antenne in Jugoslavia.
Da un resoconto piuttosto dettagliato dei colloqui si evince che tra i due leader comunisti, contenuto in un'informativa inviata qualche giorno dopo a Londra dal consolato britannico a Trieste, si avverte che i due leader hanno discusso di un piano preparato da Mosca che prevede:
- l'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia con l'appoggio del Pci e
- un colpo di Stato comunista in Italia con il supporto degli jugoslavi.
Secondo l'informativa, il golpe dovrebbe scattare nella primavera del 1947 a suggello di una serie di incidetnti "strategici", cioè appositamente innescati a Trieste per offrire a Tito il pretesto per l'intervento delle sue truppe.
In tutta l'Italia del Nord il Pci può contare su circa 130.000 uomini concentrati per lo più nella Pianura padana e nel triangolo industriale.
Il monitoraggio da parte dell'Oss è costante. E il console USA a Milano, Charles Bay, informa regolarmente l'ambasciatore a Roma e l'amministrazione di Washington.

Nella relazione sulla «Situazione politica e condizioni della Pubblica Sicurezza» – senza data, ma certamente nell'estate del '46 –, stilata dalla Direzione generale di P.S. viene ancora rimarcata la gravità di una situazione nient'affatto pacificata:
«La situazione esistente nell'Emilia, se poteva comprendersi e, fino a un certo punto, tollerarsi, per forza di cose, subito dopo la liberazione, non può oltre essere tollerata, dopo le elezioni per la Costituente e la proclamazione della Repubblica»:
«Le rappresaglie sanguinose contro chi si è compromesso o è semplicemente sospettato di essersi compromesso col cessato regime si verificano tuttora con frequenza, mentre sono pressoché sparite nelle altre regioni… Fra le vittime non mancano donne ed elementi giovanissimi. La classe presa da qualche tempo particolarmente di mira è quella dei sacerdoti, accusati di tendenze fasciste sol perché avversano il comunismo per motivi d'ordine morale e religioso».
Allarmanti i rapporti dalle singole province:
- da Bologna:
«Nella provincia di Bologna le uccisioni per motivi politici, per non contare quelle verificatesi nel periodo insurrezionale, sono state commesse in numero notevolmente maggiore che in qualsiasi altra provincia… Ma ciò che impressiona è che gli omicidi del genere non accennano a cessare e se ne sono avuti anche recentemente… Purtroppo i colpevoli rimangono quasi sempre ignoti, sia perché bene organizzati… sia perché coloro che sarebbero in grado di indicarli se ne astengono…».
- da Forlì:
«L'intolleranza politica è stata ed è tuttora molto viva nella provincia e dà luogo a delitti e disordini. Ultimamente è stato necessario sospendere la presenza degli imputati ai processi innanzi alla Corte d'Assise Straordinaria, non essendo in grado la forza pubblica di contenere le violenze del pubblico tumultuante che assiste ai processi stessi e ha tentato più volte d'impadronirsi dei giudicabili per farne giustizia sommaria».
- da Reggio:
«Nella provincia si verificano tuttora dei gravi delitti di vendetta politica, che impressionano l'opinione pubblica e rivelano la persistente tendenza ad uccidere e depredare da parte di elementi inqualificabili che si ritengono al di sopra di qualsiasi freno morale e giuridico».
- da Parma:
«Non c'è da meravigliarsi se le condizioni della pubblica sicurezza siano gravi. Soltanto negli ultimi tempi sono migliorate grazie alla cattura di temibili bande armate».
[Pietro di Loreto, Togliatti e la doppiezza, 1991 Il Mulino, Bologna.]



1946, 2 giugno, alle elezioni per l'assemblea costituente, contemporanee al referendum per la scelta tra monarchia e repubblica, ottiene il 35% dei suffragi, ciò grazie:
- al mandato conferito alla Dc dagli imprenditori industriali ed agrari;
- alla fiducia degli alleati occidentali in particolare degli Stati Uniti;
- alla crescente aggregazione di ampi strati della piccola e media borghesia urbana e rurale;
- dall'azione della chiesa e delle sue organizzazioni sociali, come l'Azione cattolica;
Dirigenti
dal Partito popolare:
- A. De Gasperi,
- M. Scelba,
- A. Spataro,
- G. Rodinò,
- G. Gronchi,
- A. Grandi;

dall'Azione cattolica:
- G. Andreotti,
- G. Gonella,
- C. Donat Cattin,
- A. Moro,
- A. Fanfani,
- P.E. Taviani;

dall'integralismo evangelico:
- G. Dossetti,
- G. La Pira,
- G. Rapelli;
dal capitalismo:
- G. Pella,
- E. Vanoni,
- P. Saraceno
.

1946, divenuto partito di massa, al V congresso gli iscritti sono già 1.700.000 (cifra pressoché inalterata nel trentennio successivo) ed esso può contare sul 19% del corpo elettorale;
con P. Togliatti [Ercoli], leader indiscusso fino al 1964, il partito mantiene i caratteri originari propri del movimento: forte disciplina, metodo di direzione ispirato al cosiddetto "centralismo democratico", organizzazione di un'attività permanente attraverso il lavoro di decine di migliaia di "attivisti" e quello retribuito di qualche migliaio di funzionari;
l'Emilia, la Toscana e l'Umbria, già tradizionalmente socialiste, vengono conquistate dal Pci.

Democrazia del lavoro

1946, la mancanza di una solida base sociale e di adeguate strutture organizzative determinano subito la sua disgregazione; assunto il nuovo nome Partito democratico del lavoro già dopo la liberazione di Roma, trova seguito solo dove assume, come in alcune aree del mezzogiorno, un carattere clientelare.

1946, nelle prime consultazioni elettorali, a cui il partito diretto da S. Pertini e G. Morandi partecipa con le formazioni "Matteotti", risulta al secondo posto dopo la Dc.

PLI
Partito liberale italiano

1946, alla vigilia del referendum istituzionale è il solo fra i partiti del CLN che non si pronuncia apertamente per la soluzione repubblicana; ciò provoca le dimissioni del suo segretario M. Brosio;
nelle elezioni per l'assemblea costituente ottiene il 6,8% dei voti.

PRI
Partito repubblicano italiano

1946, ricostituito nel 1943 sulle ceneri del vecchio movimento repubblicano di Mazzini e Cattaneo, ed ora
vitalizzato dalla lotta istituzionale, riporta 1 milione di voti con 23 deputati alla costituente;
1947-48, guidato da R. Pacciardi tiene un atteggiamento di neutralità e di mediazione rispetto alla Dc e ai socialcomunisti, legandosi poi alla Dc e ad altre forze laiche nella scelta di campo occidentale e nell'esperienza centrista dell'epoca degasperiana.

Südtiroler Volkpartei
Partito popolare sudtirolese
SVP
(Fondato nel maggio 1945)

Bolzano alcuni esponenti delle popolazioni alto-atesine, che durante la seconda guerra mondiale avevano optato per la cittadinanza tedesca, fondano questo partito d'ispirazione cristiana;
pur ripudiando le tesi estremistiche, favorevoli al distacco dall'Italia e all'annessione all'Austria, la SVP rivendica una totale separazione dall'Alto Adige (provincia di Bolzano) dal Trentino (provincia di Trento), così da non accettare se non come sistemazione temporanea l'accordo De Gasperi-Gruber del 1946 sulla concessione dell'autonomia all'intera regione Trentino-Alto Adige.
[1948-79, in tutte le elezioni politiche la SVP manda al parlamento tre deputati e due senatori che appoggiano quasi sempre le coalizioni di governo dirette dalla Dc.]



Partiti monarchici italiani
PDI
Partito democratico italiano

1946, vari gruppi, che già durante la resistenza (1943-44) hanno cercato di contrastare l'aspirazione repubblicana già dominante, confluiscono in questo partito;
sotto la guida di R. Lucifero ed E. Selvaggi conDuce la battaglia contro la repubblica, ma ottiene per la costituente solo una modesta aliquota dei suffragi complessivamente espressi per la monarchia nel referendum;
«segue 1947»






OVEST
-
-
-
-

1946
Giugno

-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Governatore generale
Alexander A.F.W.A.C.G. Athlone
conte di Athlone
(1940 - 1946)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1935 23 ott - 15 nov 1948)
[liberale]

1946
Giugno

-


 


QUÉBEC
Vescovo di Montréal
-

1946
Giugno

-

 


 

 

ONTARIO
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1946
Giugno

-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
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1946
Giugno

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NOVA SCOTIA
-
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1946
Giugno

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MANITOBA [dal 1870]
-
-

1946
Giugno

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BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
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1946
Giugno

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ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1946
Giugno

-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
(1934 - 1949)
[governo commissariato]

1946
Giugno

-

 


UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
H.S. Truman [33°]
(1945 12 apr - 20 gen 1953)
[Pd]
Vicepresidente
-
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
J.F. Byrnes
(1945 lug - gen 1947)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
-
F.M. Vinson
(1946 24 giu - 8 set 1953)

Giugno
-


 

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




FBI
(Federal Bureau of Investigation)
- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1946
Giugno

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1946
Giugno

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[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
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1946
Giugno

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[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
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1946
Giugno

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[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
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1946
Giugno

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[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
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1946
Giugno

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
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1946
Giugno

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[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
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1946
Giugno

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[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
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1946
Giugno

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[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1946
Giugno

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[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1946
Giugno

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1946
Giugno

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[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
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1946
Giugno

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[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
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-

1946
Giugno

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[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
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1946
Giugno

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[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
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-

1946
Giugno

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[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
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1946
Giugno

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[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
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1946
Giugno

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[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
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1946
Giugno

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[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
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Governatore
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1946
Giugno

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[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
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1946
Giugno

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[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
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Governatore
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1946
Giugno

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[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
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1946
Giugno

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[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
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1946
Giugno

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[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
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1946
Giugno

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[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

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[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
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-

1946
Giugno

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[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
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1946
Giugno

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[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
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1946
Giugno

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[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
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1946
Giugno

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[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
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1946
Giugno

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[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
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1946
Giugno

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[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
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1946
Giugno

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[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1946
Giugno

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1946
Giugno

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1946
Giugno

-


a




1946
Giugno
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
R. Grau San Martin
(1944 - 1948)
[mentre dal 1903 gli Stati Uniti hanno una loro base militare a Guantánamo, dal 1934 hanno rinunciato al diritto formale d'intervento stabilito dall'emendamento Platt]
1946
Giugno

-
Haiti
-
?
(? - ?)
1946
Giugno

-
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
1946
Giugno

-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1946
Giugno

-


1946
Giugno
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
Manuel Avila Camacho
(1940 - 1946)
[Partido de la revolución mexicana]

1946
Giugno

si assiste ora a un progressivo abbandono della politica anticlericale, per cui la chiesa e i gruppi tradizionalisti vengono inseriti nell'area di consenso del sistema "istituzionale";



1946
Giugno
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-
1946
Giugno

-



1946
Giugno
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)
1946
Giugno

-


1946
Giugno
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1946
Giugno

nella seconda guerra mondiale il paese si mantiene rigorosamente neutrale;

1946
Giugno
Honduras
- Dittatore
T. Carias Andino
(1932 - 1949)
1946
Giugno

-


1946
Giugno
- Presidente
gen. Anastasio Somoza Debayle
(1937 - 1956)
[dal 1937 le forze guerrigliere si oppongono alla dittatura della famiglia Somoza]
1946
Giugno

-

1946
Giugno
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1946
Giugno

ritorna ora il regime liberale;

1946
Giugno
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1946
Giugno

-

s

1946
Giugno
- Presidente
?
(? - ?)
 
1946
Giugno

serie di agitazioni duramente represse;

1946
Giugno

- Presidente della repubblica

?
(1936 - ?)
[dal 1945 opera una giunta rivoluzionaria instaurata da R. Betancourt di Acción democrática]
1946
Giugno

la giunta rivoluzionaria ha già promulgato una nuova costituzione che ha introdotto per la prima volta in Venezuela il suffragio universale;



1946
Giugno
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

J.M. Velasco Ibarra
(1944 - ?)II
[velasquismo]
[sarà deposto anche questa volta prima della scadenza del mandato]
1946
Giugno

il protocollo di Rio de Janeiro non ha delimitato con precisione la linea di confine, nella zona della cordigliera del Cóndor;
dalla conferenza di Rio de Janeiro il paese dipende sempre più dagli Stati Uniti che hanno ottenuto anche la cessione di basi militari;




1946
Giugno

- Presidente della repubblica

O.R. Benavides
(? - 1939)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1946
Giugno

la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1946
Giugno

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1946
Giugno

un nuovo blocco di forze della sinistra, raggruppando accanto alla piccola borghesia radicale strati di operai e di contadini, ha dato vita nel 1941 al MNR (Movimento nazionalista rivoluzionario) sotto la guida di V. Paz Estenssoro.

1946
Giugno

- Presidente della repubblica

J.A. Ríos Morales
(1941 - 1946)
[Frente Popular]
- Ministro della sanità
-
1946
Giugno

viene eletto nuovo presidente G. Gonzáles Videla che inserisce per la prima volta in un governo sudamericano tre ministri comunisti;

1946
Giugno
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica [dal 1928 ha un proprio governo rappresentativo]

- Governatore

?
(? - ?)
1946
Giugno

-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1946
Giugno

-
Guyane Française
[dal 1946 integrata alla metropoli come dipartimento d'oltremare.]

- Governatore

?
(? - ?)
1946
Giugno

-


1946
Giugno

- Dittatore

?
(? - ?)
1946
Giugno

-



1946
Giugno

- Dittatore

gen. H. Morinigo
(1940 - 1948)
1946
Giugno

il generale H. Morinigo abolisce le riforme appoggiandosi ai ceti conservatori e favorendo così l'industrializzazione e l'espansione economica;


1946
Giugno

- Presidente della repubblica

gen. E.J. Farrell
(1944 mar - giu 1946)
gen. J.D. Perón
(1946 giu - set 1955)
[il presidente ha instaurato la dittatura;
da maggio 1946 esiste solo il Partito unico della rivoluzione.]
1943
Giugno
4
, il gen. J.D. Perón viene nominato presidente della repubblica; nasce così un'originale forma di dittatura militare a sfondo sociale (giustizialismo) e a larga base popolare;

 



Patagonia
1946
Giugno

-

1946
Giugno
-
?
(1943 - ?)
1946
Giugno

Montevideo,






1946
Giugno
CINA
-
Repubblica Cinese

presidente della repubblica

Chiang Kai-shek
(1935 dic - gen 1949)

- Presidente del PCC (Partito comunista cinese)

Mao Tse-tung
(1935 - 1949)

[i giapponesi hanno già occupato la Manciuria, Jehoi (provincia nordorientale della Cina), Chahar e Sui-yüan;
guerra cino-giapponese (1937-45): col pretesto della situazione bellica, Chiang Kai-shek riDuce al silenzio ogni forma di opposizione interna; il Kuomintang (KMT), di cui è ora diventato presidente, nel giro di un ventennio si è trasformato da forza progressista in baluardo della conservazione.]
1946
Giugno

nuova guerra civile tra i comunisti di Mao Tse-tung e i nazionalisti di Chiang Kai-shek;
Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini

(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente del PCC (Partito comunista cinese)
Mao Tse-tung
(1935 - 1949)
1945
-

a


1946
Giugno
DAE HAN
(Corea)
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la conferenza interalleata del Cairo aveva deciso nel 1943 di restaurare l'indipendenza e l'integrità territoriale della penisola all'indomani del conflitto;
nonostante le due conferenze di Mosca (settembre e dicembre 1945) si siano pronunciate in favore dell'unità della penisola, il deteriorarsi della situazione internazionale per gli sviluppi della guerra fredda ha congelato la situazione esistente;
dalla fusione del Partito comunista con altre formazioni della resistenza antigiapponese nasce il Partito dei lavoratori;
l'ordinamento economico, a carattere socialista, è fondato sulla cooperazione contadina, introdotta con la riforma agraria appena introdotta e sulla statalizzazione dei settori minerario, manifatturiero e terziario;
la politica estera si basa sull'equidistanza tra Cina e Unione Sovietica e ha tra i suoi obiettivi la riunificazione della penisola;
1945
Dicembre


a


1946
Marzo
Guerra d'Indocina
[la Francia, decisa a mantenere il controllo di tutta l'Indocina ma consapevole della necessità di soddisfare la voglia d'indipendenza dei suoi popoli, concede una ridotta autonomia al Laos e alla Cambogia;
l'ala radicale dei nazionalisti, facente capo ai movimenti Khmer Issarak e Khmer Vietminh, aderisce però alla guerriglia antifrancese coinvolgendo la Cambogia nella guerra;]
1946
Marzo
-

1946
Marzo
Repubblica Democratica del Vietnam
(dal 2 settembre 1945)

1945
Marzo

-


a






1945
Dicembre
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;



[Nuova costituzione dal 1° gennaio 1946]

1946
1946-49, lo yen si deprezza nei confronti del dollaro sino ad un rapporto di cambio di 360 a 1;
l'America, dovendo fronteggiare l'avanzata del comunismo almeno in Oriente, visto che in Europa rischierebbe il conflitto atomico, decide di sostenere un paese fino a ieri nemico in una forma di interazione combinata (farlo in maniera massiccia potrebbe essere controproDucente);
intanto dal canto loro i giapponesi hanno messo nella nuova Costituzione la rinuncia per sempre ad un esercito ma anche disposto che le imprese più importanti non possano avere azionisti stranieri oltre il limite del 15-20%: ciò per impedire al Giappone di ricadere nella dipendenza economica dall'estero (cosa successa in Italia nello stesso periodo);
grazie alla frugalità tutta orientale il risparmio privato raggiunge 20-30% del prodotto nazionale, pronto per essere investito;
se si aggiunge che in Giappone il "contratto collettivo di lavoro" non è mai esistito e che il mondo del lavoro è quasi tutto imperniato sull'adorazione quasi divina dell'azienda, è naturale diventi conveniente per l'America investire in questo paese dove la forza lavoro è malleabile e a buon prezzo, senza alcun contrasto con le associazioni sindacali;
«segui Guerra di Indocina»

a





1946
Giugno
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884, le è stata annessa militarmente nel 1934 la regione di Saguia el Hamra]
-
-
1946
Giugno

-


1946
Giugno
MAROCCO
[dal 1912 il paese è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya);
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", egli si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza attorno a cui si riunisce gran parte delle forze autonomistiche; dal canto suo la Francia ha creato una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;
Maometto V
-

(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1946
Giugno

seconda guerra mondiale (1940-45)
-


1946
Giugno
Algeria
-
-
1946
Giugno

ancor prima della fine del conflitto mondiale le autorità francesi si sono impegnate a garantire alcune concessioni alla comunità musulmana;

1946
Giugno
TUNISIA
[protettorato francese dal 1883, anche se il bey conserva formalmente le sue prerogative]
il Neo-Destur (presidente: H. Bourghiba, in carcere 1934-36 e 1938-42) dal 1934 ha come obiettivo la fine del protettorato;
1946
Giugno

-

1946
Giugno
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- da fine gennaio 1943 tutta la Libia è in mano agli inglesi -

1946
Giugno

seconda guerra mondiale (1940-45)
-

Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi
-

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);



1946
Giugno
Faruk   
(Il Cairo 1920 - Roma 1965)
figlio di re Fu'ad I;
1936-52, re d'Egitto;



1951-52, re d'Egitto e del Sudan;
- Primo Ministro
Sidwi Pascià
(feb - dic)
- Ambasciatore britannico
sir Miles Lampson
(1936 - 1946)

1946
Giugno
in estate il mar.llo Montgomery, in visita in Egitto, è d'accordo sull'evacuazione della base del Canale di Suez da parte della Gran Bretagna a condizione che mantenga truppe in Palestina, Libia e Cipro. Tuttavia malauguratamente insiste anche sul fatto che la Gran Bretagna «debba mantenere il proprio dominio nel Sudan, qualora insorgessero difficoltà con gli egiziani».
È necessario «controllare il Nilo, la linfa vitale dell'Egitto»

Il vecchio ostruzionismo alla conclusione dell'occupazione britannica dell'Egitto permane
.
"accordo Sidqi-Bevin": anche se Sidwi Pascià scende rapidamente a patti con E. Bevin per una evacuazione totale nell'arco di tre anni, i due si fraintendono sulla questione sudanese dicendo che il condominio del 1899 rimarrà sinché, dopo una consultazione con i sudanesi, si raggiungerà un nuovo accordo sul futuro statuto del Sudan «sempe mantenendo l'idea di un'unione tra Egitto e Sudan, sotto la comune corona egiziana».
È comprensibile come gli egiziani interpretino ciò come l'accettazione da parte della Gran Bretagna di Faruq, come re d'Egitto e Sudan.

Tuttavia il governo inglese, appoggiato, loro malgrado, dai funzionari britannici in Sudan, fa ben presto capire di non avere tale intenzione. Al contrario inizia ad agire a favore di un autogoverno sudanese.
Le relazioni anglo-egiziane peggiorano notevolmente.
La Gran Bretagna adempie in parte all' "accordo Sidqi-Bevin" ritirando le forze dal Delta e trasferendole nella zona del Canale di Suez; tuttavia il numero degli uomini presenti ammonta a sette volte i 10.000 stipulati con il trattato del 1936.



1946
Giugno
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico;
la dominazione inglese ne ha accentuato la dipendenza coloniale, contestata fin dal periodo tra le due guerre mondiali dai nazionalisti sudanesi divisi tra una tendenza indipendentistica e una tendenza favorevole all'unione con l'Egitto.]
   
1946
Giugno

I ferrovieri fondano la WAA (Workers Affairs Association = Associazione degli Affari dei Lavoratori).


1946
Giugno
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
-
?
(?-?)
1946
Giugno

-



1946
Giugno
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[Dall'inizio del 1946 è diventato un possedimento d'oltremare dell'Union Française, con la conseguente trasformazione dei suoi abitanti in cittadini francesi; il governatore generale viene affiancato da un Grand Conseil formato da 5 delegati di ogni singolo territorio.]

Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1946
Giugno

-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1946
Giugno

-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1946
Giugno

-
Alto Volta [1932-47, la colonia è soppressa e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger]
1946
Giugno

-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1946
Giugno

-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo.]
1946
Giugno

-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1946
Giugno

-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1946
Giugno

-

1946
Giugno
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1946
Giugno

-

1946
Giugno
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833;
dalla fine della prima guerra mondiale è diventata una dipendenza economica degli Stati Uniti che si sono assicurati importanti concessioni per lo sfruttamento delle piantagioni di caucciù attraverso la società Firestone;
dal 1946 mira ora a diventare uno dei maggiori "paradisi fiscali" del mondo fornendo la propria "bandiera ombra" alle flotte mercantili private di ogni nazionalità; partito di governo è il TWP (True Whig Party) che domina la scena politica liberiana da oltre un secolo.]
-
-
1946
Giugno

-

1946
Giugno
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, si è ingrandita nel 1922 con l'annessione della parte occidentale (Togoland) dell'ex Togo tedesco;
dal 1946 è in vigore la "Costituzione Burns".]
- Governatore
-
1946
Giugno

-

1946
Giugno
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1946
Giugno

-


1946
Giugno
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
- Governatore
sir Arthur Richards
(? - ?)
1946
Giugno

sir Arthur Richards organizza un Consiglio Legislativo di membri eletti e divide la colonia in "regioni" in preparazione di una nuova forma di "divide et impera".
Il Consiglo è osteggiato dalla popolazione, guidata da uomini come Azikiwe e Awolowo.

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1946
Giugno

all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
vari elementi di divisione si portano avanti dal 1922;
sale il movimento nazionalista;





1946
Giugno
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1946
Giugno

-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1946
Giugno

entra a far parte dell'Union Française;

1946
Giugno
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1946
Giugno

André Matsua, fondatore nel 1925 della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française e finora sopravvissuta nella clandestinità, si trova ora arruolato nell'esercito francese;
nuovamente arrestato sotto l'imputazione di "intelligenza col nemico" è ricondotto a Brazaville. Qui tutti gli esponenti del movimeno amicale, divenuti fautori sempre più decisi delle rivendicazioni autonomiste delle popolazioni Bakongo, sono condannati a morte e fucilati.

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1946
Giugno

-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1946
Giugno

diventa Territorio d'oltremare.
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1946
Giugno

Durante la seconda guerra mondiale la colonia aderisce alla Francia libera.




1946
Giugno
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1946
Giugno

dalla fine della seconda guerra mondiale si sviluppa nel paese un movimento di liberazione con orientamenti progressisti, diffuso specialmente nelle città, fra gli strati di popolazione indigena che, venuti a contatto con la cultura europea, hanno abbandonato gli antichi costumi tribali e maturato una coscienza nazionale;
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1946
Giugno

nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1946
Giugno

-







1946
Giugno
-
ETIOPIA
[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]
-

(Harar 1891 - † 1975)
Tafari Makonnen, figlio del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia;
negus neghesti
(re dei re);
1946
Giugno

da maggio 1941 è rientrato insieme alle truppe inglesi ad Addis Abeba;

ERITREA

1946
Giugno

dopo lo sfaldamento coloniale italiano, dal 1941 segue le sorti dell'Etiopia;

[Abissinia: con il termine si intende indicare la regione etiopica (comprendente il Tigré, lo Scioà, l'Amara e il Goggiam) che si estende a Nord del fiume Auasc e dello spartiacque tra l'Omo e l'Abbai]




1946
Giugno
SOMALIA
1946
Giugno

L'integrazione amministrativa da parte degli inglesi dei due territori ex Somalia Britannica ed ex Somalia Italiana, favorisce l'aggregazione delle forze nazionaliste nel partito Somali Youth League (Lega dei Giovani Somali) avviando il movimento indipendentista;
Progetto della Grande Somalia: l'amministrazione britannica, accogliendo in parte le richieste della Lega, richiede all'Onu di patrocinare la creazione di uno stato nazionale somalo che comprenda, oltre all'ex colonia italiana e al protettorato britannico, la Somalia Francese, l'Ogaden etiopico e le province a maggioranza somala del Kenya settentrionale; ma per le resistenze dei vari stati interessati nonché degli stessi nazionalisti kenioti che vi ravvisano un'operazione neocoloniale da parte britannica, il progetto rimane inoperante;
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1946
Giugno

diventa ora Territorio d'oltremare;

1946
Giugno
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1946
Giugno

formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1946
Giugno

sono appena arrivate in Kenia la II e la V brigata sudafricana e il gen. Cunningham comincia a costituire la 1ª div.ne sudafricana (gen. Brink);



1946
Giugno
Africa Orientale Tedesca
(Deutsch-Ost-Afrika)
Ruanda-Urundi
-
-
1946
Giugno

[dal 1919 il Burundi con il contiguo regno del Ruanda sono sotto l'amministrazione belga [Mandato B].
il territorio viene annesso al Congo Belga;
Tanganica [dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1946
Giugno

-

1946
Giugno
Zanzibar
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica]
-
-
1946
Giugno

-


1946
Giugno
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1946
Giugno

-


1946
Giugno
Rhodesia
1946
Giugno

ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1946
Giugno

passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1946
Giugno

passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]


1946
Giugno
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1946
Giugno

sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
rimasto latente tra le due guerre mondiali, il movimento nazionalista nero riprende vigore con la fondazione del NAC (Nyasaland African Congress);


1946
Giugno
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
?
(? - ?)
1946
Giugno

-


1946
Giugno
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
- Governatore
Cayla
(? - ?)
1946
Giugno

dal 1945 opera il MDRM (Mouvement Démocratique de la Rénovation Malgache);




1946
Giugno
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931)]
- Primo ministro
J.C. Smuts
(1939 - 1948)
[Partito afrikaner (unionista)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);
dal 1934 il Partito afrikaner (unionista) di J.C. Smuts e il Nationalist Party (nazionalista) di J.B.M. Hertzog si sono fusi nell'United Party favorendo così l'aggregazione in partito politico della destra ultrarazzista e apertamente filonazista di D.F. Malan (Purified Nationalist Party) a cui nel 1936 Hertzog e Smuts hanno dovuto concedere il Representation of Natives Act che sospende i diritti politici della comunità nera;
grazie alla posizione favorevole all'ingresso del paese nel congflitto a fianco degli alleati (80 voti contro 67)

1946
Giugno

il rapido mutamento economico sociale (graduale scomparsa della distinzione tra afrikaner e inglesi) e il rifiuto dell'Onu di consentire al Sudafrica l'annessione delle ex colonie tedesche, favorisce una forte ripresa nazionalistica;





1946
Giugno
LEGA ARABA
Il 22 marzo 1945 è nata al Cairo questa lega fondata da Egitto, Libano, Siria, Giordania, Iraq, Arabia Saudita e Yemen;
1953, Libia
1956, Sudan
1958, Tunisia e Marocco
1961, Kuwait
1962, Algeria.
Fa parte anche l'OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina), presieduta da Yasir Arafat.
1946
Giugno

-




1946
Giugno
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;
uno dei principali protagonisti del risorgimento arabo;
1946
Giugno

-


1946
Giugno
Yemen
(imamato)
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
? 

1946
Giugno

-


1946
Giugno
Regno Hashemita del Giordano
(Giordania)
[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
1933, dopo la morte del fratello Faysal, ne riprende il progetto di creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) rinsaldando a tale scopo l'alleanza con la Gran Bretagna;
1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
[ottenuta l'indipendenza dal mandato britannico, assume il titolo di re e muta il nome dell'emirato autonomo di Transgiordania in questo]
1946
Giugno

-


1946
Giugno

[come membro fondatore, dal 22 marzo 1945 fa parte della "Lega araba".]

- Presidente
Bachara al-Khury
(1943 - 1952)
1946
Giugno

solo ora la Francia rinuncia ai propri diritti sul paese intrattenendo però con Beirut rapporti privilegiati in campo militare e finanziario, che consentono ai ceti dirigenti del periodo coloniale di serbare la loro autonomia;


1946
Giugno
Repubblica araba di Siria

[dall'aprile 1946 il paese ha conseguito la piena indipendenza.]

- Presidente
Shukri al-Quwwatli
(1946 apr - ?)
[leader nazionalista]
1946
Giugno

l'incontro in Siria dei capi di stato dei sette paesi arabi indipendenti, i quali cercano di impedire una disfatta araba in Palestina, approva risoluzioni definitive che minacciano gli interessi britannici e statunitensi in Medio Oriente, qualora vengano trascurati i diritti arabi in Palestina;

1946
Giugno
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
dal 1939 (libro bianco del maggio 1939) il governo inglese ha formulato la proposta, respinta dagli interessati, di istituire uno stato arabo palestinese indipendente, nell'arco di un decennio;
dal 1942 a New York l'Organizzazione sionistica mondiale pensa di dar vita a uno stato ebraico indipendente,
… ogni mediazione è improponibile; ]
 
1946
Giugno

aumenta il terrorismo;
gli inglesi occupano l'Agenzia ebraica a Gerusalemme;



1946
Giugno
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente; dal 1930 rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le;
membro fondatore delle Nazioni Unite (1945) e della "Lega araba" (22 marzo 1945).]
Faysal II

(? - 1958)
figlio di Ghazi I
1939-58, re dell'Iraq;


1946
Giugno

Nuri al-Sa'id, esponente della nuova oligarchia finanziaria araba arricchita dai proventi petroliferi;
Kurdistan (iracheno)
1946
Giugno

le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1946
Giugno
Iran
[mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.]
Muhammad Reza Pahlavi

(Teheran 1919 - Il Cairo 1980)
primogenito di Reza Khan Pahlavi imperatore (scià) dell'Iran, educato all'occidentale;
1941-79, scià dell'Iran;
sale al trono dopo l'abdicazione del padre;



1946
Giugno

l'Unione Sovietica continua ad esercitare pressioni sull'Iran attraverso i movimenti autonomisti in Azerbaigian (dove la rivolta si trascinerà fino a dicembre) e in Kurdistan e il potente partito comunista Tudeh in Iran.






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Repubblica Italiana
(dal 2 giugno 1946)

Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica Italiana

«segue da 1871»
1946, assume l'attuale denominazione.



 

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