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ANNO 1921

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Papa
Benedetto XV

(1914-22)

- segretario di Stato: card. P. Gasparri.

1921
Marzo
7
, per quanto successo in Renania, mons. Eugenio Pacelli scrive ancora al segretario di Stato per conoscere la posizione del papa, ma Pietro Gasparri ha consigliato Benedetto XV di non intervenire in difesa della popolazione tedesca e così le proteste della Santa Sede al governo di Parigi cessano;
i tre soldati autori dello stupro e dell'assassinio di Nina Holbech (neppure indagati dalle autorità militari) vengono strangolati e i loro corpi ritrovati nudi con le mani legate dietro la schiena; i due ufficiali, che avevano ordinato l'aggressione, vengono trovati impiccati a una trave della stessa stalla dove è stata trovata la bambina;
[Le proteste per la "vergogna nera" continueranno fino a quando Hitler occuperà la regione.]

 





1921
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1921

Novembre
29
, [Politica in materia di immigrazione - I fase: 1917 ca-1925]
terza legge sulla polizia degli stranieri.
[Istituzione che alcuni giuristi svizzeri ritengono incostituzionale rispetto ai fini, poiché – attraverso la protezione del mercato del lavoro – persegue con mezzi di polizia un fine non poliziesco.]
- si comincia ad abbinare permesso di soggiorno e permesso di lavoro,
- si stabilisocno (art. 10 dell'ordinanza sul controllo degli stranieri, del 29.11.1921) le condizioni per l'interdizione possibile d'entrata nel paese,
- si istituiscono (ibiden, art. 17) consultaazioni tra autorità cantonali di polizia e uffici cantonali del lavoro,
- inizia la distinzione tra i diversi tipi di soggiorno per lavoratori stranieri,
- compare un primo accenno agli stagionali.


[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]


1921
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
Michael Mayr
Partito cristiano-sociale
(1920 giu - 1921, dim.)
Johann Schober
Conservatore
(1921 - gen 1922)
Interni
-
-
Affari Esteri
-
Finanze
J.A. Schumpeter (1919-?);
-

1921
dal 1920 è in vigore la costituzione austriaca che prevede un parlamento bicamerale comprendente:
- Nationalrat (consiglio nazionale eletto a suffragio nazionale),
- Bundesrat (consiglio federale eletto dalle diete dei Länder);

i contrasti fra cristiano-sociali (mons. Ignaz Seipel) di estrazione contadina e socialdemocratici (Karl Renner) di formazione operaia e urbana degenerano in una latente guerra civile, per il conflitto fra le forze paramilitari legate ai due schieramenti;

Johann Schober viene incaricato di formare un governo sostenuto da cristiano-sociali e pan-germanisti;

 



GERMANIA
1921
Presidente
della Repubblica
F. Ebert SPD
(1919 10 ago - apr 1925)
-
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
Konstantin Fehrenbach
(1852-1926)
Centro Cattolico
(25 giu - 4 mag 1921)
J. Wirth
I
Centro Cattolico
(10 mag - 22 ott)
J. Wirth
II
Centro Cattolico
(26 ott - 14 nov 1922)
Segretari di Stato
-
Difesa/Guerra
-
Affari Esteri
-
 
 

Nazismo

1921


Marzo

la Francia occupa alcune città della Ruhr;
A. Hitler è a capo del NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi);
il servizio d'ordine del partito viene trasformato in veri gruppi d'assalto: gli Ordnungsgruppen. Sono unità metà militari metà sportive e gli uomini di queste unità si riconoscono dalla camicia bruna.

Maggio
11
, J. Wirth firma l'accettazione ufficiale del trattato di Versailles, promettendo di rispettare le sue clausole a nome del paese;
«In base alle decisioni del Reichstag, sono stato incaricato di dichiarare quanto segue a nome del nuovo governo e in accordo con quanto stabilito dalle potenze alleate il 5 maggio 1921: "Il governo tedesco è deciso a provvedere senza riserve né ritardi alle misure relative al disarmo delle forze militari, navali ed aeree, come specificato nel memorandum alleato in data 21 gennaio 1921"».

Ottobre
E. Röhm, organizza con altri gli Ordnungsgruppen, raggruppandoli e facendone la milizia armata del partito nazista, le SA (Sturmabteilungen, reparti d'assalto - o "camicie brune");
poste sotto il comando di H. Göring, le SA sono composte inizialmente di poche migliaia di uomini e dirette assai spesso da ex ufficiali dell'esercito, sono tollerate dalla Repubblica di Weimar;




1921
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Capo dello stato e comandante supremo dell'esercito
J. Pilsudski
(1918 14 nov - 11 dic 1922)
Presidente dei ministri
Wincenty Witos
(1919 24 lug - 13 set 1921)
Antoni Ponikowski
(1921 19 set - 10 mar 1922)
Ministro delle Finanze
W. Grabski
(1919 gen - nov 1925)
-

1921
Febbraio
viene stipulata l'alleanza con la Francia;

Marzo
18
, trattato di Riga: pone fine alla guerra con la Russia sovietica;
assieme al trattato di Versailles restituisce alla Polonia le frontiere che aveva nel sec. XVIII: con il "corridoio" essa ottiene lo sbocco sul Baltico e Danzica viene eretta città libera;
la presenza di forti minoranze tedesche, bielorusse e ucraine (31% della popolazione) prepara tempi difficili;
la costituzione assegna ampi poteri al parlamento diviso in due camere: senato e sejm (dieta);

L'art. 114 della Costituzione dice testualmente: «La fede cattolica romana, essendo la religione della gran maggioranza della Nazione, occupa un posto preminente nello Stato tra le altre religioni, le quali, però, godono di eguali diritti.
La Chiesa cattolica romana è governata dalle proprie leggi. Le relazioni tra Stato e Chiesa saranno determinate in base a un accordo con la S. Sede che verrà sottoposto alla ratifica del Sejm
».
[La Polonia avrà un'altra Costituzione nel 1935: ma essa sarà ripudiata cone «fascista e illegale» dal Comitato Polacco di Liberazione Nazionale il 21 luglio 1944.]

 



1921
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
-

1921
dall'anno precedente la riforma agraria ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
(nasce il Partito Comunista Cecoslovacco);

La costituzione del nuovo Stato cecoslovacco e quindi la riconquista dell'indipendenza politica inducono un numero notevole di cattolici ad abbandonare la Chiesa. Si tratta, complessivamente, di circa 1,5 milioni di persone che, per metà, costituiscono una Chiesa dissidente, per l'altra metà non vogliono più saperne invece di alcuna denominazione religiosa.
La Boemia è quella che dà il maggior contingente a questa evasione di massa: più debole, al contrario, il contributo della Moravia e della Slesia.
[Le statistiche (1921) rilevano ben 658.084 boemi tra i 724.507 dissidenti.]
Come è logico, la Slovacchia, dove era sempre stata praticata più o meno una certa libertà religiosa, rimane estranea a questi movimenti di riassestamento confessionale, tanto più che Roma è assai abile nel venire incontro alle aspirazioni autonomistiche dei fedeli slovacchi.

Febbraio
21
, il Vaticano – per la prima volta nella storia moderna – nomina tre vescovi slovacchi:
. mons. Giovanni Vojtassak, vescovo di Spis;
[Consacrato nella cattedrale di Nitra dal nunzio apostolico in Cecoslovacchia, mons. Clemente Micara, poi cardinale.]
. ?;
. ?.
[Prima la Slovacchia, facente parte dell'impero austro-ungarico, ebbe sempre vescovi ungheresi.]

Giugno
viene stabilita la "piccola intesa" fra Cecoslovacchia, Iugoslavia e Romania, un'alleanza difensiva, sotto il patrocinio francese, che si propone di contrastare le eventuali aspirazioni della Germania, dell'Austria, dell'Ungheria alla revisione dell'assetto territoriale stabilito dai trattati di pace;

 





1921
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1921
Febbraio
Trieste, una squadra fascista devasta la sede della Camera del Lavoro;

Marzo
Trieste, la federazione fascista è la maggiore in Italia, con 14.756 iscritti (il 18% del totale nazionale degli aderenti al partito).

Maggio
Trieste
, le elezioni politiche sono l'occasione per dimostrare l'efficienza raggiunta dall'organizzazione squadristica del partito. Coordinando le azioni delle squadre di Trieste con quelle dei fasci di più recente costituzione di Pola e Gorizia, le Camicie nere di Francesco Giunta spadroneggiano in tutta l'area puntando sulle cittadine sedi di industrie tessili, cantieristiche e minerarie: Monfalcone è teatro delle azioni più violente, ma ci sono incursioni sino al bacino carbonifero dell'Arsa, in Istria, e verso ovest sino a Torre di Pordenone, polo dell'industria tessile del Friuli occidentale.
Tutti i luoghi di aggregazione degli sloveni e dei croati vengono presi di mira: società corali, sale di lettura, circoli dopolavoristici vengono distrutti a decine, con un intervento che colpisce per la sua capillarità.
Francesco Giunta è ormai un "ras" incontrastato, l'uomo di riferimento del partito in tutta l'area giuliana e friulana, ma, soprattutto, la sua azione ha raggiunto l'obiettivo politico che B. Mussolini si era prefissato: la commistione tra antibolscevismo e antislavismo ha infatti reso possibile «l'identificazione tra fascismo e italianità», conquistando le simpatie della borghesia liberal-nazionale triestina e orientando «l'opinione pubblica italiana contro la minoranza slava».


Agosto
Al vescovo di Trieste e Capodistria, mons. Angelo Bartolomasi, giungono intanto, da sacerdoti sloveni e croati, varie relazioni di aggressioni fisiche, devastazioni di canoniche, ad opera del primo "fascismo di confine".

ISTRIA
1921
-
Fiume
La città viene costituita a Corpus separatum (come sotto Maria Teresa) con una sottile striscia di territorio che lo congiunge all'Italia; Porto Baros, però, parte integrale dell'antico Corpus separatum, viene attribuito alla Jugoslavia.
1921
-
Zara [in Dalmazia]
La Dalmazia (meno Zara) e tutte le altre isole dalmate e del Quarnero invece vanno allo stato S.H.S..
1921
-

1921
REGNO dei SERBI, CROATI e SLOVENI
[S.H.S.]
– dal 1° dicembre 1918 –
[Monarchia parlamentare ereditaria]
Pietro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1844 - 1921)
figlio di Alessandro, principe di Serbia;
1858, dopo la deposizione del padre, passa gran parte della sua vita all'estero ricevendo una buona educazione militare nella Scuola di Saint-Cyr in Francia;
sposa Zorka († ?), figlia del principe Nicola di Montenegro.
1903-18, re di Serbia;
1918-21, re dei serbi-croati-sloveni;

Alessandro I Karagjorgjevic
-
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria).]

1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
N. Pašic
(1918 1° dic - dic 1925)
[fondatore del Partito radicale serbo (1881)]
ministro degli esteri
M. Milovanovitch
(? - ?)
1921
Gennaio
14
, l'Assemblea costituente tiene la sua seduta inaugurale;

delegato alla conferenza di pace di Parigi, N. Pašic, fondatore del Partito radicale serbo, diviene primo ministro del nuovo regno dei serbi, croati e sloveni e riesce a far approvare una costituzione che sancisce il predominio della Serbia;
Costituzione di S. Vito: il Regno si ordina in monarchia parlamentare ereditaria;

Alla Conferenza di pace di Parigi gli jugoslavi riescono ad ottenere non tutti i territori ai quali aspiravano ma buona parte.
Vengono loro attribuiti per intero:
- la Croazia-Slavonia,
- la Bosnia-Erzegovina e
- il Montenegro;
per di più hanno:
- metà del Banato (il resto va alla Romania),
- circa un terzo della Stiria,
- qualche distretto della Carinzia,
- (il bacino di Klagenfurt è lasciato all'Austria in seguito al plebiscito),
- metà della Carniola (il resto è eventualmente attribuito all'Italia);
in base al patto di Londra la Dalmazia settentrionale era stata promessa all'Italia e solo quella meridionale da Punta Planka in giù alla Serbia; essa tocca ora al nuovo stato jugoslavo.
A questo sono attribuiti alcuni distretti della Bulgaria, più per punirla di essersi unita agli Imperi centrali che per ragioni etniche.
L'Istria, il Goriziano e Trieste sono riconosciuti all'Italia.
Dell'Albania è consentito alla Jugoslavia di conservare il Kossovo
[…ma essa dovrà alla fine, dopo lunghe controvesie, retrocedere le altre parti del paese che aveva occupato con la forza.]

Giugno
28
(15 giugno, stile nuovo), anniversario della battaglia di Kossovo e giorno di San Vito, viene votata la Costituzione del Vidovdan che fa della Jugoslavia, o piuttosto del Regno serbo-croato-sloveno, uno stato unitario senza le autonomie chieste dalle popolazioni ex austro-ungariche.
La discussione è assai lunga e la Costituzione non viene votata ad unanimità, ma con 223 voti contro 161; la quasi totalità dei delegati croati danno voti contrari.
Il nuovo stato non ha uniformità geografica né etnica, poiché vi sono aggregati molti vasti territori le cui popolazioni nulla hanno a che fare col nucleo serbo.

[Quindi, il regno dei Karadjordjevic non ha portato ai croati né l'unità territoriale, né il riconoscimento di quella autonomia per la quale hanno aspramente combattuto per secoli contro gli ungheresi e gli austriaci. Inoltre, come beffa finale e suprema, la costituzione elaborata sotto l'accorta guida di N. Pašic non è espressione di una "maggioranza qualificata" come recitava il Patto di Corfù ma di un compromesso raggiunto sotto banco dai serbi con i musulmani che ne hanno ottenuto qualche vantaggio economico e qualche autonomia culturale e religiosa.
La presunzione di N. Pašic – che non è riuscito a comprendere la complessità multietnica del nuovo regno e troppo fiducioso nella propria capacità manovriera e nella forza dell'esercito serbo – fa il paio l'incoscienza di Stjepan Radic che non si rende conto dell'isolamento politico in cui si trovano i croati e della conseguente necessità di un compromesso con il governo di Belgrado.]
[Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]
SLOVENIA
[dal 1° dicembre 1918]
1921
-
CROAZIA
1921
-
SERBIA
1921
-

MONTENEGRO
[dal 1° dicembre 1918]
1921
-
MACEDONIA
1921
-


1921
Albania
CONSIGLO DI REGGENZA
(due reggenti)
 
primo ministro
Elias Vrioni
(1920 dic - ott)
Pandeli Evangheli
(ott - dic)
ministro dell'Interno
-
-
ministro degli Affari Esteri
Pandeli Evangheli
(1920 dic - ott)
-
ministro della Guerra
-
-

1921
Maggio
11
, una missione albanese a Belgrado fa delle proposte concrete per giungere ad un'intesa con i suoi vicini serbi ma esse sono respinte dal governo jugoslavo che non vuole in alcun modo intendersi con l'Albania;

Giugno
nella riunione del consiglio della Società delle Nazioni i delegati greco e jugoslavo si rifiutano di riconoscere la competenza di questa istituzione di ingerirsi della questione dei confini albanesi poiché se ne sta già occupando la Conferenza degli Ambasciatori, ed essi ritengono che questa sarebbe loro più favorevole. Il Consiglio societario non vuole infatti occuparsene, ma raccomanda alle parti di astenersi da atti intesi ad ostacolare la procedura conciliativa e prega la Conferenza degli Ambasciatori di decidere al più presto.
Ciò nonostante il delegato greco Frangoules presenta di nuovo al Consiglio societario le rivendicazioni greche, sostenendo che le decisioni di Londra e di Firenze non sono più valide, perché il Consiglio Supremo Interalleato nella sua riunione del 31 dicembre 1919-13 gennaio 1920 ha accettato il confine stabilito dall'accordo Tittoni-Venizelos che lascia Argirocastro e Koritza alla Grecia, e il delegato jugoslavo Jovanovic è dello stesso parere.
In realtà questa non è una decisione ma solo una proposta che sarà poi respinta per l'intervento del presidente Wilson.
Il delegato albanese mons. Fan Noli che ha ancora fiducia nella Società delle Nazioni, replica che solo questa, come erede del Concerto delle grandi potenze, è competente a decidere circa le frontiere albanesi. Ma il Consiglio societario persiste nel voler affidare la cosa alla Conferenza degli Ambasciatori che la sta discutendo da tre anni senza arrivare ad alcuna decisione.
In seguito a questa manifestazione di cattiva volontà da parte della Società delle Nazioni il ministero di Elias Vrioni si dimette non volendo riconoscere la competenza della Conferenza degli Ambasciatori per riaprire la questione dei confini già decisa fin dal 1913.
Il Ministero non è riuscito ad ottenere il riconoscimento diplomatico dell'Albania, né il ristabilimento dei confini, né un miglioramento delle relazioni con la Grecia e la Jugoslavia onde si sente esautorato. Ha però introdotto alcune riforme utili e concesso una amnistia ai prigionieri essadisti.
Elias Vrioni
ricompone quindi il ministero con alcuni cambiamenti.
Ma la politica jugoslava non desiste.
Il sistema adottato dalla Jugoslavia è di organizzare presso il confine albanese bande di individui di incerta nazionalità, ma inquadrate da ufficiali jugoslavi e finanziate da Belgrado, fingere che siano fuorusciti albanesi ostili al governo di Tirana, sguinzagliarle in Albania per rovesciare il governo esistente e sostituirvene un altro ligio alla Jugoslavia, oppure suscitare disordini tali da fornire a questa un pretesto per intervenire.
Ora la Jugoslavia cerca di sfruttare per i suoi fini un avventuriero albanese disposto a farsi strumento della sua politica.

Ottobre
2
, al Consiglio della Società delle Nazioni viene discussa la "questione dei mirditi" e viene deciso l'invio di una commissione per riferire; le grandi potenze, specialmente l'Italia e la Gran Bretagna, fanno vigorose rimostranze alla Jugoslavia, e l'Italia anzi si dichiara pronta a combattere per tutelare l'indipendenza albanese.
Le operazioni militari delle truppe jugoslave sono sospese, ma le bande irregolari continuano ad imperversare ai confini.
I mirditi invece affermano la loro fedeltà al governo albanese e i capi telegrafano a Ginevra dichiarando Marko Gjoni traditore.
Ora Elias Vrioni si dimette definitivamente – anche per motivi di salute – e gli succede un ministero presieduto da Pandeli Evangheli (ex ministro degli Affari Esteri del governo precedente).
Questi ordina subito la mobilitazione generale, azione che la Jugoslavia definisce aggressione.
17, forze jugoslave occupano Oboti, tagliando così le comunicazioni di Scutari col mare;
26, forze jugoslave occupano la zona di Aras, Luria, la chiave strategica dell'Albania settentrionale, e poi Oroshi, Medua e Alessio, giungendo fino a 50 km da Tirana;
le grandi potenze rinnovano le loro rimostranze a Belgrado;

Novembre
9
, la Conferenza degli Ambasciatori conferma le frontiere del 1913, i delegati delle grandi potenze riconoscono il governo albanese e viene decisa la nomina di una commissione per delimitare sui luoghi i confini albanesi settentrionali.
La Conferenza fa però alcune modifiche ai confini del 1913, dando Lin all'Albania e alla Jugoslavia un piccolo distretto dei Kastrati e un tratto della strada Dibra-Struga, ciò che priva l'Albania delle sue comunicazioni fra il nord-ovest e il sud-est del paese.
Il governo di Tirana protesta per queste mutilazioni, ma si sottomette; la Grecia e la Jugoslavia invece protestanto tanto alla Conferenza degli Ambasciatori che alla Società delle Nazioni perchè vogliono annettersi ancora altri territori.
Lo stesso giorno la Conferenza degli Ambasciatori decide che se l'Albania trova impossibile conservare intatta la sua integrità territoriale sarà autorizzata a chiedere aiuti stranieri al Consiglio della Società delle Nazioni, che i quattro governi incaricherebbero in tal caso i loro rappresentanti al Consiglio societario di raccomandare che il ristabilimento dei confini del paese sia affidato all'Italia come la potenza maggiormente interessata.
Se il consiglio riterrà inopportuno un intervento, i predetti governi riesaminerebbero la questione in conformità al principio che qualsiasi modifica dei confini albanesi costituirebbe un pericolo per la sicurezza strategica dell'Italia.
Questa decisione è di notevole importanza nel futuro delle relazioni italo-albanesi.
La Jugoslavia non può che consentire a ritirare le sue truppe dall'Albania;
14, N. Pašic telegrafa alla Conferenza degli Ambasciatori aderendo alla decisione presa, pur protestando contro di essa. La Conferenza risponde che ormai la questione dei confini è chiusa e indica una "zona di demarcazione" lungo il confine stesso dalla quale sia le forze jugoslave che albanesi devono ritirarsi.
17, in seguito ad un nuovo appello dell'Albania alla Società delle Nazioni, Lloyd George invita il Consiglio a riunirsi d'urgenza per esaminare la questione albanese e concertare le misure da prendere in base all'art. 16 del Patto nel caso che la Jugoslavia rifiuti di eseguire i suoi impegni societari;
19, in una riunione del Consiglio societario vengono date istruzioni alla predetta commissione d'inchiesta di assicurarsi che nessun incoraggiamento o aiuto esterno sia dato ad agitazioni locali atte a disturbare la pace dell'Albania.
Lo stesso giorno sbarca in Albania la predetta commissione d'inchiesta così composta:
. col. Schaefer (lussemburghese),
. magg. Meinich (norvegese),
. sig. Thesleff (finlandese), sostituito poi dal prof. Sederholm.

Dicembre
9
, la commissione d'inchiesta giunge in Mirdizia, e riferisce che Marko Gjoni e i suoi 50 aderenti sono fuggiti in Jugoslavia fin dal 20 novembre quando le truppe jugoslave stavano evacuando il territorio albanese. Essa trova la regione perfettamente tranquilla e dichiara che ogni idea di una repubblica mirdita è ridicola; aggiunge che è disposta a sentire Marko Gjoni ma che sarebbe pericoloso farlo venire in Albania dove è detestato onde ha chiesto alle autorità jugoslave il permesso di recarsi a Dibra ma che l'autorizzazione è stata rifiutata.
Al confine jugoslavo-albanese la commissione constata la presenza di 80.000 soldati jugoslavi, e che durante l'occupazione jugoslava dei vicini territori albanesi sono state commesse violenze contro gli albanesi musulmani. La commissione poi visita il kaza di Korcia; riferisce che quasi tutta la popolazione è albanese e che neanche la piccola minoranza greca desidera l'annessione alla Grecia.
Nuova crisi ministeriale a Tirana per una divergenza con il Consiglio di reggenza.
Essendo assenti i due reggenti, Akif Pascià Elbasani forma un nuovo ministero nominando primo ministro e ministro degli Affari Esteri Hassan Prishtina. Ma non rimane al potere che quattro giorni, e Akif Pascià Elbasani e il dr. Turtulis devono lasciare l'Albania, onde il Consiglio di reggenza cessa di esistere.
25, si forma quindi ancora un nuovo ministero sotto Giafer Ipi, con Ahmed Zogu agli Interni e Fan Noli agli Esteri, e si ricostituisce il Consiglio di reggenza con Omer Vrioni (musulmano bektasei), Refik Toptani (musulmano sunnita), Sotir Petsi (ortodosso) e Antonio Pistuli (cattolico).

a


1921
Regno di GRECIA
Costantino I
Albero genealogico
(Atene 1868 - Palermo 11 gennaio 1923)
figlio di Giorgio I re degli Elleni e di Olga di Russia;
1889, sposa la principessa Sofia di Hohenzollern, sorella del Kaiser Guglielmo II;
1912, comandante vittorioso delle truppe greche durante la prima guerra balcanica;
1913-17, 1920-22, re di Grecia;
1918, ha abdicato nel 1917 a favore del secondogenito Alessandro;
nel 1920 (novembre) ritorna sul trono;

Primo ministro
?
(? - ?)
1921
guerra greco-turca (1920-22):

Giugno
21
, il governo britannico fa un tentativo di mediazione ma i greci lo respingono;

Luglio
10
, i greci sferrano un'altra offensiva che, cominciata bene, porta alla cattura di Kutahia, Eski Scer e Afiun Karahissar, ma il grosso delle forze turche può ritirarsi intatto;

Agosto
24
, i greci attaccano ancora,

Settembre
23
, dopo una lunga e cruenta battaglia sul fiume Sakaria i greci sono costretti a ripiegare su Eski Scer con gravi perdite;

Ottobre
20
, la Francia, che non è più interessata alla Grecia, invia ad Ankara l'politico (notoriamente turcofilo) Franklin-Bouillon il quale conclude un accordo con il governo kemalista che viene così ufficialmente riconosciuto, cosa che irrita grandemente il governo britannico.
Poco dopo anche l'Italia viene a un simile accordo con Ankara.

Ora i greci stessi cominciano a rendersi conto che la loro situazine è insostenibile. La guerra in Anatolia sta divorando le loro magre risorse e diventa ogni giorno più impopolare sia presso l'esercito che in patria.
Le gravi sconfitte subite dai greci nella guerra contro la Turchia di Kemal Atatürk hanno suscitato un forte risentimento contro la monarchia;



1921
IMPERO OTTOMANO
Mehmet VI o Muhammad VI
Albero genealogico
Mehmet Vahdettin o Mehmet Vahideddin
(Istanbul, 14 gen 1861 – Sanremo, 16 mag 1926)
figlio di 'Abd-ul-Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan;
1918-22, XXXVI sultano; [ultimo]

Capo del governo
Damad Ferid Pascià
(? - ?)
1921
dal 1920 Mustafa Kemal è a capo di un comitato esecutivo che ha assunto in sostanza la funzione di governo provvisorio;
guerra greco-turca (1920-22): comanda le operazioni;


Marzo
21
, Mustafa Kemal conclude un accordo con il governo di Mosca dal quale ha un po' di materiale bellico. Egli non vuole tuttavia in alcun modo consentire che si svolga in Turchia la propaganda comunista come pretenderebbe Mosca.
Anzi alcuni agenti comunisti trovati in Anatolia vengono arrestati ed espulsi con l'avvertenza al governo sovietico che se tornassero o ne venissero altri verrebbero senz'altro giustiziati.

Ottobre
20
, la Francia, che non è più interessata alla Grecia, invia ad Ankara l'politico (notoriamente turcofilo) Franklin-Bouillon il quale conclude un accordo con il governo kemalista che viene così ufficialmente riconosciuto, cosa che irrita grandemente il governo britannico. Le relazioni franco-turche comunque migliorano.
Poco dopo anche l'Italia viene a un simile accordo con Ankara.





1921
RUSSIA
Terrore Rosso
Durante la guerra civile il patriarca Tikhon cerca di mantenere la piena neutralità della Chiesa.

1921
Gennaio
in seguito al malcontento contadino nelle campagne e di quello degli operai che sfocia negli scioperi di Pietroburgo, i marinai della base navale di Kronštadt si ribellano proclamandosi "libero soviet" contro il potere bolscevico di Lenin e i comunisti tacciano i rivoluzionari di essere reazionari al soldo delle armate bianche.

Febbraio
8
, Mosca, muore Pëtr Kropotkin.

Marzo
Ribellione di Kronštadt;
17
, l'Armata Rossa, al comando del numero due del regime, il commissario alla difesa Trockij, sferra l'attacco a Kronštadt, massacrando gli insorti. Centinaia saranno i fucilati dalla Ceka nei mesi successivi.
La grande carestia miete milioni di vittime nel sud del paese.
Armistizio e pace di Riga con la Polonia.

Giugno
estate, Benedetto XV mette a disposizione dell' "Oeuvre de secours aux enfants" di Ginevra 1 Mne di lire per venire in soccorso alle popolazioni russe colpite dalla carestia; contemporaneamente avvia anche le pratiche per poter inviare in Russia una Commissione Pontifica di soccorso;
[La morte lo sorprenderà durante le trattative che saranno comunque continuate dal suo successore.]

Dicembre
su richiesta dello stesso Lenin il IX congresso dei Soviet decide di rivedere lo statuto della Ceka che esercita ormai un potere illimitato e arbitrario.

Dopo essere stata un'effimera "Repubblica indipendente della Montagna", la Cecenia è integrata nella Russia sovietica.
Una certa resistenza alla sovietizzazione continuerà fino all'inizio degli anni '40.

Come previsto – e la carestia del 1921 ne accelera l'esecuzione – si procede all'incameramento della maggior parte delle proprietà mobili ed immobili delle Chiese.
La stampa riferirà di 1.414 incidenti sanguinosi causati dalla resistenza dei fedeli.
Numerosi processi avranno luogo dinanzi ai tribunali rivoluzionari, i i quali, fino al 1° giugno 1922, non sono legati da alcuna norma di statuto penale e di procedura e sono quindi liberi di applicare qualsiasi pena, compresa quella di morte.
[Notizie incomplete attesteranno il verificarsi di almeno 45 esecuzioni capitali e più di 500 incarceramenti.]

GEORGIA [repubblica indipendente dal 1918]
presidente della repubblica
NoéJordania
(1918 - ?)
1921
Febbraio
il governo georgiano indipendente, già alleatosi alla Germania in funzione antibolscevica, viene rovesciato da un'insurrezione popolare che istituisce nella provincia il potere sovietico; viene proclamata la Repubblica Socialista Georgiana che diventa così una delle repubbliche dell'U.R.S.S.;
l'Italia e la Francia offrono aiuto al presidente e al suo governo che alla fine decidono per Parigi;
[A Leuville-sur-Orge, nel 1922, acquisteranno una casa con quattro ettari di terreno: il "castello" dove la figlia Nathéla Jordania, 90enne nel 2008. (Leonardo Martinelli, «Il Sole24Ore»).]



Repubblica Sovietica di Bielorussia 1921
la guerra sovieto-polacca si conclude con la cessione di alcuni lembi di territorio alla Polonia (trattato di Riga);

Repubblica Democratica Indipendente Ucraina - Presidente: S. Petljura(1918 nov-mar 1921);
[I bolscevichi hanno proclamato una Repubblica Sovietica dell'Ucraina.
Il territorio è sconvolto dai combattimenti fra le truppe "bianche" del generale Denikin, le truppe polacche, quelle dell'Armata Rossa e quelle degli autonomisti di S. Petljura; ]
1921

Marzo
si giunge alla pace di Riga che riconosce all'Unione Sovietica la maggior parte dell'Ucraina, pur cedendo alla Polonia la Galizia e la Volinia;
la pace viene riconosciuta anche dagli alleati alla conferenza di pace di Parigi, i quali tuttavia intervengono nuovamente nella definizione dei confini ucraini, attribuendo alla Romania la Bessarabia e la Bucovina, e alla Cecoslovacchia l'Ucraina subcarpatica;

Repubblica Sovietica dell'Azerbaigian - Presidente: ? (?-?);
[Parte settentrionale del paese.]
1921
-



Repubblica Socialista di Armenia 1921
-

1921
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
Pal Teleki
(1920 mar - apr 1921)
conte István Bethlen
(1921 mag - 1931)
1921
Marzo
con l'avvento di un regime reazionario, fallisce un primo tentativo di Carlo I di restaurarvi la monarchia per l'ostilità del reggente ungherese M. Horthy von Nagybánya, delle potenze alleate e della "piccola intesa";
il primo ministro conte István Bethlen, benché monarchico, si oppone, su pressione delle potenze della "piccola intesa", al ritorno sul trono ungherese dell'ex imperatore Carlo I;
Ottobre
fallito anche un secondo tentativo di restaurarvi la monarchia, Carlo I viene arrestato e quindi costretto a fissare la propria dimora nell'isola di Madera dove morirà l'anno successivo;

a


1921
REGNO di ROMANIA
Ferdinando I
Albero genealogico
(Sigmaringen, Prussia 1865 - Sinaia, Valacchia 1927)
figlio di Leopoldo (1835-1905) principe di Hohenzollern-Sigmaringen [fratello di Carlo I] designato (1870) alla corona di Spagna e di Antonia di Portogallo;
1914-27, re di Romania;
Matrimoni principeschi (pr. ered. Carlo nel 1921, p.sse Elisabetta e Maria nel 1922)

primo ministro
gen. Averescu
(1920 mar - nov)
ministro degli Affari Esteri
Take Ionescu
(1920 giu - nov)

1921
Oltre che con i matrimoni principeschi la Romania cerca di rafforzare la sua posizione internazionale mediante accordi con gli stati interessati come essa ad evitare ogni tentativo di revisione dei trattati di pace che tanto l'hanno beneficata a tutelarsi contro il pericolo di aggressioni russe.
Marzo
3
, conclude un trattato di mutua assistenza e una convenzione militare con la Polonia;
nello stesso mese il governo emana alcune riforme agrarie a favore dei contadini ma aumenta l'indennità ai latifondisti espropriati mediante un'imposta sui patrimoni di nuova formazione.

All'interno i liberali si agitano per tornare al potere.

Novembre

i liberali riescono a far cadere il gen. Averescu;
seguono vari tentativi, tutti falliti, per formare il nuovo governo.

a


1921
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;



Primo ministro
A. Stambolijski
(1920 mar - giu 1923)

1921
lo zar deve subire la "dittatura verde" del partito contadino di A. Stambolijski;

a




-
1921
III Repubblica
Presidente della Repubblica
A. Millerand
(1920 23 set - 11 giu 1924)
Presidente del Senato
Léon Bourgeois
(1920 14 gen - 22 feb 1923)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
Presidente del Consiglio
Georges Leygues
(1920 24 set - 12 gen 1921)
A. Briand
VII
(1921 16 gen - 12 gen 1922)
Interni
Théodore Steeg
(1920 20 gen - 16 gen 1921)
Pierre Marraut
(16 gen - 15 gen 1922)
Affari Esteri
Georges Leygues
(1920 24 set - 16 gen 1921)
A. Briand
(16 gen - 15 gen 1922)
Colonie
-
-
Regioni liberate
-
-
Guerra
-
-
Marina
-
-
Finanze
Frédéric François-Marsal
(1920 20 gen - 16 gen 1921)
Paul Doumer
(16 gen - 15 gen 1922)
Commercio
e Industria
-
-
Lavori Pubblici
-
-
Lavoro
-
-
Giustizia
Gustave Lhopiteau
(1920 20 gen - 16 gen 1921)
Laurent Bonnevay
(16 gen - 15 gen 1922)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
-
-
-

1921
-

-


1921
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1921
-

a


1921
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1921
-



1921
Granducato di Lussemburgo

Charlotte di Nassau-Weilburg

Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1921
stipula l'unione doganale con il Belgio;





1921
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
D. Lloyd George
liberale-nazionale
coalizione di governo
(1916 7 dic - 23 ott 1922)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
A. Chamberlain
(1919 10 gen - 1° apr 1921)
sir Robert Stevenson Horne
(1° apr - 19 ott 1922)
Segretari di Stato
Affari Esteri e Commonwealth
lord G.N. Curzon of Kedleston
(1919 ott - gen 1924)
Guerra
W.L.S. Churchill
(1919 10 gen - 1° apr 1921 )
-
Munizioni
-
-
Affari Interni
-
-
Giustizia
-
-
Colonie
-
-
Commercio
-

1921

A Londra, Parigi e Bruxelles il secondo congresso panafricano chiede che un "negro" possa sedere alla Commissione per i mandati della Società delle Nazioni.

Alla Conferenza Imperiale, il segretario di stato per le Colonie W.L.S. Churchill dice che le operazioni francesi dell'anno precedente contro la Siria sono state «estremamente dolorose», ma «abbiamo legami talmente forti con i francesi che devono prevalere sul resto, e non siamo stati in grado di fare nulla per aiutare gli arabi…».

1921
Luglio
11
, dopo il crescendo degli scontri, iniziato nella primavera precedente, si giunge ad una tregua;
l'Inghilterra, solo dopo estenuanti trattative che sfociano nel compromesso (avversato da E. De Valera) che rende l'Irlanda un dominion britannico [come Canada e Australia], riconosce lo Stato libero d'Irlanda (Eire), in cambio della rinuncia all'annessione dell'Ulster;

Dicembre
6
, dopo la firma del trattato di Londra [ratificato il 12 gennaio 1922 dal Dáil Éireann], un trattato anglo-irlandese che concede un'ampia autonomia all'Irlanda, vi è la spaccatura tra i nazionalisti irlandesi:
- i seguaci di E. De Valera vogliono continuare la lotta per conseguire l'indipendenza e l'unità completa dell'Irlanda;
- l'ala moderata, diretta da W. Cosgrave e A. Griffith, si stacca dal Sinn Fein per formare il "Cumann nan Gaedheal" (Lega dei Gaeli);
tale spaccatura si riflette anche all'interno dell'IRA, una grossa parte della quale continua a combattere un'aspra guerra;



1921u>
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]
1940-45, costretto a subire l'occupazione nazista, mantiene un atteggiamento dignitoso che contribuisce ad alimentare lo spirito di resistenza del suo popolo.

REGNO di DANIMARCA
1921u>
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA
1921u>
-


1921
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1921
-


1921
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1921-


1921u>
FINLANDIA
Governo provvisorio
1921u>
negli anni Venti il governo attua una politica anticomunista;




1921
Presidente
-
-
1921
padrone della situazione è ormai l'esercito, anche se incapace di assicurare al governo la stablità necessaria a risolvere la crisi finanziaria e politica;

a


1921
Regno di Spagna
Alfonso XIII di Borbone 
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

Primo Ministro
Eduardo Dato Iradier
(1920 5 mag - 7 mar)
Gabino Bugallal Araujo
(8-12 mar)
[ad interim]
Manuel Allendesalazar Muñoz
(13 mar - 13 ago)
A. Maura y Montaner
(14 ago - 7 mar 1922)
Interni
-
-
Economia
-
-
-
-

1921
governa appoggiandosi alle "giunte" militari, all'alto clero e ai grandi proprietari fondiari e incoraggiando, spesso, una politica repressiva;
insurrezione nazionalista in Marocco (1920-26): disastro coloniale di Anoual: i ribelli marocchini guidati da Abd el-Krim sconfiggono le truppe spagnole; 

Julian Gorkin fonda il Partito comunista di Valencia e lavora in una rete clandestina per il Comintern, imparando, tra le altre cose, a falsificare passaporti.

***

Isole Canarie:
-





1921
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico
(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;

1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO XXV Legislatura
(1919 1° dic - 7 apr 1921)
  XXVI Legislatura
(1921 11 giu - 25 gen 1924)
Presidente del Senato T. Tittoni
laziale
(1919 1° dic - 7 apr 1921)
  T. Tittoni
laziale
(1921 11 giu - 10 dic 1923)
Presidente della Camera E. de Nicola
campano
(1920 26 giu - 7 apr 1921)
  E. de Nicola
campano
(1921 11 giu - 25 gen 1924)
 
Presidenti
del Consiglio
G. Giolitti V
piemontese
(1920 15 giu - 4 lug 1921, dim.)
cav. prof.
I. Bonomi I
lombardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G.Porzio
campano
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
G. Bevione
piemontese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Interno
G. Giolitti
(1920 15 giu - 4 lug 1921, dimiss.)
cav. prof.
I. Bonomi
lombardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario C. Corradini
abruzzese
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
A. Teso
veneto
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Affari Esteri
conte Carlo Sforza
toscano
(1920 16 giu - 4 lug 1921)

cav. prof.
I. Bonomi
lombardo
(4-7 lug)

P. Tomasi Della Torretta
siciliano
(1921 8 lug - 26 feb 1922)

Sottosegretario marchese
M. Di Saluzzo Di Paesana
piemontese
(1920 29 lug - 4 lug 1921)
  A. Valvassori Peroni
lombardo
(1921 27 ago - 26 feb 1922)
Guerra
cav. prof.
I. Bonomi
lombardo
(1920 15 giu - 1° apr 1921)
avv. G. Rodinò
campano
(2 apr - 4 lug)
avv. L. Gasparotto
friulano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G. Lanza di Trabia
siciliano
(29 lug - 4 lug 1921)
L. Macchi
siciliano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Marina
G. Sechi
sardo
(1919 23 giu - 4 lug 1921)
E. Bergamasco
piemontese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario N. Tortorici
siciliano
(1920 15 giu - 9 giu 1921)
  E. Sipari
campano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Colonie
L. Rossi
veneto
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
G. Girardini
friulano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario A. Pecoraro Lombardo
siciliano
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
conte P.G. Venino
lombardo
(1921 7 lug - 31 ott 1922)
Tesoro
F. Meda
lombardo
(1920 15 giu - 1° apr 1921)
cav. prof.
I. Bonomi

lombardo
(2 apr - 4 giu)
G. De Nava
calabrese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretari A. Agnelli
lombardo
(1920 22 mag - † 2 mar 1921)
G. Carnazza
siciliano
(10 apr - 4 lug)
conte Aldo Rossini
piemontese
(1921 4 lug - 31 ott 1922)
[Assistenza militare e Pensioni di Guerra]
V. Bianchi
campano
(1920 17 giu - 4 lug 1921)
[Assistenza Militare e Pensioni di Guerra]
V. Tangorra
lucano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Finanze
L. Facta
piemontese
(1920 10 ago - 4 giu 1921)
  M. Soleri
piemontese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G.B. Bertone
piemontese
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
G. Albanese
calabrese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Agricoltura
G. Micheli
emiliano
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
Angelo Mauri
lombardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G. Pallastrelli
conte di Celleri
emiliano
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
D.A. Spada
pugliese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Industria e Commercio
G. Alessio
veneto
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
B. Belotti
lombardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretari P. Sitta
romagnolo
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
[Marina Mercantile, Combustibili e Aeronautica civile]
E. Carboni Boj
sardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
[Marina Mercantile e Combustibili]
A. Rubilli
campano
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
C. Cascino
siciliano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Lavori Pubblici
C. Peano
piemontese
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
G. Micheli
emiliano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G. Bertini
toscano
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
N. Lombardi
calabrese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Grazia, Giustizia e Culti
L. Fera
calabrese
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
avv. G. Rodinò
campano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario A. Dello Sbarba
toscano
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
G. Sanna Randaccio
sardo
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Istruzione Pubblica
B. Croce
abruzzese
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
M.O. Corbino
siciliano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretari G. Rosadi
toscano
(1920 22 mag - 26 feb 1922)
[Antichità e Belle Arti]
C. Rossi
di Montelera

piemontese
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
A. Anile
calabrese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Lavoro e Previdenza Sociale
A. Labriola
campano
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
A. Beneduce
campano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G.M. Longinotti
lombardo
(1920 22 mag - 26 feb 1922)
Poste e Telegrafi
R. Pasqualino Vassallo
siciliano
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
V. Giuffrida
siciliano
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Sottosegretario G. Amici
laziale
(1920 22 mag - 4 lug 1921)
D. Brezzi
piemontese
(1921 4 lug - 26 feb 1922)
Ricostruzione
Terre liberate dal Nemico
G. Raineri
emiliano
(1920 16 giu - 26 feb 1922)
Sottosegretario F. Degni
campano
(1920 15 giu - 4 lug 1921)
U. Merlin
veneto
(1921 4 lug - 1° mar 1923)
Commissariati commissari
Comm. gen. per approvvigionamenti e consumi alimentari
[Istituito presso il Ministero del Tesoro con R.D. 17.06.1920]
M. Soleri
piemontese
(1920 17 giu - 4 lug 1921)
 
-


1921

Fascismo

"Fasci di combattimento"
- segretario nazionale: Umberto Pasella (1919 ago-nov 1921).

Gennaio
Inizia il periodo di riflusso del movimento operaio perché:
- si scatenano le squadre fasciste,
- si sta disintegrando il partito stesso.
2, il ministro degli Affari Esteri C. Sforza invia al presidente del Consiglio G. Giolitti la lettera-relazione inviatagli nel dicembre scorso dall'on. Riccardo Zanella aggiungendo il seguente scritto: «Caro Presidente, Ti interesserà forse scorrere questa lettera che vuole essere una giustificazione pel denaro inutilmente ricevuto. Ho constatato che quanto in essa è detto è vero. Ma ormai il successo sarà il successo anche per i locali autori di sbagli grossolani. Così giova che sia. Tuo dev. Sforza.»
Risulta così anche chiaro perché G. Giolitti non accennerà mai a quel tentativo senza gloria, che rivelò soltanto (o confermò) il disordine pauroso in cui si dibattevano regolari, dannunziani e antidannunziani, dentro Fiume e fuori Fiume.
Il colpo di stato è quindi già come sospeso nelle cose prima ancora di diventare consapevole volontà politica.
Nino Valeri, Dalla"belle époque" al fascismo, Editori Laterza 1975.]

Ancona, congresso Pri;
15-21, Livorno, XVII congresso nazionale del Psi: i massimalisti si distanziano dai gruppi che costituiscono il Pcd'I (Partito comunista d'Italia) dal momento che non accettano l'espulsione dal partito dei riformisti, così come chiede la Terza Internazionale;
dalla scissione dell'ala massimalista del partito, nel quadro di una divisione che coinvolge tutto il movimento operaio e socialista europeo, mentre la maggioranza del partito respinge i "21 punti di Mosca" la minoranza, sotto la guida di A. Bordiga e il contributo di A. Gramsci, dà vita al Pcd'I, sezione dell'Internazionale comunista (il partito unico e fortemente accentrato di Lenin);
vi confluiscono circa 40.000 aderenti di varie correnti di sinistra del Psi, tra cui quella facente capo ad A. Bordiga, (primo capo del partito) e quella torinese di "Ordine Nuovo" guidata da A. Gramsci;
1921, Pcd'I 304.000 voti;

Febbraio
2
, Roma, alla Camera G. Giolitti, accusato da una parte dell'opinione pubblica e della opposizione parlamentare, di aver ordinato la battaglia fratricida del Natale precedente, si difende con un chiaro accenno ai propositi sovvertitori dei dannunziani:
«A Fiume il governo sta ora raccogliendo le armi che vi erano state portate dall'Italia. Sa la Camera quale massa enorme ne è stata già raccolta e portata via? Oltre molti treni per via di terra, si sono già caricati 13 piroscafi di armi di ogni specie; e il trasporto è ancora lontano dall'essere finito. Era la proclamazione di una nuova guerra che abbiamo impedito».
16, sul «Corriere della Sera», in riferimento alla richiesta inoltrata nel novembre scorso al Vaticano dalla Federazione giovanile cattolica di Milano, si legge:
«La risposta del Vaticano è stata semplicissima nella sua laconicità: Negative. I cattolici milanesi non possono, non devono piegarsi nella formula voluta da […]. I fautori della disciplina senza riserva sono costretti a fare macchina indietro, ciò costituisce la migliore riprova che l'aconfessionalismo del Partito popolare è un aconfessionalismo sui generis. Basta un gesto dell'autorità ecclesiastica per scombussolare tutti piani di chi afferma la disciplina senza riserva».

Milano
, un squadra fascista devasta la sede dell'«Avanti!».

Lo stesso mese le sezioni fasciste, in Italia, sono circa 1.000.

Marzo
15
, in carcere, E. Malatesta, Armando Borghi e Quaglino iniziano uno sciopero della fame.
Diverse manifestazioni e scioperi in loro solidarietà.
23, Milano, numerosi morti e feriti nell'attentato al Teatro Diana. La bomba è probabilmente il frutto di "spinte" da parte di agenti provocatori nei confronti del gruppo di anarchici individualisti responsabili della strage. E. Malatesta e gli altri anarchici in carcere decidono di sospendere lo sciopero della fame. I fascisti si scatenano assaltando sedi sindacali e di sinistra fra cui quella di «Umanità Nova». La polizia arresta in massa gli anarchici.

Aprile
sono indette elezioni generali per il 15 maggio;
17, Sardegna, Oristano, gruppi di ex combattenti sardi fondano il Psd'a (Partito sardo d'azione) la cui base è costituita da contadini poveri, braccianti, pastori e minatori mentre la direzione politica è concentrata nelle mani di elementi della piccola borghesia urbana e rurale (Camillo Bellieni, E. Lussu, U. Cao, nonché altri reduci sardi che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, nelle file della Brigata Sassari);
il programma, oltre a comprendere rivendicazioni assai radicali, ha come punto fermo l'istanza dell'autonomia regionale;
parte del partito confluisce nel fascismo e parte si schiera con E. Lussu nell'antifascismo militante.
Inizialmente il fascismo cerca di assorbirlo nelle proprie file, poi lo scioglie, ne sopprime il quotidiano «Il Solco» e ne perseguita i militanti più prestigiosi;
il partito risponde con la formazione paramilitare, le "Camicie Grigie".
[Nel secondo dopoguerra il partito vedrà realizzato il suo principale obiettivo con l'inserimento del principio regionalista nella carta costituzionale e con il riconoscimento dello statuto di regione speciale alla Sardegna; occuperà una posizione di centro partecipando a quasi tutti i governi regionali retti dalla DC.]

Nelle cinque settimane che precedono le elezioni circa cento persone sono state uccise e altre centinaia ferite
.

Maggio
15, si svolgono le elezioni politiche:
Elezioni Politiche
[15 magio 1921]
Iscritti alle liste: 11.457.164
Votanti: 6.701.496(58,4% degli elettori iscritti)
Voti validi: 6.608.141(98,6% dei voti espressi)
Voti % Seggi
Partito Socialista Italiano 1.631.435 24,7 123
Partito Popolare Italiano 1.347.305 20,4 108
Blocchi Nazionali
[Comprende:
- alcuni liberali che fanno riferimento a G. Giolitti;
- i Fasci italiani di combattimento di B. Mussolini;
- l'Associazione Nazionalista Italiana di Enrico Corradini;
- altre forze di destra,
- occasionalmente, i popolari a livello locale.]
1.260.007 19,7 105
Liberali democratici 684.855 10,4 68
Partito Democratico Sociale Italiano 470.605 7,1 43
Partito Comunista d'Italia 309.191 4,7 29
Partito Repubblicano italiano 304.719 4,6 15
Partito Liberale Italiano 124.924 1,9 6
Partito Democratico Riformista 122.087 1,8 11
Partito dei Combattenti 113.839 1,7 10
Liste delle minoranze etniche tedesca e slava 88.648 1,3 9
Partito Economico 53.382 0,8 5
Socialisti Indipendenti 37.892 0,6 1
Partito Dissidente e Cristiano del Lavoro 29.703 0,4 0
Fasci di combattimento 29.549 0,4 2
- Voti validi
6.608.141 100 535
- Voti non validi (di cui schede bianche)      
Totale votanti
6.701.496    

Hanno diritto al voto tutti i cittadini di sesso maschile maggiorenni, ovvero che abbiano compiuto i 21 anni. Rispetto alle precedenti elezioni del 1919, in base al R.D. 2 aprile 1921, n. 320, vengono tolte le limitazioni d'età agli elettori analfabeti e i seggi sono aumentati da 508 a 535, suddivisi in 34 collegi elettorali.
Sono le prime elezioni a cui partecipano i votanti dei territori neoannessi della Venezia Tridentina e della Venezia Giulia.
I Fasci Italiani di Combattimento, presentatisi nella lista Blocchi Nazionali, eleggono 35 deputati, tra cui lo stesso B. Mussolini che risulta terzo deputato più votato d'Italia.
L'elezione di tre deputati fascisti Farinacci, Grandi e Bottai sarà invalidata nel 1922, poiché tutti sotto l'età minima che è di trent'anni al momento dell'elezione.
I Blocchi Nazionali sono un'aggregazione politica italiana di destra realizzata in occasione delle elezioni amministrative italiane del 1921, e ora riproposta nelle elezioni politiche dello stesso anno. Essi sono sono un espediente liberale per sfruttare le forze fasciste contro le sinistre.
[Ben presto, tuttavia, la componente estremista sfuggirà di mano ed egemonizzerà la vecchia classe dirigente moderata.
Gli eletti dei Blocchi Nazionali ssaranno sostenitori del "governo Mussolini", che si insedierà il 31 ottobre 1922, dopo la Marcia su Roma, e che fino al 1924 conterrà anche esponenti non fascisti.
L'Associazione Nazionalista Italiana ottiene 20 deputati.]

 



Giugno
G. Giolitti presenta le dimissioni al re visto l'esiguo margine di maggioranza ottenuto dalla votazione di fiducia al suo governo;
[A obbligarlo, in effetti, è stata l'opposizione del Vaticano alla legge sulla nominatività dei titoli (aprile 1920, in vigore dal luglio 1921) che sarà la causa determinante del veto posto dal Partito popolare alla formazione di un altro ministero da lui presieduto.]

21, Roma, nel suo primo discorso alla Camera, B. Mussolini, rinnegando tutto il suo passato anticlericale ed il programma dei Fasci di combattimento, approvato l'anno prima, dichiara:
«Se il Vaticano rinunciasse definitivamente ai suoi sogni temporalistici – e credo che sia già su questa strada – l'Italia, profana o laica, dovrebbe fornire al Vaticano gli aiuti materiali, le agevolazioni materiali per scuole, chiese, ospedali o altro, che una potenza profana ha a sua disposizione. Perché lo sviluppo del cattolicesimo nel mondo, l'aumento dei quattrocento milioni di uomini, che in tutte le parti della terra guardano a Roma, è di un interesse e di un orgoglio anche per noi che siamo italiani».
Queste parole trovano una più che benevola accoglienza in Vaticano, dove tutti sono molto preoccupati delle difficili condizioni in cui faticosamente arrancano le finanze pontificie.
22, Milano, nasce un gruppo armato, gli "Arditi del Popolo": reduci dalla Grande Guerra e dall'impresa di Fiume, sono la prima formazione che contrappone al dilagante squadrismo fascista l'azione diretta armata, al fianco delle organizzazioni proletarie;

Luglio
2
, sul «Popolo d'Italia» B. Mussolini riconosce:
«Dire che il pericolo "bolscevico" esiste ancora in Italia significa scambiare per realtà certe oblique paure. Il bolscevismo è vinto. Di più: è stato rinnegato dai capi e dalle masse».
4, Nuovo Governo: I governo di I. Bonomi (1921 4 lug - 26 feb 1922);
[Il Ppi sostiene il nuovo governo nel quale entra con tre ministri.]

Sarzana, si verificano scontri violenti tra polizia e 500 fascisti che tentano di liberare 10 loro compagni.
Alla Camera B. Mussolini si dichiara pronto alla pacificazione con i socialisti.

Lo stesso mese le sezioni fasciste, in Italia, sono circa 1.400.

Agosto
viene concluso il patto di pacificazione tra fascisti e socialisti.
B. Mussolini annuncia le sue dimissioni dalla commissione esecutiva dei fasci: le dimissioni verranno respinte dal Consiglio Nazionale Fascista.

Settembre

Ottobre
10
-15, Milano, XVIII congresso nazionale del Psi;

Lo stesso mese le sezioni fasciste, in Italia, sono oltre 2.000.

31, Milano, in occasione della riunione del comitato centrale dei fasci, B. Mussolini parlando con Gioda e Marinelli si mostra compiaciuto di questi rapidi progressi, dicendo: «È un crescendo tipicamente rossiniano».

Novembre
4
, Roma, ci sono le manifestazioni in onore del Milite Ignoto che offrono l'occasione per innestare ai prossimi lavori del congresso fascista una ricca vena di motivi nazionalistici;
7, Roma, il congresso fascista tenuto all'Augusteo, trasforma il fascismo da movimento in partito politico;
[Il congresso è stato preparato attraverso le assemblee regionali dei fasci e dagli articoli di A. De Stefani su «Il Fascio di Vicenza» e su «Il Popolo d'Italia».]
Presidente dei lavori è nominato C.M. De Vecchi.
ore 11.00, l'ex segretario generale del movimento, Umberto Pasella, comincia la sua relazione. Parla dell'azione dei fasci in occasione degli scioperi generali e dell'occupazione delle fabbriche, accenna all'impresa fiumana e rammenta che B. Mussolini ha aperto una sottoscrizione a beneficio dei legionari su «Il Popolo d'Italia» che ha fruttato 3 Mni di lire: per la precisione 3.070.000 lire.
La situazione del movimento sta così: iscritti 310.000.
Composizione del fascio
[Dal censimento eseguito sulla metà degli iscritti]
Iscritti
n.
- commercianti
13.878
- industriali
4.629
- professionisti
9.981
- impiegati dello Stato
7.209
- impiegati privati
14.989
- insegnanti
1.680
- studenti
19.783
- lavoratori del mare
1.506
- lavoratori dell'industria
22.418
- lavoratori della terra
36.847
- proprietari terrieri e piccoli agricoltori
18.084
Totale
151.004
- combattenti
84.182
con medaglia di bronzo
4.845
 
con medaglia d'argento
1.011
 
con medaglia d'oro
21
 
[Gian Carlo Fusco, Le rose del ventennio, 1974, Rizzoli Editore.]

Nel pomeriggio, alla riapertura dei lavori, il presidente C.M. De Vecchi informa l'assemblea che qualche ora prima, a Serravalle Scrivia, durante uno scontro tra comunisti e fascisti, l'on. Misiano, comunista, è stato bastonato di santa ragione.
I delegati accolgono la notizia con urla di gioia.
Primo segretario (1921-23) viene eletto M. Bianchi.
ore 16:20, M. Bianchi legge la formula con la quale il movimento diventa: partito nazionale fascista.
[Il Pnf (Partito nazionale fascista) sarà l'unico partito riconosciuto in Italia dal 1925 al 1943;
- il capo B. Mussolini nomina il segretario;
- il segretario nomina il direttorio e i segretari federali;
il partito assume il controllo di tutte le attività politiche e parapolitiche italiane;
dal Pnf dipendono quasi tutte le organizzazioni del fascismo, dalla GIL al CONI;
dai 300.000 iscritti del 1921 si passerà ai 25 milioni del 1942.]
8, Roma, congresso fascista (seconda giornata): D. Grandi, rivolgendosi a B. Mussolini gli chiede di esporre il proprio pensiero circa il "trattato di pace" con i socialisti; quest'ultimo spiega con poche e secche frasi che il patto, ormai, va considerato cosa morta. Non resta che archiviarlo. Il fascismo è in cammino e non tollera più ritardi o ostacoli.
La risposta di B. Mussolini viene accolta da una manifestazione trionfale.
Tutti si abbracciano (tranne Farinacci con B. Mussolini): D. Grandi, Marsich, di Venezia, Balbo, Acerbo, Malusardi, Bottai, Arrivabene, Dini, il poeta, Caradonna, Ciano, Lanfranconi, Buttafava
Nel pomeriggio l'assemblea è ancora più movimentata. C.M. De Vecchi dà la parola al delegato prof. Dùdan che protesta vivacemente e coglie l'occasione per esprimere il proprio disprezzo nei confronti della Francia e della sua politica in Dalmazia.
Il dalmata Zimolo sale sulla tribuna per associarsi alle parole di Dùdan e conferma l'italianità della sua terra.
Intervengono anche Balbo, Bastianini, Romagnoli e il veronese Eliseo.
Quest'ultimo segnala certe violenze subite il giorno avanti da alcuni fascisti, ad opera di un gruppo di "arditi del popolo".
Alla sua proposta se bisogna passare alle rappresaglie B. Mussolini risponde: «Non facciamo fesserie […]».

In Parlamento si costituisce il gruppo della democrazia che comprende 150 deputati.

Dicembre
il governo di I. Bonomi, succeduto a G. Giolitti, ottiene la fiducia alla Camera: i fascisti si astengono.
27, sotto il titolo «Verso la politica della quarta Italia», il «Popolo d'Italia» pubblica il primo programma del Pnf (Partito nazionale fascista) in cui viene propugnato l'avvento di un regime che «spronando le iniziative e le energie individuali (le quali formano il fattore più possente ed operoso della produzione economica), favorisca l'accrescimento della ricchezza nazionale con rinuncia assoluta a tutto il farraginoso, costoso e antieconomico macchinario delle statizzazioni, socializzazioni, municipalizzazioni, ecc. ».
Fra gli «obiettivi immediati» del partito questo programma indica:
- la restituzione all'industria privata delle aziende industriali, alla cui gestione lo stato si è dimostrato inadatto, specialmente i telefoni e le ferrovie (incoraggiando la concorrenza fra le grandi linee e distinguendo queste ultime dalle linee locali esercitabili con metodi diversi);
- la rinuncia al monopolio delle poste e telegrafi, in modo che l'iniziativa privata possa integrare ed eventualmente sostituire il servizio dello stato;
- la rigida tutela del denaro del contribuente, sopprimendo ogni sussidio a favore di consorzi, cooperative, industrie incapaci di vivere di vita propria e non indispensabili alla Nazione, clientele e simili, da parte delo Stato o altri enti pubblici.
29, viene emanata la Legge 29 dicembre 1921, n. 1979 – proposta da G. Giolitti – che:
- proroga il termine per la presentazione al Parlamento della relazione prevista dalla Legge 18 luglio 1920, n. 999,
- aggiunge diverse disposizioni dirette a perseguire gli amministratori anche in proprio ed in ia soldale, «per il recupero dei lucri indebiti od eccessivi», e
- investe la Commissione d'inchiesta della facoltà di sentire anche con giuramento le persone interrogate.

A far parte della "commissione Cassis" – quella che proporrà l'abolizione della Dgc – sono chiamati:
. Roberto De Vito, commissario ai Combustibili e ministro dei Trasporti marittimi e ferroviari (1917 ago-mar 1920),
. Riccardo Bianchi, commissario ai Carboni nel "ministero Boselli" e "ministero Orlando",
. Eugenio Bergamasco, sottosegretario alla marina nel "ministero Bonomi",
. Roberto Ghiglianovich, capo di S.M. della Marina.
[Vedi: Canali, Il delitto Matteotti. Affarismo e politica nel primo governo Mussolini, Il Mulino, Bologna 1997.]

Verso la fine dell'anno, la commissione parlamentare istituita per elaborare una proposta di riordinamento dell'amministrazione dello Stato, conclude i suoi lavori con la proposta di abolire la Dgc (Direzione generale dei combustibili) provocando la violenta reazione di una parte del governo.
Il ministro dell'Agricoltura, Bartolo Belotti [?], da cui la Dgc dipende, dichiara che se tale proposta venisse accettata comprometterebbe, «con grave pregiudizio dell'economia nazionale, la politica di combustibili all'estero, e particolarmente l'approvvigionamento degli olii minerali», cioè quella politica avviata dalla Dgc per assicurare al paese «le fonti di petrolio all'estero, onde emanciparsi dal servaggio imposto all'Italia dai grandi trust internazionali».

Lo stesso anno il Servizio di Stato Maggiore diviene Stato Maggiore Centrale, che due anni dopo riprende la denominazione di Stato Maggiore.








OVEST
-
-
-
-

1921
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Victor C.W. Cavendish
duca di Devonshire
(1916 - 1921)
Julian H.G. Byng
visconte Byng di Vimy
(1921 - 1926)
Primo ministro
Arthur Meighen
(1920 - 1921)
[unionista]
W.L. Mackenzie King
(1921 29 dic - 28 giu 1926)
[liberale]

1921
Sull'onda della Rivoluzione Russa (1917-18) anche in Canada viene fondato un Partito comunista come sezione dell'Internazionale Comunista (Comintern). Si tratta di un'organizzazione operante nella clandestinità.

Settembre
ha inizio la campagna elettorale;

Dicembre
6
, si tengono le elezioni generali;

Elezioni della Camera dei Comuni
 
%
seggi
. W.L. Mackenzie King
[PL (Partito liberale)]
-
117
. ?
[PC (Partito conservatore)]
-
?
. ?
[- (-), Partito progressista]
-
64
. James S. Woodsworth
[movimento laburista]
-
2
Totale seggi
 
?
- Partito Liberale:
[Ha trionfato nella Nova Scotia, nel Québec e nell'Isola del Principe Edoardo, ma la sua posizione è minacciata dal nuovo Partito Progressista che ha una fortissima influenza nelle praterie.
- Partito Progressista:
rappresenta la vera novità, dato che per la prima volta la protesta agraria dell'ovest può far sentire la propria voce al Parlamento con efficacia.
È proprio tra le fila del Partito Progressista che fa la sua comparsa alla Camera dei Comuni Agnes MacPhail (1890-1954) – la prima donna deputato eletta dopo la concessione del suffragio femminile federale nel 1918.
È tuttavia diviso al suo interno. Un'ala ideologica, guidata da Henry Wood (1860-1941), sostiene la necessità di una radicale trasformazione del sistema politico canadese con l'abolizione dei partiti e la creazione di un sistema di rappresentanza basato sugli interessi economici dei diversi gruppi sociali.
La maggioranza del partito segue però la linea più pragmatica di Thomas Crerar secondo il quale è possibile soddisfare le esigenze degli agricoltori dell'ovest facendo pressioni sul Partito Liberale perché tronchi i suoi legami con il mondo dei grandi affari e abolisca le tariffe protettive.
- Movimento laburista:
è rappresentato da:
. James S. Woodsworth,
. William Irvine (1885-1962)
che collaborano con i progressisti.]

 

Il partito al governo esce clamorosamente battuto e va al potere W.L. Mackenzie King (1874-1950), nuovo leader del Partito Liberale.

Pur simpatizzando con la posizione dei quebecchesi, W.L. Mackenzie King è un sincero ammiratore della Gran Bretagna e dell'organizzazione imperiale che ha dato al Canada sicurezza, libere istituzioni e indipendenza rispetto agli Stati Uniti.
Pur critico di certi atteggiamenti paternalistici dei britannici e della loro tendenza a interferire nella vita del Dominion, egli è troppo un buon politico per non comprendere che ancora per lungo tempo il legame con la Gran Bretagna rappresenta qualcosa di imprescindibile per il paese.
Come i suoi predecessori egli è anche ministro degli Esteri avvalendosi della collaborazione di Oscar D. Skelton (1878-1941), docente di Scienze Politiche alla Queen's University e grande ammiratore di Wilfrid Laurier, di cui ha scritto un'importante biografia.
Da non dimenticare che Oscar D. Skelton, differisce da W.L. Mackenzie King in quanto è un convinto autonomista che nutre una progofonda diffidenza verso la Gran Bretagna; egli non agisce dunque come ispiratore della politica estera del suo paese, ma piuttosto solo come consigliere del primo minsitro.
In pratica, mentre è al potere, W.L. Mackenzie King formula personalmente tutta la politica estera canadese e quasi mai coinvolge nelle sue decisioni i colleghi di governo con l'unica eccezione del suo luogotenente nel Québec, il ministro della Giustizia Ernest Lapointe.
[Egli sarà primo ministro fino al 1948 con la sola eccezione degli anni 1930-35, per cui la sua sarà definita "l'età di Mackenzie".
Conosce bene gli Stati Uniti poiché ha studiato alla Harvard University ed è stato consulente sindacale della Rockfeller Foundation durante la prima Guerra mondiale.
Suo nonno era W.L. Mackenzie King (1795-1861) che aveva guidato la lotta contro gli inglesi nel corso delle Ribellioni del 1837-38.]

 

 


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Vescovo di Montréal
-

1921
-

 


 

 

ONTARIO
-
-

1921
-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1921
-

NOVA SCOTIA
-
-

1921
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1921
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1921
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1921
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
Governatore
-

1921
-

 

ALBERTA [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1921
-

 

SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
Primo ministro della provincia
-

1921
-

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Richard Squires
(1919 - 1923)

1921
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
Th.W. Wilson [28°]
(1913 4 mar - 4 mar 1921)
[Pd]
W.G. Harding [29°]
(1921 4 mar - 2 ago 1923)
[Pr]
Vicepresidente
-
Calvin Coolidge
(1921 - 1923)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
-
Charles Evans Hughes
(1921 - 1923)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
E.D. White Jr
(1910 19 dic - 19 mag 1921)
 
W.H. Taft
(1921 30 giu - 3 feb 1930)

1921


Marzo

La diplomazia statunitense, e in particolare Charles Evans Hughes, desidera ora dissipare l'ostilità che la politica del "pugno di ferro" ha suscitato in tutta l'America latina.
Per iniziativa di Charles Evans Hughes il senato fa ammenda, sia pure con grave ritardo, per il ruolo avuto dagli Stati Uniti nella rivoluzione panamense (1903), ratificando un trattato che concede alla Colombia, di cui un tempo l'istmo era parte integrante, un indennizzo di 25 Mni di dollari.

Luglio
2
, gli Stati Uniti concludono una pace separata con la Germania;

viene emanato l'Emergency Tariff Act;

Il Congresso approva l'Emergency Quota Act, primo tentativo di imporre restrizioni quantitative all'immigrazione;
il provvedimento fissa un limite di 357.000 immigrati l'anno, stabilendo, per ciascun gruppo etnico dichiarato idoneo, quote pari al 3% del numero di individui nati all'estero residenti negli Stati Uniti nel 1910. Ciò significa una drastica riduzione del numero dei "nuovi immigrati".

uno sciopero dei minatori del WEST VIRGINIA provoca violenti scontri e il neo presidente W.G. Harding invia le truppe federali a ripristinare l'ordine;

Duplex Printing Press contro Deering: esaminando il caso, la Corte Suprema stabilisce che, contrariamente a quanto si è supposto fino a questo momento, il Clayton Act (1914) non impedisce che i sindacati e i loro attivisti siano chiamati in casua come responsabili di comportamenti illeciti quali:
- il boicottaggio di secondo grado,
- la compilazione di "liste nere",
- il picchettaggio di massa;
per di più i sindacati possono essere chiamati a risarcire con i propri fondi i danni i causati da uno sciopero;

Novembre
12
, apre i lavori la conferenza di Washington, indetta principalmente per due motivi:
- limitare l'armamento navale,
[Il ministro degli Esteri americano Charles Evans Hughes espone un piano dettagliato per la limitazione delle marine da guerra.
La proposta prevede un periodo di moratoria di dieci anni durante i quali non si dovranno costruire navi da battaglia e, allo scopo di perpetuare il rapporto di forze esistente tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone (che è di 5:5:3), invita a mettere in disarmo 66 incrociatori.]
- allentare la tensione in Estremo Oriente.

Il senato ratifica le paci separate con la Germania, l'Austria e l'Ungheria;

Quattro membri dell' "amministrazione Wilson" sono coinvolti in episodi di corruzione.

" Bureau of Investigation":
-

 

 



 

 

 


 


 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 




[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1921
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1921
Gennaio

-

Luglio
14
, nonostante la mancanza di serie prove di colpevolezza, i due immigrati italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti sono condannati a morte da un giudice conservatore condizionato dall'avversione e dal timore per le idee radicali;
l'arresto e il processo dividono l'opinione pubblica degli Stati Uniti e quella mondiale; si forma così una larga corrente innocentista che, attraverso la costituzione di comitati, prese di posizione di uomini politici e di cultura di tutto il mondo (tra cui A. Einstein, A. France e R. Rolland), lotta per una revisione del processo (istanza poi ripresentata anche negli anni '70);
la condanna viene confermata anche in appello;

Agosto
23
, dopo che una commissione di personaggi eminenti estranei all'ambiente legale conferma la regolarità del procedimento, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti finiscono sulla sedia elettrica;
[Nel 1961 nuove prove balistiche sembreranno comprovare che a sparare sia stata proprio la pistola di Nicola Sacco, comunque i due immigrati italiani saranno per sempre considerati da una parte dell'opinione pubblica mondiale martiri della lotta di classe.]


[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

 

 






[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-


[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 





[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 





[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1921
Gennaio

-


[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1921
Gennaio

-


[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-



[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 


[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-


[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-



[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

 




[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 


[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-


[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-


[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-


[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 

 


[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 

 


[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 

 


[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

 

 


[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 


[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1921
Gennaio

-

 


[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1921
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 


[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 


[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-


[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 


[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 


[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1921
Gennaio
-

 


a





1921
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1921
nel dopoguerra sorgono i primi movimenti operai e studenteschi organizzati;
il gen. Gerardo Machado y Morales è capo del Partito liberale;
Haiti
-
?
(?-?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1921
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1921
dal 1916 truppe americane occupano Santo Domingo imponendovi un regime militare;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1921
-


1921
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
A. Obregón
(1920 - 1924)

1921
fortemente anticlericale, il presidente sviluppa una politica sociale (distribuzione di terre ai contadini e riforma della pubblica istruzione) appoggiandosi ai sindacati e mantiene rapporti amichevoli con gli Stati Uniti ai quali rinnova la concessione per lo sfruttamento delle risorse petrolifere del paese;


1921
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1921
-



1921
- Capo del governo
-
(formalmente indipendente dal 1847)

1921
-



1921
Honduras
-
?
(? - ?)
1921
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
continuano (dal 1911 al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1921
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1921
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;

1921
- Presidente
?
(? - ?)
1921
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]

1921
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1921
ritorna ora il regime liberale;

1921
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1921
-

 




1921
- Presidente  
1921
perdurano le controversie con gli Stati Uniti;

1921

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1921
in conseguenza dello sfruttamento delle risorse petrolifere, negli anni Venti entra in una fase di rapido quanto caotico sviluppo economico; nel giro di pochi anni il paese diventerà il secondo esportatore di greggio, ma sarà rivoluzionata la sua struttura politica e sociale;



1921
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1921
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1921

- Presidente della repubblica

A.B. Leguía
(1919 - 1930)
[dittatura "progressista"]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1921
forte centralizzazione dell'apparato statale ("Patria Nueva") e massicci investimenti, tramite prestiti nordamericani, nel settore delle opere pubbliche;


1921

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1921
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1921

- Presidente della repubblica

A. Alessandri Palma
(1920 - 1925)
[liberaldemocratico]
1921
l'opposizione conservatrice paralizza l'attività parlamentare con il ricorso all'ostruzionismo;
opera dal 1912 il Partido obrero proletario (poi comunista) di Luis E. Recabarren;


1921
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1921

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)
1921
-



1921

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1921
-



1921

- Presidente della repubblica

H. Irigoyen I
(1916 ott - ott 1922)
[Unión civica radical]
1921
ottobre-dicembre, Buenos Aires, scioperi e conflitti sfociano in una guerriglia che si estende in tutta l'Argentina. L'esercito uccide tutti i leader della rivolta, diversi dei quali anarchici, oltre a 1500 operai. I salari vengono dimezzati.

 




1921
- Presidente della repubblica
-
1921
-






1921
CINA
(Repubblica dal 1911)

presidente

Yüan Shih-k'ai
(1912 - ?)

1921
il Kuomintang (KMT), ripreso il nome primitivo preceduto però dal qualificativo Chung-kuo (cinese), è anch'esso condannato all'impotenza a causa delle forti pressioni esercitate dai "signori della guerra" e dalle altre forze conservatrici del sud durante l'effimera Repubblica cantonese (1921-22) che costringono il "partito della giovane Cina" (altro nome improprio del KMT) ad accantonare anche i suoi cauti progetti di rinnovamento;
vien fondato il Partito comunista cinese;

a

1921
DAE HAN
(Corea)

1921
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale;

a





1921
(periodo Taisho: 1912-26)
Giappone



Yoshihito

(? - 1926)
1912-26, imperatore del Giappone;
1921
il figlio Hirohito (Tokyo 1901-1989) diventa reggente;

1921
-

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1921
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a






1921
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1921
-


1921
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz]
1921
-

campagne del Rif

1920-26

Luglio
le popolazioni berbere della regione Rif, sotto la guida di M. ibn 'Abd el-Krim, infliggono al generale M. Fernández Silvestre una disastrosa sconfitta a Anoual dopo la quale gli spagnoli, sebbene rinforzati da un corpo di spedizione di 140.000 uomini, preferiscono mantenersi sulla difensiva lungo la fascia costiera;


1921
Algeria
-
-
1921
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1921
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1921
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1921
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica] 
- dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia -
TRIPOLITANIA
(1912-34)
Governatore
Tripoli
comm. Mercatelli
(1920 ago - lug)
G. Volpi
(lug - giu 1925)
1921
Febbraio
grazie all'iniziativa del comandante delle truppe della Tripolitania col. Ottorino Mezzetti, Azizia viene conservata Zavia occupata;

il "comitato del Garian" lancia gli armati del gruppo "arabo" contro i "berberi" del Gebel rimasti fedeli all'Italia; il governatore comm. Mercatelli sente il dovere di sostenere gli alleati italiani e una colonna guidata dal col. Ottorino Mezzetti, dalla costa occidentale si spinge su Bir al-Ghanèm; poiché durante la marcia accadono i soliti incidenti per insolazioni e per sete, la proposta del col. Ottorino Mezzetti di inoltrarsi sull'Altopiano e battere i ribelli del partito "arabo", non viene ascoltata; così la colonna si arresta a Bir el-Ghanem.
Per la seconda volta i berberi, nonostante la loro tenace resistenza, sono costretti a lascare le loro sedi e scendere verso Zuara sotto la protezione dei presidi italiani.
Intanto a Roma il "comitato del Garian" svolge una azione attivissima presso i socialisti, mirando alla nomina dell'emiro che dovrebbe governare a nome dell'Italia.
In Tripolitania il potere italiano è effettivo soltanto su Tripoli, Homs e sulla ristretta fascia costiera da Zanzur a Zuara.
Luglio
accusato di "militarismo" per la campagna scatenata contro la piccola operazione di Bir-el-Ghanem, il comm. Mercatelli è costretto a lasciare il governo della colonia, destinato come ambasciatore in Brasile.
Al suo posto è nominato G. Volpi.
[Scelta dovuta senza dubbio a G. Giolitti, eccellente conoscitore di uomini, che a mezzo del ministro Luigi Rossi gli ha offerto insistentemente questa missione.]
Agosto
3
, G. Volpi sbarca a Tripoli;
poiché in seguito un viaggio a Roma lo convince che nulla può attendersi dal governo centrale, egli impiega lo scorcio dell'anno per predisporre innovazioni amministrative, giudiziarie, economiche e per rendersi conto esattamente della situazione militare. In questo lavoro ha come principali collaboratori il gen. Alfredo Taranto, comandante delle truppe (designato da lui stesso) e il suo capo di S.M. col. G. Nasi.
Nel segreto più assoluto, con i semplici mezzi militari e di trasporto esistenti a Tripoli, dispone l'occupazione di Misurata Marina per il giorno 22 gennaio 1922.

CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;
1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

Governatore
Bengasi
-

1921
Ottobre
30
, trascorso inutilmente il tempo dato a Idrìs nel trattato di Régima, viene concluso un nuovo e più vergognoso trattato di Bu Marian: l'Emiro dei Senussi riceve 2 Mni in oro per il licenziamento dei suoi impiegati civili e militari che, naturalmente conserva, dopo aver messo al sicuro il denaro. L'Italia non chiede più lo scioglimento dei campi senussiti ma vengono creati dei "campi misti" in cui le nostre truppe devono vivere a fianco di quelle senussite con l'apparente compito di provvedere all'ordine.
Dicembre
quando i ribelli tripolitani comprendono che la commedia è finita e che saranno inesorabilmente distrutti, chiedono l'aiuto di Idrìs.
In un convegno a Sirte fra ribelli tripolitani e cirenaici si gettano le basi di un emirato senussita della intera Libia.



1921
EGITTO
[protettorato britannico dal 1914]
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);



1922-1936, re d'Egitto;
- Alto Commissario
gen. E.H.H. Allenby [il Toro]
(1919 mar - 1925)
- Primo Ministro
'Adil Pascià
(1919 mar - 1925)

1921



Luglio
quando, in funzione di primo ministro, 'Adil Pascià si reca a Londra per concludere il trattato (senza Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul), che aveva chiesto insistentemente di guidare la delegazione), non osa acconsentire allae concessioni richieste dal gabinetto di D. Lloyd George che sta irrigidendo la sua posizione.
'Adil Pascià sa che Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul) potrebbe chiamare la gente in strada per accusarlo di tradimento.
Quando 'Adil Pascià torna dall'Inghilterra a mani vuote, Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul) e i suoi seguaci sostengono le loro richieste con scioperi e violente dimostrazioni.
A questo punto il gen. E.H.H. Allenby [il Toro] agisce con fermezza e ordina la seconda deportazione di Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul) – questa volta alle Seychelles – dopo essersi assicurato, con un enorme spiegamento di forze, che non si ripeterebbe la "Rivoluzione del 1919". Nello stesso tempo propone che la Gran Bretagna rediga una dichiarazione unilaterale dell'indipendenza egiziana, mantenendo i propri interessi vitali.
Il governo britannico è diviso tra:
- i moderati, guidati dal Ministro degli Esteri, lord G.N. Curzon of Kedleston,
- i fautori di una linea più dura, rappresentati da W.L.S. Churchill, nuovo giovane segretario di stato per le Colonie.
Il gen. E.H.H. Allenby [il Toro] si precipita a Londra minacciando le dimissioni qualora le sue proposte non venissero accettate.



1921
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1921
nei maggiori centri e sull'onda del Graduates' Club sono sorte molte "Leghe" ed "Associazioni" con obiettivi politici;


1921
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1921
-


1921
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1921
-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1921
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 torna al suo nome originario.]
1921
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1921
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920]
1921
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1921
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1921
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1921
-

1921
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1921
-

1921
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1921
-


1921
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874, mentre continua la resistenza degli ashanti dell'interno.]
- Governatore
-
1921
grazie all'opera dell'avvocato e giornalista J.E. Casely Hayford nasce il West African National Congress (Congresso Nazionale dell'Africa Occidentale) con l'obiettivo dichiarato di costituire un fronte unico comprendente in un primo tempo tutti gli africani dei quattro territori britannici dell'Africa occidentale e, successivamente, quelli di tutta l'Africa, secondo la concezione del Pan-African Congress del dr. Du Bois;

1921
Togo
[1919, alla fine della prima guerra mondiale il territorio è stato affidato [Mandato B] per due terzi alla Francia e per il resto alla Gran Bretagna.]
1921
-




1921
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1921
-

Sciopero dei ferrovieri in Nigeria.
Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1921
-






1921
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1921
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1921
-

1921
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1921
da novembre 1911 la Francia ha ceduto al Camerun tedesco il corridoio del Sanga (sarà restituito al Medio Congo nel 1919);

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1921
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1921
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1921
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1921
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-

1921
nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.

Aprile
6
, Nkamba, Simon Kimbangu (nato nel 1896) si proclama "profeta"; seguace di Gandhi, predica la non-violenza;
24, Mbanza-Ngoyo, Simon N'Tualani (1880-1942), appartenente ad un'altra setta, si proclama pure "profeta".
I missionari cattolici di Thysville chiedono al governo belga di perseguitare i due "profeti" e le loro sette perché si sono rifiutati di pagare le tasse e di lavorare.
Quando Simon N'Tualani fugge, i missionari protestanti cospirano con l'amministrazione coloniale per catturarlo.

Settembre
24
, Simon Kimbangu viene arrestato.
Trentottomila persone sono arrestate con la forza a Thysville e a Lowa.
I due capi religiosi vengono condannati all'ergastolo.
[Simon Kimbangu, condannato a morte dai belgi, sarà tenuto in prigione fino alla morte; Simon N'Tualani morirà in prigione durante la seconda guerra mondiale, il 19 febbraio 1942.]
Simon Kiamosi, figlio di Simon N'Tualani, si mette a capo del movimento di protesta e ottiene un grosso seguito popolare. Anch'egli viene perseguitato dai belgi.


Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1921
dal 1906 il Comité Spécial du Katanga ha finito in pratica col rappresentare gli interessi monopolistici di grandi società private europee e in particolare della Bécéka (ferrovie) e della Union Minière che ha ricevuto una concessione di ben 20.000 kmq per lo sfruttamento del rame (prima colata nel 1911) e un'altra concessione di 14.000 kmq per lo stagno.
Nel 1917 la Union Minière ha aperto un'altra grande miniera a Likasi (nella zona dell'attuale Jadotville) ed ora installa a Panda, nella stessa zona, un concentratore di minerale.

A Shinkolobwe, poco lontano da Jadotville, comincia lo sfruttamento del giacimento di uranio.
[Nel 1936 sarà abbandonato ma nel 1944 sarà immediatamente riaperto!].
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga]
1921
-



1921
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1921
-



1921
Impero di Etiopia
Zauditu
(? - ?)
1917-28, imperatrice di Etiopia;
succeduta a Ligg Iyasu;
1921
Malaki, capo della setta "etiopica" di Reuben Spartas, viene imprigionato dagli inglesi perché non collabora con la loro politica di lavoro coatto.



1921
SOMALIA
Muhammad ibn 'Abd Allah o "Mad Mullah" [per gli inglesi] († 1920) capo religioso;
1921
muore dopo aver condotto per vent'anni la resistenza somala nel nord.

Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1921
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1921
-
Somalia Meridionale Italiana [protettorato italiano dal 1889, ma sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, dopo il riscatto del Benadir]
1921
-

1921
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-

1921
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa.

L'Assemblea Legislativa dell'Uganda raggruppa rappresentanti delle:
- Compagnia dell'Uganda,
- Compagnia Britannica dell'Africa Orientale,
- Baumanns Coffe Company,
ed è riservata ai soli europei.
[È una forma di governo "corporativo" razzista.]

Daudi Basudde e Y.K.M. Mukasa fondano la Federazione Nazionale dei Bataka che anticipa il Partito Bataka dell'Uganda.

Luglio
Nairobi, l'Associazione dei Giovani Bugandesi protesa con la Gran Bretagna contro il tentativo di «compagnie, missionari e coloni di ridurre i salari».

Dicembre
31
, in Buganda il Lukiko (Congresso) protesta contro il sistema inglese di kasanvu (lavoro coatto) per il governo e la Commissione Britannica per lo Sviluppo dell'Uganda.



Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-

1921
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.
Alla moderata Kikuyu Association fa ora seguito la più agguerrita East African Association organizzata e diretta da Jesse Kariuki e Harry Thuku con notevole successo di adesioni; nello stesso anno Harry Thuku fonda anche una Young Kikuyu Association e, ad iniziativa d'un altro kikuyu, James Beauttah nasce, nella provincia del Nyanza, una Young Kavirondo Association (Associazione Giovanile dei Kavirondo);
le legittime istanze patrocinate da Harry Thuku in materia di terre e di salari, e le manifestazioni organizzate a loro sostegno non fanno altro che portare all'arresto dell'ardito agitatore e la sua associazione al carcere di Thika; nei sanguinosi incidenti susseguitisi al suo arresto e verificatisi davanti al carcere, muoiono venti dimostranti uccisi dalla polizia; ciò segna la fine dell'East African Association e l'uscita temporanea di Harry Thuku dalla scena politica del paese; la guida del movimento passa a James Beauettah e a Joseph Kangethe;

 




1921
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1921
-

1921
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1921
-


1921
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1921
-


1921
Rhodesia
1921
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899]
-
-
1921
dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici;
le nuove scoperte nel Copperbelt danno inizio al boom del rame e quindi ad un afflusso dal sud di bianchi, che ben presto richiedono di federarsi alla Rhodesia del Sud per ottenere un completo controllo politico della regione;

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1921
-


1921
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1921
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1921
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo ha completato la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle.]
-
-
1921
-


1921
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
1921
alla Ligue Française pour l'accession aux droits de citoyens des indigènes de Madagascar;nata in Francia l'anno precedente, aderisce ora un insegnante malgascio, Jean Ralaimongo che contribuirà al lancio del giornale «L'Action coloniale» dalle cui colonne saranno sferrati violenti attacchi contro gli «abusi dell'amministrazione e dei coloni francesi» ed alimentata una vivace campagna per l'amnistia dei condannati della V.V.S.;
[Tra i collaboratori del giornale figurerà anche il nome di Ho-Chi-Minh.]




1921
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress), formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministrazione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni;
- Primo ministro
J.C. Smuts
(1919 - 1924)
[Partito afrikaner]

1921
Aprile
Johannesburg, avviene un incontro tra:
- ISL (Lega Internazionale Socialista),
- Partito socialdemocratico,
- Circolo marxista di Durban,
- Partito comunista unito di Città del Capo,
- Società socialista ebraica.
[Resoconto nel numero di «Internazionale» del 13 maggio 1921.]

Maggio
24
, dopo il rifiuto da parte della setta israelita, la Chiesa di Dio e dei santi di Cristo – guidata da Enoch Mgijima – di demolire le proprie capanne situate su Territorio della Corona nella zona riservata di Bulhoek, a Queenstown, Provincia del Capo, il governo di J.C. Smuts attacca i membri della setta con mitraglatrici e pezzi di artiglieria e massacra 190 africani che si difendono con zagaglie, bastoni e spade fatte di liste ricavate da ruote di carro.
Enoch Mgijima
è rinchiuso in prigione per sei anni, altri trenta israeliti per tre anni e settanta per diciotto mesi.

Luglio
30
, Città del Capo, dopo gli incontri di aprile a Johannesburg, viene ora fondato il CPSA (Communist Party of South Africa) [anche SACP] o Partito comunista del Sudafrica.

Il leader liberale Merriman, i nazionalisti e J.C. Smuts non condannano il massacro di maggio che viene invece bollato da SANNC, APO, CPSA (Communist Party of South Africa) e ICWU.

Novembre
28
, su «Internazionale», il CPSA difende i privilegi lavorativi dei minatori "bianchi" nel Rand.

 








1921
Grande Libano
[(litorale siriano corrispondente all'antica Fenicia)
- posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni]
 
1921
-



1921
SIRIA
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni]
 
1921
-



1921
la regione viene attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot del 1916);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
crea subito attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri;
- Alto Commissario
sir Herbert Samuel
(1920 - 1925)

1921

L'Alto Commissario forma una amministrazione comprendente musulmani, cristiani ed ebrei e, per un certo periodo, collabora con un consiglio consultivo di simile composizione, nella speranza di giungere, in ultima analisi, a un consiglio parzialmente elettivo per una comunità unita.
Ma gli arabi, che fondamentalmente rifiutano sia il mandato che la "dichiarazione Balfour", boicottano le elezioni e chiedono un governo nazionale.
Seguono violenti tumulti.
Dietro insistenza di sir Herbert Samuel il governo britannico promulga un Libro Bianco in cui si dichiara l'intenzione della Gran Bretagna di mantenere l'equilibro ta comunità araba e comunità ebraica.
Tuttavia, gli arabi si sono già convinti che la vera intenzione è di temporeggiare nella concessione dell'autogoverno sino al momento in cui gli ebrei di Palestina saranno abbastanza numerosi e potenti da dominare il paese, e continuano così a chiedere un immediato governo nazionale, in base alle promesse fatte agli arabi durante la guerra. Rifiutano la proposta di sir Herbert Samuel per la formazione di un'agenzia araba che si opponga a quella ebraica.

Marzo
Gerusalemme, W.L.S. Churchill arriva dalla conferenza del Cairo con il preciso intento di assicurarre gli arabi palestinesi che non vi è alcuna intenzione di permettere che la Palestina diventi uno stato ebraico, e di consultarsi con 'Abd-Allah.
W.L.S. Churchill rifiuta le ripetute proposte di incorporare la Transgiordania (ovvero la sponda orientale del Giordano) all'Iraq o alla Palestina, sotto un'amministrazione araba; tuttavia si raggiunge un accordo provvisorio, in base al quale la Gran Bretagna riconosce 'Abd-Allah emiro della Transgiordania, con un sussidio annuale inglese sino al momento in cui la Gran Bretagna riuscirà a convincere la Francia a ristabilire uno stato arabo in Siria, guidato da 'Abd-Allah.
Poiché i francesi sono dichiaratamente sfavorevoli a una tale decisione, l'accordo provvisorio diviene permanente.
[Lo stato transgiordano continuerà ad esistere finchè, in seguito alla prima guerra arabo-israeliana (1948-49) sarà incorporata la sponda occidentale del Guordano non occupata da Israele, per costituire il Regno hascemita di Giordania.]




[kibbuz e moshav]: a Nahalal vede la sua prima consistente realizzazione il moshav 'ovedim (villaggio di lavoratori) basato sulla concessione alle singole unità familiari (con l'esclusione di lavoratori salariati) di appezzamenti uguali, appartenenti al Fondo nazionale ebraico, e sulla gestione comune dei mezzi di produzione, delle vendite e degli acquisti;



1921
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921
deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
[La Transgiordania viene aggiunta al mandato britannico in Palestina, ma il mandatario può escluderla, come di fatto fa, dall'area di insediamento ebraico.]



1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1921
concepito in funzione di corridoio per le comunicazioni della Gran Bretagna con l'Iraq e, di qui, con l'Iran e l'India, l'emirato dispone fin dall'inizio di un efficiente esercito, la Legione araba, addestrato e diretto da ufficiali inglesi (Peake, Glubb Pascià) ed equipaggiato all'europea, e di un organico sistema difensivo che ne fa uno dei cardini del dispositivo di sicurezza britannico nel Vicino Oriente tra le due guerre;


1921
ARABIA
Husayn ibn 'Ali
(Costantinopoli 1856 ca - Amman 1931)
figlio di 'Ali della dinastia degli Hashemiti;
[Hashimiti: una dinastia di sceriffi della Mecca che regnarono sulla Mecca quasi ininterrottamente dal sec. X al 1924; capostipite fu Hashim ibn 'Abd Manaf, antenato di Maometto.]
1909, subentrato al padre come Šharif (sceriffo) della Mecca, imposta una politica d'indipendenza nei confronti dei sultani ottomani di cui gli Hashemiti sono vassalli;
1917-23, re del Higiaz;


1921
re Husayn ibn 'Ali si rifiuta di firmare il trattato abbozzato dalla Gran Bretagna che significherebbe l'accettazione del fatto compiuto che la sua famiglia avrebbe perso autorità in Siria, Libano e Palestina.
Il sussidio annuale da parte della Gran Bretagna è stato intanto interrotto.
Tuttavia il sovrano intende ancora affermarsi. Dimostra l'autorità sulla propria famiglia rendendo una visita di stato a Aqaba, dove viene ricevuto con la debita deferenza dal figlio 'Abd-Allah, nuovo emiro di Transgiordania.
A questo punto egli commette un errore fatale.
Poiché Mustafà Kemal, della nuova repubblica turca, ha appena abolito l'istituzione del califfato islamico, re Husayn ibn 'Ali si prococlama "Principe dei Credenti e Halifah [Successore] del Profeta".

Nel mondo musulmano in generale, esclusi alcuni lealisti hashemiti in Palestina e Siria, la reazione alla dichiarazione di Husayn ibn 'Ali va dall'indifferenza alla rabbia.
Tra i guerrieri wahhabiti di ibn Sa'ud regna la collera.


'Abd al-'Aziz o ibn Sa'ud
Albero genealogico

(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1913-26, sultano del Nagd e delle sue colonie;
[riconosciuto dalla Gran Bretagna]
1914-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;



1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz, Neged;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1921
ibn Sa'ud invia il figlio quindicenne Faysal nella regione del Gawf ai confini del neonato emirato di Transgiordania;
purtroppo i suoi guerrieri, indisciplinati e violenti, irrispettosi dei confini internazionali, razziano i territori dell'Iraq e della Transgiordania.
Aeroplani e autoblindo inglesi si uniscono alle tribù locali per respingerli, con gravi perdite.
I confini tra Nagl, Kuwait e Iraq non sono stati ancora definiti con chiarezza.
Ibn Sa'ud considera assurdo stabilire frontiere in una zona in cui abitanti nomadi mancano totalmente di senso della nazionalità, e sono soliti percorrere immensi tratti di deserto per trovare pascoli per i loro greggi.
Ciononostante i protettorati britannici dell'Iraq e del Kuwait sono risoluti a stabilire una frontiera oltre la quale non sarà più concesso alla potenza wahhabita di espandersi.

A Uqair, il porto marittimo di al-Hasa sul Golfo, sir Percy Cox, Alto Commissario dell'Iraq, raggiunge con ibn Sa'ud un accordo in base al quale gran parte del territoioo reclamato dall'Iraq viene assegnato al nuovo regno dell'Iraq.
Per placare le ire di ibn Sa'ud, circa due terzi del territorio che si crede sia stao affidato al Kuwait, ai tempi dell'accordo del 1913 con il governo ottomano, diventano parte del Nagd.
[Imbarazzato, sir Percy Cox spiegherà più tardi all'emiro del Kuwait che non si è potuto far nulla per impedire che ibn Sa'ud si impadronisca di quei territori.]

In questo momento la Gran Bretagna decide di por fine al sussidio di 60.000 sterline versato a ibn Sa'ud a partire dal 1915.
Egli non ha quindi più alcun motivo di trattenre i suoi guerrieri, che subito si scagliano sul Higiaz.

1921
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
   
? 
1921
-



1921
Armenia

(Zona turca)

 

1921
i superstiti dello sterminio si disperdono nell'esilio, soprattutto negli Stati Uniti ("diaspora armena");

(Zona russa)
[dal 1918 si è ricostituita una repubblica armena indipendente]

 
1921
da dicembre 1920, con l'appoggio dei russi, è stata instaurata una repubblica socialista;



1921
Iraq
[la Gran Bretagna:
- da maggio 1916 (accordo Sykes-Picot) si è aggiudicata nominalmente l'Iraq,
- dal 1918 occupa Mosul,
- dal 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq.]
Abdullah o'Abd-Allah
o 'Abd Allah ibn al-Husayn
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951)
secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920-21, re dell'Iraq;
designato dal Congresso panarabo di Damasco;
1921
Agosto
23
, la Gran Bretagna lo sostituisce con il fratello Faysal.
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1921
Agosto
23
, la Gran Bretagna lo pone sul trono iracheno, in sostituzione del fratello Abdullah;


- Alto Commissario
sir Percy Cox
(? - ?)
1921
Marzo
alla conferenza tenuta al Cairo da W.L.S. Churchill, con T.E. Lawrence come consigliere, non è presente nessun arabo ma alla riunione partecipano:
. sir Percy Cox, Alto Commissario dell'Iraq,
. sir Herbert Samuel, Alto Commissaro (di recente nomina) della Palestina, che ha sottoposto l'dea sionista al gabinetto britannico.
Viene deciso di attuare l'accordo già preparato a Londra, che fa dell'emiro Faysal il re dell'Iraq.
Vengono così prevaricate le istanze nazionali dell'elemento arabo che mirava ad ottenere l'indipendenza e che è invece costretto a ripiegare, dopo una vana resistenza, sulla candidatura a re dell'Iraq dell'emiro hashemita Faysal;
ancora più deluse sono le aspettative dei curdi, divisi fra quattro stati diversi (Iraq, Iran, Siria e Turchia).

Kurdistan (iracheno)
1921
per tutti gli anni Venti l'APOC (Anglo-Persian Oil Company), che continua a dominare la scena petrolifera in Medio Oriente, mostra scarso interesse per il potenziale petrolifero dei territori sulla sponda occidentale del Golfo: Kuwait, Bahrein e la provincia orientale del futuro regno dell'Arabia Saudita.
[Questo atteggiamento è dovuto in parte ai geologi della compagnia, convinti che, nonostante l'affioramento di bitume in Kuwait, solo la sponda orientale del Golfo fornirà petrolio in quantità commerciabili. La costa occidentale del Golfo non presenta formazioni rocciose dell'Oligocene e del Miocene presenti invece in Persia e in Irak.]
Ciò tuttavia non significa né che il governo inglese né che l'APOC siano felici di vedere sulla sponda occidentale una concessione in mani non britanniche.
Per conto dell'APOC il governo inglese resiste alle pressioni americane affinché permetta agli emiri del Kuwait e del Bahrein di dare concessioni a compagnie non britanniche.



1921
Persia
dal 1907 Gran Bretagna e Russia hanno firmato un accordo che divide la il territorio persiano in due zone d'influenza: la parte sudorientale riservata alla Gran Bretagna e la parte settentrionale riservata alla Russia, lasciando al governo persiano solo limitati poteri nella parte centrale del paese;
proprio in questa zona vengono scoperti ingenti giacimenti petroliferi, per sfruttare i quali viene costituita la Anglo-Persian Oil Company che iniziò la propria attività su scala industriale negli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale;
dal 1908 è stata abrogata a la costituzione;
Ahmad Mirza  
(? - ?)
figlio di Muhammad 'Ali, della dinastia Qagiar;
1909-?, scià di Persia;
salito al trono undicenne sotto la reggenza di Našir al-Mulk;
1912, il reggente Našir al-Mulk attua un colpo di stato;
1921
Febbraio
21, un colpo di stato militare dichiara decaduta la dinastia Qagiar.

- Primo ministro
Našir al-Mulk
(? - ?)
-
- Ministro della guerra
Reza Khan
(? - ?)
1921
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Il governo è privo di autorità e le forze nazionaliste che trovano vasti consensi nell'esercito ne approfittano.

Febbraio
21, un colpo di stato militare dichiara decaduta la dinastia Qagiar;
Reza Khan, capo della brigata dei cosacchi persiani di Qavzin, ascende alla ribalta politica quale braccio armato del colpo di stato nazionalista, inteso a scongiurare lo smembramento del paese da parte delle potenze europee;
26, viene firmato un trattato sovietico-persiano in base al quale il governo sovietico:
- rinuncia alla «politica tirannica» della Russia zarista,
- annulla i debiti persiani,
- abbandona i privilegi extraterritoriali per i connazionali russi.
Il trattato stabilisce anche l'abbandono di tutte le concessioni fatte al governo o a cittadini russi, anche se il governo sovietico riottiene, dietro varie pressioni, la preziosa concessione per la pesca nel Caspio, in precedenza dei cittadini russi, ma ormai decaduta.
Il trattato viene immediatamente ratificato dal Maglis.
Poca attenzione è rivolta alla clausola che concede alla Russia di inviare truppe in Persia, qualora ritenga che sia diventata base per azioni militari contro la Russia.

 




Aniasi, Aldo [Iso] (Palmanova, Udine 31 maggio 1921 – 27 agosto 2005) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano).

Bausani, Alessandro (Roma 1921-88) orientalista italiano
Corano (1955, traduzione italiana e commento)
Storia delle letterature del Pakistan (1958)
Persia religiosa (1959)
Storia della letteratura persiana (1960)
I persiani (1962)
Malesia 1963: il fiore della letteratura malese e indonesiana (1974)
Appunti di astronomia e astrologia arabo-islamiche (1977)
L'enciclopedia dei fratelli della purità (1978).

Bernabei, Ettore (Firenze 1921) dirigente italiano;
?, direttore del «Giornale del Mattino» di Firenze;
1956-60, direttore di «Il Popolo», organo della Democrazia cristiana;
1961-74, su mandato di A. Fanfani è direttore generale della RAI;
[una riforma sottrae la televisione pubblica al monopolio della DC per garantirne un controllo più esteso da parte del Parlamento]
1974-85, amministratore delegato e consigliere dell'Italstat;
1985-91, presidente dell'Italstat;
1993, con la Lux, casa di produzione di sua proprietà, dà vita al grande progetto di portare sul piccolo schermo la Bibbia attraverso una serie di film televisivi, ispirati ai vari episodi dell'antico testamento.

Bignardi, Agostino (Bologna 30 luglio 1921 – 7 giugno 1983) politico italiano, esponente del PLI (Partito Liberale Italiano).

Bokassa, Jean Bedel (Bobangui 1921-Bangui 1996) politico della Repubblica centroafricana;
1966, salito al potere con un colpo di Stato, si proclama presidente con tutti i poteri;
1972, si proclama presidente a vita;
1976, si fa incoronare imperatore, instaurando nel paese un clima di terrore e repressione;
1979, a seguito di un colpo di stato (con l'appoggio militare francese) viene detronizzato e fugge all'estero;
1987, al suo rientro viene processato e condannato a morte con l'accusa di massacro dei membri dell'opposizione e di cannibalismo;
1988, la pena di morte è tramutata in ergastolo.

Cernik, Oldrich (Ostrava 1921-Praga 1994) politico cecoslovacco;
1956, segretario del Partito comunista cecoslovacco;
1968, primo ministro, è tra i protagonisti della «primavera di Praga»;
1970, viene esonerato ed espulso dal partito.

Chessman, Caryl (1921- ?)
Cell 2455, Death Row (1954, Cella 2455, Braccio della morte; dal carcere di S. Quintino, California)

Cirillo, Ciro (Napoli, 15 febbraio 1921) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, appartenente alla corrente di A. Gava.

Compagna, Francesco (Napoli, 31 luglio 1921 – Capri, 24 luglio 1982) politico italiano, esponente del PRI (Partito Repubblicano Italiano).

Coppo, Dionigi (Brescia 15 dicembre 1921 – 4 agosto 2003) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.



Dubcek, Alexander (Uhrovec, Slovacchia 1921-Praga 1992) politico cecoslovacco;
1939, membro del Partito comunista cecoslovacco (PCC), partecipa alla resistenza antinazista;
1944, partecipa all'insurrezione nazionale slovacca;
1958, membro del comitato centrale del PCC;
1962, viene eletto segretario del PC slovacco e membro dell'ufficio politico del PCC;
1966, nel XIII congresso del PCC critica gli effetti paralizzanti della burocrazia sull'economia;
1967, postosi alla testa del dissenso emergente nel partito, attacca il segretario staliniano del partito A. Novotny;
1968, 5 gennaio, lo sostituisce come primo segretario del PCC; agosto, dopo l'occupazione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del patto di Varsavia, resta formalmente segretario del partito;
1969, 17 aprile, viene sostituito da G. Husák;
1970, aprile, dopo essere stato ambasciatore in Turchia per qualche tempo, viene espulso dal partito; lavora quindi come impiegato dell'ufficio forestale a Bratislava sino al pensionamento (1981);
1988, torna alla ribalta politica, rilasciando varie interviste, in particolare riguardo la "primavera di Praga" considerata evento prefiguratore della perestrojka;
1989, partecipa alla "rivoluzione di velluto" che porta all'abbattimento del regime comunista; diventa presidente del parlamento della neonata repubblica federale; gli viene conferita una laurea honoris causa dall'università di Bologna;
1990, viene riconfermato come presidente e riceve il "premio Sacharov" dal parlamento europeo;
1992, muore in seguito ai postumi di un incidente automobilistico.

Fabbri, Francesco (Solighetto, Treviso 15 agosto 1921 – 20 gennaio 1977) politico italiano, esponente della Democrazia Cristiana.

Garemi, Ateo [?] (6 marzo 1921 - ?) militante comunista italiano.

Gaspari, Remo (Gissi, Chieti 10 luglio 1921 – Gissi, 19 luglio 2011) politico italiano, membro della corrente "Alleanza Popolare" (Grande Centro "gruppo doroteo") della Democrazia cristiana.


Gastaldi, Aldo [Bisagno] (Genova 1921-Cisano 1945) capo partigiano della Liguria, comandante della "Cichero";
perito industriale e impiegato tecnico all'Ansaldo San Giorgio; sottotenente del Genio;
1943, partigiano; nel comando della sua divisione è il solo su 8 a non avere la tessera del Pci;
1945, 29 marzo, assieme ad altri tre comandanti di divisione, Aurelio Ferrando [Scrivia], Antonio Zolesio [Umberto] e Fausto Cossu [Fausto] invia al Comando generale del Corpo Volontari della Libertà un documento molto duro nei confronti dei dirigenti comunisti della Sesta Zona (vedi Antonio Ukmar);
21 maggio, muore a Cisano, frazione di Bardolino (VR), in un inverosimile incidente stradale.

Hua Kuo-feng (Hua Guofeng in pinyin) (Hunan, Jiaocheng 1921) politico cinese, originario della stessa provincia di Mao Tse-tung; 1958, vicegovernatore dell'Hunan per un decennio;
1969, entra (IX congresso) nel comitato centrale;
1973, entra (X congresso) nell'ufficio politico;
1975, gennaio, vice primo ministro nonché ministro degli interni raggiunge i vertici del potere dopo la morte di Chou En-lai;
1976, febbraio, capo del governo; settembre, la morte di Mao Tse-tung e la sconfitta del gruppo facente capo, fra gli altri, alla vedova Chiang Ching, gli consentono di affermarsi come massima figura politica del paese; ottobre, assume la presidenza del Partito comunista; promuove la diffusione di massa di un solo scritto del "grande timoniere", il discorso Sui dieci grandi rapporti, pronunciato il 25 aprile 1956 e impostato sull'esaltazione di valori esattamente contrari a quelli promossi dalla rivoluzione culturale;
1977, luglio, lascia la direzione effettiva del governo all'ex vice premier Teng Hsiao-ping (Deng Xiaoping) da lui riabilitato; agosto, viene confermato (XI congresso) nella carica;
1981, viene sostituito da Hu Yao-pang (Hu Yaobang) e da Teng Hsiao-ping (Deng Xiaoping) alla direzione della commissione militare;
1982, lasciata la presidenza del partito, viene allontanato da ogni carica direttiva.

Korczak-Marla, Rozka (Bielsko, Polonia 1921-Israele 1988) combattente polacca.

Lama, Luciano (Gambettola, Forlì 14 ottobre 1921 – Roma 31 maggio 1996) sindacalista e politico italiano, membro del comitato centrale del PCI (Partito Comunista Italiano).

Leipelt, Hans (Vienna 1921–Monaco di Baviera 1945, ghigliottinato) esponente della "Weisse Rose" (Rosa Bianca).

Matteotti, Gianmatteo [Matteo] (Roma, 17 febbraio 1921 – Verona, 13 giugno 2000) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano);
[Figlio di Giacomo Matteotti († 1924, assassinato) e fratello minore di Giancarlo Matteotti, pure politico.]

Narayanan, Kocheril Raman (Uzhavoor, stato di Kerala 1921) politico indiano, laureato in inglese col massimo dei voti all'università di Travancore (oggi Kerala);
1944-45, inizia la carriera di giornalista lavorando per l' «Hindu»;
1945, lavora per il «Times of India»; studia poi all'estero ed è corrispondente estero del «Social Welfare Weekly»;
1949-83, segue la carriera diplomatica;
1967-78, lavora in Cina dove aiuta a riallacciare le relazioni diplomatiche dopo 15 anni di rottura;
1979, vicecancelliere dell'università Jawaharlal Nehru;
1980-83, ambasciatore negli Stati Uniti
Non-Alignment in Contemporary International Relations (1981)
India and America: Essays on Understanding (1984)
1984, si dà alla politica;
1992, ministro e vicepresidente del Lok Sabha (l'assemblea del popolo);
1997, diviene il decimo presidente dell'India, il primo membro della casta degli "intoccabili" (la più bassa della gerarchia sociale indiana determinata dalla nascita) a ottenere la carica, conquistando il 95% dei voti; l'elezione precede di poche settimane il 50° anniversario dell'indipendenza dell'India dalla Gran Bretagna.

Nyerere, Julius Kambarage (Butiama 1921-Londra 1999) politico della Tanzania, figlio del capo di una piccola tribù del nord del Tanganica, allora territorio sotto mandato britannico, studiò nelle scuole della missione cattolica di Tabora e quindi alle università di Makerere (Uganda) ed Edimburgo; dopo aver esercitato l'attività di insegnante, si dedicò alla politica;
1954, fonda la TANU (Tanganyka African National Union) divenendo il protagonista della lotta per l'indipendenza;
1960, primo ministro, quando il Tanganica gode ancora di una limitata autonomia interna;
1961, 9 dicembre, all'atto dell'indipendenza viene confermato nella carica;
1962, 22 gennaio, preferisce lasciare la direzione del governo per dedicarsi interamente all'organizzazione del partito; dicembre, il Tanganica diventa repubblica ed egli viene eletto presidente;
1964, è presidente della Tanzania, nata dalla fusione fra il Tanganica e l'isola di Zanzibar; cerca di crearvi il socialismo;
1965, rieletto presidente prosegue nella politica di risanamento del Paese, promuovendo anche interventi di controllo statale sull'economia
1970; 1975; 1980, riconfermato nella presidenza, si adopera in qualità di mediatore nei vari conflitti africani;
1985, non si ricandida alla presidenza della repubblica (viene eletto 'Ali Hasan Mwyniy (1925)) ma mantiene quella del suo partito;
1990, decide di ritirarsi a vita privata.

Šakic, Dinko Ljubomir (Studenci, vicino alla città di Imotski - nel Regno dei serbi, croati e sloveni, 8 settembre 1921 – Zagabria, 20 luglio 2008) leader croato, membro del partito fascista degli Ustaše.

Schäfer, Paul (Troisdorf 4 dicembre 1921 – Santiago del Cile 24 aprile 2010) militare, medico e criminale tedesco.

Scholl, Sophie Magdalena (Forchtenberg 1921-Monaco 1943, ghigliottinata) esponente della "Weisse Rose" (Rosa Bianca).

Sedati, Giacomo (Lanciano, Chieti 25 agosto 1921 – Roma, 7 gennaio 1984) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Siad (Siyad) Barre, Mohammed (Ganane 1921-Lagos 1995) generale e politico somalo, ufficiale formatosi all'Accademia militare italiana, studiò poi alla scuola di politica e amministrazione;
1965, comandante dell'esercito;
1969, con un colpo di stato raggiunge il potere in Somalia; molto legato militarmente ed economicamente con l'Unione Sovietica, concentra progressivamente tutti i poteri sulla sua persona;
1969-76 presidente del consiglio rivoluzionario;
1976-91, segretario del Partito socialista rivoluzionario;
1976-1987, primo ministro; l'opposizione non si fa attendere;
La filosofia della rivoluzione somala (1978)
1991, gennaio, viene rovesciato dai movimenti di liberazione a Mogadiscio; dopo inutili tentativi di riconquistare il potere, si trasferisce in Nigeria e poi in Kenya.

Suharto (Kemusu Argamulja, Giava 1921) militare e politico indonesiano, arruolatosi nell'esercito coloniale olandese, fu promosso ufficiale nell'esercito nazionale patrocinato dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale e combatté successivamente nella guerriglia antiolandese;
1962, viene posto al comando delle truppe destinate ad annettere la Nuova Guinea occidentale;
1965, ostile come militare alla politica filocomunista di Sukarno, assume un ruolo determinante nella politica indonesiana quando, al comando della riserva strategica dell'esercito, dà un contributo decisivo a prevenire e reprimere un colpo di stato comunista; ministro della difesa e capo di stato maggiore al posto del generale Yani, ucciso nel corso degli scontri dell'ottobre, diviene ben presto l'uomo forte del nuovo regime e il detentore del potere effettivo, esautorando Sukarno come leader nazionale;
1966, marzo, ottiene i pieni poteri; luglio, diventa capo del governo;
1968, marzo, presidente, dà avvio ad un "nuovo ordine" all'insegna della repressione anticomunista e anticinese che fa migliaia di vittime, e dell'allineamento filoccidentale in politica estera;
1983, rieletto presidente della repubblica;
1988, rieletto presidente della repubblica; alla guida del Sekber Golkar si scontra con la guerriglia mussulmana;
1994, annuncia un suo imminente ritiro;
1997, messo in gravi difficoltà dalla crisi politica, dovuta alle violente proteste di piazza da parte anche di studenti e di oppositori del regime, mette in atto una spietata repressione governativa che provoca profonda indignazione anche in campo internazionale;
1998, costretto alle dimissioni, viene nominato al suo posto B.J. Habibie;
2000, è messo agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e abuso di potere: rischia la pena capitale.

Sullo, Fiorentino (Paternopoli 29 marzo 1921 – Salerno 3 luglio 2000) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.



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"Seconda Internazionale"

«segue da 1920»
1921
Conferenza di Vienna: mentre:
- i socialisti di sinistra si fanno promotori della creazione dei vari partiti comunisti,
- le frazioni di destra si oppongono al leninismo,
- i socialisti di orientamento centrista (Unione dei partiti socialisti per l'azione internazionale - chiamata a volte "Internazionale due e mezzo") tentano invano di riunire tutte le forze della classe operaia in una unità d'azione internazionale contro il capitalismo «senza limitare il proletariato», come affermano in un loro documento «alla sola applicazione dei metodi democratici, come fa oggi quella che si chiama Seconda internazionale, né prescrivergli l'imitazione servile dei metodi della rivoluzione contadina e operaia russa, come vuole l'Internazionale comunista».
«segue 1922»

Piccola intesa
(Cecoslovacchia, Iugoslavia, Romania)

«segue da 1920»
1920 agosto-giugno 1921,
- Cecoslovacchia,
- Iugoslavia,
- Romania,
volendo cautelarsi da possibili tendenze revansciste dell'Austria e dell'Ungheria, attraverso una serie di trattati stringono questo sistema di alleanza;
«segue 1933»

Protocolli dei Savi Anziani di Sion

«segue da 1905»
1921, Ph. Graves, corrispondente del «Times» da Costantinopoli, dimostra che il libello è stato fabbricato plagiando uno scritto satirico del giornalista francese M. Joly contro Napoleone III: Dialogo all'inferno tra Machiavelli e Montesquieu (Bruxelles 1865);
la falsificazione viene riconosciuta in seguito anche da varie sentenze di tribunali [è ora universalmente ammessa];
nel primo dopoguerra, i Protocolli, di cui si è servito l'antisemitismo zarista e che esuli russi hanno rilanciato nell'Europa occidentale (vedi A. Rosenberg), vengono ripetutamente tradotti e diffusi dai regimi antisemiti, soprattutto dal nazismo e dal fascismo, che li presentano come autentici;
«segue 1948»

«Avanti!»
[organo del Psi]

«segue da 1920»
1921, gennaio, scissione di Livorno;
5 aprile, «La razza nera non è più disposta a soffrire silenziosamente il giuoco di un pugno di capitalisti europei e nord americani: un movimento si va pertanto sviluppando da tempo e interessa non soltanto gli Stati Uniti, ma l'Africa e le Indie occidentali britanniche, in una parola la razza nera del mondo intero… La civiltà borghese sprofonderà in una gigantesca lotta non più fra nazioni, ma fra le grandi razze umane. Essa ha negato a milioni di uomini, a continenti interi, la libertà e i diritti civili; così ha preparato per la generazione prossima un colossale conflitto, in confronto del quale tutte le guerre passate, compresa l'ultima, sembreranno giuochi da fanciulli.»
«segue 1923»

«Il Popolo d'Italia»

«segue da 1914»
1921, il foglio si presenta come una consistente azienda editoriale con una tiratura intorno alle 60.000 copie;
«segue 1922»

«L'Ordine nuovo»

«segue 1920»
1921, gennaio, si trasforma in quotidiano;
1922, dicembre, costretta all'illegalità nel periodo fascista, cessa le pubblicazioni
1924, marzo-novembre riprende come quindicinale;
1925, marzo, riprende ancora.
«segue 1922»

«La Voce Repubblicana»

1921, 15 gennaio, inizia le pubblicazioni a Roma l'organo del PRI (Partito repubblicano italiano) diretto prima da G. Conti e poi da F. Schiavetti;
conduce una vivace battaglia antifascista tra frequenti diffide e sequestri;
«segue 1926»

 

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