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ANNO 1934

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato:
. card. E. Pacelli (1929 nov - ?);
- sottosegretari:
. G. Pizzardo, segretario della Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari;
. Alfredo Ottaviani, sostituto segretario di Stato;

1934
all'inizio dell'anno, sia il card. E. Pacelli sia mons. C. Orsenigo, nunzio apostolico in Germania, mettono in guardia il papa dal fare dichiarazioni che possano irritare A. Hitler, nel timore di indebolire ulteriormente la posizione della Chiesa.
A Berlino mons. C. Orsenigo è agevolato nei suoi tentativi da p. Eduard Gehrmann, già assistente del card. E. Pacelli ai tempi della nunziatura.
Il Sant'Uffizio intanto mette all'Indice Mito del XX secolo di Alfred Rosenberg, eminente teorico nazista.
[Poichè lo stesso A. Hitler prende le distanze dal libro, per un periodo c'è chi, alla Santa Sede, puo rappresentare la tendenza anticattolica dei nazisti come un prodotto dell'ala anticlericale del partito, non voluto da A. Hitler. Storia ben nota in Vaticano, giacché in Italia le azioni a danno della Chiesa di solito non sono attribuite a B. Mussolini bensì agli anticlericali che ha attorno.]

R. Heydrich fissa un'unità (cinque agenti) del Sicherheitsdienst (SD) a Monaco per sorvegliare le organizzazioni cattoliche e i suoi dirigenti; a capo di questa unità insedia Wilhelm August Patin, un sacerdote, laureato in teologia e cugino di H. Himmler, che ha lavorato per anni come agente libero dell'Entità in Germania fino all'arrivo di A. Hitler al potere. Poiché il sacerdote non rispetta la gerarchia e riferisce direttamente a H. Himmler, viene rilevato dall'incarico e rimpiazzato da Martin Wolff il quale occupa però questa posizione solo pochi mesi perché nominato capo dell'unità dell'SD per la lotta al comunismo. Martin Wolff offre allora il posto al suo secondo, Albert Hartl, che diventa uno dei più feroci nemici dell'Entità e dei suoi agenti in Germania.
Ex sacerdote cattolico, Albert Hartl è ora Obersturmbannführer (comandante maggiore delle unità d'assalto), è un apostata che ora rinnega sacerdoti e suore. Ha iniziato a lavorare per l'SD come informatore a pagamento all'inizio del 1933, quando studiava al seminario di Freising, dove ha conosciuto Joseph Rossberger, che è diventato il suo migliore amico e che egli stesso ha denunciato una volta scoperto che Joseph Rossberger dirigeva un gruppo che faceva propaganda antinazista. Joseph Rossberger è stato quindi arrestato, torturato per sette giorni e quindi processato alla presenza del suo amico. Dopo il processo, in cui ha ovviamente testimoniato contro l'amico, Albert Hartl entra sotto il manto protettivo di R. Heydrich, abbandona la carriera ecclesiastica e serve l'SD.
Nei suoi primi incarichi Albert Hartl deve:
- raccogliere informazioni su membri del Partito Nazista sospettati di avere relazioni con la Chiesa o con agenti dell'Entità,
- preparare rapporti sulla storia dell'Inquisizione da utilizzare nella campagna stampa anticattolica del partito,
- realizzare uno studio sulla storia e l'organizzazione dei gesuiti, un ordine religioso che le forze di sicurezza del Reich ammirano per l'ascetismo, la disciplina e gli obiettivi.
In seguito viene nominato direttore del Dipartimento per gli Affari della Chiesa dell'SD, conosciuto anche come Amt II. Dal suo ufficio Albert Hartl controlla tutte le operazoni contro la Chiesa cattolica in Germania.
Tra il 1939 e il 1941 Albert Hartl sarà il principale persecutore della Chiesa cattolica tedesca.

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1933»
1934, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana;
guardata a vista dal regime fascista, si deve occupare solo di religione;
«segue 1935»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1933»
1934
nel periodo (1934-38) dei fronti popolari assume incerte e contraddittorie posizioni sul problema dell'allenza con i comunisti e della strategia della lotta contro il fascismo.
«segue 1935»

 





1934
-
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
Enghelbert Dollfuss
(1932 mag - 1934)
[Partito cristiano-sociale]
Interni
-
Affari Esteri
-
Finanze
-
-
1934
[da maggio 1932 E. Dollfuss ha instaurato (con l'appoggio di B. Mussolini) un regime autoritario (austrofascismo).]
contrario all'annessione dell'Austria alla Germania nazista il cancelliere cerca di garantire l'indipendenza del suo paese con l'appoggio dell'Italia fascista di B. Mussolini (protocolli di Roma del 1934 con l'Italia e l'Ungheria dell'ammiraglio M. Horthy);

Febbraio
, Vienna, la dittatura del cancelliere austriaco E. Dollfuss provoca insurrezioni popolari, che però vengono annientate dall'esercito;
12
, dopo aver abrogato la costituzione già nel marzo 1932, ora il cancelliere austriaco E. Dollfuss mette al bando tutti i partiti, all'infuori del cattolico che è il suo;
15, Vienna, termina la rivolta popolare;
primavera, il cancelliere fa sciogliere le organizzazioni naziste in Austria e in parallelo va contro le organizzazioni sindacali e politiche socialiste fino a reprimere nel sangue le milizie operaie di Vienna (Schutzbund);
dopo la fallita rivoluzione viennese Otto Bauer si rifugia in Cecoslovacchia;

Luglio
25
, E. Dollfuss muore assassinato nel corso di un putsch organizzato da elementi nazionalsocialisti austriaci, fallito grazie all'azione dell'Italia fascista (ben lontana ancora dall'accordo col nazismo) che minaccia un intervento militare a favore dell'indipendenza austriaca;
succede, come nuovo cancelliere, Kurt von Schuschnigg il quale, conservatore ma ostile ai movimenti di estrema destra filonazisti, cerca di contrastare i progetti hitleriani di annessione dell'Austria;

SUDTIROLO

Viene creato il partito VKS (Völkischer Kampfring Südtirols)Fronte patriottico sudtirolese;
[Ha le sue origini in alcuni gruppi giovanili clandestini (che annoveravano molti studenti) sorti negli anni tra il 1928 e il 1933 e determinati a proteggere e diffondere la cultura tedesca.
Anche se non si rifa esplicitamente al Partito nazista, ne condivide il tipo di organizzazione gerarchica e i fondamenti del programma.
[Lilli Gruber, Tempesta, Rizzoli 2013.]



GERMANIA
1934
Partito unico: NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi).
- Presidente
P.L. von Hinderburg
(1925 - lug 1934)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
Adolf Hitler*
(NSDAP)
(1933 30 gen - 2 ago)
Führer
und Reichskanzler
A. Hitler
(NSDAP)
(1934 2 ago - 30 apr 1945)
- Vicecancelliere
Franz von Papen
(cattolico e nazionalista, che ha tatticamente favorito il successo nazista, crede ancora di poter controllare il cancelliere)
- Segretario della Cancelleria
H.H. Lammers
(1933 gen - 1943)
Propaganda
Joseph Paul Goebbels
(1933 mar - apr 1945)
Interno
Wilhelm Frick
(nazionalsocialista, ex Ministro dell'Interno in Turingia)
(1933 gen - ago 1943)
Affari Esteri
Kostantin von Neurath
(1932 - feb 1935)
Difesa
Werner von Blomberg
(1933 gen - mar 1935)
Esercito
 
Werner von Fritsch
(1934 1° feb - gen 1938)

Aviazione
Hermann Göring
(1933 gen - apr 1945)
Primo ministro della Prussia
e Capo della Polizia Municipale di Berlino
Giustizia
Franz Gürtner
(1932 lug - gen 1941)
Economia
H. Schacht
(1934 3 ago-26 nov 1937)
Finanze
conte J.L. Schwerin von Krosigk
(1933 gen-apr 1945)
Alimentazione
e Agricoltura
Walter Darré
(1933 gen - mag 1942)
Lavoro
Franz Seldte
(1933 gen - apr 1945)

* Governa per mezzo di un decreto presidenziale.

NSDAP (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiter Partei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi)

Dal 14 luglio 1933 ufficialmente tutti i partiti sono aboliti.

Nazismo
1934
Il Paese conta 65 milioni di abitanti;
le SA (Sturmabteilungen, reparti d'assalto - o "camicie brune") di E. Röhm possono contare su 3 milioni di effettivi, divenendo una specie di spietata polizia privata del Führer, istituendo carceri e campi di concentramento dove vengono rinchiusi gli oppositori del nazismo;
nonostante i servizi resi al regime, il crescente potere ed i legami con la sinistra pseudorivoluzionaria del partito (che contesta la leadership hitleriana) allarmano A. Hitler, gli altri gerarchi nazisti e i militari (preoccupati dall'ambizione di E. Röhm di sostituire le sue formazioni all'esercito);
A. Hitler intende sbarazzarsene;

Febbraio

Aprile
H. Himmler intanto mira a controllare direttamente tutte le forze di polizia del Paese. Mentre durante la Repubblica di Weimar ogni Lander aveva una sua polizia politica, assieme all'amico R. Heydrich ora centralizza queste polizie creando la GESTAPA (Direzione della Polizia segreta di Stato).
20, H. Göring, sapendo quale importanza abbia ormai E. Röhm in Germania e che nutre verso di lui un odio tenace, si cerca un alleato e lo trova in H. Himmler; spinto da questi e dal ministro dell'Interno W. Frick, pone H. Himmler al comando della GESTAPA che a sua volta controlla le SS (Schutzstaffel);
H. Himmler si insedia dunque a Berlino, in PrinzAlbrechtstrasse al numero 8 e diventa così nello stesso tempo capo delle SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere) e della "GESTAPA"; mette la GESTAPA sotto il comando di R. Heydrich che la ribattezza Gestapo (Centrale del Reich della Polizia segreta di stato);
ormai Capo dell'SD (emanazione del Partito) e della Gestapo (emanazione dello Stato) assieme ai suoi uomini R. Heydrich si trasferisce a Berlino nella nuova sede di Wilhelmstrasse 102;
H. Himmler diventa inoltre il solo responsabile della guardia ai campi di concentramento e della disciplina che vi deve regnare; riesce così a collocare i suoi uomini in parecchie città, finendo egli stesso per dirigere tutte le polizie, esclusa quella di Prussia, sia direttamente sia per mezzo dei suoi collaboratori; per montare di guardia nei campi di concentramento crea un ramo ufficiale delle SS, le Totenkopf.
Da questo momento quindi H. Himmler può:
- far sorvegliare tutti coloro che vuole tramite l'SD,
- far arrestare tutti coloro che vuole tramite la Gestapo (la cui giurisdizione esce dai limiti della Prussia e si estende su tutta la Germania),
- far internare e perfino scomparire tutti coloro che vuole nei campi di concentramento;
altri hanno questo potere, tra cui E. Röhm, ma la differenza tra gli altri e H. Himmler è la legalità:
- H. Himmler è un funzionario di polizia e nello steso tempo un dirigente SS e un membro del NSDAP,
- E. Röhm invece non fa parte di questi tre organi del potere, ormai legati tra loro indissolubilmente.
Avrebbe tuttavia una possibilità di salvezza, essendo in teoria il "padrone" di H. Himmler, poiché le SS sono un ramo delle SA, ma anziché lasciare che le SS si sviluppino e seguano le orme dei reparti d'assalto, diventati meno utili dopo l'instaurazione del regime nazionalsocialista, pretende invece di imporre le sue vedute a A. Hitler e si avvicina all'ala "socialista" del partito e precisamente a Gregor Strasser. Le SA sono infatti le uniche, insieme a Gregor Strasser (non appare più in pubblico per misura precauzionale), a parlare ancora della riforma agraria e della nazionalizzazione della grossa industria.

Maggio
9
, il presidente nazista dell'Alta Slesia, Brückner, se la prende con i magnati dell'industria la cui vita, dice in un discorso pubblico, "è una provocazione". Egli viene destituito.
31, dichiarazione di Barmen:
con essa la "Chiesa confessante" prende le distanze dai filonazisti Deutsche Christen (Cristiani tedeschi) e compie così l'atto fondamentale di resistenza contro la pretesa totalitaria di A. Hitler.
[Dall'altra parte il fenomeno dei «Cristiani tedeschi» mette in luce il tipico pericolo al quale si trova esposto il protestantesimo nel momento della presa del potere da parte dei nazisti. La concezione di un cristianesimo nazionale, cioè germanico, anti-latino, offre a A. Hitler un punto di aggancio; così come la tradizione di una Chiesa di Stato e la fortissima sottolineatura dell'ubbidienza nei confronti dell'autorità, che è di casa nella tradizione luterana. Proprio per questi aspetti il protestantesimo tedesco, soprattutto il luteranesimo, è all'inizio molto più facilmente esposto all'aggressione di A. Hitler; un movimento come i «Cristiani tedeschi» non si sarebbe potuto formare nell'ambito del concetto cattolico di Chiesa. […]
Ciò nonostante i protestanti si segnalano nella lotta al nazismo, proprio perché, stante la situazione appena descritta da parte dei protestanti è richiesto un coraggio più personale per intraprendere la resistenza contro A. Hitler.
Lo svizzero Karl Barth (attorno al quale si è riunita una minoranza protestante) esprime molto chiaramente questo stato di cose: si rifiuta di prestare il giuramento richiestogli nella sua funzione e prende le distanze dai Deutsche Christen organizzandosi poi nel movimento della "Chiesa confessante" che ha i suoi martiri, tra i quali il celebre teologo Dietrich Bonhöffer. Ecco perché proprio il protestantesimo può vantare personalità di grande rilevanza nella resistenza. Si capisce però anche perché fra i comuni fedeli i cattolici si trovino più facilitati a resistere nel rifiuto delle dottrine di A. Hitler".
da: Joseph Ratzinger, Rapporto sulla fede (intervista di Vittorio Messori), Paoline, Roma 1983.]

Giugno
, in un discorso rivolto a tutti i capi delle SA, A. Hitler dichiara che si opporrà con tutte le sue forze a una seconda ondata rivoluzionaria poiché provocherebbe il caos, e che verrà quindi colpito chiunque, indipendentemente dalla sua carica o posizione, si ribellerà all'autorità regolare dello Stato;
da questo momento E. Röhm non fa più un passo senza essere sorvegliato;
10 ca, un membro del comitato per l'avvicinamento franco-tedesco rivela confidenzialmente a André François Poncet che in Germania si sta formando una grande cospirazione contro A. Hitler, animata da E.J. Jung uno dei più vicini collaboratori del vicecancelliere F. von Papen
H. Himmler scopre facilmente il "progetto Jung" ma il vicecancelliere gode della simpatia personale del feldmaresciallo P.L. von Hindenburg;
[Edouard Calic, Himmler e il suo dominio.]
19, in un comunicato pubblicato sul «Völkischer Beobachter», E. Röhm congeda tutte le SA a partire dal primo luglio; ma H. Göring e H. Himmler hanno ormai deciso di farla finita con lui e s'impegnano a convincere A. Hitler, ancora titubante, a intervenire e a dare l'ordine di procedere contro lui e i suoi compagni, partigiani del "proseguimento della rivoluzione". Per ottenere questa decisione dal Führer, la "Gestapo" e l'SD di R. Heydrich montano un vero complotto contro E. Röhm servendosi della registrazione di conversazioni ascoltate al telefono, di informazioni fornite dai loro agenti e perfino di brani di lettere di E. Röhm abilmente manipolate per ricostruire il mosaico di un immaginario complotto;
questo dossier, assai incompleto, ma abilmente montato, finisce col convincere A. Hitler che dà ordine a tutti i capi dei reparti d'assalto di riunirsi a Monaco. Le SS vengono messe in stato d'allarme e l'esercito viene consegnato;
28, E. Röhm viene espulso dall'associazione degli ufficiali;
29, uno dei capi dell'esercito, il gen. W. von Blomberg [56enne], pubblica sul «Völkischer Beobachter» un articolo che suona come un ordine all'esercito di non intervenire e di rispettare la disciplina, rassicurando il Führer della sua fedelta al Reich;
30, ore 04:00, dopo un viaggio in aereo, con alla guida il suo pilota personale Hans Baur, A. Hitler arriva Monaco dove le SA, messe in allarme da non si sa chi, sono scese in strada per manifestare che sia il Führer che l'esercito sono contro di loro…
Sotto la protezione delle SS, A. Hitler raggiunge il ministero degli interni bavarese dove trova i due capi locali delle SA, destituiti qualche ora prima dal comando dal ministro degli Interni della Baviera, amico di H. Himmler.
A. Hitler si precipita su di loro […] alla fine cadono a terra uccisi dalle SS.
Una lista di nomi è già pronta.
ore 05:00, le SS arrivano a Wiessee, dove si trova lo S.M. delle SA, bussano alle porte delle camere e…:
"notte dei lunghi coltelli"
. Heines, braccio destro di E. Röhm, viene ucciso assieme al suo autista;
. E. Röhm viene arrestato [lo stesso A. Hitler avrebbe bussato alla sua porta];
le SS disarmano tutte le SA che trovano sul loro cammino; nessuno di loro resiste… non sanno ovviamente cosa stia succedendo…
A. Hitler e le SS, con E. Röhm prigioniero, tornano a Monaco alla sede del NSDAP, la famosa "Casa Bruna" (comprata dal Führer qualche anno prima) dove le SS hanno eseguito l'ordine che hanno ricevuto: trattenere le SA che si presentano. A. Hitler arriva.
I capi SA, convocati a Monaco, arrivano col treno da Berlino; alla stazione vengono accolti da SS che li avviano, senza alcuna spiegazione, nella prigione di Stadelheim.
A. Hitler si fa dare una lista compilata dalle SS e sottolinea in rosso i nomi di coloro che bisogna uccidere. Poi detta un primo telegramma a H. Göring, rimasto a Berlino assieme e H. Himmler: «Su mio ordine gli
Obergruppenführer (Generale di Stato Maggiore):
. Schneidhuber,
. Heines,
. P. von Heydebreck, luogotenente di E. Röhm,
. Hayn,
. von Krausser,
Gruppenführer (Generale di Corpo d'armata)
. Schmidt,
Standartenführer (colonnello)
. conte Spreti,
sono stati giustiziati».
In effetti quattro degli ufficiali SA dati per morti sono ancora in vita, con E. Röhm, nella prigione di Stadelheim. Essi vengono dunque giustiziati.
E. Röhm, che rifiuta di suicidarsi non avendo, dichiara, mai tradito il suo Führer, viene ucciso con un colpo di pistola dal comandante SS Theodor Eicke che dirigerà in seguito i Totenkopf e perciò tutti i campi di concentramento.
La repressione dilaga nel paese.
Sulla lista un solo nome viene graziato da A. Hitler: uno dei tre ufficiali ribelli di Ulm che, malgrado la testimonianza di A. Hitler, è rimasto nazista, Lubin. Finirà governatore della Slovacchia.
G. von Kahr, però, uno dei triumviri di Monaco, ormai 80enne che non fa più attività politica, viene assassinato.
Mentre A. Hitler continua nell'epurazione in Baviera, a Berlino H. Göring, H. Himmler e R. Heydrich non risparmiano nessuno; vengono giustiziati:
. G. Strasser (i cui figli sono figliocci del Führer) e con lui il suo avvocato (su ordine personale di H. Göring);
. Kurt von Schleicher [52enne] generale ed ex cancelliere del Reich (nella sua villa di Neu-Babelsberg, assieme alla moglie che tenta di fargli scudo con il suo corpo);
. padre Stempfle gesuita (aveva corretto le bozze di Mein Kampf);
. Bose (segretario di F. von Papen, che ha trovato rifugio da P.L. von Hindenburg nella Prussia orientale);
. Klausener, capo dell'Azione cattolica;
. E.J. Jung, consulente politico di F. von Papen;
. […]
[Centinaia di uomini vengono trucidati, anche se la versione ufficiale dirà solo 77, senza che i comandi dell'esercito, ormai entrati nell'orbita nazista, osino protestare;
ciò serve ad A. Hitler per proporsi anche come supremo magistrato del regime.
Secondo il giornalista Otto von Heydebreck, fratello di P. von Heydebreck, e altri testimoni dell'epoca l'operazione è stata preparata da una serie di provocazioni organizzate H. Himmler e R. Heydrich […]; l'epurazione avrebbe permesso anche di sopprimere gli autori dell'incendio del Reichstag, membri delle SS. Tre di loro infatti sono stati giustiziati (secondo una dichiarazione di A. Hitler al Reichstag), per brutalità nell'affare del 30 giugno; forse si tratta dei tre che hanno ucciso padre Stempfle (secondo lo storico Max Doramus).]

[Sebbene gli archivi del III Reich cadranno nelle mani degli Alleati nell'ultima guerra, sarà difficile stabilire se si sia trattato o meno di un complotto. La tesi prevalente comunque è che E. Röhm sia stato completamente innocente e ucciso per precauzione.]

Luglio
3
, al consiglio dei ministri il governo formula una legge sulla difesa dello Stato che comprende in un articolo la frase seguente: «Le misure prese il 30 giugno, il primo e il due luglio per reprimere gli attentati alla sicurezza del paese e gli atti di alto tradimento sono conformi al diritto quali misure di difesa dello Stato».
8
, durante un discorso R. Hess [40enne] pronuncia un'orazione funebre delle vittime della notte dei lunghi coltelli nella quale dichiara tra l'altro che i veterani delle SA non hanno nulla a che vedere con questa rivolta e che continueranno a servire il Führer…
11
, nel campo di concentramento di Oranienburg, muore dopo un mese di torture Erich Mühsam, poeta e anarchico;
le SA (Sturmabteilungen, reparti d'assalto - o "camicie brune") vengono riorganizzate da V. Lutze che affida loro un ruolo prettamente propagandistico pur conservando la struttura paramilitare dell'organizzazione, che da questo momento ha un ruolo secondario rispetto alle SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere);
20 ca, A. Hitler firma un decreto: «Visti i grandi servigi resi, le SS sono definite "istituzione autonoma"».

Agosto
1
, P.L. von Hindenburg muore; A. Hitler è nominato "Führer e cancelliere del Reich" ed in lui sono unificati i poteri di capo dell'esecutivo e di comandante delle forze armate tedesche; si completa così la distruzione della repubblica di Weimar;
la "Gestapo" allarga intanto progressivamente il suo campo d'azione all'intera Germania sotto il controllo del capo delle SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione - chiamate anche Schwarze Korps, Milizie nere), H. Himmler (coadiuvato da R. Heydrich responsabile dell'SD - Servizio di sicurezza delle SS) e la direzione di H. Müller.
campi di concentramento: dopo il primo campo di Dachau, superano già la dozzina, per arrivare poi alla cinquantina.

Quando "l'emergenza" è passata H. Himmler incarica il comandante del campo di Dachau, Theodor Eicke, di riorganizzare e razionalizzare il sistema dei campi in Germania.
Theodor Eicke
è una figura centrale nella nascita dei campi di concentramento nazisti, la sua figura è poco nota ma la sua attività non è meno importante di quella di R. Heydrich, suo acerrimo avversario. Theodor Eicke riceve il titolo di Ispettore dei Campi e Capo delle Unità di Guardia.
Egli inizia il proprio lavoro chiudendo tutti i campi che sono stati costituiti in modo spontaneo in giro per la Germania.

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

I dirigenti nazisti del Ministero delle Finanze abbassano l'applicabilità della legge 8 dicembre 1931 ("tassa di espatrio") ai patrimoni superiori ai 50.000 Reichsmark o guadagni superiori ai 20.000 Reichsmark in qualsiasi anno successivo al 1931.
[Vi è una sottigliezza in questo provvedimento: si lascia immutata la data di conteggio del patrimonio al 1931. In questo modo un ebreo che abbia svenduto le proprietà dopo il 1931 e voglia emigrare dovrà pagare comunque una tassa su di un patrimonio che non possiede più. Analogamente chi abbia guadagnato più di 20.000 Reichsmark in un anno qualsiasi deve pagare la tassa su qualsiasi patrimonio, anche minimo, abbia. Nell'anno fiscale 1932-34 è stato raccolto 1 milione di Reichsmark.]

Mentre H. Göring decide venga fondata la Haus der flieger (Circolo degli Aviatori), in tutta la Germania cominciano a costruirsi aeroporti e fabbriche, mentre l'intera industria aeronautica va espandendosi con grande rapidità.
Ernst Heinkel, i cui velivoli sono già in dotazione alla maggior parte della Luftwaffe, dopo essersi consultato con A. Kesselring, sceglie per traslocarvi la nuova sede delle sue officine in crescente sviluppo, una vasta ed idonea zona nelle vicinanze di Marienehe. Anche la famosa fabbrica di locomotive di Kassel, la Henschel, istituisce una sezione aeronautica nelle vicinanze di Berlino dalla quale esce ben presto il primo aereo, un prototipo di monoposto per l'allenamento dei piloti già addestrati.
In Baviera il giovane direttore tecnico delle officine BMW, Willy Messerschmitt, si fa luce con il suo ultimo progetto, relativo ad un piccolo monoplano con cabina a quattro posti, contrassegnato Bf. 108.
[Da questo aereo deriverà in seguito, attraverso tutta una serie di modifiche, il celebre caccia Bf. 109 destinato a giocare un ruolo importante nella II Guerra Mondiale]
Il Bf. 108 prende parte al "Challenge de Tourisme Internationale" divenendo presto molto popolare tanto da essere acquistato dalla Luftwaffe come aereo per collegamenti, rimanendo poi in servizio per molti anni.

Kummersdorf-Ovest, intanto dalla stazione sperimentale viene lanciato il secondo razzo militare, l'A2, che raggiunge l'altitudine di duemila metri.

Il vescovo Berning dedica a Hitler, «in segno di devozione», un libro in cui sostiene che l'era dell'individualismo ha ormai ceduto il posto a una nuova era, caratterizzata dalla giusta aspirazione di tornare agli antichi legami di sangue, e prega il führer di tener conto dei servizi resi dalla Chiesa, nel corso della sua storia, «alla nazione tedesca, in quanto comunità di sangue, lingua, cultura».
In occasione della quaresima, il vescovo Hilfrich dichiara che la Chiesa «ben volentieri darebbe il suo contributo affinché l'idea di un governo di tipo autoritario venga accettata da tutti, pienamente e senza riserve».
[Guenter Lewy, I nazisti e la Chiesa, Il Saggiatore Milano, 1965]



1934
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
Janusz Jedrzejewicz
(1933 10 mag - 13 mag 1934)
Leon Kozlowski
(1934 15 mag - 28 mar 1935)
Ministro degli esteri
Józef Beck
(1932 - set 1939)
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-

1934
il ministro degli Esteri J. Beck , che ha finora condotto una politica anticomunista, firma dei patti di non aggressione con la Germania e l'URSS.
Nasce l'ONR (Obóz Narodowo-Radykalny - Schieramento Nazional-Radicale), formazione nazionalista e antisemita.

 



1934
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-
1934
nonostante le spinte autonomistiche all'interno (il movimento guidato dall'abate A. Hlinka e la minoranza tedesca dei sudeti) il governo e la maggioranza della popolazione intendono comunque difendere l'integrità del territorio nazionale;




1934
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1934
-
ISTRIA
1934
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1934
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1934
-

1934
REGNO di JUGOSLAVIA
[dal 3 ottobre 1929]
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria);
dal 1921 monarchia parlamentare ereditaria;
dal 1929 è sospesa la costituzione del 1921.]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
1929-34, re di Jugoslavia;
1934
Ottobre
7
, al suo ritorno da Sofia, dove ha conseguito buoni risultati nelle conversazioni con re Boris, egli confida a N.M. Henderson, capo della legazione inglese a Belgrado, che attentati alla sua vita potrebbero aver luogo più facilmente in Francia.
[Giuseppe Vella, Nevile Henderson, Maro Bulzoni Editore, Roma 1967.]
9, appena sceso dalla sua nave a Marsiglia, per cominciare una visita ufficiale in Francia, viene assassinato dagli ustaša [a.f.: un bulgaro], grazie ad un'azione congiunta con i separatisti macedoni; nell'attentato perde la vita, per dissanguamento, anche il ministro degli esteri francese J.-L. Barthou.
L'attentatore viene ucciso dalla polizia, ma parecchi dei cospiratori riescono a fuggire.

[C'è un fatto simbolico nel fatto che questa morte sia avvenuta proprio in terra francese che tanto ha attratto i serbi, tanto li ha arricchiti intellettualmente pur condizionandoli nella concezione giacobina e accentratrice dello stato e rendendoli spesso incapaci d'intendere la realtà in cui sono costretti a vivere: basti dire che l'intellighenzia serba fra le due guerre soffre di un vero e proprio attacco di french flu (detto da un ambasciatore inglese) lasciandosi affascinare dagli avanguardismi in voga a Parigi, soprattutto dal surrealismo. I suoi esponenti:
. Marko Ristic,
. Dušan Matic,
. Aleksandar Vuco,
e, tra i più giovani:
. Oskar Davico,
. Djordje Jovanovic,
assumono già verso la metà degli anni Trenta un atteggiamento di netta opposizione all'ordine costituito, criticato da posizioni di sinistra, anche estreme: non per nulla è dei loro anche Koca Popovic,
[Già – come tanti – "studente in Francia", poi combattente nella guerra di Spagna, mitico comandante della Prima divisione proletaia durante la resistenza e dopo la vittoria una delle figure più notevoli, intelligenti ed integre del nuovo regime.]
Col successo del surrealismo (che rompe programmaticamente col passato) si presentano sulla scena letteraria belgradese narratori che più tardi godranno di fama mondiale:
. Milos Crnjanski e
. Ivo Andric.
Alla pari con loro va menzionato un importante romanziere bosniaco, Mehmed Selimovic, autore, nel peridoo postbellico, di una fiammeggiante testimonianza sulla Bosnia islamica intitolata Il derviscio e la morte.
Joze Pirjevec, Serbi, Croati, Sloveni - Storia di tre nazioni, Universale Paperbacks, Il Mulino, Bologna 1995]

Pietro II Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1923 - ?)
figlio di Alessandro I;
1934-45, re di Jugoslavia;
[a 11 anni sotto un Consiglio di reggenza presieduto dal principe Pavel Karagjorgjevic, cugino di Alessandro.]

Primo ministro
?
(1932 giu - ?)
Uzunovic
(ott - ?)
ministro della Guerra e della Marina
-
gen. Petar Zivkovic
(ott - mar 1836)
-
1934
Febbraio
9
, Intesa Balcanica: Grecia, Romania, Turchia e Jugoslavia, firmano ad Atene un patto per il mantenimento dello status quo nei Balcani e per eliminare ingerenze straniere;

Maggio
, col trattato di commercio di lunga portata, il governo tedesco viene in aiuto dell'agricoltura jugoslava che da anni si dibatte in crisi endemiche per mancanza di sbocchi, mentre ora la Germania acquista oltre la metà delle esportazioni del paese;

Ottobre
24
, il gen. Petar Zivkovic rientra la governo, non come primo ministro ma come ministro della Guerra e della Marina nel gabinetto Uzunovic e conserva tale carica anche nei gabinetti di Jeftic e Milan Stojadinovic.


SLOVENIA
1934
-
CROAZIA
1934
gli ustaša, in esilio dal 1929 assieme al loro capo A. Pavelic, tentano inutilmente di ritornare in patria e di spingere all'insurrezione la popolazione croata;
Ottobre
9
, gli ustaša riescono comunque ad assassinare [grazie ad un'azione congiunta con i separatisti macedoni] a Marsiglia re Alessandro I;
l'impressione destata dal regicidio induce A. Pavelic ad attendere tempi migliori per la realizzazione dei suoi progetti, verso i quali sono favorevoli sia B. Mussolini sia A. Hitler;

Dicembre
Pietro II Karagjorgjevic fa rilasciare Vladko Macek (incarcerato nel marzo 1933), permettendogli di riprendere la vita politica e cercando con lui un'intesa per risolvere, una volta per tutte, l'annoso problema croato (ma ci vorranno ben cinque anni…).
SERBIA
1934
-
MONTENEGRO
1934
-
MACEDONIA
1934
-


1934
Regno di Albania
[dal 1° set 1928]
Zog I
(? - ?)
figlio di
1928 -39
, re degli Albanesi;
[dal 1928, il presidente della repubblica: Ahmet Bey Zo_golli (1925-27) si è proclamato re, con l'appoggio dell'Italia, instaurando un regime dittatoriale.]
1934
-
primo ministro    
ministro dell'Interno    
ministro degli Affari Esteri    
ministro della Guerra    
ministro delle Finanze    

1934
dal 1933 il re si sta allontanando dalla politica di fiduciosa alleanza con l'Italia per cui vi sono vari tentativi di bey e di intellettuali per decidere l'Italia ad intervenire decisamente nel paese e favorire l'allontanamento del re dal trono;

__________________________

Petrolio

C. Ciano, Ministro delle Colonie, intuisce l’importanza che possono avere le ricerche petrolifere in Albania e propone la costituzione, presso la Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato, di un organismo autonomo: l’A.I.P.A. (Agenzia Italiana Petroli Albania), che sarà in attività dal 1935 al 1943.



a


1934
Repubblica di Grecia
(1923-35)
Presidente
Zaïmes
(1929 - ?)
Primo ministro
P. Tsaldaris
(1932 set - ?)
1934
Febbraio
9
, Atene, Intesa Balcanica: Grecia, Romania, Turchia e Jugoslavia, firmano un patto per il mantenimento dello status quo nei Balcani e per eliminare ingerenze straniere;
21, viene iniziato il processo contro i presunti responsabili dell'attentato del giugno precedente a E. Venizelos ma deve essere sospeso subito dopo per lo scoppio della nuova guerra civile;
[Quando riprenderà tutti gli imputati saranno assolti meno uno.]

Giugno
le opposizioni venzeliste si ritirano dal parlamento;

Dicembre
alla fine dell'anno si consegue una conciliazione fra i vari partiti politici che da quasi vent'anni sono stati in due campi opposti ostilissimi l'uno all'altro.



1934
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Inönü [dal 1932]
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1934
dal 1928 la repubblica ha deciso:
- l'eguaglianza di tutte le religioni con lo scioglimento delle sette religiose islamiche e la laicizzazione dello stato;
- l'introduzione del calendario gregoriano, dell'alfabeto latino e del sistema metrico-decimale;
- il riconoscimento della parità della donna e del suffragio femminile;

Febbraio
9
, Intesa Balcanica: Grecia, Romania, Turchia e Jugoslavia, firmano ad Atene un patto per il mantenimento dello status quo nei Balcani e per eliminare ingerenze straniere;




1934
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.Di fatto, dopo i due decreti del 1929, diventa reato non solo la diffusione ma anche la difesa della fede. Solo ora l'Unione Sovietica decide di richiamare in vita la grande tradizione russa e di affidare alla Chiesa ortodossa un certo ruolo in quest'opera.Le autorità smettono le loro vessazioni, però la "Lega dei senza Dio" sferra una nuova campagna contro la fede religiosa profetizzando che nel 1937 non ci saranno più preti e le chiese rimarranno vuote per mancanza di fedeli.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
1934

Marzo
15
, il Commissariato del popolo agli Affari militari e navali si trasforma in Commissariato del popolo alla Difesa, mentre scompare il Consiglio rivoluzionario militare. In compenso viene creato un Consiglio militare superiore che comprende ottanta membri, fra cui:
- il commissario alla Difesa,
- i suoi cinque aiutanti,
- la maggioranza dei comandanti di regione,
- il capo di stato maggiore,
- il capo della direzione generale dell'esercito,
- gli ispettori delle vari Armi,
- i membri influenti del Politburo.
K.E. Vorošilov rimane commissario del popolo alla Difesa con due primi segretari:
. M.N. Tuchacevskij (incaricato soprattutto di sovraintendere all'esercito di terra e all'aviazione e designato comandante in capo in tempo di guerra),
. Gamarnik, capo della direzione politica.
Ha inoltre tre secondi segretari:
. Orlov, comandante della Marina,
. Alksins, comandante delle forze aeree,
. Egorov, capo dello stato maggiore generale.
Lo stato maggiore dell'Armata Rossa è diventato in realtà lo stato maggiore generale.

XVII Congresso del PCUS:
(dai resoconti della vecchia guardia bolscevica)
Ufficialmente dovrebbe essere una dimostrazione di attaccamento e di fedeltà alla persona di Stalin, mentre risulta evidente che un numero considerevole di alti funzionari del Partito vi creano clandestinamente una coalizione anti-Stalin che comprende la maggior parte dei segretari dei Comitati Centrali delle repubbliche non russe che, meglio degli altri, conoscono le carenze della politica staliniana. Kirov si propone alla carica, ricoperta finora dallo stesso Stalin, di segretario generale del partito.
All'inizio del congresso (o ancora prima) alcuni fra i suoi rappresentanti più in vista del partito, Petrovski, Ordzonikidze e Mikojan si incontrano con Kirov ma questi non si dimostra d'accordo né con l'eliminazione di Stalin, né sulla propria elezione a segretario generale. Stalin ha sentore di questi colloqui.
Il malcontento nei suoi confronti si manifesta ugualmente al momento dell'elezione del Comitato Centrale. Fra tutti i candidati è proprio Stalin ad ottenere il minor numero di voti. Ci sono soltanto 3 voti contrari a Kirov e 270 contro Stalin. Il Capo del Cremlino deve la sua elezione soltanto al fatto che il numero di candidati è esattamente uguale a quello dei membri da eleggere.
La Commissione elettorale, imbarazzata, decide di non pubblicare i risultati dello scrutinio e il suo presidente Zatonski discute la cosa con Kaganovic, l'incaricato dell'organizzazione del Congresso. Questi ordina la distruzione di molte schede elettorali su cui il nome di Stalin appare cancellato e il Congresso viene informato che tre sono stati i voti contrari sia a Stalin che a Kirov.
Ecco allora che di fatto la posizione di Stalin esce rafforzata dal Congresso, a causa di un notevole cambiamento nella composizione del Comitato Centrale.
Il Congresso elimina un numero rilevante di personaggi non graditi a Stalin; inoltre per la prima volta vengono eletti alcuni alti funzionari della Ghepeu, in partiolare Baliski Evdokimov Mekhlis, mentre due altri funzionari della Ghepeu vengono promossi dal rango di supplenti a quello di membri effettivi: Lejov e Iagoda.
[Al congresso Stalin, trattando di politica estera, fa anche un sondaggio circa un'intesa con la Germania: «Certi politicanti tedeschi dicono che l'Unione Sovietica si orienta ora verso la Francia e la Polonia e che essa non è più ostile al trattato di Versailles, ed aggiungono inoltre che questo cambiamento si spiega con l'affermarsi del fascimso in Germania. Ciò non è vero! Naturalmente noi non siamo affatto entusiasti del regime fascista in Germania, ma qui non si tratta di fascismo. In Italia ad esempio esso non ci ha impedito di trattenere con quel paese delle ottime relazioni. Noi non eravamo orientati verso la Germania come al presente non lo siamo verso la Polonia e la Francia. Noi siamo stati e siamo ora orientati solamente sull'Unione sovietica e se i suoi interessi esigono relazioni col tale o col tal'altro paese che non ha alcuna utilità a rompere la pace, noi non esiteremo ad allacciarle».]
Luglio
10
, con un decreto del Comitato Centrale esecutivo dell'Unione Sovietica, la Ghepeu viene assorbita dalla NKVD (Narodnyi Komissariat Vnutrennic Del - Commissariato del popolo per gli affari interni); così viene designata la polizia politica sovietica le cui attribuzioni si estendono in realtà ad una serie di altri settori che non interessano direttamente la sicurezza dello stato, mentre l'organo di polizia vero e proprio è il GUGB (Glavnoe Upravlenie Gosudarstvennoe Bezopasnosti – Amministrazione generale per la sicurezza dello stato);
Essendo ormai disciolto il tribunale speciale della Ghepeu, la condanna dei crimini controrivoluzionari è di competenza de ltribunale supremo dell'Unione Sovietica; i crimini di alto tradimento e di spionaggio sono giudicati dalla sezione militare dello stesso tribunale o dai tribunali militari competenti.
L'NKVD oltre alla direzione della polizia segreta, controlla anche la milizia o polizia ordinaria, le guardie forestali, dispone di truppe all'interno, di pompieri e di campi di lavoro, la cui amministrazione, il Gulag, diretta da Matvej Berman, comincia a occupare un gran numero di vittime dell'epurazione.
Jajoda, Agranov, e anche Lejov, in quanto rappresentante del Comitato Centrale, hanno un ruolo importante nell'organizzazione dei processi, mentre è Stalin in persona che presiede le riunioni decisive dell'NKVD.
Da adesso fino al 1948 l'NKVD sarà lo strumento delle purghe e delle repressioni staliniane, così presieduto:
- G. Jagoda (luglio 1934-sett. 1936)
[Il suo aiutante Agranov, l'anima nera di Stalin, incaricato di una missione speciale a Leningrado, ha abbandonato la città nelle mani del terribile Zakovsky.]
Dicembre
, Kirov viene assassinato.
Lo stesso Stalin prende in mano l'inchiesta;
2, cambiamenti nella legislazione sovietica attuati con decreto: si prevede l'esame accelerato, sommario e inappellabile dei crimini politici, deciso dietro suggerimento di Stalin, senza l'approvazione del Politburo;
3, il Politburo, messo davanti al fatto compiuto, lo sottoscrive; pertanto il segretario del Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell'U.R.S.S., Enukidze, firma lui solo il seguente decreto, con cui si intende colpire e scatenare una campagna epurativa contro le opposizioni interne di sinistra e di destra che culminerà nei grandi processi del 1936-38;

1) Si ordina agli organi preposti alle istruzioni delle cause di accelerare le fasi istruttorie dei processi contro coloro che sono accusati di aver preparato o portato a termine azioni terroristiche.

2) Si ordina alla magistratura di non sospendere l'esecuzione di sentenze capitali relative ai predetti crimini per esperire le richieste di grazia, dal momento che il Presidium del Comitato Esecutivo Centrale dell'U.R.S.S. non intende prendere in considerazione domande di questa natura.

3) Si ordina agli organi del Commissariato degli Affari Interni di eseguire, immediatamente dopo che siano state pronunciate, le sentenze capitali contro il predetto genere di criminali.

Il decreto precisa inoltre che tutto il lavoro dell'istruttoria deve essere terminato nello spazio di 10 giorni e che l'imputazione deve deve essere comunicata all'accusato solamente un giorno prima del processo.
Per di più il processo deve svolgersi senza controinterrogatorio, cioè, praticamente, senza l'avvocato della difesa.

In applicazione a questo decreto e decine di processi, in fase istruttoria alla data del 1° dicembre, a carico di controrivoluzionari per nulla legati all'assassinio di Kirov, sono demandati al Tribunale Militare della Corte Suprema, che altrettanto rapidamente decide la sorte degli imputati.



5, in una seduta a porte chiuse il Tribunale Militare condanna alla fucilazione quasi tutti gli accusati e la sentenza viene immediatamente eseguita.

Vengono giustiziate in questo modo:
- Leningrado: 39 persone,
- Mosca, 29 persone.

Nei giorni successivi si segnalano a:
- Minsk: 12 persone arrestate, 9 delle quali sono poi fucilate;
- Kiev: 37 persone arrestate, 28 delle quali sono poi fucilate;
. … 22, viene pubblicata la lista di tutti i zinovievisti arrestati e fra essi si trovano i nomi di eminenti personalità come:
. Zinov'ev, ex membro del Politburo;
. Kamenev, ex membro del Politburo;
. Evdolimov, ex segretario del Comitato Centrale, primo ex-cekista ad aver ricevuto quattro onorificenze dell'ordine della Bandiera Rossa;
. Zalutscki, fondatore con Molotov e Chliapnikov del 1° comitato bolscevico di Pietrogrado, subito dopo la rivoluzione di febbraio;
. ecc.
27, viene reso pubblico l'atto di accusa per gli assassini di Kirov, firmato dal Procuratore dell'U.R.S.S. Andrei Viscinskij e dal Commissario incaricato abitualmente delle questioni più importanti, L. Cheinin.
In questo documento si afferma che l'uccisione di Kirov fa parte di un più vasto complotto tendente ad abbattere Stalin e altri dirigenti del Partito. Due gruppi terroristici avrebbero organizzato il complotto: uno diretto da Chatski, l'altro da Kotolynov: sarebbe stato quest'ultimo a dare a Leonid Nikolaiev l'ordine di uccidere Kirov. L'assassino avrebbe ricevuto cinquemila rubli da un console straniero che avrebbe messo in contatto i cospiratori con Trockij.

Allo scienziato russo, il fisico Piotr Kapitza, emigrato in Gran Bretagna dopo la rivoluzione ed ora tornato imprudentemente a Mosca, viene confiscato il passaporto con il pretesto che egli è ora indispensabile alla sua patria per la minaccia hitleriana. La Gran Bretagna accetta, contro trentamila sterline, di spedire allo scienziato il suo laboratorio. Egli ha diritto ad istallazioni molto moderne, ad una dacia, a due automobili. Presto diventerà uno dei fisici nucleari più eminenti.

L'URSS entra far parte della Società delle Nazioni;

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1934
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1934
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)


Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1934
-
Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1934
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1934
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1934
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
G.Y. Gömbös
(1932 ott - ott 1936)
Ministro della guerra
-
1934
il primo ministro osteggia la Piccola Intesa e mira a più stretti legami con la Germania di A. Hitler e l'Italia di B. Mussolini;

a

1934
REGNO di ROMANIA

Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
sale al trono (giugno) in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza;
dal 1930 è ridiventato principe ereditario;

Carlo II
Albero genealogico
(Sinaia, Valacchia 1893 - Estoril, Portogallo 1953)
figlio di Ferdinando I e di Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha;
1920, scioglie il matrimonio morganatico contratto con una borghese;
1921, sposa la principessa Elena di Grecia;
1928, anche questo matrimonio viene sciolto;
1926, la sua vita privata e in particolare la relazione con Magda Lupescu suscitano scandalo a Bucarest, tanto da dover egli rinunciare ai suoi diritti al trono e recarsi in esilio;
nel 1931 (giugno) torna a Bucarest facendosi proclamare re dal potente Partito nazionale dei Contadini;
1930-40, re di Romania;  

primo ministro
Angelescu
(1933 dic - gen)
Tatarescu
(gen - ?)
ministro dell'Interno
-
ministro degli Affari Esteri
Titulescu
(1933 feb - ?)
ministro delle Finanze
-

1934
Gennaio
3
, Angelescu si dimette per dar posto a Tatarescu il quale però conserva gli altri membri del gabinetto; egli continua le misure contro le "Guardie di ferro"; dichiarandosi convinto che l'assassinio di Duca sia stato dovuto a un complotto, deferisce gli imputati al tribunale di guerra, compresi Costantinescu, C.Z. Codreanu (il fondatore e capo del movimento) e altri 50 membri del movimento nazionalista.
Costantinescu e altri due complici sono condannati all'ergastolo, ma gli altri 49 membri sono assolti, assoluzione che rappresenta un grave colpo per il Ministero il quale può continuare al potere solo per l'appoggio del re;

Febbraio
9
, Intesa Balcanica: Grecia, Romania, Turchia e Jugoslavia, firmano ad Atene un patto per il mantenimento dello status quo nei Balcani e per eliminare ingerenze straniere; ma siccome non ne fa parte la Bulgaria essa non significa che poca cosa;

Giugno
10
, la Piccola Intesa riconosce formalmente l'U.R.S.S. volendo trovare nuovi appoggi contro l'Ungheria dove si intensifica l'agitazione revisionista appoggiata dall'Italia.
20, il ministro degli Affari Esteri francese Barthou viene a Bucarest e dichiara che anche la Francia è nettamente contraria alla revisione dei trattati di pace.

Luglio
4
, le "Guardie di ferro" e altre organizzazioni del genere nonché i gruppi politici delle minoranze tedesche sono sciolti e Tatarescu dopo una nuova crisi ricostituisce il Ministero.
Lo stato d'assedio viene prorogato di sei mesi e poi per altri sei mesi.


a



1934
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;
- dal 1923 ha progressivamente aumentato il proprio potere personale;
- dal 1930 è sposato con Giovanna di Savoia (1907-2000);
appoggiato dall'esercito sospende la costituzione e impone un regime autoritario;



Primo ministro
Mucianoff
(1930 ott - mag 1934)
Kimon Gheorghieff
(1934 mag - ?)

1934
dopo tanti anni di regime parlamentare tutt'altro che edificante, sono sorte delle forti reazioni contro tutto il sistema;

Maggio
20
, un gruppo di ufficiali con a capo il col. Damian Valceff effettuano un colpo di stato, rovesciano il ministero e fanno sospendere la costituzione e sciogliere i partiti politici.
Il governo viene affidato a un nuovo partito, lo "Zveno" (anello della catena) con un programma di unione nazionale e la conciliazione con tutti gli stati vicini; a capo del nuovo governo è posto l'ex col. Kimon Gheorghieff.
Pur cercando di intedenrsi con la Jugoslavia, egli non vuole aderire all'Intesa balcanica che implica sconfessione dell'idea nazionale.

a




1934
III Repubblica
Presidente della Repubblica
A. Lebrun
(1932 10 mag - 10 lug 1940)
Presidente del Senato
Jules Jeanneney
(1932 3 giu - 10 lug 1942)
Presidente della Camera
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
Presidente del Consiglio
C. Chautemps
II
(26 nov - 27 gen 1934)
É. Daladier
II
(30 gen - 7 feb)
Gaston Doumergue
II
(9 feb - 8 nov)
Pierre-Étienne Flandin
I
(8 nov - 31 mag 1935)
Interni
Camille Chautemps
(1932 3 giu - 30 gen 1934)
Eugène Frot
(30 gen - 9 feb)
Albert Sarraut
(9 feb - 13 ott)
Paul Marchandeau
(13 ott - 8 nov)
-
Marcel Régnier
(8 nov - 1° giu 1935)
Affari Esteri
J. Paul-Boncour
(1932 18 dic - 30 gen 1934)
É. Daladier
(30 gen - 9 feb)
L. Barthou
(9 feb - 9 ott, assassinato)
P. Laval
(13 ott - 24 gen 1936)
Colonie
-
Regioni liberate
-
Difesa
-
Guerra
-
Marina
-
Aviazione
-
Finanze
G. Bonnet
(1933 31 gen - 30 gen 1934)
François Piétri
(30 gen - 4 feb)
Paul Marchandeau
(4-9 feb)
Louis Germain-Martin
(9 feb - 1° giu 1935)
Commercio
e Industria
-
Lavori Pubblici
-
Lavoro
-
Giustizia
Eugène Raynaldy
(1933 26 nov - 27 gen 1934)
Eugène Penancier
(30 gen - 9 feb)
Henry Chéron
(9 feb - 15 ott)
Henry LémerY
(15 ott - 8 nov)
-
Georges Pernot
(8 nov - 7 giu 1935)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
1934
Gennaio
"

scandalo Stavisky";


1934
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
H. Colijn
(? - ?)

1934
mentre dal 1933 l'accesso alle cariche pubbliche è stato interdetto a tutti i membri dei movimenti estremisti, i socialisti si riavvicinano ai partiti borghesi;

a



1934
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;
1934
muore.



Leopoldo III

Albero genealogico

(1901 - ?)
figlio di Alberto I e di Elisabetta di Baviera;
1934-51, re dei belgi;
1934
-



1934
[dal 1930 è attivo il "rexismo" di L. Degrelle, militante nell' "Azione Cattolica" e fondatore di questo movimento d'ispirazione clerico-fascista.]
continuano a farsi sentire le ripercussioni della grande depressione del 1929;
L. Degrelle, viene espulso dall' "Azione Cattolica";



1934
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1934
-






1934
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
R. MacDonald laburista-nazionale
governo nazionale
(1931 24 ago - 7 giu 1935)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
A.N. Chamberlain
(1931 5 nov - - 28 mag 1937)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-
Sanità
-

1934
-

Irlanda del Nord
1934
-
Eire

1934
-



1934
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA

1934
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;

REGNO d'ISLANDA

1934
-



1934
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1934
la crisi mondiale colpisce la Norvegia in misura minore degli altri paesi anche per la grande differenziazione produttiva della sua economia;


1934
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1934
-



1934
FINLANDIA
Governo provvisorio

1934
dal 1929 il Partito comunista finlandese è stato posto fuori legge;





1934
REPUBLICA PORTÚGUESA
[Estado Novo]
Presidente del Consiglio 
A. de Oliveira Salazar
(1932 lug - 1968)
[unico detentore del potere reale]
La costituzione fissa all'art. 1 la composizione della nazione portoghese intesa come unione inalienabile della metropoli e dei suoi territori coloniali; più precisamente:
«Il territorio del Portogallo comprende:
1) in Europa: il continente e gli arcipelaghi di Madeira e delle Azzorre;
2) in Africa occidentale: l'arcipelago del Capo Verde, la Guinea, le isole di S. Tomé e del Principe e loro dipendenze, San Giovanni Battista d'Ajuda, Cabinda e l'Angola;
3) in Africa orientale: il Mozambico;
4) in Asia: lo Stato dell'India e Macao e loro dipendenze rispettive;
5) in Oceania: Timor e le sue dipendenze.»
1934
Gennaio
9
, mons. Pietro Ciriaci viene nominato nunzio apostolico in Portogallo;
a


1934
Repubblica di Spagna
(seconda)
[ La Spagna conta 23,5 milioni di abitanti]
Presidente
della Repubblica
N. Alcalà Zamora y Torres
(1931 dic - 1936)
[resisterà fino all'inizio della guerra civile nel 1936]
-
Presidente
del Consiglio
Alejandro Lerroux Garcia
(1933 16 dic - 27 apr)
Ricardo Samper Ibáñez
(28 apr - 3 ott)
Alejandro Lerroux Garcia
(4 ott - 24 set 1935)
Interni
-
Marina
-
Lavoro
-
Finanze
-
1934
Gennaio

il programma della Falange Española prevede:
- l'abolizione dei partiti politici e l'instaurazione di un regime totalitario e dittatoriale,
- una politica estera dinamica e imperialista,
- una riforma economica di tipo corporativo (sindacati nazionali misti di datori di lavoro e lavoratori) e
- una riforma agraria nel rispetto della proprietà privata;

Febbraio
si fonde con le JONS (Juntas de Ofensiva Nacional Sindacalista), un gruppo radicale nazionalsocialista fondato nel 1931 da R. Ledesma Ramos e O. Redondo Ortega;
Asturie, insurrezione guidata dai sindacati.

Ottobre
6
, Madrid, dopo lo scoppio della crisi politica contro il governo di Alejandro Lerroux Garcia, prima insurrezione nelle Asturie e successivamente proclamazione della Repubblica Federale Catalana;
8
, sotto la guida di F. Franco Bahamonde [el Caudillo] l'esercito inizia la repressione insurrezionale delle Asturie e del movimento autonomista della Catalogna;

La riforma agraria della seconda repubblica degli anni 1932-33 viene troncata.
Generalitat
(governo autonomo catalano)
Presidente
della Generalitat
L. Companys I Jover
(1934-39)
[della Esquerra repubblicana de Catalunya (Sinistra repubblicana di Catalogna), fondata nel 1932]
1934
Ottobre
Prima insurrezione delle Asturie: L. Companys I Jover si ribella al centralismo madrileno e proclama la creazione dello «Stato Catalano della Repubblica Federale Spagnola»;
[Amara ironia: un movimento catalano autonomo sanguinosamente represso da un governo centrale simpatizzante per la sinistra].




1934
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVIII Legislatura
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
XXIX Legislatura
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
Presidente del Senato
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
Presidente della Camera
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1929 20 apr - 19 gen 1934)
 
C. Ciano
(1934 28 apr - 2 mar 1939)
 
Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
Segretario
A. Starace (Pnf)
pugliese
(1931 7 dic - 31 ott 1939)
 
Duce
cav.B. Mussolini(Pnf)
(1932 20 lug - 25 lug 1943)
+ Interno, Esteri, Guerra
Sottosegretari E. Rossoni (Pnf)
romagnolo
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
G. Ciano (Pnf)
toscano
(1934 6 set - 26 giu 1935)
[del. Stampa e Propaganda]
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario G. Buffarini Guidi (Pnf)
toscano
(1933 8 mag - 5 feb 1943)
Affari Esteri
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1932 20 lug 9 giu 1936)
[ad interim]
Sottosegretario F. Suvich (Pnf)
friulano
(1932 20 lug - 10 giu 1936)
Colonie
gen. E. De Bono (Pnf)
lombardo
(1929 12 set - 17 gen 1935)
Sottosegretario A. Lessona (Pnf)
laziale
(1929 12 set - 11 giu 1936)
Guerra
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1933 22 lug - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario Federico Baistrocchi
(1933 22 lug - 6 ott 1936)
Marina
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1933 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario amm. Domenico Cavagnari
(1933 6 nov - 7 dic 1940)
Aeronautica
cav. B. Mussolini (Pnf)
(1933 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario gen. G. Valle
(1933 6 nov - 31 ott 1939)
Corporazioni
cav. B. Mussolini(Pnf)
(1932 20 lug - 11 giu 1936)
Sottosegretario A. Asquini (Pnf)
friulano
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
Finanze
G. Jung (Pnf)
siciliano
(1932 20 lug - 17 gen 1935)
Sottosegretario U. Puppini (Pnf)
romagnolo
(1932 20 lug - 30 apr 1934)
Ageo Arcangeli
(1934 30 apr - 24 gen 1935)
Agricoltura e foreste
G. Acerbo (Pnf)
abruzzese
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Sottosegretari A. Serpieri (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
[Bonifica Integrale]
A. Marescalchi (Pnf)
romagnolo
(1929 12 set - 24 gen 1935)
Lavori Pubblici
A. Di Crollalanza (Pnf)
pugliese
(1930 3 feb - 24 gen 1935)
Sottosegretario A. Leoni (Pnf)
sardo
(1930 15 feb - 24 gen 1935)
Grazia e Giustizia
P. De Francisci (Pnf)
laziale
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Sottosegretario Antonio Albertini
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
Educazione nazionale
Francesco Ercole (Pnf)
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Sottosegretari R. Ricci (Pnf)
toscano
(1929 12 set - 12 nov 1937)
['Educazione Fisica e Giovanile]
A. Solmi (Pnf)
emiliano
(1932 20 lug - 24 gen 1935)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
U. Puppini (Pnf)
romagnolo
(1934 30 apr - 24 gen 1935)
Sottosegretario R. Romano (Pnf)
siciliano
(1932 20 lug - 23 gen 1935)
 
 
Regno d'Italia

1934


Gennaio
18
, viene sciolta alla Camera la XXVIII Legislatura;
23, altra "infornata" di senatori.

Febbraio
5
, solo ora, dopo sette anni dalla proclamazione della Carta del Lavoro, la Legge 5 febbraio 1934, n. 163 stabilisce come devono essere costituite le corporazioni.
9, entro tale data gli enti competenti devono presentare proposte di candidati alla segreteria del Gran Consiglio del fascismo;
24, altra "infornata" di senatori.

Marzo
, altra "infornata" di senatori.
13
, Roma, incontro di E. Dollfuss con B. Mussolini che gli promette di difendere l'Austria da qualsiasi mira annessionistica di A. Hitler;

Lo stesso mese, mentre Pio XI continua a deplorare l'esibizione di corpi femminili sulle spiagge italiane, i tentativi della Chiesa di spingere B. Mussolini all'azione si stanno spingendo troppo oltre;
l'arcivescovo di Firenze, card. Elia Dalla Costa, fustiga i gruppi giovanili fascisti perché promuovono le gite al mare dei propri membri.
B. Mussolini si risente così tanto per la lamentela da scrivere al card. E. Pacelli: «Il noto, forse troppo noto, Monsignor Elia Dalla Costa, dirama al suo gregge la qui acclusa pastorale. Egli ci qualifica graziosamente pagani e selvaggi. Fa [sic] intendere a chi di ragione che non siamo pagani né selvaggi e non vogliamo diventarlo, malgrado la pastorale di Dalla Costa».
14, recapitando a mano la lettera del Duce, C.M. De Vecchi dice che simili attacchi sono controproducenti. E aggiunge che il vescovo ha un bel coraggio – infrangendo un argomento tabù – ad accusare i fascisti d'essere dei selvaggi, quando allo stesso tempo il Vaticano si aspetta che il governo osservi il silenzio circa i diffusi casi di immoralità di sacerdoti.
Uno di questi giorni, ammonisce l'ambasciatore italiano, il papa passerà il segno e il Duce non gradirà i risultati.

23, altro plebiscito elettorale con il totale successo di B. Mussolini;
25
, è convocato il collegio unico nazionale per l'approvazione della lista dei deputati designati, formata dal Gran Consiglio;

Aprile
6
, altra "infornata" di senatori;

Quando Pio XI apprende che la tragedia Caterina Sforza, che ritrae Alessandro VI in tutta la sua corruzione, sta per debuttare a Roma, invia p. P. Tacchi Venturi a fare il possibile per fermarla;
16, alla fine – come riportato in una lettera al gesuita da Bocchini – il governo fa tagliare al drammaturgo del tutto la prima scena e un'altra considerata offensiva per la Chiesa.]

27, altra "infornata" di senatori.
Nelle "infornate" dell'anno (23 gen, 24 feb, 1° mar e 6 e 27 apr) troviamo:
. Vittorio Cini,
. Giorgio Enrico Falck,
. Giovanni Battista Imberti,
. Rinaldo Piaggio.
28, sono convocati il Senato e la nuova Camera;

Maggio

Intanto Pio XI, nei suoi tentativi di persudere A. Hitler a onorare il concordato, ricorre più volte all'aiuto di B. Mussolini. Gli chiede di convincere A. Hitler a «liberarsi di certi satrapi che gli fanno fare tristi figure». In particolare di Alfred Rosenberg, il teorico nazista, e di J.P. Goebbels, il ministro della Propaganda. Il papa pensa che stiano incoraggiando assalti alla Chiesa cattolica.
L'arcivescovo di Monaco, card. Faulhaber, ha di recente stilato un preoccupante rapporto su J.P. Goebbels, i cui scritti – compreso Michael, un famoso romanzo degli anni Venti – combinano un'intensa fede in Dio e Gesù Cristo con lo sdegno nei confronti della Chiesa e del clero. A peggiorare le cose, nonostante J.P. Goebbels abbia da poco sposato una divorziata protestante, è un «famigerato omosessuale».

Giugno
10
, Roma, la squadra nazionale di calcio italiana conquista la Coppa del mondo battendo la Cecoslovacchia per 2 a 1;
14-15
, Venezia, incontro tra B. Mussolini e A. Hitler;
[Dopo l'incontro, B. Mussolini scrive a C.M. De Vecchi, per aggiornarlo: «Ti risparmio […] di ripeterti tutte le sciocchezze che Hitler ha detto (su Gesù Cristo di razza ebraica ecc.)».]

Luglio
2
, B. Mussolini dice – sempre a C.M. De Vecchi – che quando A. Hitler ha cominciato a parlare della Chiesa «pareva che avesse preparato un disco su questo argomento e l'ha fatto girare per una decina di minuti fino alla fine».
[A. Hitler ha sbraitato che la Chiesa cattolica non è altro che una mistificazione degli ebrei, aggiungendo che: «Questo ebreo [Gesù Cristo] ha trovato modo con la sua predicazione di mistificare anche l'umanità occidentale. Meno male per voi che vi avete inserito un poco e più di poco paganesimo, ne avete fatto centro Roma e ve ne siete servito ai vostri fini». E conclude che, essendo lui stesso cattolico, non vede alcun beneficio nel cattolciseimo in Germania.]
Ovviamente B. Mussolini ha offerto a C.M. De Vecchi una versione emendata della sua conversazione con A. Hitler, ad uso del Vaticano. Fa sapere poi al papa di essersi impegnato al massimo e che in futuro gli sarà forse possibile ammorbidire la posizione del leader nazista.
25, il cancelliere austriaco E. Dollfuss viene assassinato dai nazisti;
[Dopo l'assassinio, B. Mussolini si stringe decisamente verso la Francia e l'Inghilterra.]
in seguito alla costituzione delle corporazioni i membri del Consiglio nazionale delle Corporazioni salgono a 825;

Agosto
17, il Pcd'I si avvicina ai socialisti attraverso un processo che porta alla stipulazione del patto d'unità d'azione col Psi;
21, Firenze, incontro B. Mussolini - Kurt von Schuschnigg.
Il Duce conferma solennemente al cancelliere austriaco la decisa volontà del governo fascista che l'Austria resti una nazione indipendente;

Settembre


Ottobre
12
, mentre già in Germania sono in pieno sviluppo le persecuzioni contro gli ebrei, nel quaderno de «La Civiltà Cattolica» compaiono due articoli del suo direttore, padre E. Rosa, che spiegano i motivi di consenso e di dissenso con le teorie esposte in un Manuale nazista di propaganda antisemita.
Le rivelazioni sulle malefatte dei giudici, contenute in questo libro «compendioso e comprensivo», confermano, secondo il padre gesuita «l'esistenza e la gravità del pericolo ebraico»; gli autori del Manuale hanno avuto solo il torto di caricare un po' troppo le tinte.

21, Vittorio Emanuele III va in Somalia mentre B. Mussolini è a Milano per un'adunata oceanica in Piazza Duomo.



Novembre

Dicembre
II guerra italo-etiopica:
B. Mussolini e il governo italiano, desiderosi di cogliere un successo di prestigio in campo internazionale e per stimolare l'economia, decidono di attaccare l'Etiopia;
5, l'incidente di frontiera di Ual-Ual tra reparti etiopici e italiani viene così amplificato dal regime;
inizia così una campagna propagandistica contro l'impero etiopico e le forze armate avviano grandiosi preparativi sotto la guida del gen. E. De Bono ministro delle colonie;


Lo stesso mese, B. Mussolini, senza alcun timore di criticare i nazisti, si vanta con la rivista francese «Figaro» dei suoi stretti rapporti con il Vaticano, accusando il regime nazista di avere delle politiche religiose fuorviate.

A scuola, dalla fine dell'anno tutti maestri dovranno indossare la camicia nera e l'uniforme del partito.


Partito comunista italiano
(Pci)

1934
Gennaio
Parigi, al n. 4 della rue S. Germain l'Auxerrois, nei pressi del metrò Chatelet, esiste un locale dove ha sede semi-legale la Edizioni di Cultura Sociale che cura la pubblicazione in lingua italiana di classici del comunismo e di opere antifasciste; l'ambiente funge da "succursale" di una Sede Centrale di Bruxelles.
[In realtà la Sede Centrale serve soltanto a sviare l'attenzione della polizia francese; in Belgio si stampano infatti dei libri ma solo perché lì il costo tipografico è più conveniente che a Parigi.
A cura di questa casa editrice che si serve per la stampa dell'Imprimerie Centrale, al n. 5 di rue Erard a Parigi, esce:
- Biblioteca Leninista (tutta la collana),
- Gioventù senza sole di Teresa Noce [Estella],
- Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu,
- un primo saggio su Gramsci,
e tanti altri titoli.]

Febbraio
Parigi, come si legge ne Il figlio del popolo di Maurice Thorez, da molto tempo la reazione ha costituito le sue squadre. Il fascismo vuole sfruttare l' "affare Stavinsky" (uno scandalo finanziario in cui sono coinvolti alcuni parlamentari) e si abbandonano ad una demagogia sfrenata mostrandosi bruscamente a viso aperto.
6, Gli insorti fascisti si precipitano all'assalto del Palazzo Borbone. I "Topazes" (dal titolo della commedia di Marcel Pagnol, 1928, il cui protagonista è un tipo di consigliere comunale senza scrupoli) del Municipio marciano nella prima fila di quegli energumeni che gridano «Abbasso i ladri».
Lo stesso giorno, al richiamo del Partito Comunista, i lavoratori della capitale insorgono; 25.000 operai tengono testa ai fascisti faziosi;
9, 50.000 lavoratori si battono per cinque ore contro la polizia dalla piazza della Repubblica alla stazione dell'Est gridando «Vogliamo i Soviet! Abbasso il fascismo».
Numerosi operai socialisti raggiungono i loro fratelli comunisti.
Sei operai cadono per sbarrare la strada al fascismo.
12, lo sciopero generale con la manifestazione del Corso di Vincennes ha pieno successo: 4, 5 milioni di operai lasciano il lavoro;

Marzo
Parigi, un altro decreto segna la fine di «La nostra bandiera»;
17, i comunisti italiani esocno con un altro periodico «La Bandiera dei lavoratori».
[Dei tre periodici: «Bandiera Rossa», «La nostra bandiera» e «La Bandiera dei lavoratori» è amministratore e diffusore S. Schiapparelli [Willy]. Questi tre e i prossimi quattro raggiungono anche 40.000 copie e una decina di migliaia vengono diffuse soltanto nella Regione parigina.]

Nei primi mesi il compagno L. Longo[Gallo] è chiamato alla direzione dei "Gruppi" e, in seguito, il compagno Giulio Cerreti [Allard], con il nuovo nome di battaglia, passa a far parte del Comitato Centrale del Pcf.
Vasco Jacoponi viene invece inviato in Corsica a capo di quell'emigrazione italiana.

Aprile
Parigi, nei primi quindici giorni del mese S. Schiapparelli [Willy], munito di un passaporto spagnolo intestato a Don Rodriguez de la Veranda, viene inviato a Mosca, alla Scuola Leninista (il corso dura 13 mesi), da parte del Pcf.
Mosca, in questo periodo sono presenti ed organizzati in "Circoli" (composti secondo la data di arrivo) e ognuno designato con un nome fasullo:
. S. Schiapparelli [Willy], ora Didier, (II Circolo),
. Giuseppe Gaddi, ora Sandrinelli,
. Giuseppe Ossola, ora Marin,(I Circolo),
. Aldo Lampredi (IV Circolo),
. Maria Beretic,
. Alessandro Lucarelli [Cappa a Mosca e Lotti nell'emigrazione],
[Nel 1933, dopo aver scontato cinque anni di carcere (grazie all'amnistia del "decennale") sui nove inflittigli dal Tribunale Speciale, su disposizione del Pci esce dall'Italia e per lungo tempo soggiorna a Marsiglia svolgendo incarichi per conto del Pci verso l'Italia. Allo scoppio della guerra si trova a Parigi da dove, su disposizione del partito, rientra in Italia nell'agosto del 1943, raggiungendo Genova; dopo l'8 settembre è responsabile del "Triangolo Militare" di Genova. Nel novembre dello stesso anno, mentre si reca ad un appuntamento clandestino a Sanpierdarena, tenta la fuga per evitare l'arresto ma viene raggiunto da alcuni colpi di moschetto e stramazza a terra ferito alle gambe; piantonato all'ospedale viene poi liberato nel corso di un'azione partigiana nell'aprile del 1944; trasferito qualche mese dopo a Pesaro, farà parte in quella città del gruppo dirigente clandestino; all'indomani della Liberazione diventerà segretario "legale" della Federazione comunista di Pesaro.]
. Amerigo Clocchiatti, ora Ceschi,
. Luigi Grassi (e la sua compagna Maddalena Secco),
. Giuseppe Longo,
. Osvaldo Negarville,
. Secondino Pessi (e sua moglie Rosa),
. Gino Morellato,
. Nello Boscagli, ora Latini,
. Renato Pini, ora Sabelli,
. Attilio Gombia, ora Martano,
. Reggiani (fucilato nel 1939 in Spagna),
. Passerini [Bersoncini], di Gorizia (cadrà durante la guerra sul fronte ucraino, mentre svolge il suo incarico di collaboratore politico),
. altri.
Provenienti dall'emigrazione vi sono soltanto (forse):
. R. Rohegger [Richard],
. Francesco Sartirana,
. Gaetano Invernizzi [Nardo] (e la sua compagna Wanda).
di questi, frequentano un corso superiore (sembra dei "Professori rossi"):
. Antonio Roasio,
. Giacomo Pellegrini.
Esiste una direzione centrale della scuola, collegata direttamente con il Komintern (Internazionale Comunista) e una direzione di settore.
La dirigente del settore italiano è la compagna Vladimirskaia, un'anziana bolscevica. Il corpo insegnante è composto da compagni sovietici e da dirigenti dei singoli partiti.
Tra questi ultimi sono i compagni:
. Felice Platone [Astesano],
. Giuseppe Berti [Jacopo].
Alcune lezioni sono tenute anche da Luigi Amendola [Romolino] che lavora al Komintern.
La compagna Dina Ermini [Boffa] assolve al compito di dattilografa.]

Maggio
Parigi, esce «Vita Operaia».

Agosto
Lione, al suo arrivo da Mosca, Ezio Misuri [Marius] prende il posto del compagno Andrea Curato di Asti, responsabile della Commissione regionale Lionese dei Gruppi, arrestato dalla polizia; si dedica pure al Comitato d'intesa sorto in seguito al Patto d'unità d'azione tra Psi e Pci stipulato nello stesso mese a Parigi;

Ottobre
Mosca, dopo l'insurrezione delle Asturie, affluiscono centinaia di rifugiati spagnoli, una parte dei quali viene ammessa alla Scuola Leninista. Tra questi i compagni:
. Lister ,
. Modesto,
(i futuri leggendari comandanti nella guerra di Spagna).


Nello stesso anno G. Dimitrov (futuro segretario generale dell'Internazionale) tiene una conferenza a tutti gli allievi e agli insegnanti della Scuola Leninista. Spiega, in particolare, come i comunisti devono comportarsi di fronte al nemico in caso di arresto.

Sono tempi difficili: nazismo, fascismo, terrore bianco, colonialismo spietato e la classe operaia dei paesi capitalisti divisa.

Dicembre
, Leningrado, il compagno Kirov viene assassinato;
10, Roma, il fascismo italiano inizia apertamente i preparativi per la guerra in Africa decretando la mobilitazione.

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]




OVEST
-
-
-
-

1934
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Dal 1931, nonostante lo «statuto di Westminster», in pratica il Foreing Office britannico continua a rappresentare il Dominion in quasi tutte le nazioni del mondo e formalmente i canadesi continuano ad essere cittadini britannici, fino all'approvazione della legge sulla cittadinanza nel 1946.
Governatore generale
Vere B.P. Bessborough
conte di Bessborough
(1931 - 1935)
Primo ministro
Richard B. Bennett
(1930 - 1935)
[conservatore]

1934
Grande depressione (1929-39).
Il CPC (Communist Party of Canada) è considerato fuori legge (1931-36).

I consoli tedeschi fondano la lega del Deutscher Bund che avrà una notevole importanza soprattutto a Winnipeg (Manitoba).


Marzo
al Senato, Alexander D. McRae (1874-1946), ex generale dell'esercito e veterano della I Guerra mondiale, pronuncia un duro discorso che attacca alla base il principio della sicurezza collettiva e, a costo di essere etichettato come un pacifista, dichiara che mai più vorrà vedere i giovani canadesi combattere in guerre straniere.
Alla fine egli presenta una mozione, che chiede il puro e semplice ritiro del Canada dalla Società delle Nazioni, ma essa non incontra il favore al Senato per cui viene accantonata senza essere nemmeno messa ai voti.

 


QUÉBEC
Primo ministro della provincia
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Sindaco di Montréal
Camillien Houde
(1928 - 1954)
[liberale di destra]
Vescovo di Montréal
-

1934
con l'appoggio del "governo Bennett", Adrien Arcand (1900-1967) dà vita al Parti national social-chreétien, violentemente antisemita e che sfoggia la svastica nel suo stemma.

 


 

 

ONTARIO
Primo ministro della provincia
-
Mitchell [Mitch] Hepburn
(1934 - ?)
[liberale]

1934
Giugno
la strategia repressiva contro esponenti del CPC (Communist Party of Canada) è fallita ed ora le autorità lo riconoscono liberando in sordina Tim Buck e i suoi sette compagni condannati tre anni prima;

Mitchell [Mitch] Hepburn (1896-1953) guida alla vittoria i liberali della provincia promettendo di battersi per i diseredati e gli oppressi.
[Peraltro, una volta al potere, dedicherà la maggior parte delle sue energie proprio a combattere le organizzazioni operaie, raggiungendo in questo campo una non invidiabile notorietà.]
[memorabile rimarrà la sua lotta conro la CIo, il sindacato radicale americano che, fondato nel 1935, giò l'anno successivo farà il suo ingresso tra le fila degli operai delel grandi industrie canadesi.

 


NEW BRUNSWICK
-
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1934
-

NOVA SCOTIA
-
-

1934
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1934
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1934
dopo le elezioni provinciali, la CCF (Co-operative Commonwealth Federation) diviene l'opposizione ufficiale nella provincia;

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1934
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1934
-
ALBERTA [creata nel 1905]
   
1934
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
   

1934
dopo le elezioni provinciali, la CCF (Co-operative Commonwealth Federation) diviene l'opposizione ufficiale nella provincia;

 

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Frederick C. Alderdice
(1932 - 1934)
(1934 - 1949)
[governo commissariato]

1934
Sino a questo momento è rimasta Dominion autonomo.
Ora, in seguito alla Grande Depressione (1929-39) che ha portato al collasso la sua economia basata sulla pesca e sull'industria del legname, torna allo status di colonia dipendendo interamente dalla Gran Bretagna sul piano politico ed economico.

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
F.D. Roosevelt [32°]
(1933 4 mar - 12 apr 1945)
[Pd]
Vicepresidente
H.A. Walface
(? - ott 1944)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
Cordell Hull
(? - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
C.E. Hughes
(1930 - 1941)

1934
Gennaio

-

accordi commerciali con Cuba, dopo l'aborogazione dell'emendamento Platt (che concedeva agli Stati Uniti il diritto di ingerirsi negli affari interni del paese);

col miglioramento della situazione economica il New Deal di F.D. Roosevelt, finora approvato da tutti, comincia ad avere le prime critiche…

Viene emanato il Johnson Act che vieta ogni prestito a governi che non abbiano pagato fino all'ultima lira i debiti di guerra contratti nel corso del primo conflitto mondiale.

Lo stesso anno viene approvato il Wheeler-Howard (Indian Reorganization) Act che recepisce le idee di John Collier, segretaro della Indian Defense Association, che si batte da tempo affinché sia concesso agli indiani di conservare la propria religione, le proprie cerimonie, le proprie consuetudini, senza obbligarli a seguire gli schemi di vita dei bianchi.
In base alla nuova legge:
- si abolisce la proprietà individuale delle terre e si ripristina la poprietà comune;
- le tribù ottengono di poter scegliere i loro capi;
- si concedono prestiti per nuove iniziative economiche,
- si cerca di salvaguardare la cultura indiana.

Aprile

Pacifismo e isolazionismo sono al culmine.
[Pacifismo: Romanzi, lavori teatrali e pellicole cinematografiche condannano gli orrori e l'inutilità della guerra; tra essi:
- Farewell to Arms (1929, Addio alle armi) di E. Hemingway;
- Im Westen nichts Neues (1929, Nulla di nuovo sul fronte occidentale) di E.M. Remarque;
- Idiot's Delight (1936, La gioia dell'idiota) di R.E. Sherwood.
Le associaioni femministe fanno propaganda contro la fabbricazione di soldatini giocattolo e di altri simboli del militarismo.
Gli studenti manifestano per la pace e si impegnano a non prestare servizio in armi in caso di guerra.
I ministri del culto, che hanno avuto un ruolo importante nel sostenere la "crociata" del 1917-18, sono decisi a non commettere più lo stesso errore.
Le opere di storici "revisionisti" come Harry Elmer Barnes e Sudney B. Fay divulgano negli ambienti intellettuali il concetto che non si può addossare solo e interamente alla Germania la responsabilità di aver scatenato la guerra nel 1914.]
Questo stesso anno un sensazionale articolo, "Le armi e l'uomo", pubblicato da molte riviste periodiche, e il libro Mercanti di morte attribuiscono alle macchinazioni delle industrie belliche internazionali lo scoppio delle guerre moderne.
Organizzazioni pacifiste come il National Council for the Prevention of War e la Women's International League for Peace and Freedom sfruttano l'occasione per chiedere un'inchiesta del Congresso sul commercio delle armi.
Lo stesso mese il senato nomina una speciale commissione investigativa presieduta da un isolazionsita convinto, Gerald P. Nye, un repubblicano del NORTH DAKOTA.
La commissione d'inchiesta mette in luce le manovre di corridoio e le dubbie attività dei fabbricanti d'armi e accerta che nel corso della prima guerra mondiale industriali e affaristi hanno realizzato enormi profitti con la vendita di armi agli Alleati.
Per di più le conclusioni della commissione, pur non non essendo corredate da prove concrete, adombrano l'ipotesi che nel 1917 gli Stati Uniti siano entrati in guerra per le pressioni dei banchieri di Wall Street e dei magnati dell'industria bellica.
[Il risultato più importante della "commissione senatoriale d'inchiesta" sarà quello di assicurare gli americani che non saranno più trascinati in guerra com'è avvenuto nel 1917.]
Un libro di Walter Millis, Road to War: America 1914-1917 (1934, La strada per la guerra, 1914-1917), coronato da grande successo di pubblico, sostiene la stessa tesi.
[A giudizio dello scrittore gli Stati Uniti non sono entrati in guerra per difendere ideali o interessi nazionali, ma solo per gli stretti legami economici che li univano agli Alleati: una tesi che sembra plausibile a una generazione pesantemente condizionata dai problemi economici.]
Isolazionismo: [vedi 1935].]

Agosto
nasce l'American Liberty League, fondata con l'appoggio finanziario della famiglia Du Pont e di altri ricchi affaristi e il sostegno di due ex candidati democratici alla presidenza, Alfred E. Smith e John W. Davis;
la lega capeggia un'ondata di critiche al New Deal, presentato come una minaccia alla libera iniziativa dell'imprenditoria americana.

Le elezioni per il Congresso sono un successo per i progressisti guidati da Robert F. Wagner e Robert M. La Follette Jr..

Lo stesso mese gli ultimi marines lasciano Haiti.
[Per la prima volta da molti anni non ci sono truppe americane d'occupazione in nessun paese dell'America latina.
[Al plauso alla politica di disimpegno militare da parte degli americani di idee progressiste seguiranno quasi subito le lamentele per le sue conseguenze: in particolare in Nicaragua, Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba, il ritiro delle truppe statunitensi coincide con l'insediamento di dittature ferocemente repressive.
Gli Stati Uniti, comunque, pur rinunciando a intervenire con le armi in America latina, non intendono abdicare al loro ruolo di predominio in questa parte del continente.
Gli accordi di "concessioni reciproche" in materia di scambi commerciali sottoscritti da Cordell Hull e l'istituzione della Export-Import Bank possono essere considerati come parti integranti della "diplomaziona del dollaro", destinata a consolidare la presenza economica statunitense.
Però anche così la politica del "buon vicinato" rappresenta un cambiamento vero e proprio.]

Dicembre
più preoccupante per F.D. Roosevelt è il "tuono della sinistra".
[Definizione ideata da alcuni storici per descrivere le clamorose proteste di un gruppo di idealisti e demagoghi sostenitori del trasferimento di redditi, ricchezza e potere ai meno abbienti (una definizione che rischia di essere fuorviante perché certamente alcuni di questi critici appartengono alla destra radicale.]
Tra di loro:
. dottor Francis E. Townsend, il meno credibile di questi messia, un oscuro californiano di buone maniere, medico generico, il quale propone che ogni cittadino oltre i 60 anni riceva un sussidio federale di 200 dollari al mese, che deve impegnarsi a spendere entro trenta giorni.
[Gli esperti definiscono il suo piano certamente una sciocchezza ma in ogni parte degli Stati Uniti gli anziani affollano i "Townsend club" e nel 1935 il movimento potrà contare su 5 milioni di aderenti.]
. padre Charles E. Coughlin, personaggio più complesso, un sacerdote cattolico nato in Canada, famoso per una sua trasmissione radiofonica settimanale molto seguita.
Il suo messaggio unisce in modo confuso le idee dei cattolici liberali e la demagogia populista del Middle West: favorevole in un primo tempo al New Deal, ora egli gli organizza un movimento politico, la National Union for Social Justice che invoca provvedimenti come il conio dell'argento e la nazionalizzazione delle banche.
[Col passare del tempo, l'ostilità per gli ambienti bancari internazionali si fonderà con accenti di propaganda antisemita e il suo programma assomiglierà sempre più al corporativismo mussoliniano; ma questa evoluzione non sembrerà turbare i suoi ammiratori, in prevalenza contadini poveri e borghesi di provincia.]
. Huey P. Long della LOUISAINA, né un ciarlatano né un buffone, anche se potrebbe sembrarlo; abile nell'arringare le piazze, è divenuto governatore della LOUISIANA non scagliandosi contro i negri, come altri politici, ma sfruttando la rabbia dei bianchi delle classi meno abbienti verso i centri di potere corporativi che hanno dominato a lungo lo stato.
Artefice di riforme molto attese, ha dato impulso alla realizzazione di strade, scuole, e altre opere pubbliche, introdotto un regime fiscale più equo ma ha retto l'amministrazione quasi da dittatore. Divenuto senatore nel 1931, in un primo tempo ha sostenuto F.D. Roosevelt ma in seguito ne è diventato un critico feroce.
Ora egli rende pubblico un suo programma di riforme sociali ed economiche con lo slogan "distribuiamo la ricchezza": il programma, vago e ambiguo nei dettagli, mira essenzialmente a garantire a tutti un reddito minimo a spese dei più ricchi; ispirato a ideali radicali e a principi egalitari, si limita semplicemente a proporre che nessuno possa ereditare più di 5 Mni di dollari o avere un reddito superiore a 1 Mne di dollari l'anno.
Comuqnue egli ottiene un grande successo in tutto il paese, tanto che programma di presentarsi alle eleizoni presidenziali del 1936 come candidato di un terzo partito, distinto dai repubblicani e dai democratici.
[Nel 1935 cadrà vittima di un attentato.]

È comunque abbastanza logico che si alzino critiche da parte radicale: il New Deal ha risolto solo in parte i problemi della grande depressione e, non a caso, alla fine dell'anno ci sono ancora 11 milioni di disoccupati.

Lo stesso anno gli Stati Uniti aderiscono alla più nota tra le organizzazioni della Società delle Nazioni, l'Ufficio internazionale del lavoro.

Lo stesso anno, quando il valore del dollaro scende a un livello che F.D. Roosevelt ritiene sufficientemente competitivo, il presidente si dichiara favorevole alla filosofia economica di Cordell Hull delle "reciproce concessioni" e convince il Congresso ad approvare il Trade Agreement Act che autorizza il governo a diminuire le tariffe doganali fino al 50% nei confronti delle nazioni disposte a fare analoghe concessioni.
[Nei quattro anni successivi Cordell Hull sottoscriverà accordi di reciprocità con diciotto nazioni, in prevalenza appartenenti all'America latina. Queste intese daranno agli Stati Uniti alcuni benefici, ma le attese di Cordell Hull, che vagheggia un incremento delle importazioni americane e una ripresa del commercio mondiale, andranno in parte deluse.]



Black Muslins
(Musulmani neri)

«segue da 1930»
1934, Detroit, questa organizzazione politico-religiosa negra del Nordamerica è diretta da Elijah Muhammad (1897-1975), finora la figura più prestigiosa;
«segue 1942»

 

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1934
Gennaio

-

questo "Ufficio" della divisione investigativa del dipartimento della giustizia viene riorganizzato;

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1934
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1934
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1934
Gennaio
-


a

 



1934
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
-
[dal 1933 il potere è in mano ai militari]
1934
mentre gli Stati Uniti rinunciano al diritto formale d'intervento stabilito dall' "emendamento Platt", l'ex sergente F.E. Batista y Zaldivar smorza ogni opposizione interna con un sapiente dosaggio di trame clientelari e di richiami demagogici cui non sfuggono neppure il comunista PSP (Partido socialista popular) e il Directorio Estudiantil;
Haiti
-
?
(? - ?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)

1934
-

Agosto
gli ultimi marines lasciano Haiti.


- Presidente della repubblica
1934
-
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1934
-


1934
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
A. Rodriguez
(1932 - 1934)
- Ministro della difesa
Lázaro Cárdenas
(1933 - 1934)

1934
nuovo presidente viene eletto Lázaro Cárdenas;


1934
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1934
-



1934
- Capo del governo
-
gen. Jorge Ubico
(1931 - 1944)
(formalmente indipendente dal 1847)

1934
la United Fruit Company statunitense, proprietaria delle maggiori piantagioni di caffè e di banane del paese, è l'eminenza grigia della dittatura del gen. Jorge Ubico che sale ora al potere manu militari;



1934
Honduras
- Dittatore
T. Carias Andino
(1932 - 1949)
1934
-

1934
- Presidente
gen. Maximiliano Hernández Martínez
(1931 - ?)
1934
-

1934
- Presidente
J. Sacasa
(? - ?)
1934
Febbraio
quando l'anno precedente gli Stati Uniti hanno ritirato il loro contingente militare, i guerriglieri sandinisti sono usciti dalla clandestinità; dopo un incontro col presidente J. Sacasa per appianare le violente tensioni fra i propri seguaci e la guardia nazionale controllata da S. Somoza, il gen. A.C. Sandino viene catturato da elementi della guardia nazionale e assassinato; diviene così uno dei simboli della ribellione contro le interferenze degli Stati Uniti in America latina;
[per 45 anni le forze guerrigliere si opporranno alla dittatura della famiglia Somoza]

1934
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1934
ritorna ora il regime liberale;

1934
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1934
-

 



1934
- Presidente
-
[presidenze di E. Olaya Herrera, di A. López Pumarejo e di altri]
1934
ripristinato il regime di separazione fra stato e chiesa, i presidenti liberali tentano, con alterno successo, di avviare il paese verso un regime di democrazia rappresentativa, mentre in politica estera essi si allineano sempre più con gli Stati Uniti (la cui influenza nella vita economica del paese si va sempre più estendendo).

1934

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1934
l'eccezionale ondata di prosperità (è il secondo esportatore di greggio) salvaguarda l'economia venezuelana dalla recessione mondiale (1929-31) ma istituisce nuovi rapporti di dipendenza del paese verso le società concessionarie dei giacimenti (perlopiù nordamericane e inglesi) creando una sperequazione sempre più sensibile tra borghesia cittadina e ceti medi urbani, beneficiati dal boom petrolifero, e proletariato rurale, colpito dal declino delle esportazioni agropastorali.



1934
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1934
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;
intanto, in seguito a un certo sviluppo del movimento socialista e sindacale, ha preso forma anche una forma di locale populismo, denominato "velasquismo" dal presidente ora nominato J.M. Velasco Ibarra;



1934

- Presidente della repubblica

S. del Cerro
(1930 - ?)
(Repubblica indipendente dal 1827)
1934
la crisi economica del 1929-31 ha causato la restaurazione militare e la messa fuori legge del partito radicalpopulista
APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre;


1934

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1934
primo conflitto con il Paraguay (1928 5 dic-3 gen 1929);
guerra con il Paraguay (1932-35), per il petrolio del Chaco.

1934

- Presidente della repubblica

A. Alessandri Palma
(1932 - 1936)
[ex leader liberale]
1934
rifluito su posizioni di estrema destra, il neo presidente ha avviato una dura repressione contro il movimento operaio condotta da squadre paramilitari;


1934
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1934
Brasile

- Dittatore

[dal 1930 ha sciolto il parlamento nazionale e quello degli stati]
1934
il dittatore conquista legalmente la presidenza effettiva del paese;



1934

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1934
guerra con la Bolivia (1929-35) per i possedimenti del Chaco;



1934

- Presidente della repubblica

A. Justo
(1930 feb - feb 1938)
[conservatore]
1934
Buenos Aires, il movimento operaio organizzato si va strutturando nella Confederación General del Trabajo;

 



Patagonia
1934
-

1934
- capo militare
G. Terra
(1931 - 1938)
1934
Montevideo,

 



1934
CINA
-
(Repubblica dal 1911)

presidente del governo nazionalista

Chiang Kai-shek
(1928 - 1935)

1934
i giapponesi hanno occupato la Manciuria e Jehoi, provincia nordorientale della Cina;
la guerra di annientamento lanciata contro la Repubblica di Kiangsi da Chiang Kai-shek finisce per travolgere la linea di Li Li-san;

Repubblica sovietica cinese
degli operai e dei contadini

(Repubblica di Kiangsi - Cina meridionale)
presidente
Mao Tse-tung
(1931 nov - ?)

1934
i comunisti cinesi continuano a combattere contro i giapponesi invasori;
Ottobre
La lunga marcia: Chou En-lai ordina un tentativo di rompere l'accerchiamento ed inizia un grande spostamento di forze al fine di salvare almeno i soldati dell'armata rossa e i militanti del Partito comunista cinese; in un primo momento queste forze (130.000 uomini ca) in ritirata si spostano nella Cina meridionale alla ricerca di altri basi rosse;

a

1934
DAE HAN
(Corea)

1934
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale che dal 1931 organizza la guerriglia antigiapponese;

a





1934
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;

1934
una serie di attentati a uomini politici e a personalità del mondo economico, nonché vari tentativi di colpi di stato da parte dell'esercito, consentono a gruppi militari e ultranazionalisti di impadronirsi del potere;

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1934
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a





1934
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1934
le viene ora annessa militarmente la regione di Saguia el Hamra;


1934
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1934
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1934
Algeria
-
-
1934
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1934
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1934
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale che, finora animato da una classe di notabili di idee moderate, è troppo arretrato per le impazienze dei radicali, fra cui un ruolo speciale hanno gli elementi della base sindacale per cui ora il partito assiste alla secessione della corrente di sinistra che dà vita al Neo-Destur (presidente: M. Matari; segretario generale: H. Bourghiba, in carcere 1934-36) che si pone come obiettivo la fine del protettorato in luogo delle semplici riforme all'interno del protettorato stesso;

1934
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
– dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia;
dagli anni '20 è iniziato un vasto programma di colonizzazione delle terre coltivabili ai margini del deserto, mentre Tripolitania (1925) e Cirenaica sono state ormai "pacificate" (1931) –
Governatore
LIBIA
mar.llo P. Badoglio
(1929 1° gen - 15 gen 1934)
TRIPOLITANIA
(1912-1934)

1934
Gennaio
-

il vasto programma di colonizzazione delle terre coltivabili ai margini del deserto, iniziato sin dagli anni '20, viene ancor di più intensificato ed è costruita un'efficiente infrastruttura in tutta la regione costiera con l'obiettivo di favorire, in prospettiva, l'insediamento di un'ingente comunità di italiani nella colonia;
la Libia viene divisa in quattro province: Tripolitania, Sirtica, Cirenaica, e Fezzan;

CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

vice
governatore
Cirenaica
gen. R. Graziani
(1929 set - 1935)

1934
-



1934
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
sir Miles Lampson
(1933 - 1936)
- Primo Ministro
Nahhas Pascià
(1933 - ?)
1934
-


1934
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1934
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.
Nel centro ferroviario di Atbara e a Khartum vengono organizzati circoli per lavoratori con finalità socio-culturali.


1934
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1934
-


1934
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.

1934
A Blaise Diagne (primo deputato africano del Senegal al Parlamento francese, in servizio dal 1914 fino al 1934 come alto commissario per l'arruolamento di soldati senegalesi, e dal 1931 sottosegretario agli Affari Coloniali del Gabinetto imperialista francese) succede ora Galandou Diaf come rappresentante senegalese nella versione parlamentare francese del governo indiretto, iniziata durante il regime di Faidherbe.

Lamine-Gueye, sindaco di Saint-Louis, e Armand Angrand fondano il Partito comunista senegalese che assicura al "socialismo" francese una notevole influenza sulla generazione post-Blaise Diagne.



Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1934
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1934
-
Alto Volta [1932-47, la colonia è soppressa e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger]
1934
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1934
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1934
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1934
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1934
-

1934
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1934
-

1934
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1934
-


1934
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-
1934
-

1934
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1934
-


1934
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1934
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1934
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1934
Benjamin Nnamdi Azikiwe fonda il Movimento della Gioventù Nigeriana e chiede l'indipendenza.





1934
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1934
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1934
-

1934
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1934
-

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1934
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1934
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-
1934
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.




1934
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1934
Lépoldville [1931] ha 30.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1934
nella zona dell'attuale Jadotville, la Union Minière:
- nel 1917, a Likasi, ha aperto un'altra grande miniera di rame (dopo quella iniziale a Elisabethville);
- nel 1921, a Panda, ha installato un concentratore di minerale;
- nel 1928, a Shituru, ha inaugurato un nuovo complesso industriale, di gran lunga il maggiore del Congo e fra i più imponenti dell'intera Africa.
ll complesso industriale [intitolato a Jean Jadot] forma una delle capitali mondiali del rame.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1934
-




1934
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1934
all'inizio dell'anno il mar.llo P. Badoglio rientra dal governatorato libico e si occupa particolarmente della questione etiopica facendosi inviare i progetti di difesa (in previsione di un attacco abissino) che sono stati preparati al ministero delle Colonie e in Eritrea. Da essi emerge che sia il ministro che i suoi dipendenti e cioè il governatore dell'Eritrea, Riccardo Astuto, l'ufficio militare del ministro delle Colonie diretto dall'abile col. Orlando, il Comando delle truppe dell'Eritrea (gen. Cubeddu) sono convinti che la situazione sboccherà in una guerra e che, eventualmente, intendono affrontarla con le sole forze coloniali.
Ritenendo gli studi e le predisposizioni di competenza dello S.M. dell'Esercito, il mar.llo P. Badoglio chiede di poter recarsi personalmente in Eritrea per verificare.
Per ragioni diplomatiche, al suo posto il Duce B. Mussolini invia in Eritrea il capo dell'ufficio dello S.M. Generale, col. di S.M. Sebastiano Visconti-Prasca.

Aprile-Maggio
il col. di S.M. S. Visconti-Prasca visita l'Eritrea e, tornato in Italia, presenta al mar.llo P. Badoglio una relazione piuttosto realistica e quindi pessimista di quello che ha visto in contrasto con le affermazioni dei coloniali.

Agosto
viene completato dallo S.M. dell'Esercito un altro piano (Piano A.O.), sempre in previsione di un attacco abissino.



1934
Impero di Etiopia
Hayla Sellasye I

Tafari Makonnen (Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1930-75, imperatore di Etiopia
[Hayla Sellasye I (potenza della Trinità) o Hailé Selassié I];
negus neghesti
(re dei re), emana una costituzione moderna;

1934
-



1934
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1934
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1934
-
Somalia Italiana [protettorato italiano dal 1889, sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, colonia italiana dal 1927]
1934
Novembre
alla fine del mese un gruppo di Dubat presidia la località (ricca di 359 pozzi e occupata nel 1930 dall'Italia) alla quale affluiscono numerose mandrie per l'abbeverata; truppe regolari etiopiche al comando del fitaurari Shiffera e irregolari guidati da Omar Samantar (disertore, assassino nel 1925 del cap. Carolei) di scorta a una missione anglo-etiopica per la delimitazione dei confini della Somalia britannica, si presentano dinnanzi al presidio; Shiffera pretende di occupare i pozzi e i graduati somali dei Dubat rifiutano. Accorre il cap. Cimmaruta il quale, invano, tratta per risolvere pacificamente la divergenza.

Dicembre
5
, "Incidente di Ual-Ual": improvvisamente gli etiopici attaccano i Dubat che resistono, con l'ausilio di alcune autoblinde, e sono alfine costretti a ritirarsi, lasciando sul terreno perdite ingenti e numerose armi.
Prendendo a pretesto il controllo dei pozzi di Ual-Ual, B. Mussolini utilizza il territorio somalo come base di partenza per l'aggressione e la conquista dell'Etiopia;
[altre fonti: spinti dalla propaganda xenofoba e da agenti stranieri, gli abissini, montatisi la testa, moltiplicano incidenti di frontiera e provocazioni ben sapendo lo stato dell'impreparazione militare italiana in Eritrea e in Somalia.]


1934
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1934
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1934
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.
Scoperta di giacimenti d'oro nelle riserve Kavirondo: sulla popolazione incombe la minaccia di uno sfratto di massa.
Julian Huxley, Jomo Kenyatta, e Koinange lanciano un appello di protesta che cade nel vuoto.
Anche il futuro scopritore dell' "Uomo Schiaccianoci" (un reperto archeologico), il prof. L.S. Leakey, e i missionari "protestano", ma accettano i principi razzisti della Commissione Reale di Inchiesta.
Isher Das, ex boicottatore dell'Assemblea Legislativa razzista e attualmente membro della stessa, protesta contro la dichiarazione secondo cui le regioni montuose apparterrebbero ai "bianchi".



1934
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1934
-

1934
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1934
-


1934
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1934
-


1934
Rhodesia
1934
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1934
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-

1934
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

Viene ora fondato l'ANC [rhodesiano] (African National Congress) sul modello dell'omonima organizzazione sudafricana.
Balawayo, sull'esempio del Sudafrica viene costituita una sezione dell'ICU (più tardi sostituita dalla RICU (Reformed Industrial and Commercial Union). Questa è la prima organizzazione di massa sviluppatasi in Rhodesia tra le due guerre, mantenendo importanti rapporti col CPSA (Communist Party of South Africa).

 


1934
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1934
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1934
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-
1934
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique;


1934
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]

1934
-




1934
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910 ma indipendente sul piano internazionale (statuto di Westminster, 1931)]
- Primo ministro
-
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926);

1934
il Partito afrikaner (unionista) di J.C. Smuts e il Nationalist Party (nazionalista) di J.B.M. Hertzog si fondono nell'United Party favorendo così l'aggregazione in partito politico della destra ultrarazzista e apertamente filonazista di D.F. Malan (Purified Nationalist Party).

Il CPSA (Communist Party of South Africa) sviluppa la propria opera sindacale e rende operante il progetto di legge antiafricano e segregazionista sulla "Conciliazione Industriale" che impedisce agli africani di iscriversi ai sindacati "bianchi".
S. Saches, del Sindacato Tessile del Transvaal, dirige un sindacato segregazionista con l'aiuto del CPSA, a cui appartiene.










1934
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1934
-



1934
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi;
dal 1930 è una repubblica parlamentare con la Francia quale supervisore degli affari esteri e della sicurezza.]
 
1934
continuano dal 1930 negoziati disordinati e vani al fine di stabilire un trattato franco-siriano accettato da entrambe le parti.

1934
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
sir ?
(? - ?)
1934
-




1934
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];
1933, dopo la morte del fratello Faysal, ne riprende il progetto di creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) rinsaldando a tale scopo l'alleanza con la Gran Bretagna;

1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1934
la Gran Bretagna acconsente che l'emiro nomini rappresentanti consolari negli altri stati arabi;

stretta alleanza con la Gran Bretagna in vista della creazione di una "grande Siria" (Transgiordania, Palestina, Libano e Siria) progetto del fratello Faysal († 1933);


1934
Regno Arabo Saudita
[dal 27 set 1932]
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);
1932 (27 settembre) procede alla piena integrazione dei suoi possedimenti dando ad essi il nome di Regno Arabo Saudita;
1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1934
breve conflitto con lo Yemen;
in seguito ad una disputa con l'imam Yahya, concernente la regione costiera dell'Asir sul Mar Rosso, un contingente saudita, guidato dall'emiro Faysal, occupa il porto yemenita di Hodeida e poi si ferma per ordine di ibn Sa'ud;

Maggio
20
, trattato tra l'Arabia Saudita e lo Yemen;
ibn Sa'ud
amplia la compagine territoriale dello stato con l'annessione definitiva dello Asir-Najran;
[Un trattato di «amicizia musulmana e fratellanza araba» costituisce la base per i pacifici rapporti tra le due nazioni nei successivi trentanni.]

Dicembre
dopo ulteriori negoziati nel corso dei quali l'emiro del Kuwait Ahmad si è battuto con successo per limitare il controllo politico della Gran Bretagna sulla KOC (Kuwait Oil Company) in base a un accordo separato con la compagnia, viene ora firmata una concessione di 75 anni su tutto il territorio del Kuwait.

I restanti sceiccati arabi della costa occidentale del Golfo firmano accordi esclusivi con la Gran Bretagna.
Tuttavia il governo britannico è ancora preoccupato che si possa ripetere che uno dei sovrani indipendenti dia, come ha fatto ibn Sa'ud, una concessione a una compagnia totalmente americana.
Per negoziare viene quindi costituita una compagnia denominata Petroleum Concessions Ltd, nella quale compagnie anglo-olandesi, statunitensi e francesi possiedono partecipazioni azionarie con proporzioni uguali come nella IPC (Iraq Petroleum Company).



1934
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1934

Maggio
20
, trattato tra l'Arabia Saudita e lo Yemen;
ibn Sa'ud
amplia la compagine territoriale dello stato con l'annessione definitiva dello Asir-Najran;
[Un trattato di «amicizia musulmana e fratellanza araba» costituisce la base per i pacifici rapporti tra le due nazioni nei successivi trentanni.]

1934
Iraq
[dal 1930 l'Iraq è "formalmente" indipendente e dal 1932 fa parte della Società delle Nazioni;
[rimane infatti ancora legato alla Gran Bretagna da un trattato 25le in base al quale gli inglesi mantengono il controllo degli aeroporti militari, e inglesi rimangono i quadri dell'amministrazione e dell'esercito.]
Ghazi I

(? - ?)
figlio di Faysal I;
1933-39, re dell'Iraq;


1934
-
Kurdistan (iracheno)
1934
le multinazionali del petrolio e in particolare l'Iraq Petroleum Corporation (anglo-franco-olandese-americana) operano nei giacimenti della zona di Kirkuk;



1934
Persia
[Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
Mentre dal 1928 sono state annullate tutte le concessioni di extraterritorialità, dal 1933 è stato rinegoziato l'accordo con la AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi.]
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



1934
-






Clastres, Pierre (Parigi 1934-77, incidente d'auto) etnologo francese, studioso in particolare degli indios sudamericani;
Cronaca di una tribù. Il mondo degli indiani Guayaki cacciatori nomadi del Paraguay (1972)
La società contro lo Stato (1974)
Il gran parlare: Miti e testi sacri degli indiani Guarani (1974)
Postumi:
Ricerche di antropologia politica (1980)
L'archeologia della violenza (1982).

Craxi, Benedetto [Bettino] (Milano 24 febbraio 1934 – Hammamet, Tunisia 19 gennaio 2000) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano), collaboratore di Pietro Nenni;
[Padre di Stefania e di Vittorio [Bobos].]

Herzog, Roman (Landshut, Baviera 1934) politico tedesco;
1973, come guida della rappresentanza della Renania-Palatinato riceve la carica di segretario di stato;
1976, viene trasferito nel Baden-Württemberg come ministro della cultura e poi ministro dell'interno;
1983, giudice della corte costituzionale;
1987, presidente della corte costituzionale;
1994, rappresentante della CDU (Unione cristiano-democratica) viene eletto presidente della Repubblica tedesca.

Madrid Hurtado, Miguel de la (Colima 1934) politico messicano, laureato in legge all'Harvard University
1979-80, ministro del bilancio e della programmazione
1982-88, già candidato del Partito rivoluzionario istituzionale (PRI), è presidente della repubblica, dopo la sua designazione da parte del presidente López Portillo; attua una politica di rigore per risanare la crisi economica e, in politica estera, cerca di mantenere una certa autonomia dagli Stati Uniti;
1988, gli succede C. Salinas de Gortari.

Nader, Ralph (Winsted, Connecticut 1934) avvocato e politico statunitense, figlio di un immigrato libanese;
1955, si laurea alla Princeton University;
1958, si laurea alla scuola di giurisprudenza di Harvard;
1964, entra a far parte del ministero del lavoro occupandosi della sicurezza degli autoveicoli;
Prive di sicurezza a ogni velocità (1965, in cui critica molti modelli di automobili statunitensi; la General Motors lo attacca, tentando pure di denigrarne la vita privata, ma deve alla fine soccombere ed è costretta a versargli un ingente risarcimento e a ritirare il modello incriminato)
Chi guida il Congresso? (1972)
La responsabilità delle società (1974)
1975, costituisce un gruppo di giovani avvocati, i cosiddetti "Nader's Riders" (i cavalieri di Nader), facendosi il promotore e il maggiore rappresentante nel mondo del "consumerismo", un'organizzazione per la difesa sistematica degli interessi dei consumatori in vari campi, influenzando così nel corso degli anni la condotta di molti enti governativi e l'approvazione di leggi garantiste; intraprende la corsa alla Casa Bianca, nel partito dei Verdi;
2000, per la seconda volta intraprende la corsa alla Casa Bianca; con i voti sottratti prevalentemente ad Al Gore consegna in pratica la vittoria al suo rivale George W. Bush (pur considerando i due candidati alla pari dati i loro comuni interessi corporativi).

Noriega, Manuel Antonio (Darién 1934) politico panamense; entrato nella Guardia nazionale di Panama è divenuto un informatore della CIA;
1981, grazie al favore di O. Torrijos riesce ad aumentare il proprio potere fino a diventare capo della guardia nazionale;
1988, destituisce il presidente Eric Del Valle, che ha cercato di consegnarlo agli Stati Uniti a causa delle implicazioni nel traffico di droga, assumendo il potere;
1989, fa annullare le elezioni che hanno registrato la sua sconfitta e fa insediare alla presidenza F. Rodriguez, suo fedelissimo; dicembre, gli Stati Uniti, decisi ad intervenire, inviano 25.000 marines che lo catturano (si è intanto rifugiato presso la nunziatura apostolica di Panama), portandolo negli Stati Uniti per sottoporlo a processo;
1992, viene condannato, per traffico di droga, ad una lunga detenzione.

Pettinato, Giovanni (Troina, Enna 1934) archeologo e assiriologo italiano, docente di sumerologia, assiriologia e storia dell'antico Vicino Oriente ad Heidelberg; direttore del centro per l'antichità e la storia dell'arte del Vicino Oriente dell'Istituto per l'Oriente; specialista in scrittura cuneiforme e compilatore di un vocabolario neosumerico, ha partecipato a diverse campagne di scavo, fra cui quella di Ebla in Siria ;
- premio per la filologia e la linguistica dall'Accademia dei Lincei,
- premio Alezander von Humboldt-Stiftung di Germania
1974, insegnante di assiriologia all'università di Roma;
Ebla. Un impero inciso nell'argilla (1979, è stato tra i decrittatori delle ventimila tavolette ritrovate che hanno permesso di ricostruirne la storia)
1984, socio dell'Accademia dei Lincei
Semiramide (1985)
Ebla. Nuovi orizzonti della storia (1986)
Babilonia, centro dell'universo (1988)
Gli dei e Babilonia (1991, con S. Chiodi)
I Sumeri (1992)
La saga di Gilgamesh (1992, traduzione integrale dell'epopea di Gilgamesh scritta sulle tavolette ritrovate in loco).

Previti, Cesare (Reggio Calabria 21 ottobre 1934) politico italiano, esponente del MSI (Movimento Sociale Italiano) (1968-1994) e poi di Forza Italia (1994-2007).

Rafsanjani, Hashemi 'Ali Akbar (Bahmaran, presso Rafsanjan, Karman 1934) religioso e politico iraniano
1979, ayatollah nella rivoluzione, è tra i più intransigenti membri del Consiglio rivoluzionario islamico
1980, ministro dell'interno
1981, presidente del parlamento e membro del consiglio di presidenza dopo la destituzione di Bani Sadr
1984, dopo le elezioni, è confermato presidente del parlamento
1988, leader dell'ala pragmatica del regime, ottiene da Khomeini il comando supremo delle forze armate ed è riconfermato presidente del parlamento
1989, eletto presidente della repubblica, dopo la morte di Khomeini, cerca di imprimere una svolta in campo economico, di attenuare le tensioni religiose e di migliorare cautamente i rapporti con l'Occidente
1993, è rieletto presidente della repubblica.

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Giustizia e Libertà

«segue da 1933»
1934, viene sciolta la "Concentrazione antifascista";
«segue 1935»

«Avanti!»
[organo clandestino del Psi]

«segue da 1930»
1934, viene ritrasferito a Parigicol nome di «Nuovo Avanti!»;
«segue 1943»