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ANNO 1927

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Papa Pio XI
(1922-39)

- segretario di Stato: card. P. Gasparri.

1927, l'unico collegamento dell'Entità e del papa con l'Unione Sovietica è il vescovo Eugène Neveu che ogni due settimane invia rapporti, uno più scoraggiante dell'altro, a Michel d'Herbigny; il vescovo, essendo nato in Francia, ha libertà di muoversi a Mosca senza essere arrestato, a differenza dei suoi colleghi nati in Russia; una delle sue missioni importanti è quella di salvare dalla distruzine libri religiosi antichi e icone.

"Operazione librorum"

1927, Unione Sovietica: Il vescovo Eugène Neveu compra libri del XVI e del XVII secolo per pochi rubli, mentre altre opere del XVIII secolo gli vengono donate dai proprietari per salvarle dal rogo. I sacerdoti sparsi in tutta la Russia cominciano ad inviare a Mosca ogni tipo di oggetto religioso, tra cui icone del XIII e XIV secolo, immagini di vergini del XVI secolo e qualche crocifisso con pietre preziose del XV secolo. Tutto il materiale viene mandato direttamente a Roma, con valigia diplomatica, attraverso l'ambasciata italiana a Mosca e depositato per la catalogazione nell'Istituto Pontificio di Studi orientali.
[Due anni dopo, al termine dell'operazione, avranno salvato in totale quasi un migliaio di incunaboli, duemila icone e tremila oggetti religiosi tra calici, crocifissi e immagini sacre.]

FUCI
(Federazione universitaria cattolica italiana)

«segue da 1926»
1927, nata e sviluppatasi come associazione d'élite, inquadrata nell' "Opera dei congressi",
al suo interno si formano numerosi esponenti cattolici della classe dirigente italiana:
1925-33, uno dei suoi assistenti ecclesiastici e G.B. Montini;
«segue 1928»

Internazionale operaia socialista

«segue da 1926»
1927
-
«segue 1928»

 




1927
Schweizerische Eidgenossenschaf
Confédération suisse
Confederazione svizzera
[Repubblica federale]
- Presidente
-
- Primo ministro
-
-

1927
[Politica in materia di immigrazione - II fase: 1925-1950]

Conferenza di Ginevra: questa nuova conferenza sul disarmo navale, voluta dal presidente americano C. Coolidge, si dimostra un fallimento:
- Francia Italia hanno rifiutato di parteciparvi;
- la delegazione americana e inglese discutono a lungo senza risultati sugli incrociatori.
Alla fine la Gran Bretagna dichiara di non voler accettare la piena parità con gli Stati Uniti.
[In pratica, fino a questo momento, la conferenza di Washington (1922) ha fatto sì che i programmi di costruzione navale, anziché riguardare supercorazzate e incrociatori pesanti, si siano indirizzati al varo di navi di minor tonnellaggio e potenza di fuoco, in particolare agli incrociatori. Finora quindi gli Stati Uniti hanno continuato a far pressione perché i rapporti di forze stabiliti nel "trattato delle cinque potenze" fossero estesi a tutti i tipi di navi da guerra.
[Si dovrà attendere una nuova iniziativa americana per riprendere i colloqui.]


[Jean Ziegler, Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto, Arnoldo Mondadori Editore Milano 1976]

 

1927
-
Presidente
della repubblica e dei ministri
-
Cancelliere
mons. Ignaz Seipel
Partito cristiano-sociale
(1926 ott - mag 1929)
Interni
Affari Esteri
Finanze
-
-
1927
Vienna, l'insurrezione operaia viene repressa sanguinosamente con l'appoggio delle formazioni paramilitari dell'estrema destra;



GERMANIA
1927

Presidente
della Repubblica

Paul Ludwig von Hindenburg
(1925 26 apr - 2 ago 1934)
Presidente
del
Reichsrat (rappresentanti
dei Länder)
-
Presidente
del Reichstag
(deputati eletti
dal popolo)
-
Cancelliere del Reich
[Reichskanzler]
W. Marx
III
Centro Cattolico
(1926 16 mag - 12 giu 1928)
Segretari di Stato
Difesa/Guerra
Affari Esteri
 
Nazismo

1927
Gennaio


Agosto
19-21
, Norimberga, III Congresso del NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi).

Dicembre

a


1927
REPUBBLICA di POLONIA
[capitale Varsavia]
Presidente
I. Moscicki
(1926 4 giu - 20 set 1939)
Presidente del consiglio
mar.llo J. Pilsudski
(1926 2 ott - 27 giu 1928)
Ministro della guerra
mar.llo J. Pilsudski
(1926 mag - 1935)
[in pratica è padrone della Polonia]
-
1927
-


1927
Presidente della Repubblica
T.G. Masaryk
(1918 - 1935)
Ministro degli Esteri
E. Beneš
(1919 - 1935)
Ambasciatore a Londra
Jan Masaryk
(1925 - 1938)
-

1927
la riforma agraria del 1919 ha portato all'esproprio di più di un milione di ettari appartenenti a grandi proprietari;
dal 1921 opera il Partito Comunista Cecoslovacco;

Maggio
31
, per dare una sede più adatta al Collegio boemo, Pio XI dà l'incarico al card. Gasparri in persona di porre la prima pietra del nuovo edificio;
ma l'espiscopato cecoslovacco continua tacitamente a resistere, lesinando i contributi finanziari richiesti; allora il nunzio a Praga mons. Ciriaci decide di giocare di astuzia.
Invia ai vescovi una circolare riservatissima con la quale chiede l'elenco completo dei beni immobiliari delle singole diocesi – solo di terre, la Chiesa possiede in Cecoslovacchia oltre 1/3 del patrimonio del paese – per poter intervenire dice, contro la temuta, ma in realtà insussistente, minaccia di requisizione statale. I Vescovi, nessuno eccettuato, cadono nel trabocchetto e il nunzio può così tassarli proporzionalmente per il costruendo collegio ormano.

 





1927
FRIULI-VENEZIA GIULIA,
ISTRIA, Fiume e Zara
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
VENEZIA GIULIA
Trattato di Rapallo: 12 novembre 1920.
- il confine fra l'Italia e lo stato S.H.S. è stabilito al Monte Nevoso in Carniola, con l'Istria, Zara e un perimetro di circa 7 km intorno a questa città, le isole di Cherso, Lussin, Lagosta e Pelagosa con gli isolati adiacenti attribuiti all'Italia.
1927
Aprile
7, con regio decreto viene imposta l'italianizzazione dei cognomi «restituzione in forma italiana dei cognomi originariamente italiani snazionalizzati»; i prefetti nominano speciali commissioni per stilare l'elenco dei cognomi da italianizzare.

Giugno
il Ministero dell'Interno lancia una nuova offensiva contro le espressioni della "cultura " slava: quasi tutte le quattrocento organizzazioni culturali, ricreative ed economiche slovene e croate, ancora presenti nella Venezia Gulia vengono soppresse da provvedimenti prefettizi e i loro beni confiscati. Sopravvivono per qualche tempo alcune società di assistenza e di mutuo soccorso.
[Di fatto, agli inizi degli anni Trenta, le sedi di aggregazione degli "allogeni" saranno scomparse.]
Strumento e simbolo della politica di snazionalizzazione è soprattutto la scuola.
Viene proibito l'uso dello sloveno e del croato nell'insegnamento. Interprete di questa politica è in particolare il provveditore di Trieste Giuseppe Reina (un funzioanrio siciliano giunto in città nell'immediato dopoguerra e fascista dal 1919).
È lui che provvede:
- alla chiusura sistematica di tutte le scuole slave (l'ultima a resistere sarà la scuola privata slovena del quartiere di San Giacomo a Trieste);
- all'eliminazione dai programmi di ogni riferimento alle culture locali, coniugando ciò all'esaltazione della patria italiana, alla rilettura del passato in chiave nazionalista e ai temi propagandistici propri del regime;
- alla rimozione degli insegnanti non italiani.
[Nel 1918 esistevano in Venezia Giulia 541 scuole slovene e croate, di ogni ordine e grado, frequentate da oltre 80.000 giovani.]

ISTRIA
1927
-
Fiume
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) lo stato libero di Fiume scompare per essere assorbito nel Regno d'Italia.
[In seguito si avranno vivaci controversie tra l'Italia e la Jugoslavia perché la sistemazione è tutt'altro che esauriente, ma non ci saranno ulteriori modifiche territoriali.]
1927
-
Zara [in Dalmazia]
Con questi accordi (Roma 23 ott 1922, gen 1924, feb 1925 e Nettuno 20 lug 1925) la Jugoslavia viene a comprendere tutta la Dalmazia meno Zara.
1927
-

1927
REGNO dei SERBI, CROATI e SLOVENI
[S.H.S.]
– dal 1° dicembre 1918 –
[Monarchia parlamentare ereditaria]
Alessandro I Karagjorgjevic
Albero genealogico

(1888 - ottobre 1934)
figlio di Pietro I e di Zorka di Montenegro;
1914, reggente del regno Serbia nel periodo della prima guerra mondiale;
1921-29, re dei serbi-croati-sloveni…;
[dal 1918: unificazione di serbi, croati, sloveni, macedoni, montenegrini; regno privo del litorale dalmata (rimasto all'Italia in seguito al trattato di pace) e della Carinzia (rimasta all'Austria).]

1929-34, re di Jugoslavia;

Primo ministro
Uzunovic
(1925 dic - apr 1927)
Vukicevic
(apr -lug 1928)
-

1927
La lotta fra serbi e croati riaffiora continuamente.
Gennaio
con le elezioni amministrative il governo riporta una vittoria completa, ma Stjepan Radic, leader del Partito contadino croato, lo accusa di essere ricorso a metodi terroristici;

Aprile
16
, l'opposizione costringe Uzunovic a dimettesi; gli succede Vukicevic;

Maggio
16
, Vukicevic scioglie il parlamento;

Settembre
11
, alle elezioni non ci sono notevoli mutamenti, ma entrano nel ministero lo sloveno mons. Korosec e un musulmano della Bosnia;

In questo frangente la Jugoslavia si trova ora in dissidio con tutti i suoi vicini
.
I due trattati italo-albanese di Tirana hanno prodotto profonda impressione, poiché la Jugoslavia si vede così preclusa da ulteriori espansioni in Albania.
Sorgono quindi dissensi:
- con la Grecia per la questione del porto di Salonicco;
- con la Bulgaria per la questione macedone,
- con la Romania per la divisione del Banato,
- con l'Ungheria per le tendenze revisioniste di questa,
- con l'Austria per lo scacco subito col plebiscito per Klagenfurt,
- con l'Italia, oltreché per la questione albanese anche per quella adriatica, malgrado l'accordo del 1924.

Il governo di Belgrado inizia quindi trattative per un accordo più stretto con la Francia.

Novembre
11
, il governo di Belgrado conclude con la Francia un "Patto di amicizia" che è un vero e proprio trattato di alleanza.
Da questo momento la Jugolslavia cade sempre più sotto l'influenza francese e diviene un vero strumento del Quai d'Orsay.

Pribicevic, capo del Partito democratico indipendente, si unisce ora al Partito contadino croato di Stjepan Radic e ambedue attaccano il governo, anche perché esso sta per ratificare le convenzioni di Nettuno con l'Italia che ritengono dannose per gli interessi croati.
Le discussioni in parlamento sono vivacissime e violente.

SLOVENIA
[dal 1° dicembre 1918]
1927
-
CROAZIA
1927
-
SERBIA
1927
-


MONTENEGRO
[dal 1° dicembre 1918]
1927
-
MACEDONIA
1927
-


1927
Repubblica di Albania
[dal 22 gen 1925]
presidente
Ahmed Zogu
(1925 feb - )
Ahmed Zogu
(1925 feb - )
primo ministro e comandante in capo
Pietro Poga
(feb - ott)
Elias Vrioni
(ott - ?)
ministro dell'Interno
-
 
ministro degli Affari Esteri
Mufid Libohova
(1925 feb - feb)
Elias Vrioni
(feb - ?)
ministro della Guerra
-
 
ministro delle Finanze
-
 

1927
La Jugoslavia continua a respingere ogni proposta di amicizia con l'Albania.

Febbraio
11
, il ministero si dimette per questioni di bilancio, e Ahmed Zogu incarica Pietro Poga di costituirne un altro;
Pietro Poga riesce nell'incarico e sceglie il solito Elias Vrioni come ministro degli Affari Esteri.

Si diffonde la voce che la Jugoslavia stia facendo vasti preparativi militari ai confini albanesi per promuovere una rivolta e far sostituire Ahmed Zogu da un'altra personalità ligia a Belgrado (come aveva fatto nel 1924 aiutando lo stesso Ahmed Zogu a sostituirsi a Fan Noli).
Il governo albanese si rivolge di nuovo a quello italiano.

Marzo
9
, il governo italiano comunica le notizie raccolte su questo complotto ai governi di Londra, Parigi e Berlino, dicendo che «non può restare indifferente» a qualsiasi tentativo di rovesciare lo status quo in Albania;
21, i ministri italiano e britannico a Belgrado invitano il governo jugoslavo a vietare l'organizzazione di bande rivoluzionarie albanesi (o pseudoalbanesi) sul suo territorio; ma quel governo nega ogni cosa e propone che una commissione d'inchiesta indaghi sulla situazione, dichiarandosi pronto anche a consentire che gli addetti militari delle potenze a Belgrado si rechino sui luoghi.
[Ma una tale indagine non porterebbe ad alcun risultato perché le autorità jugoslave avrebbero tutto il tempo di far sparire ogni traccia di preparativi militari prima che gli adddetti arrivino.]
Il ministro degli Affari Esteri jugoslavo Peric ritira ora la sua proposta circa una commissione, mentre le grandi potenze respingono quella circa la visita degli addetti militari. Peric però dice che accetterebbe una commissione d'inchiesta della Società delle Nazioni e chiede anzi con insistenza che questa sia incaricata di esaminare il "Patto di Tirana".
Ma le grandi potenze rifiutano; anche la Francia capisce il pericolo di far esaminare dall'istituto ginevrino un trattato fra due paesi non diretto contro terzi.

Agosto

Ahmed Zogu concede l'amnistia a vari oppositori e ribelli, compresi il col. Kassim Kiafzezi e altri trecento; soltanto Fan Noli e una ventina di suoi seguaci sono esclusi.

Ottobre
2
, viene redatto e parafato un trattato di alleanza italo-albanese (ma ancora non firmato) che stabilisce che l'Italia possa inviare truppe per ristabilire l'ordine nel Paese;
20, il ministero di Pietro Poga si dimette e gli succede il suo ministro degli Affari Esteri Elias Vrioni;
per eliminare abusi e casi di corruzione abbastanza frequenti, il col. Stirling è nominato ispettore di tutti gli uffici governativi e reso responsabile soltanto al presidente Ahmed Zogu; cosa che suscita molto malumore in certi ambienti governativi e finisce per provocare il suo licenziamento.
La missione militare italiana diretta dal gen. Pariani è rinforzata con altri venticinque ufficiali e l'esercito albanese è portato a 8.000 uomini, più una riserva di Malissori; è pure introdotto il servizio militare obbligatorio con ferma di diciotto mesi.

Novembre
11
, a Parigi viene firmato il trattato di amicizia (quello già redatto e parafato nel marzo 1926) fra la Jugoslavia e la Francia;
22, a Tirana allora l'Italia conclude un trattato di alleanza con l'Albania (quello già redatto e parafato a ottobre);
[Da notarsi che il testo è concepito sulla falsariga di quello fra l'Inghilterra e il Portogallo del 16 maggio 1703.]

Sorgono ora nuove difficoltà con la Grecia a causa della persecuzione dei 35.000 albanesi nell'Epiro. Il governo albanese si appella alla Società delle Nazioni ma questa respinge la richiesta, sostenendo che dovrebbe essere fatta soltanto dalla minoranza in questione.
Per il momento la cosa viene lasciata cadere.

Nel 1927 l'Italia vende all'Albania 20.000 fucili, 40 pezzi da montagna, 120 mitragliatrici e altro materiale bellico.


a


1927
Repubblica di Grecia
(1923-35)
Dittatura
militare
gen. G. Kondylis
(1927 - ?)
1927
la dittatura del generale G. Kondylis prepara il ritorno al potere di E. Venizelos;

Seguono numerosi mutamenti di ministero e agitazioni varie.


1927
Repubblica di Turchia
(novembre 1923)
[dal 1925 la shari'a (vecchia legge religiosa islamica) è stata sostituita dai moderni codici, modellati su quelli europei.]
Presidente
della Repubblica
Mustafa Kemal
(1923 nov - 10 nov 1938)
Primo ministro
Ismet Pascià
(1923 nov - 10 nov 1938)
-
Partito repubblicano del popolo
[partito unico]
1927
Mustafa Kemal si fa attribuire il diritto di designare tutti i candidati alle elezioni;




1927
U.R.S.S.
(Unione delle repubbliche sovietiche: Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia)
Segretario generale del PCUS
Stalin
(1922 apr - 1953)
[Il PCUS (Partito comunista dell'Unione Sovietica), partito unico, ha un ruolo dirigente.
Il metropolita Sergej di Novgorod ha assunto nel 1924 la direzione del patriarcato della Chiesa ortodossa, senza però trasferire la propria sede a Mosca.]
RUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Mosca)
1927

Maggio
18
, Mosca, dibattito dell'esecutivo dell'internazionale comunista sulla situazione cinese; Trockij critica aspramente la linea politica di Stalin e di N.I. Bucharin; XV Congresso del PCUS.
L'opposizione (Zinov'ev - Kamenev - Trockij) che ha ceduto su molti punti senza ottenere nulla in cambio, affronta il Congresso nella più grande disorganizzazione. Di fronte allo scoraggiamento di molti simpatizzanti, i capi dell'opposizione decidono di astenersi da qualsiasi attacco alla fazione al potere e di prendere la parola solo l'ultimo giorno per sostenere la propria difesa.
Per sette dei nove giorni che dura il Congresso, gli avversari si prendono gioco di loro e moltiplicano le provocazioni.
Il settimo giorno Stalin infierisce contro di loro per molte ore. I dirigenti dell'opposizione prendono poi la parola ma ognuno di essi adotta un tono diverso nel rispondere a Stalin.
- Kamenev, il primo a prendere la parola, lamenta la slealtà di Stalin…
- Trockij, con un discorso che è un capolavoro di eloquenza e di logica, difende tutto l'operato dell'opposizione… ogni volta che chiede il permesso di continuare, l'assemblea glielo concede; critica tuttavia aspramente la linea politica di Stalin e di N.I. Bucharin;
- Zinov'ev cerca invece, con tono piagnucoloso, contemporaneamente di giustificarsi, di farsi perdonare e di riconquistare la simpatia degli avversari… è costretto ad abbandonare la tribuna dai delegati senza che gli venga concesso nemmeno di parlare sulla situazione del Kominter del quale egli è pur sempre il responsabile.
L'opposizione è annientata. Il Congresso vota l'esclusione dal Politburo dei tre capi dell'opposizione, minacciando nuovi provvedimenti disciplinari, se essi tenteranno di riproporre il dibattito. È il trionfo di Stalin.

Settembre
vengono arrestati:
. mons. Boleslav Sloskans, ordinario dell'amministrazione apostolica di Mohilev e Minsk;
. mons. Pio Eugenio Neveu, ordinario dell'amministrazione apostolica di Mosca;

Ottobre
, Trockij viene espulso dall'internazionale comunista;

Novembre
7
, la manifestazione, svoltasi in seguito all'appello lanciato al popolo dall'opposizione, si risolve quasi dovunque in una nuova sconfitta per quest'ultima;
Trockij lascia il suo appartamento al Cremlino (dopo aver informato i suoi familiari che dovranno fare altrettanto) e si trasferisce provvisoriamente in una cameretta di via Granovsky in casa di Beloborov [colui che nel 1918 ha dato l'ordine di uccidere Nicola II a Ekaterinemburg] un altro oppositore che tuttavia ricopre ancora la carica di commissario agli Interni della repubblica federale russa;
per parecchi giorni di Trockij non si avrà alcuna notizia.
11, Trockij viene espulso anche dal partito comunista dell'Unione sovietica, come deviazionista;
14, il Comitato Centrale e la Commissione centrale di controllo, riuniti in seduta straordinaria giudicano Trockij e Zinov'ev «colpevoli di istigazione a manifestazioni controrivoluzionarie», cioè di istigazione all'insurrezione e li escludono dal partito.
Rakovsky, Kamenev, Smilga e Evdokimov vengono espulsi dal Comitato Centrale; Bakaiev, Muralov e altri dalla Commissione centrale di controllo. Molte centinaia di appartenenti all'opposizione sono cacciati dalle cellule.
16, tutti i capi dell'opposizione vengono cacciati dai loro appartamenti al Cremlino;
Stalin non aspetta neppure la fine dell'anno per iniziare le deportazioni dei suoi oppositori. Per evitare però lo scandalo di una così brutale e dichiarata deportazione, vuole che l'esilio dei suoi nemici abbia l'aria di una partenza volontaria. Usando come tramite il Comitato Centrale, offre ai capi trotzkysti dei modesti incarichi amministrativi nei più lontani angoli di questo immenso paese. Trockij dovrà di sua iniziativa trasferirsi ad Astrakhan sulle rive del mar Caspio.

BIELORUSSIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(Beloruskaja SSR - capitale: Minsk)
presidente della repubblica
-
1927
-
UCRAINA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)
(capitale: Kijev)
presidente della repubblica
-
1927
-
TRANSCAUCASIA
(Repubblica Socialista Federativa Sovietica)


Repubblica Socialista di Armenia
(Repubblica socialista - capitale: Jerevan)
presidente della repubblica
-
1927
-


Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian
[Parte settentrionale del paese.]
presidente della repubblica
-
1927
-
Repubblica Socialista Georgiana
(Repubblica federativa - capitale: Tbilisi)
presidente della repubblica
Noé Jordania
(1918 - ?)
1927
-

- Adzaristan (repubblica autonoma)
- Abhasia (repubblica autonoma)
- Ossezia Meridionale (provincia autonoma)


1927
REPUBBLICA POPOLARE d'UNGHERIA
(dal 16 novembre 1918)
Reggente
Miklós Horthy von Nagybánya
(1920 mar - ott 1944)
Primo ministro
conte István Bethlen
(1921 mag - 1931)
Direttore del
Partito di indipendenza nazionale
1927
-

a


1927
REGNO di ROMANIA
Ferdinando I
Albero genealogico
(Sigmaringen, Prussia 1865 - Sinaia, Valacchia 1927)
figlio di Leopoldo (1835-1905) principe di Hohenzollern-Sigmaringen [fratello di Carlo I] designato (1870) alla corona di Spagna e di Antonia di Portogallo;
1914-27, re di Romania;
Matrimoni principeschi (pr. ered. Carlo nel 1921, p.sse Elisabetta e Maria nel 1922)
dal 1922 (ottobre) è re di tutti i romeni;
dal 1925 (dicembre) c'è un consiglio di reggenza così composto:
. patriarca Miron Cristea,
. presidente della Cassazione Buzdugan,
. principe Nicola, secondogenito del re;
1927
Giugno
29
, muore.

primo ministro
Ion Bratianu
(1926 giu - ?)
ministro degli Affari Esteri
-
ministro delle Finanze
-

1927
Febbraio
, il nuovo Partito Nazionale dei Contadini insiste perché la rinuncia del principe Carlo alla successione sia revocata ma vi si oppone il gen. Averescu;

Marzo
14
, l'Italia riconosce l'annessione della Bessarabia, che diviene così legalmente perfetta;
è il mar.llo Badoglio che porta l'annuncio del riconoscimento in Romania ove gli vengono tributati grandi festeggiamenti e gli viene assegnata una villa a Chisinau che egli destina alle istituzioni italiane della città.

Giugno

agli inizi del mese il gen. Averescu si dimette e il re incarica il principe Stirbey di formare un ministero di transizione;
21, il ministero di transizione appena formato si dimette e Ion Bratianu è di nuovo chiamato al potere;

alle elezioni successive Ion Bratianu ottiene il 70% dei suffragi;


Michele I

Albero genealogico

(Sinaia, Valacchia 1921 - ?)
figlio del principe ereditario Carlo e di Elena di Grecia;
1927-30, 1940-47, re di Romania;
1927
Giugno
29
, minorenne, sale al trono in seguito alla rinuncia del padre (1926) ai suoi diritti, ma il potere effettivo viene esercitato da un consiglio di reggenza così composto:
. patriarca Miron Cristea,
. presidente della Cassazione Buzdugan,
. principe Nicola, secondogenito del re;

primo ministro
Ion Bratianu
(1926 giu - † 24 nov)
Vintila Bratianu
(nov - ?)
ministro degli Affari Esteri  
ministro delle Finanze  
1927
Luglio
si viene ora a sapere che Manoilescu, sottosegretario alle Finanze nel ministero del gen. Averescu, è tornato dall'estero latore di lettere del principe Carlo a tutti i capi partito invitandoli a chiedere il suo ritorno; tale azione è senza dubbio scorretta e il governo vuole procedere contro Manoilescu ma il sentimento popolare a favore del ritorno di Carlo è così forte che non osa farlo;

Ion Bratianu, reggente alla morte del re, osteggia il ritorno del principe Carlo (futuro Carlo II).

Novembre
24
, muore Ion Bratianu; assume la presidenza del consiglio suo fratello Vintila Bratianu.

Le relazioni con l'Ungheria si fanno di nuovo tese per la questione in Transilvania, affermando il governo ungherse che la legge romena viene applicata contro i proprietari magiari optanti per la cittadinanza ungherese con molto maggior rigore che contro quelli romeni.
A Oradea Mare e a Cluj vi sono atti di aggressione di studenti romeni contro i magiari e gli ebrei.

Corneliu Zelea Codreanu fonda il movimento politico romeno "Legione dell'arcangelo Michele";

a


1927
REGNO di BULGARIA
Boris III
Albero genealogico

(Sofia 1894 - 28 ago 1943)
figlio di Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Saalfeld-Koháry e di Maria Luisa di Borbone-Parma;
1918, 3 ottobre, il padre abdica a suo favore;
1918-43, zar dei bulgari;



Primo ministro
Liapceff
(1926 gen - ?)

1927
Agosto
27
, i vicini inviano alla Bulgaria un ultimatum collettivo, ingiungendole lo scioglimento dell'O.R.M.I. e i governi britannico e francese appoggiano ufficiosamente questa imposizione a cui si rifiuta di associarsi l'Italia.
Il governo di Sofia la prenderebbe magari in considerazione, ma non ne ha la capacità date le simpatie che gode il movimento macedone in tutto il paese.
In seguito all'assassinio del gen. Kovacevic in Istip, la Jugoslavia chiude le frontiere con la Bulgaria.
Intanto le lotte intestine in seno all'O.R.M.I. continuano ad imperversare.

a




1927
-
III Repubblica
Presidente della Repubblica
-
Gaston Doumergue
(1924 13 giu - 13 giu 1931)
Presidente del Senato
Justin Germain Casimir de Selves
(1924 19 giu - 14 gen 1927)
Paul Doumer
(14 gen - 11 giu 1931)
Presidente della Camera
-
-
Presidente dell'Assemblea nazionale
(Senato+Camera)
-
-
-
Presidente del Consiglio
R. Poincaré
IV
(1926 23 lug - 6 nov 1928)
[governo di unità nazionale)
Interni
-
Albert Sarraut
(1926 23 lug - 11 nov 1928 )
Affari Esteri
-
A. Briand
(1926 23 lug - 14 gen 1932)
Colonie
-
-
Regioni liberate
-
-
Guerra
P. Painlevé
(1925-29)
Marina
-
-
Finanze
-
R. Poincaré
(1926 23 lug - 11 nov 1928)
Commercio
e Industria
-
-
Lavori Pubblici
-
-
Lavoro
-
-
Giustizia
-
Louis Barthou
(1926 23 lug - 3 nov 1929)
Pubblica Istruzione
e dei Culti
-
Edouard Herriot
(1926-28)

1927
-

Agosto
Poiché la nascita della J.O.C. (Jeunesse Ouvrère Catholique) ha fatto comprendere che le "commissioni operaie parigine" possono fare appello soltanto all'apostolato individuale e sono quindi inadeguate a servire d'appoggio a un largo movimento d'apostolato fra la massa, vengono sostituite dalla stessa
J.O.C. che quindi entra ufficialmente nel comitato generale dell'A.C.J.F. (Association Catholique de la Jeunesse Française - Gioventù Cattolica).
[E questo nonostante sia sorta appena da un anno a Clichy, per iniziativa dell'abbé Guérin, ammiratore del canonico belga Cardijn, il vero fondatore della J.O.C..]

 



1927
REGNO dei PAESI BASSI

Guglielmina

Albero genealogico

(l'Aia 1880 - castello di Het Loo, presso Apeldoorn 1962)
figlia di Guglielmo III re d'Olanda e della sua seconda moglie Emma di Waldeck-Pyrmont;
1890-1948, regina dei Paesi Bassi;
[dal 31 agosto 1898 ha assunto ufficialmente il potere]

Primo ministro
-

1927
continua la costruzione (1926-32) della grande diga a nord dello Zuiderzee;

a




1927
REGNO del BELGIO

Alberto I

Albero genealogico

(1875 - 1934)
figlio di Filippo di Fiandra e di Maria di Hohenzollern-Sigmaringen;
1909-34, re dei belgi;



1927
l'Unione Internazionale di Studi Sociali, affidata alla direzione del card. D.-J- Mercier, dà ora alla luce il Codice Sociale di Malines;
[Sarà integrato, dieci anni dopo, dal Codice di morale internazionale.]

 



1927
Granducato di Lussemburgo
Charlotte di Nassau-Weilburg
Albero genealogico

(1896-?)
figlia di Guglielmo IV e di Maria Anna di Portogallo;
1919-64, duchessa di Nassau;
1919-64, granduchessa di Lussemburgo;
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica]


1927
-





1927
REGNO UNITO
di
GRAN BRETAGNA e IRLANDA
Giorgio V
Albero genealogico

(Marlborough House, London 3.6.1865 - Sandringham, Norfolk 20.1.1936)
secondo figlio di Edoardo VII e di Alessandra di Danimarca;
1877-92, presta servizio nella marina militare;
1892, diventa erede presuntivo al trono per la morte del fratello maggiore Alberto Vittorio;
1893, sposa la p.ssa Mary von Teck (1867-1953)
1901-10, principe di Galles;
1910-36, re di Gran Bretagna e Irlanda, imperatore delle Indie;
succeduto alla morte del padre;

Primo ministro,
Primo lord del Tesoro
[Prime Minister, First Lord of the Treasury]
S. Baldwin conservatore
(1924 4 nov - 5 giu 1929)
Cancelliere dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
W. Churchill
(1924 6 nov - 4 giu 1929)
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
Affari Interni
-
Giustizia
-
Colonie
-
Commercio
-
Sanità
A.N. Chamberlain
(1924 - 4 giu 1929)

1927
-

Irlanda del Nord
1927
-
Eire

1927
Fianna Fail (Soldati del destino)
E. De Valera fonda questo partito politico irlandese, nazionalista, repubblicano e con tendenze socialiste, per scissione dal Sinn Fein;
pur opponendosi al trattato di Londra del 1921 (che ha conferito all'Irlanda lo status di dominion ma ha mantenuto all'Inghilterra le contee dell'Ulster) raccoglie coloro che intendono mantenere il confronto con l'Inghilterra sul piano politico;



1927
DANIMARCA e ISLANDA
Cristiano X
Albero genealogico

(Charlottenlund 1870 - Copenaghen 1947)
figlio di Federico VIII e di Luisa di Svezia;
1912-47, re di Danimarca;
continua a favorire l'evoluzione democratica del paese;
1919-44, re d'Islanda;
[rimane re dell'isola (fino alla proclamazione della repubblica nel 1944) anche se, staccatasi dalla Danimarca, si è costituita in stato sovrano.]

REGNO di DANIMARCA
1927
dal 1915 il paese ha una nuova costituzione che istituisce, fra l'altro, il nuovo sistema bicamerale ed estende il diritto di voto alle donne;
REGNO d'ISLANDA
1927
-


1927
REGNO DI NORVEGIA
[dal 1905]
Haakon VII
Albero genealogico

principe Carlo (? - ?)
figlio di Federico VIII re di Danimarca e di Luisa di Svezia;
1905-57
, re di Norvegia;

Primo ministro
1927
-


1927
REGNO di SVEZIA
Gustavo V
Albero genealogico

(Stoccolma, castello di Drottningholm 16 giugno 1858 – Stoccolma, 29 ottobre 1950)
figlio di Oscar II e di Sofia di Nassau;
1907-50, re di Svezia;
osserva correttamente le regole del sistema parlamentare;

1927
-


1927
FINLANDIA
Governo provvisorio
1927
negli anni Venti il governo attua una politica anticomunista e la politica estera è caratterizzata da una stretta neutralità;




1927
Capo della Giunta militare
gen. A.O. de Fragoso Carmona
(1926 giu - 1928)
Ministro delle Finanze
1927
Aprile
27
, A. de Oliveira Salazar diviene ministro delle Finanze, con poteri discrezionali su tutti gli altri ministeri;

 

a


1927
Regno di Spagna
Alfonso XIII di Borbone 
Albero genealogico

(Madrid 1886 - Roma 1941)
figlio postumo di Alfonso XII e di Maria Cristina d'Absburgo-Lorena;
1886-1931, re di Spagna;

insurrezione nazionalista in Marocco (1920-26);

Presidente
del Consiglio
M. Primo de Rivera y Orbaneja
(1925 - 29 gen 1930)
Interni
-
-
Finanze
-
-
-
1927
-

***

Isole Canarie:
-





1927
REGNO d'ITALIA
Vittorio Emanuele III
Albero genealogico

(Napoli 1869 - Alessandria d'Egitto 1947)
figlio di Umberto I e di Margherita di Savoia;
1878-1900, principe di Piemonte;
1896, Roma 24 ott: sposa la p.ssa Elena del Montenegro (1873-1952);
1900-46, re d'Italia;
dal 1922, è esautorato da qualsiasi esercizio del potere dalla dittatura fascista;


1936-43, imperatore d'Etiopia
1939-43, re d'Albania;

PARLAMENTO
XXVII Legislatura
(1924 24 mag - 21 gen 1929)
Presidente del Senato
T. Tittoni (Pnf)
laziale
(1924 24 mag - 21 gen 1929)
Presidente della Camera
A. Casertano (Dem.soc.)
campano
(1925 13 gen - 21 gen 1929)
 
Capo del Governo cav. B. Mussolini (Pnf)
romagnolo
(1926 3 gen - 19 lug 1932)
+ Interni, Esteri, Guerra, Marina, Aeronautica, Corporazioni.
Sottosegretario conte G. Suardo (Pnf)
(1924 3 lug - 20 dic 1927)
F. Giunta (Pnf)
toscano
(1927 21 dic - 19 lug 1932)
Interno
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1926 6 nov - 25 lug 1943)
[ad interim]
Sottosegretario conte G. Suardo
(1926 6 nov - 12 mar 1928)
Affari Esteri
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1922 31 ott - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario Dino Grandi (Pnf) (Pnf)
romagnolo
(1925 14 mag - 11 set 1929)
Colonie
L. Federzoni (Pnf)
romagnolo
(1926 6 nov - 18 dic 1928)
Sottosegretario P. Bolzon (Pnf)
genovese
(1926 6 nov - 17 dic 1928)
Guerra
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1925 4 apr - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario Ugo Cavallero
piemontese
(1925 4 mag - 23 nov 1928)
Marina
cav. B. Mussolini(Pnf)
romagnolo
(1925 8 mag - 12 set 1929)
[ad interim] 
Sottosegretario amm. G. Sirianni
ligure
(1925 14 mag - 11 set 1929)
Aeronautica
cav. B. Mussolini
(1925 30 ago - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario I. Balbo
romagnolo
(1926 6 nov - 12 set 1929)
Corporazioni
cav. B. Mussolini (Pnf)
(1926 2 lug - 12 set 1929)
[ad interim]
Sottosegretario G. Bottai (Pnf)
laziale
(1926 6 nov - 11 set 1929)
Finanze
G. Volpi di Misurata (Pnf)
veneto
(1925 10 lug - 9 lug 1928)
Sottosegretari G. Frignani (Pnf)
romagnolo
(1926 6 nov - 9 lug 1927)
F. Boncompagni Ludovisi (Pnf)
umbro
(1927 21 lug - 9 lug 1928)
F. Suvich (Pnf)
friulano
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
Economia nazionale
G. Belluzzo (Pnf)
veneto
(1925 10 lug - 9 lug 1928)
Sottosegretari T. Bisi (Pnf)
lombardo
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
G. Bastianini
umbro
(1926 6 nov -
23 giu 1927)
 
Lavori Pubblici
G. Giuriati (Pnf)
veneto
(1924 5 gen - 30 apr 1929)
Sottosegretario M. Bianchi (Pnf)
calabrese
(1925 31 ott - 13 mar 1928)
Giustizia e Affari di Culto
A. Rocco (Pnf)
campano
(1925 5 gen - 20 lug 1932)
Sottosegretario P. Mattei Gentili (Pnf ex Ppi)
marchigiano
(1924 3 lug - 11 set 1929)
Istruzione Pubblica
P. Fedele (Pnf)
laziale
(1925 5 gen - 9 lug 1928)
Sottosegretario E. Bodrero (Pnf)
laziale
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
Comunicazioni
C. Ciano (Pnf)
toscano
(1924 30 apr - 30 apr 1934)
Sottosegretari G. Pala (Pnf)
sardo
(1926 6 nov - 4 mag 1928)
F. Pennavaria (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 20 lug 1932)
A. Martelli (Pnf)
siciliano
(1926 6 nov - 9 lug 1928)
 
-
-

1927
Fascismo


Partito unico: Pnf (Partito nazionale fascista)
- segretario: A. Turati, emiliano (1926 30 mar - 23 set 1930);
- vicesegretari:
. A. Melchiori marchigiano (1925 13 feb - ott 1930);
. A. Starace, pugliese (1926 30 mar - 6 dic 1931);
. L. Arpinati, romagnolo (1926 30 mar - 11 set 1929).
[Le iscrizioni al partito sono accettate solo se gli aspiranti provengono dalle file degli avanguardisti.]

Gennaio

esce il primo numero clandestino de «l'Unità», organo del Pcd'I.
Inizia la sua attività il "Tribunale speciale per la difesa dello Stato" che rafforzerà l'apparato repressivo del regime.
Sono sciolte tutte le organizzazioni giovanili non fasciste.

[Pri: costituisce nell'emigrazione, con altre forze democratiche e di sinistra, la Concentrazione antifascista;
contribuisce alla guerra di Spagna e durante la seconda guerra mondiale costituisce in America la Mazzini Society;
al tentativo di rilancio della monarchia, che si stacca dal fascismo e favorisce la cobelligeranza dell'Italia con gli alleati, il Pri, riorganizzato in patria da G. Conti, risponde con l'isolamento dal CLN; dopo la liberazione la "Concentrazione democratica repubblicana" di F. Parri e U. La Malfa si stacca dal "Partito d'azione" in crisi ed entra poi nel Pri.]

All'inizio dell'anno, contrariato non solo dalla dissoluzione dei boy scout cattolici ma dai segni che il bando sarebbe presto esteso ai gruppi giovanili dell'Azione cattolica, il papa ordina la sospensione dei colloqui. Chiede che l'Azione cattolica sia specificatamente esclusa dalle regole che rendono leciti solo quei gruppi giovanili non fascisti «con finalità prevalentemente religiose».
Pio XI sa benissimo che ad attrarre i giovani ai gruppi cattolici sono soprattutto le loro attività ricreative e teme che con un'offerta limitata a preghiere e catechismo le iscrizioni ai gruppi calerebbero. Invita pertanto p. P. Tacchi Venturi a lanciare un ultimatum: se non cedesse, può dimenticare un accordo sulla "Questione romana".



Febbraio
il caso giudiziario che appassiona gli italiani inizia con la pubblicazione della foto di uno sconosciuto ricoverato nel manicomio Collegno di Torino.

7, tramite p. P. Tacchi Venturi, il papa sollecita nuovamente B. Mussolini perché licenzi dall'insegnamento l'ex sacerdote E. Buonaiuti.
Il Duce risponde che se da una parte vuole accontentare il papa, dall'altra non intende essere accusato di ignorare la legge per compiacerlo. Il papa allora gli suggerisce di trovare altri modi per evitare che l'ex sacerdote insegni.
10, il gesuita fa visita al ministro dell'Istruzione pubblica per un tentativo; P. Fedele non si rallegra alla vista dell'emissario del papa, ma è ben consapevole dei suoi speciali legami con il Duce;
11, il ministro scrive a B. Mussolini: «Reputo opportuno d'ora innanzi ogni volta che Padre Tacchi Venturi si reca da me o presso il mio Gabinetto, riferirLe i suoi colloqui».
In risposta all'assicurazione di P. Fedele che il ministero sospenderà E. Buonaiuti dall'insegnamento, p. P. Tacchi Venturi esprime soddisfazione ma aggiunge un ammonimento del papa. Qualora il governo lasciasse nuovamente tornare in aula l'ex sacerdote, Pio XI proibirebbe ai cattolici frequentare l'Università di Roma.
Nel corso dell'anno il papa, attraverso p. P. Tacchi Venturi, continua a tenere alta la pressione.

12, a una richiesta di chiarimenti sul decreto 1° luglio 1926, n. 1130 il ministro delle Corporazioni risponde alla giunta centrale dell'Azione cattolica che «le associazioni di fatto non sono proibite e quindi nessuna lesione di libertà esiste». Non è però ammissibile che facciano parte del sindacato giuridicamente riconosciuto elementi che aderiscono a organizzazioni ad esso concorrenti, «come le associazioni sindacali che fanno capo ai socialisti e ai popolari».
In tutti i modi, la incompatibilità non riguarda gli iscritti alle associazioni professionali cattoliche, che «non sono associazioni sindacali, ma si propongono anzi di lavorare perché il sindacato legale, risponda sempre meglio ai criteri collaborazionistici e alle finalità sociali e nazionali che il regime fascista con l'attuale ordinamento si propone di raggiungere».
18, in un articolo del suo direttore, l'«Osservatore Romano» spiega che, dopo questi chiarimenti, ha fatto molto bene la giunta centrale dell'Azione cattolica a consigliare agli iscritti di entrare nei sindacati fascisti.
Alla fine del mese, B. Mussolini, resosi conto che rischia di calcare troppo la mano, notifica ai prefetti l'ordine di lasciare in pace i gruppi giovanili dell'Azione cattolica.
Soddisfatto, Pio XI fa riprendere i colloqui all'avv. F. Pacelli.

Marzo

Aprile
7, con regio decreto viene imposta l'italianizzazione dei cognomi «restituzione in forma italiana dei cognomi originariamente italiani snazionalizzati»; i prefetti nominano speciali commissioni per stilare l'elenco dei cognomi da italianizzare.
21, il "Gran Consiglio del Fascismo" emana la Carta del Lavoro (attuata da leggi successive a partire dal 1928), documento in cui sono esposti i principi fondamentali dell'ordinamento sindacale-corporativo fascista.
Nella stesura definitiva (G. Bottai) si compone di 30 dichiarazioni, divise in 4 capitoli:
- stato corporativo e sua organizzazione,
- contratto collettivo di lavoro,
- uffici di collocamento,
- previdenza, assistenza, educazione ed istruzione.
Nerac, Francia, si costituisce un comitato d'azione antifascista per iniziativa degli esuli italiani.

Maggio
26
, nel famoso discorso dell'Ascensione, B. Mussolini consolida la formazione centrale dello Stato fascista ribadendo la formula "Tutto nello Stato, niente contro lo Stato, nulla al di fuori dello Stato".
Proclama di guerra contro la mafia.
Lo stesso mese, dopo una sconcia farsa della giustizia recitata alla Corte di Assise di Chieti, i colpevoli della strage del 4 ottobre 1925 a Firenze sono tutti assolti.

Giugno
-


Luglio

Agosto

Settembre
9-15
, Savona, si celebra il processo contro F. Parri e C. Rosselli per avere favorito la fuga dall'Italia del socialista unitario F. Turati;

Ottobre
Diventa obbligatoria l'assicurazione contro la tubercolosi.

4
, l'ambasciatore americano a Roma, Henry F. Fletcher, spiega al segretario di Stato americano: «La chiesa è convinta che la sua influenza sarebbe sminuita anziché aumentata da una riconciliazione formale con il Quirinale e mi sorprenderebbe che questa si verificasse prima di anni, se non addirittura di secoli».
[In effetti, alcuni diplomatici dubitano che il papa porrà mai fine allo stato formale di ostilità del Vaticano verso l'Italia. Dipingendosi come oppositore implacabile del governo italiano, la Santa Sede evita domande difficili sul perché sia interamente in mani italiane. Se il papa – un italiano circondato quasi del tutto da italiani – facesse la pace con lo Stato italiano – osserva sempre Henry F. Fletcher – rischierebbe di essere considerato un ciambellano del re. Quella che dovrebbe essere una istituzione universale appare essenzialmente italiana.]
Incurante degli scettici, B. Mussolini dichiara san Francesco d'Assisi «il più Santo degli italiani, il più italiano dei santi» e proclama il 4 ottobre festa nazionale in suo onore.
Fornisce al card. Merry del Val, rappresentante del papa per la cerimonia inaugurale di Assisi (Perugia), un treno speciale e offre gli onori militari lungo il tragitto.
[Cosa inconcepibile prima della Marcia su Roma.]
Ad Assisi il cardinale restituisce al Duce il favore dicendo alla folla che B. Mussolini è «visibilmente protetto da Dio».
Il Duce decide inoltre che l'Italia dovrebbe essere autosufficiente non solo in agricoltura, ma anche quanto a miracoli. Scontento che così tanti italiani siano attratti dalla meta del pellegrinaggio alla "Madonna di Lourdes", consolida il culto della "Madonna di Loreto" ad Ancona.
17, il ministro dell'Istruzione pubblica, P. Fedele, convoca E. Buonaiuti, gli espone la situazione, chiedendogli di accettare una licenza dal suo posto d'insegnante a scopo di ricerca. Furente, E. Buonaiuti, nota che non c'è alcuna base legale per impedirgli di insegnare ma accetta con riluttanza.
Il ministro scrive a B. Mussolini: «È una grande concessione fatta dal Governo alla S. Sede!».
[E. Buonaiuti rimarrà in servizio presso l'Università di Roma fino al 1931 quando, per ironia della sorte, entrerà in conflitto non con il papa ma con B. Mussolini.]

28, il Duce ha deciso di ricevere a Palazzo Venezia tutte le "delegate provinciali" dei fasci femminili;
[Tra di loro, le tre maggiori conquiste della politica turatiana:
. p.ssa Trivulzio, delegata di Milano;
. p.ssa Linguaglossa, figlia di Crispi, delegata di Napoli,
. p.ssa Tasca di Cutò, la più anziana delle convenute e completamente sorda, delegata di Palermo;
tra le altre:
. prof. Casagrande, primaria chirurga d'ospedale, delegata di Padova;
. Wanda Gorjoux, moglie del direttore responsabile del «Giornale delle Puglie», delegata di Bari,
. Maria Pezzè-Pascolato, scrittrice per la gioventù, delegata di Venezia;
. la moglie dell'ammiraglio De Riseis, delegata di Genova;
. signorina Bartolini, fuoricorso di medicina, delegata di Bologna;
. delegate sarde,
. delegata di Teramo, la più giovane del gruppo.
Tutte coordinate e guidate dalla signorina Angela Moretti, delegata di Brescia.
[Gian Carlo Fusco, Le rose del ventennio, 1974, Rizzoli Editore.]

Novembre
si elabora una legge elettorale in base alla quale i 400 deputati saranno scelti tra i nomi indicati dal Gran Consiglio.

Dicembre
Psi:
dopo aver aderito alla "Concentrazione antifascista", affronta il problema della riunificazione con il Psu (Partito socialista unitario) (ricostituitosi in Francia sotto la guida di F. Turati, C. Treves, G.E. Modigliani, B. Buozzi, G. Saragat).
22, con legge pari data viene istituita la provincia di Brindisi.

Verso la fine dell'anno, per contrastare l'attività di propaganda che il PCd'I (Partito Comunista d'Italia) riesce a svolgere ugualmente in Italia, il capo della Polizia A. Bocchini costituisce gli "Ispettorati speciali";
[Sono forse i primi nuclei della futura OVRA.]

Lo stesso anno W. Churchill vuole incontrare B. Mussolini in Italia.
[Da questo momento fra i due statisti inizia un intenso rapporto epistolare che durerà anche nel lungo periodo (1929-39) in cui il politico britannico non ricoprirà alcuna carica di governo, fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.]

 

Lo stesso anno, nel ricostituito Corpo di Stato Maggiore ha termine l'abbinamento tra le cariche di Capo di SMRE e di Capo di Stato Maggiore Generale.

MEZZOGIORNO E ISOLE

Gennaio
, Napoli, viene mutata la delimitazione amministrativa della città e nasce la "grande Napoli" con l'aggregazione di alcuni comuni limitrofi da San Giovanni a Teduccio a Soccavo.
[Con l'aggregazione degli otto comuni annessi alla città il regime conta di poter dare all'Italia il vanto di una terza metropoli, dopo Roma e Milano. Senonché il censimento del 1921, sul quale i calcoli per l'aggregazione sono fondati, risulta inficiato, come in molte città d'Italia, da gravi errori e il nuovo censimento del 1931 dissolverà ben presto il miraggio della terza città milionaria d'Italia.]

Fonti:
- Giuseppe Galasso, Intervista sulla storia di Napoli, a cura di Percy Allum, Laterza 1978.



Partito comunista italiano
(Pci)

1927

Marzo
Parigi, esce il primo numero di «Stato Operaio» le cui copie, in un modo o nell'altro, giungono in quasi tutte le famiglie di emigrati.

Agosto
23
, giunge la notizia dell'assassinio di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti; tutta la Francia vive una giornata di lotta indimenticabile; la sera dello stesso giorno il Pcf (assieme ai sindacati unitari – la C.G.T.U) organizza una manifestazione di protesta all'aperto che in certi punti (nella regione parigina in particolare) si fa alquanto violenta;
il governo Poincaré prende una serie di misure repressive fra le quali l'espulsione dalla Francia di numerosi rifugiati politici stranieri;
[Fra questi è anche Mario Montagnana [Roncoli] facente parte a Parigi del MOI (Commissione nazionale della mano d'opera immigrata) composta da compagni provenienti dai diversi partiti comunisti con il compito di mantenere i contatti tra i comunisti immigrati e il Pcf.]




[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]






OVEST
-
-
-
-

1927
-

 


 

DOMINION OF CANADA
[Aggiunta alle altre province britanniche nel 1763, include la regione sulle due rive del fiume San Lorenzo grossolanamente delimitate da Anticosti a est e il Lago Nipissing a ovest.
Dal 7 nov 1763 la provincia (ex Canada francese) è stata divisa formalmente in tre distretti: Québec, Trois-Rivières, Montréal.
Nel 1791 la provincia è stata separata in due parti:
Basso Canada (francofoni) e Alto Canada (lealisti).
Nel 1841, con l'Act of Union sono stati nominati due primi ministri ma Canada Est e Canada Ovest continuano ad andare ognuna per la sua strada. Il sistema dura ben 25 anni (1842-67).
Nel 1867, 1° luglio, nasce ufficialmente la confederazione: Dominion of Canada.]
Governatore generale
Freman F.-T. Willingdon
marchese di Willingdon
(1926 - 1931)
Primo ministro
W.L. Mackenzie King
(1926 25 set - 6 ago 1930)
[liberale]

1927
-
Nel periodo 1927-29 vengono aperte le prime tre legazioni diplomaiche canadesi a Washington, a Parigi e a Tokyo.
[Dalla fine del sec. XIX esistono già gli uffici commerciali e d'immigrazione nei più importanti paesi europei, come pure un rappresentante canadese a Parigi e un altro a Ginevra presso la Società delle Nazioni, ma nessuno di costoro aveva uno status diplomatico.]
Ciò provoca una certa disapprovazione tra i conservatori i quali temono che questo passo significhi una vera e propria separazione dall'Impero.
[Non a caso il governo, proprio per placare l'opposizone conservatrice, preferisce usare i termini "legazione" e "ministro" invece che "ambasciata" e "ambasciatore".
La scelta di Vincent Massey (1887-1967) come ministro a Washington (1925-30) è dovuta anche alla sua nota anglofilia. Sarà in seguito (1935-46) Alto Commissario a Londra.]

 


QUÉBEC
Primo ministro
Louis-Alexandre Taschereau
(1920 - ?)
[liberale]
Vescovo di Montréal
-

1927
-

All'interno dell' "Ordine dei Figli d'Italia" si ha uno scontro piuttosto duro, tanto che si arriva a una scissione da cui nasce l'Ordine Indipendente dei Figli d'Italia.


 

 

ONTARIO
-
-

1927
-

 

 


NEW BRUNSWICK
-
-

1927
-

NOVA SCOTIA
-
-

1927
-

MANITOBA [dal 1870]
-
-

1927
-


BRITISH COLUMBIA [dal 1858]
[nel 1866 ha incorporato l'Isola di Vancouver e dal 1871 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1927
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
[Dal 1873 fa parte della confederazione.]
Primo ministro della provincia
-

1927
-

 

TERRITORIO DELLO YUKON [creato nel 1898]
   
1927
-
ALBERTA [creata nel 1905]
   
1927
-
SASKATCHEWAN [creata nel 1905]
   
1927
-

 

TERRANOVA
Primo Ministro
Walter S. Monroe
(1924 - 1928)

1927
-

 

 

UNIONE degli STATI UNITI d'AMERICA
Presidente degli Stati Uniti
C. Coolidge [30°]
(1923 2 ago - 4 mar 1929)
[Pr]
Vicepresidente
C.G. Dawes
(1923 - ?)
Segretario di Stato
[Ministro degli Esteri]
F.B. Kellogg
(1923 - ?)
Ministro del Tesoro
-
Ministro della Guerra
-
Presidente della Corte Suprema
W.H. Taft
(1921 30 giu - 3 feb 1930)

1927
Gennaio

-

Maggio
Charles A. Lindbergh, un 25enne pilota postale, effettua il primo volo transatlantico da solo e senza scalo.
[Partito da New York a bordo di un piccolo monoplano, The Spiriti of St. Louis, e atterra a Parigi 33 ore e mezzo più tardi.]

Agosto
23
, dopo sette anni di reclusione e nonostante la strenua lotta per una revisione del processo [istanza poi ripresentata anche negli anni '70], le autorità politiche e giudiziarie del Massachusetts si rifiutano di celebrare un nuovo processo o di modificare la sentenza e i due immigrati italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono giustiziati a Charlestown.


New York, Quarta Conferenza Panafricana: non partecipano importanti delegazioni africane.

[Dalla fine della guerra un'ampia varietà di organizzazioni di pace, alcune con obiettivi realistici, altre utopistiche, hanno iniziato a farsi sentire e il fondatore di una di esse, l'avv. di Chicago Salmon O. Levinson, propone addirittura un accordo per "mettere fuori legge la guerra".
La proposta riceve l'appoggio di personaggi influenti come il presidente della commissione degli affari esteri del senato William E Borah, il filosofo John Dewey e i dirigenti della "fondazione Carnegie per la pace internazionale" Nicholas Murray Butler, presidente della Columbia University, e James T. Shotwell professore di storia nella stessa università.]
Quest'anno, nel corso di un viaggio a Parigi, James T. Shotwell convince il ministro degli esteri francese A. Briand a dichiarare che la Francia è pronta a sottoscrivere un trattato con gli Stati Uniti per mettere fuori legge la guerra in caso di controversie reciproche.
Il ministero degli esteri americano, temendo che A. Briand in realtà intenda coinvolgere indirettamente gli Stati Uniti nel sistema di alleanze della Francia, in un primo momento si dimostra piuttosto freddo nei confronti di tale proposta.
Ma l'opinione pubblica americana, sotto l'influsso dei discorsi di William E Borah, Jane Addams e altri sostenitori della crociata per la pace, manifesta il suo consenso in modo entusiastico.
Dopo aver ricevuto delle petizioni contententi oltre due milioni di firme, F.B. Kellogg, che ha preso il posto di Ch.E. Hughes come ministro degli Esteri, avanza la controproposta che il trattato bilaterale in progetto sia aperto all'adesione di altre nazioni.

 

[Maldwyn A. Jones, Storia degli Stati Uniti, Bompiani 1984.]

 




- Direttore: John Edgar Hoover (1924-72)

1927
Gennaio

-

 

 

[01] DELAWARE [dal 7 dicembre 1787] - cap. Dover
[Primo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

 

[02] PENNSYLVANIA [dal 12 dicembre 1787] - cap. Harrisburg
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

 

[03] NEW JERSEY [dal 18 dicembre 1787] - cap. Trenton
[Non esistono collegamenti fra chiesa e stato e una grande libertà religiosa si è affermata sin dall'inizio.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

 

[04] - [04] GEORGIA [dal 2 gennaio 1788] - cap. Atlanta
[Già ammesso nell'Unione nel 1780 ma ratificato solo il 2 gennaio 1788.
Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[05] CONNECTICUT [dal 4 gennaio 1788] - cap. Hartford
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[06] MASSACHUSETTS [dal 6 febbraio 1788] - cap. Boston
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[07] MARYLAND [dal 28 aprile 1788] - cap. Annapolis
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[08] - [01] SOUTH CAROLINA [dal 23 maggio 1788] - cap. Columbia
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[09] NEW HAMPSHIRE [dal21 giugno 1788] - cap. Concord
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[10] - [08] VIRGINIA [dal 26 giugno 1788]- cap. Richmond
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[11] NEW YORK [dal 26 luglio 1788] - cap. Albany
[L'anglicanesimo è la religione di stato in quattro contee.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[12] - [09] NORTH CAROLINA [dal 21 novembre 1789] - cap. Raleigh
[Tratto di terre immediatamente a sud della Virginia, attorno allo stretto di Albemarle.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[13] RHODE ISLAND [dal 29 maggio 1790] - cap. Providence
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[14] VERMONT [dal 4 marzo 1791] - cap. Montpelier
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[15] KENTUCKY [dal 1° giugno 1792] - cap. Frankfort
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[16] - [10] TENNESSEE [dal 1° giugno 1796] - cap. Nashville
[Riammesso all'Unione dall'aprile 1866.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-


[17] OHIO [dal 1° marzo 1803] - cap. Columbus
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[18] - [05] LOUISIANA [dal 30 aprile 1812] - cap. Baton Rouge
- 1819, Trattato Adams-Onís: stabilisce il confine con il MESSICO spagnolo: va dal fiume Sabine, nel TEXAS orientale, fino al 42° parallelo (futuro confine settentrionale della CALIFORNIA) e da quel punto, verso ovest, fino al Pacifico.
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[19] INDIANA [dal 11 dicembre 1816] - cap. Indianapolis
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[20] - [06] MISSISSIPPI [dal 10 dicembre 1817] cap. Jackson
[Riammesso al Congresso il 30 marzo 1870]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[21] ILLINOIS [dal 3 dicembre 1818] - cap. Springfield
-
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[22] ALABAMA [dal 14 dicembre 1819] - cap. Montgomery
[Dal 18 ottobre 1867 sotto la sovranità degli Stati Uniti.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[23] MAINE [dal 15 marzo 1820] - cap. Augusta
-
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[24] MISSOURI [dal 10 agosto 1821] - cap. Jefferson City
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[25] - [11] ARKANSAS [dal 15 giugno 1836] - cap. Little Rock
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[26] MICHIGAN [dal 26 gennaio 1837] - cap. Lansing
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[27] - [03] FLORIDA [dal 3 marzo 1845] - cap. Tallahassee
Tra il 1810 al 1813 gli Stati Uniti hanno inglobato la maggior parte della Florida occidentale, la scia costiera che corre da New Orleans a Mobile, ma una buona parte della colonia, unitamente a tutta la Florida orientale, cioè la penisola, resta ancora sotto il dominio spagnolo.
Nel 1819, con il Trattato Adams-Onís è stata completamente ceduta agli Stati Uniti dalla Spagna.
Nel 1868 è rientrata a far parte dell'Unione.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[28] - [07] TEXAS [dal 29 dicembre 1845] - cap. Austin
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[29] IOWA [dal 28 dicembre 1846] - cap. Des Moines
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[30] WISCONSIN [dal 29 maggio 1848] - cap. Madison
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[31] CALIFORNIA [dal 9 settembre 1850] - cap. Sacramento
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[32] MINNESOTA [dall'11 maggio 1858] cap. Saint Paul
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[33] OREGON [dal 14 febbraio 1859] - cap. Salem
- 1845, alla fine dell'anno i 5000 coloni americani dell'Oregon organizzano un governo provvisorio e chiedono la fine del regime di occupazione comune e l'esclusiva giurisdizione americana.
- 1848, diventa territorio autonomo.
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[34] KANSAS [dal 28 gennaio 1861] - cap. Topeka
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[35] WEST VIRGINIA [dal 19 giugno 1863] - cap. Charleston
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[36] NEVADA [dal 31 ottobre 1864] - cap. Carson City
[Il 2 marzo 1861 il suo territorio era stato separato da quello dell'UTAH.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[37] NEBRASKA [dal 1° marzo 1867] - cap. Lincoln
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[38] COLORADO [dal 1° agosto 1876] - cap. Denver
[Territorio autonomo dal 28 febbraio 1861.]
Governatore
-

1927
Gennaio

-

[39] NORTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Bismarck
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[40] SOUTH DAKOTA [dal 2 novembre 1889] - cap. Pierre
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[41] MONTANA [dall'8 novembre 1889] - cap. Helena
[cap.li: fino al 1865 Bannack, fino al 1875 Virginia City.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[42] WASHINGTON [dall'11 novembre 1889] - cap. Olympia
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[43] IDAHO [dal 3 luglio 1890] - cap. Boise
[Territorio autonomo dal 24 marzo 1863 con cap. Boise.
Inizialmente, fino al 7 dicembre 1864, la capitale era Lexinton.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[44] WYOMING [dal 10 luglio 1890] - cap. Cheyenne
Governatore
-
-

1927
Gennaio

-

[45] UTAH [dal 4 gennaio 1896] - cap. Salt Lake City
[Territoro annesso nel 1850.
Dal 2 marzo 1861 si è staccato il Territorio del NEVADA.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[-] Territorio delle HAWAII [dal 7 luglio 1898] - cap. Honolulu
 
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[46] OKLAHOMA [dal 16 novembre 1907] - cap. Oklahoma City
[Territorio autonomo dal 2 maggio 1890.
Con l'annessione di questo nuovo stato gli indiani sono stati espropriati del loro territorio di riserva "permanente". ]
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[47] NEW MEXICO [dal 6 gennaio 1912] - cap. Santa Fe
[Territorio autonomo dal 1846.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[-] Territorio dell'ALASKA [dal 1912] - cap. Juneau
[1867, 9 aprile, il senato ratifica l'atto d'acquisto del territorio dalla Russia per 7,2 Mni di dollari;
18 ottobre [Alaska day], avviene il passaggio di sovranità;
1884, diviene un distretto dell'Oregon;
1898, viene scoperto l'oro: questo fatto provoca una vera e propria invasione di cercatori d'oro; altro oro viene poi scoperto nel vicino Klondike, territorio canadese, e l'Alaska è utilizzata come base di partenza per i cercatori.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-

[48] ARIZONA [dal 14 febbraio 1912] - cap. Phoenix
[Territorio autonomo dal 1863, ma fino al 1886 non ci fu pace con gli Indiani.]
Governatore
-
-

1927
Gennaio
-


a




1927
GRANDI ANTILLE
- Presidente della repubblica
[nella costituzione è inserito l' "emendamento Platt" che dà diritto agli Stati Uniti di intervenire negli affari interni del paese e di installarvi proprie basi per usi militari e commerciali: dal 1903 esiste la base militare di Guantánamo]
1927
il presidente affronta la difficile situazione economica provocata dal ribasso del prezzo dello zucchero;
dal 1925 opera il comunista PSP (Partido socialista popular);
Haiti
-
?
(?-?)
occupazione militare diretta statunitense (1916-39)
1927
-
- Presidente della repubblica
?
(?-?)
1927
dal 1916 truppe americane occupano Santo Domingo imponendovi un regime militare;
- Governatore
?
(?-?)
[colonia britannica dal 1866]
1927
-

 
1927
Estados Unidos Mexicanos
(Stati Uniti del Messico)
[repubblica federale]
- Presidente della repubblica federale
P.E. Calles
(1924 - 1927)

1927
alla scadenza del suo mandato il presidente uscente P.E. Callesrimane depositario del potere avendo creato il PNR (Partido Nacional Revolucionario) [ribattezzato in seguito PRI (Partido Revolucionario Istitucional)] un movimento organizzato e controllato centralmente;
viene rieletto presidente, per il quadriennio 1928-32, A. Obregón;


1927
Repubblica dell'America centrale
(1921)
- Presidente
-

1927
-



1927
- Capo del governo
-
(formalmente indipendente dal 1847)

1927
-



1927
Honduras
-
?
(? - ?)
1927
totale dipendenza dagli Stati Uniti, interessati a mantenere sotto proprio controllo le ricche piantagioni di banane, unica risorsa economica del paese;
continuano (dal 1911 al 1933) gli interventi delle truppe americane per salvaguardare gli interessi yankee;

1927
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1927
guerra con il Guatemala;
la conclusione di questo conflitto che vede intervenire gli Stati Uniti, con ruolo di mediazione, segna l'ingresso del paese nell'area di influenza della grande potenza americana;
da questo momento si succederanno governi militari: rari, e in genere effimeri, i governi regolarmente eletti;

1927
- Presidente
?
(? - ?)
1927
[rimane in vigore il trattato Bryan-Chamorro con gli Stati Uniti]
Maggio
rifiutatosi di deporre le armi dopo l'accordo di Tipitapa fra le varie fazioni in lotta, A.C. Sandino guida una tenace guerriglia contro l'intervento statunitense in Nicaragua; nonostante gli sforzi dei marines americani, riesce sempre a sottrarsi alla cattura, suscitando l'ammirazione di gran parte della popolazione dell'America latina;

1927
- Presidente della repubblica
?
(? - ?)
[liberale]
1927
ritorna ora il regime liberale;

1927
República de Panamá
(indipendente dal 1903)
- Presidente della repubblica
?
(1903 - ?)
1927
-





1927
- Presidente  
1927
-

1927

- Presidente della repubblica

J.V. Gómez
(1908 - 1935)
[dal 1903 fino al 1938 decine di migliaia di oppositori vengono incarcerati o esiliati.]
1927
in conseguenza dello sfruttamento delle risorse petrolifere, negli anni Venti entra in una fase di rapido quanto caotico sviluppo economico; nel giro di pochi anni il paese diventerà il secondo esportatore di greggio, ma sarà rivoluzionata la sua struttura politica e sociale;



1927
República del Ecuador

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1927
si alternano dittature conservatrici (J.J. Flores, G. García Moreno) e di dittature liberali (V. Rocafuerte, E. Alfaro) e da crescenti ingerenze dell'esercito, formato all'origine da elementi venezuelani;



1927

- Presidente della repubblica

A.B. Leguía
(1919 - 1930)
[dittatura "progressista"]
(Repubblica indipendente dal 1827)
1927
dal 1924 opera nel paese, con un vasto programma di riforme, il partito radicalpopulista APRA (Alianza Popular Revolucionaria Americana), fondato da V.R. Haya de la Torre, perseguitato da chi tiene il potere;


1927

- Presidente della repubblica

?
(?-?)
1927
privata di ogni sbocco al mare dopo la guerra del Pacifico, si fa sempre più accentuata la dipendenza economico-politica dall'Inghilterra e poi dagli Stati Uniti, principali importatori di stagno.


1927

- Presidente della repubblica

E. Figueroa Larrain
(1925 - 1927)
[progressista]
- Ministro della guerra
- Ministro dell'interno
(dal 1926)
gen. C. Ibáñez del Campo
(1925 - 1927)
1927
i militari prendono direttamente il potere con C. Ibáñez del Campo, protagonista della passata rivolta dei giovani ufficiali;


1927
dal 1816 divise nelle tre colonie:
Guyana Britannica

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Suriname (olandese)

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-
Guyane Française
[già sede di una colonia penitenziaria e poi, dal 1852,
di un bagno penale (fino al 1945)]

- Governatore

?
(? - ?)
1901
-


1927

- Presidente della repubblica

?
(? - ?)
- Ministro delle finanze
1927
-



1927

- Presidente della repubblica

gen. B. Ferreira
(1904 - ?)
[partito degli azules]
1927
sui governi di Bolivia e Paraguay premono per una soluzione di forza le società petrolifere rivali:
- Standard Oil of New Jersey (USA) e
- Royal Dutch Shell (anglo-olandese);



1927

- Presidente della repubblica

M.T. de Alvear
(1922 ott - ott 1928)
[Unión civica radical]
1927
Buenos Aires, il gruppo che fa riferimento a Severino Di Giovanni risponde con diversi attentati alla conferma della condanna a morte per Sacco e Vanzetti e alla recrudescenza del fascismo in Italia: il 3 maggio salta il consolato italiano, l'esplosione provoca 9 morti e 34 feriti;

 



Patagonia
1927
-

1927
- Presidente della repubblica
(1915 - ?)
[partito colorado]
1927
Montevideo,




1927
CINA
(Repubblica dal 1911)

presidente

Yüan Shih-k'ai
(1912 - ?)

1927
dal settembre 1924 è in atto la guerra civile;
il Kuomintang (KMT) ha al suo interno due ali di potere:
- ala radicale: Sun Ch'ing-ling (moglie del defunto Sun Yat-sen) e Wang Ch'ing-wei;
- ala moderata: Hu Han-min e Chiang Kai-shek;

Aprile
3
, Shanghai, Chiang Kai-shek, capo delle forze militari del Kuomintang (KMT), controlla la città e decreta la legge marziale;
12, "massacro di Shanghai": Chiang Kai-shek tenta di eliminare i quadri e i dirigenti del Partito comunista cinese;
dopo le stragi di Shangai il confronto tra l'ala radicale e quella moderata del Kuomintang KMT è inevitabile aprendo così una nuova divisione del paese prima che se ne sia realizzata l'unificazione;
Wang Ch'ing-wei e altri esponenti della sinistra riparano all'estero, lasciando il partito nelle mani di Chiang Kai-shek che ne inizia la trasformazione in senso conservatore appoggiandosi in funzione anticomunista ai proprietari terrieri e ai grandi gruppi affaristici;
15, l'Internazionale comunista denuncia Chiang Kai-shek come traditore della rivoluzione cinese e alleato dei Paesi colonialisti e imperialisti; questi intanto estende a Nanchino l'autorità del governo del Kuomintang (KMT);
18, Chiang Kai-shek rompe con i comunisti e forma un governo provvisorio, scatenando altri spaventosi massacri;
Dicembre
11-14
, l'insurrezione comunista a Canton viene repressa nel sangue dalle truppe di Chiang Kai-shek; è l'ultimo episodio di rivolta urbana della rivoluzione cinese; l'URSS rompe le relazioni diplomatiche con la Cina
[prologo della "rottura definitiva" tra i due Paesi che avverrà 45 anni dopo].

a

1927
DAE HAN
(Corea)

1927
lo stato coreano ha cessato di esistere come entità autonoma nel 1910 essendo stato annesso dal Giappone;
la dominazione di Tokyo è improntata a uno spietato regime poliziesco;
è attivo comunque un movimento di resistenza nazionale;

a






1927
(periodo Showa: 1926-45)
Giappone

Hirohito

(Tokyo 1901-1989)
figlio di Yoshihito;
1921-26, reggente;
1926-45, imperatore del Giappone;

1927
-

Kuomintang
KMT
(Partito nazionale del popolo)

1927
Tokyo, dal 1905 opera la T'ung Meng Hui (Lega dei rivoluzionari) ispirata ai "tre principi del popolo" formulati da Sun Yat-sen:
- indipendenza nazionale
- democrazia parlamentare
- socialismo agrario;

a





1927
[colonia spagnola dal 1900, con capitale Villa Cisneros già protettorato dal 1884.]
-
-
1927
-


1927
Marocco
[dal 1912 è un protettorato della Francia che ha riconosciuto alla Spagna una zona di sua spettanza (Rif, Ifni, Tarfaya) e lasciato sul trono l'ex sultano Mulay 'Abd al-Hafiz;
con la convenzione di Parigi la città di Tangeri è stata internazionalizzata con un proprio statuto autonomo.]
Maometto V  
(Fez 1909 - Rabat 1961)
figlio di Mulay Yusuf;
la rivolta (1920-26) delle popolazioni berbere della regione Rif è stata domata ed il loro leader M. ibn 'Abd el-Krim è stato deportato nell'isola di Réunion;
1927-57, sultano del Marocco;
[alla morte del padre]

1957-61, re del Marocco;

1927
mentre il paese continua ad opporre una strenua resistenza alla "pacificazione", il sultano si avvicina decisamente a quei movimenti che reclamano una maggiore autonomia del Marocco, non nascondendo le sue simpatie per l'Istiqlal o Partito dell'indipendenza; dal canto suo la Francia crea una residenza militare che lascia insoddisfatta ogni istanza autonomista;


1927
Algeria
-
-
1927
agitazione nazionalista dell'emiro Khaled, nipote di 'Abd el-Kader († Damasco 1883);

1927
Tunisia
[con il trattato del Bardo del 1881, perfezionato nel 1883 con il trattato della Marsa, la Francia è riuscita a imporvi il suo protettorato.
Il bey conserva formalmente le sue prerogative.]
1927
si fa sentire la tendenza nazional-riformista rappresentata dai "giovani tunisini" sfociata nel 1920 nella fondazione di un partito politico moderno, il Destur o Partito liberal-costituzionale;


1927
LIBIA
[nome romano riesumato durante il conflitto per indicare le due regioni della Tripolitania e della Cirenaica]
- dal 1913 l'Italia esercita la sua sovranità sulla Libia -
TRIPOLITANIA
(1912-34)
Governatore
Tripoli
gen. E. De Bono
(1925 giu - dic 1928)
1927
-


CIRENAICA
Muhammad Idris al-Mahdi al-Sanusi

(Giarabub 1890 - Il Cairo 1983)
1917-22, capo della confraternita dei Senussi;
1923-48, è costretto all'esilio;


1948, emiro di Cirenaica;
1950-69, re di Libia(Idris I);

Governatore
Bengasi
gen. A. Teruzzi (Pnf)
lombardo
(1926 nov - dic 1928)

1927
Marzo
16-18
, l'occupazione italiana viene subito portata dalla linea Ghemines-Tilimum-Soluch-Sceleidima, alla linea Agedabia-Sauùnno-Msus.
27, segnalata al presidio di Barce la presenza di un grosso dor poco a sud di Gerdes Gerrari, nella notte parte per questa località una colonna composta del 7° battaglione libico, di una sezione di artiglieria libica e di un nucleo di irregolari a cavallo. Questo piccolo gruppo è al comando del magg. Bassi, comandante del locale battaglione cacciatori nazionali e quindi inesperto di truppe libiche.
Si è in periodo di Ramadan e gli ascari sono a digiuno. Il maggiore, allo scopo di partire la sera stessa, di sorpresa, raduna le truppe - le quali non hanno neanche l'intera dotazione di cartucce - e le fa marciare tutta la notte; all'alba, dopo più di 40 km di percorso, oltrepassata la ridotta di Gerdes el-Abid il gruppo entra nella boscaglia incontrando sempre maggiore resistenza. Presso la conca di er-Rahéiba esso viene completamente circondato. La sezione di artiglieri non può neanche mettersi in batteria: il gruppo, avvolto e sopraffatto dal numero viene distrutto. Cadono quasi tutti gli ufficiali. Solo un gruppo di superstiti riesce nel pomeriggio a guadagnare la ridottina di el-Bid ove è un piccolo presidio italiano. Il magg. Bassi, fatto prigioniero nella boscaglia, viene fucilato la sera stessa per ordine di Omar el-Muchtàr.
[Verso la metà del mese di aprile, inviato dal gen. Ottorino Mezzetti, il 7° libico ricostituito (ha perduto 400 uomini) tornerà sul luogo del combattimento per seppellire i cadaveri dei compagni caduti. Ritroveranno anche il cadavere del magg. Bassi (vittima della sua imprudenza) che sarà sepolto con gli onori dovuti a Barce.]
La sera stessa della sconfitta il governatore invia in aereo a Barce il ten.col. Emilio Canevari perché assuma il 7° libico, con l'ordine di provvedere alla situazione a Barce, rimasta scoperta, dove centinaia di operai italiani con le loro famiglie stanno lavorando alla testata della ferrovia in costruzione, e a raccogliere tutte le truppe dell'Altopiano per procedere subito alla riscossa. Compiuto il concentramento, il comandante delle truppe gen. Cei giunge a Barce per prenderne il comando e attaccare i duar che stanno ancora a spartirsi il bottino di er-Rahéiba.
Quando il gen, Cei si rifiuta di compiere la missione affidatagli (per le pessime condizioni morali e materiali delle truppe) viene inviato dal governatore a Roma a dar spiegazione dell'accaduto; viene prima sostituito ad interim e poi definitivamente dal gen. Ottorino Mezzetti;

Aprile
27
, due forti colonne al comando dei ten.col. Spernazzati ed Emilio Canevari sotto gli ordini diretti del gen. Ottorino Mezzetti, attacano ad Halugh el-Gir a sud-est di Maraua i duar riuniti e li sconfiggono completamente: l'inseguimento continua fino alla notte e nei giorni successivi senza tregua fino a Gerdes Gerrari, a Caulan ed oltre, attraverso boschi ed uadi per tutto l'altopiano.
[Ad Halugh el- Gir cade colpito in pieno petto il ten. De Rosa, ufficiale addetto al comando del battaglione e appena fuggito dall'ospedale per seguire le sorti del corpo di spedizione.]

Maggio

Giugno
conquista dell'Altopiano: per risolvere la questione dell'Altopiano il gen. Ottorino Mezzetti decide di operare, come mai finora è stato fatto, in piena estate e con operazioni continuative; viene quindi approntato un corpo di spedizione:
- 11 battaglioni indigeni (eritrei, misti e libici),
- 4 squadroni libici,
- 3 bande a cavallo,
- 5 sezioni di artiglieria,
- ecc.
sotto la guida di ufficiali superiori, tutti buoni conoscitori delle zone: Spernazzati, Montanari, Lorenzini, Piatti, Canevari, Solinas, Poli, Focanti ecc.
I ribelli dell'Altopiano sono divisi in due masse:
- una a sud, presso i pascoli dell'Uadi Sàmmalus,
- una al nord, nei burroni fino ad ora inViolati dell'Uadi el-Cuf (la base in pratica, dove ci sono anche le provviste, dei rivoltosi);

Luglio
10
, i duar vengono accerchiati a Bir Zeitun e qui decimati;
comincia quindi un inseguimento senza tregua, nonostante i mori per colpi di sole (anche fra le truppe libiche), cavalli e muletti caduti nei burroni, ecc.;
13, a Ras Giulaz i ribelli perdono la loro carovana principale di rifornimento;
19, attorno ad Abiar Bu Sfeia la principale massa dei ribelli viene accerchiata da colonne convergenti, battuta e respinta;
20, l'inseguimento continua senza respiro e, per la prima volta, i ribelli subiscono perdite incolmabili; il gen. Ottorino Mezzetti dà l'ordine di distruggere le basi stesse nell'Uadi el-Cuf
27-30, tutta la base ribelle viene annientata; in seguito a queste operazioni i duar dei Braasa e Abeidat possono considerarsi quasi interamente annientati; resta in piedi ancora il dor Abid;

Agosto
9-11
, dopo un inseguimento implacabile e soprattutto per l'azione delle autoblinde di Lorenzini, il grosso del dor Abid viene ritrovato e battuto;
anche i gruppi minori non vengono lasciati tranquilli; contro i resti di Braasa e Dorsa agiscono i gruppi Piatti e Canevari;
24, in seguito ad un combattimento avuto dalla cavalleria del gruppo Canevari, vengono segnalati resti degli Abid;
27, contro i resti degli Abid viene compiuta una nuova azione convergente con i gruppi Lorenzini, Canevari, Marinoni, Solinas, che li distrugge fino all'ultimo uomo;
resta ancora un dor di Hasa-Abeidaat nell'altopiano orientale, che finora si è dovuto trascurare;
28, quest dor attacca il 13° eritrei in marcia in una boscaglia; l'attacco viene respinto senza che il battaglione si arresti;

Settembre
4-5
, con marce fulminee, sempre organizzate dal gen. Ottorino Mezzetti, il dor di Hasa-Abeidat viene circondato e distrutto completamente senza alcun fuggiasco;
[Negli scontri protrattisi dal 7 luglio sono caduti 1220 armati, sono state catturate 230 donne con bambini, abbandonate; raccolti circa 300 fucili, abbattuti o catturati circa 3700 cammelli, 24.000 ovini e quasi la totalità dell'equipaggiamento e vettovagliamento dei ribelli.
Le perdite italiane sono state forse inferiori a quelle degli anni precedenti.

Sistemato così l'Altopiano, è giunto il momento della conquista delle oasi del 29° parallelo e della sutura fra le due colonie voluta dal ministero.

La conoscenza dei preparativi del governo e soprattutto l'eco delle operazioni dell'Altopiano, producono i loro effetti decisivi. Anzitutto i Mogàrba Sciammàch (abitanti della Sirtica cirenaica) fanno atto di completa sottomissione, e con essi le frazioni dissidenti degli Auaghìr da anni rifugiati nel loro territorio.



1927
Fu'ad I  
(Il Cairo 1868 - 1936)
figlio del khedivè Isma'il;
1917-1922, sultano d'Egitto;
succede al fratello maggiore Husayn Kamil († 1917);
1922-1936, re d'Egitto;

- Alto Commissario
lord Lloyd
(1925 - giu 1929)
- Primo Ministro
Sarwat Pascià
(? - ?)
1927
quando re Fu'ad I si reca in visita di stato a Londra, il ministro degli Esteri britannico cerca di avviare negoziati per un trattato con il primo ministro egiziano, Sarwat Pascià, all'insaputa di lord Lloyd.

Dicembre
alla morte di Zaglul Pascià (o Sa'd Zaghlul), il suo successore alla direzione del Wafd, Nahhas, è ansioso di dimostrare di essere un fervente sostenitore della libera indipendenza egiziana, come il suo predecessore.
Dopo settimane di varie manovre politiche, il parlamento egiziano rifiuta il trattato proposto.
[Lord Lloyd ha così la soddisfazione di vedere realizzata la sua previsione che nessun primo ministro britannico vorrebbe o sarebbe in grado di far accettare un tale trattato al parlamento egiziano.]

1927
Sudan
[dalla convenzione del 18 gennaio 1899, il paese è stato costituito in "condominio" anglo-egiziano, di fatto in possedimento britannico]
   
1927
dal 1924 la White Flag League fondata da Ali Abd al-Latif (condannato a tre anni in carcere lo stesso anno) ha abbandonato il programma unitario della Valle del Nilo e adottato una nuova strategia orientata verso l'obiettivo di una nazione sudanese autonoma.
Disegno troppo prematuro per raggiungere risultati apprezzabili.


1927
Guinea-Bissau
[colonia autonoma portoghese dal 1879, i suoi confini (rettilinei e artificiosi di evidente origine coloniale) con l'Africa Occidentale Francese sono stati regolati nel 1896.]
   
1927
-


1927
Africa Occidentale Francese
(AOF – 1895-1958)

[possedimenti retti, dal 1895, da un governatore generale, dipendente dal ministero delle colonie, in forma accentuatamente centralizzata]

- Governatore generale
?
(? -?)
Senegal [sotto controllo francese dal 1817, sottomesso e pacificato dal 1865.] cap. Dakar.
1927
-
Mauritania [protettorato francese dal 1904, il territorio vi è stato annesso dal 1920 ma le autorità coloniali non verranno mai completamente a capo dello spirito d'indipendenza mauro]
1927
-
Sudan francese [ex Senegal-Niger dal 1904, nel 1921 è tornato al suo nome originario.]
1927
-
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger.]
1927
-
Niger [completamente colonizzato dal 1920] cap. Zinder.
1927
-
Guinea Francese [protettorato francese dal 1889, è sorta la città di Conakry nel 1890; colonia francese dal 1891;
con l'acquisizione dell'isola di Los nel 1904 ha assunto il suo assetto territoriale definitivo;]
1927
-
Costa d'Avorio [colonia francese dal 1893.]
1927
-
Dahomey [annesso dal 1899 ma, completamente, dal 1916]
1927
-

1927
Sierra Leone
[colonia inglese dal 1808.]
- Governatore
?
(?-?)
1927
-

1927
[ex Monrovia, è una repubblica indipendente dal 1847, con una costituzione modellata su quella statunitense ma con il predominio dell'elemento nero-americano su quello autoctono;
nel 1857 al paese si è unita l'ex colonia formatasi a capo delle Palme nel 1833.]
-
-
1927
-


1927
Costa d'Oro
[colonia della corona britannica dal 1874; nel 1922 si è ingrandita con l'annessione dell'ex Togo tedesco, la parte occidentale (Togoland) del territorio;]
- Governatore
-

1927
Viene fondata l'Achimota College: vicedirettore è James E. Kwagir Aggrey, veterano nazionalista (laureatosi alla Columbia University, USA).



1927
Togo
[sotto mandato francese dalla fine della prima guerra mondiale, dal 1922 il territorio comprende solo la parte orientale dell'ex Togo tedesco e mantiene una distinta fisionomia giuridica.]
?
(?-?)
1927
-




1927
comprende i due ex protettorati britannici;
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese;
Nigeria settentrionale [territori haussa, riuniti dal 1900]
-
-
1927
-

Nigeria Meridionale [territori degli Oil Rivers (dal 1849), di Lagos (dal 1861) e Benin (dal 1897), riuniti dal 1906]
-
-
1927
all'unità amministrativa della federazione non corrisponde tuttavia una reale integrazione etnico-culturale del paese, resa ora, nel primo dopoguerra, ancora più improbabile dall'accessione, sotto mandato britannico, di un quinto del Camerun tedesco;
ulteriori elementi di divisione si portano avanti dal 1922;

Lagos
1927
-





1927
Camerun
[dal 1920 l'ex protettorato franco-britannico è diviso in due mandati coloniali previsti dal trattato di Versailles]
Njoya
-
(? - ?) c
1883-1933, re dei bantu;

Mandato (1) [alla Gran Bretagna, la porzione nordorientale, circa un quinto del paese]
1927
-
Mandato (2) [alla Francia, il resto (ha recuperato anche i territori ceduti nel 1911)]
1927
-

1927
Africa Equatoriale Francese
(1910-1958)
1910, la Francia crea questa nuova unità amministrativa che, pur mantenendo a Brazzaville la sede del governatore generale, è divisa in quattro ripartizioni:
Medio Congo [ex Congo Francese]
-
1927
Intanto dal 1925 operano nell'area gli emissari di André Matsua, fondatore della Société amicale des originaires de l'Afrique Equatoriale Française;

Gabon [già assorbito dal Congo Francese nel 1888 e ora separato]
-
1927
-
Ubangi Sciari (Oubangui-Chari) [ex Impero Centrafricano, diventato colonia francese dal 1905]
-
1927
-
Ciad [pur annesso dalla Francia, la resistenza all'interno continuerà fino al 1917]
-

1927
Con la valorizzazione economica delle regioni meridionali attraverso al costruzione della ferrovia Brazzaville-Pointe Noire (1921-34), si sviluppano i primi movimenti nazionalisti, a sfondo profetico-religioso e xenofobo.

A. Gide, dopo un lungo lavoro di ricerche nel Congo Francese, nel Camerun e nel Ciad, rivela le atrocità e gli eccessi commessi dai francesi nelle colonie africane. Egli accetta il sistema coloniale come tale e non chiede l'indipendenza per i paesi africani, ma si limita alla richiesta di riforme amministrative.




1927
Congo Belga
[colonia dello stato belga dal 1908]
(capitale: Lépoldville)
[il territorio dello Zaire, già sede (ancor prima dell'arrivo dei portoghesi) di importanti regni autoctoni quali quello del Congo, di Kuba, Luba, Lunda:
- nel 1880 è stato posto sotto il controllo dell'Associazione internazionale per il Congo, promossa da Leopoldo II re del Belgio;
- 1885-1908, sotto la sovranità (esercitata a titolo personale) di Leopoldo II re del Belgio.]
Governatore
-
1927
Lépoldville [1924] ha 19.000 abitanti.
Nel periodo tra le due guerre vengono estese le piantagioni ed avviato lo sfruttamento delle ricchissime risorse minerarie, senza che ciò comporti alcun miglioramento del livello di vita delle popolazioni indigene e delle condizioni igienico-sanitarie.
Katanga [regione sudorientale, annessa militarmente dai belgi nel 1891 sotto l'egida della Compagnie du Katanga istituita da re Leopoldo II.]
1927
Nel 1917 la Union Minière ha aperto un'altra grande miniera a Likasi (nella zona dell'attuale Jadotville) e nel 1921 ha installato a Panda, nella stessa zona, un concentratore di minerale.
Nel 1924 la Bécéka ha iniziato i lavori per la costruzione della ferrovia (sarà terminata nel 1928) che dovrebbe collegare il Katanga al lontano Port Francqui, sul fiume Kasai, da dove i prodotti katanghesi continueranno il viaggio per via d'acqua sino al fiume Congo e allo Stanley Pool per essere poi trasportati a Matadi con la ferrovia voluta da H.M. Stanley.
Ruanda-Urundi [dal 1919 sotto amministrazione belga, nel 1925 è stato annesso alla colonia.]
1927
-


1927
Rhodesia
1927
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1927
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1927
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]


1927
Eritrea
[colonia italiana dal 1° gennaio 1890, con il fiume Mareb come confine con l'Etiopia.]
-
-
1927
-



1927
Impero di Etiopia

(? - ?)
1917-28, imperatrice di Etiopia;
succeduta a Ligg Iyasu;


- dal 1916 è reggente l'erede al trono ras Tafari Makonnen -


Tafari Makonnen

(Harar 1891 - † 1975)
figlio secondogenito del principe Makonnen e nipote di Menelik II;
1911, governatore dell'Harar;
1916, erede al trono, è reggente per l'imperatrice Zauditu;
1923, ottiene l'ammissione dell'Etiopia alla Società delle Nazioni;

1930-75, imperatore di Etiopia [Hayla Sellasye I o Hailé Selassié I];

1927
allo scopo di restituire la visita che il reggente Tafari Makonnen ha fatto al re Vittorio Emanuele III nel 1924, il duca degli Abruzzi arria in missione solenne nel paese ove viene accolto con grandi onori;



1927
SOMALIA
Somalia Francese [colonia francese dal 1896]
il porto di Gibuti (1888) è collegato per ferrovia alla capitale etiopica Addis Abeba (1897-1917);
[situata in territorio dancalo e non propriamente somalo]
1927
-
Somalia Britannica [protettorato inglese dal 1884]
1927
-
Somalia Meridionale Italiana [protettorato italiano dal 1889, ma sotto la piena responsabilità del governo italiano dal 1905, dopo il riscatto del Benadir]
1927
viene ora esteso all'Oltregiuba, ceduto con Chisimaio dalla Gran Bretagna, e alla Somalia settentrionale con una serie di campagne condotte con metodi brutali dal governatore C.M. De Vecchi (1924-1927), assumendo così lo status di colonia;


1927
Africa Orientale Britannica
(IBEAImperial British East Africa)
Uganda [protettorato britannico dal 1894]
-
-
1927
formalmente diviso in quattro regni federati, è uno dei possedimenti più prosperi della Gran Bretagna in Africa;

Kenya [nome ufficiale solo dal 1920]
-
-
1927
Tra le nuove leve intellettuali kikuyu, formatesi nelle missioni protestanti inglesi, prendono vita negli anni Venti i primi raggruppamenti politici indigeni.



1927
[dalla fine del primo conflitto mondiale (novembre 1918) il territorio è attribuito dalla Società delle Nazioni in mandato [Mandato B] alla Gran Bretagna che concede una relativa autonomia interna.]
-
-
1927
-

1927
[protettorato (assieme all'isola di Pemba) dal 1890 e colonia dal 1913 della corona britannica.]
-
-
1927
-


1927
Angola
- Governatore
?
(? - ?)

1927
-


1927
Rhodesia
1927
ribattezzato Rhodesia dal 1895 in onore di Cecil J. Rhodes;
dal 1890 la British South Africa Chartered Co., società fondata da Cecil J. Rhodes, ha ottenuto da re LoBenguella la concessione esclusiva di sfruttamento venticinquennale del territorio del protettorato sui maTabele;
Rhodesia del Nord-Ovest [protettorato dal 1899, dal 1914, è uno dei più poveri possedimenti britannici]
-
-
1927
passata ora sotto il controllo statale, mantiene lo status di protettorato, dipendendo dal Foreign Office e restando in gran parte sotto il controllo della Compagnia ; [vedi 1948]

Rhodesia del Sud [protettorato dal 1911]
-
-
1927
passata sotto il controllo statale nel 1923, si è rifiutata d'integrarsi nell'Unione Sudafricana divenendo colonia autonoma della corona e godendo così di maggiore libertà amministrativa; a forte immigrazione bianca, adotta una legislazione razziale analoga a quella sudafricana (apartheid) sancendo la completa esclusione dell'elemento indigeno dalla vita politica del paese;
[la situazione rimane così fino al secondo dopoguerra: vedi 1953]

1927
[l'ex territorio Malawi, protettorato britannico dal 1891, che aveva assunto formalmente il nome British Central Africa
nel 1893, ha assunto questo nuovo nome nel 1907]
-
-
1927
sin dall'inizio del secolo fermenti antibritannici sono già sorti e ora si diffondono a causa dell'indiscriminata diffusione delle piantagioni coloniali a scapito delle colture alimentari per il fabbisogno della popolazione (in costante aumento);
gli inglesi devono far fronte ad una sollevazione popolare guidata dal pastore protestante nero John Chilembwe;
[vedi 1944]


1927
Mozambico
[già nel 1891 il Portogallo completava la conquista delle regioni interne ma solo nel 1915 è riuscito a pacificarle;
nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga, già possedimento tedesco sino alla fine della prima guerra mondiale.]
-
-

1927
procede tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique.

Il ministro delle Finanze portoghese A. de Oliveira Salazar inizia a rinnovare la Convenzione del Mozambico con il governo laburista-nazionalista del Sudafrica.
Secondo l'accordo, centottantamila lavoratori africani all'anno entrano nelle miniere sudafricane e il 47,5% del traffico estero del Transvaal passa attraverso Lourenço Marques.
[Questo accordo sarà ancora vigente nel 1978...]


1927
Madagascar
(Imérina)
[annesso alla Francia dal 1896]
1927
il programma di rivendicazioni di Jean Ralaimongo affiancato dai due giornali «L'Opinion» e «L'Aurore Malgache», editi rispettivamente a Diego-Suarez e a Tananarive, assume via via, anche per l'influenza dei comunisti, un'impostazione troppo radicale per essere tollerata dalle autorità coloniali;




1927
Unione Sudafricana
[dominion britannico a struttura federativa dal 1910]
- Primo ministro
J.B.M. Hertzog
(1924 - 1933)
[Nationalist Party (afrikaner)]
dal 1912 si è costituito il SANNC (South African Native National Congress) – dal 1925 mutato in ANC (African National Congress) – formazione politica nera;
dal 1913 è in vigore il Native Land Act che consente al primo ministro di coinvolgere l'elemento boero nella prima guerra mondiale a fianco dell'Inghilterra;
dal 1914 è abolita l'imposta discriminatoria nei confronti degli indiani del Natal;
dal 1918 si è annessa con una serie di decisioni unilaterali l'ex colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, ricevuta invece in amministr azione fiduciaria dalla Lega delle Nazioni; nel tentativo di diminuire il costo del lavoro nell'industria mineraria colpita da recessione in conseguenza del declino del gold standard, il primo ministro fa ricorso alla manodopera africana semispecializzata;
mentre dal 1925 l'afrikaans ha rimpiazzato l'olandese come seconda lingua ufficiale dell'Unione, sono in vigore: Native Land Act (dal 1913) e Colour Bar Act (dal 1926).

1927
Il CPSA (Communist Party of South Africa) ammette nel proprio esecutivo il primo membro non-europeo.

Maggio
Clement Kadalie , membro dell' ICWU (Industrial and Commercial Workers Union), partecipa alla Conferenza Internazionale del Lavoro a Ginevra e subisce l'influenza della liberale W. Holtby e del leader della sinistra laburista Fenner Brockway.
Arthur Creech Jones, futuro ministro delle Colonie, redige un nuovo abbozzo di costituzione per l'ICWU.

Giugno
il leader della sinistra laburista Fenner Brockway diventa "consigliere" personale di Clement Kadalie .
Il TUC (Congresso dei Sindacati)inglese respinge la rappresentanza dell'ICWU e decide di continuare l'affiliazione del TUC sudafricano, razzista e rivale dell'ICWU.

Dicembre
l'ICWU chiede l'affiliazione al TUC (Congresso dei Sindacati) del Sudafrica.
B. Weinstein e W.H. [Bill] Andrews, del CPSA (Communist Party of South Africa), si oppongono alla richiesta.
28, W.H. [Bill] Andrews presenta una mozione contraria all'affiliazione. La ragione (razzista) che egli adDuce è che l'ICWU, con i suoi centomila iscritti africani,, "sommergerebbe" il TUC prevalentemente "bianco".

 






1927
Repubblica Libanese
(1926)
[posto dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni, dal 1926 il Grande Libano si è costituito in repubblica]
- Presidente
?
(? - ?)
1927
-



1927
[posta dal 1920 sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni e poi divisa in tre distretti autonomi.]
 
1927
la ribellione del Partito Popolare (drusi e nazionalisti di Damasco) si protrare a singhiozzo…

1927
[dal 1922 la regione è stata attribuita in mandato dalla Società delle Nazioni alla Gran Bretagna, sulla base del piano di spartizione del levante convenuto da inglesi e francesi (accordo Sykes-Picot);
l'orientamento dell'amministrazione britannica, legandosi sin dall'inizio:
- sia agli ambienti sionisti ("dichiarazione Balfour" del 1917),
- sia al movimento nazionalista arabo in funzione antiturca,
ha creato attriti acuti tra le due comunità, che dal 1920 vanno organizzandosi sul piano militare dando vita a violenti scontri.]
- Alto Commissario
?
(? - ?)
1927
anni 1923-1929: sono relativamente tranquilli, soprattutto perché i timori arabi vengono ridotti dal calo dell'immigrazione ebraica;
quest'anno l'immigrazione ebraica in Palestina è nulla;


1927
Emirato di Transgiordania
Abdullah o 'Abd Allah ibn al-Husayn 
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
1920, re dell'Iraq;
[designato dal Congresso panarabo di Damasco]
1921, deve cedere il trono iracheno al fratello maggiore Faysal, espulso dalla Siria dai francesi, ottenendo in cambio l'emirato autonomo di Transgiordania, sotto mandato britannico;
1921-46, emiro di Transgiordania [sotto mandato britannico];


1946-51, re del Regno hashemita del Giordano;
1927
concepito in funzione di corridoio per le comunicazioni della Gran Bretagna con l'Iraq e, di qui, con l'Iran e l'India, l'emirato dispone fin dall'inizio di un efficiente esercito, la Legione araba, addestrato e diretto da ufficiali inglesi (Peake, Glubb Pascià) ed equipaggiato all'europea, e di un organico sistema difensivo che ne fa uno dei cardini del dispositivo di sicurezza britannico nel Vicino Oriente tra le due guerre;


1927
ARABIA
'Abd al-'Aziz III o ibn Sa'ud
Albero genealogico
(Riyadh 1887-Taif 1953)
discendente della dinastia wahhabita dei Banu Sa'ud;
1891, la dinastia viene scalzata dalla capitale Riyadh a opera dei rivali Banu Rashid del Gebel Shammar;
1902-13, ristabilisce con una serie di campagne l'unità del Neged, intraprendendo dopo il crollo dell'impero ottomano l'unificazione della penisola arabica;
1915-18, prima guerra mondiale: pur avendo stipulato un accordo di alleanza con la Gran Bretagna (1915), si mantiene neutrale dedicandosi al consolidamento interno dello stato, da lui organizzato sulla base di colonie agricolo-militari di contadini soldati legati al sovrano da un patto ("fratelli fedeli");
1918, approfitta dei contrasti anglo-francesi nel Vicino Oriente per sviluppare una tempestiva politica di annessioni;
1919, si annette il Gebel Shammar;
1924, si annette la Mecca;
1925, si annette Gidda;
1926, re del Higiaz;
1927-32, re del Higiaz e del Neged;
[… e dipendenze];
1927
riconosciuto al congresso musulmano universale della Mecca, ottiene anche il riconoscimento della Gran Bretagna (trattato di Gidda);


1932-53, re dell'Arabia Saudita;

1927
trattato di Gedda: la Gran Bretagna riconosce «la completa e assoluta indipendenza dei domini» di ibn Sa'ud, che in cambio acconsente a rispettare i trattati di protezione stipulati dai britannici con gli sceiccati arabi del Golfo.

Ibn Sa'ud
è ancora impegnato nel compito di unificare e amministrare i suoi territori immensi, ma scarsamente popolati (circa due terzi dell'area dell'India).
Ha nominato il figlio primogenito Sa'ud, viceré del Nagd, e Faysal, viceré dell'Higiaz, ma gli occorre altresì un aiuto esterno, per il quale si rivolge solo ad arabi musulmani: iracheni, siriani ed egiziani.
La sua politica consiste nel rendere ogni capotribù garante della sicurezza nella propria zona e responsabile di fronte a lui, mentre l'esercito wahhabita rimane in secondo piano come estrema risorsa.
Egli combina anche numerosi matrimoni dinastici con le figlie dei capi delle maggiori confederazioni tribali,
[Il che spiega parzialmente perché gli sopravvivano 44 figli… e nel XX secolo circa 4 o 5000 principi sauditi saranno discendenti diretti di re.]




1927
Yemen
(imamato)
[con il trattato di Mudros la sovranità turca, che non è mai stata effettiva, è giunta al termine.]
Yahya 

(?-?)
figlio di
1904-48, imam dello Yemen;

 

1927
-

1927
Iraq
[la Gran Bretagna:
- da maggio 1916 (accordo Sykes-Picot) si è aggiudicata nominalmente l'Iraq,
- dal 1918 occupa Mosul,
- dal 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- al 1920 (conferenza di Sanremo, ) ha ricevuto il mandato sull'Iraq;
- dal 1921 ha posto sul trono iracheno re Faysal;
[i curdi sono divisi fra quattro stati diversi (Iraq, Iran, Siria e Turchia)
- dal 1923 (trattato di Losanna) ha ricevuto anche il mandato su Mosul che aveva annesso all'Iraq;
- dal 1926 (trattato di Mosul) la maggior parte dell'ex Kurdistan ottomano, compresi i giacimenti di Kirkuk, appartengono all'Iraq… cioè ancora alla Gran Bretagna; ]
Faysal I

(Taif, La Mecca 1883 - Berna 1933)
terzogenito dello sceriffo della Mecca e re del Higiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashemiti;
1916, durante la prima guerra mondiale capeggia con il col. Th.E. Lawrence la "rivolta del deserto" contro il dominio ottomano, dimostrando nel corso dell'insurrrezione perizia politica oltre che militare;
1918, 28 settembre, il suo ingresso a Damasco a fianco delle truppe britanniche del gen. E.H.H. Allenby lo consacra campione della causa del risorgimento arabo;
1920, marzo, al congresso panarabo diventa re di Siria;
25 luglio
, entrato in urto con l'alto commissario francese per il Levante, gen. Gouraud, per il suo progetto di dar vita a una "grande Siria" che inglobasse anche Libano, Palestina e Giordania, viene da questo sconfitto e detroinizzato;
1921-33, re dell'Iraq;
1922-24, con metodi dispotici reprime nel sangue il movimento nazionale curdo;


1927
-
Kurdistan (iracheno)
1927
per tutti gli anni Venti l'APOC (Anglo-Persian Oil Company), che continua a dominare la scena petrolifera in Medio Oriente, mostra scarso interesse per il potenziale petrolifero dei territori sulla sponda occidentale del Golfo: Kuwait, Bahrein e la provincia orientale del futuro regno dell'Arabia Saudita.

Un immenso giacimento petrolifero viene ora scoperto nei pressi di Kirkuk e gli interessi delle multinazionali del petrolio e in particolare dell'IPC (Iraq Petroleum Corporation) (anglo-franco-olandese-americana) per i giacimenti della zona saranno oggetto di una lunga controversia con la Turchia;



1927
Persia
Negli anni tra le due guerre la Persia diventa uno dei maggiori produttori di petrolio.
La Anglo-Persian Oil Company, poi AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) continua a sfruttare (1909-51) gli ingenti giacimenti petroliferi;
Reza Khan Pahlavi

(Sevad Kuh, Mazandaran 1878 - Johannesburg 1944)
1925, rafforzato il proprio potere personale e deposto l'ultimo sovrano della dinastia Qajar, assume per sé e per la propria famiglia la corona imperiale;
1925-41, scià di Persia [dal 1935 Iran];
[legittimato dal parlamento e dall'appoggio dell'esercito]



- Primo ministro
?
(1925 - ?)
1927
-





Anselmi, Tina (Castelfranco Veneto, 25 marzo 1927) donna politica italiana, esponente della Democrazia cristiana;
[È la prima donna a ricoprire la carica di ministro della Repubblica Italiana.]

Camps, Juan Alberto Ramon (? 25 gennaio del 1927 – Buenos Aires il 22 agosto del 1994) militare appartenente all'esercito argentino.

Colombo, Umberto (Livorno 1927-2006) scienziato e politico italiano, grande esperto di energia e politica scientifica e tecnologica, autore di oltre duecento lavori scientifici;
laureato a Pavia in chimica e fisica, è stato a lungo responsabile delle ricerche del gruppo Montedison prima di assumere incarichi pubblici;
1971-75, presidente del Comitato per la politica scientifica e tecnologica dell'Ocse;
1979-82, presidente del Cnen;
1982, firma con altri 40 eminenti colleghi un documento per ribadire che un'eventuale guerra nucleare non produrrebbe "né vincitori né vinti, ma solo sterminati";
1982-83, presidente dell'Eni;
1983-93, presidente dell'Enea;
1984-86, presidente dell'Advisor Committee on Science and Tecnology for Development delle Nazioni Unite;
1987, ufficiale della Legion d'onore;
1988, tiene a Londra la prima Prestige Lecture della Royal Society e della Fellowship of Engineering;
1991, cavaliere del lavoro;
1991-93, presidente dell'European Science Foundation di Strasburgo;
1993 aprile - aprile 1994, ministro della ricerca scientifica nel governo Ciampi;
presidente dellel comitato scientifico della Fondazione Eni Enrico Mattei;
1994, cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica;
2000, premio internazionale per la Scienza della Repubblica popolare cinese;
Altri titoli: membro esecutivo del Club di Roma e dell'Accademia Nazionale dei Lincei, nonché di numerosi comitati e gruppi di studio nazionali e sranieri, tra cui l'American Academy of Arts and Sciences e il China Council for International Cooperation on Environment and Development.

Darida, Clelio (Roma, 3 maggio 1927) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Di Giesi, Michele (Bari, 4 settembre 1927 – Roma, 20 novembre 1983) politico italiano, esponente del PSDI (Partito Socialista Democratico italiano).

Facchiano, Ferdinando Ferdinando Facchiano (Ceppaloni, 19 agosto 1927) politico italiano, esponente del PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano);
laureato in giurisprudenza, avvocato;
1943, già vice segretario unico del PSDI, fa parte del Partito d'Azione;
1987, 2 luglio, eletto deputato (X Legislatura) nel collegio di Benevento;
1989 luglio-marzo 1991, ministro dei Beni culturali (VI "governo Andreotti");
1991 aprile-aprile 1992, ministro della Marina mercantile (VII "governo Andreotti");
1992, 23 aprile, eletto deputato (XI Legislatura);
giugno-aprile 1993, ministro per il coordinamento della Protezione civile (I "governo Amato").


Formica, Salvatore [Rino] (Bari, 1 marzo 1927) politico italiano, esponente del PSI (Partito Socialista Italiano).

Furet, François (Parigi 1927-Tolosa 1997) storico francese, collaboratore agli «Annales» ed erede di M. Block, L. Febvre e F. Braudel;
La rivoluzione francese (1965-66, con D. Richet)
Leggere e scrivere: l'alfabetizzazione dei francesi da Calvino a Jules Ferry (1977)
Critica alla rivoluzione francese (1978)
Il laboratorio della storia (1982)
Marx e la rivoluzione francese (1986)
Dizionario critico della rivoluzione francese (1988, curato con M. Ozouf)
Il secolo della rivoluzione francese 1770-1880 (1989)
Il passato di un'illusione (1995, sulla storia del comunismo sovietico)
1997, accademico di Francia.

Galloni, Giovanni (Paternò, Catania 16 giugno 1927) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana;
[Padre di Nino, economista.]

Galtieri, Leopoldo (Buenos Aires 1927) generale argentino;
1976, dopo il golpe diventa membro della giunta al potere;
1981, sostituisce il generale Roberto Viola alla presidenza; dirige le operazioni politico-militari contro l'Inghilterra nella guerra per le isole Falkland;
1982, dopo la sconfitta è costretto alle dimissioni; successivamente processato viene condannato a dodici anni di carcere.

Genscher, Hans Dietrich (Reideburg, Saale 1927) politico tedesco;
1969, deputato del Partito liberale al Bundestag, vicepresidente del partito;
1969-74, ministro dell'interno nel governo di coalizione con i socialdemocratici;
1974, ministro degli esteri e presidente del partito in sostituzione di Scheel;
1980, vince le elezioni;
1982, in contrasto con Schmidt forma la coalizione con la CDU e la CSU guidata da Kohl, mantenendo il ministero degli esteri;
1985, conserva la carica di ministro degli esteri e la direzione del partito dopo lo scandalo che nel 1984 ha sconvolto lo stesso Kohl;
1992, in occasione dei grandi scioperi si dimette dalla carica, tenuta per diciotto anni.

Giugni, Gino (Genova 1927) giurista e politico italiano;
Introduzione allo studio dell'autonomia collettiva (1960)
1970, presidente della commissione che ha elaborato lo statuto dei lavoratori;
Il sindacato tra contratti e riforme (1973)
1983, eletto senatore nelle file del PSI è presidente della commissione lavoro e membro della commissione bicamerale inquirente sulla Loggia massonica P2;
1987, rieletto senatore è presidente della commissione per l'impiego e la sicurezza sociale;
1990, viene convertito il suo disegno di legge di regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali;
Diritto sindacale (1991)
1992, nuovamente eletto è ministro del lavoro nel governo Ciampi;
Fondata sul lavoro? (1994)
Socialismo: l'eredità difficile (1996).

La Torre, Pio (Altarello di Baisa, Palermo 1927-Palermo 30 aprile 1982) politico italiano, segretario regionale del Pci, figlio di poveri contadini;
1945, si iscrive al Pci partecipando poi alle lotte contadine;
1950 al termine d'una manifestazione di braccianti nel paese di Bisacquino (Palermo) finisce in carcere a "scopo preventivo": 18 mesi;
1962-67, segretario dei comunisti siciliani, è più volte consigliere comunale a Palermo;
1963-71, deputato all'assemblea regionale siciliana;
1969, si trasferisce a Roma per ricoprire alti incarichi di partito;
1972, deputato;
1976, deutato;
1979, deputato, fa parte della commissione antimafia, per la quale prepara la relazione conclusiva di minoranza…
1981, autunno, previa richiesta alla direzione del partito di far ritorno a Palermo per assumere le redini del Pci siciliano, fa ritorno in una Sicilia falciata dalla mafia e sulla quale incombe la minaccia della nuova base missilistica in progetto a Comiso;
1982, 30 aprile, viene assassinato.

Luhmann, Niklas (Lüneburg 1927-1998) sociologo tedesco, laureatosi in giurisprudenza;
1960, è alla Harvard University dove conosce T. Parsons ed inizia studi sistematici di sociologia e scienza dell'amministrazione
1968, diventa professore di sociologia all'università di Bielefeld (Vestfalia);
Legittimazione attraverso procedura (1969)
Pianificazione politica (1971)
Teoria della società e tecnologia sociale (1971, controversia con Habermas)
Potere e complessità sociale (1975)
Struttura della società e semantica (1980-81)
Sistemi sociali (1982)
La comunicazione ecologica (1989)
L'osservatore. Il convergere delle teorie della conoscenza (1990, con altri)
Sociologia del rischio (1996).

Malfatti di Monte Tretto, Franco Maria (Roma 13 giugno 1927 – 10 dicembre 1991) giornalista e politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Mazowiecki, Tadeusz (Plock 1927) politico polacco;
1961-72, deputato, poi membro di Solidarnošc;
1981, viene arrestato e rilasciato l'anno seguente;
Internato! Appunti dalle carceri di Jaruzelski (1983)
1989, dopo le prime elezioni libere è il primo capo di un governo non comunista nell'Europa orientale;
1990, sconfitto alle elezioni presidenziali da L. Walesa e da S. Tyminski, si dimette.

Palme, Sven Olof (Stoccolma 1927-86, assassinato) politico svedese
1958, eletto al parlamento per il Partito socialdemocratico, diventa stretto collaboratore di T.F. Erlander;
1963, ministro senza portafoglio;
1965-67, ministro delle comunicazioni;
1967-69, ministro dell'istruzione;
1968, succede a T.F. Erlander nella segreteria del partito;
1969, presidente del consiglio, assume atteggiamenti critici nei confronti dell'intervento degli Stati Uniti nel Vietnam;
1972, viene confermato presidente del consiglio;
1973, dopo le elezioni, caratterizzate da un insuccesso per il suo partito, forma con l'appoggio dei liberali un governo che si trova ad affrontare una grave crisi energetica;
1976, settembre, dopo la sconfitta alle elezioni ad opera della coalizione dei partiti "borghesi", guida l'opposizione socialdemocratica accentuando i temi della trasformazione sociale del paese e della partecipazione operaia alla direzione delle imprese;
1979, porta il suo partito ad una nuova affermazione elettorale senza però riuscire a formare un nuovo governo;
1982, ancora presidente del consiglio, dà l'avvio ad una serie di riforme per il rilancio economico;
1985, a capo di un nuovo governo dopo le elezioni, viene assassinato misteriosamente;
1988, le indagini sul suo assassinio che portano alle dimissioni del ministro della giustizia A.G. Leijon, scoperto a condurre indagini parallele a quelle ufficiali, non fanno ancora luce sull'autore e sul movente del delitto.

Pandolfi, Filippo Maria (Bergamo, 1º novembre 1927) politico italiano, esponente della Democrazia cristiana.

Piga, Franco (Villacidro, Cagliari 1927-?) magistrato e politico italiano, figlio d'un presidente di sezione della Corte di Cassazione (eletto giudice costituzionale poco prima di morire);
1963, vinto il concorso per il Consiglio di Stato, inizia la sua attività nei gabinetti ministeriali; prima all'Industria, con Edgardo Lami Starnuti (Psdi), poi con Lorenzo Natali (Dc, area Fanfani) ai Lavori pubblici e alla Marina Mercantile;
1968, 14 dicembre - luglio 1970, consulente giuridico del presidente del consiglio Mariano Rumor;
1971-80, presidente del Crediop (Consorzio di Credito per le opere pubbliche) e dell'Icipu (Istituto di Credito per le imprese di pubblica utilità) e quindi, di riflesso, membro del consiglio di amministrazione di Montedison, Agip, Bastogi e Assitalia; membro del comitato esecutivo dell'Abi (Associazione bancaria italiana);
1972, giugno - giugno 1973, consulente giuridico del ministro dell'interno Mariano Rumor;
1973 luglio - ottobre 1974, consulente giuridico del presidente del consiglio Mariano Rumor;
1974 novembre - giugno 1976, consulente giuridico del ministro degli esteri Mariano Rumor;
1980-84, presidente della Commissione per la riforma dell'amministrazione centrale dello Stato; docente di diritto amministrativo alla Luiss, università privata di Roma;
1984-90, presidente della Consob;
1987, aprile-giugno, ministro dell'Industria nel "VI governo Fanfani"; giugno, deputato Dc (secondo in lista nella circoscrizione di Milano, finisce sesto grazie a Comunione e Liberazione di R. Formigoni) e senatore Dc (collegio di Piedimonte Matese e Sessa Aurunca in Campania); 2 luglio, nel giorno della prima seduta delle Camere, si prende 30 giorni di tempo, come previsto, per decidere se restare in Parlamento o se tornare alla presidenza della Consob; 6 agosto, lascia il Parlamento e riprende le redini della Consob;

Ruberti, Antonio (Aversa, Caserta 24 gennaio 1927 – 4 settembre 2000) politico italiano, esponente dei DS (Democratici di Sinistra) - Ulivo.

Veil, Simone nata Jacob (Nizza 1927) donna politica francese, di origine ebraiche;
1944, subisce la deportazione nei lagher nazisti;
1957, entra nella magistratura;
1970, è nominata segretario generale del Consiglio superiore della magistratura;
1974-79, ministro della sanità, fa approvare dal parlamento la legge sull'aborto;
1979, deputato al parlamento europeo;
1979-81, presidente del parlamento europeo; confermata deputato europeo nelle elezioni successive, è membro di varie commissioni;
1993, ministro degli affari sociali e della sanità nel governo Balladur; tra le varie onorificenze riceve il premio giornalistico Federico Motta in Italia.

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«Stato Operaio»

1927, il PCd'I (Partito comunista d'Italia), come sezione dell'Internazionale comunista, pubblica questa rivista mensile, foglio tipico dell'emigrazione, diffuso con difficoltà e clandestinamente anche in Italia, stampato prima in Svizzera quindi in Francia fino allo scoppio della seconda guerra mondiale;
è particolarmente voluto e animato da P. Togliatti, segretario del PCd'I, che con lo pseudonimo di Ercoli firma alcuni dei suoi saggi più significativi;
tra i collaboratori:
- E. Sereni,
- G. Amendola,
- L. Valiani,
- L. Longo [Gallo];
«segue 1939»

«Giornale di Sicilia»

«segue da 1860»
1927, sostenitore di F. Crispi e poi di V.E. Orlando, il foglio diventa organo della locale federazione fascista mentre al vecchio proprietario, la famiglia Ardizzone, si affiancano la società Florio e la famiglia Pirri;
«segue 1946»

«Il Secolo»

«segue da 1923»
1927, 30 aprile, essendosi fuso con «La Sera», cessa le pubblicazioni come testata autonoma.

«Il Resto del Carlino»

«segue da 1918»
1927, il controllo della proprietà passa a L. Arpinati, uno dei massimi rappresentanti del fascismo bolognese;
«segue 1933»

«L'Avvenire d'Italia»

«segue da 1902»
1927-59, direttore di questo quotidiano cattolico:
- R. Manzini;
«segue 1959»

«Il Becco Giallo»

«segue da 1926»
1927, riappare a Parigi per iniziativa dello stesso A. Giannini e di A. Cianca;
«segue 1933»